Auto rilassamento. PARTE 2

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1 Auto rilassamento. PARTE 2 24

2 Indice. Terza seduta. Pag. 26 Quarta seduta. Pag

3 TERZA SEDUTA: DITE AMICI, ED ENTRATE. (LA PORTA VERSO I REGNI DEL BASSO). PARTE GENERALE. Chi non ha riconosciuto, nel titolo, la mano di J. R. R. Tolkien e le sue magiche pagine de Il Signore degli Anelli? QUATTRO ha scelto questa citazione per presentare ai lettori del sito una seduta d auto ipnosi nella quale le istruzioni vogliono offrirgli una possibilità di entrare in contatto con le profondità del suo essere psichico, alla ricerca di ricordi perduti di un passato così importante come la sua infanzia. Un compito arduo, anche se realizzabile avendo una chiave d accesso al mondo interiore dell inconscio, come ben ha interpretato Dueinuno (5) nella sua creazione grafica, la quale accosta le perplessità dell uomo d oggi (con il suo strumento informatico per seguire le istruzioni auto ipnotiche del sito) al disegno di pugno dello stesso Tolkien, pieno di suggestioni simboliche ma misteriose. Che cosa potrebbe esservi di migliore per alludere alla difficoltà che la mente cosciente di un soggetto ha nell accedere alle profondità numinose del suo stesso inconscio? Ma - notiamo - la mente cosciente deve, attraverso una porta, accedere dall esterno alle profondità dell inconscio, e può farlo soltanto se sa comprendere il linguaggio dell inconscio. Ma le porte si aprono verso l esterno, e dall interno si possono spalancare con le mani, come tutti sappiamo se pensiamo all autonomia sovrana del potere inconscio che si esprime, per esempio, nei sogni, nelle intuizioni artistiche, nei disturbi psicosomatici. Ecco quindi, per la gioia dei lettori del sito amanti di Tolkien, un ampia citazione da: Tolkien, J. R. R.: Il Signore degli Anelli, II - La Compagnia dell Anello, (cap.: Un viaggio nell oscurità ), pagg Quando ebbero finito, si voltarono ad osservare Gandalf. Pareva che non avesse fatto nulla. In piedi tra due alberi, fissava la nuda parete di rupi, come se il suo sguardo le potesse traforare. Gimli girovagava, dando qua e là con la sua ascia dei colpetti sulla pietra. Legolas teneva l orecchio premuto contro la roccia, come se stesse in ascolto. Ebbene, eccoci qui tutti pronti, disse Merry; Ma dove sono le Porte? Non ne vedo traccia. Le Porte dei Nani non sono fatte per essere viste quando sono chiuse, disse Gimli. Sono invisibili, ed i loro padroni stessi non possono trovarle o aprirle se il segreto che le governa è stato obliato. Ma questa Porta non fu costruita per essere un segreto conosciuto esclusivamente dai Nani, disse Gandalf, scuotendosi improvvisamente e voltandosi verso di loro. A meno che le cose non siano del tutto cambiate, occhi che sanno ancora cercare dovrebbero poter scoprire i segni. Egli avanzò verso la parete. Nello spazio tra le due ombre degli alberi, vi era un posto liscio ove egli fece scorre le proprie mani avanti e indietro, mormorando sottovoce alcune parole. Quindi indietreggiò di un passo. Guardate!, disse. Vedete qualcosa adesso?. La luna brillava ora sulla faccia grigia della rupe; ma essi non scorsero nulla per un certo tempo. Poi, lentamente, sulla superficie sfiorata dalle mani dello stregone, apparvero pallide linee, simili ad esili vene d argento nella pietra. Da principio non erano più grandi dei fili di una ragnatela, tanto che luccicavano incerte là ove la luna le sorprendeva; ma diventarono man mano più grandi e più precise, fino a quando se ne poté indovinare il disegno. In cima, nel punto più alto che Gandalf potesse raggiungere, vi era un arco sul quale erano incise in un carattere elfico lettere intrecciate. Sotto si poteva scorgere, benché i fili fossero in alcuni posti confusi o interrotti, il contorno di un incudine e di un martello, sormontati da una corona con sette stelle. Più in basso vi erano due alberi, dai rami dei quali pendevano delle lune crescenti. Ma ciò che irradiava la luce più brillante, era un unica stella a molte punte, al centro della porta. Sono gli emblemi di Durin!, esclamò Gimli. È l Albero degli Alti Elfi!, disse Legolas. È la Stella della Casa di Feanor, disse Gandalf. Sono intarsiate d ithildin, che riflette solo i raggi di luna e di stelle, e dorme sin quando non sente il tocco di chi pronuncia parole ormai da tempo obliate nella Terra di Mezzo. Io le udii molti anni addietro, e dovetti riflettere profondamente prima di riuscire a rammentarle. Che cosa dice l iscrizione?, chiese Frodo, che stava cercando di decifrare la scritta sull arco. Credevo di conoscere i caratteri elfici, ma questi non li so leggere. 26

4 Le parole sono nella lingua elfica in uso nei Tempi Remoti nell Ovest della Terra di Mezzo, rispose Gandalf. Ma non dicono nulla d importante per noi. Dicono soltanto: Le Porte di Durin, Signore di Moria. Dite, Amici, ed entrate. E sotto vi è scritto, in caratteri piccoli e pallidi: Io, Narvi, le feci. Celebrimbor dell Agrifogliere tracciò questi segni. Che cosa significa: Dite, Amici, ed entrate?, chiese Merry. È abbastanza semplice, disse Gimli. Se siete amici, dite il lasciapassare, e le porte si apriranno, permettendovi di entrare. Sì, disse Gandalf, Queste porte sono probabilmente governate da parole. Alcuni cancelli dei Nani si aprono solo in determinati momenti, o per date persone; altre hanno serrature o chiavi necessarie dopo avere rispettato tempo e parole. Queste porte non hanno chiave. Ai tempi di Durin non erano segrete. Solevano restare aperte, custodite da guardie qui sedute. Ma nel caso fossero chiuse chiunque conoscesse la parola magica poteva pronunciarla ed entrare. Per lo meno così è riferito dai testi, non è vero. Gimli?. È vero, rispose il Nano. Ma quale fosse la parola, più non si ricorda. Narvi e la sua arte e tutta la sua gente sono scomparsi dalla terra. Ma non la conosci tu la parola, Gandalf?, chiese Boromir stupefatto. No!, disse lo stregone. Gli altri furono costernati; soltanto Aragorn, che conosceva bene Gandalf, rimase silenzioso ed impassibile Se ti può interessare, ti dirò che queste porte si aprono verso l esterno. Da dentro le puoi spalancare con le tue mani. Da fuori nulla le sposterà, se non il magico comando. È impossibile forzarle verso l interno Un tempo conoscevo qualsiasi incantesimo, in tutte le lingue degli Elfi, degli Uomini e degli Archetti, che non fosse mai stato adoperato per u tale scopo. Ne ricordo ancora un paio di centinaia senza dovere frugare nella memoria. Ma basteranno, credo, pochi tentativi; e non avrò bisogno di fare appello a Gimli per conoscere vocaboli del linguaggio segreto dei Nani, che essi non insegnano a nessuno. Le parole erano eliche, come la scritta sull arco: su ciò mi pare non vi sia dubbio. Si avvicinò nuovamente alla rupe, e toccando leggermente con il bastone, la stella d argento che brillava sotto il segno dell incudine, disse con tono di comando: Annon edhellen, edro ammen! Fennas nogothrim, lasto beth lammen! Le linee d argento svanirono, ma la nuda e grigia roccia non si mosse. Ripeté molte volte le medesime parole in ordine differente, o variandone alcune. Quindi tentò con altri incantesimi, uno dopo l altro, con voce ora più forte e rapida, ora bassa e lenta. Infine pronunciò molti vocaboli isolati in lingua elfica. Nulla accadde. La rupe giganteggiava nella notte, le innumerevoli stelle ardevano già, il vento soffiava freddo e le porte rimanevano serrate. Di nuovo Gandalf si accostò alla parete, e alzando le braccia parlò con toni di comando e collera crescente. Edro, edro!, gridò, colpendo la roccia col suo bastone. Apriti, apriti!, urlò, ripetendo poi lo stesso ordine in tutte le lingue che fossero mai state parlate nell Ovest della Terra di Mezzo. Alla fine lanciò per terra il suo bastone e si sedette in silenzio Perché Gandalf non si affretta a fare qualcosa?, disse Pipino. Gandalf non si curava di loro. Era seduto con la testa china, per la disperazione o per la profonda riflessione. Il lugubre ululato dei lupi risuonò per la seconda volta. Le increspature dell acqua crescevano e si avvicinavano; alcune lambivano già la riva. Con una subitaneità che fece trasalire tutta la Compagnia, lo stregone balzò in piedi. Stava ridendo! Ci sono!, gridò. Certo, Certo! Assurdamente semplice, come tutti gli enigmi, una volta scopertane la soluzione. 27

5 Raccolse il bastone e si rizzò davanti alla rupe, dicendo con voce limpida: Mellon! La stella brillò un attimo, quindi scomparve nuovamente. Silenziosamente apparvero i contorni di una gran porta, di cui prima non era visibile alcuna fessura né alcuna commessura. Si divise lentamente nel mezzo, e sempre lentamente si aprì verso l esterno, finché i due battenti poggiarono contro la rupe. Dall apertura si poteva intravedere una scala buia arrampicarsi ripida; ma oltre i primi gradini l oscurità era più profonda della notte. La Compagnia guardava allibita. Avevo torto, dopo tutto, disse Gandalf, Ed anche Gimli: Merry era l unico sulla via giusta. La parola chiave era innanzi a noi, scritta sull arco! La traduzione avrebbe dovuto essere: Dite Amici, ed entrate. Era sufficiente che pronunciassi la parola elfica che significa amici, perché le porte si aprissero. Estremamente semplice: Troppo semplice per un esperto maestro delle tradizioni in giorni di diffidenza come questi. Allora i tempi erano più felici. E adesso in marcia!. Ed ora anche il lettore del sito dovrà rimettersi in marcia sui sentieri che deve percorrere nella sua realtà personale d oggi, superando le perplessità che simpaticamente 5 ci dipinge: Dueinuno, Dite Amici, ed entrate Elaborazione al computer. 28

6 TESTO TERZA SEDUTA: Ora, mentre sono qui disteso ricordando le precedenti esperienze di discesa in me stesso, so che posso contare mentalmente da 1 a 5 per riprovare oggi la stessa tranquillità di allora. E so che posso contare lentamente quanto voglio per godermi questa discesa nella mia pace interiore. Così ora sto fissando lo sguardo su quel punto e, man mano che le mie stesse parole penetrano dentro di me sento che posso entrare sempre più profondamente in una calma serena. Forse, all inizio, mi chiedevo se fossi già pronto per una mia esperienza veramente intensa. E posso lasciare al mio istinto trovare la posizione del corpo più adatta ad andare subito ad un livello ancora più profondo. E se mi fossi un po perso nel contare so già fino a che punto ho bisogno di contare per andare del tutto nella calma. E quando le mie palpebre saranno ormai pesanti sento che mi verrà spontaneo fare un profondo sospiro e lasciarmi sprofondare. E penso che ben presto sarò interessato solo alla mia realtà emotiva interna e contemporaneamente io possa non dare più peso ai rumori della strada o i suoni nella mia casa stessa come realtà per me prive di significato per le quali non occorre che io spenda energie mentali. So che ne sono capace perché l ho fatto tante volte di notte Io dormivo e sognavo e le macchine passavano per strada ma io non ci badavo. E quindi so che ora posso fare cose simili in questo stato di profondo rilassamento mentre sento la necessità di badare sempre più al mio mondo interiore percepire i miei bisogni emotivi ricavando un senso di benessere dal distacco dall ambiente circostante. Sì, posso lasciare che il sentire il mio corpo così leggero mi faccia apprezzare la pesantezza del rilassamento e il suo approfondimento che è la base per un piacere di apprendimento recettivo ed anche è il potenziamento della capacità di apprendimento mentale nei confronti del mio inconscio tanto che presto mi renderò conto che stando disteso comodamente e ascoltando il suono della mia stessa voce sono entrato in una trance profonda con la velocità voluta dal mio inconscio. Sì, so che ora posso abbandonarmi alla recettività luminosa e priva di pensieri che il mio inconscio mi ha già fatto provare le altre volte. E posso tenere gli occhi chiusi e provare benessere e più benessere provo, più in profondità scenderò in me stesso. E in questa condizione in cui l inconscio prende la guida del mio stato mentale, posso permettere che il mio inconscio passi in rassegna il vasto deposito delle mie passate esperienze emozionali significative il vasto deposito di tutto ciò che io ho appreso, di tutto ciò che è accaduto, di importante per me, nel corso della mia vita il vasto deposito delle cose rimaste intatte al fondo della mia memoria inconscia anche perché molte delle cose che ho appreso, le ho imparate senza sapere nitidamente che cosa imparavo e a che cosa mi potevano servire, allora ed ancor di più nel futuro. E so anche che molte delle conoscenze che allora ritenevo importanti a livello cosciente sono invece scivolate quasi subito nella mia mente inconscia 29

7 e, soggiornando nel mio inconscio, sento che sono divenute automaticamente utili, perché potranno essere ricuperate ed utilizzate esattamente al momento giusto nella situazione giusta. Anch io mi ricordo che quando ero un bambino di poco più che un anno imparare a camminare è stata un impresa molto difficile. Ma ci sono riuscito perché il mio inconscio ha imparato a regolare respiro e coordinamento dei muscoli. E lo ha fatto da solo, perché la mia piccola mente cosciente era occupata dal pensiero di quale giocattolo raccogliere o dalla paura di quello che avrebbero potuto dire o pensare i miei genitori di quello che io stavo facendo in quel momento. Ora, la mia mentre cosciente ha certo una sua consapevolezza ed è per lo più orientata sulla situazione del momento, per cui quando mi sono sistemato in questa mia stanza, ero consapevole dei mobili, delle sedie, forse dei quadri appesi alle pareti, tutte cose che non hanno nulla a che vedere con le ragioni per le quali mi sono ritirato qui a rilassarmi. Ma la mia mente inconscia può non badare a tutte queste cose senza importanza, e prestare invece attenzione a ciò che le mie parole suggeriscono, prestare attenzione alle sue reazioni rispetto agli stimoli delle mie parole. Anch io so che molti pensieri e molte emozioni della mia mente inconscia vengono trasmessi alla mia mente cosciente come nei sogni, o nei ricordi improvvisi. Ma sono convinto che molti più pensieri o stati emotivi del mio inconscio si formano senza che io me ne renda conto. Perché tutti abbiamo letto che i bilioni e bilioni di cellule cerebrali sono costantemente in attività certo di giorno e magari anche di notte. E tante volte, in una situazione che mi ha causato reazioni emotive, ho notato che avevo appena fatto a tempo a rendermi conto soltanto di alcuni pensieri nati in quell occasione ma, dopo un certo tempo, uno stimolo esterno apparentemente banale mi aveva fatto scaturire dall inconscio pensieri importanti, scollegati dal momento ma legati alla precedente situazione. Ora, in questa esperienza di apprendimento che sto vivendo è possibile che mi vengano in mente alcune bellissime e felici esperienze della mia infanzia. Ce ne sono tante. E in un esperienza si impara a fare cose che prima non si sapevano fare, e certo sarebbe una gioia per me ricordarmi di quando una volta mi sono divertito tantissimo a quattro anni e riprovare oggi quelle belle sensazioni Quando, da bambino, studiando l alfabeto ho imparato a riconoscere le lettere e poi i numeri e questa è stata la base per la quale oggi io so leggere e scrivere e contare. Così da piccolo ho imparato buttarmi in acqua con un abbandono totale e questa capacità è ancora presente dentro di me oggi e posso adoperarla quando mi piace Ed oggi, in questo mio profondo rilassamento so che posso scoprire una quantità di cose su me stesso. Ma magari ricordarsi di avere, da bambini, imparato una cosa può voler dire scoprire di ricordarsi che prima non la si sapeva fare. Solo che non saprò davvero che cosa sto per trovare dentro di me fino a quando non l avrò trovata. Certo mi ricordo bene le infinite volte nelle quali fin da bambino ho saputo alzare le mie braccia per prendere un oggetto o per ricevere una palla che un altro mi tirava stando di fronte a me. 30

8 Ma quando potrei ricordarmi che molto tempo prima non potevo sollevare una mano per raggiungere un sonaglio che volevo toccare perché ero un neonato che non sapeva ancora comandare la mano la mano, che allora era una cosa che non dipendeva da me una cosa estranea che venivo scoprendo giorno dopo giorno? Io non so quando potrò ricordarmene ma sono disposto a lasciarmi sorprendere quando la cosa avverrà perché voglio veramente apprezzare la capacità della mia mente inconscia di percepire (fin dalla mia infanzia) in ogni momento le cose importanti e di cederle poi alla mente cosciente nel momento che riterrà più opportuno e con tutti i dettagli che l inconscio giudicherà più utili per il benessere della mia personalità. Certo che anche a me è accaduto di pormi una domanda: se si è verificato in me qualche volta un fenomeno di rimozione di un ricordo, chi sa se avevo sentito una qualche sensazione fisica specifica o una emozione particolare prima dell istante in cui qualcosa dentro di me ha deciso di nascondere quel ricordo alla mente cosciente? Sicuramente, per l equilibrio che esiste tra inconscio e mente cosciente è possibile che la riscoperta di quel ricordo avvenga in modo particolare. Forse potrebbe esserci un qualche cambiamento di personalità una volta incominciato il ricupero di quel ricordo. Sicuramente meno tensione, meno ansia sottile perché è come se stesse scomparendo una minaccia oscura un pericolo che qualcosa di grave venga svelato troppo bruscamente senza che la mente cosciente sia pronta a riceverlo. Ma forse anche qualcosa di più interessante come una sorta di maturazione nel modo di pensare e specialmente di reagire alle situazioni esterne, con una pacatezza nuova come più solida ed adulta. Ed è forse questo ciò che molti chiamano la saggezza dell inconscio: l inconscio fin dall inizio sapeva, e ancora sa, cose che la mente cosciente nemmeno immagina. Trova il modo per farle arrivare alla mente cosciente; in quest ultima avviene un processo di maturazione di crescita. Ma tornando per un momento alla mia posizione qui comodamente disteso, non era necessario che io facessi attenzione a come sono stato probabilmente del tutto immobile e nemmeno che mi rendessi conto di come la mia mente è stata come slegata dal mio corpo fluttuante liberamente nella pace. Posso essere tranquillo che saprò ricorrere a questi apprendimenti in seguito quando mi sarà necessario o anche solo utile giacché nell esperienza di oggi sono stato così profondamente dimentico di tutto per apprendere ciò che ho bisogno di conoscere. Ed anche questa applicazione avverrà secondo la guida del mio inconscio. Delle molte cose che ho imparato non so quale applicherò per prima né come questo avverrà perché potrà darsi che io abbia afferrato coscientemente il senso di tutta l esperienza di oggi ma potrà anche essere che io non sappia in futuro coscientemente ciò che finora ho imparato a livello inconscio, e che mi capiti di reagire semplicemente in modo diverso come se utilizzassi la nuova esperienza che ho fatto oggi. 31

9 Certo so bene che anch io come tutti gli altri esseri umani posso conservare in me stesso le cose imparate e utilizzarle in qualunque momento del mio futuro con nuove forme di comportamento che il mio inconscio potrà suggerirmi in modo automatico e spontaneo. Infatti so che ogni giorno mentre io sono assorbito dalla mia attività cosciente il mio inconscio è attivo dentro di me anche se io non riesco a rendermene conto ed ha la più completa libertà di fare molte cose della cui utilità per me io posso poi ad un certo momento diventare consapevole. E magari il mio inconscio potrebbe avere i suoi motivi per farmi imparare una cosa negativa come per esempio trasformare una esperienza familiare, abituale in qualcosa che invece è sentito come nuovo forse persino come estraneo, farmi rimanere certi apprendimenti passati come silenziosi come nascosti dentro la mia mente per un certo periodo di tempo. In pratica imparare a vedere, in modo diverso rispetto a prima, la solita realtà dei rapporti con le cose e con le persone. Dimenticare vecchi schemi al fine di una crescita personale. Oppure potrebbe avere in serbo per la mia mente cosciente un progetto opposto farmi imparare a sentirmi in un luogo diverso da dove mi trovo ora. In un luogo e in un tempo diverso dal mio oggi. E mi chiedo in che luogo mi farebbe piacere trovarmi ora in che luogo e in che tempo del mio passato. E chi sa se le parole La lavagna nell aula della mia prima classe elementare con la maestra che fa vedere ai bambini come si scrivono le parole Tre mele e tre noci fa nascere qualche immagine dal serbatoio dei miei ricordi? Ricordo il disegno delle mele rosse con il gambo marrone e la foglia verde? E i miei piccoli grandi dubbi la forma del numero 3 e quella delle lettere M e N che sembravano così eguali fino a che la maestra non ci spiegava la differenza? Ma so che non è necessario che io me ne preoccupi né che mi sforzi in alcun modo per fare emergere questo ricordo perché so che sarà il mio inconscio a farmelo germogliare dentro come per caso senza che io debba pensare a nulla di particolare; farmi ritornare a momenti del mio passato farmi rivivere nitidamente qualche episodio della mia infanzia. Io non so attraverso quali strade questo potrà avvenire ma so che il percorso non ha la minima importanza e quindi posso aspettare e stare a vedere perché ciò che conta è il punto di arrivo. E come da piccolo mi ricordo che ero in grado di pensare nella fantasia ad epoche della mia vita in cui mi potevo sentire più grande così ora so che potrò rivivere epoche della mia vita in cui ero più piccolo ed essere in grado di partecipare quando rivivrò questa esperienza; perché il mio inconscio è in grado di farmi ricuperare quelle sensazioni ed emozioni di farmi riprovare quella esperienza mentre mi fa riemergere quel ricordo. E può farlo dato che è in grado di farmi rinascere le immagini mentali di quelle scene perché la sola realtà che le cose possiedono è nel mondo esterno, la realtà che i nostri cinque sensi attribuiscono ad esse. Ma dentro di noi è quella data dalla nostra mente che ad ogni istante ha raccolto conservato e può in qualunque momento utilizzare le informazioni raccolte dai cinque sensi. Ricordo qualche volta quando da piccolo correvo a perdifiato insieme ad altri bambini con il volto sudato e il vento nei capelli 32

10 ma il cuore era esultante per la gioia? E tutte le cose che abbiamo imparato si depositano dentro la mente inconscia come accade ad uno studente che ha studiato a lungo per preparare un esame ma il giorno prima dell esame smette di studiare ed esce di casa e vede amici e fa cose di nessuna importanza per distrarsi e non pensare più allo studio. Ma tutte le nozioni che ha imparato si sono accumulate dentro la sua memoria e la loro comprensione si consolida e si collega nelle sue varie parti e il giorno dell esame le domande del professore faranno nascere spontaneamente la risposta giusta. Così anch io se voglio risolvere i miei problemi emotivi dopo avere fatto tutto quello che la ragione cosciente consiglia di fare posso lasciare che l inconscio incominci a prendere in mano la mia situazione a modo suo portandomi a risolvere questi problemi in maniera tale che tutta l energia mentale che ora è assorbita dai problemi possa essere lasciata libera e utilizzata in una maniera piacevole e costruttiva per la mia personalità globale. E certo mi ricordo che molte volte, in passato, sono stato colto di sorpresa dal mio stesso comportamento perché prima di pensare a come fare una cosa l avevo semplicemente fatta perché il mio istinto inconscio sapeva come farmela fare prima ancora che io pensassi e poi facessi. E quindi ora perché non permettere al mio inconscio di restituirmi quel ricordo nel modo in cui lui sa che io dovrei recuperarlo? E magari potrebbe esserci una sorpresa piacevole quando il ricordo si sarà sviluppato potrebbe essere un esperienza che ha a che fare con una soddisfazione personale. Posso aspettare tranquillo e stare a vedere perché so che tornerò a rivivere quell episodio solo quando il mio inconscio è ben pronto a farmelo ricordare. E allora, perché non lasciare che accada? E come potrei accorgermene? Magari, appena l inconscio avrà raggiunto l origine di quel problema senza neanche bisogno di far giungere alcuna emozione alla mia mente cosciente potrebbe segnalarmi di avere raggiunto il periodo importante facendomi fare semplicemente un lieve sospiro appena un po più profondo. Sì, perché sono sicuro che il mio inconscio può fare ciò che è necessario rispetto a quel ricordo e farlo nel modo giusto per me l inconscio è la mia forza vitale e sa come proteggermi. Come un porta che venga chiusa per non lasciare entrare nulla di pericoloso o come il sonno della donna che allatta: dorme se il suo bimbo dorme ma si sveglia di colpo al minimo rumore che venga dalla culla del bambino. Il mio inconscio sa ciò che è utile e che cosa è buono per me e se io ho bisogno di protezione il mio inconscio sa come proteggermi anche se in maniere che la mia mente cosciente non comprende. Ma ormai ho imparato che questo rilassamento auto ipnotico è in realtà una forma di attenzione molto intensa e molto selettiva nella quale io resto tutto sintonizzato con il mio inconscio e non sono più limitato dai divieti che ho imparato da certe forme di educazione e quindi posso essere semplicemente me stesso e permettere al mio naturale io profondo di manifestarsi. E quando i miei ricordi incominceranno a tornare potrò stare a vedere come accadrà la cosa. Magari avverrà attraverso un improvviso recupero dell inizio di quel ricordo chiaro e preciso. Poi l inconscio con il ritmo che vorrà potrà continuare con il resto facendomi recuperare un ricordo vivo e dettagliato di tutto l episodio che avevo dimenticato. 33

11 Certo la tentazione a questo punto sarebbe di chiedermi Come mi sono ricordato di questo?. Ma so bene che è una domanda della mia maniera cosciente di pensare, e so anche che non ha rilevanza per il mio benessere finale. Anche perché la memoria magari potrà tornare un po per volta lungo diversi giorni oppure potrò ricuperarla in una sola volta. O anche potrò magari recuperarla all indietro partendo dall ultimo fatto e non rimetterò in ordine tutti i fatti fino a quando il quadro non sarà completato. Non lo so proprio ma so che non ha importanza perché tutta quanta l esperienza è comunque una mia esperienza un qualcosa che appartiene a me solo e non è necessario che io mi sforzi di spiegare a nessuno le cose che ho imparato né il modo in cui le ho di nuovo avute presenti nella mia mente cosciente. E se notassi qualche piccola imprecisione va bene correggerla ma va anche bene se il mio inconscio desse un ordine e un senso più precisi ai ricordi senza che io mi accorga coscientemente delle correzioni. È probabile che tutto il processo sia piuttosto lento che la sequenza intera dell episodio penetri nella mente cosciente progressivamente. Un processo sicuramente più lento nei primi 5-6 giorni poi un po più rapido poi sempre più veloce come se tutto fosse collegato al ricupero di un ricordo iniziale avvenuto nei primi 2-3 giorni in cui è stato come se la mente decidesse in qualche modo di fare uscire ricordi ed emozioni da un serbatoio segreto. E poi quando tutti i dettagli di quell episodio saranno stati nuovamente chiariti sento che potrò in modo obiettivo rivedere tutto ciò che ho chiarito su quel ricordo rivederlo lentamente, lucidamente, attentamente. E può darsi che dopo l esperienza io mi senta in grado non solo di dare un ordine più chiaro alle cose che sarò riuscito a ricordare nitidamente, riuscire a dare loro un ordine con un nesso preciso tra loro come è utile che sia invece di viverle soltanto come frammenti emotivi staccati l uno dall altro in una confusione di immagini e di emozioni. Ma anche in questo lavoro interiore è probabile che l inconscio seguirà una strada tutta sua nel guidare la mia mente cosciente per cui è possibile che ad un certo momento sperimenti tutte le sensazioni e le emozioni provate in un episodio molto significativo della mia prima o seconda infanzia ma con relativa tranquillità non sia in grado di ricordare che cosa ha provocato quelle sensazioni e quelle emozioni. E poi di colpo dopo un tempo anche breve scopra che posso avere come in un lampo di intuizione un ricordo completamente chiaro di quell episodio ma senza nessuna delle emozioni o sensazioni provate allora un ricordo soltanto mentale come se fosse successo a qualcun altro. Ecco perché nella prima seduta il suggerimento era questo: e quindi, dopo che mi sarò ridestato, può darsi che né io né altri possiamo essere in grado di sapere che cosa sta per fare il mio inconscio. Perché l inconscio farà magari cose di cui solo io mi renderò conto. Oppure cose di cui invece si renderanno conto altri. O cose di cui tutti potranno prendere atto. 34

12 Oppure il mio inconscio preferirà tenere per sé i suoi percorsi e le sue strategie e io mi renderò soltanto conto di stare bene, adesso, anche se non comprenderò il modo in cui ora sto bene, mentre prima stavo male. Ma sento comunque che, come strumento concreto di risoluzione dei miei problemi, il mio inconscio saprà fare nascere e sviluppare dentro di me una capacità istintiva di entrare da solo in uno stato di profondo rilassamento. Una capacità istintiva della quale sento di poter essere orgoglioso dentro di me, perché so che si manifesterà spontaneamente, al momento giusto ogni volta che si presenterà un occasione favorevole per lavorare da solo sui miei problemi emotivi. E sento che il contatto con il mio io profondo che si realizza in questo abbandono totale fa sviluppare in me un senso di competenza in questa capacità spontanea di scendere nelle profondità trasformative del mio rilassamento. Ed ora mentre verifico un attimo di essere ben sistemato nella poltrona e di tenere semplicemente le gambe bene allungate e distese so che posso pensare solo nella mia mente di guardare quel punto dinanzi a me e non toccarlo e non aprire nemmeno gli occhi ma semplicemente continuare a guardare in direzione di quel punto sapendo che il mio inconscio è dentro di me e comunque mi udirà e mi capirà senza che io debba restare teso ad ascoltare le mie stesse parole. E da tempo la mia respirazione è lieve come un sospiro il mio cuore ha battiti calmi le mie palpebre continuano a restare dolcemente chiuse e io posso assaporare ogni istante del piacere di continuare a scendere in una pace sempre più profonda diventando sempre più consapevole delle comodità che posso avere in me stesso. E una di queste comodità è certo la comprensione della possibilità di tornare indietro come strumento per risolvere alcuni miei problemi perché so che il mio inconscio potrebbe essere interessato proprio a questa possibilità di farmi tornare indietro nel mio passato, sulla strada del rivivere e diversamente, certo, certe esperienze che hanno generato in me alcuni problemi. E continuando a collaborare con il lasciarmi scivolare semplicemente sempre più profondamente per un tempo indefinito naturalmente avrei un po di curiosità perché non so proprio a che livello sono ed in questo essere protetto dalle mie palpebre dolcemente chiuse sento che in questa mia pace la mia realtà interiore ha contorni serenamente sfumati. E il corpo è come una realtà immateriale come ho imparato a lasciare avvenire seguendo le direttive che mio inconscio così a fondo che ora mi sta piacendo sempre più provare benessere. E posso lasciarmi scivolare sempre più giù fino alle radici sotterranee del mio modo di sentire. Sento che devo solo lasciare che le cose accadano dentro di me. Posso aspettare e stare a vedere. E alla fine capirò il significato del messaggio del mio inconscio. 35

13 E quando l inconscio avrà preso pienamente il comando sia del corpo sia della mente sono certo che comprenderò intuitivamente che cosa vuole dire rivivere diversamente certe esperienze del passato, riviverle come se vedessi quelle scene in parte dall interno in parte dall esterno riprovare delle sensazioni su quelle esperienze provare delle emozioni a proposito di quelle esperienze ma in una maniera particolare come se dentro di me ci fossero due Io come se io potessi essere contemporaneamente sia il bambino indifeso di un tempo sia l adulto di oggi che è capace di proteggere quel bambino. Ma ora il mio inconscio può sfumare taluni aspetti irrilevanti di quei ricordi può eliminare particolari ambientali secondari come certi rumori od oggetti insignificanti lasciandoli diventare indistinti nello sfondo permettendo agli elementi fondamentali del ricordo di venire pienamente alla luce in primo piano prendendo una chiarezza una lucidità che aumenta per me la consapevolezza di quanto è accaduto ed il suo significato come esperienza di trasformazione che avviene oggi. Ed in questo processo certo io devo tenere presente che, al primo contatto con il passato, il non sapere mi può impedire un poco di osservare e di comprendere anche se riesco a ricordare. Alla prima esperienza di ricuperare quel ricordo può accadermi la stessa cosa che era magari accaduta quando la mente una volta aveva registrato quel ricordo. Se la circostanza era stata emotivamente troppo forte è facile che io non l abbia compresa, che ci sia stato uno shock perché era un esperienza prima ignota. Ed anche nel recuperare quel ricordo (prima di recuperarlo mi è ovviamente ignoto) chiaramente, anche se risale lentamente verso la coscienza, quando il ricordo vi rientra il fatto avviene all improvviso come un illuminazione un nuovo shock positivo per la mia crescita. Ed anch io so che il mio inconscio può oggi alterare la mia condizione psicosomatica di questo momento per includere nel suo messaggio alcuni aspetti fisici che sono stati importanti nella situazione alla quale si riferisce quel ricordo come magari faceva prima quando si sforzava di farmi arrivare un messaggio per mezzo dei sintomi. Ma va assolutamente bene anche non comprendere ancora certi elementi riferiti alle sensazioni fisiche vissute in quella situazione. Va benissimo scoprirli più tardi. Ma comunque sono sicuro di una cosa. Che io ritrovi tutti i miei ricordi ora o più tardi non è importante. L unica cosa importante è che io segua le indicazioni del mio inconscio affinché io mi possa trovare completamente a mio agio con tutti i ricordi che ho. Magari sarà per me una gradevole sorpresa sapere che il mio inconscio mi ha protetto nel ritardare la maturazione del mio bisogno di un ricordo completamente vivido. Ed è bello pensare che posso avere una piacevole sorpresa a proposito delle forti emozioni legate a quelle sensazioni fisiche quando la mia personalità globale sarà pronta per integrarle in se stessa. Ed ora che in questa mia pace ho imparato a respirare dolcemente ed adagio posso gustare il piacere di sentirmi a mio agio e tenendo gli occhi chiusi avere emozioni e sensazioni riposanti che mi permettono di imparare profondamente dal mio inconscio. Cosicché ho fiducia che in una situazione impegnativa in cui potrò trovarmi il mio inconscio mi darà chiare indicazioni importanti subito o dopo breve tempo, e io dovrò soltanto ascoltare ciò che mi suggerisce il mio istinto godendomi fin da ora il piacere di aspettare queste occasioni nella certezza che ora il mio inconscio è il mio più sicuro e fidato alleato; che il mio Io cosciente e che il mio inconscio possono da ora essere una cosa sola come se il mio inconscio dicesse alla mia mente cosciente Hai fatto bene e quindi puoi continuare ad andare avanti così. 36

14 E come potrei rendermi conto che il mio inconscio è ora mio alleato mio amico? Io certo non posso sapere coscientemente che cosa la mia mente inconscia conosce o pensa o progetta. Ma l inconscio può permettere alla mia mente cosciente di sentire concretamente fisicamente materialmente questa alleanza protettiva mediante il semplice fatto di incominciare a farmi sentire delle sensazioni lievi e piacevoli al volto come se una mano amica salisse a sfiorare lievemente il mio volto carezzandolo dolcemente in un punto o in un altro anche se le mie mani restano tranquillamente abbandonate e immobili dove si trovano. Fin da quando ero bambino piccolissimo quante volte il mio volto è stato Accarezzato dolcemente e leggermente? Certo tante, tantissime volte. E quindi prendendone il ricordo dalle memorie passate che sono conservate come tracce nelle cellule del mio cervello il mio inconscio può creare la sensazione della punta di dita che sfiorano dolcemente il mio volto in un punto o in un altro. Una sensazione dapprima lieve come un senso di sfioramento appena accennato come se solo la punta di queste dita sfiorasse la mia pelle. E il mio inconscio può prendersi tutto il tempo che vuole per creare questa bellissima sensazione e farla diventare man mano più piena e più intensa come se queste dita toccassero veramente la pelle del mio volto affinché l inconscio possa fare capire il suo messaggio di amicizia in modo sensibile alla mia mente cosciente. Ed anch io posso prendermi tutto il tempo che voglio per fare attenzione alla parte del volto nella quale sta nascendo questa sensazione più forte che mi faccia capire qual è ora la posizione protettiva del mio inconscio nei miei confronti invitandomi a sperimentare dolcemente una sorta di doppia maniera di sentire nella quale so che potrò continuare ad essere me stesso a livello cosciente ma contemporaneamente incominciare ad esprimermi ed agire molto bene a livello inconscio. Ed ora forse in me sta accadendo la stessa cosa che avvenne quando sono andato a scuola per la prima volta e guardavo le lettere dell alfabeto sul libro o sulla lavagna e mi pareva impossibile impararle. Eppure sono riuscito ad impararle e le immagini mentali delle lettere e dei numeri le immagini della loro forma e dimensioni sono ancora presenti oggi nella mia mente. Ed in ogni situazione importante che ho vissuto poi anno dopo anno la mia mente ha formato immagini mentali di volti luoghi situazioni e il cervello conserva nelle sue cellule e nei suoi circuiti tutte queste immagini questi ricordi sepolti a disposizione del mio inconscio. Cose come una bambola o un trenino o un giocattolo o il colore di un vestito o il sapore di un dolce hanno ancora le loro immagini nella mente nelle cellule cerebrali stimolate un tempo da quelle cose. E sono immagini che mi appartengono e posso provare piacere quando l inconscio me le faccia recuperare lasciando che rinasca nella mia mente una piccola immagine proveniente dal mio passato, lasciando che riempia tranquillamente il mio cuore e la mia mente con questo piccolo ricordo che posso godermi fino a quando ne riemergerà magari un altro e poi magari un altro ancora forse dello stesso periodo della vita sapendo che in questo modo pian piano prenderà corpo il mio benessere nuovo. 37

15 Ora quando penso a questa realtà spesso io non comprendo pienamente perché qualcuno di quei ricordi mi è sfuggito. Certo anch io so che se una persona ha nascosto qualcosa a se stessa di sicuro l ha fatto per dei seri motivi. Però quando sia passato del tempo e questa persona sia diventata molto diversa può chiedersi due cose: una è: ho ancora bisogno che questa cosa resti nascosta? L altra è: ora, in questo momento preciso, questa cosa può essere scoperta? E non sono domande irrilevanti. Per esempio un bambino può ricevere un trauma psicologico per effetto di un offesa al suo orgoglio se dal barbiere gli vengono rasati grossolanamente quasi a zero i capelli per mandarlo in colonia. E qualche volta questo bambino può avere bisogno di dimenticare, nel suo futuro, tutto il fatto perché costituisce un ricordo troppo doloroso quasi insopportabile. Ma insieme al fatto può essere stato anche dimenticato com era la stanza il negozio del barbiere dove avvenne il fatto. Forse anche l indirizzo la localizzazione stradale del negozio del barbiere e magari anche altre cose accadute in quello stesso giorno di quel mese di quel certo anno. Ora, che bisogno c è di dimenticare tutto quel giorno? E che necessità c è poi di dimenticare il mese e l anno? C è veramente bisogno di dimenticare altre cose? E soprattutto è veramente inevitabile mantenere su questi fatti antichi la stessa visione che si era creata allora? Così per effetto di questa fissità inalterata quel bambino di un tempo potrebbe avere nel suo futuro due problemi opposti. Potrebbe avere dimenticato troppe cose di quell episodio ma anche potrebbe averne ricordate troppe. Circa il ricordare è proprio necessario che pensi ancora oggi all esperienza di andare dal barbiere come un esperienza completamente e assolutamente sgradevole? Certo da bambino è stato così. Ma ora da adulto tutto può essere diverso. È proprio necessario che pensi ogni giorno al fastidio che ha sempre provato dal barbiere? O potrebbe pensarci solo per cinque minuti subito dopo avere deciso che è bene che si faccia tagliare i capelli? Ed è necessario che ci pensi proprio tutti i mesi? Oppure sarebbe sufficiente, qualunque sia la causa del fastidio, essere infastidito solo una volta ogni tre mesi, per esempio? Inoltre ora da adulto non potrebbe pensare che solo lo shampoo può essere spiacevole e provare invece piacere a farsi fare un taglio di capelli alla moda? E perché poi non pensare che il barbiere della sua infanzia era stato sgarbato ma oggi i parrucchieri possono trattare lui adulto con gentilezza e bel garbo? E quindi io penso che in condizioni simili una persona potrebbe porsi la domanda: perché non riscoprire oggi le cose che non occorre più tenere nascoste? E questo anche per potere essere sicuri di continuare a tenere segrete quelle cose che è bene per ora non svelare ancora. Ma su questo punto so che non ho nulla da temere perché sono certo che il mio inconscio sa come proteggermi quando io avessi bisogno di protezione. Supponendo che io avessi incidentalmente scoperto qualcosa che non ero ancora pronto per scoprire qualcosa che era bene restasse ancora dimenticato come era stato sepolto per anni, non ho dubbio che l inconscio impiegherebbe un attimo solo per farmelo di nuovo dimenticare. E quindi so che posso stare del tutto tranquillo. 38

16 Ma tornando ancora una volta a me certo so che oggi ho imparato molte cose in questo mio rilassamento anche se magari non so tanto bene per ora che cos è che ho imparato. Ma intuisco che sono molte cose sulle quali potrò lavorare a fondo e per molto tempo magari semplicemente reagendo istintivamente in modo diverso rispetto a prima anche se non saprò coscientemente che cosa ho imparato a livello inconscio. Comunque anch io come tutti posso conservare dentro di me le cose apprese e posso ricordarle e servirmene in futuro utilizzandole tutte od anche solo in parte modificandole e sapendo di modificarle oppure senza sentire nessuna discontinuità tra ciò che ho imparato e ciò che improvviserò reagendo istintivamente alle circostanze in modo diverso. Ed ora per terminare dolcemente questa esperienza posso fare un respiro un po più profondo e poi un altro mentre mi sveglio un po per volta forse ho una voglia di muovere le dita delle mani o di stirarmi un poco lasciando che la mia testa si snebbi lentamente sempre più. Però mi fa piacere conservare nella mia mente il senso di benessere e di serenità che ho provato oggi lungo tutta la seduta e continuare a tenerlo dentro di me anche ora che mi fa piacere riprendere a pensare come penso di solito ma con un pensiero nuovo: ora so anche che posso godermi la vita. Molto bene. Del tutto sveglio e tanto, tanto calmo e riposato dentro il mio cuore. 39

17 QUARTA SEDUTA: GUARDANDO NELLE SFERE DI CRISTALLO. PARTE GENERALE. Questa seduta conclude la serie degli strumenti di tipo auto ipnotico che il sito mette a disposizione dell utente per varie ragioni, non soltanto per fornirgli una tecnica di rilassamento. Lo scopo più profondo è stato l impegno nell aiutare il soggetto ad aprirsi da solo una via alternativa all intervento sui suoi problemi. È stata proposta quindi la piccola serie di sedute d auto ipnosi come metodo che non passasse attraverso il piano cosciente, il quale domina massicciamente l impostazione di tutto il sito, dai questionari iniziali alle finali sedute d auto-aiuto presentate in un estesissima esemplificazione. Ma il lettore sia attento ad un elemento. Nelle prime tre sedute egli è stato preso dolcemente per mano e guidato lungo una strada, senza dovere impegnare particolarmente le sue capacità, come sicuramente egli stesso si è accorto. La prima seduta ( Offerta promozionale: relax in regalo! ) è un introduzione allo stato psichico calmo e sereno del rilassamento auto ipnotico. Come in tutte le introduzioni, i temi trattati sono accennati o generali, l impegno per il soggetto è limitato, la sua durata è breve. Unico sforzo da fare, l obbligo richiesto di registrare questa prima seduta. Sul piano cosciente, in realtà non ha ancora dovuto impegnarsi in nessun compito emotivamente difficile, avendo solo preso contatto con le generalità di presentazione del sito. La seconda seduta ( La Nube della Non-Conoscenza ) prende sempre per mano l utente del sito, ma le difficoltà per lui sono aumentate. D altra parte il lettore che abbia seguito passo per passo e scrupolosamente tutti i testi che il sito gli ha presentato finora, si è certamente allenato ad affrontare (sia pure soltanto con lo strumento cosciente) difficoltà emozionali notevoli, ed è stato dotato di strumenti tecnici di sicura efficacia. Dalle schede d auto diagnosi ad una traccia/guida per scrivere la propria storia, arrivando ad una presentazione dei suoi diritti giuridici naturali, il sito lo ha portato poi a studiare (schede dei libri specifici alla mano) i suoi problemi emotivi nei rapporti interpersonali, sentimentali ed all interno della sua famiglia d origine. È stato aiutato ad affrontare il problema del Male, e le difficoltà nell imputare ai propri genitori le loro colpe reali. Infine ha ricevuto spunti preziosi per sostenere la sua auto stima. Il lettore che sia stato superficiale non deve contare sul perdono soccorrevole di nessuno (in questo viaggio solitario entro se stesso) se la sua impazienza di arrivare subito alla fine del percorso non gli ha dato in mano gli strumenti d auto protezione che pure il sito gli aveva deposto per terra appena ad un metro di distanza dalle sue mani. L alpinista imprudente che resta inchiodato sulla parete e riesce a malapena a chiamare con il cellulare il soccorso alpino, se sopravvive alla sua sciocchezza non riceve compassione ma severe critiche e giusta richiesta di pagare l onere del soccorso. Ma l esploratore che si avventurasse da solo, senza preparazione e con mezzi inadeguati, nel deserto rovente od incappasse in una tormenta tra i ghiacci polari, semplicemente morirebbe. Assetato o congelato, ma in ogni modo spazzato via da forze che ha stupidamente sfidato come un bambino incapace di badare a se stesso. QUATTRO dà quindi per scontato che il lettore si sia preparato scrupolosamente sul piano cosciente, seguendo le istruzioni del sito, e che sia pronto a fare quest immersione nel suo inconscio. Il tema su cui La Nube della Non Conoscenza lo fa lavorare è, infatti, un modo per entrare in contatto con il proprio inconscio. È un contatto globale ed aspecifico, ma non per questo meno impegnativo. Tutto il testo della seduta è condotto su un doppio sentiero parallelo ed alternato, da un lato istruzioni per entrare in stato di rilassamento e scendervi sempre più profondamente, dall altro istruzioni che suggeriscono spunti di trasformazione emozionale della personalità. Queste ultime sono morbidamente allusive e sempre positive (in modo da non fare esplodere nessun conflitto), ma non per questo meno stimolanti e progressivamente indirizzate a strati sempre più profondi dell animo del soggetto. Questa nota di positività e di genericità delle istruzioni psicologiche mira a produrre (sulla base della nota recettività psichica in stato d ipnosi) lo stesso risultato formativo che, sulla personalità di un bambino, producono gli incoraggiamenti e gli elogi della mamma e del papà. Una serie illimitata di complimenti e di stimoli positivi (da un: Com è bello il mio bambino, ad un successivo: Come sei stato bravo a finire tutta la pappa da solo, da un iniziale: Ma che disegno bellissimo hai fatto! Vieni che ora lo appendiamo in cucina, così lo vediamo sempre, fino ad un: Aiutami tu che sei più bravo di me con il video registratore ) costruisce nel bambino inizialmente privo di capacità proprie e d auto coscienza 40

18 una fiducia in se stesso e soprattutto una tranquilla coscienza delle proprie capacità e del diritto di usarle con successo, che all inizio non esisteva, e che resteranno in lui per tutta la vita facendone un uomo solido, sicuro di sé, affidabile, positivo nel rapporto con gli altri, sereno. QUATTRO pensa: perché non seguire la stessa strada, parlando all inconscio del soggetto lungo l arco delle quattro sedute d auto ipnosi proposte dal sito? Perché non sfruttare lo stato di recettività che il soggetto vive nell auto ipnosi profonda allo scopo di costruire in lui delle fondamenta irrazionali certo, ma non per questo meno esistenti, si cui si basi una futura nuova stima di se stesso, una nuova istintiva fiducia nella bontà e capacità della sua natura, un nuovo modo di sentirsi oggi che ha la stessa base e lo stesso meccanismo di una incrollabile certezza in se stesso formatasi giorno per giorno fin dalla nascita e dalla prima infanzia grazie alle cure amorevoli di genitori che credevano nel loro bambino? In breve, la creazione di una realtà bella che resta nell anima, come se qualcuno avesse detto a questo soggetto: Io vorrei che tu tornassi indietro nel tempo, vorrei che tu tornassi a quando eri piccolo. A prima che ti fossero fatte quelle brutte cose. E vorrei che tu, così piccolo, sognassi che un giorno lontano ci sarà nella tua vita qualcuno che ti amerà. E si prenderà cura di te. E ti farà diventare libero da ogni cosa brutta che potesse esserti accaduta nella tua infanzia. E questo qualcuno che ti vuole bene e si prende cura di te, sai che resterà sempre con te e ti proteggerà da ogni male, perché questo qualcuno è dentro di te, e puoi chiamarlo in tuo aiuto in qualunque momento. Le istruzioni per la registrazione della seconda seduta ( La Nube della Non-Conoscenza ), non forniscono al soggetto spunti diversi rispetto a quelle per la prima seduta (come sarà anche, del resto, per la terza e per la presente quarta seduta): intenzionalmente è stato lasciato all utente individuare lo spirito specifico della La Nube della Non-Conoscenza e trovare quindi il tono diverso della voce con la quale leggere il testo o le musiche a lui adatte, la differente lunghezza delle pause, ecc. Così è stato fatto anche per la registrazione della terza seduta Dite Amici, ed entrate. (La porta verso i regni del basso). Ma in questa l impegno per il lettore/attore è ancora maggiore e più arduo. Tuttavia anche in questo passaggio del percorso QUATTRO ricorda al lettore che non deve temere nulla. La sua preparazione sul piano cosciente gli è stata fornita teoricamente dalle sezioni del sito che l hanno condotto sempre più dentro se stesso e sempre più indietro nel passato: ha potuto conoscere la pericolosità dei perversi relazionali eventualmente incontrati lungo la propria vita e ha imparato a difendersene. Il pensiero d Alice Miller ha parlato a tutela dei suoi diritti di bambino trascurato e maltrattato. Gli è stato descritto il meccanismo della sofferenza nell adulto e nel bambino. Infine il pensiero di Janov ed un inquadramento sulle Terapie Primarie gli ha fatto intravedere la meta sognata: la liberazione dalla sofferenza è possibile. Se un qualsiasi lettore crede di potere sorvolare sullo studio di questi strumenti d auto protezione, e poi gli accadesse di soffrire e di dovere interrompere la sua auto esplorazione, sappia chiaramente che la responsabilità è soltanto sua. Quarant anni di lavoro psicoterapico danno a QUATTRO la certezza che il lettore che sia stato diligente e scrupoloso nello studiare tutto il materiale del sito, è sicuramente in grado di affrontare l impegno della seduta: Dite Amici, ed entrate. (La porta verso i regni del basso). La seduta mira (sempre con il deliberato stile aspecifico e generale, ma con la cautela di non produrre psico traumi) a portare il soggetto a recuperare ricordi significativi dimenticati da tempo o forse anche rimossi per motivi ignoti. Comprendere lo spirito di questa gamma di stimoli particolari e non cadere nell errata e superficiale valutazione della seduta come un accozzaglia di banalità generiche, è cosa difficile ma non impossibile al lettore che abbia già impegnato a fondo se stesso misurandosi con la Nube della Non Conoscenza. Per parte sua QUATTRO non sente l impulso di convincere nessuno scettico, essendo sempre stato egli stesso stupito al racconto di ricordi riapparsi fulmineamente nella mente dei suoi clienti in studio a seguito della presentazione di versioni assai più artigianali e di prototipi anche in parte più confusi e meno sistematici (ma anch essi impostati su stimoli parimenti aspecifici e generali) della versione presentata in Dite Amici, ed entrate. (La porta verso i regni del basso). E dinanzi all incomprensibilità del riemergere vivido di colori, di suoni, di personaggi e di vere e proprie sensazioni fisiche nei suoi clienti ( Ma come ha fatto a farmi rivivere quella scena? ) QUATTRO non ha potuto che restare rispettoso alle soglie del mistero della psiche inconscia. N è rimasto toccato ma ammirato, meravigliato ma non sconvolto. 41

19 Di conseguenza QUATTRO è certo che lo stesso potrà accadere anche al lettore, che al ritorno di frammenti del suo passato, vibrerà intensamente ma non sarà distrutto. La quarta seduta ( Guardando nelle sfere di cristallo ) è tuttavia ancora più impegnativa. Dopo avere studiato a fondo la presente introduzione ed il successivo testo specifico, il lettore dovrà misurarsi con se stesso fino a profondità notevoli. Dovrà, infatti, sentirsi sicuro di potersi affidare al suo inconscio per effettuare una serie di manipolazioni su episodi del suo passato. Ma sia la scelta degli episodi, sia le trasformazioni effettuate sulla scena originaria sono lasciati all iniziativa dell inconscio, alla sua libera ed autonoma volontà. La tecnica ipnotica del guardare nelle sfere di cristallo è una modalità d attività esclusivamente intrapsichica del soggetto, grazie alla quale egli dà forma al recupero di memorie proposte dall inconscio ed alla loro trasformazione per mezzo di pseudo proiezioni in un futuro totalmente mentale. Prima di descrivere questa tecnica (ricavata dall opera di Milton H. Erickson) QUATTRO vuole fare una precisazione. Egli non desidera assolutamente dare ai lettori del sito l impressione di essersi di colpo trasformato da vecchio psicoterapeuta d originaria formazione freudiana, in un indovino che con un turbante in testa guarda (anzi, fa guardare!) nella sfera di cristallo per vedere il futuro. Ma non intende nemmeno, né entrare (né lasciare spazio perché altri possano entrare) in una polemica tecnica su meriti o demeriti o meriti della tecnica della psicoterapia ipnotica rispetto ad altre tecniche psicoterapiche, in special modo della tecnica psicoterapeutica psicoanalitica freudiana ortodossa. Quest ultima precisazione è dovuta alla nota e discutibile critica sdegnosa di molti seguaci di Freud che si limitano ad assumere come verità assiomatica la posizione di rifiuto verso l ipnosi espressa dal Maestro nel lontano 1988 ( Scritti su ipnosi e suggestione, ), e nel 1895 ( Studi sull isteria, scritto nel 1895 con Josef Breuer, che è stato in realtà lo psicoterapeuta ipnotista del caso d Anna O., comunemente considerato un caso seguito in psicoterapia da Freud) senza tenere conto dei progressi che la ricerca e la tecnica ipnotica hanno avuto nel corso di più di cento anni dall epoca di Freud. Per un interessante puntualizzazione sul problema vedasi il testo di Kline, Milton V.: Freud e l ipnosi. Interazione della psicodinamica e dell ipnosi. La tecnica del guardare nelle sfere di cristallo è stata scelta e presentata ai lettori del sito perché ha evidenti vantaggi di stimolazione di spunti inconsci di trasformazione della personalità, ed è applicabile anche in clima d autogestione. Il principio fondamentale del sito auto-therapy.it è stato fin dall inizio (e quindi lo è anche in quest ultima seduta d auto ipnosi) l impegno a presentare al lettore una molteplicità di spunti concettuali e d aspetti metodologici diversi, che il soggetto possa utilizzare in auto applicazione. In quest ultima seduta ( Guardando nelle sfere di cristallo ) è basilare il concetto che il risultato d auto-aiuto può essere realizzato senza che il soggetto diventi necessariamente cosciente dei suoi conflitti inconsci. Ciò perché l auto-aiuto è ottenuto attraverso un processo per così dire d imaginérie mentale, di fantasticheria, in dettaglio è un processo del tutto inconscio di recupero di certe memorie emotive e successivamente di una loro rielaborazione trasformativa sempre ad opera dell inconscio, il quale orienta queste fantasticherie in forma di pseudo proiezioni in un futuro potenziale, nel quale esse realizzano bisogni e desideri profondi del soggetto. Tutte queste forme di attività mentale sono, a parere di QUATTRO possibilità che il lettore è in grado di maneggiare da solo, a patto che segua con cura la guida di opportune istruzioni che il sito è in grado di fornirgli, ivi compresi strumenti di auto protezione in caso di difficoltà nel corso della seduta. E questo è tutto ciò che è necessario definire chiaramente a proposito dell intera questione della tecnica del guardare nelle sfere di cristallo. Sul vantaggio psicologico della trasformazione della personalità del soggetto, la parola va doverosamente lasciata all ideatore del metodo, Milton H. Erickson, la cui estesa illustrazione sarà riportata tra breve. La base della tecnica delle sfere di cristallo è presa infatti dalle opere di Milton H. Erickson. Per coerenza intellettuale nella citazione dell Autore, al quale deve essere lasciato spazio di libera espressione libera del suo pensiero, QUATTRO riporterà quindi soltanto la posizione di Milton H. Erickson circa l irrilevanza del rendere coscienti, i conflitti inconsci, ai fini del risultato di guarigione. È una scelta precisa che QUATTRO ha il diritto di fare, nel rispetto di tale aspetto del pensiero di Milton H. Erickson. Lungo tutta la sua opera, Milton H. Erickson ha molte volte proclamato apertamente tale sua convinzione, secondo la quale per alcuni tipi di problemi è necessaria l integrazione coscienza-inconscio sotto la guida del terapeuta. Per altri problemi invece, secondo Milton H. Erickson, ci si può (o ci si deve) limitare a rendere l inconscio disponibile per la mente cosciente. Questa strategia consente anzitutto 42

20 una reintegrazione spontanea (non determinata dal terapeuta) dell inconscio nella coscienza. Inoltre non corre il rischio di scatenare, a livello cosciente, forme di resistenza e di rifiuto all ingresso di elementi inconsci non facilmente integrabili nella struttura della mente cosciente. Il concetto di Milton H. Erickson a questo proposito era che una corretta psicoterapia deve essere orientata in eguale misura verso la coscienza e verso l inconscio, perché l obiettivo a cui mira la psicoterapia deve essere l integrazione della personalità totale. QUATTRO rileva tuttavia per completezza d informazione circa la posizione dell Autore, che Milton H. Erickson si è comunque proposto di studiare teoricamente il problema, ed ha pubblicato le sue riflessioni (elaborate insieme a Lewis B. Hill) proprio sulla rivista: The Psychoanalitic Quarterly, importante organo ufficiale della psicoanalisi statunitense. Ecco quindi ora una sintesi riassuntiva dell articolo scritto da Erickson, Milton H. - Hill, Lewis B.: L attività mentale inconscia in ipnosi: implicazioni psicoanalitiche, pubblicato su: The Psychoanalitic Quarterly, vol. XIII, n 1. Gli Autori riferiscono due casi, nei quali è stato seguito sostanzialmente lo stesso procedimento, richiesto anzi prescritto precisamente da entrambe le pazienti, con le seguenti istruzioni: Io non so qual è il mio problema, ma è qualcosa che mi preoccupa, mi rende irritabile e sgradevole. Voglio che Lei dia istruzioni al mio inconscio perché lo esamini a fondo, freddamente, sotto ogni profilo, lo valuti e ne dia in qualche modo la formulazione definitiva. Ho visto nei Suoi soggetti ipnotici il modo in cui l inconscio riesce a risolvere i problemi che la persona non sa neppure di avere. Anch io voglio che l inconscio rimetta le cose della mia vita a posto per me. Dia in ipnosi al mio inconscio esattamente queste istruzioni. Lei non sa che risultato avranno le Sue istruzioni, e nemmeno io. Io non so qual è il mio problema e neanche Lei sa di che cosa si tratta. Ma se Lei dirà al mio inconscio esattamente quello che Le ho detto, il mio inconscio capirà. Gli dica che deve riflettere a fondo sull intero problema. Insista molto con il mio inconscio, dandogli esattamente queste istruzioni. Poi, quando avrò finito, glielo dirò. Ora mi ipnotizzi. Entrambe le pazienti svolsero il loro lavoro in una condizione di riesame silenzioso del problema che le preoccupava. Il tempo impiegato fu all incirca eguale. Poco più di due ore in un caso, un po meno di tre ore nell altro. In entrambi i casi la posizione dell ipnoterapeuta fu di semplice cassa di risonanza. All inizio, sulla base degli appunti presi durante il colloquio preliminare, egli dovette dare solo ed esattamente le suggestioni richieste dalla paziente. Nell esecuzione del lavoro mentale da parte delle due donne, svariate volte fu pregato di allontanarsi nella stanza (perché la paziente mormorava tra sé e sé a voce bassa e non desiderava essere udita) o addirittura allontanarsi dalla stanza (perché la paziente aveva desiderio di solitudine assoluta). Entrambe le donne diedero all ipnologo istruzioni (per il futuro) che egli avrebbe dovuto impartire loro quando esse gli avessero comunicato che avevano terminato il loro lavoro (rassicurazioni, oppure istruzioni per conoscere la risposta). Entrambe, al termine del lungo lavoro interiore, ebbero un ricordo molto vago e confuso o addirittura un amnesia sull intera esperienza ipnotica, mentre (come desideravano ed avevano espressamente richiesto) ebbero una piena e sicura consapevolezza della conclusione cui erano giunte con soddisfazione e senso di completo agio. Entrambe dovevano affrontare un difficile problema esistenziale: accettare l idea di essere innamorate di un uomo, in ambedue i casi intellettualmente meno brillante, socialmente e lavorativamente inferiore, non specialmente affascinante, anche se sicuramente solido, affidabile, pacato ed equilibrato, tenace ed affettivamente caldo. Entrambe risolsero il problema nella stessa maniera: riconosciuto il loro innamoramento, sposarono (immediatamente dopo la seduta di ipnosi) l uomo prescelto, e dal matrimonio (che a distanza di anni risultò in più occasioni essere felice e pienamente riuscito) nacquero dei figli desiderati: 43

21 Le considerazioni degli Autori sono riassumibili in alcuni punti: 1. Un conflitto inconscio e la conseguente impossibilità di decisione da parte della psiche, causano angoscia. La struttura psichica si difende contro l angoscia con meccanismi di difesa, che però impediscono sia la risoluzione inconscia del conflitto, sia il suo emergere alla coscienza (per cui, non essendo nemmeno percepito, tale conflitto non sarà mai risolto). Inoltre creano sintomi disturbanti. 2. In questi due trattamenti: Non vi è stata nessuna discussione tra soggetto e terapeuta. Non vi sono state associazioni libere, né analisi di sogni. Non vi sono state interpretazioni. Non vi sono stati consigli terapeutici di alcun genere. Le pazienti hanno affermato nettamente di non sapere qual era il loro problema. Quindi non l ha saputo nemmeno il terapeuta. Finita la seduta, il terapeuta non è stato informato né di quale fosse il problema, né quale ne fosse la soluzione. Il risultato terapeutico (la risoluzione di un conflitto inconscio) è stato ottenuto inconsciamente, senza rendere cosciente l inconscio. 3. Il lavoro inconscio di soluzione del conflitto si manifesta con la comparsa, nella mente cosciente, di un pensiero o di una decisione, che risolvono il conflitto. 4. Gli Autori si pongono alcune domande sul valore di una psicoterapia che non fornisca una presa di coscienza del problema inconscio: Che importanza ha rendere cosciente l inconscio? Quando il paziente è divenuto alla fine consapevole del suo precedente conflitto inconscio, deve proprio conoscere tutte le fasi attraverso le quali è nata questa presa di coscienza? La psicoterapia si può considerare riuscita se ha prodotto sollievo del sintomo? 5. Gli Autori terminano l articolo facendo notare che, sebbene non sia prudente trarre conclusioni generali da due casi, tuttavia: I due soggetti hanno ricavato beneficio dalla particolare forma di psicoterapia che hanno esse stesse impostato con grande precisione. Hanno ottenuto esattamente il risultato che in profondità desideravano. Sono state definite come persone dotate di normale funzionamento familiare, sociale, lavorativo. NOTA DI QUATTRO. I commenti nelle note a piè di pagina dell articolo originale, che sono espressamente dichiarati essere scritti dal comitato scientifico di redazione (ovviamente di ortodossia psicoanalitica) della rivista: The Psychoanalitic Quarterly Si limitano ad alcune sottigliezze di terminologia psicoanalitica (il fatto che non venga nell articolo fatta distinzione tra inconscio e preconscio). Fanno (come da tradizione psicoanalitica) alcune affermazioni sul fatto che certi atteggiamenti delle pazienti significano la tale cosa, certe posizioni a livello inconscio ne indicano un altra. Inferiscono con sicurezza che le due pazienti erano in un rapporto di forte transfert positivo verso l ipnotista (che, certo, conoscevano e stimavano), anche se non è facile comprendere perché venga introdotto il concetto di transfert in un trattamento ipnotico durato due/tre ore e svoltosi senza istruzioni, commenti o interpretazioni. Comunque, in definitiva, le note redazionali di taglio psicoanalitico non toccano nemmeno il concetto ericksoniano che un conflitto inconscio possa essere risolto a livello inconscio, con beneficio del soggetto sul piano cosciente e sociale. 44

22 QUATTRO considera con ciò chiusa la questione, per quanto riguarda la possibilità che anche l utente del sito possa arrivare a risolvere inconsciamente alcuni suoi conflitti inconsci nelle fantasticherie di pseudo orientamento nel tempo nascenti in lui dal guardare nelle sfere di cristallo. ASPETTI TECNICI. Milton H. Erickson parla della tecnica di far guardare i pazienti nelle sfere di cristallo in molti punti delle sue opere. La descrizione più completa e chiara nella spiegazione è tuttavia quella (dalla quale sono prese le annotazioni seguenti) dell articolo: Erickson, Milton H.: Pseudo orientamento nel tempo come procedimento ipnoterapeutico, originariamente pubblicata in: Journal of Clinical and Experimental Hypnosis, pagg , articolo ripreso nell opera omnia di Erickson, Milton H.: Innovative Hypnotherapy, Vol. IV, Pseudo-orientation in time as a Hypnotherapeutic procedure, (Patient A), pagg (Edizione italiana: Erickson, Milton H.: Opere. Vol. IV - L ipnoterapia innovatrice, pagg ). Il breve inserto indicato come (**) è preso, nell edizione americana, dalla pag. 411 (Patient D) e nell edizione italiana dalla pag Nell introduzione dell articolo Milton H. Erickson parla in termini generali della tecnica delle sfere di cristallo: Tale tecnica venne formulata utilizzando il principio generale secondo il quale la pratica porta alla perfezione; che l azione, una volta iniziata, tende a continuare; e che le azioni sono figlie della speranza e dell aspettazione. Queste idee sono state utilizzate per creare una situazione terapeutica in cui il paziente possa rispondere in modo efficace, dal punto di vista psicologico, ai fini terapeutici, come se fossero realtà già raggiunte. Ciò viene fatto impiegando l ipnosi e usando una tecnica di orientamento nel futuro, che è l esatto inverso di quella della regressione di età. In tal modo il paziente viene posto in condizioni di acquisire una visione distaccata, dissociata, oggettiva e tuttavia soggettiva di ciò che al momento crede di avere già realizzato, senza rendersi conto che tali realizzazioni sono l espressione, nella fantasia, delle sue speranze e dei suoi desideri. Vengono ora riportate ampie citazioni dell articolo (Patient A). Paziente A. Il primo caso è quello di un uomo di 30 anni, divorziato, che aveva un impiego di poco conto, viveva in una misera pensione, e non aveva né amici né amiche. Non leggeva, non andava in chiesa né al cinema, mangiava sempre in un ristorantino a buon mercato e limitava i suoi divertimenti a corse in macchina senza meta per la campagna. Da tre anni era in cura presso un medico generico a causa di innumerevoli disturbi somatici in tutte le parti del corpo Le sue malinconiche, lamentose speranze per il futuro possono venire riassunte come segue: 1. Godere di una salute fisica almeno discreta. 2. Una sistemazione economica media. 3. Un adattamento personale sufficiente a permettergli di tirare avanti per quanto riguardava gli svaghi, le abitudini personali, le attività sociali, gli interessi personali e le amicizie. 4. Non troppe paure, angosce e sensi di coazione. 5. Abbastanza fegato per essere un uomo, se avesse dovuto subire un operazione o, se avesse dovuto difendere i suoi diritti, fare a botte da uomo. 6. Un desiderio di essere in grado di affrontare un po meglio tutte le cose brutte che gli erano capitate o che potevano accadergli in avvenire. 7. Il desiderio di raggiungere una maturità emotiva forse sufficiente, in modo da potersi sposare per amore e non perché qualcuna ha pietà di me... 45

23 ... Una volta era stato ricoverato in ospedale, in vista di un possibile intervento chirurgico all addome. Aveva reagito traumaticamente al ricovero nel reparto con terrore estremo, singhiozzando, urlando e lamentando tormentosi dolori addominali. Una laparotomia esplorativa aveva rivelato che non esistevano condizioni patologiche, ma era stata compiuta una normale appendicectomia. La convalescenza si era protratta per un mese, ed era stata caratterizzata da lagnanze in numero ancora superiore a quelle espresse in precedenza. Inoltre, era periodicamente depresso, piangeva spesso, ed era riluttante a lasciare l ospedale. L operazione e il suo comportamento relativo lo convinsero che era un vigliacco, un buono a nulla, incapace di essere uomo Circa 18 mesi dopo la laparotomia, il paziente venne mandato all autore per l ipnoterapia, e venne messa a disposizione la voluminosa cartella clinica compilata dal medico curante. Il rapport con il paziente venne stabilito con facilità: egli teneva moltissimo a farsi ipnotizzare e si dimostrò un eccellente soggetto. Per un mese, venne visto ogni settimana, per una seduta di 3-4 ore. In questo periodo si fece di tutto per allenarlo a sviluppare facilmente tutti i fenomeni ipnotici di cui era capace. Per tutte queste sedute venne indotta un amnesia profonda. Non venne tentata altra terapia al di fuori dell instaurazione di un buon rapport e di un senso generale di fiducia e di sicurezza. Le due sedute successive furono impiegate facendogli allucinare un intera serie di sfere di cristallo. (L idea della sfera di cristallo si presta facilmente alla comprensione popolare, e le sfere di cristallo create per allucinazione sono comode, facili da maneggiare e straordinariamente economiche). In tali sfere, il paziente venne indotto a vedere un grande panorama delle principali esperienze emotive e traumatiche della sua vita. Queste rappresentazioni allucinate erano fisse : cioè egli poteva passare da una scena all altra e poi tornare indietro senza bisogno di una nuova allucinazione. Poteva vedersi raffigurato in varie situazioni ed in fasi diverse della sua vita. In tal modo, poteva osservare il proprio comportamento e le proprie reazioni, effettuare confronti e contrasti, e notare il filo conduttore della continuità nei suoi modelli di reazione, da un livello di età al successivo. (**) Venne quindi ipnotizzato profondamente, e nello stato sonnambulico venne data istruzione di vedere una serie di sfere di cristallo. In ognuna di esse sarebbe stata raffigurata un esperienza significativa della sua vita. Doveva studiarle, effettuando confronti, osservando contrasti, e notando la continuità dei vari elementi da un livello di età ad un altro. Da questo studio sarebbe emersa lentamente una costellazione di idee che si sarebbero formulate a sua insaputa. La formulazione sarebbe poi divenuta manifesta tramite un altra sfera di cristallo più grande, in cui si sarebbe visto raffigurato piacevolmente, felicemente e desiderabilmente in qualche attività futura (**).... Il paziente venne svegliato con un amnesia e se ne andò d umore piuttosto depresso. Nelle due sedute seguenti, come del resto nelle altre tenute prima, non si cercò di fare altro che sollecitare le sue risposte. Nella seduta successiva, con il paziente in stato di veglia, venne discusso in modo vago ed elaborato ciò che poteva aspettarsi in futuro. Questa, gli venne spiegato, sarebbe stata l occasione di riconsiderare il passato, di riesaminare i suoi malesseri e le sue difficoltà e di ricordare gli sviluppi della terapia. Poi, cosa particolarmente importante, egli avrebbe potuto esaminare tutti i risultati della terapia, che rappresentavano il conseguimento, da parte sua, delle cose che significavano adattamenti normali. Tuttavia questo poteva venire compiuto solo dopo un certo tempo, probabilmente parecchi mesi, dopo la fine della terapia. Il paziente venne poi ipnotizzato profondamente e la stessa discussione venne ripetuta in termini generici molto simili. Ancora nello stato sonnambulico il paziente venne poi disorientato e quindi ri orientato o proiettato nel tempo in qualche data futura. (La data per il paziente, in conseguenza delle precedenti discussioni in stato di veglia o di trance, doveva risultare lontana molti mesi nel futuro. Queste date future è meglio che vengano scelte dal soggetto, perché l ipnotista potrebbe sceglierne una infausta per la situazione. Inoltre il periodo di tempo prescelto non dovrà essere definito troppo esattamente. Per esempio, se si vuole una certa data futura, come il prossimo compleanno, l orientamento dovrebbe essere per qualche giorno prima del suo prossimo compleanno. Poi diviene semplice lasciare che il soggetto definisca progressivamente la data in modo più esatto. Quando l effettiva data futura è ignota, far sì che il soggetto dia un occhiata dalla finestra e descriva ciò che vede, può servire a rivelare indirettamente l ora del giorno, la stagione e la località. Per esempio, un soggetto descrisse in tal modo la folla che, a mezzogiorno, 46

24 accorreva a fare acquisti natalizi in una città lontana). La proiezione nel futuro realizzata dal paziente in esame era approssimativamente cinque mesi più avanti, e la scena era una visita nello studio dell autore. Lo scopo della visita (dato che per il paziente era trascorso parecchio tempo dopo la fine della terapia) era di dare notizie di ciò che era realmente accaduto da allora. Venne proposto al paziente, che assentì prontamente, di cominciare con un breve ma esauriente riepilogo del passato, come era raffigurato nelle scene dentro le sfere di cristallo. Circa dieci minuti vennero trascorsi dal paziente in questo riepilogo allucinatorio. Nel corso di questo, le sue manifestazioni emotive furono di interesse più che di intensa paura, di ansia e di preoccupazione che aveva mostrato frequentemente in simili situazioni precedenti. Poi gli venne data la suggestione che, nel fare una relazione degli sviluppi terapeutici da lui ottenuti, sarebbe stato aiutato se avesse visualizzato gli episodi significativi in un altra serie di sfere di cristallo. In tal modo avrebbe potuto vedere lo svolgimento progressivo di ogni evento, così come era avvenuto. Il paziente accettò con entusiasmo, e via via che vedeva le varie scene allucinate nelle sfere di cristallo, il suo entusiasmo e il suo piacere aumentarono. Spesso faceva commenti eccitati, o chiedeva all autore di osservare quanto stava avvenendo. Alcune delle cose che egli disse possono venire riassunte brevemente come segue: 1. Sto camminando per la strada. Mi volto. Sto andando dal dott. X (il suo medico). No, passo oltre. Sto pensando: Grazie a Dio, non debbo più andarci. 2. Sto nuotando e... mi guardi, mi sto tuffando dall alto. 3. Guardi, sto chiedendo un aumento di stipendio al principale. E lui me lo darà. Accidenti, non ho potuto sentire di quanto è l aumento. Non capisco. (La sua attenzione venne prontamente distratta. È necessario esercitare una costante vigilanza per impedire ogni pensiero indebito che possa spezzare l orientamento psicologico stabilito). 4. Santo Cielo! Ha visto! Era quel tipo grande e grosso che parcheggiava sempre la macchina vicina alla mia in modo che io non potevo tirarla fuori fino a quando usciva lui, mezz ora dopo. Adesso gli sto dicendo di togliersi dai piedi e penso che sono stato uno stupido a continuare a parcheggiare la mia macchina lì, dove lui poteva farmi quello sporco scherzo. 5. Sono al cinema. (Gli venne chiesto che film fosse). E chi guarda il film? Sto sbaciucchiando la mia ragazza. 6. Questa è un altra ragazza, e l accompagno a visitare la galleria d arte, e poi andremo a pranzo. È carina. 7. Sto tenendo un discorso ad un gruppo di uomini. Non so quale sia perché ho tenuto un altro discorso, ma non riesco a vedere bene. 8. Ho fatto riverniciare la macchina e ho un vestito nuovo. Mi sta bene. Lo porto anche per andare in ufficio. Il paziente era riluttante ad abbandonare l osservazione delle sfere di cristallo; esprimeva molta soddisfazione per i risultati ottenuti e desiderava descriverne altri. Tuttavia venne orientato di nuovo nel presente, e gli vennero impartite estensive suggestioni post ipnotiche di avere un amnesia completa per tutto ciò che poteva essere accaduto nel corso della seduta. Inoltre non doveva reagire in alcun modo alle cose che potevano essere avvenute durante la seduta; doveva solo obbedire pienamente alle istruzioni ricevute. Il paziente se ne andò, lamentando una estrema stanchezza. Il giorno seguente ritornò, e venne seguita la stessa procedura. Egli venne orientato circa sette mesi nel futuro, ed ebbe una analoga risposta iniziale a questa proiezione nel tempo. Gli furono poi rivolte queste parole: Come ricordo, l ho vista l ultima volta circa due mesi fa. Era venuto a riferirmi i suoi progressi. Io l ho posta in trance ed ho fatto in modo che visualizzasse nelle sfere di cristallo, in modo che potesse farmi un resoconto completo. Ora ricordi tutte le cose che ha detto 47

25 e visto quella sera, circa due mesi fa. Non faccia caso a quello che io ho visto o fatto. Ricordi solo ciò che ha detto e visto e fatto lei mentre mi faceva il suo rapporto. (Questo serviva ad impedirgli di ricordare le istruzioni ipnotiche preliminari e susseguenti, in particolare per quanto riguardava la proiezione nel tempo). Ora riveda tutte queste cose. Alcune risalgono al nostro primo incontro, e addirittura all inizio del problema che l ha indotto a rivolgersi a me. Ci ripensi meticolosamente, chiaramente, esaurientemente, e poi discuta il tutto con me. Ecco il contenuto essenziale della sua discussione: Quando sono venuto da lei ero davvero uno straccio. Come un bambino piagnucoloso. Non so come facesse lei a sopportarmi. Il dottor X meriterebbe una medaglia d oro per quello che ha sopportato. Mi imbarazza il solo pensarlo. In realtà non so cosa è successo. Era come un sogno, ma non era un sogno. Tutto ciò che lei mi ha detto si è avverato. Ero un bambino. Ero cresciuto. Ero diventato ancora più vecchio, talvolta tutto nello stesso tempo. Non so come, lei mi ha fatto rivivere tutta la mia vita, in modo che potessi vederla. E l ho vissuta veramente. Poi lei me l ha fatta vedere nelle immagini mobili, dentro le sfere di cristallo. Io ero nelle sfere di cristallo. Ed ero fuori, e guardavo. Alcune delle cose che ho visto erano molto tristi. Ma anch io ero una vera frana. Ma la cosa che mi è piaciuta davvero e per cui, però, non avevo speranze, è stato quando lei mi ha fato dire tutte le cose che volevo fare. Poi, non so come, ho cominciato a farle davvero. Non riesco a capirlo perché dovevo essere in questo studio e non c ero. (A questo punto il paziente venne immediatamente interrotto e gli vennero impartite estensive istruzioni ipnotiche, affinché riferisse solo ciò che aveva visto e fatto lui stesso, e perché non cercasse di comprendere la situazione). Bene, ho fatto tutte quelle cose. Mi sono meravigliato di me stesso! Caspita, era piacevole. Mi piaceva farle. Certo, mi sono meravigliato quando ho chiesto a quella cameriera di uscire con me. È una ragazza simpatica. E l aumento è stato di 10 dollari. E quando ho detto il fatto suo a quel prepotente che mi bloccava con la sua macchina, lui l ha presa da uomo. E anch io mi sentivo un uomo! Dovrò andare dal dottor X una volta o l altra, perché si era interessato molto di me. Penso che avesse fiducia in me, anche se non mi ha aiutato. Il paziente continuò a esaminare ampiamente, con fiducia, con sicurezza e soddisfazione altri numerosi risultati fantasticati, tutti in armonia con una situazione di realtà adatta a lui. Avevano tutti, apparentemente, il significato di realtà assolute. Quando ebbe finito, gli venne detto che doveva essere ipnotizzato. In questo modo fu possibile orientarlo di nuovo nel presente. Come nella precedente seduta gli furono date estensive suggestioni post ipnotiche al fine di indurre un amnesia totale per gli avvenimenti della trance. Mentre era ancora in trance, gli fu detto ambiguamente che il prossimo appuntamento poteva essere per la settimana dopo, ma che poteva essere valido o no; che si sarebbero sviluppati vari eventi, i quali avrebbero determinato il tempo e il modo in cui egli sarebbe venuto all appuntamento. Tuttavia, doveva certamente farsi vedere ancora: se non la settimana dopo, probabilmente dopo due mesi. Il paziente venne poi svegliato, con istruzioni post ipnotiche di amnesia, e venne congedato senza nessun accenno ad un appuntamento futuro. Egli appariva esausto e molto assorto. Non si fece vedere che otto settimane dopo. Arrivò con un abito nuovo. La sua macchina era stata riverniciata ed aveva foderine nuove ai sedili. Era accompagnato da una bella ragazza, una segretaria. Per prima cosa egli disse che riteneva di dover riferire all autore gli eventi accaduti di recente. Il suo resoconto si può riassumere nel modo seguente: Per circa una settimana, dopo l ultima seduta, si era sentito confuso e frastornato. Nel frattempo aveva la sensazione che gli stesse accadendo qualcosa di bello. Poi un giorno aveva pensato al prossimo appuntamento, mentre stava lavorando, ma prima che riuscisse a chiarire quel pensiero, aveva chiesto impulsivamente un aumento di stipendio al suo datore di lavoro. Non soltanto gli era stato concesso, ma era anche stato trasferito ad un altro incarico migliore. Questo gli aveva ispirato una sensazione di grande euforia e di fiducia in se stesso. Quella sera, uscendo dal lavoro, invece di attendere in macchina in preda ad una rabbia impotente perché era bloccato, aveva chiamato il suo persecutore e l aveva invitato a prendere una birra. Mentre bevevano, gli aveva detto in tono deciso: Credo che tu abbia continuato a bloccarmi regolarmente la macchina perché ero una pecora. D ora innanzi, maledetto bastardo, piantala, e beviti un altra birra a spese mie. 48

26 Questo aveva posto fine alla piccola, stupida persecuzione. Molto euforico, quella sera il paziente aveva cenato in un altro ristorante, aveva attaccato discorso con una cameriera, e l aveva invitata ad uscire con lui. La ragazza aveva rifiutato, ma lui era andato al cinema da solo senza sentirsi turbato. In seguito si era trasferito in una residenza migliore. Nel traslocare, aveva passato in rassegna tutto il ciarpame che aveva conservato per anni. Ho buttato via tutta la robaccia inutile. Ho veramente fatto pulizia. Poi si era iscritto a un Young Business Men s Club e aveva fatto in modo di partecipare ai programmi settimanali. Sentiva di essersela cavata dignitosamente, quando era toccato a lui tenere delle conferenze. A partire da quel momento ho cominciato a vivere una vita normale e rispettabile e goderne da uomo normale. Mi sono liberato improvvisamente delle brutte abitudini e delle sensazioni spiacevoli. Una volta cominciato, è stato facile. rima non avevo mai tentato. Ma una cosa ha portato all altra, e invece di sentirmi male come una volta, mi davo da fare. Ho conosciuto la mia ragazza ad un ballo, e andiamo molto d accordo. Ma aspetteremo un po, per vedere se i nostri sentimenti sono seri. La mia salute è buona. Non faccio più caso come una volta a tutti i doloretti. Si può sopportare un raffreddore o cose del genere senza spaventarsi a morte. Un giorno o l altro andrò a trovare il dottor X e gli farò vedere come sto veramente. È stato molto paziente con me. Dopo un ulteriore discussione, nel corso della quale il paziente non chiese cos era accaduto nel corso della terapia, se ne andò. Venne rivisto di tanto in tanto, successivamente. Due anni dopo si stava ancora adattando con successo, e lui e la segretaria stavano progettando di sposarsi. QUATTRO termina qui l elaborata presentazione della tecnica delle sfere di cristallo, di un suo utilizzo e dei risultati che ne sono scaturiti. Egli confida che l impegno del lettore nello studiare tutti questi spunti allo scopo di applicarli a se stesso, sia pari allo sforzo per presentarglieli nella maniera per lui più utilizzabile in auto applicazione. In questa prospettiva di offerta facilitante QUATTRO presenterà ora due altri contributi, di tipo visivo, per aiutare il lettore che non ne avesse mai viste, ad immaginare le sfere di cristallo. La sfera grande è una sfera di cristallo di vetro pieno, del peso di tre kg, da maneggiare con cautela perché non cada rompendosi o fratturando un piede. È anche alquanto costosa, sia in assoluto, sia in senso relativo date le scarsissime occasioni di ammortizzarne il costo con un suo ripetuto. Meglio accontentarsi dell immagine, che ai fini dello scopo per cui è presentata (dare un idea di come è fatta una sfera di cristallo) è assolutamente adeguata. La serie delle sfere più piccole, disposte a V, ( partendo a sinistra dal passato, arriviamo al presente che è al centro, e di qui guardiamo a destra verso il futuro ) è formata da più leggere, maneggevoli ed economiche palline dell Albero di Natale. A beneficio di QUATTRO, l abilità creativa di 7 le ha realizzato previdentemente già alcuni anni or sono, in brevi momenti di riposo che le concedevano i suoi adorati/impegnativi piccolo BIMBO 1 e piccolissimo BIMBO 2. La formazione a V (che vista dal davanti assume semplicemente un assetto lineare) è puramente una proposta, dovuta anche alla necessità di fare stare le cinque fragili sfere trasparenti su un supporto rigido e protettivo come il vassoio sul quale sono state fissate. 49

27 Anche il numero di cinque elementi è un puro suggerimento, molto legato alle dimensioni del vassoio. Lo scopo finale è semplicemente, anche qui, il dare l idea di una serie di sfere, l una accanto all altra e rendere tangibile il concetto di passare da un immagine all altra sia andando avanti sia tornando indietro. Il lettore che volesse variare forma, numero e disposizione delle sfere, è ovviamente del tutto libero di farlo, sia in un modello che voglia costruirsi per avere uno stimolo visivo facilitato, sia ancor di più nella sua mente. Ugualmente libero, a parere di QUATTRO, è il lettore che, volendo utilizzare la proposta visiva offertagli dal sito, scegliesse di stamparsi l immagine che il video gli offre ed aiutarsi con questa immagine stampata su carta, anziché restare a fissare lo schermo del suo computer in stato di profondo rilassamento auto ipnotico, con gli occhi fissi sulle sfere che lo schermo gli mostra. E con questi suggerimenti QUATTRO ritiene di potere considerare chiuso l aspetto delle basi teoriche della tecnica delle sfere di cristallo e di avere fornito sufficienti chiarimenti sulle due immagini presentate. Le due immagini sono state presentate ora, perché il testo tecnico seguente della seduta è, come per le tre sedute precedenti, un puro testo scritto che il soggetto dovrà leggere, studiare nell impostazione della voce, ecc. per farsene un incisione ad uso personale. TESTO QUARTA SEDUTA: Disteso qui, in posizione comoda, oggi posso chiudere subito gli occhi ed ascoltare semplicemente il mio respiro. Contando da 1 a 5 so che sarà più dolce la discesa nelle profondità di me stesso abbandonato, immobile, senza nemmeno pensieri di progetti per la mente. Ora quindi posso sentirmi completamente a mio agio profondamente a mio agio e godere nel sentirmi così bene tanto bene da dimenticare ogni cosa tranne questa meravigliosa sensazione di benessere. So già che tra poco sarò semplicemente fluttuante nella pace. Ancora un lievissimo altro respiro e poi posso andare del tutto. E dopo un poco può darsi che mi sembri quasi che la mente si stacchi dolcemente dal corpo e galleggi nello spazio e torni indietro nel tempo posso non sentirmi più nel giorno d oggi ed il respiro dolce che mi fa sprofondare lentamente nella pace sembra che mi faccia scivolare indietro nel tempo e tornare a ieri. Ma io voglio che questo tornare al mio passato ai suoi tempi incompreso e non ben vissuto (perciò è stato necessario dimenticarlo), avvenga oggi nella tranquillità e nella serenità di una nuova gioia di vivere oltre che nella maturazione di una nuova e più ampia comprensione. Nel rientrare in contatto emotivo con un qualsiasi episodio traumatico del passato mi proporrò sempre di lavorare dapprima su aspetti marginali e quindi meno pesanti dei vissuti emotivi di quell episodio. Oppure mi affiderò alla guida del mio inconscio perché mi faccia rivivere emozioni collegate sì direttamente a quell episodio ma vissute prima dell episodio vero e proprio o anche dopo l episodio se l inconscio sceglierà così. E voglio anche poter disporre di un ancora di sicurezza terrò le mani sulle cosce. Se la reazione emotiva legata al rivivere quell episodio fosse per me forte e non la rivivessi con calma distensione stringerò la mano sinistra sulla coscia sinistra e questo sarà per me il segnale che mi farà cessare la reviviscenza dell episodio e mi limiterò a restare immobile e respirare dolcemente senza pensare a nulla fino a quando il mio animo non sarà nuovamente calmo e sereno. 50

28 Allora e solo allora potrò stringere la mano destra attorno alla coscia destra ed avviare di nuovo la proiezione delle immagini dell episodio, ma in una maniera diversa da prima a protezione dell equilibrio del mio animo una maniera diversa come se mi ponessi la domanda: Come vorrei che fosse andato invece quel momento particolare dell episodio? Che cosa avrei dovuto o voluto fare io per stare bene?. E, da questo diverso andamento, imparare molte cose utili per il mio benessere molte cose utili sia su me stesso sia sugli altri. Sì, userò le mie mani chiudendole sulle cosce per interrompere o riprendere il flusso delle emozioni che rivivrò in modo da restare sempre in una condizione di calma serena stabile. E così calmo e sereno ora sono sicuro di potere lasciarmi nuovamente sprofondare nella pace del mio mondo interiore di serenità fuori del tempo. Sì, fuori del tempo perché il tempo non è una cosa fissa ma è una realtà variabile da situazione a situazione. Anch io viaggiando in autostrada mentre guidavo da solo ascoltando la radio oppure anche quando parlavo con il passeggero sono stato molte volte in una realtà diversa nella quale il tempo è trascorso con un altra rapidità un ora intera di viaggio piacevole mi ha lasciato l impressione che fossero passati solo cinque - dieci minuti. Ed anche nella mia mente so che posso condensare un intera vacanza di settimane in una rivisitazione di un ora che mi fa ricordare ogni momento piacevole di giorni e giorni. Il tempo reale non ha alcun importanza perché la mia mente ha adoperato la capacità di espandere il tempo che anche il mio inconscio conosce. E ogni volta che voglio, posso richiamare alla mente quelle immagini e quelle emozioni. Certo anch io so bene che la noia e il dolore, invece, allungano il tempo che non finisce mai. L acqua che si vuole veder bollire in fretta non bolle mai. E una notte insonne per un semplice mal di denti non dura sette ore ma un infinità di tempo lunghissimo eppure i minuti dell orologio passano con la stessa velocità che quando dormiamo un sonno piacevole e riposante. Eppure anche la durata del dolore può essere fatta variare può essere reso più breve se l attenzione della mente è distratta ed anche la sua intensità diminuisce se il soggetto si rilassa profondamente tanto da non sentirlo quasi più può essere stato forte solo per un istante e poi è stato pian piano dimenticato anche se in passato era durato molto a lungo. E se ci penso, anche ora, in questo mio profondo rilassamento è da un tempo abbastanza lungo che sono comodamente abbandonato e che la mia mente è serena e vuota di ogni pensiero come se si fosse scordata di sensazioni e di pensieri perché stava prestando attenzione al riemergere di qualche ricordo come se stesse aspettandosi la comparsa di quelle emozioni che allora mi diedero tanta gioia. Il tempo vola il tempo della pace il tempo della gioia con quale velocità la velocità dell inconscio, appunto, una semplice parola è capace di farmi venire in mente il ricordo di un libro piacevole o di un viaggio bellissimo o di un incontro felice. E quanto sono rapidi i sentimenti. E come è fulmineo il riemergere del passato attraverso i ricordi. 51

29 E potrei allora risentire le voci dei miei compagni di giochi nell infanzia e rivedere i volti dei miei piccoli amici di allora. E magari potrei ritrovarmi seduto da qualche parte bambino piccolo che si sente felice di qualcosa qualcosa accaduto tanto tempo fa e da tanto tempo dimenticato. Tante volte è bello essere piccolo non vedevo l ora che arrivasse il giorno della mia festa e c erano i regali per me belli nei pacchi da aprire con eccitazione ed era divertente anche andare da qualche parte a casa della nonna o da una zia ma era eccitante anche correre e giocare nel cortile della scuola e quando poi si andava in vacanza d estate mi divertivo proprio. È bello ricordarmi come mi perdevo a fantasticare che un giorno sarei cresciuto certe volte mi chiedevo come sarei stato da grande mi chiedevo che cosa avrei fatto da grande; quando ero più piccolo mi domandavo oppure no se mi sarebbero piaciute le scuole più avanti negli anni? E i ricordi potrebbero farmi ritrovare in un giardino o in un prato a raccogliere fiori e più mi sento a mio agio più queste scene mi piacciono più mi sento bambino perché sono un bambino piccolo. Non so dire dove abito ma mi piace camminare a piedi nudi e mi piace sedere su un bordo e fare ciondolare i piedi nel vuoto guardando le nuvole alte nel cielo mi piacerebbe proprio adesso potere mangiare ancora quel dolce che mi piaceva tanto ecco quel dolce sentirne ora in bocca il suo sapore gustarlo ancora. Ci sono tante cose da ricordare da guardare da imparare. E per imparare ricordando si può nella mente andare avanti ed indietro dall infanzia fino all età di oggi e poi tornare indietro e fermarsi per un po negli anni dell adolescenza e tornare infine ancora una volta all infanzia per comprendere meglio certe cose che è bene vedere più chiaramente mentre quando eravamo bambini ci sono sfuggite e ci sono rimaste oscure. E che cosa significa non aver visto qualcosa? Non aver visto qualcosa significa non soltanto non aver guardato nel posto giusto ma anche non sapere, allora, che cosa guardare né che aspetto avesse ciò che sarebbe stato bene per noi riuscire a vedere. E questo era impossibile da evitare per me quando ero bambino. Ma ora che sono adulto posso tornare indietro e guardare di nuovo le mie esperienze del passato con una nuova visione istintiva che il mio inconscio m insegna per proteggermi posso ritornare in quell esperienza e guardarla di nuovo in modo assolutamente protettivo e corretto e scoprire come l ho invece vissuta diversamente allora quando vi ero dentro per la prima volta piccolo ed inesperto 52

30 ed anche a me è accaduto di trovarmi in quel particolare stato mentale magari alla sera prima di addormentarsi oppure al mattino non ancora del tutto sveglio in cui uno pensa e pensa e ripensa e non riesce a togliersi dalla mente un evento magari banale come un incontro con un amico al bar e si pone delle domande un po filosofiche tipo com erano i miei pensieri relativi ai suoi? Erano eguali ai suoi pensieri relativi ai miei? E quando eravamo seduti al tavolino del bar per me la mia sedia era qui e la sua sedia per me era lì perché il mio qui è qui e il mio lì è lì ma per il mio amico il mio lì era il suo qui e il suo lì per me era qui. Così è per il tempo perché lo stesso tempo è il presente per cui quando io avevo 18 anni il mio 18 compleanno veniva prima del 19 ma il 17 era passato mentre il 18 era ora. E ora, io penso al passato di allora quando il futuro divenne il presente del mio 20 compleanno. E posso fare questo proprio come posso fare con il significato delle parole infatti, alcune di esse hanno il loro significato mentre altre non hanno il loro significato e la parola español è spagnolo, ma la parola spagnolo non è spagnolo bensì italiano e quando penso a questo so che l ho sempre saputo ma non ci pensavo perché la parola breve è essa stessa breve ma la parola lungo non è essa stessa lunga giacché in realtà lungo non è più lungo che breve, essendo lungo breve come breve. Come anche, se ci penso, è mio diritto tenere diritta la mano diritta sulla coscia diritta ma, con questo, mi manca forse il diritto di tenere la mano manca sulla coscia manca? E prima di entrare in questa stanza dove ora sono qui mentre ero ancora nell altra stanza il mio qui di ora era allora là e là vicino alla porta io volevo venire qua a stendermi ed essendo ancora là già mi pensavo disteso qui però questa poltrona qui era allora per me la mia poltrona là e se ora che sono disteso qui mi rivedo allora io che sono qui so che ero là per cui, nella mia mente, io che sono qui in realtà sono là. E quindi mi rendo chiaramente conto che tutto è relativo il mio presente è relativo al mio passato il mio futuro relativo al mio presente e quindi in questo presente so che devo guardare avanti ai giorni in cui potrò guardare indietro pensando allora a quello che è successo prima del prima di allora cioè dopo di quando ora era prima di ora. 53

31 E quindi posso essere tranquillo che risolvendo nel presente i problemi del mio passato io potrò costruire il mio futuro ed essere lieto di essere al mondo secondo il modo che è mio fin dall inizio ed in accordo con il quale sento già ora che posso vivere in futuro essendo finalmente solo me stesso. E potrei rivedere momenti importanti della mia vita guardando nelle sfere di cristallo. Sì, penso che sia un opportunità che posso offrirmi. Partendo da una sfera a sinistra e cominciando dal momento che l inconscio sceglierà per farmi iniziare quest esperienza posso ora rivedere le principali esperienze emotive della mia vita. (Sussurrato, ma con forza, quasi con enfasi, ferma anche se tranquilla, di autorizzazione). Ma, per essere sicuro che la mia esperienza risulti serena e positiva per lo sviluppo della mia personalità posso decidere liberamente almeno all inizio di scegliere di rivedere soltanto scene belle gradevoli e felici appartenenti a situazioni o periodi comunque positivi del mio passato. Ho tutto il tempo interiore che voglio posso con calma esaminare un intero panorama di episodi. In ogni sfera l inconscio può farmi rivedere un esperienza significativa del passato. So che possono essere varie situazioni e possono riferirsi a fasi diverse della mia vita. Ho tutto il tempo interiore che mi occorre per esaminare a fondo tutti i particolari di ogni singola scena e posso passare poi alla successiva e da questa ad una successiva ancora. Ma se lo desiderassi o se fosse utile per comprendere meglio certi particolari potrò a piacere ritornare alla scena precedente e da questa all indietro fino alla prima scena apparsa nella sua sfera di cristallo. E a quale età si riferirà la prima scena? Non lo so proprio ma posso lasciare che sia il mio inconscio a sceglierla prendendola tra quelle che sono state specialmente significative e mentre il mio inconscio potrà esprimere i suoi progetti per il mio benessere facendomi apparire una prima scena nella sfera che mostra il passato più lontano io cesserò queste istruzioni per cinque minuti lasciando che il mormorio sussurrante della mia voce mi culli come in una antica ninna nanna ripetendomi dolcemente le parole che ho già udite in sedute passate e che allora mi hanno accompagnato a scendere sempre più in profondità entro me stesso. (Inserto appena sussurrato e molto lento, a frasi staccate. Durata: 5 minuti). E quindi oggi vorrei godermi la discesa in me stesso avvertendo bene quali sono le sensazioni date dalla trance nelle varie parti del corpo giacché l esperienza precedente mi ha insegnato che queste sensazioni non le avverto contemporaneamente in tutte le parti del corpo. 54

32 E posso fissare davanti a me un punto da guardare con una sensazione di benessere emotivo fino a quando i miei occhi si chiuderanno. Sì, perché già so che una delle prime cose che una persona fa quando entra in trance è, di solito, guardare un punto fisso davanti a sé con gli occhi che diventano sempre più pesanti. E non ho bisogno di muovermi non ho bisogno di parlare non ho bisogno di fare niente. Nient altro che lasciare che la mente inconscia venga in primo piano e faccia tutto quello che occorre per il mio benessere. Ma la mia mente cosciente non deve fare nulla. E so che non ci sarebbe nulla di strano se qualche volta non fosse nemmeno interessata alla cosa. Sì, so che non ho bisogno di muovermi non ho bisogno di parlare non ho bisogno di pensare a nulla di particolare non ho nemmeno bisogno di ascoltare le mie stesse parole con sforzo d attenzione cosciente perché il mio inconscio è abbastanza vicino a me per sentirle e ricavarne beneficio. E questa è l unica cosa importante. Ora, se ascolto dolcemente il mio corpo, posso notare che ci sono diversi cambiamenti che stanno già avvenendo in me il mio cuore sta battendo con un ritmo più calmo il mio respiro si è tranquillizzato le mie palpebre hanno ammiccato alcune volte prima di chiudersi delicatamente e il mio corpo è abbandonato in un rilassamento così dolce ma profondo che io in qualche momento non le sento quasi più. (Fine dell inserto sussurrato). E quando avrò finito di osservare tutte le scene apparse nelle sfere di cristallo andando avanti ed indietro come è risultato più utile potrò fare confronti tra le diverse scene potrò vedere quali sono in contrasto tra loro ed anche scoprire quali elementi continuano si mantengono da un livello di età ad un altro. E da questo studio sento che lentamente emergerà una costellazione di idee che chiaramente si formano dall osservazione delle scene una costellazione di emozioni e di valutazioni che nascono all insaputa della mia mente cosciente. Sarà un modo di riconsiderare tutto il mio passato riesaminare tutte le mie difficoltà e i miei sintomi ed insieme di prepararmi alle trasformazioni della mia personalità che si determineranno in seguito a questo lavoro di riesame. E va bene così se queste interpretazioni questi giudizi si formeranno lentamente e progressivamente fino a prendere la forma di una scena complessa che comparirà nella sfera più grande una scena nella quale, per effetto del lavoro di revisione del passato compiuto attraverso le scene nelle sfere piccole, potrò vedere me stesso impegnato piacevolmente in una qualche attività futura che mi renderà felice. 55

33 E per quanto ciò possa sembrare un po strano, non c è bisogno che io cerchi di comprendere come la cosa avverrà. Per tutta la vita ho sognato, come tutti, le cose più fantastiche o impossibili che si svolgevano nei luoghi più inconsueti ed anche improbabili. Però, non solo durante il sogno - è ovvio - ma neanche al risveglio ho mai sentito il bisogno di comprendere come ero finito su un isola deserta o in labirinto di sotterranei o come avevo fatto a ritornare nella casa della mia infanzia, in realtà non più rivista da 20 anni durante il sogno, è ovvio, ero dentro l azione del film del sogno ma anche al risveglio non ho mai sentito il bisogno di comprendere come ero finito là. Sapevo che ero là e questo bastava. E non ho mai avuto, nel ripensare ad un sogno la mattina, l impulso a comprendere come mai una figura del sogno la quale non aveva nulla dell aspetto fisico di mio padre, era tuttavia mio padre. Sia durante il sogno sia al risveglio sapevo che quest uomo era mio padre. E questo bastava senza bisogno di comprendere il come, perché lo sapevo con certezza. E per me, come per tutti, è sempre andato bene così. Ecco, succederà la stessa cosa con le scene che compariranno nelle sfere di cristallo: il mio inconscio, fin dalla mia più lontana infanzia, ha questa capacità di farmi vedere mentalmente delle scene che non esistevano nella realtà esterna. Sa perfettamente come fare e che cosa per farmele vedere e io potrò limitarmi a godere la bellezza di queste immagini. E mi piace che il mio inconscio mi faccia fare queste valutazioni tra il modo con cui ho vissuto le esperienze importanti della mia vita e il modo in cui sarebbe stato bello viverle, mi faccia riconoscere queste differenze tra un modo e l altro attraverso le scene nelle sfere di cristallo. In fondo è un po come se mi facesse fare sogni ad occhi aperti ed anche se io tengo ora piacevolmente gli occhi chiusi, è bello imparare da questa specie di sogni che da dietro le mie palpebre chiuse mi appaiono vividi e pieni di immagini precise nelle sfere di cristallo può darsi che non capisca tanto bene il significato delle immagini della prima sfera perché in quella scena sono successe cose troppo distanti dalla mia capacità di comprensione ancora iniziale. Ma certo le immagini della seconda sfera mi saranno più chiare. Ma, sfera dopo sfera, inconsciamente incomincerò sempre più a cogliere ed a radunare il significato di tutti i fattori coinvolti nell intera immagine. Posso visualizzare mentalmente quante sfere mi è necessario creare per comprendere e posso disporre di tutto il tempo interno che mi è necessario e alla fine il significato delle scene si cristallizzerà nella mia mente e mi sarà completamente chiaro senza possibilità di dubbio. Mi esploderà di colpo nella mente cosciente: la scena nella sfera grande di cristallo me lo farà comprendere pienamente e io allora mi chiederò magari come ho potuto essere tanto miope da non averlo visto finora. Ma so che dovrò essere paziente e tollerante con il mio io cosciente di un tempo perché anche se ciò è stato triste tuttavia so che allora non avevo nessuna possibilità di vivere diversamente. 56

34 E ora perché questa scena complessa possa formarsi nitidamente nella sfera più grande io tacerò di nuovo lasciando che istruzioni già note mi cullino ancora come il racconto delle fiabe da bambino alla sera prima di addormentarmi nel lettino. (Secondo inserto sussurrato lento, a frasi staccate. Durata: 5 minuti). Ma intanto mi fa piacere dare retta alla persistente pesantezza delle palpebre. Sento che in me vi è stato come un profondo cambiamento nel ritmo mentale tanto che scendendo dolcemente in un abbandono sempre più profondo posso ascoltare la pace dentro il mio cuore e allontanarmi sempre più dalla realtà di ciò che accade attorno a me per andare in una realtà diversa nella quale una quantità di cose sono sempre meno importanti. Dall immobilità del mio corpo sento che posso comprendere questa realtà diversa e ciò può dirmi qualcosa sulle caratteristiche delle sensazioni e dei pensieri che si stanno sviluppando nella mia mente e che per esempio mi fanno ascoltare le mie stesse parole come se io fossi leggermente distante. Ed anche per quanto riguarda tutto quello che passa nel mio animo in questo stato di profondo rilassamento so che potrà esserci una comprensione progressiva da parte mia. Sento che non c è bisogno che io mi preoccupi ora di capire subito adesso nuovi significati della mia realtà interiore nuovi significati che potrò dare a forme di rapporti d amore che ho provato lungo la mia vita passata né occorre che ora subito io cambi certi miei atteggiamenti tenendo presente in maniera diversa il fatto che anch io come tutti sono stato arrabbiato giustamente con qualcuno. In questo mio rilassamento profondo posso sperimentare una reviviscenza mentale di certe esperienze del passato. So che posso risentire con calma queste emozioni rivivendole con una nuova possibilità di comprensione fino ad arrivare a nuove impostazioni di rapporti, alla possibilità di provare nuovi sentimenti ed infine essere cosciente che sto costruendo una mia nuova identità. Ma non importa se la mia mente cosciente ogni tanto non sa bene qual è il reale scopo profondo che deve raggiungere, non importa se la mia mente cosciente ogni tanto è confusa oppure ha dei dubbi. Perché sicuramente il mio inconscio ne sa di più sui miei veri bisogni e conosce il progetto di fondo di questa ricerca interiore che sto conducendo perché la mente inconscia non pensa in maniera analitica e razionale ma funziona con un impostazione globale. (Fine secondo inserto sussurrato). Ora però, lo so, è bene per me che tutte queste immagini che sono riapparse dal passato ri sprofondino nuovamente per ora nel deposito delle cose che al momento sono dimenticate. So che per ora non è bene per me reagire in alcun modo alle realtà emotive che mi sono apparse durante la visione delle immagini nelle sfere. So che questo è utile perché il mio animo non resti sovraeccitato da troppi stimoli emozionali eccessivamente intensi. Potrò ricuperare questi ricordi nel prossimo futuro quando si presenterà il momento adatto 57

35 restando sereno e tranquillo pur ricavando una nuova forza dal ricupero di queste immagini nelle quali il mio passato ha avuto un nuova interpretazione. E sono anche certo che il mio inconscio me li farà ricuperare nel modo che gli sembrerà più utile per me, sia che mi faccia riapparire di colpo oppure un po per volta frammento per frammento partendo dall inizio o anche dal fondo o in qualsiasi altro ordine sia meglio come già ho imparato nella scorsa seduta. E quindi ora posso tranquillamente fare semplicemente un paio di respiri leggermente più profondi e con ciò lasciare nuovamente sprofondare nella dimenticanza tutte le immagini del passato che sono apparse nelle sfere. Ecco sì, un respiro e soltanto un altro lento e profondo. Va bene così. E adesso posso lasciarmi guidare dal mio inconscio nell esplorare un altra possibilità di esperienza mentale seguire il flusso dei miei bisogni dei miei sogni dei miei desideri con tanta sicurezza e convinzione che essi sono essenziali per l esistere del mio vero io, da poterli vedere cristallizzati in coraggiosi progetti di azioni in nuovi e gioiosi gesti di vita in nuove e soddisfacenti forme di rapporto con gli altri poterli vedere nelle immagini che progressivamente compariranno in una nuova serie di sfere di cristallo. In questa nuova serie di immagini sul futuro che appariranno gradualmente nella nuova serie delle sfere di cristallo incominceranno forse, all inizio, ad accadere dinanzi ai miei occhi cose particolari anche se un po vaghe ma io so che in questo processo a livello inconscio si starà creando qualcosa di nuovo qualcosa che sta come per cristallizzarsi un idea, una serie di pensieri sfumati nei contorni, ma che produrranno in me un mutamento nella percezione abituale che io ho sempre avuto a proposito della realtà e dei rapporti con gli altri. Un mutamento apparentemente minimo ma fondamentale che mi permetterà di saper fare meglio quella cosa che avevo difficoltà a fare quando c era nel mio modo di guardare quella situazione qualcosa di incompleto e di limitato o forse proprio sbagliato per cui io non riuscivo a vedere le cose nella maniera utile per me. Ma il mio inconscio ha saputo come farmi tornare indietro nel tempo per insegnarmi a vedere nel modo giusto, ed ora io posso guardare in avanti a situazioni future che non sono ancora divenute reali ma che io posso già da ora prefigurare come mi farà piacere farle andare per il mio benessere e la mia gioia, godendomi questi eventi vitali per ora fantasticati ma già da questo momento aventi per valore di realtà emozionali assolute, di fatti desiderati che però sono in armonia con il modo di vivere che è adatto alla mia natura e che realizza i miei desideri e bisogni. Posso vederli progressivamente nella nuova serie di sfere di cristallo orientandomi a prefigurare come vorrei che fosse il mio futuro tra un certo numero di mesi in un periodo che lascerò al mio inconscio il compito di definire esattamente. Io mi limiterò a suggerirgli che potrebbe essere attorno alle feste di Natale o di Pasqua ma mi piacerebbe anche la possibilità che queste scene riguardassero un periodo un po prima delle prossime vacanze estive o invernali sebbene anche qualche giorno prima del mio compleanno potrebbe essere un punto di riferimento significativo per una svolta. So che non mi devo preoccupare di fare io la scelta giusta 58

36 perché sono certo che me la saprà suggerire il mio inconscio con un immagine breve ma chiarissima nell indicare il periodo in cui si svolgono le scene che tra poco cominceranno a comparire nelle sfere di cristallo. Ora, io so certo in che giorno siamo oggi e so anche che man mano che le mie parole si dipanano passano i secondi e, uno dopo l altro, passano anche i minuti e pian piano passerà anche il tempo di questa mia seduta di oggi e io tornerò ad alcune delle mie occupazioni abituali della vita quotidiana ed, in un attimo, arriverò a questa sera e la giornata di oggi sarà finita, anche se non sarò magari riuscito a fare tutto quello che dovevo fare ed avrò forse scordato qualche incombenza. Ma so che potrò farle ugualmente bene anche domani. E domani, che ora si sta avvicinando, a mezzanotte di oggi sarà arrivato. Domani è arrivato ed entro 24 ore è ormai diventato ieri. E, via via che i giorni passano, questa settimana finirà presto e tra poco il mese prossimo sarà diventato il mese in corso e mese dopo mese, secondo lo scorrere del tempo, lungo l intero anno solare dalla primavera si passerà all estate e poi all autunno seguirà l inverno. E quando sarà passato Natale e Capodanno ecco che l anno nuovo è ormai cominciato e pian piano giunge la primavera e le giornate cominciano ad allungarsi di nuovo e finalmente, con l esplodere del caldo, ecco l estate prossima a partire da giugno fino al termine di agosto e pochi mesi di piogge e di freddo e poi arriva la neve dell inverno, se il clima lo comporta, ed è di nuovo un altro anno, il prossimo. Ed in tutto questo tempo forse non ho nemmeno fatto attenzione a come il mio stato d animo è rimasto calmo e sereno. Ma certo la mia vita la vita che vedo nelle sfere di cristallo di questo periodo futuro è da tempo diventata diversa rispetto a quella di prima perché nelle ultime sfere vedo che il lavoro di auto trasformazione è ormai terminato, terminato da tempo e con mia piena soddisfazione e il significato di tutte le scene con le sensazioni ed emozioni che vi sono collegate è ora disponibile ad essere rivisto, ad essere rivissuto, semplicemente spostando gli occhi da una sfera all altra. E per potere svolgere a fondo questo compito ora cesserò per dieci minuti queste mie istruzioni lasciando al mormorio lieve di parole già udite il cullarmi mentre mi lascio sprofondare in questo mare di possibilità future fresche e vitali. (Inserto sussurrato e lento. Durata: 10 minuti). Ma ora senza che ci debba essere nessuno sforzo da parte mia potrei lasciare che dal mio inconscio risalga un pensiero comunque importante un pensiero vagante che può lentamente penetrare nella mia mente mentre io lo osservo svilupparsi come si osserva un fiore che si schiude alla luce del sole. Così posso lasciare che la mente inconscia si apra si manifesti e pensi a suo modo, nell interesse del mio benessere generale, senza che debba esservi sforzo da parte mia. Perché l inconscio esiste ed è dentro di me ed è una parte di me che io non conosco ma questo non ha importanza perché questa parte profonda di me sa invece una quantità di cose di me conosce i miei bisogni i miei desideri come conosce anche i miei timori e i miei problemi e sa come farmeli superare se solo io sono disposto a lasciare funzionare liberamente senza repressioni questo mio istinto di conservazione e di auto protezione. 59

37 Certo anch io so che per tutti è valido il concetto che senza arrecare danno a nessuno quando una persona fa ciò che si sente di fare e come desidera farlo poi sta bene. È chiaro che ciò di cui la mente cosciente ha bisogno per potere vivere serenamente e con un calmo benessere è la collaborazione dell inconscio. Anche se magari l inconscio può mantenere questa collaborazione accuratamente nascosta alla mente cosciente, la quale si rende soltanto conto di stare bene e di vivere semplicemente in maniera naturale secondo la propria natura. Sì credo di avere ormai afferrato a fondo la realtà che questo rilassamento profondo è uno stato di attivazione mentale con un intensa collaborazione tra le due parti della mia personalità al fine di compiere un importante lavoro di realizzazione di me stesso grazie al fatto di accettare il ruolo guida del mio inconscio. E quali sono le cose che il mio inconscio può fare? Certi studenti studiano meglio se ascoltano contemporaneamente canzoni alla radio ma le canzoni non fanno parte dello studiare quella materia oppure una segretaria può digitare più velocemente con le dita sulla tastiera del computer se tiene in bocca una gomma da masticare anche se la gomma da masticare non fa parte dello scrivere alla tastiera. E molte casalinghe stirano più velocemente e con minore fatica la biancheria accumulata se mentre stirano tengono accesa la televisione che tuttavia non guardano per niente. In realtà molte persone dall esterno giudicherebbero disturbanti questi stimoli forti oppure monotoni e ripetitivi come il masticare chewing gum ma questo non è necessariamente vero per tutti. E quindi io sono sicuro di dover lasciare al mio inconscio il privilegio di seguire la sua strada per fare le cose che sono importanti. Seguire la sua strada facendomi provare nuove e belle sensazioni fisiche oppure facendomi riemergere alla mente antiche emozioni ancora piene della freschezza e della gioia con cui le ho provate tanto tempo fa. L inconscio lavora con i pensieri, i ricordi, le emozioni, le sensazioni fisiche, e non è davvero importante che la mente cosciente capisca e sappia come facciano tutte queste realtà a riapparire oggi nella mente, dopo tanto tempo di assenza, dopo un silenzio così lungo. Non è davvero importante perché anch io come tutti ricordandomi al mattino un sogno notturno così complesso ma insieme così vivido nelle scene, nelle azioni, nelle persone, nei colori da essere nella mia mente assolutamente reale anch io, come tutte le persone comuni, non mi chiedo mai come si sono formate quelle immagini, ma mi limito a godermele ripensandole e raccontando il sogno a qualcuno. E questo basta alle esigenze della mia mente cosciente. E quel sogno è per me reale pur essendo un esperienza solo mentale. E per me ha una realtà più concreta di quella che ha per la persona alla quale racconto il sogno una realtà più concreta ed un significato molto più profondo rispetto a quello che ha per chi ascolta il racconto del mio sogno È per questo che divertirmi ad andare ancora più in profondità, in questo particolare modo di sentire del rilassamento che provo, è una possibilità che posso offrirmi in questo momento giacché ora ci sono meno processi irregolari rispetto alle mie prime discese nella pace. Ma io non so quali particolari esperienze il mio inconscio voglia farmi provare: non ne ho nessun idea cosciente, ma l inconscio ha sempre i suoi pensieri i suoi desideri e io sarò certo molto contento di scoprire quel che il mio inconscio può fare. Sarà la mia esperienza ma credo che l esperienza potrà avvenire in ogni luogo in qualunque momento in ogni situazione; in generale, pensare a se stessi guardare se stessi mentre si sta facendo qualcosa, è sempre un esperienza interessante. Quanto a me penso a questo come un esperienza possibile: 60

38 pensare alle idee ed al comportamento che ho avuto a vari livelli di età. La mia mente inconscia può darmi l opportunità di osservare me stesso ad un età precedente. Ora io so che quando nel rilassamento io lavoro sulle mie convinzioni queste convinzioni derivano dai comportamenti che ho tenuto e so anche che per potere comprendere il mio comportamento presente è necessario che io abbia una visione chiara del mio comportamento passato. Ma non è necessario che io ricordi subito quello che ho scoperto in questa mia assenza di pensieri coscienti. Il mio inconscio può rivelarmelo in frammenti successivi al momento opportuno. E sono certo che io comprenderò perché qualunque cosa che io non abbia ricordata oggi è comunque registrata nella mia mente inconscia. E poiché il mio inconscio è la mia forza vitale e il mio istinto di conservazione io so di potere contare sull intelligente collaborazione del mio inconscio. Quindi io posso continuare a restare rilassato quasi completamente immobile ad ascoltare le sensazioni del corpo, ma non è necessario che io sappia chiaramente se oggi mi sono sentito spesso tranquillamente distaccato dal mio corpo. Posso aspettare con calma. Ricorrerò a questi apprendimenti istintivi magari in seguito al momento giusto perché questi apprendimenti sono depositati dentro di me giacché li ho acquisiti dentro me stesso da solo. È come l esperienza dell imparare a ricordare le parole che abbiamo sentito: l inconscio le conserva e può continuare a ripresentarle alla mente. E molte volte che in futuro ancora più che nel passato le mie reazioni in certe situazioni possano essere adeguate alle mie emozioni a mano a mano che queste parole mi tornano alla mente. È piacevole pensare di poter avere reazioni più adeguate alle mie emozioni, senza più sforzo senza più timorosità senza più quella cautela rigida e rallentata che ha spesso fatto parte del modo di reagire che ho imparato in passato come se io dovessi sempre avere un rigido senso di responsabilità emotiva per tutto ciò che stavo facendo come se io non avessi mai il diritto di essere spontaneo ma dovessi essere sempre estremamente e rigorosamente responsabile quasi che la seriosità la coscienziosità fosse in ogni caso la cosa più importante e questo non mi permetteva certo di essere rilassato. Eppure oggi attraverso le sensazioni abbandonate del mio corpo e attraverso lo stato di silenzio pervaso di pace della mia mente in questo rilassamento ho imparato mole cose che sento importanti per me anche se posso essere consapevole di alcune di esse e non consapevole di altre. E quindi posso restare qui abbandonato senza pensare come sono avvenuti i cambiamenti di oggi nel mio corpo e nella mia mente senza pensare come potranno avvenire i cambiamenti di domani nel mio comportamento la mia mente inconscia può ripensare a tutte le cose che oggi sono state dette a tutte le cose alle quali ho pensato, perché la mia mente inconscia ha ben presenti molte cose alle quali è interessata ed a partire dai prossimi giorni può veramente elaborarle a fondo e fare un enorme quantità di cose mentre io posso abbandonarmi al piacere cosciente di lasciare che la mia mente inconscia lavori per me. Fino a quando io possa provare senza nessuno sforzo da parte mia che sta nascendo in me la sensazione che un importante cambiamento sta maturando dentro di me, una trasformazione profonda e piena di nuove forze nella mia visione di me stesso e nella maniera di affrontare con decisione i problemi. Ma senza che io in quei momenti debba avere una coscienza troppo precisa di questo nuovo modo di sentirmi e di reagire. Sì, sento che basterà che ci sia istintivamente inconsciamente 61

39 una nuova e diversa fiducia in me stesso ed una nuova volontà spontanea di vivere in maniera diversa come prodotto dell avere acquisito in questo rilassamento nuove conoscenze nuove intuizioni e comprensioni e nuove visioni di me e degli altri e di averle disponibili nell inconscio per utilizzarle quando si presenterà il momento opportuno. (Fine inserto sussurrato). Ed ora, anche se è stato bello potere vedere queste anticipazioni delle cose che potrò realizzare tra non molto tempo, è bene che la mia mente cosciente faccia quello che è benefico per l equilibrio della mia personalità globale, e come nelle favole sempre la fata o il mago dopo aver fatto guardare il giovane protagonista nello specchio della fontana in cui si vede il futuro poi lo toccano con la bacchetta magica cosicché egli perda ogni ricordo di ciò che ha visto e possa vivere la sua vita come devono viverla tutti gli esseri umani cioè ignorando ciò che ci accadrà in futuro per avere la possibilità di misurarsi da uomo con l ignoto e l imprevisto e potere così costruire e mostrare il proprio valore e coraggio. Ora quindi, lo so, è bene per me che tutte queste immagini che sono apparse nel mio futuro ri sprofondino nuovamente per ora nel deposito delle cose che al momento sono dimenticate. So che per ora non è bene per me reagire in alcun modo alle realtà emotive che mi sono apparse durante la visione delle immagini nelle sfere. So che questo è utile perché il mio animo non resti sovraeccitato da troppi stimoli emozionali eccessivamente intensi. Potrò ricuperare questi stimoli nel prossimo futuro quando si presenterà il momento adatto restando sereno e tranquillo pur ricavando una nuova forza dal ricupero di queste immagini nelle quali la mia vita e il mio comportamento hanno avuto un nuova interpretazione. E sono anche certo che il mio inconscio me li farà ricuperare nel modo che gli sembrerà più utile per me, sia che mi faccia riapparire di colpo oppure un po per volta frammento per frammento partendo dall inizio o anche dal fondo o in qualsiasi altro ordine sia meglio, come già ho imparato nella scorsa seduta. E quindi ora posso tranquillamente fare semplicemente un paio di respiri leggermente più profondi e con ciò lasciare nuovamente sprofondare nella dimenticanza tutte le immagini del futuro che sono apparse nelle sfere. Ecco sì, un respiro e soltanto un altro lento e profondo. Va bene così, dimenticare ogni visione mostrata dalle sfere tanto da pensare di non avere visto nulla. Ed ora dopo questa lunga immersione nel mondo senza tempo della mia interiorità, per tornare a sentirmi di nuovo qui nel mio presente io voglio tra qualche momento uscire con gradualità e con calma da questo stato fisico e psichico che ho sperimentato oggi con la sua particolare mancanza di sensazioni come se ci fosse stato qualcosa di leggero all interno del corpo ed anche nella mia mente e insieme con una pesantezza differente tra le diverse parti del corpo. E per incominciare ad uscirne posso fare un primo lento respiro un po più profondo e incominciare a risentire dolcemente le mie mani e le mie braccia magari stirarmi un po godendomi questi momenti del risveglio avvertendo di nuovo quali sono le sensazioni che si manifestano nelle diverse parti del corpo, anche se la mia mente è ancora un po come dietro un velo di leggera nebbia tranquilla. 62

40 E mi chiedo a questo punto: Tra quanto penso che vorrò aprire gli occhi? E perché non tra qualche istante?. E quando mi sarò reso conto di guardare di nuovo nella stanza come sempre ma con emozioni tranquille, posso fare con calma ancora un paio di respiri dolci ma profondi e svegliarmi del tutto di fuori ma restare sereno dentro soddisfatto di avere scoperto nuove capacità della mia mente capacità che il mio inconscio saprà prima o poi farmi utilizzare in un modo o in un altro per portarmi a risolvere i miei problemi. Bene così del tutto sveglio. 63

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