L apprendimento cooperativo

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1 L apprendimento cooperativo Didattica e Strategie d inclusione Dott.ssa Maddalena Pannone

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3 Come lavorare contemporaneamente su differenti tipologie di BES? E una delle principali complessità che i docenti riscontrano nella prassi lavorativa.vediamo insieme quali strategie si possano utilizzare! Eterogeneità dei BES La definizione dei BES, come abbiamo visto, è molto ampia e comprende in sé problematiche molto variegate nelle forme e nelle modalità di espressione, con disagi derivanti dalle più svariate cause (eziologia): neurobiologiche, comportamentali, sociali, etc.; Talvolta uno stesso studente presenta più difficoltà contemporaneamente (comorbilità).

4 Come si può risolvere la complessità di lavorare su Bisogni educativi eterogenei contemporaneamente e su più piani? Perché il Cooperative Learning? Utilizzando una strategia didattica che abbia come presupposto teorico e applicativo l eterogeneità stessa: Il Cooperative Learning (Apprendimento Cooperativo)

5 Nel Cooperative Learning l eterogeneità nella formazione dei gruppi rappresenta una caratteristica peculiare e significativa, sebbene talvolta si possa procedere anche con gruppi omogenei. «La differenze di provenienza sociale, di genere sessuale e dei livelli Eterogeneità come risorsa di abilità sembrano favorire diverse capacità» : Elaborare i contenuti; Memorizzare dati a lungo temine; Riflettere e ragionare; Ricercare prospettive diverse. (D. W. Johnson, R. T. Johnson e Holubec, 1994).

6 Le strategie didattiche che appaiono efficaci dal punto di vista dell inclusione sono destinate all intera classe, laddove possibile, e non al singolo soggetto. Premessa: strategia per uno o per tutti? Utilizzare metodiche alternative alle lezioni frontali, può ingenerare, talvolta, il timore di rallentare l attuazione della programmazione didattica. Tuttavia modalità di apprendimento cooperativo, mostrano apportare una serie di benefici, tra questi: facilitare la possibilità di un apprendimento significativo per tutti, massimizzando le ricadute applicative degli interventi; favorire un buon clima relazionale ; evitare la stigmatizzazione del soggetto da includere, destinando l intervento a tutti e non etichettando i singoli.

7 «Ciò che i bambini sanno fare insieme oggi, domani sapranno farlo da soli» ( Lev VYGOTSKJJ )

8 Vygotskij teorizzò l esistenza di una zona di sviluppo prossimale come zona di possibile estensione delle capacità cognitiva attuale di ciascun essere umano, raggiungibile mediante l aiuto di una persona Antecedenti culturali dell C. L. Lev Vigotskij più esperta. La mente stessa è il risultato di una costruzione sociale. Le funzioni psichiche superiori, compreso il linguaggio, sono costruite prima nell interazione con gli altri e solo successivamente interiorizzate. La collaborazione permette lo sviluppo di diverse capacità, tra cui il "problem solving" (risoluzione dei problemi), mediante l applicazione individuale di tecniche e strategie di ragionamento apprese durante il lavoro di gruppo.

9 L apprendimento è interpretato da questo studioso come un processo collaborativo che si produce nello spazio Antecedenti culturali dell A.C. (J. Bruner) interpsichico, di relazioni con gli altri, permettendo lo sviluppo delle prime competenze.. Anche l intelligenza non è un costrutto individuale, ma deriva dagli strumenti e dalle risorse che un determinato contesto socio- culturale offre e consente. L apprendimento è definito come attività di comunità, nella quale il bambino vive situazioni cognitive che lo spingono a superare i propri livelli d apprendimento.

10 «Collaborare vuol dire lavorare insieme, il che implica una condivisione di compiti e un'esplicita intenzione di aggiungere valore, per creare qualcosa di nuovo o differente attraverso un processo collaborativo deliberato e strutturato, in contrasto con un semplice scambio di informazioni o esecuzione di istruzioni. L A.C. nelle definizioni del ricercatore A. Kaye (2002) «Un'ampia definizione di apprendimento collaborativo potrebbe essere l'acquisizione da parte degli individui di conoscenze, abilità o atteggiamenti che sono il risultato di un'interazione di gruppo, o, detto più chiaramente, un apprendimento individuale come risultato di un processo di gruppo». (Kaye, 2002)

11 IL Cooperative Learning è un metodo di insegnamentoapprendimento che prevede la suddivisione della classe in piccoli gruppi ed è caratterizzato dall utilizzo di specifiche Definizione della strategia tecniche di cooperazione. E un metodo attivo e a mediazione sociale applicabile a bambini, adolescenti e adulti. Migliora il clima relazionale e migliora le capacità di apprendimento di contenuti (capacità cognitive), così come quelle di riflettere sull apprendimento stesso ( metacognitive).

12 L interdipendenza positiva è da considerarsi raggiunta quando i membri del gruppo comprendono che il rapporto di collaborazione che li unisce è tale per cui non può esistere successo individuale senza successo collettivo (Ianes, Cramerotti, 2013)

13 Interdipendenza positiva Elementi dell apprendimento cooperativo (Johnson, Johnson,1989): Responsabilità individuale Interazione faccia a faccia Uso appropriato delle abilità nella collaborazione, Valutazione del lavoro

14 Questo elemento richiede che siano messe in campo le competenze relazionali degli studenti, che consentano di lavorare insieme agli altri. Il raggiungimento positivo di un obiettivo da parte di uno studente, è accompagnato dal raggiungimento dello stesso da parte dei compagni. Secondo Interdipendenza positiva la definizione di Johnson e J. «Affondiamo o nuotiamo insieme». La condivisione dei compiti nel raggiungimento di un obiettivo comune, il sostegno reciproco e la consapevolezza di essere parte fondamentale di un gruppo favoriscono la motivazione e fanno leva sulle capacità di relazioni interpersonali.

15 Il miglioramento individuale implica il miglioramento del gruppo, ogni partecipante è motivato a migliorare il proprio apporto al gruppo, così come beneficia Responsabilità individuale e di gruppo dell apporto degli altri. L appartenenza alla stessa comunità favorisce il senso di responsabilità verso se stessi, in termini di autorealizzazione e verso il gruppo di cui si è parte integrante.

16 Questo tipo di interazione favorisce lo sviluppo di competenze relazionali ed emotive. E un elemento spesso sottovalutato nei più attuali canali di comunicazione, ad Interazione faccia a faccia esempio i social network. L interazione diretta rende possibile una maggiore e più profonda comprensione dei messaggi comunicativi altrui, essendo possibile il contatto visivo e l osservazione dei comportamenti para verbali. In particolare consente forme di compartecipazione emotiva, come l empatia, che favoriscono un buon clima per l apprendimento.

17 Il Cooperative Learning richiede la sperimentazione e l affinamento di abilità sociali nel raggiungimento degli obiettivi comuni, nel fronteggiare le difficoltà (coping) e nel risolvere i onflitti (problem solving). Uso appropriato delle abilità Richiede l instaurarsi di un clima di fiducia reciproca, rispetto delle idee altrui, capacità di comprendere, rivedere e riflettere attingendo alle proprie e altrui risorse.

18 Il raggiungimento dei risultati deve essere valutato non solo in in termini quantitativi ma anche qualitativi che permettano la rilevazione di quegli aspetti di sviluppo personale e gruppale che il Valutazione del lavoro Cooperative Learning promuove. Le competenze relazionali, di coping, di problem solving, di autorealizzazione personale e di crescita della motivazione, possono essere rilevate attraverso l uso di questionari, schede di rilevazione, di autovalutazione e riflessioni metacognitive.

19 Grazie per essere stato Ospite Della Nuova Piattaforma Inclusiva!

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