FARE CENTR REGIONE LAZIO: E ADESSO PASSIAMO ALL AZIONE. Informazioni - Cultura - Arte - Attività ricreative Turismo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FARE CENTR REGIONE LAZIO: E ADESSO PASSIAMO ALL AZIONE. Informazioni - Cultura - Arte - Attività ricreative Turismo"

Transcript

1 ANCeSCAO Lazio Informazioni - Cultura - Arte - Attività ricreative Turismo MAGGIO 2010 NUMERO UNICO REGIONE LAZIO: E ADESSO PASSIAMO ALL AZIONE La campagna elettorale è finita da tempo, la Giunta Regionale è stata faticosamente ricostituita, il Consiglio si è insediato. Dunque non rimane che mettersi al lavoro per fare fronte alla complessa situazione della nostra Regione: crisi economica, calo della occupazione, deperimento del sistema di sicurezza ed assistenza sociale, riassetto strategico del territorio: nel ambito urbanistico, industriale, ambientale, dei trasporti, dei servizi. Noi avevamo proposto in campagna elettorale di porre attenzione alla condizione delle persone anziane e dei pensionati. Obiettivo: restituire a questa enorme parte della popolazione una grande e piena soggettività economica, sociale, culturale, solidale; fare dei centri anziani il luogo propulsore di questa prospettiva. Per questo chiediamo alla nuova Giunta regionale, a cominciare dal Presidente e dall Assessore alla politiche sociali, di predisporre una normativa quadro tesa alla valorizzazione degli anziani nella società, riconoscendo i Centri Anziani come luoghi funzionale a questa strategia e sostenendone la programmazione sui grandi tracciati della partecipazione ad azioni di autogestione, di solidarietà tra le generazioni, di valorizzazione nella società civile, di educazione e formazione continua, di promozione della salute. In questo impegno noi ci mettiamo a disposizione per dare il nostro contributo come associazione dei Centri Anziani, consapevoli del valore fondante della nostra iniziativa: non bisogna perdere né altro tempo, vista la crescita geometrica della popolazione anziana, né sciupare inutilmente altro denaro sparso al vento, senza obiettivi, senza programmazione, senza controlli. La presente pubblicazione non è in vendita - è stampata in proprio e viene riportata sul sito Internet

2 Pagina 2 L ASSEMBLEA NAZIONALE E REGIONALE DI ANCeSCAO Pagina 3 L Assemblea nazionale rappresenta un appuntamento importante per il futuro della nostra associazione. Una cosa appare chiara a tutti: tutto è cambiato intorno a noi e dentro di noi; l associazione è rimasta ferma, mentre tutto il resto andava avanti. Una cosa non è ancora chiara: cosa vogliamo essere oggi e per il prossimo futuro. L Assemblea non può mancare di dare una risposta convincente per noi, per i centri anziani e le persone anziane e per il mondo che ci circonda. Occorre innanzitutto ridefinire la missione. Non basta più essere un insieme di Centri Anziani al solo scopo di ottemperare ad un sistema normativo che ci consenta di svolgere attività complementari grazie ad un attestato. Questo lo fanno anche altre associazioni che si approfittano dei Centri, pur non avendo una missione specifica per i Centri e per gli anziani. Noi dobbiamo riscoprire l intuizione iniziale di essere, per il tramite dei Centri Anziani, innanzitutto un grande motore di socializzazione, di partecipazione attiva alla vita sociale e culturale, agli impegni di solidarietà reciproca e tra le generazioni ed, in secondo luogo, un grande sistema articolato di servizi agli associati ed agli stessi centri affiliati. Le persone anziane ed i Centri Anziani si aspettano da noi una forte ed adeguata capacità di iniziativa nei confronti del Governo nazionale e dei Governi locali, affinché sia messo in campo un piano di lungo e profondo respiro per la valorizzazione delle persone anziane nella società, nella economia, nella cultura, nella solidarietà tra le generazioni, attraverso norme e progetti, ma anche attraverso uno specifico impiego di risorse che nel breve termine si dimostreranno un ottimo investimento in termini di risparmio in altri capitoli di spesa che oggi piovono sulle persone anziane per curarne malattie evitabili, per fornire assistenze superflue ed ingiustificate. Tutto questo può passare per il tramite della iniziativa della nostra associazione e delle migliaia e migliaia di Centri Anziani sparsi in tutta Italia: non più solo luoghi di parcheggio, ma Centri di iniziativa sociale e culturale, nonché di servizi alle persone di natura associativa come il beneficiare di buone vacanze, di percorsi educativi, di attività di prevenzione e per la salute, ecc.. Infine il nostro sistema deve dotarsi di nuovi strumenti, oltre quelli della rappresentanza, di percorsi di formazione permanente per dirigenti dei Centri e di informazione ben finalizzata, moderna e capillare ed oltre il pacchetto assicurativo per i tesserati e per i dirigenti dei Centri, si tratta anche di servizi alle persone anziane per il tramite dei CAAF nel caso delle assistenza fiscali, del Patronato nel caso di servizi per l accesso ai diritti previdenziali, assicurativi, assistenziali, di servizi per il turismo sociale ricorrendo a convenzioni con grandi Tour operator ed agenzie nazionali, oltre che locali. Tutto questo può essere fatto mettendo a frutto le risorse corrispondenti già potenzialmente disponibili, come quelle dei patronati e dei CAAF o del 5x1000, e attraverso la attivazione nella nostra associazione e nei Centri del Servizio Civile dei Giovani, aderendo in tal modo ad uno scambio intergenerazionale di grande valore economico, culturale e morale. Insomma: vorremmo un assemblea che non si neghi a queste proposte e che sappia proporre uno statuto ed un gruppo dirigente capace di guidarla su questo cammino, sicuramente impegnativo, ma altrettanto esaltante. AGE Social Inclusion Expert Group (SIEG) Thursday 3 June Exchange with Italian policy-makers and stakeholders Venue: Camera dei Deputati, Sala della mercede, Via della mercede, 55 Roma From Arrival of participants followed by lunch I. INCLUSage project on strengthening the civil dialogue on social inclusion Welcome speech on behalf of AGE Platform Europe, Anne-Sophie Parent, AGE Director (10 min) Presentation of the INCLUSage project, Halina Potocka, Age Poland and project partner (10 min) Project implementation and preliminary results in Italy,, ANCeSCAO Lazio and Coordinator AGE Italia (10 min) Saluto dell on Olga D Antona, Parlamentare italiano Exchange with external stakeholders and Age members (60 min) Coffee break II. Round Table: Promoting decent life and dignity among vulnerable older people through an adequate minimum pension Chair: Giovanni Anversa, Giornalista Rai TV Guarantee decent life and respect human dignity in old age - AGE common message to 2010, the European Year on combating poverty and social exclusion, Maria Petkova, AGE Bulgaria and Vice-President of AGE Social Inclusion Expert Group (10 min) Adequacy of minimum pension and budget standards, Jean-Pierre Bultez, Chair of AGE Social inclusion Expert Group (10 min) Social protection of older people in time of crisis AGE recommendations, Anne Sophie Parent, AGE Director Address the specific needs of vulnerable older people in Italy,, ANCeSCAO Lazio and Coordinator AGE Platform Italia Minimum income in Italy, Filippo Strati from Studio Ricerche Sociali, Italian Independent Expert to the European Commission, co-author of the 2009 Analysis of the national minimum income schemes Silvia Marangoni, Comunità di Sant Egidio Claudio Cecchini, Municipality Concilior on Social Policies, City of Rome

3 Pagina 4 _ Martedì 4 maggio presso il Centro Socio Culturale per Anziani di Via Vittorio Veneto di Latina, si è tenuto un incontro tra i Presidenti dei 32 Centri Sociali della nostra provincia aderenti ANCe- SCAO con la partecipazione straordinaria del Consigliere Regionale Stefano Galetto, il delegato alla Terzà Età della Provincia Paolo Pastore, il presidente Regionale ANCeSCAO presieduto dal Presidente Provinciale Aldo Pastore. Il tema dell incontro verteva sull insostituibilità del ruolo dei Centri Sociali Anziani. Anche nel contesto sociale nel quale opera ma, soprattutto al fine di sensibilizzare le ispezioni preposte sulla necessità che ai Comitati di Gestione, che sono formati da Anziani sia data la possibilità di avere una loro Personalità Giuridica di cui al momento sono sprovvisti costituendosi in Associazione di Promozione Sociale. Questo riconoscimento potrà consentire ai Centri Anziani, oltre che avere una funzionalità snella e moderna, di sottoscrivere direttamente con i Comuni convenzioni per la gestione del Centro, partecipare a progetti finanziati dalla Provincia, dalla Regione ed Enti vari. E auspicabile che, come già avviene nei Comuni delle Province di Rieti e Viterbo ed in quasi tutti i Comuni del Centro Nord, anche noi gli Anziani che gestiamo i Centri della nostra Provincia vengano considerati e trattati dalle Istituzioni come soggetti dalle province DAI CENTRI ANZIANI DEL LAZIO: VOGLIA DI FARE, CRESCERE, DI CONTARE... LATINA INCONTRO TRA I PRESIDENTI DEI CENTRI SOCIALI ANZIANI paritari e non subalterni con i quali organizzare direttamente iniziative e progetti. Ci sono purtroppo alcuni nostri Comuni che non riconoscono agli anziani capacità gestionali e affidano verosimilmente tale ruolo a Cooperative che nulla hanno a che vedere con il mondo degli Anziani. Presso il Centro Sociale di Forano si è svolta la finale del Concorso Elezione a Miss Nonna e Bisnonna. Iscritte al concorso 15 avvenenti e belle nonne e una bisnonna ; dopo un ampia selezione consistente in varie prove di ballo, di culinaria, di cultura e di eleganza. Al termine della selezione la Commissione selezionatrice composta dalla: Signora Gabriella Tagliaferro Presidente, dal Cav. Giuliano Liberati, dal Signor Di Bernardini Angelo, dalla Signora Lazzari Fulvia; i presentatori delle miss i signori Di Bernardini Franco e signor Fabrizi Luciano alla presenza del Presidente Provinciale AN- CeSCAO di Rieti, Cav Giuliano Liberati sono state elette Miss le signore: Andreina Perazzoni miss Bisnonna ; Maria Virginia Scipioni miss nonna ; Maria Questo modo di agire denigra il ruolo dell anziano che viene visto come soggetto da assistere e non come persona capace di scelte autonome e qualificate. Il progetto è stato non solo condiviso dalla numerosa assemblea, ma fortemente acclarata la funzione autonoma e responsabile dei Presidenti, che vivono, partecipano alla vita del Centro. Il progetto Personalità Giuridica ai Centri Sociali sarà sostenuto, pienamente condiviso, dal Consigliere della regione Lazio On. Stefano Galetto Mira Benina RIETI-FORANO E GAVIGNANO ELETTE MISS NONNA E BISNONNA Teresa di Mario miss simpatia ; Lucrezia Pioli miss eleganza ; Bartolini Anna miss dolcezza. Alle Miss elette è andata come premio oltre la fascia di Miss, una coppa, un attestato di pergamena, una cena offerta dal ristorante Taverna del Gufo e del Centro Anziani, una foto gigante e un quadretto portafoto oltre i complimenti e le congratulazioni del pubblico. Alle non elette sono stati consegnati: l attestato in pergamena, la foto ricordo nonché un grande applauso del pubblico. Il successo di questa simpatica iniziativa è stato tale da richiederne la ripetizione anche per il prossimo anno. La manifestazione si è chiusa con un rinfersco ed una festa danzante offerta dal Centro anziani di Forano e Gavignano. Giuliano Liberati Pagina 5 dalle province ANCeSCAO C. S. ANZIANI AUTOGESTITO ROMA EST TORNEO DI BURRACO DI PRIMAVERA Il 7 maggio scorso presso la sede ANCeSCAO del Centro Sociale Anziani Autogestito-Roma Est, in Via di Casal Bruciato, si è effettuata l edizione 2010 del tradizionale Torneo di Burraco di primavera. In un clima di allegria, fraterna comunanza le coppie di giocatori, rappresentanti di vari centri anziani di Roma, si sono affrontati nelle partite preliminari ed in quella finale con vivace ma sereno e comprensivo (per qualche veniale errore) impegno, tanto che i risultati, la classifica finale hanno dato punti di distacco irrisori tra i partecipanti,come si può evincere dalla graduatorie di spalla pubblicate. La vittoria ha arriso alla simpatica e voluminosa coppia di due agguerritissime, implacabili (e fortunate: vogliamo dirlo?) signore: Anna Imperiale e Alba Magnani, le quali, sin dalla prima partita non hanno lasciato scampo alle malcapitate coppie che hanno avuto la sventura di incontrarle. Bene organizzato, e svoltosi senza intralci, con ordine e competenza, il Torneo è risultato piacevole e interessante; dopo la proclamazione delle coppie vincitrici, premiate con artistiche pergamene e doni di consistenti varietà gastronomiche, il presidente del C.S. Anziani Autogestito Roma Est, Rizziero Mattana ha rivolto parole di ringraziamento e di plauso ai partecipanti per la loro adesione e l entusiastica partecipazione all iniziativa proposta, assicurandone altre e più impegnative reiterazioni; ha quindi offerto a tutti i presenti uno spuntino rapido e sostanzioso, chiudendo la serata con un piacevole e fraterno brindisi. E doveroso rivolgere un sentito ringraziamento per la solerte collaborazione prestataci nella organizzazione e nell assistenza per lo svolgersi del Torneo di Burraco di primavera alla signora Rossana Mattana, alla signorina Ilaria Di Giambernardino, alle Signore Sorano Lucia e Silvana Franciosa ed al Sig. Giorgio Gumina, oculato, preciso controllore di punteggi e classifiche. Gianni Gai I VINCITORI COPPIA VINCITRICE DEL TORNEO E 1 CLASSIFICATA Punti 57 ANNA IMPERIALE ALBA MAGNANI 2 CLASSIFICATA Punti 55 BONAFACCIA MARISA CARULLI RITA 3 CLASSIFICATA Punti 52 ANTONIA MONTENERO GIORGIO GUMINA Anna Imperiale vincitrice del Torneo di Burraco unitamente alla sua collega Alba Magnani

4 Pagina 6 Pagina 7 INCONTRI DI FORMAZIONE PER LA GESTIONE DEI CENTRI ANZIANI Il corso è aperto ai Presidenti e ai membri dei Comitati di Gestione dei Centri Anziani di Roma e Provincia. In convenzione e con il finanziamento della Provincia di Roma Il programma è gestito in accordo tra ANCeSCAO Lazio e Provincia di Roma e Coordinamento cittadino dei centri anziani del Comune di Roma PROGRAMMA AMBITO TERRITORIALE DEGLI INCONTRI: Gli incontri si svolgono con lo stesso programma nei seguenti territori nelle date che saranno indicate: Provincia di Roma Zona Litorale Nord (Civitavecchia), Zona Colleferro, Zona Valle Aniene (Tivoli), Zona Laghi (Manziana), Zona Litorale sud (Anzio Ardea), Zona Castelli (Frascati). Roma città 1, 9, 10, 11 Municipio 2, 3, 4, 5 Municipio 6, 7, 8 Municipio 12, 13, 15 Municipio 16, 17, 18 Municipio 19, 20 Municipio Riunione di presentazione degli incontri con i Presidenti dei Centri Anziani di Roma e Provincia per e per informazioni generali, maggio 2010, sala Di Liegro, palazzo valentini, provincia di Roma Partecipa l assessore provinciale Claudio Cecchini. TEMA DEGLI INCONTRI: Statuti e regolamenti: leggi nazionali e regionali Fisco e associazioni: le attività complementari la Gestione amministrativa: programmi e risorse Direttore Comitato di Redazione Alfredo De Felici, Rizziero Mattana, Alessandro Cioccoloni, Redazioni Provinciali Viterbo: Arnaldo Picchetto; Rieti: Giuliano Liberati; Frosinone:MarioTarquini, Stefano Gaetani; Latina: Aldo Pastore, Benina Mira. Coordinamento Redazione Gianni Gai Direzione e Grafica Luca D Orazio Stampa Aldo Cipriani Sede Via di Casal Bruciato, Roma Tel e Fax FEDERCONSUMATORI LAZIO Rimborsi sulla tassa dei rifiuti - Facciamo il punto della situazione Cosa è la TIA? La T.I.A (Tariffa Igiene Ambientale), anche denominata Ta.Ri. (Tariffa Rifiuti), è la tassa sui rifiuti solidi urbani che in molti comuni italiani ha sostituito la TARSU. La principale differenza tra la T.I.A e la TAR- SU è legata al diverso meccanismo attraverso il quale viene quantificata al cittadino la somma da versare per la gestione del servizio. Nel caso della TARSU il calcolo è effettuato sulla base dei metri quadrati dell immobile di proprietà e la tariffa è espressa in /mq. L importo della TIA, invece, è determinato da due quote: una fissa e una variabile. La parte fissa prevede un importo base, legato al numero di persone che vivono nella stessa abitazione, da moltiplicare poi per i metri quadri della stessa residenza. La componente variabile invece dipende solo dal numero dei componenti del nucleo familiare. Perché l IVA è di troppo? L applicazione del 10% dell IVA (imposta sul valore aggiunto) è stata effettuata dai comuni in quanto con il passaggio da TARSU a TIA è avvenuto il passaggio da una tassa ad una tariffa. Nonostante ciò, la Corte Costituzionale con una sentenza del 24 luglio scorso ha stabilito che il prelievo dell IVA è illegittimo in quanto la TIA e la TARSU sono tasse e non tributi. In cosa consiste il rimborso? Il rimborso che Federconsumatori Lazio ed i cittadini stanno richiedendo riguarda, appunto, la quota del 10% di IVA versata dai cittadini al Comune di Roma, tramite l AMA, dall entrata in vigore della TIA (a Roma dal 2003). Prendendo come esempio la Capitale, in un nucleo familiare composto da tre persone che vive in appartamento di 100mq il rimborso varrà complessivamente 189,00. Come fare per richiederlo PER RICHIEDERE IL RIMBORSO LA PROCEDURA È MOLTO SEMPLICE: SONO NECESSARI LE BOLLETTE PAGATE A PARTIRE DALL ANNO IN CUI IL PROPRIO COMUNE HA ADOTTATO LA TIA, E I MODULI DI RICHIESTA, REPERIBILI PRESSO LE SEDI DI FEDERCONSUMATORI LAZIO. UNA VOLTA COMPILATI I MODULI BISOGNA ALLEGARE A QUESTI LA COPIA DEI BOLLETTINI È INVIARE TUTTO A MEZZO RACCOMANDATA A/R ALLA SEDE LEGALE DELLA SOCIETÀ RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI E AL COMUNE DOVE È UBICATO L IMMOBILE PER IL QUALE SI STA AVVIANDO LA PROCEDURA DI RIMBORSO. Ultimi sviluppi La Federconsumatori Lazio prosegue la sua strada per il rimborso dei soldi che i cittadini sono stati costretti indebitamente a versare alle casse del Comune di Roma, anche se è di questi giorni la notizia che il Sindaco di Roma sta macchinando affinché siano presto vanificati gli sforzi dei cittadini per veder rispettato i propri diritti. La Giunta Alemanno, infatti, ha approvato tre delibere con le quali aumenta del 9,80% il costo della raccolta dei rifiuti per le utenze domestiche e del 12,50% per quelle non domestiche, annullando in pratica, la riduzione del 10% stabilito dalla Corte Costituzionale. Il Comune di Roma (www.comune.roma.it) ha fatto passare questa notizia come un non aumento della tariffa rifiuti nel 2010 annunciando implicitamente che, pur essendo vero che il costo della TIA non sarà più gravato del 10% di IVA, di fatto, per i cittadini non ci sarà la diminuzione del costo del 10% che si aspettavano.

5 Pagina 8 L ASSEMBLEA DEL DECENNALE DI AGE PLATFORM Il 6 e 7 maggio scorso si è tenuta a Bruxelles l Assemblea Generale Annuale di AGE Platform alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei Membri effettivi ed Osservatori provenienti da tutti i 27 paesi dell Unione Europea. Per l Italia hanno partecipato ben 22 organizzazioni membri di AGE Platform. Il giorno precedente l Assemblea, il 5 maggio, una folta rappresentanza dei Membri Italiani ha incontrato i due vice Presidenti Italiani del Parlamento Europeo Roberta Angelilli e Gianni Pittella e numerosi altri Parlamentari italiani (Silvia Costa, Patrizia Toia, Sergio Cofferati, Roberto Sperone, Gualtieri, e altri) ai quali sono state presentate le proposte di AGE Platform e della rappresentanza Italiana, sollecitando una maggiore e più efficace partecipazione dei parlamentari europei italiani ai lavoro dell Integruppo sull invecchiamento e la solidarietà tra le generazioni. L Assemblea di AGE, oltre agli adempimenti statutari, ha affrontato la prospettiva dei prossimi dieci anni per mettere a frutto l ottimo lavoro compiuto in questi primi dieci anni dalla sua fondazione. In particolare si è deciso di dotare AGE di un sistema organizzativo più articolato nelle sue funzioni e responsabilità e più coordinato a livello dei Paesi membri al fine di rendere più efficace l azione attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni e della politica in ciascuno degli Stati membri. Le decisioni prese porteranno ad una proposta di ristrutturazione del sistema organizzativo, della rappresentanza e della efficacia nelle comunicazioni ed informazioni. E stato inoltre modificato lo Statuto nel Logo e nella denominazione della piattaforma che assume il nome di AGE PLATFORM EUROPA. La delegazione italiana ha dato un notevole e vivace contributo alla discussione al fine di orientare il sistema organizzativo verso forme più coinvolgenti dei membri nella formazione delle decisioni e delle proposte. Il lavoro di AGE Platform Italia è stato apprezzato da numerosissimi interventi ed è stato preso come esempio di azione di coordinamento anche al fine di stimolare i Governi nazionali a comportamenti coerenti con le politiche europee in ambedue le direzioni: verso l Europa, dall Europa. Coordinatore AGE Platform Italia

CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE Art.1- Costituzione E istituito, ai sensi dell art. 3 lettera J dello Statuto della Provincia, un Comitato di Coordinamento denominato CONSULTA

Dettagli

RUOLO E FINALITA DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI IN UNA SOCIETA IN RAPIDA E CONTINUA EVOLUZIONE

RUOLO E FINALITA DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI IN UNA SOCIETA IN RAPIDA E CONTINUA EVOLUZIONE Carissime amiche, nel ringraziare ancora per avermi eletta nel ruolo di vice Presidente del Distretto Sud Est, vi saluto augurandovi un Anno Sociale all insegna dell impegno e dell amicizia vera. Il mio

Dettagli

ANCeSCAO. 2012 Showcase. swissdesign. creative group. Nam ASSOCIAZIONE libero tempore, NAZIONALE cum soluta nobis est eligendi optio ques

ANCeSCAO. 2012 Showcase. swissdesign. creative group. Nam ASSOCIAZIONE libero tempore, NAZIONALE cum soluta nobis est eligendi optio ques swissdesign creative group ANCeSCAO 2012 Showcase Nam ASSOCIAZIONE libero tempore, NAZIONALE cum soluta nobis est eligendi optio ques Centri Sociali Comitati Anziani e Orti Coordinamento del Lazio Cosa

Dettagli

REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 48 PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL INVECCHIAMENTO ATTIVO

REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 48 PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL INVECCHIAMENTO ATTIVO REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 48 PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL INVECCHIAMENTO ATTIVO (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 19 DEL 4 NOVEMBRE 2009) Il Consiglio regionale

Dettagli

L.A.S. RECUPERIAMO I NOSTRI SOLDI DELLA PENSIONE! Confederazione Sindacale Lavoro Ambiente Solidarietà. Numero 45 anno XI gennaio/febbraio/marzo 2016

L.A.S. RECUPERIAMO I NOSTRI SOLDI DELLA PENSIONE! Confederazione Sindacale Lavoro Ambiente Solidarietà. Numero 45 anno XI gennaio/febbraio/marzo 2016 Confederazione Sindacale Lavoro Ambiente Solidarietà L.A.S. Numero 45 anno XI gennaio/febbraio/marzo 2016 RECUPERIAMO I NOSTRI SOLDI DELLA PENSIONE! ------------------------- L a corte costituzionale con

Dettagli

STATUTO. Associazione ANCeSCAO Lazio Coordinamento Regionale del Lazio dell Associazione nazionale centri Sociali, Comitati Anziani e Orti

STATUTO. Associazione ANCeSCAO Lazio Coordinamento Regionale del Lazio dell Associazione nazionale centri Sociali, Comitati Anziani e Orti STATUTO Associazione ANCeSCAO Lazio Coordinamento Regionale del Lazio dell Associazione nazionale centri Sociali, Comitati Anziani e Orti Articolo1 COSTITUZIONE E costituita l Associazione ANCeSCAO Lazio,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Elaborazione Ufficio Servizi Culturali Ottobre 2007 INDICE Art. 1 Principi ispiratori Art. 2 Consulta delle Associazioni Art. 3 Finalità ed attività Art. 4

Dettagli

statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004

statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004 statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004 Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE È costituita dal 1908 l Unione delle Province d Italia (U.P.I.). Essa ha sede in Roma.

Dettagli

COMPOSTAGGIO DOMESTICO E MONITORAGGIO CITTÀ METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE Osservatorio Provinciale Rifiuti Vincenza Di Malta

COMPOSTAGGIO DOMESTICO E MONITORAGGIO CITTÀ METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE Osservatorio Provinciale Rifiuti Vincenza Di Malta COMPOSTAGGIO DOMESTICO E MONITORAGGIO CITTÀ METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE Osservatorio Provinciale Rifiuti Vincenza Di Malta IL COMPOSTAGGIO NELLA REGIONE LAZIO COMUNE DI SANT ANGELO ROMANO,17 APRILE

Dettagli

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE.

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. INDICE TITOLO I ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI art. 1 Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE PROVINCIA DI Carbonia Iglesias REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del INDICE Art. 1 Principi ispiratori Art. 2

Dettagli

CARTA DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA

CARTA DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA ForumSaD Forum Permanente per il Sostegno a Distanza Onlus Segreteria: c/o Re Orient - Xa Me Vicolo Scavolino 61 00187 Roma Telefono 06.69759467 fax 06.69921981; e-mail: segreteria@forumsad.it C.F. 97351760588

Dettagli

Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI

Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI PRESIDENTE: (Art. 22 del Regolamento della Struttura di Base) 1. convoca la Presidenza almeno una

Dettagli

Assemblea coordinamento donne Cesena

Assemblea coordinamento donne Cesena Cesena 11-12-2014 Assemblea coordinamento donne Cesena Il motivo per cui oggi ci troviamo qui è legato al fatto che le donne pensionate della CGIL stanno preparando l assemblea Regionale, poi nel 2015

Dettagli

STATUTO. dell Associazione di associazioni Volontà Solidale

STATUTO. dell Associazione di associazioni Volontà Solidale STATUTO dell Associazione di associazioni Volontà Solidale Art. 1 COSTITUZIONE E' costituita con sede legale a Cosenza l'associazione Volontà Solidale, di seguito denominata Associazione. Volontà Solidale

Dettagli

A relazione dell'assessore Cerutti:

A relazione dell'assessore Cerutti: REGIONE PIEMONTE BU33 20/08/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 6 luglio 2015, n. 20-1673 L.R. 24/2009, articolo 2 - L.R. 6/1977, articoli 1 lett. c) e 4, primo comma. Adesione della Regione Piemonte

Dettagli

Autorità per l energia elettrica e il gas

Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas COMUNICATO Per caro petrolio, elettricità + 3,8 % e gas + 3,4% nel 1 trimestre 2008 Scatta ulteriore riduzione tariffe trasporto e distribuzione- In arrivo le

Dettagli

COMITATO GENITORI MONTE OLIMPINO DEL PLESSO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI COMO-MONTE OLIMPINO

COMITATO GENITORI MONTE OLIMPINO DEL PLESSO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI COMO-MONTE OLIMPINO COMITATO GENITORI MONTE OLIMPINO DEL PLESSO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI COMO-MONTE OLIMPINO STATUTO ART. 1 - COSTITUZIONE E FINALITA Il COMITATO GENITORI MONTEOLIMPINO dei PLESSI

Dettagli

FIRMATO L ACCORDO TRA PROVINCIA DI MILANO E COMUNE DI CORMANO PER IL PROGETTO PILOTA SOCIALCITY

FIRMATO L ACCORDO TRA PROVINCIA DI MILANO E COMUNE DI CORMANO PER IL PROGETTO PILOTA SOCIALCITY Comunicato Stampa FIRMATO L ACCORDO TRA PROVINCIA DI MILANO E COMUNE DI CORMANO PER IL PROGETTO PILOTA SOCIALCITY Ieri sera l incontro con i cittadini cormanesi per parlare di territorio e residenza Cormano,

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE F.I.S.M. - VICENZA

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE F.I.S.M. - VICENZA F.I.S.M. - VICENZA FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE C.Fiscale 80025120249 P.Iva 01922310246 Viale Verona, 108 36100 Vicenza tel. 0444/291.360 fax 0444/291.448 e-mail segreteria@fismvicenza.it STATUTO

Dettagli

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA La cultura non è tanto un emergenza dimenticata, quanto una scelta di fondo trascurata per lunghissimo tempo Negli ultimi anni in tutta

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro ARTICOLO 1. E costituita l Associazione "ROMANDANDO Associazione senza scopo di lucro", in forma abbreviata: "ROMANDANDO". La durata

Dettagli

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA La cultura non è tanto un emergenza dimenticata, quanto una scelta di fondo trascurata per lunghissimo tempo Negli ultimi anni in tutta

Dettagli

Prima di allegarvi il materiale diffuso in Conferenza, vi elenchiamo i punti principali della Conferenza medesima.

Prima di allegarvi il materiale diffuso in Conferenza, vi elenchiamo i punti principali della Conferenza medesima. Si è svolta stamani, 1 ottobre, la prevista Conferenza Stampa, promossa dalla Cooperativa A.S.S.O. di Pescara sull'iniziativa di Assistenza gratuita agli anziani di Pescara svolta nei mesi di Agosto e

Dettagli

Carta Bimbi. BENEFICIARI-DESTINATARI. Famiglie residenti a Pesaro con bambini tra 0 e 12 mesi.

Carta Bimbi. BENEFICIARI-DESTINATARI. Famiglie residenti a Pesaro con bambini tra 0 e 12 mesi. Carta Bimbi È una tessera della durata di un anno, destinata a tutti i bambini da 0 a 12 mesi, residenti nel Comune di Pesaro. È completamente gratuita e fruibile dai destinatari indipendentemente dal

Dettagli

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 Pagina 1 di 8 1 Chi può presentare

Dettagli

STATUTO ODV MIGRANTES SIENA

STATUTO ODV MIGRANTES SIENA STATUTO ODV MIGRANTES SIENA 1 ART. 1* (Denominazione e sede) L organizzazione di volontariato, denominata: MIGRANTES SIENA assume la forma giuridica di associazione. E apartitica e aconfessionale. L organizzazione

Dettagli

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA. Documento

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA. Documento CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA Documento Assemblea 27 marzo 2003 INDICI DI INSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA II Rapporto a cura

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA Articolo 1. E costituita un Associazione di Promozione Sociale, senza fini di lucro, denominata Il Laghetto Cantone. L Associazione

Dettagli

CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO. La Provincia di Novara, nell ambito delle proprie attività e nel rispetto di quanto assegnatole dalla vigente

CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO. La Provincia di Novara, nell ambito delle proprie attività e nel rispetto di quanto assegnatole dalla vigente CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO ART. 1 ISTITUZIONE CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO La Provincia di Novara, nell ambito delle proprie attività e nel rispetto di quanto assegnatole dalla vigente

Dettagli

FEDERAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELLE PERSONE CON DISABILITA STATUTO E REGOLAMENTO

FEDERAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELLE PERSONE CON DISABILITA STATUTO E REGOLAMENTO FEDERAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELLE PERSONE CON DISABILITA STATUTO E REGOLAMENTO Avvertenze: Il presente testo contiene alternativamente gli articoli dello Statuto della Federazione e del Regolamento.

Dettagli

COMUNE DI CERRETO LAZIALE

COMUNE DI CERRETO LAZIALE COMUNE DI CERRETO LAZIALE REGOLAMENTO COMUNALE DEL CENTRO SOCIALE PER ANZIANI - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - APPROVATO CON DELIBERAZIONE

Dettagli

Regolamento nazionale ANPI (in attuazione dell art. 5 comma 2 lettera f dello Statuto associativo)

Regolamento nazionale ANPI (in attuazione dell art. 5 comma 2 lettera f dello Statuto associativo) Regolamento nazionale ANPI (in attuazione dell art. 5 comma 2 lettera f dello Statuto associativo) Art. 1 L iscrizione 1. Tutti possono chiedere l iscrizione all ANPI, alle condizioni previste dallo Statuto

Dettagli

STATUTO CONFEDERAZIONE FORUM NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI NEFROPATICI, TRAPIANTATI D ORGANO E DI VOLONTARIATO

STATUTO CONFEDERAZIONE FORUM NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI NEFROPATICI, TRAPIANTATI D ORGANO E DI VOLONTARIATO STATUTO CONFEDERAZIONE FORUM NAZIONALE delle ASSOCIAZIONI di NEFROPATICI, TRAPIANTATI d ORGANO e di (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ONLUS) Articolo 1 DENOMINAZIONE E SEDE E costituita

Dettagli

Gaia: La Regione Intelligente

Gaia: La Regione Intelligente Gaia: La Regione Intelligente Le opzioni, il modello, il percorso Le opzioni Dobbiamo costruire una Regione aperta, fondata su ascolto, dialogo e trasparenza Bisogna porre al centro delle politiche i cittadini,

Dettagli

Premessa. Articolo 1 - Impegni dell Amministrazione Comunale

Premessa. Articolo 1 - Impegni dell Amministrazione Comunale Premessa L Amministrazione Comunale di Mariglianella, riconosciuta l importanza: - del coinvolgimento dei giovani, quale presenza attiva e propositiva, nell ambito delle iniziative di carattere sociale

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 21 DEL 27-08-1992 REGIONE LIGURIA Interventi a tutela delle popolazioni zingare e nomadi.

LEGGE REGIONALE N. 21 DEL 27-08-1992 REGIONE LIGURIA Interventi a tutela delle popolazioni zingare e nomadi. LEGGE REGIONALE N. 21 DEL 27-08-1992 REGIONE LIGURIA Interventi a tutela delle popolazioni zingare e nomadi. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 16 del 9 settembre 1992 Il Consiglio Regionale

Dettagli

CITTA DI TORREMAGGIORE SETTORE SERVIZI SOCIALI CULTURALI SCOLASTICI TURIMO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

CITTA DI TORREMAGGIORE SETTORE SERVIZI SOCIALI CULTURALI SCOLASTICI TURIMO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI CITTA DI TORREMAGGIORE SETTORE SERVIZI SOCIALI CULTURALI SCOLASTICI TURIMO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 17.09.2012 INDICE Art.

Dettagli

CLUB DEI COMUNI ECOCAMPIONI : CAMPANIA, PUGLIA, SARDEGNA

CLUB DEI COMUNI ECOCAMPIONI : CAMPANIA, PUGLIA, SARDEGNA CLUB DEI COMUNI ECOCAMPIONI : CAMPANIA, PUGLIA, SARDEGNA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI UN FINANZIAMENTO DI 25.000 EURO A SOSTEGNO DI ATTIVITA DI COMUNICAZIONE LOCALE Il punto 9 dell Accordo Anci Conai prevede

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Giorgio La Pira

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Giorgio La Pira STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Giorgio La Pira Associazione Politico-Culturale di Cattolici per il bene comune CORREGGIO (Reggio Emilia) Articolo 1- Costituzione, Denominazione, Soci Fondatori e loro compiti.

Dettagli

COMUNE DI MARANO SUL PANARO (PROVINCIA DI MODENA)

COMUNE DI MARANO SUL PANARO (PROVINCIA DI MODENA) COMUNE DI MARANO SUL PANARO (PROVINCIA DI MODENA) REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE DELL ALBO DEI SINGOLI VOLONTARI CIVICI Il presente regolamento(composto da n. 10 articoli) è stato approvato dal

Dettagli

Assemblea dei soci 29 gennaio 2011

Assemblea dei soci 29 gennaio 2011 Assemblea dei soci 29 gennaio 2011 Iniziamo ricordando che il 27 scorso è stata la giornata della memoria; quest anno non abbiamo fatto in tempo a organizzare qualche iniziativa come lo scorso anno ma

Dettagli

proposta di legge n. 404

proposta di legge n. 404 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 404 a iniziativa dei Consiglieri Marinelli, D Anna, Foschi, Natali, Bugaro presentata in data 20 marzo 2014 DISCIPLINA DELL AFFIDO DELLE PERSONE

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

Concorso di idee I percorsi del commercio alessandrino

Concorso di idee I percorsi del commercio alessandrino Concorso di idee I percorsi del commercio alessandrino Premessa per stimolare il confronto per far nascere nuove idee per premiare le migliori per essere pronti al cambiamento per dare un contributo concreto

Dettagli

1 Associazione Internazionale delle Carità fondate da San Vincenzo dè Paoli.

1 Associazione Internazionale delle Carità fondate da San Vincenzo dè Paoli. STATUTO GRUPPI DI VOLONTARIATO VINCENZIANO AIC ITALIA Approvato dal Comitato di Presidenza nazionale il 10 maggio 2007 Approvato dal Consiglio nazionale il 10 maggio 2007 Art. 1 - Costituzione I Gruppi

Dettagli

L Associazione ha sede legale in Mantova - Piazza Sordello 43 - l Amministrazione Provinciale di Mantova.

L Associazione ha sede legale in Mantova - Piazza Sordello 43 - l Amministrazione Provinciale di Mantova. Art. 1 COSTITUZIONE E costituita una Associazione ai sensi dell art. 36 e seguenti del C.C. che ha carattere aconfessionale e apartitico, avente la denominazione Collegamento Provinciale del Volontariato

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in

STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in Parma Via Gramsci,14 presso il Centro per le Malattie dell

Dettagli

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato BANDO Progetti di formazione per il volontariato Anno 2016 1. Chi può presentare I progetti possono essere presentati da tutte le associazioni di volontariato con sede legale nel territorio della regione

Dettagli

STATUTO SCUOLA DI ARTI MARZIALI SHODAN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISITCA TITOLO I TITOLO II

STATUTO SCUOLA DI ARTI MARZIALI SHODAN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISITCA TITOLO I TITOLO II STATUTO SCUOLA DI ARTI MARZIALI SHODAN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISITCA TITOLO I Denominazione - sede ART. 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto

Dettagli

Protocollo d Intesa. per la costituzione di un Fondo di garanzia di finanza sociale e per l attivazione di convenzioni e strumenti di finanza solidale

Protocollo d Intesa. per la costituzione di un Fondo di garanzia di finanza sociale e per l attivazione di convenzioni e strumenti di finanza solidale Protocollo d Intesa per la costituzione di un Fondo di garanzia di finanza sociale e per l attivazione di convenzioni e strumenti di finanza solidale Il Comune di Reggio Emilia il Consiglio Notarile di

Dettagli

RIFUGIATO A CASA MIA 2015/2016. Ufficio Immigrazione Caritas Italiana

RIFUGIATO A CASA MIA 2015/2016. Ufficio Immigrazione Caritas Italiana RIFUGIATO A CASA MIA 2015/2016 Ufficio Immigrazione Caritas Italiana Promotore Caritas Italiana Soggetti coinvolti Caritas italiana promuove il progetto nazionale coordinando il monitoraggio delle attività

Dettagli

VADEMECUM POIC. A cura dell Assessorato al Turismo ed Attività Produttive - SUAP Comune di Olbia

VADEMECUM POIC. A cura dell Assessorato al Turismo ed Attività Produttive - SUAP Comune di Olbia VADEMECUM POIC A cura dell Assessorato al Turismo ed Attività Produttive - SUAP Comune di Olbia 1. Cosa sono i POIC? Con la sigla POIC si intendono i Piani Operativi per la Imprenditoria Comunale: una

Dettagli

LO STATUTO. Fondazione Banca San Paolo di Brescia. Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE

LO STATUTO. Fondazione Banca San Paolo di Brescia. Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE È istituita la Fondazione denominata "Fondazione Banca San Paolo di Brescia" al fine di assicurare, con un nuovo strumento adeguato alla vigente legislazione, la prosecuzione

Dettagli

FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI

FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI REGOLAMENTO Regolamento Forum dei Giovani Pag. 1 di 8 ART.1 Istituzione Il Consiglio Comunale della Città di Pollena Trocchia riconosciuto: l importanza

Dettagli

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Cagliari, 22 luglio 2010 ore 10.00 Intervento di apertura dei lavori del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Simona Pellegrini Vi

Dettagli

Sito web: www.fidapa.com; e-mail: fidapa@tin.it BANDO STARTUP

Sito web: www.fidapa.com; e-mail: fidapa@tin.it BANDO STARTUP All.5 BPW Italy FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI FIDAPA - BPW ITALY INTERNATIONAL FEDERATION OF BUSINESS AND PROFESSIONAL WOMEN Via Piemonte, 32 00187 Roma Tel 06 4817459 Fax 06 4817385

Dettagli

CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI DI POSTE ITALIANE. CRALPoste REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO

CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI DI POSTE ITALIANE. CRALPoste REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI DI POSTE ITALIANE CRALPoste REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO Roma, 31 Marzo 2005 INDICE Art. 1 Denominazione e logo dell Associazione pag. 3 Art. 2 Scopi

Dettagli

Fondo Famiglia. L intenzione progettuale. Lo scenario

Fondo Famiglia. L intenzione progettuale. Lo scenario Fondo Famiglia L intenzione progettuale Il Fondo Famiglia è un progetto socio-pastorale della Diocesi di Roma affidato per la gestione, l amministrazione ed il coordinamento operativo alla Caritas diocesana

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA Forum Lombardo delle Lombardia FeLCeAF Associazioni familiari ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA La crisi in atto ormai da alcuni anni porta al contenimento

Dettagli

Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del 28.01.2006 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE

Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del 28.01.2006 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 1 del 28.01.2006 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO PROVINCIALE BERGAMASCO ENTI LOCALI PER LA PACE Premessa L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa

Dettagli

CITTÀ DI FOLIGNO. Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile

CITTÀ DI FOLIGNO. Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile CITTÀ DI FOLIGNO Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile Approvato con D.C.C. n. 32 del 24/04/2008 Modificato con D.C.C. n. 9 del 14/04/2011 Art. 1 - Istituzione

Dettagli

Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di

Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di Zona delle Politiche sociali dell Ambito territoriale

Dettagli

Bilancio 2007 dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS

Bilancio 2007 dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS Elenco dei Soci aggiornato all 8 febbraio 2008...2 Cariche sociali all 8 febbraio 2008...2 Consenso al trattamento dei dati personali...2 Lettera

Dettagli

Statuto dell Associazione LAUS Vol. LAUS Volontariato della Provincia di Lodi

Statuto dell Associazione LAUS Vol. LAUS Volontariato della Provincia di Lodi Statuto dell Associazione LAUS Vol. LAUS Volontariato della Provincia di Lodi Art.1 - Costituzione e sede E costituita, con sede legale a Lodi, l Associazione denominata: LAUS Volontariato della Provincia

Dettagli

Bando. Premessa. Obiettivi e finalità

Bando. Premessa. Obiettivi e finalità Bando Premessa L ANIA ritiene fondamentale il rapporto di collaborazione con le Associazioni dei Consumatori e per mantenere un confronto stabile ed un dialogo costante ha creato il Forum Consumatori.

Dettagli

Bilancio 2006 dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS

Bilancio 2006 dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS Elenco dei Soci aggiornato al 15 marzo 2007...2 Cariche sociali al 15 marzo 2007...2 Consenso al trattamento dei dati personali...2 Lettera ai Soci...3

Dettagli

STATUTO. della ASSOCIAZIONE AUSER VOLONTARIATO ACQUI TERME. Art. 1 Denominazione

STATUTO. della ASSOCIAZIONE AUSER VOLONTARIATO ACQUI TERME. Art. 1 Denominazione STATUTO della ASSOCIAZIONE AUSER VOLONTARIATO ACQUI TERME Art. 1 Denominazione L'Associazione AUSER VOLONTARIATO di ACQUI TERME, opera senza fini di lucro nel settore della solidarietà ai sensi della legge

Dettagli

Servizi sociali per tutti

Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti 4 Una voce che conta per i lavoratori e le lavoratrici dei servizi sociali d Europa La FSESP è la Federazione sindacale europea dei lavoratori dei servizi

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMICI DELL ETIOPIA

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMICI DELL ETIOPIA STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMICI DELL ETIOPIA ART. 1 Denominazione e sede 1.1. E' costituita l'associazione di volontariato denominata " Amici dell Etiopia". 1.2. L'Associazione ha sede

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ITALIANA. Partecipazione e responsabilità dei laici nella Chiesa locale

AZIONE CATTOLICA ITALIANA. Partecipazione e responsabilità dei laici nella Chiesa locale AZIONE CATTOLICA ITALIANA ASSOCIAZIONE DIOCESANA DI TORINO Corso Matteotti, 11 10121 TORINO Tel. 011.562.32.85 Fax 011.562.48.95 E-mail: presidenza.ac@diocesi.to.it Partecipazione e responsabilità dei

Dettagli

I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI QUELLI REGISTRATI: SEGNALE POSITIVO DAI SERVIZI PER L IMPIEGO

I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI QUELLI REGISTRATI: SEGNALE POSITIVO DAI SERVIZI PER L IMPIEGO Roma, 19 Giugno 2015 I giovani Neet registrati al Programma Garanzia Giovani sono 629.496, quasi 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI

Dettagli

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 BANDO per le associazioni socie del Cesvot per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 volontariato ANNO 2015 Pagina 1 1. Chi può presentare Hanno diritto a presentare

Dettagli

COMUNE DI PISA ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. Delibera n. 106 Del 7 Luglio 2009

COMUNE DI PISA ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. Delibera n. 106 Del 7 Luglio 2009 COMUNE DI PISA ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Delibera n. 106 Del 7 Luglio 2009 OGGETTO: ADESIONE AL PROGETTO TERRITOIRES URBAINS) C.U.L.T.UR.E (CITES UNESCO LABORATOIRES DE L anno 2009

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI NON PROFIT

IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI NON PROFIT ORATORI E CIRCOLI IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI NON PROFIT (a cura della Segreteria Nazionale) La raccolta fondi Dopo il periodo iniziale della loro vita in cui l entusiasmo dei fondatori e dei volontari

Dettagli

Statuto. Servizio Cure a Domicilio del Luganese

Statuto. Servizio Cure a Domicilio del Luganese Statuto Servizio Cure a Domicilio del Luganese CAPITOLO 1 Scopo, sede e durata Denominazione Art. 1 Con la denominazione Servizio cure a domicilio del Luganese - SCuDo è costituita a Lugano un Associazione

Dettagli

DOSSIER Giovedì, 05 febbraio 2015

DOSSIER Giovedì, 05 febbraio 2015 DOSSIER Giovedì, 05 febbraio 2015 DOSSIER Giovedì, 05 febbraio 2015 3 5 febbraio 04/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16 «Centro storico, il tema ztl è prematuro» 1 03/02/2015 (ed. Modena)

Dettagli

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni

Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni Relazione del Presidente di ESA Giovanni Frangioni La nostra aspettativa è creare le condizioni di una autonomia del nostro territorio riguardante il ciclo dei rifiuti, attraverso una azienda di chiaro

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA Adottato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 74 del 29 Settembre 2006 Modificato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 66

Dettagli

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance Workcare synergies Il progetto in Italia Social care and work-care balance Newsletter n. 1 del 1/05/2011 Il progetto Gli obiettivi del progetto WORKCARE SYNERGIES è un progetto di supporto per diffondere

Dettagli

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2013/31 del 26 novembre 2013 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: Servizio Gestione Rifiuti: criterio quantitativo per l assimilazione

Dettagli

COMUNE CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI

COMUNE CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI COMUNE CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 16 DEL 18.05.2011

Dettagli

Pronti per il futuro. Risparmiando e investendo. Tutto sulla vostra pianificazione della previdenza e del patrimonio.

Pronti per il futuro. Risparmiando e investendo. Tutto sulla vostra pianificazione della previdenza e del patrimonio. Pronti per il futuro. Risparmiando e investendo. Tutto sulla vostra pianificazione della previdenza e del patrimonio. Pronti per il futuro. Per realizzare i desideri. È bello avere un obiettivo. Ancor

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI D ATENEO

STATUTO ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI D ATENEO STATUTO ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI D ATENEO TITOLO I Denominazione - durata - sede - scopi ART 1. Per iniziativa dello Sma (Sistema Museale d'ateneo) e del Museo di Palazzo Poggi, è costituita l Associazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE POLIDORI, VIGNALI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE POLIDORI, VIGNALI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 999 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI POLIDORI, VIGNALI Disposizioni per la razionalizzazione della gestione delle acque e istituzione

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

per una legge regionale sul reddito minimo garantito

per una legge regionale sul reddito minimo garantito per una legge regionale sul reddito minimo garantito YES WE CASH! PER UNA LEGGE REGIONALE SUL REDDITO MINIMO GARANTITO Gli effetti della crisi, sempre più devastanti, sono ormai una realtà per tutti noi;

Dettagli

NE FANNO PARTE: PALAZZO VERDE, GENOA PORT CENTER E MUVITA SCIENCE CENTRE.

NE FANNO PARTE: PALAZZO VERDE, GENOA PORT CENTER E MUVITA SCIENCE CENTRE. NASCE A GENOVA S.C.E.L. - SMART CITY EDUCATION LABS UNA RETE DI STRUTTURE SCIENTIFICHE E DIDATTICHE PER FARE INFORMAZIONE E DIVULGAZIONE SUI TEMI DELLA SMART CITY. NE FANNO PARTE: PALAZZO VERDE, GENOA

Dettagli

Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova

Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova Approvato con deliberazione C.C. n. 48 del 08/09/2015 In vigore dal 9 ottobre 2015 www.comune.genova.it

Dettagli

STATUTO Associazione Regionale Veneti a Milano TITOLO I

STATUTO Associazione Regionale Veneti a Milano TITOLO I STATUTO Associazione Regionale Veneti a Milano TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE DURATA Art. 1) Denominazione È costituita l Associazione denominata Associazione Veneti a Milano O.N.L.U.S. Art. 2) Sede L Associazione

Dettagli

LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento lavorativo, la disponibilità abitativa, lo sviluppo culturale, la partecipazione attiva dei giovani

LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento lavorativo, la disponibilità abitativa, lo sviluppo culturale, la partecipazione attiva dei giovani Consigliere provinciale MAURO MINNITI Via Perathoner, 10 39100 BOLZANO Tel. 0471-946209 www.minnitimauro.it info@minnitimauro.it DISEGNO DI LEGGE PROVINCIALE LEGGE GIOVANI: Provvedimenti per l inserimento

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO PER LA SOLIDARIETA RESPONSABILE E DI UN FONDO COMUNE DI SOLIDARIETA PREMESSO CHE Nel Comune di Castiglione del Lago un dato eclatante è quello della

Dettagli

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO in vigore dal 7 Aprile 2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Unione Regionale Istituzioni e Iniziative Pubbliche

Dettagli

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA Introduzione Che cos è il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR)? Si tratta di uno degli istituti di partecipazione all amministrazione

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELLA SECONDA EDIZIONE DEL BILANCIO PARTECIPATIVO DEL COMUNE DI LEGNANO

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELLA SECONDA EDIZIONE DEL BILANCIO PARTECIPATIVO DEL COMUNE DI LEGNANO PREMESSA L Amministrazione Comunale ha indicato nelle LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI E AI PROGETTI DA REALIZZARSI NEL CORSO DEL MANDATO 2012/2017, all interno del capitolo Cittadinanza attiva

Dettagli

P.I.A.C.I. Programma. 10.00-11.30 Modalità attive di invecchiamento Tiziano Vecchiato, Fondazione Zancan e Associazione Piaci

P.I.A.C.I. Programma. 10.00-11.30 Modalità attive di invecchiamento Tiziano Vecchiato, Fondazione Zancan e Associazione Piaci P.I.A.C.I Residenza Socio Sanitaria Assistenziale Segesta San Gabriele Dalle prestazioni alle relazioni comunitarie: gli strumenti del servizio sociale negli spazi di vita della persona anziana Programma

Dettagli

COMUNITA PASTORALE Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza San Giovanni - Rancio - Laorca FONDO SOLIDALE DELLA COMUNITA

COMUNITA PASTORALE Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza San Giovanni - Rancio - Laorca FONDO SOLIDALE DELLA COMUNITA COMUNITA PASTORALE Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza San Giovanni - Rancio - Laorca FONDO SOLIDALE DELLA COMUNITA R E G O L A M E N T O Premessa Facendo proprie le considerazioni dell arcivescovo

Dettagli

COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Indire un assemblea pubblica per pubblicizzare l intenzione dell Amministrazione Comunale di costituire un Gruppo Comunale

Dettagli

Città di Pomezia Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

Città di Pomezia Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Città di Pomezia Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI ADOTTATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N.72 DEL 30DICEMBRE2014 REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE

Dettagli