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1 26 aprile ore 19 Piazza del Popolo Alberobello Maggio 2013, Anno I 1 Numero 1,00 AttualitàPolitica CulturaeTerritorio FotoCronaca CronacaeSocietà Economia IlTempoLibero

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3 Editoriale di Domenico Giliberti Anno I - maggio numero 01-3 è nato un nuovo giornale! Nonostante ci riteniamo ormai vaccinati, affidarsi al giudizio del lettore rimane sempre una incognita: piacerà o non piacerà? Con questo dilemma scespiriano ci accingiamo a presentare la prima uscita di questa nuova pubblicazione. La prima domanda che ci siamo posti è stata sulla necessità o meno di proporre la diffusione di un nuovo giornale. Fra radio, televisione, tablet, computer e quant altro le notizie giungono come un fulmine; e allora? Ci siamo convinti che era necessario perché non si trattava di un giornale qualsiasi, ma che piuttosto parlasse solo ed esclusivamente della nostra città, dei fatti della nostra gente, di tutto quello che ci appartiene, di quanto accade di buono e di brutto, in sintesi della nostra quotidianità. Già da qualche tempo un gruppo di amici manifestò il bisogno di esternare ad alta voce il proprio pensiero e, per evitare che il tutto fosse vanificato o, peggio ancora dimenticato, si lanciò l idea di scrivere e fissare sulle pagine di un giornale e, perché no!, affrontare il giudizio degli altri. Diciamo che il nuovo giornale avrà la caratteristica di interessarsi di quanto si è verificato, accade o avverrà in Alberobello, una sorta di cronaca, appunti, pettegolezzi o meglio ancora un passa parola (si chiamino come si vuole) ma soprattutto perchè tutti sappiano. Insomma vogliamo provare a raccontare su alcuni spaccati di vita della nostra cittadina, proprio come accade quotidianamente a tanta gente, anche della nostra età, magari stando seduti comodamente sulle panchine di piazza del Popolo. Ecco perché abbiamo voluto che il nostro mensile si chiamasse la piazza. Tecnicamente il giornale è stato suddiviso in aree, ognuna delle quali è dedicata a specifiche rubriche: dall attualità alla cultura, dal territorio all economia, dalla cronaca al tempo libero, allo sport, e tanto altro. Alla frazione Coreggia abbiamo riservato una pagina intera perché vogliamo trattare i loro problemi, ascoltare le loro richieste, condividere in egual misura le tematiche, perché si sentano più vicini a noi, come forza aggregante di una sola città. Inoltre abbiamo inteso riservare una pagina alla fotocronaca, una sorta di articoli scritti attraverso le immagini eloquenti che si raccontano da sole. E la politica? Avremmo voluto non parlarne, ma sappiamo che non sarà possibile. Diciamo allora che siamo allergici a questo argomento e quindi dobbiamo affrontarlo con attenzione ed obiettività, avendo cura di non pendere dall una o dall altra parte, ma soltanto dalla parte della ragione, con la dovuta attenzione e con il giusto metro di giudizio. Insomma, ci presentiamo ai nostri lettori con molta umiltà e con un ricco bagaglio culturale, ma soprattutto con tanta buona volontà. Mi preme soltanto accennare alla prima di copertina. Essa rappresenterà la nostra Piazza del Popolo in tutte le sue espressioni. Ogni mese, infatti, nello stesso giorno ed alla stessa ora sarà scattata una fotografia che sarà riportata in copertina, immortalando quello che essa rappresenta ogni mese dell anno. Inoltre abbiamo inteso dare per ogni mese un colore diverso che riprenda quello che gli specialisti riportano come colore del mese. Il colore del mese di maggio è arancione. Con questo primo numero abbiamo voluto omaggiare tutti i nostri lettori con la riproduzione della cerimonia di inaugurazione del Monumento ai Caduti avvenuta il 27 maggio Infine abbiamo ritenuto utile aggiungere un inserto con il discorso integrale che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha pronunciato alle Camere riunite in occasione della sua seconda elezione. Un discorso intelligente ed esaustivo, semplice e comprensibile, forte e inquietante. Inoltre, ricordiamo che il 27 maggio per la nostra città ricorre l anniversario dell affrancazione dal giogo feudale dei Conti Acquaviva di Conversano. Per questa circostanza sono tante le iniziative che, a vario titolo, ricorderanno l evento. Primo fra tutti, quello di domenica scorsa, con la presenza in città dell Ambasciatore turco in Italia, S.E. Hakki Akil, per concretizzare il gemellaggio con la città turca di Harran. Come tutti i giornali, anche il nostro è aperto a qualsiasi suggerimento, come anche sarà gradita ogni forma di collaborazione. Per questo rivolgiamo un invito a tutti coloro che intravedono in questo giornale un punto di riferimento e di incontro, proprio come se si fosse seduti attorno ad un tavolo del bar della piazza, a sorseggiare un caffè e per raccontare tutto quello che si vuole che gli altri sappiano. Soprattutto con semplicità, trasparenza e tanta onestà di intenti. La piazza PERIODICO DI VITA CITTADINA In attesa di registrazione Direttore Responsabile Domenico Giliberti Direttore Editoriale Gianfelice De Molfetta Responsabile grafico Luca De Felice Impaginazione Nicola Giliberti Davide Gigante In redazione Annalisa Latartara Maria Antonietta Salamida Angelo Martellotta Bruno De Luca Giuseppe Palmisano Mariangela Palmisamo Indirizzo Editore Associazione culturale di promozione sociale La piazza Sede Legale Corso Trieste e Trento n Alberobello C.F Consiglio di amministrazione Luca De Felice Gianfelice De Molfetta Domenico Giliberti Angelo Martellotta Giuseppe Palmisano Tipografia A.G.A. Arti Grafiche Alebreobello Contrada Popoleto n. c. Alberobello Tel Foto di copertina: SNAP ART Le opinioni espresse negli articoli firmati vincolano soltanto gli autori. Chiuso in redazione il 30 aprile 2013

4 4 - Anno I - maggio numero 01 Attualità/Politica Il colosso d acciaio fà tremare la città dei due mari Disastro ambientale, il principale capo d imputazione dell indagine sull Ilva è la sintesi di una gestione del territorio e di una politica industriale italiana a dir poco discutibili. Il colosso dell acciaio costruito a Taranto 60 anni fa non è soltanto sinonimo di occupazione. Dà lavoro a persone, ditte dell appalto comprese e senza considerare altre aziende sparse sul territorio nazionale. Ma, secondo le perizie chimica e medico-epidemiologica disposte dal gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco, provoca anche inquinamento, malattie e morti. Lo studio del pool di esperti evidenzia un numero di casi di tumore più elevato della media, frutto, è la tesi degli inquirenti, delle emissioni di diossina, benzo(a)pirene e altre sostanze nocive. Di conseguenza, l intervento della magistratura è inevitabile dopo l atavica e colpevole latitanza (o connivenza, questo lo stabiliranno gli sviluppi dell inchiesta) della politica, delle istituzioni e degli organi di controllo che hanno il compito di vigilare, di tutelare la salute dei cittadini, dopo decine di denunce, dopo le battaglie degli ambientalisti. A far scattare l indagine sul disastro ambientale, nel 2008, è l abbattimento di alcuni capi ovini e caprini di allevamenti. Nel latte e nei prodotti caseari vengono trovate tracce di diossina provenienti dal Siderurgico, stabiliranno le perizie. E il 26 luglio 2012 quando l indagine sfocia nel sequestro preventivo degli impianti dell area a caldo, il cuore pulsante del siderurgico. Sotto accusa finiscono Emilio Riva, il figlio Nicola (entrambi agli arresti domiciliari), l ex direttore generale dello stabilimento Luigi Capogrosso e cinque dirigenti (poi rimessi in libertà). La principale accusa è quella di avvelenamento di sostanze alimentari. In realtà il sequestro degli impianti (affidati a custodi giudiziari-amministratori) resterà virtuale perché il Siderurgico continuerà a produrre come prima. Così, il 26 novembre, il gip Todisco, su richiesta del pool di magistrati inquirenti del quale fa parte anche il procuratore capo Franco Sebastio, dispone il sequestro dell acciaio ( tonnellate del valore di un miliardo di euro) prodotto in quattro mesi, a partire dalla notifica del provvedimento di sequestro, perché frutto dell attività criminosa (l inquinamento) e quindi corpo di reato. E la seconda tranche dell inchiesta, più nota alle cronache come Ambiente svenduto che coinvolge insieme ai Riva (Fabio Riva, destinatario di un mandato di arresto, è in Inghilterra in attesa di una procedura di estradizione, dai tempi incerti e lunghi), l ex addetto alle pubbliche relazioni Girolamo Archinà, il perito della Procura nell inchiesta sulla diossina, professor Lorenzo Liberti ed esponenti istituzionali. L inchiesta sul disastro ambientale è anche la storia di uno scontro fra Ilva e magistratura approdato dinanzi alla Procura di Potenza (competente ad occuparsi di vicende che riguardano i magistrati tarantini) in seguito ad un esposto del presidente Bruno Ferrante. Il braccio di ferro approda dinanzi alla Corte Costituzionale, arbitro supremo nel braccio di ferro sulla legge cosiddetta salva Ilva con la quale è stata disposta la reimmissione in possesso dell azienda degli impianti sequestrati (ma i sigilli restano) e la restituzione dell acciaio sequestrato. Il gip Todisco, su richiesta dei pubblici ministeri, dispone la vendita coatta dell acciaio e il sequestro delle somme ricavate. L Ilva chiede la restituzione e il Tribunale del Riesame congela la vendita in attesa del verdetto della Corte Costituzionale, arrivato il 9 aprile scorso. I giudici della Consulta ritengono in parte inammissibili e in parte non fondate le eccezioni di legittimità costituzionale sollevate da gip e Procura di Taranto. Le nuove norme non violano i principi della Costituzione, secondo la Consulta. Quindi, non influiscono sull accertamento delle eventuali responsabilità derivanti dall inosservanza delle prescrizioni di tutela ambientale, e in particolare dell Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) e non interferiscono col procedimento penale in corso. Dunque l acciaio va restituito all azienda, ora in attesa della decisione del gip, a sua volta in attesa della sentenza della Corte Costituzionale. Intanto, l inchiesta continua e promette clamorosi sviluppi. Nel mirino degli inquirenti sono finiti la vecchia Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal Ministero dell Ambiente ed esponenti istituzionali tarantini e non. Diversi politici tremano. Annalisa Latartara

5 Attualità/Politica Anno I - maggio numero 01-5 Dagli anni sessanta, del secolo scorso, diverse centinaia di nostri concittadini hanno prestato la propria attività lavorativa presso gli stabilimenti tarantini. Attualmente sono quasi una novantina. A quattro di loro abbiamo rivolto le seguenti domande: 1. Come hai vissuto questi mesi di crisi? Qual è il tuo pensiero sulla situazione attuale, dopo la sentenza della Corte Costituzionale? Si sblocca; sì o no? 2. Se l azienda dovesse chiudere, hai pensato cosa fare e dove potresti trovare lavoro? E chi dovrebbe intervenire: lo Stato, la Regione, i singoli Comuni di residenza dei lavoratori? Angelo Annese anni 32 celibe Reparto: PLA/2 Anzianità: 9 anni 1. Sono momenti molto difficili. Negli ultimi mesi se ne sono dette molte, addirittura la ventilata chiusura dello stabilimento che aveva portato sconforto. La Cassa Integrazione ed ora i contratti di solidarietà mi hanno portato ad un impegno lavorativo ridotto e a molti sacrifici. La Consulta ha legittimato l intervento del Governo e quindi l azienda che finora ha indugiato deve attuare l AIA. Spero si sblocchi perché l ambiente, la salute ed il lavoro sono importanti per Taranto e per noi operai. 2. L attuale crisi economica ha complicato le cose e sinceramente se l azienda dovesse chiudere sarebbe un grosso problema. La mia ricerca sarebbe a 360 gradi perché l importante è non rimanere inattivi. Sicuramente lo Stato dovrebbe intervenire per scongiurare un problema sociale molto grave. Daniele Santacroce anni 36 celibe Reparto: PZL Anzianità: 14 anni 1. Sono stati mesi difficili e ricchi di tensione anche se non ho mai creduto nella chiusura totale dell azienda come qualcuno voleva, ma non è così che si risolve il problema inquinamento (vedi Genova o altre realtà siti chiusi ma non ancora dismessi che continuano ad inquinare). Sono d accordo con la sentenza della Corte Costituzionale. Giusto non chiudere ma ora bisogna far rispettare l AIA in tutti i suoi punti e riportare la tranquillità in azienda perché così si lavora male. Comunque secondo me ora arriva la parte più difficile e ci sono tanti lavori da fare 2. Sinceramente non ho pensato a cosa fare in caso di chiusura perché non credo a questa malaugurata evenienza. Comunque se si dovesse arrivare a tanto dovrebbe intervenire lo Stato e tutti gli altri organisti politici e gestionali per risolvere una questione di una tale gravità. Roberto Perta anni 35 celibe Reparto: FNA/2 Anzianità: 13 anni 1. Fortunatamente per quanto riguarda la mia posizione lavorativa ho fatto pochi giorni di cassa integrazione. Spero che al più presto si risvegli negli animi di chi ci rappresenta il buon senso e la coscienza al fine di poter uscire da questa situazione drammatica, dando modo a noi lavoratori di poter condurre una vita tranquilla e dignitosa. 2. Visto il periodo, sinceramente non so dove poter cercare una nuova occupazione. Il lavoro in se non mi spaventa, sarei disposto a svolgere qualsiasi mansione pur di guadagnarmi la giornata. Dovrebbero intervenire tutti, unitariamente. Ermanno Laneve anni 33 coniugato - 1 figlia Reparto: DER/1 Anzianità: 13 anni 1. In questo periodo di crisi il mio reparto ha lavorato al 50%, quindi con i colleghi ci siamo alternati in periodi di lavoro e periodi di cassa integrazione. La sentenza della Corte Costituzionale era, a mio avviso, scontata. Io sono il primo ad essere dalla parte della salute, ma questa azienda è troppo importante per l economia nazionale e quindi prima di farla chiudere devono fare bene i conti. 2. Al momento non saprei proprio cosa fare e a chi rivolgermi. Vista l entità del problema dovrebbero intervenire un po tutti, sia a livello statale (perché interessa essenzialmente lo Stato) ma anche Regione e Comune. CAMPING DEI TRULLI Tel

6 6 - Anno I - maggio numero 01 Attualità/Politica A lezione da Napolitano! La rielezione imposta a Giorgio Napolitano, si presta ad alcune riflessioni. Premesso che lo stesso Presidente della Repubblica aveva esplicitamente escluso una sua ricandidatura, per le ragioni che tutti sappiamo, appare chiaro che, ancora una volta e da buon padre di famiglia, egli ha voluto salvare quel poco che resta da salvare di questa seconda repubblica. Per dirla con un eufemismo scolastico: Napolitano ha impartito a tutti una solenne lezione magistrale di educazione civica. Andando indietro di qualche tempo è opportuno ricordare che non è la prima volta che il Presidente Napolitano lancia il suo salvagente per recuperare il naufrago in balia del mare burrascoso. In questi suoi sette anni ha più volte sottolineato il modo apolitico e per certi versi incivile con il quale i politichesi hanno affrontato la gestione del governo nazionale, rivolgendosi ora a dritta ora a manca per tentare di dare un senso alle interpretazioni fortemente estremistiche dei due partiti più rappresentativi, costantemente alle prese di distruttive quanto inutili attribuzioni di colpe che, comunque, entrambi, per quanto di propria competenza avevano. Per ultimo, si ricorderà la vera verità dell affidamento di un governo di transizione a Mario Monti, nominato senatore a tarda sera, in fretta e furia, pur di togliere ancora una volta le castagne (già abbrustolite) dal fuoco, per una situazione politica allo sbando ed economica ormai precipitata. Incarico che tutti sappiamo quanto è costato alle tasche degli ignari cittadini comuni. In quella circostanza entrambe le formazioni più rappresentative, consapevoli dei guai sin lì perpetrati, hanno sostenuto le iniziative di Monti, non trascurando però di continuare a rinfacciarsi accuse che, invece, con un breve esame di coscienza ognuno si sarebbe auto-rivolte ed in egual misura. In quei tragici tredici mesi, pur rimarcando alcune misure urgenti da adottare, nessuno di loro è stato in grado di assumersi la responsabilità di prendere quelle decisioni che andavano prese, una per tutti la nuova legge elettorale che tutti hanno sempre osannato, ma che nessuno ha mai voluto. Con questa incresciosa situazione si sono affrontate le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio scorso, il cui risultato è sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto non è stato quello sperato da alcuni in quanto la contestazione popolare finalmente si è fatta sentire, attraverso i proclami di Grillo ed il non voto la cui somma supera il 50% egli elettori. Ciò nonostante, con una incredibile non curanza, abbiamo assistito a sessanta giorni di ignobile e insensati atteggiamenti senza precedenti da parte di Bersani, di Berlusconi e dei loro adepti, i quali anziché accelerare una qualsivoglia parvenza di pentimento hanno trascinato la situazione in vicolo cieco senza possibilità di uscita, continuando praticamente a fare campagna elettorale. A riprova di ciò basta leggere i risultati delle prime quattro votazioni per il presidente della repubblica. Il resto è storia recente, a fronte della quale non credo si possa sperare in niente di buono. Dice un vecchio adagio, quando la mela è marcia bisogna metterla da parte non tentare di salvare il salvabile, tanto quel che rimane si infetta comunque. Di ciò ne sono profondamente convinto e due ultimi episodi lo confermano. Il primo: l applauso partito appena raggiunto il quorum per l elezione di Napolitano che è sembrato più liberatorio che di attestazione verso quella persona; il secondo: perchè appena qualche ora dopo, dimenticando tutto quello che era successo sino a quel momento, dalle prime dichiarazioni dei leader dei partiti ripartiva l impianto accusatorio, dimenticando il monito di Napolitano e le ragioni per le quali egli aveva accettato di sacrificare la sua immagine. E vero, comunque, che Grillo è solo e soltanto una voce di contestazione ed in quanto tale inizia ad avere qualche problema esistenziale, se è vero come è vero che lo stesso Rodotà ha censurato il suo comportamento troppo spavaldo e rinunciatario a priori. Ora con quali prospettive affrontare i prossimi mesi? Uno ed uno soltanto. Con quel governo appena formato e che non si è voluto formare sessanta giorni fa, approvare immediatamente (entro l anno) quelle riforme di cui il Paese ha bisogno, ad iniziare da quella elettorale, magari cercando conforto, se necessario, in una forma di repubblica presidenziale (o quasi) che eviterebbe ogni volta questo gravoso scontro frontale, far capire al popolo italiano di aver sbagliato e di voler urgentemente invertire la rotta verso lidi più tranquilli, certi ed affidabili. Insomma tranquillizzare tutti coloro che sono arrabbiati. E allora. Grazie Giorgio Napolitano, eri già un grande ora sei unico. Speriamo ne sia valsa la pena! Domenico Giliberti ingrosso giocattoli - merceria - bigiotteria cancelleria- profumeria - pelletteria casalinghi articoli da regalo, natalizi carnevaleschi e per il mare Via Tito Schipa n.c. (C.da Popoleto) Alberobello (BA) Tel Fax

7 CulturaeTerritorio Anno I - maggio numero 01-7 I Novant anni del bel Monumento Fosse stato realizzato il monumento per tramandare, a noi posteri, il 1 centenario dalla Liberazione feudale e della elevazione di Alberobello a Città regia nel 1797, oggi avremmo avuto un altro e differente monumento per coloro che diedero la propria vita durante le due guerre mondiali. Nel 1897, il progetto dell architetto Antonio Curri, benché fosse stato concepito con lo scopo innanzi accennato, non poté essere realizzato per carenza di fondi, per cui, come tutte le cose belle, rimase per circa vent anni nel cassetto. Qualora fosse stato inaugurato 116 anni fa, i cittadini d allora lo avrebbero visto nel giorno 27 maggio 1897, seguente ai due della festa di santa Lucia, quando si vollero mantenere l identica illuminazione, la banda proveniente da Ceglie Messapica, la cassa armonica e naturalmente lo spettacolo pirotecnico affidato allo stesso fuochista. Davanti al Municipio, fossimo noi presenti, avremmo scorto la grande tribuna adorna di bandiere e di piante decorative e su di essa il sindaco Angelo Turi, fasciato del tricolore, e tutti i Consiglieri comunali, l arciprete, l autorevole e saggio oratore Emilio Gabrieli di Noci (che parlò con voce bassa e nemmeno spigliata) e altri benemeriti del paese e del mondo della cultura; intorno al palco, si stringevano le due guardie municipali che indossarono l alta uniforme, i carabinieri, gli scolari e gli insegnanti, tutte le associazioni con le bandiere, parecchi professionisti e cittadini. Tutti parteciparono con gli evviva!, bene, bravo! e con battimani che si moltiplicarono nel momento in cui cadde il vessillo che velava l epigrafe sul portale del Municipio e divennero frenetici nell attimo in cui scoppiarono i petardi. Tutti restarono affascinati. Il progetto di Antonio Curri, venne tirato fuori, nel 1915, da Pietro Campione per farne un uso differente e allorché fu Sindaco, nel 1920, lo propose al Circolo del Popolo che, a sua volta, lo fece proprio, preoccupandosi di realizzarlo in tutti i modi. A quel Circolo, al conseguente Comitato e a Campione si deve gran lode. Del progetto che fu in mano al Primo cittadino e al Comitato non v è traccia al momento negli archivi storici di Alberobello e di Bari; nel capoluogo pugliese sicuramente vi finì accompagnato dalla feroce diatriba che seguì, non essendo stato realizzato secondo la stesura e con i materiali voluti dall ideatore, che, tra l altro, non lo vide eseguito, essendo deceduto il 1916 in Napoli. Si celebrano quest anno, il 27 maggio 2013, i 90 anni della creazione del Monumento ai Caduti; per questa sua 90 ma primavera potrà dirsi in buona forma, tranne che per una indispensabile pulitura alla base; occorre recuperare qualche dado romano e rimettere in sicurezza le due lapidi con i nomi dei Caduti della seconda guerra. Vorremmo ricordare che la pavimentazione degli anni Ottanta ha ridotto lo zoccolo, sottraendo altri due cordoli a riquadro: uno interno con terreno, ove in occasione della cerimonia di consacrazione furono piantate le mammole (costo 100) e l altro esterno a sicurezza, su cui vennero erette ben due ringhiere, precedenti l ultima. E 90 anni fa Pietro Campione volle che quattro marmi bianchi, corrispondenti alle quattro facciate recassero, innanzi tutto, i nomi di giovani che si sacrificarono per la Patria, elenchi che iniziano con versi tratti da grandi poeti: da D Annunzio Eccoli, Dio d Italia, i nostri morti!, da Ugo Foscolo Fia santo e lacrimato il sangue per la patria versato, da Orazio Dulce et decorum est pro patria mori, mentre il Sindaco dettò una concisa frase: Ai prodi suoi figli / morti per la patria italiana / e per la libertà delle genti / il Popolo di Alberobello / volle consacrato questo ricordo / di gratitudine e di gloria. Quel Sindaco preannunciò che il giorno dell inaugurazione sarebbe stato il piú imponente della storia cittadina e così fu. Il 27 maggio 1923 tutti gli ospiti e i tantissimi accorsi alla cerimonia furono ripresi dai celebri fotografi baresi Ficarelli e Pontrelli e impressi da una pellicola, girata dal barese Russo, mentre le tre bande, avvicendandosi, intonarono gl inni della gloriosa Brigata Regina, di Mameli e di quello Reale. Quel giorno fu piovoso, ma gli animi furono confortati dalle marce, le piú belle, dei concerti musicali provenienti da Bari, da Locorotondo e da Martina Franca. L articolista de L Epoca riferì: Alberobello oggi nella gran piazza comunale ha veduto sorgere il monumento piú bello finora innalzato in Puglia alla memoria dei caduti. La foga con cui, poi, Campione arringò la folla fece provare fremiti e, dopo aver invitato due mutilati e due combattenti vicino a sé, comandò di tirare giù il drappo, gridando: A voi prodi figli di Alberobello, scoprite il monumento! Gloria ai Caduti per la Patria! Gloria! Gloria! Gloria! Viva il Re! Viva l Italia!. L atmosfera si riscaldò in un attimo; ci fu un uuuuh! prolungato e uno scrosciante applauso che sembrò non aver fine; mentre si sollevarono le bandiere, le campane iniziarono a squillare inneggiando al senso di gloria, i combattenti intonarono i canti di guerra, le bande suonarono l Inno Reale e i fuochi d artificio scossero l aere. Japix (Per saperne di piú cfr. CENNI STORICI INTORNO AL MONUMENTO AI VALOROSI MARTIRI DI ALBE- ROBELLO IMMOLATISI SULL ARA DELLA PATRIA A NOVANT ANNI DALLA SUA EREZIONE). In ultima pagina la riproduzione della foto di Ficarelli

8 8 - Anno I - maggio numero 01 CulturaeTerritorio Museo del territorio: l innovazione Il museo del territorio Casa Pezzolla rappresenta da alcuni anni un centro di aggregazione sociale e culturale, in cui varie generazioni si incontrano per confrontarsi, per attivare esperienze legate al territorio. L associazione Sylva di Alberobello, ha realizzato un nuovo allestimento museale dedicato alla storia di Alberobello nella sua completezza, dalle origini ai nostri giorni. Spesso ci si limita a relegare la storia della nostra città all insediamento a trulli, non considerando l importanza delle vicende umane, politiche e sociali successive alla costruzione stessa vista la giovane età dell abitato. La ricerca, che ha condotto all allestimento, è nata dal desiderio di proporre la storia di Alberobello a 360, non solo per le migliaia di visitatori del museo, ma per gli autoctoni. Per la stessa associazione Sylva, che si caratterizza oltre che per la sua attività in campo culturale come gruppo di ricerca sul territorio, l allestimento del museo rappresenta un nuovo stimolo alla conoscenza, al confronto e allo studio. L idea nasce dalla necessità di alleggerire la presentazione museale attraverso elementi semiofori ed accattivanti. L organizzazione è partita da una serie di immagini riguardanti i mestieri tradizionali pubblicati nel libro di Gino Angiulli del 2009 Mestieri tradizionali estinti o in via di estinzione ad Alberobello e nella Murgia dei trulli, infatti una sala ripropone le sagome delle professioni principali con gli attrezzi tipici. La fase successiva ha previsto una serie di ricerche su documenti d archivio, che hanno fatto emergere particolari della città sconosciuti a molti. L allestimento prevede, infatti, un approfondimento sulla geologia del territorio della Murgia e sulle origini storiche dell abitato a trulli, per poi continuare sull analisi costruttiva del trullo e sui pinnacoli. In tal senso un importante contributo è stato offerto dal mastro trullaro Domenico Romano che ha riproposto la sezione di un trullo, utile strumento didattico. L esposizione tradizionale, connotata da pannelli illustrativi con copia dei documenti, è implementata da elaborazioni audio e proiezioni video che hanno attestato momenti particolari di una storia non così lontana. L obiettivo del nuovo allestimento è sottolineare la storia recente di Alberobello e far comprendere le complesse dinamiche ai diversi turisti che la visitano, cogliendo il significato delle fasi che hanno reso la città oggetto di tutela secondo le disposizioni legislative e come è cambiata la considerazione del trullo con il progressivo interesse turistico: se nel secondo dopoguerra il trullo era reputato come manufatto umiliante, successivamente, valutando il turismo come opportunità economica, è diventato un patrimonio da valorizzare e tutelare. Ma allo stesso tempo il fine di questa nuova esposizione è coinvolgere i cittadini nella conoscenza di una storia interessante e non del tutto scontata. Nell ultima sala una serie di immagini a cartolina colte in diversi periodi, rappresentano il susseguirsi del tempo, che ha svolto un importante funzione nel progressivo cambiamento della considerazione di Alberobello. La presentazione ufficiale del nuovo aspetto del Museo del Territorio si terrà il 27 maggio in occasione delle celebrazioni del 216 anniversario della liberazione di Alberobello dal regime feudale. Maria Antonietta Salamida Appuntamento con la lettura Grazie agli amici della redazione inizia una nuova esperienza, una grande responsabilità per un semplice e umile appassionato della lettura quale sono. Non farò mai una recensione, il verbo recensire deriva dal latino e significa esaminare. Il mio intento è solo quello di promuovere la lettura, informare, proporre delle riflessioni, approfondire i messaggi, le emozioni che solo i libri trasmettono. Di volta in volta cercherò, dopo una mia personale selezione, di proporre dei testi, delle letture, parole, frasi, passi che riterrò significativi per stimolare la curiosità, la fantasia, il ragionamento e la democratica discussione. Iniziamo questo percorso dalla lettura e approfondimento dell ultimo lavoro scritto da Gianfranco Viesti, pubblicato da Laterza, nella nuova collana idòla, presentato ad Alberobello a cura del Presidio del libro il 26 aprile scorso. IL SUD VIVE SULLE SPALLE DELL ITALIA CHE PRODUCE? FALSO. La nuova collana Laterza, idòla si ispira al pensiero del grande filosofo inglese, sir Francis Bacon, italianizzato Francesco Bacone. Nella pars destruens del suo Novum Organum sono esposti gli errori da cui dobbiamo liberarci per delineare il metodo della ricerca della verità. Prima di classificare gli errori occorre indicare le cause che Bacone chiama Idoli poiché l uomo li onora al posto del vero Dio e della verità. IDòLA si propone come un antidoto contro i falsi assiomi, che circolano ampiamente nel dibattito pubblico, senza venire confutati, malgrado la loro fragilità. Si tratta di testi agili, ognuno dei quali riassume nel titolo lo slogan che intende mettere in discussione e lo bolla con il timbro FALSO! Il prof. Viesti professore di economia applicata presso l Università di Bari, scrive lo scopo di questo libro non è difendere il Sud, giustificare, ammorbidire. Anzi, come si vedrà per tanti aspetti non c è un Sud, ma al suo interno ci sono i buoni e ci sono tanti cattivi: e questi ultimi vanno indicati e combattuti con energia. Né tantomeno lo scopo del libro è attaccare il resto d Italia, con una misera partita doppia della corruzione e dello spreco, con uno squallido ping-pong di recriminazioni e accuse, del noi e del voi. L ambizione è notevole: provare a smontare i teoremi, gli stereotipi, i falsi idoli per stimolare interesse per come stanno davvero le cose in tutte le parti di questo nostro straordinario paese, per suscitare discussione su come possono cambiare, e sul contributo che può venire da tutte le parti d Italia. Il libro è un manuale, si legge in pochissimo tempo, chiaro, semplice nel linguaggio ma rigoroso nella descrizione storica, sociale, economica sia dell Italia che dell intera Europa. Con la premessa dell autore, inizia la visione dei vari fotogrammi storici ed economici, puntuali, precisi, sintetici essenziali. I fotogrammi(capitoli) sono 11 domande sulle quali si sviluppa l approfondimento, si inizia con Senza il Sud l Italia sarebbe più ricca? Poi ancora Il Sud è la terra dello spreco?... per arrivare all ultima Si è provato di tutto, e senza risultati. Contro le false certezze la teoria economica, la ricostruzione storica delle vicende italiane, le grandi scelte politiche nazionali aiutano le nostre riflessioni e mettono a fuoco i vari fotogrammi. L attenzione infine è tutta sul declino degli ultimi venti anni. Certo il Nord senza il Sud sarebbe contabilmente più ricco, così come lo sarebbe la Germania senza il resto dell Europa. Ma le loro storie, politiche ed economiche, sarebbero state in passato, e sarebbero in futuro, completamente diverse. Profondo e concreto l approfondimento sui i confini ideali e l ovvietà storica. La ricostruzione storica delle vicende italiane, ci fa capire che tutte le parti del paese hanno contribuito allo sviluppo del nostro paese. Gettito fiscale, sviluppo delle infrastrutture, delle ferrovie, delle scuole, dei mezzi di comunicazione. Non dimenticando le rimesse dei tanti emigranti prima dal Nord-Est e poi dal Sud a finanziare il saldo della bilancia commerciale e a permettere, soprattutto a quelle regioni che si industrializzarono prima, di importare beni e capitali. Buona lettura.

9 CulturaeTerritorio L associazione al microscopio I Presìdi del libro nascono nel 2001 come idea di promozione del libro dal basso discussa tra diversi editori al Salone del Libro di Torino e poi in vari incontri a Milano e Roma. Nel 2002 l Associazione Presìdi del libro viene costituita da otto editori pugliesi, successivamente sono state costituite altre Associazioni Regionali. Alla fine del 2003 è stato deciso di aprire l Associazione a tutti coloro che sono interessati alla lettura, insegnanti, studenti, librai, bibliotecari, professionisti e semplici lettori. Infatti insieme agli editori lavorano i vari Presìdi Locali che animano e promuovono l attività e i fini dell Associazione, puntando alla diffusione del piacere della lettura attraverso il coinvolgimento attivo dei lettori. L Associazione ogni anno promuove dei progetti tematici al fine di sviluppare e promuovere determinate attività, argomentazioni e problematiche. Per la candidatura relativa all ottenimento del riconoscimento del Presidio del Libro di Alberobello, nei primi mesi del 2009, tutta la documentazione, le referenze e il progetto Tematico furono trasmesse alla sede regionale dell Associazione. Il 7 maggio dello stesso anno finalmente viene notificato ufficialmente il riconoscimento, del Presidio del Libro di Alberobello, da parte del Consiglio Direttivo Nazionale, a firma del presidente Dott. Giuseppe Laterza. Inizia la grande sfida, con tenacia e volontà abbiamo, sino ad aprile 2013 organizzato piu di 85 eventi culturali, (LAUDATI, MANDELLI, CAPRA- RICA, PIORE, RICCARDI, CECCHI PAONE, VENEZIANI, FOSCHINI, GENISI,ecc) collaborando con quasi tutte le associazioni presenti nel territorio, con docenti e soprattutto con le attività commerciali e ricettive che hanno sempre creduto nella nostra attività di volontariato culturale e ci hanno sostenuto fortemente. Attualmente solo grazie all aiuto di imprenditori, strutture ricettive e operatori commerciali, questo gruppo di amici e lettori continua l attività, tra mille difficoltà di ogni tipo. La forza del gruppo ha portato il Presidio del libro di Alberobello ad essere annoverato, grazie al lavoro svolto, su proposta del consiglio direttivo dell aprile scorso, socio effettivo dell Associazione PRESIDI DEL LIBRO. Per la comunità a cui sono riconoscente e per Alberobello che mi ha dato tanto, nella recentissima assemblea dei soci ho proposto la nostra bellissima cittadina, quale sede candidata per la convention nazionale dell Associazione Nazionale dei Presidi del Libro. Il Consiglio direttivo e l Assemblea hanno votato in modo favorevole. Bene il 16 giugno 2013 Alberobello ospiterà questo evento di portata nazionale, con la presenza di tantissimi editori, autori e operatori della cultura... I PRESIDI operativi su tutto il territorio nazionale. Al programma di approfondimento e programmazione, di elevato valore culturale e sociale..., seguirà la presentazione dell autrice Loredana Lipparini (giornalista) - L Ho uccisa perche l amavo edito da Laterza sul problema del femminicidio. Inoltre è ufficiale la visita del maestro MANUEL DEL SICA che, nei caldi giorni di agosto, presenterà la biografia di suo padre Vittorio. Per l anno prossimo stiamo già lavorando ad un nuovo progetto biennale che prevede lo studio e l approfondimento di una tematica particolare territorio- sviluppo sostenibile- legalità. Abbiamo già avviato contatti con magistrati procuratori e autori per gli aspetti riferiti alla legalità, per lo sviluppo e lo studio del territorio abbiamo già contattato oltre agli autori, professionisti, consulenti e l Università con cui intraprendere un percorso di studio e informazione che mirano ad andare oltre alla semplice presentazione di libri autori e testi. Vogliamo allestire e costruire un percorso culturale che sia al servizio di tutti, che faccia promozione e divulgazione, per poter eventualmente far confluire tutto il lavoro in un nuovo e grande evento annuale un Premio Cultura Giuseppe Palmisano Anno I - maggio numero 01-9 RIFLESSIONI FILOSOFICHE di Bruno De Luca La Democrazia in Atene Aristide, eletto più volte Arconte nel V sec. a.c., si era conquistato la fama di Giusto, per aver governato la città con onestà, correttezza, ed efficacia. Poiché aveva proposto di utilizzare le entrate fiscali accumulate, per distribuirle tra tutti i cittadini di Atene, al contrario di Temistocle, il quale sosteneva che quelle risorse andavano impiegate per la costruzione di una grande flotta, cadde vittima dell Ostracismo, cioè quel tipico procedimento democratico dell Atene antica, in base al quale si poteva condannare all esilio qualsiasi uomo politico scrivendone il nome su un pezzo di coccio (ostrakon) fino a raggiungere la quota di voti. Aristide il giorno della votazione incontrò per strada un vecchio analfabeta che si apprestava ad esprimere il suo voto ma, non sapendo scrivere, chiese aiuto proprio a lui. Aristide gli domandò se conosceva la persona che stava per condannare all esilio ed il vecchio rispose di no. Quindi gli chiese come mai allora lo volesse esiliare ed il vecchio rispose: Sono stanco di sentire che Aristide è bravo, che Aristide è buono, che Aristide è giusto e perciò lo voglio cacciare A quel punto Aristide decise di prendere lo stilo e di incidere il suo nome sul coccio di terracotta. Diogene il cinico Diogene, filosofo greco, del IV secolo, viveva in una botte e di giorno andava in giro per le strade di Atene sempre con una lampada accesa e a chi gli chiedeva come mai di giorno avesse bisogno della lampada, rispondeva cerco l uomo. Una volta andò a fargli visita, per desiderio di conoscerlo, Alessandro Magno, che essendo stato allievo del grande Aristotele, amava la filosofia. Arrivato nei pressi della sua botte gli disse che sarebbe stato disposto a soddisfare qualsiasi suo desiderio, bastava che glielo chiedesse. A quel punto poiché Alessandro si era fermato in posizione tale da mettersi davanti al sole, Diogene gli rispose: Fammi un favore, spostati più in là perché mi stai facendo ombra.

10 10 - Anno I - maggio numero 01 FotoCronaca a proposito di antenne La salute dei cittadini è un fattore primario. Una affermazione che non fa una grinza: ma si predica bene e si razzola male? Forse si! In passato (2006) qualcuno si ribellò all antenna del palazzetto dello sport, altri cittadini quest anno per le antenne sull Hotel Astoria e in Coreggia, che fra l altro avevano il grave difetto di essere nel terreno di qualcuno. Ma il terrazzo del nostro municipio non lo conosce nessuno? Non una antenna, ma ben cinque fra grandi e piccole e tre padelle. Antenne per servire la zona monti dei canali digitali e le comunicazioni delle forze dell ordine. è vero. Tutto è come le dita: uno è diverso dall altro! L ambulanza Giorno di mercato, fra i tanti in piazza anche una cittadina inglese, che inciampa e cade rovinosamente, sangue dal naso, dalla testa, l intervento prodigioso di alcuni cittadini e del medico farmacista vicino. Meno male! Ai signori della Regione, che ci hanno tolto tutto nella sanità, potrebbe arrivare una segnalazione circa la necessità per Alberobello di un pronto soccorso attrezzato di mezzi, visto che l autoambulanza è arrivata dopo mezz ora da Noci. Lo sanno che Alberobello, in tutte le stagioni, ospita numerosi turisti e fra questi, in primavera ed autunno, cittadini europei? Lo sanno? La fontana vuota Normalmente le fontane si chiamano così perché garula sgorga l acqua e rinfresca e fa allegria. Questa invece potrebbe essere il monumento alla storica siccità della Puglia... e da sempre sporca!...piccola ed abbandonata! Via G. Parini una stradina alle spalle dello stradone. Tutte le altre vie sono state asfaltate, questa no? Abbiamo chiesto per chi votavano per sapere quando gli spetterà l asfalto, ma il risultato è stato negativo; è una stradina con poche case e qualche abitante, per lo più anziani. Non valgono elettoralmente! A parte gli scherzi. Va sistemata perché queste strade lontane dagli occhi fanno parte della nostra città patrimonio UNESCO e possono essere indicate come percorsi alternativi per far ammirare i nostri trulli.

11 FotoCronaca Anno I - maggio numero una città accogliente Via Umberto, la stradina che da via ten. Cucci porta a Largo Trevisani, in piena area turistica e soprattutto con il gran dono di essere pedonale; tratto importante di collegamento fra la zona monumentale ed il centro storico. La foto riproduce lo schifo che da anni si è creato in quel piccolo tratto di strada. A chi compete pulire un metro quadrato dagli escrementi caduti e lasciati li a marcire? Noi paghiamo le tasse per avere dei servizi, anzi quella dei rifiuti sta pure per aumentare. Siamo così una città accogliente?...2 Il rondò di via Barsento Per amor del cielo è necessario in un angolo dove la segnaletica prima di affrontarla, bisogna fermarsi a riflettere un attimo! Vogliamo semplificare tutto, se possibile?...3 La scritta sui trulli. Cercavamo da tempo un imbecille e lo abbiamo trovato. Si è pure firmato! 5 Con la nuova segnaletica sui camper e con la presenza ormai di turisti che preferiscono camminare e visitare la nostra città a piedi o in bicicletta, anche i marciapiedi della nostra città sono diventati importanti. Questo argomento è un dramma. Andando a piedi, come molti ormai, i marciapiedi in ordine sono pochissimi. Questi che vi mostriamo di viale Bari sono il massimo: sono stati riparati altre volte, ma non serve perché, ci hanno spiegato, gli alberi attualmente messi a dimora hanno radici che si allargano, invece quelle dei nostri autoctoni lecci vanno dritte in profondità. E allora che aspettiamo, che qualcuno si faccia male?...4 La panchina corrosa dal tempo e dalle intemperie. è al centro della piazza luogo di passaggio per la zona monti e spesso punto di sosta dopo la scalinata. è rotta, corrosa. Bastano due strisce di legno non un appalto per opere pubbliche!

12 12 - Anno I - maggio numero 01 CronacaeSocietà Solidarietà La vita bisogna metterla in gioco per i grandi ideali così papa Francesco all Angelus di domenica 21 aprile rivolgendosi ai giovani presenti in Piazza San Pietro, ma noi pensiamo che questo invito vada rivolto a tutti. Solo che nasce la domanda: quali sono i grandi ideali di oggi? Ci sono molte risposte che la nostra società attuale può fornire e tutti si affannano a dare la propria, la cui validità è precaria; allora valgono, stando alla esperienza, i valori di sempre della nostra società, quelli storici e tradizionali, ossia quelli che ci arrivano dalla parola del Vangelo e dagli insegnamenti di Cristo. Fra questi ve ne sono sicuramente due che hanno grande nobiltà d animo: rispetta il padre e la madre e aiuta chi ne ha bisogno. Questi sono i sentimenti in chi, come me, ha visitato, per la seconda volta, il centro di aggregazione; la prima con Bernardino Aquilino ed ora con Paolo Francesco Semeraro, nuovo presidente insieme a Mario Piepoli tesoriere nel nuovo consiglio. Onora il padre e la madre: sta proprio nella vita dell associazione, nelle sue iniziative, quelle consolidate che hanno rispetto del ruolo delle donne nella nostra società: la mia presidenza deve essere la continuazione di quello che da sempre facciamo- mi conferma Semeraro- ma prima di ogni cosa sento il dovere di ringraziare l 80% dei soci che mi hanno votato e Bernardino Aquilino che mi ha preceduto in questo prestigioso incarico. Cosa pensi di fare per caratterizzare la tua gestione? Dove siamo adesso ospitati stiamo stretti, non tutti i soci possono frequentare la sede; in modo particolare sono penalizzate le nostre signore perché qui non abbiamo i servizi adeguati e lo spazio per svolgere tutte le nostre attività. La saletta davanti serve per il gioco e quella di dietro per tutto il resto la lettura, le riunioni e le chiacchiere. Nella nuova sede la prima cosa da fare è allestire una postazione di pronto intervento sanitario con un defibrillatore ed un apparecchio per la pressione. La cosa più importante per l anziano è la salute e ad ogni minimo allarme nasce la necessità di intervenire. Pensiamo di addestrare alcuni soci, più predisposti a questo tipo di immediato intervento, anche perché queste apparecchiature le vogliamo portare insieme a noi nelle nostre gite, nelle serate di ballo, nell andare alle terme, nella palestra dove facciamo ginnastica e ovviamente presso la sede. Questa nuova sede a che punto è? La nuova sede di via Barsento è pronta, l abbiamo visitata; si aspettano gli ultimi provvedimenti amministrativi per la agibilità e la piena funzionalità della struttura. Questa è stata pensata e predisposta con gli spazi giusti per quello che noi facciamo normalmente, ma, come dicevo, permetterà alla nostre socie di frequentarla e abbiamo già in programma iniziative specifiche Aggiunge Mario Piepoli: proprio così: con il presidente ed il direttivo abbiamo già programmato nuove iniziative accanto a quelle tradizionali, ma adesso attendiamo di passare dalle parole ai fatti In realtà continua Semeraro oggi per il ballo dobbiamo ringraziare molto il nostro consigliere delegato alla Coreggia Domenico Ignisci che ha messo a nostra disposizione un locale dove possiamo ballare. Il ballo è una esigenza prioritaria per i nostri soci non solo come forma di relazione e di divertimento, ma anche come momenti di vera ginnastica motoria, che, ad una certa età, è necessaria venga fatta anche con spirito di allegria. Quindi una funzione di amicizia di allegria e di salute. A tal proposito sottolinea il presidente voglio anticipare che dal 25 giugno al 6 luglio prossimo riprenderemo il collegamento con le Terme di Torre Canne e pensiamo già di organizzare ben tre pulman. Tutto questo costa, come fate? A parte le quote dei soci è ovvio che la nostra gestione è anche soggetta al pagamento delle varie spese che abbiamo nell organizzare la nostra attività, ma trattandosi di anziani non possiamo pesare su di loro molto; per cui quello che l amministrazione comunale fa per noi è necessario. La disponibilità totale di una sede ci permette di economizzare e destinare le poche risorse alla attività. La collaborazione con l amministrazione comunale è quindi per noi necessaria. Nel nostro direttivo è prevista la presenza del sindaco o di un suo delegato. L avv. Longo è venuto alla nostra assemblea ed al primo consiglio per le nomine,in altre occasioni lo sostituisce il dott. Giuseppe Ricci assessore al ramo. Con loro stiamo appunto parlando di quello che di nuovo vogliamo fare. Uscendo dal colloquio e passando dalla saletta, dove una cinquantina di soci siedono intorno ai tavoli da gioco, ci colpisce il silenzio e soprattutto l aria appena consumata senza la pesantezza delle sigarette e la volgarità che spesso accompagna questi luoghi. Ecco questo è il secondo insegnamento: la solidarietà e l aiuto reciproco fra i nostri anziani; anche giocare uno scopone significa solidarizzare ed essere vicini, passare delle ore insieme non contro, ma appunto insieme. Farei delle conferenze ai giovani su questa esperienza affinché, passati gli anni, i valori, quelli sostanziali, rimangano attaccati anche ai jeans ed alla minigonne. Gianfelice De Molfetta Il nuovo direttivo del Centro di aggregazione degli anziani Consiglio di Amministrazione Paolo Francesco Semeraro 66 anni - presidente Stella Contento 78 anni vice presidente Mario Piepoli 66 anni - tesoriere Francesco Girolamo 60 anni - segretario Cecilia Colucci 79 anni - organizzazione Domenico Ignisci 66 anni - delegato Coreggia Vitantonia Veccaro 66 anni - consigliere Collegio Sindacale Anna Piepoli 42 anni - presidente Maria Giuseppa Pentasuglia 70 anni - membro Gennaro Matarrese 82 anni - membro

13 CronacaeSocietà Anno I - maggio numero Cresce il disagio sociale Chi sono i poveri? Quanti sono? Dove stanno? Come vivono? Chi li aiuta? Di cosa hanno bisogno? Cosa si può fare di concreto? Sicuramente c è un dato nuovo oggi nella nostra società, qui ad Alberobello, i poveri ci sono stati e ci sono ancora e la drammaticità è che sono in aumento, fra quelli che vivono da soli, quelli che hanno famiglia e non hanno un lavoro perché sono solo manovali, quelli che pur essendo specializzati, sono stati licenziati e quelli che hanno malattie invalidanti. Potremmo continuare nella casistica perché solo chi vive questa realtà attraverso le associazioni di volontariato sa bene il problema, solo che spesso la conoscenza è il risultato finale delle informazioni che giungono. Ma tutti quelli che non possono, lo dichiarano? O la vergogna, il timore di essere additati come poveri li rinchiude in se stessi e quindi non sappiamo se nella porta accanto il dramma della fame, della mancanza di vestiti della bolletta da non poter pagare, sono drammi reali? La nostra società così piccola e pronta a conoscere e a trasmettere notizie e pettegolezzi sulle separazioni, sui tradimenti, sulle malefatte dovrebbe parlare meno dei pettegolezzi e comunicare di più le reali situazioni della porta accanto. Dell anziano che con 500 euro di pensione sociale paga un fitto da 300 euro e con i rimanenti 200 deve pagarsi la luce e per il gas rinunzia al riscaldamento perchè non può, deve pagarsi le medicine e poi se rimane, qualche centesimo, mangiare e vestirsi. Vi sono i concittadini disagiati noti agli uffici dell assistenza sociale comunale, alle parrocchie e la lunga e precisa attività di queste istituzioni sa bene oggi la qualità della povertà che esiste e come poter intervenire. Il problema è quella non conosciuta che sta crescendo quelle persone che anche con mille euro al mese non riescono a sopravvivere e quindi pagano il necessario e l altro necessario, se viene, altrimenti niente. Allora? Che facciamo? Ebbene il nostro giornale, non aspetta la notizia di cronaca per sollevare la tematica, ma su ogni numero tratterà sempre questo argomento per sensibilizzare e lo tratterà con discrezione andando a trovare e suggerire le soluzioni può corrette. La solidarietà per farsi perdonare nelle feste comandate i peccati, serve al proprio egoismo. Dobbiamo passare alla solidarietà quotidiana. Il tempo è questo; il messaggio arriva da papa Francesco ogni giorno, arriva dai nostri parroci arriva dalle signore che nella Carithas parrocchiale e nell associazione delle Vincenziane operano quotidianamente. Dobbiamo sostenerle. I problemi della nostra società sono questi: i poveri; gli anziani, il lavoro per i giovani. Sappiamo che gli alberobellesi sono sensibili perché la storia e il riscatto sociale e politico viene dalla povertà dal lavoro umile e necessario dei campi. Siamo tutti fatti con un dna di amore verso gli altri. Facciamolo insieme ai nostri figli ed ai giovani che possono rinunziare ad un aperitivo per un loro amico che usa da anni sempre le stesse scarpe e gli stessi pantaloni. Si può, anzi si deve! Dove rivolgersi Ufficio Comunale di assistenza sociale tel Parrocchia dei Santi Medici-Charitas-Associazione Vincenziane tel Parrocchia di Sant Antonio-Charitas tel LA TASSA SULLA POVERTà La Regione Lombardia è pronta a dichiarare guerra alle slot machine. Lo ha annunciato lo stesso Roberto Maroni. Il governatore è preoccupato per i dati sempre più allarmanti relativi agli effetti provocati dal gioco d azzardo sulle fasce più deboli della popolazione e accentuati dalla crisi economica. E una vera tassa sulla povertà. L ostacolo maggiore è rappresentato dal fatto che la regolamentazione del gioco lecito è di stretta competenza statale e non regionale. Quando i sindaci hanno tentato con alcune ordinanze di regolarizzare gli orari di apertura e chiusura dei luoghi di gioco o di stabilire le distanze minime da alcuni punti sensibili delle città come scuole, ospedali, luoghi di culto, hanno visto i loro interventi respinti dal Tar. In tutta Italia le slot machine nei bar e nelle sale da gioco sono circa 380mila, di cui il 16 per cento, circa 60mila, sono in Lombardia. Solo a Milano lo scorso anno (2012) il giro di affari è stato pari a 4,7 miliardi di euro. Cifra che riferita a tutto il territorio regionale ha raggiunto in ambito record di 9,9 miliardi. Ecco perché alla fine la Regione potrebbe scegliere per esempio la strada di concedere degli sgravi fiscali agli esercenti che decideranno di non mettere le macchinette nei loro locali. C è un aspetto di costi sanitari che non va sotto valutato. Se da un lato lo Stato continua a guadagnare sul gioco d azzardo, dall altro la Regione è costretta a spendere risorse per curare i giocatori che hanno già rovinato le loro famiglie. Spesso sono anziani, pensionati. Persone indifese. Questa è la sintesi di un articolo apparso sul Corriere della Sera Edizione Milano. Qual è la situazione ad Alberobello? Un dato è certo: solo pochi locali pubblici, fra edicole e bar (né abbiamo contati appena tre!), non hanno angoli nascosti con le slot machine, tutti gli altri sono pieni di avventori ad ogni ora del giorno. Possiamo inventarci una bella iniziativa sociale che non sia solo balli e bevute? CALDARARO TERMOMECCANICA di Pietro Caldararo Stabilimento Via per Locorotondo, Z.I. Sede legale Via F. De Biase, ALBEROBELLO (BA) COSTRUZIONE: SERBATOI METALLICI PER CARBURANTI SERBATOI EROGATORI OMOLOGATI TERMOCAMINI PER RISCALDAMENTO Tel. e Fax Via Alberobello, LOCOROTONDO (BA) Cell Tel

14 14 - Anno I - maggio numero 01 CronacaeSocietà anagrafe In Pace Da il Foglio Settimanale della Parrocchia di Sant Antonio Auguri anche da parte nostra! ANNIVERSARI di MATRIMONIO 50 anni per Cataldo CALIANNO e Paola CATERA Domenica 7 aprile 50 anni per Grazio MINERVA e Anna MATARRESE Giovedì 18 aprile 50 anni per Cosimo DE GIORGIO e Vita CALABRETTA Domenica 21 aprile 40 anni per Martino ANNESE e Paola MASELLI Domenica 28 aprile 50 anni per Gabriele MODRONI e Anna D ORIA Lunedì 29 aprile Ricorrendo gli anniversari di tre illustri educatori alberobellesi, Domenico Morea, Michelangelo La Sorte e Piero Trevisani,l Amministrazione Comunale e l Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con il Circolo Filatelico Collezionistico dei Trulli, hanno promosso per il 27 maggio 2013, commemorazione del 216 anno del fatidico riscatto ed elevazione a Città regia di Alberobello, un annullo postale. Dalle ore 8,30 alle 12,30 dello stesso giorno una postazione dell Ufficio postale sarà presente presso l edificio scolastico D. Morea per vidimare le cartoline con le effigie dei tre celebri docenti. Laurea BATTESIMI 14 aprile per VINCENZO di Michele Albanese e Antonella Fiordaliso 21 aprile per GRAZIANA di Gianvito Biasi e Giovanna Sumerano 28 aprile per: ELENA di Raimondo Romano e Caterina Gigante LUIGI di Pasquale Matarrese e Annamaria Martellotta LAURA di Gianluca Copertino e M.Rosa Moliterni 5 maggio per: MARCO di Ernesto Filomarino e Elisabetta Lucarelli FRANCESCA di Vito Sanasi e Maria Rosaria Gigante Audrey, Tonia, Doriano e Angelo esprimono vive felicitazioni a DANIELE GRASSELLI, che il 29 aprile 2013 ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la Laurea Magistrale in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Bari, e l augurio che il futuro sia fecondo di successi professionali. Pronto soccorso Guardia Medica Ufficiale Sanitario Carabinieri Polizia Locale Corpo Forestale Municipio Ferrovie SE-Stazione Ufficio Postale La Vigilante Ufficio Turistico Informagiovami Proloco Ospedale-Putignano Vigili del Fuoco Polizia Stradale Guardia di Finanza RSA San Raffaele ENEL Acquedotto Pugliese

15 TempoLibero Anno I - maggio numero La marcia su Vienna dell Alberobello Running Società podistica Alberobello Running. Nata con i presupposti di essere già grande. L associazione nasce dalla volontà di un gruppo di amici accomunati dalla necessità di vivere in salute, abbinando alla dieta alimentare una attività motoria e la passione per la corsa, ma soprattutto la voglia di condividere un progetto di lunga durata che possa perseguire le finalità di implementare il numero di praticanti, di favorire e diffondere lo spirito sportivo della corsa su strada, di organizzare in loco eventi e manifestazioni sportive. Tutto prende forma ricorda Saverio Caporaso, primo presidente del sodalizio dalla preparazione alla Maratona di Firenze dello scorso anno, lunga e molto faticosa. Con non poche difficoltà, per motivi che vanno oltre il mondo della corsa e dello sport in generale, il gruppo costituisce, finalmente, l associazione Alberobello Running. La neonata società ottiene l affiliazione alla FIDAL. Ad oggi l Associazione conta circa una novantina di iscritti e risulta essere una delle più belle realtà del mondo podistico della Provincia di Bari. Lo spirito di base su cui si fonda è l amicizia e l aggregazione. Insomma, correre in compagnia permette di divertirsi sopportando meglio il peso della fatica. Per questo il motto del sodalizio Francesca Cavallin e la Ferrari fra i trulli Due eventi di particolare interesse turistico hanno caratterizzato l ultimo wee-kend di fine aprile. Venerdì scorso, il cielo della capitale dei trulli si è tinto di rosso. Quel rosso speciale che contraddistingue il cavallino rampante di Maranello. Una quindicina di Ferrari, infatti, sono giunte a prima mattina per sostare in Piazza del Popolo. Di diverso anno di immatricolazione e differente modello, le autovetture hanno fatto buona mostra, per l intera mattinata, per la gioia dei tanti appassionati, ma soprattutto delle centinaia di villeggianti che, complice il ponte del 25 aprile, sono Il gruppo di alberobellesi alla partenza della maratona di Vienna giunti in città. Il giorno successivo una quindicina di autovetture OM, la famosa marca inglese, hanno occupato lo stesso luogo. La autovetture hanno suscitato tanta ammirazione, consentendo a tutti i presenti di immortalarle con foto ricordo, mentre i loro possessori si concedevano una piacevole visita all intera zona monumentale a trulli, patrimonio mondiale Unesco. Madrina della manifestazione l attrice Francesca Cavallin, della nota fiction televisiva Con tutta la musica del cuore, girata interamente nella vicina città di Monopoli. Al termine delle mattinate i proprietari delle autovetture sono stati ospitati presso il Museo del vino, all interno della cantina Albea, del noto patron Dante Renzini, per una visita guidata con l enologo Claudio Sisto ed una degustazione degli eccellenti vini della stessa cantina. è: Vieni a correre con noi. Il ricco calendario ha visto la partecipazione a tutte le gare stagionali del Corripuglia regionale ed alle maratone di New York, Londra, Parigi, Roma, Milano, Berlino, Firenze, Venezia e Stoccolma. Inoltre la società ha predisposto l organizzazione in loco della 10 Km. master e la passeggiata in famiglia, una manifestazione non competitiva, riservata ai bambini accompagnati dai propri genitori, svoltasi nel mese di giugno dello scoro anno. Nei giorni scorsi, ultima della serie, una folta delegazione composta da una ventina di atleti, con rispettive famiglie al seguito, ha partecipato alla maratona di Vienna. La parte agonistica della spedizione è stata impreziosita dall evento culturale, con la visita alle bellezze che la città di Mozart propone ed in particolare dall incontro in municipio con il primo cittadino della capitale austriaca, per uno scambio di problematiche sui rispettivi centri urbani, conclusosi con una sorta di gemellaggio fra le due città, con tanto di scambio di doni e gagliardetti. Il capo cordata, nonché presidente del sodalizio, Saverio Caporaso non ha mancato di sottolineare l importanza strategica e la ricaduta promozionale che la società ottiene ovunque partecipi, esaltando in maniera esponenziale le caratteristiche doti turistiche del territorio dei trulli. Infine il presidente ha rivolto un commosso pensiero di solidarietà ai familiari delle tre vittime dell atroce attentato alla maratona di Boston ed a tutti quegli atleti che sono rimasti feriti in maniera più o meno grave.

16 16 - Anno I - maggio numero 01 TempoLibero La venerazione di Santa Lucia Il 26 maggio prossimo la città dei trulli, come è ormai consuetudine, festeggerà Santa Lucia, sua compatrona. Prima di passare alla descrizione dei motivi della venerazione della Vergine e Martire siracusana in Alberobello, preme precisare che questa preziosissima cronaca è stata rinvenuta fra le carte del compianto Parroco dei Santi Medici, don Peppino Contento. Un paio di fogli di quaderno, risalenti al 1956, nei quali era ricostruita la storia della Festa di Santa Lucia in Alberobello, celebrata stranamente il 26 di Dottore in Fisioterapia Donato Todaro cell maggio. Egli ritenne opportuno annotare queste brevi riflessioni nel primo centenario del culto alberobellese alla Santa di Siracusa, risalente, appunto, al 13 dicembre Vale la pena, inoltre precisare che la chiesa, attualmente indicata come chiesa di Santa Lucia, è sorta ed è tutt ora dedicata al Santissimo Sacramento. La pia consorella del Santissimo Sacramento si legge fra gli appunti di don Peppino signora Anna Maria Francesca Goffredo in Argese, compiacendosi di una espressiva statuetta di Santa Lucia siracusana, acquistata dallo scultore locorotondese Francesco Semeraro, reduce dalla Svizzera, lo incaricò subito dopo di scolpire una statua grande secondo quell esemplare. E questa fu pronta nella nuova chiesa del Sacramento il 13 dicembre 1856, quando per il pubblico culto fu solennemente benedetta dal Rettore don Antonio Agrusti. Tutti gli alberobellesi ne furono entusiasti. Per gli anni successivi, essendo la stessa chiesa del Sacramento troppo piccola (era stata inaugurata il 2 febbraio 1838 ed ingrandita del doppio il 1885), si portava la statua di S. Lucia la sera del 12 dicembre nella chiesa parrocchiale (Ss. Medici) e si riportava processionalmente in festa la sera successiva. E così si continuò fino al 1869, quando, il 26 maggio (certamente non per festeggiare Santa Lucia), si istituì una grande festa civile, con bande e fuochi artificiali. La ragione storica parte proprio da quell anno. Per il micidiale colera del 1867, la festa dei Santi Martiri Cosma e Damiano, Protettori della città, fu differita al 27 maggio 1868, abbinandola alle due fiere già organizzate negli anni precedenti del 25 e 26 maggio, perché risultavano oltremodo affollate. E allora, i dirigenti della confraternita del Sacramento chiesero al sindaco Ernesto Acquaviva, che undici anni prima col sindaco avv. Giuseppe Martellotta, si era fatto ottenere il mercato del giovedì, che le due fiere si mantenessero anche negli anni successivi per festeggiarvi simultaneamente il 25 l Immacolata e il 26 Santa Lucia. Da quell anno la festa di Santa Lucia, fissata per il 26 di maggio, prese sempre più importanza. Il 26 maggio 1880, la festa riuscì più grandiosa del solito perché il Deputato Vincenzo Colucci invitò per la celebrazione solenne il Vescovo della diocesi dell Aquila Mons. Augusto Vicentini. Purtroppo, la festa dell Immacolata, fissata arbitrariamente per il 25 maggio, non riusciva così solenne come conviene alla Madre di C.da Muscio 11/A Alberobello (Ba) tel [ Centro di Fisioterapia ] Dio. Per questa ragione il neo vescovo barese don Antonio Lamberti, ordinò che si celebrasse soltanto quella di Santa Lucia, il 26 maggio. Il 1904 ricorse il sedicesimo centenario della Vergine Martire di Siracusa e allora il rettore don Giovanni Girolamo, invitando l esimio oratore sacro don Andrea Calcagni si premurò, col debito attestato dello stesso Vescovo Lamberti di ottenere dalla chiesa di Venezia, per mezzo del Cardinale Cassetta, una Reliquia della Santa. Il 1911 la vecchia statua fu fatta restaurare, come ora si trova, dall artista leccese Sacquigna. Negli anni successivi il culto è cresciuto sempre di più grazie all impegno dei successivi rettori don Antonio Lippolis e don Ottavio Nardone. Dal 1976, anche per carenza di sacerdoti, la chiesa è stata annessa alla Parrocchia dei Santi Medici, mentre dal 2001, Mons. Domenico Padovano, attuale vescovo di Conversano e Monopoli, in una rivisitazione generale della sua curia, ha affidato la chiesa del Santissimo Sacramento, o di Santa Lucia che dir si voglia, alle cure della Parrocchia di Sant Antonio, già guidata dai Padri Guanelliani. la famiglia al cinema a soli 2 Lunedi 6 e Martedì 7 maggio 2013 QUARTET Spettacoli: Genere: Commedia Regia: Dustin Hoffman Attori: Maggie Smith, Michael Gambon, Billy Connolly Trama: A Beecham House l atmosfera ferve l eccitazione. Si è diffusa la voce che la residenza per musicisti e cantanti lirici in pensione presto accoglierà una nuova ospite che, a quanto si dice, è una diva famosa. Per Reginald Paget, Wilfred Bond e Cecily Robson questo genere di chiacchiere non è una novità nella pettegola casa di riposo. Ma subiscono un vero shock quando scoprono che la nuova arrivata è niente meno che l ex componente del loro quartetto di canto, Jean Horton. Lunedi 13 e Martedì 14 maggio 2013 IL ROSSO E IL BLU Spettacoli: Genere: Drammatico Regia: Giuseppe Piccioni Attori: Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Nina Torresi Trama: Sullo sfondo di una scuola romana si intrecciano le storie di un professore di storia dell arte che ha perso la passione per il suo lavoro ed è inseguito da una sua vecchia alunna, di un giovane supplente di lettere che ce la mette tutta e cerca di salvare una studentessa eccentrica e ribelle, e di una Preside rigida e inappuntabile costretta a occuparsi di uno strano alunno dimenticato dalla madre... Lunedi 27 e Martedì 28 maggio 2013 NOI SIAMO INFINITO Spettacoli: Genere: Drammatico Regia: Stephen Chbosky Attori: Emma Watson, Paul Rudd, Logan Lerman Trama: È il 1991 e Charlie è un ragazzo molto intelligente, ma allo stesso tempo timido e insicuro, che osserva il mondo intorno a sé tenendosi in disparte. Un giorno due carismatici ragazzi dell ultimo anno, la bella Sam e il suo impavido fratellastro Patrick, lo prendono sotto la loro ala protettrice accompagnandolo verso nuove amicizie, il primo amore, il primo bacio, le prime feste, la ricerca della colonna sonora perfetta della loro vita. Quando i suoi amici più grandi si preparano a lasciare il liceo per il college, l equilibrio precario del ragazzo inizia a sgretolarsi, fino a palesare una dolorosa verità.

17 Economia Anno I - maggio numero Riceviamo e volentieri pubblichiamo ALBEROBELLO PATRIMONIO UNESCO E LE GUIDE TURISTICHE Precisazioni su una figura professionale molto importante più volte diffamata dai commercianti di souvenir D opo quasi 20 anni la Regione Puglia ha finalmente istituito un ALBO DELLE GUIDE TURISTICHE DELLA PUGLIA. La cerimonia di consegna degli attestati, presso la Provincia di Bari (la prima delle 6 province a consegnare), si è aperta con il saluto del Presidente Schittulli e l intervento dell assessore al Turismo Trifone Altieri che ha ringraziato TUTTE LE GUIDE DI PUGLIA per l impegno e la dedizione dimostrata per anni nell accompagnare i turisti in giro per la Puglia facendola amare e ritornare a visitarla. La guida turistica è una figura professionale del turismo che in tutti i centri di rilevanza artistica, storica e culturale viene rispettata. Ad Alberobello, patrimonio UNESCO, questo non avviene anzi si scrivono persino articoli diffamatori. Nel Rione Monti (una parte del centro storico di Alberobello) ci sono cose interessanti da illustrare ma, per le guide, accompagnare il gruppo è quasi un odissea. Se si tira dritto sino alla Chiesa a Trullo sono parolacce, se invece ci si ferma ad aspettare che i turisti escano dai negozi dove vengono chiamati dai commercianti, lo stesso. Il turista in questo modo viene traumatizzato e porta un cattivo ricordo di Alberobello; poi spetta a noi guide risanare il danno. La guida turistica è innamorata della propria Terra, che dopo tanti anni di studio ed esperienza sul campo, trasmette questa passione ai visitatori. Per anni Alberobello veniva associata solo alla presenza di negozietti nei trulli i cui commercianti obbligavano ad entrare dando anche delle fregature. Grazie allo studio, la passione delle guide turistiche nel far visitare l Aia Piccola, i luoghi di culto, le case museo, parlando dell agricoltura, artigianato e cucina locale si è dato valore ad Alberobello. Con la stessa passione, alcuni artigiani e commercianti hanno cercato di valorizzare il proprio prodotto con gentilezza e professionalità partecipando a fiere, convegni e dibattiti. Questa apertura mentale (che favorisce anche i più ottusi) li ha portati a farsi conoscere dai Tour Operator ed organizzatori di viaggi che li inseriscono e propongono nei loro programmi a fine visita guidata. La guida turistica è tenuta a fornire il servizio specificato all atto della prenotazione e/o sul voucher emesso dal Tour Operator, dalla Agenzia di Viaggi ovvero cercare di esaudire le richieste del turista che ha svariate necessità (dalla farmacia, al fornaio e al fruttivendolo). La Puglia, e quindi anche Alberobello, Terra ricca di Colore, Calore e Tradizioni deve dire GRAZIE ALLE GUIDE TURISTICHE per la professionalità. I cari commercianti, che sbraitano contro le guide, dovrebbero farsi un esame di coscienza prima di puntare il dito, ricordandosi che uno (dito) è rivolto verso la guida ma tre (dita) sono verso di Arrivano così in piccoli gruppi, poi in bici e infine in massa. Questi ultimi sono gli austriaci che soggiornano a Castellaneta Marina dove il complesso Nova Jardinia ha aperto un canale privilegiato con le organizzazioni degli loro che puntano! Gli Austriaci anziani dell Austria. Quest anno ne arriveranno 7 mila ed altrettanti il prossimo. Nel pacchetto sono previste tre escursioni: ad Alberobello, a Ostuni ed a Matera. è un altra occasione di sviluppo per tutti noi. Ma abbiamo la serenità e la professionalità per accogliere tutti? Non pensiamo solo ad oggi, ma anche al futuro della nostra città, una città accogliente! CHARMING CHARMING Dreaming... in Apulia Apulia & South of Italy TRULLI Holiday Homes Mariangela Palmisano e le guide turistiche di Puglia Alberobello (BA) - Piazza Sacramento, 17 Tel Fax TOURS CHARMING TOURS Incoming Tour Operator Alberobello (BA) - Piazza Sacramento, 17 Tel Fax

18 18 - Anno I - maggio numero 01 Coreggia l occhiazzurra Associazione di Volontariato Culturale fondata da Angela Palmisano - poetessa Via G. Pastore, COREGGIA - ALBEROBELLO (BA) L OCCHIAZZURRA - mail: ALBERO DELLA PACE KAKI TREE PROJECT IN COREGGIA La mattina dell 11 aprile u.s., in Coreggia, sotto un sole caldo e ricco di speranza, alla presenza degli alunni del plesso scolastico P. Trevisani e di alcuni alunni dei plessi scolastici di Alberobello, si è piantato un esemplare di Kaki giapponese ricavato da una talea di un albero resistito ai bombardamenti atomici della seconda guerra mondiale. E stata una mattinata ricca di gioia e piena di buoni sentimenti arricchita dai canti intonati dai bambini e dal candido colore dei palloncini che nel cielo azzurro di Coreggia hanno portato al cielo i pensieri di ognuno. Un grazie particolare al dirigente scolastico prof. Stefano Totaro, molto sensibile a queste iniziative e alle insegnanti che hanno preparato ed accompagnato i bambini. L amministrazione comunale, rappresentata dall assessore Daniela Salamida e dal Consigliere Vitantonio Ignisci, ha fornito il servizio trasporto per gli alunni di Alberobello. Il ringraziamento particolare va a Domenico Jean Paul Stanisci, titolare di un bed and breakfast, che ha fatto in modo che anche Coreggia fosse aggiunta alla mappa mondiale dell albero della Pace. Dopo la positiva esperienza del 2012 continua l iniziativa TAPPIAMO LA FAME DEI BAMBINI Della Fondazione Regina Pacis Prima di buttare via le bottiglie o i contenitori in plastica, Ti invitiamo a togliere i tappi, conservarli e consegnarceli. Questo piccolo gesto di CULTURA DEL RICICLO contribuirà a far acquistare il pane o la farina per i bambini della Moldavia. SERVIZI RIABILITATIVI ASL BARI A RISCHIO I bambini speciali (certificati Legge 104) di Alberobello e Locorotondo sono ancora alle prese con il problema che affligge da anni circa la continuità delle terapie riabilitative. Ad Alberobello (VALIDO CENTRO CON VALIDI TERAPISTI) in principio c erano terapia di Kinesi, Logoterapia, Idrokinesi, Psicomotricità, Musicoterapia ed attività occupazionale. Con il passare degli anni il servizio di Idrokinesi è stato interrotto causando non pochi danni non solo ai bambini ma anche ad adulti che frequentano il centro. Resta la struttura abbandonata e costruita con fondi pubblici. La Musicoterapia, pur avendo un ottima valenza terapeutica è stata sospesa. Kinesi, terapia occupazionale e Logoterapia, vengono eseguite a fasi alterne. Psicomotricità, dopo una lunga battaglia e tanti danni subiti dai piccoli, si è riusciti nuovamente ad avere una terapista che si divide con il centro di Noci ma non essendo dipendente ASL gli è scaduto il contratto il 14 marzo u.s. E una cosa VERGO- GNOSA, continuare a prendere in giro i Bambini. E UN DO- VERE PREVISTO DAI L.E.A. (livelli essenziali di assistenza)! SE E UNA QUESTIONE ECONOMICA, basterebbe attingere dagli stipendi d oro di chi sedeva e siede nelle poltrone politiche. Questa volta non si starà a guardare perché si starebbe pensando ad un comitato di tutela che potrebbe agire anche legalmente. di Tinelli Vito & C. Tel. 080/ Via Vecchia per Mottola z.i ALBEROBELLO (BA)

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20 ALBEROBELLO Appuntamento con la storia

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