Attività Svolte PROGETTAZIONE ESECUTIVA. Progettista Prof. Ing. F.Colleselli Prof. Ing. E. Castelli

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1 PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI CONSERVATIVI ED INTEGRATIVI ALLA BRENNERO E DEGLI INTERVENTI DI Anno Attività Svolte PROGETTAZIONE ESECUTIVA Progettista Prof. Ing. F.Colleselli Prof. Ing. E. Castelli Commitente Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture Magistrato alle acaue Importo Lavori ,80 Cl VII, cat a ,20 Cl IX, cat c ,00 Cl IX, cat.c Collaboratori Ing. A. Cisotto, Ing. G. Colleselli, Ing. S. Trevisan A partire dal 1980 lungo i versanti in destra e sinistra orografica, che insistono sul valico del Brennero tra Italia ed Austria, sono state realizzate complesse ed articolate opere di difesa dalle valanghe, a protezione della rete stradale, autostradale e ferroviaria. Le opere di difesa sono disposte lungo filari che si sviluppano complessivamente per oltre 40 chilometri e sono state oggetto, negli ultimi anni, di diffusi interventi di manutenzione e messa in sicurezza a causa di dissesti con crolli di vari metri cubi di roccia e movimenti che interessano la coltre superficiale di degradazione del substrato roccioso metamorfico, dello spessore variabile da 1 a 3 metri, con spostamenti che, in alcune aree, raggiungono alcuni centimetri all anno. Le fondazioni delle opere, in funzione della tipologia costruttiva a suo tempo adottata, sono di tipo diretto oppure su micropali. Le cause dei dissesti sono legate alla natura e alle caratteristiche della copertura, lungo versanti fortemente inclinati (35 45 ), ed alla concomitanza con eccessi di pressioni neutre dovuti a flussi d acqua concentrati nel momento dello scioglimento delle masse nevose accumulate, che alterano il naturale regime idrogeologico. Tipica situazione invernale. Fenomeni di accumulo del manto nevoso, in particolare a ridosso degli speroni rocciosi. LIMITE SUPERIORE D'IMPIEGO Ponte da neve rigido con fondazioni dirette. Ponte da neve rigido con fondazioni profonde. Pagina 1 di 5

2 Progetto PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI CONSERVATIVI ED INTEGRATIVI ALLA BRENNERO E DEGLI INTERVENTI DI Dissesto della coltre superficiale zona B1 Dissesto zona B1 Sezione geologica Area B1 Cima Vallaccia. Corografia dell area interessata dagli interventi di difesa dalle valanghe. La linea nera rappresenta l asse stradale del Brennero. Via Vigonovese, Padova T /953 F Pagina 2 di 5

3 INTERVENTO DI MANUTENZIONE DIRETTO AL RISANAMENTO DELLE SPONDE DEL CANALE EXCELSIOR E DEI RELATIVI PONTI CARRABILE E PEDONALE, AL LIDO DI VENEZIA Descrizione PRINCIPAL INTERVENTI Stabilizzazione del terreno di fondazione caratterizzato da fenomeni di scivolamento. Il fenomeno è caratterizzato da uno scivolamento subplanare del terreno lungo il substrato roccioso, ed il substrato roccioso alterato a maggior compattezza.le opere di necessarie per la stabilizzazione sono state definite considerando i carichi esterni puntiformi e distribuiti dovuti all interazione delle opere paravalanghe presenti, sia per ciò che riguarda i puntoni, sia per ciò che riguarda i pioli esplosi. Le opere presenti nell'area, tramite le fondazioni dei puntoni, scaricano, per metro lineare di terreno, circa 70 kn nel caso più critico.le opere di stabilizzazione sono state simulate apponendo un carico esterno uniformemente distribuito con direzione di applicazione di 25 rispetto all'orizzontale, simulando l'effetto della distribuzione del forza stabilizzante dovuta agli ancoraggi e al reticolo di funi e rete ad elevata capacità elastica che a questi sono solidali. La forza che si rende necessaria fornire tramite gli elementi stabilizzanti al fine di raggiungere un F.S. di 1,3 è pari a 12,5 kn/m; l'effetto è stato ottenuto con la messa in opera di un reticolo di circa 1 ancoraggio da 500 kn ogni 40 metri quadrati di superficie da stabilizzare.l entità di tale sforzo è stato determinato con una modellazione delle condizioni di stabilità del pendio nella situazione più critica, in presenza di flusso d acqua in condizioni di regime permanente attraverso la coltre superficiale, nelle ipotesi di superfici di scorrimento planari e parallele al pendio (Figura A). Stabilizzazione del versante e del terreno di fondazione mediante paratia tirantata Nella zona centrale si è manifestato un progressivo arretramento del ciglio di scarpata per franamento e deterioramento delle condizioni geomeccaniche intrinseche, che ha comportato l interessamento delle fondazioni di parecchi filari di paravalanghe di testa di estrema importanza nivologica. L intervento ha comportato la messa in opera di una sottofondazione alle opere paravalagnhe presenti sul ciglio della frana costituita da una paratia di micropali intirantati avente funzione anche di stabilizzazione della frana stessa. Si è realizzata una berlinese di micropali aventi diametro di 120 mm e lunghezza 10 m con interasse variabile da 0.3 a 0.5 m ed armatura metallica tubolare in acciaio avente diametro 76.1 mm e spessore 6.3 mm. La paratia è vincolata in testa con tiranti da 300 kn pretesi sino a 200 kn, inclinati di 30 sull orizzontale e con interasse di 4 m (figura B). Il livello della falda è stata considerato a partire dall interfaccia tra il terreno detritico e il substrato metamorfico alterato. Nel modello si è inoltre tenuto conto dell azione del puntone del paravalanghe di 320 kn con un interasse orizzontale di 3 m. Figura A. Schema di calcolo adottato. Figura B. Particolare della paratia tirantata a valle del filare di ponti da neve. Pagina 3 di 5

4 INTERVENTO DI MANUTENZIONE DIRETTO AL RISANAMENTO DELLE SPONDE DEL CANALE EXCELSIOR E DEI RELATIVI PONTI CARRABILE E PEDONALE, AL LIDO DI VENEZIA Descrizione PRINCIPAL INTERVENTI Stabilizzazione delle colate detritiche Nell area centrale, a quota circa m s.l.m., si è sviluppata l instabilità legata allo scivolamento e colamento della porzione meno addensata del detrito morenico a seguito di sovrapressioni neutrali, che causano il movimento della parte superficiale del versante con la disarticolazione delle strutture di protezione paravalanghe presenti. Anche in questo caso le opere sono state progettate con la finalità di ridurre il rischio di franamenti di tale coltre superficiale, che comporta la riduzione di efficienza delle strutture paravalanghe presenti. Le modalità di intervento prevedono una captazione profonda, all interfaccia tra roccia e substrato alterato, dell acqua, mediante drenaggi suborizzontali e la messa in opera, sul versante disposto con inclinazione media sull orizzontale di circa 35, di una paratia di contenimento dall erosione eseguita in microplai ed ancorata in testa mediante degli ancoraggi a fune secondo lo schema riportato in figura C L intervento di stabilizzazione consiste nella realizzazione di un opera di sostegno formata da tondoni in legno sovrapposti vincolata a micropali intestati nel substrato roccioso. I micropali sono eseguiti con diametro di perforazione di mm, ad interasse longitudinale di 2 m, e disposti con inclinazione di 10 rispetto alla verticale. Hanno lunghezza complessiva di 6 m, con immorsamento nel terreno di 4,8 5 m e nel substrato roccioso di 3 m circa, e sono dotati all interno di un armatura tubolare metallica di diametro 88.9 mm e spessore 10 mm. I micropali vengono quindi collegati a monte, tramite un sistema di funi metalliche, con tiranti del tipo a doppia fune realizzati con inclinazione di 30 rispetto all orizzontale, eseguiti con perforazione di 90 mm circa e dotati all interno di due funi spiroidali di diametro 20 mm, con un immorsamento di 2 2,5 m all interno del substrato roccioso. Figura C. Sezione intervento tipo: paratia di contenimento in micropali e legname Dissesti Pagina 4 di 5

5 PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI CONSERVATIVI ED INTEGRATIVI ALLA BRENNERO E DEGLI INTERVENTI DI FASI DI INTERVENTO ED OPERE COMPLETATE Pagina 5 di 5

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