VoIP over Mobile: tariffa, tecnologia o servizio?

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1 MOBILE VoIP over Mobile: tariffa, tecnologia o servizio? MASSIMO BARBIERO VALENTINA RIVOIRA ROBERTO ROSSI L annuncio di un client Skype per terminali Symbian e l accordo con H3G per inserirlo sui cellulari branded hanno acceso l interesse sul Mobile VoIP, inteso come price-killer. L articolo mira a chiarire il significato e gli impatti del VoIP su reti mobili, in termini di servizi, costi e tecnologie. 1. Introduzione Ad oggi mancano ancora i presupposti per fare del Mobile VoIP (Voice over IP) un servizio ad ampia diffusione, almeno nel breve termine: non sono disponibili client VoIP, se non in forma prototipale o per una fascia molto ristretta di terminali e le reti cellulari in campo non offrono nè la qualità nè la capacità necessarie per supportare un traffico VoIP significativo. Questo perchè il servizio voce è offerto sulle reti a circuito, che sono parte integrante di tutte le reti radiomobili di seconda e terza generazione e sono progettate proprio per supportare al meglio la fonia. Nel medio termine le evoluzioni previste (terminali dual-mode con client VoIP SIP a bordo, introduzione dell HSPA, utilizzo di IMS per servizi avanzati, transizione verso reti All-IP) renderanno possibile l impiego del VoIP ma gli investimenti necessari sulla rete non potranno essere giustificati solo da un incremento dei servizi in fonia. In altri termini, gli operatori mobili non possono essere interessati ad investire in un servizio voce peggiore dell attuale: saranno invece i servizi innovativi a guidare l evoluzione, servizi capaci di offrire una user experience più ricca, frutto della combinazione di diversi media (voce, dati, video), di diversi modelli di fruizione (TLC, Internet, TV) e di diversi ambienti di utilizzo (indoor e in mobilità). Il VoIP potrà abilitare alcuni di questi servizi, tipicamente basati su IMS, e quindi essere sfruttato per arricchire l offerta e semplificare l accesso alle funzionalità evolute, ad esempio in bundle con altre forme di comunicazione (Instant Messaging, Mail, Presence, Push to talk, VideoSharing, ). NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 15 n. 3 - Dicembre

2 Per quanto riguarda la value proposition attuale del VoIP, chiamate a basso costo, al momento è valida soltanto per le chiamate all interno della community (ovvero tra utenti che utilizzano lo stesso client) e se il traffico dati è consistente, dell ordine delle centinaia di megabyte al mese. Questo è vero sia per le chiamate nazionali sia per quelle internazionali. Al di fuori della community, invece, non è mai conveniente per il cliente utilizzare il servizio VoIP, neanche con tariffe dati flat. Nel prossimo futuro si diffonderanno piani tariffari più favorevoli all uso del VoIP, ma contestualmente è prevista anche la riduzione dei prezzi del traffico voce, per effetto della competizione e degli interventi regolamentari. Diverso è il caso del Wireless VoIP, il VoIP su reti WiFi: trattandosi di un profilo di servizio diverso, con requisiti meno stringenti in termini di qualità, mobilità e copertura, il Wireless VoIP ha già raggiunto una maturità superiore e comincia a diffondersi su laptop, palmari e smartphone WiFi, soprattutto tra la clientela business. La diffusione del WiFi e delle sue evoluzioni, con la copertura a tappeto delle aree urbane, secondo il modello statunitense, amplificherà l offerta di prodotti e soluzioni Wireless VoIP anche per il mercato consumer. Se dunque oggi vi sono limiti di convenienza economica e disponibilità tecnica sul VoIP senza fili, ben diverso potrebbe essere lo scenario nel medio periodo, anche in funzione dei ruoli che ISP e operatori mobili andranno a ricoprire. 2. Mobile VoIP: il servizio 2.1 Il contesto: Voice over Internet Protocol VoIP, ovvero Voice over IP, indica l utilizzo per le chiamate vocali di una connessione a pacchetto su rete IP invece di una connessione a circuito, come avviene nella tradizionale rete telefonica. Questo significa che non ci sarà un canale dedicato a ciascuna comunicazione, ma che una serie di pacchetti indipendenti viaggeranno nella rete dati. La maggiore efficienza delle reti a commutazione di pacchetto, dovuta alla condivisione delle risorse, viene sfruttata dagli operatori all interno della propria rete, per incrementare il traffico voce smaltito, oppure in reti private aziendali. Al di là delle implicazioni tecniche, tuttavia, l impatto più significativo del VoIP è sulla struttura del mercato: permette di offrire un servizio di chiamate vocali a chi non possiede una rete telefonica, come gli Internet Service Provider, e di offrirlo ad un prezzo inferiore, soprattutto sulle tratte internazionali. Skype è il provider che meglio di ogni altro ha saputo cogliere questa opportunità, costruendo in 3 anni una community di oltre 100 milioni di utenti, che si chiamano tra di loro pagando solo il collegamento a Internet, che possono chiamare numeri su reti telefoniche a tariffe vantaggiose (SkypeOUT) e che possono ricevere chiamate anche da numeri tradizionali (SkypeIN). La complessità del tema e i suoi risvolti sul sistema telecomunicazioni, sugli investimenti che lo sostengono, sull ingresso di nuovi player e sull evoluzione tecnologica verso servizi innovativi sono spesso mascherati dall equazione che ha decretato il successo del marchio VoIP: VoIP uguale telefonata gratis, o quasi. Fino a che punto la tariffa e non la tecnologia sia il driver del fenomeno VoIP è dimostrato da un servizio lanciato di recente, la web-activated telephony, ora anche da cellulare. Jajah propone chiamate gratuite da web, che però non utilizzano il VoIP peer-to-peer bensì la rete e i telefoni tradizionali. Non è necessario scaricare un applicativo, perchè la pagina web effettua una chiamata in third party, facendo squillare il telefono del chiamante e del chiamato, connettendoli poi direttamente tra loro sulla rete telefonica a circuito. Jajah prevede di sostenere i costi di terminazione e di ricavare profitto attraverso i servizi a pagamento, come le chiamate verso utenti non registrati, le chiamate programmate o le traduzioni. A fine settembre ha lanciato anche la versione per cellulare del servizio, che però in Italia è a pagamento. Se il modello è sostenibile, ovvero raggiunge la massa critica necessaria, la web-activated telefony potrebbe impattare pesantemente sul business VoIP, offrendo chiamate low-cost a scomodità limitata. Gli stessi operatori mobili, del resto, stanno lanciando offerte estremamente vantaggiose pur senza impiegare il VoIP nella tratta finale, come quelle destinate al mercato etnico : tariffe molto basse per le chiamate internazionali (a circuito), come l International No Limit di 3 (10 ore di chiamate al giorno per 15 euro al mese) o la Welcome Home di TIM (6 centesimi al minuto), che fanno impallidire i vantaggi del VoIP. Tanto più che il VoIP peer-to-peer alla Skype è un servizio molto diverso da quello telefonico tradizionale, in quanto non garantisce i requisiti di qualità del servizio (QoS) previsti dagli standard e non rispetta gli obblighi regolamentari imposti agli operatori TLC (ad esempio l accesso ininterrotto ai numeri di emergenza). Quando la banda è sufficientemente ampia, si può ottenere una qualità accettabile anche senza utilizzare tecniche di gestione della QoS per ridurre il ritardo e la perdita dei pacchetti, come nel caso delle chiamate VoIP peer-to-peer sulla rete fissa con accesso Broadband. Sulle reti senza fili invece la banda disponibile è di gran lunga inferiore, a causa della scarsità della risorsa fisica. Lo spettro radio su cui il segnale viene modulato è utilizzabile infatti solo in determinate frequenze, e con limiti importanti dovuti alle interferenze e agli ostacoli che si trovano in campo aperto. È proprio per ottimizzare l impiego efficiente dello spettro frequenziale in termini di capacità e copertura, nonchè garantire la qualità del servizio offerto ed il roaming internazionale, che alcune porzioni di spettro sono concesse in licenza dallo Stato agli operatori mobili per uso esclusivo. Esistono poi altre porzioni di spettro che non vengono licenziate, ma destinate 12 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 15 n. 3 - Dicembre 2006

3 ad un utilizzo condiviso da più attori e per tecnologie specifiche: è il caso del WiFi, che in Italia sfrutta le frequenze a 2,4 GHz. Le tecnologie che operano su bande non licenziate sono naturalmente più soggette al problema dell interferenza e hanno quindi più difficoltà a garantire che il segnale arrivi nei tempi necessari perchè la qualità percepita sia soddisfacente. 2.2 Il VoIP senza fili Per VoIP over Mobile, o Mobile VoIP, intendiamo un servizio VoIP all utente che utilizza tecnologie di accesso radio di tipo cellulare, ovvero standardizzate dal 3GPP, come EDGE 1, UMTS, HSPA; per Wireless VoIP intendiamo invece un servizio VoIP offerto su tecnologie di accesso radio della famiglia IEEE, come WiFi e WiMAX (Worldwide interoperability for Microwave Access). Mobile e Wireless VoIP sono due profili di servizio molto diversi. Il Mobile VoIP, sfruttando le reti cellulari di terza generazione, è ubiquo, funziona in piena mobilità (anche in auto), è disponibile sul cellulare e ne utilizza le funzionalità avanzate, come la rubrica. Il Wireless VoIP invece, utilizzando l accesso WiFi, è disponibile soltanto negli hotspot (aeroporti, alberghi, sedi aziendali, ) e funziona in modalità nomadica, ovvero cade la connessione se ci si sposta al di fuori dell area di copertura (qualche decina di metri). Ad oggi solo il Wireless VoIP su laptop con connessione WiFi ha raggiunto una certa diffusione. Oltre ai laptop WiFi enabled o con PC-card, sui quali può essere utilizzato lo stesso client VoIP che funziona su PC fisso, sono disponibili anche alcuni palmari con interfaccia WiFi dotati di client VoIP o sui quali un client può essere installato (ad esempio Messagenet su i-mate). SkypeZone ad esempio offre connessione automatica e tariffe dati vantaggiose da hotspot WiFi. Numerose sono le soluzioni proprietarie in ambito business, che permettono di testare la tecnologia e di abituare gli utenti ad utilizzarla. In prospettiva tecnologie radio come WiMAX fisso e WiMAX mobile dovrebbero utilizzare tecniche di gestione della QoS, prevedendo la capacità di differenziare il traffico in classi di servizio e di garantire la qualità dei servizi real-time. Ad oggi infatti la qualità del servizio VoIP è sufficiente soltanto se il numero di utenti per hotspot è limitato. Anche la gestione dell handover, ad oggi non supportato ma previsto nelle prossime release, permetterà di migliorare la user experience, mantenendo attiva la chiamata anche passando da un Access Point ad un altro. Tuttavia la vera svolta per il Wireless VoIP dipende dalla disponibilità di terminali dual-mode, ovvero di cellulari 2G/3G dotati anche di interfaccia WiFi. Negli ultimi mesi sono comparsi i primi esemplari importanti, come la serie E di Nokia, destinata (1) Con il termine di uso comune EDGE intendiamo il sistema E-GPRS, ovvero la modulazione radio EDGE applicata alla rete di accesso radio a pacchetto 2G (GPRS). al mercato business, che ha un client VoIP a bordo integrato con le funzionalità del telefono. Per il Mobile VoIP invece i tempi non sono ancora maturi: esistono client VoIP per palmari 3G, come Skype per PDA con sistema operativo Windows Mobile Pocket PC, ma per gli smartphone Symbian, che costituiscono oltre il 60% del mercato smartphone mondiale, ad oggi sono disponibili soltanto alcune beta version (Sillyant, Fring, Truphone) e il client Nokia per i nuovi terminali Serie E. Stanno comparendo i client VoIP anche per gli smartphone con sistema operativo Windows Mobile Smartphone, ad oggi ottimizzati per il WiFi ma che in prospettiva si proporranno anche per il 3G (Messagenet). Il terminale è comunque solo uno degli elementi che si devono adeguare per supportare il VoIP: ad oggi infatti, nonostante il VoIP sia tecnicamente fattibile, la rete cellulare non è dimensionata per ospitare una migrazione massiccia di traffico voce dal circuito al pacchetto, in quanto tutte le reti radiomobili, di seconda come di terza generazione, sono dotate di una rete dedicata a circuito per il supporto ottimale di servizi voce ad elevata mobilità. Gli operatori radiomobili tradizionali non hanno quindi necessità di investire nel servizio VoIP, che diviene appealing soltanto per i player esterni al mercato dei servizi mobili, come gli ISP (Internet Service Provider). Non dimentichiamo del resto che le aspettative verso un servizio mobile sono piuttosto stringenti in termini di qualità della voce, disponibilità e tempi di attivazione della chiamata. Non solo: l utente è abituato a tutta una serie di funzionalità aggiuntive che caratterizzano il servizio mobile, come la gestione della rubrica e del registro chiamate, o come i servizi supplementari ad esempio la richiamata su terminale non disponibile, il call forwarding, l avviso di chiamata, la segnalazione delle chiamate perse. Al momento quindi sia sui terminali sia in rete mancano i presupposti per fare del Mobile VoIP un servizio ad ampia diffusione. Ci sono tuttavia alcune prime implementazioni: il PoC (Push-to-talk over Cellular) utilizza la voce su IP per chiamate half-duplex, stile walkie-talkie, in cui uno parla e l altro ascolta. Skype e altri provider di servizi VoIP su rete fissa stanno lanciando client prototipali per terminali mobili (Skype, Sillyant, Truphone, ). Player Internet come Microsoft, Google e Yahoo! hanno annunciato da tempo il loro interesse per il mondo mobile e stanno confezionando versioni ad hoc di molti dei loro applicativi, Instant Messenger e VoIP tra gli altri. L implementazione dell High Speed (HSPA) sulle reti UMTS permetterà di migliorare la QoS e la capacità del sistema, quindi consentirà un VoIP migliore ad un numero maggiore di utenti. Su laptop con data card 3G (UMTS/HSDPA) è possibile utilizzare i client VoIP per PC: Skype ha stretto accordi con alcuni operatori mobili, 3 in Italia, per offrire tariffe dati flat in bundle con il client VoIP. Stanno uscendo sul mercato i primi terminali dual-mode 3G/ WiFi con client VoIP a bordo (Nokia Serie E ed N, con sistema operativo Symbian Serie 60 3 rd edition). NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 15 n. 3 - Dicembre

4 Ciò detto, gli investimenti necessari per rendere possibile un utilizzo significativo del VoIP end-to-end sulle reti mobili sono tutt altro che trascurabili, in quanto dovrebbe essere adeguata sia la parte di accesso radio sia la parte di core network. A fronte di tale impegno è quindi necessaria una giustificazione in termini di ricavi dai servizi che il VoIP abilita. 2.3 Value proposition: convenienza, VAS, FMC Il valore del VoIP proposto dai Software Provider alla Skype sta nella convenienza economica delle chiamate voce non si può parlare di telefonate, che come si è detto devono assolvere ad un insieme di requisiti piuttosto stringenti (si veda anche il par. 2.5). In realtà ad oggi le chiamate VoIP costano meno di quelle a circuito soltanto se sono all interno della community VoIP, ovvero tra utenti che utilizzano lo stesso client, e se il traffico dati è importante, dell ordine dei centinaia di megabyte al mese. Questo è vero anche per le chiamate internazionali. Invece non è mai conveniente trasferire su VoIP il profilo di traffico tipico di un utente mobile 2 (minuti di chiamate verso numeri nazionali, internazionali, di altri operatori, di rete fissa, ), neanche con tariffe dati flat. Precisiamo meglio e diamo qualche spiegazione. Tanto per cominciare, con le tariffe dati a consumo attualmente in vigore chiamare in VoIP è molto più caro: il traffico dati infatti costa più del traffico voce a circuito equivalente. Per fare un esempio, una chiamata VoIP di tre minuti pesa circa 1300 KB 3, che costano quasi 8 euro 4, rispetto ai 70 centesimi circa di una chiamata voce tradizionale. C è di più: le chiamate VoIP vengono addebitate sia al chiamante sia al chiamato, perchè il traffico dati viene tariffato sia in uscita sia in entrata, quindi sono pagate due volte (16 euro per tre minuti). Le tariffe flat sui dati sono quindi indispensabili per giustificare l utilizzo del Mobile VoIP. Anche le tariffe flat in vigore comunque non sono convenienti se utilizzate soltanto per chiamate VoIP, ma lo diventano se accompagnate da un traffico dati importante. Infatti per consumare tutti i MB disponibili nel pacchetto flat bisognerebbe effettuare più di mille minuti di chiamata voce al mese, almeno dieci volte più del normale traffico telefonico 5. (2) Circa 100 minuti al mese, durata media delle chiamate tre minuti. (3) Utilizzando un codec standard AMR e senza header compression, come nel caso di alcuni client proposti. (4) Tariffa dati TIM 0, 6 eurocent al KB, in linea con quelle degli altri operatori mobili. (5) Tariffa Maxxi Web Facile TIM: 500 MB per 20 euro mensili. Considerando di consumare tutto il traffico compreso nel pacchetto, soltanto le chiamate onnet, ovvero all interno della community VoIP, risultano convenienti. Per le chiamate verso utenti esterni, quindi numeri mobili o fissi, si applicano infatti le tariffe di terminazione del traffico a circuito, tipicamente più alte di quelle applicate dall operatore: nel caso migliore, quello di Skype, si tratta di 28 eurocent al minuto, contro i 19 eurocent al minuto delle telefonate verso numeri di altri operatori mobili 6. Se poi consideriamo le offerte rivolte alle community, il margine di convenienza risulta particolarmente ridotto: le chiamate di tre minuti all interno della TIM Tribù costano 19 centesimi, quelle tra utenti TIM circa il doppio 7. Lo stesso discorso vale per le chiamate internazionali: le tariffe rivolte al mercato etnico, come International No Limit di 3 o Welcome Home di TIM, sono più convenienti delle tariffe SkypeOut verso numeri mobili all estero. Per quanto riguarda il traffico in roaming infine, le tariffe dati sono molto più elevate di quelle voce. È vero che ci possiamo aspettare tariffe dati più varie e flessibili nel prossimo futuro, ma è anche vero che le tariffe voce tendono a ridursi, per effetto sia della pressione competitiva, sia degli interventi regolamentari. Si può concludere quindi che i modelli tariffari proposti e le ottimizzazioni tecniche necessarie per ingegnerizzare il Mobile VoIP porteranno nel breve termine ad avere soluzioni proprietarie, con client VoIP confinati all interno della community e non interoperabili. In prospettiva il Mobile VoIP potrebbe abilitare servizi a valore aggiunto (VAS), come la presence associata ai contatti in rubrica, il click2call dalle pagine web o dalla chat. Questo sia da un punto di vista tecnico, in quanto in ambiente IMS il VoIP potrebbe essere il modo più semplice per gestire VAS voce-dati; sia da un punto di vista commerciale, funzionando da esca per l utente verso servizi più complessi. Oltre alla convergenza voce-dati, anche la convergenza fisso-mobile potrebbe essere favorita dall utilizzo del VoIP. I terminali dual-mode abilitano un particolare tipo di convergenza tra mondo fisso e mondo mobile, rendendo possibile l utilizzo dello stesso terminale in ambienti diversi: l interfaccia WiFi negli hotspot pubblici, in casa o in ufficio, e l interfaccia 2G/3G anche in outdoor e in mobilità elevata. Uno dei punti critici di offerte di questo tipo, che includano il supporto del servizio non solo sulle reti radiomobili ma anche su accessi wireless WiFi, è la possibilità di passare da un interfaccia radio all altra senza abbattere la chiamata in corso: il seamless handover viene considerato essenziale per garantire una user experience adeguata. Al (6) Tariffa TIM Unica New e TIM Tribù verso numeri di altri operatori mobili (+ 16 eurocent di scatto alla risposta). (7) Tariffa TIM Unica New. 14 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 15 n. 3 - Dicembre 2006

5 momento la tecnologia che permette di continuare la chiamata iniziata su rete WiFi (ad esempio in casa) quando si passa alla copertura GSM (uscendo all esterno) è lo standard UMA (Universal Mobile Access) [1]. UMA è alla base di offerte come BT Fusion, che in casa utilizza il Bluetooth, e TIM UNICO, che propone un unico telefono GSM/ WiFi per parlare fuori e dentro casa a tariffe diverse. Nel prossimo futuro il seamless handover potrà essere offerto con la VCC (Voice Call Continuity) prevista dalla tecnologia IMS che renderà più semplice la gestione dei servizi in ambienti differenti e, in particolare, il passaggio tra voce a circuito e voce a pacchetto. 2.4 Fattibilità del VoIP su reti Mobili Caratteristiche Capacità Bitrate Delay Jitter Handover EDGE UMTS HSDPA HSPA (U+D) Bloccante Sufficiente Adeguato Release EDGE UMTS HSDPA HSPA (U+D) Rel.99/4: 2005 Rel. 5: 2006 Rel. 6: 2007 Rel. 7: 2008 D EDGE HSDPA HSPA U UMTS Downlink Enhanced Data rates for GSM EvolutionEnhanced High Speed Downlink Packet Access High Speed Packet Access Uplink Universal Mobile Telecommunication System TABELLA 1 Fattibilità del VoIP in sistemi mobili: stato dell arte dei sistemi in campo e prossime evoluzioni degli standard 3GPP. Il primo requisito tecnico per un servizio VoIP è la garanzia della QoS, ovvero della qualità del servizio, misurata su tre parametri (ritardo, jitter e perdita di pacchetti). Su reti mobili diversi fattori possono incidere sulla QoS: i tempi di handover, ovvero il passaggio della chiamata da una cella all altra, per garantire la mobilità; la capacità del sistema, vale a dire il numero di utenti contemporanei; il throughput disponibile. Se il servizio VoIP è inteso in sostituzione del servizio voce tradizionale, deve rispettare tutti i requisiti che consentono di ottenere la stessa qualità del servizio voce sulla rete a circuito, anche in condizioni di elevata mobilità. Altra cosa sono i livelli di qualità offerti da client peer-to-peer come Skype, le cui prestazioni non sono garantite - tant è che a livello regolamentare sono inquadrati come prodotti software e non come servizi (paragrafo 2.5). Nella tabella 1 è indicata la fattibilità del VoIP sui sistemi di accesso radio della famiglia 3GPP dal 2.5G in avanti 8, sia allo stato attuale e per ciascun parametro rilevante (tabella superiore), sia in funzione delle prossime release pianificate dall ente di standardizzazione (tabella inferiore). Il valore bloccante significa che non si raggiunge la soglia minima necessaria per supportare il VoIP; sufficiente significa che in condizioni ottimali (cella scarica, bassa mobilità, ) il VoIP può essere supportato; adeguato significa che sono rispettati i parametri di qualità previsti dal 3GPP. Come si evince dalla tabella 1, considerando i sistemi ad oggi in campo è necessario avere almeno la tecnologia UMTS per fornire un servizio VoIP con qualità accettabile in condizioni ottimali, ovvero con cella scarica, mentre su EDGE non si raggiunge una qualità sufficiente, soprattutto per capacità inadeguata e tempi di handover troppo lunghi. Questi limiti saranno superati a partire dalla release 7 dello standard 3GPP, che verrà chiusa a fine 2007 e sarà disponibile sul mercato dal Anche le prestazioni dell UMTS miglioreranno con l evoluzione dello standard, e soprattutto con l introduzione di HSDPA (High Speed Downlink Packet Access) e HSUPA (High Speed Uplink Packet Access), che garantiscono minore ritardo, capacità più elevata e migliore gestione della mobilità (quest ultima solo dalla release 7). Gli impatti del VoIP sulla rete di accesso non si esauriscono comunque con i requisiti di QoS sull interfaccia radio: il VoIP impatta pesantemente sulla capacità di cella, in quanto utilizza le risorse radio in modo inefficiente rispetto alla voce a circuito che, infatti, è la tecnologia d elezione per il servizio voce. Questo è vero per il VoIP in generale, a causa dell overhead aggiunto alla codifica voce per ciascun pacchetto IP (paragrafo 3.1.2); ed è ancora più vero nel caso dell UMTS, che attualmente deve assegnare al VoIP un canale più ampio del necessario (64 Kbit/s invece di 30 Kbit/s - si veda il paragrafo ). In prospettiva l inefficienza si potrebbe contenere introducendo canali a pacchetto più stretti e riducendo sia il segnale vocale, con codec più efficaci, sia l header IP, con tecniche di compressione. Cingular sta studiando attentamente l ottimizzazione del VoIP sulla tratta radio UMTS e ha proposto codifiche capaci di dimezzare il segnale vocale, che però abbassano in modo significativo la qualità della voce. In ogni caso le tecnologie HSDPA e HSUPA, la cui introduzione in rete è prevista tra il 2006 e il , ridurranno il problema dell inefficienza grazie ad un canale a pacchetto condiviso tra più utenti in downlink e ad un canale evoluto in uplink. Nel lungo termine, l evoluzione dei sistemi di accesso radiomobile migliorerà sia la QoS sia l utilizzo delle risorse radio. In particolare la rete IP si potrà estendere fino a raggiungere la stazione base, riducendo il numero di elementi da attraversare in accesso e in core network e (8) Il GPRS non è in grado di supportare il VoIP. (9) TIM ha lanciato l HSDPA nell estate 2006 e prevede di coprire il 48% della popolazione italiana entro fine anno. NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 15 n. 3 - Dicembre

6 quindi favorendo i servizi multimediali, soprattutto se a larga banda. La disponibilità di tecnologie radio in grado di supportare il servizio voce a pacchetto, tuttavia, non significa che la rete sia capace di fornire un servizio VoIP diffuso con QoS end-to-end garantita. Una migrazione massiccia del traffico voce dalla rete a circuito verso quella a pacchetto avrebbe oggi impatti significativi su tutta l infrastruttura di rete dell operatore mobile, sia sulla parte di accesso sia sulla parte di core network. Questo per tre motivi principali: 1) la rete a pacchetto è dimensionata per volumi di traffico inferiori a quelli che produrrebbe un servizio VoIP ad ampia diffusione; 2) non sono ancora implementati tutti i meccanismi necessari a garantire la QoS ed a ottimizzare il traffico voce; 3) per garantire la raggiungibilità, il VoIP richiede una connessione always on, ovvero un contesto sempre attivo caratterizzato da un indirizzo IP assegnato e da un area di memoria riservata. Ad oggi entrambe queste risorse non sono disponibili negli apparati di core network in misura adeguata a soddisfare un utenza VoIP numerosa. 2.5 La regolamentazione Ad oggi non esiste una regolamentazione specifica sui servizi Mobile VoIP, anche perchè non esistono offerte commerciali. Vale comunque l impostazione definita per i servizi VoIP su rete fissa, contenuta nella Delibera AGCOM Disposizioni regolamentari per la fornitura di servizi VoIP dell aprile 2006 [2]. Tale delibera approfondisce i principi contenuti nel Codice delle Comunicazioni Elettroniche del 2003 [3], che recepisce il framework regolamentare europeo. Riprendiamo qui i concetti fondamentali, mentre per un analisi dettagliata dell impianto regolamentare sui servizi VoIP si rimanda al Notiziario Tecnico Telecom Italia, n [4]. I servizi VoIP sono trattati in modo diverso a seconda delle caratteristiche del servizio offerto, coerentemente con l approccio di neutralità tecnologica sancito dal framework europeo. Si individuano quindi tre categorie distinte: 1) Servizi VoIP peer-to peer: sono le offerte alla Skype, in cui l utente utilizza un prodotto software che gli permette di effettuare comunicazioni vocali su una connessione Internet all interno della community di utilizzatori dello stesso applicativo. Questa categoria non rientra nel quadro del Codice, quindi non sono imposti obblighi specifici, nè sono associati i diritti dei servizi ECS (Electronic Communication Services), come l uso di numerazioni e frequenze, l interconnessione, le offerte regolamentate, o la raggiungibilità da qualunque accesso nazionale. I servizi Mobile VoIP peer-to-peer abilitati dai client prototipali descritti in questo articolo appartengono a questa categoria. 2) Servizi VoIP in reti private o interni all operatore: si tratta dell utilizzo della tecnologia VoIP per reti aziendali o all interno delle reti di operatori, come nel backbone Telecom Italia, che non impatta sul servizio offerto all utente finale. Sono classificabili nella regolamentazione europea come ECS privati, quindi senza particolari obblighi regolamentari, eccetto l aderenza al regime di autorizzazione generale. Al momento non sono contemplati utilizzi del Mobile VoIP in questo senso. L eventuale assegnazione di frequenze per la tecnologia WiMAX potrebbe abilitare servizi Wireless VoIP di backhauling che rientrerebbero in questa categoria. 3) Servizi VoIP disponibili al pubblico: si tratta di una tipologia molto estesa e variegata a seconda della presenza o meno di caratteristiche come la qualità garantita, le prestazioni aggiuntive, l interoperabilità con altri servizi IP, il nomadismo, la raggiungibilità da e verso la rete PSTN. Questi servizi ricadono nella regolamentazione europea, che distingue gli ECS pubblici dai PATS, ovvero i Servizi Telefonici Accessibili al Pubblico, sui quali ricade un insieme maggiore di obblighi e diritti. La Delibera AGCOM 11/06/CIR [2] introduce un ulteriore distinzione tra: a) servizi telefonici accessibili al pubblico da postazione fissa, forniti tramite reti con tecnologia a commutazione di circuito, tecnologia Voice over IP o altre tecnologie a commutazione di pacchetto: si tratta dei servizi PATS, ovvero dei servizi telefonici tradizionali, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata. Questo significa che i servizi VoIP che si propongono di sostituire i servizi telefonici su PSTN devono sottostare alle stesse condizioni - ad esempio l accesso ininterrotto ai servizi di emergenza con localizzazione, la Number Portability, l identificazione del chiamante. b) servizi di comunicazione vocale nomadici accessibili al pubblico forniti tramite reti con tecnologia a commutazione di circuito, tecnologia Voice over IP o altre tecnologie a commutazione di pacchetto: a questi servizi, svincolati da una particolare locazione fisica, non sono assegnati numeri geografici, bensì la numerazione in decade 5. Servizi Mobile VoIP che rientrino in questa categoria non sono al momento previsti, ma qualora lo fossero rientrerebbero nella disciplina del MVNO (Mobile Virtual Network Operator), che regolerà l accesso da parte di soggetti terzi alle frequenze per le tecnologie 2G e 3G licenziate agli operatori mobili. Questo è vero finchè vale il framework europeo in vigore, attualmente in corso di revisione. 2.6 Il mercato Il 2006, a detta di molti analisti, doveva esser l anno di lancio del Mobile VoIP su cellulare, dopo il successo del VoIP da rete fissa. 16 NOTIZIARIO TECNICO TELECOM ITALIA Anno 15 n. 3 - Dicembre 2006

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