CONTRATTO di COOPERAZIONE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONTRATTO di COOPERAZIONE"

Transcript

1 CONTRATTO di COOPERAZIONE tra l Ente Pubblico Comprensorio Sanitario di Bolzano dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige: Unita Operativa complessa di Oncologia Medica Unita Operativa complessa di Farmacia Ospedaliera e l impresa XXXX Per la realizzazione di un progetto Pre-commercial procurement ai sensi dell articolo 10 della legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14 Ricerca e innovazione 1

2 Indice Premessa Articolo 1 Oggetto Articolo 2 Durata Articolo 3 Modalità di svolgimento del progetto di ricerca Articolo 4 Programmazione degli interventi Articolo 5 Quota di finanziamento Articolo 6 Ripartizione degli utili Articolo 7 Autorità di gestione del progetto Articolo 8 Modifiche del programma operativo Articolo 9 Verifiche sulla realizzazione del programma Articolo 10 Modalità di erogazione del finanziamento Articolo 11 Disposizioni relative alla proprieta intellettuale Articolo 12 Segretezza e responsabilita Articolo 13 Uso del logo Articolo 14 Controversie 2

3 Tra le parti (1) Ente Pubblico: Comprensorio Sanitario di Bolzano dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige: Unita Operativa complessa di Oncologia Medica Unita Operativa complessa di Farmacia Ospedaliera (2) Impresa XXXX, con sede in,, codice fiscale e partita I.V.A. n rappresentata da: sig., nato a il che interviene ed agisce nella sua qualità di - in conformità a quanto previsto nella Legge Provinciale del 13 dicembre 2006, n.14, art.10 e al relativo Regolamento di esecuzione - vista la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa in data dal Legale rappresentante della Società e accompagnata da una fotocopia del documento di identità del dichiarante, ai sensi dell art.47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), attestante che la predetta Società..è in regola sia con le disposizioni dell art.17 della Legge 12 marzo 1999, n.68 (recante norme per il diritto del lavoro dei disabili) sia con gli obblighi contributivi nei confronti di tutti gli enti previdenziali, assistenziali ed assicurativi, come richiamati dal decreto legge 25 settembre 2002, n.210, convertito, con modificazioni, nella legge del 22 novembre 2002, n.266; 3

4 si stipula il seguente CONTRATTO di COOPERAZIONE Per la realizzazione di un progetto Pre-commercial procurement Conforme alle Finalità della legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14 Ricerca e innovazione ed alla COMUNICAZIONE della COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO;AL CONSIGLIO,AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI (SEC(2007) 1668) 4

5 PREMESSA L Assessorato all innovazione ha emesso con Decreto dell Assessore n. 333/34.0 del 10/08/2011 un bando per la selezione di un impresa partner di un progetto di pre-commercial procurement. Il Comitato tecnico previsto nell art. 7 della L.P.14/06 ha valutato le proposte pervenute ed ha scelto l impresa approvando il contenuto e le fasi del progetto descritte nel formulario trasmesso alla Ripartizione 34. Art.1 Oggetto L Ente Comprensorio Sanitario di Bolzano dell Azienda Sanitaria dell Alto Adigecomposto dall Unita Operativa complessa di Oncologia Medica e dall Unita Operativa complessa di Farmacia Ospedaliera 1. di seguito denominato Ente, e la impresa XXXX in qualità di partner di progetto, in seguito denominato impresa definiscono in base al presente contratto diritti e obblighi,derivanti dallo svolgimento di un progetto di ricerca e sviluppo descritto nell allegati 2, 3, 4 e 5 della domanda di partecipazione al bando presentata alla Ripartizione 34 della Provincia Autonoma di Bolzano, di cui costituisce parte integrante. 2. Definizioni, procedure di ammissione, valutazione e rendicontazione sono contenute nella legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14 Ricerca e innovazione, di seguito denominata legge e nel relativo Regolamento di esecuzione emanato con Decreto del Presidente della Provincia 2 aprile 2008,n I costi ammessi a contributo sono specificati nell Art. 6 del bando e risultanti dall istruttoria effettuata dalla Rip.34 ed approvata dal Comitato Tecnico. Art.2 Durata 1. La durata della convenzione decorre dalla firma della presente convenzione, che è condizionata dall approvazione del progetto da parte dell Assessore competente e vale fino alla conclusione del progetto di ricerca e per ulteriori anni 5 per la parte riguardante lo sfruttamento dei diritti derivanti dalla commercializzazione delle soluzioni tecniche, prototipi, servizi, brevetti,etc. ottenuti quale risultato del progetto di ricerca. 2. Le Parti, possono esercitare il diritto di risoluzione anche prima della naturale scadenza di cui al comma 1), solamente in maniera consensuale, motivando alla Ripartizione 34 le ragioni che hanno portato alla risoluzione.. 5

6 Art.3 Modalità di svolgimento del progetto di ricerca 1. L Ente e la società si impegnano a realizzare le attività previste nella domanda di finanziamento assumendosi la responsabilità tecnica e manageriale, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi mediante un uso efficace ed efficiente delle risorse a disposizione. 2. Nello svolgimento delle attività disciplinate dalla presente convenzione l Ente assicura il rispetto del principio di trasparenza e l osservanza della normativa vigente, conseguentemente all utilizzo di risorse finanziarie di provenienza pubblica ed alla rilevanza pubblica dell attività svolta. 3. La Società assume a proprio carico tutte le responsabilità ed i rischi per quanto attiene alla realizzazione del programma operativo. 4. La Società provvede all acquisizione di permessi, autorizzazioni e licenze che si rendessero necessarie per la realizzazione delle iniziative e degli interventi. Art.4 Programmazione degli interventi 1. L Ente e la Società si impegnano a realizzare il progetto in base al Piano dettagliato di lavoro per il progetto di ricerca oggetto della domanda descritto nel punto 1 della Relazione tecnico-scientifica e alla tempistica indicata nel punto 10 della domanda. 2. Variazioni significative al piano e alla tempistica contenute nella domanda dovranno essere concordate tra le parti e comunicate alla Ripartizione 34. Non potranno essere accettate variazioni che comportano il totale stravolgimento delle finalitá del progetto ma solo quelle che derivano da risultanze della ricerca sperimentale e scientifica che giustifichino la modifica o la decisione di abbandonare il progetto. 3. Qualora le parti non trovassero un accordo consensuale circa le variazioni da apportare al progetto, la Ripartizione 34 liquiderà il contributo esclusivamente sui costi sostenuti dalle parti fino alla comunicazione di interruzione del progetto. Art.5 Quota di finanziamento 1. La Provincia si impegna a finanziare il progetto sulla base delle spese riconosciute ammissibili con le seguenti percentuali di aiuto : % dei costi rendicontati dell Ente 2. xx % dei costi rendicontati dalla Società 6

7 Art.6 Ripartizione degli utili 1. Qualora il risultato del progetto si traducesse in prodotti, brevetti o servizi commercializzabili, la Società si impegna a versare all Ente il XX % degli utili conseguiti per un periodo pari ad anni La Società si impegna a fornire all Ente i dati contabili relativi alla commercializzazione del prodotto o servizio in particolare dei ricavi, dei costi di pertinenza e dei relativi margini commerciali al netto degli oneri fiscali, garantendo l accesso alla contabilità interna per tutto il periodo indicato nel comma Tali utili faranno parte di un fondo per l innovazione di reparto nella misura del 45% per ciascuno dei due reparti e del 10% per l Amministrazione, e potranno essere utilizzati solo per l incentivazione di progetti di innovazione e ricerca. Art.7 Autorità di gestione del progetto 1. Allo scopo di monitorare l andamento del progetto e valutare i risultati conseguiti viene istituita una Autorità di gestione formata da : - due rappresentanti dell Ente - due rappresentanti della Società. 4. L Autorità di gestione acquisisce le informazioni necessarie alla valutazione dello stato di avanzamento del progetto, può proporre modifiche al programma, che verranno inoltrate alla Ripartizione 34. Le sue funzioni anche di carattere tecnico-amministrativo si intendono riferite: - dar vita al progetto - definire i ruoli - responsabilita circa la raccolta amministrativa della documentazione - relazioni tecniche/report - proposte di modifica al progetto, se necessarie - costi derivanti dalle eventuali modifiche La durata della composizione e del ruolo dell autorita di gestione si intende per un periodo di 5 anni. Art.8 Modifiche al programma operativo richieste dall Autorita di Gestione 1. L Autorita di gestione comunica alla Ripartizione 34, al fine della valutazione ed approvazione delle stesse, le modifiche al programma operativo, approvato ai sensi dell articolo (quattro), comma 1. Tali modifiche che comportino una variazione superiore al 20% (venti per cento) fra le diverse categorie di spesa indicate nel budget si intendono autorizzate se la ripartizione 34 non formula osservazioni o riserve entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento della comunicazione. 7

8 2. Eventuali modifiche che comportino aumenti dei costi complessivi ammessi a contributo o modifiche sostanziali del progetto vengono trasmesse dalla Ripartizione 34 al comitato tecnico previsto all art. 7 della L.P.14/06. Qualora le modifiche fossero approvate dal Comitato Tecnico i maggiori stanziamenti verranno approvati con Decreto dell Assessore all innovazione. Art.9 Verifiche sulla realizzazione del programma operativo 1. La Società e l Ente presentano con cadenza semestrale alla Ripartizione 34 : una relazione sull attività svolta nel semestre che indichi in maniera sintetica e complessiva lo stato di realizzazione delle fasi programmate; una relazione economica, nella quale la Società evidenzi le spese sostenute in coerenza con lo stato di avanzamento delle attività svolte. 2. La mancata realizzazione delle iniziative programmate nel piano di attività oppure la riduzione dei costi per effetto di economie realizzate nel corso dell esercizio, comporta la riduzione dei corrispettivi assegnati dalla Provincia, per la sola quota-parte delle iniziative non realizzate oppure dei minori costi sostenuti. 3. La Provincia ha facoltà di chiedere in qualsiasi momento elementi conoscitivi circa lo stato di avanzamento delle iniziative. 4. La Provincia si riserva il diritto di nominare uno o più esperti incaricati di condurre specifiche verifiche di qualsiasi natura sull attività (sociale) svolta dalla Società, dandone preventiva informazione al Presidente del consiglio di amministrazione ed al Presidente del collegio sindacale. La Società si impegna a dare la massima assistenza e pronta collaborazione fornendo a tali incaricati accesso alle informazioni richieste. Art.10 Modalità di erogazione del finanziamento 1. Le agevolazioni concesse sia all Impresa che all Ente Pubblico sono liquidate a seguito di realizzazione dell iniziativa ammessa ad agevolazione e sulla base della seguente documentazione di spesa: a) relazione tecnico-scientifica dell attività svolta in cui si dà conto dei risultati anche parziali ottenuti, della misura del conseguimento degli obiettivi prefissati e di ogni eventuale scostamento o variazione intervenuti, sia nei contenuti della ricerca sia nelle risorse impiegate e nelle spese sostenute; b) riepilogo sintetico dei costi sostenuti nel periodo di riferimento suddivisi per tipologia di attività (ricerca industriale, sviluppo sperimentale) e per categoria di costo; c) fatture o note onorarie originali munite di quietanza come prescritto dalle norme fiscali vigenti a livello nazionale e/o comunitario; d) dichiarazione del beneficiario relativa alla regolare effettuazione delle spese; e) buste paga; 8

9 f) elenchi e diari delle attività relative al personale dedicato al progetto delle Unità Operative di Oncologia e Farmacia dell Ospedale del Comprensorio Sanitario di Bolzano; 2. Sulla base di richiesta motivata dal richiedente,il Direttore della Ripartizione competente può concedere all Impresa partner un anticipo sulla agevolazione nella misura massima del 40% sulla agevolazione ammessa dietro presentazione di fideiussione bancaria. 3. A richiesta del beneficiario e per progetti di durata superiore a 12 mesi sono possibili anche più liquidazioni parziali a cadenza annuale sulla base della rendicontazione degli stati di avanzamento del progetto 4. Qualora la spesa effettivamente sostenuta risulti inferiore alla somma ammessa, l agevolazione da liquidarsi è proporzionalmente ridotta e ricalcolata in base alla somma effettivamente spesa. Art.11 Disposizioni relative alla proprieta intellettuale Qualora dalle prestazioni oggetto del contratto scaturiscano risultati passibili di tutela attraverso la normativa in materia di proprietà industriale o intellettuale, o comunque utilizzabili economicamente, la titolarita di tali diritti spetta all impresa. Ogni forma di utilizzo derivante da cessione, licenze od altre forme giuridiche che comporti vantaggi economici per l impresa prevedera una ripartizione degli utili in base a quanto previsto dall art.6. L Impresa consente all Ente di utilizzare tali diritti per scopi non economici quali a titolo di esempio la formazione e la divulgazione. Art.12 Segretezza e responsabilità L impresa riconosce e dichiara che le Informazioni Confidenziali trasmesse dall ente pubblico sono segrete e confidenziali e, conseguentemente, L impresa si impegna a non usare e a non comunicare alcuna delle informazioni confidenziali a terzi, fatti salvi i suoi collaboratori e consulenti qualora coinvolti nella collaborazione, che sono obbligati ad adempiere agli stessi obblighi di segretezza e non uso qui prescritti, senza una autorizzazione scritta da parte dell ente pubblico. Analogamente l ente pubblico riconosce e dichiara che le informazioni confidenziali trasmesse dall impresa sono segrete e confidenziali e, conseguentemente, l ente pubblico si impegna a non usare e a non comunicare alcuna delle informazioni confidenziali a terzi, fatti salvi i suoi collaboratori e consulenti, che sono obbligati ad adempiere agli stessi obblighi di segretezza e non uso qui prescritti, sotto la responsabilità dell ente pubblico, senza una autorizzazione scritta da parte dell impresa. I suddetti obblighi non si applicheranno a quelle informazioni che: a) siano già conosciute dal Ricevente al momento della trasmissione da parte del Fornitore e si possa documentare tale precedente conoscenza, o b) siano di dominio pubblico al momento della trasmissione o lo divengano successivamente non per atti od omissioni del Ricevente, o 9

10 c) siano comunicate al Ricevente da terze parti che diano prova di possederle legalmente e/o di poterne disporre liberamente. Il Ricevente si assume la responsabilità dell'osservanza degli obblighi qui prescritti da parte di tutte quelle persone che abbiano o abbiano avuto accesso alle informazioni confidenziali tramite il Ricevente. I predetti obblighi sopravviveranno a qualunque estinzione di questo accordo, per un periodo di 5 anni. Art.13 Uso del logo 1. L Ente e la Società beneficiari del finanziamento provinciale dovranno garantire la presenza del logo dell Assessorato dell innovazione in tutte le forme di comunicazione esterna. Art.14 Controversie 1. Per qualsiasi controversia sorta in relazione alla presente Convenzione, questa viene sottoposta al Servizio di mediazione dalle Camera arbitrale della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bolzano per un tentativo di mediazione (conciliazione). Nel caso in cui il tentativo fallisce, la controversia viene risolto con un arbitrato disciplinato dal regolamento della citata Camera arbitrale di Bolzano. L arbitrato viene deciso da un arbitro unico, come previsto dal suddetto regolamento arbitrale. Letto, approvato e sottoscritto a Bolzano, A tutti gli effetti di legge le Parti dichiarano che l intera convenzione ed ogni suo articolo è stato tra le stesse trattato e negoziato. 10

GUIDA DI SUPPORTO ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI FINANZIATI SUL

GUIDA DI SUPPORTO ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI FINANZIATI SUL Unione Europea GUIDA DI SUPPORTO ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI FINANZIATI SUL BANDO PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI UNITÁ DI RICERCA 1^ scadenza e 2^ scadenza: DGR n. 1988/2011 e successive modificazioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L AVVIO DI NUOVE ATTIVITA IMPRENDITORIALI (Approvato dalla Giunta camerale con atto n. 38 del 24/02/2014) Art. 1 Finalità Nel quadro delle proprie iniziative

Dettagli

2. SOGGETTI BENEFICIARI

2. SOGGETTI BENEFICIARI ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI

Dettagli

BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA

BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA BANDO PREMIO IDEA INNOVATIVA, LA NUOVA IMPRENDITORIALITA AL FEMMINILE QUARTA EDIZIONE ART. 1 FINALITA DELL INIZIATIVA La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma, in collaborazione

Dettagli

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI Allegato 5 al dds LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI 1. Premessa Le presenti linee guida sono destinate ai beneficiari dell avviso Generazione Web Lombardia, di seguito denominata GWL,

Dettagli

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PREVISTI DAL PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI A VALERE SUL FONDO REGIONALE LEGGE 68/99 DISPOSITIVO: L

Dettagli

BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione. Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione

BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione. Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione BANDO Progetti di Ricerca Applicata per l Innovazione Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione Premessa Il presente documento regola le modalità di rendicontazione, ai fini dell

Dettagli

ENERGIE ALTERNATIVE PER UN TURISMO ED UNA AGRICOLTURA DI QUALITA

ENERGIE ALTERNATIVE PER UN TURISMO ED UNA AGRICOLTURA DI QUALITA ENERGIE ALTERNATIVE PER UN TURISMO ED UNA AGRICOLTURA DI QUALITA Erogazione di contributi in conto capitale alle P.M.I. del settore turistico e del settore agricolo localizzati nel territorio provinciale

Dettagli

TESTO EMENDATO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER INIZIATIVE DI COOPERAZIONE DECENTRATA DI CUI ALL ART. 272 DEL DLGS N. 267 DEL 2000.

TESTO EMENDATO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER INIZIATIVE DI COOPERAZIONE DECENTRATA DI CUI ALL ART. 272 DEL DLGS N. 267 DEL 2000. TESTO EMENDATO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER INIZIATIVE DI COOPERAZIONE DECENTRATA DI CUI ALL ART. 272 DEL DLGS N. 267 DEL 2000. Art. 1 Principi generali -------------------------------

Dettagli

ALLEGATO B PREMESSO CHE

ALLEGATO B PREMESSO CHE 1 ALLEGATO B SCHEMA DI CONVENZIONE PER REGOLARE I RAPPORTI TRA I CONFIDI/ALTRI FONDI DI GARANZIA E IL GESTORE DEL FONDO DI GARANZIA REGIONALE PO FESR BASILICATA 2007-2013 PREMESSO CHE La Legge Regionale

Dettagli

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI

LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI Allegato 5 al dds LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI AVVISO 526 FINANZIAMENTI ON-LINE (GEFO) 1. Premessa Le presenti linee guida sono destinate ai beneficiari dell avviso Generazione

Dettagli

Art. 82 L.R. 8/02 FONDO DI ROTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI EDILIZIA RESIDENZIALE AGEVOLATA

Art. 82 L.R. 8/02 FONDO DI ROTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI EDILIZIA RESIDENZIALE AGEVOLATA Art. 82 L.R. 8/02 FONDO DI ROTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI EDILIZIA RESIDENZIALE AGEVOLATA CONVENZIONE CON ISTITUTI DI CREDITO Tra: Sviluppo Lazio S.p.A. (di seguito Sviluppo

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

MODULISTICA. Attivo Patrimoniale

MODULISTICA. Attivo Patrimoniale MODULISTICA DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DEGLI INVESTIMENTI E DELL INNOVAZIONE DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI COSENZA- EDIZIONE 2015 ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI COSENZA Il/la sottoscritto/a

Dettagli

COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO E MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA. Realizzazione del Progetto:..

COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO E MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA. Realizzazione del Progetto:.. COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO E MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA Realizzazione del Progetto:.. Il giorno.., in, avanti a me notaio.iscritto al collegio notarile di sono

Dettagli

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via INTERVENTI A FAVORE DELLE PMI E DEGLI ORGANISMI DI RICERCA - SPORTELLO DELL'INNOVAZIONE ALLEGATO A - CONTENUTI RICHIESTI NELL'ATTO FORMALIZZAZIONE DEL PARTNERIATO I sottoscritti: a) (Impresa proponente).

Dettagli

Art. 2 Soggetti beneficiari

Art. 2 Soggetti beneficiari BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE ALLE IMPRESE COLPITE DALL ESONDAZIONE DEL FIUME SERCHIO NELLA PROVINCIA DI PISA Art. 1 Finalità

Dettagli

SPAZIO RISERVATO A FRIE

SPAZIO RISERVATO A FRIE DOMANDA DI FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO PER L ATTIVAZIONE DI PRESTITI PARTECIPATIVI A VALERE SULLA SEZIONE PER I DISTRETTI INDUSTRIALI DELLA SEDIA E DEL MOBILE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER LE INIZIATIVE

Dettagli

Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata

Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata La Regione, in coerenza con quanto previsto dalla programmazione sanitaria nazionale e regionale, allo

Dettagli

4, 1 13 2015, 272 RETI D IMPRESA

4, 1 13 2015, 272 RETI D IMPRESA Circolare recante le modalità di presentazione delle domande per l attribuzione del credito d imposta per incentivare la creazione di nuove reti di imprese ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte

Dettagli

Dispositivo. Azioni di sistema per il sostegno del sistema delle cooperative sociali di tipo B

Dispositivo. Azioni di sistema per il sostegno del sistema delle cooperative sociali di tipo B Provincia di Como Assessorato Politiche Attive del Lavoro Servizio provinciale collocamento mirato disabili rende note le indicazioni per la presentazione di Progetti previsti dal Piano provinciale per

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO CUI AFFIDARE IL SEGUENTE SERVIZIO:

AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO CUI AFFIDARE IL SEGUENTE SERVIZIO: AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO CUI AFFIDARE IL SEGUENTE SERVIZIO: REALIZZAZIONE COLLEGAMENTI INTERNET FRA LE SEDI COMUNALI, FRA LE SEDI COMUNALI E SITI ESTERNI OVVERO FRA SITI ESTERNI

Dettagli

OGGETTO: DOMANDA DI PATROCINIO, AGEVOLAZIONE ECONOMICA E/O CONTRIBUTO FINANZIARIO DA PARTE DI ASSOCIAZIONI O COOPERATIVE SOCIALI SENZA FINE DI LUCRO.

OGGETTO: DOMANDA DI PATROCINIO, AGEVOLAZIONE ECONOMICA E/O CONTRIBUTO FINANZIARIO DA PARTE DI ASSOCIAZIONI O COOPERATIVE SOCIALI SENZA FINE DI LUCRO. Servizio CULTURA e BIBLIOTECA tel. e fax. 049-706986 e-mail: biblioteca@cadoneghenet.it AL SIGNOR SINDACO ALLA GIUNTA COMUNALE Alla RESPONSABILE 2.a P.O. Fadia Misri COMUNE DI CADONEGHE PIAZZA INSURREZIONE,

Dettagli

GRAZIE AL COFINANZIAMENTO DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ORA PUOI SMALTIRE L AMIANTO! COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO

GRAZIE AL COFINANZIAMENTO DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ORA PUOI SMALTIRE L AMIANTO! COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO GRAZIE AL COFINANZIAMENTO DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ORA PUOI SMALTIRE L AMIANTO! Leggi il bando per sapere come fare Per informazioni: Comune di Castelfranco Veneto

Dettagli

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE Allegato alla Determinazione n. 538/18555 del 17.12.2013 Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia Finanziamenti ai nidi e micronidi privati, già esistenti e

Dettagli

CONVENZIONE. per la disciplina delle operazioni di delegazione di pagamento di cui al D.P.R. 180/1950 Il giorno del mese di dell anno 2015 in Firenze

CONVENZIONE. per la disciplina delle operazioni di delegazione di pagamento di cui al D.P.R. 180/1950 Il giorno del mese di dell anno 2015 in Firenze CONVENZIONE per la disciplina delle operazioni di delegazione di pagamento di cui al D.P.R. 180/1950 Il giorno del mese di dell anno 2015 in Firenze TRA - L Azienda Regionale per il Diritto allo Studio

Dettagli

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri

Dettagli

Allegato parte integrante "CRITERI PER L'EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEL VOLONTARIATO DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE 13 FEBBRAIO 1992, N.

Allegato parte integrante CRITERI PER L'EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEL VOLONTARIATO DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE 13 FEBBRAIO 1992, N. Allegato parte integrante "CRITERI PER L'EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEL VOLONTARIATO DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE 13 FEBBRAIO 1992, N. 8" Le presenti direttive si applicano in attuazione degli

Dettagli

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA @II@ ALLEGATO ALLA DELIBERQZIONE C.C. N. 43 DEL 01.06.2006 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI. Art. 1 Oggetto TITOLO I DISCIPLINA GENERALE.

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE VISTO l'articolo 3 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

COMUNE DI TAVERNERIO. Regolamento delle Associazioni

COMUNE DI TAVERNERIO. Regolamento delle Associazioni COMUNE DI TAVERNERIO Regolamento delle Associazioni Art. 1 - Finalità del regolamento 1. Il Comune di Tavernerio riconosce ed afferma il valore delle libere e autonome Associazioni e degli organismi di

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI Ufficio Brevetti e della Proprietà Intellettuale Via Bogino 9-10124 Torino Tel. 011-670.4374/4381/4170 Fax 011-670.4436 ufficio.brevetti@unito.it

Dettagli

BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER IL

BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER IL Indice ART. 1 (FINALITÀ).......... 2 ART. 2 (INTERVENTI AMMISSIBILI)...... 2 ART. 3 (DESTINATARI)........ 2 ART. 4 (MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE)...... 2 ART. 5 (COSTI AMMISSIBILI).........

Dettagli

CONTRATTO PER L ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI VALORIZZAZIONE DEI BREVETTI DI PROPRIETA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA.

CONTRATTO PER L ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI VALORIZZAZIONE DEI BREVETTI DI PROPRIETA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA. CONTRATTO PER L ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI VALORIZZAZIONE DEI BREVETTI DI PROPRIETA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA. CIG: Z6618122FF L anno 2016, il giorno. del mese di. 2016 Con la presente scrittura

Dettagli

Provincia di Isernia

Provincia di Isernia Provincia di Isernia BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI IN FAVORE DELLE MICRO E PICCOLE IMPRESE, DELLA PROVINCIA DI ISERNIA, SUI FINANZIAMENTI CONCESSI DALLE BANCHE Art. 1 : Scopi

Dettagli

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 Articolo 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina, in attuazione di quanto previsto all articolo 13, lettera g), dello Statuto della

Dettagli

Comune di Pozzuolo del Friuli

Comune di Pozzuolo del Friuli Comune di Pozzuolo del Friuli INTERNET sito web: www.comune.pozzuolo.udine.it e-mail: protocollo@com-pozzuolo-del-friuli.regione.fvg.it Via XX Settembre, 31 33050 POZZUOLO DEL FRIULI (UD) C.F.: 80010530303

Dettagli

BANDO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DI VOUCHER A FAVORE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO PER INTERVENTI DI FORMAZIONE ANNO

BANDO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DI VOUCHER A FAVORE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO PER INTERVENTI DI FORMAZIONE ANNO pri BANDO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DI VOUCHER A FAVORE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO PER INTERVENTI DI FORMAZIONE ANNO 2013 1. Oggetto della procedura di assegnazione di finanziamenti

Dettagli

Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti.

Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti. Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti. Titolo I Disposizioni generali Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento

Dettagli

di concerto con Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che:

di concerto con Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che: Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che:

Dettagli

TRA. La Regione Sardegna, in persona del rappresentante legale pro tempore.

TRA. La Regione Sardegna, in persona del rappresentante legale pro tempore. SCHEMA DI CONVENZIONE - TIPO PER FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DEGLI IMPRENDITORI DEL SETTORE AGRICOLO E DELLA PESCA VOLTO AD AGEVOLARE LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAL PSR REGIONE SARDEGNA

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997 Anno legislazione:1997 Oggetto legislazione: promozione della diffusione di strumenti, metodologie e sistemi finalizzati a

Dettagli

REGIONE LIGURIA 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

REGIONE LIGURIA 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE REGIONE LIGURIA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI AGEVOLAZIONI A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE CON ALMENO UN FIGLIO MINORE PER LA RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO DELLA PRIMA CASA DI ABITAZIONE 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Legge 1995023 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Norme per i consorzi fidi di garanzia collettiva tra piccole e medie imprese. Norme interpretative e di modifica delle leggi

Dettagli

- a voti unanimi espressi in forma di legge; delibera

- a voti unanimi espressi in forma di legge; delibera Bollettino Ufficiale n. 14/I-II del 03/04/2012 / Amtsblatt Nr. 14/I-II vom 03/04/2012 154 79221 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del

Dettagli

5. PROCEDURE. 5.1 Presentazione della domanda

5. PROCEDURE. 5.1 Presentazione della domanda 5. PROCEDURE 5.1 Presentazione della domanda Le domande di contributo dovranno essere predisposte e presentate esclusivamente utilizzando gli appositi servizi on-line ad accesso riservato, integrati nel

Dettagli

Comunicazione di Fine Progetto e Richiesta Saldo 1

Comunicazione di Fine Progetto e Richiesta Saldo 1 Comunicazione di Fine Progetto e Richiesta Saldo 1 Da inviare (su carta intestata dell ente) a: Dichiarazione di Spesa FINALE numero del / / Oggetto: La concessione del contributo/finanziamento è avvenuto

Dettagli

Finanziamento separato della pre-produzione Progetto: xy Numero di riferimento BLS: xy. Data. Dichiarazione d impegno unilaterale

Finanziamento separato della pre-produzione Progetto: xy Numero di riferimento BLS: xy. Data. Dichiarazione d impegno unilaterale Finanziamento separato della pre-produzione Progetto: xy Numero di riferimento BLS: xy Data Dichiarazione d impegno unilaterale Il sottoscritto / la sottoscritta, nato il a titolare / legale rappresentante

Dettagli

DOCUMENTO TECNICO. 1) Ripartizione delle somme

DOCUMENTO TECNICO. 1) Ripartizione delle somme DOCUMENTO TECNICO Programmazione delle risorse finanziarie per gli anni 2014-2016 stanziate sul bilancio regionale - cap. E31900, cap. E32510 e cap. E32501, destinate alla Raccolta Differenziata. Le risorse

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO. N. 292 Reg. Generale Det. Foggia, 24.01.2007

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO. N. 292 Reg. Generale Det. Foggia, 24.01.2007 PROVINCIA DI FOGGIA Piazz a XX Set t embr e, 20-71100 FOGGIA SETTORE POLITICHE DEL LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE Via Paolo Telesforo, 25 - _ 0881/7911 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO N. 292

Dettagli

ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra

ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1 Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra XY, società di diritto italiano, con sede in via n iscritta al Registro delle Imprese di n Partita

Dettagli

ART. 1 OGGETTO ART. 2 DEFINIZIONE E TIPOLOGIA

ART. 1 OGGETTO ART. 2 DEFINIZIONE E TIPOLOGIA Regolamento per la concessione di contributi a sostegno dei Centri vacanza per minori ai sensi del Regolamento Regionale approvato con DPReg n. 0190/PRES del 22.05.2001 e dei Centri socio-educativi per

Dettagli

Rep. N. /ATTI PRIVATI CONVENZIONE

Rep. N. /ATTI PRIVATI CONVENZIONE Allegato alla delibera dell Organo esecutivo n. 44 dd. 9 marzo 2015 IL SEGRETARIO GENERALE dott. Roberto Lazzarotto Rep. N. /ATTI PRIVATI CONVENZIONE Affido incarico per la realizzazione di un progetto

Dettagli

BANDO A SOSTEGNO DEI PROGETTI PER RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE 2015

BANDO A SOSTEGNO DEI PROGETTI PER RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE 2015 BANDO A SOSTEGNO DEI PROGETTI PER RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE 2015 POR FERS 2014-2020 e FONDO UNICO REGIONALE FINALITÀ E OGGETTO DEGLI INTERVENTI Il bando finanzia Progetti di Ricerca Industriale

Dettagli

3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99

3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99 Provincia di Bergamo 3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99 1. Descrizione dell azione L azione eroga contributi finalizzati alla stabilizzazione dei rapporti

Dettagli

LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE

LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE 1. Premesse LILT - Bando di ricerca sanitaria 2015 Programma 5 per mille anno 2013 INDIZIONE Il Programma Nazionale della Ricerca 2011-13 (PNR) evidenzia come le patologie legate allo stile di vita ed

Dettagli

IN ATTESA DI REGISTRAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI IL CAPO DIPARTIMENTO

IN ATTESA DI REGISTRAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI IL CAPO DIPARTIMENTO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER LA FORMAZIONE SUPERIORE E PER LA RICERCA Direzione Generale per il Coordinamento, la Promozione e Valorizzazione della Ricerca

Dettagli

Giovani Opportunità per Attività Lavorative

Giovani Opportunità per Attività Lavorative Fondazione per la Promozione della Cultura Professionale e dello Sviluppo Economico REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali Giovani Opportunità

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA PROVINCIA DELL AQUILA E L ISTITUTO DI CREDITO...

CONVENZIONE TRA LA PROVINCIA DELL AQUILA E L ISTITUTO DI CREDITO... SCHEMA DI CONVENZIONE TRA LA PROVINCIA DELL AQUILA E GLI ISTITUTI DI CREDITO CHE VI ADERIRANNO PER L ATTIVAZIONE DEL FONDO A FAVORE DEI LAVORATORI COINVOLTI IN PROCESSI DI CRISI AZIENDALE CONVENZIONE TRA

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2012-2014 DELLA RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE

PIANO TRIENNALE 2012-2014 DELLA RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE PIANO TRIENNALE 2012-2014 DELLA RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE Bando di gara per la selezione dei progetti di ricerca di cui all art. 10, comma 2, del decreto 26 gennaio 2000 TERMINI, CONDIZIONI

Dettagli

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Criteri e modalità di erogazione dei contributi in favore dei partecipanti nazionali per la realizzazione dei progetti eleggibili a finanziamento nell ambito dell azione ERANET PLUS CORE ORGANIC PLUS.

Dettagli

COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE MEDIANTE CONFERIMENTO DI MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA

COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE MEDIANTE CONFERIMENTO DI MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE MEDIANTE CONFERIMENTO DI MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA I sottoscritti: a) (Capofila). nato a il. nella sua qualità di.. e legale rappresentante

Dettagli

viste le Istruzioni per l applicazione della L.R. n. 11/2001, approvate da ultimo con la DGR n. 34 4091 del 2 Luglio 2012;

viste le Istruzioni per l applicazione della L.R. n. 11/2001, approvate da ultimo con la DGR n. 34 4091 del 2 Luglio 2012; REGIONE PIEMONTE BU4S2 29/01/2015 Codice DB1117 D.D. 27 novembre 2014, n. 1036 L.R. n. 11 del 25/5/2001. CO.SM.AN. - Autorizzazione ad ARPEA ad erogare al CO.SM.AN. un contributo di euro 745.000,00 quale

Dettagli

Allegato 1 alla D.C. n. 15 del 22 dicembre 2008 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI, SUSSIDI ED AUSILI FINANZIARI

Allegato 1 alla D.C. n. 15 del 22 dicembre 2008 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI, SUSSIDI ED AUSILI FINANZIARI Allegato 1 alla D.C. n. 15 del 22 dicembre 2008 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI, SUSSIDI ED AUSILI FINANZIARI TITOLO I CRITERI GENERALI ART. 1 PRINCIPI 1. Il presente regolamento

Dettagli

REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali SETTORE Industria, Commercio Artigianato

REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali SETTORE Industria, Commercio Artigianato REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali SETTORE Industria, Commercio Artigianato DECRETO (ASSUNTO IL 30/04/2015 PROT. N. 654) " Registro

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER LA FORMAZIONE SUPERIORE E PER LA RICERCA Direzione Generale per il Coordinamento, la Promozione e Valorizzazione della Ricerca

Dettagli

[SU CARTA INTESTATA DELLA BANCA / IMPRESA DI ASSICURAZIONI / SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA]

[SU CARTA INTESTATA DELLA BANCA / IMPRESA DI ASSICURAZIONI / SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA] Allegato 3 Schema di fideiussione [SU CARTA INTESTATA DELLA BANCA / IMPRESA DI ASSICURAZIONI / SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA] Spett.le Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del

Dettagli

Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP

Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP luglio 2013 1 1. PREMESSA Il Consorzio UNI.T.I. ha come obiettivo la realizzazione di un programma dell Università degli Studi di Genova per il supporto

Dettagli

Provincia Regionale di Caltanissetta

Provincia Regionale di Caltanissetta Provincia Regionale di Caltanissetta REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL FONDO PER IL SOSTEGNO ANNUALE ALLE ASSOCIAZIONI ANTIRACKET ED ANTIUSURA DI CUI ALL ART.13 DELLA LEGGE N.44/99 CON SEDE LEGALE ED OPERANTI

Dettagli

Allegato A PIANO AGRICOLO REGIONALE DGRT 976 del 14 novembre 2011 Bando per l attuazione della scheda di misura 6.3.11: Agricoltura sociale

Allegato A PIANO AGRICOLO REGIONALE DGRT 976 del 14 novembre 2011 Bando per l attuazione della scheda di misura 6.3.11: Agricoltura sociale Allegato A PIANO AGRICOLO REGIONALE DGRT 976 del 14 novembre 2011 Bando per l attuazione della scheda di misura 6.3.11: Agricoltura sociale Beneficiari: 1) Imprenditori agricoli ai sensi dell art. 2135

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI GRATUITI ED ONEROSI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI GRATUITI ED ONEROSI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI GRATUITI ED ONEROSI Approvato dal Consiglio Regionale dell'ordine degli Assistenti Sociali con delibera n.78 in data 17/10/2014 Indice Art. 1 Finalità e definizioni

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto l'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO AGRICOLTURA, TUTELA DELLA FAUNA E DELLA FLORA DIREZIONE AGRICOLTURA. Settore Sviluppo delle Produzioni Vegetali

REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO AGRICOLTURA, TUTELA DELLA FAUNA E DELLA FLORA DIREZIONE AGRICOLTURA. Settore Sviluppo delle Produzioni Vegetali REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO AGRICOLTURA, TUTELA DELLA FAUNA E DELLA FLORA DIREZIONE AGRICOLTURA Settore Sviluppo delle Produzioni Vegetali Allegato 1 L.R. 24/2007 e D.G.R. n. 26-12334 del 12/10/2009 Contributo

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA QUALIFICAZIONE ED INNOVAZIONE DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI DEL DISTRETTO DEL COMMERCIO MALPENSA SUD

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA QUALIFICAZIONE ED INNOVAZIONE DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI DEL DISTRETTO DEL COMMERCIO MALPENSA SUD BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA QUALIFICAZIONE ED INNOVAZIONE DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI DEL DISTRETTO DEL COMMERCIO MALPENSA SUD Premesso che: con Delibera di Giunta Regionale n. 10478 del

Dettagli

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione SETTORE E FILIERA DELLA NAUTICA (in attuazione della DGR n. 611/2008) Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione INDICE PREMESSA...

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca Prot. n. 3644 dell 11/11/2014 IL CAPO DIPARTIMENTO VISTO il Decreto-Legge 16 maggio

Dettagli

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010)

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 7 DICEMBRE 2010 N. 19 INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) Il Consiglio regionale

Dettagli

COMUNE DI MONTEROTONDO

COMUNE DI MONTEROTONDO COMUNE DI MONTEROTONDO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI, NELL AMBITO DELLE ATTIVITA PROMOZIONALI DELL ASSESSORATO ALLE ATTIVITA PRODUTTIVE Approvato con delibera C.C.n.117 del 28/11/2006 Art.

Dettagli

SCHEMA DI GARANZIA FIDEIUSSORIA A FAVORE FINLOMBARDA PREMESSO

SCHEMA DI GARANZIA FIDEIUSSORIA A FAVORE FINLOMBARDA PREMESSO SCHEMA DI GARANZIA FIDEIUSSORIA A FAVORE FINLOMBARDA PREMESSO 1 Che con deliberazione della Giunta Regionale n. VIII del 18/07/2007 è stato istituito il Fondo di Rotazione per l Internazionalizzazione

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

Premessa. Art. 1 Oggetto, importo e spese ammissibili al contributo camerale

Premessa. Art. 1 Oggetto, importo e spese ammissibili al contributo camerale Bando per la concessione di contributi alle imprese per interventi relativi alla progettazione in materia di efficienza energetica con elevati standard di qualità (es. CasaClima, Leed e simili) superiori

Dettagli

Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori

Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori BOZZA DIRETTIVE REGIONALI PER L ATTUAZIONE DELLA SOTTOMISURA 6.1 Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori PORTATA FINANZIARIA Le risorse disponibili per il presente bando ammontano a 20.000.000,00.

Dettagli

CONVENZIONE ATTUATIVA

CONVENZIONE ATTUATIVA CONVENZIONE ATTUATIVA per lo svolgimento delle attività di Ricerca e Sviluppo relative al Progetto NOME PROGETTO nell ambito del Progetto Bandiera La Fabbrica del Futuro TRA Il Consiglio Nazionale delle

Dettagli

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE SCHEDA SINTETICA BANDO 1. DESCRIZIONE Lo strumento intende

Dettagli

L.R. 34/04 Cluster, Reti e aggregazioni d imprese. Domande frequenti

L.R. 34/04 Cluster, Reti e aggregazioni d imprese. Domande frequenti L.R. 34/04 Cluster, Reti e aggregazioni d imprese Domande frequenti 1. COME PRESENTARE DOMANDA 1.1. Come si presenta una domanda?.....3 1.2. E previsto un termine per la presentazione delle domande?...3

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito

Dettagli

ATTESTAZIONE BANCARIA SULLA SOSTENIBILITÀ FINAZIARIA DELL INVESTIMENTO. Su carta intestata dell istituto bancario

ATTESTAZIONE BANCARIA SULLA SOSTENIBILITÀ FINAZIARIA DELL INVESTIMENTO. Su carta intestata dell istituto bancario Allegato A ATTESTAZIONE BANCARIA SULLA SOSTENIBILITÀ FINAZIARIA DELL INVESTIMENTO Su carta intestata dell istituto bancario OGGETTO : Regione Puglia Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 Bando pubblicato

Dettagli

DD.418 dell 11 marzo 2013 CONTRIBUTI ANNUALI. Guida per la rendicontazione finale ai fini dell erogazione del saldo

DD.418 dell 11 marzo 2013 CONTRIBUTI ANNUALI. Guida per la rendicontazione finale ai fini dell erogazione del saldo DD.418 dell 11 marzo 2013 CONTRIBUTI ANNUALI Guida per la rendicontazione finale ai fini dell erogazione del saldo Aspetti generali di Rendicontazione finanziaria L importo che deve essere rendicontato

Dettagli

CONTRATTO PER LA FORNITURA DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DELL ASCENSORE MONTACARICHI INSTALLATO NELLA SEDE DELLA CCIAA DI LODI CUP B19H10000680005

CONTRATTO PER LA FORNITURA DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DELL ASCENSORE MONTACARICHI INSTALLATO NELLA SEDE DELLA CCIAA DI LODI CUP B19H10000680005 CONTRATTO PER LA FORNITURA DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DELL ASCENSORE MONTACARICHI INSTALLATO NELLA SEDE DELLA CCIAA DI LODI CUP B19H10000680005 FRA Camera di Commercio di Lodi, con sede in Lodi via Haussmann,

Dettagli

ACCORDO PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO. Cremona Food Lab * * *

ACCORDO PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO. Cremona Food Lab * * * ACCORDO PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO Food Lab * * * Con il presente accordo, tra: - UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE, nel proseguio anche indicato come Università Cattolica, con sede a Milano - Largo

Dettagli

MinisterodelloSviluppoEconomico

MinisterodelloSviluppoEconomico MinisterodelloSviluppoEconomico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

Aiuti agli investimenti in ricerca per PMI

Aiuti agli investimenti in ricerca per PMI dicembre 08 Aiuti agli investimenti in ricerca per PMI Regione Puglia w w w. m a d e. eu Aiuti agli investimenti in ricerca per PMI Finalità: il bando finanzia progetti che rientrano in 2 linee di intervento:

Dettagli

SEDE DI DAKAR. Disciplinare d Incarico tra l Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - Sede di Dakar e l ONG...

SEDE DI DAKAR. Disciplinare d Incarico tra l Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - Sede di Dakar e l ONG... ALLEGATO H - Disciplinare d incarico SEDE DI DAKAR Disciplinare d Incarico tra l Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - Sede di Dakar e l ONG... L Agenzia Italiana per la Cooperazione allo

Dettagli

Alla CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI PARMA Servizio Affari Economici PEC: protocollo@pr.legalmail.camcom.it

Alla CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI PARMA Servizio Affari Economici PEC: protocollo@pr.legalmail.camcom.it Riservato all Ufficio Agevolazioni Economiche PROT. AGEF- Spese ammesse: Euro Contributo richiesto: Euro Spese finanziabili: Euro Contributo concesso: Euro Associaz. di categoria di riferimento: Riservato

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 582 del 29 aprile 2014 pag. 1/6

ALLEGATOA alla Dgr n. 582 del 29 aprile 2014 pag. 1/6 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 582 del 29 aprile 2014 pag. 1/6 CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO DI INTERVENTO IN MATERIA DI VITA INDIPENDENTE L

Dettagli

ALLEGATO B CAPITOLATO TECNICO. relativo alla

ALLEGATO B CAPITOLATO TECNICO. relativo alla ALLEGATO B CAPITOLATO TECNICO relativo alla Procedura selettiva n. 238/2014 ai sensi dell art. 125 comma 11 del D.Lgs. n.163/2006 per l affidamento del servizio di consulenza ed assistenza di carattere

Dettagli

CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI

CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI SENSI DELLA LEGGE 24.4.1990 N.100, ART. 4, E SUCCESSIVE

Dettagli

Articolo 1 (Finalità e ambito di applicazione)

Articolo 1 (Finalità e ambito di applicazione) Regolamento relativo alle modalità di finanziamento da parte della Provincia dei programmi di attività elaborati dagli organismi associativi tra apicoltori per promuovere la produzione di prodotti apistici

Dettagli