Colostro- composizione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Colostro- composizione"

Transcript

1 Secreto della ghiandola mammaria accumulato in mammella durante l ul2mo periodo d asciu5a: è cos2tuito da una quota la5ea e da una parte di deriva2 del siero ema2co Cosa con2ene il colostro? v Immunoglobuline IgG, IgA, IgM, IgE v Leucoci2 materni: Macrofagi, Linfoci2 T e B, Neutrofili v Fa5ori di crescita v Nutrien2 (La5osio, Grasso, Proteine, Minerali, Vit, Oligoelem.) Colostro- composizione

2 COMPONENTE 1 COLOSTRO NUMERO DI MUNGITURE LATTE DI TRANSIZIONE 5 11 LATTE INTERO Solidi tot % Grasso % Prot % Anticorpi % Lattosio % Minerali% Vit.A ug/dl COLOSTRO vs LATTE

3 Placentazione sindesmo-coriale Passive Transfer

4 Immunità passiva

5 Assorbomento massimo ENTRO LE 4 ORE 6 ORE: Calo 24 ORE: Stop 10% del PC di colostro entro le prime 6 ore è la quantità sufficiente per garantire il trasferimento di immunità passiva Passive Transfer

6 Concentrazione degli anticorpi nel latte in base all ora della prima mungitura p.p. Contenuto Ab nel tempo

7 1. Carica Batterica < cfu/ml con < cfu/ml coliformi la presenza di batteri nell intestino prima o durante l assunzione di colostro inibisce l assorbimento delle immunoglobuline 2. Assenza di Patogeni Mycobacterium; Mycoplasma; Coli; Salmonella Colostro- igiene

8 Deve avere un contenuto in IgG min. di 50 mg/ml La concentrazione di IgG nel colostro influenza l efficienza di assorbimento degli anticorpi 1. In laboratorio: RID (immunodiffusione radiale) La prova richiede 18 ore per ottenere i risultati Può essere utilizzata saltuariamente come verifica 2. In stalla: Colostrometro Rifrattometro Colostro- valutazione

9 Valore minimo standard: 22% Brix per pluripare 21% Brix per primipare Rifrattometro

10 Stima la densità del colostro. Riempire un cilindro da 250 ml di colostro senza schiuma Sistemare il colostrometro dalla parte graduata nel cilindro in modo che galleggi. Peso specifico > 1050 g/l Testare il colostro a 21 gradi C perché la temperatura influenza il risultato (minore la temperatura maggiore la densità) Colostrometro

11 Strumento di misura opco in grado di misurare l indice di rifrazione a5raverso una una sostanza. Grazie ad un sistema di len2 la rifrazione della luce viene proie5ata su una scala di le5ura. Questo rileva le par2celle solide totali presen2 in un liquido Unità di misura BRIX Rifrattometro

12 10% del peso corporeo 4 litri di Colostro entro 6 ore dalla nascita SOMMINISTRAZIONE DEL COLOSTR0

13 BANCA DEL COLOSTRO

14 Scongelare il colostro a bagnomaria in acqua calda ma a meno di 49 C No microonde Perché è difficile controllare la temperatura Temperature troppo elevate distruggono gli Ab MODALITA DI SCONGELAMENTO

15 PASTORIZZAZIONE

16 L FPT è una delle maggiori cause di malape infepve neonatali e mortalità dei vitelli. Concorre a determinare patologie enteriche, parassitarie e respiratorie Mc Guirk S.M FPT Failure of Passive Transfer < 10 mg/ml Ig sieriche

17 LIVELLO ANTICORPI NEL SANGUE % SOPRAVVIVENZA ALLO SVEZZAMENTO BASSO 24 % MEDIO 72 % ALTO 94 % FPT e sopravvivenza

18 .MISURAZIONE DELLE IG EMATICHE DEL VITELLO ENTRO 2-7 GIORNI DI VITA 10 MG/ML IG NEL SANGUE.MISURAZIONE DELLE PROTEINE TOTALI SIERICHE ENTRO ORE DI VITA 5,5 G/DL P.T NEL SIERO MONITORAGGIO INDIRETTO

19 PARTI PREMATURI STATI CARENZIALI MATERNI ERRORI NELLA SOMMINISTRAZIONE DEL COLOSTRO NEONATI DEBOLI E DISVITALI BOVINE INTRODOTTE IN AZIENDA IN PROSSIMITA DEL PARTO (mancata corrispondenza tra corredo anticorpale della bovina e i patogeni presentiin azienda) CAUSE DI FPT

20 Dove nasce il problema?

21 ALLONTANAMENTO PRECOCE O TARDIVO Cosa dice la letteratura? Ventura et al., Views on contentious practices in dairy farming: the case of early cow-calf separation, (2013),JDS 96:

22 Il CONTATTO PROLUNGATO fra vacca e vitello, REVIEW: + Numerosi benefici per la salute del vitello (European Food Safety Authority, 2006) per fattori come qualità/quantità di latte assunto (Webster et al.,1985; Rajala and Castrén,1995; Krohn, 2001) + Espulsione precoce meconio e migliore funzione digestiva (Metz and Metz,1986) + Miglior assorbimento del colostro (Selman et al., 1970) + Minori episodi di diarrea (Weary and Chua, 2000) + Maggiori incrementi ponderali (Metz,1987; Flower and Weary, 2001) + Minore morbidità e mortalità (numerosi studi) - Maggior rischio di FPT (Wesselink et al., 1999) e di diarrea (Svensson et al., 2003) - Maggior rischio infezioni da para TBC (Marcè et al, 2011) E difficile distinguere se gli effetti sulla salute del vitello sono da attribuire alla separazione in sè o alle condizioni dell ambiente e al management (Rushen et al., 2008) 1. SALUTE DEL VITELLO

23 Il CONTATTO PROLUNGATO fra vacca e vitello, REVIEW: + E stato correlato ad una riduzione della ritenzione di placenta (Krohn et al., 1990) + E stato osservato un effetto positivo sulla salute della mammella: riduzione delle mastiti (Krohn et al., 1990, 1999, 2001) + Non è stata osservata una riduzione della produzione di latte (Metz, 1987; Flower and Weary, 2001) Da questi studi quindi risulta che la vacca può mantenere una elevata produzione, beneficiando contemporaneamente degli effetti positivi sulla sua salute. Inoltre, in un recente studio ( Roi Mandel et al., 2017.) è stato evidenziato come: - nel primo giorno post-parto il 90% delle vacche utilizzino le spazzole automatiche qualsiasi sia la loro dislocazione all interno della struttura, - le utilizzano in maniera maggiore (per più tempo: 357 VS 108 s/d) rispetto alle settimane successive. L autore ipotizza una funzione vicariante della spazzola al contatto con il vitello 2. SALUTE VACCA E PRODUZIONE

24 Il CONTATTO PROLUNGATO fra vacca e vitello, REVIEW: dimostra avere effetti benefici sul comportamento di entrambi Permette l espressione di comportamenti materni naturali ( Krohn, 2001) Migliora le capacità sociali del vitello una volta adulto ( Howery et al., 1997; Krohn et al., 1999; Flower and Weary, 2001) Per esempio riduce la paura dei conspecifici ( con 4 gg di contatto materno, Krohn et al., ) Migliora l interazione con gli altri vitelli (con 2 sett. di contatto materno, Flower and Weary, 2001) 3. COMPORTAMENTO

25 Impedisce legami forti tra nascituro e madre (meno stress) Migliore supervisione del colostro e assunzione del latte Motivazione economica, utilizzo del latte per la vendita o trasformazione Strutture specifiche non necessarie Riduzione del rischio per la trasmissione di patologie (paratbc) ALLONTANAMENTO PRECOCE DEL VITELLO DALLA MADRE

26 Benefici emotivi per vacca e vitello Rispetto delle condizioni naturali Riduzione dei casi di diarrea Incrementi ponderali giornalieri migliori Migliori condizioni sanitarie di utero e mammella Vitelli allevati in gruppo, minor neofobia alimentare, carattere più docile da adulto ALLONTANAMENTO TARDIVO DEL VITELLO DALLA MADRE

27 Ruolo del veterinario

28 Grazie

ALLEVAMENTO e SALUTE del VITELLO

ALLEVAMENTO e SALUTE del VITELLO ALLEVAMENTO e SALUTE del VITELLO colostratura e svezzamento Castione Baratti 2/3/2010 Relatore Dott. Nicola Morpanini UN VITELLO SANO E IL RISULTATO DI: Un vitello sano nasce da una vacca sana Nutrizione

Dettagli

Come migliorare la qualità del colostro Parte I

Come migliorare la qualità del colostro Parte I Come migliorare la qualità del colostro Parte I ruminantia.it/come-migliorare-la-qualita-del-colostro-parte-i Alessandro Fantini Al contrario di quanto accade in altri animali (uomo compreso), la placenta

Dettagli

GESTIONE E PREVENZIONE NEL PERIPARTO DELLA SCROFA

GESTIONE E PREVENZIONE NEL PERIPARTO DELLA SCROFA 16 settembre 2016 GESTIONE E PREVENZIONE NEL PERIPARTO DELLA SCROFA Vittorio Sala TEMA "SENSIBILE" Fare la scrofa è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo Attualità "costante" del problema Mantova,

Dettagli

L allattamento al seno

L allattamento al seno Clinica Pediatrica (Direttore: Prof. F. Chiarelli) Scuola di Specializzazione in Pediatria L allattamento al seno Mohn A L allattamento Il latte materno è l alimento migliore per il lattante L allattamento

Dettagli

Antonio Barberio e Luigi Zago in collaborazione con

Antonio Barberio e Luigi Zago in collaborazione con Prova di campo relativa all adozione di un programma neonatale (neonate program) in allevamento di vacche da latte: effetti sulla qualita del colostro e sull accrescimento dei vitelli fino allo svezzamento

Dettagli

Parto e prime cure al vitello

Parto e prime cure al vitello Parto e prime cure al vitello VARIAZIONI ORMONALI IN PROSSIMITÀ DEL PARTO PROGESTERONE PLACENTA ESTROGENI + stimoli da pressione nella cervice e vagina IPOFISI MATERNA OSSITOCINA MIOMETRIO UTERINO + PLACENTOMI

Dettagli

Seminari Merial Italia PROGRAMMA RIPRODUZIONE MERIAL 20 novembre 2008 Corte Morandini, Valeggio sul Mincio (VR)

Seminari Merial Italia PROGRAMMA RIPRODUZIONE MERIAL 20 novembre 2008 Corte Morandini, Valeggio sul Mincio (VR) Seminari Merial Italia PROGRAMMA RIPRODUZIONE MERIAL 20 novembre 2008 Corte Morandini, Valeggio sul Mincio (VR) Sommario Colostro e colostratura Il passaggio dall alimentazione lattea a quella solida:

Dettagli

Dalla vitella alla manza: vitellaia e svezzamento

Dalla vitella alla manza: vitellaia e svezzamento Dalla vitella alla manza: vitellaia e svezzamento Mattia Fustini Castrovillari, 6 aprile 2016 Principali obbiettivi del processo di produzione della manza Ottimizzare la crescita Raggiungere il primo parto

Dettagli

Biocolost B. previene la diarrea di libera vendita pratico e igienico si conserva fuori frigo tra 4 C e 20 C SALVAVITA PER VITELLI

Biocolost B. previene la diarrea di libera vendita pratico e igienico si conserva fuori frigo tra 4 C e 20 C SALVAVITA PER VITELLI Biocolost B SALVAVITA PER VITELLI Il Difetto di trasferimento dell immunità passiva (FPT) é molto frequente: si stima che l FPT in Italia interessi 1 vitello neonato su 2. I vitelli immunodepressi si ammalano

Dettagli

Eliana Schiavon - Elena Soranzo Daniele Dalle Palle. SCT3 - Laboratorio di Diagnostica clinica Az. San Giovanni. Mercoledì 15 novembre 2017

Eliana Schiavon - Elena Soranzo Daniele Dalle Palle. SCT3 - Laboratorio di Diagnostica clinica Az. San Giovanni. Mercoledì 15 novembre 2017 Verifica della copertura anticorpale dei vitelli nelle prime 12 settimane di vita dopo somministrazione del vaccino Bovilis Bovipast RSP in vacche frisone in asciutta Eliana Schiavon - Elena Soranzo Daniele

Dettagli

Ruolo del veterinario nel management della vitellaia

Ruolo del veterinario nel management della vitellaia Ruolo del veterinario nel management della vitellaia Parma 23 novembre 2017 Dr. Emanuela Sorgia Bologna Europa 2020 La strategia Europa 2020 punta a rilanciare l'economia dell'ue nel prossimo decennio.

Dettagli

Responsabile del progetto: De Grandis Dionigi LA TRANSIZIONE

Responsabile del progetto: De Grandis Dionigi LA TRANSIZIONE Responsabile del progetto: De Grandis Dionigi DEATECH SRL Workshop Fiera di Cremona 30 ottobre 2015 LA TRANSIZIONE Deatech grazie al PROGETTO OMEGA è riuscita a mettere a punto tutte le strategie alimentari

Dettagli

I Controlli Funzionali (1)

I Controlli Funzionali (1) I Controlli Funzionali (1) La più tradizionale delle attività dell Associazione di razza verte nell'ambito della selezione con l'effettuazione dei controlli funzionali e la tenuta dei libri genealogici.

Dettagli

PROGRAMMA CRESCITA CORTAL. Il nuovo piano di crescita Cortal per produzioni da record

PROGRAMMA CRESCITA CORTAL. Il nuovo piano di crescita Cortal per produzioni da record Bimestrale n. 68 - gennaio 2019 - www.cortal.it 68 PROGRAMMA CRESCITA CORTAL L IMPORTANZA DELLA GESTIONE DEL COLOSTRO Ampio articolo nelle pagine seguenti. I prodotti da utilizzare editoriale all interno

Dettagli

Dr. Marco Colombo Medico Veterinario L.P. Bernate T. (Mi)!!! Barge 13/03/2013

Dr. Marco Colombo Medico Veterinario L.P. Bernate T. (Mi)!!! Barge 13/03/2013 Dr. Marco Colombo Medico Veterinario L.P. Bernate T. (Mi)!!! Barge 13/03/2013 PRIME CURE pulizia di naso e bocca disinfezione ombelico Sol. Iodata 7% - Betadine NON esterna NO pinze, mollette, legature,

Dettagli

SVEZZAMENTO VITELLI. aaaa

SVEZZAMENTO VITELLI. aaaa SVEZZAMENTO VITELLI aaaa 1 Svezzamento vitelli Scopo dello svezzamento permettere lo sviluppo anatomico / funzionale dell apparato gastroenterico per consentire un corretto passaggio ad una dieta con alimenti

Dettagli

PIANO BENESSERE VITELLI (BEVI) PRISA 2011_2014

PIANO BENESSERE VITELLI (BEVI) PRISA 2011_2014 DETERMINAZIONE DELLE IgG -colostratura Il DL 7 luglio 2011, n.126 cita nell allegato: 15. Ogni vitello deve ricevere colostro bovino quanto prima possibile dopo la nascita e comunque entro le prime sei

Dettagli

N 01. Guida alla Prevenzione Quando la prevenzione nasce da un gesto d amore

N 01. Guida alla Prevenzione Quando la prevenzione nasce da un gesto d amore N 01 Guida alla Prevenzione Quando la prevenzione nasce da un gesto d amore LILT Sezione Provinciale di Biella Via Belletti Bona 20, 13900 Biella Tel. 015 8352111 - [email protected] www.liltbiella.it

Dettagli

BIOSICUREZZA. Esempi pratico applicativi per il controllo delle patologie in allevamenti da latte.! Dott. Claudio Giola - Dott.

BIOSICUREZZA. Esempi pratico applicativi per il controllo delle patologie in allevamenti da latte.! Dott. Claudio Giola - Dott. BIOSICUREZZA Esempi pratico applicativi per il controllo delle patologie in allevamenti da latte Dott. Claudio Giola - Dott. Paolo Bossi DEFINIZIONE BIOSICUREZZA:Insieme di strategie,mezzi e procedure

Dettagli

ALLATTAMENTO E SVEZZAMENTO DEL VITELLO BUFALINO

ALLATTAMENTO E SVEZZAMENTO DEL VITELLO BUFALINO ALLATTAMENTO E SVEZZAMENTO DEL VITELLO BUFALINO MONTICHIARI 8-9 SETTEMBRE 2016 ALLATTAMENTO E SVEZZAMENTO DEL VITELLO BUFALINO La vitellaia, almeno per il passato, è stata un settore dell'allevamento trascurato

Dettagli

La neonatologia del bovino

La neonatologia del bovino Fisiologia neonatale Maturazione polmonare Fondamentale azione surfactante Ruolo del momento della nascita (90/95% della gravidanza) Fisiologia neonatale Azione del cortisolo fetale Induzione maturazione

Dettagli

Cut-off e aspetti genetici delle cellule differenziali in vacche da latte

Cut-off e aspetti genetici delle cellule differenziali in vacche da latte Cut-off e aspetti genetici delle cellule differenziali in vacche da latte M. Cassandro 1, T. Bobbo 1, M. Penasa 1, S. De Paoli 2, S. Ton 2 1 Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali

Dettagli

Modena 7 Giugno Interventi in azienda e controllo delle patologie enteriche. Alessandro Zocca

Modena 7 Giugno Interventi in azienda e controllo delle patologie enteriche. Alessandro Zocca Modena 7 Giugno 2011 Interventi in azienda e controllo delle patologie enteriche Alessandro Zocca Box parto Importante è l ambiente in cui nasce il vitello: il box parto deve essere il più possibile pulito

Dettagli

A. FATTORI PRINCIPALI DETERMINANTI LA SCELTA (VANTAGGI) DELL'ALLATTAMENTO ARTIFICIALE. I vantaggi dell'allattamento artificiale sono:

A. FATTORI PRINCIPALI DETERMINANTI LA SCELTA (VANTAGGI) DELL'ALLATTAMENTO ARTIFICIALE. I vantaggi dell'allattamento artificiale sono: I. PARTE GENERALE A. FATTORI PRINCIPALI DETERMINANTI LA SCELTA (VANTAGGI) DELL'ALLATTAMENTO ARTIFICIALE I vantaggi dell'allattamento artificiale sono: Maggior quantità di latte; Alimentazione costante

Dettagli

COMPOSIZIONE MEDIA DEI LATTI DI ALCUNE SPECIE. Grasso %

COMPOSIZIONE MEDIA DEI LATTI DI ALCUNE SPECIE. Grasso % Specie COMPOSIZIONE MEDIA DEI LATTI DI ALCUNE SPECIE Acqua Residuo secco Grasso Lattosio Sostanze azotate Caseina Vacca 87-89 11-13 3.4-3.6 4.6-4.7 3.4-3.6 2.50 Bufala 78-84 16-22 6-9 4.7-4.9 4.4-4.8 3.90

Dettagli

Il controllo del latte

Il controllo del latte Il controllo del latte diagnosi di patologie mammarie controlli funzionali controlli tecnologici controlli qualitativi (pagamento qualità) controlli di legge 1 Analisi Inibenti Carica batterica Grasso,

Dettagli

Vitelli Quale relazione tra gestione e mortalità

Vitelli Quale relazione tra gestione e mortalità Uno studio dell Università di Milano sulla gestione di questa categoria di animali in alcune stalle lombarde: i punti critici sono ancora molti Vitelli Quale relazione tra gestione e mortalità Le autrici

Dettagli

L assistenza (regola della tripla C )

L assistenza (regola della tripla C ) 1-Perché assistere L assistenza (regola della tripla C ) Controllo Calore Colostro 1-Perché assistere Variazione della temperatura rettale dalla nascita fino alla seconda ora di vita C 40 39 38 37 36 35

Dettagli

Patologie condizionate

Patologie condizionate Patologie condizionate Produttività spinta Densità animale Malattie Condizionate o PLIFATTRIALE Allevamento confinato Fattori microbici Fattori non microbici Agenti opportunisti Endogeni Esogeni Virus

Dettagli

Gestione ottimizzata dello stress da caldo: un caso concreto

Gestione ottimizzata dello stress da caldo: un caso concreto Gestione dello stress da caldo nella bovina da latte Gestione ottimizzata dello stress da caldo: un caso concreto Fiera di Arborea 29/04/ MACCARESE Mettere foto azienda Superficie totale 3400 ha SAU 2200

Dettagli

Parto ed assistenza: 72 ore cruciali per sopravvivere

Parto ed assistenza: 72 ore cruciali per sopravvivere Savignano 27/11/2009 Parto ed assistenza: 72 ore cruciali per sopravvivere Mazzoni Claudio Medico Veterinario Libero Professionista Suivet Reggio Emilia Professore a contratto c/o la facoltà di Medicina

Dettagli

Montichiari 17 febbraio 2017 Precision farming: la sala di mungitura come centro nevralgico della raccolta dati dell azienda

Montichiari 17 febbraio 2017 Precision farming: la sala di mungitura come centro nevralgico della raccolta dati dell azienda Montichiari 17 febbraio 2017 Precision farming: la sala di mungitura come centro nevralgico della raccolta dati dell azienda Maurizio Ruggeri C.E.O. Milking Division TDM Ieri. Oggi. Ma anche. Convegno

Dettagli

Alimentazione animale

Alimentazione animale Corso di laurea in Medicina Veterinaria Anno accademico 2016-2017 Alimentazione animale Dr. Agr. Oreste VIGNONE Email: [email protected] Cell.: 338 15 29 764 Dott.ssa Isa FUSARO Email: [email protected]

Dettagli

Ottimizzare la gestione della scrofa e del suinetto per migliorare il profitto. Reggio Emilia, 5 giugno 2015

Ottimizzare la gestione della scrofa e del suinetto per migliorare il profitto. Reggio Emilia, 5 giugno 2015 Ottimizzare la gestione della scrofa e del suinetto per migliorare il profitto Reggio Emilia, 5 giugno 2015 Gestione della scrofa e del suinetto Ottimizzare le prestazioni dell'allevamento Redditività

Dettagli

IL PARTO E IL NEONATO FISIOLOGICI

IL PARTO E IL NEONATO FISIOLOGICI LE PRIME 2 ORE DOPO IL PARTO Trieste, 13 dicembre 2016 IL PARTO E IL NEONATO FISIOLOGICI Pierpaolo Brovedani Definizioni del neonato Neonato : 0-28 giorni Neonato a termine: 37-41 settimane N. pretermine:

Dettagli

TECNICHE DI ALLEVAMENTO DELLA VACCA IN ASCIUTTA

TECNICHE DI ALLEVAMENTO DELLA VACCA IN ASCIUTTA TECNICHE DI ALLEVAMENTO DELLA VACCA IN ASCIUTTA Che cosa è l asciutta? È la fase dell allevamento della vacca da latte che si pone tra una lattazione dell altra. Che cosa è l asciutta? E una fase improduttiva?

Dettagli

Cellule somatiche del latte e resa casearia

Cellule somatiche del latte e resa casearia Cellule somatiche del latte e resa casearia 28 settembre Prodotti lattiero caseari: innovazione e tendenze verso il futuro.. Di cosa parleremo Definiremo le cellule somatiche Gli effetti sulla produzione

Dettagli

MALATTIA EMORRAGICA DA DEFICIT DI VITAMINA K

MALATTIA EMORRAGICA DA DEFICIT DI VITAMINA K MALATTIA EMORRAGICA DA DEFICIT DI VITAMINA K Vitamina K Esistono 3 forme di vitamina K K1 (fillochinone o fitomenandione) presente nelle piante superiori K2 (menachinone) prodotto dai batteri intestinali

Dettagli

PARATUBERCOLOSI BOVINA

PARATUBERCOLOSI BOVINA PARATUBERCOLOSI BOVINA CONTROLLO E CERTIFICAZIONE Linee guida per l adozione di piani di controllo e per l assegnazione della qualifica sanitaria degli allevamenti nei confronti della paratubercolosi bovina

Dettagli

STRESS TERMICO. Massimizzare l efficienza alimentare ed economica delle BLAP contrastando i fattori limitanti dello stress termico

STRESS TERMICO. Massimizzare l efficienza alimentare ed economica delle BLAP contrastando i fattori limitanti dello stress termico STRESS TERMICO Massimizzare l efficienza alimentare ed economica delle BLAP contrastando i fattori limitanti dello stress termico L unico modo per misurare lo stress termico nell allevamento della vacca

Dettagli

Programma di tecniche delle produzioni animali Classe V CT (2 ore sett)

Programma di tecniche delle produzioni animali Classe V CT (2 ore sett) Programma di tecniche delle produzioni animali Classe V CT (2 ore sett) MODULO N. 1 Titolo: Bovini Competenza/capacità: Riconoscere l importanza della specie bovina nell economia zootecnica da latte e

Dettagli

Cellule somatiche nel latte e benessere degli ovini

Cellule somatiche nel latte e benessere degli ovini ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DELLE REGIONI LAZIO E TOSCANA L adattamento degli animali agli ambienti di allevamento: ricadute su patologie e consumo di farmaci Cellule somatiche nel latte e benessere degli

Dettagli

Valore Economico di una Vacca e le sue Importanti Implicazioni

Valore Economico di una Vacca e le sue Importanti Implicazioni Improving cost-efficiency and profitability Valore Economico di una Vacca e le sue Importanti Implicazioni Victor E. Cabrera Italy, February 2017 3 Valore Economico di una Vacca Sapere il suo valore è

Dettagli

Alimentazione del vitello

Alimentazione del vitello Alimentazione del vitello Tematiche - Prestomaci del giovane ruminante dalla nascita allo svezzamento - Alimenti per lo svezzamento - Tecniche di svezzamento Principali categorie produttive della filiera

Dettagli

Allevamento A Anamnesi generale di allevamento

Allevamento A Anamnesi generale di allevamento Attività di Gruppo Stimare la prevalenza aziendale Analizzare le singole fasi di rischio Stendere un piano di gestione sanitaria in funzione del rischio evidenziato in ogni fase Allevamento A Anamnesi

Dettagli

VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA AUTORIZZAZIONE SANITARIA DELLE AZIENDE DI PRODUZIONE LATTE (1) (D.P.R N. 54 D.M. 9/5/91 N.

VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA AUTORIZZAZIONE SANITARIA DELLE AZIENDE DI PRODUZIONE LATTE (1) (D.P.R N. 54 D.M. 9/5/91 N. Verbale di sopralluogo per la registrazione delle aziende di produzione latte VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA AUTORIZZAZIONE SANITARIA DELLE AZIENDE DI PRODUZIONE LATTE (1) (D.P.R. 14.01.1997 N. 54 D.M.

Dettagli

Il parto della scrofa e la sua gestione

Il parto della scrofa e la sua gestione Parma 28/05/2010 Il parto della scrofa e la sua gestione Mazzoni Claudio Medico Veterinario Libero Professionista Suivet Reggio Emilia Professore a contratto c/o la facoltà di Medicina Veterinaria dell

Dettagli

ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE. Prof.ssa Marina Gentili

ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE. Prof.ssa Marina Gentili ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE Prof.ssa Marina Gentili 1 ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE FINALIZZATO ALLA PRODUZIONE DI LATTE VACCINO. PICCOLI ALLEVAMENTI (FINO A 50 CAPI) E GRANDI ALLEVAMENTI (200/300/500 CAPI).

Dettagli

Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche

Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche Le cellule somatiche nel latte ovi-caprino Dott. Agostino Trogu MORFOLOGIA DELLA GHIANDOLA MAMMARIA legamento sospensore mediano legamento

Dettagli

ACCRESCIMENTO DELLA MAMMELLA

ACCRESCIMENTO DELLA MAMMELLA Lattazione ACCRESCIMENTO DELLA MAMMELLA LATTAZIONE 3 FASI: A) PRODUZIONE DI COLOSTRO B) INIZIO E PICCO DELLA PRODUZIONE DI LATTE C) RIDUZIONE DELLA SECREZIONE 5 lattazione 4 lattazione 2 lattazione 3

Dettagli

Linea vacca vitello tra parto facile e parto assistito

Linea vacca vitello tra parto facile e parto assistito Linea vacca vitello tra parto facile e parto assistito In questo tipo di allevamento una nascita naturale del vitello o la necessità dell assistenza medico veterinaria comporta ripercussioni sulla condizione

Dettagli

Le analisi che si effettuano sul latte. Percorso didattico quarta/quinta ITIS Cartesio Indirizzo chimico-biotec. sanitario

Le analisi che si effettuano sul latte. Percorso didattico quarta/quinta ITIS Cartesio Indirizzo chimico-biotec. sanitario Le analisi che si effettuano sul latte Percorso didattico quarta/quinta ITIS Cartesio Indirizzo chimico-biotec. sanitario Per il controllo della qualità del latte vengono rilevati determinati parametri:

Dettagli

Fertilità. parola chiave per la redditività dell allevamento da latte. Strumenti per ottimizzarla. D.ssa Valentina Rossetto Dr.

Fertilità. parola chiave per la redditività dell allevamento da latte. Strumenti per ottimizzarla. D.ssa Valentina Rossetto Dr. Fertilità parola chiave per la redditività dell allevamento da latte. Strumenti per ottimizzarla D.ssa Valentina Rossetto Dr. Gianni Zin Veterinario Libero Professionista Veterinario Libero Professionista

Dettagli

FABBISOGNI NUTRITIVI FABBISOGNI DI LATTAZIONE

FABBISOGNI NUTRITIVI FABBISOGNI DI LATTAZIONE 1 FABBISOGNI NUTRITIVI di: -energia -proteine e aa -minerali e vit. per: -mantenimento -accrescim./ingrasso -lattaz./gravidanza -attività sportive -altro (uova,lana...) FABBISOGNI DI LATTAZIONE La quantità

Dettagli

Gestione della Riproduzione indici e fertilità reale mano d opera

Gestione della Riproduzione indici e fertilità reale mano d opera Centro Studi Clinica Veterinaria S Francesco S. Nicolò a Trebbia (PC) 18 3 2017 Gestione della Riproduzione indici e fertilità reale mano d opera Dott. Alberto Brizzi Medico Veterinario Parametri di valutazione

Dettagli

Giovane bestiame, i controlli per un corretto accrescimento

Giovane bestiame, i controlli per un corretto accrescimento COLLABORAZIONE SATA CONSIGLI PER FUTURE VACCHE AD ALTA PRODUZIONE Giovane bestiame, i controlli per un corretto accrescimento Mortalità, fasi critiche, parametri da valutare e standard da rispettare per

Dettagli

Le diarree neonatali dei vitelli: risultati sperimentali del trattamento con tannino di castagno.

Le diarree neonatali dei vitelli: risultati sperimentali del trattamento con tannino di castagno. Le diarree neonatali dei vitelli: risultati sperimentali del trattamento con tannino di castagno. Marcello Mele, Francesca Bonelli, Micaela Sgorbini Centro di Ricerche Agro-ambientali E. Avanzi Università

Dettagli

Il modulo zootecnico Eco-compatibilità degli allevamenti bovini da latte e stima dell azoto escreto

Il modulo zootecnico Eco-compatibilità degli allevamenti bovini da latte e stima dell azoto escreto Strumenti Informatici per la Pianificazione Eco-Compatibile ompatibile delle Aziende Agrarie Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Il modulo zootecnico Eco-compatibilità degli allevamenti

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DELLE MASTITI BOVINE NELL AREA Puglia-Basilicata-Molise. Domenico Pavone Medico Veterinario Libero Professionista

EPIDEMIOLOGIA DELLE MASTITI BOVINE NELL AREA Puglia-Basilicata-Molise. Domenico Pavone Medico Veterinario Libero Professionista EPIDEMIOLOGIA DELLE MASTITI BOVINE NELL AREA Puglia-Basilicata-Molise Domenico Pavone Medico Veterinario Libero Professionista Agenti di mastite CONTAGIOSI Streptococcus agalactiae Staphycococcus aureus

Dettagli

Le tappe di un corretto razionamento

Le tappe di un corretto razionamento Il razionamento Le tappe di un corretto razionamento - definizione dei fabbisogni individuali e di gruppo - conoscenza delle caratteristiche degli alimenti disponibili (composizione, valore nutritivo,

Dettagli

SIUD. Come impostareil problemadellasiud? Felice Repetti. La Spezia 27 Novembre 2010

SIUD. Come impostareil problemadellasiud? Felice Repetti. La Spezia 27 Novembre 2010 SIUD Felice Repetti Come impostareil problemadellasiud? La Spezia 27 Novembre 2010 MORTALITA PERINATALE ED INFANTILE 181 gg di EG nascita 7 gg 28 gg 365 gg natimortalità neonatale precoce neonatale tardiva

Dettagli

La maschera laringea nella rianimazione neonatale: valutazione del rischio di insufflazione gastrica e disfunzione intestinale.

La maschera laringea nella rianimazione neonatale: valutazione del rischio di insufflazione gastrica e disfunzione intestinale. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA La maschera laringea nella rianimazione neonatale: valutazione del rischio di insufflazione gastrica e disfunzione intestinale. ZAMIN PAOLA Corso di Laurea in Ostetricia

Dettagli

SCHMALLENBERG: DISPOSIZIONI NORMATIVE E MISURE DI CONTROLLO IN ITALIA

SCHMALLENBERG: DISPOSIZIONI NORMATIVE E MISURE DI CONTROLLO IN ITALIA SCHMALLENBERG: DISPOSIZIONI NORMATIVE E MISURE DI CONTROLLO IN ITALIA MINISTERO DELLA SALUTE Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti Direzione Generale

Dettagli