Il disagio educativo degli adulti nella gestione del disagio scolastico degli alunni

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1 Rete delle scuole della Bassa Bresciana Proposta corso di formazione: Il disagio educativo degli adulti nella gestione del disagio scolastico degli alunni Premessa Negli ultimi anni il mondo della scuola, ma in generale il mondo degli adulti che si pongono compiti educativi, appare investito da un nuovo disagio che sta mettendo a dura prova la possibilità di rispondere alla diversificazione dei bisogni formativi. Si tratta di un disagio diffuso e difficile da identificare, spesso sotteso alle azioni della quotidianità scolastica che diventano sempre più problematiche da gestire; si tratta di un disagio degli adulti i quali fanno sempre più fatica a intervenire e a dare risposte nella complessità dei bisogni espressi dagli alunni. Non appaiono nemmeno sufficienti le parole semplicemente descrittive con le quali si enumerano i principali sintomi di disagio dei bambini che rendono difficile il clima di una classe. I bambini vivaci, quelli provocatori, che non rispettano le regole, disattenti, aggressivi, inibiti, assenti, persi nei loro pensieri ecc. sono tutte espressioni comunemente usate e che descrivono il fenomeno, ma che da sole non danno automaticamente al mondo della scuola gli strumenti tecnici, metodologici, e professionali necessari perché questi bambini possano essere effettivamente accolti a scuola ( G. Nicolodi) Alcune definizioni: DISAGIO SCOLASTICO DEGLI ALUNNI : Non tutte le difficoltà degli alunni, bensì l insieme di difficoltà che invece di concorrere all aumento delle risorse personali impediscono all alunno di vivere in modo positivo le relazioni scolastiche, raggiungere un rendimento sufficiente e, in alcuni casi, vivere un rapporto positivo con se stesso (Triani 2014) DISAGIO EDUCATIVO DEGLI ADULTI (operatori scolastici): La difficoltà, non passeggera, ma reiterata, del docente e della scuola di promuovere in un determinato alunno o in gruppo di alunni, un quadro di competenze attese, a misura delle sue potenzialità, e un esperienza scolastica positiva. (Triani 2014) E necessario trovare delle risposte, come scuola cercando anche di stabilire, con il mondo extrascolastico, le doverose alleanze per far fronte comune rispetto alla gestione del disagio. E necessario riflettere sui vissuti della complessità per individuarne i principi teorici, le modalità pratiche, i pensieri professionalmente competenti e le prassi educative capaci di produrre effetti positivi.

2 Obiettivi del corso: mettere gli insegnanti e gli operatori scolastici nella condizione di costruire risposte strutturate per riattivare e sostenere, pur nella complessità dei problemi presenti, il dialogo educativo con gli alunni dei diversi ordini di scuola; individuare direzioni di lavoro, criteri e dispositivi da mettere a disposizione della scuola per accogliere e gestire situazioni problematiche ; conoscere ed attivare progetti di connessione tra i servizi sul territorio per supportare azioni di supporto educativo allargato a partire dagli Organi Collegiali; in collegamento con i CTRH, approfondire gli aspetti didattici della personalizzazione degli apprendimenti Articolazione del corso : DESTINATARI CONTENUTI SEDE PERIODO ESPERTI 3 GRUPPI : Insegnanti della scuola dell infanzia / primaria 3 GRUPPI : Insegnanti della scuola primaria/ secondaria 1^ 3 GRUPPI : Insegnanti della scuola secondaria 2 Le difficoltà strumentali, emotivo-affettive e comportamentali degli alunni nei diversi ordini di scuola. La prevenzione del disagio educativo Le strategie educative degli adulti di riferimento Sedi dislocate nelle diverse scuole della rete ( da concordare) Anno scolastico 2014/15 e 2015/16 Dott. Giuseppe Nicolodi Dott. PierPaolo Triani Esperti Associazione Il Minotauro

3 GANTT INTERMEDIO Giugno 2014 Approvazione del progetto Settembre 2014 Ott/nov 2014 Dic Gennaio 2015 Da gennaio 2015 a maggio ^ incontro scuola infanzia/primaria 1^ incontro scuola primaria/secondaria 1^ incontro scuola sec 2 ( nelle 3 sedi 2^ incontro scuola infanzia/primaria 2^ incontro scuola primaria/secondari a - 2^ incontro scuola sec 2 ( nelle 3 sedi) 3^ incontro scuola infanzia/primaria (nelle 3 sedi) 3^ incontro scuola primaria/secondaria - 3^ incontro scuola sec 2 ( nelle 3 sedi) Giu Valutazione e riprogettazione in relazione ai bisogni emersi Settembre 2015 /. Lavoro nelle singole scuole Continuazione incontri

4 Partecipazione 3 gruppi per ogni ordine di scuola X circa 20/25 insegnanti = 60/75 insegnanti X 3 ordini di scuola = circa 220 insegnanti coinvolti ( + lavori di gruppo nelle diverse scuole) Vincoli per la partecipazione dei docenti/ operatori scolastici: Almeno 2 docenti per consiglio di classe Attivazione di un gruppo di lavoro a carattere laboratoriale nelle singole scuole Gruppi di almeno 20 persone Pagina 4 di 6

5 7. Piano finanziario Corso scuola infanzia/ primaria Corso scuola primaria/ secondaria di 1 Corso scuola secondaria di 2 Totale Spese generali Spese per il coordinamento, la comunicazione e la gestione generale del progetto Spese di amministrazione 600 Spese per attività di amministrazione 800 Spese per esperti ( 1 annualità) Compensi per il lavoro svolto dagli esperti esterni Acquisto di materiali 1000 Altro (da specificare) Materiali Acquisto di testi /materiali diversi 500 Impegno totale Costo totale (1^ annualità) Pagina 5 di 6

6 Finanziamento disponibile Da richiesta Fondazione Dominato Leonense Da progetto IIS Capirola Da fondi della Rete sulla dispersione Attività collaterali Parallelamente ai percorsi per i docenti si propongono altre 2 azioni su un piano educativo più ampio : 1. percorsi di formazione per i genitori/ cittadini dei diversi comuni gestiti dai territori di appartenenza 2. attivazione di laboratori pomeridiani per gli alunni con adesione volontaria ( fondi Progetti per la dispersione?) Possibili partner: Enti locali della rete ASL del territorio Uffici di piano Collaborazioni diverse Pagina 6 di 6

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