ADHD E DISPRASSIA: RIFLESSIONI E PROPOSTE DI INTERVENTO
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- Guido Greco
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1 Centro di Neuropsicologia Clinica dell Et Età Evolutiva Giorgio Sabbadini - PERUGIA Michele Margheriti Marzia Selene Ghilardi ADHD E DISPRASSIA: RIFLESSIONI E PROPOSTE DI INTERVENTO VIII Congresso Nazionale AIDAI Pescara, settembre /09/11 1
2 ADHD DISPRASSIA Attività che possano affrontare le difficoltà auto regolative (dell attività motoria, dell attenzione, delle componenti emotive), partendo dalle problematiche dimostrate nelle attività prassiche 12/09/11 2
3 Casistica Maschi di 5 o 6 anni. Giungono in consultazione, spesso inviati dagli insegnanti, per la loro iperattività. Vengono segnalate, inoltre, difficoltà a gestire le proposte didattiche, quali: Disattenzione Approccio frammentario alle attività proposte a scuola Difficoltà ad affrontare le attività grafiche (disegno, scrittura) Talvolta oppositività 12/09/11 3
4 La Disprassia secondo una logica evolutiva (G. Sabbadini e L. Sabbadini) Disprassia: mancata acquisizione di un attivit attività intenzionale o acquisizione di strategie povere o stereotipate, con scarse soluzioni alternative e con una scarsa capacità di trasferimento di strategie. In questa prospettiva assume particolare importanza la verifica dei risultati, che assicura il controllo e il rimodellamento dell'azione: feed-back (retroazione o azione di controllo) e feed-forward forward (pre-azione o controllo a a priori ). In terapia far sperimentare al b.no le proprie azioni con successo, all interno di un ambiente ben costruito, e verificarne il risultato, significa lavorare a livello di feed- forward (rappresentazione), potenziando la capacità di costruire o migliorare funzioni adattive 12/09/11 4
5 Intenzionalità e metacognizione Il feed-back deve essere considerato come costituito da tre stati o momenti: Il feed-forward forward (preazione o controllo a a priori ),, che riguarda la preparazione e l anticipazione l dell azione Il feed-back che si realizza punto a punto nel corso dell azione ad opera del sistema effettore La verifica del risultato (globale), che vale come un feed-back a a posteriori L intenzione coincide cronologicamente con il feed-forward, forward, cioè con la rappresentazione mentale dell attivit attività e con la programmazione degli atti sequenziali che la realizzano 12/09/11 5
6 In quest'ottica un intervento terapeutico non può non tener conto dell'importanza delle competenze metacognitive; ; spesso i bambini che presentano una comorbilità tra Disprassia e ADHD, sono presi dal fare e dall'agire, e non sono in grado di fermarsi a riflettere per acquisire la consapevolezza dei propri processi interni.
7 Il trattamento riabilitativo, partendo dall'analisi del bambino nelle globalità delle sue caratteristiche, deve quindi porsi come obiettivi: il miglioramento delle competenze esecutive lo sviluppo dell'autoregolazione e dell'attenzione il potenziamento della presa di coscienza dei processi cognitivi,, necessaria per comprendere e generalizzare le strategie finalizzate alla realizzazione di una prassia. 12/09/11
8 Protocollo Abilità Prassiche e di Coordinazione Motoria (APCM) di L. Sabbadini, Tsafrir, Iurato Il significato sia clinico che teorico della Disprassia è più ampio rispetto a un semplice disturbo esecutivo; Nella valutazione dei b.ni con sospetta disprassia si propone uno sguardo allargato, che tenga in considerazione sia le funzioni di base, che le funzioni adattive; Nella valutazione è fondamentale considerare la qualità degli atti motori compiuti e non solo la performance; 12/09/11 8
9 Protocollo Abilità Prassiche e di Coordinazione Motoria (APCM) di L. Sabbadini, Tsafrir, Iurato Si distinguono tre modelli relativi a tre fasce di età: anni anni anni Si articola in tre specifiche sezioni di osservazione: 1- Funzioni di base 2- Schemi di movimento 3- Funzioni cognitive adattive 12/09/11 9
10 Protocollo APCM 2- Schemi di movimento Equilibrio (statico e dinamico): prove di deambulazione, salto, cambi di posizione; Movimenti oculari e capacità di esplorazione dello spazio: fissazione, inseguimento, movimenti saccadici e rotatori, esplorazione spontanea; Movimenti in sequenza delle mani e delle dita: prove di diadococinesi, opposizione pollice-indice e pollice-mignolo, opposizione del pollice con le altre dita della mano in avanti e indietro, l opposizione alternata delle dita, pianotages (secondo le diverse fasce d età); Sequenzialità esplicita: prove motorio-gestuali sugli schemi crociati e capacità sequenziali visuo-spaziali con richiesta di eseguire l ordine esplicito, spostato e inverso di una successione di forme-stimolo (secondo le diverse fasce d età). 12/09/
11 Protocollo APCM 3- Funzioni cognitive adattive Coordinazione dinamica: prove di deambulazione, corsa, calcio della palla, salto di un ostacolo; Abilità grafo-motorie: riproduzione di linee, copia di figure, griffonages Abilità manuali: prove di esecuzione di alcune prassie bimanuali (sciogliere nodi, strappare un foglio,ritaglio ) e prove con la palla (afferramento, canestro, palleggi ); Gesti simbolici: riproduzione di gesti su imitazione; Movimenti orofacciali intenzionali: esecuzione di prassie orali per imitazione o comando verbale; Abilità costruttive: ricostruzione di figure divise in 2-4 parti, riproduzione di modelli con i bastoncini, costruzione di configurazioni bi e tridimensionali con cubi. 12/09/
12 R.S. 5.5 aa Da sempre vivace Difficoltà di organizzazione Livello cognitivo nella norma Protocollo APCM: prestazioni <5 percentile in Equilibrio, Abilità Grafomotorie, Abilità Costruttive CPRS-R:L R:L versione genitori forma estesa: positiva per A) Oppositività,, C) Iperattività, H) indice ADHD Profili Clinici S.P. 6.7 aa Alterazione ritmo sonno- veglia Impulsivo e poco controllato Livello cognitivo nella norma Protocollo APCM: prestazioni < 5 5 percentile in Equilibrio, Abilità Grafomotorie, Movimenti delle mani, Sequenzialità esplicita. CPRS-R:S R:S versione per genitori forma breve: positiva per A) oppositività,, C) iperattività 12/09/
13 percentile R.S. (5:5) 5 percentile 0 Equilibrio Oculomoz. Mov.mani Ab.manuali Sequ.esplicita Gesti simbol. Coord.dinamica Ab.grafomotorie Mov.orofacciali Ab.costruttive 50 percentile S.P. (6:7) 5 percentile 12/09/
14 12/09/11
15 R. fatica a stare nel setting, esce spesso; Scarsa condivisione del gioco, dello spazio, dell interazione; Difficoltà a strutturare un gioco e portarlo a termine; Non sta seduto per più di 5 minuti; Immaturità nel grafismo (tratto e impugnatura) Attenzione labile; Atteggiamenti provocatori; Difficoltà di gestione di emozioni e frustrazione; S. è disponibile all interazione e alla relazione; Propone giochi di scambio e condivisione; Poco abile nella gestione del gioco; Lieve instabilità motoria (solo in alcune occasioni fatica a stare seduto) Scarsa organizzazione dei pattern motori per il carattere corsivo; Difficoltà nell organizzazione posturale e motoria in situazioni dinamiche (giochi con la palla); 12/09/
16 Approccio riabilitativo Aumento del controllo e automonitoraggio dell attivit attività motoria; Uso delle autoistruzioni verbali per portare a termine le attività e incentivare i meccanismi di feed-forward forward e feed- back con attività di motricità globale e gioco corporeo volte alla sperimentazione di variazione del tono muscolare, della postura, In giochi strutturati come del tempo dell'azione e memory, puzzle o domino dello spazio 12/09/
17 Approccio riabilitativo Sviluppo delle competenze grafomotorie e di organizzazione spaziale; Sviluppo delle competenze grafomotorie (scrittura in carattere corsivo); Attività di pregrafismo (labirinti, percorsi, tratteggi) Con la presentazione dei grafemi raggruppati per affinità di pattern motorio 12/09/
18 Approccio riabilitativo Lavoro sulla consapevolezza emotiva; Favorire il controllo del corpo e il miglioramento delle competenze di equilibrio statico e dinamico; Secondo l approccio l della Terapia Razionale emotiva Con tecniche di rilassamento (RET), in particolare nel tonico,imitazione delle riconoscere e nominare le posture degli animali e con emozioni. l ausilio di oggetti e suoni. 12/09/
19 Durante l intervento l riabilitativo con R. è emersa una significativa difficoltà del bambino nella gestione e nel riconoscimento delle emozioni, che lui stesso ha verbalizzato nel corso delle sedute; la scelta terapeutica è stata quella di porre questo aspetto come obiettivo primario del trattamento, per permettere a R. di dare un nome a quello che provava e poterlo comunicare agli altri. S. si è dimostrato fin dall inizio dell intervento particolarmente contrariato dalle proprie difficoltà di motricità fine e dalla scarsa organizzazione grafomotoria, e desideroso di ricevere gratificazioni nell ambito scolastico; il lavoro è stato quindi impostato sul miglioramento della scrittura in corsivo, cercando di modificare i pattern motori di alcuni grafemi, per rendere il gesto più economico e funzionale e la grafia più leggibile. 12/09/
20 Alcuni interrogativi per alimentare approfondimenti Quanti sono questi bambini? È possibile che siano più di quanto si pensi? È possibile che i comportamenti iperattivi si intensifichino nel momento in cui vengono fatte richieste di apprendimento in ambito prattognosico? Aiutare i bambini di questa età a migliorare le capacità prassiche, in cui manifestano problemi, diminuisce i comportamenti iperattivi?
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