Client Alert. 1. Il quadro normativo di riferimento italiano

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Client Alert. 1. Il quadro normativo di riferimento italiano"

Transcript

1 Numero giugno 2010 Client Alert Latham & Watkins Corporate Department Partecipazioni rilevanti in società quotate: un recente position paper della Consob sulla trasparenza delle posizioni in derivati cash-settled Consob ha pubblicato un position paper diretto a consultare gli operatori di mercato in merito alla possibile estensione ai derivati cash-settled degli obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti e della disciplina dell OPA obbligatoria, a seguito alle iniziative intraprese da alcune istituzioni comunitarie (ESME e CESR) e dalle autorità di vigilanza di alcuni Stati Membri (Regno Unito e Francia). Negli ultimi anni si è assistito, a livello mondiale, a una crescente diffusione degli strumenti finanziari derivati regolati in contanti (c.d. cash settled) e a fenomeni di utilizzo di tali strumenti con finalità di occultamento della proprietà di rilevanti pacchetti azionari in società quotate, in elusione delle normative sulla trasparenza degli assetti proprietari (c.d. hidden ownership) e sulle offerte pubbliche di acquisto (c.d. stake building). Le istituzioni comunitarie e le autorità di vigilanza di alcuni Stati Membri (segnatamente Regno Unito e Francia) hanno pertanto iniziato a valutare la possibilità di estendere gli obblighi di trasparenza proprietaria agli strumenti derivati cash settled, finora invece esclusi dalle normative adottate in materia dalla maggior parte degli Stati Membri, con l obiettivo di contrastare i fenomeni elusivi. Anche il legislatore italiano ha preso posizione sulla questione in occasione del recepimento della direttiva sugli obblighi di trasparenza degli emittenti quotati (Direttiva 2004/109/CE, c.d. Direttiva Transparency) e della più recente modifica della disciplina della disciplina sulle offerte pubbliche di acquisto rimettendo al potere regolamentare della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), il compito di determinare i casi e le condizioni alle quali gli strumenti finanziari derivati debbano essere computati, rispettivamente, ai fini dell adempimento degli obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti 1 e ai fini del raggiungimento della soglia rilevante per l insorgere dell obbligo di lanciare un offerta pubblica di acquisto 2. Per dare attuazione al mandato conferito dal legislatore, in data 8 ottobre 2009, Consob ha pubblicato un position paper ( Position Paper ) diretto a consultare gli operatori del mercato su alcune possibili opzioni regolamentari per estendere agli strumenti finanziari derivati cash settled, gli obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti e la disciplina dell OPA obbligatoria. Il presente Alert ha lo scopo di illustrare le principali opzioni regolamentari sottoposte dalla Consob alla consultazione degli operatori del mercato con il Position Paper. 1. Il quadro normativo di riferimento italiano La disciplina sulla trasparenza delle partecipazioni rilevanti in emittenti quotati, in conformità con la normativa comunitaria 3, si concentra sulla titolarità del diritto di voto inerente alle azioni, piuttosto che sulla relativa proprietà economica, intesa quest ultima come la titolarità Latham&Watkins è una partnership a responsabilità limitata in tutto il mondo con una partnership affiliata a responsabilità limitata nel Regno Unito, in Francia e in Italia e con partnership affiliate a Hong Kong e in Giappone. Copyright 2010 Latham&Watkins. Tutti i diritti sono riservati.

2 dei benefici patrimoniali derivanti dall investimento in azioni. Essa impone obblighi di comunicazione al pubblico quando la percentuale di diritti di voto detenuta in un emittente azioni quotate raggiunga, superi o scenda al di sotto delle soglie di rilevanza fissate dal TUF e dalle Regolamento Consob in materia di Emittenti ( RE ) 4. Tali disposizioni prevedono, in conformità a determinati requisiti e criteri di calcolo 5, l obbligo di comunicazione al mercato e alla Consob delle partecipazioni rilevanti, effettivamente detenute direttamente o indirettamente per il tramite di società controllate, interposte persone e fiduciari 6 nel capitale sociale rappresentato da azioni che conferiscono il diritto di voto 7 in emittenti quotati. La nozione di partecipazione rilevanti ai fini degli obblighi di comunicazione 8 comprende le azioni delle quali un soggetto ha la titolarità, anche se il diritto di voto spetta o è attribuito a terzi ovvero è sospeso, e le azioni in relazione alle quali spetta o è attribuito, ad un soggetto terzo diverso dall azionista, il diritto di voto, in conseguenza di operazioni che modificano la distribuzione del diritto di voto stesso (ad esempio nel pegno o nell usufrutto di azioni, quanto il diritto di voto è attribuito al creditore pignoratizio o all usufruttuario) 9. Agli obblighi relativi alle partecipazioni rilevanti effettive, si affianca l obbligo di reporting delle c.d. partecipazioni potenziali in acquisto e delle c.d. partecipazioni potenziali in vendita 10, le quali dovranno essere comunicate da parte di chi già possiede una partecipazione effettiva o una partecipazione potenziale in acquisto. Tali partecipazioni potenziali sono definite 11 come le azioni che costituiscono il sottostante di strumenti finanziari che, in virtù di un accordo giuridicamente vincolante, attribuiscono al titolare, su iniziativa esclusiva dello stesso, il diritto incondizionato di acquistare o di vendere, tramite consegna fisica, le azioni sottostanti, ovvero la discrezionalità di acquistarle o di venderle (sempre con physical settlement) 12. Anche in relazione alle partecipazioni potenziali, ai fini degli obblighi di comunicazione al pubblico, rilevano esclusivamente gli strumenti finanziari che prevedano il regolamento tramite consegna fisica (su iniziativa incondizionata e discrezionale del possessore) delle azioni sottostanti dotate di diritti di voto in un emittente azioni quotate. Con specifico riferimento agli strumenti finanziari derivati, la ratio di tale scelta viene giustificata sulla base del fatto che gli strumenti physically settled al contrario di quelli caratterizzati da un regolamento per differenziale (cash settled) oltre alla funzione speculativa o di hedging tipica dei derivatives, permettono al titolare di realizzare un acquisto o una vendita, in termini reali e non meramente economici, delle azioni che costituiscono il sottostante dello strumento. Per tale ragione, le disposizioni attualmente in vigore escludono dagli obblighi generali di reporting delle partecipazioni rilevanti gli acquisti, anche in misura rilevante, di posizioni in acquisto (c.d. posizioni lunghe) o in vendita (c.d. posizioni corte), assunte su azioni quotate attraverso derivati cash settled. Gli unici obblighi di disclosure per i derivati cash settled sono attualmente previsti dalla normativa in materia di abusi del mercato e di internal dealing 13, che impongono la comunicazione alla Consob e al pubblico delle operazioni di acquisto e vendita di strumenti finanziari collegati alle azioni (inclusi, pertanto, i derivati con liquidazione in denaro) effettuate dai c.d. soggetti rilevanti 14. Anche con riferimento alle vigenti regole in tema di offerte pubbliche di acquisto, il legislatore si è finora esclusivamente riferito alle azioni dotate di diritto di voto nell assemblea delle società italiane quotate, come tali idonee a consentirne l acquisizione del controllo Origine dell iniziativa regolamentare 2.1 asimmetrie informative e fallimenti del mercato Alcuni casi recenti 16 e le ricerche condotte da autorevoli studiosi 17 hanno posto in evidenza a livello internazionale come l assenza di un adeguato livello di trasparenza su alcune tipologie di operazioni in derivati con cash settlement possa produrre asimmetrie informative e gravi inefficienze nel 2 Numero giugno 2010

3 funzionamento del mercato, suscettibili di ridurre il livello di fiducia dei potenziali investitori e, in ultima analisi, di rendere più difficoltoso ed oneroso il ricorso al capitale di rischio 18. È stato inoltre osservato come, al ricorrere di determinate condizioni, gli strumenti finanziari derivati cash settled soprattutto se negoziati sui mercati non regolamentati (c.d. over the counter) non siano riducibili a mere operazioni di speculazione o di copertura finanziaria, ma, al contrario, sollevino problematiche analoghe a quelle connesse agli strumenti il cui regolamento contrattuale preveda la consegna fisica delle attività sottostanti. Nei contratti derivati cash settled aventi quale sottostante azioni di emittenti quotati è possibile distinguere (a) un soggetto in posizione lunga solitamente l acquirente e il detentore dello strumento che beneficia delle oscillazioni al rialzo del valore del titolo costituente la base dello strumento derivato e che, al contrario, sopporta perdite nel caso in cui il prezzo delle azioni segua una tendenza al ribasso, e (b) un soggetto in posizione c.d. corta di regola una banca o l impresa di investimento, controparte dell operazione, la quale, nell ambito della propria strategia di hedging, tenderà ad assumere una posizione di rischio neutrale, acquistando un numero corrispondente di azioni ad un prezzo vicino a quello preso come riferimento iniziale dal contratto derivato. In queste ipotesi si assiste ad una separazione tra la proprietà giuridica delle azioni costituenti il sottostante dello strumento, che rimarrà in capo al titolare della posizione corta, e la proprietà c.d. economica, che viene invece ad essere assunta dal detentore del contratto derivato. Nell operazione descritta, la controparte in posizione corta (i.e. l intermediario) non sopporta il rischio economico connesso all andamento delle azioni sottostanti il derivato rischio che, come visto, viene assunto dalla parte lunga e, pertanto, non ha interesse ad esercitare i diritti di voto ad essa spettanti. Nella prassi, il detentore del cash settled derivative è in grado di esercitare un controllo di fatto sulle azioni detenute dalla controparte con finalità di copertura, in quanto l intermediario, libero da preoccupazioni di natura economica circa l andamento delle azioni sottostanti, è indotto ad esercitare il voto in conformità alle aspettative (effettive o presunte) del soggetto in posizione lunga. Inoltre, per effetto della struttura negoziale qui descritta, la parte lunga ha elevate possibilità (i.e. l aspettativa) di acquistare la proprietà reale delle azioni sottostanti, considerato che l intermediario, per evitare di trovarsi scoperto, non venderà tali azioni sino alla scadenza del contratto derivato e potrebbe trovare indifferente o, addirittura, più conveniente, consegnare fisicamente gli strumenti sottostanti piuttosto che vendere sul mercato tali strumenti e regolare in contanti la posizione della parte lunga 19. La modifica delle modalità di regolamento potrebbe avvenire sia mediante la rinegoziazione pattizia dei termini contrattuali del contratto derivato, con il passaggio da una clausola di cash settlement ad una clausola di physical settlement, sia mantenendo la liquidazione per differenziale ed effettuando a latere il trasferimento del sottostante, anche attraverso operazioni sul mercato. I fenomeni sopra descritti noti nella letteratura internazionale con il nome di decoupling possono essere suddivisi in due macrocategorie: le situazioni di c.d. hidden ownership e le situazioni di c.d. empty voting. In relazione alle situazioni di hidden ownership, alla luce della descrizione fornita, appare chiaro come, a determinate condizioni, l acquisto di strumenti derivati con regolamento per differenziale consenta l assunzione di posizioni (anche rilevanti) nel capitale degli emittenti quotati, destinate a rimanere occulte (hidden appunto) fino alla loro eventuale trasformazione in partecipazioni effettive che sarà oggetto di comunicazione al mercato, consentendo, così, di mantenere undisclosed l identità di quei soggetti che, attraverso la detenzione di tali posizioni, potrebbero divenire titolari dei diritti di voto mediante il successivo acquisto dei titoli sottostanti. 3 Numero giugno 2010

4 Il connesso fenomeno dell empty voting fa invece riferimento alle situazioni nelle quali il titolare della posizione corta, disinteressato dall andamento economico degli strumenti sottostanti, voti in conformità delle indicazioni fornite dall acquirente del derivato cash settled, che, pur essendo titolare (almeno da un punto di vista formale) soltanto di un interesse economico, eserciterebbe, di fatto, un influenza sul sistema di corporate governance dell emittente le azioni sottostanti il derivato mediante un esercizio indiretto dei diritti di voto. 2.2 Il dibattito in ambito europeo: il documento di consultazione del CESR Il Committee of European Securities Regulators ( CESR ) è recentemente intervenuto nel dibattito sull opportunità dell estensione degli obblighi di disclosure agli strumenti finanziari derivati cash settled con la pubblicazione di un documento di consultazione 20. Il CESR, evidenziando le notevoli diversità esistenti tra le varie legislazioni nazionali, ha ritenuto necessario assicurare, in ambito europeo, un più elevato livello di armonizzazione con riferimento agli obblighi di comunicazione al pubblico delle partecipazioni rilevanti. A tal fine, viene sottolineata la necessità di estendere l ambito di applicazione del regime di disclosure stabilito dalla Direttiva Transparency per ricomprendere tutti gli strumenti sia physically che cash settled con effetti economici simili alle azioni e agli strumenti che consentono di acquistare azioni, evitando, però, che queste misure finiscano per tradursi in un disincentivo all utilizzo di tali contratti finanziari. Il documento di consultazione del CESR raccomanda inoltre di vietare specificamente la compensazione (c.d. netting) tra posizioni lunghe e corte 21 ai fini di disclosure. Il CESR chiede poi agli operatori di esprimersi (i) sulle modalità per individuare i confini della nozione di strumento con effetti economici simili alle azioni o agli strumenti che danno diritto ad acquistare azioni, (ii) sui criteri di calcolo delle soglie di rilevanza e (iii) sulla valutazione dei casi di esenzione dagli obblighi di comunicazione. 3. Il position paper Come anticipato in premessa, sulla scorta del dibattito internazionale e in attuazione del mandato regolamentare conferito dal legislatore, la Consob ha recentemente avviato una procedura di consultazione degli operatori di mercato per valutare le opzioni regolamentari volte ad estendere gli obblighi di trasparenza sugli assetti proprietari degli emittenti azioni quotate agli strumenti finanziari cash settled, nonché ad includere tali strumenti nella nozione di partecipazione rilevante ai fini dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria. In particolare, viene richiesto agli operatori di esprimersi in merito alle seguenti problematiche: (i) la valutazione di fondo in merito alla convenienza della modifica dell assetto normativo attuale; (ii) definizione degli obblighi di informativa in funzione del mercato di contrattazione dello strumento derivato; (iii) eventualità di una aggregazione delle varie componenti delle partecipazioni soggette a disclosure e l identificazione degli eventuali criteri; (iv) definizione delle soglie di comunicazione; e (v) eventuale ed effettiva rilevanza dei derivati cash settled ai fini della disciplina dell OPA obbligatoria. 3.1 la valutazione di fondo in merito alla convenienza della modifica dell assetto normativo attuale La scelta di fondo sottoposta agli operatori attiene alla valutazione circa l opportunità o meno di un intervento riformatore del quadro regolamentare esistente, anche in considerazione dei costi e degli oneri connessi a tale modifica, per verificare se non risulti invece più efficiente il mantenimento del regime vigente. La scelta riformatrice mira a consentire il superamento delle problematiche di hidden ownership e empty voting mediante l estensione della disclosure alle posizioni in derivati cash settled; 4 Numero giugno 2010

5 conseguentemente, il regime di trasparenza verrebbe ad essere connesso non più alla sola proprietà reale delle azioni (effettive e potenziali) ma anche alla loro proprietà economica. Tuttavia, la Consob sottolinea come tale scelta comporti anche rilevanti difficoltà e costi di implementazione; infatti, considerata la complessità di forme e la varietà di utilizzi che tali strumenti possono assumere, non appare agevole individuare criteri discretivi generali, necessari per separare le operazioni su derivati effettuate per mere finalità speculative o di hedging da quelle connotate da potenzialità acquisitive occulte degli strumenti sottostanti. Chiaramente, una estensione indiscriminata degli obblighi di disclosure anche a situazioni di per sé non rilevanti ai fini della trasparenza degli assetti proprietari potrebbe creare gravi ripercussioni per gli operatori dei mercati finanziari, i quali sarebbero costretti a sopportare notevoli costi di reporting, che si tradurrebbero in un ostacolo per la loro attività tipica. Inoltre, il Position Paper sottolinea come un eccessivo livello di trasparenza in merito a fattispecie non rilevanti potrebbe produrre una diminuzione del livello di efficienza dei mercati, i quali non sarebbero sempre in grado di assimilare correttamente le diverse informazioni fornite, soprattutto qualora non vi fosse nessun filtro che consenta al mercato di distinguere le informazioni relative a operazioni su derivati effettuate per finalità ordinarie (speculative o di copertura), da quelle effettuate per finalità elusive. Quale alternativa alla opzione riformatrice viene proposta la possibilità di individuare i casi di utilizzo dei derivati cash settled in elusione della normativa sulla trasparenza mediante l utilizzo di istituti già noti al diritto quali l interposizione di persona e/o i patti di sindacato. Tuttavia, secondo la Consob, tali strumenti non sembrano essere in grado di esercitare una efficace attività di enforcement, in quanto essi opererebbero necessariamente ex post in funzione sanzionatoria, non garantendo, quindi, un informazione completa e corretta al mercato la definizione degli obblighi di informativa in funzione del mercato di contrattazione dello strumento derivato La seconda scelta sottoposta alla consultazione del mercato riguarda la delimitazione dei confini dell eventuale incremento degli obblighi di disclosure. In particolare, si richiede di valutare l opportunità di estendere tali obblighi a tutti i contratti derivati cash settled, a prescindere dalla piattaforma di negoziazione (mercato regolamento o meno), ovvero di limitare tale estensione ai soli strumenti scambiati su mercati over the counter. A sostegno della tesi restrittiva depone la considerazione per la quale le posizioni in strumenti negoziati su mercati regolamentati si caratterizzano solitamente per la presenza di una sola controparte centralizzata, con conseguente riduzione significativa delle possibilità di entrare in possesso del titolo sottostante, senza dimenticare, inoltre, che la standardizzazione dei contratti esclude alla radice la possibilità di addivenire ad una modifica espressa delle modalità di settlement. D altro canto, la Commissione sottolinea come una limitazione ai soli derivati negoziati OTC darebbe adito a fenomeni di arbitraggio regolamentare, in quanto tali particolari strumenti creano comunque una facilità di accesso al sottostante in capo al titolare della posizione lunga sul derivato. 3.3 l eventualità di una aggregazione delle varie componenti delle partecipazioni soggette a disclosure e l identificazione degli eventuali criteri Per quanto riguarda la scelta dei criteri per la (eventuale) aggregazione delle diverse componenti delle partecipazioni rilevanti, una prima opzione normativa sottoposta alla consultazione consiste nell introduzione di un regime di disaggregazione ai fini degli obblighi di disclosure, prevedendo, dunque, tre comunicazioni distinte, rispettivamente, per le partecipazioni effettive, per le partecipazioni potenziali con consegna fisica e per le posizioni assunte in 5 Numero giugno 2010

6 derivati cash settled. Tale scelta, se da un lato, garantirebbe un elevato livello di comprensibilità del sistema di reporting, dall altro, aprirebbe la strada a comportamenti opportunistici volti ad eludere gli obblighi di comunicazione 23. Per ovviare a tali fenomeni di arbitraggio regolamentare viene, in alternativa, ipotizzata la aggregazione totale delle partecipazioni detenute, sia effettive che potenziali e a prescindere dalle modalità con le quali queste ultime vengono regolate 24. Da ultimo, tenuto conto della necessità di assicurare un adeguato regime di trasparenza, da un lato, e dare rilievo alle differenze intercorrenti tra detenzione di partecipazioni effettive e potenziali, dall altro, si ipotizza il mantenimento del regime attuale di disclosure il quale, come ricordato, prevede una comunicazione separata per le partecipazioni effettive e le partecipazioni potenziali physically settled aggiungendo un obbligo di reporting, in caso di superamento di determinate soglie di rilevanza, del c.d. interesse economico complessivo, il quale includerebbe tutte le partecipazioni (effettive e/o potenziali) detenute negli emittenti, ivi comprese, quindi, le posizioni assunte in strumenti con cash settlement. 3.4 la definizione delle soglie di comunicazione Una delle leve per un efficiente calibratura del sistema di disclosure è rappresentato dalla fissazione delle soglie di rilevanza, il cui attraversamento comporta obblighi di comunicazione. L alternativa sottoposta alla valutazione degli operatori consiste nel mantenimento delle soglie già esistenti per le partecipazioni effettive e potenziali, oppure in una rimodulazione delle stesse, al fine di tener conto degli eventuali criteri di aggregazione che dovessero essere scelti. Come chiarito dalla Consob, qualora, infatti, si dovesse optare per un regime di aggregazione totale sarebbe necessario mantenere la soglia minima al livello del 2%, così da ottemperare al vincolo imposto dal TUF 25. Nel caso di disaggregazione, sarebbe ugualmente necessario mantenere la soglia del 2% per le partecipazioni effettive, mentre per le partecipazioni potenziali con regolazione fisica la prima soglia di rilevanza dovrebbe essere fissata al massimo entro il 5% del capitale sociale 26, così da rispettare le prescrizioni introdotte dal legislatore comunitario 27. Con riferimento alle posizioni in derivati con liquidazione in contanti, sarebbe invece possibile scegliere liberamente la soglia oltre la quale far scattare gli obblighi di comunicazione. Infine, laddove si decidesse di mantenere l attuale assetto di disclosure, affiancandovi l obbligo di comunicazione dell interesse economico complessivo, ferme restando le soglie attualmente in essere per il reporting delle partecipazioni effettive e potenziali physically settled, la determinazione della soglia per il sopra citato interesse economico complessivo sarebbe rimessa a mere valutazioni di opportunità non essendo previsto alcun vincolo normativo. 3.5 l eventuale rilevanza dei derivati cash settled ai fini della disciplina dell opa obbligatoria Da ultimo, in forza della delega recentemente attribuita alla Consob per individuare i casi in cui la detenzione di strumenti finanziari derivati possa rilevare ai fini dell OPA obbligatoria, con il Position Paper gli operatori del mercato vengono invitati a fornire suggerimenti ai fini della predisposizione di una specifica disciplina regolamentare in materia. In sintesi, viene richiesto agli operatori di esprimersi in merito alle seguenti problematiche: (i) individuazione delle diverse tipologie di derivati da includere nella nozione di partecipazione rilevante ai fini dell OPA obbligatoria; (ii) determinazione delle modalità di calcolo delle partecipazioni, con particolare riguardo ai casi di detenzione (a) di strumenti la cui copertura non equivale all intero importo del nozionale, (b) di posizioni lunghe e corte aventi il medesimo sottostante, da parte dello stesso soggetto e (c) di strumenti attraverso panieri di azioni; (iii) valutazione della rilevanza dei derivati negoziati su mercati regolamentati ai fini del calcolo della soglia per l obbligo di OPA. 6 Numero giugno 2010

7 4. Reazioni del mercato Alcune associazioni rappresentative delle diverse categorie di operatori di mercato hanno recentemente preso posizione in merito alle ipotesi di lavoro proposte nel Position Paper. In particolare, Assosim, l associazione italiana degli intermediari mobiliari, ha espresso parere fortemente negativo in merito all applicazione dei sopracitati obblighi di disclosure alle posizioni detenute tramite derivati cash settled, sottolineando come l utilizzo di tali strumenti per finalità abusive diverse da quelle tipiche di copertura o speculative sia un fenomeno raro e comunque attinente all aggiramento della disciplina in tema di OPA obbligatoria, piuttosto che alla disciplina della trasparenza degli assetti proprietari. Pertanto, secondo l associazione, i casi di utilizzo distorto dei derivati con regolamento per differenziali dovrebbero essere repressi esclusivamente mediante l utilizzo degli strumenti di enforcement già previsti dall ordinamento italiano (i.e. la frode alla legge e l interposizione di persona) o comunque attraverso nuovi strumenti normativi nell ambito della disciplina dell OPA obbligatoria. Al contrario, Assonime, l associazione fra le società per azioni italiane, che rappresenta i maggiori emittenti quotati, ha condiviso l opportunità di introdurre specifici obblighi informativi in tema di posizioni detenute attraverso strumenti derivati con regolamento in contanti, sottolineando però come sia fondamentale evitare l introduzione di un obbligo di trasparenza generalizzato ed indiscriminato che si tradurrebbe in una over regulation con costi eccessivi per il mercato. Inoltre, secondo Assonime, quantomeno in una fase iniziale, le posizioni rilevanti detenute attraverso strumenti cash settled dovrebbero essere comunicate alla sola Consob e non anche direttamente al pubblico, la quale, operando come filtro, potrebbe poi richiedere la disclosure al mercato delle sole operazioni di reale significato in termini di influenza sugli assetti di corporate governance. Endnotes 1 Cfr. art. 120, comma 4, lett. d-ter del d.lgs. 58/1998 ( TUF ). 2 Cfr. art. 105, comma 3-bis TUF. 3 Cfr. Direttiva Transparency. 4 Cfr. artt. 120 e 121 TUF, mentre, in relazione alla disciplina di attuazione di rango regolamentare si rinvia al disposto degli artt. 116-terdecies 126 RE. 5 Cfr. artt. 117 e 117-bis RE. 6 Cfr. art. 118 RE. 7 Cfr. art. 116-terdecies, primo comma, lett. c), RE. 8 Cfr. art. 118 RE. 9 Cfr. art. 118 RE. 10 Cfr. art. 119 RE. 11 Cfr. art. 116-terdecies, primo comma, lett. d1) e d2), RE. 12 Cfr. art. 119 RE. 13 Cfr. artt. 114, settimo comma, TUF e 152-sexies RE. 14 Cfr. art. 152-sexies RE che include fra i soggetti rilevanti gli azionisti in possesso di una partecipazione superiore al 10% del capitale sociale dell emittente, i componenti degli organi di amministrazione, controllo e i soggetti che svolgono funzioni di direzione. 15 Cfr. art. 101-bis, secondo comma e art. art. 105, secondo comma, TUF. 16 Tra i casi più noti, si ricordano: Continental vs Schaeffler Group; Fiat-Exor-Ifil, Guinnes-Perry Corporation. 17 Si vedano gli studi condotti da h.t.c hu e b. black: The New Vote Buying: Empty Voting and Hidden (Morphable) Ownership, in 79 Southern California L. Rev. 2006, 811 ss.; eidem, Empty Voting and Hidden (Morphable) Ownership: Taxonomy, Implications, and Reforms, in 61 Business Lawyer 2006, 1013 ss.. Si veda anche g. ferrarini, Prestito titoli e derivati azionari nel governo societario, in La società per azioni oggi, A.A. V.V. Milano, 2007, Cfr. Position Paper p Cfr. Position Paper, p CESR Proposal to Extend Major Shareholdings Notifications to Instruments of Similar Economic Effect to Holding Shares and Entitlements to Acquire Shares, 9 Febbraio 2010, Ref.: CESR/ b, consultabile sul sito cesr-eu.org. 21 Per quanto concerne le posizioni corte e il fenomeno dello short selling, si rinvia ai seguenti documenti emessi dal CESR ad esito di una apposita procedura di consultazione: il CESR Proposal for a Pan-European Short Selling Disclosure Regime Feedback Statement, 2 marzo 2010, Ref.: CESR/ e il Model for a Pan-European Short Selling Disclosure Regime Report, 2 marzo 2010, Ref.: CESR/10-7 Numero giugno 2010

8 088, entrambi consultabili sul sito cesr-eu.org Sullo stesso tema di veda anche il client alert New Short-SellingRestrictions in the United States and Recommendations For a Pan-European Short-Selling Disclosure Regime, consultabile sul sito 22 Cfr. p. 20 del Position Paper. Cfr. Position Paper, p Cfr. p. 26 del Position Paper, ove, in alternativa ad una aggregazione totale di tutte le partecipazioni detenute, vengono previsti due regimi di aggregazione ridotti. In particolare, tenuto conto della differenza sussistente tra detenzione di una partecipazione effettiva e di una partecipazione potenziale, viene prevista la possibilità di aggregare soltanto le partecipazioni potenziali (sia physically che cash settled). Al contrario, alla luce della differenza tra detenzione (effettiva o potenziale) delle azioni e detenzione di un mero interesse economico, si potrebbe ipotizzare la aggregazione tra partecipazioni effettive e potenziali con consegna fisica, lasciando, invece, separate le posizioni assunte in derivati cash settled. 25 Cfr. art. 120, secondo comma, TUF. 26 Si tratterebbe pertanto di una soglia di ingresso più elevata di quella ora prevista per gli obblighi di comunicazione al pubblico (2%). 27 Cfr. art. 9 della Direttiva Transparency. Per qualsiasi chiarimento relativamente al presente Client Alert, rivolgetevi ad uno dei professionisti indicati qui di seguito: Antonio Coletti Milan Isabella Porchia Milan Luca Antonio Lo Po Milan Il presente Client Alert ha l obiettivo di fornire informazioni di carattere generale rispetto all argomento trattato e non deve essere inteso come un parere legale né come una disamina esaustiva di ogni aspetto relativo alla materia oggetto del documento. Si rammenta che per l applicazione a casi specifici di quanto illustrato nel Client Alert sarà necessario richiedere una consulenza specifica che consideri tutte le circostanze del caso concreto. Per qualsiasi richiesta di chiarimenti riguardo all argomento trattato, siete pregati di contattare il professionsta dello studio cui abitualmente vi rivolgete. Un elenco completo dei nostri Client Alerts è disponibile all indirizzo internet Se desiderate aggiornare i vostri dati o personalizzare le informazioni che ricevete da Latham & Watkins, visitate Abu Dhabi Amburgo Barcellona Beijing Bruxelles Chicago Doha Dubai Francoforte Hong Kong Houston Londra Los Angeles Madrid Milano Mosca Monaco New Jersey New York Orange County Parigi Riad Roma San Diego San Francisco Shangai Silicon Valley Singapore Tokyo Washington D. C. 8 Numero giugno 2010

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini. (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob)

Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini. (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob) Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob) Novembre 2011 1 Indice PREMESSA ALLE LINEE GUIDA... 3 1 PRINCIPI GENERALI... 3

Dettagli

MiFID - Markets in Financial Instruments Directive

MiFID - Markets in Financial Instruments Directive MiFID - Markets in Financial Instruments Directive STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI (EXECUTION & TRANSMISSION POLICY) (documento redatto ai sensi del Regolamento

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO

REGOLAMENTO IN MATERIA DI OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO REGOLAMENTO IN MATERIA DI OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULL ATTIVITA DI ANALISI D IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE E SUGLI ESITI DELLA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE I. La disciplina

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

POLITICA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI DI INVESTIMENTO (EXECUTION POLICY)

POLITICA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI DI INVESTIMENTO (EXECUTION POLICY) POLITICA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI DI INVESTIMENTO (EXECUTION POLICY) 15.11.2013 La presente politica intende definire la strategia di esecuzione degli ordini di negoziazione inerenti a strumenti finanziari

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI )

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) ( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) PROCEDURA RELATIVA ALLA TENUTA E AGGIORNAMENTO DEL REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO AD INFORMAZIONI PRIVILEGIATE IN GIOVANNI CRESPI SPA Approvata dal Consiglio

Dettagli

Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari V Edizione (gennaio 2015) Premessa alla quinta edizione (gennaio 2015) Questa nuova edizione del format per la redazione della relazione

Dettagli

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Comitato per la Corporate Governance La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Gabriele Galateri di Genola e Carmine Di Noia Milano, 16 aprile 2014 1 La disclosure della corporate

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI Il presente documento (di seguito Policy ) descrive le modalità con le quali vengono trattati gli ordini, aventi ad oggetto strumenti finanziari,

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Principi di stewardship degli investitori istituzionali

Principi di stewardship degli investitori istituzionali Corso di diritto commerciale avanzato a/ a/a2014 20152015 Fabio Bonomo (fabio.bonomo@enel.com fabio.bonomo@enel.com) 1 Indice Principi di stewardship degli investitori istituzionali La disciplina dei proxy

Dettagli

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA Unifortune Asset Management SGR SpA diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 maggio 2009 1 Premessa In attuazione dell art. 40, comma

Dettagli

ASSOSIM DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DELLA CONSOB SUL RECEPIMENTO DELLA MIFID A. REGOLAMENTO INTERMEDIARI

ASSOSIM DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DELLA CONSOB SUL RECEPIMENTO DELLA MIFID A. REGOLAMENTO INTERMEDIARI PIAZZA BORROMEO 1-20123 MILANO TEL. 02/86454996 R.A. TELEFAX 02/867898 e.mail assosim@assosim.it www.assosim.it ASSOSIM ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERMEDIARI MOBILIARI DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DELLA CONSOB

Dettagli

TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI SEZIONE I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Premessa La disciplina delle operazioni con parti

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Advanced 1-212 Capitale raccomandato da 43.8 a 6.298 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 3 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Questa procedura definisce le modalità adottate di approvazione ed esecuzione delle operazioni poste in essere

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini DI CREDIO COOPERAIVO S.C. DEGLI OBBLIGAZIONISI 1 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Novembre 2014 eramo - 64100 - Via Savini, 1 el. 0861/ 25691 - Fax 0861/ 359919 DI CREDIO COOPERAIVO

Dettagli

L intervento e il voto in assemblea dopo l attuazione della Direttiva sull esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate [*]

L intervento e il voto in assemblea dopo l attuazione della Direttiva sull esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate [*] L intervento e il voto in assemblea dopo l attuazione della Direttiva sull esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate [*] Lucia Calvosa La disciplina introdotta in Italia con il d.lgs.

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari Documento di Sintesi Documento redatto ai sensi dell art. 48, comma 3, del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Dettagli

INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE S.R.L.R.L.

INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE S.R.L.R.L. INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N. 11971 RELATIVE AL PATTO PARASOCIALE FRA EQUILYBRA CAPITAL PARTNERS S.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

Execution-Transmission policy

Execution-Transmission policy Execution-Transmission policy Versione Delibera 1 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 13/10/2007 2 Aggiornamento con delibera CdA del 23/02/2008 3 Aggiornamento con delibera CdA del 21/03/2008

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1 INTRODUZIONE Il Consiglio di Amministrazione di Kairos Julius Baer Sim (di seguito la KJBSIM ) ha approvato il presente documento al fine di formalizzare

Dettagli

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1 I mercati I mercati primari e secondari Il mercato dei cambi Il mercato monetario I mercati obbligazionari e azionari Le società di gestione I mercati gestiti da MTS SpA I mercati gestiti da Borsa Italiana

Dettagli

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Regolamento emittenti TITOLO II CAPO II SEZIONE IV Art. 87 (Comunicazioni dei capigruppo Comunicazioni delle operazioni di compravendita

Dettagli

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Mid Industry Capital S.p.A Sede Legale Galleria Sala dei Longobardi 2, 20121 Milano Cod. Fisc. e P.IVA R.I. Milano 05244910963, R.E.A. Mi 1806317, Capitale Sociale Euro 5.000.225 i.v. CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 1. PRINCIPI GENERALI IN TEMA DI BEST EXECUTION Il presente documento descrive

Dettagli

- 2 Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle

- 2 Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SANTERAMO IN COLLE (BARI) Aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 03 DICEMBRE 2014 VVeer r..1111

Dettagli

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

"OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI

OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI "OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI Ai sensi dell art. 114, comma 7, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti adottato dalla Consob

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 21 Luglio 2014 on-line per il tramite del

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Approvata con delibera CdA del 04/09/ 09 Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob 16190/2007. LA NORMATIVA MIFID

Dettagli

DOCUMENTI INFORMATIVI

DOCUMENTI INFORMATIVI Sede sociale: Cortona, Via Guelfa, 4 Iscritta all albo delle Banche al n. matr. 506.6.0 Capitale sociale e riserve al 31/12/2013 32.044.372,37 i.v. Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di AREZZO

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SOCIETA COOPERATIVA Sede Legale in Viale Umberto I n. 4, 00060 Formello (Rm) Tel. 06/9014301 Fax 06/9089034 Cod.Fiscale 00721840585 Iscrizione Registro Imprese Roma e P.Iva 009260721002 Iscritta all Albo

Dettagli

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF )

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF ) RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF ) (modello di amministrazione e controllo tradizionale) Emittente: SALINI

Dettagli

MARKET ABUSE: L INFORMAZIONE PRIVILEGIATA E IL MERCATO. Relazione al Convegno Synergia Formazione. Market Abuse. Milano, 16 novembre 2009

MARKET ABUSE: L INFORMAZIONE PRIVILEGIATA E IL MERCATO. Relazione al Convegno Synergia Formazione. Market Abuse. Milano, 16 novembre 2009 TESTO A CIRCOLAZIONE RISTRETTA PUBBLICAZIONE VIETATA MARKET ABUSE: L INFORMAZIONE PRIVILEGIATA E IL MERCATO Relazione al Convegno Synergia Formazione Market Abuse Milano, 16 novembre 2009 Avv. Francesco

Dettagli

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n.

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. Bologna, 25 maggio 2006 Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. 11971/1999 Gli organi amministrativi di Lopam Fin S.p.A.

Dettagli

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario 1) Dati identificativi del denunciante: ACER Associazione dei Costruttori Edili di Roma e Provincia in persona del legale

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

GUIDA OPZIONI BINARIE

GUIDA OPZIONI BINARIE GUIDA OPZIONI BINARIE Cosa sono le opzioni binarie e come funziona il trading binario. Breve guida pratica: conviene fare trading online con le opzioni binarie o è una truffa? Quali sono i guadagni e quali

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista. Il ruolo del Nomad.

Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista. Il ruolo del Nomad. S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista Il ruolo del Nomad. Marco Fumagalli Responsabile Capital Markets Ubi Banca

Dettagli

Luglio 2007. Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati

Luglio 2007. Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Luglio 2007 Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Indice Preambolo... 3 1. Campo

Dettagli

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Versione 9.0 del 09/03/2015 Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 1 INDICE PREMESSA... 3 1. Significato di Best Execution... 3 2. I Fattori di

Dettagli

INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI

INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI 1) GENERALITA In conformità a quanto previsto dalla Direttiva 2004/39/CE (cd Direttiva Mifid), la Banca ha adottato tutte le misure

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI

STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI (IN VIGORE DAL 1 DICEMBRE 2014) INDICE POLITICA... 1 1 DISPOSIZIONI

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore Le reverse convertible Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice Introduzione 3 Le reverse convertible 4 Cos è una reverse convertible

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

La nostra storia, il vostro futuro.

La nostra storia, il vostro futuro. La nostra storia, il vostro futuro. JPMorgan Funds - Corporate La nostra storia, il vostro futuro. W were e wer La nostra tradizione, la vostra sicurezza Go as far as you can see; when you get there, you

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO

WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO Prendendo spunto dalle definizioni di cui alla direttiva 94/46/CE, con parere 1/2010 (WP 169) il Gruppo di Lavoro art. 29 si è soffermato sui concetti di Responsabile

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

Master Regolazione dell attività e dei mercati finanziari. Operativitàin derivati. Marialaura Napoli

Master Regolazione dell attività e dei mercati finanziari. Operativitàin derivati. Marialaura Napoli Master Regolazione dell attività e dei mercati finanziari Operativitàin derivati Marialaura Napoli 2 Agenda I contratti derivati nell attuale quadro normativo Novità introdotte dalla Dir. 2004/39 Le sedi

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

Execution & transmission policy

Execution & transmission policy Banca Popolare dell Alto Adige società cooperativa per azioni Sede Legale in Bolzano, Via Siemens 18 Codice Fiscale - Partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Bolzano 00129730214

Dettagli