RELAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI, DEI PROGETTI E DEGLI OBIETTIVI DELL ESERCIZIO 2006 (art comma T.U.E.L.

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1 RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2006 RELAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI, DEI PROGETTI E DEGLI OBIETTIVI DELL ESERCIZIO 2006 (art comma T.U.E.L. 267/2000)

2 INDICE Programma 01 Spese gestionali e istituzionali Programma 02 Economia,Formaz.Profess.e Lavoro Programma 03 Territorio,parchi,protez.civile,programmaz. Programma 04 - Turismo Programma 05 Istruzione Programma 06 Cultura Programma 07 Politiche sociali Programma 08 Problematiche giovanili Programma 09 Tutela dell ambiente Programma 10 Infrastrutture viarie:ammodern.e varianti Programma 11 Infrastrutture edilizie Programma 12 Agricoltura Caccia e Pesca Programma 13 Trasporti Programma 14 Commercio Programma 15 Sistemi informativi e URP Programma 16 Appalti e Contratti Programma 17 Infrastrutture viarie:manutenzione Programma 18 Centri di Formaz.Profess.Cremona e Crema Programma 19 Funzioni generali Programma 20 Sport Programma 21 Polizia locale 2

3 RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 01 SPESE GESTIONALI E ISTITUZIONALI 3

4 PROGRAMMA N. 01 : SPESE GESTIONALI E ISTITUZIONALI PROGETTO N : ORGANI ISTITUZIONALI RESPONSABILI: AVV.GAGLIARDI RAG. SANASI DR.CROTTI DR.ZANONI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1 Attuazione Legge 265/99 in materia di indennità di carica e di presenza agli amministratori, consiglieri e delle spettanze al Difensore Civico e Revisori dei Conti 2 Predisposizione schema del conto consuntivo gestione delle entrate e delle spese 3 Finanziamenti delle spese di investimento 4 Gestione tributi operazioni connesse alla riscossione e controllo entrate tributarie 5 Utilizzo del fondo costituito ai sensi della Legge 265/99 per la attività dei gruppi consiliari approntando procedure e relativi atti garantendo il controllo contabile 6. Attività relativa all adozione e al raggiungimento dell efficacia degli atti 7. Assistenza agli organi istituzionali (Presidente del Consiglio e Consiglieri per riunioni di Consiglio, della Commissione dei Capigruppo e,della Commissione Affari Istituzionali, della Conferenza dei Presidenti delle Commissioni)- 8 Assistenza al Presidente e al Vicepresidente della Provincia 9 Tenuta del registro delle interrogazioni a risposta scritta. 10 Gestione quote associative 11 Gestione elenchi degli incarichi professionali 12 Nomine e designazioni di rappresentanti della Provincia in enti, organismi, istituzioni. 1. Pagamenti effettuati delle indennità e delle spettanze con oneri accessori a sensi di legge, nel rispetto delle deliberazioni e determinazioni di spesa 2. Lo schema del conto consuntivo è stato puntualmente predisposto per l esame del Consiglio entro i termini di legge. Predisposto altresì il piano esecutivo di gestione 3. - Acquisiti finanziamenti al per investimenti diretti e indiretti per dei quali: mediante mutui cui devono aggiungersi i mutui anticipati nel 2005 per opere di competenza 2006 di ; mediante contributi regionali, statali e di altri enti; mediante avanzi economici e d amministrazione l elenco dettagliato degli investimenti impegnati al 31 dicembre (spese in conto capitale) è collocato dopo la parte descrittiva di ciascun programma. 4 Sono state rispettate tutte le scadenze tributarie e fiscali in merito ad IRPEF, INPS, IRAP, ICI, TARSU, IVA, TASSA RIFIUTI ecc. con relativi versamenti e denunce; trasmesso trimestralmente al Ministero delle Finanze il monitoraggio della fiscalità locale; si è provveduto all emissione dei bollettini per TOSAP permanente per l anno 2006 ed alla relativa riscossione e verifica, nonché alla riscossione e verifica della TOSAP temporanea per complessivi ,58. Si è provveduto all accertamento definitivo per l anno 2006 e riscossione di tutti gli altri tributi e addizionali provinciali: addizionale Energia elettrica per ,59 R.C.Auto per ,86 IPT per ,64, Tributo Tutela Ambientale per nonché alla verifica delle relative denunce annuali. Effettuati controlli presso l ACI PRA di Cremona, concessionario della 4

5 riscossione dell Imposta Provinciale di Trascrizione, per verificare la corretta riscossione dell imposta. Per le entrate patrimoniali sono stati emessi i bollettini relativi al canone di occupazione ai sensi del D.Lgs. 285/92 e del DPR 495/92 (nuovo codice della strada e regolamento) per cartelli pubblicitari per ,00 e accessi per ,00. Inseriti tutti i dati relativi ai pagamenti del canone per gli anni precedenti. Iniziato il controllo versamenti anno 2003 avviato la procedura di recupero dei contribuenti morosi (somme recuperate ,00) Collaborato con l ufficio tecnico provinciale e il CED per la gestione del canone suddetto Fornito consulenza varia a diversi uffici della provincia ed esterni in merito alle problematiche inerenti il lavoro autonomo professionale,occasionale e altro. Partecipato alle riunioni UPI URPL e ANUTEL (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali) e con le altre province per risolvere le problematiche inerenti la gestione dei vari tributi locali; partecipato alle riunioni del tavolo tecnico UPI/ACI a Roma per la stesura della convenzione IPT 2007/2009 approvata dalla Giunta Provinciale in data 21/11/ Avvalendosi anche di supporto informatico è stato dato corso alle richieste da parte dei Gruppi consiliari per l utilizzo del fondo a disposizione per le attività da questo promosse. Sono stati evasi regolarmente ordini e richieste di forniture e servizi nei limiti di finanziamento attribuito ad ogni singolo gruppo consiliare e nei limiti fissati dalle vigenti disposizioni anche regolamentari 6 Al 31 dicembre 2006 sono state adottate n. 699 delibere di Giunta Provinciale e n. 168 delibere di Consiglio Provinciale 7. Al 31 dicembre 2006 si sono svolte n.23 riunioni del Consiglio Provinciale, n.61 sedute della Giunta Provinciale, n. 9 della Commissione Affari Istituzionali, n. 28 dell Ufficio di Presidenza, n.17 della Commissione Territorio, n. 21 della Commissione Cultura, Scuola, Servizi Sociali, n. 4 della Conferenza dei Presidenti delle Commissioni. L attività istruttoria svolta nella Commissione Affari Istituzionali, oltre all esame di proposte di deliberazioni consiliari sottoposte dai diversi Settori aventi ad oggetto atti di contenuto regolamentare, ha consentito di portare all approvazione del Consiglio una serie di proposte di modifica del Regolamento degli Organi Istituzionali. Le materie oggetto di modifica consistono in una migliore definizione dell attività di iniziativa dei Consglieri, in una razionalizzazione delle modalità di ammissione e discussione di argomenti estranei all ordine del giorno del Consiglio, nella modifica delle disposizione relative a redazione ed approvazione dei verbali di Consiglio e Commissioni, in alcune precisazioni e modifiche relative all attività delle Commissioni, nella previsione di una più dettagliata procedura per la programmazione e ripartizione degli stanziamenti di bilancio per il Consiglio Provinciale e le Commissioni consiliari. Inoltre, sono stati rivisti gli Indirizzi generali per la designazione e la nomina di rappresentanti della Provincia in enti, organismi e istituzioni per mettere a punto alcuni passaggi formali nella procedura di segnalazione delle nomine da effettuare e nella ricezione delle candidature, oltre ad una revisione delle norme riguardanti le incompatibilità. In collaborazione con l Assessorato alle Pari Opportunità e la Commissione Cultura, è stato elaborato uno specifico regolamento per il funzionamento della Commissione Pari Opportunità, le cui norme sono state pertanto scorporate dal regolamento degli Organi Istituzionali e riviste complessivamente nel loro contenuto, soprattutto per quanto riguarda i compiti, la composizione, i mezzi e le strutture per il funzionamento. 5

6 Le proposte di deliberazione così elaborate sono state quindi trasmesse al Consiglio, dove sono state approvate. E proseguita l attività di segreteria alle Commissioni Territorio e Cultura, Scuola, Servizi Sociali, alla Conferenza dei Presidenti delle Commissioni e alle Commissioni congiunte che di volta in volta sono state convocate. Il Consiglio provinciale ha partecipato alla definizione del percorso del Patto per lo sviluppo con riunioni monotematiche., approfondimenti in sede di Commissioni consiliari, e ha adottato in proposito un atto di indirizzo nel mese di ottobre. 8. Le attività descritte si sono svolte con continuità; in particolare, è proseguita l assistenza alla Segreteria di Presidenza per quanto attiene alle modalità di rimborso delle spese di trasferta e rappresentanza dei componenti la Giunta Provinciale; sono state curate le attività legate alla presenza del Vicepresidente nel Gruppo di lavoro per il Patto per lo Sviluppo. 9. L attività non ha subito rallentamenti o disfunzioni. A seguito dell entrata in vigore delle modifiche al Regolamento degli Organi Istituzionali, i tempi per la risposta sono stati ridotti a 15 giorni; ciò ha comportato un adeguamento dell attività dell ufficio per garantire il rispetto dei nuovi termini, assicurando un continuo coordinamento tra i Settori interessati, gli assessorati di riferimento e l Ufficio Presidenza. 10. Dopo l avvenuta formalizzazione dell adesione al Comitato Promotore della Fondazione della Province del Nord-Ovest, si è provveduto al pagamento della nuova quota associativa. I pagamenti delle altre quote associative sono stati regolarmente effettuati. 11 Si è provveduto con regolarità alla registrazione e all invio degli incarichi al Dipartimento della Funzione Pubblica tramite la procedura informatizzata via Internet. 12. Sono state completamente svolte le istruttorie relative alle nomine in scadenza fino al 31 dicembre 2006; dopo l approvazione dell atto consiliare contenente gli Indirizzi generali per la designazione e la nomina di rappresentanti della Provincia in enti, organismi e istituzioni si è provveduto ad adeguare le modalità operative dell ufficio alle nuove previsioni regolamentari. PROGETTO N : -FUNZIONAMENTO UFFICI PROVINCIALI : UTENZE LOCAZIONI TRIBUTI ATTIVI E PASSIVI - QUOTE ASSOCIATIVE RESPONSABILE: RAG.SANASI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Mantenere il regolare funzionamento dei servizi provinciali ubicati sul territorio. Si è provveduto al puntuale pagamento delle utenze, delle locazioni passive garantendo la piena collaborazione e trasparenza con i cittadini circa l applicazione dei Tributi provinciali e dei canoni patrimoniali. Regolari i pagamenti delle quote associative degli Enti. PROGETTO N : AMMORTAMENTO MUTUI RESPONSABILE: RAG.SANASI 6

7 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Pagamento delle rate di ammortamento dei mutui già contratti per le OO.PP. e contrazione nuovi mutui per gli investimenti Puntuale pagamento delle rate di ammortamento mutui così distinte: per quote capitale, per interessi - Assunti nuovi mutui per

8 PROGETTO N : PIANO OCCUPAZIONALE SERVIZI PROVINCIALI RESPONSABILI AVV.GAGLIARDI RAG. SANASI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI PIANO OCCUPAZIONALE SERVIZI PROVINCIALI Si conferma che si è proceduto ad una completa rilevazione dei fabbisogni di personale presso i singoli Dirigenti, alla rideterminazione della dotazione organica ai sensi del DPCM attuativo della Legge Finanziaria 2005, ma che in conseguenza delle pesanti limitazioni poste dalla Legge Finanziaria 2006 alle assunzioni di personale a tempo determinato nei limiti finanziari previsti, del personale disabile ai sensi della Legge 68/99 e del personale relativo a funzioni delegate accompagnate da monetizzazione delle relative risorse. PROGETTO N SETTORE COMUNICAZIONE E COORDINAMENTO UFFICI DI SUPPORTO AL PRSIDENTE E AGLI ORGANI ISTITUZIONALI RESPONSABILE: DR. RENATO CROTTI OBIETTIVO DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Gestione del settore comunicazione e coordinamento uffici di supporto al Presidente e agli organi istituzionali. PROGETTO 1 Rispetto a quanto prefissato per il per il periodo agosto 2006 dicembre 2006, in attuazione anche alla direttive sulla stampa e comunicazione nella PA, si è portato a completa organizzazione specifico settore, implementando le attività informative e di promozione dell Ente, oltre all ordinaria attività amministrativa, che ha registrato un incremento di attività rispetto allo stesso Il lavoro svolto dal settore Comunicazione, a due anni di distanza, ci permette di vedere consolidati obiettivi programmatici che strategici: Consolidamento dei modelli organizzativi dedicati alla comunicazione e informazione pubblica. Omogeneizzazione grafico-procedurale dei flussi informativi all esterno dell Ente, con standardizzazione del periodico informativo Provincia Nuova ed implemento dei contenuti a livello specialistico e/o settoriale. Pianificazione delle attività e campagne informative, in sinergia con Enti, Società, Istituzioni extra-territoriali anche fuori Provincia. Implementazione delle attività connesse alla realizzazione delle conferenze stampa a servizio degli Organi dell Ente e dei suoi settori, nonché del mondo del volontariato. Dopo tale fase, connessa al programma relativamente alla razionalizzazione, le attività della comunicazione della Provincia sono state accentrate all interno dell ufficio di comunicazione, 8

9 con riferimento ad ogni attività informativa all esterno e contestuale consolidamento dei nuovi modelli informativi e editoriali rivolti ai cittadini. In tale ambito, inoltre, si sono attuate iniziative pubbliche a carattere informativo/culturale, rassegne fieristiche, eventi di approfondimento con opinion leader, giornalisti di fama internazionale, scrittori che hanno registrato un alta partecipazione, rendendo maggiormente fruibili spazi della Provincia. PROGETTO 2 Si è completata la rivisitazione grafico-editoriale di Provincia Nuova, con un accordo mirato con l azienda Poste Italiane Spa, in fase di rimodulazione, che prevede l invio a tutti i nuclei familiari della provincia, con la presenza di sponsorizzazioni pubblicitarie. Al contempo si è consolidato il processo comunicato connesso a format televisivi per Telecolor Tg in Provincia e radiofonici, per affrontare temi specifici istituzionali ed amministrativi. Si sono implementate, come ci si era prefissati, le news sul web-site della Provincia. Si è fortificato il rapporto coni media locali, in particolar modo regionali e nazionali, nonché riviste di settore. PROGETTO 3 Risultati pienamente conseguiti per l attività amministrativa a supporto degli organi di Governo, che in questo anno di riferimento è notevolmente aumentata, richiedendo anche una rivisitazione organizzativa interna. In particolare, per quanto attiene alla sfera della gestione degli autisti e il coordinamento delle attività di gestione dei fondi a disposizione dei gruppi consiliari, è stata sviluppata e aggiornata l attività ordinaria, con specifici strumenti informatici per tutta l attività amministrativa a supporto degli organi di governo. A settembre 2006, inoltre, il settore ha implementato il carico di attività con il Servizio Affari Legali e contenzioso-sanzionatorio: per la prima volta è stato varato specifico servizio, che ha riunito tutte le sanzioni amministrative, che una volta erano distribuite tra vari settori della Provincia (ambiente, caccia e pesca), con riferimento a tutto il contenzioso legale (civile e amministrativo e penale) dell Ente. Procede anche ad esprimere pareri e consulenze ai vari settori richiedenti. ALTRI INTERVENTI Contestualmente alla attività informativa ordinaria, si è provveduto a creare un settore di intervento, definito strategico, in cui attivare tutte quelle iniziative che vedono coinvolti soggetti pubblici e/o privati al fine di avviare azioni locali, rassegne (ad. Es. pre-congresso nazionale del Po, Rassegna dell acqua), sinergie, convegni, incontri di approfondimento, seminari, utili a valorizzare le potenzialità territoriali economiche, sociali, culturali, con un adeguato supporto comunicativo e modelli informativi specifici in relazione anche al Patto per lo sviluppo. PROGETTO 02.02: REDAZIONE PROGETTO STRATEGICO PROVINCIALE RESPONSABILE: AVV.GAGLIARDI 9

10 OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Promozione del Piano Strategico, con l impegno per il coinvolgimento degli attori pubblici e privati definibili quali stakeholders, e attività di raccolta e diagnosi delle relative istanze per arrivare alla stesura finale dell atto che conterrà, oltre alle visioni di sviluppo del territorio, le linee strategiche di realizzazione, le azioni e i progetti concreti che costituiranno il Piano. La Provincia assume il ruolo di facilitatore del processo; il progetto dovrà essere comune e condiviso tra i vari attori. Nel primo semestre del 2006 ha preso corpo la struttura organizzativa del Patto, del quale la Provincia è stata formalmente individuata soggetto coordinatore. Il 20 marzo è stata costituita la Cabina di regia, l organismo di direzione politica composto dai soggetti promotori del Patto (Provincia, Camera di Commercio, Comuni di Crema, Cremona e Casalmaggiore e Regione Lombardia in qualità di soggetto coordinatore dell Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale), con funzioni di indirizzo e coordinamento dell intero percorso. Alla Cabina di regia è affiancato un organismo più ampio, di rappresentanza e di consultazione, denominato Comitato strategico. La composizione del Comitato strategico è stata definita dalla cabina di regia, e comprende i sindacati, la rappresentanza dei comuni di minor dimensione demografica (Anci e Legautonomie), delle categorie economiche, del terzo settore (Forum), delle associazioni culturali, delle università e del sistema scolastico del territorio, delle associazioni ambientali (Agenda 21 locale). Il Comitato strategico si è insediato il 13 giugno a Pizzighettone. Nella riunione di insediamento i 40 componenti del Comitato hanno assistito alla presentazione del documento di analisi SWOT del territorio da parte dell Università Cattolica; il documento è stato oggetto delle valutazioni di tutti i membri del Comitato, rielaborato e definitivamente condiviso il 18 luglio La stesura definitiva del documento ha orientato la proposta delle otto linee strategiche di sviluppo del territorio. Su tali linee si imposta il metodo di lavoro di una nuova fase del patto, basata sulla costituzione di un tavolo tematico per ogni linea strategica. I tavoli tematici, coordinati dalla Cabina di regia, hanno il compito di operare una catalogazione dei progetti interessanti le varie linee strategiche. Dal lavoro di ciascun tavolo dovrebbero emergere uno scenario, in forma sintetica, relativo alla linea strategica trattata, e una proposta progettuale complessiva. I risultati del lavoro dei tavoli, valutati dalla Cabina di regia e dal Comitato strategico, dovrebbero costituire la trama per la scrittura di un documento finale. La Giunta Provinciale ha elaborato un documento di indirizzo in proposito il 29 agosto 2006, da sottoporre all attenzione della Cabina di regia nel mese di settembre. Nei mesi di ottobre e novembre sono stati organizzati incontri di approfondimento con gli amministratori locali del cremasco, del casalasco e del Comune di Cremona. La composizione dei tavoli tematici è stata definita dalla Cabina di regia del Patto nel mese di novembre; dal mese di dicembre i tavoli hanno preso avvio. PROGETTO N : UFFICIO PROGETTI SPECIALI RESPONSABILE DR. ROBERTO ZANONI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Gestione delle attività dell Ufficio Progetti Speciali, del CISAL e del Sistema fieristico provinciale 10

11 C.I.S.A.L. E PROGETTI SPECIALI ATTIVITA 1 L attività prevede la direzione gestionale del C.I.S.A.L. (Comitato Istituzionale per gli Studi sull Amministrazione Locale). Il Comitato svolge attività di assistenza tecnico-amministrativa agli enti minori attraverso l organizzazione di convegni, seminari, corsi e giornate di studio e di analisi sulle problematiche dell amministrazione locale, di aggiornamento professionale dei dipendenti della Provincia, realizza progetti di valorizzazione e promozione territoriale, pubblica materiale, di informazione e studio, anche in materia politico-costituzionale, attraverso l editoriale della Provincia e nelle varie forme ritenute opportune, fornisce consulenza agli enti minori in ordine alle attività istituzionali e coordina tutte le iniziative rivolte all aggiornamento sulle innovazioni normative. Il Comitato si è riunito nei mesi di gennaio e settembre per delineare le attività. Sulla base delle indicazioni è stata inviata ai Comuni una scheda per raccogliere indicazioni sulle tematiche da sviluppare. Sono stati organizzati un corso d informatica per i Comuni, una giornata di studio (con Settore Viabilità), un ciclo di seminari di aggiornamento sui beni culturali (con CFP), un convegno con la Fondazione Comunitaria, un convegno con Legautonomie sui PGT, un convegno sulle Unioni comunali. Grazie ad un progetto gestito dal CISAL, finanziato dalla Commissione Europea e promosso dalle Province di Cremona e Mantova con il GAL, si è tenuto in giugno nell'area Oglio-Po un seminario internazionale di 3 giorni rivolto ai Comuni sul tema dei gemellaggi, dei partenariati tra città e sulle modalità per sviluppare progetti europei. Al seminario hanno partecipato rappresentanti di Comuni provenienti da Francia, Spagna, Grecia e Polonia interessati a conoscere il territorio e a cooperare sui temi dell'integrazione sociale e dello sviluppo rurale attraverso il turismo. ATTIVITA 2 L esistenza di una forte quantità di piccoli Comuni è uno dei tratti caratterizzanti la provincia di Cremona; i Comuni che non raggiungono i cinquemila abitanti sono circa il 90%, quelli sotto i mille abitanti sono pari al 34% del totale. Conoscendo le difficoltà in cui si trovano ad operare le amministrazioni locali di minore dimensione, si è istituito un punto d ascolto e di supporto informativo/formativo, che opera in sinergia con il CISAL (Comitato Istituzionale per gli studi sull Amministrazione Locale). Si è partecipato a numerosi incontri presso i Comuni, allo scopo di prendere conoscenza delle problematiche locali e di portarle, sollecitamente, all attenzione della Giunta provinciale. Sotto il profilo operativo, d intesa con il Dipartimento Piccoli Comuni di ANCI Lombardia ed Ancitel Lombardia, è stato strutturato un programma pilota, articolato in azioni formative (rivolte a funzionari e tecnici comunali ed interamente finanziate dal FSE) ed un progetto, definito Provincia&Piccoli Comuni, che prevede la realizzazione di attività tra loro integrate quali un portale web, una newsletter, gruppi di lavoro ed iniziative informative. Il progetto è stato gestito in collaborazione con il Settore Sistemi Informativi-URP. Le azioni formative hanno portato alla realizzazione di 8 corsi sull informatica-telematica, e- government, sportello unico attività produttive, bilanci delle unioni di comuni. Nell ambito della comunicazione telematica sono state effettuate attività finalizzate alla realizzazione di strumenti quali il portale dei comuni; è stata progettata la newsletter per i Comuni, che presenta sezioni dedicate a novità normative, circolari, scadenze, eventi, bandi e iniziative, pareri, sentenze con la realizzazione di 7 numeri. 11

12 Si è inoltre aderito alla manifestazione Piccola Grande Italia, organizzando in collaborazione con il Comune di Ostiano un convegno su temi culturali. 12

13 SISTEMA FIERISTICO PROVINCIALE Il progetto relativo alla costituzione del Sistema fieristico provinciale (SFP), coordinato dalla Provincia, coinvolge numerosi Organismi (ad oggi Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, CremonaFiere, Gal Oglio-Po, Reindustria Cresvi, Strada del Gusto Cremonese, Comitato di S. Pantaleone, Comitato Settembre Offanenghese, Comune di Grumello Cremonese, Comune di Ostiano, Comune di Pandino, Comune di Piadena, Comune di Rivolta d Adda, Comune di Vescovato, Pizzighettone-Fiere dell Adda, Pro Loco Casalmaggiore, Pro Loco di Soncino, dei Comuni di Cremona, Crema, Casalmaggiore e Canneto sull Oglio-Mn). Il protocollo d intesa approvato prevede la realizzazione di un progetto di marketing territoriale basato sulla promozione e valorizzazione delle fiere locali e l elaborazione di un piano di azione nel quadriennio 2006/ La definizione delle priorità relative ai succitati obiettivi viene definita dalla Consulta delle fiere provinciali in relazione ai programmi dei diversi Organismi ed alle risorse disponibili. La Consulta fieristica si è riunita 3 volte, sono stati definiti il logo e lo stand del SFP, che ha partecipato a 6 fiere, sono state approvate le compartecipazioni finanziarie 2005 per un totale di ,00 e 2006 per un totale di ,00). Il progetto ha ricevuto un contributo di ,00 dalla Fondazione Cariplo ed è stato ottenuto un contributo alla Regione Lombardia di ,00 (bando DGR 2597/06) per la realizzazione di un sito web del SFP, previsto per il PROGETTO : UFFICIO EUROPA RESPONSABILE AVV. GAGLIARDI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Supporto per lo sviluppo di attività di ricerca e progettazione su opportunità di finanziamento trasversali ai Settori, con eventuale ricorso a professionalità esterne. 1. L azione di supporto per attività di ricerca e progettazione su opportunità trasversali ai Settori non si è resa necessaria, in quanto i progetti che i Settori hanno autonomamente portato avanti nel periodo considerato non rivestivano caratteri di trasversalità. PROGETTO : GESTIONE PARTECIPAZIONI AZIONARIE RESPONSABILE: RAG. SANASI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Gestione delle partecipazioni in Società della Provincia di Cremona. 1. In variazione degli obiettivi nel corso del 2006 è stata costituita con la sottoscrizione della prima quota di euro la Società Conve.cr.Spa 13

14 DESCRIZIONE DEL PROGETTO N DI CUI AL PROGRAMMA N 01 RESPONSABILE AVV.GIOVANNI GAGLIARDI INVESTIMENTO PATRIMONIALE PER COSTRUZIONE NUOVA SEDE Finalita da conseguire: Investimento Costruzione di un edificio ad uso uffici destinato a contenere i vari settori e servizi della provincia, ora dislocati su più sedi. Erogazione di servizi di consumo Risorse strumentali da utilizzare: -Normale dotazione d'ufficio;. Risorse umane da impiegare: Ingegneri, architetti, geometri e personale in genere del settore edilizia, direzione generale, affari generali, appalti e contratti. Motivazione delle scelte: Il massiccio trasferimento di competenze dallo Stato e dalla Regione alla Provincia ha determinato un notevole aumento di personale, che ha richiesto l individuazione e l allestimento di nuove sedi oltre a quella storica e di rappresentanza di corso Vittorio Emanuele, 17. Queste sedi si trovano dislocate in vari punti della città ed alcune sono state concesse in locazione onerosa. Al fine di risolvere problemi logistici ed eliminare, per quanto possibile, le locazioni, la provincia intende avviare uno studio finalizzato alla individuazione di aree idonee ad accogliere una nuova struttura capace di ospitare tutti i settori dell ente. Intende altresì individuare il percorso più idoneo per arrivare alla progettazione e costruzione della nuova sede, nonché modalità di finanziamento che prevedano anche la possibilità di concorrere al pagamento dell opera mediante la dismissione e la vendita di alcune delle sedi attuali. Con atto della Giunta provinciale n. 262 del è stato espresso parere favorevole alla creazione di un gruppo di lavoro interno alla Provincia per affrontare tutte le problematiche relative al progetto di localizzazione della nuova sede degli uffici; di tale gruppo, costituito con decreto del Presidente n. 74 del , fanno parte componenti tecniche e politiche dell Amministrazione, affinché entrambi i profili di analisi siano presenti nella ricerca delle soluzioni praticabili. Il gruppo di lavoro ha contattato il Comune di Cremona, attivando quindi nelle riunioni con i vertici politici e tecnici del Comune stesso, un canale costante di confronto su una delle possibili ipotesi di localizzazione della nuova sede, presso l area dell ex-macello. Allo stesso tempo, il gruppo di lavoro si è riunito per valutare, in parallelo, la disponibilità di altri siti idonei ad ospitare la nuova sede degli uffici provinciali.sono state richieste al Settore Edilizia le note e le valutazioni preliminari per inquadrare le diverse opzioni sotto il profilo più strettamente tecnico; nel contempo, la Presidenza e la Direzione Generale procedono con le indagini e le valutazioni inerenti la proprietà delle aree e tutti gli altri elementi necessari per la completezza dell analisi, da sottoporre al gruppo di lavoro. Dopo tale esame, sono ripresi i contatti con il Comune per individuare di comune accordo le possibili soluzioni nell area dell ex-macello, che presenta importanti punti di utilità, quali gli ampi parcheggi ed un ubicazione giudicata conveniente per il complesso dell offerta di servizi. Si intende avviare con il Comune un ragionamento su una definizione completa dell area, che, si riconosce, compone un interessante mosaico di funzioni pubbliche e private. 14

15 PROGETTO N : ESERCIZIO FUNZIONI DI ENTE LOCALE RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO DELL AUTORITA DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE RESPONSABILE: RAG.FRANCO SANASI con il geom.claudio BOLDORI DELL A.T.O. OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Programma Stralcio art. 141 L. 388/ Ricognizione delle infrastrutture idriche. 3. Piano d Ambito. 4. Adempimenti per l assegnazione dei contributi regionali per il finanziamento di progettazioni di infrastrutture idriche. 5. Procedure per la realizzazione di interventi in materia di infrastrutture idriche da parte dei Gestori esistenti. 6. Attività ricognitiva sulle acque destinate al consumo umano e finanziamento delle opere. 7. Definizione e gestione degli Accordi di Programma tra ATO e Comuni e Aziende. 8. Organizzazione del Servizio Idrico Integrato. 1. In attuazione della Delibera della Conferenza n. 3 del , è proseguita l attività di recepimento delle osservazioni da parte dei Comuni e delle Aziende al Programma Stralcio; si sono accolte ulteriori osservazioni al Piano Regionale di Risanamento delle Acque i cui contenuti sono stati peraltro integrati nel Programma di Tutela ed Uso delle Acque, approvato definitivamente con DGR n del 29/03/2006. L inserimento di tali dati ha comportato una verifica di congruenza fra interventi alternativi in relazione ai costi ed ai benefici ambientali ottenibili, e la previsione di nuovi ed ulteriori interventi rispetto a quelli già elencati, anche ai fini di assicurare il rispetto dei limiti allo scarico per i depuratori di maggiori dimensioni, previsti dalla vigente normativa al 31/12/2008 (Programma interventi urgenti). Si sono apportate correzioni alle altre informazioni dell elenco, con particolare riferimento ai dati finanziari, indicando necessità e disponibilità, in relazione ai finanziamenti assegnati; si sono affinati gli elenchi eliminando duplicazioni di interventi dovute a fonti diverse di informazione. 2. Si è provveduto all aggiornamento periodico dei dati raccolti precedentemente ed inseriti nel Programma Sirio, sia come componente anagrafica che come componente geometrica; si è provveduto inoltre ad aggiornare Sirio inserendo anche i dati tecnici ed economici acquisiti per la predisposizione del Piano economico e finanziario del Piano d Ambito. Si è provveduto inoltre, sulla base delle indicazioni fornite a livello di legislazione nazionale, ad avviare una procedura di incentivazione economica a sostegno dei singoli Comuni, per favorire il rilievo e la mappatura georeferenziata delle reti fognarie comunali. La Conferenza d Ambito, con deliberazione n. 3 del 24/06/2005, ha individuato i criteri per la ripartizione di contributi a fondo perduto finalizzati al progetto citato e ha quantificato le somme, erogabili in 4 anni, ripartite per ciascun comune beneficiario. Si è provveduto pertanto, nel mese di agosto 2005, a inoltrare ai 115 comuni della provincia, copia della deliberazione, unitamente alle relative linee guida da seguire per il rilievo e la mappatura georeferenziata ed alla proposta di accordo di programma ATO/Comune. Sulla base della proposta di assegnazione dei contributi di cui sopra, alla data del 31/12/2006, le istanze presentate dai comuni che hanno aderito all iniziativa e pervenute a questi uffici, erano pari a 99. Per 86 di questi si è già provveduto, nel corso del 2005 e del 2006, all assunzione dei relativi impegni di spesa: l effettiva erogazione è già avvenuta per 24 di essi, dopo la verifica della congruità della documentazione presentata. 3. Si è proseguito nell attività di formazione del Piano d ambito, con particolare approfondimento del Piano degli interventi, che è stato impostato recependo il Programma Stralcio di cui al 15

16 precedente punto 1, per quanto attiene alle opere di Fognatura, Collettamento e Depurazione, integrato con l Elenco delle opere di acquedotto desunto dai Piani pluriennali dei Gestori attuali. Questa attività si è avvalsa del contributo di professionalità esterne, con le quali, nel corso del 2006, si è proseguito nella raccolta, presso Aziende e Comuni, di tutta una serie di informazioni necessarie per l elaborazione del Piano economico-finanziario e tariffario. Nella Conferenza d Ambito del 20/06/2006: - è stata approvata una prima stesura dell elenco degli interventi inseriti nella pianificazione d Ambito, ai fini della predisposizione del Piano economico-finanziario; - pur non essendo stato formalmente approvato l indirizzo per l affidamento diretto del servizio idrico integrato ad un unica Società in-house, a partecipazione diretta ed esclusiva degli Enti Locali (Provincia e Comuni), l assemblea ha espresso l orientamento maggioritario per tale modalità di affidamento. Nella Conferenza del 13 dicembre 2006, è stata approvata la delimitazione degli agglomerati, così come previsto dalla normativa comunitaria (Direttiva 91/271/CEE), nazionale (D.lgs 152/06) e regionale (L.R. 26/2003, R.R. n. 3 del 24/03/2006 e D.G.R. n. 8/2557 del 17/05/2006); è inoltre stata introdotta una norma per la regolamentazione degli investimenti per opere del Servizio Idrico, da parte degli attuali Gestori, nel periodo transitorio, cioè fino all affidamento del servizio idrico integrato. Nel corso dell anno, inoltre: - è stata presentata ai Comuni ed alle Aziende una prima proposta del Programma degli Interventi, richiedendo osservazioni; - è proseguita la predisposizione (come proposta tecnica) del Piano economico-finanziario e tariffario. 4. Si è definitivamente conclusa, con il versamento delle ultime quote a saldo, la prima assegnazione dei contributi di progettazione ad Aziende e Comuni, per le opere di acquedotto, fognatura e depurazione e si è avviata la procedura per la riassegnazione delle economie con l erogazione della prima rata di acconto ai Comuni risultanti nella graduatoria degli esclusi. 5. Si è proceduto, secondo gli indirizzi dettati dalla Conferenza d Ambito, all istruttoria delle Comunicazioni o Istanze di autorizzazione presentata per gli interventi da realizzare, si è inoltre proceduto alle varie verifiche (conformità alla pianificazione vigente, conformità al Programma Stralcio) ed ai conseguenti provvedimenti (presa d atto della Segreteria, ovvero autorizzazione Presidente, previo parere Comitato Ristretto). 6. A seguito dell approvazione, con DGR n. 7/19039 del , contenente l elenco delle opere proposte dall ATO ed ammesse ai contributi di cui all A.d.P.Q. 4^ Fase, si è provveduto alle attività istruttorie relative a tali finanziamenti destinati prioritariamente ad interventi per l abbattimento del parametro arsenico nelle acque potabili. Anche sulla base dell avvio di tali attività, la Regione Lombardia, legittimata da uno specifico Decreto Ministeriale (D.M. 21 marzo 2006), ha concesso una deroga (DDGS n del 25/07/2006) ai valori limite accettabili per uso idropotabile, fino al 31/12/2006. A seguito dell introito dei fondi relativi alla 1^ rata della 4^ fase - 1 stralcio, che la Regione Lombardia ha trasferito nel mese di novembre 2005, si è già provveduto all erogazione di gran parte della 1^ rata di acconto, come dettagliatamente precisato al successivo punto Alla data del 31/12/2006, sono stati sottoscritti dal Presidente dell Autorità d Ambito coi soggetti interessati, i seguenti Accordi di Programma: 1^ Fase A.d.P.Q. (Fognatura e Depurazione) n. 6 Accordi (assunto coincidenti con numero di Interventi); 16

17 2^ Fase A.d.P.Q. (Fognatura e Depurazione) n. 33 Accordi, di cui 2 successivamente annullati (assunto coincidenti con numero di Interventi); Finanziamenti del primo 5% - Comuni (Fognatura e Depurazione) n. 27 Accordi (per un totale di n. 32 interventi); Finanziamenti del primo 5% - Aziende (Fognatura e Depurazione) n. 3 Accordi (per un totale di n. 25 interventi); 3^ Fase A.d.P.Q. (Fognatura e Depurazione) n. 53 Accordi (assunto coincidenti con numero di Interventi); 4^ Fase A.d.PQ. 1 stralcio (Acquedotto) n. 16 Accordi (assunto coincidenti con numero di Interventi), per un totale di 136 Accordi gestiti e monitorati dagli uffici. 8. Al fine di pervenire alla proposta di modello gestionale ed organizzativo da inserire nel Piano d Ambito, si è completata la ricognizione dei Gestori attuali essendo stati acquisiti i dati sulle partecipazioni societarie, sui servizi gestiti, sulle forme istituzionali precedenti (a partire dal 1994), sulle eventuali trasformazioni dell assetto istituzionale successivamente intervenute, e sul regime proprietario dei beni. Sono in corso gli approfondimenti necessari a seguito dell approvazione della L.R. 18/2006, a modifica della L.R. n. 26/2003, che detta nuove regole in materia. 17

18 PROGETTO PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO RESPONSABILE: AVV.GAGLIARDI OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI Applicazione degli art.147, 196, 197 e 198 del D.Lgs. 267/2000 al fine di garantire il regolare svolgimento del processo di programmazione e controllo gestionale e di contribuire allo sviluppo e all impiego della contabilità generale ed analitica all interno dell Ente. Risultati relativi attività del servizio controlli interni di gestione svolta nel 2006 : > è stato regolarmente presentato alla Giunta provinciale il PEG esercizio 2006 > sono stati presentati i rapporti di monitoraggio e verifica sullo stato di attuazione degli obiettivi gestionali : o report finale esercizio 2005, o report trimestrali e semestrale esercizio 2006; i rapporti sono utili anche ai fini della valutazione dei risultati espressa dal Nucleo di Valutazione; > sono stati presentati alla Corte dei Conti i rapporti relativi alle risultanze della verifica dello stato di attuazione degli obiettivi gestionali programmati esercizio 2005 nonchè al rispetto della normativa di cui all art. 1 comma 4 lettera c) del D.L. 168/2004 (convertito con modificazioni nella legge n. 191 del 30/07/04) pertinente ai provvedimenti con cui l amministrazione ha deliberato nel 2005 di procedere in modo autonomo a singoli acquisti di beni e servizi ; > è stata regolarmente avviata nel rispetto di tutte le scadenze la procedura di formazione del PEG 2007 anche in relazione alla progettualità sviluppata ai tavoli del Patto per lo sviluppo; > è stata regolarmente avviata, nel rispetto di tutte le scadenze, la procedura di formazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche ed è stato curato il regolare aggiornamento del Piano Triennale vigente per l anno 2006 con le relative pubblicazioni anche tramite sito dell Ente; > conclusa la fase di implementazione, è iniziato lo svolgimento delle attività di sperimentazione della nuova procedura informatica utile ai fini della gestione del PEG per tutti i settori; > è continuata l attività di verifica sull implementazione e funzionamento del sistema di contabilità generale e di segnalazione al CED delle anomalie riscontrate. > Il Servizio ha avviato nel corso del 2006 l implementazione del sistema di gestione della qualità presso la Direzione e Segreteria Generale finalizzata al contenimento della variabilità e preordinata al miglioramento delle prestazioni anche con riduzione della spesa e controllo e/o diminuzione dei tempi; > ha avviato l attività di supporto e assistenza al progetto di rivisitazione dell attuale architettura organizzativa dell Ente; > ha partecipato alla definizione delle linee guida della predisposizione del Bilancio Sociale e delle conseguenti implicanze metodologiche anche tecniche e informatiche relative alla procedura di costruzione e gestione del Peg 2007 VEDI TABELLA SPESE CORRENTI PROGRAMMA VEDI TABELLA SPESE IN CONTO CAPITALE PROGRAMMA

19 RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 02 ECONOMIA, FORMAZ.PROFESSIONALE,LAVORO 19

20 PROGRAMMA N.02 : ECONOMIA FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO RESPONSABILE: DR.DARIO RECH PROGETTO N : INTERVENTI PROVINCIALI IN ORDINE ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE OBIETTIVI DI PROGETTO E RISULTATI ATTESI 1. Miglioramento della capacità programmatoria della Provincia relativamente alla formazione professionale e al coordinamento del sistema formativo con il mercato del lavoro e il sistema scolastico, nonché realizzazione di attività ed iniziative volte a valorizzare il sistema formativo provinciale (pubblicazione delle attività, partecipazione, anche in collaborazione con altri, a manifestazione informative, etc.). 1. La Provincia, al fine di raccordare la f.p. con il sistema scolastico territoriale e di cogliere le tendenze del mercato del lavoro locale ed, in particolare, il fabbisogno di nuovi profili professionali, ha attivato strumenti di analisi di scenario, studi per il rilevamento delle caratteristiche del mercato del lavoro, esame degli esiti occupazionali dei corsi di f.p. anche in collaborazione con il Sistema informativo economico-sociale (SIES), analisi dei dati forniti dai Centri per l impiego. Sono state, inoltre, realizzate iniziative formative in materia di formazione professionale che hanno fornito il necessario supporto nell elaborazione di strumenti per l analisi e la valutazione delle proposte di attività ai fini della configurazione del piano provinciale, anche alla luce delle innovazioni determinate dalla riforma del sistema di istruzione e formazione introdotta dalla l. 53/03. Relativamente all anno formativo 2005/2006 si è ritenuto di orientare il previsto supporto alla programmazione verso la realizzazione di specifici interventi formativi, rivolti al personale del Settore e degli enti di formazione, finalizzati all acquisizione di competenze dirette: - alla elaborazione di strumenti di programmazione dell offerta provinciale di formazione professionale; - alla elaborazione di strumenti per l analisi e la valutazione delle attività formative; - all adeguamento delle competenze degli operatori relativamente alle modalità di accertamento e certificazione degli esiti dei percorsi formativi tenuto conto della dinamica dei crediti formativi ai fini del passaggio tra sistemi e percorsi. In particolare, sono stati individuati i seguenti argomenti: - formazione rivolta al personale del Servizio Formazione Professionale e Istruzione della Provincia in merito alla elaborazione di strumenti di programmazione dell offerta formativa provinciale in relazione al fabbisogno occupazionale, ai modelli formativi ed alla loro integrazione sul territorio; - formazione rivolta al personale del Servizio di Formazione Professionale e Istruzione della Provincia in merito alla elaborazione di strumenti per l analisi e la valutazione delle attività formative; - formazione rivolta agli operatori del sistema provinciale (personale Servizio Formazione Professionale e Istruzione, personale Centri per l impiego, operatori degli enti di formazione professionale) relativa alle novità introdotte dalla legge di riforma Moratti ed ai modelli sperimentali adottati dalla Regione Lombardia; 20

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