Storia della Pedagogia I semestre Prof. Furio Pesci

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Storia della Pedagogia I semestre Prof. Furio Pesci"

Transcript

1 Storia della Pedagogia I semestre Prof. Furio Pesci Se l'insegnamento della storia deve avere un'utilità, questa consiste nella capacità di leggere il presente, specialmente da parte dei giovani. In effetti, ciò che sta avvenendo nel presente trova le sue cause nel passato, sia quello recente sia quello più lontano, e questo vale anche per le dinamiche educative. L'educazione non è qualcosa che cresca nel vuoto: educazione si può definire una pratica sociale; in generale, è una pratica, è qualcosa che si fa, e risente di quelli che sono gli obiettivi e le finalità, le intenzioni di una società e di una cultura, di un periodo storico. Per esempio, oggi noi viviamo in un'epoca in cui le conoscenze e le competenze di carattere tecnico o tecnologico sono privilegiate rispetto ad altre forme di competenza, per cui l'educazione finisce per avere un connotato prevalentemente tecnico: bisogna imparare un saper fare. Questo è un fenomeno di oggi, che, se vogliamo precisare, risale al secolo scorso; non era così ancora sul finire dell'ottocento, perlomeno nel senso che allora era molto forte l'ideale di una scuola disinteressata (la bella scuola, come si usava dire a proposito della cosiddetta educazione liberale) una scuola che era tutt'altro che disincarnata, perché la bella scuola formava alle professioni liberali (l'avvocatura la medicina ovviamente, anche le lettere erano comprese in questa categoria ), ma aveva la ragion d'essere nel fatto di non avere un legame diretto con un mestiere, un lavoro salariato; era un ideale classista, ma la questione rilevante per capire l'evoluzione che si è avuta nell'ultimo secolo consiste nel fatto che l'educazione liberale metteva in secondo ordine proprio quelle conoscenze tecniche che erano considerate educazione di serie B rispetto a quelli che erano gli ideali, o le ideologie, di quel tempo e privilegiava questa idea di un sapere almeno velleitariamente disinteressato. Questo è soltanto un esempio, ma quando parliamo di educazione parliamo di un'attività calata nella società, e una volta che si diventa insegnanti o educatori, in qualsiasi contesto ci si ritrovi, diventa evidente, perché il lavoro che si svolge, anche quello dei genitori in un certo senso risente di questa situazione, è condizionato da quelle che sono le mire, le aspettative socialmente condivise. Un altro esempio: nell'ottocento le scuole di ingegneria non erano nemmeno facoltà universitarie, proprio perché le si considerava come centri di formazione senz'altro superiore, ma non dello stesso rango di quelle che erano le facoltà universitarie di allora (quelle tradizionali: lettere, medicina, giurisprudenza); una rappresentazione urbanistica di questa mentalità è ancora rintracciabile in Italia nel 1935, la si può osservare, camminando per i viali della città universitaria di Roma, che ha una struttura, voluta dal fascismo, dotata di una logica ben precisa: al centro della città c'è il rettorato, perché il rettore e il centro dell'istituzione, e il blocco del rettorato presenta questa particolarità, di essere unito fisicamente alle due facoltà che sono idealmente il braccio destro e il braccio sinistro del governo, cioè la facoltà di lettere e la facoltà di giurisprudenza, simbolicamente i bracci dello Stato fascista. Si tratta, come si vede, di una rappresentazione del concetto di cultura tipico di quel periodo, rispecchiante una mentalità diffusa all'epoca. Inoltre, tutt'attorno, e con una distanza corrispondente alla perifericità del singolo sapere, trovate gli altri edifici delle varie facoltà: un po' lontano da lettere si trova matematica, dall'altra parte, quasi specularmente, medicina, dietro farmacia, ecc. L'architettura della città universitaria è molto eloquente: gli spazi non sono pensati semplicemente dal punto di vista funzionale, ma hanno un valore simbolico, rispecchiano un valore diffuso socialmente. Ingegneria è sempre stata piuttosto periferica (si è anche ingrandita molto, ha dovuto debordare dalla città universitaria), addirittura all'esterno del perimetro della città universitaria, come lo stesso magistero, antenato della facoltà di scienze dell'educazione: anche il magistero non è mai stato in città universitaria e ha sempre vissuto questa identità di facoltà di lettere e di serie B. Dunque, 'educazione è legata e condizionata a ciò che la società pensa a proposito dell'esigenza sociale di trasmettere il sapere, non soltanto quello di carattere intellettuale, da una generazione all'altra; e, in particolare, il condizionamento deriva da quelle che sono le impalcature economiche: il nesso tra economia e educazione è abbastanza complesso da cogliere e da ricostruire, però si può

2 considerare che le stesse professioni sono caratterizzate dal rango che rivestono sotto diversi punti di vista (da quello economico in particolare) - per esempio, i lavori più remunerati sono praticati per lo più da maschi e, quindi, il rapporto tra studenti e studentesse in un corso di studi è indicativo del rango sociale che viene attribuito nel senso comune a quella determinata attività. È questo il motivo per cui il cdl in scienze dell'educazione è frequentato da donne, in larga parte, perché le professioni educative sono pagate meno di altre che vengono svolte prevalentemente da uomini. Tenete conto che anche questa è una tendenza recente, nel senso che, per esempio, nella scuola il corpo insegnante, oggi prevalentemente femminile in tutti gli ordini scolastici (non solo nella scuola primaria, ma anche in quella superiore) fino a circa la metà degli anni Sessanta era prevalentemente maschile, perché l'insegnamento era socialmente più apprezzato e ben retribuito di quanto sia oggi. Anche le scuole elementari, fino, si può dire, al periodo fascista, sono state popolate da maestri maschi in un numero pari a quello delle maestre; oggi, invece, è addirittura quasi sparito dal linguaggio il termine maestro : si parla di maestre al femminile, quando ci si riferisce ai docenti della scuola elementare. Ccolloquialmente si parla al femminile perché si dà per scontato che nella scuola elementare non si veda più neanche l'ombra di un maestro, salvo nel caso dell'insegnamento della religione o di poche altre materie extracurricolari. Anche nella scuola stessa, cioè nella branca sociale in cui è più istituzionalizzato e riconosciuto il lavoro educativo, si è assistito ad uno scadimento innanzitutto di carattere economico e la professione dell'insegnante ha subito più di altre professioni una sorta di svalutazione : in termini monetari, gli stipendi erano più alti, comparativamente parlando, trenta-quarant'anni fa che oggi. Questo fatto va per la verità relativizzato, perché anche altre professioni si ritrovano in crisi; il problema, al di là dell'aspetto economico, riguarda la mancata corrispondenza tra gli studi e le mansioni svolte, autentico tallone d'achille della formazione superiore. Oggi, per comprendere questa situazione, occorre entrare specificamente nella questione strettamente economica. Dal 2008, sentiamo quotidianamente notizie di una crisi che riguarda tutto il mondo; questa crisi si percepisce sul piano finanziario, dato che quotidianamente le aziende quotate in borsa perdono valore, come pure le obbligazioni, i titoli di Stato, i fondi di investimento; ma questo è solo un aspetto, la crisi finanziaria è soltanto l'elemento più eclatante di una crisi molto più profonda che riguarda tutto il sistema economico-produttivo. Avrete sentito che l'attuale situazione ricorda molto da vicino l'altra grande crisi, quella del 1929, il crollo di Wall Street di quell'anno, ed una cosa interessante da prendere in considerazione è che, allora come oggi quella che si può identificare come la crisi del 1929 o del 2008, in realtà si manifestò in quegli anni stessi, ma ne seguì un periodo di stagnazione che durò ben più a lungo; per esempio, il momento peggiore per l'economia americana, infatti, fu in realtà il Anche oggi, in fondo, ci si ritrova di fronte ad una situazione in cui la crisi borsistica è partita nel 2008, ma attualmente la situazione è ancora peggiore di tre anni fa. Un indice poco menzionato, ma ancor più significativo degli indici di borsa, riguarda l'utilizzazione degli impianti industriali; dopo il '29 negli Stati Uniti l'indice dell'utilizzazione degli impianti crollò e, se oggi non siamo ancora arrivati a quel livello, comunque i dati di settori come quello automobilistico sono molto preoccupanti. Non si tratta, dunque, di una crisi esclusivamente finanziaria, e la dimensione della crisi è, come si suol dire sistemica, riguarda un insieme costituito dalla produzione, dal commercio, ma anche dalle relazioni sociali che stanno dietro i rapporti di produzione. Se noi guardiamo ciò che dicono gli storici dell'economia, piuttosto che gli economisti, questa crisi non è cominciata nel 2008, ma molto prima, e per capire quando è cominciata (secondo alcuni addirittura quarant'anni fa) occorre tener presente che questa crisi di lunga durata non sarebbe altro che la fase discendente di una vera propria epoca d'oro, quella che ha preceduto appunto l'attuale crisi e di cui hanno beneficiato le generazioni immediatamente precedenti la vostra, la generazione dei genitori e dei nonni di oggi. Allargando il discorso, dalle analisi degli storici dell'economia emerge che esiste una dinamica del capitalismo, come sostiene Fernand Braudel, per cui esisterebbe una concezione ciclica del processo economico produttivo e, ogni cinquanta-sessant'anni circa, si può dire che si completi una sorta di parabola in cui una parte è ascendente e l'altra discendente. Noi ci troviamo nel punto più basso di

3 questa parabola, che include tutto il periodo dagli anni Cinquanta fino ad oggi. In particolare, si può parlare di crisi proprio a partire dal momento in cui finì il cosiddetto boom economico; in Italia si è assistito ad una boom demografico, seguito al boom economico, che ha comportato, appunto, una crescita delle nascite (le due cose sono andate insieme). Il boom economico dell'italia è un caso abbastanza significativo, perché descrive una situazione che si ha in tutta Europa ed è caratterizzato da fasi salienti comuni anche ad altri Paesi: il punto di partenza è la fine della seconda guerra mondiale - sono gli anni dei grandi cambiamenti politici, per l'italia il passaggio alla democrazia. Il dibattito politico di quegli anni è strettamente legato alle condizioni economiche dell'italia postbellica. Alla fine della seconda guerra mondiale, quale unica potenza economica pressoché intatta rimasero solo gli Stati Uniti, mentre tutti gli altri paesi, quelli europei e il Giappone, avevano subito distruzioni immani che avevano coinvolto sia l'apparato industriale sia le città. Dopo il 1945 la situazione mondiale vedeva l'europa, l'unione Sovietica, il Giappone una delle principali potenze industriali prebelliche, quasi del tutto distrutte, mentre gli Stati Uniti mantenevano un enorme potenziale finanziario e industriale. Questa situazione diventa determinante per gli equilibri politici ed economici seguenti alla seconda guerra mondiale; gli Stati Uniti decidono di aiutare economicamente i paesi vincitori ed anche i paesi vinti (aiuteranno anche la Germania), pretendendo, ovviamente, dai paesi che ricevettero i loro aiuti contropartite di carattere politico. Gli Stati Uniti apparentemente investirono a fondo perduto nei paesi stranieri, perché previdero che questi aiuti sarebbero stati la forma migliore di investimento per gli Stati Uniti stessi, che si sarebbero ritrovati le altre economie tributarie, come avvenne effettivamente. Gli anni del piano Marshall sono per l'italia un periodo di velocissima crescita economica, e ciò vale anche per tutti gli altri paesi europei, per l'inghilterra stessa, un paese uscito profondamente ridimensionato dalla seconda guerra mondiale, perché fu la vera grande potenza prima della guerra, il centro di un impero che si distendeva su tutti i continenti e dell'economia finanziaria (la borsa di Londra fino agli anni Venti fu il centro delle transazioni finanziarie mondiali - e la stessa crisi di Wall Street fu una crisi particolare per il diverso coinvolgimento delle principali borse mondiali). D'altro canto, per inciso, non si capisce l'avvento dello stesso nazismo in Germania senza tener conto della crisi del '29: Hitler ottenne il consenso che lo beneficiò nei primi anni Trenta, perché propose una strada per uscire dalla sudditanza economica della Germania rispetto alle altre potenze economiche mondiali. Il periodo del secondo dopoguerra è caratterizzato dal passaggio della supremazia dall'inghilterra agli Stati Uniti. Gli Stati Uniti aiutano i loro alleati proprio perché si rendono conto che la seconda guerra mondiale, scoppiata in fondo non molti anni dopo la prima, era stata determinata dalla politica di ostilità dei paesi che avevano vinto la prima guerra mondiale nei confronti dei perdenti. Negli Stati Uniti del secondo dopoguerra la strategia adottata rese gli Stati Uniti stessi il volano dell'economia mondiale; il periodo che va dalla fine degli anni Quaranta alla metà degli anni Settanta è il periodo della più grande crescita economica che si sia mai registrata, addirittura a memoria d'uomo, in tutto il mondo sviluppato. In realtà, gli studi storico-economici mostrano come il grande sviluppo di alcuni Paesi implichi lo sfruttamento dei Paesi più poveri, ridotti nella condizione di fornitori a basso prezzo delle materie prime necessarie per i paesi industrializzati, vale a dire peri Paesi che godono maggiormente della crescita e dei suoi benefici. Alla prosperità economica si accompagna anche un'armonia sociale che non ha molti precedenti nella storia, perché gli interessi contrastanti di lavoratori e imprenditori trovano una conciliazione attraverso la contrattualizzazione periodicamente aggiornata dei rapporti di lavoro e di produzione. In questo periodo diventa sistematica in quasi tutta l'europa occidentale la pratica del contratto di lavoro collettivo di categoria, che prima non esisteva: ogni categoria doveva avere un contratto nazionale non legato alle scelte dei singoli imprenditori. La condizione di queste profonde trasformazioni, vantaggiose per tutti i lavoratori è che si sviluppa, in quegli anni, la produzione, costantemente in crescita in un mercato che si espande, ed una fetta consistente di profitti può essere ridistribuita sotto forma di garanzie sociali, e in particolare di stabilità dei posti di lavoro, e di servizi.

4 È questo un periodo in cui i bambini vanno a scuola nella quasi totalità dei casi, un fenomeno nuovo soprattutto per l'italia; è un periodo in cui si costruiscono ospedali, si costruiscono molte scuole - scuole e ospedali sono investimenti relativamente in perdita, solo uno Stato che ha soldi può permettersi il lusso di costruirne in quantità, ed è proprio ciò che avviene in questo periodo. Non è un caso che Marshall fu un economista legato al periodo della grande crisi ed abbia seguito il modello del governo Roosevelt, che tentò di stimolare la crescita economica paradossalmente spendendo ingenti somme e senza fare economie di spesa. Gli Stati Uniti ridussero nel tempo gli effetti negativi del crollo di Wall Street con il paradosso di uno Stato che spese una quantità enorme di denaro in infrastrutture. Il dibattito di oggi su come uscire dalla crisi rispecchia il dibattito di settanta-ottant'anni fa, perché anche oggi il confronto è tra chi pensa di fermare la crisi riducendo le spese e chi pensa che non sia possibile fermare la crisi senza che vi sia sviluppo (ma, perché ci sia sviluppo è necessario che vi siano investimenti e spese, anzitutto da parte dello Stato, se è in grado di trovare le risorse). Ciò avviene anche negli anni Cinquanta in Italia: lo Stato italiano è indebitato da sempre e dal secondo dopoguerra è uno dei principali debitori degli Stati Uniti (in realtà, questo indebitamento è diventato sempre più complesso e i creditori dell'italia sono oggi altri Paesi europei e la Cina); questo indebitamento produsse paradossalmente una enorme crescita economica, particolarmente singolare perché l'italia è un paese importatore ed ha una bilancia commerciale costantemente in deficit - tutto ciò fu possibile grazie agli aiuti americani, inizialmente, e ad altre forme di credito a cui ebbe accesso l'italia, insieme a misure finanziarie come la svalutazione della moneta. Anche oggi il problema dell'euro è il problema del rapporto tra i paesi creditori ed esportatori, da un lato, e dei paesi debitori e importatore, dall'altro; Germania Francia, nella prima posizione, hanno bisogno di una bilancia dei pagamenti stabile e richiedono che gli altri Paesi si adeguino e non si indebitino eccessivamente; l'inghilterra stessa non è entrata nella zona euro perché, pur essendo nell'unione Europea, politicamente parlando, è un paese esportatore fortemente legato all'economia finanziaria, con una fortissima presenza nel mondo della finanza internazionale, e tende ad attrarre investimenti ed ha bisogno di una moneta stabile (la sterlina oggi, nonostante tutto, è una moneta più stabile dell'euro stesso). Queste considerazioni servono a guardare, partendoe da ciò che sta succedendo oggi e che sta accadendo sulle spalle dei più giovani, a capire ciò che sta avvenendo oggi. Gli anni del grande sviluppo economico postbellico sono anni di benessere economico generalizzato, di grandi investimenti e di contrattazione collettiva, in cui imprenditori e sindacati, partiti di destra e di sinistra, riescono a trovare quegli accordi che permettono in parte di soddisfare le aspettative degli uni e degli altri. Si deve tenere conto del fatto che gli Stati in questo periodo sono tutti forti investitori e tendono ad aumentare la spesa pubblica, riuscendo a coprire i debiti con l'aumento della produzione e la crescita dei commerci (quindi, con maggiori entrate fiscali), promuovendo anche la spesa sociale. Questa situazione andò a beneficio della stessa istituzione universitaria, fino agli anni Cinquanta frequentata solo da ragazzi dell'alta borghesia prevalentemente maschi. La popolazione studentesca è cresciuta in maniera esponenziale e si moltiplicata a partire dagli anni Cinquanta, mentre in precedenza le famiglie non avrebbero potuto mai permetterselo; anche nel settore della borghesia professionale molte famiglie sceglievano di mandare all'università un figlio piuttosto che una figlia e molte donne non hanno potuto accedere per molto tempo agli studi universitari nonostante le loro dotinon solo per pregiudizi e stereotipi culturali, ma anche per le limitazioni economiche. La situazione cominciò a cambiare impetuosamente negli anni Sessanta, un decennio travolgente per l'italia e per tutta l'europa occidentale. Vincere la caratteristica misoginia degli studi superiori fu un fenomeno determinato da una domanda sociale crescente in tal senso; la ricchezza circolante consentì alle famiglie di mandare all'università le donne, alterando la struttura tradizionale e secolare della cultura (ancora nel1936 una rivista francese, Esprit, usciva con una copertina in cui dichiarava che anche la donna è una persona per affermare un punto di vista ancora discusso); le trasformazioni economiche di quegli anni furono, quindi, il volano per profondi cambiamenti sociali e di mentalità senza i quali non si capirebbe il nostro presente.

5 Il periodo d'oro degli anni Cinquanta e Sessanta è caratterizzato dalla diffusione di nuove pratiche di vita, dall'uso di nuovi oggetti, come le automobili, il frigorifero, si comincia ad andare in vacanza (una pratica inesistente negli anni precedenti la seconda guerra mondiale). Il grande sviluppo economico finisce nell'arco di pochi anni alla metà degli anni Settanta, perché questo sviluppo si ferma; al grande potenziale produttivo raggiunto dall'europa e dagli Stati Uniti non corrisponde più una dinamica di crescita dei mercati; i mercati si saturano: il mercato dell'automobile si satura, così come quello dei grandi elettrodomestici e della televisione. È, peraltro, questo periodo che segna la nascita della pratica ormai diffusa ovunque di creare nuovi oggetti attraverso l'innovazione tecnologica per creare nuovi mercati; si cerca, così, di spingere i consumatori ad acquistare qualcosa di diverso da ciò che già possiedono (è il caso dei cellulari, una tecnologia oggi multifunzionale). Le variazioni tecnologiche sono determinate dalla speranza di creare un nuovo mercato, laddove il mercato tradizionale è saturo (si pensi ai telefonini che incorporano normali funzionalità tipiche del computer). Si arriva al paradosso, per cui chi tra i consumatori tende ad atteggiamenti conservatori danneggia sostanzialmente un sistema che richiede invece la continua crescita dei consumi. Altre cause contribuirono allo sviluppo della crisi: gli Stati Uniti avevano assunto quasi automaticamente il ruolo di potenza economica egemone e il dollaro era diventato la moneta di riferimento per tutte le transazioni economiche e commerciali; si comprava tutto, specialmente nel commercio estero, tra stato e stato, attraverso i dollari. La moneta americana era la più stabile e le altre monete avevano un valore regolato rispetto al rapporto con il dollaro stesso; la moneta statunitense era poi collegata all'oro: il valore di riferimento del dollaro era legato alla corrispondenza con l'oro, ma proprio nel '73 il presidente statunitense Nixon dichiarò pubblicamente che il valore del dollaro non era coperto dalle riserve auree degli Stati Uniti e che non c'era, comunque, bisogno di correggere la situazione, svincolando il valore della moneta dalla parità aurea. Questo cambiamento fece entrare nel caos i mercati valutari, avviando le speculazioni sulle monete nazionali (il valore di ciascuna moneta fu da quel momento determinato su una base sostanzialmente immateriale) e vi fu una grande crisi finanziaria che si può considerare l'inizio delle crisi finanziarie che oggi noi conosciamo, così frequenti e che chiamiamo significativamente tempeste monetarie. La crisi delle monete fu determinata anche dal fatto che nel '73 fu combattuta una sanguinosa guerra tra Israele e i paesi arabi, e in questa guerra, pur con la vittoria militare israeliana, gli arabi scoprirono un nuovo sistema di pressione sugli stati occidentali alleati di Israele, bloccando il commercio del petrolio. Quell'anno fu l'anno di una grande crisi energetica determinata dai paesi arabi, che finì solo con l'aumento notevole del prezzo del petrolio; da allora il prezzo delle materie prime è oggetto di speculazioni, principalmente di carattere politico. A metà degli anni Settanta, dunque, si affacciano fenomeni che conosciamo bene, ormai, oggi: la speculazione monetaria, quella finanziaria e quella sulle materie prime, le guerre commerciali combattute a suon di ritorsioni economiche che riguardano soprattutto la circolazione delle materie prime. Il sistema che aveva retto tanto bene, grazie agli investimenti degli Stati occidentali, l'economia e l'aveva portata ad uno sviluppo eccezionale si blocca e comincia una recessione meno o repentina e grave di quella di oggi semplicemente perché si è sviluppata in un arco temporale più lungo, non si è affacciata all'improvviso, ma nell'arco di alcuni decenni, e questa nuova situazione mette in evidenza la necessità, secondo alcuni di cambiare radicalmente le regole del gioco politico ed economico; infatti, alla logica dell'investimento statale per promuovere tutta l'economia ed anche la spesa sociale si sostituisce la logica del contenimento delle spese statali che viene messa in atto dai paesi più forti, che in quel periodo sono anche i più colpiti dalle nuove guerre finanziarie e per il controllo delle materie prime (vale a dire gli Stati Uniti e l'inghilterra, governati in quegli anni da due figure famose Reagan e Thatcher, entrambi sostenitori di una politica cosiddetta neoliberistica, caratterizzata da questi punti essenziali: il contenimento del deficit pubblico, la riduzione delle spese dello Stato e, in particolare, la riduzione delle spese sociali, per la sanità, la scuola, le pensioni, ecc., la deregolamentazione dell'economia, vale a dire la riduzione delle norme

6 che governano il mercato del lavoro, soprattutto la defiscalizzazione dei profitti, la riduzione delle tasse. Questi provvedimenti sono messi in atto dai governi americani e inglesi a partire dalla seconda metà degli anni Settanta e le conseguenze saranno notevoli anche sugli altri Paesi dell'occidente e, in definitiva, sul mondo intero.

Appunti di storia Classe 5^- Prof.ssa Livia Dumontet

Appunti di storia Classe 5^- Prof.ssa Livia Dumontet LA CRISI DEL 29 La crisi del 1929 rappresenta un periodo della storia economica del Novecento durante il quale si ridussero su scala mondiale: Produzione Occupazione Redditi Salari Consumi Investimenti

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti Nel primo dopoguerra l'economia degli Stati Uniti ebbe un forte incremento, trainata soprattutto dal settore automobilistico. Infatti, in America dal 1922 al 1929, la produzione industriale aumentò del

Dettagli

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS La fine della Seconda Guerra Mondiale aprì un periodo di gravi problemi economici, politici e sociali. Gli unici che uscirono economicamente rafforzati dalla

Dettagli

Il sistema monetario internazionale pre 1973

Il sistema monetario internazionale pre 1973 Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali Il sistema monetario internazionale pre 1973 Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

Luca Limonta 1 L EVOLUZIONE DELLE CLASSI SOCIALI NEL TEMPO

Luca Limonta 1 L EVOLUZIONE DELLE CLASSI SOCIALI NEL TEMPO Luca Limonta Nella lezione del 30 aprile abbiamo analizzato 4 punti: 1- L evoluzione delle classi sociali nel tempo 2- Le prime rilevazioni statistiche 3- I poveri, una classe particolare 4- L indice di

Dettagli

L evoluzione del sistema monetario internazionale

L evoluzione del sistema monetario internazionale Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali L evoluzione del sistema monetario internazionale Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

La classe media americana non è più la più ricca del mondo

La classe media americana non è più la più ricca del mondo RESeT INTERNAZIONALE The New York Times DAVID LEONHARDT E KEVIN QUEALY ED. IT. DI MARIA CARANNANTE 22 aprile 2014 La classe media americana non è più la più ricca del mondo La classe media americana, a

Dettagli

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Obiettivi delle politiche macroeconomiche Gold standard Gli anni tra le due guerre Il sistema di Bretton Woods Il crollo del sistema di Bretton Woods Effetti

Dettagli

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI PRIMA FRODE Il governo (quello sovrano, non quello che ha rinunciato alla sovranità come il nostro) spende ciò che raccoglie con tasse e prestiti. FALSO!

Dettagli

I mass-media. di Roberto Cirone

I mass-media. di Roberto Cirone I mass-media di Roberto Cirone I mass-media, conseguenza dello sviluppo tecnologico, condizionano ormai tanta parte del nostro vivere quotidiano. Analizziamo gli effetti socialmente positivi e quelli negativi.

Dettagli

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 Sintesi del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Facoltà di Scienze Politiche - per l'insegnamento di Geografia Economica. Milano, aprile

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 17 I regimi di cambio Hill, cap.11 (prima parte) C.W.L. Hill, International Business

Dettagli

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 23 Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali In questa lezione Sistema finanziario e allocazione del risparmio a usi produttivi: sistema bancario obbligazioni e azioni Ruolo dei mercati

Dettagli

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo undici Il sistema monetario internazionale Introduzione 11-3 Col termine sistema monetario internazionale ci si riferisce agli accordi istituzionali che governano

Dettagli

Il Boom Economico 1945-1960

Il Boom Economico 1945-1960 Sistema Mondo - La ricostruzione postbellica: 1 -Investimenti nell economia e nel sociale con particolare riguardo all istruzione e alle opere pubbliche; 2- Veloce incremento demografico nei paesi dell

Dettagli

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014).

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014). Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014). Questo documento si ispira al libro Le 7 Innocenti Frodi Capitali della Politica Economica, scritto

Dettagli

È la laurea un buon investimento?

È la laurea un buon investimento? È la laurea un buon investimento? di Alberto Bisin e Andrea Moro Le tasse universitarie sono aumentate considerevolmente negli ultimi anni. Ciononostante, laurearsi rimane ancora un ottimo investimento.

Dettagli

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE L istruzione a Firenze La diffusione dell istruzione tra le varie classi della popolazione non soltanto misura l efficacia del sistema scolastico di un dato sistema sociale, ma fornisce anche una misura

Dettagli

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Associazione Nazionale Demolitori Italiani LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Parma, 26 novembre 2005 Trascrizione dell intervento dal titolo: IL MERCATO DELLE DEMOLIZIONI ANNI 2000: DAL RECUPERO ALLA

Dettagli

Economia Politica II H-Z Lezione 1b

Economia Politica II H-Z Lezione 1b Economia Politica II H-Z Lezione 1b Sergio Vergalli vergalli@eco.unibs.it Vergalli - Lezione 1 Iperinflazione 4 Zimbabwe: il 12 maggio 2006 il governo ha dichiarato che in aprile l inflazione ha raggiunto

Dettagli

Crisi finanziaria e politica economica

Crisi finanziaria e politica economica Crisi finanziaria e politica economica * Istituzioni finanziarie e governi I progressi finanziari degli ultimi mesi sono stati piuttosto eclatanti. Essi hanno prodotto dei grandi cambiamenti all interno

Dettagli

3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili

3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili 1 3.A Appendice: La teoria dei fondi mutuabili Abbiamo fin qui analizzato in dettaglio in quale modo i tassi di interesse determinano il valore degli strumenti finanziari. Vista la forte incidenza che

Dettagli

La situazione attuale

La situazione attuale La situazione attuale L Europa si sta impoverendo. I poteri forti stanno trascinando le classi lavoratrici verso la rovina. Sono gli agenti di un sistema definito dai principi del massimo profitto e della

Dettagli

MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO

MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO MICHAIL KALECKI ASPETTI POLITICI DEL PIENO IMPIEGO 1943, versione riveduta nel 1970 Il problema di garantire il pieno impiego tramite l espansione della spesa pubblica, finanziata col debito pubblico,

Dettagli

Le Bolle speculative

Le Bolle speculative Le Bolle speculative Vito Lops giornalista del Sole 24 Ore Social media editor Sole 24 Ore www.twitter.com/vitolops Autore del blog «L economia della trasparenza» http://vitolops.blog.ilsole24ore.com COME

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato d iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)»

Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato d iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)» Dipartimento federale delle finanze DFF Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)» Stato: settembre 2014 L oro è stato venduto a seguito

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

SITUAZIONE DELLA CLASSE

SITUAZIONE DELLA CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO "E. da Rotterdam Via Giovanni XXIII, 8-20080 - Cisliano (MI) C.M.: MIIC86900D Tel / Fax 02 9018574 e-mail: info@albaciscuole.it Internet: www.albaciscuole.it PIANO DI STUDIO Anno Scolastico

Dettagli

La politica monetaria

La politica monetaria Lezione 27 1 consiste nelle decisioni delle autorità monetarie che influenzano il tasso di interesse. Come abbiamo visto, le banche centrali mediante le operazioni di mercato aperto possono influenzare

Dettagli

GIORNALE INFORMATIVO MONETA INTERA dicembre 2015

GIORNALE INFORMATIVO MONETA INTERA dicembre 2015 GIORNALE INFORMATIVO MONETA INTERA dicembre 2015 Cara Lettrice, caro Lettore, Festeggiamo un evento storico: grazie a più di 110 000 cittadini, la Svizzera potrà decidere in votazione chi ha il diritto

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

La Riforma monetaria è necessaria

La Riforma monetaria è necessaria La Riforma monetaria è necessaria http://www.empowernetwork.com/dataflex/blog/riforma-monetaria-e-necessaria/?id=dataflex In risposta alla recente crisi del debito finanziario e sovrano di tutto il mondo

Dettagli

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 4 di 7) La svalutazione. (di Marco Cavedon, postato il 17-02-2014).

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 4 di 7) La svalutazione. (di Marco Cavedon, postato il 17-02-2014). Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 4 di 7) La svalutazione. (di Marco Cavedon, postato il 17-02-2014). L ultima volta abbiamo visto insieme come l inflazione non rappresenti affatto

Dettagli

Stefano Bartolini. Dal ben-avere al ben-essere. Colloqui di Dobbiaco 2011 01.10. 02.10.2011 Benessere senza crescita

Stefano Bartolini. Dal ben-avere al ben-essere. Colloqui di Dobbiaco 2011 01.10. 02.10.2011 Benessere senza crescita Stefano Bartolini Dal ben-avere al ben-essere SINTESI Come dimostrato dal paradosso di Easterlin, la crescita economica ha tradito largamente la sua promessa di aumentare il nostro benessere. Ma al di

Dettagli

Scuola e società: le politiche educative

Scuola e società: le politiche educative 1 Scuola e società: le politiche educative La chiesa per la scuola Laboratorio nazionale CEI Elisa Manna Responsabile Politiche Culturali Fondazione CENSIS 2 La scuola è l istituzione sociale fondamentale

Dettagli

Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition. Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006

Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition. Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006 Education at a Glance: OECD Indicators - 2006 Edition Summary in Italian Uno sguardo sull Educazione: Gli indicatori dell OCSE Edizione 2006 Riassunto in italiano Uno sguardo sull educazione fornisce agli

Dettagli

Education at the Glance 2005 edition Una summary in italiano dei principali risultati di Roberto Fini

Education at the Glance 2005 edition Una summary in italiano dei principali risultati di Roberto Fini Education at the Glance 2005 edition Una summary in italiano dei principali risultati di Roberto Fini L educazione e l apprendimento lungo tutto l arco della vita svolgono un ruolo capitale nello sviluppo

Dettagli

CAPITOLO 5 L economia aperta

CAPITOLO 5 L economia aperta CPITOLO 5 L economia aperta Domande di ripasso 1. Nel testo abbiamo mostrato che è possibile riscrivere l identità contabile del reddito nazionale come: S I In questa forma l identità contabile del reddito

Dettagli

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati Dagli studenti sul HYPERLINK "iloquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Lorenzo Testa Supervisione di Chiara Marra

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 08 La crisi argentina (cap. 2) La crisi giapponese (cap. 2) La crisi argentina - 1 L Argentina negli ultimi decenni ha attraversato diversi periodi

Dettagli

LA MONETA E L INFLAZIONE PARTE SECONDA

LA MONETA E L INFLAZIONE PARTE SECONDA LA MONETA E L INFLAZIONE PARTE SECONDA 0 Inflazione e tassi di interesse Tasso di interesse nominale, i non tiene conto dell inflazione Tasso di interesse reale, r invece tiene conto dell inflazione: r

Dettagli

Lezione 13. Moneta e inflazione. Leonardo Bargigli

Lezione 13. Moneta e inflazione. Leonardo Bargigli Lezione 13. Moneta e inflazione Leonardo Bargigli La Moneta La moneta è tutto ciò che viene accettato come mezzo di acquisto di beni e servizi. E il medium dello scambio che consente di superare il baratto

Dettagli

L azionario vince sempre nel lungo periodo?

L azionario vince sempre nel lungo periodo? 1 L azionario vince sempre nel lungo periodo? Redatto il 03/08/2007 Introduzione Spesso accade di ascoltare la celebre ed inflazionata massima secondo la quale l azionario vince sempre nel lungo periodo.

Dettagli

Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche

Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche Lezioni Lincee di Economia Milano 2 marzo 2015 Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche Una volta uno studente chiese a N. Kaldor (un grande economista di Cambridge, ma di origine ungherese) se

Dettagli

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI)

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) (LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) COMPETITIVITÀ, SVALUTAZIONE INTERNA E RIDUZIONE DEI SALARI Vicenç Navarro

Dettagli

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL (LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) QUELLO CHE NON SI DICE SULLE CAUSE DELL ATTUALE GRANDE RECESSIONE Vicenç

Dettagli

Sono 3 milioni di persone che ogni anno

Sono 3 milioni di persone che ogni anno Su 300-400.000 persone che ogni anno emigrano dalla Serbia verso Occidente e la quota dei laureati è intorno al 10 percento. Ma il dato più preoccupante è che la gran parte dei laureati migranti è costituita

Dettagli

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI IL CONTESTO GLOBALE Negli anni recenti, la crescita economica globale si è mantenuta elevata. La principale economia mondiale, cioè gli Stati Uniti, è cresciuta mediamente

Dettagli

La crisi del 29. Cause e conseguenze del crollo della borsa di New York

La crisi del 29. Cause e conseguenze del crollo della borsa di New York La crisi del 29 Cause e conseguenze del crollo della borsa di New York Giovedì 24 Ottobre 1929: crollo della Borsa di New York Provoca crisi economica mondiale Segna trauma epocale che destabilizzerà le

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 15 La bilancia dei pagamenti e il mercato valutario Hill, cap. 10 (prima parte) La bilancia

Dettagli

Le ragazze e le carriere scientifiche

Le ragazze e le carriere scientifiche Le ragazze e le carriere scientifiche La cittadinanza subalterna delle donne nelle carriere scientifiche Perché le donne sono tanto poco rappresentate ai vertici delle carriere scientifiche, sia nel settore

Dettagli

Cos è la moneta. Teoria Monetaria Moderna interpretata da Paolo Barnard

Cos è la moneta. Teoria Monetaria Moderna interpretata da Paolo Barnard Cos è la moneta Teoria Monetaria Moderna interpretata da Paolo Barnard VI DEVO Lo STATO crea per primo la Moneta dal nulla Tramite Banca Centrale Per acquisire Beni o Servizi La moneta sovrana appartiene

Dettagli

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici Giorgio Ricchiuti Cosa abbiamo visto fin qui Abbiamo presentato e discusso alcuni concetti e fenomeni aggregati: 1) Il PIL, il risparmio e il debito pubblico.

Dettagli

Commento di fine anno

Commento di fine anno Commento di fine anno Si è concluso il primo decennio del primo secolo del terzo millennio. Che anno è stato per i metalli non ferrosi? E come sarà quello che sta per entrare? Come più in generale si può

Dettagli

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo:

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo: 01 L Europa divisa La seconda guerra mondiale provoca (fa) grandi danni. Le vittime (i morti) sono quasi 50 milioni. L Unione Sovietica è il Paese con più morti (20 milioni). La guerra con i bombardamenti

Dettagli

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute Interventi della banca centrale e offerta di moneta Come la banca centrale tiene fisso il tasso di cambio Politiche di stabilizzazione con tassi

Dettagli

Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future

Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future Marco Passarella Fine della corsa Fine di un epoca storica, iniziata in occidente dopo la Seconda

Dettagli

IL SUICIDIO ECONOMICO DELL ITALIA

IL SUICIDIO ECONOMICO DELL ITALIA IL SUICIDIO ECONOMICO DELL ITALIA La crisi economica mondiale che stiamo attraversando mi appare sempre più simile a quella del 1929 ed ugualmente sbagliate mi sembrano le politiche adottate per contrastarla.

Dettagli

La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente

La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente le prospettive lavorative dei laureati Laureati in corsi lunghi e di durata triennale: quanti trovano lavoro? Nel 2007 il 73,2% dei laureati

Dettagli

evidenziate le cause che hanno portato alla crisi, tra cui la pesante regolamentazione, lo spreco di risorse, la lenta crescita delle esportazioni, l

evidenziate le cause che hanno portato alla crisi, tra cui la pesante regolamentazione, lo spreco di risorse, la lenta crescita delle esportazioni, l Riassunto L India è uno dei paesi più grandi del mondo, il secondo in quanto a popolazione e uno di quelli in via di sviluppo che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori potenzialità di crescita economica

Dettagli

CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione

CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione Domande di ripasso 1. La moneta ha tre funzioni: riserva di valore, unità di conto e mezzo di scambio. In quanto riserva di valore, la moneta rappresenta un modo per

Dettagli

«Ho Ricostruito l uomo e si è aggiustato il mondo!»

«Ho Ricostruito l uomo e si è aggiustato il mondo!» «Ho Ricostruito l uomo e si è aggiustato il mondo!» «La sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza si dimostra nel fallimento dei Vertici mondiali sull ambiente. Ci sono troppi interessi

Dettagli

Teoria dell Unione Monetaria

Teoria dell Unione Monetaria Teoria dell Unione Monetaria Gli elementi costitutivi di un unione monetaria sono: LA PIENA ED IRREVOCABILE CONVERTIBILITÀ DI TUTTE LE VALUTE: Prima di entrare in un unione monetaria ogni paese aveva la

Dettagli

Facoltà di Economia Sapienza

Facoltà di Economia Sapienza Lezione 10 L integrazione monetaria Stefano Papa Università di Roma Sapienza stefano.papa@uniroma1.it Facoltà di Economia Sapienza Storia monetaria Storia monetaria Storia monetaria Sistema aureo (gold

Dettagli

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL (LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) LA PRINCIPALE E PIÙ OCCULTATA CAUSA DELL AUMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE

Dettagli

Iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull'oro)»

Iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull'oro)» Dipartimento federale delle finanze DFF Iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull'oro)» Stato: settembre 2014 Domande e risposte Che cosa vuole l iniziativa popolare «Salvate l oro della

Dettagli

I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI?

I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI? I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI? Il testo riprende Cozzi T. (2013), La crisi e i moltiplicatori fiscali, in Moneta e credito, n. 262, i dati sono invece aggiornati e resi disponibili

Dettagli

CROLLO BORSA/ 1. Sapelli: l Europa ha fallito il salvataggio dell Italia Il Sussidiario.it INT. Giulio Sapelli

CROLLO BORSA/ 1. Sapelli: l Europa ha fallito il salvataggio dell Italia Il Sussidiario.it INT. Giulio Sapelli CROLLO BORSA/ 1. Sapelli: l Europa ha fallito il salvataggio dell Italia Il Sussidiario.it INT. Giulio Sapelli Già si erano visti alcuni segnali preoccupanti prima di Pasqua, con la Borsa di Milano tornata

Dettagli

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8 Libro misto DVD Atlante Storico Percorso di cittadinanza e Costituzione con testi integrali Materiali aggiuntivi per lo studio individuale immagini, carte, mappe concettuali RISORSE ONLINE Schede per il

Dettagli

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 CAPITOLO 10 Crescita: i fatti principali 1) Spiegate cosa si intende per convergenza nella teoria della crescita e mostrate il grafico con cui si rappresenta. 2) Spiegate

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 06 La crisi dello SME-Sistema Monetario Europeo (capitolo 2) La crisi messicana (capitolo 2) La crisi dello SME - 1 La caduta degli accordi di Bretton

Dettagli

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta:

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta: Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 3 di 7) L inflazione. (di Marco Cavedon, postato l 11-02-2014). Esamineremo in questo capitolo uno dei più perniciosi falsi miti che l ideologia neoclassica

Dettagli

Introduzione Risultati del Progetto Storie di Sofferenza Una donna di Gerusalemme Parità retributiva in Italia tra uomini e donne

Introduzione Risultati del Progetto Storie di Sofferenza Una donna di Gerusalemme Parità retributiva in Italia tra uomini e donne Newsletter n 6 Ottobre e Novembre 2011 Newsletter mensile pubblicata da: Al-Maqdese per lo sviluppo della società in arabo, inglese, italiano Promozione delle opportunità di pace attraverso la fine dello

Dettagli

Economia Italiana: Un confronto per le elezioni

Economia Italiana: Un confronto per le elezioni Economia Italiana: Un confronto per le elezioni Siamo un gruppo di studenti di master in economia. Con questa presentazione vogliamo fare informazione sui temi economici della campagna elettorale. Tutti

Dettagli

Politica, sindacati e Fiat: un rapporto antiquato

Politica, sindacati e Fiat: un rapporto antiquato 150 idee per il libero mercato Politica, sindacati e Fiat: un rapporto antiquato di Andrea Giuricin Il futuro dello stabilimento di Termini Imerese è al centro del dialogo tra sindacati, Fiat e governo.

Dettagli

CAP 11 LA GRANDE CRISI

CAP 11 LA GRANDE CRISI CAP 11 LA GRANDE CRISI Alcuni richiami teorici Alla fine degli anni Venti si sviluppa nei paesi capitalistici occidentali una crisi di proporzioni mai viste rispetto alla quale esistono tre scuole di pensiero

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 7 Breve storia delle politiche commerciali Krugman-Obstfeld, cap 9 (seconda parte), integrato

Dettagli

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore Il nazismo al potere La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo Lezioni d'autore Dal sito: www.biography.com La Repubblica di Weimar (1919-1933) 3 ottobre 1918: Il Reich tedesco-prussiano

Dettagli

Karl Marx. Il Capitale

Karl Marx. Il Capitale Karl Marx Il Capitale Il Capitale Marx esamina le leggi economiche che regolano lo sviluppo del capitalismo, dalle quali dipende destino della borghesia. Critica dell economia politica Marx prende le distanze

Dettagli

Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome. Sistemi monetari. Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma

Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome. Sistemi monetari. Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome Sistemi monetari Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Sistema monetario Insieme di regole relative agli aspetti monetari di un sistema

Dettagli

Introduzione alla sociologia

Introduzione alla sociologia Introduzione alla sociologia Le persone e il sociale La sociologia studia il rapporto di influenza reciproco che lega le persone alle strutture e ai processi sociali, i quali possono essere associati a

Dettagli

Intervento di Paolo Gallana LA POLITICA DI FRONTE AI DIRITTI, ALLE INEGUAGLIANZE SOCIALI, ALLE POVERTÀ, ALLO SPRECO

Intervento di Paolo Gallana LA POLITICA DI FRONTE AI DIRITTI, ALLE INEGUAGLIANZE SOCIALI, ALLE POVERTÀ, ALLO SPRECO Intervento di Paolo Gallana LA POLITICA DI FRONTE AI DIRITTI, ALLE INEGUAGLIANZE SOCIALI, ALLE POVERTÀ, ALLO SPRECO Art. 1 Dalla dichiarazione universale dei diritti dell uomo Tutti gli esseri umani nascono

Dettagli

Bambini e Nuovi Media: una ricerca di People per Terre des Hommes

Bambini e Nuovi Media: una ricerca di People per Terre des Hommes Bambini e Nuovi Media: una ricerca di People per Terre des Hommes Come vedono i new media i bambini? E quanto i genitori sono in grado di capire e normare il rapporto, spesso caldissimo dei loro figli

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

I nipotini di Hoover Silvano Andriani

I nipotini di Hoover Silvano Andriani I nipotini di Hoover Silvano Andriani La recente riunione dei G20 a Francoforte, che ha avallato la scelta europea dell austerità, ha suscitato il diffuso timore che la stretta dei bilanci pubblici in

Dettagli

LE AGEVOLAZIONI SUI CARBURANTI PER L'AGRICOLTURA

LE AGEVOLAZIONI SUI CARBURANTI PER L'AGRICOLTURA 1 Antonio Cristofaro Franco Sotte Alberto Mazzini Marco Tonnarelli LE AGEVOLAZIONI SUI CARBURANTI PER L'AGRICOLTURA Antonio Cristofaro, Università di Napoli, Franco Sotte, Università di Ancona Alberto

Dettagli

26 luglio 2012 NOTIZIE ECONOMICHE DAGLI STATI UNITI

26 luglio 2012 NOTIZIE ECONOMICHE DAGLI STATI UNITI 11 Broadway, Suite 630 New York, NY 10004 Tel (212) 661-0435 Fax (212) 661-0422 d@grosserconsulting.com www.grosserconsulting.com 26 luglio 2012 NOTIZIE ECONOMICHE DAGLI STATI UNITI Per avere successo

Dettagli

Storia contemporanea

Storia contemporanea Storia contemporanea Prof. Roberto Chiarini http://rchiarinisc.ariel.ctu.unimi.it Anno Accademico 2008/2009 5. La grande crisi: economia e società negli anni Trenta Alla fine degli anni 20: L Europa e

Dettagli

La ricreazione è finita

La ricreazione è finita Roger Abravanel Luca D Agnese La ricreazione è finita Scegliere la scuola, trovare il lavoro Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07571-8 Prima edizione:

Dettagli

GLI STATI UNITI. LA COBELLIGERANZA STATUNITENSE NELLA 1a GUERRA MONDIALE

GLI STATI UNITI. LA COBELLIGERANZA STATUNITENSE NELLA 1a GUERRA MONDIALE GLI STATI UNITI tra riconversione post-1a guerra mondiale, Wall Street e Grande Crisi, e secondo dopoguerra slides lezione 12.05.2010 LA COBELLIGERANZA STATUNITENSE NELLA 1a GUERRA MONDIALE GLI USA: sono

Dettagli

Massimo Amato, Università Bocconi

Massimo Amato, Università Bocconi Massimo Amato, Università Bocconi Nuove misure di supporto al capitale circolante. Moneta complementare e Supply chain finance: strumenti ed esperienze innovative a confronto Milano 4 dicembre 2012, Auditorium

Dettagli

Imprese multinazionali e outsourcing

Imprese multinazionali e outsourcing Economia Internazionale Alireza Naghavi Capitolo 9 (a) L outsourcing di beni e servizi 1 Imprese multinazionali e outsourcing Gli investimenti diretti all estero rappresentano quegli investimenti in cui

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 5 La crisi delle Savings & Loans (cap. 2 libro) La crisi dei Paesi scandinavi (cap. 2 libro) La crisi delle Savings & Loans - 1 Enti specializzati

Dettagli

retemmt www.retemmt.it

retemmt www.retemmt.it MMT Primer di L. Randall Wray Blog 25 retemmt www.retemmt.it La solvibilità della valuta e il caso particolare del Dollaro USA di L. Randall Wray Postato il 20 novembre 2011 Nei blog recenti stiamo esaminando

Dettagli

ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!!

ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!! ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!! A comprare il nostro Paese sono pronte le maggiori istituzioni finanziarie internazionali che,

Dettagli