REGISTRO DI CARICO E SCARICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGISTRO DI CARICO E SCARICO"

Transcript

1 REGISTRO DI CARICO E SCARICO

2 Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Gestione dei rifiuti chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione chiunque svolga operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti Consorzi istituiti con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto gestore del servizio idrico integrato che tratta rifiuti (articolo 110, comma 7, D.Lgs.152/2006)

3 Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Produzione di rifiuti pericolosi imprese ed enti che producono rifiuti pericolosi imprenditori agricoli di cui all articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000,00

4 Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Produzione di rifiuti non pericolosi imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali* imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi da lavorazioni artigianali*, senza più nessun esonero in relazione al numero di dipendenti imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi non pericolosi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento fumi * Per lavorazione industriale o artigianale si intende qualsiasi attività di produzione di beni, anche condotta all'interno di un'unità locale avente carattere prevalentemente commerciale o di servizio, purché tale lavorazione sia identificabile in modo autonomo e non finalizzata allo svolgimento dell'attività commerciale o di servizio.

5 Registro di carico e scarico Soggetti esclusi Imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del Codice civile produttori di rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo non superiore a Euro 8.000,00 Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da: attività agricole e agro-industriali attività di demolizione, costruzione e scavo attività commerciali attività di servizio attività sanitarie Produttori di rifiuti non pericolosi costituiti da: macchinari ed apparecchiature deteriorati e obsoleti veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti

6 Registro di carico e scarico Soggetti esclusi Soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti in forma ambulante, limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio Consorzi istituiti con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto e le organizzazioni formate dai soggetti che ne hanno aderito, a condizione che dispongano di evidenze documentali o contabili con analoghe funzioni e fermi restando gli adempimenti documentali e contabili previsti a carico dei predetti soggetti dalle vigenti normative.

7 art. 184, comma 3 sono rifiuti speciali: art. 190, comma 1 rifiuti non pericolosi che il produttore deve dichiarare: a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali b) i rifiuti derivanti da attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo c) i rifiuti da lavorazioni industriali d) i rifiuti da lavorazioni artigianali e) i rifiuti da attività commerciali f) i rifiuti da attività di servizio g) rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di d fumi h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti l) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti m) il CDR

8 Registro di carico e scarico Tempi di registrazione Le annotazioni devono essere effettuate (art. 190, comma 1): a) per i produttori, almeno entro dieci giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo b) per i soggetti che effettuano la raccolta e il trasporto, almeno entro dieci giorni lavorativi dalla effettuazione del trasporto c) per i commercianti, gli intermediari e i consorzi, almeno entro dieci giorni lavorativi dalla effettuazione della transazione relativa d) per i soggetti che effettuano le operazioni di recupero e di smaltimento, entro due giorni lavorativi dalla presa in carico dei rifiuti

9 Registro di carico e scarico Luogo di conservazione I registri sono tenuti presso: ogni impianto di produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento di rifiuti la sede delle imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto la sede dei commercianti e degli intermediari

10 Registro di carico e scarico Luogo casi particolari I soggetti la cui produzione annua di rifiuti non eccede le dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi e le due tonnellate di rifiuti pericolosi possono adempiere all obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite le organizzazioni di categoria interessate o loro società di servizi che provvedono ad annotare i dati con cadenza mensile Nota: copia dei dati trasmessi deve essere mantenuta presso la sede dell impresa che si avvale di questa procedura (art. 190 c. 4) I rifiuti provenienti da attività di manutenzione assistenza sanitaria si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività (art. 266 c.4)

11 Registro di carico e scarico Luogo casi particolari Ai sensi dell art. 230 c.1 ss. i Produttori di rifiuti derivanti da manutenzione delle infrastrutture, dei mezzi e degli impianti fruitori delle infrastrutture per l erogazione di forniture e servizi di interesse pubblico (sia effettuata direttamente dal gestore dell infrastruttura sia da terzi) possono tenere il registro: presso la sede del cantiere che gestisce l attività manutentiva, oppure presso la sede locale del gestore dell infrastruttura nella cui competenza rientra il tratto di infrastruttura interessata dai lavori di manutenzione, oppure -presso il luogo di concentramento dove il materiale tolto d opera viene trasportato per la successiva valutazione tecnica, finalizzata all individuazione del materiale effettivamente, direttamente ed oggettivamente riutilizzabile, senza essere sottoposto ad alcun trattamento

12 Registro di carico e scarico Vidimazione d.lgs. n. 152/2006. art. 190 i soggetti di cui all art.... hanno l obbligo di tenere un registro di carico e scarico su cui devono annotare... d.lgs. n. 22/1997. art. 12 i soggetti di cui all art.... hanno l obbligo di tenere un registro di carico e scarico, con fogli numerati e vidimati dall ufficio del registro, su cui devono annotare...

13 Registro di carico e scarico Vidimazione Articolo 190 comma 6 del Dlgs 152/2006 modificato dal Dlgs 4/2008. Al comma 6 viene previsto che i registri siano numerati, vidimati e gestiti dalle Camere di commercio territorialmente competenti. Sino ad ora le CCIAA erano tenute a vidimare solo i formulari e non in forma esclusiva; i formulari, infatti, possono essere vidimati dalle CCIAA e dall'agenzia delle entrate. Ora le CCIAA dovranno vidimare anche i registri di carico e scarico siano essi cartacei ovvero tenuti mediante strumenti informatici - ed in forma esclusiva: tale adempimento, a differenza di quello relativo ai formulari, non è posto a carico anche dell'agenzia delle entrate che sino ad oggi hanno adempiuto a tale compito.

14 Registro di carico e scarico Vidimazione Articolo 190 comma 6 del Dlgs 152/2006 modificato dal Dlgs 4/2008. I diritti di segreteria per la vidimazione dei registri indipendentemente dal numero delle pagine - ammontano a 25,00 euro per singolo registro Nota: la mancata vidimazione del registro equivale alla omessa tenuta dello stesso

15 Registro di carico e scarico Vidimazione Dal 2 marzo 1997 al 2 aprile 2008 Vidimazione dei registri ad opera Agenzia delle entrate Dal 29 aprile 2006 al 12 febbraio 2008 Vidimazione non necessaria Dal 13 febbraio 2008 ad oggi Vidimazione dei registri ad opera (esclusiva) della Camera di commercio

16 Registro di carico e scarico Un regime transitorio? Vidimazione La circolare n del 12/02/2008 della Regione Veneto

17 Registro di carico e scarico Gestione I registri sono numerati, vidimati e gestiti con le procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA. Gli obblighi connessi alla tenuta dei registri di carico e scarico si intendono correttamente adempiuti anche qualora sia utilizzata carta formato A4, regolarmente numerata. Rimane valido il Registro conforme al D.M. 148 del 1 aprile 1998 modelli A e B e la CIRCOLARE 4 agosto 1998, esplicativa sulla compilazione dei registri di carico scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti: Registro di carico e scarico dei rifiuti per le attività di produzione, recupero, smaltimento, trasporto, intermediazione e commercio con detenzione dei rifiuti (modello A); registro di carico e scarico dei rifiuti per intermediari e commercianti non detentori dei rifiuti (modello B).

18 Registro di carico e scarico Gestione Il registro di carico e scarico deve : essere vidimato dalla Camera di Commercio competente essere integrato con i formulari relativi al trasporto di rifiuti essere conservato, integrato con i formulari, per 5 anni dalla data dell'ultima registrazione, ad eccezione dei registri relativi alle operazioni di smaltimento dei rifiuti in discarica che devono essere conservati a tempo indeterminato ed al termine dell'attività devono essere consegnati all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione recare l indicazione della quantità di rifiuti prodotti all interno dell unità locale o presi in carico in Kg o litri o metri cubi

19 Integrazione Integrazione registri e formulari Il registro di carico e scarico va integrato con i formulari relativi ai conferimenti effettuati: sul registro (movimento di scarico per i produttori e di carico per trasportatori e smaltitori) viene riportato il codice alfanumerico e la data del formulario relativo al conferimento le copie dei formulari vanno integrate con i numeri di movimento dei singoli registri di carico e scarico: la 1 a e la 4 a copia riporteranno il numero di movimento di scarico del produttore/ detentore la 2 a riporterà il numero di movimento del registro del trasportatore la 3 a riporterà il numero di movimento di carico del registro del destinatario

20 registro registrazione 73 formulario 22 trasportatore formulario 22 reg. 73 copia per trasportatore formulario 22 reg. 61 registro formulario 22 reg. 37 copia per produttore detentore registrazione 37 formulario 22 produttore o detentore formulario 22 reg. 37 copia da restituire al produttore detentore registro registrazione 61 formulario 22 destinatario copia per destinatario

21 Integrazione Registro C/S e Formulario MICRORACCOLTA Si deve compilare un formulario per ogni rifiuto raccolto. La circolare del Ministero dell Ambiente del 04/08/1998 punto 2 lettera m) recita che è possibile tenere un unico registro di C/S in cui andranno annotati tutti i formulari emessi e a condizione che: I rifiuti raccolti dallo stesso raccoglitore/trasportatore siano della stessa tipologia ed individuati dallo stesso codice CER; La registrazione unica dovrà riguardare le utenze servite nell arco della stessa giornata e dovrà contenere gli estremi dei formulari emessi nell arco della medesima giornata Tale agevolazione è riferita solo al raccoglitore/trasportatore, e non al produttore e/o destinatario. TRASFORMAZIONE DEL RIFIUTO IN MPS C/O IMPIANTO DI RECUPERO L ipotesi è quella di un impianto di recupero che trasforma il rifiuto in MPS. La circolare del Ministero dell Ambiente non richiede la compilazione del formulario nel caso di movimentazione del rifiuto all interno di aree private. Conseguentemente risulta impossibile compilare il registro che necessita degli estremi di un formulario. Per agevolare le operazioni di controllo è opportuno a fronte di un carico documentato da un formulario, effettuare, nell apposito quadro del registro, un annotazione.

22 Registro di carico e scarico produttori, recuperatori, smaltitori, trasportatori, intermediari e commercianti detentori modello A-1 FRONTESPIZIO DEL REGISTRO DI CARICO E SCARICO 1. DITTA.... Residenza o domicilio.... comune via n. Codice fiscale.... Ubicazione dell esercizio.... comune via n. 2. ATTIVITÀ SVOLTA PRODUZIONE RECUPERO cod.... SMALTIMENTO cod.... TRASPORTO INTERMEDIAZIONE E COMMERCIO CON DETENZIONE 3. TIPO DI ATTIVITÀ REGISTRAZIONE N. DEL e N. DEL 5. CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO: A) STATO FISICO 1. Solido pulverulento 2. Solido non pulverulento 3. Fangoso palabile 4. Liquido B) EVENTUALI CLASSI DI PERICOLOSITÀ H1 Esplosivo H2 Comburente H3-A Facilmente infiammabile (incluso estremamente infiammabile) H3-B Infiammabile H4 Irritante H5 Nocivo H6 Tossico (incluso molto tossico) H7 Cancerogeno H8 Corrosivo H9 Infettivo H10 Teratogeno H11 Mutageno H12 A contatto con l acqua libera gas tossici o molto tossici H13 Sorgente di sostanze pericolose H14 Ecotossico

23 Registro di carico e scarico produttori, recuperatori, smaltitori, trasportatori, intermediari e commercianti detentori PRIMA COLONNA deve essere contrassegnata l operazione (carico o scarico) alla quale si riferisce la registrazione con l indicazione del numero progressivo e della data della registrazione stessa Inoltre, a seconda dei casi, devono essere indicati: il numero del formulario, la data di emissione del formulario (Circolare Ministeriale , n.gab/dec/812/98) e il riferimento alla registrazione di carico Scarico Carico del... n.... Formulario n.... del... Rif. operazioni di carico n

24 Registro di carico e scarico produttori, recuperatori, smaltitori, trasportatori, intermediari e commercianti detentori SECONDA COLONNA devono essere riportate le caratteristiche del rifiuto: codice del rifiuto descrizione del rifiuto stato fisico del rifiuto classi di pericolo proprie del rifiuto (solo per i rifiuti pericolosi) destinazione del rifiuto Caratteristiche del rifiuto: a) CER... b) Descrizione c) Stato fisico... d) Classi di pericolosità e) Rifiuto destinato a ( ) smaltimento cod.... ( ) recupero cod....

25 Registro di carico e scarico produttori, recuperatori, smaltitori, trasportatori, intermediari e commercianti detentori TERZA COLONNA devono essere trascritti i dati relativi alla quantità di rifiuti prodotti all interno dell unità locale o presi in carico Quantità: Kg... oppure oppure in chili in litri in metri cubi Litri... Metri cubi... «in Kg o in litri o in metri cubi» nel formulario la quantità deve essere indicata in «Kg o litri» nel MUD deve essere indicata in «Kg o t»

26 Registro di carico e scarico produttori, recuperatori, smaltitori, trasportatori, intermediari e commercianti detentori QUARTA COLONNA deve essere indicato: il luogo di produzione e l attività di provenienza dei rifiuti (solo per attività di manutenzione di reti e utenze diffuse) l eventuale intermediario o commerciante L eventuale intermediario compare nel formulario di trasporto alla voce Annotazioni. Luogo di produzione e attività di provenienza del rifiuto: Intermediario/Commerciante Denominazione Sede C.F.:... Iscrizione Albo N....

27 Registro di carico e scarico produttori, recuperatori, smaltitori, trasportatori, intermediari e commercianti detentori QUINTA COLONNA Nella quinta colonna possono essere riportate eventuali annotazioni. Tali annotazioni possono essere particolarmente utili per riportare: la provenienza (e la destinazione) dei rifiuti lecitamente trasportati senza formulario e gli estremi del produttore/destinatario dei rifiuti, nonché del mezzo di trasporto utilizzato; note di correzione al movimento (datate e firmate); per i rifiuti prodotti da attività di recupero o smaltimento (gestori) riportare la dicitura: rifiuto prodotto da attività di recupero o smaltimento e il riferimento alle relative operazioni di scarico - eventuale peso verificato a destino; per i rifiuti trasportati e annotati con un unica registrazione di carico/scarico: le date di inizio e di fine trasporto. Annotazioni:

28 rifiuti in uscita dallo stabilimento rifiuti prodotti nello stabilimento rifiuti in entrata allo stabilimento una delle tre unità di misura solo per i casi di cui all art. 266, comma 4, d.lgs lgs.. 152/2006 Scarico Carico del... n.... Formulario n.... del... Rif. operaz. di carico n.... Caratteristiche del rifiuto: a) CER... b) Descrizione... c) Stato fisico... d) Classi di pericolosità... e) Rifiuto dest. a ( ) smaltimento ( ) recupero Quantità: Kg... Litri... Metri cubi... Luogo di produzione e attività di provenienza del rifiuto: Intermediario/Comm. Denominazione... Sede... C.F.:... Iscrizione Albo N.... A n n o t a z i o n i solo per lo scarico solo per i rifiuti pericolosi solo per operazioni effettuate tramite intermediari o commercianti

29 Registro di carico e scarico intermediari e commercianti non detentori Data movimento Movimento del Formulario n.... del... Annotazioni: Codice CER del rifiuto Produttore/Detentore Destinatario Codice e Caratteristiche del rifiuto: a) CER... b) Descrizione c) Stato fisico... d) Classi di pericolosità e) Rifiuto destinato a ( ) smaltimento cod.... ( ) recupero cod.... Quantità: Kg... Litri... Denominazione/Ragione sociale: C.F.... Indirizzo: Trasportatore... Denominazione/Ragione sociale: C.F.... Indirizzo: Denominazione/Ragione sociale: C.F.... Indirizzo: Eventuali annotazioni...

30 Sanzioni art. 258, commi 2 e 3, d.lgs.. n. 152/2006 La mancata o incompleta tenuta del registro è punita: con la sanzione amministrativa da a euro se si tratta di rifiuti non pericolosi (da a euro per le imprese con meno di 15 dipendenti); con la sanzione amministrativa da a euro e con sospensione da un mese ad un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell infrazione e dalla carica di amministratore se si tratta di rifiuti pericolosi (da a euro per le imprese con meno di 15 dipendenti) Nota: Se i dati riportati nel registro sono formalmente incompleti o inesatti, ma i dati contenuti nella (eventuale) comunicazione al catasto, nello stesso registro, nei formulari per il trasporto o in altre scritture contabili previste per legge consentono di ricostruire le informazioni dovute, si applica la sanzione amministrativa da 260 a euro.

31 REGIME DELLE RESPONSABILITA I soggetto responsabili Le sanzioni nel D.LGS. N. 152/2006

32 Art. 254 Norme speciali Restano ferme le sanzioni previste da norme speciali vigenti in materia. Rifiuti sanitari: DLG n. 254 Sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano: regolamento CE n. 1774/2002 Rifiuti elettrici e elettronici: DLGS n. 151 Veicoli fuori uso: DLGS n. 209

33 Art Abbandono di rifiuti Chiunque, in violazione delle disposizioni di cui: art. 192, commi 1 e 2, ovvero abbandono dei rifiuti sul e nel suolo art. 226, comma 2, ovvero immissione nel normale ciclo di raccolta di rifiuti urbani di imballaggi terziari e secondari art. 227, c.1, ovvero abbandono o deposito di beni durevoli art. 231, commi 1 e 2, ovvero abbandono di veicoli a motore o rimorchi

34 Art Abbandono di rifiuti E punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 105 a 620 Se l'abbandono di rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 155

35 Abbandono veicoli a motore Il titolare del centro di raccolta, il concessionario o il titolare della succursale della casa costruttrice che viola le disposizioni di cui all'articolo 231, comma 5 (cancellazione dal PRA dei veicoli demoliti), è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 260 a 1.550

36 Abbandono di rifiuti Chiunque non ottempera all'ordinanza del Sindaco, di cui all'articolo 192, comma 3 (rimozione e ripristino del sito), o non adempie all'obbligo di cui all'articolo 187, comma 3 (divieto di miscelazione), è punito con la pena dell'arresto fino ad un anno.

37 Abbandono di rifiuti Nella sentenza di condanna o nella sentenza emessa ai sensi dell'articolo 444 del Codice di procedura penale, il beneficio della sospensione condizionale della pena può essere subordinato alla esecuzione di quanto disposto nella ordinanza di cui all'articolo 192, comma 3, ovvero all'adempimento dell'obbligo di cui all'articolo 187, comma 3.

38 Art Attività di gestione di rifiuti non autorizzata Chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 è punito:

39 Art Attività di gestione di rifiuti non autorizzata a) con la pena dell'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da a se si tratta di rifiuti non pericolosi; b) con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da a se si tratta di rifiuti pericolosi.

40 Art Attività di gestione di rifiuti non autorizzata Le stesse pene si applicano ai titolari di imprese ed ai responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee in violazione del divieto di cui all'articolo 192, commi 1 e 2. Chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da a

41 Art Attività di gestione di rifiuti non autorizzata Si applica la pena dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da euro a se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi. Alla sentenza di condanna o alla sentenza emessa ai sensi dell'articolo 444 del Codice di procedura penale, consegue la confisca dell'area sulla quale è realizzata la discarica abusiva se di proprietà dell'autore o del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi.

42 Art Attività di gestione di rifiuti non autorizzata Nelle ipotesi di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni, nonché nelle ipotesi di carenza dei requisiti e delle condizioni richiesti per le iscrizioni o comunicazioni, si applicano le pene per carente autorizzazione ma ridotte della metà. Chiunque, in violazione del divieto di cui all'articolo 187, effettua attività non consentite di miscelazione di rifiuti, è punito con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da a se si tratta di rifiuti pericolosi.

43 Art Attività di gestione di rifiuti non autorizzata Chiunque effettua il deposito temporaneo presso il luogo di produzione di rifiuti sanitari pericolosi, con violazione delle norme di legge, è punito con la pena dell'arresto da tre mesi ad un anno o con la pena dell'ammenda da a Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da a per i quantitativi non superiori a 200 litri o quantità equivalenti.

44 Art Attività di gestione di rifiuti non autorizzata Chiunque viola gli obblighi di cui agli articoli 231, commi 7, 8 e 9, 233, commi 12 e 13, e 234, comma 14, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 260 a 1.550

45 Art Bonifica dei siti Chiunque cagiona l'inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee con il superamento delle concentrazioni soglia di rischio è punito con la pena dell'arresto da sei mesi a un anno o con l'ammenda da a , se non provvede alla bonifica in conformità al progetto approvato dall'autorità competente nell'ambito del procedimento di cui agli articoli 242 e seguenti.

46 Art Bonifica dei siti In caso di mancata effettuazione della comunicazione di cui all'articolo 242, il trasgressore è punito con la pena dell'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da a Si applica la pena dell'arresto da un anno a due anni e la pena dell'ammenda da a se l'inquinamento è provocato da sostanze pericolose.

47 Art Violazione degli obblighi di comunicazione I soggetti di cui all'articolo 189, comma 3, che non effettuino la comunicazione MUD - ivi prescritta ovvero la effettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da a se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine stabilito ai sensi della legge 25 gennaio 1994, n. 70, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 26 a 160

48 Art Violazione degli obblighi di tenuta dei registri obbligatori Chiunque omette di tenere ovvero tiene in modo incompleto il registro di carico e scarico di cui all'articolo 190, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da a Se il registro è relativo a rifiuti pericolosi si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da a nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell'infrazione e dalla carica di amministratore.

49 Art Violazione degli obblighi di tenuta dei registri obbligatori Nel caso di imprese che occupino un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti, le misure minime e massime di cui al comma 2 sono ridotte rispettivamente: da a per i rifiuti non pericolosi da a per i rifiuti pericolosi.

50 Art Violazione degli obblighi di tenuta dei formulari Chiunque effettua il trasporto di rifiuti non pericolosi senza il formulario di cui all'articolo 193 ovvero indica nel formulario stesso dati incompleti o inesatti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da a 9.300

51 Art Violazione degli obblighi di tenuta dei formulari Si applica la pena di cui all'articolo 483 del Codice penale (Falsità ideologia in atto pubblico) nel caso di trasporto di rifiuti pericolosi. Tale pena si applica anche a chi, nella predisposizione di un certificato di analisi di rifiuti, fornisce false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimicofisiche dei rifiuti e a chi fa uso di un certificato falso durante il trasporto

52 Art Violazione degli obblighi in generale Se le indicazioni di cui ai commi 1 e 2 sono formalmente incomplete o inesatte ma i dati riportati nella comunicazione al catasto, nei registri di carico e scarico, nei formulari di identificazione dei rifiuti trasportati e nelle altre scritture contabili tenute per legge consentono di ricostruire le informazioni dovute, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 260 a 1.550

53 Art Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di cui alle disposizioni della parte quarta del presente decreto sono devoluti alle Province e sono destinati all'esercizio delle funzioni di controllo in materia ambientale, I proventi per l abbandono di rifiuti, che viene irrogata dal Sindaco, i proventi vengono devoluti al Comune

D.Lgs. 152/2006 Sanzioni amministrative

D.Lgs. 152/2006 Sanzioni amministrative D.Lgs. 152/2006 Sanzioni amministrative Condotta sanzionata Art. 255, comma 1 Abbandono di rifiuti Riguarda l'abbandono, il deposito di rifiuti o l'immissione in acque superficiali e sotterranee in violazione

Dettagli

NORMATIVA RAEE VADEMECUM PER GESTIONE CONSUMABILI ESAUSTI

NORMATIVA RAEE VADEMECUM PER GESTIONE CONSUMABILI ESAUSTI NORMATIVA RAEE VADEMECUM PER GESTIONE CONSUMABILI ESAUSTI PRODUTTORE DEL RIFIUTO E SUOI ONERI Articolo 183 del Dlgs 152/2006 Definizioni b) produttore: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioè

Dettagli

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Classificazione ambiente > rifiuti > rifiuti gestione > adempimenti connessi alla gestione dei rifiuti Sommario Campo di applicazione Definizioni Adesione

Dettagli

ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI REGISTRI CARICO E SCARICO RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez

ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI REGISTRI CARICO E SCARICO RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI REGISTRI CARICO E SCARICO RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez Districarsi nel complicato mondo delle norme che regolano la gestione dei rifiuti

Dettagli

GUIDA ALLA NORMATIVA E ADEMPIMENTI PER LA GESTIONE DEI REGISTRI DI CARICO E SCARICO RIFIUTI FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE DEI RIFIUTI

GUIDA ALLA NORMATIVA E ADEMPIMENTI PER LA GESTIONE DEI REGISTRI DI CARICO E SCARICO RIFIUTI FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE DEI RIFIUTI GUIDA ALLA NORMATIVA E ADEMPIMENTI PER LA GESTIONE DEI REGISTRI DI CARICO E SCARICO RIFIUTI FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE DEI RIFIUTI Ufficio Ambiente CCIAA Pistoia Introduzione Il sistema registro di carico

Dettagli

LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE

LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE Le linee guida di seguito proposte rappresentano un Vademecum per la gestione dei rifiuti speciali originatisi dall attività produttiva

Dettagli

REGISTRO DI CARICO E SCARICO

REGISTRO DI CARICO E SCARICO REGISTRO DI CARICO E SCARICO Il registro di carico e scarico è un documento di tipo formale che deve contenere tutte le informazioni relative alle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti

Dettagli

ESERCITAZIONE su GERARCHIA DELLE FONTI

ESERCITAZIONE su GERARCHIA DELLE FONTI ESERCITAZIONE su GERARCHIA DELLE FONTI Caso pratico: Disciplina sul Registro di carico e scarico dei rifiuti Fonti: art. 190, D.lgs. n. 152/2006 e succ. modd.; D.M. n. 148/1998; Circolare min. 4 agosto

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale

DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale Il nuovo decreto legislativo 152, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006, S.O. n. 96, è entrato in vigore il 29 aprile 2006.

Dettagli

MODALITÀ DI DISTRUZIONE DEI BENI

MODALITÀ DI DISTRUZIONE DEI BENI MODALITÀ DI DISTRUZIONE DEI BENI Le formalità da seguire per procedere alle distruzioni di beni, analoghe sia per le rimanenze di magazzino che per i beni strumentali, sono attualmente previste dal D.P.R.

Dettagli

Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione

Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione A cosa servono i registri, formulari TRACCIABILITA DEI RIFIUTI Il registro di carico e scarico integrato

Dettagli

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE Le linee guida di seguito proposte rappresentano un Vademecum per la gestione dei rifiuti speciali originatisi dall attività produttiva

Dettagli

D.Lgs. 3.4.06, n. 152 Parte Quarta RIFIUTI B 1/10

D.Lgs. 3.4.06, n. 152 Parte Quarta RIFIUTI B 1/10 D.Lgs. 3.4.06, n. 152 Parte Quarta RIFIUTI B 1/10 Agg. n 1/11 CHE art. 192 commi 1-2 art. 192 commi 1-2 art. 226 art. 231 commi 1-2 art. 231 art. 255 art. 255 art. 231 art. 255 Abbandono o deposito incontrollato

Dettagli

SEZIONE II RIFIUTI SPECIALI. Sezione II Rifiuti speciali Pagina 115

SEZIONE II RIFIUTI SPECIALI. Sezione II Rifiuti speciali Pagina 115 SEZIONE II RIFIUTI SPECIALI Sezione II Rifiuti speciali Pagina 115 Osservatorio Rifiuti Provincia di Torino Pagina 116 Rapporto sullo stato del sistema di gestione dei rifiuti Giugno 2006 Capitolo 7 Quadro

Dettagli

Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi

Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi SOGGETTI RICHIEDENTI Le imprese che intendono avviare l attività di recupero di rifiuti

Dettagli

Un quesito sulla bruciatura di imballaggi di polistirolo in campagna, autosmaltimento e reati connessi

Un quesito sulla bruciatura di imballaggi di polistirolo in campagna, autosmaltimento e reati connessi Un quesito sulla bruciatura di imballaggi di polistirolo in campagna, autosmaltimento e reati connessi Domanda: Sono un agente di polizia giudiziaria, ho un po di difficoltà nel capire l articolo concernente

Dettagli

La gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione: adempimenti gestionali, amministrativi e autorizzativi

La gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione: adempimenti gestionali, amministrativi e autorizzativi LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO e DEI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE Vercelli, 12 dicembre 2011 La gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione: adempimenti gestionali, amministrativi

Dettagli

ALLE AZI ENDE I NDUSTRI ALI ASSOCI ATE L ORO SEDI AREA AMBI ENTE E SI CUREZZA. L Aqui l a, 2 gi ugno 1998 Circolare n. 76/98 Pr ot. n.

ALLE AZI ENDE I NDUSTRI ALI ASSOCI ATE L ORO SEDI AREA AMBI ENTE E SI CUREZZA. L Aqui l a, 2 gi ugno 1998 Circolare n. 76/98 Pr ot. n. ALLE AZI ENDE I NDUSTRI ALI ASSOCI ATE L ORO SEDI AREA AMBI ENTE E SI CUREZZA L Aqui l a, 2 gi ugno 1998 Circolare n. 76/98 Pr ot. n. 495 OGGETTO: Pr ovvedi ment i appl i cat i vi del Dl gs 22/ 1997 sui

Dettagli

Flavio Balestri. Le imprese e la gestione dei rifiuti. Servizio Ambiente Cna Bologna. Cosa cambia con la nuova direttiva europea

Flavio Balestri. Le imprese e la gestione dei rifiuti. Servizio Ambiente Cna Bologna. Cosa cambia con la nuova direttiva europea Le imprese e la gestione dei rifiuti Cosa cambia con la nuova direttiva europea giovedì 9 luglio 2009 Sala Conferenze CNA Bologna Flavio Balestri Servizio Ambiente Cna Bologna Con il contributo 1 Lo stato

Dettagli

RIFIUTO URBANO RIFIUTO SPECIALE

RIFIUTO URBANO RIFIUTO SPECIALE 1 RIFIUTO URBANO RIFIUTO SPECIALE RIFIUTO PERICOLOSO (* asterisco) RIFIUTO NON PERICOLOSO 2 MANUTENZIONE RIFIUTI SPECIALI IN OFFICINA Rifiuti prodotti all interno dell azienda Ricambi vari Derivati dalla

Dettagli

Le sanzioni in materia ambientale

Le sanzioni in materia ambientale Le sanzioni in materia ambientale Traccia dell intervento Inquadramento giuridico dell illecito ambientale Le principali fattispecie di illecito Il caso particolare delle terre e rocce da scavo I rifiuti

Dettagli

Linee guida compilazione formulario di identificazione rifiuti

Linee guida compilazione formulario di identificazione rifiuti Gestione e consulenza rifiuti elettronici e da ufficio v.2.0 del 06/09/2011 Linee guida compilazione formulario di identificazione rifiuti LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL FORMULARIO 2 Le presenti linee

Dettagli

Come ogni anno, la scadenza per la presentazione del MUD è il 30 aprile 2016. PRINCIPALI NOVITA DEL MUD 2016

Come ogni anno, la scadenza per la presentazione del MUD è il 30 aprile 2016. PRINCIPALI NOVITA DEL MUD 2016 CIRCOLARE N. 010 15.01.2016 ALLE IMPRESE ASSOCIATE LORO SEDI Oggetto: Modello Unico di Dichiarazione ambientale scadenza del 30 aprile 2016. Servizio di ANCE Bergamo per la compilazione e presentazione

Dettagli

Buon lavoro Dr. Elio SAVI IL FORMULARIO DEI RIFIUTI (FIR) CON PRONTUARIO E MODULISTICA

Buon lavoro Dr. Elio SAVI IL FORMULARIO DEI RIFIUTI (FIR) CON PRONTUARIO E MODULISTICA Avvertenze La presente trattazione rispecchia esclusivamente l interpretazione dello scrivente e non impegna in alcun modo l Amministrazione dello Stato di appartenenza. Si invitano tutti gli operatori

Dettagli

SISTRI SISTRI 19/11/2015. L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni

SISTRI SISTRI 19/11/2015. L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni Paolo Pipere Responsabile Servizio Ambiente e Ecosostenibilità Camera di Commercio di Milano 30 ottobre 2015 Camera di Commercio di Milano

Dettagli

Sistema di Gestione Ambientale P.G. N. 77753/07

Sistema di Gestione Ambientale P.G. N. 77753/07 Pag. 1/16 Indice 1 Scopo e campo di applicazione... 2 2 Riferimenti... 2 3 Definizioni... 2 4 Modalità operative... 3 4.1 Premessa... 3 4.2 Regole Generali per lo stoccaggio dei rifiuti... 6 4.3 Smaltimento

Dettagli

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai

Dettagli

Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 148

Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 148 Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 148 Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti ai sensi degli articoli 12, 18, comma 2, lettera m), e 18, comma 4, del

Dettagli

PARCO REGIONALE SPINA VERDE CORSO GEV 2014 POLIZIA AMMINISTRATIVA: RIFIUTI. Colverde 29/11/2014. Dott.ssa Claudia Testanera

PARCO REGIONALE SPINA VERDE CORSO GEV 2014 POLIZIA AMMINISTRATIVA: RIFIUTI. Colverde 29/11/2014. Dott.ssa Claudia Testanera PARCO REGIONALE SPINA VERDE CORSO GEV 2014 POLIZIA AMMINISTRATIVA: RIFIUTI Colverde 29/11/2014 Dott.ssa Claudia Testanera LA GESTIONE DEI RIFIUTI Alcune nozioni: Definizione di Rifiuto Definizione di Sottoprodotto

Dettagli

(il testo del decreto è aggiornato secondo le indicazioni della direttiva Ministero dell Ambiente del 9 aprile 2002)

(il testo del decreto è aggiornato secondo le indicazioni della direttiva Ministero dell Ambiente del 9 aprile 2002) Ministero dell'ambiente Decreto 1 aprile 1998, n. 148 Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti ai sensi degli articoli 12, 18, comma 2, lettera m), e 18,

Dettagli

Principali adempimenti amministrativi connessi alla gestione dei rifiuti speciali

Principali adempimenti amministrativi connessi alla gestione dei rifiuti speciali MODULO 3 Gestione dei rifiuti speciali Principali adempimenti amministrativi connessi alla gestione dei rifiuti speciali Dott. Michele Santoro I principali adempimenti amministrativi connessi alla produzione

Dettagli

2 - Istituzione di gare d'appalto con clausole che favoriscano le migliori competenze tecniche in materia di prevenzione e produzione dei rifiuti

2 - Istituzione di gare d'appalto con clausole che favoriscano le migliori competenze tecniche in materia di prevenzione e produzione dei rifiuti LE NOVITA' DEL CODICE DELL'AMBIENTE Ecco articolo per articolo cosa cambia con il nuovo testo unico sull'ambiente che introduce una vasta serie di modifiche sia alle disposizioni che disciplinano la gestione

Dettagli

Abbandono di rifiuti, deposito incontrollato e discarica abusiva

Abbandono di rifiuti, deposito incontrollato e discarica abusiva di Avv. Rosa Bertuzzi Abbandono di rifiuti, deposito incontrollato e discarica abusiva Il testo unico ambientale impone il divieto di abbandono di rifiuti, obbligando, in primis, il trasgressore alla rimozione.

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO N.152 DEL 3 aprile 2006 - SANZIONI. 189 c. 3 258 c. 1 Amministrativa da. 26 a. 160 (PMR 52)

DECRETO LEGISLATIVO N.152 DEL 3 aprile 2006 - SANZIONI. 189 c. 3 258 c. 1 Amministrativa da. 26 a. 160 (PMR 52) DECRETO LEGISLATIVO N.152 DEL 3 aprile 2006 - SANZIONI CONDOTTA Omessa, incompleta o inesatta comunicazione MUD 189 c. 3 258 c. 1 Amministrativa da. 2.600 a. 15.500 (PMR 5.166) ACCESSORIA Comunicazione

Dettagli

COMUNE DI BUSSERO COMBUSTIONI ALL APERTO

COMUNE DI BUSSERO COMBUSTIONI ALL APERTO COMUNE DI BUSSERO COMBUSTIONI ALL APERTO La materia della combustione all aperto è disciplinata a livello nazionale da d.lgs. 152/06 (TU Ambientale), sotto il profilo della gestione rifiuti. Lo smaltimento,

Dettagli

IL REGISTRO DI CARICO E DI SCARICO DEI RIFIUTI (ART.190): PRIMA PARTE.

IL REGISTRO DI CARICO E DI SCARICO DEI RIFIUTI (ART.190): PRIMA PARTE. IL REGISTRO DI CARICO E DI SCARICO DEI RIFIUTI (ART.190): PRIMA PARTE. di Alberto PIEROBON già Dirigente e ViceSegretario Generale Enti Locali già Dirigente e Direttore Generale Azienda Pluricomunale di

Dettagli

GUIDA OPERATIVA GESTIONE RAEE

GUIDA OPERATIVA GESTIONE RAEE GUIDA OPERATIVA GESTIONE RAEE PER I DISTRIBUTORI E GLI INSTALLATORI O I GESTORI DEI CENTRI DI ASSISTENZA TECNICA Applicazione del Decreto 8 marzo 2010, n. 65. Regolamento recante modalità semplificate

Dettagli

CIRCOLARE CLIENTI - N 07/2007

CIRCOLARE CLIENTI - N 07/2007 Tecnolario CIRCOLARE CLIENTI - N 07/2007 DATA: 12/02/2007 A/TO CA: Titolare dell attività / Responsabile Ambiente - Rifiuti DA/FROM: TECNOLARIO S.r.l. TEL/FAX N : 0341.494.210 # 0341.250.007 N PAG.: 2

Dettagli

Circolare 4 agosto 1998, n. GAB/DEC/812/98. sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di trasporto

Circolare 4 agosto 1998, n. GAB/DEC/812/98. sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di trasporto Circolare 4 agosto 1998, n. GAB/DEC/812/98 sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di trasporto Pubblicato nella Gazzetta ufficiale 11 settembre 1998 n. 212 MINISTERO

Dettagli

Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali

Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali MODULO 1 Organizzazione della prevenzione aziendale e valutazione dei rischi Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali Ing. Sabrina Arras Principali normative di riferimento D.Lgs. 152/2006

Dettagli

MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE 2008 PER LE ATTIVITA' SVOLTE NELL'ANNO 2007

MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE 2008 PER LE ATTIVITA' SVOLTE NELL'ANNO 2007 MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE 2008 PER LE ATTIVITA' SVOLTE NELL'ANNO 2007 Imprese, enti, soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati Premessa

Dettagli

L intervento. Finalità del Sistri e della tracciabilità dei rifiuti in genere: chi fa cosa

L intervento. Finalità del Sistri e della tracciabilità dei rifiuti in genere: chi fa cosa L intervento Secondo l articolo 177, comma 4, Dlgs 152/2006 (come modificato dal Dlgs 205/2010) i rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero

Dettagli

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia SCHEDA REGISTRO DI CARICO/SCARICO E FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE DEI RIFIUTI TRASPORTATI Ogni singola Struttura, per poter smaltire correttamente i propri Rifiuti Speciali, si dovrà dotare degli strumenti

Dettagli

news letter Inerti Foro Legge numero 1 gennaio 2009 www.inertiforo.it

news letter Inerti Foro Legge numero 1 gennaio 2009 www.inertiforo.it news letter Inerti Foro numero 1 gennaio 2009 www.inertiforo.it ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 Il 3 aprile 2006 è stato firmato dal Presidente della Repubblica il nuovo Decreto Legislativo in materia ambientale approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva

Dettagli

ADEMPIMENTI IN MATERIA DÌ RIFIUTI POSTI A CARICO DELLE IMPRESE AGRICOLE

ADEMPIMENTI IN MATERIA DÌ RIFIUTI POSTI A CARICO DELLE IMPRESE AGRICOLE ADEMPIMENTI IN MATERIA DÌ RIFIUTI POSTI A CARICO DELLE IMPRESE AGRICOLE A) ISCRIZIONE ALL ALBO DEI GESTORI - articolo 212 d.lgs.n.152/06 Ai sensi dell articolo 212, comma 5, del d.lgs. n.152/06 sono obbligati

Dettagli

NORMATIVE. Rifiuti. Tutti i rifiuti sono classificati secondo la loro destinazione finale: Rifiuti

NORMATIVE. Rifiuti. Tutti i rifiuti sono classificati secondo la loro destinazione finale: Rifiuti NORMATIVE La legge nr. 22 del 05/02/1997, nota come "Decreto Ronchi" è un decreto attuativo alle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/9262/CEE relativa agli imballaggi

Dettagli

- per la violazione dei commi 3, 5, primo periodo, e 13, la sanzione pecuniaria da centocinquanta (150) a duecentocinquanta (250) quote.

- per la violazione dei commi 3, 5, primo periodo, e 13, la sanzione pecuniaria da centocinquanta (150) a duecentocinquanta (250) quote. Sanzioni ex D. Lgs. 231/2001 e succ.modd. in relazione alla commissione di reati previsti dal Codice dell Ambiente (D. Lgs. 152/2006 e succ.modd.) (cfr. art. 2 co. 2,6,7,8 D. Lgs. 7 luglio 2011 n. 121)

Dettagli

www.laboratoriolarian.it

www.laboratoriolarian.it LA.RI.AN. Norme in materia ambientale RIFIUTI Dr. ssa Elena Rizzo www.laboratoriolarian.it Decreto Legislativo n. 152 Principi La gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precauzione,

Dettagli

ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez

ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez L articolo 12 comma 1 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n 22 Attuazione

Dettagli

GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI REGISTRO DI CARICO E SCARICO FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE

GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI REGISTRO DI CARICO E SCARICO FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI REGISTRO DI CARICO E SCARICO FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE 1 INTRODUZIONE Il sistema registro di carico e scarico e formulari di identificazione dei rifiuti

Dettagli

CIA ( CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI)

CIA ( CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI) CIA ( CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI) TIPOLOGIE DI RIFRIUTO PRODOTTE NELLE ATTIVITA AGRICOLE E CORRETTE MODALITA DI SMALTIMENTO SIG. EVASIO SEBASTIANELLI Con il Decreto Legislativo n. 22/97 (meglio

Dettagli

Ciclo del recupero :

Ciclo del recupero : AZIENZA PRODUTTRICE, luogo di produzione rifiuti Destinati al recupero Ciclo del recupero : Deve essere applicata la disciplina del deposito temporaneo o stoccaggio dei rifiuti REGISTRI - SISTRI Deve essere

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO DEL SETTORE C&D E PROCEDURE PER UNA CORRETTA GESTIONE

NORMATIVA DI RIFERIMENTO DEL SETTORE C&D E PROCEDURE PER UNA CORRETTA GESTIONE 23 Aprile 2015 NORMATIVA DI RIFERIMENTO DEL SETTORE C&D E PROCEDURE PER UNA CORRETTA GESTIONE dott. Roberto Spaggiari Reggio Emilia I RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE La norma di riferimento per la

Dettagli

Gestione dei rifiuti

Gestione dei rifiuti SEMINARIO GRATUITO Gestione dei rifiuti ing. Marco Borile Pordenone 5 aprile 2011 Società di ingegneria ENERGIA SICUREZZA AMBIENTE PROGETTAZIONE CONSULENZA FORMAZIONE Veneto Trentino Alto Adige Lombardia

Dettagli

PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI

PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI CITTÀ DI BARLETTA COMANDO POLIZIA MUNICIPALE PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI Tutte le attività produttive, che nell esercizio del ciclo lavorativo producono rifiuti speciali, devono

Dettagli

Il trasporto di rifiuti alla luce del Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di Rosa Bertuzzi

Il trasporto di rifiuti alla luce del Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di Rosa Bertuzzi Il trasporto di rifiuti alla luce del Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di Rosa Bertuzzi La normativa di riferimento a livello nazionale in materia di rifiuti è rappresentata dal Decreto legislativo

Dettagli

Master Gestione Rifiuti Modulo 12 Sistema sanzionatorio. A cura di ing. Francesco Sicilia

Master Gestione Rifiuti Modulo 12 Sistema sanzionatorio. A cura di ing. Francesco Sicilia Master Gestione Rifiuti Modulo 12 Sistema sanzionatorio A cura di ing. Francesco Sicilia Il sistema sanzionatorio- Riferimenti nel D.Lgs. 152/06 Il D.Lgs. 152/2006, disciplina il regime sanzionatorio nella

Dettagli

Le corrette procedure per la gestione dei rifiuti alla luce del SISTRI Procedure operative, nuovi adempimenti e apparato sanzionatorio

Le corrette procedure per la gestione dei rifiuti alla luce del SISTRI Procedure operative, nuovi adempimenti e apparato sanzionatorio Corso di formazione SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti Le corrette procedure per la gestione dei rifiuti alla luce del SISTRI Procedure operative, nuovi adempimenti e apparato

Dettagli

INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI

INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI Dott. Alessandro Lucchesini, Responsabile Tecnico CECAM srl, Firenze Direttiva europea 2004/35/CE sulla responsabilità

Dettagli

AZIENDA Loro Sede SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMUNICAZIONE RIFIUTI SPECIALI

AZIENDA Loro Sede SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMUNICAZIONE RIFIUTI SPECIALI Spett.le AZIENDA Loro Sede Trento, 01/02/2016 Oggetto: MUD 2016 - modello unico di dichiarazione ambientale per l anno 2016. Termine per aderire al servizio: 11/03/2016. È stato pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

Adempimenti documentali rifiuti Formulari-Registri-MUD-Sistri

Adempimenti documentali rifiuti Formulari-Registri-MUD-Sistri WORK SHOP L ATTIVITA DI CONTROLLO PRESSO LE AZIENDE ZOOTECNICHE SOGGETTE AIA (IPPC 6.6) Adempimenti documentali rifiuti Formulari-Registri-MUD-Sistri Milano, 11/12 novembre 2015 ARPA Lombardia - Settore

Dettagli

Le problematiche ambientali nell attività agricola

Le problematiche ambientali nell attività agricola Le problematiche ambientali nell attività agricola controlli; verifiche ispettive; apparato sanzionatorio; appunti e riferimenti normativi a cura di: Ten. Alberto Casoni San Ginesio li 12/02/2005 1 RIFIUTI

Dettagli

La gestione dei rifiuti in edilizia

La gestione dei rifiuti in edilizia La gestione dei rifiuti in edilizia L Aquila, 26 febbraio 2008 ANCE ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI Direzione Legislazione Mercato Privato 1 EDILIZIA E CODICE AMBIENTE NUOVA EDIFICAZIONE INTERVENTI

Dettagli

La gestione dei rifiuti nei cantieri edili tra imprese e professionisti EDIL 2008 5 aprile 2008

La gestione dei rifiuti nei cantieri edili tra imprese e professionisti EDIL 2008 5 aprile 2008 La gestione dei rifiuti nei cantieri edili tra imprese e professionisti EDIL 2008 5 aprile 2008 Rifiuti potenzialmente prodotti presso i cantieri i rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione,

Dettagli

REPUBBLICA DI SAN MARINO

REPUBBLICA DI SAN MARINO REPUBBLICA DI SAN MARINO DECRETO DELEGATO 4 marzo 2009 n.23 (Ratifica Decreto Delegato 28 novembre 2008 n.147) Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Visto il Decreto Delegato 28

Dettagli

2014 GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI

2014 GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI Ottobre 2014 GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI SOMMARIO INTRODUZIONE REGISTRO DI CARICO E SCARICO COMPILAZIONE DEL REGISTRO MODELLO A COMPILAZIONE DEL REGISTRO MODELLO B GESTIONE DEL REGISTRO

Dettagli

"LA COMPILAZIONE DEI MODELLI UNICI DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (MUD)"

LA COMPILAZIONE DEI MODELLI UNICI DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (MUD) CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO "LA COMPILAZIONE DEI MODELLI UNICI DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (MUD)" Dott. Gianni Corvatta Responsabile Servizi Rifiuti/Suolo e Aria Dip. Prov. A.R.P.A.M. di Macerata

Dettagli

MODULO 4 LA GESTIONE DEI RIFIUTI

MODULO 4 LA GESTIONE DEI RIFIUTI MODULO 4 LA GESTIONE DEI RIFIUTI CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI Progetto TESSI RELATORE dott. Marco Francese ITST J.F. KENNEDY PORDENONE 31 OTTOBRE 2014 1 NORME: GENERALITA 2 A livello europeo la legge quadro

Dettagli

Comunicazione Rifiuti. Gabriella Aragona Servizio Rifiuti - ISPRA

Comunicazione Rifiuti. Gabriella Aragona Servizio Rifiuti - ISPRA Comunicazione Rifiuti Gabriella Aragona Servizio Rifiuti - ISPRA Soggetti obbligati / 1 I soggetti tenuti alla presentazione del MUD Sezione Rifiuti sono individuati dalla normativa seguente: dall articolo

Dettagli

COMUNE DI FAVARA (Provincia di Agrigento)

COMUNE DI FAVARA (Provincia di Agrigento) COMUNE DI FAVARA (Provincia di Agrigento) Ordinanza n. 235 del 21/11/2014 Prot. n. 50795 del 21/11/2014 OGGETTO: Servizio di raccolta dei Rifiuti solidi urbani domestici nel centro urbano modifica ed integrazione

Dettagli

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE www.sistri.it SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DI RIPARTENZA Quadro riferimento normativo Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Norme

Dettagli

SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI

SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI COSA E' IL SISTRI Il SISTRI è il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che permette l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti

Dettagli

MUD 2015. RIFERIMENTI NORMATIVI e NOVITA MO007

MUD 2015. RIFERIMENTI NORMATIVI e NOVITA MO007 MUD 2015 RIFERIMENTI NORMATIVI e NOVITA MUD 2015 Normativa di riferimento Il D. Lgs. n.152/2006 all art. 189 dispone l obbligo di comunicare le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti per

Dettagli

MODULO DI ADESIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA E CONVENZIONE

MODULO DI ADESIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA E CONVENZIONE ALLEGATO 1.A MODULO DI ADESIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA E CONVENZIONE -------- Dati anagrafici Il sottoscritto. nato a il. residente in via.... n.. cap... del Comune di Prov..... nella qualità di... dell

Dettagli

Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE

Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE NOTA DI COMMENTO Entrata in vigore Le modifiche apportate al

Dettagli

GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI

GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI GUIDA ALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI RIFIUTI Registri di carico e scarico e formulari Promosso da Realizzato da Ottobre 2014 Ecocerved Guida alla gestione amministrativa dei rifiuti. Registri di carico

Dettagli

LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI

LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI L applicazione della Decisione 16 gennaio 2001(2001/118/CE) modificata ed integrata dalle Decisioni 2001/119/CE e 2001/573/CE e dalla Legge 21 dicembre 2001 n. 443 (art.

Dettagli

ACQUE, RIFIUTI E TUTELA PENALE

ACQUE, RIFIUTI E TUTELA PENALE TEORIA E PRATICA DEL DIRITTO SEZIONE III: DIRITTO E PROCEDURA PENALE 103 PASQUALE FIMIANI ACQUE, RIFIUTI E TUTELA PENALE GIUFFRE Ifami EDITORE MILANO 2000 INDICE SOMMARIO Presentazione. Parte prima: LE

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Dettagli

Norme in campo ambientale. - Rifiuti -

Norme in campo ambientale. - Rifiuti - Norme in campo ambientale - Rifiuti - 15 maggio 2013 D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. - Parte IV Norme in materia di gestione dei rifiuti TITOLO I Gestione dei rifiuti (artt. 177 216) TITOLO II Gestione degli

Dettagli

QUIZ DI AUTOVALUTAZIONE TEMI DI DIRITTO AMBIENTALE (RIFIUTI ACQUE)

QUIZ DI AUTOVALUTAZIONE TEMI DI DIRITTO AMBIENTALE (RIFIUTI ACQUE) QUIZ DI AUTOVALUTAZIONE TEMI DI DIRITTO AMBIENTALE (RIFIUTI ACQUE) Le risposte esatte sono riportate in file a parte pubblicato nella stessa pagina del nostro sito --------------------------------------------

Dettagli

I fanghi di depurazione nell'autolavaggio: aspetti normativi e gestionali

I fanghi di depurazione nell'autolavaggio: aspetti normativi e gestionali ModenaFiere, 9-10-11 Maggio 2010 I fanghi di depurazione nell'autolavaggio: aspetti normativi e gestionali Edoardo Martignoni UNA DEFINIZIONE... I FANGHI ORIGINATI DAL LAVAGGIO SUPERFICIALE DEI VEICOLI

Dettagli

OGGETTO: La presentazione del MUD entro il 30 aprile

OGGETTO: La presentazione del MUD entro il 30 aprile Informativa per Comuni Consorziati Ai Responsabili Settore Ambiente Loro sedi OGGETTO: La presentazione del MUD entro il 30 aprile Spett.le Comune, con la stesura del presente documento informativo intendiamo

Dettagli

Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico

Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CHIMICA MATERIALI AMBIENTE Associazione Italiana Di Ingegneria Chimica Sezione Centro Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico CONOSCERE IL SISTRI SISTEMA DI

Dettagli

FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE DEL RIFIUTO

FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE DEL RIFIUTO FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE DEL RIFIUTO Il formulario è un documento di tipo formale che garantisce la tracciabilità del flusso dei rifiuti nelle varie fasi del trasporto, dal produttore/detentore al

Dettagli

Rottami ferrosi: rifiuti o non rifiuti?

Rottami ferrosi: rifiuti o non rifiuti? Di Avv. Rosa Bertuzzi Rottami ferrosi: rifiuti o non rifiuti? di Avv. Rosa Bertuzzi Circa i rottami ferrosi, in questa rivista, si è già trattato l argomento in passato. L ultimo articolo, risalente al

Dettagli

Annalisa Venturi Casadei, Team Ambiente

Annalisa Venturi Casadei, Team Ambiente Annalisa Venturi Casadei, Team Ambiente D.LGS. n. 152/2006 ( Norme in materia ambientale ) e s.m.i. DM n. 148/98: Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti

Dettagli

qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi (Art. 183 D.lgs.

qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi (Art. 183 D.lgs. RIFIUTI: ASSEGNAZIONE DEI CODICI C.E.R. E CORRETTE MODALITA DI STOCCAGGIO D.Lgs. 152/2006 Montebelluna, 14.05.2011 ASOLOMONTEBELLUNA 1 DEFINIZIONE DI RIFIUTO qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore

Dettagli

Norme in materia ambientale

Norme in materia ambientale Prontuario illeciti ambientali Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 G.U. n. 88 del 14.04.2006, Suppl. Ord. N. 96/L Norme in materia ambientale Confronti tra le vecchie e le nuove normative A cura

Dettagli

PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI

PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI Principale normativa di riferimento - decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (legge quadro, attuativa di tre direttive

Dettagli

RESPONSABILITA' NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI DA C/D, TERRE E ROCCE DA SCAVO E TRASPORTO RIFIUTI DA SISMA

RESPONSABILITA' NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI DA C/D, TERRE E ROCCE DA SCAVO E TRASPORTO RIFIUTI DA SISMA RESPONSABILITA' NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI DA C/D, TERRE E ROCCE DA SCAVO E TRASPORTO RIFIUTI DA SISMA MANTOVA, 18 SETTEMBRE 2013 Relatore: Andrea Minari LA GESTIONE DEI RIFIUTI

Dettagli

Prontuario delle violazioni ambientali a cura di Alessandro Corrias. Ufficio Studi e Formazione ANVU Sardegna

Prontuario delle violazioni ambientali a cura di Alessandro Corrias. Ufficio Studi e Formazione ANVU Sardegna 2013 Prontuario delle violazioni ambientali a cura di Alessandro Corrias Ufficio Studi e Formazione ANVU Sardegna 1ª EDIZIONE aggiornata al D.L. 24 gennaio 2012, n 1 - Cagliari, gennaio 2013 2 Questo prontuario

Dettagli

Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD)

Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) Entro il 30 aprile le imprese obbligate dovranno presentare il MUD utilizzando la modulistica pubblicata nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale

Dettagli

ALBO GESTORI AMBIENTALI

ALBO GESTORI AMBIENTALI SEZIONE REGIONALE DEL VENETO ALBO GESTORI AMBIENTALI ISCRIZIONE CATEGORIA 1 GESTORI DEI CENTRI DI RACCOLTA Partner ufficiale 2008 della Camera di Commercio di Venezia Categoria 1 CENTRI DI RACCOLTA Riferimenti

Dettagli

SPAZIO RISERVATO AL DESTINARIO DEL RIFIUTO.

SPAZIO RISERVATO AL DESTINARIO DEL RIFIUTO. ABC 123456/14 FORMULARIO RIFIUTI D.Lgs. del 5 febbraio 1997, n.22 (art. 15 e successive modifiche e integrazioni) D.M. del 1 aprile 1998, n 145 Direttiva Ministero Ambiente 9 aprile 2002 D.Lgs 3 aprile

Dettagli

MUD 2013 (DATI 2012)

MUD 2013 (DATI 2012) MUD 2013 (DATI 2012) E stato pubblicato il D.P.C.M. 20 dicembre 2012 "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2013" (G.U. del 29 dicembre 2012) che stabilisce il modello e

Dettagli

Reati Ambientali D.Lgs 231/2001

Reati Ambientali D.Lgs 231/2001 14 dicembre 2011 1 Indice Modalità commissione reati 03 Mappatura dei rischi ambientali 04 Produzione 06 Deposito Temporaneo 07 Stoccaggio 08 Trasporto 09 Riutilizzo 11 Destinatari 12 2 MODALITA DI COMMISSIONE

Dettagli