FIGURE FEMMINILI PROTETTRICI DELLA NASCITA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FIGURE FEMMINILI PROTETTRICI DELLA NASCITA"

Transcript

1 a cura di Antonella Caforio FIGURE FEMMINILI PROTETTRICI DELLA NASCITA la baba, la femme qui aide, la levatrice nella cultura europea Pubblicazioni dell I.S.U. Università Cattolica

2 FIGURE FEMMINILI PROTETTRICI DELLA NASCITA: la baba, la femme-qui-aide, la levatrice nella cultura europea a cura di ANTONELLA CAFORIO Milano 2002

3 Testi tradotti da Roberto Caforio 2002 I.S.U. Università Cattolica Largo Gemelli, 1 Milano ISBN

4 Sommario INTRODUZIONE... 7 di Antonella Caforio LA FEMME-QUI-AIDE E LA LAVANDAIA di Yvonne Verdier Assistere Fare i bambini Fare i morti I grandi lavaggi Colare Al lavatoio Gaisser LA SAPIENZA DI DIO SI RITROVA NELLE VECCHIE DONNE. LA LEVATRICE. I DEMONI DELLA NASCITA E I PICCOLI PANI DEI MORTI di Isabelle de Runz Quelle che sanno Vedere e identificare Il bambino-frutto Quando le babice sono numerose, il bambino deperisce I quaranta giorni Dare il nome Babe, vampiri e babice Rottura e decomposizione Vampiri

5 Sciogliere e purificare Il morto-antenato Scambio di teste Parola di vecchie LE DONNE E IL SALATOIO di Yvonne Verdier 1) Quando si hanno le mestruazioni, nel salatoio non bisogna andarci, perché il lardo così va a male, va a male tutto nel salatoio, tutto è perduto ) Il respiro, il sangue era qualcosa di sacro che un tempo aveva un senso ) Delle donne dai capelli rossi non ci si fidava, si diceva: hanno l alito pesante ) Non bisogna rifiutare nulla alle donne incinte, si teme che il bambino ne soffra ) Tutti i miei figli sono nati normali, è questo che mi fa più paura, l anormalità, la peggiore delle catastrofi ) Buon uomo, non far mai caso al grano di marzo e alla figlia di maggio ) Tutte queste cose sono dette così per dire, ma sono vere, dipendono dal movimento della luna, sono dei veri e propri fenomeni IL CORPO FEMMINILE E LE COSE NELLA POLESIA. UN SISTEMA SIMBOLICO DELLA FINE DEL XX SECOLO di Galina Kabakova Il codice relativo al vestiario Il simbolismo nuziale: gli utensili della cucina Il corpo e lo spazio domestico

6 DONNE-PIANTE E BAMBINI-FRUTTI. I FRUTTI E GLI ALBERI DA FRUTTO NELLE RAPPRESENTAZIONI POPOLARI SERBE DEL CONCEPIMENTO di Isabelle de Runz Regalare dei frutti e mettere al mondo Alberi e frutti nei riti di fecondità L innesto dei giovani sposi Concepimento e contraccezione NASCERE SOTTO I CAVOLI. UN APPROCCIO ETNOLOGICO A QUESTO MITO CULTURALE * di Jocelyne Bonnet 1) Un mito culturale ) Il cavolo, emblema della fecondità matrimoniale ) C è cavolo e cavolo ) Sapete piantare i cavoli? ) Espressioni metaforiche e gesto sessuale ) Conclusione APPENDICE LA GRAVIDANZA E IL PARTO NELLA CULTURA FOLCLORICA: PRATICHE EMPIRICHE E PROTEZIONE SIMBOLICA. IL CASO DI VENEGONO INFERIORE di Emanuela Cremona 1) Breve presentazione storico-sociale ) Le persistenze folcloriche: la testimonianza del mondo femminile ) Tracce di lettura ) I colloqui

7

8 Introduzione di Antonella Caforio Vengono qui presentati alcuni saggi di notevole spessore sul ricco simbolismo riguardante la differenza sessuale e il tema del maschile e del femminile scritti da antropologhe note, in particolare da Yvonne Verdier, autrice di Façons de dire, façons de faire 1, un libro veramente stimolante e per molti versi affascinante che in Italia non è stato mai tradotto. I contributi, che si riferiscono alle rappresentazioni e agli immaginari riguardanti la nascita in Francia e nel mondo tradizionale slavo, sono tanto ricchi di contenuti che diventa impossibile un riassunto veloce ed esaustivo cosicché ognuno, leggendoli, potrà approfondire secondo i suoi interessi gli aspetti che riterrà più rilevanti. Ciò che a mio avviso rende particolarmente degna di attenzione la lettura di questi studi è in primo luogo il lento delinearsi di una figura femminile, quella della levatrice, che tutti pensiamo di conoscere e che in realtà scopriamo pian piano nelle sue inedite caratteristiche simboliche con meraviglia crescente quando, dai saggi, e ancor più dalla lettura del libro già citato e da altri testi come quello preziosissimo di Evelyne Sorlin 2, anch esso mai tradotto in italiano scorgiamo i tanti riferimenti simbolici a realtà che rimangono, nonostante tutti i tentativi di distruzione operati nei secoli (basti solo pensare alle cacce alle streghe), ancor oggi profondamente radicate nella nostra società. In questo personaggio, infatti, possiamo in qualche modo rivedere attualmente ciò che Gimbutas chiama il periodo della Grande Dea. Com è noto, la studiosa lituana sostiene che il culto della Grande Dea ha dominato l Europa del Neolitico Antico, tra il 7000 e il Cfr. Y. Verdier, Façons de dire, façons de faire La laveuse, la couturière, la cuisinière, Gallimard, Paris, Cfr. E. Sorlin, CRIS DE VIE, CRIS DE MORT Les fées du destin dans les pays celtiques, FF COMMUNICATIONS n. 248, Academia Scientiarum Fennica, Helsinki,

9 a.c. Ciò che caratterizza questo periodo della storia è l importanza data ai concetti di rigenerazione e rinnovamento, in analogia con ciò che avviene nella Natura, ed una visione del mondo accentrata sulla Terra e però profondamente rispettosa dell esistenza di qualunque forma vivente, riverente della vita, ma di ogni vita. In questo lungo brano, Gimbutas così ci descrive quel breve tratto della storia umana La Dea era, in tutte le sue manifestazioni, il simbolo dell unità di tutte le forme di vita esistenti nella Natura. Il suo potere era nell acqua e nella pietra, nella tomba e nella caverna, negli animali e negli uccelli, nei serpenti e nei pesci, nelle colline, negli alberi e nei fiori. Di qui la percezione olistica e mitopoietica della santità e del mistero di tutto quanto è sulla Terra. Quella cultura si deliziò dei prodigi naturali di questo mondo. Il suo popolo non produsse armi letali né costruì fortificazioni in luoghi inaccessibili, come avrebbero fatto i successori, anche quando conobbe la metallurgia. Invece, costruì magnifiche tombesantuari e templi, comode abitazioni in villaggi di modeste dimensioni, e creò ceramiche e sculture superbe. Fu, quello, un lungo periodo di notevole creatività e stabilità, un epoca priva di conflitti. La cultura di quel popolo fu una cultura dell arte 3. La Dea è Creatrice di Vita e nello stesso tempo Reggitrice di Morte senza che vi sia alcuna divisione tra le due figure poiché, così come avviene nel cosmo, la Dea della Morte non punisce gli esseri viventi, ma semplicemente compie il suo dovere di controllo della durata del ciclo vitale. Riprendere la vita significa quindi non esclusivamente morte, ma immediato rigenerarsi nel corpo della Dea la Terra giacché l energia vitale è in continuo movimento. Di questo simbolismo così arcaico, ma profondamente radicato, si può dire di vederne dei frammenti appunto in questa figura creata dalla società che, come la wandy homan irlandese, presiede al parto e insieme alla sepoltura 4. 3 M. Gimbutas, Il linguaggio della Dea Mito e culto della Dea madre nell Europa neolitica, Neri Pozza, Vicenza, 1997, p Cfr. E. Sorlin, op. cit., pp. 121 sgg. 8

10 Come sostengono le autrici dei saggi, questo personaggio così importante deve la sua unicità soprattutto alle particolarità biologiche del corpo femminile. Infatti, per prima cosa si deve riflettere sul nome: femme-qui-aide è denominata la levatrice, quindi donna che aiuta, che assiste, o ancora baba o babica nella forma del diminutivo, cioè nonna, quindi donna anziana, esperta, che sa come vanno le cose del parto. Come ricorda Verdier, in Grecia la levatrice era denominata maia, nonna, e madre viene chiamata la femme-quiaide a Minot, il paesino francese nel quale si è svolta questa inchiesta etnografica veramente ricca di risultati. Gli elementi che in questi studi sembrano emergere per contraddistinguere la femme-qui-aide sono in sostanza due: l abilità e l ubiquità, anche se non possiamo dimenticarne un terzo, l innocuità o capacità di affrontare l ignoto senza conseguenze pericolose. In realtà l abilità di cui parlano gli intervistati è qualcosa da intendersi in maniera diversa dal solito: essa non è da interpretare tanto come destrezza, bravura tecnica quanto come capacità e disponibilità massima a lasciar fare alla natura. La bravura tecnica, senza dubbio, è presente nell operato della femmequi-aide, ma non è questo l elemento che deve caratterizzare la sua presenza. Come è noto, nelle società occidentali, a partire dal XVIII secolo, si è avviato il processo di medicalizzazione della nascita con il relativo trasferimento del parto in ospedale e sappiamo anche che esso aveva come obiettivo dichiarato in primo luogo il bisogno di salvaguardare le vite del bambino e della madre e la loro salute 5. La femme-qui-aide è, invece, colei che segue con la più profonda attenzione tutte le fasi della natura senza interferire ed è colei che, all interno di un gruppo, si assume il compito di accompagnare e seguire il cammino di questo essere che potremmo definire liminale, alla maniera di Turner: gli esseri liminali non sono né da una parte né dall altra; stanno in uno spazio intermedio... tra le posizioni assegnate e distribuite dalla legge, dal costume, dalle convenzioni e dal cerimoniale 6. Essi sono fuori da ogni classificazione, come sostiene sempre lo studioso inglese. 5 Cfr. J. Schlumbohm, Comment l obstétrique est devenue une science, ACTES de la recherche en sciences sociales, juin 2002, V. Turner, Il processo rituale Struttura e anti-struttura, Morcelliana, Brescia, 1972, p

11 La femme-qui-aide, quindi, attraverso una serie di riti con momenti dentro e fuori del tempo e dentro e fuori della struttura sociale, inserisce e classifica nel tempo e nello spazio quotidiani esseri che sono strutturalmente invisibili, che hanno, cioè, una realtà fisica, ma non una realtà sociale 7. Nello studio di Isabelle de Runz, in effetti, la babica era definita anche la primalja, quella che riceve. Il suo primo gesto consisteva nel raccogliere il bambino prendendolo direttamente o facendolo cadere al suolo come un frutto maturo. Nei saggi, infatti, si sottolinea come le femmes-qui-aident o le babice tocchino poco il corpo della madre, mentre si preoccupano molto del neonato e in questo caso i loro gesti sono sempre accurati, precisi, determinati ed attenti, insomma ben fatti. Ecco qui l abilità che noi più facilmente riconosciamo. Lo ricorda la Verdier quando sostiene che la vecchia femme-qui-aide è tanto discreta, anzi quasi restia ad evocare il suo aiuto alla madre, limitandosi a questo vago e ostinato lasciavamo fare alla natura, quanto espansiva quando si tratta del bambino, facendo trapelare la meticolosa preoccupazione di un intervento ben fatto, con una successione di gesti: afferrare, lavare, vestire. E continua in questa opera di direzione e aiuto nei confronti del neonato anche nei giorni successivi: il giorno dopo lei fa una visita con uno scopo ben preciso: vengo per allattare il bambino, ero là per far vedere alla madre. Torna i giorni seguenti per fargli il bagno e per fasciarlo, fintanto che il cordone ombelicale non è caduto... il suo controllo può procedere fin quando la ferita ombelicale non si è rimarginata... spetta a lei battezzarlo o addirittura imporgli il nome. E anche quando oramai il medico si occuperà del parto, il suo ruolo continuerà ad essere quello di accudire al bambino: il dottore che si occupa dei parti dagli anni cinquanta ci dice: A me non piace vestire il marmocchio, né fargli il bagno, lo dò a Margherita, ogni villaggio ha la sua femme-qui-aide, è qua per questo. Questa diversità di atteggiamenti nei confronti dei due protagonisti, la madre e il bambino, non è casuale: la madre è un contenitore di qualcosa che è ancora al di là dell umanità e quindi va trattata con cura, ma anche con molta cautela. Le forze soprannaturali possono sempre essere pericolose p Cfr. V. Turner, La foresta dei simboli Aspetti del rituale Ndembu, Morcelliana, Brescia, 1976, 10

12 anche per un personaggio autorizzato a manipolare realtà fuori del tempo e dello spazio, come appunto la babica o la femme-qui-aide. Solo subito dopo il parto, la femme si preoccupa della donna poiché da questo momento ella ritorna ad essere membro della comunità, anche se avrà bisogno di un lungo periodo di purificazione per non essere più pericolosa per se stessa e per gli altri. Ora, essere fuori dello spazio significa anche essere nel tempo primordiale che non conosce eventi relativi al mondo effimero, alla maia di cui parlano gli orientali. In sostanza, la babica ha una funzione prettamente sociale e il suo compito è quello di umanizzare, rendere oggetto di parola, di discorso e cioè riconoscibile, come sostiene Augé, ciò che è naturale e quindi non soggetto alle ragioni e alle leggi degli esseri umani. Per questo motivo, un altra delle qualità necessarie alla femme-qui-aide è l innocuità, non solo del corpo, ma anche e soprattutto dello spirito: in quanto essere di frontiera, ella deve essere neutrale, impermeabile ai sentimenti che caratterizzano, invece, l umanità così da non poter ricevere né comunicare alcuna energia soprattutto negativa durante queste operazioni così pericolose. Nei momenti in cui si cerca di realizzare senza danni un delicatissimo contatto tra due mondi molto diversi, le particolarità biologiche della donna vengono in aiuto rimarcando nuovamente attraverso il linguaggio simbolico la differenza tra i sessi, come rileva molto bene Isabelle de Runz quando evidenzia l idoneità delle donne anziane nel ruolo di babiche: la perdita delle funzioni procreatrici, della capacità di concepire, va di pari passo con la cessazione dell attività sessuale ed è precisamente questa chiusura del corpo a tutti i movimenti o i fenomeni periodici e alternativi che si pone alla base quale condizione necessaria per il riconoscimento della loro abilità. Le donne anziane si inseriscono, pertanto, in un altro tempo, di là dalle oscillazioni del ciclo mestruale e delle gestazioni, un tempo regolare senza altri fondamenti se non quelli della morte e della nascita. Il saggio di Galina Kabakova risulta essere estremamente utile giacché cerca di chiarire proprio il funzionamento del sistema simbolico al centro del quale vi è la donna e che riguarda quelli che l autrice chiama sottosistemi tematici o codici comprendenti, per esempio, l abbigliamento, e il mondo vegetale o animale. L analisi di questi simbolismi permette di comprendere rituali, 11

13 credenze o costumi altrimenti incomprensibili o definiti strani. Comprendiamo, per esempio, il legame indissolubile tra feto e grembiule, che diventa l emblema della levatrice, la necessità del lavaggio del neonato e allo stesso modo il bisogno di rivestire il bambino appena nato. Altri codici, però, si accavallano ed assumono rilevanza: il corpo femminile è sempre collegato, per esempio, allo spazio domestico più intimo, al focolare e alla cucina come pratica legata alla trasformazione in sociale del prodotto naturale. Infine, un altro campo semantico che ci permette di comprendere meglio le rappresentazioni ideologiche relative alla donna è senza dubbio quello concernente l agricoltura, la coltivazione e il frutto. Come è facilmente comprensibile, in tutte le culture è possibile trovare una serie di associazioni tra la fecondità vegetale e quella umana. Isabella de Runz ci ricorda come il regno vegetale giochi un ruolo privilegiato in materia di concezione tanto che la donna, in generale, può essere equiparata ad una pianta e il bambino ad un frutto: il concepimento sembra essere soggetto all azione diretta o indiretta di un principio contenuto nei vegetali fruttiferi e la cui efficacia si basa su di un concepimento analogico della germinazione e della gestazione. Del resto, la Creatrice e la Rigeneratrice di Vita, il Fato o i Tre Fati, altri modi di chiamare la Grande Dea aveva tante funzioni che riguardano la fertilità, la moltiplicazione e il rinnovamento. Si riteneva [nel periodo della Dea preistorica] che il processo del risveglio stagionale, la crescita, l ingrassamento e la morte apparentassero esseri umani, animali e piante: la gestazione di una donna, l ingrassamento di una scrofa, la maturazione dei frutti e dei raccolti erano correlati e si influenzavano reciprocamente. Di nuovo si può notare che il potenziale di nascita e crescita della terra è in tutte le cose viventi. La gestazione o l ingrassamento di una donna o di un animale erano sacri quanto la gestazione della terra prima della fioritura primaverile. Ogni protuberanza presente nella natura, sia monte o collina, su un menhir o su un corpo femminile ventre, glutei, seni, ginocchia era sacra 8. Proprio questa concezione ci fa comprendere meglio l importanza data al cavolo in quanto frutto simbolicamente molto rilevante, come leggiamo nell ultimo bell articolo di Jocelyne Bonnet. 8 M. Gimbutas, op. cit., p

14 Infine, in appendice, l ottimo saggio-ricerca sul campo di Emanuela Cremona nel quale appare la levatrice-ostetrica, ultima trasformazione, oramai al termine del suo lungo viaggio, di quella formidabile Dea il cui culto era stato così forte durante il Paleolitico e il Neolitico. Alla fine del XVIII secolo, infatti, il rapporto con la morte, e quindi anche con la vita, cambia. In un saggio molto denso, Franca Ongaro Basaglia in questo modo descrive questo momento di cambiamento profondo della storia: non più intesa come un destino cui l uomo non può sottrarsi, la morte viene gradualmente riconosciuta come il risultato di processi patologici per la maggior parte ancora sconosciuti che possono cadere sotto il controllo e il dominio dell uomo... Il rapporto dell uomo con la morte si traduce, di fatto, nel rapporto con una malattia che, diventando oggetto di conoscenza alla stessa stregua degli oggetti naturali, diventa anche proprietà del medico, sì che il malato espropriato del suo incontro immediato e rituale con la propria fine si trova in balia di una malattia che solo il medico e la medicina possono domare e controllare 9. Così nasce l ospedale come luogo terapeutico e la donna, con lo sviluppo della scienza medica, perde ogni potere su eventi quali la vita e la morte. Il cerchio si chiude. E allora mi piace terminare con le parole di Marija Gimbutas La Dea gradualmente si ritirò nel profondo delle foreste o sulle vette delle montagne, e lì sopravvisse sino ai nostri giorni nelle credenze e nelle fiabe. Seguì l alienazione dell uomo dalle radici vitali della vita terrena, e i risultati sono ben evidenti nella società contemporanea. Ma i cicli storici non si fermano mai, ed ora vediamo riemergere la Dea dalle foreste e dalle montagne, recandoci speranza per il futuro, e riportandoci alle nostre più antiche radici umane F. Ongaro Basaglia e G. Bignami, Medicina/medicalizzazione, in Enciclopedia, Einaudi, Torino, 1979, vol. VIII, p M. Gimbutas, op. cit., p

15

16 La femme-qui-aide e la lavandaia di Yvonne Verdier In un villaggio francese, oggi come oggi, vi sono poche cerimonie, poche credenze ben radicate, pochi di quei rituali sostanziosi che danno una gran quantità di lavoro all etnologo, ma, al contrario, esistono numerosi gesti che si fanno perché si fanno normalmente o perché si sono sempre fatti si tratta di riti? Una lingua, il dialetto o più spesso un francese dialettizzato, i modi di dire che rispecchiano le abitudini, gli aneddoti, le storie senza fine che raccontano che cosa è successo quella volta sono forse dei miti? Infine i personaggi, vere figure di paesani, persone che vanno verso gli altri o verso le quali si va, e che mettono in risalto con il loro ragionamento diverse generazioni, perché se ne parla, si fanno riferimenti, si raccontano le loro vicende anche molto tempo dopo la morte sono degli eroi culturali? Questo insieme di materiale grezzo ci è sembrato la materia prima di cui dar conto del ruolo ricoperto da una donna a Minot 1, la femme-qui-aide 2. Questo ruolo molto presto si è ritrovato in una dimensione ben più ampia a causa del fatto che le persone che l avevano svolto gli avevano conferito tutta una serie di tratti caratteristici, di qualità e difetti. Che siano dei tratti personali o delle caratteristiche culturali? Si tratta di determinazioni accidentali o di peculiarità di un sistema? 1 Minot (Costa d Oro) è un villaggio che si trova nello Chatillonnais, a nord della Borgogna, sull altopiano di Langres, sul quale è stato svolto uno studio d équipe con Tina Jolas, Marie-Claude Pingaud e Françoise Zonabend. La popolazione, oggi di 360 abitanti, è quasi rimasta invariata dagli inizi del secolo. L Homme, apr.-sett. 1976, (2-3). 2 L espressione può essere tradotta con quella equivalente in italiano a donna che assiste, che aiuta, ma è sembrato preferibile mantenerla nella lingua originale per i suoi numerosi significati simbolici inespressi (N.d.T.) 15

17 Assistere Madre Daniel era la donna che assiste, la chiamavano dappertutto, andava dalle donne che partorivano, andava dai morti... Adesso è sua figlia, Margherita, che assiste, l unica del villaggio, quando non ci sarà più lei ci chiediamo che cosa faremo. Un doppio compito è affidato a colei che viene definita la femme-qui-aide: fare i bambini, fare i morti. Fare i bambini Sì, ero io che assistevo, molto spesso bisognava andare lontano a cercare il dottore o l ostetrica, e il bambino era già là prima del loro arrivo, allora bisognava pur assistere. È così che Margherita definisce innanzitutto il suo ruolo di levatrice, di madre di tutti i bambini, in una veste modesta quasi fosse un difetto. La cronaca orale del ruolo a Minot risale agli inizi del secolo, e si apre con un dramma: il tragico parto d una giovane donna che doveva mettere al mondo dei gemelli. Era il primo parto per questa donna, aveva dei gemelli, il primo è nato, ma il secondo tardava ad uscire, tribolava. Mamma Daniel, la femme-qui-aide all epoca, assiste impotente al parto: Avrei voluto fare qualcosa. Ma non osa intervenire, e testimonia: L ostetrica non le ha fatto assolutamente nulla, assolutamente nulla, nulla.... Il medico chiamato arriva troppo tardi; ormai era tutto finito, la giovane donna era morta col secondo gemello.... Il parto, prosegue Margherita, era avvenuto nel mese di agosto; poco tempo dopo, quella ostetrica ha avuto come un colpo al cervello, e dopo nel mese di gennaio è morta folle. Questo racconto mette bene in risalto i principali personaggi che sono coinvolti nella nascita il medico, l ostetrica, la levatrice (in questo caso la femme-qui-aide), e soprattutto mette ben in evidenza la loro partecipazione: un medico che arriva troppo tardi, una ostetrica che non fa nulla, e la donna che assiste che non osa fare nulla..., una giovane donna e un bambino che muoiono. 16

18 A partire dal 1905 non ci saranno più ostetriche residenti nel villaggio e, il più delle volte, la femme-qui-aide si troverà da sola nel momento del parto, poiché il tempo di preparare la carrozza per cercare l ostetrica e il bambino era già là, tanto più che, si dice, i parti avvengono rapidamente: Mia cognata ha avuto i suoi cinque bambini qui, e l ostetrica non è mai arrivata in tempo. Essi vengono considerati facili, completamente sdrammatizzati ed inseriti nell ambito del ritmo delle attività della vita quotidiana: Fino alla fine, per le quattro, ho custodito le vacche, era facile, non ho durato fatica, passavano come una lettera nella buca, alle cinque ho munto le vacche, alle otto erano là. L impiegata delle poste: Sono stata al telefono fino all ultimo minuto. E di queste attività essi sono a volte come l amplificazione di una semplice eco: Non mi sentivo bene, ho fatto per prima cosa il pane, ho scaldato il forno, ho infornato, e poi sono andata a coricarmi; mezz ora dopo il bambino era già là. Per mezzo secolo il ruolo della femme-qui-aide sarà dunque preminente: Mi chiamano già alle prime doglie. Arrivo con la bacinella, ha fatto il giro del paese. Madre Daniel e madre Carre hanno messo al mondo quasi tutti i bambini del villaggio. Margherita, che ha seguito le orme della madre verso il 1930, ha fatto 43 bambini, i tre quarti dei quali senza la presenza di un ostetrica o di un medico. Sua nipote, Marcella, che ha ripreso il ruolo dagli anni cinquanta al 1968, ha fatto 23 bambini, ma, al contrario dei precedenti, il medico era sempre là, tranne una volta. Hanno l abitudine di chiamarlo e arriva in tempo: è motorizzato. Ma per quel che riguarda il parto vero e proprio, è una supplente, poiché quando l ostetrica o, in seguito, il medico è là, lei l assiste; conosce perfino dei trucchi per far ritardare il parto: Davo un bicchierino d acquavite. E il suo ruolo è definito essenzialmente rispetto al bambino. Si partoriva nel letto matrimoniale, coricate, con la testa appoggiata su grandi guanciali, e con le ginocchia sollevate. Il primo compito della femmequi-aide è il letto: Ci voleva tutta una preparazione, si metteva l asse del mollettone sotto, e sopra un bello strato di carta da giornale, e poi un panno ben pulito. Successivamente si prendevano dei panni usati da piegare in quattro, abbastanza larghi da poter ricoprire, e se ne mettevano due, uno sull altro, ben sistemati e appiattiti per evitare rigonfiamenti; si rincalzavano 17

19 tutti e due i lati. Non appena si era concluso il parto, si toglieva il primo panno, il giorno dopo si faceva lo stesso col secondo, e se ne rimetteva un altro. Così si ricavava un lavoro ben fatto. A quel tempo, si gridava, e come si gridava! Non so il perché, ma le donne non gridano più adesso. Io mi ricordo di aver gridato parecchio... La levatrice di Beneuvre diceva: Oh, io capisco dalle grida quando sta per arrivare...! Oh, ma io non mi disturbo prima di sentirvi...! Fintanto che una donna non dice che sta per morire, non arriva! Le vecchie dicevano: Bisognava gridare abbastanza forte da farsi sentire da tutto il villaggio.... Se è la femme-qui-aide ad occuparsi del parto, utilizza più o meno le stesse tecniche della levatrice: sostiene la donna i letti erano fatti di solo legno, non avevano alcuna presa, i letti con le traverse sono arrivati più tardi, là ci si poteva aggrappare, fa dei massaggi alla pancia, la incita a gridare, afferra la testa del nascituro nel momento in cui passa, taglia e annoda il cordone ombelicale. Interviene solo esternamente, non tocca troppo il corpo della madre, teme di andare oltre: Se gli annessi fetali c erano, c erano, se non c erano, si aspettava l arrivo del medico; lui doveva guardarli per vedere se c erano tutti. Il principio in vigore era l astensionismo. Si lasciava fare alla natura, non c era un gran che da fare. La levatrice applica la stessa regola, ha solo le sue mani per assistere può inoltre fare delle iniezioni (soluzioni di bicarbonato e di permanganato) per accelerare la fuoriuscita degli annessi fetali ed esaminarli ma ha le mani legate in caso di complicazioni. Solamente il medico-chirurgo può utilizzare i ferri, e il bisturi per i parti cesarei. La legge stabilisce esattamente questa differenza: la levatrice deve limitarsi ai parti detti naturali. Ancor più della levatrice, la femme-qui-aide teme la responsabilità legale di un parto che ha cattivo esito. Ciò apparve chiaramente nel caso di un parto difficile durante l ultima guerra, allorché le due femmes-qui-aident del villaggio si tirano indietro nel momento critico: C era la guerra, il giorno in cui sono arrivati i tedeschi, ed ecco che Paulette ha il mal di pancia. Il sindaco, avvisato, manda un uomo con una vettura a cercare un dottore, ma i due, trattenuti dai tedeschi, non torneranno al villaggio se non dopo tre giorni. Nel frattempo, Paulette aveva partorito, ma il giorno dopo non aveva espulso gli annessi fetali. Il sindaco: Ero andato a cercare le due femmes-quiaident, madre Carre: Oh, ma io non posso intervenire, e Margherita: Oh, 18

20 no, no! è troppo rischioso, se dovesse capitare qualcosa sarebbe colpa nostra. Non hanno voluto, né l una, né l altra. Quello che spetta di fatto e di diritto alla femme-qui-aide, è il bambino. Come dicono a Minot, lei fa il bambino. Anche se la levatrice, o, in seguito, il medico, aiutano a partorire, una volta che il cordone ombelicale è stato sezionato e annodato, glielo si dà, le spetta. Non appena è uscito io lo bagno. Questo compito non le è contestato, è la sua prerogativa. Il dottore che si occupa dei parti dagli anni cinquanta ci dice: A me non piace vestire il marmocchio, né fargli il bagno, lo dò a Margherita, ogni villaggio ha la sua femme-qui-aide, è qua per questo. E la vecchia femme-qui-aide è tanto discreta, anzi quasi restia ad evocare il suo aiuto alla madre, limitandosi a questo vago e ostinato lasciavamo fare alla natura, quanto espansiva quando si tratta del bambino, facendo trapelare la meticolosa preoccupazione di un intervento ben fatto, con una successione di gesti: afferrare, lavare, vestire. A sentirla, sarebbe stata derubata dei primi gesti di separazione dal medico e dalla levatrice che, visto che si trovano lì, tagliano, annodano. Ma le piace ricordare quei gesti se sono realizzati in loro assenza: Tagliavo il cordone, lo piegavo, lo legavo a tre centimetri dal corpo; c è bisogno di un filo molto resistente, molto solido, un filo di lino. Lo immergevo nell alcol o nella grappa, o in quello che c era a disposizione. Il suo compito consiste soprattutto nella pulizia del nascituro: Sono sempre io che lo lavo. Facevo scaldare l acqua, la tenevo pronta, e gli facevo il bagno nella tinozza... Lo asciugavo, poi lo vestivo gli si fascia la pancia con una benda di tela per preservare gli organi e dopo li si fasciava tutti. Il bagno è il momento decisivo di questo incarico, momento in cui si manda a chiamare il padre, di solito rifugiatosi dal vicino. Ha avvisato: Mi chiamerete quando farete il bagno al bambino. Il marito veniva a vedere sgambettare il bambino, ci sono sempre abbastanza donne presenti là. In effetti, spesso la madre, la suocera, le zie sono presenti fin dall inizio, come spettatrici, ma è il padre, arrivato per il bagnetto, ad essere inviato a scavare un grosso buco per sotterrare gli annessi fetali. Solo dopo il parto lei si dà da fare accanto alla madre: prepara ed offre il caffè ben caldo, a volte corretto con la grappa; si occupa inoltre di tutte le 19

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana

Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Individuare le proprie competenze Questionario sulle situazioni della vita quotidiana Cognome : Nome : Data : Istruzioni Non si tratta di una valutazione. Si tratta di individuare le proprie competenze

Dettagli

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

Scegliete la risposta che corrisponde maggiormente a ciò che voi fareste nella situazione descritta.

Scegliete la risposta che corrisponde maggiormente a ciò che voi fareste nella situazione descritta. Cognome : Nome: Data : Istruzioni Sono state elaborate sotto forma di questionario a scelta multipla alcune tipiche situazioni professionali dell assistenza domiciliare. Vengono proposte tre situazioni

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013 TEATRO COMUNALE CORSINI giovedì 28 febbraio 2013 Credo che tutti i ragazzi in questa fase di età abbiamo bisogno di uscire con gli amici e quindi di libertà. Credo che questo spettacolo voglia proprio

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Educazione di genere: impossibile non farla

Educazione di genere: impossibile non farla Educazione di genere: impossibile non farla Inizia prima della nascita Riguarda loro, ma innanzitutto noi Riguarda la soggettività individuale ma anche la struttura sociale E la struttura sociale a sua

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Intervista a Giulio Cicchetti

Intervista a Giulio Cicchetti Intervista a Giulio Cicchetti Signor Cicchetti, ci parla della sua azienda agraria? Cosa ci fa col farro? Come lo tratta? La specie del ferro qui è duro; il farro si raccoglie ad Agosto e si coltiva a

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Karin Wüthrich, pedagoga sociale, Esercito della salvezza Quando, nell autunno 2008, il signor K. è stato messo in malattia, il responsabile dell Esercito della

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Enzo De Maio, datore di lavoro Nella mia funzione di case manager e consulente HR della Direzione generale delle dogane, ho ricevuto una comunicazione

Dettagli

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore.

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore. Vincenzo Cerami* Sono venuto a questo confronto senza preparare nulla. Sentendo gli interventi di chi mi ha preceduto sono tornato con la mente agli anni dell università. Stavo ripensando a Roma. Gli operai

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo La Combriccola della Mezza Luna pae e di e nd r e illustrato da Ottavia Rizzo www.lacombriccoladellamezzaluna.it A quelli che sanno sognare, perché non debbano mai smettere. A quelli che non sanno sognare,

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Il potere è negato alle donne in quanto individui veri, perché prima di tutto sono donne,

Il potere è negato alle donne in quanto individui veri, perché prima di tutto sono donne, Francoise Héritier, Maschile e femminile. Il pensiero della differenza, Laterza, Bari 2000 Ilenya Burrini Il potere è negato alle donne in quanto individui veri, perché prima di tutto sono donne, cioè

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 COME SI CREA UN RICORDO NELLA NOSTRA MENTE?

SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 COME SI CREA UN RICORDO NELLA NOSTRA MENTE? SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S.2013/14 PROGETTO SCIENTIFICO di Marica Loppo Gruppo anni 5 LA MEMORIA è una GRANDE CASA in cui si depositano le informazioni recuperate con l aiuto dei sensi (LE FINESTRE)

Dettagli

STORIE DI DEI, DI UOMINI E DI EROI

STORIE DI DEI, DI UOMINI E DI EROI Scuola Primaria - Classi 3 A & 3 B a.s. 2012-2013 Scuola in galleria, Galleria Nazionale, Parma 14 Febbraio 2013 STORIE DI DEI, DI UOMINI E DI EROI CHI SONO GLI DEI? CHE COSA HANNO DI DIVERSO DAGLI UOMINI?

Dettagli

Perché un libro di domande?

Perché un libro di domande? Perché un libro di domande? Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano. Indira Gandhi Fin dai primi anni di vita gli esseri umani raccolgono informazioni e scoprono il mondo facendo

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 1 1 Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 2 Pag 3 La nonna: è il capostipite della famiglia Cantona, insieme al cognato Nicola ha aperto il pastificio di famiglia e lo ha gestito con

Dettagli

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica.

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica. PREMESSA I libri e i corsi di 123imparoastudiare nascono da un esperienza e un idea. L esperienza è quella di decenni di insegnamento, al liceo e all università, miei e dei miei collaboratori. Esperienza

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

6. La Terra. Sì, la terra è la tua casa. Ma che cos è la terra? Vediamo di scoprire qualcosa sul posto dove vivi.

6. La Terra. Sì, la terra è la tua casa. Ma che cos è la terra? Vediamo di scoprire qualcosa sul posto dove vivi. 6. La Terra Dove vivi? Dirai che questa è una domanda facile. Vivo in una casa, in una certa via, di una certa città. O forse dirai: La mia casa è in campagna. Ma dove vivi? Dove sono la tua casa, la tua

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Disturbi del ciclo dell urea e acidurie organiche Guida per i giovani pazienti

Disturbi del ciclo dell urea e acidurie organiche Guida per i giovani pazienti Disturbi del ciclo dell urea e acidurie organiche Guida per i giovani pazienti www.e-imd.org Che cosa sono i difetti del ciclo dell urea/le acidurie organiche? Gli alimenti che mangiamo vengono scissi

Dettagli

Il piccolo pezzo di argilla

Il piccolo pezzo di argilla di iana Engel Su in alto, nella vecchia torre, c era un laboratorio. Era un laboratorio di ceramica, pieno di barili di smalti colorati, col tornio del ceramista, i forni e, naturalmente, l argilla. ccanto

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

UN FIORE APPENA SBOCCIATO

UN FIORE APPENA SBOCCIATO UN FIORE APPENA SBOCCIATO "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). uesto verso racchiude tutto

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

n. 53 giugno 2014 ADOTTIAMO UNA QUERCIA Fare scienza nella prima classe primaria di Simona Bardessaghi*

n. 53 giugno 2014 ADOTTIAMO UNA QUERCIA Fare scienza nella prima classe primaria di Simona Bardessaghi* ADOTTIAMO UNA QUERCIA Fare scienza nella prima classe primaria di Simona Bardessaghi* Il racconto di un percorso sul mondo vegetale, svolto proprio all inizio del cammino scolastico, si snoda con chiarezza

Dettagli

LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI. Maggio-Giugno

LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI. Maggio-Giugno LA CHIESA I SUOI SIMBOLI ED I SUOI SIGNIFICATI Maggio-Giugno Le campane nel campanile suonano a festa. E risorto Gesù E Pasqua senti come suonano allegre! ascoltiamole Queste suonano forte! Maestra perchè

Dettagli

Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston è un gabbiano fuori dal comune: non segue mai lo stormo e va ad esercitarsi da solo per migliorare la tecnica del volo ad alta quota. Questo

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra.

Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra. Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra. Che puzza extragalattica c è qui!. Il mio mondo è bello,

Dettagli

EVOLUZIONE NELLA PREISTORIA

EVOLUZIONE NELLA PREISTORIA EVOLUZIONE NELLA PREISTORIA PREISTORIA SCIMMIE ANTROPOMORFE: SONO SIMILI ALL UOMO VIVONO SUGLI ALBERI NELLE FORESTE DELL AFRICA DIVENTANO ONNIVORE: MANGIANO TUTTO, ANCHE LA CARNE DA QUADRUPEDI DIVENTANO

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

venerdì 28 giugno 2013, 17:22

venerdì 28 giugno 2013, 17:22 A tutto Gas 1 Cambiare il mondo si può A tutto Gas Un modo semplice e rivoluzionario di fare la spesa venerdì 28 giugno 2013, 17:22 di Silvia Allegri A tutto Gas 2 A tutto Gas 3 A tutto Gas 4 A tutto Gas

Dettagli

ti scrivo... padrino Ma,

ti scrivo... padrino Ma, Caro padrino ti scrivo... Se Ti I N T R O D U Z I O N E hai tra le mani questo opuscolo è perché qualcuno ti ha chiesto di fargli da madrina o da padrino... forse una coppia di amici che ti vogliono padrino

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

Questo è l ICAM, sembra tutto fuorché un carcere. La giovane responsabile è l ispettore Stefania Conte.

Questo è l ICAM, sembra tutto fuorché un carcere. La giovane responsabile è l ispettore Stefania Conte. FRANCESCA CORSO di Edoardo Di Lorenzo FRANCESCA CORSO FONDATRICE Ho lavorato come assistente sociale al carcere di San Vittore e ho trovato dei bambini carcerati assieme alle mamme in un regime carcerario

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la

La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la La parola ROSARIO deriva dalla lingua latina e significa GIARDINO DI ROSE o MAZZO DI ROSE. Quando noi recitiamo il Rosario, rivolgiamo a Maria, la mamma di Gesù, tante preghiere; ogni preghiera ricorda

Dettagli

Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi

Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi Il popolo Taooiy Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi esploratori abbiamo perlustrato la

Dettagli

LA STORIA DEI DIRITTI UMANI

LA STORIA DEI DIRITTI UMANI LA STORIA DEI DIRITTI UMANI IL DOCUMENTO CHE SEGNA UNA TAPPA FONDAMENTALE NELL AFFERMAZIONE DEI DIRITTI UMANI È LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL UOMO SIGLATA NEL 1948. OGNI DIRITTO PROCLAMATO

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

L OGGETTO TRANSIZIONALE

L OGGETTO TRANSIZIONALE Istituto di Alta Formazione Roma Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dinamica breve L OGGETTO TRANSIZIONALE Dott.ssa Porto Immacolata 1 Premessa Vieni al mondo in modo creativo,crea il mondo; è

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

OSSERVATORIO SOCIO-RELIGIOSO TRIVENETO

OSSERVATORIO SOCIO-RELIGIOSO TRIVENETO - Documentazione grafica - CONFERENZA STAMPA Zelarino, giovedì 16 febbraio 2012 1 Identità religiose del Nord Est - stime - 3,3 8,2 1,4 11,6 75,6 italiani cattolici immigrati cattolici italiani di altre

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

Il telefono in Pediatria:

Il telefono in Pediatria: Il telefono in Pediatria: criteri di efficacia nella comunicazione e nella relazione Mario Maresca mario.maresca@nexolution.it www.nexolution.it Relazione e Comunicazione La comunicazione è un processo

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni

Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni Holcim (Svizzera) SA Cornelia Eberle, HR Business Partner, datrice di lavoro con Franz Schnyder, ex responsabile del Settore Servizi interni In una riunione del Comitato di direzione, la nostra direzione

Dettagli

Sessualità coniugale e metodi naturali

Sessualità coniugale e metodi naturali INER-Italia Istituto per l Educazione alla Sessualità e alla Fertilità Sessualità coniugale e metodi naturali Corso di preparazione per animatori di fidanzati e giovani coppie di sposi INER BS www.fecunditas.it

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

Due nonne di Forlì correvan sempre tutto il dì. Un giorno caddero ridenti e si spaccaron tutti i denti. Che sbadate le due nonne di Forlì!

Due nonne di Forlì correvan sempre tutto il dì. Un giorno caddero ridenti e si spaccaron tutti i denti. Che sbadate le due nonne di Forlì! Due nonne di Forlì correvan sempre tutto il dì. Un giorno caddero ridenti e si spaccaron tutti i denti. Che sbadate le due nonne di Forlì! Limerik di Ettore (nipotino grande) 9 PREFAZIONE È stata un emozione

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

L acqua si infiltra. Scuola Primaria- Classe Prima. Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso

L acqua si infiltra. Scuola Primaria- Classe Prima. Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso L acqua si infiltra Scuola Primaria- Classe Prima Dante - Pontedera- I. C. Pacinotti - Insegnante Natalina Grasso Schema per costruire il diario di bordo riguardo a precise situazioni di lavoro scelte

Dettagli

Gli uomini, gli animali, le piante hanno bisogno dell acqua per vivere.

Gli uomini, gli animali, le piante hanno bisogno dell acqua per vivere. 3 scienze L ACQUA Gli uomini, gli animali, le piante hanno bisogno dell acqua per vivere. L acqua si trova nel mare, nel lago, nel fiume. mare lago fiume Gli uomini bevono l acqua potabile. acqua potabile

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

Consigli per assistere la Persona con Demenza

Consigli per assistere la Persona con Demenza Ospedale San Lorenzo Valdagno Dipartimento Medicina Interna Unità Operativa di Lungodegenza Responsabile dr. Marcello Mari Consigli per assistere la Persona con Demenza Strumenti per qualificare le cure

Dettagli

Una guida per aiutarvi a gestire il catetere e le sacche di drenaggio

Una guida per aiutarvi a gestire il catetere e le sacche di drenaggio Una guida per aiutarvi a gestire il catetere e le sacche di drenaggio Un catetere può migliorare la vostra salute e qualità di vita. Siccome sappiamo che potrebbe richiedere un bel po di adattamento, abbiamo

Dettagli

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE Rappresentazione teatrale degli Alunni dell'ic di San Cipirello Esplorazione della Memoria Alle radici del Primo Maggio A.S. 2014 / 15 Narratore È il primo maggio. Un'anziana

Dettagli

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata.

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata. Canzoncina I. C era una volta un tizio A diciottanni prese il vizio Di bere, e per questa china Lui andò in rovina. Morì a ottantant anni e il perché È chiaro a me e a te. 2. C era una volta un piccolo,

Dettagli

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Una parola per te Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Prima edizione Fabbri Editori: aprile

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Caritas Italiana Settembre 2013 VISITA CONGIUNTA CARITAS INTERNATIONALIS PROGETTO D EMERGENZA INSICUREZZA ALIMENTARE OCADES/CARITAS BURKINA

Caritas Italiana Settembre 2013 VISITA CONGIUNTA CARITAS INTERNATIONALIS PROGETTO D EMERGENZA INSICUREZZA ALIMENTARE OCADES/CARITAS BURKINA VISITA CONGIUNTA CARITAS INTERNATIONALIS PROGETTO D EMERGENZA INSICUREZZA ALIMENTARE OCADES/CARITAS BURKINA APPELLO D EMERGENZA 08/2012 Progetto di aiuto alimentare e nutrizionale alle popolazioni vittime

Dettagli

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai:

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai: Unità 6 Al Pronto Soccorso In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come funziona il Pronto Soccorso parole relative all accesso e al ricovero al Pronto Soccorso l uso degli

Dettagli