Punti essenziali del Piano Triennale di Circolo

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1 Direzione Didattica 2 Circolo San Giuseppe Via Enrico Costa, 63 - telefax 079/ Sassari - sito web Cod. Fiscale Cod. meccanografico SSEE00200P Io gli altri e il mondo S. Giuseppe Porcellana 6 sezioni a tempo pieno ( ) 3 sezioni a tempo pieno ( ) 1 sezione a tempo ridotto ( ) La Scuola dell Infanzia intende valorizzare la Collegialità realizzando un Progetto Unificante di Circolo: Punti essenziali del Piano Triennale di Circolo Analisi iniziale Rilevazione prerequisiti Preconoscenze Previsioni Progettazione Obiettivi Formativi Contenuti Metodologia Attuazione Verifiche intermedie all interno delle UDA Valutazione

2 Scuola dell Infanzia San Giuseppe Piano di lavoro triennale Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo ribadiscono che la scuola dell Infanzia si pone la finalità di promuovere nei bambini dai 3 ai 6 anni lo sviluppo: 1. dell identità 2. dell autonomia 3. della competenza 4. della cittadinanza. La Scuola dell Infanzia, in quanto luogo educativo intenzionale in un continuo rapporto con le famiglie, deve accogliere le diversità e promuovere le potenzialità di tutti i bambini, come cita la Costituzione Italiana all art.2: Il diritto inviolabile all apprendimento Il diritto alla continuità dell apprendimento Il diritto inviolabile alla libertà dell apprendimento Il diritto alla propria diversità come valore E nell art. 3 Il diritto inviolabile all uguaglianza sostanziale dell apprendimento La scuola deve riflettere sui suoi compiti formativi, per poter garantire a tutti gli allievi lo sviluppo delle potenzialità individuali, deve andare verso una direzione del tutto inclusiva, per evitare fenomeni di dispersione, attivando una rete di collaborazione non solo con le famiglie, ma anche con gli Enti locali e le altre agenzie educative del territorio (pag. 20 delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012). A tale proposito la scuola si avvale di specifici strumenti Ministeriali (Circolare Ministeriale del Marzo 2013). La scuola di tutti e di ciascuno deve essere il fine a cui deve tendere la nostra azione educativa, la diversità va considerata come una ricchezza per tutti (senza pensare che esistono obiettivi speciali per bisogni speciali), occorre quindi pensare alla Scuola dell Infanzia come luogo significativo di accoglienza, di inclusione e di opportunità, che da risposte ai bisogni reali legati ad un continua e veloce trasformazione della società. Partendo proprio dall analisi della società in cambiamento, dalla presenza di bambini con bisogni educativi speciali (BES), non solo da un punto di vista cognitivo, psicologico, sociale, linguistico-culturale, ma anche per un periodo limitato, la scuola cerca di attivare percorsi individualizzati e personalizzati adottando anche strumenti compensativi.

3 La scelta dei nostri obiettivi formativi prevede l approfondimento su Educazione al senso della cittadinanza Scoprire gli altri, i loro bisogni, necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono attraverso le relazioni (aspetto pro sociale), il dialogo, l espressione del proprio pensiero, l attenzione al punto di vista dell altro. Porre le fondamenta di un ambito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro, rispettoso del rapporto uomo natura. I perché della scelta: Come indicato nel P.O.F. La Scuola dell Infanzia, nell assunzione di un atteggiamento Democratico, si propone come contesto di relazione, di cura di apprendimento e di uguaglianza e di inclusione ; questo richiamo ci invita a declinare concretamente un aspetto spesso dato per scontato. Lo sviluppo dell apprendimento avviene attraverso i Campi di esperienza, tenendo presente la loro trasversalità con il diretto e attivo coinvolgimento del bambino, per avviarlo ad un livello di autonomia che gli consenta una chiara lettura della realtà. In seguito all analisi del documento del Curricolo verticale della nostra scuola, abbiamo rilevato che il profilo di uscita dei nostri bambini deve essere caratterizzato dalla formazione di un intelligenza duttile, indispensabile per poter far fronte alle esigenze di questa società conoscitiva che si esprime nella capacità di imparare ad imparare, obiettivo individuato come competenza chiave europea, sulla quale abbiamo deciso di far ruotare il nostro lavoro. Il team della scuola dell Infanzia, partendo dal concetto di competenza, ha cercato di attribuire un valore formativo a ciascun campo di esperienza; solo la definizione dell essenzialità può orientare poi la scelta delle conoscenze, in tal modo si possono affrontare le dimensioni dei saperi. Ogni campo di esperienza è stato analizzato in termini di essenzialità che nella nostra progettazione andrà affrontato anche in termini di contenuti. La metodologia che ruota intorno ai nuclei fondanti, comune a tutti i campi di esperienza, è legata a due aspetti individuati in: testualità e problematizzazione che generano gli obiettivi trasversali e tutte le loro interconnessioni tra i campi di esperienza dei quali si è fatta una ulteriore analisi di individuazione prettamente specifica, come risulta dallo schema seguente.

4 Dal documento del Curricolo e dai Campi di esperienza: Nuclei Fondanti e Obiettivi Trasversali Il sé e l altro N.F.: identità-diversità dinamiche di relazione condivisione Il corpo e il movimento N.F.: percezione del sé corporeo percezione del mondo sviluppo dei linguaggi verbali e non verbali comunicazione Immagini, suoni, colori N.F.: sentire estetico emozioni creatività Percepire Catalogare Analizzare Confrontare Riflettere Riconoscere Rielaborare Collegare Formulare ipotesi Applicare e trasferire I discorsi e le parole N.F.: comunicazione verbale interazione verbale ascolto ragionare sulla lingua lettura - scrittura La conoscenza del mondo N.F.: esplorare la realtà riflettere e rappresentare per elaborare idee e concetti esplorare le potenzialità del linguaggio dei simboli organizzazione dello spazio e del tempo conoscenza del proprio corpo interdipendenza e interrelazioni tra uomo e ambiente

5 Il sé e l altro Questo campo rappresenta l ambito elettivo in cui i temi dei diritti e dei doveri, del funzionamento della vita sociale, della cittadinanza e delle istituzioni trovano una prima palestra per essere guardati e affrontati concretamente. (Ind. Naz.) TRAGUARDI Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. CONTENUTI Identità e diversità Scoperta Ambiente Materiale Gioco In tutte le sue forme e organizzazioni Regole Condivisione Partecipazione alla vita scolastica Ascolto Dinamiche Cooperazione di relazione Co-partecipazione

6 Il corpo e il movimento Questo campo mira a sviluppare gradualmente la capacità di esprimersi e comunicare, leggere e interpretare, attraverso i messaggi del corpo proprio e altrui. (Ind. Naz.) TRAGUARDI Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all interno della scuola e all aperto. Controlla l esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. CONTENUTI: osservazione esplorazione Gioco in tutte le sue forme Attività psico- motorie mirate Percorsi manipolazione costruzione

7 Immagini, suoni, colori Questo campo porta ad esprimere pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività: l arte orienta questa propensione, educando al piacere del bello e al sentire estetico; si confronta con i nuovi media e con i nuovi linguaggi della comunicazione, come spettatore e come attore. (I. N.) TRAGUARDI Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione...); sviluppa interesse per l ascolto della musica e per la fruizione di opere d arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. CONTENUTI Osservare Arte Sperimentare Manipolare Creare Sviluppare le capacità cognitive Musica e relazionali Percepire, ascoltare, riprodurre suoni Scoprire nuovi linguaggi Media Essere spettatore/attore Ricercare varie possibilità espressive e creative

8 I discorsi e le parole Questo campo promuove la padronanza della lingua italiana nel rispetto della lingua d origine e sperimentando una varietà di situazioni comunicative, nell incontro con nuovi mondi e culture. (Ind. Naz.) TRAGUARDI Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. CONTENUTI Descrivere le proprie esperienze Lingua Conversare,dialogare,confrontarsi Riflettere e scoprire i significati Scoprire nuovi linguaggi Media Essere spettatore/attore Ricercare varie possibilità espressive e creative

9 La conoscenza del mondo Questo campo mira ad esplorare continuamente la realtà imparando a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri. Porre così le basi per la successiva elaborazione di concetti scientifici e matematici che verranno proposti nella scuola primaria. (Ind. Naz.) TRAGUARDI CONTENUTI Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Raggruppare Esplorazione della realtà Comparare Contare Ordinare Organizzazione delle esperienze Orientarsi Rappresentare

10 Dalla riflessione scaturisce la necessità di metodologie condivise che si esplichino sulle seguenti basi: Documentazione Personalizzazione del percorso Valorizzazione del gioco Indicazioni metodologiche Attività laboratoriale Collaborare e partecipare Esplorazione Esperienza diretta Traguardi di competenza finalizzati alle fasce d età Osservazione Uso sensato delle routine Calendario Metacognizioneautovalutazione Assunzione di ruoli Il percorso Didattico - progettuale sarà aperto e flessibile, valorizzerà i ritmi evolutivi, le capacità, le differenze e l identità di ciascun bambino, si esplicherà attraverso U.D.A. strutturate con modalità condivise, secondo le esigenze di ciascun Team docente.

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