Sindrome da delezione 22q11.2

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sindrome da delezione 22q11.2"

Transcript

1 I QUADERNI SULLE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE N. 9 Caterina Cancrini Sindrome da delezione 22q11.2 (Sindrome di DiGeorge Sindrome velo-cardio-facciale) Coordinamento scientifico della serie Luigi D. Notarangelo Revisione Bruno Marino Alessandro Plebani Paolo Rossi ASSOCIAZIONE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE Associazione Italiana delezione del Cromosoma 22

2 Questa pubblicazione nasce dalla collaborazione e dalla comune volontà delle associazioni e con l intento di divulgare la conoscenza della Sindrome del 22, rendendo disponibili i risultati ottenuti dall applicazione del Protocollo del 22q11, elaborato da un equipe di specialisti che per primi in Italia hanno affrontato il difficile compito di formalizzare delle raccomandazioni diagnostiche e terapeutiche per questa condizione a carattere multidisciplinare e ad alta complessità assistenziale. È vietata la riproduzione totale o parziale dell opera senza l autorizzazione dell AIP e AIDEL 22. Finito di stampare nel mese di marzo 2010

3 Caterina Cancrini Sindrome da delezione 22q11.2 (Sindrome di DiGeorge Sindrome velo-cardio-facciale) Revisione Marzo 2010 La storia La diagnosi Presentazione clinica Terapia Coordinamento scientifico della serie Luigi D.Notarangelo (Università di Brescia) Revisione Bruno Marino Alessandro Plebani Paolo Rossi

4 Hanno contribuito alla stesura del testo: Giulietta Angelelli Cafiero Paola Ariganello Maria Cristina Digilio Pamela Puliafito Stefano Vicari

5 La storia La sindrome di DiGeorge (DGS) venne descritta per la prima volta nel 1965 da Angelo DiGeorge, un medico statunitense di origini italiane che osservò in un gruppo di bambini un quadro clinico comune, caratterizzato da: malformazioni cardiache; convulsioni neonatali, dovute ad ipocalcemia conseguente all ipoparatiroidismo; infezioni ricorrenti dovute ad assenza di timo, che produce i linfociti T, cellule deputate alla difesa contro le infezioni; caratteristiche fenotipiche che definiscono una facies (aspetto) tipica di questi bambini. La causa di tale sindrome è rimasta sconosciuta fino al 1992 quando, in seguito a studi basati sull ibridizzazione in situ FISH (fluorencent in situ hybridisation), è stato possibile identificare, nella maggior parte di questi pazienti, una delezione di materiale genetico (cioè perdita) in corrispondenza del braccio lungo (q) del cromosoma 22. E verosimile che in questa regione siano localizzati i geni che contribuiscono allo sviluppo fisiologico degli organi colpiti e che la loro assenza determini il quadro descritto da DiGeorge. Nel 1976 un gruppo giapponese diretto dal Dott. Takao riportò, in una serie di pazienti, la presenza di cardiopatia congenita e facies caratteristica (simile a quella dei pazienti descritti da DiGeorge) che fu definita come cono-truncal anomaly face syndrome (CTAFS); con questa terminologia si sottolineava la presenza di caratteristiche facciali ed alterazioni cardiache. Nel 1978 Robert Shprintzen, chirurgo plastico, descrisse una nuova sindrome che presentava anomalie del palato, cardiopatia congenita e facies tipica e la chiamò Sindrome velo-cardio-facciale (VCFS). Sia nei pazienti descritti da Takao che in quelli descritti da Shprintzen non vi erano alterazioni del timo né delle paratiroidi, a differenza di quanto riportato da DiGeorge. In ogni caso, sia i pazienti descritti da DiGeorge che da Takao e da Shprintzen presentavano delle caratteristiche cliniche costanti ed altre variabilmente presenti. Il sospetto che si potesse trattare di malattie che riconoscessero basi patogenetiche comuni era forte ed infatti è stato dimostrato che oltre ai pazienti con sindrome di DiGeorge, anche quelli descritti da Takao e da Shprintzen presentavano in oltre l 80% dei casi una delezione del cromosoma 22. Tutte queste forme sono state, pertanto, inserite nel capitolo della Sindrome da delezione del cromosoma 22 (22q11.2DS). Le immunodeficienze primitive 5

6 L incidenza della sindrome da delezione del cromosoma 22, riportata in diversi studi, a tutt oggi è variabile tra 1:6000 e 1:2000 nati vivi, DEL 22 A una delle due copie del cromosoma 22 mancano 40 geni A una delle due coppie del cromosoma 22 mancano 40 geni di cui più del 90% é portatore di una microdelezione del cromosoma 22. Il 5-10% delle sindromi cliniche non presentano apparenti delezioni genomiche, ma studi più approfonditi hanno dimostrato in alcuni soggetti delle microdelezioni atipiche del braccio lungo del cromosoma 22, non evidenziabili con FISH standard. Comunque non sembra esserci correlazione ben defi nita tra l estensione del tratto deleto e la sintomatologia clinica. La 22q11DS è causata da un difetto nello sviluppo di strutture embrionali (terza e quarta tasca branchiale) da cui derivano il timo e le paratiroidi (inferiori e superiori). Il difetto embriogenetico riguarda il differenziamento delle cellule della cresta neurale, determinanti nello sviluppo della struttura di queste tasche, da cui si formano cartilagini, muscoli e vasi sanguigni, causando principalmente: ipo/aplasia del timo, ipo/aplasia delle paratiroidi, anomalie cardiache e caratteristiche facciali comuni. Nella maggior parte dei casi la delezione è causata da una mutazione de novo, ma nell 8-28% dei casi la sindrome è ereditata per via autosomica dominante da uno dei genitori. Tuttavia la variabilità della espressione clinica (fenotipo clinico) inter ed intra familiare è una caratteristica ben nota; infatti sono stati individuati nella stessa famiglia genitori e/o familiari affetti con sintomatologia clinica diversa, spesso piu sfumata. Queste osservazioni suggeriscono che la delezione 22q11.2 sia più frequente di quanto dimostrato in precedenza ed è probabile che molti individui con lievi affezioni rimangano non diagnosticati fi no a quando non venga posta diagnosi su un fi glio. Inoltre, grazie al miglioramento delle terapie cardiochirurgiche, la storia naturale della malattia si è modifi cata comportando un aumento dell aspettativa di vita. Le immunodefi cienze primitive 6

7 La diagnosi Si può arrivare a sospettare la 22q11.2 DS grazie ai sintomi clinici descritti in seguito, tra i quali le caratteristiche facciali tipiche che, se cercate con attenzione, sono sempre presenti. Il sospetto clinico deve essere confermato su un campione di sangue con l analisi di citogenetica (FISH22) o tecniche molecolari che dimostrano la microdelezione nella regione 22q11. In caso di FISH22 positiva nel bambino è consigliabile eseguire lo stesso esame nei genitori, per verificare l eventuale familiarità della patologia. Presentazione clinica Il quadro clinico della 22q11.2 DS è molto eterogeneo. Le manifestazioni cliniche che portano alla diagnosi nei primi due anni di vita sono frequentemente le cardiopatie congenite e le convulsioni dovute a ipocalcemia neonatale, mentre, dopo i due anni di età, possono far nascere il sospetto della malattia sintomi più sfumati quali infezioni ricorrenti, ritardo nello sviluppo psicomotorio e/o del linguaggio, ipotiroidismo e alterazioni del comportamento. Anomalie cardiache Le anomalie cardiache sono presenti nel 75% dei pazienti: per lo più difetti troncoconali, che consistono in anomalie del tratto di efflusso del cuore. Nella maggior parte dei casi, quando presenti, sono, insieme all ipocalcemia, il sintomo di esordio. Settori cardiaci nei difetti cardiovascolari associati SVC AA Arco Aortico Arterie Polmonari Arterie Succlavie Collaterali Aorto-polmonari Setto Infundibolare Valvola Polmonare IVC RA PA RV LA LV Le immunodeficienze primitive 7

8 Le malformazioni Tetralogia di Fallot: cardiopatia cardiache congenite frequentemente associata alla Del 22 più frequenti sono l interruzione dell arco aortico tipo B, la persistenza del tronco arterioso, la tetralogia di Fallot, l atresia polmonare con difetto del setto interventricolare, i difetti del setto interventricolare e le anomalie isolate dell arco aortico. Associate a queste cardiopatie nei pazienti con del 22q11.2 sono state descritte specifiche varianti anatomiche cardiovascolari che necessitano di accurata diagnosi e trattamento chirurgico. Ipocalcemia L ipocalcemia neonatale, molto frequente in questi pazienti, è dovuta all alterato sviluppo delle paratiroidi, ghiandole implicate nella regolazione dei livelli di calcio nel sangue. L ipocalcemia può essere responsabile di convulsioni, tremori o tetania neonatale (spasmi muscolari). Tale alterazione tende a correggersi nel tempo grazie a dei meccanismi di compenso messi in atto dal tessuto paratiroideo presente residuo. Va sottolineato che i sintomi legati all ipocalcemia possono manifestarsi anche tardivamente, in una forma di ipoparatiroidismo latente, in condizioni di stress, dopo interventi chirurgici o infezioni gravi. In questi casi, dolore addominale, dolori riferiti alle gambe, spasmi muscolari, tremori e convulsioni possono essere i sintomi di allerta. Aspetto fenotipico La facies dei bambini con del22q11.2ds presenta caratteristiche comuni: bocca piccola, rime palpebrali strette, padiglioni auricolari piccoli, naso prominente, ipertelorismo, micrognazia, palato ogivale e pienezza periorbitale Tali caratteristiche possono attenuarsi con l età. Le immunodeficienze primitive 8

9 Alterazioni immunologiche Il quadro delle anomalie immunologiche è molto ampio: varia da un normale profilo immunologico ad una completa assenza di linfociti che necessita di un trapianto di timo o di midollo osseo. A causa di questa variabilità, i pazienti vengono classificati come DGS completi (0,5-1,5% dei casi), che presentano una diminuzione importante del numero dei linfociti e della loro funzione, e DGS parziali, che presentano, invece, un difetto immunologico lieve/moderato, che riguarda soprattutto le cellule T; in questi pazienti il timo, fisiologicamente localizzato agli apici polmonari, può essere assente, ipoplasico o situato in zone ectopiche. Studi più approfonditi hanno evidenziato in molti pazienti una diminuita funzione del sistema immunitario rispetto ai soggetti della stessa età, valutata attraverso indagini immunologiche più specifiche. Nonostante le alterazioni dell immunità cellulare (linfociti T) siano prevalenti, nei pazienti DGS parziali sono state descritte anche alterazioni dell immunità umorale, cioè dei linfociti B responsabili della produzione di anticorpi, che si manifestano con deficit selettivo delle IgA, alterazione dei livelli delle Immunoglobuline e della risposta anticorpale specifica. Tali alterazioni immunologiche sembrano associarsi ad una maggiore suscettibilità alle infezioni e/o al rischio di sviluppare fenomeni autoimmuni. Il Timo Corticale capsule trabecole epitelio sottocapsulare cellule epiteliali corticale timica timociti (originate dal midollo osseo) polmoni cuore timo Midollare giunzione cortico-midollare corpi di Hassall cellule epiteliali midollari timica cellule dendritiche (originate dal midollo osseo) macrofagi (originati dal midollo osseo) Le immunodeficienze primitive 9

10 Infezioni Circa il 60% dei pazienti presenta infezioni ricorrenti principalmente a carico delle vie respiratorie: alte vie (otiti, faringiti e sinusiti) e basse vie (bronchiti e broncopolmoniti). Più raramente questi pazienti possono presentare infezioni virali ricorrenti o complicate: infezioni erpetiche (citomegalovirus, Epstein-Barr virus), parotiti ricorrenti. Infezioni batteriche gravi e/o opportunistiche sono frequenti nei casi DGS completo sebbene raramente possono presentarsi anche in alcuni DGS parziali. Nei pazienti che vengono sottoposti a interventi di cardiochirurgia puo essere indicato effettuare una profilassi antibiotica, in quanto è stato riportato, in alcuni casi, un maggior rischio infettivo perioperatorio. Oltre alle alterazioni immunitarie, i fattori che contribuiscono all insorgenza di episodi infettivi possono essere: Anomalie cardiache Reflusso gastroesofageo Insufficienza velofaringea Anomalie otorinolaringee Alimentazione insufficiente Manifestazioni autoimmuni Le alterazioni immunologiche della 22q11DS possono predisporre all insorgenza di manifestazioni autoimmuni. Nel 10-20% di questi pazienti possono far parte del quadro clinico patologie autoimmuni, tra le quali le più frequenti sono l Artrite Reumatoide Giovanile, la Porpora Trombocitopenica Idiopatica, l Anemia emolitica autoimmune, la Pancitopenia autoimmune, il Diabete, la Tireopatia autoimmune, la Vitiligine e l Epatite. Anomalie otorinolaringee Comuni sono le anomalie anatomiche otorinolaringee: frequente nei pazienti con VCFS è l insufficienza velo-faringea, cioè un difetto funzionale del palato molle, che può comportare difficoltà nell alimentazione e nel linguaggio; tipica manifestazione è la classica voce nasale. La schisi palatina sottomucosa o la schisi palatina sottomucosa occulta (non visibile da un esame del cavo orale) sono comuni nella VCFS e spesso insieme all insufficienza velofaringea vengono corrette con interventi chirurgici. Le immunodeficienze primitive 10

11 Tecnica Surgical chirurgica Technique Molto comune è l ipertrofia tonsillare; tuttavia, all ispezione della cavità orale, le tonsille possono apparire normali perché ingrandite nella parte più nascosta. Una rinofaringoscopia permette di visualizzare le reali dimensioni delle tonsille e delle adenoidi; questa valutazione è importante perché l esistenza di tonsille ingrandite può causare problemi alimentari, asfissie, disturbi del sonno e disturbi del linguaggio, tuttavia e da sottolineare che l intervento di adenotonsillectomia il più delle volte e controindicato. Le anomalie del palato e del condotto uditivo predispongono all insorgenza di otiti frequenti; meno frequente è la labiopalatoschisi completa. Si può osservare ipoacusia sia trasmissiva che neurosensoriale. Diventa, quindi, indispensabile una precoce valutazione audiometrica (con metodiche appropriate per età) ed un attento follow-up, con lo scopo di ridurre il più possibile la componente di un eventuale ritardo del linguaggio/ difficoltà di apprendimento dovute ad alterazioni della capacità uditiva. Otiti, spesso con versamenti endotimpanici, sono frequenti, anche se a volte non sono sintomatici. Pertanto è opportuna un attento monitoraggio. Comuni sono anche anomalie laringotracheali ed esofagee (laringomalacia, broncomalacia, stenosi o atresia delle coane ed appendici o fistole preauricolari). Disturbi dell alimentazione e anomalie gastrointestinali I disturbi più comuni sono il reflusso gastroesofageo, le esofagiti e la costipazione cronica. I bambini piccoli possono presentare una difficoltà a coordinare il riflesso di suzione/deglutizione/respiro, con lenta alimentazione ed episodi di rigurgito. Le immunodeficienze primitive 11

12 Problemi tiroidei Possono essere presenti anomalie congenite della tiroide. Raramente questi pazienti possono presentare disfunzione della tiroide. L alterata funzione della tiroide può essere secondaria anche ad una tireopatia autoimmune. E pertanto giustificato eseguire a tutti pazienti uno screening tiroideo che preveda il dosaggio degli ormoni tiroidei. Anomalie odontoiatriche Molti bambini con 22q11.2DS presentano: Ritardo nella formazione ed eruzione della dentizione permanente Carie dentali dovute alle anomalie dello smalto ed alla fragilità dei denti Malocclusione e malposizioni dentarie, dovute alle anomalie del palato. Anomalie neuropsichiatriche La 22q11.2DS non è sempre associata a ritardo cognitivo, nel 55% dei casi il livello cognitivo è collocabile nella norma o nella fascia del borderline cognitivo. Nonostante l assenza del ritardo mentale comunque i bambini con 22q11.2DS presentano spesso difficoltà nel perseguire le normali tappe evolutive già dalle prime fasi della crescita. Il ritardo delle acquisizioni motorie e del linguaggio e le difficoltà di apprendimento spesso sono i sintomi che portano alla diagnosi dopo i 2 anni di età. Per quanto riguarda le competenze motorie, molti bambini con 22q11.2DS non iniziano a camminare in modo autonomo prima dei mesi e mostrano fin dai primi giorni di vita difficoltà nella coordinazione motoria. Rallentata è anche l acquisizione del linguaggio. Le prime parole compaiano raramente prima del secondo anno di vita e la produzione linguistica può essere caratterizzata dalla presenza di voce nasale e di difficoltà articolatorie che rendono il linguaggio spesso poco comprensibile. Tuttavia il profilo cognitivo dei bambini con 22q11.2DS si modifica mano a mano che questi crescono e diventa molto meno omogeneo rispetto alle prime fasi evolutive. Nel corso dell infanzia e dell adolescenza, la produzione verbale rappresenta un processo cognitivo più semplice rispetto alla produzione visuospaziale, sebbene nelle molteplici abilità linguistiche si osservino delle difficoltà specifiche. Le immunodeficienze primitive 12

13 Con l ingresso nella scuola elementare possono rendersi evidenti difficoltà d apprendimento con una particolare compromissione delle abilità del calcolo e del ragionamento aritmetico. Il ragionamento astratto e concettuale risulta spesso danneggiato e sono presenti disfunzioni nell elaborazione di materiale non verbale, nella memoria visuo-spaziale e verbale e disturbi dell attenzione, della comprensione e di alcune funzioni esecutive (in particolare pianificazione e problem solving). Anche a livello comportamentale sono state individuate delle caratteristiche tipiche quali l instabilità emotiva, l ansia, l impulsività, l inibizione ed una grande difficoltà a costruire i rapporti sociali soprattutto con i pari. Pertanto nei bambini sono più frequenti i disturbi comportamentali compatibili ad esempio con la sindrome da deficit d attenzione senza o con iperattività, mentre negli adulti può rendersi evidente un disturbo di natura psicotica. L associazione tra 22q11.2DS e disturbi psichiatrici è tuttavia molto discussa ed è ancora difficile chiarirne la natura. Anomalie ortopediche Con il passare degli anni questi bambini possono sviluppare scoliosi o cifo-scoliosi, dovute alla debolezza muscolare, che predispone ad alterazioni posturali. È importante, quindi, intervenire precocemente con adeguate tecniche di ginnastica posturale o con altri presidi terapeutici. In alcuni casi, questi bambini possono presentare difetti scheletrici congeniti: piede torto, polidattilia, malformazioni vertebrali e delle ossa degli arti superiori. Nei soggetti con alterazioni morfo-strutturali l equilibrio statico è alterato e può essere presente uno squilibrio con caduta anteriore della parte alta del tronco e della testa, per cui il centro di gravità è completamente spostato anteriormente. Questo squilibrio è sempre accompagnato da tensioni muscolari anomale, importanti a livello dei muscoli antigravitari estensori, che sono obbligati a compensare lo spostamento anteriore del centro di gravità. Altre caratteristiche Nei bambini con 22q11.2DS spesso si riscontra basso peso alla nascita, dita lunghe e sottili. Caratteristiche più rare, ma che si possono ritrovare in questi pazienti sono: Le immunodeficienze primitive 13

14 Malformazioni renali (idronefrosi, agenesia renale unilaterale, cisti) Anomalie genitourinarie (ipospadia, criptorchidismo, ernie ombelicali e inguinali, agenesia uterina) Malformazioni oculari (opacità corneali, microftalmia, coloboma dell iride) Rallentata velocità di crescita che però in età adulta rispecchia la statura media dei genitori Sovrappeso (soprattutto in età adolescenziale) Problematiche scolastiche Nella valutazione dell apprendimento scolastico é presente un ampia variabilità, ma è prevedibile che la maggior parte dei bambini necessiterà di assistenza per tutta la durata degli studi sia per la crescita culturale che per le relazioni sociali e il conseguimento delle diverse abilità. L intervento precoce, prima dei 3 anni, è sicuramente il più utile, ma bisogna considerare che le necessità si modificano con lo sviluppo e che pertanto per il conseguimento di un apprendimento valido, sarà richiesto un aiuto specifico. Gli specialisti che possono collaborare con gli insegnanti all elaborazione di un corretto approccio pedagogico, comprendono le figure professionali dello psicologo scolastico, dei consulenti specifici per le disabilità nell apprendimento, del logopedista e del fisioterapista. A fronte di difficoltà come la realizzazione di una rappresentazione grafica o la difficoltà di comprensione e di prestazione quando gli argomenti non sono specificamente trattati, esistono dei punti di forza su cui puntare nell attuazione del progetto pedagogico: i calcoli matematici (soluzione di formule); la lettura (decodificazione e comprensione di informazioni di base); una memoria meccanica (specialmente per le liste); la capacità di ricordare informazioni codificate; lo spelling e la grammatica; l uso del computer; la velocità nel condurre il discorso; le abilità cinestetiche (imparare la danza o il karate); il ritmo e il talento musicale; la volontà di apprendimento Terapia L approccio terapeutico varia in base alle manifestazioni cliniche dei singoli pazienti. Il tipo e i tempi del trattamento cardiochirurgico verranno valutati in base al difetto cardiaco. Il trattamento dell ipocalcemia sintomatica grave, che è quasi sempre Le immunodeficienze primitive 14

15 esclusiva del periodo neonatale richiede la rapida somministrazione di calcio per via parenterale, mentre l ipocalcemia asintomatia può essere corretta con una supplementazione di calcio per via orale. Fondamentale è il precoce intervento logopedico e di fisioterapia psicomotoria, per limitare la difficoltà di articolazione e il ritardo del linguaggio e dell apprendimento motorio. E importante che un logopedista specializzato nella sindrome effettui tale valutazione entro il primo anno di vita. Molti bambini hanno bisogno di un trattamento logopedico per imparare ad articolare correttamente i suoni. In alcuni casi un operazione chirurgica può essere necessaria per sopprimere l ipernasalità. La correzione della schisi palatina e della insufficienza velo-faringea può essere effettuata da diversi specialisti quali chirurghi plastici, chirurghi maxillofacciali e chirurghi pediatri. E fondamentale prima di qualsiasi intervento chirurgico, effettuare una risonanza magnetica angiografica per conoscere la cartografia delle arterie del collo, dato che le arterie carotidi sono spesso spostate negli individui con VCFS. In previsione dell operazione, il logopedista partecipa alla nasofaringoscopia e alla fluoroscopia multi-vista, quando il bambino può cooperare (generalmente tra i 3 e i 5 anni). La maggior parte degli individui con 22q11.2DS raggiunge un normale livello di linguaggio grazie alla combinazione di una terapia logopedica intensiva e di un operazione chirurgica. La terapia logopedica può estendersi su un lungo periodo data la natura complessa e sofisticata del linguaggio In caso di ipoacusia, un adeguato e precoce trattamento terapeutico è indispensabile per prevenire un ritardo del linguaggio. Il trattamento fisioterapico proposto dovrebbe rivolgersi alla detensione dei muscoli antigravitari estensori (soprattutto i paravertebrali e gli ischio crurali), allo scopo di ripristinare le curve fisiologiche perse. A tal fine si possono effettuare specifiche posture con paziente supino, prono, seduto e in piedi, con le quali vengono stimolati differenti arruolamenti muscolari miranti alla riequilibratura delle alterazioni toniche. Nel trattamento viene data ampia importanza al lavoro sul diaframma, muscolo cardine della postura, e sulla muscolatura respiratoria accessoria, unitamente alla stimolazione delle catene muscolari estensorie e crociate mediante l utilizzo degli arti (in particolare di quelli inferiori). Le immunodeficienze primitive 15

16 La somministrazione con vaccini costituiti da proteine purificate (tetano, difterite, pertosse, epatite B, H. influenzae, antinfluenzale, antipneumococco) sono raccomandate in tutti i soggetti; infatti non sono dannose e possono indurre una risposta anticorpale. Per i pazienti 22q11.2DS che presentano un difetto immunologico modesto, non vi sono controindicazioni alla somministrazione dei vaccini inseriti nel calendario vaccinale in uso in Italia. Nei casi dubbi la somministrazione di vaccini vivi a virus attenuati (morbillo, parotite, rosolia) può essere eseguita dopo aver valutato il numero dei linfociti T. Se non sussistono le condizioni per eseguire tale vaccinazione i pazienti vanno seguiti nel tempo, poiché la normalizzazione dei parametri immunologici può verificarsi anche oltre il primo anno di vita e la vaccinazione può eventualmente essere procrastinata. Nel caso di infezioni ricorrenti o gravi può essere presa in considerazione l attuazione di una profilassi antibiotica; gli episodi infettivi acuti, devono essere trattati con terapia antibiotica tempestiva ed eventualmente aggressiva, la durata andrà valutata caso per caso. Il difetto dell immunità umorale è in genere modesto, tale da non richiedere un trattamento sostitutivo con immunoglobuline. Questo trattamento è indicato nelle forme di 22q11.2DS con un quadro di difetto grave dei linfociti T (DiGeorge completo). Negli altri casi viene comunque deciso in base all andamento clinico (numero e gravità delle infezioni) ed ai risultati delle indagini immunologiche. Per i pazienti 22q11.2DS con un fenotipo immunologico di particolare gravità simile a quello dei pazienti con immunodeficienza grave, peraltro evenienza rara, l unico trattamento sperimentale è il trapianto di timo, o in alternativa il trapianto di cellule ematopoietiche da donatore sano. Le immunodeficienze primitive 16

17 1.BIBLIOGRAFIA 2. Eliez S, Blasey Cm, Menon V, White Cd, Schmitt Je, Reiss Al. Functional brain imaging study of mathematical reasoning abilities in velocardiofacial syndrome (del22q11.2), Genet Med, 2001 Jan-Feb; 3(1):49-55; 3. Digilio Mc, Angioni A, De Santis M, Lombardo Et Al. Spectrum of clinical variability in familial deletion 22q11.2: from full manifestation to extremely mild clinical anomalies, Clin Genet, 2003 Apr;63(4):308-13; 4. Driscoll DA, Spinner NB, Budarf ML, McDonald-McGinn DM, Zackai EH, Goldberg RB, Shprintzen RJ, Saal HM, Zonana J, Jones MC, et al. Deletions and microdeletions of 22q11.2 in velo-cardio-facial syndrome. Am J Med Genet 1992 Sep 15;44(2): Driscoll DA, Salvin J, Sellinger B, et al. Prevalence of 22q11 microdeletions in DiGeorge and velocardiofacial syndromes: implications for genetic counselling and prenatal diagnosis, J Med Genet, 1993; 30: ; 6. Mcdonald-Mcginn Dm, Kirschner R, Goldmuntz E, Sullivan K Et Al. The Philadelphia story: the 22q11.2 deletion: report on 250 patients, Genet Couns, 1999;10(1): Perez E, Sullivan Ke. Chromosome 22q11.2 deletion syndrome (DiGeorge and velocardiofacial syndromes), Curr Opin Pediatr, 2002 Dec;14(6):678-83; 8. Woodin M, Wang Pp, Aleman D, Mcdonald-Mcginn D, Zackai E, Moss E. Neuropsychological profile of children and adolescents with the 22q11.2 microdeletion, Genet Med, 2001 Jan-Feb;3(1):34-9; 9. Jerome LA & Papaioannou VE. DiGeorge syndrome phenotype in mice mutant for the T-box gene, Tbx1, Nature Genet, 2001; 27: ; 10. Devriendt K, Fryns J-P, Mortier G. The annual incidence of DiGeorge/ velocardiofacial syndrome, J Med Genet, 1998; 35: ; 11. Botto Ld, May K, Fernhoff Pm, Correa A, Coleman K, Rasmussen Sa, Merritt Rk, O leary La, Wong Ly, Elixson Em, Mahle Wt, Campbell Rm. A population-based study of the 22q11.2 deletion: phenotype, incidence, and contribution to major birth defects in the population. Pediatrics 2003,112: Cuneo BF. 22q11.2 deletion syndrome: DiGeorge, velocardiofacial, and conotruncal anomaly face syndromes. Curr Opin Pediatr Oct;13(5): Huang Ry, Shapiro Nl. Structural airway anomalies in patients with DiGeorge syndrome: a current review. Am J Otolaryngol Sep-Oct;21(5): Ryan Ak, Goodship Ja, Wilson Di, Philip N, Levy A, Seidel H, Schuffenauerr S, Oechsler H, Belohradsky B, Prieur M, Aurias A, Raymondfl, Cllayton-Smith J, Hatchwelle, Mckeon C, Beemer Fa, Dallapiccola B, Novelli G, Hurst Ja, Igantius J, Green Aj, Winter Rm, Brueton L, Brondum-Nielsen K, Scambler Pj, et al. Spectrum of clinical features associated with interstitial chromosome 22q11.2 deletiona: a European collaborative study J Med Genet Oct;34(10):798-80; 15. Andersson Gäre B, Fasth A, Epidemiology of juvenile chronic aethritis in southwestern Sweden: A 5-year prospective population study, Pediatrics, 1992; 90: ; 16. Asano M, M Toda, N Sakaguchi, et al. Autoimmune disease as a consequence of developmental abnormality of a T cell subpopulation, J Exp Med, 1996; 184: ; 17. August Cs, Rosen Fs, Filler Rm, et al. Implantation of a foetal thymus, restoring immunological competence in a patient with thymic aplasia (Digeorge s syndrome), Lancet, 1968; 2: ; 18. Bale Pm, Sotelo-Avila C. Maldescent of the thymus: 34 necropsy and 10 surgical cases, including 7 thymuses medial to the mandible, Pediatr Pathol, 1993 Mar-Apr; 13:181-90; Le immunodeficienze primitive 17

18 19. Barrett Dj, Ammann Aj, Wara Dw et al. Clinical and immunologic spectrum of the DiGeorge syndrome. J Clin Lab Immunol Jul; 6:1-6; 20. Bastian J, Law S, Vogler L, Lawton A et al. Prediction of persistent immunodeficiency in the DiGeorge anomaly, J Pediatr, 1989 Sep;115: ; 21.Chinen J, Rosenblatt Hm, Smith Eo, et al. Long-term assessment of T-cell populations in DiGeorge syndrome, J Allergy Clin Immunol, 2003 Mar;111(3): ; 22. Collard Hr, Boeck A, Mclaughlin Tm, et al, Possible extrathymic development of non-functional T cells in a patient with complete DiGeorge syndrome, Clin Immunol, 1999; 91: ; 23. Conley Me, Beckwith Jb, Mancer Jf, Tenckhoff L. The spectrum of the DiGeorge syndrome, J Pediatr, 1979 Jun; 94(6): ; 24. De Piero A, Lourie Em, Berman Bw, Et Al. Recurrent immune cytopenias in two patients with DiGeorge/velocardiofacial syndrome, J Pediatr, 1997; 131: ; 25. Digeorge A. A new concept of the cellular basis of immunity, J Pediatr, 1965; (67)907; 26. Elder DA, Kaiser-Rogers K, Aylosworth AS, et al. Type I diabetes mellitus in a patient with chromosome 22q11.2 deletion syndrome, Am J Med Genet, 2001; 101: 17-19; 27. Etzioni A, Pollack S. Hypogammaglobulinemia in DiGeorge sequence, Eur J Pediatr, 1989;150:144-5; 28. Flato B, Aasland A, Vinje O, Et Al. Outcomeand predictive factors in juvenile rheumatoid arthritis and juvenile spondyloarthropathy, J Rheumatol, 1998; 25:366-75; 29. Gennery Ar, Barge D, O sullivan Jj Et Al. Antibody deficiency and autoimmunity in 22q11.2 deletion syndrome, Arch Dis Child, 2002 Jun;86(6):422-5; 30. Godthelp Bc, Van Eggermond Mcja, Peijnenburg Ad Et Al. Incomplete T cell immunorecostitution in two major histocompatibility complex class II-deficiency/Bare lymphocyte syndrome patients after HLA-identical sibling bone marrow transplantation, Blood, 1999; 94: ; 31. Goldsobel Ab, Haas A, Stiehm Er. Bone marrow transplantation in DiGeorge syndrome, J Pediatr, 1987; 111:40-44; 32. Gorski J, Yassai M, Zhu X Et Al. Circulating T cell repertoire complexity in normal individuals and bone marrow recipìients analyzed by CDR3 size spectyratyping, J Immunol, 1994; 152: ; 33. Gupta S, Aggarwal S, Nguyen T. Increased spontaneous apoptosis in T lymphocytes in DiGeorge anomaly, Clin Exp Immunol, 1998 Jul;113(1):65-71; 34. Javier Chinen, Md, Phd, Howard M.Rosenblatt, Et Al. Long-term assessment of T- cell populations in DiGeorge syndrome, J Allergy Clin Immunol, 2003; Vol 111: n 3; 35. Jawad Fa, Mcdonald-Mcginn Dm, Zackai E, Et Al. Immunologic features of chromosome 22q11.2 delection syndrome (DiGeorge Syndrome/ Velocardiofacial syndrome), J Pediatr, 2001;139:715-23; 36. Junker Ak, Driscoll Da. Humoral immunity in DiGeorge syndrome, J Pediatr, 1995 Aug;127(2):231-7; 37. kathleen e. sullivan, donna mcdonald-mcginn, elaine h. zackai. CD4+ CD25+ T- Cell production in healthy humans and in patients with thymic hypoplasia, Clinical and Diagnostic Laboratory Immunology, 2002; ; 38. Kornfeld Sj, Zeffren B, Christodoulou Cs, Et Al. DiGeorge anomaly: a comparative study of the clinical and immunologic characteristics of patients positive and negative by fluorescence in situ hybridization, J Allergy Clin Immunol, 2000;105: ; 39. Markert Ml, Boeck A, Hale Lp, Kloster Al Et Al. Transplantation of thymus tissue in complete DiGeorge syndrome, N Engl J Med, 1999 Oct 14;341(16):1180-9; Le immunodeficienze primitive 18

19 40. Markert Ml, Hummell Ds, Rosenblatt Hm, Et Al. Complete DiGeorge syndrome: persistence of profound immunodeficiency, J Pediatr, 1998; 132:15-21; 41. Mayumi M, Kimata H, Suehiro Y, Et Al. DiGeorge sindrome with hypogammaglobulinemia: a patient with excess suppressor T cell activity treated with fetal thymus transplantation, Eur J Pediatr, 1989; 148:512-22; 42. Mcdonald-Mcginn Dm, Kirschner R, Goldmuntz E, Sullivan K Et Al. The Philadelphia story: the 22q11.2 deletion: report on 250 patients, Genet Couns, 1999;10(1): Muller W, Peter Hh, Kallfelz Hc, Et Al. The DiGeorge sequence. II. Immunological findings in partial and complete forms of the disorder, Eur J Pediatr, 1989; 19:96-103; 44. Pinchas-Hamiel O, Mandel M, Engelberg S, Et Al. Immune hemolytic anaemia, thrombocytopenia and liver disease in a patient with DiGeorge syndrome, Isr J Med Sci, 1994; 30: ; 45. Rasmussen Sa, Williams Ca, Ayoub Em, Et Al. Juvenile rheumatoid arthritis in velocardio-facial syndrome : coincidence or unusual complication?, Am J Med Genet, 1996; 64: ; 46. Schubert Ms, Moss Rb. Selective polysaccharide antybody deficiency in familial Di- George syndrome, Ann Allergy, 1992; 69:231-8; 47. Sirianni Mc, Businco L, Fiore L, Seminara R, Aiuti F. T-cell subsets and natural killer cells in DiGeorge and SCID patients, Birth Defects Orig Artic Ser, 1983;19(3):107-8; 48. Smith Ca, Driscoll Da, Emanuel Bs, Et Al. Increased prevalence of immunoglobulin A deficiency in patients with the chromosome 22q11.2 delection sindrome, Clin Immunol Immunopathol, 1998; 86: Sullivan Ke, Mcdonald-Mcginn D, Driscoll Da, Et Al. Longitudinal analysis of lymphocite function and numbers in the first year of life in chromosome 22q11.2 delection syndrome (DiGeorge Syndrome/ Velocardiofacial syndrome), Clin Diagn Lab Immunol, 1999; 6:906-11; 50. F.Amati, A.Mari, M.C.Digilio, R.Mingarelli, B.Marino, A.Giannotti, G.Novelli, B.Dallapiccola. 22q11 deletions in isolated and syndromic patients with tetralogy of Fallot. Hum Genet 1995; 95: B.Marino, M.C. Digilio, A. Toscano, S. Anaclerio, A. Giannotti, C. Feltri, M.A. de Ioris, A. Angioni, B. Dallapiccola. Anatomic patterns of conotruncal defects associated with deletion 22q11.Genetics in Medicine 2001;3(1): M.C. Digilio, B. Marino, M. Cappa, P. Cambiaso, A. Giannotti, B. Dallapiccola. Auxological evaluation in patients with DiGeorge/velocardiofacial syndrome (deletion 22q11 syndrome). Genetics in Medicine 2001;3(1): Toscano, S. Anaclerio, M.C. Digilio, A. Giannotti, G. Fariello, B. Dallapiccola, B. Marino. Ventricular septal defect and deletion of chromosome 22q11: anatomical types and aortic arch anomalies. Eur J Pediatr 2002; 161: M. Pierdominici, F. Mazzetta, E. Caprini, M. Marziali, M.C. Digilio, B. Marino, A. Aiuti, F.Amati, G. Russo, G. Novelli, F. Pandolfi, G. Luzi, A. Giovannetti. Biased T-cell receptor repertoires in patients with chromosome 22q11.2 deletion syndrome (DiGeorge syndrome/velocardiofacial syndrome). Clin Exp Immunol 2003;132: G Michielon, B Marino, R Formigari, G Gargiulo, F Picchio, MC Digilio, S Anaclerio, G Oricchio, S Sanders, RM Di Donato. Genetic syndromes and outcome after surgical correction of Tetralogy of Fallot Ann Thorac Surg 2006; 81: VICARI S. e CASELLI M.C. (a cura). I Disturbi dello Sviluppo. Neuropsicologia clinica e ipotesi riabilitative. Il Mulino Ed., Bologna, Le immunodeficienze primitive 19

20 57. Pignata C., D Agostino A., Finelli P., Fiore M., Scotese I., Cosentini E., Cuomo C., Venuta S. Progressive deficiencies in blood T cells associated with a 10p12-13 interstitial deletion. Clin. Immunol. Immunopathol. 1996; 90: Greenberg F, Elder FFB., Haffner P., Northrup H., Ledbetter DH. Cytogenetic findings in a prospective series of patient with Di George anomaly. Am J Hum Genet 1988; 43: Lisa J Kobrynski, Kathleen E Sullivan. Velocardiofacial syndrome, DiGeorge syndrome: the chromosome 22q11.2 deletion syndromes Lancet 2007; 370: Digilio MC, Marino B, Capolino R, Angioni A, Sarkozy A, Roberti MC, Conti E, de Zorzi A, Dallapiccola B Familial recurrence of nonsyndromic congenital heart defects in first degree relatives of patients with deletion 22q11.2. Am J Med Genet A Apr 15;134A(2): Yakut T, Kilic SS, Cil E, Yapici E, Egeli U. FISH investigation of 22q11.2 deletion in patients with immunodeficiency and/or cardiac abnormalities. Pediatr Surg Int Apr;22(4): Epub 2006 Feb Edelmann L, Pandita Rk, Morrow BE. 1999a. Low-copy repeats mediate the common 3-Mb deletion in patients with velo-cardio-facial syndrome. Am J Hum Genet 64: Edelmann L, Pandita RK, Spiteri E, Funke B, Goldberg R, Palanisamy N, Chaganti RSK, Magenis E, Shprintzen RJ, Morrow BE. 1999b. A common molecular basis for rearrangement disorders on chromosome 22q11. Hum Mol Genet 8: Saitta SC, Harris SE, Gaeth AP, Driscoll DA, McDonald-McGinn DM, Maisenbacher MK, Yersak JM, Chakraborty PK, Hacker AM, Zackai EH, Ashley T, and Emanuel BS Aberrant interchromosomal exchanges are the predominant cause of the 22q11.2 deletion. Hum Mol Genet 13: Coppinger J, McDonald-McGinn D, Zackai E, Shane K, Atkin JF, Asamoah A, Leland R, Weaver DD, Lansky-Shafer S, Schmidt K, Feldman H, Cohen W, Phalin J, Powell B, Ballif BC, Theisen A, Geiger E, Haldeman-Englert C, Shaikh T, Saitta S, Bejjani BA, Shaffer LG. Identification of familial and de novo microduplications of 22q q11.23 distal to the 22q11.21 microdeletion syndrome region. Hum Mol Genet Feb 3. [Epub ahead of print] 66. Ensenauer RE, Adeyinka A, Flynn HC, Michels VV, Lindor NM, Dawson DB, Thorland EC, Lorentz CP, Goldst ein JL, McDonald MT, Smith WE, Simon-Fayard E, Alexander AA, Kulharya AS, Ketterling RP, Clark RD, Jalal SM Microduplication 22q11.2, An emerging syndrome: clinical, cytogenetic, and molecular analysis in thirteen patients. Am J Hum Genet 73: Carotti A, Digilio MC, Piacentini G, Saffirio C, Di Donato RM, Marino B. Cardiac defects and results of cardiac surgery in 22q11.2 deletion syndrome. Dev Disabil Res Rev. 2008;14(1): Review. 68. Eberle P, Berger C, Junge S, Doungoud S, Valsangiacomo Buchel E, Riegel M, Schinzel A, Segel R, and Gungor T. Persistent low thymic activity and non cardiac mortality in children with chromosome 22q11.2 microdelecion and partial DiGeorge Syndrome. Clin & Exp Immunol. 2008; 155: Sulagna C. Saitta, Stacy E. Harris, Donna M. McDonald-McGinn, Beverly S. Emanuel, Melissa K. Tonnesen, Elaine H. Zackai, Suzanne C. Seitz, and Deborah A. Driscoll. Independent De Novo 22q11.2 Deletions in First Cousins With DiGeorge/Velocardiofacial SyndromeAmerican. Journal of Medical Genetics 124A: (2004) 70. Cancrini C et al Post-natal ontogenesis of the T-cell receptor CD4 and CD8 Vbeta repertoire and immune function in children with DiGeorge syndrome J CLIN IMM Le immunodeficienze primitive 20

21 2005;25(3): Finocchi A et al Humoral immune responses and CD27+ B cells in children with Di- George syndrome (22q11.2 deletion syndrome) PED.ALLERGY IMM 2006; 17(5): Sakamoto O et al Refractory autoimmune hemolytic anemia in a patient with chromosome 22q11.2 delection symdrome PED INT 2004; 46: Sullivan KE et al Juvenile rheumatoid arthritis-like polyarthritis in chromosome 22q11.2 deletion syndrome (DiGeorge anomalad/velocardiofacial syndrome/conotruncal anomaly face syndrome) ARTHRITIS RHEUM 1997 ;40(3): Sullivan KE et al CD4(+) CD25(+) T-cell production in healthy humans and in patients with thymic hypoplasia CLIN DIAGN LAB IMM 2002;9(5): Oskarsdóttir S et al Presenting phenotype in 100 children with the 22q11 deletion syndrome EUROPEAN J PED ; Gennery AR et al Antibody deficiency and autoimmunity in 22q11.2 deletion syndrome ARCH DIS CHILD 2002; 86(6): McLean-Tooke A, Immunodeficiency and Autoimmunity in 22q11.2 Deletion Syndrome SCANDINAVIAN J OF IMM 2007; 66: Oskarsdottir S, VujicM, Fasth A, Incidence and prevalence of the 22q11 deletion syndrome: a population-based study in Western Sweden. Arch Dis. Child. 2004; 89; Chiara Azzari, Eleonora Gambineri, Massimo Resti, Maria Moriondo, Letizia Betti, Lucien Rojas Saldias, Anna M. G. Gelli, Alberto Vierucci Safety and immunogenicity of measles mumps rubella vaccine in children with congenital immunodeficiency (DiGeorge syndrome), Vaccine 23 (2005) Formigari R, Michielon G, Digilio MC, Piacentini G, Carotti A, Giardini A, Di Donato RM, Marino B. Genetic syndromes and congenital heart defects: how is surgical management affected? Eur J Cardiothorac Surg Apr;35(4): Le immunodeficienze primitive 21

22 ASSOCIAZIONE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE L AIP Onlus riunisce in Italia le famiglie e i pazienti affetti da malattie di origine genetica legate al sistema immunitario, malattie gravi, rare e poco conosciute. È stata fondata nel 1991 da un gruppo di pazienti, di familiari e di medici interessati alla diffusione dell informazione ed alla promozione della ricerca in questo campo. È una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (), iscritta nel Registro Generale della Regione Lombardia. L AIP è retta e gestita da un Consiglio Direttivo e da alcune famiglie di riferimento a livello locale ed è seguita, sul piano scientifico, da un Comitato Scientifico AIP del quale fanno parte alcuni tra i più accreditati Clinici e Ricercatori italiani. L AIP aderisce all IPOPI (International Patient Organization for Primary Immunodeficiencies), organismo internazionale che raggruppa le varie associazioni nazionali per le immunodeficienze primitive. Obiettivi Creare una rete di comunicazione tra le famiglie per scambiarsi esperienze e condividere problemi, nonché intervenire economicamente in caso di necessità; Informare i pazienti e le loro famiglie sulla ricerca, sulla diagnosi e sulle terapie relative alle IDP; Diffondere le informazioni sulle IDP nell opinione pubblica, tra i medici e il personale paramedico; Sostenere la ricerca scientifica e tecnologica nell ambito della diagnosi e della terapia delle immudeficienze primitive; Favorire una rete nazionale, geografica e per patologie, dei centri clinici ed universitari sulle IDP; Assicurare ai pazienti il riconoscimento dei loro diritti sul piano sanitario, scolastico e lavorativo, anche con interventi legislativi; Garantire ai pazienti ricoverati e/o in Day Hospital un assistenza ottimale per livello tecnico scientifico, in un ambiente rispettoso del malato. Le immunodeficienze primitive 22

23 Comitato Scientifico A.I.P. Presidente Onorario: Prof. Roberto Burgio (Pavia) Presidente: Prof. Alberto Ugazio (Roma) Prof. Alessandro Plebani (Brescia) Prof. Antonio Cao (Cagliari) Prof. Bruno Dallapiccola (Roma) Prof. Domenico De Mattia (Bari) Prof. Francesco Indiveri (Genova) Prof. Franco Dammacco (Bari) Prof. Generoso Andria (Napoli) Prof. Gennaro Sergio Del Giacco (Cagliari) Prof. Gianni Marone (Napoli) Prof.ssa Isabella Quinti (Roma) Prof. Luigi D. Notarangelo (Brescia) Prof.ssa M. Cristina Pietrogrande (Milano) Prof. Nicola Principi (Milano) Prof. Paolo Rossi (Roma) Prof. Pier Angelo Tovo (Torino) Sede legale Clinica Pediatrica Università degli Studi di Brescia Segreteria Via del Medolo 2, Brescia - Tel. e fax [email protected] - Per adesioni e donazioni Versamento su c/c postale n intestato a: Associazione per le Immunodeficienze Primitive Bonifico bancario codice IBAN IT 16 R Banca Popolare di Bergamo, Filiale Bergamo Brigata Lupi Associazione per le Immunodeficienze Primitive per la destinazione del 5 per mille: casella per C.F Le immunodeficienze primitive 23

24 AIDEL 22 Associazioni Italiana delezione del Cromosoma 22 L Associazione nasce per volontà di un gruppo di genitori, a seguito del 3 Congresso Internazionale sulla Delezione 22q11.2, tenutosi a Roma nel giugno E un associazione nazionale, costituitasi il 4 ottobre 2002 nella forma giuridica di (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), sulla base di uno Statuto approvato dall Assemblea Generale dei Soci il 28 settembre E iscritta nel Registro Generale delle Onlus del Lazio. E strutturata con una sede nazionale a Roma e 15 sedi regionali attualmente operative. Si avvale della consulenza di un proprio Comitato Scientifico. L Associazione si rivolge ai pazienti affetti dalla Sindrome da delezione del cromosoma 22, alle loro famiglie, alla comunità scientifica e al pubblico per informare e promuovere la ricerca legata a questa malattia genetica rara. AIdel22 si occupa di tutte le sindromi cliniche correlate alla delezione del cromosoma 22q11, inclusa la Sindrome di DiGeorge e la Sindrome Velo-cardio-facciale. AIdel 22 aderisce a VCFS EF (VeloCardioFacialSyndrome Educational Foundation), un organizzazione internazionale che raccoglie le diverse associazioni nazionali nei cinque continenti; è affiliata ad UNIAMO, la Federazione italiana delle Malattie Rare e ad Eurordis, Federazione Europea Malattie Orfane; è presente in: Istituto Superiore Sanità Dipartimento Malattie Rare Orphanet-Italia Telethon. La nostra associazione finanzia la divulgazione scientifica e la ricerca attraverso il contributo economico dei nostri soci, le donazioni delle aziende sostenitrici e il 5 per mille dei contribuenti. Le immunodeficienze primitive 24

25 Comitato Scientifico AIDEL 22 Prof. Antonio BALDINI Università Federico II - Istituto di genetica e biofisica Igb-Cnr Napoli Prof. Bruno DALLAPICCOLA Genetica Umana - Istituto C.S.S. Mendel - Università la Sapienza Roma Dr.ssa Maria Cristina DIGILIO Genetica Clinica - Ospedale Bambino Gesù Roma Prof. Bruno MARINO (Coordinatore) Cardiologia Pediatrica - Università La Sapienza Roma Prof. Pierpaolo MASTROIACOVO Pediatra - International Center on Birth Defects Roma Prof. Alberto UGAZIO Dipartimento di Pediatria - Ospedale Bambino Gesu Roma Sede legale e amministrativa Via Carlo Mirabello, Roma Tel. e Fax: 06/ Cell. 348/ [email protected] C.F Per adesioni e donazioni Versamento su c/c postale n , oppure Bonifico bancario codice IBAN IT57 B per la destinazione del 5 per mille: casella per C.F Le immunodeficienze primitive 25

26 AIdel 22 Comitato Scientifico consulenza scientifica Presidente e Consiglio Direttivo Referenti Sedi regionali SOCI Sede Nazionale Referenti Regionali [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] Le immunodefi cienze primitive 26

27 Note Le immunodefi cienze primitive 27

28 Note Le immunodeficienze primitive 28

29 Note Le immunodeficienze primitive 29

30 Quaderni pubblicati da AIP N.1 La sindrome di Wiskott Aldrich (WAS) N.2 Il sistema immunitario N.3 Le immunodeficienze primitive N.4 L Agammaglobulinemia X-recessiva (XLA) o malattia di Bruton N.5 Le immunoglobuline N.6 La malattia granulomatosa cronica (CGD) N.7 La sindrome con iper-ige e infezioni ricorrenti (sindrome di Giobbe) N.8 La fisioterapia respiratoria nelle immunodeficienze primitive N.9 In collaborazione con AIDEL22 Sindrome di Di George Sindrome velo-cardio-facciale Le immunodeficienze primitive 30

31 AIEOP Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica COMITATO STRATEGICO E DI STUDIO PER LE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE Coordinatore: Prof. Alessandro Plebani I centri partecipanti ai Protocolli Diagnostici Terapeutici per le Immunodeficienze Primitive ANCONA, Clinica Pediatrica Ospedale Salesi, Prof. Coppa, Prof. P. Pierani, Tel.071/36363; BARI, Dipart. Biomedicina dell Età Evolutiva Clinica Pediatrica I, Prof. D. De Mattia, Dott.B. Martire, Tel. 080/ ; BARI, Clinica Pediatrica III Università di Bari, Prof. L. Armenio, Dott. F. Cardinale, Tel. 080/ ; BARI, Dip.di Scienze Biomediche e Oncologia Umana Sez. Medicina Interna Policlinico, Prof. F. Dammacco, Prof. G. Raineri, Tel. 080/ ; BOLOGNA, Clinica Pediatrica, Prof. M. Masi, Dott.ssa A. Miniaci, Tel. 051/ ; BOLOGNA Div. Pediatria Ospedale Maggiore, Prof. G. Ambrosioni, Tel. 051/ ; BRESCIA, Clinica Pediatrica Spedali Civili, Prof. L.D. Notarangelo Prof. A. Plebani, Dott.ssa A. Soresina, Tel. 030/ ; CAGLIARI, Centro TMO Ospedale Microcitemico Clinica Pediatrica Universitaria, Prof. Cao, Dott. F. Cossu, Tel. 070/ , CAGLIARI, Allergologia e Immunologia Clinica Policlinico Universitario, Prof. S. Del Giacco, Prof. P. Manconi, Tel.070/ ; CAMPOBASSO, Div. Pediatrica Ospedale Cardarelli, Dott. I. Evangelista, Tel. 0874/ ; CATANZARO, Div. Ematologia Ospedale Civile A. Pugliese Dott. S. Magro, Dott. S. Morgione, Tel. 0961/883069/883205; CATANZARO, U.O. di Pediatria Università degli Studi di Catanzaro Ospedale Pugliese, Dott.ssa E. Anastasio, Tel. 0961/883007; CATANIA, Div. Ematologia-Oncologia Ped. Clin. Pediatrica Università Catania, Prof. G. Schillirò, Dott. ssa A.Sciotto, Tel. 095/ ; CHIETI, Cattedra di Medicina Interna Immunologia clinica e Reumatologia Univ.D Annunzio, Prof.R. Paganelli, Tel.0871/ ; COMO, Divisione Pediatria Azienda Osped. Sant Anna, Dott. M. Sticca, Tel. 031/ ; COSENZA, U.O. Pediatria Ospedale Annunziata, Dott. D.Sperlì, Dott. L. Carpino, Tel.0984/681343; FIRENZE, Dipart. di Pediatria Ospedale A. Meyer, Dott.ssa C. Azzari, Tel. 055/ ; FIRENZE Dipartimento di Biomedicina SOD Immunoallergologia Az Opsedaliero-Universitaria Careggi Firenze Prof. E. Maggi, Prof. S. Romagnani,,Dott. A. Matucci,Dott.ssa A. Voltaggio Tel ; GENOVA, Seconda Divisione Pediatria Istituto G. Gaslini, Dott. E. Castagnola, Dott. M. Gattorno, Tel. 010/ / ; L AQUILA,Clinica pediatrica Università degli Studi dell Aquila, Dott. G. Nigro, Tel.0862/312029; LECCE, Unità Operativa di Pediatria, Dott. G. Presta, Dott.ssa A. Civino Tel. 0833/544104; MANTOVA, Pediatria Ospedale Poma, Prof. G. Zamboni, Dott.ssa S. Fasoli, Dr. Gambaretto, Tel. 0376/201454; MESSINA, Genetica e Immunologia Pediatrica Az. G.Martino, Prof. C. Salpietro, Tel. 090/ ; MILANO, Clinica Pediatrica II Università di Milano, Prof.ssa MC. Pietrogrande, Dott.ssa RM. DellePiane, Dott.ssa Panisi, Tel.02/ ; MILANO Ist. Clinici Perfezionamento Div. Medicina Generale, Dott.G. Cambiaghi, Tel.02/ ; MILANO Dip. Medicina e Chirurgia Università di Milano Polic. San Marco Zingonia-Osio Sotto, Prof. M. Pietrogrande, Tel.035/886308; MILANO Palazzo DIBIT Istituto San Raffaele, Prof.ssa MG. Roncarolo, Dott. A. Aiuti, Tel. 02/ ; MONZA Clinica Pediatrica Ospedale S. Gerardo, Prof. G. Masera, Prof. A. Biondi, Dott.ssa A. Sala, Tel. 039/ ; NAPOLI Unità Specialistica di Immunologia Dipart. di Pediatria Univ. Studi di Napoli Federico II Prof. C.Pignata, Tel. 081/664632; NAPOLI Divisione di Pediatria-Ematologia Ospedale Pausilipon, Prof. V. Poggi, Dott. G. Menna, Tel. 081/ ; NAPOLI I Divisione Medicina Pediatrica Ospedale Santobono, Dott. R. Di Nardo, Tel. 081/ ; NAPOLI, Pediatria Ospedale S. Leonardo ASL NA5 Gragnano (NA), Dott. A. D Apuzzo, Tel. 081/ ; NAPOLI I Div. Pediatria Osp. SS. Annunziata, Dott. A. Pelliccia, Tel. 081/ / ; NAPOLI II Pediatria Ospedale Annunziata ASL NA1, Dott. A. Correra, Tel. 081/ ; NAPOLI Centro per la diagnosi e cura ID Primitive-Immunologia e Allergologia Clinica Univ. Studi di Napoli Federico II, Prof. G. Marone, Prof. G. Spadaro, Tel. 081/ ; PADOVA, Clinica Oncoematol. Pediatrica Università di Padova, Prof. L. Zanesco, Prof. G. Basso, Dott. C. Putti, Tel. 049/ ; PADOVA, Dip. Medicina Clinica e Sperim. Immunologia Clinica, Prof. G. Semenzato, Prof. C. Agostini, Tel. 049/ ; PALERMO, U.O. Clinica Pediatrica, Prof. GM. Amato, Tel. 091/ /666249; PALERMO, Oncoematologia Pediatrica, Dott. M. Aricò, Dott. P. D Angelo, Dott. A. Trizzino, Tel. 091/ ; PARMA, Oncoematologia Pediatrica Dip. di Pediatria Azienda Ospedaliera di Parma, Dott. G. Izzi, Dott.ssa P. Bertolini, Tel. 0521/702222/702210; PAVIA, Dipart.di Scienze pediatriche IRCCS Policlinico San Matteo, Prof. G. Rondini, Prof. GL. Marseglia, Prof.ssa R. Maccario, Dott. ssa G. Bossi, Tel. 0382/ ; PAVIA, Oncoematologia Pediatrica IRCCS, Policlinico San Matteo, Prof. F. Locatelli, Dott. M. Zecca, Tel.0382/502607; PESARO, U.O. Pediatria Neonatologia Az. Ospedaliera San Salvatore, Dott. L. Felici, Tel. 0721/362459; PISA,.O.Oncoematol.pediatrica, Dott.ssa R. Consolini, Dott. C. Favre, Tel. 050/ ; RIMINI, Divisione Pediatria Ospedale Infermi, Prof. V. Vecchi, Dott.ssa P. Sacchini, Dott.ssa G. Rinaldi, Tel. 0541/705210; ROMA, Dipartimento di Medicina Pediatrica, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma, Prof. A.G. Ugazio, Prof. P. Rossi, Tel. 06/ ; ROMA, Clinica Pediatrica Università Cattolica Sacro Cuore, Prof. A. Stabile, Tel. 06/ / ; ROMA, Ist. Clinica Pediatrica Università La Sapienza, Prof.ssa M. Duse, Tel. 06/ ; ROMA, Dipartimento Medicina Clinica Università La Sapienza, Prof.ssa I. Quinti, Tel. 06/ ; ROMA, Centro Interdisciplinare Pediatria Policlinico Tor Vergata Univerità Tor Vergata, Prof. P. Rossi, Prof. V. Moschese, Tel. 06/ ; SALERNO, Pediatria A.O.R.N. S.Giovanni di Dio E Ruggi d Aragona, Dott.F. Cecere, Tel.089/672415/672416/672512; SIENA, Dipart. Di Pediatria Università di Siena, Prof. G. Morgese, Dott. Acquaviva, Tel. 0577/263415; TREVIGLIO(BG), Ospedale di Treviglio Div. di Pediatria, Dott. L. Re, Tel. 0363/424273; TREVISO, Div. Pediatrica Osped. Regionale Treviso, Dott. G. De Zan, Dott.ssa S. Strafella, Tel. 0422/322266;, Clinica Pediatrica Ospedale Infantile Burlo Garofolo, Prof. P. Tamaro, Dott. M. Rabusin, Tel. 040/ ; TORINO, Dip. Scienze Ped. e dell Adolescenza Osp. Infantile Regina Margherita, Prof. PA. Tovo, Dott.ssa S. Martino, Tel. 011/ ; VARESE, Clinica Pediatrica Università di Pavia Ospedale F. Del Ponte, Prof. L. Nespoli, Dott.ssa M. Marinoni, Tel. 0332/285300/299231/299390; VENEZIA, Dipart. Oncologia ed Ematologia Oncologica Ospedale P.F. Calvi, Noale (Ve), Prof. A. Porcellini, Tel. 041/ ; VERONA, Centro Fibrosi Cistica Ospedale Civile di Verona, Dott. GA. Cazzola, Tel. 045/

32

22q11.2 MICRODELETIONS AND MILD HYPOTHYROIDISM IN PEDIATRIC PATIENTS WITH CONGENITAL HEART DEFECTS

22q11.2 MICRODELETIONS AND MILD HYPOTHYROIDISM IN PEDIATRIC PATIENTS WITH CONGENITAL HEART DEFECTS 22q11.2 MICRODELETIONS AND MILD HYPOTHYROIDISM IN PEDIATRIC PATIENTS WITH CONGENITAL HEART DEFECTS Marcello Frigerio Laboratorio di Biologia Molecolare IRCCS Policlinico San Donato [email protected]

Dettagli

Tavola Rotonda Incontinentia Pigmenti:una malattia genetica rara

Tavola Rotonda Incontinentia Pigmenti:una malattia genetica rara FONDAZIONE SANTA LUCIA ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria 00179 Roma -Via Ardeatina, 306 - Tel

Dettagli

Bocca e Cuore ooklets

Bocca e Cuore ooklets Bocca e Cuore ooklets Una guida per i pazienti Booklets Per aiutare a migliorare qualità e sicurezza delle cure pubblichiamo una collana di guide ( ) con lo scopo di fornire ai pazienti ed ai loro famigliari

Dettagli

Sindrome da delezione 22q11.2

Sindrome da delezione 22q11.2 QUADERNI SULLE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE N. 9 Sindrome da delezione 22q11.2 Sindrome di DiGeorge Sindrome velo-cardio-facciale ASSOCIAZIONE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE Associazione Italiana delezione del

Dettagli

sensibilizziamo il maggior numero di persone possibile e raccogliamo fondi per la ricerca sulle cellule staminali corneali adulte.

sensibilizziamo il maggior numero di persone possibile e raccogliamo fondi per la ricerca sulle cellule staminali corneali adulte. Siamo un associazione di volontariato formata da giovani volontari che si propone, attraverso numerose iniziative, di diffondere al pubblico la conoscenza in merito alle malattie rare; sensibilizziamo

Dettagli

TIPOLOGIA VALUTAZIONE DEGLI STANDARD TOTALE PRESENTI RICHIESTA CHIARIMENTI

TIPOLOGIA VALUTAZIONE DEGLI STANDARD TOTALE PRESENTI RICHIESTA CHIARIMENTI TIPOLOGIA VALUTAZIONE DEGLI STANDARD TOTALE PRESENTI RICHIESTA CHIARIMENTI CARENZE DI RILIEVO CHIRURGIA 28 7 4 39 GENERALE CHIRURGIA 18 7 6 31 TORACICA CARDIOCHIRURGIA 10 18 1 29 CHIRURGIA 13 7 4 24 APPARATO

Dettagli

Table S1. List of Independent Ethics Committees and/or Institutional Review Boards that approved the study protocol.

Table S1. List of Independent Ethics Committees and/or Institutional Review Boards that approved the study protocol. Table S1. List of Independent Ethics Committees and/or Institutional Review Boards that approved the study protocol. Center Clinica di Malattie Infettive Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino Independent

Dettagli

Il feto con una singola anomalia correggibile: problematiche del consiglio prenatale

Il feto con una singola anomalia correggibile: problematiche del consiglio prenatale Il feto con una singola anomalia correggibile: problematiche del consiglio prenatale Dr.ssa Maria Segata Centri Medici GynePro, Bologna e Università di Bologna Diagnosi prenatale Anomalia Ecografia esperta

Dettagli

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Guida per i Genitori A cura di: Centro Fibrosi Cistica e Centro Malattie Metaboliche AOU A. Meyer, Firenze Cari genitori, la Regione Toscana, secondo un programma

Dettagli

Progetto Comes, sostegno all handicap

Progetto Comes, sostegno all handicap TITOLO Progetto Comes, sostegno all handicap TEMPI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Destinatari Minori disabili (fascia d età 3/14 anni) frequentanti la scuola dell obbligo, affetti da patologie varie: ipoacusia,

Dettagli

Organizzazione e gestione delle Malattie Rare nella Regione Emilia-Romagna: esperienza e prospettive

Organizzazione e gestione delle Malattie Rare nella Regione Emilia-Romagna: esperienza e prospettive Organizzazione e gestione delle Malattie Rare nella Regione Emilia-Romagna: esperienza e prospettive Elisa Rozzi Servizio Presidi Ospedalieri Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Assessorato Politiche

Dettagli

Interpretazione e significato clinico dei test diagnostici

Interpretazione e significato clinico dei test diagnostici Immunodeficienze primitive Gestione integrata del paziente tra Specialista e Medico di Medicina Generale Interpretazione e significato clinico dei test diagnostici Chiara Azzari Servizio di Immunologia

Dettagli

CATCH 22 altre indagini genetiche nel counceling dopo diagnosi di malformazioni fetali. Silvia Sansavini

CATCH 22 altre indagini genetiche nel counceling dopo diagnosi di malformazioni fetali. Silvia Sansavini CATCH 22 altre indagini genetiche nel counceling dopo diagnosi di malformazioni fetali Silvia Sansavini CATCH 22 FIBROSI CISTICA DISTROFIA MIOTONICA CATCH 22: microdelezione 22q11 Diagnosi Counceling Diagnosi

Dettagli

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel complesso tessuto con funzione di riempimento, sostegno

Dettagli

A.F.P.C.I. Onlus Associazione Famiglie con Bambini con Paralisi Cerebrale Infantile. Fontanellato, 03/06/2015

A.F.P.C.I. Onlus Associazione Famiglie con Bambini con Paralisi Cerebrale Infantile. Fontanellato, 03/06/2015 A.F.P.C.I. Onlus Associazione Famiglie con Bambini con Paralisi Cerebrale Infantile Fontanellato, 03/06/2015 COS E LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE La Paralisi Cerebrale (PCI) è l esito di una lesione del

Dettagli

SUPERARE LE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO FA PARTE DEL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO

SUPERARE LE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO FA PARTE DEL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO SUPERARE LE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO FA PARTE DEL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO Oggi questo diritto fa fatica ad essere garantito. Se non c è un grave disturbo adeguatamente riconosciuto non è un obbligo

Dettagli

Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa. Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008

Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa. Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008 Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008 TRE PERPLESSITA 1. LA NORMATIVA 2. LA COMPETENZA 3. LE REALI RISORSE SUL TERRITORIO SCOPRIAMO

Dettagli

AREA AUTISMO Carta dei servizi

AREA AUTISMO Carta dei servizi AREA AUTISMO Carta dei servizi La cooperativa sociale MOMO, ha attiva una specifica Area Autismo, attraverso la quale eroga interventi rivolti a famiglie e soggetti affetti da Autismo e altri Disturbi

Dettagli

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica La continuità assistenziale: il modello PAI LIVIA DE SIO Divisione Oncologia Medica ACO A.C.O. SanFilippoNeriRoma RETE SANITARIA IN ONCOLOGIA: obiettivi Presa in carico del paziente in modo globale Riconoscimentoi

Dettagli

Nozioni generali. Principali forme di trattamento

Nozioni generali. Principali forme di trattamento tano essere di vitale importanza per il benessere psicofisico del paziente, pertanto vale sempre la pena impegnarsi, anche quando la sindrome non venga diagnosticata subito dopo la nascita. Principali

Dettagli

Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica?

Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica? L A.I.L. - Sezione di Padova ONLUS e l U.O. di Ematologia e Immunologia Clinica di Padova INSIEME per la VITA Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica? Passato, presente,

Dettagli

FILE. Esperienza nella Formazione. Fondazione FILE - Firenze

FILE. Esperienza nella Formazione. Fondazione FILE - Firenze XIX Congresso Nazionale SICP Torino 9 12 Ottobre 2012 Focus on: Fisioterapia in Cure Palliative: quali esperienze e quale formazione specifica? Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso

Dettagli

ELENCO CENTRI ACCREDITATI PER VALUTAZIONE ALUNNI CON DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO, DISTURBI SPECIFICI, DISABILITA E PROBLEMATICHE DI VARIO GENERE

ELENCO CENTRI ACCREDITATI PER VALUTAZIONE ALUNNI CON DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO, DISTURBI SPECIFICI, DISABILITA E PROBLEMATICHE DI VARIO GENERE ELENCO CENTRI ACCREDITATI PER VALUTAZIONE ALUNNI CON DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO, DISTURBI SPECIFICI, DISABILITA E PROBLEMATICHE DI VARIO GENERE CENTRO Lab.D.A. Laboratorio per i Disturbi dell'apprendimento

Dettagli

R e g i o n e L a z i o

R e g i o n e L a z i o (La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori) Titolo del Progetto o del programma: R e g i o n e L a z i o Progetto per il miglioramento delle coperture vaccinali con particolare

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo

Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo Prof. Lucio Moderato Psicologo Psicoterapeuta - Direttore Servizi Diurni e Territoriali Fondazione

Dettagli

Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa

Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa Linee guida per curare con efficacia i disturbi dell alimentazione e del peso. Cause e conseguenze del disturbo, i soggetti a rischio, l informazione e le terapie più adeguate per la cura e la risoluzione

Dettagli

Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili. U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini

Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili. U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini Ambulatorio per la Malformazione di Chiari Spedali Civili U.O. Neurologia II Dr. Paolo Liberini L UTENTE Si rivolge al Presidio di Rete per ottenere: -Il percorso diagnostico appropriato -La certificazione

Dettagli

Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva

Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva L.PINELLO CENTRO REGIONALE SPECIALIZZATO PER L IPOVISIONE INFANTILE E DELL ETA EVOLUTIVA Dip.

Dettagli

IL BAMBINO CON SINDROME DI DOWN:

IL BAMBINO CON SINDROME DI DOWN: ANFFAS ONLUS CAPIRSI DOWN DI CINISELLO BALSAMO Monza - O.N.L.U.S. Azienda Ospedaliera Ospedale civile di Vimercate Clinica Pediatrica Ospedale San Gerardo Monza INSIEME PER DIVENTARE GRANDI DGR 15301 Seminario

Dettagli

www.lupus-italy.org info@lupus-italy-org

www.lupus-italy.org info@lupus-italy-org www.lupus-italy.org info@lupus-italy-org ONLUS con circa 1700 iscritti, fondata nel 1987 a Piacenza dove tutt ora ha la sede legale, 14 Gruppi Regionali Con l aiuto dei nostri volontari lavoriamo su una

Dettagli

Lettere di una madre al proprio figlio

Lettere di una madre al proprio figlio A te Lettere di una madre al proprio figlio Ilaria Baldi A TE Lettere di una madre al proprio figlio Diario www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Ilaria Baldi Tutti i diritti riservati All amore più

Dettagli

SCREENING NEONATALE RISPARMIO PER IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?

SCREENING NEONATALE RISPARMIO PER IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE? SCREENING NEONATALE GENETICO RISPARMIO PER IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE? Pietro Chiurazzi Istituto di Genetica Medica Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Cattolica Associazione Culturale Giuseppe

Dettagli

SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA)

SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA) SINDROMI POLIENDOCRINE AUTOIMMUNI (SPA) Codice di esenzione: RCG030 Definizione. Con tale termine vengono definite varie sindromi cliniche caratterizzate da insufficienze funzionali a carico di una o più

Dettagli

ASPETTI RIABILITATIVI PICCOLI FORMA MILD

ASPETTI RIABILITATIVI PICCOLI FORMA MILD ASPETTI RIABILITATIVI PICCOLI FORMA MILD Paola Francesca Ajmone, Gaia Kullmann Gruppo di lavoro Malattie rare e Disabilità complessa UONPIA Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano

Dettagli

Radiazioni e gravidanza

Radiazioni e gravidanza Treviso 24.11.2011 Radiazioni e gravidanza G.Bracalente [email protected] Unita Operativa Semplice DIAGNOSI PRENATALE ED ECOGRAFIA OSTETRICA Dir. Dott.ssa G.Bracalente Unità Operativa Complessa GINECOLOGIA

Dettagli

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Dettagli

Sviluppo del Sistema Cure Intermedie al fine dell utilizzo corretto delle risorse ex DGR 1235/2012

Sviluppo del Sistema Cure Intermedie al fine dell utilizzo corretto delle risorse ex DGR 1235/2012 Pagina 1 di 6 Sviluppo del Sistema Cure Intermedie al fine dell utilizzo corretto delle risorse ex DGR 1235/2012 Il presente documento è inteso a suggerire una allocazione ottimale dei pazienti che non

Dettagli

LA RETE DEI CENTRI AUTISMO DELL ASL DI MODENA

LA RETE DEI CENTRI AUTISMO DELL ASL DI MODENA Dipartimento di Salute Mentale Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Modena, 29 Novembre 2014 LA RETE DEI CENTRI AUTISMO DELL ASL DI MODENA Dott.ssa Milena Gibertoni LE ORIGINI 1996-1998: costituzione

Dettagli

NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA

NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA Il Disturbo autistico è un disordine dello sviluppo che compromette il funzionamento globale e si traduce in un funzionamento cognitivo atipico.

Dettagli

Test combinato e la Diagnosi prenatale nelle Cure Primarie

Test combinato e la Diagnosi prenatale nelle Cure Primarie LA DIAGNOSI PRENATALE OGGI TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE Corso di aggiornamento Modena 9 Marzo 2013 MB Center Test combinato e la Diagnosi prenatale nelle Cure Primarie Paola Picco I documenti di riferimento

Dettagli

PROMUOVERE LA SALUTE MENTALE NELL ETA EVOLUTIVA I contributi della ricerca italiana

PROMUOVERE LA SALUTE MENTALE NELL ETA EVOLUTIVA I contributi della ricerca italiana PROMUOVERE LA SALUTE MENTALE NELL ETA EVOLUTIVA I contributi della ricerca italiana Il trattamento dell Autismo in età evolutiva: presentazione linee guida Salvatore De Masi 1, Marina Dieterich 2, Alfonso

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 68/ 22 DEL 3.12.2008

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 68/ 22 DEL 3.12.2008 DELIBERAZIONE N. 68/ 22 Oggetto: Programma regionale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle ipoacusie in età pediatrica. Avvio del progetto di screening uditivo neonatale. L Assessore dell

Dettagli

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI L ACCREDITAMENTO INTERNAZIONALE ALL ECCELLENZA Fondazione Poliambulanza ha ricevuto nel dicembre 2013 l accreditamento internazionale all eccellenza da parte di

Dettagli

Che cos è la fibrosi cistica

Che cos è la fibrosi cistica La scoperta del gene responsabile della fibrosi cistica ha permesso la messa a punto di un test genetico per identificare il portatore sano del gene della malattia. Si è aperto quindi un importante dibattito

Dettagli

REGISTRO REGIONALE DELLE MALATTIE RARE

REGISTRO REGIONALE DELLE MALATTIE RARE Assessorato alla Sanità Osservatorio Epidemiologico Regionale Centro di Coordinamento Regionale per le Malattie Rare REGIONE CAMPANIA REGISTRO REGIONALE DELLE MALATTIE RARE 2 RAPPORTO 31 AGOSTO 2012 A

Dettagli

CONTA SU DI ME. Volontari in emergenza (Ospedale, Domicilio, Scuola)

CONTA SU DI ME. Volontari in emergenza (Ospedale, Domicilio, Scuola) CONTA SU DI ME Volontari in emergenza (Ospedale, Domicilio, Scuola) CASINA DEI BIMBI Dal 2001 l Associazione Casina dei Bimbi Onlus opera nel territorio delle province di Reggio Emilia, Modena e Parma

Dettagli

Disturbi Specifici dell Apprendimento

Disturbi Specifici dell Apprendimento Disturbi Specifici dell Apprendimento Nuove norme in materia di segnalazione Intervento al collegio del 07/05/2013 Prima della legge 170 Una serie di circolari che mirano all inclusione scolastica riconoscendo

Dettagli

Resoconto della Giornata di Studio organizzata da AIRIPA sezione Lombardia

Resoconto della Giornata di Studio organizzata da AIRIPA sezione Lombardia Resoconto della Giornata di Studio organizzata da AIRIPA sezione Lombardia Venerdì 7 Ottobre 2011 a Milano, AIRIPA sezione Lombardia ha organizzato una giornata di studio sull applicazione della legge

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore FLERES COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 MAGGIO 2012 Norme per l istituzione di strutture di riferimento per il

Dettagli

Trattamento integrato dei disturbi mentali nelle Cure Primarie: il Programma Regionale G. Leggieri

Trattamento integrato dei disturbi mentali nelle Cure Primarie: il Programma Regionale G. Leggieri SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia Trattamento integrato dei disturbi mentali nelle Cure Primarie: il Programma Regionale G. Leggieri Dr.ssa Marina

Dettagli

Gianni Bona, Carla Guidi Università del Piemonte Orientale A. Avogadro Clinica Pediatrica di Novara

Gianni Bona, Carla Guidi Università del Piemonte Orientale A. Avogadro Clinica Pediatrica di Novara VACCINO ANTI MORBILLO, ROSOLIA, PAROTITE E VARICELLA Gianni Bona, Carla Guidi Università del Piemonte Orientale A. Avogadro Clinica Pediatrica di Novara Morbillo, parotite, rosolia e varicella sono patologie

Dettagli

Centro Studi e Ricerche per le Neuroscienze dello Sviluppo Janice e Carl H. DELACATO

Centro Studi e Ricerche per le Neuroscienze dello Sviluppo Janice e Carl H. DELACATO PRESENTAZIONE Centro Studi e Ricerche per le Neuroscienze dello Sviluppo Il Centro Studi Delacato è dedicato al dott. Carl H. Delacato, psicologo e pedagogista americano di origini abruzzesi, conosciuto

Dettagli

M. Castaldi, B. Castaldi, A. Frolli, G. Lettieri, S. Castaldi, C. Morelli, C. Ricci, M. Carrozza, E. Campagnano, R. Militerni, M.G.

M. Castaldi, B. Castaldi, A. Frolli, G. Lettieri, S. Castaldi, C. Morelli, C. Ricci, M. Carrozza, E. Campagnano, R. Militerni, M.G. Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell età evolutiva Ospedale Monaldi Cardiologia Pediatrica M. Castaldi,

Dettagli

Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene

Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene Screening Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene Definizione Con il termine di screening, si intende un esame sistematico condotto con mezzi clinici, strumentali

Dettagli

Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina

Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina Margherita Palazzo Valentini, Roma 19 marzo 2010 1 Il Sistema

Dettagli

SERVIZIO DI REUMATOLOGIA

SERVIZIO DI REUMATOLOGIA SERVIZIO DI REUMATOLOGIA ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L EDUCAZIONE DEMOGRAFICA SEZIONE DI ROMA I REUMATISMI COME PREVENIRLI E CURARLI Le malattie reumatiche, denominate con varie terminologie (reumatismi,

Dettagli

LA SINDROME DI DOWN LA STORIA

LA SINDROME DI DOWN LA STORIA LA SINDROME DI DOWN LA STORIA La sindrome di Down, che è detta anche trisomia 21 o mongoloidismo, è una malattia causata dalla presenza di una terza copia del cromosoma 21; è la più comune anomalia cromosomica

Dettagli

LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA

LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA Antonio Nicolucci Direttore Dipartimento di Farmacologia Clinica e Epidemiologia, Consorzio Mario Negri Sud Coordinatore Data

Dettagli

Legga le informazioni che seguono e poi risponda alla domanda:

Legga le informazioni che seguono e poi risponda alla domanda: La scoperta del gene responsabile della fibrosi cistica ha permesso la messa a punto di un test genetico per identificare il portatore sano del gene della malattia. Si è aperto quindi un importante dibattito

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico

Dettagli

DSM-5 5 e Disturbi Specifici dell Apprendimento. Dott.ssa L.Ferro

DSM-5 5 e Disturbi Specifici dell Apprendimento. Dott.ssa L.Ferro DSM-5 5 e Disturbi Specifici dell Apprendimento Dott.ssa L.Ferro DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO Viene promosso l uso di specificatori nelle diagnosi Disabilita Intellettive Disturbi quali: della Comunicazione

Dettagli

Protocollo d Intesa. tra

Protocollo d Intesa. tra Allegato 1 delib. As n. 2_2015 Protocollo d Intesa tra l Associazione ONLUS La vita oltre lo specchio, il Comune di Pisa, la Società della Salute di Pisa e l Azienda USL 5 di Pisa. PREMESSO - che nel Gennaio

Dettagli

A. G. S. A. T. Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino ONLUS

A. G. S. A. T. Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino ONLUS A. G. S. A. T. Associazione Genitori Soggetti Autistici del Trentino ONLUS I SERVIZI A.G.S.A.T. - Anna Folgarait - 1 Associazione Genitori Un servizio che nasce dal bisogno di molte famiglie di trovare

Dettagli

Prof. Patrizio Bollero nato a Monza (MI) il 11/03/1971

Prof. Patrizio Bollero nato a Monza (MI) il 11/03/1971 Diploma di maturità classica Prof. Patrizio Bollero nato a Monza (MI) il 11/03/1971 RELAZIONE SU ATTIVITA DIDATTICA E SCIENTIFICA PROFESSORE ASSOCIATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Laurea

Dettagli

La terapia in utero delle malattie genetiche: cellule staminali, terapia genica

La terapia in utero delle malattie genetiche: cellule staminali, terapia genica La terapia in utero delle malattie genetiche: cellule staminali, terapia genica Prof. M.Seri: U.O. Genetica Clin ica Dipartimento per la Salute della Donna, del Bambin o e dell Adolescente Geni e malattie

Dettagli

I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini

I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini I Disturbi Specifici di Apprendimento Dott.ssa Brembati Federica Dott.ssa Roberta Donini Il disturbo specifico di apprendimento L uso del termine disturbo specifico dell apprendimento si riferisce a difficoltà

Dettagli

Sclerosi Multipla e Fatica: Aspetti Neurofisiologici, Psicologici, Cognitivi e Neuroriabilitativi. TRIESTE 3 e 4 APRILE 2009

Sclerosi Multipla e Fatica: Aspetti Neurofisiologici, Psicologici, Cognitivi e Neuroriabilitativi. TRIESTE 3 e 4 APRILE 2009 V Incontro Formativo di Neuropsicologica e Neuroriabilitazione Sclerosi Multipla e Fatica: Aspetti Neurofisiologici, Psicologici, Cognitivi e Neuroriabilitativi TRIESTE 3 e 4 APRILE 2009 Aula Magna OSPEDALE

Dettagli

Polo Emilia Marche Centro di riabilitazione S. Maria ai Servi - Parma Centro di riabilitazione Egidio Bignamini - Falconara Sede legale:

Polo Emilia Marche Centro di riabilitazione S. Maria ai Servi - Parma Centro di riabilitazione Egidio Bignamini - Falconara Sede legale: Corso Formazione interna dei terapisti NPI sugli aspetti psichiatrici (autismo, ADHD, disturbi... disturbi affettivi) Livello 1 [X] Parma [ ] Falconara Marittima AN ABSTRACT: In età evolutiva è indispensabile

Dettagli

NOI E L AUTISMO: La diagnosi clinica e funzionale

NOI E L AUTISMO: La diagnosi clinica e funzionale NOI E L AUTISMO: La diagnosi clinica e funzionale L autismo è una sindrome comportamentale, causata da un disordine dello sviluppo neurobiologico che colpisce la comunicazione e l interazione sociale,

Dettagli

Corso di Laurea in Fisioterapia

Corso di Laurea in Fisioterapia Corso di Laurea in Fisioterapia Corso di Laurea in Fisioterapia Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia: Prof. Massimo Clementi Presidente del Corso di Laurea: Prof. Piero Zannini PRESENTAZIONE Il

Dettagli

L infermiere al Controllo di Gestione

L infermiere al Controllo di Gestione L infermiere al Controllo di Gestione Una definizione da manuale del Controllo di gestione, lo delinea come l insieme delle attività attraverso le quali i manager guidano il processo di allocazione e di

Dettagli

PROMUOVERE LA SALUTE NEI PRIMI ANNI DI VITA

PROMUOVERE LA SALUTE NEI PRIMI ANNI DI VITA PROMUOVERE LA SALUTE NEI PRIMI ANNI DI VITA FORMAZIONE SULLE EVIDENZE SCIENTIFICHE E SULLE STRATEGIE DI IMPLEMENTAZIONE DELLA CAMPAGNA La Campagna Nazionale Maria Caterina Sateriale Chiara Cuoghi Azienda

Dettagli

Rischio psicopatologico

Rischio psicopatologico Rischio psicopatologico http://www.medicinalive.com/sindrome-di-down Corso di Disabilità cognitive - Prof. Renzo Vianello - Università di Padova Power Point per le lezioni a cura di Manzan Dainese Martina

Dettagli

Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori. Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP.

Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori. Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP. Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP Erica Andreotti ASEOP ONLUS ASSOCIAZIONE SOSTEGNO EMATOLOGIA ONCOLOGIA PEDIATRICA ASEOP

Dettagli

DONAZIONE SANGUE DA CORDONE OMBELICALE

DONAZIONE SANGUE DA CORDONE OMBELICALE DONAZIONE SANGUE DA CORDONE OMBELICALE Sono passati molti anni da quando si sono sperimentati i primi trapianti. Oggi trasferire gli organi da un corpo che muore ad uno che può continuare a vivere, non

Dettagli

PARTE III LA VALUTAZIONE DELLA CAPACITà DI PERSEGUIMENTO

PARTE III LA VALUTAZIONE DELLA CAPACITà DI PERSEGUIMENTO PARTE III LA VALUTAZIONE DELLA CAPACITà DI PERSEGUIMENTO Delle strategie REGIONALI (B) a cura di Sara Barsanti Introduzione L area di valutazione del conseguimento delle strategie regionali (area B) ha

Dettagli

DIABETE SINDROME DI DOWN ED ENDOCRINOPATIE

DIABETE SINDROME DI DOWN ED ENDOCRINOPATIE SINDROME DI DOWN ED ENDOCRINOPATIE Dott.ssa Elisabetta Lovati Servizio Endocrinologia e CAD - Cl. Medica I Fond. IRCCS Policlinico San Matteo - PAVIA Il diabete ha una più alta prevalenza nei pazienti

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE

Dettagli

Centro Studi e Ricerche per la Mediazione Scolastica e Familiare. ad Orientamento Sistemico e per il Counselling Sistemico-Relazionale

Centro Studi e Ricerche per la Mediazione Scolastica e Familiare. ad Orientamento Sistemico e per il Counselling Sistemico-Relazionale Centro Studi e Ricerche per la Mediazione Scolastica e Familiare ad Orientamento Sistemico e per il Counselling Sistemico-Relazionale P.IVA 02554170122 C.F. 91029450128 - Sede legale: Corso Italia, 62

Dettagli

25 Maggio 2013. Giornata Mondiale della TIROIDE. TIROIDE: meglio prevenire che curare

25 Maggio 2013. Giornata Mondiale della TIROIDE. TIROIDE: meglio prevenire che curare 25 Maggio 2013 Giornata Mondiale della TIROIDE Durante la settimana che va dal 20 al 24 maggio 2013 di fronte a PALAZZO MORONI Via del Municipio,1 - Sede Comunale dalle ore 9,00 alle 17,00 Un Equipe Medica

Dettagli

BELLI DI DENTRO Stili di vita e stili alimentari per mantenere giovani cuore e cervello. Drssa Grazia Foti

BELLI DI DENTRO Stili di vita e stili alimentari per mantenere giovani cuore e cervello. Drssa Grazia Foti BELLI DI DENTRO Stili di vita e stili alimentari per mantenere giovani cuore e cervello Drssa Grazia Foti MALATTIE CARDIOVASCOLARI Più importante causa di morte nel mondo, (17.3 milioni di morti ogni anno)

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale Assessorato dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale proposta approvata nella seduta del 9 agosto 2002 Oggetto: Individuazione rete dei presidi regionali per le malattie rare e adempimenti regionali

Dettagli

Sindrome di Down. Aspetti genetici, fisici, motori e medici. www.fluitekruidje.com

Sindrome di Down. Aspetti genetici, fisici, motori e medici. www.fluitekruidje.com Sindrome di Down Aspetti genetici, fisici, motori e medici www.diagnosiprenatale.it www.lucinafoundation.org www.fluitekruidje.com Corso di Disabilità cognitive Prof. Renzo Vianello - Università di Padova

Dettagli

Assistenza ai malati oncologici. Il Dr. Vittorio Franciosi all ospedale di Vaio

Assistenza ai malati oncologici. Il Dr. Vittorio Franciosi all ospedale di Vaio Conferenza Stampa Assistenza ai malati oncologici Il Dr. Vittorio Franciosi all ospedale di Vaio Mercoledì 23 luglio 2008 - ore 11 sala A Ospedale di Fidenza Alla Conferenza Stampa intervengono: Maria

Dettagli

NUOVE PROSPETTIVE PER IL RIPRISTINO DELLO SVILUPPO CEREBRALE NELLA SINDROME DI DOWN

NUOVE PROSPETTIVE PER IL RIPRISTINO DELLO SVILUPPO CEREBRALE NELLA SINDROME DI DOWN NUOVE PROSPETTIVE PER IL RIPRISTINO DELLO SVILUPPO CEREBRALE NELLA SINDROME DI DOWN GRUPPO DI RICERCA Coordinamento Università Partner Progetto realizzato con il contributo di Assicurazioni Generali ABSTRACT

Dettagli

DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE

DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE PROF. GIOVANNI NERI Istituto di Genetica Medica, Università Cattolica del S. Cuore, Roma DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE La diagnosi prenatale di malattie genetiche rare è pratica

Dettagli

WP 4 Approccio socio-assistenziale alle problematiche del paziente oncologico anziano

WP 4 Approccio socio-assistenziale alle problematiche del paziente oncologico anziano Programma straordinario di ricerca oncologica 2006 ALLEANZA CONTRO IL CANCRO PROGRAMMA 1B: RIDUZIONE DELLA DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE. WP 4 Approccio socio-assistenziale

Dettagli

16/09/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 74 - Supplemento n. 1 Pag. 261 di 422. Regione Lazio

16/09/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 74 - Supplemento n. 1 Pag. 261 di 422. Regione Lazio 16/09/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 74 - Supplemento n. 1 Pag. 261 di 422 Regione Lazio DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA Atti dirigenziali di Gestione Determinazione

Dettagli

Struttura Semplice Dipartimentale di Neuropsichiatria Infantile 4

Struttura Semplice Dipartimentale di Neuropsichiatria Infantile 4 PROGETTO/EVENTO FORMATIVO AZIENDALE LE NUOVE FRONTIERE DEL TRATTAMENTO LOGOPEDICO IN ETÀ EVOLUTIVA: DALL APPROCCIO PREVERBALE ALLO SVILUPPO DELLE PRASSIE ORALI E VERBALI 1. INDICARE LA TIPOLOGIA DI CORSO

Dettagli

FARE ATTENZIONE ALLA SALUTE DEI GENITORI PER PROTEGGERE QUELLA DEL BAMBINO.

FARE ATTENZIONE ALLA SALUTE DEI GENITORI PER PROTEGGERE QUELLA DEL BAMBINO. FARE ATTENZIONE ALLA SALUTE DEI GENITORI PER PROTEGGERE QUELLA DEL BAMBINO. Diventare genitori è una decisione che richiede responsabilità. La salute dei genitori, e in particolare della mamma, ha una

Dettagli

Quando il dolore è ancora un problema. XVII CIPOMO Congresso Nazionale Roma, 20-22 giugno 2013

Quando il dolore è ancora un problema. XVII CIPOMO Congresso Nazionale Roma, 20-22 giugno 2013 Quando il dolore è ancora un problema XVII CIPOMO Congresso Nazionale Roma, 20-22 giugno 2013 Marta Gentili vivere senza dolore onlus In Italia, nel 2012, si stimano circa 364 mila nuove diagnosi per tumore

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 33/32. Istituzione della rete di cure palliative della d

DELIBERAZIONE N. 33/32. Istituzione della rete di cure palliative della d 32 Oggetto: Istituzione della rete di cure palliative della d Regione Sardegna. L Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza Sociale ricorda che la legge 15 marzo 2010, n. 38, tutela il diritto del

Dettagli

Nella tabella sono riportati i vari tipi di struttura come descritti dalle relative delibere Regionali.

Nella tabella sono riportati i vari tipi di struttura come descritti dalle relative delibere Regionali. Elenco residi Nella tabella sono riportati i vari tipi di struttura come descritti dalle relative delibere Regionali. - legenda: = residio CA= Centro Assistenziale CC= Centro Correlato CIR= Centri Interregionali

Dettagli

Grazie dell attenzione

Grazie dell attenzione Grazie dell attenzione http://www.registri-tumori.it/pdf/aiom2012/i_numeri_del_cancro_2012.pdf In Italia circa 2.250mila persone (4% del totale della popolazione) vivono avendo avuto una precedente

Dettagli