RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO

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2 RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO 1

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4 Indice 1 PREMESSA RIFERIMENTI NORMATIVI CARATTERISTICHE GENERALI CORPI ILLUMINANTI PREVISTI IN PROGETTO VERIFICHE ILLUMINOTECNICHE DIMENSIONAMENTO DEI CAVI TABELLE RIASSUNTIVE IMPIANTO

5 1 PREMESSA La presente relazione riguarda i calcoli illuminotecnici e il dimensionamento della rete di distribuzione elettrica dell impianto di illuminazione pubblica previsti nella Variante al Piano di Risanamento Urbanistico della frazione di Pittulongu. Le opere previste sono le seguenti: - fornitura, trasporto e posa in opera di n pali in ghisa e acciaio 'tipo Olbia' con altezza fuori terra di 6,00 m, completi di armatura stradale e lampade agli ioduri metallici con potenza pari a 150 W, nelle strade interne; - fornitura, trasporto e posa in opera di n. 106 pali in ghisa e acciaio 'tipo Olbia' con altezza fuori terra di 9,00 m, completi di armatura stradale e lampade agli ioduri metallici con potenza pari a 250 W, nelle strade interne; - fornitura, trasporto e posa in opera di n. 14 quadri di alimentazione dotati di regolatore di flusso e trasformatori MT/BT; - fornitura, trasporto e posa in opera di cavidotti in polietilene a doppio strato DN 110 mm e 250 mm con resistenza allo schiacciamento 450 N; fornitura e posa in opera di cavi elettrici per l alimentazione elettrica delle linee con sezioni da 25, 16, 10 e 6 mmq, dimensionati nella presente relazione; - collegamenti alla rete esistente con cavi MT aventi sezione 70 mmq; - scavi, rinterri, ripristini stradali; 2 RIFERIMENTI NORMATIVI L'esecuzione dell impianto elettrico dovrà avvenire in sicurezza secondo le disposizioni del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 e del D.P.R. n. 222 del 3 luglio 2003, essere a perfetta regola d'arte, nel pieno rispetto delle norme CEI, con materiali marchiati con marchio IMQ e dotati di marcatura CE. L'impianto sarà corredato a fine lavori di regolare dichiarazione di conformità, secondo quanto prescritto dalla legge 46/90 e dal suo decreto di attuazione. In particolare verranno rispettate tutte le normative e le prescrizioni di seguito riportate: - Decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 e del D.P.R. n. 222 del 3 luglio 2003, 2

6 - DPR norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e successive modifiche ed integrazioni; - D. Lgs n. 626 Attuazione delle direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro; - Disposizioni di legge concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, installazioni ed impianti elettrici ed elettrotecnici N 186 del ; - Norme del Comitato Elettrotecnico Italiano in vigore alla data di inizio dei lavori di installazione; - Disposizioni di legge N. 46 del e relativo regolamento di attuazione emanato con decreto del N 447 in materia di sicurezza degli impianti; - Prescrizioni e raccomandazioni dell'ente distributore di energia elettrica; - Prescrizioni e raccomandazioni del locale comando dei VVF. L impianto sarà quindi corredato a fine lavori di regolare dichiarazione di conformità, secondo quanto prescritto dalla legge 46/90 e dal suo decreto di attuazione, e sarà realizzato attenendosi alle prescrizioni e norme vigenti in materia. 3 CARATTERISTICHE GENERALI proposto. Si riassumono brevemente le caratteristiche generali a cui sarà conforme l impianto Valori massimi della caduta di tensione Per gli impianti di I categoria la tensione misurata in qualsiasi punto dell impianto utilizzatore, quando sono inseriti e funzionanti con il rispettivo carico nominale tutti gli apparecchi utilizzatori suscettibili di funzionare simultaneamente, deve avere una caduta di tensione non superiore al 4% della tensione di alimentazione che può elevarsi al 5% per gli impianti di illuminazione pubblica. Dimensionamento dei conduttori 3

7 Indipendentemente dalle sezioni conseguenti alle massime cadute di tensione sopracitate, la densità di corrente nei conduttori, non deve superare il 90% di quella ricavabile dalle tabelle CEI-UNEL vigenti, applicando ovviamente anche i coefficienti correttivi relativi alle condizioni di posa. Sezioni minime dei conduttori di fase I cavi impiegati per i circuiti di alimentazione dell impianto di illuminazione saranno unipolari con tensione nominale e di isolamento pari a 0.6/1 KV, a norma CEI e 20-22, aventi marchio IMQ, designazione FG7R/4, con sezione minima pari a 6 mmq. I cavi impiegati per l alimentazione dei singoli apparecchi di illuminazione (dal pozzetto all apparecchio) saranno multipolari con tensione nominale e di isolamento pari a 0.6/1 KV, a norma CEI e 20-22, aventi marchio IMQ, designazione FG7OR/4 con sezione minima pari a 1,5 mmq e sezione massima 10 mmq. Connessioni I cavi di alimentazione transiteranno all interno di cavidotti corrugati a doppia parete flessibile in polietilene FU15, diametro DN 110 mm, con resistenza allo schiacciamento 450N, a norme CEI EN , marchiato IMQ e CE. Le derivazioni saranno effettuate all interno di pozzetti prefabbricati in calcestruzzo (dimensioni 50x50x60 cm.), con chiusino in ghisa sferoidale classe D400. Le connessioni (giunzioni o derivazioni) entro i pozzetti vanno eseguite con apposite muffole, senza ridurre la sezione dei conduttori e senza lasciare parti conduttrici scoperte. Apparecchi illuminanti e lampade Le caratteristiche tecniche degli apparecchi illuminanti dovranno rispondere alle Norme Tecniche CEI 34-8 (III 1971), Apparecchi di illuminazione. Parte II: prescrizioni particolari e alle Norme Tecniche CEI 34 relative a lampade, apparecchiature di alimentazione ed apparecchi d illuminazione in generale. 4

8 Tutti i corpi illuminanti utilizzati (armatura stradale, lanterna) dovranno essere provvisti del Marchio Italiano di Qualità che è richiesto per tutti i componenti (reattore, portalampada, accenditori, etc.) che rientrano nelle categorie ammesse all uso del marchio. 4 CORPI ILLUMINANTI PREVISTI IN PROGETTO La tipologia dei corpi illuminanti utilizzata per le opere prevede l utilizzo delle tipologie illustrate di seguito. Pali in ghisa e acciaio Si prevede l utilizzo di pali in acciaio 510B UNI EN con sezione circolare zincati a caldo secondo le norme CEI 7-6, di due diverse tipologie: - composti da 2 tubi saldati tra loro in corrispondenza delle rastremazioni, diametro 140 mm, spessore 4 mm, lunghezza 3900 mm ( di cui 900 da innestarsi in un plinto di fondazione) e diametro 102 mm, spessore 3 mm, lunghezza 3000 mm; l altezza fuori terra netta sarà di 6,00 metri. - composti da 2 tubi saldati tra loro in corrispondenza delle rastremazioni, diametro 140 mm, spessore 4 mm, lunghezza 6900 mm ( di cui 900 da innestarsi in un plinto di fondazione) e diametro 102 mm, spessore 3 mm, lunghezza 3000 mm; l altezza fuori terra netta sarà di 6,00 metri. L armatura per illuminazione stradale da montare nei suddetti pali è costituita da mensola a cimpalo per lanterne a sospensione, formata da elementi realizzati in acciaio FE 360B UNI , composta da: un tubo di sostegno in acciaio FE 360B UNI lungo 1830 mm avente diametro 48 mm, alla cui estremità è fissato un terminale del medesimo materiale e di diametro 60 mm montante all interno una boccola filettata da 3/4 GAS due collari in acciaio FE 360B UNI del diametro di 120 mm con funzione di supporto della mensola al palo. Un tirante in acciaio inox M8 lungo 1743 mm fissato al collare e al terminale mediante forcelle. Il cavo elettrico entra all interno della stessa mensola da un apposito foro ed esce dalla boccola filettata 3/4 GAS per il collegamento elettrico del corpo illuminante. La sporgenza totale della mensola è di 2008 mm e l altezza totale è di 980 mm. Nel palo posizionato al centro della rotatoria, le mensole installate saranno in numero di tre. La lanterna avrà ottica stradale 5

9 conforme alle normative CEI, con grado di protezione IP 43, e costruita in fusione di alluminio UNI EN 1706 a forma di campana, avente un diametro di base di 300 mm e avente un altezza di 220 mm Il grado di protezione del vano ausiliari elettrici e del vano ottico è IP 66 (secondo le norme EN 60598), il cablaggio è in classe II con sezionatore ed è atta a montare lampade agli ioduri metallici da 150 e 250 W. Gli apparecchi dovranno avere una curva fotometrica come da fig. 1 Fig. 1 CARATTERISTICHE ELETTRICHE Distribuzione La distribuzione dell energia sarà trifase più neutro con l alimentazione derivata dalle cabine ENEL e dai quadri da esse derivati indicati nella cartografia allegata I cavi di alimentazione del tipo FG7 transiteranno all interno di cavidotti opportunamente predisposti e dimensionati e le derivazioni saranno effettuate mediante l uso di muffole all interno di pozzetti di derivazione. Lampade 6

10 Nei corpi illuminanti è previsto l utilizzo di lampade agli ioduri metallici da 250W e attacco E40 per i pali di altezza 9 m installati nella strada provinciale, mentre per tutte le altre strade è previsto l'utilizzo di lampade agli ioduri metallici da 150W e attacco E40 (pali di altezza 6 m). Verifiche illuminotecniche Il calcolo è stato eseguito con sistemi di calcolo computerizzato, ed il programma, sia come geometria dell impianto, che come procedura di calcolo, si attiene scrupolosamente alle normative CEI attualmente in vigore e riguardanti strade urbane ed extraurbane, i valori di illuminamento, di luminanza e del grado di abbagliamento riscontrati sono conformi alle normative vigenti (vedi norme UNI 10439). Le coordinate di calcolo del programma sono previste secondo un sistema di assi cartesiani X e Y con l asse X longitudinale alla sede stradale e con l asse Y trasversale alla sede stradale. Il posizionamento dei punti di calcolo rispetto alla carreggiata è strettamente conforme alla normativa CEI. In progetto si sono adottate interdistanze diverse a seconda della strada servita: - Strada provinciale: pali con sbraccio da 1,75 m disposti a quinconce con interdistanza 30 m; - Strade interne principali di larghezza totale 10 m (compresi marciapiedi): pali con sbraccio da 1,75 m disposti a quinconce con interdistanza 22 m; Strade interne secondarie di larghezza totale 10 m (compresi marciapiedi): pali con sbraccio da 1,75 m disposti su una fila interdistanza 18 m unif Strade interne secondarie di larghezza totale 7 m (compresi marciapiedi): pali con sbraccio da 1,75 m disposti su una fila interdistanza 20 m; Strade interne secondarie di larghezza totale 5,50 m (compresi marciapiedi): pali con sbraccio da 1,75 m disposti su una fila interdistanza 23 m; Strade interne secondarie di larghezza totale 4 m: pali con sbraccio da 1,00 m disposti su una fila interdistanza 24 m; Impianto di terra 7

11 Per quanto concerne l'impianto di terra, conformemente alle norme CEI, verranno installati dispersori, in acciaio zincato in numero di uno per palo interrati verticalmente nel terreno, aventi spessore di almeno 5 mm, sezione trasversale almeno 50 mm e lunghezza 1,50 m. I picchetti saranno collegati tra di loro tramite una corda in rame da 35 mmq. Si dovranno utilizzare appositi bulloni e morsetti pressa cavo, proteggendoli dalla corrosione con vernici o grassi speciali. Si dovrà prestare attenzione particolare per non ridurre le superfici di contato nelle connessioni. L impianto di terra dovrà essere in intimo contatto con il terreno ad una profondità minima pari a 50 cm dal piano di calpestio. 5 VERIFICHE ILLUMINOTECNICHE Strada provinciale: schema 3d informazioni sull'area: 8

12 parametri di qualità dell'impianto comfort visivo inquinamento luminoso 9

13 piano di lavoro e griglia di calcolo vista laterale 10

14 informazioni lampade valori di illuminamento orizzontale sul piano di lavoro 11

15 Strade interne principali - larghezza totale 10 m, disposizione quinconce: schema 3d informazioni sull'area parametri di qualità dell'impianto comfort visivo 12

16 inquinamento luminoso piano di lavoro e griglia di calcolo informazioni lampade 13

17 valori di illuminamento orizzontale sul piano di lavoro Strade interne principali - larghezza totale 10 m, disposizione su una fila: vista 3D informazioni sull'area: 14

18 comfort visivo: inquinamento luminoso vista piano di lavoro e grigia di calcolo 15

19 vista laterale informazioni lampade valori illuminamento orizzontale sul piano di lavoro 16

20 Strade larghe 7 m, disposizione su una fila vista 3D 17

21 informazioni sull'area comfort visivo inquinamento luminoso 18

22 vista piano di lavoro e griglia di calcolo vista laterale 19

23 valori illuminamento sul piano di lavoro Strade larghe 5,50 m, su una fila vista 3D 20

24 informazioni sull'area comfort visivo inquinamento luminoso 21

25 vista piano di lavoro e griglia di calcolo vista laterale 22

26 valori illuminamento sul piano di lavoro Strade larghe 4 m, su una fila vista 3D informazioni sull'area comfort visivo 23

27 inquinamento luminoso vista piano di lavoro e griglia di calcolo vista laterale 24

28 informazioni lampade valori illuminamento sul piano di lavoro 25

29 26

30 6 DIMENSIONAMENTO DEI CAVI Linea quadro C1 grafo: cadute di tensione 27

31 Quadro 1 Linea L1 grafo cadute di tensione 28

32 Linea L2 grafo 29

33 cadute di tensione Linea L3 grafo 30

34 cadute di tensione Linea Quadro C2 Linea L1 grafo 31

35 cadute di tensione 32

36 Linea L2 grafo cadute di tensione Quadro C3 Linea L1 grafo 33

37 cadute di tensione Linea L2 grafo 34

38 cadute di tensione Quadro 2 Linea L1 grafo cadute di tensione 35

39 Linee L2, L3. Hanno struttura in tutto simile alla L1, con cadute di tensione dello stesso ordine linea L4 grafo cadute di tensione linee L5, L6: Hanno struttura in tutto simile alla L1, con cadute di tensione dello stesso ordine 36

40 Linea L7 grafo cadute di tensione Linea L8 grafo 37

41 cadute di tensione Quadro 3 Linea L1 grafo 38

42 cadute di tensione Linee L2, L3 grafo cadute d tensione 39

43 linea L4 cadute di tensione 40

44 Quadro 4 Linee L1, L2, L3, L4 : Gli schemi sono simili a quelli del quadro 2, con cadute di tensioni simili o inferiori. Quadro C4 Linea L3 grafo 41

45 cadute di tensione Linea L4 grafo cadute di tensione 42

46 Linee L1, L2: Hanno struttura simile alla L4, con cadute di tensione inferiori a quest'ultima Quadro 5 Linea L1, L2 grafo cadute di tensione Linee L3, L4 grafo 43

47 cadute di tensione Quadro 6 Linee L1,L2,L3,L4 grafo tipo (sezioni 6 mmq) cadute di tensione Linee L5, L6 grafo 44

48 cadute di tensione 45

49 Linea L7, grafo cadute di tensione 46

50 Linea L8, grafo cadute di tensione Linea L9, grafo 47

51 cadute di tensione Linea L10 grafo cadute di tensione Quadro 7 Linea L1 grafo 48

52 cadute di tensione Linea L2 grafo 49

53 cadute di tensione Linea L3 grafo 50

54 cadute di tensione Quadro 8 esistente Linea L1, L2 grafo cadute di tensione 51

55 Linea L3 grafo cadute di tensione Linea L4 grafo 52

56 cadute di tensione 53

57 Linea L5 grafo cadute di tensione 54

58 Quadro C5 Linea L1 grafo cadute di tensione 55

59 Linea L2 grafo cadute di tensione 56

60 Linea L3 grafo cadute di tensione 57

61 Linea L4 grafo cadute di tensione 58

62 Linea L5 grafo 59

63 cadute di tensione Quadro 9 Linea L1, L2 grafo cadute di tensione 60

64 Linea L3 grafo cadute di tensione 61

65 Linea L4 grafo cadute di tensione 62

66 Linea L5 grafo cadute di tensione 63

67 Linea L6. Ha struttura simile alle linee L1 ed L2, ma cn cadute di tensione inferiori a causa del numero inferiore di lampade alimentate. Quadro 10 Linea L1 grafo cadute di tensione 64

68 Linea L2 grafo cadute di tensione 65

69 Linea L3 grafo 66

70 cadute di tensione Linea L4 grafo cadute di tensione 67

71 7 TABELLE RIASSUNTIVE IMPIANTO 68

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