Atteso il riconoscimento dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità di cui alla legge 328/2000 artt.

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1 PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA E PROVINCE DI TRIESTE, GORIZIA, UDINE E PORDENONE PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO SOCIALE (SIS) Vista la legge regionale 17 agosto 2004 n. 23 che, mediante l individuazione e la disciplina degli strumenti di programmazione in materia sociale, sanitaria e sociosanitaria, limitatamente agli aspetti connessi con i procedimenti di programmazione, dà una prima applicazione alle previsioni della legge 8 novembre 2000, n. 328; Vista l importanza attribuita dalla legge 328/2000, art.21, all istituzione da parte di Stato, Regioni, Province e Comuni di un sistema informativo dei servizi sociali per assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali, del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e poter disporre tempestivamente di dati ed informazioni necessari alla programmazione, gestione e valutazione delle politiche sociali; Considerata l opportunità di favorire un impiego più efficace delle risorse negli interventi sociali, attraverso una migliore circolazione delle informazioni e un migliore coordinamento tra le molteplici azioni poste in essere dai diversi soggetti che concorrono alla realizzazione del welfare regionale; Atteso il riconoscimento dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità di cui alla legge 328/2000 artt. 1 e 5; Vista la DGR n dd 29 aprile 1999, con la quale la Giunta Regionale, per rispondere al dettato dell art.4 c 3 della legge 451/97, ha istituito, in collaborazione con le Province, il Centro regionale di documentazione e analisi sull infanzia e l adolescenza quale struttura stabile per il monitoraggio della condizione dei minori in regione, al cui impianto strutturale si ispira la definizione del sistema informativo dei servizi sociali; Visto inoltre il ruolo assegnato alle Province dalla legge 328/2000, art.7, con particolare riguardo alla analisi dell offerta assistenziale, al supporto per il coordinamento degli interventi territoriali, alla partecipazione alla definizione e all'attuazione dei Piani di Zona, alla raccolta delle conoscenze e dei dati sui bisogni e sulle risorse rese disponibili in ambito provinciale per concorrere all'attuazione del sistema informativo dei servizi sociali; Visti in particolare l articolo 7, comma 1 lettere b) ed e) della citata L.R. 23/2004 che individua gli strumenti di programmazione in materia sociale

2 nonché il comma 2 che dispone l adozione da parte della Giunta regionale di apposite Linee guida per la predisposizione del PDZ; Preso atto che la costituzione di un Sistema Informativo Sociale (SIS) assicura l attivazione di una rete di flussi informativi tra i diversi livelli di governo istituzionali, finalizzati alla conoscenza delle politiche sociali, all analisi dei bisogni, alla conoscenza dei servizi, degli interventi territoriali e delle risorse attivate; Vista la DGR 3236/04 che approva le citate Linee guida e in particolare l allegato B, che al punto 5 prevede la collaborazione delle Province nella definizione del sistema informativo dei servizi sociali; Vista la DGR 2080/2004 di approvazione del Programma della Direzione centrale salute e protezione sociale anno 2004 che, nella parte relativa al Servizio interventi e servizi sociali Capitolo 1 Programmazione e organizzazione del sistema regionale di interventi e servizi sociali, sottotitolo 1.1 Assetto organizzativo Lettera B) Sistema informativo socioassistenziali, indica, tra le azioni necessarie per raggiungere l obiettivo, la stipula di uno specifico Protocollo d intesa tra l amministrazione regionale e le Province; Ritenuto per quanto sopra di procedere alla definizione delle scelte strategiche e operative del Sistema informativo sociale (SIS) tramite la stipula di un apposito protocollo d intesa tra la Regione autonoma Friuli - Venezia Giulia e le province di Trieste Gorizia Udine e Pordenone; Ritenuto altresì opportuno prevedere momenti di incontro a livello politico e tecnico almeno annuali per la verifica e l aggiornamento del protocollo stesso; tutto ciò premesso e considerato, tra la Regione Friuli Venezia Giulia e le Province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone si conviene quanto segue: Art. 1 La premessa è parte integrante e sostanziale del presente Protocollo di Intesa; Art. 2 La Regione Friuli Venezia Giulia e le Province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone si impegnano a collaborare per realizzare un Sistema

3 Informativo Sociale (SIS) individuando le strutture, le risorse professionali, economiche e strutturali deputate allo scopo. Art. 3 Nella realizzazione di quanto previsto all art. 2 i sottoscrittori assumono quale elemento fondante il principio della sussidiarietà orizzontale e verticale stabilendo a tal fine di operare in modo da coinvolgere nell attività del sistema informativo i diversi soggetti che concorrono alla programmazione, realizzazione e valutazione della rete integrata di interventi e servizi sociali a livello regionale e locale. Art. 4 I sottoscrittori concordano sulla necessità che il SIS sia strutturato in modo da evitare la ridondanza di rilevazioni e di dati ed essere in grado di fornire: 1) gli elementi di conoscenza dei fenomeni sociali nella comunità regionale; 2) il monitoraggio delle politiche messe in atto; 3) gli elementi di base per la valutazione dell impatto di tali politiche sulla condizione della comunità regionale. Art. 5 I sottoscrittori si impegnano a coordinare le azioni, la determinazione dei tempi, le modalità attuative ed ogni altro adempimento relativo alla realizzazione del SIS, mettendo a disposizione del sistema i dati e le informazioni di interesse comune già autonomamente acquisiti dalle amministrazioni regionale e provinciali in particolare, quest ultime, attraverso le strutture denominate Osservatori provinciali laddove attivate. Art. 6 L attuazione della presente intesa è demandata ad gruppo di lavoro strategico composto da rappresentanti individuati dagli Enti sottoscrittori che, coerentemente con la pianificazione nazionale, regionale e locale dovrà regolamentare i rapporti operativi, le competenze e responsabilità nelle diverse fasi di lavoro, individuare gli obiettivi annuali del SIS Art. 7 Per il raggiungimento degli obiettivi individuati dal gruppo strategico viene costituito un gruppo di lavoro tecnico composto da referenti degli enti sottoscrittori. Art 8 Gli altri aspetti tecnici del SIS sono esplicitati nella scheda allegata al presente protocollo

4 Art. 9 La Regione si impegna a sostenere economicamente le Province nello svolgimento delle funzioni richieste dal presente atto. Art. 10 La presente intesa non intende modificare o sostituire le attività e/o le intese istituzionali già attivate dalle singole amministrazioni firmatarie, tra di loro o con altri soggetti, nella materia oggetto del presente protocollo bensì si prefigge di omogeneizzare e ottimizzare le attività già in atto. Art. 11 Il presente Protocollo d Intesa entra in vigore alla data della stipula, scade il 31 dicembre 2008 e si intende tacitamente rinnovato, salvo diverso avviso, espresso formalmente dalle parti almeno tre mesi prima della scadenza dei termini dell intesa. Art. 12 Sono previsti incontri periodici, almeno annuali, per la verifica e l aggiornamento del presente atto. Art. 13 Il presente Protocollo d intesa verrà inviato alla Conferenza permanente per la pianificazione sanitaria sociale e sociosanitaria regionale di cui all articolo 1 della legge regionale 8/2001 per il parere di cui al comma 7 lettera d) del medesimo articolo. Luogo, data FIRME

5 ALLEGATO DOCUMENTO TECNICO PREMESSA La Regione e le Province di Trieste, Gorizia e, Udine e Pordenone intendono concorrere in modo omogeneo ed organico alla realizzazione di un sistema informativo, finalizzato a: informare la comunità regionale sui fenomeni sociali e sulle politiche messe in atto; favorire lo scambio di informazioni consentire adeguate valutazioni degli interventi da parte degli amministratori e degli operatori; favorire il coordinamento e l integrazione tra le politiche socio assistenziali e le altre politiche sanitarie, del lavoro, formative, educative, dell istruzione, etc. CONDIZIONI DI PARTENZA Pur essendo stato previsto già dalla LR 33/88 il sistema informativo sociale ha trovato una maggiore strutturazione a partire dal monitoraggio dei progetti ex Lege. 285/97 e con l applicazione della L. 451/97 che ha portato ad un modello, concordato tra Regione e Province, tecnicamente efficiente che ha permesso la lettura della condizione minorile, la rilevazione dei servizi territoriali rivolti ai minori e il monitoraggio della spesa. La rete si snoda attraverso le Province, partner della Regione all interno del Centro regionale di documentazione e analisi sull infanzia e l adolescenza (CRDA) e i Punti Monitor degli Ambiti del servizio sociale dei Comuni, raggiungendo il livello comunale con la Cartella sociale informatizzata, che mette in collegamento tutti i 219 Comuni, utile come raccordo tra la Regione e il territorio quale strumento di lavoro per i servizi sociali dei Comuni e canale di informazione statistica per la Regione. Con il presente protocollo si intende estendere il modello complessivo già sperimentato nell area dei minori su tutte le altre aree d intervento. In particolare la positiva esperienza dei Punti Monitor induce a cogliere e a valorizzare tale funzione. Si ritiene quindi che entro gli Uffici di piano

6 previsti nell articolazione organizzativa afferente l avvio e la realizzazione dei PDZ, i Punti Monitor possano effettivamente divenire, con l allargamento delle materie di competenza, il riferimento organizzativo a livello territoriale del sistema informativo dei servizi sociali. Il sistema informatico è realizzato da Insiel, nell ambito delle attività del SIER che insieme al Servizio interventi e servizi sociali mantiene il governo della rete territoriale e fornisce i software adeguati alle necessità operative. OBIETTIVI I soggetti sottoscrittori del presente protocollo d intesa condividono i seguenti obiettivi a valenza pluriennale per la realizzazione del SIS Obiettivi di contenuto Individuazione congiunta di indicatori sociali per una corretta lettura dei bisogni e delle risorse territoriali e per una valutazione delle politiche sociali Obiettivi organizzativi metodologici Consolidamento e sviluppo del sistema informatico in rete tra Comuni, Ambiti, Province, Regione, attivato ai sensi della L. 451/1997, all interno delle attività del CRDA, nell area dei minori; Consolidamento e rafforzamento delle unità operative e professionali dedicate al sistema informativo degli Ambiti delle Province e della Regione Supporto agli Ambiti e più propriamente agli Uffici di piano per la funzione di monitoraggio e di verifica dei Piani di zona e più in generale delle attività del SISR tramite il consolidamento, riqualificazione dei Punti Monitor; Individuazione delle responsabilità e regolamentazione delle relazioni interne ed esterne al sistema informativo Coordinamento e supporto agli Ambiti e ai Comuni nelle attività informative e informatiche Obiettivi informativi Costituzione e aggiornamento di banche dati con l attivazione di flussi e monitoraggi tematici in tutte le aree del sistema di interventi e servizi sociali Elaborazione e lettura dei dati statistici ai fini informativi e pianificatori Lavoro congiunto di promozione e di sostegno a favore degli ambiti per rendere operativa su tutto il territorio e per tutte le aree di intervento la cartella sociale informatizzata Restituzione delle informazioni ai soggetti coinvolti nelle rilevazioni

7 Informazione alla comunità Obiettivi strumentali Ottimizzazione e aggiornamento degli strumenti in dotazione e della rete sul territorio STRUMENTI Con la firma del presente atto vengono contestualmente istituiti due gruppi di lavoro composti da rappresentanti regionali e provinciali. Il primo gruppo, previsto all Art. 6 del presente Protocollo ha una funzione più propriamente strategica di regia del sistema e produce un protocollo operativo che dovrà regolamentare i rapporti, le competenze e responsabilità nelle diverse fasi di lavoro e coerentemente con la programmazione nazionale regionale e locale dovrà indicare gli obiettivi generali triennali. Inoltre segue la realizzazione e verifica il lavoro svolto, producendo annualmente una relazione, da sottoporre ai firmatari del presente protocollo sul raggiungimento degli obiettivi. Il secondo gruppo, previsto all Art. 7, ha una funzione più propriamente tecnica, attua le azioni per la realizzazione del sistema. E composto da operatori degli enti sottoscrittori e può essere integrato a seconda delle necessità operative da rappresentanti degli Ambiti e/o da altri soggetti istituzionali e non. Annualmente i due gruppi dovranno congiuntamente stilare un piano di lavoro con la previsione delle attività da svolgere nelle diverse fasi di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi, e dei percorsi formativi necessari. I contenuti del Protocollo operativo e del Piano di lavoro, con particolare riferimento al monitoraggio dei PDZ, dovranno essere concertati con il gruppo tecnico interistituzionale istituito con Decr N.202/AA.GG dd

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