Riproduzione animale: le regole in Lombardia

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2 Riproduzione animale: le regole in Lombardia 1. Interventi di fecondazione artificiale La fecondazione artificiale può essere svolta esclusivamente da operatori iscritti all apposito albo regionale (sia veterinari sia operatori pratici regolarmente abilitati ), e quindi dotati del proprio codice di riconoscimento 1. Sotto la loro responsabilità, gli operatori dovranno CERTIFICARE ogni intervento fecondativo svolto, utilizzando i cosiddetti CIF certificati di intervento fecondativo, elaborati dalla Regione e distribuiti tramite le APA (ne alleghiamo una copia a fini esemplificativi). In ogni certificato occorre registrare le seguenti informazioni: data dell intervento; specie, razza e codice identificativo del riproduttore maschio utilizzato; numero di partita del seme e centro di produzione di provenienza; identificazione della fattrice o della ricevente; firma dell operatore. Va rilasciato in 3 copie: 1 copia va consegnata all allevatore; 1 copia va da inviata all APA, entro 60 giorni dalla fecondazione; 1 copia va conservata per i 2 anni successivi a quello di riferimento dal responsabile della certificazione. Gli operatori possono ritirare i CIF presso l APA, previo pagamento della quota stabilita dalla Regione Lombardia: 0.50 per CIF ( 0.75 per la sola specie equina), pagamento effettuato sul conto corrente postale n intestato alla Tesoreria Regione Lombardia - causale: Legge 30/91 CIF 2 Attenzione: tutti gli atti fecondativi svolti nel corso del medesimo calore e col medesimo maschio riproduttore saranno registrati in un unico CIF; sono esenti da CIF le fecondazioni con seme suino fresco o refrigerato; tali fecondazioni vanno però puntualmente inserite sul registro delle fecondazioni aziendale; le fecondazioni con seme suino congelato restano invece soggette a CIF. Allevamenti iscritti a Libri Genealogici Registri Anagrafici (equini esclusi): Tali allevamenti possono delegare la propria APA a gestire ed ufficializzare i dati relativi alle fecondazioni aziendali: in tal caso la registrazione mensile APA delle fecondazioni SOSTITUIRA i CIF. Se l allevatore intende usufruire di tale procedura semplificata, deve presentare all APA una delega scritta completa della firma dei veterinari e/o operatori pratici che praticano la FA in azienda (ne alleghiamo un fac-simile). In tal caso l allevatore riceverà dalla propria APA i riepiloghi mensili; avrà quindi 30 giorni per segnalare eventuali anomalie, e dovrà conservarli in azienda per i 2 anni successivi all anno di riferimento; una copia dei riepiloghi resterà invece a disposizione dell operatore. La convenzione Regione APA consente a questi allevatori il pagamento in misura ridotta della quota regionale: 0.05 per ogni fecondazione registrata. 1 Il facsimile di domanda di iscrizione all elenco regionale degli operatori è scaricabile dal sito dell APA e della DG Agricoltura regionale (ove è denominato Allegato 11, e può essere presentato alla Regione anche tramite le ASL. 2 I CIF sono attualmente disponibili in blocchetti da 50 certificati.

3 2. Interventi di impianto embrionale Gli interventi di impianto embrionale possono essere svolti solo da veterinari iscritti all albo professionale, previa iscrizione all apposito elenco regionale ed attribuzione del corrispondente codice. Ogni impianto va registrato sui CIE certificati di impianto embrionale, rilasciati anch essi in 3 copie: 1 copia va consegnata all allevatore; 1 copia va inviata all APA entro 60 giorni dall impianto; 1 copia va conservata per i 2 anni successivi a quello di riferimento dal responsabile della certificazione. Il costo dei certificati è stato stabilito dalla Regione Lombardia: 0.50 per CIE ( 0.75 per la sola specie equina). Il CIE non può essere sostituito dai riepiloghi mensili APA. 3. Detenzione di materiale seminale e/o embrioni in allevamento per le specie bovina, bufalina, equina, ovina e caprina L allevatore può detenere in azienda esclusivamente seme /embrioni destinati alle necessità del proprio allevamento, rispettando però le seguenti condizioni: devono essere conservati in un locale separato da quelli che ospitano animali e prodotti zootecnici; possono essere utilizzati solo da un operatore laico oppure da un veterinario, abilitati ed iscritti agli appositi elenchi regionali; i corrispondenti documenti accompagnatori (o fatture), con indicazione di specie - razza e identificativo dei riproduttori, devono essere conservati in azienda. Qualora l allevatore abbia intenzione di distruggere materiale seminale e/o embrioni, deve comunicarlo alla Regione Direzione Generale Agricoltura U.O. Interventi per la competitività e l'innovazione tecnologica delle aziende - ed al recapito / centro da cui sono state acquisite. Si ricorda infine che un allevatore può cedere ad altri allevatori embrioni prelevati da propri animali e conservati nella propria azienda, attraverso gruppi di raccolta autorizzati: in tal caso deve però rilasciare all acquirente un documento di trasporto (o fattura) che indichi tutti i dati dei riproduttori (specie, razza, identifica). 4. Suini: impiego di materiale seminale di verri aziendali su scrofe aziendali Gli allevatori che praticano il prelievo e la preparazione di seme (fresco o refrigerato) da propri verri per inseminare scrofe aziendali sono vincolati a darne comunicazione alla Regione: in questo modo saranno iscritti nello specifico elenco regionale. Se l allevamento dispone di oltre 500 riproduttori /scrofe presenti, va altresì nominato un come responsabile della corretta attuazione dell inseminazione, per i soli aspetti igienico-sanitari. veterinario La fecondazione dovrà essere attuata da un operatore laico o da un veterinario iscritto all elenco regionale, e non è soggetta a CIF: va sempre però puntualmente inserita sul registro aziendale. 5. Flusso delle informazioni e sanzioni L APA raccoglie ed elabora i dati su fecondazioni e impianti embrionali svolti; ne informerà periodicamente sia i responsabili di libri genealogici/registri anagrafici sia la Regione, che li trasmetterà al Ministero: in tal modo viene garantita la tracciabilità dei flussi di materiale genetico, dalla produzione all utilizzo finale. La violazione delle disposizioni sulla certificazione di fecondazioni ed impianto embrionale comporta sanzioni da a , in base al Decreto della DG Agricoltura regionale n. 2009/2005.

4 Alcuni riferimenti per la monta naturale privata per le specie bovina, bufalina, ovina e caprina: Pur non essendo soggette ai CIF (salvo in caso di vendita di manze gravide), anche la monta naturale sarà oggetto di verifica. Indichiamo qui i principali vincoli che vanno rispettati nella pratica aziendale. 1. Le fecondazioni effettuate in monta naturale vanno puntualmente annotate su apposito registro aziendale, specificando il codice aziendale, la data della monta, l identificativo del riproduttore maschio e della fattrice sottoposta a fecondazione. Nel caso di monta allo stato brado, vanno riportate nel registro aziendale: date di entrata e di uscita del riproduttore maschio o della fattrice dal gruppo di monta; codici identificativi di tutti i maschi riproduttori presenti nel medesimo gruppo di monta. Nel caso però l allevamento sia iscritto a Libro Genealogico o Registro Anagrafico, la corrispondente documentazione rilasciata dall APA può sostituire il registro aziendale. 2. Il riproduttore maschio deve essere iscritto a Libro Genealogico o Registro Anagrafico e deve essere correttamente identificato; per i suini, i verri utilizzati devono essere iscritti alla sezione riproduttori di libri o registri, oppure ad un registro di riproduttori suini ibridi. Segnaliamo però due eccezioni a questa regola generale: possono essere utilizzati riproduttori maschi bufalini anche NON iscritti a Libro, ma esclusivamente per la monta delle fattrici aziendali e previa specifica autorizzazione rilasciata dalla Regione; negli allevamento ovi-caprini NON iscritti a libro o registro possono essere utilizzati anche riproduttori maschi NON iscritti. 3. Nel caso di vendita di fattrici gravide, l allevatore deve compilare un certificato di intervento fecondativo (denominato CIF) che indichi la data della monta e l identificativo del riproduttore. Anche in questo caso il CIF viene compilato in 3 copie: 1 copia va consegnata all acquirente della fattrice, che lo dovrà conservare sino allo svezzamento o alla vendita del soggetto nato; 1 copia va da inviata all APA entro 60 giorni dalla vendita; 1 copia va conservata in allevamento per i 2 anni successivi a quello di riferimento.

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6 DM 403/2000 Regolamento di esecuzione della Legge n. 30 Disciplina della riproduzione animale Il sottoscritto... in qualità di rappresentante legale/titolare dell'allevamento... sito nel comune..., codice APA 13/... codice allevamento (ASL)... / /... /... codice CUAA.. AUTORIZZA L'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE ALLEVATORI DI MILANO -LODI ad ufficializzare, ai fini della Legge n. 30 del 1991 concernente la Disciplina della Riproduzione Animale, i dati relativi agli interventi fecondativi raccolti in occasione dei Controlli Funzionali. Dichiaro che gli Operatore/i di Inseminazione Artificiale che opera/no in allevamento, i cui dati sono riportati nel seguente elenco, è/sono a conoscenza e sottoscrive/ono questa delega. Operatore Codice Univoco Elenco Firma Cognome e Nome Regionale Operatori di I.A....!...!......!...!......!...!......!...!... Dichiaro di essere a conoscenza dell'obbligo di conservare copia di questa delega per i controlli previsti dalla norma e di comunicare all'a.p.a. gli eventuali aggiornamenti dell' elenco sopra riportato con la sottoscrizione di una nuova delega. Il sottoscritto si impegna a: verificare i tabulati riepilogativi mensili consegnati dall'a.p.a. contenenti i dati degli interventi fecondativi, comunicando ad essa entro 30 giorni eventuali anomalie riscontrate, consapevole che questi dati saranno trasmessi semestralmente alla Regione. conservare i tabulati riepilogativi mensili per due anni come previsto dalla norma. Chiedo inoltre che l'associazione Provinciale Allevatori di Milano - Lodi assolva semestralmente, per conto mio e degli operatori sopra indicati, al versamento di quanto dovuto alla Regione Lombardia per gli interventi fecondativi ufficializzati, impegnandomi a rimborsare all'a.p.a. quanto anticipato dalla stessa. Timbro Allevamento: Data... Firma del Dichiarante...

7 ALLEGATO 11 (con marca da bollo 14,62) Alla REGIONE LOMBARDIA D.G. AGRICOLTURA - U.O. Interventi per le Imprese e politiche di diversificazione delle produzioni oppure D.G. SANITA U.O. Prevenzione, tutela sanitaria e veterinaria OGGETTO: Legge 15 gennaio 1991, n. 30 Disciplina della Riproduzione animale integrata con Legge 3 agosto 1999 n. 280 e relativo regolamento di esecuzione D.M. 19 luglio 2000, n Richiesta di iscrizione elenco regionale operatori inseminazione artificiale. Il sottoscritto (Cognome e nome) nato a.prov.. il. residente nel comune di prov.. cap... indirizzo. n... n. telefono partita IVA o Codice Fiscale.. C H I E D E di essere iscritto all apposito elenco regionale degli operatori di inseminazione artificiale, di cui all art. 21 del Decreto 19 luglio 2000 n. 403 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. D I C H I A R A Sotto la propria responsabilità, consapevole delle conseguenze previste, in caso di dichiarazioni non veritiere, dagli artt.75 e 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000 (da compilare a cura dei Medici Veterinari) - di essersi laureato in Medicina Veterinaria presso l Università di.. in data. ed iscritto all Albo professionale dell Ordine dei Medici Veterinari della provincia di. al n. e che intende praticare l inseminazione artificiale nel territorio della/e Azienda/e ASL n... di.... per la/e specie... (da compilare a cura degli Operatori pratici d inseminazione artificiale) d aver conseguito l attestato d idoneità ad eseguire gli interventi d inseminazione artificiale degli animali per la/e specie ai sensi dell art. 2 della Legge n. 74 del 12 marzo 1974 e successive modifiche ed integrazioni; se già iscritto al Registro Nazionale UOFAA, indicare il n. 1

8 e che intende praticare: - nel proprio allevamento (Rag. Soc.) posto nel comune di prov.... Via/loc...n codice anagrafe (DPR 317/96) n. / - e/o in altrui allevamento (Rag. Soc.).... dove già svolge attività di collaboratore [Il collaboratore può essere interno (familiare o dipendente) o esterno (occasionale o continuativo)] posto nel comune di..... Prov... Via/loc.. Codice anagrafe DPR 317/96 n. / - e/o in altrui allevamenti, nei comuni di.... dell Azienda ASL n.. di Inoltre di: D I C H I A R A - ricorrere, per la fornitura del materiale seminale ai seguenti impianti per l inseminazione artificiale: cod. cod. cod. cod. - impegnarsi a rispettare le disposizioni del DM 403/2000 e del decreto Regione Lombardia n 2009 del 14/2/2005 e in particolare : a) rifornirsi di materiale seminale esclusivamente presso i Recapiti o Centri autorizzati; b) mantenere il buono stato di conservazione il materiale seminale; c) utilizzare esclusivamente materiale seminale di riproduttori approvati per l inseminazione artificiale; d) certificare sugli appositi moduli l intervento di inseminazione artificiale, indicando: data, specie, razza o tipo genetico e matricola del riproduttori maschio, specie, razza o tipo genetico e matricola della fattrice, nonché le generalità del proprietario della fattrice (solo per equini); e) utilizzare ciascuna dose di materiale seminale per una sola fattrice; f) non suddividere le singole dosi, né impiegarle per più di una fecondazione; 2

9 g) a trasmettere i certificati d intervento fecondativo, entro 60 giorni dall intervento stesso, all Associazione Provinciale Allevatori competente per territorio; h) in caso di distruzione di dosi di materiale seminale, darne comunicazione al competente ufficio della DG Agricoltura, e al recapito e/o centro fornitore; A L L E G A - fotocopia di un documento di identità non scaduto; (solo per gli operatori pratici di inseminazione artificiale) - copia dell attestato di idoneità rilasciato ai sensi dell art. 2 della legge n. 74 del 12 marzo 1974 e successive modifiche ed integrazioni; - copia della/e convenzione/i sottoscritta/e con il Recapito/i o il Centro/i di produzione di materiale seminale relativamente al materiale seminale fresco o refrigerato (sono esonerati esclusivamente gli operatori pratici che operano in aziende di suini, su verri e scrofe della medesima, art. 17, D.M. 403/00). Dichiaro di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all art. 10 della legge 675/96 e Dlgs n. 196/03 (legge sulla privacy), che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, nell ambito delle Strutture preposte della Giunta regionale della Lombardia, per le finalità di gestione della normativa di riferimento. Luogo e data. FIRMA 3

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