Programma Integrato di interventi produttivi nell ambito della zona D5 (in variante al PRG vigente)

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1 Sommario Capitolo 1- Rete Idrica. Capitolo 2- Rete Metano. Capitolo 3- Rete elettrica e Telematica. Capitolo 4- Rete fognarie Bianche e Nere. Capitolo 5- Impianti di Pubblica Illuminazione. Relazione e calcoli preliminari sugli impianti a rete - Pagina 1 di 8

2 RETE IDRICA Il progetto prevede la realizzazione ex-novo della rete idrica relativa all insediamento produttivo ubicandola lungo le strade principali e sulle strade di progetto a servizio dei lotti funzionali. L erogazione per l alimentazione del suddetto impianto avverrà presso il punto di consegna già predisposto da parte dell Ente d Ambito Idrico, lungo le strade cittadine. Dal suddetto punto di alimentazione sarà realizzata lungo la suddetta strada la condotta idrica principale con le relative diramazioni ad integrazione ed in gran parte in sostituzione di alcuni tratti esistenti a servizio di alcune abitazioni esistenti in adiacenza dell area All altezza delle intersezioni con la viabilità di progetto dei vari lotti funzionali sarà realizzata la linea secondaria dalla quale saranno alimentate le singole utenza. Ulteriori utenze prospicienti le strade principali saranno alimentate direttamente dalla rete principale. Si prevedono reti secondarie a maglia chiusa per ovvi motivi di continuità in caso di interruzione della stessa. Il pre - dimensionamento delle reti ha previsto l impiego di condotte in ghisa sferoidale, conformi alle nonne UNI EN 545/95 ed ISO 2531, di diametri che vanno dal Ø 50 mm al Ø 100 mm. Le tubazioni, posate in idoneo scavo ad un altezza dai piano viabile non inferiore ad 1.00 metro, vanno rinfiancate con sabbia ed opportunamente segnalate. Le derivazioni complete di pezzi speciali a T e saracinesche, ubicate all altezza delle intersezioni con la viabilità a servizio dei lotti, saranno realizzate in appositi pozzetti. I punti di allaccio delle singole utenze saranno realizzati con pezzi speciali quali saracinesche installati in appositi pozzetti di intercettazione. La rete antincendio è costituita da vari idranti soprasuolo e/o sottosuolo installati in zone idonee e strategiche con una distanza inferiore ai 100 metri l uno dall altro ed alimentati dalla rete principale dell acquedotto. La rete antincendio delle utenza dovrà prevedere autonomamente una vasca di accumulo opportunamente dimensionata al fine della salvaguardia e della prevenzione incendi ed alimentata anche da sistemi tipo gruppi elettrogeni. Relazione e calcoli preliminari sugli impianti a rete - Pagina 2 di 8

3 RETE METANO Il progetto prevede la realizzazione della rete metano partendo dalla cabina/gruppo di riduzione C.R.F.- da installare nel lotto sulla quale è previsto la realizzazione dei Capannoni funzionali. La rete sarà del tipo B.P. e le condotte di 7^ specie avranno una pressione di esercizio non superiore a 0.04 bar. Analogamente alla rete idrica il suddetto impianto avrà una condotta principale lungo le strade principali di progetto, alimentata previo un collegamento alla cabina anzidetta di riduzione, ed una rete secondaria interna ai lotti funzionali. Analogamente all impianto idrico le ulteriori utenze prospicienti le strade principali saranno alimentate direttamente dalla rete principale. Il pre-dimensionamento delle reti ha previsto l impiego di condotte in acciaio, conformi alle norme UNI 6363/84 con rivestimento bituminoso pesante conforme alle norme UNI 5256, di diametri che vanno dal Ø 50 mm al Ø 100 mm. Le tubazioni, posate in idoneo scavo ad un altezza dal piano viabile non inferiore a 1.00 metro, vanno rinfiancate con sabbia ed opportunamente segnalate. Le derivazioni complete di pezzi speciali a T e saracinesche, ubicate all altezza delle intersezioni con la viabilità a servizio dei lotti, saranno realizzate in appositi pozzetti. I punti di allaccio delle singole utenze saranno realizzati in apposite cassette di consegna/misure ubicate all ingresso dei singoli lotti. Relazione e calcoli preliminari sugli impianti a rete - Pagina 3 di 8

4 RETE ELETTRICA E TELEMATICA E stata prevista la rete elettrica principale di alimentazione per le singole utenze completamente interrata, secondo le vigenti norme in materie, lungo le strade e differita da quella per la pubblica illuminazione. La cabina di erogazione è prevista nell area verde adiacente ai lotti funzionali. La rete telematica è stata prevista alloggiata in apposita canalizzazione che deve comprendere tutte le linee necessarie a garantire le comunicazioni richieste per l indotto produttivo - commerciale. Si prevede l allaccio della suddetta rete in progetto alla rete esistente lungo le strade principali esistenti. Relazione e calcoli preliminari sugli impianti a rete - Pagina 4 di 8

5 RETI FOGNARIE BIANCHE E NERE L area in oggetto destinata ad interventi produttivi è localizzata in una parte del territorio che risulta in parte già infrastrutturata riguardo alla viabilità principale ed ad alcuni sottoservizi. Il progetto in esame relativamente alla raccolta ed allo smaltimento delle acque bianche e nere prevede la realizzazione di un sistema fognario separato. In particolare dal sopralluogo effettuato e da informazioni acquisite presso l ufficio tecnico comunale è emersa l esistenza sulle strade limitrofe all area di intervento, una fogna nera comunale che rappresenterà il recapito finale della futura rete fognaria nera dell insediamento produttivo. Il progetto prevede la realizzazione di una rete fognaria delle solo acque meteoriche stradali con recapito finale nella fognaria comunale. L approccio progettuale per il pre - dimensionamento delle reti e la verifica delle portate convogliate ai recapiti ha tenuto conto delle considerazioni e constatazioni dei dati di fatto relativi i luoghi. Rete fognaria acque nere Questa rete raccoglie le acque reflue dei servizi degli edifici di produzione e delle attività complementari presenti nell area. La portata della rete è minima in quanto l insediamento prevede una tipologia di aziende che hanno un numero limitato di addetti. Il pre-dimensionarnento delle reti ha previsto l impiego di condotte circolari in PVC (norma UNI 7447 Tipo 303 ) per diametri che vanno dal Ø 250 mm al Ø 315 mm., opportunamente rinfiancate con cls magro dosato a 2.5 ql di cemento tipo 325. La rete sarà dotata di appositi pozzetti di ispezione e di confluenza con un passo di metri. Le utenze prima deil immissione in fogna hanno l obbligo di predisporre all interno della propria proprietà idonee fosse biologiche per la decantazione delle acque luride. Rete fognaria acque bianche In tale rete saranno raccolte le acque di dilavamento superficiale della viabilità principale e secondaria dell area in oggetto e di quelle provenienti dalle coperture dei singoli edifici e capannoni industriali. Per limitare l apporto di ulteriori carichi idraulici i piazzali,i parcheggi saranno realizzati con pavimentazione drenante costituita da masselli traforati inerbiti poggianti su idoneo sottofondo drenante. Relazione e calcoli preliminari sugli impianti a rete - Pagina 5 di 8

6 Il pre-dimensionamento delle reti ha previsto l impiego di condotte circolari in PVC (norma UNI 7447 Tipo 303 ) per diametri che vanno dal Ø 315 mm ai Ø 600 mm. nella parte terminale prima dell immissione nella vasca e/o pozzo. Si prevede questo schema di impianto anche e, soprattutto, in considerazione di una eventuale costruzione in futuro di una adeguata fogna bianca da realizzare nelle zone limitrofe dell insediamento produttivo. Evitando, in ogni caso,ulteriori aggravi economici. Le condotte saranno fasciate con cls magro dosato a 2,5 ql dì cemento tipo 325. Tali tubazioni in PVC forniscono elevate prestazioni in termini di resistenza in resistenza alle pendenze e alle velocità in gioco e sono in grado di garantire un regolare deflusso delle acque anche per piccole portate con valori di velocità tali da evitare fenomeni di sedimentazione. Inoltre forniscono una notevole stabilità in tutti i casi di sollecitazione esterna, anche in caso di sisma o di eventi meteorici eccezionali. Le reti fognarie sono state previste con percorso lungo le sedi stradali in modo da raccogliere con la massima razionalità le acque provenienti dalle caditoie. Il defluimento delle acque è previsto a gravità con una pendenza media dei collettori fognari dell ordine dell 1,00% %. Lungo l asse del sistema fognario saranno realizzati pozzetti di ispezione e di confluenza distanti circa metri l uno dall altro. Tutti i pozzetti e le caditoie saranno coperti da opportuni chiusini in ghisa del tipo carrabile e/o pedonale le cui caratteristiche sono indicate nell allegato computo metrico e nei particolari costruttivi grafici allegati. RECAPITI FINALI Le acque nere dell insediamento produttivo saranno convogliate al collettore comunale posto lungo le strade principali del comune di Castello di Cisterna, Per le acque bianche dopo trattamento con sistema di sedimentazione/decantazione e disoleazione si prevede invece l immissione in parte nella rete fognaria comunale ed in parte in eventuali vasche per il riciclo delle acque meteoriche e/o pozzo. Se si rende necessario l utilizzazione di quest ultime, le stesse saranno ubicati nelle aree a verde. Le portate convogliate possono essere ammesse nell ambito di quelle previste di esercizio per i recapiti individuati. Relazione e calcoli preliminari sugli impianti a rete - Pagina 6 di 8

7 IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE Il progetto prevede i lavori relativi all impianto di illuminazione pubblica per le aree inserite nel Piano e lungo le strade principali dell insediamento produttivo. Con questo progetto si intendono eseguire sinteticamente le seguenti opere: nuova cabina elettrica completa di quadri elettrici da ubicare nell area verde adiacente ai lotti produttivi ove vi sarà il punto di consegna ENEL; n. 4 linee principali con partenza dalla suddetta cabina elettrica. Le opere civili saranno costituite da: plinti di ancoraggio in cls ove verranno installati i pali della P.I. con relativi pozzetti di alimentazione dei corpi illuminanti e per l impianto di messa a terra; canalizzazione costituita da tubi corrugati in PVC ove alloggeranno i cavi elettrici. Le opere elettriche saranno costituite da: quadro elettrico completo di apparecchiature quali interruttore generale, relè differenziale, interruttori magnetotermici quadripolari e bipolari, selettori orologio elettrico, contattori ed interruttore fotoelettrico; n. 4 linee elettriche costituite da cavi trifasi con neutro utilizzando un cavo multipolare isolato in gomma G7 con guaina non propagante l incendio (Norme CEI 20-22) posti in opera in apposite canalizzazioni in P.V.C. nel sottosuolo ed in alcuni tratti protetti da scossaline (in corrispondenza di attraversamenti ); pali in acciaio installati e bloccati nei plinti di ancoraggio predisposti, le cui caratteristiche sono indicate nel computo metrico ed a cui si rimanda per un maggiore dettaglio. L interasse dei pali è variabile tra i 25 metri e 30 metri per il tipo a quinconce; apparecchi illuminanti completi di lampade a vapori di sodio ad alta pressione aventi una potenza nominale W; Relazione e calcoli preliminari sugli impianti a rete - Pagina 7 di 8

8 Impianto di messa a terra costituita da treccia di rame di sezione pari a 35 mmq e relative puntazze poste nei pozzetti affiancati ai suddetti plinti per l alloggiamento dei pali della pubblica illuminazione. Ai fini del pre-dimensionamento degli impianti sono stati individuati i vari tronchi stradali interessati e le varie aree da illuminare quali parcheggi e verde attrezzato tenendo conto dei fattori quali l area da illuminare, il tipo e l importanza del traffico veicolare e le caratteristiche fotometriche delle pavimentazioni stradali che determinano il tipo di impianto Per i calcoli esecutivi si farà riferimento alle prescrizioni fissate dalle norme vigenti ed in particolare: DPR 547/55; DPR 164/56 Legge 186/68; Legge 791/77; Legge 399/86; D.M. 21/3/88 NORME CEI 11/1; 11/2; 11/8; 11/11; 11/17;17/5;23/3;64/2; 64/6; 64/7; 64/8 e successivi supplementi, 34/15;34/7; 34/26; 34/30; 37/33. NORME UNI 10005; UNI-EN 40. La scelta dell armatura stradale (tipo di palo, apparecchio e lampada) è stata effettuata sulla base delle raccomandazioni ed informazioni raccolte nelle ISTRUZIONI ENEL - FEDERELETTRICA per gli impianti di pubblica illuminazione, che tengono conto di tutte le normative vigenti al fine di garantire una qualità di illuminazione soddisfacente per la sicurezza stradale. La potenza impegnata per la linea relativa alla PUBBLICA ILLUMINAZIONE comporta una richiesta di potenza all ente distributore (ENEL) di circa 60 KW, (maggiorata del 30%). Relazione e calcoli preliminari sugli impianti a rete - Pagina 8 di 8

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