PROGRAMMA OPERATIVO SPAZIO ALPINO
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- Niccoletta Capasso
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1 PROGRAMMA OPERATIVO SPAZIO ALPINO Finalità: Obiettivo generale Accrescere la competitività e l attrattività dell area di cooperazione sviluppando azioni comuni in tutti i campi che richiedono una cooperazione transnazionale per trovare soluzioni sostenibili ASSE PRIORITARIO 1 Competitività e attrattività dello Spazio Alpino ASSE PRIORITARIO 2 Accessibilità e connettività ASSE PRIORITARIO 3 Ambiente e prevenzione dei rischi ASSE PRIORITARIO 4 Assistenza Tecnica Obiettivo 1.1 Obiettivo 2.1 Obiettivo 3.1 Obiettivo 4.1 Incoraggiare l innovazione, l imprenditorialità e rafforzare le capacità di ricerca e innovazione per le PMI, creando ambienti adatti allo sviluppo e incoraggiando una cooperazione stabile tra i Centri di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (R&DT) e le PMI Assicurare un accesso facile ai servizi pubblici, al trasporto, all informazione, alle comunicazioni e alle infrastrutture della conoscenza nell area di riferimento del programma Rafforzare la cooperazione sui problemi legati alla tutela dell ambiente Assicurare le gestione e l attuazione efficiente e efficace del programma
2 Obiettivo 1.2 Obiettivo 2.2 Obiettivo 3.2 Obiettivo 4.2 Rafforzamento delle possibilità di sviluppo basate sui settori tradizionali e sul patrimonio culturale così come sui settori emergenti a livello transnazionale Promozione e miglioramento dell accesso e dell utilizzo delle infrastrutture esistenti al fine di ottimizzare i vantaggi economici e sociali e ridurre gli impatti ambientali Stimolare approcci integrati per la conservazione, la pianificazione e la gestione delle risorse naturali e del patrimonio culturale Assicurare un monitoraggio costante dei progressi fatti dal programma e dai progetti Obiettivo 1.3 Obiettivo 2.3 Obiettivo 3.3 Obiettivo 4.3 Rafforzamento del ruolo delle aree urbane quali motori di sviluppo sostenibile Miglioramento della connettività al fine di rafforzare i modelli territoriali policentrici e porre le basi per una società della conoscenza e dell informazione Stimolare lo sviluppo dell efficienza delle risorse rispetto all uso dell acqua, energia, sfruttamento del suolo, materie prime e di altre risorse naturali Rafforzare la visibilità del programma e dei suoi risultati Obiettivo 1.4 Obiettivo 2.4 Obiettivo 3.4 Rafforzamento delle relazioni ruraliurbane e sviluppo delle aree periferiche Promuovere modelli di mobilità sostenibili e innovativi in particolare per i problemi legati all ambiente, alla salute umana e a questioni di uguaglianza Affrontare gli effetti del cambiamento climatico Obiettivo 2.5 Obiettivo 3.5 Mitigare le conseguenze negative derivanti dai flussi di traffico attraverso le Alpi Prevedere, attenuare e gestire gli impatti dei rischi naturali e tecnologici Azioni: ASSE 1 COMPETITIVITA E ATTRATTIVITA DELLO SPAZIO ALPINO Realizzare crescita, occupazione, competitività e eguaglianza attraverso strategie e strumenti di sviluppo nelle aree dove la cooperazione transnazionale è necessaria per la definizione di soluzioni sostenibili. 2
3 Possibili azioni: Azioni a supporto di cluster generazionali e/o azioni che rafforzino i rami chiave dell economia; Sviluppo di iniziative pilota (strutture, politiche ) per il trasferimento tecnologico tra i centri di ricerca e le PMI; Iniziative comuni incentrate sulla valorizzazione del patrimonio culturale (artigianato, prodotti locali, architettura, identità ); Sviluppo di catene di produzione basate sui prodotti regionali, artigianato, conoscenza o patrimonio in tutti i settori attraverso il rispetto dei principi di vicinanza; Sviluppo di etichette di qualità comuni per le principali attività economiche; Creazione di strumenti per il miglioramento delle condizioni di vita e di stimolo alla crescita economica nelle zone periferiche e nelle zone che soffrono delle differenze territoriali (es. salvaguardare l accesso ai servizi sociali e culturali, fornire accesso alle PMI alla società della conoscenza e della tecnologia della comunicazione e dell informazione (TIC); Sviluppo di politiche comuni per la valorizzazione dei centri alpini nelle città di piccola e media grandezza (per esempio politiche di riduzione dell espansione urbana, politiche di mantenimento delle funzioni dei centri cittadini); Promozione di sistemi turistici integrati. ASSE 2 ACCESSIBILITA E CONNETTIVITA Migliorare l accessibilità dello Spazio Alpino e la gestione degli effetti economici e ambientali dei sistemi di trasporto e migliorare l accessibilità ai servizi e alla connettività entro lo spazio alpino. Possibili azioni: Azioni a supporto di pianificazione integrata sui questioni che riguardano il trasporto e la mobilità; Coordinamento delle strategie di mobilità e piani di mobilità delle regioni; Azioni per il miglioramento della connettività e miglioramento della qualità e dell affidabilità dei sistemi di trasporto (persone, merci e informazioni); Valutazione e controllo degli effetti della mobilità; Studi di fattibilità che preparino ampi investimenti nel trasporto merci sostenibile; Azioni coordinate a favore del miglioramento della sicurezza nel trasporti (es. tunnel, autostrade, strade, trasporto di persone e beni) Armonizzazione e miglioramento dei servizi destinati agli utenti del trasporto (servizi logistici, gestione della mobilità, informazione on line, biglietteria, ecc ); Sviluppo e realizzazione di modelli e di soluzioni di mobilità innovative nell ambito di diversi aspetti (settoriale, regionale, intermodale ); Servizi pubblici, servizi per i cittadini e per l economia innovativi basati sulle TIC; Attività per l accesso a banda larga nelle aree più lontane; Coordinamento ed elaborazione di azioni per attenuare gli effetti negativi del trasporto, della mobilità e dell accessibilità. ASSE 3 AMBIENTE E PREVENZIONE DEI RISCHI AMBIENTALI 3
4 Protezione, gestione, e rafforzamento delle risorse naturali e culturali per uno sviluppo sostenibile e prevenzione e mitigazione dei rischi naturali e tecnologici e gestione dei loro effetti, con particolare riguardo al cambiamento climatico. Possibili azioni Azioni comuni per la conservazione e la gestione integrata della biodiversità e del patrimonio paesaggistico; Sviluppo di strumenti di gestione comune per le aree protette; Sviluppo e realizzazione di sistemi di governance e gestione, così come di strumenti integrati per le risorse idriche; Pianificazione integrata dell energia per accrescere l efficienza e la realizzazione della fase pilota, con un attenzione particolare per le fonti rinnovabili disponibili a livello locale; Misure di prevenzione del rischio centrate su metodi soft ; Sviluppo di sistemi e di standard per una migliore ideazione di modelli e previsione dei rischi e del loro impatto (climatico, sismico ); ASSE 4 ASSISTENZA TECNICA Assicurare una gestione e attuazione efficiente ed efficace del Programma; assicurare un monitoraggio costante dei progressi fatti dal Programma e dai progetti; rafforzare la visibilità del programma e dei suoi risultati Beneficiari ASSE 1 Autorità pubbliche locali, regionali e nazionali, agenzie di sviluppo locali, regionali e nazionali, centri di ricerca tecnologici e scientifici, centri di insegnamento e formazione, organismi pubblici/privati rappresentanti delle imprese e in particolare delle PMI (specialmente reti di PMI e organizzazioni di cluster), Camere di Commercio e Industria, servizi del mercato del lavoro, associazioni di categoria del commercio e dell artigianato. ASSE 2 Autorità nazionali, regionali e locali, fornitori di trasporti pubblici senza scopo di lucro, fornitori di servizi pubblici, centri di ricerca tecnologici e di formazione. ASSE 3 Amministrazioni e istituzioni nazionali, regionali e locali; agenzie ambientali, agenzie per la gestione dell acqua, organismi di gestione delle aree protette, agenzie per l energia (e istituzioni analoghe), centri di ricerca tecnologici e scientifici, ONG e organizzazioni senza scopo di lucro che operano nel settore dell ambiente, della gestione delle acque e delle risorse naturali e del controllo dei rischi. ASSE 4 Enti che si occupano del Programma, Paesi partner del programma. Aree ammissibili 4
5 Gli Stati membri e le regioni che partecipano al Programma sono, sulla base della classificazione NUTS II: Per l Italia: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto-Adige, Valle d Aosta, Piemonte, Liguria. Per la Francia: Rodano Alpi ; Provenza Alpi e Corsta Azzurra ; Francia Contea Per la Germania: Alta Baviera, Svezia (in Baviera), Tubingea e Friburgo in (Baden Wurttemberg) Per l Austria: Intero territorio. Per la Slovenia: Intero territorio. Paesi Terzi: - Svizzera intero territorio - Liechtenstein: intero territorio Modalità di gestione - L Autorità di Gestione è il Land di Salzbourg (Austria) rappresentato dall Ufficio Governativo del Land di Salzbourg Dipartimento 15 Economia, Turismo e Energia ; - Il Segretariato Tecnico Congiunto è il JTS Alpine Space Programme Stadt Rosenheim (Germania); - Autorità di Certificazione è il Land di Salzbourg (Austria) rappresentato dall Ufficio Governativo del Land di Salzbourg Dipartimento 15 Economia, Turismo e Energia ; - Autorità di Audit è la Cancelleria Federale austriaca, dipartimento IV/3 Controllo finanziario del FESR ; - Comitato di Programma (PC), che prevede 2/3 rappresentanti di ogni Stato membro che partecipa al programma; - Punto di Contatto dello Spazio Alpino per l Italia: Regione Lombardia DG Territorio ed Urbanistica, Cooperazione Territoriale Transnazionale; - Coordinatori Nazionali; 5
6 Finanziamento L importo complessivo previsto per il programma è di Euro Prevede una partecipazione a titolo FESR di Euro. Il contributo nazionale è di Euro. Le attività sono finanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) in misura pari al 75,24%, così ripartiti: - Asse 1: 32,9% - Asse 2: 28,2% - Asse 3: 32,9% - Asse 4: 6% Procedure La modalità di partecipazione ai bandi prevede 2 fasi: 1. Presentazione di una Manifestazione di Interesse (Expression of Interest) in cui tutti i partecipanti devono riportare le principali informazioni del progetto: budget, attività principali e obiettivi, risultati attesi, descrizione del partenariato. La preselezione, che seguirà la valutazione tecnica effettuata dal Segretariato Tecnico Congiunto con l aiuto dei Punti di contatto dello Spazio Alpino, sarà effettuata da una Task Force nominata dal Comitato di Programma in cui saranno rappresentati tutti i paesi. 2. L Autorità di Gestione fornisce i risultati della preselezione e i lead partner dei progetti valutati positivamente dovranno presentare il Formulario di Candidatura con tutta la documentazione richiesta. Indirizzi di riferimento Autorità di Gestione: Amt der Salzburger Landesregierung Abt. 15/01 - Südtiroler Platz 11 - A-5010 Salzburg (Austria) Tel Fax [email protected] Segretariato Tecnico Congiunto: JTS Alpine Space Programme Stadt Rosenheim 6
7 Postfach 1209 D Rosenheim (Germania) Tel Fax Punto di contatto nazionale ITALIA: c/o Regione Lombardia DG Territorio ed Urbanistica, Cooperazione Territoriale Transnazionale Via Sassetti n. 32/ Milano Italy Tel: Fax: [email protected] Maggiori informazioni sul programma operativo e sulle novità sono reperibili al seguente indirizzo: 7
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