LICEO SCIENTIFICO STATALE C. CAFIERO BARLETTA. Documento del Consiglio di Classe Anno scolastico 2014/2015

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1 LICEO SCIENTIFICO STATALE C. CAFIERO BARLETTA Documento del Consiglio di Classe Anno scolastico 2014/2015 CLASSE V sez C Liceo Scientifico

2 PRESENTAZIONE La classe, composta da 24 alunni, durante il corso di studi ha raggiunto agevolmente un discreto livello di affiatamento sul piano strettamente personale e un livello più che sufficiente e marcatamente differenziato per ciò che attiene al rendimento scolastico. Durante il triennio il gruppo classe, nonostante ci sia stata la continuità didattica di gran parte dei docenti, ha cambiato la sua fisionomia dal punto di vista relazionale e culturale a causa dell inserimento di nuovi alunni (i ripetenti) che gradatamente hanno influito nel determinare particolari dinamiche interne. L anno in corso è stato decisamente impegnativo, infatti mentre alcuni alunni hanno mostrato collaborazione e un coinvolgimento attivo nell attività didattica, altri hanno manifestato elementi di fragilità e di insicurezza nella preparazione complessiva. Queste problematiche hanno determinato un parziale rallentamento dello svolgimento della programmazione didattica, una scarsa partecipazione del gruppo ad alcune attività extrascolastiche e un profilo disciplinare viziato da condotte non del tutto consone ad un adeguato comportamento scolastico. Da parte del C.d.C sono state attivate strategie per sollecitare gli elementi più insicuri e demotivati e per contenere l eccessiva esuberanza di qualche alunno; sono stati inoltre registrati casi di ritardi e assenze tenuti sotto controllo ( nei limiti del possibile) e regolarmente comunicati ai genitori. Pertanto la situazione risulta alquanto disomogenea sia per l efficacia del metodo di studio e delle competenze acquisite, sia per la preparazione di base segnata da qualche lacuna pregressa soprattutto nelle discipline scientifiche. La classe, pertanto, ha strutturato una tripartizione in merito ai livelli di profitto, di impegno, di applicazione e di partecipazione al lavoro scolastico. Un gruppo ristretto di alunni ha evidenziato capacità e continuità di lavoro che, unite ad un valido e proficuo metodo di studio, li ha condotti verso risultati indubbiamente buoni ed a volte eccellenti. Tale gruppo si è inoltre distinto per una partecipazione interessata al lavoro didattico e per un comportamento e senso del rispetto del tutto apprezzabili. Una seconda fascia, che costituisce la parte più consistente della classe, ha evidenziato discontinuità nell applicazione, incostanza nell impegno e nella partecipazione al lavoro didattico. Nonostante ciò, questi alunni sono riusciti nel complesso a conseguire un livello di profitto sostanzialmente sufficiente e, in alcuni casi, più che sufficiente. Infine vi è una minoranza che ha palesato forte discontinuità ed incostanza dal punto di vista dell applicazione e dell impegno. Ciò ha fatto sì che alcuni di essi siano riusciti solo nella fase terminale dell anno a conseguire un profitto di strettissima sufficienza, pur conservando una fragilità nella padronanza dei contenuti e delle abilità. I docenti, consapevoli della complessità e delicatezza del momento di valutazione finale che gli alunni si accingono ad affrontare, ribadiscono di aver sempre favorito gli elementi necessari per la crescita umana degli studenti e di aver contribuito a determinare le occasioni per l unicità della Conoscenza e l interdisciplinarietà dei Saperi necessaria per la preparazione all Esame di Stato. 1

3 PERCORSO FORMATIVO Il percorso formativo lungo il triennio ha mirato a far acquisire la consapevolezza di sé, del significato delle proprie scelte, dei propri comportamenti nel rispetto delle regole, dei luoghi e delle cose; a raggiungere una considerazione dello studio e dell impegno scolastico come occasione di crescita personale e di arricchimento culturale; a sviluppare un atteggiamento di ricerca; a sviluppare il senso di responsabilità e la capacità di dialogo nel rispetto e valorizzazione delle diversità. Gli studenti hanno acquisito gli strumenti culturali e metodologici per la comprensione della realtà, e una buona parte di loro si pone, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi. Hanno assunto conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore sia all inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. 2

4 PROFILO EDUCATIVO CULTURALE E PROFESSIONALE LICEO SCIENTIFICO PROFILO DELLE COMPETENZE D USCITA COMPETENZE LIVELLI AREA METODOLOGICA BASE INTERMEDIO AVANZATO 1. Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che permetta la prosecuzione degli studi superiori e l aggiornamento permanente. 2. Essere consapevoli dei diversi metodi di studio acquisiti nei diversi ambiti disciplinari. AREA LOGICO ARGOMENTATIVA 3. Saper sostenere una propria tesi, interagendo positivamente in diversi contesti comunicativi. 4. Acquisire l'abitudine a ragionare con rigore logico, identificando problemi e individuando possibili soluzioni. AREA LINGUISTICO-COMUNICATIVA 5. Padroneggiare la lingua italiana: - dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, declinandola correttamente in relazione alle diverse tipologie testuali; - saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura; - curare l esposizione orale e saperla adeguare ai diversi registri linguistici. 6. Aver acquisito, in una lingua straniera, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 dell EQF. 7. Saper utilizzare le tecnologie della comunicazione per fini conoscitivi e comunicativi. AREA STORICO-UMANISTICA 8. Saper riconoscere la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche con particolare riferimento all Italia e all Europa, alla luce della storia nazionale e internazionale 9. Essere consapevole dei diritti e doveri di cittadinanza. 10. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. 11. Aver acquisito gli elementi essenziali e distintivi della cultura, della civiltà, della tradizione filosofica, artistica e Imparare ad imparare Consapevolezza metacognitiva Competenze sociali e civiche Comunicazione nella lingua madre Comunicazione nelle lingue straniere Competenze digitali Consapevolezza ed espressione culturale 3

5 religiosa, oltre che del nostro paese, di quelli di cui si studiano le lingue. AREA SCIENTIFICA, MATEMATICA E TECNOLOGICA 12. Essere in grado di operare con il linguaggio specifico della matematica, per descrivere in modo esatto la realtà. 13. Aver acquisito le procedure di indagine specifiche delle scienze fisiche e naturali. COMPETENZE DI INDIRIZZO 14. Aver acquisito conoscenza dello sviluppo storico delle scienze e aver sviluppato una riflessione etica sulle applicazioni tecnologiche delle conquiste scientifiche. 15. Essere in grado di cogliere le potenzialità delle scoperte scientifiche nella vita quotidiana. Competenze matematiche e tecnicoscientifiche Competenze 4

6 CONFIGURAZIONE DELLA CLASSE CLASSE 5^ SEZIONE C - ELENCO DEGLI ALUNNI n. Cognome Nome Data di nascita Comune di nascita 1 Bracco Lidia 23/01/1996 Terlizzi (Ba) 2 Cagnetta Pasquale Cristiano 07/04/1996 Canosa di Puglia (Bt) 3 Caputo Roberta 26/11/1996 Barletta (Bt) 4 Cilli Marco 22/08/1995 Barletta (Bt) 5 Curci Pasquale 08/12/1995 Barletta (Bt) 6 Di Tacchio Annarita 27/08/1996 Trani (Bt) 7 Dibenedetto Daniele 19/01/1996 Barletta (Bt) 8 Dibenedetto Savino 31/12/1996 Barletta (Bt) 9 Drago Emanuele 04/06/1996 Bari (Ba) 10 Fiorella Cristina 09/03/1996 Barletta (Bt) 11 Garzillo Ivan 21/02/1994 Trani (Bt) 12 Imbriola Luigi 24/08/1996 Barletta (Bt) 13 Lattanzio Davide 20/06/1996 Barletta (Bt) 14 Lattanzio Ruggiero 09/02/1996 Barletta (Bt) 15 Liuzzi Carmine 23/12/1994 Barletta (Bt) 16 Lopizzo Giuseppe 19/01/1996 Milano (Mi) 17 Morea Angelo 11/10/1996 Barletta (Bt) 18 Papeo Bernardo Francesco 07/02/1996 Trani (Bt) 19 Pizzi Mauro 06/06/1995 Barletta (Bt) 20 Ricco Luigi Giuseppe 19/03/1996 Barletta (Bt) 21 Scassano Ruggiero 16/04/1996 Trani (Bt) 22 Sinesi Anna 09/06/1996 Barletta (Bt) 23 Surgo Vincenzo 23/10/1996 Barletta (Bt) 24 Tusha Alert 11/08/1994 Albania (EE) 5

7 STORIA DELLA CLASSE CLASSE ISCRITTI STESSA CLASSE ISCRITTI DA ALTRA SCUOLA PROMOSSI A GIUGNO PROMOSSI CON DEBITO NON PROMOSSI TERZA QUARTA TRASFERITI CONTINUITÀ DIDATTICA DISCIPLINE CLASSE III CLASSE IV CLASSE V Italiano Latino Lingua straniera Storia Filosofia Matematica Fisica Scienze Disegno Storia dell arte Educazione fisica Religione Prof.ssa Renata Lanciano Prof.ssa Nunzia Arbore Prof. David Giampetruzzi Prof.ssa Anna Maria Scommegna Prof. Mario Cassanelli Prof. Francesco Mascolo Prof.ssa Francesca Dibenedetto Prof.ssa Miriam Lombardi Prof.ssa Natalia Francavilla Prof. Domenico Rizzi Prof.ssa Renata Lanciano Prof.ssa Nunzia Arbore Prof. David Giampetruzzi Prof. Mario Cassanelli Prof. Mario Cassanelli Prof. Francesco Mascolo Prof.ssa Francesca Dibenedetto Prof.ssa Miriam Lombardi Prof. Luigi Cives Prof. Domenico Rizzi Prof.ssa Renata Lanciano Prof.ssa Nunzia Arbore Prof. David Giampetruzzi Prof. Mario Cassanelli Prof. Mario Cassanelli Prof. Francesco Mascolo Prof.ssa Francesca Dibenedetto Prof.ssa Miriam Lombardi Prof. Sergio Scibilia Prof. Domenico Rizzi 6

8 MEDIE E CREDITI SCOLASTICI CLASSE 3^ n. Cognome Nome media credito debiti formativi 1 Bracco Lidia 8, Bruno Simona 5,91 non STORIA, MATEMATICA, ammessa SCIENZE NATURALI 3 Cagnetta Pasquale Cristiano 7, Caputo Roberta 7, Cilli Marco 6,55 4 SCIENZE NATURALI 6 Di Tacchio Annarita 8, Dibenedetto Daniele 6, Dibenedetto Savino 6, Drago Emanuele 6,36 4 SCIENZE NATURALI 10 Fiorella Cristina 9, Imbriola Luigi 7, Lattanzio Davide 6,82 4 SCIENZE NATURALI 13 Lattanzio Ruggiero 7, Lopizzo Giuseppe 6,27 4 SCIENZE NATURALI 15 Morea Angelo 8, Papeo Bernardo Francesco 8, Ricco Luigi Giuseppe 8, Scassano Ruggiero 6, Sinesi Anna 7, Surgo Vincenzo 6,82 5 7

9 MEDIE E CREDITI SCOLASTICI CLASSE 4^ n. Cognome Nome media credito debiti formativi 1 Bracco Lidia 8, Cagnetta Pasquale Cristiano 7, Caputo Roberta 8, Cilli Marco 6,55 4 MATEMATICA 5 Curci Pasquale 6,45 4 MATEMATICA 6 Di Tacchio Annarita 8, Dibenedetto Daniele 7, Dibenedetto Savino 6, Divincenzo Francesco 5,45 non ammesso LIN. CUL. ING, MATEMATICA, SCIENZE NATURALI 10 Drago Emanuele 6,45 4 MATEMATICA 11 Fiorella Cristina 9, Imbriola Luigi 8, Lattanzio Davide 6,73 4 MATEMATICA 14 Lattanzio Ruggiero 6, Liuzzi Carmine 6,18 4 MATEMATICA,SCIENZE NATURALI 16 Lopizzo Giuseppe 6,55 4 MATEMATICA,SCIENZE NATURALI 17 Morea Angelo 8, Papeo Bernardo Francesco 8, Pizzi Mauro 6,45 4 MATEMATICA 20 Ricco Luigi Giuseppe 8, Scassano Ruggiero 7, Sinesi Anna 8, Surgo Vincenzo 7, Tusha Alert 6,55 4 LIN. E CUL.STR.1 ING 8

10 PROFILO EDUCATIVO CULTURALE E PROFESSIONALE LICEO SCIENTIFICO PROFILO DELLE COMPETENZE D USCITA COMPETENZE LIVELLI AREA METODOLOGICA BASE INTERMEDIO AVANZATO 16. Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che permetta la prosecuzione degli studi superiori e l aggiornamento permanente. 17. Essere consapevoli dei diversi metodi di studio acquisiti nei diversi ambiti disciplinari. AREA LOGICO ARGOMENTATIVA 18. Saper sostenere una propria tesi, interagendo positivamente in diversi contesti comunicativi. 19. Acquisire l'abitudine a ragionare con rigore logico, identificando problemi e individuando possibili soluzioni. AREA LINGUISTICO-COMUNICATIVA 20. Padroneggiare la lingua italiana: - dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, declinandola correttamente in relazione alle diverse tipologie testuali; - saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura; - curare l esposizione orale e saperla adeguare ai diversi registri linguistici. 21. Aver acquisito, in una lingua straniera, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 dell EQF. 22. Saper utilizzare le tecnologie della comunicazione per fini conoscitivi e comunicativi. AREA STORICO-UMANISTICA 23. Saper riconoscere la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche con particolare riferimento all Italia e all Europa, alla luce della storia nazionale e internazionale 24. Essere consapevole dei diritti e doveri di cittadinanza. 25. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. 26. Aver acquisito gli elementi Imparare ad imparare Consapevolezza metacognitiva Competenze sociali e civiche Comunicazione nella lingua madre Comunicazione nelle lingue straniere Competenze digitali Consapevolezza ed espressione culturale 9

11 essenziali e distintivi della cultura, della civiltà, della tradizione filosofica, artistica e religiosa, oltre che del nostro paese, di quelli di cui si studiano le lingue. AREA SCIENTIFICA, MATEMATICA E TECNOLOGICA 27. Essere in grado di operare con il linguaggio specifico della matematica, per descrivere in modo esatto la realtà. 28. Aver acquisito le procedure di indagine specifiche delle scienze fisiche e naturali. COMPETENZE DI INDIRIZZO 29. Aver acquisito conoscenza dello sviluppo storico delle scienze e aver sviluppato una riflessione etica sulle applicazioni tecnologiche delle conquiste scientifiche. 30. Essere in grado di cogliere le potenzialità delle scoperte scientifiche nella vita quotidiana. Competenze matematiche e tecnicoscientifiche Competenze LEGENDA LIVELLI BASE INTERMEDIO AVANZATO Indicatori esplicativi L alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare le regole e le procedure di base. L alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note; compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. L alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo di responsabile decisioni consapevoli. 10

12 CLIL In ottemperanza alla nota ministeriale del 25 luglio 2014, nel corrente anno scolastico è stata attivata la metodologia CLIL nell insegnamento in inglese della seguente disciplina non linguistica: Scienze In virtu della necessità di dotare gli studenti della padronanza del linguaggio tecnico-specialistico della disciplina nella lingua italiana, il monte ore della disciplina veicolato in lingua straniera è stato di ore 8, pari al 10% Unità di Apprendimento svolte secondo la metodologia CLIL: DINAMICA ENDOGENA VULCANI E TERREMOTI -Il lutto e conflitto durante la Prima Guerra Mondiale ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI FILM: Torneranno i prati / regia di E. Olmi (2014) 5/12/2014 PROGETTI: - Commemorazione della Resistenza 4/11/2014 -Incontro con Padre Saverio Paolillo 10/12/2014 tematica: il Brasile. La povertà e la religione OLIMPIADI: -Olimpiadi di italiano -Olimpiadi delle scienze -Giochi della chimica ORIENTAMENTO: Campus Orienta 16/10/2014 (presso Salone dello studente Bari) PROVE: 1^ simulazione 3^ prova. Discipline: Latino, inglese, 26/02/2015 storia dell arte, storia, scienze. 2^ simulazione 3^ prova. Discipline: Filosofia, inglese fisica, 16/04/2015 ed. fisica, storia dell arte METODOLOGIE Per quanto riguarda la linea metodologica il Consiglio di Classe ha ritenuto valido: a) definire obiettivi facilmente verificabili, quantificabili e controllabili; b) rispettare la gradualità, la successione dei contenuti e stabilire sequenze di apprendimento (dal semplice al complesso) rispettando i tempi di adattamento mentale; c) stimolare l interesse degli alunni attraverso attività laboratoriali; d) servirsi dei mezzi e degli strumenti adatti per raggiungere gli obiettivi scelti; e) effettuare verifiche continue sul grado di competenza raggiunto prima di procedere ad un livello superiore; f) rafforzare i concetti acquisiti con l esercizio e la generalizzazione; 11

13 g) utilizzare lezioni frontali, lezioni dialogiche e simulazioni; h) utilizzare i mezzi audiovisivi; i) promuovere il lavoro di gruppo, la collaborazione, la disponibilità al confronto in uno spirito di ricerca; j) collegare costantemente l insegnamento scolastico con le situazioni reali di vita (ambiente). In particolare il C.d.C. è partito sempre dall esperienza personale per arrivare ad un lavoro di introspezione e di osservazione sistematica della realtà. I nuclei più significativi delle tematiche affrontate sono stati rielaborati criticamente attraverso il dialogo, durante le lezioni al fine di far maturare gli allievi. Ha cercato di favorire il processo di astrazione e sistematizzazione attraverso procedimenti didattici ipoteticodeduttivi ed induttivi. Nel rapporto con gli alunni il C. di Cl. ha ritenuto importantissimo: 1. favorire la comunicazione delle loro esperienze; 2. ampliare i loro interessi; 3. trasmettere calma e fiducia creando occasioni di stima e realizzando un clima sociale positivo nella vita quotidiana della scuola per formare un costume di reciproca comprensione e rispetto; 4. saper ascoltare i messaggi e capire i bisogni degli adolescenti; 5. sostenere ed incoraggiare gli sforzi con il successo e la gratificazione; 6. creare un clima di adattamento e di accettazione evitando i processi di abbassamento del livello di autostima; 7. sollecitare il confronto con se stessi nel tempo, nei risultati, nei progressi. Tenendo conto dei livelli di partenza, dei ritmi di apprendimento, dei bisogni, della motivazione ed interessi degli alunni è stata messa in atto una strategia di tipo euristico al fine di rendere consapevoli ed attivi gli studenti nei processi di apprendimento: Stimolare la creatività intellettuale mediante il metodo del "problem solving". Stimolare l'impegno individuale, inteso come abito di ricerca, e la disponibilità al confronto. Utilizzare tecniche di simulazione per stimolare il trasferimento di competenze, lo sviluppo di capacità relazionali e l'abitudine al lavoro di gruppo. Promuovere l'interdisciplinarietà per dare un senso all'unitarietà del sapere. Favorire il processo di astrazione e di sistematizzazione attraverso l'uso di procedimenti ipoteticodeduttivi e induttivi. Fare uso, oltre alla tradizionale lezione frontale, di tecniche e strategie diversificate (vedi mezzi e strumenti) per una motivazione sempre crescente dell'alunno. Utilizzare la spiegazione in modo contenuto per favorire il lavoro autonomo dell'allievo. Addestrare gli studenti alle tecniche dello studio: lettura e annotazione dei testi scritti; appunti sulle lezioni orali; modi di registrazione mentale dei concetti e dei nessi logici. STRUMENTI Libri di testo, di lettura e consultazione uso di dizionari esperienze ed osservazioni in laboratorio (scienze, fisica) uso del laboratorio linguistico -sussidi audiovisivi siti Internet corsi di recupero e sportello didattico partecipazione volontaria a: conferenze, seminari e corsi d approfondimento organizzati dalla scuola o da enti esterni progetti di classe - visite guidate a musei, luoghi significativi studio dell ambiente attività sportiva attività di orientamento. VERIFICHE 12

14 Saggi brevi di argomento letterario e di attualità - temi di carattere storico - analisi del testo letterario (di prosa e di poesia), con contestualizzazione traduzione ed analisi del testo latino - analisi e commento di testi in lingua inglese - questionari esercizi problemi esercitazioni pratiche test motori - esposizione orale dei contenuti appresi, attraverso colloqui individuali o colloqui che hanno visto coinvolta l intera classe relazioni. VALUTAZIONE Nel corrente anno scolastico giunge a compimento il cosiddetto riordino dei Licei (DPR 89/2010), che ha finalizzato la formazione liceale alla promozione di competenze, all acquisizione di conoscenze e allo sviluppo di abilità, di cui lo studente possa permanentemente avvalersi, nel percorso di crescita civile, culturale e professionale. Tale riforma ha inevitabilmente inciso, non solo nelle pratiche di insegnamentoapprendimento, ma ha richiesto anche un profondo ripensamento delle pratiche di valutazione. Non si possono certo valutare e certificare le competenze, così come si verificavano e valutavano le conoscenze; né tantomeno i due aspetti possono concepirsi come totalmente disgiunti. Si tratta, dunque, di acquisire una cultura valutativa, in cui l innovazione possa traghettare la pratica tradizionale verso un nuovo orizzonte di senso, quello promosso dalla comunità europea, e in linea con gli altri Stati, è il Sistema di formazione e istruzione regolato, nell aspetto valutativo dal sistema EQF (European Qualification Framework). Posto che come per la conoscenza, anche per la competenza è necessario distinguere la dimensione della misurazione da quella della valutazione, poiché laddove la prima consiste nell attribuzione di un valore, la seconda prevede la mera rilevazione di dati quantitativi, è facile constatare che la misurazione delle competenze non ha ancora trovato ampio spazio nella scuola riformata. I singoli consigli di classe si stanno attivando per implementare prove cosiddette autentiche, o in situazione, i cui esiti saranno registrati in un portfolio delle competenze, relativo a ciascun alunno. Tale portfolio è solo uno degli strumenti che, sulla scorta delle indicazioni legislative, sono stati individuati in vari contesti di sperimentazione, come quelli più funzionali alla misurazione delle competenze. Tuttavia, è stato attivato un tentativo di innovazione dando alla verifica delle conoscenze una nuova curvatura, in direzione della verifica delle competenze nella salda convinzione che le conoscenze costituiscono il tessuto connettivo delle competenze. Infatti, si può legittimamente affermare che gli alunni esplicitano la competenza quando costruiscono il sapere in modo attivo, in contesti reali e complessi e lo usano in modo preciso e pertinente, mobilitando le proprie capacità e abilità. Se, dunque, ciascuna disciplina ha in sé una parte di sapere agito, vale a dire è strutturalmente intrisa di competenze, allora ne deriva che la verifica delle conoscenze e quella delle competenze non debbano necessariamente essere disgiunte, cosi come è avvenuto nel corrente anno scolastico, in questa fase che può ancora ritenersi transitoria. Diversa la questione che riguarda la valutazione delle competenze, la quale implica una privilegiata attenzione alla processualità dell apprendimento, richiede la considerazione non soltanto delle conoscenze, abilità e capacità che nella competenza entrano in gioco, ma anche di quella dimensione sommersa della stessa costituita dalle motivazioni, atteggiamenti, immaginazione, ecc; infine, lungi dall essere sanzionatoria, mira a promuovere l autovalutazione dell alunno, influendo sulla motivazione e sull autostima. È proprio nell arduo tentativo di considerare tali molteplici aspetti qualitativi della valutazione delle competenze è stata messa a punto la rubrica di valutazione delle competenze del PECUP di seguito riportata. Articolata nelle aree indicate nell allegato A del DPR 89/2010, ne definisce i relativi indicatori declinati nei tre livelli previsti (base-intermedio-avanzato) ed è stata utilizzata come lente di ingrandimento funzionale a ripensare a ritroso il percorso di acquisizione delle competenze, che ciascun alunno ha compiuto. 13

15 14

16 RUBRICA DELLE COMPETENZE PROFILO PECUP LICEALE Aree Indicatori Livello base 6.0/6.5 Area metodologica Area logicoargomentativa Area linguisticocomunicativa Area umanistica Area scientificomatematicotecnologica Uso degli strumenti di studio/lavoro Gestione del problema Pianificazione del lavoro Performatività comunicativa Lessico specifico Comunicazione in lingua italiana Usa il materiale in maniera parziale e meccanica Gestisce i passaggi essenziali del problema Sa organizzare il lavoro in modo semplice E in grado di dichiarare una propria tesi in maniera lineare ed efficace Usa il lessico specifico in modo parziale e meccanico Comunica in modo efficace ed essenziale Comunicazione in L2 Comunica in modo efficace ed essenziale Consapevolezza ed espressione culturale Consapevolezza matematica Progettualità tecnico-scientifica Riconosce gli elementi distintivi della cultura italiana in modo efficace ed essenziale Riconosce in modo efficace ed essenziale gli elementi distintivi della cultura e della civiltà di cui studia la lingua Utilizza autonomamente le tecniche e le procedure del calcolo algebrico e aritmetico per la modelizzazione e risoluzione dei problemi Utilizza autonomamente le procedure del metodo sperimentale E in grado di comprendere e valutare le implicazioni etiche delle acquisizioni scientifiche Livello intermedio 6.6/8.0 Elabora il materiale in maniera completa Governa l intero processo risolutivo Struttura il lavoro in modo autonomo E in grado di sostenere efficacemente una propria tesi tenendo conto delle argomentazioni altrui Opera la scelta del lessico specifico in modo pertinente e completo Comunica in modo efficace coeso e coerente Comunica in modo efficace coeso e coerente Riconosce e interpreta gli elementi distintivi della cultura italiana in modo efficace e autonomo Riconosce e interpreta in modo efficace e autonomo gli elementi distintivi della cultura e della civiltà di cui studia la lingua Applica autonomamente le tecniche e le procedure del calcolo algebrico e aritmetico per la modelizzazione e risoluzione dei problemi Applica autonomamente le procedure del metodo sperimentale E in grado di comprendere criticamente e valutare le implicazioni etiche delle acquisizioni scientifiche Livello avanzato 8.1/10 Elabora e interpreta il materiale in maniera completa e consapevole Domina l intero processo risolutivo in modo consapevole Elabora un personale, consapevole ed efficace piano di lavoro. E in grado di argomentare efficace- mente e consapevol-mente una propria tesi e valutare criticamente le argomentazioni altrui Coglie le sfumature nell uso del lessico specifico in modo ampio e consapevole Comunica sviluppando le argomentazioni in modo efficace e sicuro. Comunica sviluppando le argomentazioni in modo efficace e sicuro Interpreta e rielabora gli elementi distintivi della cultura italiana in modo ampio e consapevole Interpreta e rielabora in modo ampio e consapevole gli elementi distintivi della cultura e della civiltà di cui studia la lingua Padroneggia con autonomia e consapevolezza le tecniche e le procedure del calcolo algebrico e aritmetico per la modelizzazione e risoluzione dei problemi Padroneggia consapevolmente le procedure del metodo sperimentale E in grado di comprendere criticamente e valutare consapevolmente le implicazioni etiche delle acquisizioni scientifiche 15

17 SIMULAZIONI DELLE PROVE D ESAME PERIODO TIPOLOGIA DISCIPLINE COINVOLTE DURATA 1^ 26/02/2015 2^ 16/04/2015 Tipologia A (Trattazione sintetica di argomenti) Tipologia A (Trattazione sintetica di argomenti) latino inglese storia dell arte storia scienze filosofia inglese storia dell arte fisica scienze motorie e sportive tre ore tre ore Storia Illustra le caratteristiche ideologiche basilari del modello totalitario fascista. 1^ Storia dell Arte Scienze Latino Inglese Bello come l incontro casuale di una macchina per cucire e di un ombrello su un tavolo operatorio. Con questa frase, ripresa dal poeta Ducasse, Max Ernst spiega il procedimento che conduce alla creazione dell immagine surrealista. Il testo dello scrittore richiama anche la pratica dadaista del ready-made. Descrivi, attraverso le opere e gli autori da te conosciuti, i caratteri comuni e le differenze tra il movimento dadaista e quello surrealista. Elenca le principali biomolecole evidenziando di ognuna i gruppi funzionali e le caratteristiche strutturali e funzionali. Spiega le caratteristiche del genere satirico nella letteratura latina, facendo riferimento alla satira di Giovenale e di Persio inserendo opportuni riferimenti testuali. Kipling s walls hid the truth of imperialism. Conrad broke them down. He dragged the colonial world onto stage centre of English fiction. (J. Raskin, The Mythology of Imperialism, Monthly Review Press, NY) Briefly (max 20 lines) explore the comparisons and contrasts between Conrad s and Kipling s view of imperialism in, respectively, Heart of Darkness and White Man s Burden. 2^ Filosofia Storia dell Arte Scienze motorie Fisica Illustra la relazione che lega i concetti di trasmutazione dei valori, oltreuomo e volontà di potenza in F. Nietzsche. Ripercorri le diverse tappe storico-politiche che hanno segnato l evoluzione del Bahous. Dopo aver inquadrato nel complesso l apparato cardiocircolatorio (dal punto di vista anatomo - fisiologico), descrivi il fenomeno adattivo noto come cuore d atleta. Si illustri la legge di Faraday-Lenz. Inglese In using the myth, in manipulating a continuous parallel between contemporaneity and antiquity, Mr Joyce is pursuing a method which others must pursue after him. They will not be imitators, any more than the scientist who uses the discoveries of an Einstein in pursuing his own, independent, further investigations. It is simply a way of controlling, of ordering, of giving a shape and a significance to the immense panorama of futility and anarchy which is contemporary history. [...] Instead of narrative method, we may now use the mythical method. T.S. Eliot. Ulysses, Order, and Myth. The Dial (November 1923), 483. Briefly (max 20lines) discuss the issue. 16

18 IL CREDITO SCOLASTICO Gli elementi valutati dal Consiglio per l attribuzione del punteggio minimo e massimo del credito scolastico all interno della banda di oscillazione, una volta constatata la presenza del requisito dell assiduità della frequenza (un numero di ore di assenza pari o inferiore al 10% dell orario personalizzato, di cui massimo 10 tra uscite anticipate ed ingressi alla seconda ora) sono: a. la media dei voti che supera di almeno 0.6 il minimo della fascia: 0,40; b. la partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (corsi, progetti ed eventi svolti al di fuori dell orario scolastico) per una durata complessiva non inferiore alle venti ore: 0,20; c. il possesso di attestazioni certificanti attività che rientrano nella definizione di credito formativo, come definito al successivo capoverso (attività esterne alla scuola); interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo: 0,20; d. interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo: 0,20 All'alunno verrà assegnato il punteggio massimo della banda se dagli elementi di valutazione (a, b, c, d) avrà ottenuto almeno 0,60, altrimenti gli verrà assegnato il punteggio minimo della banda. IL CREDITO FORMATIVO Il Consiglio di classe attribuisce il Credito Formativo in presenza di esperienze acquisite al di fuori della scuola in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale secondo quanto previsto dal D. M. 452 del 12 novembre 1998 che individua la tipologia di esperienze, coerenti con il corso di studio, in ambiti e settori relativi ad attività culturali, artistiche e ricreative per la durata di almeno 30 ore: formazione professionale, lavoro, ambiente, volontariato, solidarietà, cooperazione, sport. 17

19 PROPOSTE DI RUBRICHE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE D ESAME RUBRICA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA ITALIANO INDICATORI DESCRITTORI PUNTI PARZIALI In decimi PUNTI PARZIALI In 15esimi Pertinenza alla traccia e alla tipologia testuale Originalità, ricchezza del contenuto Organizzazione del discorso, argomentazione: Testo approfondito e pertinente Testo soddisfacente e pertinente alla traccia 2 3,5 Testo generico e pertinente 1.5 2,5 Testo Incompleto e/o parzialmente pertinente 1 1,5 Testo lacunoso e poco pertinente Testo inadeguato 0 0 Contenuto molto significativo ed esauriente Contenuto significativo 2 3,5 Contenuto essenziale 1.5 2,5 Contenuto di mediocre originalità e poco significativo 1 1,5 Contenuto dalla scarsa originalità e di scarso valore Contenuto assai scarso in originalità e valore 0 0 Morfosintassi e lessico: Ampia e articolata Corretta 2 3 Corretta con qualche incongruenza 1.5 2,5 Con molte incongruenze / poco articolata 1 1,5 Imprecisa 0.5 0,5 Assai limitata 0 0 Uso pienamente corretto 2.5 3,5 Uso corretto 2 3 Uso adeguato con lievi imprecisioni 1.5 2,5 Uso con numerose imprecisioni 1 1,5 Uso inadeguato 0.5 0,5 Uso inadeguato

20 RUBRICA DI VALUTAZIONE II PROVA Sezione A: problema INDICATORI Comprendere Analizzare la situazione problematica, identificare i dati, interpretarli e formalizzarli in linguaggio matematico Individuare Mettere in campo stra-tegie risolutive attraver-so una modellizzazione del problema e individuare la strategia più adatta. Sviluppare il processo risolutivo Risolvere la situazione problematica in maniera coerente, completa e corretta, applicando le regole ed eseguendo i calcoli necessari. Argomentare Commentare e giustificare opportunamente la scelta della strategia applicata, i passaggi fondamentali del processo esecutivo e la coerenza dei risultati. LIVELL O L1 L2 L3 L4 L1 L2 L3 L4 L1 L2 L3 L4 L1 L2 L3 L4 DESCRITTORI Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale, non riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali, o, pur avendone individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non stabilisce gli opportuni collegamenti tra le informazioni e utilizza i codici matematici in maniera insufficiente e/o con gravi errori. Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a selezionare solo alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali, o, pur avendoli individuati tutti, commette qualche errore nell interpretarne alcuni, nello stabilire i collegamenti e/o nell utilizzare i codici matematici. Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e interpretando correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni tra queste riconoscendo ed ignorando gli eventuali distrattori; utilizza con adeguata padronanza i codici matematici grafico-simbolici, nonostante lievi inesattezze e/o errori. Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le informazioni essenziali e le relazioni tra queste, ignorando gli eventuali distrattori; utilizza i codici matematici grafico simbolici con buona padronanza e precisione. Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in grado di individuare modelli standard pertinenti. Non si coglie alcuno spunto creativo nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua gli strumenti formali opportuni. Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo poco coerente; ed usa con una certa difficoltà i modelli noti. Dimostra una scarsa creatività nell'impostare le varie fasi del lavoro. Individua con difficoltà e qualche errore gli strumenti formali opportuni. Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più adeguate ed efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed i possibili modelli trattati in classe e li utilizza in modo adeguato. Individua gli strumenti di lavoro formali opportuni anche se con qualche incertezza. Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici. Individua strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo migliore i modelli noti e ne propone di nuovi. Dimostra originalità e creatività nell'impostare le varie fasi di lavoro. Individua con cura e precisione le procedure ottimali e non standard. Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non sviluppa il processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato. Non è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo errato e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta non è coerente con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata. Sviluppa il processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente corretto e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è coerente solo in parte con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche imprecisione. Sviluppa il processo risolutivo quasi completamente. È in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o regole e li applica quasi sempre in modo corretto e appropriato. Commette qualche errore nei calcoli. La soluzione ottenuta è generalmente coerente con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l uso di modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo in modo analitico, completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o teoremi o regole in modo corretto e appropriato, con abilità e con spunti di originalità. Esegue i calcoli in modo accurato, la soluzione è ragionevole e coerente con il contesto del problema. Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura risolutiva e la fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non appropriato o molto impreciso. Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio matematico per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso. Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la fase di verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate (o viceversa). Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con qualche incertezza. Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed esaustivo tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra un ottima padronanza nell utilizzo del linguaggio scientifico. PUN TI TOT PROBLEMI P1 P2 19

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