Risposta del rotore allo squilibrio ROTORE DI JEFFCOTT
|
|
|
- Federico Longo
- 6 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Risposta del rotore allo squilibrio ROTORE DI JEFFCOTT 1. Il Rotore è squilibrato à risposta del rotore allo squilibrio 2. Il modello: rotore, cuscinetti e fondamenta 3. Il problema delle vibrazioni 4. Il problema delle deformazioni anelastiche termiche 5. Il problema delle inerzie della sezione di trave 6. Il rotore di Jeffcott o di Laval I. rigidezza k, i vettori )))))))))))))))) ε, z, F &, P, F ( II. III. IV. equilibrio dinamico à equazione di moto integrali particolari *,,,,, +., = A(Ω) 7. Costruzione dei rotori II. III. I. 1 Caso 2 Caso 3 Caso G.P. Fondamenti di Meccanica Teorica ed Applicata
2 ROTORE Uno dei problemi di dinamica maggiormente conosciuto è quello riguardante i rotori. TUTTI I ROTORI REALI, RIGIDI O DEFORMABILI SONO SQUILIBRATI, TALE SQUILIBRIO GENERA UN CAMPO DI FORZA ROTANTE CON L ALBERO CHE DÀ ORIGINE A VIBRAZIONI SINCRONE CON LA FREQUENZA DI ROTAZIONE DELLA MACCHINA. TALI VIBRAZIONI SONO DEFINITE COME RISPOSTA DEL ROTORE ALLO SQUILIBRIO. Modello della macchina completa composto da: Rotore Cuscinetti tra albero e fondazione Blocco di fondazione sospeso su molle PROBLEMA DELLE VIBRAZIONI La risonanza è una condizione fisica che si verifica quando un sistema oscillante forzato viene sottoposto a sollecitazione periodica di frequenza pari all'oscillazione propria del sistema stesso. Se la trave ruota molto velocemente ovvero la sua pulsazione è elevata si ha la velocità critica flessionale cioè quella velocità angolare tale per cui la sua deformazione di tipo esclusivamente flessionale è massima. PROBLEMA DELLE DEFORMAZIONI ANELASTICHE TERMICHE I rotori possono essere soggetti a ingobbimenti dovuti a una distribuzione di temperatura a simmetria non polare che induce deformazioni anelastiche termiche che portano ad una inflessione e quindi a un ingobbimento della trave che comincia ad oscillare con frequenze non equilibrate e successivamente questo può portare i montaggi sulla quale è appoggiata a disallinearsi.
3 La possibilità di vibrazione non è solamente di tipo flessionale ma anche torsionale. PROBLEMA DOVUTO ALL INERZIA DELLA SEZIONE DI TRAVE Poiché costruire una trave assialsimettrica e polare è impossibile, nella realtà potrebbe avere una sezione non perfettamente circolare ma essere piuttosto ellittica, il baricentro potrebbe quindi non trovarsi sull asse di rotazione. Si genera quindi una forza pulsante che genera vibrazioni. IL MODELLO Disco rigido sottile di massa M Velocità angolare dell albero Ω Albero deformabile di rigidezza ;<<=>?9@9 k = 4 5 = A<6B@9C&D@6 9BB& 76@67&, L albero è privo di massa, k è la rigidezza dell albero ed f freccia statica cioè lo spostamento del disco per effetto della forza applicata. Il disco per effetto dello spostamento dell albero mantiene lo stesso asse. Si trascurano gli effetti giroscopici.
4 Nella pratica a causa di inclusioni o distribuzioni disomogenee di materiali, il baricentro non si trova esattamente nel baricentro geometrico del disco, il baricentro G reale risulta distante da S di una quantità ε eccentricita che risulterà essere, rispetto al SdR scelto, un vettore rotante con velocità angolare Ω pari alla velocità di rotazione dell albero. Definendo quindi: il vettore ε = εe >P@ eccentricità del baricentro G da S il vettore z = y + ix che individua la posizione di S Considerando le forze agenti sul rotore: dove: F & = kz la forza di richiamo elastica P = Mg la forza peso (supposta diretta come l asse x) F ( = Mz X la forza di inerzia z X = z + ε z X = z Ω Y εe >P@ Impostando l equilibrio dinamico si ottiene: Mz X + kz + P = 0 da cui l equazione di moto: Mz + kz = Mg + MΩ Y εe >P@ Si focalizza l attenzione sul moto forzato: integrale particolare dovuto alle forze peso e un integrale particolare aggiunto dovuto allo squilibrio. Scomponendo Re- Im si ottiene: Le due equazioni ottenute sono caratteristiche di un sistema vibrante 2GDL forzate quindi soggetto a fenomeni di risonanza quando la pulsazione della forzante Ω coincide con una frequenza propria del sistema. Nel caso del
5 rotore squilibrato i termini forzanti hanno pulsazione Ω pari alla velocità angolare dell albero e intensità dipendente linearmente dall eccentricità ε del rotore e dal termine Ω Y Le due pulsazioni proprie dell albero nei due piani di inflessione coincidono: ω \ = ω ] = ω^ = k M Definendo gli integrali particolari che definiscono la vibrazione a regime del sistema e applicando la sovrapposizione degli effetti: Il contributo della forza peso porta a Z < = Mg k ; X p = mg k L effetto delle forzanti invece a Z < (t) = Z < e >P@ E sostituendo nell equazione di moto si ha: Ω Y M + k Z < e >P@ = MΩ Y εe >P@ da cui Z < = MΩ2 ε Ω 2 M+k e dividendo per M M si ottiene: Z < = Ω 2 ε Ω 2 + k M = Ω 2 ε Ω 2 + ω 2 da cui: * +. = f j = A Ω gh kf i che presenta un punto di discontinuità nel quale la funzione tende all infinito: le vibrazioni flessionali qui raggiungono la condizione di risonanza a velocità critica flessionale cioè la velocità angolare è quale ad una delle frequenze proprie del rotore.
6 COME SI COSTRUISCE UN ROTORE? CASO 1: Ω < ω 0 cioè A Ω > 0 Al di sotto della risonanza, la forzante risulta in fase con la vibrazione ossia Z ed ε sono allineati ed equiversi: si mantiene allineamento tra il baricentro e l asse di rotazione. CASO 2: Ω = ω 0 cioè A Ω = In condizioni di risonanza, Z è disposto in ritardo di 90 rispetto al vettore ε con modulo Z tendente per l assenza di smorzamento ad ampiezza infinita, questa condizione è quella che porta alla rottura del rotore nel caso di permanenza nella velocità critica flessionale. E possibile passare da questo valore, il problema è la permanenza.
7 CASO 3: Ω ω 0 cioè A Ω < 0 Al di sopra della risonanza Z ed ε tornano ad essere allineati ma in opposizione di fase. In tale condizione per Ω il modulo dell ampiezza di oscillazione Z tende ad ε cioè l albero tende ad autocentrarsi. Si cerca di lavorare in questa condizione. Inizialmente vibra ma una volta raggiunta la velocità di regime tende ad autocentrarsi. RIGIDEZZA TORSIONALE DI UNA TRAVE k t = G J p L Damping Amplitude Phase Smorzamento Modulo / Ampiezza Fase
VELOCITA' CRITICHE FLESSIONALI
VELOCITA' CRITICHE FLESSIONALI Si consideri un albero privo di massa recante in posizione intermedia un corpo puntiforme di massa "M". Se la massa viene spostata dalla sua posizione di equilibrio in direzione
Vibrazioni Meccaniche
Vibrazioni Meccaniche A.A. 2-22 Esempi di scrittura dell equazione di moto per sistemi a 2 gdl Turbina Una turbina pone in rotazione un generatore elettrico per mezzo della trasmissione schematizzata in
1.3 Sistemi non lineari ad 1 grado di libertà. 1.4 Sistemi non lineari a 2 gradi di libertà 1.5 Sistemi multicorpo. 1.6 La dinamica del corpo rigido
V Indice XIII XVII 1 1 12 13 19 21 23 25 26 27 27 34 43 52 54 57 62 64 67 67 69 73 75 79 82 Prefazione Introduzione Cap. 1 Sistemi multi-corpo a 1-n gradi di libertà 1.1 Coordinate cartesiane, gradi di
CORSO DI COMPLEMENTI DI MECCANICA. Prof. Vincenzo Niola
CORSO DI COMPLEMENTI DI MECCANICA Prof. Vincenzo Niola SISTEMI A DUE GRADI DI LIBERTÀ Lo studio dei sistemi a più gradi di libertà verrà affrontato facendo riferimento, per semplicità, solo a sistemi conservativi,
VIBRAZIONI MECCANICHE. Sistemi vibranti ad un grado di libertà Oscillazioni forzate - Applicazioni
VIBRAZIONI MECCANICHE Sistemi vibranti ad un grado di libertà Oscillazioni forzate - Applicazioni Fondazioni Consideriamo le forze che le macchine, F(t) F cos t durante il loro normale funzionamento, trasmettono
Esercizi sulle vibrazioni
Esercizi sulle vibrazioni 1. Frequenza propria di una boa Una boa cilindrica avente sezione circolare di area A e massa totale m viene spostata dalla configurazione di equilibrio e lasciata libera di oscillare
U N I V E R S I T A D E G L I S T U D I D E L L A B A S I L I C A T A Esame di MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE 13/03/2013 RISPOSTE
U N I V E R S I T A D E G L I S T U D I D E L L A B A S I L I C A T A Esame di MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE 13/03/013 Cognome: Nome: matr.: MAM 6 CFU MAM 9 CFU RISPOSTE Quesito 1 Quesito Quesito 3
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Indice 1 EQUAZIONI DIFFERENZIALI 3 1.1 Equazioni fisicamente significative...................... 3 1.1.1 A cosa servono?............................. 3 1.1.2 Legge di Newton............................
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Indice 1 EQUAZIONI DIFFERENZIALI 3 1.1 Equazioni fisicamente significative...................... 3 1.1.1 A cosa servono?............................. 3 1.1.2 Legge di Newton............................
Sistemi vibranti ad 1 gdl
Sistemi vibranti ad 1 gdl - vibrazioni forzate - 14 novembre 2 Le vibrazioni forzate di un sistema ad 1 gdl sono descritte dall equazione: mẍ + cẋ + x = F sin(ωt) (1) dove, con riferimento alla figura
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Indice 1 EQUAZIONI DIFFERENZIALI 3 1.1 Equazioni fisicamente significative...................... 3 1.1.1 A cosa servono?............................. 3 1.1.2 Legge di Newton............................
BONIFICA ACUSTICA: ATTRITO E INERZIA. Bonifica acustica_moduloj3_rev_3_10_03
BONIFICA ACUSTICA: ATTRITO E INERZIA Il movimento relativo fra due componenti meccanici a contatto determina fenomeni di attrito cui è associata un emissione sonora. Fra gli esempi più significativi di
Indice slides. 1 Oscillatore semplice 5. 2 Equazione caratteristica 6. 3 Radici complesse 7. 4 Integrale generale 8. 5 Forza Peso 9.
Moto di Oscillatori Pietro Pantano Dipartimento di Matematica Università della Calabria Slides 1 di 27 Slides 2 di 27 1 Oscillatore semplice 5 2 Equazione caratteristica 6 3 Radici complesse 7 4 Integrale
MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE Allievi meccanici AA prova del Problema N.1. Problema N.2
MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE Allievi meccanici AA.2011-2012 prova del 01-02-2013 Problema N.1 Il sistema meccanico illustrato in figura giace nel piano verticale. L asta AB con baricentro G 2 è incernierata
Valutazione della capacità dissipativa di un sistema strutturale
Tecniche innovative per l identificazione delle caratteristiche dinamiche delle strutture e del danno Valutazione della capacità dissipativa di un sistema strutturale Prof. Ing. Felice Carlo PONZO - Ing.
Meccanica Applicata alle Macchine
Meccanica Applicata alle Macchine 06-11-013 TEMA A 1. Un cilindro ed una sfera omogenei di uguale massa m ed uguale raggio r sono collegati tra loro da un telaio di massa trascurabile mediante coppie rotoidali
MECCANICA APPLICATA. Esercizi di ALLE MACCHINE I POLITECNICO DI BARI. PhD Student: Ing. Ilario De Vincenzo
POLITECNICO DI BARI CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA MECCANICA Esercizi di MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE I PhD Student: Ing. Ilario De Vincenzo Numero assegnato X = POLITECNICO DI BARI Esame
Sistemi vibranti ad 1 gdl
Università degli Studi di Bergamo Dipartimento di Ingegneria Sistemi vibranti ad 1 gdl - vibrazioni forzate - rev. 1. Le vibrazioni forzate di un sistema ad 1 gdl sono descritte dall equazione: mẍ + cẋ
CORPO RIGIDO MOMENTO DI UNA FORZA EQUILIBRIO DI UN CORPO RIGIDO CENTRO DI MASSA BARICENTRO
LEZIONE statica-1 CORPO RIGIDO MOMENTO DI UNA FORZA EQUILIBRIO DI UN CORPO RIGIDO CENTRO DI MASSA BARICENTRO GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI: RICHIAMI DUE SONO LE TIPOLOGIE DI GRANDEZZE ESISTENTI IN FISICA
Nicola GigliettoA.A. 2017/18
3 ESERCIZIO 1 Esercizio 8.7 8.7 Una massa M=2Kg scivola su una superficie orizzontale liscia con v 1 =4 m/s. Essa va a finire contro una molla comprimendola fino a fermarsi completamente. Dal punto in
Modellazione dinamica di un ingranaggio
Modellazione dinamica di un ingranaggio Si scrivano le equazioni della dinamica per l ingranaggio in figura, costituito da una coppia di ruote dentate rette da cuscinetti a sfere. Si trascuri il gioco
Unità didattica 2. Seconda unità didattica (Fisica) 1. Corso integrato di Matematica e Fisica per il Corso di Farmacia
Unità didattica 2 Dinamica Leggi di Newton.. 2 Le forze 3 Composizione delle forze 4 Esempio di forza applicata...5 Esempio: il piano inclinato.. 6 Il moto del pendolo.. 7 La forza gravitazionale 9 Lavoro
Esercizio 1 L/3. mg CM Mg. La sommatoria delle forze e dei momenti deve essere uguale a 0 M A. ω è il verso di rotazione con cui studio il sistema
Esercizio 1 Una trave omogenea di lunghezza L e di massa M è appoggiata in posizione orizzontale su due fulcri lisci posti alle sue estremità. Una massa m è appoggiata sulla trave ad una distanza L/3 da
REGISTRO DELLE LEZIONI di Metodo agli Elementi Finiti
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI CAGLIARI FACOLTÀ DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA REGISTRO DELLE LEZIONI di Metodo agli Elementi Finiti dettate dal prof. Filippo Bertolino nell Anno Accademico 2012-13 ARGOMENTO DELLA
STUDIO E OTTIMIZZAZIONE DI UN SISTEMA DI SMORZAMENTO PASSIVO PER L ALBERO MOTORE DI UN DIESEL AUTOMOBILISTICO
STUDIO E OTTIMIZZAZIONE DI UN SISTEMA DI SMORZAMENTO PASSIVO PER L ALBERO MOTORE DI UN DIESEL AUTOMOBILISTICO Tesi di Laurea di: Francesco Curci Relatore: Prof. Ing. Luca Piancastelli Correlatori: Prof.
OSCILLATORE ARMONICO SEMPLICE
OSCILLATORE ARMONICO SEMPLICE Un oscillatore è costituito da una particella che si muove periodicamente attorno ad una posizione di equilibrio. Compiono moti oscillatori: il pendolo, un peso attaccato
Fondamenti di Meccanica Esame del
Politecnico di Milano Fondamenti di Meccanica Esame del 0.02.2009. In un piano verticale un asta omogenea AB, di lunghezza l e massa m, ha l estremo A vincolato a scorrere senza attrito su una guida verticale.
Calcolo strutturale dell albero a gomito di un motore motociclistico
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE Calcolo strutturale dell albero a gomito di un motore motociclistico Tesi di
Nome: Cognome: Data: 15/02/2016
Esercizio N. 1 Valutazione 5 Un satellite dotato di pannelli solari, modellizzato come una trave con massa concentrata M sat = 1500kg in L/2, deve essere sospeso orizzontalmente tramite due cavi per effettuare
Indice. Grandezze fisiche Introduzione Misura e unità di misura Equazioni dimensionali... 15
Indice Grandezze fisiche... 11 1.1 Introduzione... 11 1.2 Misura e unità di misura... 13 1.3 Equazioni dimensionali... 15 Elementi di calcolo vettoriale... 17 2.1 Introduzione... 17 2.2 Vettore e sue rappresentazioni...
Costruzioni in zona sismica
Costruzioni in zona sismica Lezione 8 Sistemi a più gradi di liberà: Oscillazioni libere in assenza di smorzamento N equazioni differenziali omogenee accoppiate tramite la matrice delle masse, la matrice
Oscillazioni. Si produce un oscillazione quando un sistema viene perturbato rispetto a una posizione di equilibrio stabile
Oscillazioni Si produce un oscillazione quando un sistema viene perturbato rispetto a una posizione di equilibrio stabile Caratteristica più evidente del moto oscillatorio è di essere un moto periodico,
Capitolo 11. TORSIONE (prof. Elio Sacco) 11.1 Sollecitazione di torsione Torsione nella sezione circolare
Capitolo TORSIONE (prof. Elio Sacco). Sollecitazione di torsione Si esamina il caso in cui la trave è soggetta ad una coppia torcente e 3 agente sulla base L della trave. Si utilizza il metodo seminverso
Formulazione delle equazioni del moto per un sistema lineare a tre gradi di libertà. Proprietà delle matrici di rigidezza e di flessibilità
Formulazione delle equazioni del moto per un sistema lineare a tre gradi di libertà Proprietà delle matrici di rigidezza e di flessibilità Prof. Adolfo Santini - Dinamica delle Strutture Introduzione In
MOMENTI DI INERZIA PER CORPI CONTINUI
MOMENTI D INERZIA E PENDOLO COMPOSTO PROF. FRANCESCO DE PALMA Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 MOMENTI
Registro di Meccanica /13 - F. Demontis 2
Registro delle lezioni di MECCANICA 1 Corso di Laurea in Matematica 8 CFU - A.A. 2013/2014 docente: Francesco Demontis ultimo aggiornamento: 21 maggio 2014 1. Lunedì 3/03/2014, 9 11. ore: 2(2) Presentazione
Misure di spostamento
Misure di spostamento Estensometro F A 2 L t F VISTA A - A A estensimetri 1 Misure di spostamento 3 Misure di spostamento : lineare angolare Misure di spostamento : Quasi statiche (allineamento di un rotore
ANALISI DELLE VIBRAZIONI PER LA DIAGNOSTICA DELLE MACCHINE ROTANTI 1 parte
ipi di guasti nei motori asincroni Indice ANALISI DELLE VIBRAZIONI PER LA DIAGNOSICA DELLE MACCHINE ROANI 1 parte Lucia FROSINI Possibili indicatori di guasti Vibrazioni naturali, vibrazioni forzate Vibrazioni
Esercitazione N.3 Dinamica del corpo rigido
Esercitazione N.3 Dinamica del corpo rigido Questi esercizi sono sulle lezioni dalla 12 alla 18 Relativo alla lezione: Rotazioni rigide attorno ad un asse fisso Rotazioni rigide attorno ad un asse fisso
Programma dettagliato del corso di MECCANICA RAZIONALE Corso di Laurea in Ingegneria Civile
Programma dettagliato del corso di MECCANICA RAZIONALE Corso di Laurea in Ingegneria Civile Anno Accademico 2014-2015 A. Ponno (aggiornato al 9 gennaio 2015) 2 Ottobre 2014 1/10/14 Benvenuto, presentazione
1 Cinematica del punto Componenti intrinseche di velocità e accelerazione Moto piano in coordinate polari... 5
Indice 1 Cinematica del punto... 1 1.1 Componenti intrinseche di velocità e accelerazione... 3 1.2 Moto piano in coordinate polari... 5 2 Cinematica del corpo rigido... 9 2.1 Configurazioni rigide......
M? La forza d attrito coinvolta è quella tra i due blocchi occorre quindi visualizzare la reazione normale al piano di contatto Il diagramma delle
6.25 (6.29 VI ed) vedi dispense cap3-mazzoldi-dinamica-part2 Dueblocchisonocomeinfiguraconm=16kg, M=88kgeconcoeff. d attrito statico tra i due blocchi pari a = 0.38. La superficie su cui poggia M è priva
FONDAZIONI DI MACCHINE VIBRANTI: metodologia di analisi ed esempio pratico
FONDAZIONI DI ACCHINE VIBRANTI: metodologia di analisi ed esempio pratico 1. ETODOLOGIA DI ANALISI L azione delle macchine vibranti sul terreno attraverso le fondazioni si traduce sempre nella trasmissione
Lezione 7: Sistemi ad un grado di libertà: l oscillatore elementare (7)
Lezione 7: Sistemi ad un grado di libertà: l oscillatore elementare (7) Federico Cluni 19 marzo 015 1 Pseudo accelerazione La risposta di un oscillatore elementare con massa m, fattore di smorzamento ν,
x Indice Valutazione dell efficienza di isolamento delle vibrazioni Esercizio Determinaz
Indice 1 Modelli lineari ad 1 g.d.l. 1 1.1 Introduzione................................. 1 1.2 Equazione differenziale del moto..................... 1 1.3 Vibrazioni libere..............................
OSCILLAZIONI SMORZATE E FORZATE
OSCILLAZIONI SMORZATE E FORZATE Questo esperimento permette di studiare le oscillazioni armoniche di un pendolo e le oscillazioni smorzate e smorzate-forzate. Studiando il variare dell ampiezza dell oscillazione
Lezione 18. Trasmissione e carico. F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 18
Lezione 8. Trasmissione e carico F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 8 . Introduzione Tra motore e carico viene di norma inserito un riduttore per adattare le velocità di rotazione e la coppia erogata
e una frequenza = 0 /2 =1/T (misurata in Hertz). Infine è la fase, cioè un numero (radianti) che dipende dalla definizione dell istante t=0.
8. Oscillazioni Definizione di oscillatore armonico libero Si tratta di un sistema soggetto ad un moto descrivibile secondo una funzione armonica (seno o coseno) del tipo x(t) = Acos( 0 t + ) A è l ampiezza
OSCILLAZIONI TORSIONALI
OSCILLAZIONI TORSIONALI Introuzione Come è noto, per un corpo i imensione estesa vincolato a ruotare attorno a un asse (volano), vale la seguente relazione tra l'accelerazione angolare e il momento ella
Oscillazioni. Si produce un oscillazione quando un sistema viene perturbato rispetto a una posizione di equilibrio stabile
Oscillazioni Si produce un oscillazione quando un sistema viene perturbato rispetto a una posizione di equilibrio stabile Caratteristica più evidente del moto oscillatorio è di essere un moto periodico,
POLITECNICO DI MILANO Scuola di Ingegneria Industriale Fondamenti di Fisica Sperimentale, a.a I Appello, 10 luglio 2013
POLITECNICO DI MILNO Scuola di Ingegneria Industriale Fondamenti di Fisica Sperimentale, a.a. 0-3 I ppello, 0 luglio 03 Giustificare le risposte e scrivere in modo chiaro e leggibile. Sostituire i valori
Esercizi di dinamica
Esercizi di dinamica Esercitazioni di Fisica LA per ingegneri - A.A. 2003-2004 M F1, m v0 α F2, M α F3 Esercizio 1 Un blocco di massa M = 1.20 kg (figura F1) si trova in equilibrio appoggiato su una molla
Indice. Prefazione. Esercizi svolti 56
Prefazione XI 1 Introduzione 1 1.1 La modellazione di un sistema meccanico 2 1.2 Analisi e sintesi di un sistema meccanico 2 1.3 Contenuti e organizzazione del testo 3 2 Cinematica del punto e del corpo
Esercitazioni di Meccanica Razionale
Esercitazioni di Meccanica Razionale a.a. 2002/2003 Dinamica dei sistemi materiali Maria Grazia Naso [email protected] Dipartimento di Matematica Università degli Studi di Brescia Esercitazioni di Meccanica
5a.Rotazione di un corpo rigido attorno ad un asse fisso
5a.Rotazione di un corpo rigido attorno ad un asse fisso Un corpo rigido è un corpo indeformabile: le distanze relative tra i punti materiali che lo costituiscono rimangono costanti. Il modello corpo rigido
Onde. Antonio Pierro. Per consigli, suggerimenti, eventuali errori o altro potete scrivere una a antonio.pierro[at]gmail.com
Onde Video Introduzione Onde trasversali e onde longitudinali. Lunghezza d'onda e frequenza. Interferenza fra onde. Battimenti. Moto armonico smorzato e forzato Antonio Pierro Per consigli, suggerimenti,
Meccanica 17 giugno 2013
Meccanica 17 giugno 2013 Problema 1 (1 punto) Un punto si muove nel piano y-x con legge oraria: Con x,y misurati in metri, t in secondi. a) Determinare i valori di y quando x=1 m; b) Determinare il modulo
Esercitazioni del 09/06/2010
Esercitazioni del 09/06/2010 Problema 1) Un anello di massa m e di raggio r rotola, senza strisciare, partendo da fermo, lungo un piano inclinato di un angolo α=30 0. a) Determinare la legge del moto.
Analisi sismica di una struttura 3D Edifici Multipiano
Analisi sismica di una struttura 3D Edifici Multipiano Dinamica delle Strutture A.A. 2018/2019 Prof. A. Pirrotta Esercitazioni Ingg. A. Di Matteo, C. Masnata Sommario 1. Descrizione geometrica della struttura;
1 Cinematica del punto Componenti intrinseche di velocità e accelerazione Moto piano in coordinate polari... 4
Indice 1 Cinematica del punto 1 1.1 Componenti intrinseche di velocità e accelerazione........... 3 1.2 Moto piano in coordinate polari...................... 4 2 Cinematica del corpo rigido 7 2.1 Moti
