RELAZIONE AL RENDICONTO CONSUNTIVO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE AL RENDICONTO CONSUNTIVO"

Transcript

1 RELAZIONE AL RENDICONTO CONSUNTIVO DELL ESERCIZIO FINANZIARIO 2008

2 INDICE Premessa pag. 3 Il bilancio in breve: analisi delle principali dinamiche di gestione pag. 10 Composizione della spesa per aree pag. 13 Risorse Umane pag. 23 Formazione e Internazionalizzazione pag. 44 Ricerca e Trasferimento tecnologico pag. 64 Sistema Bibliotecario pag. 104 Infrastruttura tecnologica e edilizia pag

3 PREMESSA 1 Struttura e obiettivi del documento Allo scopo di fornire elementi di valutazione che permettano un confronto tra obiettivi e priorità indicati nella programmazione annuale del bilancio e risultati conseguiti, finalità che è propria della fase di rendicontazione, ci è sembrato utile sviluppare nel documento che segue un analisi in parte diversa rispetto a quella presentata negli ultimi anni. Il documento è più sintetico ed è funzionale ad illustrare gli elementi caratterizzanti la gestione, gli impieghi delle risorse e le attività svolte. Per rispondere meglio a questa esigenza di rappresentazione della gestione, la prima parte della relazione, dedicata all analisi delle dinamiche della gestione attraverso il modello di riclassificazione del bilancio per margini di gestione, è stata integrata con un ulteriore riclassificazione e aggregazione finalizzata delle voci di spesa e dei relativi valori di bilancio, articolata per aree d intervento e per macro processi gestionali di supporto generale al funzionamento dell Ateneo. Questo nuovo livello di analisi è volto a rendere evidente la destinazione della spesa in relazione alle finalità dell Ateneo, rendendo più esplicita la correlazione tra risorse stanziate e azioni perseguite. Le aree di osservazione prese in esame sono: Didattica, servizi agli studenti e diritto allo studio Ricerca scientifica e gestione della spesa dei Dipartimenti Sistema bibliotecario Infrastruttura edilizia e tecnologica Struttura burocratica dell Ente In sostanza, il metodo d indagine che si è cercato di affinare è stato quello di osservare la composizione della spesa in base alla destinazione degli impieghi. Il modello proposto, ancorché certamente non esaustivo rispetto ad un sistema di contabilità analitica che richiederebbe comunque la registrazione economica e non finanziaria delle operazioni di gestione, contribuisce a fornire una prima valutazione sulla destinazione delle risorse direttamente impiegate nella produzione nei macro settori di attività, distinguendole dalle risorse impiegate per il mantenimento ed il funzionamento delle infrastrutture e da quelle impiegate per le attività istituzionali e gestionali di carattere generale legate al governo centrale dell Ateneo. La seconda parte della relazione è dedicata ad un analisi descrittiva e articolata di alcuni dei settori di maggior impegno economico e più sensibili alle dinamiche di cambiamento, che, per queste ragioni meritano un approfondimento, un monitoraggio costante e un confronto con gli anni precedenti: - Risorse umane - Formazione e internazionalizzazione - Ricerca e trasferimento tecnologico - Sistema bibliotecario - Infrastruttura tecnologica 3

4 2 Aspettative e programmi del Bilancio di previsione del 2008 Ricordiamo che la Previsione 2008 si era aperta con l auspicio che si potesse determinare una inversione di tendenza rispetto al passato con un significativo saldo positivo tra incremento del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) e crescita della spesa di personale per effetto degli incrementi di legge e contrattuali, in modo da liberare maggiori risorse per la gestione; riconsiderato il ruolo assegnato al sistema universitario, si preconizzava l avvio di una importante stagione di riforme per l intero sistema con l obiettivo di costruire un Università moderna, più proiettata nella dimensione internazionale e più adeguata alla trasformazioni nel frattempo intervenute nel contesto sociale e produttivo. L impegno politico, sintetizzato nel Patto per l Università e generalmente condiviso dagli interlocutori coinvolti e da gran parte del mondo accademico, sulla necessità che la riforma del modello di governance dovesse essere accompagnato da un più adeguato finanziamento e da una riforma radicale dei meccanismi di assegnazione delle risorse nel sistema, aveva trovato una prima se pur parziale traduzione operativa nella proposta di legge finanziaria per il 2008 con l assegnazione del fondo per il finanziamento degli incrementi retributivi. 3 Misure adottate in sede di previsione per realizzare l equilibrio di bilancio In sede di previsione, non conoscendo ancora le definitive determinazioni della legge finanziaria, abbiamo sviluppato la proposta di bilancio per il 2008 sulla base delle seguenti considerazioni: 1) la spesa per il 2008 è stata prudenzialmente impostata in moda da garantire il finanziamento dei servizi e delle dotazioni esistenti, ritenendo che spese per nuovi interventi avrebbero potuto essere assunte o attraverso nuove risorse o attraverso le risorse che si sarebbero liberate dalle cessazioni, accanto a quelle che venivano a realizzarsi con la prosecuzione degli impegni di razionalizzazione della spesa operati sulla gestione ordinaria; 2) per finanziare la spesa si è fatto ricorso all entrata corrente e ad una stima prudenziale del presunto avanzo di amministrazione del precedente esercizio 2007 (11 milioni), stima che si è poi effettivamente realizzata in corso d anno con la determinazione in 12,4 milioni di euro dell avanzo definitivo, fatto questo che ha consentito di non ridurre le voci di spesa corrente finanziate da questo avanzo; 3) per far fronte alle maggiori spese obbligatorie e consolidate, previste per complessivi 12,8 milioni di euro, di cui 8,7 per il personale, 4,1 per beni e servizi e per il funzionamento del sistema bibliotecario, oltre che 550 mila euro per le borse post lauream, garantendo contestualmente l equilibrio di bilancio, si è proceduto ad adottare alcune misure di contenimento degli stanziamenti di spesa che hanno riguardato: 1) 1,4 milioni di euro per i contributi universitari alle strutture; 2) 600 mila euro per i contributi di funzionamento alle scuole di specializzazione; 3) 200 mila euro per arredi, 4) 413 mila euro per le Grandi attrezzature. 4

5 In merito al taglio di stanziamento apportato alla voce dei contributi universitari alle Strutture, ricordiamo che, sulla base delle indicazioni espresse dal Consiglio di Amministrazione, si è proceduto a ripartire una quota dell assegnazione complessiva tenendo conto delle disponibilità libere non utilizzate presenti sui bilanci dei Dipartimenti, decisione questa che ha stimolato le Facoltà a superare criteri incrementali di assegnazione delle risorse. 4 Eventi che nel 2008 hanno modificato il quadro economico Prima di affrontare l analisi, è importante ricordare che l arco temporale che ha riguardato la gestione 2008, dalla previsione approvata nel novembre 2007 alla rendicontazione attualmente in discussione, è stato caratterizzato da importanti e repentini cambiamenti del contesto politico e istituzionale di riferimento che hanno profondamente modificato le strategie di rilancio del sistema universitario che si preconizzavano nel Patto per le Università. Gli interventi ministeriali e legislativi che hanno sostanzialmente influenzato l anno finanziario 2008 sono stati i seguenti: l incremento determinato per legge del valore delle borse di dottorato a decorrere dal 1 gennaio 2008, con una copertura parziale della spesa da parte del bilancio statale (1/3 del fabbisogno reale). L effetto negativo, per il bilancio d Ateneo, di questo intervento è stato preceduto dalla decisione, del tutto inattesa, di incrementare il valore delle borse di dottorato già in corso d anno (D.M ), lasciando a carico degli esausti bilanci universitari oltre due terzi dei maggiori oneri economici necessari per finanziare l incremento. Per questo motivo si è reso necessario un intervento in corso d anno da parte del Senato Accademico di riduzione del numero di borse da mettere a concorso per il 2008, nella prospettiva di contenere l impatto della maggiore spesa determinata dall incremento del costo delle borse; intervento legislativo di programmazione della spesa pubblica. Quest azione di correzione dei conti pubblici è stata declinata in un piano triennale di stabilizzazione della finanza pubblica (il D.L. 112/2008 convertito con la Legge 133/2008), varato prima dell estate, con effetti, se pure limitati, già a partire dalla seconda metà del Il provvedimento legislativo è intervenuto per recuperare risorse e ripristinare gli equilibri di bilancio messi in discussione dai provvedimenti di spesa e dalle politiche di esenzione adottati all inizio della nuova legislatura in alcuni settori della spesa pubblica. La manovra di politica economica ha introdotto una riduzione degli stanziamenti a favore del sistema universitario con il riassorbimento delle risorse liberate dal turn over del personale di ruolo e con l introduzione di un parziale blocco delle assunzioni. L Ateneo, in seguito all entrata in vigore delle nuove disposizioni, ha provveduto a completare entro il 2008 il processo di stabilizzazione del personale universitario a tempo determinato e inoltre si è visto costretto a non 5

6 procrastinare, oltre il raggiungimento dei limiti d età, la permanenza in ruolo del personale docente. Nella seconda metà dell anno si è inoltre manifestato con sempre maggiore evidenza il progressivo deterioramento della congiuntura economica nazionale e internazionale determinato dalla crisi dei mercati finanziari internazionali e dall esposizione accumulata dal sistema bancario. Ciò non ha avuto un diretto e immediato effetto negativo sulle disponibilità di bilancio del 2008, se non si considera un accentuata difficoltà del sistema economico pubblico e privato a finanziare e sostenere programmi e progetti di ricerca e di formazione universitaria, ma le difficoltà si sono avvertite con la richiesta di qualche dilazione nei pagamenti, da parte dei finanziatori privati, e con la riduzione prospettata sui futuri impegni economici; sono fenomeni limitati, che tuttavia evidenziano come il peggioramento del quadro economico ponga problemi di prospettiva non solo sul versante del finanziamento istituzionale, potendo interessare tutte le altre fonti di finanziamento. Inoltre la conferma da parte governativa della volontà di mantenere l impegno assunto in sede europea del pareggio di bilancio nel 2011 ed il contestuale peggioramento dello scenario previsionale emerso dall andamento dei conti pubblici e dagli indicatori di sviluppo del prodotto interno lordo hanno portato all adozione di un azione correttiva, principalmente focalizzata sul rafforzamento delle misure di contenimento della spesa pubblica. È evidente che, nel quadro delle difficoltà economiche esistenti, una risposta positiva può arrivare al sistema universitario solo dalla determinazione politica che il potenziamento del sistema universitario e di ricerca può rappresentare una delle chiavi di volta per uscire dalla crisi e che tale scelta non è in contrasto con una politica di rigore nei conti pubblici, soprattutto se è accompagnata da un coerente sistema di valutazione nell allocazione delle risorse. Ancora una volta politiche dettate dall emergenza, accanto a decisioni forse non pienamente valutate nella loro effettiva ricaduta economica sul sistema universitario, hanno messo in difficoltà gli Atenei, impedendo di raccordare con serietà programmazione e gestione e quindi di render conto della propria capacità di autodeterminazione. Per il nostro Ateneo questi accadimenti hanno di fatto congelato la discussione sugli sviluppi futuri che era stata avviata con la presentazione nei primi mesi dell anno del Piano strategico ed hanno bloccato il sistema di autofinanziamento dei budget di Facoltà, creando una rottura nel sistema di programmazione adottato dall Ateneo. La nuova situazione economica e i provvedimenti legislativi adottati hanno di fatto imposto agli Atenei non solo il blocco di nuove assunzioni ma anche il varo di provvedimenti per accelerare la riduzione degli organici; misure rese indispensabili dalla situazione economica in cui si sono venute a trovare le Università. Un ulteriore effetto determinato dalla riduzioni degli stanziamenti operati sul sistema universitario è consistito nella contrazione, particolarmente significativa, delle risorse assegnate per il post lauream, che per il nostro Ateneo è risultata pari a una riduzione di 1,4 milioni di euro. Il concorso dell Ateneo al finanziamento delle borse di dottorato è così passato, nonostante la riduzione nel numero di borse decise 6

7 nel corso dell anno, da circa 6 milioni di euro a oltre 8,5 milioni di euro. L incremento di spesa complessivo a carico del bilancio d Ateneo è stato pari al 30%. Questo ha comportato, come vedremo meglio nella rappresentazione schematica che studia i margini operativi del bilancio 2008, una riduzione delle disponibilità per la ricerca e per gli interventi di conservazione e/o trasformazione dell infrastruttura. La riduzione del numero di borse a disposizione del post lauream ha riportato all attenzione degli organi di governo dell Ateneo l esigenza di individuare nuovi criteri per l attribuzione delle borse alle scuole di dottorato, valutando iniziative e risultati della formazione. 5 Considerazioni su alcuni risultati registrati a consuntivo Lo stanziamento determinato dalla legge finanziaria 2008 a favore del sistema universitario ha risposto alle aspettative manifestate con la predisposizione del bilancio di previsione; infatti l incremento del FFO ha permesso di coprire gli incrementi retributivi determinati dalla legge e dai contratti di lavoro del personale di ruolo ed ha in effetti permesso di liberare parte delle risorse per la gestione, risorse che sono state poi ampiamente riassorbite dagli aumenti delle spese energetiche e dagli aumenti delle borse post lauream, di cui abbiamo già parlato. Sono andate invece deluse le aspettative di rifinanziamento statale all edilizia universitaria. L importanza che riveste per il sistema universitario una ripresa di finanziamento in questo settore è cruciale per diversi aspetti legati alla gestione del patrimonio immobiliare quali: la sicurezza, gli interventi sul risparmio energetico, la tutela e la conservazione dei beni artistici e monumentali, il recupero di funzionalità e di un uso più razionale degli spazi, lo sviluppo di servizi e di attività di ricerca e di didattica. I finanziamenti esterni per la ricerca sono risultati sostanzialmente stabili, tuttavia, grazie ai progetti presentati da alcuni ricercatori sui bandi internazionali, si è registrata una forte crescita del valore delle risorse acquisite dall Ateneo nel corso del 1 biennio del 7 Programma quadro europeo rispetto allo stesso periodo del 6 programma, il risultato è più chiaramente esposto nella sezione dedicata alla ricerca. Il gettito dei contributi studenteschi, che è condizionato dai limiti imposti dalla legge alle Università, è stato inferiore a quanto indicato nel Bilancio di previsione. Le minori somme riscosse rispetto a quelle previste relative alla categoria delle entrate proprie ʺTasse e contributi universitariʺ si riconduce pressoché esclusivamente alle minori somme riscosse sui contributi per le scuole di specializzazione. In particolare, la differenza negativa pari a 3,7 milioni di euro è ascrivibile allʹapplicazione del contratto di formazione specialistica per le scuole di specializzazione di area medica che ha comportato lʹiscrizione alle scuole in tempi diversi nellʹarco dellʹanno e quindi una fisiologica ʺdiluizioneʺ del pagamento della seconda rata. Eʹ evidente che questa asimmetria temporale viene a determinare un effetto negativo nellʹanno di introduzione, poiché rimanda allʹanno successivo parte delle entrate, mentre non dovrebbe determinare alcun effetto sul gettito complessivo una volta a regime. 7

8 Sul fronte della spesa la variazione più significativa, rispetto a quanto impostato nel bilancio di previsione, è rappresentata dallo straordinario incremento dei costi dei consumi energetici. 6 Rapporto sulle iniziative assunte dall Ateneo nel corso dell anno Il maggior avanzo realizzatosi con la consuntivazione dell esercizio 2007 pari a 1,4 milioni è stato impiegato in corso d anno per finanziare: il contratto Cilea per 180 mila euro ( sviluppo sistema informativo ricerca e AIR); il sistema bibliotecario per ulteriori 339,5 mila euro (avvio di nuove biblioteche, interventi straordinari sul sistema bibliotecario centrale e finanziamento delle riviste on line); la manutenzione straordinaria degli immobili per ulteriori 700 mila euro (razionalizzazione dei laboratori scientifici e didattici, e dismissione di spazi da alienare); il finanziamento del nuovo Polo veterinario per Lodi per 250 mila euro. Contestualmente a questo, come già accennato, si è proceduto a sviluppare un Piano contenente le linee strategiche dell Ateneo, delineate sulla scorta di una visione unitaria e prospettica dello scenario di medio lungo termine, in cui sono state considerate, con diverso grado di priorità, le iniziative che dovrebbero caratterizzare gli sviluppi futuri; le direttrici di sviluppo individuate dal piano avrebbero poi dovuto essere declinate in una attenta e sistematica programmazione finanziaria degli interventi con lo scopo di dotare i bilanci di previsione annuale e pluriennale di elementi e criteri di investimento collegati ad un sistema di obiettivi organicamente inseriti in una visione complessiva del futuro. Il Bilancio 2008, essendo stato formulato a legislazione vigente e non avendo fatto quindi affidamento su ipotesi di maggiori finanziamenti, ha risentito solo parzialmente di questi accadimenti, con la sola eccezione della maggior spesa, intervenuta in corso d anno e quindi non preventivamente stimata, relativa alle borse di formazione post lauream. Le criticità, soprattutto per le future gestioni, che si sono rese particolarmente evidenti dopo la prima metà dell anno, hanno incentivato da un lato ad accelerare la stabilizzazione del personale tecnico amministrativo a tempo determinato e dall altro a bloccare i meccanismi di finanziamento dei budget di Facoltà. Nel corso dell anno sono state inoltre sperimentate soluzioni gestionali innovative, alcune mai sperimentate, volte a non abbassare la guardia rispetto all obiettivo di aumentare l efficienza della spesa, pur nella piena consapevolezza che le difficoltà economiche attuali possono trovare compiuta soluzione solo attraverso un rifinanziamento del sistema. Su questa direttrice ci siamo mossi per verificare nuove modalità per conseguire risparmi e per monitorare i consumi energetici in modo da riuscire attraverso una futura ripartizione della spesa ad aumentare la sensibilità e l attenzione delle Strutture al contenimento dei consumi. Si è proceduto inoltre a 8

9 studiare meccanismi di finanziamento degli interventi edilizi, alternativi rispetto alle ordinarie operazioni di indebitamento presso il sistema bancario, allo scopo di risparmiare la spesa sugli interessi del debito. Si è poi intervenuti sul contratto stipulato con la Società Ecomat passando dall acquisizione in affitto dello stabile di viale Ortles, dedicato alle iniziative di trasferimento tecnologico condotte dall Ateneo in collaborazione con Fondazione Cariplo e con Banca Intesa, all acquisto dello stesso, con un consistente vantaggio determinato dalla crescita del patrimonio immobiliare di proprietà e dalla minore spesa della rateizzazione del debito rispetto agli affitti a carico dei prossimi bilanci annuali. Nel corso del 2008 è stata condotta in porto la definitiva dipartimentalizzazione dell Ateneo e sono stati attribuiti tutti gli incarichi amministrativi necessari per la loro gestione amministrativa e contabile. La dipartimentalizzazione delle strutture di ricerca nel corso dei prossimi mesi avrà certamente bisogno di un ulteriore verifica, sia per la presenza di dipartimenti che hanno un numero di docenti inferiore a quello previsto dal regolamento d Ateneo, sia in previsione di requisiti di confrontabilità e adeguatezza che potranno essere richiesti dal sistema di valutazione nazionale, sia ancora per eventuali disposizioni sulla consistenza numerica minima delle strutture dipartimentali che potranno arrivare dal sistema nazionale. Lo sforzo della gestione di migliorare l efficienza della spesa si è reso evidente, anche considerando l incremento di risorse rese disponibili dalla gestione ordinaria per il finanziamento del sistema. 7 Conclusioni sulle esigenze di bilancio Guardando i risultati riportati nel Bilancio consuntivo 2008, si conferma la necessità di ulteriori interventi sul versante della spesa, con particolare attenzione a quella che ha carattere di continuità e di stabilità. L obiettivo è quello di strutturare la spesa dell anno esclusivamente nei limiti dei finanziamenti previsti, evitando il ricorso all avanzo di gestione. Elemento fondamentale e centrale per la realizzazione di questo obiettivo è la riduzione della spesa obbligatoria di personale; ciò è imposto dalle condizioni attuali di finanziamento, determinate dagli interventi legislativi, e costituisce l unica leva con cui garantire la sopravvivenza e la funzionalità dell Ateneo. Tuttavia è necessario ribadire che in relazione alle esigenze esistenti e al valore delle risorse umane impegnate e ai risultati conseguiti nella ricerca e nella formazione universitaria il fabbisogno reale dell Ateneo non si può misurare sulle risorse impiegate nel corso del 2008: la struttura e la dimensione della spesa del 2008, relativamente alle voci che riguardano la ricerca, gli impieghi per l infrastruttura edilizia e i servizi agli studenti e la gestione contrattuale del personale universitario, sono rispettivamente inadeguata e insufficiente. 9

10 Il Bilancio in breve: analisi delle principali dinamiche di gestione Per ampliare la qualità delle informazioni contenute nel documento di bilancio e agevolare la lettura dei risultati delle politiche di spesa e delle relative determinanti più significative, si è proceduto a sviluppare un quadro generale riassuntivo delle entrate e delle spese di competenza, articolando e riaggregando le voci di bilancio del consuntivo finanziario nei quattro comparti principali in cui si sviluppa la gestione: funzionamento ordinario, interventi nel post lauream, ricerca scientifica e investimenti per l edilizia in conto capitale. Lo scopo conoscitivo è quello di sezionare il risultato complessivo della gestione nelle aree in cui si realizza e in quelle che ne richiedono invece l impiego e verificare l apporto/fabbisogno di risorse determinato da ciascuna. Precisiamo che quest analisi è funzionale a verificare quanto e in che modo le entrate dell anno finanziano le spese della gestione dell anno. Essa risulta quindi particolarmente significativa per le spese che devono correttamente trovare copertura nelle entrate dell anno. Ci riferiamo in particolar modo alla gestione legata al Funzionamento ordinario e alla gestione della Formazione post lauream, che pur rappresentano l 80% della spesa complessiva, mentre per le spese assunte sulle altre gestioni, finalizzate per definizione, quest analisi assume un contenuto informativo fortemente limitato. Per queste ultime l esigenza conoscitiva è focalizzata a capire la struttura e la composizione della spesa, in particolare quella di investimento per la formazione alla ricerca e per l ammodernamento del patrimonio tecnologico; sempre più è urgente che questi finanziamenti concorrano a finanziare interventi strategici per l Ateneo, non disponendo più il bilancio di margini per finanziarli correttamente. Come anticipato nelle premesse, nel prosieguo del documento per ogni area di intervento sarà esposta una sintesi delle risorse impiegate per funzioni e per natura della spesa. Anticipando qualche considerazione sul risultato finale, è opportuno premettere che il valore assunto dal disavanzo di competenza pari a 26,1 milioni di euro richiede qualche considerazione più articolata per consentire una lettura corretta del dato sotto il profilo economico gestionale. Questo disavanzo di competenza significa che nell anno sono state assunte complessivamente 26,1 milioni di spese in più non finanziate con le entrate dell anno. Questa maggior spesa è la risultante di più fattori: 1) a seguito dell istituzione di 11 nuovi dipartimenti si è proceduto ad assumere una maggior spesa di circa 10,2 milioni di euro per trasferire nel 2009 le disponibilità esistenti dei disattivati istituti, gestiti dal bilancio centrale, alle neo istituite strutture dipartimentali (per consentire una lettura più corretta della spesa, tale voce di trasferimento è stata esplicitamente indicata a parte nel prospetto di bilancio riclassificato); 2) la maggior spesa assunta nell anno su stanziamenti pregressi riportati sulla gestione 2008 con la distribuzione dell avanzo 2007; ricordiamo in particolare 6,1 milioni di stanziamenti per l edilizia e 4,5 milioni di stanziamenti per spesa corrente; 3) la fisiologica ciclicità delle spese per la ricerca scientifica. 10

11 L osservazione dei valori di sintesi e dei margini del bilancio riclassificato ci consente di sintetizzare gli elementi più significativi della gestione Per quanto riguarda l area del Funzionamento ordinario, possiamo osservare che rispetto al 2007 la gestione 2008 ha accresciuto del 5,9% il margine delle risorse liberate dalla gestione corrente. Questo risultato è determinato dal fatto che l incremento della spesa corrente pari al 2%, malgrado, è bene sottolinearlo, una crescita del 15,3% delle utenze energetiche, si è mantenuto al di sotto dell incremento dell entrata corrente pari a 2,69%; ricordiamo che questo risultato di crescita contenuta della spesa corrente è ascrivibile per la categoria dei consumi intermedi agli effetti indotti dalle riduzioni di stanziamento apportate a monte sulla previsione 2008 (2,2 milioni di euro) mentre per la categoria di spesa relativa al personale all effetto combinato dell evoluzione fisiologica della spesa obbligatoria indotta dagli incrementi retributivi parzialmente calmierata dai risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio. Quanto alle spese correnti, precisiamo che la crescita rispetto all anno precedente della spesa per la gestione del debito è stata esclusivamente determinata dall operazione di estinzione del contratto di mutuo per l acquisto dell immobile di sesto San Giovanni assunta a fine anno, operazione che consentirà alle gestioni future di beneficiare di un significativo risparmio sulla spesa per interessi passivi liberando in tal modo risorse che consentiranno di anticipare al 2013 l estinzione del debito residuo in modo da disporre delle risorse per finanziare il terzo accordo di programma per Lodi. L aumento della spesa annuale per il mantenimento dell infrastruttura edilizia e tecnologica è determinato invece da interventi non rinviabili sul patrimonio edilizio. È opportuno soffermare l attenzione sul fatto che le misure di contenimento attuate per questa tipologia di spesa, che annualmente assorbe una quantità importante di risorse (10 12 milioni di euro), rappresentano spesso misure di rinvio della spesa, e rinvio di breve periodo ovviamente. Un effetto negativo di una insistita politica di rinvio può determinare il concentrarsi di interventi di risanamento in un arco temporale più ristretto non programmato con rischi di situazioni di blocco o di disagio diffusi. Particolare preoccupazione in tal senso destano le riduzioni di stanziamento per 2 milioni di euro apportate sulla previsione 2009 per garantire il pareggio di bilancio. Per quanto riguarda poi gli interventi sul post lauream, osserviamo poi che il positivo incremento del margine della gestione corrente è stato interamente assorbito e negativamente compensato dalla crescita della spesa per le borse post lauream, crescita determinata dall incremento del valore della borsa di dottorato e dalla contestuale riduzione del finanziamento statale; tale spesa ha registrato un incremento pari al 19.1% malgrado gli interventi assunti dal Senato accademico in corso d anno per contrastarne l evoluzione. Relativamente alle altre aree d intervento, Ricerca scientifica, Edilizia e gestione finalizzata, i risultati che emergono dai valori dei margini richiedono una certa cautela di giudizio, dal momento che, come già accennato, per questi interventi l analisi basata sulla correlazione entrate/spese dell anno non conduce a 11

12 considerazioni particolarmente significative trattandosi di settori d investimento delle risorse che sviluppano gli impieghi (e i risultati) su un orizzonte temporale pluriennale. Per queste aree di attività assume maggiore contenuto informativo l indagine svolta sulla composizione della spesa e sulle modalità d impiego delle risorse sviluppata nel proseguio. 12

13 COMPOSIZIONE DELLA SPESA PER AREE L analisi che segue intende presentare un quadro di sintesi della composizione della spesa sostenuta dal sistema Ateneo, nel suo complesso per le sue aree di intervento e di attività primarie e per i processi/servizi di supporto istituzionale, gestionale e infrastrutturale necessari al governo e al funzionamento del sistema. L analisi è articolata sulle seguenti Aree, all interno delle quali sono state aggregate le spese impegnate per la gestione di competenza 2008: 1. Didattica, interventi per gli studenti e diritto allo studio; 2. Ricerca scientifica e trasferimento tecnologico; 3. Sistema bibliotecario; 4. Infrastruttura edilizia e tecnologica; 5. Struttura burocratica dell ente. Il modello proposto ha adottato i seguenti criteri di analisi e aggregazione generali per l attribuzione della spesa a ciascuna area: 1. le voci di spesa, identificate dalle voci statistiche presenti nel bilancio finanziario di Ateneo e delle strutture dotate di autonomia, sono state considerate in relazione alla loro destinazione a ciascuna delle aree di attività sopra indicate 2. per ciascuna area sono state consolidate le spese in modo da prendere in considerazione la loro destinazione finale, eludendo le partite di giro e le voci di spesa che costituiscono di fatto voci di giroconto (versamenti IVA, Tassa regionale per il diritto allo studio); sono stati inoltre elisi i trasferimenti interni allo scopo di assumere il sistema ateneo come un unico centro di spesa. 3. le spese individuate per ciascuna area sono state aggregate in uno schema omogeneo, di finalità della spesa, eventualmente adattato alla specificità di ogni area: - spese per risorse umane personale - spese di funzionamento dei servizi centrali di supporto - spese per la produzione delle attività di area. - spese per investimenti patrimoniali 4. Il sistema organizzativo di Ateneo è stato suddiviso in 5 sotto sistemi in base all area di destinazione delle attività, al fine di individuare e aggregare le spese sostenute dalle strutture all interno delle cinque aree del modello. In particolare le strutture dipartimentali e gli ex istituti sono stati assunti come componente organizzativa dedicata primariamente alla ricerca scientifica e le Facoltà come strutture deputate primariamente alla didattica. Rispetto a questa suddivisione le voci di spesa di personale hanno tenuto conto di una quota di impegno del personale docente ripartito convenzionalmente tra le due aree nella misura del 50%. Lo schema organizzativo su cui si fonda 13

Le entrate e le spese

Le entrate e le spese 1. Introduzione Nella presente sezione vengono sviluppate alcune considerazioni collegate alla composizione delle entrate e delle spese dell Ateneo Genovese così come rappresentate nel Conto Consuntivo

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Schema di decreto legislativo recante la disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei in attuazione della delega prevista

Dettagli

Relazione del Magnifico Rettore Professor Angelo Riccaboni accompagnatoria al Bilancio di consuntivo per l esercizio finanziario 2010

Relazione del Magnifico Rettore Professor Angelo Riccaboni accompagnatoria al Bilancio di consuntivo per l esercizio finanziario 2010 Relazione del Magnifico Rettore Professor Angelo Riccaboni accompagnatoria al Bilancio di consuntivo per l esercizio finanziario 2010 Signori consiglieri, i risultati del bilancio consuntivo 2010 evidenziano

Dettagli

RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014

RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 Il bilancio di previsione per l esercizio 2014, presentato in questa sede ai fini dell approvazione definitiva, non contiene

Dettagli

INDICE. Il bilancio in breve: analisi delle principali dinamiche di gestione pag. 11. Risorse umane pag. 15. Formazione Pag. 32

INDICE. Il bilancio in breve: analisi delle principali dinamiche di gestione pag. 11. Risorse umane pag. 15. Formazione Pag. 32 INDICE Premessa pag. 3 Il bilancio in breve: analisi delle principali dinamiche di gestione pag. 11 Risorse umane pag. 15 Formazione Pag. 32 Ricerca e trasferimento tecnologico pag. 59 Sistema bibliotecario

Dettagli

Quanto sopra premesso per evidenziare che, nel corso dell esercizio 2013 si è provveduto a:

Quanto sopra premesso per evidenziare che, nel corso dell esercizio 2013 si è provveduto a: Allegato 1 Riclassificazione della spesa per missioni e programmi Con l entrata in vigore del decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 18 Introduzione della contabilità economico-patrimoniale, della contabilità

Dettagli

D.L. 112/2008 CONVERTITO con L. 133/2008

D.L. 112/2008 CONVERTITO con L. 133/2008 D.L. 112/2008 CONVERTITO con L. 133/2008 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" del

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA DELIBERA N. 218, ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 26/11/2013 OMISSIS OGGETTO: BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 N. o.d.g.:

Dettagli

La composizione delle poste di bilancio... pag. 26

La composizione delle poste di bilancio... pag. 26 Il bilancio di previsione 2013 e il bilancio triennale 2013-2015 Relazione descrittiva delle poste di bilancio Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre 2012 INDICE Il Bilancio Unico di Ateneo 2013-2015.

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE INTERNA SEDUTA DEL 12 DICEMBRE 2008

ESTRATTO DAL VERBALE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE INTERNA SEDUTA DEL 12 DICEMBRE 2008 ESTRATTO DAL VERBALE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE INTERNA SEDUTA DEL 12 DICEMBRE 2008 Il giorno 12 dicembre 2008 alle ore 15,30 presso il Rettorato Sala Consiglio di amministrazione - piazza San Marco, 4,

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - BUDGET ECONOMICO 2014

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - BUDGET ECONOMICO 2014 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - BUDGET ECONOMICO 2014 A. PROVENTI OPERATIVI Sede Amministrativa Dipartimenti Totali Ateneo CA.PO.10 PROVENTI PROPRI EER RICAVI ES 22.159.400,00 1.374.400,00 23.533.800,00

Dettagli

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO UNICO DI ATENEO ESERCIZIO 2014 DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO UNICO DI ATENEO ESERCIZIO 2014 DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO UNICO DI ATENEO ESERCIZIO 2014 DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA Il bilancio in esame è unico per tutto l Ateneo di Brescia (n. di studenti stimato

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con D.R. n. 159 del 22 febbraio 2016 INDICE TITOLO I NORME GENERALI... 4 Art. 1 Principi e finalità del regolamento... 4 Art. 2 Principi e

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA BILANCIO: A.85 - DIPARTIMENTO DI MATEMATICA PREVENTIVO FINANZIARIO ANNO 2011 Chiave iniziali F.E ENTRATE F.E.0 AVANZO 823.279,82 823.279,82 F.E.1 ENTRATE PROPRIE

Dettagli

Università della Valle d'aosta Université de la Vallée d'aoste BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (COEP) 2014/2016 (COFI)

Università della Valle d'aosta Université de la Vallée d'aoste BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (COEP) 2014/2016 (COFI) Università della Valle d'aosta Université de la Vallée d'aoste BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (COEP) 2014/2016 (COFI) Premessa La relazione di accompagnamento al bilancio di previsione dell esercizio 2013,

Dettagli

CONTO CONSUNTIVO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2014

CONTO CONSUNTIVO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO CONTO CONSUNTIVO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2014. IL O DIV.CONTABILITA' GENERALE IL DIRETTORE GENERALE. ENTRATE STANZIAMENTO Variazioni successive Bilancio previsione

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Allegato PR PROVINCIA DI SAVONA BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Dott.ssa Patrizia Gozzi A cura del Servizio Bilancio e Programmazione Finanziaria Il Dirigente

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. al Rendiconto Consuntivo anno 2012 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. al Rendiconto Consuntivo anno 2012 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE RELAZIONE DEL al Rendiconto Consuntivo anno 2012 (ai sensi della L. 537/93 art. 21) Riunione Nucleo di Valutazione 5/07/2013 Il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi di Verona è così composto:

Dettagli

PIANO DELLA PERFORMANCE. Anno 2014 stralcio 1.1.2014 30.4.2014

PIANO DELLA PERFORMANCE. Anno 2014 stralcio 1.1.2014 30.4.2014 PIANO DELLA PERFORMANCE Anno 2014 stralcio 1.1.2014 30.4.2014 Art. 10, D.lgs. n. 150 del 27.10.2009 (Delibera del C.d.A. 31/1/2014) 1. Premessa - Analisi del contesto interno L Ateneo sta concludendo la

Dettagli

Università Politecnica delle Marche

Università Politecnica delle Marche RELAZIONE AL BILANCIO 2014 Allegato 1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA 1. INTRODUZIONE L Università Politecnica delle Marche in attuazione del D.Lgs. 18 del 27/1/2012 adotta a decorrere dal 1.1.2014 il sistema di

Dettagli

FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018. a cura del Dipartimento Finanza Locale

FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018. a cura del Dipartimento Finanza Locale FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 a cura del Dipartimento Finanza Locale Il disegno di legge di stabilità 2016 contiene le seguenti principali disposizioni concernenti gli enti locali: 1) Soppressione

Dettagli

EXECUTIVE SUMMERY Il bilancio 2013 in breve

EXECUTIVE SUMMERY Il bilancio 2013 in breve Aggiornato a giovedì 15 novembre 2012, ore 13.32 EXECUTIVE SUMMERY Il bilancio 2013 in breve 1. PREMESSE: LA CRISI FINANZIARIA E I SUOI EFFETTI SUL SISTEMA UNIVERSITARIO NAZIONALE E SUL BILANCIO DI ATENEO.

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2010

BILANCIO DI PREVISIONE 2010 MCA II - Area Finanziaria BILANCIO DI PREVISIONE 2010 NOTA INTEGRATIVA La finalità dalla presente nota, che costituisce parte integrante del bilancio di previsione 2010, è quella di illustrare i principali

Dettagli

PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale. Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale).

PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale. Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale). PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale Al Presidente della Provincia Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale). Le vicende del personale hanno

Dettagli

Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute Via Solaroli, 17 28100 Novara

Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute Via Solaroli, 17 28100 Novara RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2010 La Facoltà di Medicina adotta un bilancio annuale di previsione per l anno finanziario 2010 redatto in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Ateneo

Dettagli

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO 2015 2017

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO 2015 2017 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO 2015 2017 (PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO art. 9.3 lettera m) La nota integrativa è un documento allegato al Bilancio di Previsione

Dettagli

4. Elementi di valutazione della congruità e competenza delle risorse umane finalizzate alle attività di ricerca

4. Elementi di valutazione della congruità e competenza delle risorse umane finalizzate alle attività di ricerca 4. Elementi di valutazione della congruità e competenza delle risorse umane finalizzate alle attività di ricerca a. Analisi degli equilibri esistenti tra i diversi settori del personale, sulla base di

Dettagli

SCHEMA DI. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale della presente Intesa.

SCHEMA DI. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale della presente Intesa. SCHEMA DI Intesa tra la Provincia autonoma di Trento e l Università degli Studi di Trento, con riferimento all esercizio 2013, afferente gli obblighi e i vincoli a carico dell Università al fine di assicurare

Dettagli

RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2012

RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2012 RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2012 Il programma annuale è stato redatto, secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001, per attività e progetti. Nell imputare le

Dettagli

trasformazione in Aziende pubbliche di Servizi alla Persona; trasformazione in associazioni/fondazioni di diritto privato;

trasformazione in Aziende pubbliche di Servizi alla Persona; trasformazione in associazioni/fondazioni di diritto privato; Oggetto: L.R. n. 23/2005. Decreto D del Presidente della Regione n. 3/2008. Trasformazione dell Ipab Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe. Nomina commissario straordinario. L Assessore dell Igiene

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Parthenope

Università degli Studi di Napoli Parthenope Accordo sugli istituti economici del CCNL 27.1.2005 Anno 2006 In data, presso la sala consiliare dell Università degli Studi di Napoli Parthenope, la delegazione di parte pubblica, costituita dal Rettore

Dettagli

Il bilancio unico: aspetti teorici e tecnici Programmazione e gestione: il Budget

Il bilancio unico: aspetti teorici e tecnici Programmazione e gestione: il Budget Il bilancio unico: aspetti teorici e tecnici Programmazione e gestione: il Budget Tommaso Agasisti Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale e. tommaso.agasisti@polimi.it Agenda u Policy-making,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254)

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) INDICE TITOLO I NORME GENERALI CAPO I Principi e finalità Articolo 1 (Ambito

Dettagli

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 a cura DELL ISTITUTO DI RICERCA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Stefano

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze Classificazione della spesa delle università per missioni e programmi VISTI gli articoli

Dettagli

Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza*

Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* I Manager didattici hanno il principale obiettivo di facilitare

Dettagli

SCUOLA MEDIA STATALE ITALO CALVINO Via Boscarelli 23 29100 PIACENZA

SCUOLA MEDIA STATALE ITALO CALVINO Via Boscarelli 23 29100 PIACENZA PROGRAMMA ANNUALE E.F. 2005 RELAZIONE ILLUSTRATIVA LA SCUOLA La Scuola Media Statale Italo Calvino è nata nel 1997 dalla fusione di due preesistenti istituti scolastici con sede l uno ( Don Dilani ) in

Dettagli

ALLEGATO 1/C CONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 DOCUMENTO DI CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PARTE III

ALLEGATO 1/C CONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 DOCUMENTO DI CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PARTE III ALLEGATO 1/C UNIIVERSIITA DII PIISA AREA FIINANZA E FIISCALE UFFIICIIO FIINANZA E CONTABIILIITA CONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 DOCUMENTO DI CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PARTE III RISCOSSIONI E

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2012

BILANCIO DI PREVISIONE 2012 COMUNITA MONTANA ESINO-FRASASSI Provincia di Ancona PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2012 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE Rag.Floriano Flori Parere dell

Dettagli

ASL CUNEO 2 bilancio esercizio 2011

ASL CUNEO 2 bilancio esercizio 2011 ASL CUNEO 2 bilancio esercizio 2011 Scheda di pronuncia ai sensi dell art. 1, comma 170, della legge n. 266/2005 e dell art. 1, comma 3, del D.L. n. 174/2012 convertito dalla legge n. 213/2012. Alla luce

Dettagli

D.L. N.397 DEL 6.11.2008: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge Finanziaria 2009)

D.L. N.397 DEL 6.11.2008: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge Finanziaria 2009) D.L. N.397 DEL 6.11.2008: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge Finanziaria 2009) Articolo 1 L articolo fissa in 150 milioni di euro il limite massimo

Dettagli

Legge di stabilità 2016. L impatto della manovra sui comuni

Legge di stabilità 2016. L impatto della manovra sui comuni Note e contributi ISSN 2464-9139 Legge di stabilità 2016. L impatto della manovra sui comuni Claudia Ferretti e Patrizia Lattarulo IRPET N. 7 - Dicembre 2015 1. L esenzione dell abitazione principale dalla

Dettagli

87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche

87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche 87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche Sistema di bilancio delle Regioni Bilancio delle Regioni D.lgs. 28 marzo 2000, n.76: Stabilisce il concorso della finanza regionale al perseguimento

Dettagli

Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale. Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè

Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale. Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè Indice La realtà di UNITN La performance organizzativa La performance individuale 1 La

Dettagli

=numerosità di riferimento degli studenti in corso nella classe j esima; Stud j

=numerosità di riferimento degli studenti in corso nella classe j esima; Stud j ALLEGATO I Calcolo del costo standard ai fini del riparto FFO 2014 (DI 893/2014 e relative tabelle e note tecniche allegate) Ai fini del DI 893/2014 il concetto di studente in corso è riferito alla condizione

Dettagli

La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente

La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente le prospettive lavorative dei laureati Laureati in corsi lunghi e di durata triennale: quanti trovano lavoro? Nel 2007 il 73,2% dei laureati

Dettagli

Documento Unico di Programmazione 2014-2016

Documento Unico di Programmazione 2014-2016 COMUNE DI BOLOGNA Documento Unico di Programmazione 2014-2016 I nuovi strumenti della pianificazione strategica e operativa UNA GUIDA ALLA LETTURA 31 marzo 2014 Indice 1. L evoluzione della normativa

Dettagli

La gestione. 1. Il conto consuntivo 2006

La gestione. 1. Il conto consuntivo 2006 La gestione Il capitolo della gestione della Relazione 2006 prevede una parte introduttiva di commento al consuntivo che costituisce una sintesi della relazione al Conto Consuntivo dell esercizio finanziario

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni,

Dettagli

****************************** **************** ******************************

****************************** **************** ****************************** Pagina 1 di 122 / Descrizione Riscosse Somme accertate riscuotere (10-8) Totali accertamenti ( 8 Conto Bilancio Entrate Gestione residui attivi Riscossi Rimasti da Totali (14 riscuotere (16-14) Riscossioni

Dettagli

BUDGET ECONOMICO TRIENNALE 2016-2018 NOTA TECNICA N. 3

BUDGET ECONOMICO TRIENNALE 2016-2018 NOTA TECNICA N. 3 BUDGET ECONOMICO TRIENNALE 2016-2018 NOTA TECNICA N. 3 1 - FORMULAZIONE DEL BUDGET TRIENNALE 2016-2018 1.1 - Indicazioni generali Il budget dei costi costituisce, ai sensi dell art. 21 della legge n. 196/2009,

Dettagli

3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico.

3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico. Pag. 142-143 Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE CONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO FINANZIARIO 2006 Relazione tecnica

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE CONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO FINANZIARIO 2006 Relazione tecnica Il conto consuntivo dell'esercizio 2006, redatto secondo lo schema previsto dal regolamento di contabilità e finanza dell'università degli Studi di Firenze, pone in evidenza, sia per le entrate sia per

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO QUARTO PRINCIPI GENERALI SULL AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ 1. L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ In quanto ente pubblico istituzionale l INPS è regolato dai principi della L. 70/1975 che ha

Dettagli

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione CAPO 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 27 capo 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 28 I Principi di Organizzazione titolo IV I Principi di Organizzazione Art. 18 - Principi

Dettagli

F.S SPESE F.S.00 Disavanzo 0,00 F.S.01 ORGANI UNIVERSITARI E ATTIVITA' ISTITUZIONALI 0,00 F.S.01.01 GETTONI DI PRESENZA AI COMPONENTI DEGLI ORGANI

F.S SPESE F.S.00 Disavanzo 0,00 F.S.01 ORGANI UNIVERSITARI E ATTIVITA' ISTITUZIONALI 0,00 F.S.01.01 GETTONI DI PRESENZA AI COMPONENTI DEGLI ORGANI Chiave Descrizione Previsione iniziale 2010 Previsione assestata 2010 variazione + rispetto alla previsione assestata variazione - rispetto alla previsione assestata PREVISIONE 2011 F.S SPESE F.S.00 Disavanzo

Dettagli

Bilancio di previsione e.f. 2013 Relazione

Bilancio di previsione e.f. 2013 Relazione Bilancio di previsione e.f. 2013 Relazione Versione 0.1 Pag. 1 di 85 INDICE PREMESSA LINEE GUIDA E CRITERI DI ELABORAZIONE ATTIVITÀ PROPEDEUTICHE ALL ELABORAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 ENTRATE

Dettagli

29/04/2015 di competenza finanziaria potenziata

29/04/2015 di competenza finanziaria potenziata SLIDE 1 Il fondo pluriennale vincolato nasce dall esigenza di mantenere gli equilibri di bilancio stante l adozione del nuovo concetto di competenza finanziaria potenziata: l imputazione della spesa secondo

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2015 L Assemblea della CRUI, riunitasi il giorno 7.5.2015, preso atto della nota MIUR del 6.5.2015, esprime,

Dettagli

Prot.n. 390/14c Ve-Mestre, 31 gennaio 2014 RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2014

Prot.n. 390/14c Ve-Mestre, 31 gennaio 2014 RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2014 Prot.n. 390/14c Ve-Mestre, 31 gennaio 2014 RELAZIONE AL PROGRAMMA ANNUALE A.F. 2014 Il programma annuale è stato redatto, secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE

CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE LINEE GUIDA PER LE RELAZIONI DEI REVISORI DEI CONTI SUI BILANCI DI PREVISIONE DELLE REGIONI PER L ANNO 2015, SECONDO LE PROCEDURE DI CUI ALL ART. 1, COMMI 166 E

Dettagli

Stima dei costi dei servizi/attività

Stima dei costi dei servizi/attività Stima dei costi dei servizi/attività Introduzione Il seguente lavoro è stato svolto per adempiere gli obblighi di trasparenza di cui all articolo 32 comma 2 lettera a) del D.Lgs 33/2013 1. Da un analisi

Dettagli

Università degli Studi di Palermo

Università degli Studi di Palermo Università degli Studi di Palermo PROGETTO GOOD PRACTICE III GESTIONE CONTABILE La strategia dell Ateneo. L Università italiana già da alcuni anni sta attraversando una fase di profonda trasformazione,

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELL ACCORDO TRA DELEGAZIONE DI PARTE

DOCUMENTO DI SINTESI DELL ACCORDO TRA DELEGAZIONE DI PARTE DOCUMENTO DI SINTESI DELL ACCORDO TRA DELEGAZIONE DI PARTE PUBBLICA E DELEGAZIONE DI PARTE SINDACALE SULLE TEMATICHE RELATIVE AL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO 1. DISCIPLINA DEGLI INCARICHI CONFERITI

Dettagli

Raffronto esercizi 2000-2001 della gestione finanziaria centralizzata

Raffronto esercizi 2000-2001 della gestione finanziaria centralizzata Raffronto esercizi 2000-2001 della gestione finanziaria centralizzata Livelli ENTRATE Gestione finanziaria centralizzata Accertamenti Riscossioni 0 0 0 0 AVANZO 44.066 23.736-46,1% 1 0 0 0 ENTRATE PROPRIE

Dettagli

9. Attività di indirizzo e verifica su temi gestionali e amministrativi

9. Attività di indirizzo e verifica su temi gestionali e amministrativi 9. Attività di indirizzo e verifica su temi gestionali e amministrativi 9.1 Il personale docente È stato approvato in via definitiva il piano straordinario di assunzione di professori associati a seguito

Dettagli

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE Visto lo Statuto dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO. TITOLO I Principi e disposizioni generali

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO. TITOLO I Principi e disposizioni generali REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO TITOLO I Principi e disposizioni generali Articolo 1 Principi e finalità del regolamento 1. Il presente regolamento ha come obiettivo la

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 Il rendiconto

Dettagli

6. Il nuovo contratto del personale tecnicoamministrativo

6. Il nuovo contratto del personale tecnicoamministrativo 6. Il nuovo contratto del personale tecnicoamministrativo L innovazione principale contenuta nel Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del personale tecnico-amministrativo sottoscritto il 9 agosto

Dettagli

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO

PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO PARERE CRUI SULLO SCHEMA DEL DECRETO DI RIPARTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L ANNO 2014 Approvato dall Assemblea Generale CRUI Roma, 11 settembre 2014 L Assemblea della CRUI, riunitasi il

Dettagli

ENTRATE. Amministrazione Centrale - Bilancio di Previsione Es. Fin. 2012. Università Politecnica delle Marche

ENTRATE. Amministrazione Centrale - Bilancio di Previsione Es. Fin. 2012. Università Politecnica delle Marche Amministrazione Centrale - Bilancio di Previsione Es. Fin. al Bilancio di Previsione Es. Fin. ES.FIN. : NATURA 2 3 4 (6+7) 5 (4-3) % -6 - -7-00 AVANZO 00 Avanzo 35.302.622 30.000.000-5.302.622-5,02 0 0

Dettagli

BILANCIO UNICO DI PREVISIONE SCUOLA SUPERIORE DI STUDI UNIVERSITARI DI PERFEZIONAMENTO SANT ANNA

BILANCIO UNICO DI PREVISIONE SCUOLA SUPERIORE DI STUDI UNIVERSITARI DI PERFEZIONAMENTO SANT ANNA BILANCIO UNICO DI PREVISIONE SCUOLA SUPERIORE DI STUDI UNIVERSITARI DI PERFEZIONAMENTO SANT ANNA 2014 Sommario 1 Introduzione... 4 2 Il Bilancio in sintesi (annuale e triennale)... 6 2.1 Il Budget economico

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione di Marco Mancini... Parte Prima IL QUADRO ISTITUZIONALE. Capitolo I PREFAZIONE

INDICE SOMMARIO. Presentazione di Marco Mancini... Parte Prima IL QUADRO ISTITUZIONALE. Capitolo I PREFAZIONE INDICE SOMMARIO Presentazione di Marco Mancini... VII Parte Prima IL QUADRO ISTITUZIONALE Capitolo I PREFAZIONE Forme e contenuto dell Università fra storia e filologia... Pag. 10 Capitolo II IL PROCESSO

Dettagli

Posizione Uil Ricerca Università Afam in merito alla sopravvivenza del sistema delle progressioni economiche orizzontali nella vacanza contrattuale.

Posizione Uil Ricerca Università Afam in merito alla sopravvivenza del sistema delle progressioni economiche orizzontali nella vacanza contrattuale. Posizione Uil Ricerca Università Afam in merito alla sopravvivenza del sistema delle progressioni economiche orizzontali nella vacanza contrattuale. Alcune amministrazioni, in violazione del Contratto

Dettagli

Classificazione della spesa 2015 per missioni e programmi

Classificazione della spesa 2015 per missioni e programmi Classificazione della spesa 2015 per missioni e programmi Il Dirigente dell'area risorse e bilancio ricorda che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 17.12.2014 ha approvato il Bilancio unico

Dettagli

Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017

Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 Relazione sullo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 Lo schema di bilancio annuale di previsione per l esercizio 2015 è stato predisposto ai

Dettagli

RELAZIONE AL BILANCIO PREVENTIVO 2015

RELAZIONE AL BILANCIO PREVENTIVO 2015 Consorzio Interuniversitario per L Alta Formazione in Matematica Polo Scientifico - CNR Edificio F Via Madonna del Piano 50019 Sesto Fiorentino (FI) email: ciafm@fi.iac.cnr.it Codice Fiscale: 94114230488

Dettagli

APPROVAZIONE DELLE ARTICOLAZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE FUNZIONI, DI CUI ALL'ART. 8 DELLE "LINEE GENERALI DI ORGANIZZAZIONE DELL'ATENEO ":

APPROVAZIONE DELLE ARTICOLAZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE FUNZIONI, DI CUI ALL'ART. 8 DELLE LINEE GENERALI DI ORGANIZZAZIONE DELL'ATENEO : Allegato al D.D. n. 3/2015, prot. n. 3530 del 29.01.2015 APPROVAZIONE DELLE ARTICOLAZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE FUNZIONI, DI CUI ALL'ART. 8 DELLE "LINEE GENERALI DI ORGANIZZAZIONE DELL'ATENEO ": - RETTORATO

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE AUTORIZZATORIO ANNO 2014 RICAVI

BILANCIO DI PREVISIONE AUTORIZZATORIO ANNO 2014 RICAVI BILANCIO DI PREVISIONE AUTORIZZATORIO ANNO RICAVI CA.R.A.01.01 Proventi per la didattica 25.328.240,00 CA.R.A.01.01.01.01 Tasse e contributi Corsi di laurea di I e II livello 22.900.000,00 CA.R.A.01.01.02.01

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE SUPERIORE DI STUDI AVANZATI ESERCIZIO FINANZIARIO 2012

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE SUPERIORE DI STUDI AVANZATI ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 BILANCIO DI PREVISIONE DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE SUPERIORE DI STUDI AVANZATI ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 INDICE INDICE... 1 RELAZIONE DEL DIRETTORE E DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO... 3 QUADRO RIASSUNTIVO

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con DR n. 982 del 30.03.2015 TITOLO I NORME GENERALI 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA 4 Art. 1 Principi generali 4 Art. 2 Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI AGRARIA. Indice

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI AGRARIA. Indice REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI AGRARIA Indice TITOLO I PRINCIPI GENERALI...2 Art. 1 - Ambito di applicazione...2 Art. 2 - Sede, personale e assetto organizzativo...2

Dettagli

Allegato n. 2 Organigramma dell Ente

Allegato n. 2 Organigramma dell Ente Allegato n. 2 Organigramma dell Ente Edizione 01/2014 - Rev. 01 1. Piano organizzativo delle strutture amministrative, Didattiche e di Ricerca L'Università degli Studi di Milano-Bicocca presenta un organizzazione

Dettagli

Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro

Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro Relazione al bilancio unico di previsione triennale dell Università degli Studi di Catanzaro per gli esercizi finanziari 2014-2015-2016 1 INDICE: 1) Relazione

Dettagli

PIANO DEI CONTI COAN. CA.01.010.02.01.01 Terreni 5. CA.01.010.02.01.02 Fabbricati 5. CA.01.010.02.01.03 Impianti sportivi 5

PIANO DEI CONTI COAN. CA.01.010.02.01.01 Terreni 5. CA.01.010.02.01.02 Fabbricati 5. CA.01.010.02.01.03 Impianti sportivi 5 CA.01 ATTIVO 1 CA.01.010 IMMOBILIZZAZIONI 2 CA.01.010.01 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 3 CA.01.010.01.01 Costi di impianto, di ampliamento e di sviluppo 4 CA.01.010.01.02 Diritti di brevetto e diritti di

Dettagli

Poligrafici Editoriale

Poligrafici Editoriale COMUNICATO STAMPA (redatto ai sensi della Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni) Il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto intermedio di gestione

Dettagli

Analisi di bilancio. Comune di Buccinasco

Analisi di bilancio. Comune di Buccinasco Analisi di bilancio Comune di Buccinasco INDICE INDICE... 3 CENNI STORICI... 4 IL BILANCIO COMUNALE alcune nozioni... 5 L ANALISI DELLE ENTRATE... 6 Autonomia Finanziaria... 7 Autonomia tributaria...

Dettagli

NOTE TECNICHE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2009

NOTE TECNICHE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 NOTE TECNICHE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 Il progetto di Bilancio di Previsione per l esercizio finanziario 2009 si presenta in pareggio. Tale risultato è riconducibile all

Dettagli

Documento Programmatico Strategico Pluriennale 2014-2017

Documento Programmatico Strategico Pluriennale 2014-2017 Documento Programmatico Strategico Pluriennale 2014-2017 15 Ottobre 2013 1 PREMESSA METODOLOGICA Con il Documento di Programmazione Strategica Pluriennale (di seguito anche DPSP ) la Deputazione Generale

Dettagli

PRIME OSSERVAZIONI DELLO SNALS-CONFSAL SUL DOCUMENTO DEL GOVERNO LA BUONA SCUOLA

PRIME OSSERVAZIONI DELLO SNALS-CONFSAL SUL DOCUMENTO DEL GOVERNO LA BUONA SCUOLA PRIME OSSERVAZIONI DELLO SNALS-CONFSAL SUL DOCUMENTO DEL GOVERNO LA BUONA SCUOLA CONFERENZA DEI SEGRETARI PROVINCIALI E REGIONALI 17-18 SETTEMBRE 2014 Lo Snals-Confsal, il più rappresentativo sindacato

Dettagli

Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE

Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Parte I N. 14 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 30-4-2014 2399 Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge Regionale 30 aprile 2014, n. 9 BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 Il decreto legislativo

Dettagli

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APRILE 2012

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APRILE 2012 ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APRILE 2012 Punto 5) Politiche di remunerazione e di incentivazione. All art. 18 4 comma, lo Statuto prevede che l Assemblea Ordinaria approvi, secondo i criteri previsti dalle

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DDL concernente: Norme in materia di bilancio e contabilità della Regione Autonoma della Sardegna.

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DDL concernente: Norme in materia di bilancio e contabilità della Regione Autonoma della Sardegna. DDL concernente: Norme in materia di bilancio e contabilità della Regione Autonoma della Sardegna. Relazione Il presente disegno di legge che sostituisce integralmente il testo più volte modificato e integrato

Dettagli

PROSPETTO DI SINTESI DEGLI INVENTARI

PROSPETTO DI SINTESI DEGLI INVENTARI Atti Parlamentari 51 Camera dei Deputati ALLEGATO N. 1 PROSPETTO DI SINTESI DEGLI INVENTARI Atti Parlamentari 52 Camera dei Deputati L articolo 8, comma 4, del Regolamento di Amministrazione e Contabilità

Dettagli