Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria"

Transcript

1 Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria giusto compenso ed il rimborso delle spese ai loro difensori - anche nel caso di accordo (che assume, nei riguardi del professionista, la valenza di un presupposto di fatto ai fini, appunto, dell ottenimento degli onorari e delle spese), stipulato con o senza l intervento del giudice o l ausilio dei patroni, dalle parti stesse, le quali abbiano previsto semplicemente l abbandono della causa dal ruolo o rinunciato ritualmente agli atti del giudizio (come nella specie, con derivante estinzione del processo), e prescinde, perciò, dalla persistenza del ministero difensivo; ciò si verifica sempre che i difensori non abbiano rinunciato alla solidarietà passiva delle parti (nel qual caso obbligato nei confronti del difensore continua ad essere solo il cliente) ovvero, intervenendo nella transazione, non abbiano liberato il cliente dalla relativa obbligazione ed accettato che nei loro confronti, a detto titolo, resti tenuta solo l altra parte, a carico della quale la transazione medesima abbia definitivamente posto le spese giudiziali nel loro complesso. Art. 4 (Inderogabilità della tariffa. Condizioni e limiti) 1. Gli onorari minimi ed i diritti stabiliti per le prestazioni dell avvocato sono inderogabili. 2. Soltanto qualora fra le prestazioni dell avvocato e l onorario previsto dalle tabelle appaia, per particolari circostanze del caso, una manifesta sproporzione, possono essere superati i massimi indicati nelle tabelle, anche oltre il raddoppio previsto dal secondo comma del successivo art.5, ovvero diminuiti i minimi indicati nelle tabelle, purché la parte che vi abbia interesse esibisca il parere del competente Consiglio dell Ordine. SOMMARIO: 1. Inderogabilità della tariffa. Ambito di operatività - 2. Determinazione del compenso professionale - 3. Il patto di quota lite ed il palmario - 4. Superamento dei massimi e diminuzione dei minimi - 5. RIFERIMENTI BIBLIO- GRAFICI - 6. RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA 1. Inderogabilità della tariffa. Ambito di operatività Il d.l. 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge 4 agosto 2006, n. 248, all art. 2, commi 1, 2, 2 bis, ha abrogato il primo comma dell articolo 4 della tariffa forense; statuisce, infatti, l abrogazione delle disposizioni legislative e regolamentari che prevedono, con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali, l obbligatorietà di tariffe fisse o minime (l abrogazione decorre dalla data di entrata in vigore della l. n. 248/2006, con la conseguenza che le disposizioni precedenti conservano piena efficacia in relazione a fatti verificatesi prima: Cass. 15 aprile 2008, n. 9878). E ciò in conformità al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonché al fine di assicurare agli utenti un effettiva facoltà di scelta nell esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato. La riforma Bersani nel rimuovere la inderogabilità dei minimi delle tariffe professionali, ha rafforzato il Derogabilità dei minimi tariffari 163

2 La tariffa forense nella giurisprudenza e prassi amministrativa ruolo dell accordo delle parti nella determinazione del compenso professionale. Legittimità costituzionale Inderogabilità dei minimi e Comunità europea La questione di legittimità costituzionale della lett. a) del comma 1 dell art. 2 del d.l. n. 233 del 2006, nel testo originario ed in quello modificato dalla legge di conversione n. 248 del 2006, è stata ritenuta infondata da Corte cost. 21 dicembre 2007 n. 443, in Foro it., 2008, I, 1396, (ed in Giur. it., 2008, 1372), in cui si afferma che la norma nell abrogare le disposizioni che prevedono l obbligatorietà di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, tende a stimolare una maggiore concorrenzialità nell ambito delle attività libero professionali e intellettuali, offrendo all utente una più ampia possibilità di scelta tra le diverse offerte, maggiormente differenziate tra loro, con la nuova normativa, sia per i costi che per le modalità di determinazione dei compensi. Ad avviso della Corte, tale conclusione trova conferma anche in sede comunitaria; ed infatti, con specifico riferimento alle restrizioni alla concorrenza nel settore delle professioni, segnala la Relazione sulla concorrenza nei servizi professionali presentata dalla Commissione il 9 febbraio Il 5 settembre 2005 la Commissione ha presentato il seguito della suddetta Relazione, in cui si giunge alla conclusione che gli Stati membri dovrebbero avviare un processo di revisione delle restrizioni esistenti, con riferimento sia alle tariffe fisse sia alle limitazioni di pubblicità. Con specifico riferimento alle professioni legali ed all interesse generale al funzionamento dei sistemi giuridici, ricorda la Corte con la citata sentenza n. 443/2007, il Parlamento europeo ha adottato il 23 marzo 2006 una risoluzione nella quale si riconosce che le tabelle degli onorari o altre tariffe obbligatorie, non violano gli artt. 10 e 81 del Trattato, purché la loro adozione sia giustificata dal perseguimento di un legittimo interesse pubblico. La legge 4 agosto 2006 n. 248 (in sede di conversione del d.l. n. 223/ 2006) ha, però, previsto che il giudice provvede alla liquidazione delle spese di giudizio e dei compensi professionali, in caso di liquidazione giudiziale di gratuito patrocinio, sulla base della tariffa professionale. La tariffa professionale, quindi, non soltanto non è stata abolita (è stata abolita solo l inderogabilità dei minimi tariffari) ma resta tuttora un elemento utilizzabile (per la determinazione del corrispettivo dovuto) dal giudice, qualora si trovi a decidere sulle spese di giudizio sui compensi professionali dovuti per le attività svolte a favore di procedure giudiziali (ma anche in tutte le ipotesi in cui tra cliente ed avvocato non vi è stata alcuna pattuizione scritta sul compenso dovuto). In tema di inderogabilità della tariffa forense, Corte di Giustizia delle Comunità Europee, grande sezione, 5 dicembre 2006, cause riunite C-94/ 04 e C-202/04, in Foro it., 2006, IV, 2, (ed in: Foro Amm., Consiglio di Stato, 2007, 20), afferma che gli artt. 10, 81 e 82 del Trattato Ce non ostano all adozione, da parte di uno Stato membro, di un provvedimento normativo che approvi sulla base di un progetto elaborato da un ordine professionale forense quale il Consiglio nazionale forense, una tariffa che fissi un limite 164

3 Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria minimo per gli onorari degli avvocati e a cui, in linea di principio, non sia possibile derogare né per le prestazioni riservate agli avvocati né per quelle, come le prestazioni di servizi stragiudiziali, che possono essere svolte anche da qualsiasi altro operatore economico non vincolato da tale tariffa. La stessa sentenza afferma, poi, che una normativa che vieti in maniera assoluta di derogare convenzionalmente agli onorari minimi determinati da una tariffa forense, per prestazioni che sono al tempo stesso di natura giudiziale e riservate agli avvocati costituisce una restrizione della libera prestazione dei servizi prevista dall art. 49 del Trattato Ce; spetta al giudice del rinvio verificare se tale normativa, alla luce delle sue concrete modalità di applicazione, risponda realmente agli obiettivi della tutela dei consumatori e della buona amministrazione della giustizia, che possono giustificarla, e se le restrizioni che essa impone non appaiano sproporzionate rispetto a tali obiettivi. Prima dell entrata in vigore del menzionato d.l. n. 223/06, l art. 24 della l. 13 giugno 1942 n. 794, stabiliva che gli onorari e i diritti stabiliti per le prestazioni dei procuratori e gli onorari minimi stabiliti per le prestazioni degli avvocati erano inderogabili e che ogni convenzione contraria era nulla. Il menzionato art. 24 traeva la sua legittimità dall analoga previsione contenuta nell art. 24 della l. n. 794/42. La ratio dell inderogabilità dei minimi tariffari era quella di evitare l accaparramento della clientela ed assicurare la dignità e il decoro della professione (Cass. 12 febbraio 1988, n. 1519). La inderogabilità dei minimi tariffari (non più in vigore), era stata confermata dalla Corte di Cassazione (Cass. 29 maggio 2006, n ; Cass. 7 marzo 2003, n. 3432; 25 marzo 2003, n. 4355), e dalla Corte di Giustizia U.E. del 19 febbraio 2002 nella causa n. C-35/39, che ha ritenuto la tariffa forense non in contrasto con il trattato U.E.; alla luce della citata sentenza 19 febbraio 2002, vincolante ultras parte et erga omnes, era da ritenersi, quindi, conforme al Trattato CEE la disposizione interna che fissava l inderogabilità dei minimi degli onorari per l avvocato (Cass. 15 luglio 2003, n ). Il giudice, nel liquidare le spese giudiziali al difensore, dopo l entrata in vigore del d.l. 223/06 deve determinare il compenso ai sensi degli artt e 2234 c.c. sulla base della tariffa professionale forense. La inderogabilità dei minimi tariffari comportava la nullità di ogni convenzione tra il cliente e l avvocato, nella parte in cui, per determinati affari, contemplava una rinuncia totale o parziale ai suddetti compensi minimi, qualora la rinuncia medesima non si ricollegava ad un fine di liberalità meritevole di tutela, ma risultava mero strumento per conseguire vantaggi economici, attraverso un non consentito accaparramento di affari futuri (Cass. 29 novembre 1988, n. 6449; Cass. 19 febbraio 1971, n.432). La liquidazione degli onorari al di sotto del minimo era applicabile solo a carico della parte soccombente e non a carico del cliente (Cass. 3 settembre 2003, n ); nei rapporti tra l avvocato ed il cliente, nella liquidazione degli onorari, era consentito al giudice soltanto di superare i limiti tariffari massimi e non anche di ridurre i minimi in quanto questa ultima Disciplina previgente 165

4 La tariffa forense nella giurisprudenza e prassi amministrativa possibilità era circoscritta al solo rapporto fra la parte vincitrice ed il soccombente (Cass. 29 maggio 1991, n. 6061). Compensi inferiori ai minimi tariffari La possibilità di liquidare i compensi di avvocato in misura inferiore ai minimi tariffari ( possibilità limitata alla sola voce dell onorario e non anche a quelle dei diritti e delle spese: Cass. 7 settembre 2007, n ), trovava indefettibile presupposto nella richiesta del vincolante parere del Consiglio dell Ordine da esibirsi al giudice cui la liquidazione stessa veniva devoluta (Cass. 25 ottobre 1985, n. 5259; Cass. 7 gennaio 1981, n. 107). La parte che intendeva impugnare per cassazione la liquidazione delle competenze dell avvocato per pretesa violazione dei minimi tariffari, aveva l onere dell analitica specificazione delle voci e degli importi considerati (Cass. 11 febbraio 2004, n. 2626). Rimborso spese e minimi tariffari Occorre evidenziare che il principio dell inderogabilità delle relative tariffe minime si estendeva anche alle prestazioni stragiudiziali (Cass. 16 novembre 2006, n ). L inderogabilità degli onorari non si estende (né si estendeva) anche alla voce rimborso spese, ostandovi una differenza ermeneutica secondo cui gli onorari compensano la prestazione dell attività intellettuale, nel mentre le spese traggono origine dal compimento di operazioni materiali per conto e nell interesse del cliente (Tar Puglia, sez. I, 3 ottobre 2007 n. 2440, in Il Foro Amministrativo, Tar, 2007, 3214). 2. Determinazione del compenso professionale Il codice civile (art c.c.) stabilisce il principio della libera determinazione del compenso nella prestazione dell attività professionale. Criteri di determinazione In base all art c.c., quindi, per gli avvocati, con il proprio cliente, vige il principio della libera determinazione del compenso professionale (Cass. 5 luglio 1990, n. 7051); solo in mancanza di convenzione tra le parti il compenso è determinato dalla tariffa (Cass. 21 febbraio 1987, n. 1899; Cass. 14 gennaio 1977, n. 180), o dagli usi, ovvero dall autorità giudiziaria, sentito il parere dell associazione professionale cui il professionista appartiene. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all importanza dell opera e al decoro della professione. Per gli avvocati, dopo l entrata in vigore del d.l. n. 223 del 2006, conv. in l. n. 248/2006, che ha abolito i minimi tariffari, si è modificato il comma 3 dell art c.c., in modo da consentire i patti conclusi tra gli avvocati (o praticanti abilitati) e i loro clienti, aventi ad oggetto i compensi professionali, assoggettandoli alla forma scritta ad substantiam; è possibile, quindi, pattuire con il cliente il compenso, con la possibilità di fissare compensi superiori ai massimi previsti dalla tariffa (Cass. 5 luglio 1990 n. 7051), ma anche inferiori ai minimi tariffari essendo stati abrogati i minimi tariffari. Sul tema in questione occorre evidenziare la Corte cost. n. 443/2007 (in Foro it., 2008, I, 1396), che ha dichiarato infondata la questione di legit- 166

5 Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria timità costituzionale dell art. 2, comma 2 bis, d.l. n. 223/06, inserito dalla legge di conversione 4 agosto 2006 n. 248, nella parte in cui modifica l art c.c., stabilendo che sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati e i praticanti abilitati con i loro clienti, che stabiliscono i compensi professionali. 3. Il patto di quota lite e il palmario L art. 2, commi 1, 2 e 2-bis, del d.l. 4 luglio 2006, n.223, conv. con modificazioni in l. 4 agosto 2006 n. 248, ha abolito il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, con l unico limite di redazione di tali patti in forma scritta. Il comma 2 bis, del d.l. 223/06 prevede che sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali. In pratica, è stato modificato l art c.c., che prevedeva il divieto per gli avvocati di stipulare con i loro clienti patti relativi ai beni che formano oggetto delle controversie affidate al loro patrocinio. Il menzionato d.l. n. 223/2006 ha dato validità ai c.d. patti in quota lite, in cui il compenso è pattuito facendo riferimento ai vantaggi conseguiti dal cliente. A dire il vero la questione dell abolizione del patto di quota lite ad opera del decreto Bersani non è pacifica, in quanto si sostiene (G. Scarselli, Il decreto Bersani e le tariffe forensi, Foro it., 2006, V, 24) che la fattispecie relativa alla possibilità per l avvocato di pattuire con il cliente un compenso rapportato al risultato professionale, va tenuta distinta dal c.d. patto di quota lite, che si ha quando un avvocato concordi invece con il cliente di trattenere per sé, a titolo di compenso, una parte della res litigiosa. Infatti si afferma che il patto di quota lite anche a seguito della nuova disciplina, deve continuare a ritenersi vietato in forza dell art c.c., norma rimasta invariata. Lo stesso Consiglio Nazionale Forense, con la delibera 1 giugno 2008, n. 15, nell aggiornare il codice deontologico, ha sostituito il testo dell art. 45 con il seguente, titolato Accordi sulla definizione del compenso : E consentito all avvocato pattuire con il cliente compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, fermo il divieto dell art c.c. e sempre che i compensi siano proporzionati all attività svolta, fermo il principio disposto dall art del codice civile. A seguito del c.d. decreto Bersani, quindi, a partire dal 18 gennaio 2007 l avvocato potrà pattuire il proprio compenso con il cliente esclusivamente in forma scritta, anche prevedendo un compenso in percentuale sul valore dei beni oggetto della controversia, stando attento a non incorrere nel divieto di rendersi cessionario di diritti su tali beni, sancito dall art c.c.; potrà essere previsto anche un compenso inferiore ai minimi tariffari, ma non potrà comunque superare i massimi, salve le ipotesi derogative per i massimi che sono già vigenti al momento e che non sono stati modificati. In precedenza (prima dell entrata in vigore del d.l. n. 223/06) in base all art. 2233, comma 3, c.c., l avvocato non poteva pattuire un compenso Pattuizione in forma scritta 167

6 La tariffa forense nella giurisprudenza e prassi amministrativa che prevedeva l attribuzione dei beni o diritti oggetto della controversia, né un compenso da determinarsi in percentuale del valore dei beni litigiosi, concretandosi tale patto in una partecipazione agli interessi dei quali è stato assunto il patrocinio: il compenso andava sempre ragguagliato all importanza dell opera professionale (Cass. 19 novembre 1997, n ); e ciò perché l interessamento dell avvocato alle sorti della lite attenuava quella obiettività e serenità che si richiede nella esplicazione del mandato. Il divieto di partecipare alla lite per un interesse che derivi dai diritti che l avvocato è chiamato a difendere (c.d. patto di quota lite) era assoluto, trovando applicazione sia in campo giudiziale che stragiudiziale (Cass. 29 aprile 1982, n. 2709); il patto di quota lite, oltre che nullo, costituiva, poi, anche violazione deontologica sanzionabile in sede disciplinare. Palmario Diverso dal patto di quota lite è il c.d. palmario, che trova la sua legittimità nell art. 2233, comma 1, c.c.. Il palmario è un compenso suppletivo straordinario che il cliente per l esito vittorioso della lite si obbliga a dare all avvocato in aggiunta all onorario spettantegli in base alla tariffa forense (Cass. 18 giugno 1986, n. 4078), compenso legittimo essendo consentito alle parti di convenire un compenso superiore ai massimi di tariffa. 4. Superamento dei massimi e diminuzione dei minimi Il giudice, nella determinazione dell onorario dell avvocato, in base all art. 2 comma 2 bis, d.l. n. 223/06, conv. in l. n. 248/06, provvede alla liquidazione delle spese di giudizio e dei compensi professionali, in caso di liquidazione giudiziale e di gratuito patrocinio, sulla base della tariffa professionale. Il giudice non deve, quindi, rispettare i limiti minimi e massimi della tariffa, pur disponendo di un potere discrezionale nell ambito di detti limiti, nel senso che il superamento di questi è consentito solo nella ricorrenza di particolari condizioni e con l obbligo di espressa motivazione al riguardo. L art. 4 in commento prevede espressamente la possibilità da parte del giudice, nella liquidazione delle competenze professionali all avvocato, di superare i massimi indicati nelle tabelle, anche oltre il raddoppio, ovvero diminuire i minimi, quando fra la prestazione dell avvocato e l onorario previsto dalle tabelle, appaia una manifesta sproporzione. Per tale operazione da parte del giudice è necessario, però, il parere del competente Consiglio dell Ordine. Stante la formulazione del citato art. 4, è da ritenersi che la norma si applichi solo agli onorari dell avvocato, per i quali sono previsti dei minimi e dei massimi, e non anche ai diritti di procuratore, per i quali non sono previsti minimi e massimi. Sul tema si è infatti affermato (Cass. 7 settembre 2007, n ) che l art. 60, comma 5, del r.d.l. n. 1578/33, che consente al giudice di scendere sotto i limiti minimi fissati dalle tariffe professionali quando la causa risulti di facile trattazione, purché sia adottata espressa ed adeguata motivazione, va interpretato nel senso che tale facoltà è limitata alla sola voce dell onorario e non anche a quelle dei diritti e delle 168

7 Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria spese cui non fa riferimento detta norma, dovendosi preferire tale interpretazione letterale della norma, limitativa del diritto della parte al rimborso delle spese processuali. Il parere del Consiglio dell Ordine per superare i massimi indicati nelle tabelle o diminuire i minimi nel senso prima indicato, se è obbligatorio (perché espressamente previsto) non è vincolante, però, per il giudice, il quale però è tenuto comunque a dare conto del suo discostamento dal parere del Consiglio dell Ordine (Cass. 5 agosto 1975, n. 2981; Cass. 19 febbraio 1971, n. 432). Non è necessario, comunque, il pronunciamento del Consiglio dell Ordine essendo sufficiente la produzione in giudizio della richiesta al Consiglio (Cass. 25 ottobre 1985, n. 5259; Cass. 11 giugno 1968, n. 1863). Stante la gerarchia delle fonti in tema di onorario di avvocato, è valida, dopo l entrata in vigore del menzionato d.l. n. 223/2006, la pattuizione dell avvocato con il cliente di un compenso in misura superiore al massimo tariffario, e di c.d. patto di quota lite, tenendo presente che non è più vietato fissare un compenso inferiore al minimo tariffario (Cass. 5 luglio 1990, n. 7051). In materia di superamento dei minimi tariffari si è affermato (Cass. 22 ottobre 2007, n ) che è il cliente che deve fornire la prova che l avvocato abbia svolto l attività difensionale affidatagli con imperizia o comunque con impegno inferiore alla comune diligenza, altrimenti le singole voci ben possono essere liquidate al di sopra del minimo tariffario; solo se si chieda compensi al di sopra del massimo previsti, il professionista deve fornire, a norma dell art c.c., la prova degli elementi costitutivi del diritto fatto valere, cioè delle circostanze che nel caso concreto giustifichino detto maggiore compenso, restando in difetto applicabile la tariffa nell ambito dei parametri previsti. Criteri pattuizione avvocato-cliente 5. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI BARBERO M., Per la Corte di giustizia Ce le tariffe professionali sono un affare (quasi) di Stato, inforo Amm., Consiglio di Stato, 2007, 20; CANGIANO R., Il patto di quota lite negli ordinamenti italiano e statunitense Brevi riflessioni su potenzialità competitive e limiti della riforma introdotta dalla l. n. 248/2006 (di conversione del c.d. decreto Bersani), in Mercato, concorrenza, regole, 2007, 255; CAPONI R., Parziale incostituzionalità del divieto di patto di quota lite nell ordinamento tedesco, inforo it., 2007, IV, 408; CAPPAGLI E., Patto di quota lite stipulato tra un lavoratore e legale attraverso il sindacato, ingiust. Civ., 984, I, 2313; CARBONE L., Il decreto Bersani e la scure sull Avvocatura, in Toga Picena, 2006, 1-2, 48; CARBONE P., Nota minima in tema di patto di quota lite, in Giur.it., 1983, I, 2, 829; Id., Brevi considerazioni in tema di patto di quota lite, ingiur. it., 1983, I, 2, 139; Id., Patto di quota lite: eccezionalità ed ambito soggettivo di un divieto, in Giur. it., 1984, I, 2, 677; CUOCCI V., Libera concorrenza e libera prestazione di servizi: le tariffe forensi italiane al vaglio del diritto comunitario, innuovo Giur. Civ. Comm., 2007, I, 936; DANOVI R., Il divieto del patto di quota lite, in La previdenza forense, 2008, 2, 136; Id., 169

8 La tariffa forense nella giurisprudenza e prassi amministrativa Consulente tecnico di parte e patto di quota lite,inforo pad.,1984,i,391;id.,il legato di quota lite,ingiust. Civ.,1985, I, 3184; Id., Patto di quota lite, cessione di diritti litigiosi e pluralità di soggetti interessati, inresp.civ., 1985, 1; DE TILLA M., Perché è stato abolito il divieto del patto di quota lite, in Prev. forense, 2006, 324; DITTRICH L., Profili applicativi del patto di quota lite, in Riv.dir.proc., 2007, 1141; ERMINI M., Il divieto del patto di quota lite e l estensione della categoria dei patrocinatori, in Giur. it., 1999, I, 1, 1839; GAFFURI V., Le professioni intellettuali tra regolazione nazionale e concorrenza comunitaria davanti alla Corte costituzionale, in Giur. it., 2008, 1372; GASBARRI F., Brevi considerazioni sui fondamenti del divieto di patto di quota lite, ingiust. Civ., 1998, I, 3208; LEGA C., Inderogabilità di tariffe forensi e pattuizione di tariffe a forfait, in Giur. it., 1960, I, 1, 1092; Id., In tema di inderogabilità di onorari forensi, in Dir. lav., 1967, II, 14; Id., Nullità delle convenzioni normative con cui l avvocato rinuncia all onorario delle cause perdute e di quelle in cui furono dichiarate compensate fra le parti le spese e le competenze, in Giur. it., 1967, I, 1, 400; Id., In tema di riduzione degli onorari di avvocato, in Giur. it., 1976, I, 1, 761; MAGRONE C., Sull inderogabilità dei minimi di tariffa degli onorari professionali, in Foro it., 1959, I, 1760; PAJARDI P., I giudici tagliatori di parcelle, in Dir. Giur., 1980, 750; PASSARELLI C., Imperatività delle tariffe professionali e nullità dei patti in deroga, in Giur. it., 1989, IV, 216; SANTORO PASSARELLI G., Sulla (pretesa) inderogabilità dei minimi di tariffa per le prestazioni professionali continuative e coordinate dei legali esterni, ingiur. it., 1984, I, 1, II, 217; PERFETTI U., Patti e modalità di determinazione del compenso nella novella di cui alla l. n. 248 del La morte apparente del patto di quota lite, in Contratto e impresa, 2007, 47; PIZZIGATI M., Onorario di risultato - Relazione presentata al congresso Fbe svoltosi a Zurigo dela 19 al 20 maggio, in Prev. forense, 2006, 222; SCARSELLI G., Il decreto Bersani e le tariffe forensi, inforo it., 2006, V, 24; VIGORITI V., Patto di quota lite e libertà di concorrenza, in Riv. trim. dir. e proc. civ., 2003, 583; VITTORIA D., Patto di quota lite, incontratto e impresa, 1989, 1101; Id., Il premio per la vittoria e I patti mascherati di quota lite, indir. e giur., 1988, RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA Liquidazione inferiore ai minimi Patto di quota lite Cass., 25 ottobre 1985, n. 5259, in Foro it., Rep. 1985, voce Avvocato, n. 69 Il giudice non può liquidare alla parte vittoriosa le spese di avvocato e procuratore in misura inferiore ai minimi previsti dalla tariffa di legge, a meno che, trattandosi di controversia di particolare semplicità, la parte interessata non esibisca in giudizio il parere del competente consiglio dell ordine ovvero, in caso di inerzia di questo, non faccia ricorso alla disciplina della messa in mora della p. a. con la previa diffida a provvedere sì che il persistente silenzio del detto consiglio integri una situazione analoga a quella del rifiuto nei rapporti con la p.a. Cass., 18 giugno 1986, n. 4078, in Foro it., Rep. 1986, voce Avvocato, n. 84 Non sussiste il patto di quota lite, vietato dal comma 3 dell art c.c., non solo nel caso di convenzione che preveda il pagamento al difensore, sia in 170

9 Capitolo II - Tariffa civile, amministrativa e tributaria caso di vittoria che di esito sfavorevole della causa, di una somma di denaro (anche se in percentuale all importo, riconosciuto in giudizio alla parte) ma non in sostituzione, bensì in aggiunta all onorario, a titolo di premio (cosiddetto palmario), o di compenso straordinario per l importanza e difficoltà della prestazione professionale, ma anche quando la pattuizione del compenso al professionista, ancorché limitato agli acconti versati, sia sostanzialmente, anche se implicitamente, collegata all importanza delle prestazioni professionali od al valore della controversia e non in modo totale o prevalente all esito della lite. Cass., 12 febbraio 1988, n. 1519, in Foro it., Rep.1988, voce Avvocato, n. 77 In materia di onorari e di diritti di avvocato e procuratore la disposizione dell art. 24, l. 13 giugno 1942, n. 794 che sancisce il principio della inderogabilità delle relative tariffe minime in materia civile con testuale riferimento alle prestazioni giudiziali va interpretato nel senso dell estensione di detto principio anche alle prestazioni stragiudiziali alla stregua sia della ratio legis legata alle esigenze del decoro della professione forense che si prospettano con identico rilievo nei riguardi di entrambi i tipi di prestazione, sia del criterio di adeguamento al precetto costituzionale del principio di eguaglianza, sia, infine, per ragioni sistematiche tese alla generale tendenza legislativa volta a tutelare il lavoro ed il lavoratore anche nelle prestazioni d opera intellettuale. Corte giustizia Comunità europee, 19 febbraio 2002, n. 35/99, in Foro it., 2002, IV, 187 con nota di Bastianon Gli artt. 5 e 85 del Trattato Ce (divenuti, in seguito a modifica, artt. 10 e 81) non ostano all adozione, da parte di uno stato membro, di una misura legislativa o regolamentare che approvi, sulla base di un progetto stabilito da un ordine professionale forense, una tariffa che fissa dei minimi e dei massimi per gli onorari dei membri dell ordine, qualora tale misura statale sia adottata nell ambito di un procedimento come quello previsto dal r.d.l. 27 novembre 1933, n e successive modifiche. Inderogabilità dei minimi tariffari Corte di giustizia europea Cass., sez. II, 15 luglio 2003, n , in Foro it., Rep. 2003, voce Avvocato, n. 208 Alla luce della sentenza della Corte di giustizia delle comunità europee 19 febbraio 2002, in causa C-35/99, vincolante ultra partes ed erga omnes, deve ritenersi conforme alle disposizioni del trattato la disposizione interna che fissa il principio della normale inderogabilità dei minimi degli onorari d avvocato. Cass., sez. II, 29 maggio 2006, n , in Foro it., Rep.2006, voce Avvocato, n. 186 Secondo il mutato orientamento espresso dalla Corte di giustizia con la sentenza 19 febbraio 2002, causa C-35/99 è legittima l applicazione delle tariffe professionali (nella specie forensi) che fissano i minimi e i massimi degli onorari dei membri degli ordini professionali qualora siano adottate con misura legislativa o regolamentare da parte di uno stato membro dell Unione europea. 171

10 La tariffa forense nella giurisprudenza e prassi amministrativa Necessità di patto scritto Corte cost., 21 dicembre 2007, n. 443, in Foro it., 2008, I, 1396 È infondata la questione di legittimità costituzionale dell art. 2, comma 2 bis, d.l. 4 luglio 2006 n. 223, inserito dalla legge di conversione 4 agosto 2006 n. 248, nella parte in cui modifica l art c.c., stabilendo che sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali, in riferimento all art. 117, comma 3, Cost. Art. 5 (Criteri generali per la liquidazione) 1. Nella liquidazione degli onorari a carico del soccombente deve essere tenuto conto della natura e del valore della controversia, dell importanza e del numero delle questioni trattate, del grado dell autorità adita, con speciale riguardo all attività svolta dall avvocato davanti al giudice. 2. Nelle causa di particolare importanza per le questioni giuridiche tratte, la liquidazione degli onorari a carico del soccombente può arrivare fino al doppio dei massimi stabiliti. 3. Nella liquidazione degli onorari a carico del cliente, oltre che dei criteri di cui ai commi precedenti, può essere tenuto conto dei risultati del giudizio e dei vantaggi, anche non patrimoniali, conseguiti, nonché dell urgenza richiesta per il compimento di singole attività e, nelle cause di straordinaria importanza, la liquidazione può arrivare fino al quadruplo dei massimi stabiliti, previo parere del Consiglio dell Ordine. 4. Qualora in una causa l avvocato assista e difenda più persone aventi la stessa posizione processuale l onorario unico può essere aumentato per ogni parte oltre la prima del 20% fino ad un massimo di dieci e, ove le parti siano in numero superiore, del 5% per ciascuna parte oltre le prime dieci e fino ad un massimo di venti. La stessa disposizione trova applicazione, ove più cause vengano riunite, dal momento dell avvenuta riunione e nel caso in cui l avvocato assista e difenda una parte contro più parti quando la prestazione comporti l esame di particolari situazioni di fatto o di diritto. 5. Nella ipotesi in cui, pur nella identità di posizione processuale dei vari clienti, la prestazione professionale comporti l esame di loro situazioni particolari di fatto o di diritto rispetto all oggetto della causa, l avvocato ha diritto al compenso secondo tariffa, ridotto del 30%. 6. La liquidazione dell onorario prevista dall art. 91 del codice di procedura civile deve essere fatta in relazione a tutte le prestazioni effettivamente occorse ogni volta che vi sia stata una decisione anche se espressa con ordinanza collegiale o con sentenza non definitiva. 7. Nelle cause riservate alla esclusiva competenza funzionale del giudice di pace e nelle cause accessorie o di garanzia sono dovuti gli onorari di cui al paragrafo II della tabella A, avuto riguardo al valore della controversia. Nelle cause di competenza del giudice di pace, ai sensi dell art. 7, comma 2, codice di procedura civile, eccedenti il valore di euro 2.600,00 sono ugualmente dovuti gli onorari di cui al paragrafo II. 172

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione

Dettagli

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha RELAZIONE SULLE MODIFICHE APPORTATE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE IN APPLICAZIONE DEL D.L. 4 LUGLIO 2006, N. 223, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 4 AGOSTO 2006, N. 248. A distanza di poco più

Dettagli

Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria

Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria CAPITOLO I Allegato al decreto del ministro della Giustizia Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria

Dettagli

Parte I Normativa sui compensi dell avvocato

Parte I Normativa sui compensi dell avvocato Parte I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 10 marzo 2014, n. 55. Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell art.13,

Dettagli

PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato

PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 20 LUGLIO 2012, N. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le

Dettagli

TARIFFA CIVILE, AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA

TARIFFA CIVILE, AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA ALLEGATO N. 1. TARIFFA CIVILE, AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA NORMATIVA VIGENTE TARIFFA DEGLI ONORARI, DIRITTI E INDENNITA' SPETTANTI AGLI AVVOCATI ED AI PROCURATORI PER LE PRESTAZIONI GIUDIZIALI IN MATERIA

Dettagli

ORDINE dei DOTTORI COMMERCIALISTI di IVREA PINEROLO TORINO

ORDINE dei DOTTORI COMMERCIALISTI di IVREA PINEROLO TORINO Incontro del 18 ottobre 2006, ore 18.00 - Tariffa e Deontologia Dott. Pier Vittorio Vietti - Formazione Professionale Continua Deontologia e Azione Disciplinare Dott. Mario Pia Delle Professioni Intellettuali

Dettagli

Le tariffe professionali la normativa attuale e la prassi professionale 16 aprile 2014

Le tariffe professionali la normativa attuale e la prassi professionale 16 aprile 2014 Le tariffe professionali la normativa attuale e la prassi professionale 16 aprile 2014 Dr. Giuseppe Paulato Art. 2233 c.c. Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo

Dettagli

Tariffa civile (Tabella A)... 20 Tariffa penale (Tabella B)... 22 Tariffa stragiudiziale (compensi indicativi )... 26

Tariffa civile (Tabella A)... 20 Tariffa penale (Tabella B)... 22 Tariffa stragiudiziale (compensi indicativi )... 26 PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 20 LUGLIO 2012, N. 140 - Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Prefazione alla seconda edizione... Pag. VII Prefazione di Guido Alpa...» IX

INDICE SOMMARIO. Prefazione alla seconda edizione... Pag. VII Prefazione di Guido Alpa...» IX Prefazione alla seconda edizione... Pag. VII Prefazione di Guido Alpa...» IX CAPITOLO I LINEAMENTI DI ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE 1. Ordinamento professionale forense, pluralità degli ordinamenti

Dettagli

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE Approvato con Deliberazione di Giunta Municipale n. 13 del 18 gennaio 2012 1 Titolo I - ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Dettagli

Capitolo 6 IL COMPENSO DELL AVVOCATO

Capitolo 6 IL COMPENSO DELL AVVOCATO Capitolo 6 IL COMPENSO DELL AVVOCATO di Alessia Vanni Sommario: 1. Il diritto dell avvocato al compenso. 2. La determinazione consensuale (la regola). 3. La determinazione unilaterale (l eccezione): dalle

Dettagli

I QUADERNI GIURIDICI

I QUADERNI GIURIDICI I QUADERNI GIURIDICI IL COMPENSO ALL AVVOCATO DOPO L ABROGAZIONE DELLE TARIFFE I contratti d opera professionale Il regolamento ed i parametri (D.M. 140 del 22 Agosto 2012) I parametri sviluppati in tabelle

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI. Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres.

MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI. Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres. MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres. G.M. Berruti; Rel. G. Carleo) Obbligazioni e contratti Giocata Biglietto vincente Smarrimento del

Dettagli

I NUOVI PARAMETRI FORENSI

I NUOVI PARAMETRI FORENSI FOCUS NELDIRITTO Domenico MONTERISI I NUOVI PARAMETRI FORENSI Decreto del Ministro della Giustizia n. 55 del 10/3/2014 Breve commentario e guida pratica, con software per la redazione delle parcelle SOMMARIO

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE con le modifiche approvate dal C.N.F. nella seduta del 27 gennaio 2006

CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE con le modifiche approvate dal C.N.F. nella seduta del 27 gennaio 2006 MODIFICHE AL CODICE DEONTOLOGICO in attuazione della legge 4 AGOSTO 2006 N. 248 APPROVATE DAL C.N.F. NELLA SEDUTA DEL 14 DICEMBRE 2006 con le indicazioni emerse nel corso dell incontro con i Presidenti

Dettagli

Capitolo II Tariffa penale

Capitolo II Tariffa penale Capitolo II Tariffa penale Art. 1 - Criteri generali - 1. Per la determinazione dell'onorario di cui alla tabella deve tenersi conto della natura, complessità e gravità della causa, delle contestazioni

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO Sent.622/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO in composizione monocratica, in persona del Cons. Dr.ssa Chiara Bersani ha

Dettagli

Capitolo. Dalle tariffe ai parametri ministeriali. 2.1 L abrogazione delle tariffe. Sommario

Capitolo. Dalle tariffe ai parametri ministeriali. 2.1 L abrogazione delle tariffe. Sommario Capitolo 2 Dalle tariffe ai parametri ministeriali Sommario 2.1 L abrogazione delle tariffe. - 2.2 Il previgente sistema tariffario era in linea con la normativa europea. - 2.3 Alla liquidazione dei compensi

Dettagli

ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI

ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO LEGALE DI ATENEO (D.R. N. 293 DEL 8 MAGGIO 2013 COME MODIFICATO DAL D.R. N. 43 DEL 26 GENNAIO 2015) ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento disciplina il

Dettagli

Determinazione dei compensi professionali: indicazioni pratiche sui parametri cui fare riferimento

Determinazione dei compensi professionali: indicazioni pratiche sui parametri cui fare riferimento Determinazione dei compensi professionali: indicazioni pratiche sui parametri cui fare riferimento Questo articolo prende in esame il nuovo assetto normativo che regola la determinazione dei compensi professionali,

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI 88 REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI L AVVOCATURA COMUNALE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 424 reg./456 Prop.Del. NELLA SEDUTA DEL 04/12/2014 Art. 1

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 41/E. Roma, 23 aprile 2015

RISOLUZIONE N. 41/E. Roma, 23 aprile 2015 RISOLUZIONE N. 41/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 23 aprile 2015 OGGETTO: Piani urbanistici particolareggiati - Art. 33, comma 3, della legge n. 388 del 2000 Applicabilità regime

Dettagli

DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA

DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA Approvata con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 3 del 14.1.2013 INDICE: Art. 1 Oggetto della disciplina

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

1. Gli onorari e i diritti sono sempre dovuti all'avvocato dal cliente indipendentemente dalle statuizioni del giudice sulle spese giudiziali.

1. Gli onorari e i diritti sono sempre dovuti all'avvocato dal cliente indipendentemente dalle statuizioni del giudice sulle spese giudiziali. Decreto n. 127/2004 con il Regolamento (adottato con decreto ministeriale 8 aprile 2004) del ministero della giustizia Determinazione degli onorari dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati

Dettagli

NOTA INTERPRETATIVA. Prologo

NOTA INTERPRETATIVA. Prologo NOTA INTERPRETATIVA Prime osservazioni sull affidamento dei servizi pubblici locali e sulla tariffa del servizio idrico integrato in esito al referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011. Prologo In seguito

Dettagli

PROPOSTA DI PARAMETRI PER L' ATTIVITÀ FORENSE

PROPOSTA DI PARAMETRI PER L' ATTIVITÀ FORENSE PROPOSTA DI PARAMETRI PER L' ATTIVITÀ FORENSE ROMA 12 MAGGIO 2012 Consiglio Nazionale Forense INDICE RELAZIONE COMMISSIONE TARIFFE NORMATIVA TABELLE RELAZIONE COMMISSIONE TARIFFE Sin dal suo insediamento,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO Approvato con Delibera della Giunta Provinciale n.122 dell 11.12.2012 In vigore dal 1 gennaio 2013 Pag. 1 di 6 Art. 1 - Avvocatura Provinciale 1. L Avvocatura

Dettagli

PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE, L ATTIVITA E LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DEL SERVIZIO AVVOCATURA

PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE, L ATTIVITA E LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DEL SERVIZIO AVVOCATURA PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE, L ATTIVITA E LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DEL SERVIZIO AVVOCATURA Adottato dalla Giunta Provinciale con deliberazione

Dettagli

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Pena interdittiva accessoria sentenza penale di condanna La cancellazione dall Albo degli Avvocati, disposta come conseguenza

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO

COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 232 del 24 /08/2006 Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina l ordinamento

Dettagli

COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce)

COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce) COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO GIUDIZIALE E STRAGIUDIZIALE E MODALITA DI CONFERIMENTO INCARICHI LEGALI Approvato con deliberazione del

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo PREMESSA

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo PREMESSA VII INDICE-SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni.... pag. XV Capitolo Primo PREMESSA 1. Premessa.... pag. 1 2. Evoluzione storica. Appalti urbanistica edilizia....» 2 3. Le norme applicabili....»

Dettagli

COMUNE DELLA SPEZIA DIPARTIMENTO 1 REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE

COMUNE DELLA SPEZIA DIPARTIMENTO 1 REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNE DELLA SPEZIA DIPARTIMENTO 1 REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 19.7.2004 e Modificato con Deliberazione C.C. n. 10 del 29/03/2007 Modificato

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO SERVIZIO LIBRO FONDIARIO CIRCOLARE N..4/ 2007 Trreennt too,, 55 ffeebbbbrraai ioo 22000077 Oggetto: D.L. 31 gennaio 2007, n.7, c.d. decreto Bersani ( convertito con Legge 2.04.2007

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma,

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma, Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione Roma, OGGETTO: Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni - Attività di segnalazione

Dettagli

Tariffario dei Consulenti del lavoro

Tariffario dei Consulenti del lavoro Tariffario dei Consulenti del lavoro Bologna 14 novembre 2011 Silvia Bradaschia 1 MANOVRA DI FERRAGOSTO Nella legge 148 /11, l articolo 3 è dedicato alle professioni e il comma 5 punto d) prende in esame

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015. tra

TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015. tra TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015 CHESSA S.R.L tra GAIAS GIUSEPPE AUTOTRASPORTI e ATTORE CONVENUTO Oggi 18 febbraio 2016 innanzi al dott. Cinzia Caleffi,

Dettagli

Le novità della tariffa ed il parere di liquidazione parcelle

Le novità della tariffa ed il parere di liquidazione parcelle Venezia 21 luglio 2009 Massimo Mellacina (Consigliere Delegato Area Tariffe) Le novità della tariffa ed il parere di liquidazione parcelle Venezia 21 luglio 2009 Parere liquidazione parcelle 1 Fonti normative

Dettagli

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI Approvato con deliberazione n. AC 149/19 del 01.03.2012 del Commissario Straordinario con poteri del Consiglio Comunale REGOLAMENTO PER

Dettagli

EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006

EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006 Regolamento per il servizio legale RO/038 CITTA DI SANTENA Edizione 2 Revisione 0 NORMAZIONE EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006 2 Rev.0

Dettagli

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Prof.ssa Elisa Esposito Obiettivi In questa lezione ci occuperemo del processo con pluralità di parti, in particolare, del litisconsorzio. Definizione

Dettagli

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense Egregio Collega, il tuo quesito, in buona sostanza, è il seguente: In base alla normativa vigente, sono ripetibili dal soccombente le spese generali e/o forfettarie non liquidate dal Giudice nella sentenza?

Dettagli

PROVINCIA DI CROTONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA PROVINCIALE

PROVINCIA DI CROTONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA PROVINCIALE PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA PROVINCIALE PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA PROVINCIALE. SOMMARIO RUBRICA Art. 1 - Oggetto del

Dettagli

1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il

1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il Revisori dei conti degli enti locali: Il TAR Lazio ritiene legittima la nuova procedura di estrazione a sorte degli iscritti negli elenchi regionali di cui al decreto del Ministero dell interno 23/2012.

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

1 Evoluzione storica. 1 Dall ottocento ai giorni nostri

1 Evoluzione storica. 1 Dall ottocento ai giorni nostri 1 Evoluzione storica e principi generali 1 Dall ottocento ai giorni nostri Sin dall ottocento nel mondo delle professioni legali appaiono ben distinti i mestieri dell Avvocato e del Procuratore: il primo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis)

Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Decreto Legge 25 gennaio 2007 Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza,

Dettagli

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA?

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? La cosidetta LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione, ulteriormente confermata dal decreto

Dettagli

INDICE GENERALE PARTE I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE

INDICE GENERALE PARTE I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE PARTE I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE 1. Le professioni intellettuali... 3 2. L ordinamento giuridico professionale.... 7 3. L ordinamento forense. Normativa.... 10 4. L ordinamento forense. Struttura

Dettagli

Oggetto: Patrocinio a spese dello Stato nel processo civile. Recupero delle spese nelle ipotesi previste dall art. 134 del D.P.R. n. 115/2002.

Oggetto: Patrocinio a spese dello Stato nel processo civile. Recupero delle spese nelle ipotesi previste dall art. 134 del D.P.R. n. 115/2002. Al Sig. Presidente del Tribunale di Patti Oggetto: Patrocinio a spese dello Stato nel processo civile. Recupero delle spese nelle ipotesi previste dall art. 134 del D.P.R. n. 115/2002. I seguenti quesiti,

Dettagli

DIRITTI CIVILI E POLITICI

DIRITTI CIVILI E POLITICI Diritti umani e diritto internazionale, vol. 3 n. 3 2009 DIRITTI CIVILI E POLITICI Ancora sui rapporti tra ONU e CE in materia di lotta al terrorismo e tutela dei diritti fondamentali: la sentenza del

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Obbligo di comunicazione dell ammontare del reddito professionale alla Cassa di previdenza In tema di obblighi degli avvocati

Dettagli

CAPITOLO III TARIFFA DEGLI ONORARI E DELLE INDENNITÀ SPETTANTI AGLI AVVOCATI IN MATERIA STRAGIUDIZIALE (CIVILE E PENALE, TRIBUTARIA E AMMINISTRATIVA)

CAPITOLO III TARIFFA DEGLI ONORARI E DELLE INDENNITÀ SPETTANTI AGLI AVVOCATI IN MATERIA STRAGIUDIZIALE (CIVILE E PENALE, TRIBUTARIA E AMMINISTRATIVA) CAPITOLO III TARIFFA DEGLI ONORARI E DELLE INDENNITÀ SPETTANTI AGLI AVVOCATI IN MATERIA STRAGIUDIZIALE (CIVILE E PENALE, TRIBUTARIA E AMMINISTRATIVA) Art. 1 - Criteri generali - 1. Per l assistenza e la

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 01083/2012 REG.PROV.COLL. N. 00113/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita Articolo 22 (Norme di interpretazione e modifiche al D.Lgs. 231/2002, recante attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Caso

Dettagli

RISOLUZIONE N. 212/E

RISOLUZIONE N. 212/E RISOLUZIONE N. 212/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso ROMA 22 maggio 2008 Oggetto: Consulenza giuridica Interpello IVA Fornitura di energia elettrica ai consorzi per uso irriguo, di sollevamento

Dettagli

Gli arbitrati commerciali. L arbitrato societario: alcuni aspetti problematici

Gli arbitrati commerciali. L arbitrato societario: alcuni aspetti problematici L arbitrato societario: alcuni aspetti problematici Fondazione Forense Modenese Modena 5 ottobre 2012 venerdi 5 ottobre 2012 1 Premessa L arbitrato societario è disciplinato dagli artt. 34 ss. del d. lgs.

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI Art. 1 Disposizioni generali Il presente regolamento disciplina in via generale i rapporti, anche

Dettagli

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA INDICE: Recesso dal contratto anzitempo per gravi motivi. Locazione di immobili commerciali. Prelazione e riscatto Durata del contratto Locazione di immobile realizzato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti

Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Trasferimenti in sede di separazione e divorzio Domande Frequenti Sommario 1. Prima dell introduzione dell

Dettagli

CIRCOLARE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE DEL 04 SETTEMBRE 2006

CIRCOLARE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE DEL 04 SETTEMBRE 2006 CIRCOLARE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE DEL 04 SETTEMBRE 2006 Osservazioni sulla interpretazione e applicazione del d.l. 4 luglio 2006, n. 223 (in G.U. n. 153 del 4 luglio 2006),coordinato con la l.

Dettagli

INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE

INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE BRUNO INZITARI INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE 1. Nelle operazioni di finanziamento che prevedono un piano di ammortamento, la restituzione del debito si realizza attraverso il pagamento

Dettagli

Riferimenti normativi: art.2233 c.c.; artt.633 ss.; L. 13-6-1942, n.794; art.68 R.D.L. 27-11- 1933, n.1578.

Riferimenti normativi: art.2233 c.c.; artt.633 ss.; L. 13-6-1942, n.794; art.68 R.D.L. 27-11- 1933, n.1578. 2390-2396 SOMMARIO 2390 Generalità; 2392 Procedimento monitorio; 2393 Procedimento speciale ex L. 794/42; 2395 Disciplina del procedimento speciale; 2396 Ordinanza conclusiva. Riferimenti normativi: art.2233

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

LA SCALA DEL RAGIONAMENTO

LA SCALA DEL RAGIONAMENTO NUOVI COMPENSI PROFESSIONALI: LE PRIME APPLICAZIONI di GIANLUIGI MORLINI Giudice del Tribunale di Reggio Emilia ed ex Giudice del Tribunale di Ivrea quando il Tribunale era piccolo!!! Ivrea, 18 gennaio

Dettagli

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione (Tribunale di Bari, G.E. dott. N.Magaletti, ord. del 18.11.2013) MUTUO FONDIARIO CONCORDATO PREVENTIVO DIVIETO AZIONI ESECUTIVE La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione di Walter

Dettagli

Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011

Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 udita la relazione del Segretario Generale; esaminato l art.3 del d.l. 138/2011, convertito

Dettagli

Comune di Baranzate Provincia di Milano

Comune di Baranzate Provincia di Milano Comune di Baranzate Provincia di Milano Area Segreteria Generale Personale - CED REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI AGLI AVVOCATI ESTERNI ALL ENTE Approvato con delibera di Giunta Comunale

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE JÁN MAZÁK presentate il 6 luglio 2010 1 (1) Causa C-565/08. Commissione europea contro Repubblica italiana

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE JÁN MAZÁK presentate il 6 luglio 2010 1 (1) Causa C-565/08. Commissione europea contro Repubblica italiana CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE JÁN MAZÁK presentate il 6 luglio 2010 1 (1) Causa C-565/08 Commissione europea contro Repubblica italiana «Avvocati Onorari Obbligo di rispetto di tariffe massime obbligatorie»

Dettagli

C O M U N E D I VIBO VALENTIA

C O M U N E D I VIBO VALENTIA C O M U N E D I VIBO VALENTIA R E G O L A M E N T O AVVOCATURA CIVICA E DELLA RAPPRESENTANZA E DIFESA IN GIUDIZIO DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE ART. 1 E istituito l Ufficio di Avvocatura civica dell Amministrazione

Dettagli

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG LA CORTE DEI CONTI In Sezione delle Autonomie nell adunanza del 31 marzo 2010 Visto il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

NORMATIVA MATERIA GIUDIZIALE CIVILE AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA. Art. 1. Determinazione consensuale del compenso

NORMATIVA MATERIA GIUDIZIALE CIVILE AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA. Art. 1. Determinazione consensuale del compenso PARAMETRI PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE NORMATIVA DELIBERATA NELLA SEDUTA AMMINISTRATIVA STRAORDINARIA DEL 03/05/2013 NORMATIVA MATERIA GIUDIZIALE CIVILE AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 5 dell 11.1.2012 DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI ART. 1 PREMESSA 1. Il presente documento disciplina il conferimento degli incarichi per

Dettagli

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe DECRETO DESTINAZIONE ITALIA, LEGGE DI STABILITÀ, DECRETO MILLEPROROGHE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Il comma 139 dell art. unico della legge 27 dicembre 2013, n. 147 - Disposizioni per la formazione del

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE

CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE I COMPENDI D AUTORE diretti da Roberto GAROFOLI Per concorsi pubblici e abilitazione forense propone: I COMPENDI D AUTORE : Diritto Penale Diritto Civile Diritto

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

Roma,28 dicembre 2007

Roma,28 dicembre 2007 CIRCOLARE N. 75/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,28 dicembre 2007 Oggetto: Negoziazione di quote di partecipazione in società mediante atti pubblici o scritture private autenticate Imposta

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo.

Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo. Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo. (ex articolo 9 del DL 90/2014, convertito in L. 114/2014 approvato con Deliberazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E. Con istanza di interpello, concernente la corretta tassazione di rinunzia al diritto di usufrutto è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 25/E. Con istanza di interpello, concernente la corretta tassazione di rinunzia al diritto di usufrutto è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 febbraio 2007 OGGETTO: Istanza di Interpello. Atto di rinunzia abdicativa. art. 13 della legge n. 383 del 2001 come modificato dall

Dettagli

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo,

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

26Primo piano. 52 Giurisprudenza. 102 Speciale AL VIA LE AZIONI SINDACALI. Bilancio Fpa. Il caso Global. Intervista Senatore Divina

26Primo piano. 52 Giurisprudenza. 102 Speciale AL VIA LE AZIONI SINDACALI. Bilancio Fpa. Il caso Global. Intervista Senatore Divina Anno XV n. 85 Settembre Ottobre 2010 Pubblicazione Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione AL VIA LE AZIONI SINDACALI 26Primo piano Intervista Senatore Divina 52 Giurisprudenza Il caso Global 102 Speciale

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

Parametri d.m. 140/2012

Parametri d.m. 140/2012 Parametri d.m. 140/2012 Allegato a Il Notiziatio Novembre 2012 TABELLE DELLE NOTE SPESE E PROSPETTI DEI COMPENSI PROFESSIONALI PROCEDIMENTI DI INGIUNZIONE - TRIBUNALE pag 2 PARAMETRI d.m. 20 luglio 2012,

Dettagli