ABC DELLA PREVIDENZA CO C MPLE L M E EN E TA T R A E R

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1 ABC DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

2 Art 1. Ambito di applicazione e definizioni LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI EROGANO TRATTAMENTI PENSIONISTICI AGGIUNTIVI DEL SISTEMA OBBLIGATORIO PUBBLICO ALLO SCOPO DI COSTITUIRE UN RISPARMIO ED UNA RENDITA OBIETTIVO ASSICURARE PIU ELEVATI LIVELLI DI COPERTURA PREVIDENZIALE L ADESIONE E LIBERA E VOLONTARIA

3 FUNZIONAMENTO GENERALE DEL FONDO PENSIONE Lavoratore e non lavoratore posizione pensionistica individuale anni versamenti Permanenza minima anticipazioni trasferimento riscatto FASE DI ADESIONE SOTTOSCRIZIONE CONTRATTO FASE DI ACCUMULAZIONE FASE DI EROGAZIONE I FONDI PENSIONE FUNZIONANO SECONDO IL METODO DELLA CAPITALIZZAZIONE

4 SISTEMA PREVIDENZIALE I PILASTRO II PILASTRO PREVIDENZA DI BASE PREVIDENZA COMPLEMENTARE I.N.P.S., ECC.. FONDO PENSIONE CHIUSO, APERTO E P.I. GARANZIA DEL MINIMO DI BASE obiettivi: MANTENIMENTO DELLO STESSO TENORE DI VITA AGEVOLATO FISCALMENTE PIANI DI RISP.. INDIVIDUALE MIGLIORAMENTO DEL REDDITO NON AGEVOLATO

5 Art 2. i destinatari LA PLATEA DEI DESTINATARI -ART. 2 I destinatari individuati dalla normativa in vigore sono: I lavoratori dipendenti, sia privati sia pubblici; I lavoratori autonomi e i liberi professionisti; I soci lavoratori di cooperative; I soggetti, destinatari del d. lgs. n. 565/96 e a carico I non lavoratori e i pensionati Il d. lgs. n. 252/05 ha previsto l estensione della possibilità di adesione alle forme pensionistiche complementari alle tipologie di lavoro previste dalla Legge Biagi (lavoratori discontinui e giovani) IMPATTI MAGGIORE ADESIONE ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

6 Art 8. finanziamento LA DEDUCIBILITA FISCALE DEI CONTRIBUTI VERSATI (AGEVOLAZIONI PER I TITOLARI DI REDDITI BASSI E MEDIO BASSI) La deducibilità si applica sul reddito complessivo Possibilità, per tutti, di deduzione fiscale fino a 5.164,57 indipendentemente dal reddito più la quota di TFR per i lavoratori dipendenti I versamenti sono liberi: (nel caso dei lavoratori dipendenti gli accordi stabiliscono i minimi contributivi in% sulla RAL) L ammontaredel versamento è subordinato anche dalla convenienza fiscale

7 ART 8. LE MODALITA DI CONTRIBUZIONE AI FONDI PENSIONE L ammontare dei versamenti è libero e l entità del contributo è calcolata: LAVORATORI DIPENDENTI E DIPENDENTI DI COOP DATORE DI LAVORO TFR SOCI LAV. DI COOPERATIVE LAVORATORI AUTONOMI E LIBERI PROFESSIONISTI IN % DEL REDDITO COMPLESSIVO PRESO A BASE PER IL CALCOLO DEL TFR OPPURE IN CIFRA FISSA 100% DEL TFR CON MODALITA ESPLICITA O SILENZIO / ASSENSO (una quota per i lavoratori di prima occupazione ante 24/4/93) IN % DEL REDDITO COMPLESSIVO DICHIARATO OPPURE IN CIFRA FISSA ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA INPS

8 Art 8. finanziamento Il concetto di reddito complessivo Per Reddito complessivosi intende la somma di tutti i redditi dichiarati dal contribuente Lavoro dipendente ed assimilati Lavoro autonomo Impresa Fabbricati Terreni - domenicali Partecipazione Capitale Diversi Allevamento Produzione di vegetali Altre attività agricole

9 CONTRIBUZIONE PER FAMILIARE A CARICO ESEMPIO: Reddito Complessivo del contribuente: Contributo max. deducibile: 5.164,57 Può versare PROPRIO FONDO Posizione del lavoratore FONDO DEL FAMILIARE Reddito familiare a carico: nessuno , ,57

10 NUOVE LIBERTA DISCELTA IN FASE DI ADESIONE E CONTRIBUZIONE 1. Accordo Individuale(art. 8, comma 10) Adesioni individuali verso una pluralità di prodotti previdenziali offerti dal mercato (Art. 13) 2. Accordo aziendaleper l individuazione della forma pensionistica complementare. (soprattutto per le micro e p.m.i.) (Art. 3) 3. Scelta individuale libera ed esplicita del fondo a cui fare confluire il Tfr (Art. 8) 4. Ciascun aderente potrà contribuire a più forme pensionistiche complementari. 5. All interno dellastessa forma pensionistica saràpossibile investire le contribuzioni in diverse linee di investimento. 6. Possibilità che le forme di previdenza complementare attivinolinee di investimento comparabili con il tasso di rivalutazione del TFR

11 IL TFR REDDITO DIFFERITO Finalita : copertura spese (consumi) acquisto prima casa (anticipazioni) FINANZIAMENTO AZIENDA Minor ricorso all indebitamento per l Imprenditore COS E IL TFR? FONDO TFR c/o INPS Finalità: progetti infrastrutturali investimenti sviluppo AMMORTIZZATORE SOCIALE In caso di cessazione di lavoro non volontaria (per es. : fallimento azienda) FINANZIAMENTO FONDI PENSIONE Il D.Lgs. 124/93 prevedeva già il TFR quale fonte di finanziamentodella previdenza complementare: una % per i lavoratori ante 28/04/93 il 100% per i lavoratori post 28/04/93

12 IL TFR Metodo di calcolo del TFR RETRIBUZIONE LORDA DA LAVORO DIPENDENTE 13,5 = 7,41% 6,91% ACCANTONAMENTO TFR 0,50% FONDO DI GARANZIA INPS Esempio ,5 = ACCANTONAMENTO TFR 150 FONDO DI GARANZIA INPS

13 IL TFR Come si rivaluta il TFR? Il TFR si rivaluta annualmente al tasso composto da: 1,50% + 75% COEFFICIENTE FISSO INDICE INFLAZIONE ISTAT

14 IL TFR Quando il lavoratore beneficia dell accantonamento del TFR? IL TFR VIENE LIQUIDATO DAL DATORE DI LAVORO AL MOMENTO DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DILAVORO, PER QUALSIASI CAUSA: PENSIONAMENTO, DIMISSIONI, LICENZIAMENTO, ECC. IN CASO DIINSOLVENZADEL DATORE DI LAVORO, IL TFR VIENE LIQUIDATO DAL FONDO DI GARANZIA ISTITUITO PRESSO L INPS

15 IL TFR Quando il lavoratore beneficia dell accantonamento del TFR? DOPO 8 ANNI DIATTIVITA IL LAVORATORE PUO RICHIEDERE UN ANTICIPAZIONE FINO AL 70% DEL TFR ACCANTONATO PER: ACQUISTO PRIMA CASA PER SE O PER I FIGLI, SPESE SANITARIE PER TERAPIE ED INTERVENTI STRAORDINARI SPESE DURANTE L ASTENSIONE FACOLTATIVA PER MATERNITA SPESE DURANTE I CONGEDI PER LA FORMAZIONE E LA FORMAZIONE CONTINUA

16 IL TFR L ANTICIPAZIONE DEL TFR PUO ESSERE OTTENUTA: UNA SOLA VOLTA NEL CORSO DEL RAPPORTO DILAVORO, CON IL LIMITE DEL 10% DEI DIPENDENTI AVENTI DIRITTO IN MISURA NON SUPERIORE AL 4% DEL NUMERO TOTALE DEI DIPENDENTI

17 Art 8. finanziamento: Il meccanismo del silenzio-assenso Il lavoratore avrà 6 mesi di tempo per scegliere la forma pensionistica nella quale far confluire il TFR maturando tra: FONDO PENSIONE DI CATEGORIA O SETTORIALE (ACCORDI NAZIONALI E/O TERRITORIALI) FONDO PENSIONE AZIENDALE (ACCORDO AZIENDALE) FONDO PENSIONE REGIONALE MODALITÀ ESPLICITE FONDO PENSIONE APERTO (ADESIONE COLLETTIVA) FORMA PENSIONISTICA INDIVIDUALE (FPA o PIP) In alternativa può decidere di lasciare il TFR maturando in azienda; in questo caso: Azienda < 50 dipendenti Il TFR resta in azienda Azienda > 50 dipendenti Il TFR confluisce nel conto di tesoreria presso l INPS

18 Art 8. finanziamento: Il meccanismo del silenzio-assenso Per il lavoratore che nei 6 mesi di tempo non esprimerà alcuna volontà il TFR maturando confluirà (silenzio/assenso) prioritariamente: IN ASSENZA DI ACCORDO MODALITÀ TACITE FONDO PENSIONE (*) DI CATEGORIA -SETTORIALE -REGIONALE (ACCORDI NAZIONALI E/O TERRITORIALI) FONDO PENSIONE AZIENDALE (*) INDIVIDUATO TRAMITE ACCORDO AZIENDALE (FONDO PENSIONE APERTO (*) AD ADESIONE COLLETTIVA) TRA LE PARTI (ANCHE AZIENDALE) E IN ASSENZA DI QUALSIASI FORMA PENSIONISTICA FONDO RESIDUALE INPS FONDINPS COMPLEMENTARE COLLETTIVA (*)NEL CASO DI OPERATIVITA DI PIU FONDI, IL TFR SILENTE CONFLUISCE NELLA FORMA CHE HA RACCOLTO, ALL INTERNO DELL AZIENDA, IL MAGGIOR NUMERO DI ADESIONI

19 Art 8. finanziamento: Il meccanismo del silenzio-assenso: la scelta irrevocabile Destinazione del TFR chiarimenti per i casi di nuove assunzioni Deliberazione Covip 24/04/2008 In occasione di OGNI nuova assunzione il Datore di Lavoro deve SEMPRE verificare la scelta precedentemente effettuata dal lavoratore All atto della assunzione DOVRA quindi farsi rilasciare: unadichiarazione del dipendente attestante la scelta effettuata in riferimento all eventuale precedente rapporto di lavoro se di prima occupazione assoluta, il dipendente dovrà esprimere ordinariamente la sua scelta (Mod TFR2) se precedentemente occupato è necessaria l attestazione del precedente datore di lavoro sulla scelta effettuata o, in mancanza ed impossibilità di questa attestazione: copie dei moduli TFR1 o TFR2 ovvero, in caso di già adesione a forma pensionistica complementare, relativo modulo di adesione Per facilitare gli scambi informativi di cui sopra, è opportuno quindi che OGNI datore di lavoro predisponga SEMPRE idonea certificazione da rilasciare al dipendente in occasione di ogni cessazione di rapporto

20 Art 8. finanziamento: Il meccanismo del silenzio-assenso: la scelta irrevocabile Destinazione del TFR chiarimenti per i casi di nuove assunzioni Deliberazione Covip 24/04/2008 Se il dipendente aveva già optato per il mantenimento del TFR in Azienda: la scelta MANTIENEautomaticamente efficacia e NON è richiesta nessuna formalizzazione è sempre possibile ovviamente modificare la scelta successivamente in questo caso il nuovo assunto esprime la sua scelta ordinariamente (Mod TFR 2 e modulistica di adesione alla forma pensionistica scelta) l eventuale adesione a forma pensionistica ha efficacia decorrenza, anche ai fini contributivi, dal periodo di paga in corso all atto della scelta

21 Art 8. finanziamento: Il meccanismo del silenzio-assenso: la scelta irrevocabile Destinazione del TFR chiarimenti per i casi di nuove assunzioni Deliberazione Covip 24/04/2008 Se il dipendente aveva invece già conferito il proprio TFR in una forma pensionistica complementare, sono possibili 2 CASI: CASO 1 - Posizione precedente RISCATTATA INTEGRALMENTE Il dipendente DEVE attestare al nuovo datore di lavoro il riscatto avvenuto A decorrere dalla data di nuova assunzione decorrono i 6 mesi di tempo per l esercizio della nuova scelta secondo le opzioni ordinarie previste dalla legge Se c è adesione ESPLICITA(ModTFR2) la contribuzione decorre dal periodo di paga in corso all atto della scelta Per la misura della quota TFR conferita trovano applicazione le norme ordinarie previste dalla legge Se c è conferimento per SILENZIO ASSENSO(al fondo negoziale o previsto da accordo aziendale) la contribuzione decorre dal mese successivo alla scadenza del semestre e per il 100% del TFR maturando

22 Art 8. finanziamento: Il meccanismo del silenzio-assenso: la scelta irrevocabile Destinazione del TFR chiarimenti per i casi di nuove assunzioni Deliberazione Covip 24/04/2008 CASO 2 - Posizione precedente NON RISCATTATA INTEGRALMENTE C è CONTINUITA della scelta già effettuata che mantiene la sua efficacia anche nei confronti del nuovo datore di lavoro Il lavoratore DEVE COMUNQUEindicare/comunicare al datore di lavoro la nuova forma pensionistica complementare di destinazione del proprio TFR (entro i consueti 6 mesi dalla assunzione) La contribuzione decorre SEMPRE dalla data di assunzione Per la misura della quota TFR conferita trovano applicazione le norme ordinarie previste dalla legge Se c è conferimento per SILENZIO ASSENSO(al fondo negoziale o previsto da accordo aziendale) vale comunque la destinazione delle quote TFR maturande per il 100%

23 Art 8. finanziamento: la fiscalità nella fase dicontribuzione AGEVOLAZIONI FISCALI PER I GIOVANI E PER I LAVORATORI A FINE CARRIERA Per i lavoratori di prima occupazione, limitatamente ai primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, è consentito dedurre dal reddito complessivo, nei 20 anni successivi al quinto di partecipazione, contributi per un importo eccedente il limite di 5.164,57. Per i lavoratori a fine carriera, facoltà di effettuare versamenti volontari fiscalmente agevolati senza limiti temporali, a condizione che sia stato effettuato almeno 1 anno di contribuzione anche non continuativa a forme di previdenza complementare.

24 Art 11. prestazioni NON PENSIONISTICHE(che si possono richiedere durante la fase di accumulazione) PRESTAZIONI PENSIONISTICHE(che si richiedono al temine della la fase di accumulazione)

25 Art 11. le prestazioni: prestazioni pensionistiche I requisiti di accesso alle prestazioni I requisiti per ottenere le prestazioni pensionistiche Adesione di almeno 5 anni al sistema di previdenza complementare Maturazione del requisito di accesso alla pensione obbligatoria di appartenenza I requisiti per ottenerele prestazioni pensionistiche con un anticipo di 5 anni rispetto ai requisiti di accesso alla pensione obbligatoria A seguito della cessazione dell attività lavorativa, l iscritto resta inoccupato per un periodo di tempo superiore 48 mesi L iscritto è colpito da invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavorativa a meno di terzo

26 Art 11. le prestazioni: prestazioni pensionistiche CAPITALE Fino ad un massimo del 50% del montante finale accumulato. Nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale sia inferiore al 50% dell assegno sociale, la stessa può essere erogata totalmente in capitale. Fino ad un massimo del 100% del montante finale accumulato. RENDITA Le forme pensionistiche possono stipulare polizze collaterali contro i rischi di premorienza o sopravvivenza oltre la vita media(facoltà di aderire a schemi che garantiscono, in caso di premorienza, la restituzione del capitale residuo ai beneficiari). Le forme pensionistiche possono stipulare convenzioni con una o più imprese assicurative (oltre che gestire direttamente, se autorizzate da Covip)

27 Art 11. la fiscalità delle prestazioni: prestazioni pensionistiche: Rendita e/o Capitale: il vantaggio del risparmio fiscale Aliquote di deduzione fiscale IRPEF 43% 0,45 41% 0,4 38% 0,35 0,3 27% 0,25 23% 0,2 0,15 15% Aliquote di tassazione delle prestazioni 0,1 9% 0, Ogni anno è prevista una riduzione dello 0,30% fino al massimo del 6% Anni di partecipazione a forme pensionistiche complementari

28 Art 11 e 14. riepilogo delle prestazioni non pensionistiche Il lavoratore ha diritto ad ottenere anticipazioni della posizione individuale maturata per le motivazioni previste dalla normativa MOTIVAZIONE PERIODO MINIMO PERMANENZA IMPORTO MASSIMO OTTENIBILE SPESE SANITARIE STRAORDINARIE IN QUALSIASI MOMENTO 75% TASSAZIONE 15% (minimo 9%) IMPONIBILE PARTE DEL MONTANTE CORRISPONDENTE AI CONTRIBUTI DEDOTTI ACQUISTO PRIMA CASA 8 ANNI 75% 23% RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA 8 ANNI 75% 23% PARTE DEL MONTANTE CORRISPONDENTE AI CONTRIBUTI DEDOTTI PARTE DEL MONTANTE CORRISPONDENTE AI CONTRIBUTI DEDOTTI ULTERIORI ESIGENZE DELL'ISCRITTO 8 ANNI 30% 23% PARTE DEL MONTANTE CORRISPONDENTE AI CONTRIBUTI DEDOTTI

29 Art 11 e 14. riepilogo delle prestazioni non pensionistiche - fiscalità Anticipazione per spese sanitarie (fino al 75 % del montante maturato - ottenibile in qualsiasi momento) Riscatto del 50% del montante per cessazione dell attività lavorativa con conseguente inoccupazione per più di 12 mesi Riscatto del 100% del montante per cessazione dell attività lavorativa con conseguente inoccupazione per più di 48 mesi RITENUTA A TITOLO DIIMPOSTA IMPOSTA PARI AL 15 % L aliquota del 15% si riduce di 0,30% per ogni anno successivo al 15 di partecipazione a forme pensionistiche complementari

30 Art 11 e 14. riepilogo delle prestazioni non pensionistiche -fiscalità Anticipazione per acquisto e ristrutturazione prima casa (fino al 75% del montante maturato - ottenibile dopo almeno 8 anni dall adesione) Anticipazione per ulteriori esigenze (fino al 30% del montante maturato - ottenibile dopo almeno 8 anni dall adesione) Riscatto del 100% del montante per perdita dei requisiti di partecipazione (in caso di adesione su base collettiva) RITENUTA A TITOLO DIIMPOSTA IMPOSTA PARI AL 23 %

31 I controlli e le garanzie per gli iscritti: la tipologia dei controlli CONTROLLI INTERNI Responsabile del Fondo (Fondo Aperto) Società di revisione Organi di gestione e controllo CONTROLLI ESTERNI Commissione di Vigilanza (Covip) Autorità di Vigilanza (Banca d Italia, Consob, Isvap) CONTROLLI SUL PATRIMONIO Banca Depositaria il gestore amministrativo int. o est. I limiti di investimento e i conflitti di interesse DM 703/96 SEPARATEZZA CONTABILE E PATRIMONIALE Il patrimonio del fondo è autonomo e separato da quello del soggetto gestore e dei partecipanti

32 I controlli e le garanzie per gli iscritti: Art La COVIP La Covip è l organismo di vigilanza sui fondi pensione. Istituita nel 1993 con decreto legislativo n 124/93 ha iniziato ad operare nella sua attuale configurazione dal La sua attività è rivolta alla tutela del risparmio previdenziale, alla trasparenza e al corretto funzionamento del sistema dei fondi pensione il cui scopo è quello di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale.

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