Quando il gioco in realtà non è solo un «gioco» come individuare i segnali e accompagnare i giocatori d azzardo e le loro famiglie

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Quando il gioco in realtà non è solo un «gioco» come individuare i segnali e accompagnare i giocatori d azzardo e le loro famiglie"

Transcript

1 La comunità risorsa per la famiglia. Prendersi cura delle famiglie CARITAS AMBROSIANA Quando il gioco in realtà non è solo un «gioco» come individuare i segnali e accompagnare i giocatori d azzardo e le loro famiglie Daniela Capitanucci Psicologa Psicoterapeuta Socio Fondatore Associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze Presidente ALEA-Associazione per lo studio dei comportamenti a rischio Milano,

2 C è gioco e gioco Non tutti i giochi sono d azzardo ma i giochi d azzardo non sono come tutti gli altri giochi!

3 In un gioco per essere così definito devono essere presenti 3 caratteristiche: L individuo mette in palio denaro o oggetti di valore Questa posta è irreversibile L esito del gioco dipende principalmente o totalmente dal caso Fonte LADOUCEUR ET AL., 2003

4 DUNQUE, STAI GIOCANDO D AZZARDO ogni volta che rischi soldi o oggetti di valore in un gioco che ti dà la possibilità di vincere più di quanto hai scommesso, ma che è basato più sul caso che non sull abilità. Tra i giochi d azzardo tecnicamente sono inclusi, oltre ai giochi da casinò: Biglietti della lotteria, Gratta & Vinci, altri giochi a estrazione numerica (es. Superenalotto, Win for life, 10 e lotto, ) Slot machine e videolotterie Scommesse sportive e schedine Bingo Poker, texas hold em e blackjack Giochi d azzardo online Scommesse sugli esiti di partite di biliardo o altri giochi di abilità Dadi

5 Daniela Capitanucci - Ass. AND Azzardo e Nuove Dipendenze (fonte: AAMS, elab. Fiasco M.) Miliardi di Euro

6

7 Nel gioco investe maggiormente chi ha un reddito minore. Il 56% di chi partecipa a giochi d azzardo appartiene a strati sociali medio bassi. E elevata la frequenza di coloro che impegnano il reddito di sussistenza. (Fonte: Vuoti a perdere, Caritas, 2004)

8 Non tutti i giocatori d azzardo sono patologici ma i giocatori patologici esistono!

9 Ladouceur et. Al Colui che gioca per divertirsi Colui che accetta di perdere il denaro puntato Colui che non torna a giocare per rifarsi Colui che gioca secondo le sue possibilità

10 Colui che gioca più denaro Colui che gioca più a lungo Colui che gioca più spesso del previsto e di quanto si può permettere (Ladouceur, 2003) E Colui che perde la libertà di astenersi (non riesce più a non giocare, è forzato a giocare) (Valleur, 2005)

11 (Fonte: Ladouceur, 2004) Rischio Debole Rischio Modesto Rischio Elevato Giocatore Eccessivo 0,8 3,3% Prev. Ultimo anno

12 E in Lombardia? In rapporto alla popolazione (8 milioni, aa.) quante persone sono anche solo l 1%? 1 Sociali Problematici 99 Almeno persone Altre 7 persone coinvolte

13 Riconoscimento precoce Criteri di tipo A livello grave se almeno 1 criterio Il giocatore vende oggetti personali/se stesso Fa critiche negative sulla sua situazione economica Chiede in prestito denaro ad altri giocatori o al Casinò/gestore Il giocatore sostiene di aver perso il controllo sul gioco Sostiene di avere problemi personali/sociali dovuti al gioco Trascura vistosamente persone o animali Le informazioni di terzi sono confermate o attendibili Strumenti di prevenzione nei luoghi di gioco Un modello possibile (CH)

14 Criteri di tipo B - livello che richiede attenzione. Il giocatore rincorre le perdite, tenta di recuperare soldi ( chasing ) Gioca finché non ha più soldi Si nota un allungamento del tempo di gioco Si nota un aumento delle visite al luogo di gioco Si nota un aumento del denaro investito al gioco Gioca contemporaneamente e in modo eccessivo a più apparecchi o a più tavoli Il giocatore si presenta prima dell apertura del luogo di gioco ed è impaziente Alla chiusura del luogo di gioco il giocatore, specie se ha perso, fatica ad andarsene Il giocatore tenta senza successo di ridurre le visite Si notano forti sfoghi emotivi e comportamenti aggressivi Si nota una trascuratezza nel vestire e nell igiene personale Strumenti di prevenzione nei luoghi di gioco Un modello possibile (CH)

15 Fonte LADOUCEUR ET AL., 2003 PERDITA DI CONTROLLO CONSEGUENZE NEGATIVE

16 Il giocatore eccessivo Il GAP si correla ad un maggiore rischio per la vita sociale e di relazione: Problemi familiari Problemi lavorativi Problemi economici Divorzio Problemi legali Violenza domestica Adattato da Graziano Bellio 2012

17 Il giocatore eccessivo Il GAP si correla ad un maggiore rischio di problemi psichici: Disturbi umore Fino al 70% Disturbi d ansia 25-40% Tentato suicidio 17-24% Disturbo di personalità antisociale 15-40% Abuso/dipendenza da alcool/sostanze 25-60% Dipendenza da nicotina 40-60% Graziano Bellio 2012

18 Il giocatore eccessivo Il GAP si correla ad un maggiore rischio per la salute fisica: Disturbi da stress Tachicardia Arteriosclerosi Cirrosi e altre epatopatie Gastrite Artrite Obesità Affaticamento Insonnia Dolori alla schiena Angina Arresto cardiaco Graziano Bellio 2012

19 GAP come problema complesso STILE DI VITA AREA SOCIALE AREA FAMILIARE AREA LEGALE COMPORTAMENTO DI GIOCO AREA PSICOPATOLOGICA AREA LAVORATIVA AREA ECONOMICA Graziano Bellio 2012

20 QUESTA E LA TRAPPOLA DEL GIOCO D AZZARDO Maurizio Avanzi 2013

21 I giochi d azzardo sono trappole, tagliole: sappiamo dove sono e che danni fanno, ma a noi rimane la parte più difficile, curare le ferite da tagliola. Maurizio Avanzi 2013

22 Maurizio Avanzi 2013

23 Maurizio Avanzi 2013

24 Maurizio Avanzi 2013

25 I pazienti chiedono frequentemente di capire come sia stato possibile arrivare a giocare d azzardo in questo modo così pericoloso, visto che si ritengono persone normali. Maurizio Avanzi 2013

26 Ditemi cosa mi è successo, perché non ci posso credere Molti chiedono: Perché ho iniziato a giocare? Non ne avevo motivo né necessità E poi perché non riuscivo a smettere? Sono tenace, e non mollo. Sono intuitivo e furbo. Nel mio lavoro sono apprezzato perché sono sempre un passo avanti agli altri Si chiedono: Cosa c è di sbagliato in me? Maurizio Avanzi 2013

27 Cosa c è di sbagliato in me? Siamo una macchina tenace che sforna predizioni, che fa connessioni e che cerca di darsi spiegazioni. La trappola scatta quando abbassiamo l attenzione, usiamo il pilota automatico o modifichiamo i ricordi, ma soprattutto quando usiamo le nostre innegabili competenze applicandole a un campo illusorio e che non abbisogna di competenze: il gioco d azzardo. Maurizio Avanzi 2013

28 Lo sanno almeno dal 1953!!! Il condizionamento operante è un processo di apprendimento in cui la frequenza o la probabilità del manifestarsi di un determinato comportamento è influenzata dalle conseguenze che lo seguono. Poiché il soggetto non sa mai quando riceverà la ricompensa successiva, questo sistema di rinforzo è molto efficace nello stimolare risposte comportamentali costanti e frequenti. Maurizio Avanzi 2013

29 Lo sanno almeno dal 1953!!! Skinner (1953) scrisse: << l efficacia di questo sistema che genera tassi elevati (di risposta) è da molto tempo ben noto all industria del gioco d azzardo>> (in Science and human behavior, pag.104). La misura in cui il giocatore continuerà a giocare dipende da numerosi fattori; lo schema secondo il quale riceverà il rinforzo è sicuramente uno di quelli principali. Maurizio Avanzi 2013

30

31 Le dipendenze sono un disturbo appetitivo invalidante che coinvolge anche chi vive con la persona dipendente (Orford et Al., 2005).

32 Cosa osserva il familiare del giocatore? I familiari osservano cambiamenti che non riescono ad interpretare: Cambiamenti dell umore del giocatore Instabilità, euforia, depressione, irritabilità, ansia e insonnia Cambiamenti nei comportamenti del giocatore Evitamento delle relazioni, cambiamento nelle abitudini, scarsa attenzione alle responsabilità, esplosioni di collera e tendenza all aggressività Riduzione della disponibilità economica Graziano Bellio, 2012

33 Cosa accade alla famiglia del giocatore? Frequenti litigi per le difficoltà economiche, anche di fronte ai figli Convinzione che il giocatore abbia una relazione extraconiugale Riduzione o sospensione della vita coniugale e sessuale Clima teso, diffidente, inquisitivo Diminuzione della qualità di vita e chiusura sociale Graziano Bellio, 2012

34 I problemi economici Il giocatore mente ai familiari per dissimulare le spese eccessive per il gioco: Trova scuse sui motivi dei mancati pagamenti Mente sulle cause della ridotta disponibilità economica Mente su come trascorre il tempo Nasconde ricevute e schedine Intercetta gli avvisi di pagamento e gli estratti conto Intima al coniuge di non aprire la sua posta Graziano Bellio, 2012

35 I problemi economici Il giocatore mente ai familiari per dissimulare le spese eccessive per il gioco: Evita che familiari e parenti comunichino tra loro le sue richieste di denaro Falsifica o estorce con l inganno la firma del coniuge su documenti di garanzia o su richieste di mutuo Simula smarrimenti o furti per vendere o impegnare beni personali o della famiglia Sottrae denaro da casa, dal portafogli del coniuge, dai risparmi dei figli Graziano Bellio, 2012

36 La perdita della fiducia Senza la fiducia c è instabilità e incertezza per il presente, per il passato e per futuro Ulteriori traumi alla fiducia sono determinati da: Ricadute nel gioco Nuove menzogne e minimizzazioni del giocatore Rivelazioni a tappe della reale entità del buco economico L incertezza comporta una condizione di ansia, paura, stress cronico Graziano Bellio, 2012

37 Reazioni del giocatore Il giocatore spesso può reagire alla rabbia del coniuge attraverso: Negazioni, menzogne Vittimismo Induzione di senso di colpa nel coniuge Agli occhi ignari degli amici, di altri parenti, degli stessi figli, può apparire che il soggetto più problematico sia il familiare Il senso di vergogna spinge il nucleo ad isolarsi socialmente Graziano Bellio, 2012

38 Ruoli diversi problemi diversi Partner / coniugi Genitori Figli Famiglia allargata I sentimenti I desideri Che cosa possono fare?

39 Partner / coniuge Al femminile Al maschile

40 Partner al femminile: i sentimenti Ce la farò Sono arrabbiata Sto male Devo avere tutto sotto controllo Senza di lui non ce la faccio Sindrome della crocerossina Minacciano, ma non agiscono ( Al lupo, al lupo ) A volte, oscillano senza consapevolezza nella dinamica vittima/persecutore Sovente sono traumatizzate (anche nelle storie di vita personali)

41 Partner al maschile: i sentimenti Non credo siano del tutto fatti miei Il problema lo hai tu e dunque è bene che sia tu a risolverlo Provo rabbia a vederti così Me ne vado, se continui così Se solo tu volessi smettere lo faresti Non sono proprio convinto che questa sia una malattia

42 Partner / coniuge al femminile i desideri Vorrebbero che il congiunto interrompesse la dipendenza. ma hanno anche un forte desiderio non sempre conscio di occuparsi di qualcuno come il loro partner Infondo, hanno desideri diversi a seconda dei momenti

43 ? Partner / coniuge al maschile i desideri Vorrebbero che la partner interrompesse la dipendenza. investono su altro se ciò non succede

44 Partner / coniuge al femminile Che cosa possono fare? Chiarirsi le idee su cosa desiderano veramente Fare un bilancio tra costi e benefici emotivi, personali, di stare o abbandonare la situazione Cercare di essere coerenti (parole/azioni) Permettere agli altri di essere di aiuto per sé stessa (anche specialistico)

45 Partner / coniuge al maschile Che possono fare? Informati su cosa è la dipendenza,come funziona e come si può essere di aiuto a qualcuno che ha una dipendenza Lascia aperte le porte ad un coinvolgimento: qualcuno che ti è stato caro ha bisogno del tuo autentico e sincero sostegno Sii consapevole che la tua presenza è importante, ma se non te la senti dichiaralo. Sappi che il percorso non sarà lo stesso.

46 Genitori

47 Genitori: i sentimenti Esasperazione, stato di allerta ed emergenza Preoccupazione, oppure difficoltà a vedere Ricerca di sollievo Potrebbero essere a loro volta portatori di un sintomo (altre dipendenze, ansia, depressione, ecc.) Speranza che tutto cambi senza cambiare nulla Spesso in disaccordo tra loro (sia sul fare che nel dare un significato a quel che sta succedendo)

48 Genitori: i desideri Risposte immediate Che qualcuno si occupi di far sparire il sintomo del figlio Che non venga chiesto loro di cambiare troppo o troppo velocemente

49 Genitori: Che possono fare? Chiedere aiuto per se stessi (anche il genitore ha un problema: convivere con una dipendenza di una terza persona) Aumentare le conoscenze e la consapevolezza sulle caratteristiche della dipendenza Smettere di cercare di chi è la colpa? Darsi la possibilità di fare cambiamenti e percorrere nuove strade, anche con aiuti professionali

50 Figli: i sentimenti Solitudine, senso di abbandono e trascuratezza Senso di colpa e impotenza Sintomi di sofferenza (ansia, attacchi di panico, depressione, dipendenze, difficoltà scolastiche, di concentrazione, trasgressività ) non capisco cosa succede mi devo occupare di cose che non spettano a me sto male

51 Figli: i desideri dipende dall età Adulti Vorrei che qualcuno si occupasse del mio genitore Vorrei capire cosa sta succedendo Vorrei controllare quel che succede Bambini e adolescenti Qualcuno può occuparsi di me? Qualcuno può dirmi se è colpa mia? Qualcuno può dirmi se è normale ciò che mi sta succedendo?

52 Figli: Che possono fare? Sappi che non è colpa tua Sappi che molti bambini e ragazzi possono vivere una esperienza simile alla tua Chiedi aiuto, non ti devi vergognare Parlane con qualche adulto di cui ti fidi (un insegnante, un prete, un genitore di un amico, un educatore ) Non rimanere solo nell affrontare un problema più grande di te

53 Famiglia allargata: i sentimenti E la più indefinibile Fratelli, sorelle, nonni, zii, cognati Sono confuso Mi sembra che sta succedendo qualcosa,ma non capisco cosa Sono arrabbiato, perché mi sento usato non tocca a me fare quel che mi si chiede Mi sento tirato in mezzo Mi chiedono consigli e poi non mi ascoltano

54 Famiglia allargata: i desideri Quelli che si trovano più coinvolti chiedono che qualcuno si occupi della persona dipendente

55 Famiglia allargata: Che fare? Non prendere compiti non tuoi Informati su cosa vuol dire dipendenza Ristabilisci le priorità e i confini Sii di aiuto, restando nel tuo ruolo

56 Vivere con un familiare affetto da dipendenza è stressante I familiari sperimentano logorio, che spesso diviene evidente con manifestazioni sintomatiche sia fisiche che psicologiche I familiari che si trovano in questa situazione cercheranno di adottare varie strategie per farvi fronte - I figli sono per definizione i familiari più fragili La qualità ed il livello di supporto sociale ricevuto possono aiutare ad affrontare la situazione

57 Cosa potete fare voi? Cercate di cononscere la famiglia della persona che gioca. Molto spesso la famiglia è più disposta a collaborare. Spesso la famiglia non capisce fino in fondo l origine del problema e pensa di aiutare il giocatore dandogli dei soldi. Questo comportamento è rischioso perchè il desiderio di giocare, nella speranza di recuperare il denaro perso, è dominante. Aiutate la famiglia a proteggere i beni di famiglia. Forse occorrerà fornirgli dei consigli giuridici (separazione dei beni, separazione dei conti, ecc.). Non consegnate denaro al giocatore ma motivatelo a chiedere aiuto da chi si occupa del problema

58 A ciascuno il suo mestiere, e a ciascuno il suo obiettivo! Al casinò e all industria del gambling Offrire il gioco Fare business Al servizio socio-sanitario Predisporre percorsi di prevenzione e di cura di qualità con personale preparato, su buone prassi scientificamente documentate Allo Stato Garantire trasparenza sulle politiche relative al gioco Tutelare i cittadini Fonte: E. Marique, commissione dei giochi d azzardo, Corte d appello Bruxelles, Belgio (2008, Losanna)

59 Fermi tutti: questa è una new-slot!

60 GRAZIE PER L ATTENZIONE! Daniela Capitanucci CI SOSTENIAMO CON IL 5 x 1000!

CAPITOLO UNO AUTOVALUTAZIONE DELLE ABITUDINI DI GIOCO D AZZARDO

CAPITOLO UNO AUTOVALUTAZIONE DELLE ABITUDINI DI GIOCO D AZZARDO CAPITOLO UNO AUTOVALUTAZIONE DELLE ABITUDINI DI GIOCO D AZZARDO Sommario Questo capitolo tratta di gioco d azzardo e di gioco d azzardo problematico. Le esercitazioni di questo capitolo le consentiranno

Dettagli

L importante è... ...evitare gli eccessi. Guida al gioco. ...divertirsi responsabilmente!...prevenire il gioco minorile!

L importante è... ...evitare gli eccessi. Guida al gioco. ...divertirsi responsabilmente!...prevenire il gioco minorile! L importante è......evitare gli eccessi...divertirsi responsabilmente!...prevenire il gioco minorile! Guida al gioco RESPONSABILE RISERVATO AL RICEVITORE aams aams aams Per diffondere il gioco responsabile,

Dettagli

E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO

E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO E ancora un gioco? Dipartimento Dipendenze Az. USL8 AREZZO Elisa Casini 1, Fiorenzo Ranieri 2 Campione e metodi Il campione di ricerca è costituito da 384 soggetti di età compresa tra i 16 e i 20 anni

Dettagli

Asl8_AW_Azzardo:Layout 1 10/07/12 16.09 Pagina 1. gioco d azzardo, da divertimento a dipendenza

Asl8_AW_Azzardo:Layout 1 10/07/12 16.09 Pagina 1. gioco d azzardo, da divertimento a dipendenza Asl8_AW_Azzardo:Layout 1 10/07/12 16.09 Pagina 1 gioco d azzardo, da divertimento a dipendenza Asl8_AW_Azzardo:Layout 1 10/07/12 16.09 Pagina 2 2 con il gioco? Ecco un breve questionario per valutare la

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Realizzato nell ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Lazio con l utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

Realizzato nell ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Lazio con l utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico Realizzato nell ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Lazio con l utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico Ludopatia Per ludopatia (o gioco d azzardo patologico)

Dettagli

La diffusione del gioco d azzardo tra i giovani. Simone Feder

La diffusione del gioco d azzardo tra i giovani. Simone Feder La diffusione del gioco d azzardo tra i giovani Simone Feder 2004: Fabio Fabio, un ragazzo di 15 anni chiedeva un consiglio per aiutare suo padre, caduto da alcuni mesi in una rete sconosciuta che catturava

Dettagli

CHE COS È E A COSA SERVE IL COUNSELLING

CHE COS È E A COSA SERVE IL COUNSELLING CHE COS È E A COSA SERVE IL COUNSELLING Dal latino consilium: consiglio, parere. Counselling, deriva dal verbo inglese to counsel. L Oxford English Dictionary dà queste definizioni: 1. dare un parere a

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

Definizione di abuso sessuale

Definizione di abuso sessuale Definizione di abuso sessuale Il coinvolgimento di un minore, da parte di un partner preminente, in attività sessuali anche non caratterizzate da violenza esplicita Dichiarazione di Consenso del CISMAI

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO

ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO ASPETTI PSICOLOGICI ED EMOZIONALI DEL BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE: COME CONTRASTARE IL FENOMENO A cura di Dr.ssa Silvia Testi e Dr.ssa Valeria Salsi Aspetti psicologici del Bullo e della Vittima Quale

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza mancanza di energia e di voglia di fare le cose Materiale a cura di: L. Magliano, A.

Dettagli

Dr. Alessandra Alberti Ser.T. zona Valtiberina Dip.to Dipendenze A.USL 8

Dr. Alessandra Alberti Ser.T. zona Valtiberina Dip.to Dipendenze A.USL 8 Dr. Alessandra Alberti Ser.T. zona Valtiberina Dip.to Dipendenze A.USL 8 Normalmente azzardo perché il gioco d azzardo è anch esso una forma di gioco normale, ma anche perché possiamo dire che in qualche

Dettagli

Servizio Sociale e Prevenzione GAP

Servizio Sociale e Prevenzione GAP 28 ottobre 2014 L azzardo non e un gioco Servizio Sociale e Prevenzione GAP Dr.ssa Cristina Bassini Assistente Sociale Sert Cremona Dr.ssa Irene Ronchi - Psicologa Sert Cremona Dipartimento Dipendenze

Dettagli

La funzione dei centri antiviolenza e il loro osservatorio: il sostegno del bambino coinvolto nel percorso di protezione assieme alla madre A cura di Centri antiviolenza Demetra, Linea RosaeSos Donna Formazione

Dettagli

Elsa Marcaccini. Psicologa psicoterapeuta. Dipartimento di Patologia delle Dipendenze «C. Olievenstein» ASL TO 2

Elsa Marcaccini. Psicologa psicoterapeuta. Dipartimento di Patologia delle Dipendenze «C. Olievenstein» ASL TO 2 Elsa Marcaccini Psicologa psicoterapeuta Dipartimento di Patologia delle Dipendenze «C. Olievenstein» ASL TO 2 Intervento presentato al Convegno «A che gioco giochiamo», organizzato dal Forum del Volontariato,

Dettagli

Guida ai Servizi sul Gioco d Azzardo Patologico

Guida ai Servizi sul Gioco d Azzardo Patologico Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Lavagna - Ex Istituto Marini Guida ai Servizi sul Gioco d Azzardo Patologico Lie/ Bet Questionnaire 1. Hai mai sentito l impulso a giocare somme di denaro sempre

Dettagli

ANTONELLO VANNI FIGLI NELLA TEMPESTA LA LORO SOFFERENZA NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO SAN PAOLO EDIZIONI, 2015

ANTONELLO VANNI FIGLI NELLA TEMPESTA LA LORO SOFFERENZA NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO SAN PAOLO EDIZIONI, 2015 ANTONELLO VANNI FIGLI NELLA TEMPESTA LA LORO SOFFERENZA NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO SAN PAOLO EDIZIONI, 2015 INDICE Prefazione I La famiglia nella tempesta Family Breakdown: perché la famiglia è in

Dettagli

GIOCA PER TE E NON CONTRO DI TE

GIOCA PER TE E NON CONTRO DI TE GIOCA PER TE E NON CONTRO DI TE Differenze tra gioco sano e patologico: inquadramento diagnostico CONVEGNO: "LUDOPATIA TRA SOCIETA E TERAPIA" Pieve Emanuele, 23 Novembre 2013 Dott.ssa Beatrice Peroni DEFINIZIONE

Dettagli

0,00. Gruppo di lavoro AMO I TUOI SOLDI!

0,00. Gruppo di lavoro AMO I TUOI SOLDI! 0,00 Gruppo di lavoro GIOCO D AZZARDO Patologico AMO I TUOI SOLDI! Indice X 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 X 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23

Dettagli

0,00. Gruppo di lavoro AMO I TUOI SOLDI!

0,00. Gruppo di lavoro AMO I TUOI SOLDI! 0,00 Gruppo di lavoro GIOCO D AZZARDO Patologico AMO I TUOI SOLDI! Indice Introduzione Il mercato del gioco d azzardo Che cos è il gioco d azzardo? Gli effetti dei giochi d azzardo quanto sono veramente

Dettagli

NELLA CURA RIFLESSIONI SUGLI ASPETTI

NELLA CURA RIFLESSIONI SUGLI ASPETTI IL TUTORAGGIO ECONOMICO NELLA CURA DEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO: RIFLESSIONI SUGLI ASPETTI EDUCATIVI E RELAZIONALI Il trattamento di recupero del giocatore d azzardo patologico presuppone il coinvolgimento

Dettagli

Figli di alcol-dipendenti

Figli di alcol-dipendenti Figli di alcol-dipendenti L alcolismo è una malattia che coinvolge tutta la famiglia. Più sono stretti i legami con il malato, più grandi sono le sofferenze. Istituto svizzero di prevenzione dell alcolismo

Dettagli

Il costi sociali del gioco d azzardo

Il costi sociali del gioco d azzardo Il costi sociali del gioco d azzardo Roma, 4 dicembre 212 Matteo Iori CONAGGA «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d Azzardo» Italia fra i primi paesi al mondo per spesa procapite Nel 211 il mercato

Dettagli

Il Bullismo nella Scuola:

Il Bullismo nella Scuola: Il Bullismo nella Scuola: fenomeno in espansione Fondi Aula magna Scuola Media Garibaldi 18 Marzo 2011 Relatore Sov.te P.S. Stefano Graziano 1 Progetto Promozione della cultura della legalità e prevenzione

Dettagli

INDICATORI DI ABUSO SESSUALE E MALTRATTAMENTO. Rose Galante, Centro di Terapia Relazionale 095.221178 www.psicoterapiactr.it

INDICATORI DI ABUSO SESSUALE E MALTRATTAMENTO. Rose Galante, Centro di Terapia Relazionale 095.221178 www.psicoterapiactr.it Indicatori fisici Lividi, ustioni, lacerazioni, fratture Ritardo o arresto della crescita Lesioni traumatiche dell apparato genitale ed anale Denutrizione Aspetto gravemente sofferente Abbigliamento inadeguato

Dettagli

www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo

www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo 2010 61 MILIARDI DI EURO in ITALIA Di cui 14,382 miliardi in LOMBARDIA SPESI IN PROVINCIA DI SONDRIO 192 MILIONI DI EURO OGNI

Dettagli

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti.

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti. PSICOLOGIA DELL EMERGENZA Cerca di comprendere i processi decisionali e le scelte comportamentali nelle situazioni di pericolo. Lo scopo è quello di analizzare la complessa interazione tra : - Mente -

Dettagli

Relatore: Dott. Gregorio Mazzonis, psicologo, psicoterapeuta e consulente Associazione CIAI.

Relatore: Dott. Gregorio Mazzonis, psicologo, psicoterapeuta e consulente Associazione CIAI. Relazione Incontro del 24 Febbraio 2009 I TRAUMI DELLA SEPARAZIONE Relatore: Dott. Gregorio Mazzonis, psicologo, psicoterapeuta e consulente Associazione CIAI. La prima considerazione da fare in merito

Dettagli

L adozione a scuola. Come sostenere i bambini con difficoltà di. attaccamento.

L adozione a scuola. Come sostenere i bambini con difficoltà di. attaccamento. L adozione a scuola Come sostenere i bambini con difficoltà di attaccamento. 2 Bisogni..Competenze Bambini e bambine adottati sono, prima di tutto, bambini e bambine, con gli stessi bisogni degli altri

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

Informazioni per utenti e familiari

Informazioni per utenti e familiari LA DEPRESSIONE MAGGIORE Informazioni per utenti e familiari In questa dispensa parleremo di depressione e dei problemi che può dare nella vita di una persona. Nella vita, è comune attraversare periodi

Dettagli

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca.

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. 1. Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. Circa un bambino su cinque è vittima di varie forme di abuso o di violenza sessuale. Non permettere che accada al tuo bambino. Insegna al tuo bambino

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE CON GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE

ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE CON GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE : CURE INTENSIVE E/O CURE PALLIATIVE? Aula Magna Nuovo Arcispedale S. Anna Cona, Ferrara - Sabato 4 Ottobre 2014 ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE

Dettagli

I LUOGHI DEL GIOCO, LE CARATTERSITICHE DEI GIOCHI (Art. 18, 19, 20)

I LUOGHI DEL GIOCO, LE CARATTERSITICHE DEI GIOCHI (Art. 18, 19, 20) TUTELA DELLA SALUTE DEGLI INDIVIDUI Le persone più fragili vanno protette, ai minorenni deve essere impedito davvero di giocare, la pubblicità deve essere fortemente regolata (art. 4,5,6) I giocatori patologici

Dettagli

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti La perdita di una persona cara è un esperienza emotiva tra le più dolorose per gli esseri umani e diventa ancora

Dettagli

IL GIOCO D AZZARDO: QUALI CONSEGUENZE SOCIALI?

IL GIOCO D AZZARDO: QUALI CONSEGUENZE SOCIALI? IL GIOCO D AZZARDO: QUALI CONSEGUENZE SOCIALI? LA FAMIGLIA LA RETE SOCIALE IL DENARO IL TUTORAGGIO ECONOMICO: INTERVENTO NECESSARIO PER LA CURA DEL GIOCATORE Arezzo, 10 Agosto 2006 Dott.ssa Donatella Frullano

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) DEFINIZIONE

IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) DEFINIZIONE IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) DEFINIZIONE IL GIOCO D AZZARDO PUO NON ESSERE PATOLOGICO. DIVENTA PATOLOGICO QUANDO CREA DIPENDENZA NEL SOGGETTO E PROCURA SOFFERENZA INDICE DI PATOLOGIA STA NEL FATTO

Dettagli

E ancora un gioco? Report della ricerca

E ancora un gioco? Report della ricerca CONCORSO PER LE SCUOLE MEDIE SUPERIORI a.s. 2010/2011 E ancora un gioco? Report della ricerca Dott.ssa Elisa Casini Psicologa Ricercatrice Centro Documentazione Ser.T. Arezzo Ce.Do.S.T.Ar. Dipartimento

Dettagli

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it Favorire l autostima nel bambino Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it 1 Un senso di impotenza si sviluppa in seguito all incapacità di influenzare positivamente le proprie

Dettagli

Unità Didattica 1: La gestione dello Stress

Unità Didattica 1: La gestione dello Stress Unità Didattica 1: La gestione dello Stress Lo Stress è inevitabile nella vita. Ogni giorno ti confronti con diverse situazioni e con il bisogno continuo di fare delle scelte, ciascuna in qualche modo

Dettagli

Il gioco d azzardo. Aspetti generali e situazione in Trentino

Il gioco d azzardo. Aspetti generali e situazione in Trentino Il gioco d azzardo Aspetti generali e situazione in Trentino A cura dell Osservatorio per la salute Dipartimento politiche sanitarie Provincia autonoma di Trento Trento, 29 dicembre 2012 Il gioco d azzardo

Dettagli

GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010

GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010 GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010 Definiamo il gioco d azzardo come un attività ludica che si caratterizza per il rischiare una più o meno ingente somma di

Dettagli

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L.

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Conferenza L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa 29/03/2012 Auditorium Aldo Moro Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Rivolta Recapiti Dottor Roberto Bonacina, urologo

Dettagli

Importanti consigli sul tema dei giochi d azzardo

Importanti consigli sul tema dei giochi d azzardo Sostegno ai giocatori interessati e ai loro familiari Per una consulenza professionale rivolgetevi a un centro specializzato per il gioco patologico o a un gruppo di auto-aiuto nelle vostre vicinanze.

Dettagli

DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE

DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE Maria Elena Ridolfi Regolazione emozionale: obiettivi COMPRENDERE LE EMOZIONI RIDURRE LA VULNERABILITA EMOZIONALE RIDURRE LA SOFFERENZA EMOZIONALE

Dettagli

staminali Ricercatore su cellule

staminali Ricercatore su cellule Ricercatore su cellule staminali Ci sono molte buone ragioni per accettare questo progetto: La ricerca sulle cellule staminali embrionali offre la possibilità di accrescere le nostre conoscenze sulle cellule

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

ADHD. LA FAMIGLIA Chi sono e come vivono genitori e fratelli di bambini/ragazzi ADHD. Astrid Gollner AIFA ONLUS LOMBARDIA

ADHD. LA FAMIGLIA Chi sono e come vivono genitori e fratelli di bambini/ragazzi ADHD. Astrid Gollner AIFA ONLUS LOMBARDIA ADHD LA FAMIGLIA Chi sono e come vivono genitori e fratelli di bambini/ragazzi ADHD Astrid Gollner AIFA ONLUS LOMBARDIA Bisogna prima di tutto ricordare che il bambino/ragazzo/adolescente con ADHD non

Dettagli

Gambling. Brevi riflessioni. D.ssa Albina Prestipino Responsabile Area Altre Dipendenze Dipartimento delle Dipendenze ASL di Bergamo

Gambling. Brevi riflessioni. D.ssa Albina Prestipino Responsabile Area Altre Dipendenze Dipartimento delle Dipendenze ASL di Bergamo Brevi riflessioni D.ssa Albina Prestipino Responsabile Area Altre Dipendenze Dipartimento delle Dipendenze ASL di Bergamo Il gioco è un attività piacevole un modo divertente per trascorrere il tempo libero

Dettagli

Associazione Luna Dolce Emanuela Brancati Onlus www.lunadolce.it ASPETTI PSICOLOGICI. A cura della Dott.ssa Fabiola Maggio. bafiola80@libero.

Associazione Luna Dolce Emanuela Brancati Onlus www.lunadolce.it ASPETTI PSICOLOGICI. A cura della Dott.ssa Fabiola Maggio. bafiola80@libero. ASPETTI PSICOLOGICI A cura della Dott.ssa Fabiola Maggio bafiola80@libero.it DIRE, NON-DIRE, NON SAPER COSA DIRE: IL VALORE DEL SUPPORTO PSICOLOGICO NELLA MALATTIA ONCOLOGICA 1. LE REAZIONI EMOTIVE DEL

Dettagli

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto I sintomi

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

TOTALE PARTECIPANTI PER ETA ATTUALE. Totale partecipanti n. 462 donne

TOTALE PARTECIPANTI PER ETA ATTUALE. Totale partecipanti n. 462 donne LA RICERCA SULLA VIOLENZA ALLE DONNE - ASL DI BERGAMO 11 NOVEMBRE 2014 Gennaro Esposito Sociologo Asl Negli abissi oscuri dell'anima ci sono nidi solitari di pene inesprimibili. Tagore Rabindranath TOTALE

Dettagli

Corso di sensibilizzazione all approccio approccio ecologico-sociale alla promozione del Benessere nella Comunità (mutuato da Metodo Hudolin)

Corso di sensibilizzazione all approccio approccio ecologico-sociale alla promozione del Benessere nella Comunità (mutuato da Metodo Hudolin) Corso di sensibilizzazione all approccio approccio ecologico-sociale alla promozione del Benessere nella Comunità (mutuato da Metodo Hudolin) Lunedì 12 settembre venerdì 16 settembre 2011 GLI ITALIANI

Dettagli

Gli obiettivi di piano per le demenze. «Il sostegno psicologico ai caregivers e ai pazienti affetti da demenza»

Gli obiettivi di piano per le demenze. «Il sostegno psicologico ai caregivers e ai pazienti affetti da demenza» Gli obiettivi di piano per le demenze Centro Regionale di Neurogenetica «Il sostegno psicologico ai caregivers e ai pazienti affetti da demenza» Maria Mirabelli psicologa-psicoterapeuta Centro Regionale

Dettagli

CAPITOLO CINQUE MANTENERE UNO STILE DI VITA SANO

CAPITOLO CINQUE MANTENERE UNO STILE DI VITA SANO CAPITOLO CINQUE MANTENERE UNO STILE DI VITA SANO Sommario Questo capitolo l aiuterà a pensare al suo futuro. Ora che è maggiormente consapevole dei suoi comportamenti di gioco e dell impatto che l azzardo

Dettagli

Cos'è etico? I dilemmi dei professionisti dell'orientamento professionale

Cos'è etico? I dilemmi dei professionisti dell'orientamento professionale Cos'è etico? I dilemmi dei professionisti dell'orientamento professionale Pacchetto di lavoro N. 4 Prodotto N. 31 Data di consegna Luglio 2013 Versioni 1.0 Prima stesura Redatta da Ballymun Job Centre

Dettagli

RISULTATI DELLA RICERCA

RISULTATI DELLA RICERCA RISULTATI DELLA RICERCA 2011 Ricerca nazionale sul gioco d'azzardo 2011- Ricerca nazionale sulle abitudini di gioco degli italiani - curata dall Associazione Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, e coordinata

Dettagli

Cosa ti porti a casa?

Cosa ti porti a casa? 8. L o p i n i o n e d e i r a g a z z i e d e l l e r a g a z z e Cosa ti porti a casa? A conclusione dell incontro di restituzione è stato richiesto ai ragazzi di riportare in forma anonima una valutazione

Dettagli

VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata

VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI I BENEFICI DELLA COMUNICAZIONE IN FAMIGLIA Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata FORMATO FAMIGLIA

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE Le famiglie di fronte alla disabilità La situazione di disabilità viene vissuta come inaccettabile o, per meglio dire, come un lutto familiare. (Dell

Dettagli

Aspetti emotivo-relazionali implicati nei disturbi specifici di apprendimento.

Aspetti emotivo-relazionali implicati nei disturbi specifici di apprendimento. Aspetti emotivo-relazionali implicati nei disturbi specifici di apprendimento. Dott.ssa Irene Arcolini Provincia di Monza e Brianza LA SCUOLA DIFRONTE AI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO, LA DISLESSIA.

Dettagli

Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015

Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015 Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015 Quali difficoltà devono affrontare i figli dopo la separazione dei genitori? Genitori e figli hanno

Dettagli

ITIS A.Volta Frosinone

ITIS A.Volta Frosinone ITIS A.Volta Frosinone LE DIPENDENZE DA GIOCO Accanto alle tradizionali forme di dipendenza da sostanze (droghe e alcol) è oggi in costante aumento il fenomeno delle nuove dipendenze o new addictions.

Dettagli

La Valutazione dello Stress del caregiver

La Valutazione dello Stress del caregiver La Valutazione dello Stress del caregiver P.M. Rossini, L. Quintiliani, E. Cassetta AFaR, Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina, Roma CAREGIVING Insieme di processi assistenziali forniti ad un soggetto

Dettagli

Dott.ssa FULVIA ZUZZI Psicologa clinica

Dott.ssa FULVIA ZUZZI Psicologa clinica Dott.ssa FULVIA ZUZZI Psicologa clinica 1 LO FACCIO PER IL TUO BENE? 2 SCELTE EDUCATIVE Processi di elaborazione di pensierie decisioniche precedono l azione educativa. Le compiamo continuamente Alcune

Dettagli

I familiari dei pazienti di Salvatore Di Salvo

I familiari dei pazienti di Salvatore Di Salvo Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it I familiari dei pazienti di Salvatore Di Salvo La sofferenza è un fatto personale

Dettagli

Alcol: sai cosa bevi? Più sai meno rischi! UN PROGRAMMA IN 6 PUNTI PER CAMBIARE LE ABITUDINI DEVI SMETTERE DI BERE? quando smettere di bere

Alcol: sai cosa bevi? Più sai meno rischi! UN PROGRAMMA IN 6 PUNTI PER CAMBIARE LE ABITUDINI DEVI SMETTERE DI BERE? quando smettere di bere quando smettere di bere DEVI SMETTERE DI BERE? Se il bere é una scelta libera e consapevole da parte di un individuo, é anche vero che molti non si trovano nelle condizioni di poter bere e continuare a

Dettagli

Depressione? In generale Il ruolo femminile

Depressione? In generale Il ruolo femminile Depressione? In generale Il ruolo femminile A tutti capita di sentirsi tristi di tanto in tanto. È un esperienza che tutti, prima o poi, provano. Se le attività che vi piacevano prima ora non vi piacciono

Dettagli

DA PASSATEMPO. Andrea Finessi Direttore Dipartimento per le Dipendenze Azienda ULSS 19 ADRIA. Rovigo 8-Giugno 2013

DA PASSATEMPO. Andrea Finessi Direttore Dipartimento per le Dipendenze Azienda ULSS 19 ADRIA. Rovigo 8-Giugno 2013 DA PASSATEMPO A DIPENDENZA Andrea Finessi Direttore Dipartimento per le Dipendenze Azienda ULSS 19 ADRIA Rovigo 8-Giugno 2013 LE DIMENSIONI DEL FENOMENO GIOCO D AZZARDO 1. In Italia il gioco d azzardo

Dettagli

SCHEDA DEL RAGAZZO/ DELLA RAGAZZA. SCHEDA ANAGRAFICA DEI GENITORI (compilare con i genitori del ragazzo/a)

SCHEDA DEL RAGAZZO/ DELLA RAGAZZA. SCHEDA ANAGRAFICA DEI GENITORI (compilare con i genitori del ragazzo/a) Data SCHEDA DEL RAGAZZO/ DELLA RAGAZZA SCHEDA ANAGRAFICA DEI GENITORI (compilare con i genitori del ragazzo/a) PAPA Nome e Cognome Luogo di nascita Data di nascita Recapito tel Regione o stato di provenienza

Dettagli

Dal 1/1/2013 al 31/12/2013. Tra i quali tre ragazzi sono entrati una seconda volta. Presenza media giornaliera. 28 detenuti

Dal 1/1/2013 al 31/12/2013. Tra i quali tre ragazzi sono entrati una seconda volta. Presenza media giornaliera. 28 detenuti Dal 1/1/2013 al 31/12/2013 139 Tra i quali tre ragazzi sono entrati una seconda volta Presenza media giornaliera 28 detenuti 10,56% 6,34% 5,63% 9,16% 11,27% 14 anni 15 anni 16 anni 17 anni 18 anni 19 anni

Dettagli

Scheda di Contatto LIG - Lazio In Gioco Sportelli Regionali di Ascolto / Orientamento

Scheda di Contatto LIG - Lazio In Gioco Sportelli Regionali di Ascolto / Orientamento Scheda di Contatto LIG - Lazio In Gioco Sportelli Regionali di Ascolto / Orientamento Con l'ausilio di questa scheda gli sportelli di ascolto, orientamento ed animazione sociale sul gioco d'azzardo patologico

Dettagli

FASE A - QUALITATIVA GLI ADOLESCENTI ITALIANI E IL GIOCO D AZZARDO

FASE A - QUALITATIVA GLI ADOLESCENTI ITALIANI E IL GIOCO D AZZARDO FASE A - QUALITATIVA GLI ADOLESCENTI ITALIANI E IL GIOCO D AZZARDO Sintesi dei risultati L indagine sul gioco d azzardo, commissionata dall Autorità Garante per l Infanzia e l Adolescenza, restituisce

Dettagli

La relazione d aiuto: lavorare con i soggetti fragili

La relazione d aiuto: lavorare con i soggetti fragili La relazione d aiuto: lavorare con i soggetti fragili (a cura di Federica Giannetto) Concetto di fragilità la malattia la cronicità l handicap la vecchiaia Perdita del passaporto di buona salute e necessità

Dettagli

REPORT DEI QUESTIONARI

REPORT DEI QUESTIONARI IN-FORM-AZIONE Mostra interattiva organizzata dall AO San Gerardo di Monza - Dipartimento di Salute Mentale 20-24 febbraio 2006 Liceo Casiraghi Parco Nord Cinisello B. REPORT DEI QUESTIONARI Durante lo

Dettagli

Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione. su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi

Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione. su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi Focus La trattazione delle conseguenze psicologiche della separazione su: CHI DECIDE

Dettagli

Violenza assistita quando i bambini guardano

Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza Assistita Intrafamiliare Per violenza assistita intrafamiliare si intende qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica

Dettagli

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO Gli operatori di soccorso nell esercizio delle loro funzioni possono andare incontro a STRESS e TRAUMA. Tutti noi, più

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza Wilma Geromella Michela Ulcigrai Associazione GOAP Trieste Definizione di violenza domestica (Londra, Regno Unito, 2001) La violenza domestica consiste nell

Dettagli

SERVIZIO DI PSICOLOGIA

SERVIZIO DI PSICOLOGIA SERVIZIO DI PSICOLOGIA ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L EDUCAZIONE DEMOGRAFICA SEZIONE DI ROMA SERVIZIO DI PSICOLOGIA PRESSO I CONSULTORI AIED Il servizio di psicologia nei consultori Aied, articolato nelle

Dettagli

Domande frequenti sull elaborazione del lutto

Domande frequenti sull elaborazione del lutto Domande frequenti sull elaborazione del lutto La situazione in cui ti trovi è straordinaria e probabilmente molto lontano da qualsiasi esperienza tu abbia avuto prima. Quindi, potresti non sapere cosa

Dettagli

22 settembre 2015 Imola

22 settembre 2015 Imola 22 settembre 2015 Imola ASSOLUTAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia RELATIVAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia LINEA STANDARD DI POVERTA Valore di spesa per consumi al di sotto della quale

Dettagli

La classe 1 A Liceo Musicale Grosseto polo L. Bianciardi presenta

La classe 1 A Liceo Musicale Grosseto polo L. Bianciardi presenta La classe 1 A Liceo Musicale Grosseto polo L. Bianciardi presenta Il business del gioco in Italia è enorme e in rapida crescita: nel 2001 la raccolta annua era pari a 14 miliardi di euro. Oggi ammonta

Dettagli

Gratta e vinci, slot machine, lotto, corse. Combatti la febbre da gioco.

Gratta e vinci, slot machine, lotto, corse. Combatti la febbre da gioco. Gratta e vinci, slot machine, lotto, corse. Combatti la febbre da gioco. www.regione.piemonte.it/sanita Giocare è naturale, ma a giocare troppo ci si può scottare. Il gioco è un momento importante per

Dettagli

LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO

LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO Se qualcuno è disposto ad ascoltare le lacrime di una madre, quello sarà il momento

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE

ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE ECCO PERCHÈ LA PACE INIZIA PROPRIO DA TE - di Deepak Chopra Sette esercizi spirituali per portare la pace all interno delle tua vita e nel mondo che ti circonda. L approccio alla trasformazione personale

Dettagli

VOLARE E PERICOLOSO? LA RISPOSTA E DENTRO NOI STESSI. volare diventa MOLTO PERICOLOSO se si riducono i margini di sicurezza

VOLARE E PERICOLOSO? LA RISPOSTA E DENTRO NOI STESSI. volare diventa MOLTO PERICOLOSO se si riducono i margini di sicurezza VOLARE E PERICOLOSO? È certamente una domanda legittima, che molti piloti, più o meno consciamente, presto o tardi si pongono. Sorprendentemente, la risposta è a portata di mano: LA RISPOSTA E DENTRO NOI

Dettagli

I FATTORI AFFETTIVO- RELAZIONALI-EMOTIVI ASSOCIATI AI D.S.A.

I FATTORI AFFETTIVO- RELAZIONALI-EMOTIVI ASSOCIATI AI D.S.A. ed ing u ng he I FATTORI AFFETTIVO- RELAZIONALI-EMOTIVI ASSOCIATI AI D.S.A. y in t in Dott.ssa Patrizia Nagliati Psicologo perf. Neuropsicologia cognitiva e Psicopatologia dell apprendimento DISTURBI EMOTIVI

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

RAGAZZI IN GIOCO PROGETTO LUDOPATIE IN COLLABORAZIONE CON

RAGAZZI IN GIOCO PROGETTO LUDOPATIE IN COLLABORAZIONE CON IN COLLABORAZIONE CON Aprile 2014 CAMPIONE Fasce di età 25,0% 25,0% 25,0% Totale Italia 35-39 anni 20,2% 40-44 anni 26,3% 45-49 anni 34,6% Oltre 49 anni 18,9% 25,0% TOTALE 100,0% Sesso Totale Italia Maschio

Dettagli

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA Introduzione Con il termine malattia cronica si intende una malattia che persista per un periodo di tempo prolungato, che non abbia sostanziali prospettive di guarigione,

Dettagli

AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI

AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI ASSISTENZA PSICOLOGICA AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI dott.ssa Carmela Tanese (Taranto) psiconcologa con il supporto incondizionato di Persone famiglie Spesso le persone le famiglie

Dettagli