Stereotipi e Pregiudizi
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- Maurizio Di Mauro
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1 Stereotipi e Pregiudizi
2 Partiamo da quì Riformulare le definizioni elencate in basso, fornendo qualche esempio per ciascun termine : Stereotipo Pregiudizio Discriminazione
3 STEREOTIPO stereotipo viene dal greco stereòs (solido) e typos (tipo) e trae il suo significato all'arte della stereotipia, più o meno un'incisione su tavoletta metodo di stampa a fine 700. Lippmann (1922) stampi cognitivi che riproducono le immagini mentali delle persone o in altre parole i quadri mentali che abbiamo in testa
4 Stereotipi Una idea preconcetta, prevenuta e generalizzata spesso basata su background culturali, etnicità, orientamento sessuale e religioso, disabilità, età e nazionalità che spinge ad etichettare un gruppo o un individuo in maniera sia negativa che positiva. Un immagine o un idea su di un particolare tipo di persona che è diventata fissa a causa del suo utilizzo e della sua diffusione. Un affermazione basata su idee preconcette e disinformazione.
5 Stereotipi generalizzati Lavorando in gruppo, identificare alcuni stereotipi associati ai seguenti Paesi: Germania Cina Stati Uniti Da dove provengono le idee a riguardo? Vi sono aspetti positivi o negativi inerenti gli stereotipi individuati?
6 Stereotipi generalizzati Il processo che scatta è quello di voler ricondurre le persone ad alcuni quadri categoriali nel tentativo di dare un senso ad una determinata situazione sociale. Quando si percepisce qualcuno in modo stereotipo si tende ad attribuirgli tutte le caratteristiche che si ritengono condivise tra tutti i membri del gruppo. Gli stereotipi hanno un grande peso all interno delle relazioni tra gruppi: Credenze legittimanti Aspettative Profezie che si autoavverano
7 Origine degli Stereotopi sociali Gli stereotipi possono derivare da : Costumi o usanze tipiche di una nazione o di un popolo Idee preconcette e disinformazione Diversa provenienza geografica
8 Gli stereotipi sociali: Uno stereotipo sociale consiste nell attribuire alcuni tratti in comune a tutti gli individui che sono membri di un gruppo e anche nell attribuire a questi stessi membri alcune differenze rispetto a membri di altri gruppi. Gli stereotipi introducono la semplicità e l ordine, là dove sono presenti una complessità e una variazione pressoché casuali. Gli individui membri di un gruppo sociale cui viene attribuito uno stereotipo saranno giudicati simili tra loro solo rispetto ad alcuni attributi. Ci aiutano a far fronte alle situazioni introducendo una semplificazione della realtà sociale. Permettono di preservare le differenziazioni tra il proprio gruppo e gruppi esterni.
9 Il paradiso è un poliziotto inglese un cuoco francese un tecnico tedesco un amante italiano il tutto organizzato dagli svizzeri. L'inferno è un cuoco inglese un tecnico francese un poliziotto tedesco un amante svizzero e l'organizzazione affidata agli italiani.
10 Gli stereotipi sociali: le funzioni FUNZIONE DESCRITTIVA: Incorporano convinzioni condivise in un dato contesto sociale rispetto a un dato gruppo FUNZIONE PRESCRITTIVA: Forniscono linee guida sul comportamento sociale GIUSTIFICAZIONE DEL GRUPPO: serve a proteggere lo status dell ingroup GIUSTIFICAZIONE DEL SISTEMA: serve a proteggere la legittimità percepita del sistema, presentando come migliori coloro che godono di uno status elevato e peggiori coloro che hanno uno status più basso
11 Vari tipi di stereotipi Esistono stereotipi: -negativi (es. i negri sono pigri; gli scozzesi sono avari, le donne sono pettegole); -positivi (es. gli austriaci amano la musica, i tedeschi sono industriosi); -neutri (es. i giapponesi scattano molte foto; gli olandesi sono lentigginosi; gli italiani gesticolano).
12 Gli stereotipi: formazione Contatto con il singolo: le prime interazioni con membri di gruppi che non si conoscono diventano la base degli stereotipi; Apprendimento sociale: gli stereotipi sono radicati nelle norme sociali, nella cultura, nei valori della società e vengono appresi naturalmente durante la socializzazione; Il ruolo dei media: le norme del gruppo e con esse gli stereotipi sociali vengono espresse da cinema, teatro, televisione, etteratura, barzellette
13 Gli effetti degli Stereotipi Gli Stereotipi possono portare alle disuguaglianze in diversi modi Gli stereotipi modellano le aspettative delle persone concentrandole su di sè e non sugli altri Gli Stereotipi possono limitare le scelte e le opportunità nella vita delle persone Gli Stereotipi possono influenzare il modo in cui si viene percepiti dall esterno In alcuni casi, a causa di stereotipi, alcune persone possono essere preventivamente escluse dall accesso all istruzione, ai servizi o dal lavoro In altre parole: Gli Strereotipi spesso portano alla discriminazione
14 I bravi vicini di casa Immagina che la casa accanto alla tua sia in vendita e questi sotto siano i potenziali tuoi nuovi vicini di casa. Riposizionali in ordine di preferenza spiegando le ragioni della tua scelta. Un insegnante in pensione e sua moglie Una famiglia con 2 genitori e 5 figli Una famiglia di colore Una coppia lesbica Un giovane uomo di colore Una coppia appena sposata Una giovane coppia con un bimbo piccolo Una famiglia proveniente dall Est Europa Un uomo appena uscito di prigione dove ha già scontato la pena per il suo crimine Una famiglia Rom
15 Stereotipo PREGIUDIZIO Allport (1954) giudizio anticipato rispetto alla valutazione dei fatti. Atteggiamento sfavorevole od ostile che presenta caratteri di superficialità, indebita generalizzazione e rigidità, implicando un rifiuto di mettere in dubbio la fondatezza dell atteggiamento stesso e la persistenza a verificarne la consistenza e la coerenza
16 Pregiudizi I pregiudizi sono spesso riferiti alla componente razziale, ma non sono solo legati alla razza, anche a genere, religione, etnia. I pregiudizi scaturiscono inevitabilmente dall erronea generalizzazione causata dagli stereotipi e dalle categorizzazioni in generale.
17 Stereotipi e Pregiudizi C è un marcato collegamento tra pregiudizi e stereotipi. Una persona che ha dei pregiudizi potrà, con più probabilità rispetto ad altri, avere opinioni stereotipate e quindi pregiudizievoli circa un gruppo/i o un individuo. Prova ad indovinare quale nazione rappresenta l immagine sopra.
18 DISCRIMINAZIONE Consiste nel trattamento, nella considerazione e/o nella distinzione non paritari attuati nei confronti di un individuo sulla base di un particolare gruppo sociale, classe sociale o categoria in cui la persona viene percepita come appartenente, anziché basandosi sui suoi singoli attributi.
19 Lo stereotipo (componente cognitiva) è alla base del pregiudizio. Il fattore cognitivo è legato allo stereotipo, poi esiste un fattore valutativo dal quale sfocia il pregiudizio. Il pregiudizio (componente valutativa) è legato al fattore affettivo: quando valuto i sentimenti che ne conseguono, ne segue un fattore comportamentale, grazie al quale discrimino. Difatti, può condurre alla discriminazione. discriminazione (componente comportamentale), perché in base ad essi cambia anche il comportamento.
20 provo ribrezzo per un musulmano solo perché è musulmano (pregiudizio), penso che, siccome è musulmano, sicuramente è violento (stereotipo), nelle amicizie prediligo i cristiani (discriminazione)
21 Fondamento biologico dell ostilità contro i diversi abbiamo un fondamento biologico di ostilità verso le persone diverse da noi, di chi non si conosce che è, o vediamo, in modo diverso. Pregiudizio deriva da processi di pensiero normali E fisiologico giacché l individuo percepisce il mondo esterno ed organizza le proprie conoscenze in modo da poter elaborare efficaci risposte comportamentali alle situazioni (Allport 1973) Categorizzazione (raggruppamento di stimoli in insiemi omogenei secondo precise modalità, per rispondere agli eventi nuovi) Generalizzazione (tendenza ad estendere ad ampie serie di eventi osservazioni effettuate sui pochi eventi disponibili, secondo i nostri scopi)
22 In che modo entità individuali sono percepite come gruppo? - Destino comune - Somiglianza - Prossimità Conseguenze della categorizzazione: Favorire il gruppo di appartenenza per il solo fatto di appartenervi (paradigma del gruppo minimo) Percezione di omogeneità nel gruppo: outgroup è percepito come molto più omogeneo dell ingroup
23 Fattori che influenzano il pregiudizio: l educazione e l imprinting della famiglia, il gruppo sociale di appartenenza, la personalità più autoritaria portata al pregiudizio (rigidità maggiore, rispetto delle regole), la competizione fra gruppi. Tutti questi aspetti possono influire nella formazione dei pregiudizi, che si apprendono in primo luogo in famiglia. I bambini non nascono con pregiudizi, ma vengono a loro indotti soprattutto dai loro familiari. I bambini imitano i genitori e se vedono azioni di discriminazione le imitano: il grosso dei pregiudizi vengono appresi in età pre-scolare, ma possono essere ridotti in seguito con l esperienza.
24 L appartenenza ad un gruppo La categorizzazione del mondo sociale dipende dall idea che abbiamo di noi. L individuo spende grandi energie per formare e mantenere una buona immagine di sé (autostima) Proprio per il legame tra appartenenze sociali ed identità si tende ad estendere anche ai gruppi di cui fa parte strategie di miglioramento dell autostima = sopravvalutazione dell ingroup e svalutazione dell outgroup
25 Conseguenze di stereotipi-pregiudizidiscriminazione sul soggetto: -ciò può portare ad una diminuzione dell impegno così come alla riduzione della motivazione (se so di essere isolato e non essere considerato). Le popolazioni e persone più oppresse vengono a coltivare molto meno le proprie capacità personali. I loro obiettivi sono bassi e tendono a non ricercare il successo in specifici campi. -si avverano le profezie, l individuo tende a rispondere alle aspettative; -si giunge all isolamento sociale, difficoltà di vario a relazionarsi con l altro, chiusura sempre maggiore a livello sociale con ripercussioni in tutti gli altri campi.
26 Quali strategie per cambiare gli stereotipi negativi, eliminare i pregiudizi e ridurre il conflitto intergruppi
27 RIDUZIONE DEL PREGIUDIZIO Studiare e approfondire il tema; Favorire il contatto tra i gruppi, contatto che sia prolungato e ragionato e che avvenga in condizioni che consentano la cooperazione di soggetti in status paritetico e in cui le norme favoriscano il cambiamento degli atteggiamenti; Sovrapporre la appartenenze categoriali in modo che si formino identità di gruppo condivise e uno status simile Cambiare la salienza delle identità di gruppo in situazioni di contatto (decategorizzazione e ricategorizzazione in categorie di ordine superiore).
28 RIDUZIONE DEL PREGIUDIZIO Stereotipi, pregiudizi, forme di etnocentrismo possono fare da elemento scatenante della xenofobia o del vero e proprio razzismo. La scuola deve affrontare questi problemi senza tacerli o sottovalutarli; l educazione antirazzista può essere considerata uno degli obiettivi all interno dell intercultura, anche se non coincide interamente con essa. Respingere il razzismo significa, dunque, contrastare la costruzione dell altro come nemico e una visione essenzializzata e stereotipata di esso.
29 RIDUZIONE DEL PREGIUDIZIO L educazione interculturale come educazione alla diversità deve tendere a svilupparsi su due dimensioni complementari: 1) COGNITIVA: La prima è mirata ad ampliare il campo cognitivo, fornire informazioni, promuovendo la capacità di decentramento, con l obiettivo di mostrare la varietà di punti di vista da cui osservare una situazione, organizzandone lo scambio. 2)AFFETTIVA: attraverso il contatto, la condivisione di esperienze, il lavoro per scopi comuni, la cooperazione.
30 All interno della classe: 1) Porre sempre attenzione al clima relazionale del gruppo classe e ai conflitti tra gli alunni; 2) Guardare alla soggettività dell individuo, alla storia personale e famigliare oltre che al background culturale; 3) Coinvolgere quanto più possibile genitori e famiglie; 4) Utilizzare diversi canali di comunicazione ed espressione (es. iconica, musicale ecc) soprattutto in casi di notevoli difficoltà linguistiche; 5) Tenere a mente l assunto secondo cui qualsiasi intervento non ha come obiettivo il rapido adeguamento dell alunno straniero all interno del gruppo classe, ma piuttosto la possibilità di facilitare uno scambio culturale reciproco.
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