IL RISCHIO E I DANNI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO
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- Davide Cuomo
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1 Convegno Nazionale SP I Servizi di prevenzione: quale futuro? novembre Bologna L'emergenza malattie muscolo scheletriche. Approccio internazionale e possibilità di intervento in Italia. IL RISCHIO E I DANNI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO a cura di ENRICO OCCHIPINTI European Agency for Safety and Health at Work Gli WMSDs sono causati principalmente da Movimentazione carichi Lavoro fisico pesante Posture incongrue Movimenti ripetuti Vibrazioni Il rischio per WMSDs può aumentare in funzione di ritmi di lavoro, bassa soddisfazione lavorativa, alta domanda e stress lavorativo. Fonte : Work-related musculoskeletal disorders: Back to work report - European Agency for Safety and Health at Work (2007) MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI 33% DEI LAVORATORI (42% maschi; 24% femmine) movimenta carichi pesanti per almeno il 25% del tempo di lavoro MOVIMENTI RIPETUTI DEGLI ARTI SUPERIORI 63% DEI LAVORATORI (simile nei due generi) esegue movimenti ripetitivi per almeno il 25% del tempo (33% per tutto il tempo) Dati Preliminari dal 5th EWCS POSTURE INCONGRUE 47 % DEI LAVORATORI (simile nei due generi) lavora in posture stancanti o disconfortevoli per almeno il 25% del tempo (16% per tutto il tempo)
2 Prevalenza di lavoratori portatori di "mal di schena" e "dolori muscolari agli arti", in EU ed in Italia, per genere (fonte EWCS,2005). I T E U 2 7 tutti femmine maschi tutti femmine maschi 22,8 24,7 20,8 22,3 24,3 26,6 22,3 24,3 22,5 23,1 22,3 25,1 Dolori muscolari Mal di schiena LE MALATTIE PROFESSIONALI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO INAIL ,0 5,0 10,0 15,0 20,0 25,0 30,0 MP denunciate - Inail Tutte le gestioni N MSD tutte Anni Nel 2011 le malattie WMSDs rappresentano l 83% (AGRICOLTURA) e il 62% (INDUSTRIA) di tutte le Malattie Professionali. Le affezioni dei dischi intervertebrali e le tendiniti sono le MP (tabellate e non tabellate) prevalenti
3 LA IDENTIFICAZIONE, VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DI MALATTIE PROFESSIONALI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO Tra le MP tabellate, le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e poi le ernie discali lombari sono le forme di gran lunga prevalenti European Agency for Safety and Health at Work Gli WMSDs sono causati principalmente da Movimentazione carichi Lavoro fisico pesante Posture incongrue Movimenti ripetuti Vibrazioni Il rischio per WMSDs può aumentare in funzione di ritmi di lavoro, bassa soddisfazione lavorativa, alta domanda e stress lavorativo. Per ognuna di queste condizioni generali (MMC, lavoro fisico pesante, posture incongrue, movimenti ripetitivi) itivi) vanno considerati molteplici fattori di rischio lavorativo in modo integrato. I fattori organizzativi (ritmi, durate, pause, rotazioni tra compiti), giocano un ruolo fondamentale nel determinare il livello complessivo di esposizione. Fonte : Work-related musculoskeletal disorders: Back to work report - European Agency for Safety and Health at Work (2007)
4 BISOG DI STRUMENTI SEMPLICI Considerando la grande diffusione degli WMSDs e dei relativi molteplici fattori causali (meccanici, organizzativi, psicosociali) in molti contesti di lavoro vi è una forte domanda dagli operatori e dalle agenzie nazionali e internazionali che si occupano di prevenzione di disporre di strumenti semplici (simple tools) per la valutazione e gestione del rischio, utilizzabili anche da parte di non esperti sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. PROPOSTE Le nostre proposte sono basate su due criteri fondamentali: 1. Operare attraverso un approccio step-by-step (per livelli) usando prima strumenti di base e dopo, mano a mano, strumenti più complessi, solo ove siano necessari. 2. Tenere conto degli aspetti complessivi e della presenza di molteplici determinanti di rischio ad ogni step (anche se con differenti gradi di approfondimento). In tutti gli step, e particolarmente in quelli preliminari, è fondamentale un approccio partecipato alla valutazione e gestione del rischio METODOLOGIA ADOTTATA NEGLI STANDARDS ISO Approccio secondo quattro steps: Identificazione del pericolo/problema (hazard identification), Stima semplificata del rischio (risk estimation) Valutazione dettagliata del rischio (detailed risk evaluation) Riduzione del rischio (risk reduction) LIVELLO (STEP) DI BASE Indirizzato alla identificazione preliminare dei principali pericoli (o problemi) connessi con la condizione di lavoro e alla individuazione delle priorità attraverso DOMANDE CHIAVE (Key Enters). Questo step può essere operato anche da personale non esperto con un livello di formazione limitata. PRIMO LIVELLO (STEP) Focalizzato sui fattori di rischio per WMSDs e consistente in una VALUTAZIONE RAPIDA (quick assessment). Questo step può essere operato anche da personale non esperto con un minimo livello di formazione specifica. SECONDO LIVELLO (STEP) in cui vengono utilizzati, come conseguenza dei risultati del primo step, STRUMENTI PER LA STIMA DEL RISCHIO RICOSCIUTI (da Standard o Linee-Guida internazionali). Questo step può essere operato solo da persone con una qualche formazione specifica.
5 ISO TR Ergonomics Application document for ISO standards on manual handling ( ISO , ISO and ISO ) and working postures (ISO 11226) QUESTO TECHNICAL REPORT SI COMPONE DI: UN TESTO PRINCIPALE DEDICATO ALLE FASI DI IDENTIFICAZIONE DEL RISCHIO ATTRAVERSO KEY ENTERS (CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE DIVERSE RME DELLA SERIE) E DI VALUTAZIONE VELOCE (QUICK ASSESSMENT) UNA SERIE DI 3 ALLEGATI CIASCU DEDICATO ALLE 3 PARTI PRINCIPALI DELLA SERIE ISO CON APPROFONDIMENTI METODOLOGICI SUI METODI INDICATI E CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALL ANALISI DI COMPITI MULTIPLI ISO TR Ergonomics Application document for ISO standards on manual handling ( ISO , ISO and ISO ) and working postures (ISO 11226) IL TECHNICAL REPORT E IN FASE DI ULTIMAZIONE. LA FASE EDITORIALE E CONCLUSA. MANCA L INCHIESTA INTERNA. LA PUBBLICAZIONE E PREVISTA NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2013 ISO DIS (Technical Report) Application document for standards on manual handling (ISO ,2,3) and working postures (ISO 11226). ENTRY LEVEL L application document guida l utilizzatore alla appropriata selezione ed uso semplificato degli standard. A tal fine il documento prevede due STEP preliminari: Step 1 a. Definizione degli utilizzatori e del campo di applicazione. b. Fornire chiavi di ingresso (KEY QUESTIONS) che consentano all utilizzatore di selezionare lo/gli standard appropriato/i. E destinato a verificare l esistenza l di un pericolo (problema) lavorativo (nella fattispecie per WMSDs) e se lo stesso necessiti di una ulteriore analisi. (HAZARD IDENTIFICATION). Step 2 a. Condurre una valutazione semplificata (QUICK ASSESSMENT) dei rischi trattati negli standard selezionati.
6 ENTRY LEVEL ISO APPLICATION DOCUMENT CHIAVE DI INGRESSO PER ESPOSIZIONE A LAVORO RIPETITTIVO. (da Linee Guida Regione Lombardia) Lavoro manuale ripetitivo chiave di ingresso: LAVORO CON INTERVENTO SIGNIFICATIVO DEGLI ARTI SUPERIORI SVOLTO SECONDO CICLI RIPETUTI EGUALI A SE STESSI (INDIPENDENTEMENTE DAL TEMPO DI CICLO) Oppure LAVORO CON INTERVENTO SIGNIFICATIVO DEGLI ARTI SUPERIORI IN CUI OLTRE IL 50% DEL TEMPO È SPESO COMPIENDO GLI STESSI GESTI O BREVI CICLI DI GESTI. Si precisa a tutti gli effetti che la definizione di lavoro manuale ale ripetitivo non comporta la conseguenza che lo stesso rappresenti un rischio ma solo consente di individuare quelle attività per cui una valutazione del rischio (con esiti negativi o positivi) è necessaria. QUICK ASSESSMENT CONSISTE IN UNA VERIFICA RAPIDA DELLA PRESENZA DI POTENZIALI CONDIZIONI DI RISCHIO (PER WMSDS) ATTRAVERSO SEMPLICI DOMANDE DI TIPO QUALI/QUANTITATIVO. E sostanzialmente indirizzato a identificare tre possibili condizioni (outputs): 1. ACCETTABILE (VERDE): non sono richieste azioni; 2. CRITICA è urgente procedere ad una riprogettazione del posto o del processo; 3. NECESSARIA UNA ANALISI PIÙ DETTAGLIATA: è necessario procedere ad una stima o valutazione dettagliata attraverso i metodi analitici indicati negli standard e precisati negli ANNESSI. QUICK ASSESSMENT ISO APPLICATION DOCUMENT SOLLEVAMENTO E TRASPORTO AREA VERDE/ACCETTABILE 3 TO 5 Kg 5,1 TO 10 Kg MORE THAN 10 Kg LIFTING AND CARRYING-QUICK ASSESSMENT- ACCEPTABLE CONDITIONS Trunk rotation is absent Load is maintained close to the body Load vertical displacement is between hips and shoulders Maximum permissible frequency: less than 5 lifts per minute Trunk rotation is absent Load is maintained close to the body Load vertical displacement is between hips and shoulder Maximum permissible frequency: less than 1 lift per minute Loads more than 10 kg are not present If all the listed conditions are, the examined task is in green area ( RISK) and it is no necessary to continue the risk evaluation If one is, APPLY THE STANDARD ISO
7 CRITICAL CONDITION: presence of lay-out and frequency conditions exceeding the maximum suggested VERTICAL LOCATION VERTICAL DISPLACEMENT HORIZONTAL DISTANCE Hands at the beginning/end of the manual lifting, higher than 175 cm or lower than 0 cm. The vertical distance between the origin and the destination of the lifted object is more than 175 cm The horizontal distance between the lifted object and the body center of gravity (medium point between the ankles) is more than 63 cm ASYMMETRY Trunk rotation more than 135 (degrees) FREQUENCY QUICK ASSESSMENT ISO APPLICATION DOCUMENT SOLLEVAMENTO E TRASPORTO AREA CRITICA More than 15 lift per min in SHORT DURATION (manual handling lasting no more than 60 min. consecutively in the shift, followed by at least 60 minutes of break-light task) More than 12 lift per min in MEDIUM DURATION (manual handling lasting no more than 120 min consecutively in the shift, followed by at least 30 minutes of break--light task) More than 8 lift/min in LONG DURATION (manual handling lasting more than 120 min consecutively in the shift) CRITICAL CONDITION: presence of loads exceeding following limits Males (18-45 years) 25 KG Females (18-45 years) 20 KG Males (<18 o >45 20 KG years) Females (<18 o >45 15 KG years) CRITICAL CONDITION FOR CARRYING: presence of cumulative carried mass greater than those indicated N. CARRIED OBJECTS (at CARRIED CUMULATIVE MASS ALLOWED FOR 8 Cumulative least 1 m of distance) OBJECTS HOURS: Mass HEAVIER THAN 3 Kg WEIGHT 6666 kg (carrying distance: 20 m. or more) kg (carrying distance: less than 20 m.) TOTAL CUMULATIVE MASS???? QUICK ASSESSMENT - ISO APPLICATION DOCUMENT COMPITI RIPETITIVI AREA VERDE ACCETTABILE Are either upper limbs working for less than 50% of the total time duration of repetitive task(s)? Are both elbows held below shoulder level for 90% of the total duration of the repetitive task(s)? Is there a moderate force exerted by the operator for no more than 1 hour during the duration of the repetitive task(s)? Absence of force peaks Presence of breaks (including the lunch break) that last at least 8 min. every 2 hours? Are the repetitive task(s) performed for less than 8 hours a day? If all the questions are answered then the task(s) is in the GREEN AREA (acceptable) If at least one of the questions is answered then evaluate the repetitive task(s) by ISO QUICK ASSESSMENT - ISO APPLICATION DOCUMENT COMPITI RIPETITIVI AREA CRITICA If at least one of the following conditions is present (), risk has to be considered as CRITICAL and it is necessary to proceed with URGENT task redesign. Are technical actions of a single limb so fast that cannot be counted by simple direct observation? One or both arms are operating with elbow at shoulder height for half or more than the total repetitive working time A pinch grip (or all the kinds of grasps using the fingers tips) is used for more than 80% of the repetitive working time. There are peaks of force (perceived effort = 5 or more in CR-10 Borg scale) for 10% or more of the total repetitive working time? There is no more than one break (lunch break included) in a shift of 6-8 hours? Total repetitive working time is exceeding 8 hours within a shift? If at least one answer is a critical condition is present. proceed with assessment with ISO for identifying urgent corrective actions U STRUMENTO APPLICATIVO PROPOSTO DA EPM
8 (v1) copyright Colombini Daniela A.P.E E. A cura di Daniela Colombini con la collaborazione di Marco Cerbai, Michele Fanti, Giorgio di Leone, Loretta Montomoli, Enrico Occhipinti, Sofia Pressiani, Gruppo di lavoro A.P.E dell'unità di Ricerca EPM (Ergonomia della Postura e del Movimento)-MILA DATI ANAGRAFICI DELL'IMPRESA E DEL/I COMPITI SVOLTI PER MANSIONE/GRUPPO OMOGENEO HELP HELP S1 SCHEDA DI PREMAPPATURA PER L'IDENTIFICAZIONE DEI DISAGI E PERICOLI PER LA SALUTE SCHEDA 1:Primo inquadramento dei principali DISAGI E PERICOLI lavorativi BIOMECCANICI ORGANIZZATIVI FISICI CHIMICI- BIOLOGICI- ALTRO A Azienda mansione 100% Settore produttivo N. Addetti M F 90% 80% indirizzo altre informazioni anagrafiche 70% 60% Identificazione del gruppo omogeneo e breve descrizione della lavorazione/i eseguite dal gruppo omogeneo e sintesi inquinqnti presenti. 50% 40% 30% 20% B KEY ENTERS PER L'INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITA' VALUTATIVE PER I RISCHI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO B1 SOVRACCARICO BIOMECCANICO DEGLI ARTI SUPERIORI IN COMPITI RIPETITIVI PRESENZA DI COMPITO RIPETITIVO= il termine non è sinonimo di presenza di rischio. Il successivo procedimento di SI quick.assessment è necessario solo quando il compito è ripetitivo e cioè quando è organizzato a cicli, indipendentemente dalla loro lunghezza, o quando il compito è caratterizzato dalla esecuzione degli stessi gesti lavorativi che si ripetono uguali se SI compilare foglio MOV: RIPETITIVI B2 SOVRACCARICO BIOMECCANICO DA SOLLEVAMENTO MANUALE DI CARICHI PRESENZA DI OGGETTI DI PESO SUPERIORE O UGUALE A 3 KG DA SOLLEVARE MANUALMENTE ( se inferiori SI non è necessario continuare l'analisi) se SI compilare foglio MOV.CARICHI HELP HELP HELP 10% 0% MOV. RIPETITIVI SOLLEVAMENTI TRASPORTI TRAINI-SPINTE POSTURE ORGANIZZAZIONE ILLUMINAZIONE RADIAZIONI UV RUMORE MICROCLIMA VIBRAZIONI ATTREZZI MACCHINARI INQUINANTI O ALTRO B3 SOVRACCARICO BIOMECCANICO DA TRASPORTO MANUALE DI CARICHI PRESENZA DI OGGETTI DI PESO SUPERIORE A 3 KG DA TRASPORTARE MANUALMENTE (se inferiori non è necessario continuare l'analisi) se SI compilare foglio MOV.CARICHI B4 SOVRACCARICO BIOMECCANICO DA TRAI E SPINTA MANUALE DI CARICHI VENGO EFFETTUATI LAVORI DI TRAI E SPINTA MANUALI? se SI compilare foglio MOV.CARICHI SI SI HELP B5 SOVRACCARICO BIOMECCANICO DA POSTURE INCONGRUE DEL RACHIDE E ARTI INFERIORI HELP UNA VOLTA IDENTIFICATI I POTENZIALI RISCHI (key enters e quick assessment), FATTA SALVA UNA ANALISI PIU DETTAGLIATA SEMPLICI INTERVENTI DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DEL RISCHIO VAN ATTUATI SECONDO PRIORITA SECONDO LIVELLO: STRUMENTI PER LA STIMA DEL RISCHIO Nei casi necessari,, come conseguenza degli output del PRIMO LIVELLO, si tratta di utilizzare appropriati e riconosciuti METODI e STRUMENTI di STIMA del rischio. Questi derivano dalla letteratura qualificata e da standards e linee-guida internazionali. Essi devono tuttavia, di volta in volta, considerare i più importanti fattori di rischio. Questo step può essere operato solo da persone con uno specifico training. RISK REDUCTION
9 PRINCIPALI METODI PER ANALISI DI SECONDO LIVELLO Manual Lifting Revised Niosh Lifting Equation (RNLE) From ISO and EN Manual Pushing and Pulling Psychophysical Tables (Snook and Ciriello) (risk estimation), COME SUGGERITI DA DIFFERENTI STANDARD INTERNAZIONALI Repetitive Movements and Exertions (Upper limbs) OCRA Checklist From ISO From ISO and EN Working Postures OWAS REBA From ISO 11226, and EN SECONDO LIVELLO: METODOLOGIA ADOTTATA NEGLI STANDARDS ISO Una particolare attenzione va dedicata ai metodi proposti negli standard ISO e CEN di STIMA SEMPLIFICATA DEL RISCHIO Esempi al proposito sono: Per la MMC: Revised NIOSH Lifting Equation Use also recent updates regarding variable and sequential lifting tasks Use also updates of Psychophysical Data. Use also recent updates regarding rotations between multiple repetitive tasks. Use the preferred methods and recommendations from ISO and EN Per i compiti ripetitivi: Checklist OCRA Perché RNLE e OCRA Checklist sono buoni esempi Questi metodi e strumenti: sono raccomandati negli standard internazionali dopo una ampia e partecipata procedura di approvazione, considerano la maggior parte dei rispettivi fattori di rischio ; cercano di semplificare la complessità anche ricorrendo all uso di software dedicati; Il metodo della RNLE (NIOSH 93), con un equazione che integra vari fattori, ha l obiettivo di determinare il: "peso raccomandato" (RWL Recommended Weight Limit) nelle azioni di sollevamento e permette di esprimere, per confronto con il peso realmente sollevato il Lifting index- LI, ovvero Indice di Sollevamento sono stati disegnati per considerare anche la rotazione tra compiti (multiple task analysis) che è assai comune in molteplici contesti di lavoro. NEL SITO WEB E POSSIBILE TROVARE DETTAGLI E SOFTWARE (LIBERAMENTE SCARICABILI) PER L APPLICCAZIONE PRATICA, ANCHE NEI CONTESTI PIU COMPLESSI, DI QUESTI METODI
10 Movimentazione manuale di carichi FATTORI CONSIDERATI NELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO LI= PESO SOLLEVATO PESO RACCOMANDATO Il peso raccomandato (RWL) e stimato da: PESO SOLLEVATO QUALITA DELLA PRESA DURATA ATTIVITA PESO MASSIMO SOLLEVABILE TORSIONI DEL TRONCO IN CONDIZIONI IDEALI (costante di peso o massa di riferimento) ridotto in funzione dell intervento di altri elementi di rischio (fattori di riduzione) FREQUENZA DI SOLLEVAMENTI GENERE ALTEZZA VERTICALE PRELIEVO O DEPOSITO The OCcupational OCcupational Repetitive Action OCRA DISTANZA DEL PESO DAL CORPO
11 Movimenti ripetuti FATTORI CONSIDERATI NELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Software DURATA MINI-CHECKLIST OCRA Soft. minicheck monotask Soft. minicheck multitask FREQUENZA DI AZIONI FATTORI COMPLE- MENTARI S I S T E M A O C R A CHECKLIST OCRA Soft. checklist classica Soft. checklist alta precisione Soft. checklist compiti lunghi Soft. checklist mappatura Soft. multitasks giorno-settimana-anno Soft. multitasks prevalutati USO DI FORZA POSTURE E MOVIMENTI INCONGRUI CARENZA DI PERIODI DI RECUPERO INDICE OCRA Soft. indice mono e multitask Soft. indice con sotto-fasi TE INTRODUTTIVE
12 F F R R E E Q Q U U E E N N Z Z A A PROCESSO GENERALE DI ANALISI F F O O R R Z Z A A P P O O S S T T U U R R A A C C O O M M P P L L E E M M E E N N T T A A T T A A R R I I news M M O O L L T IP L I C A T O R E R T E IP C L U I C P A E T R O R E R E C U P E R O M M O O L T I P L IC A T O R E D U L T R IP A T L IC A N A T E O T R A E D U R A T A N E T T A STUDI ORGANIZZATIVI CHECKLIST OCRA OCRA TUTTE LE ANALISI NECESSITA DI UN SOFTWARE APPOSITO NEL SITO WEB (rinnovato) della Unità di Ricerca EPM È possibile il free download degli appositi software (Italiano / English). STUDI ORGANIZZATIVI MULTITASK ANALYSIS MULTITASK ANALYSIS MULTITASK ANALYSIS Un problema di rilievo è divenuto quello di applicare i metodi semplici (di stima) laddove molteplici compiti con SOVRACCARICO BIOMECCANICO sono eseguiti durante lo stesso periodo di tempo. Tale situazione è peraltro prevalente sia nell industria che in altri settori (agricoltura compresa). A tale scopo verranno accennate proposte inserite anche nel TR ISO relative a : compiti multipli di sollevamento usando adattamenti della RNLE del NIOSH compiti ripetitivi multipli usando procedure di applicazione della OCRA checklist. MULTITASK ANALYSIS
13 ISO TR Ergonomics Application document for ISO standards on manual handling ( ISO , ISO and ISO ) and working postures (ISO 11226) ANNEX A LIFTING/CARRYING QUESTO TECHNICAL SI COMPONE DI: UN TESTO PRINCIPALE DEDICATO ALLE FASI DI IDENTIFICAZIONE DEL RISCHIO ATTRAVERSO KEY ENTERS (CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE DIVERSE RME DELLA SERIE) E DI VALUTAZIONE VELOCE (QUICK ASSESSMENT) UNA SERIE DI 3 ALLEGATI CIASCU DEDICATO ALLE 3 PARTI PRINCIPALI DELLA SERIE ISO CON APPROFONDIMENTI METODOLOGICI SUI METODI INDICATI E CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALL ANALISI DI COMPITI MULTIPLI DEFINITO ANNEX A LIFTING/CARRYING ANNEX A LIFTING/CARRYING
14 MULTIPLE LIFTING TASKS ANALYSIS MULTITASK ANALYSIS ANNEX C REPETITIVE MOVEMENTS DEFINITO ANNEX C REPETITIVE MOVEMENTS
15 ANNEX C REPETITIVE MOVEMENTS L ANALISI MULTITASK NEL METODO OCRA MULTITASK ANALYSIS epm L analisi espositiva a piu compiti va organizzata in tre fasi: 1.ANALISI DELL ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ALLO SCOPO DI IDENTIFICARE : LA DURATA DEL TURN-OVER CON CICLO: Giornaliera Settimanale Mensile Annuale 2. ANALISI DI CIASCUN COMPITO USANDO LA CHECKLIST OCRA PER CALCOLARE IL VALORE INTRINSECO. 3. APPLICAZIONE DI APPROPRIATI MODELLI MATEMATICI DI CALCOLO
16 Un problema di rilievo riguarda l applicazione dei metodi di stima in particolari settori (come edilizia, agricoltura o pulizie) in cui diversi compiti con sovraccarico biomeccanico sono eseguiti in differenti periodi di tempo (il ciclo di lavoro si completa in un mese o un anno). Per questi casi si sta rivelando utile: costruire database accessibili attraverso il web, in cui i compiti più comuni (con le relative varianti) di tali settori sono intrinsecamente valutati da parte di esperti preparare modelli e software per analisi di compiti multipli sul lungo periodo : : i modelli preliminari sono già disponibili anche se necessitano di ulteriori validazioni. chiedere agli utilizzatori di raccogliere semplici dati organizzativi zativi nei loro specifici contesti e di applicare gli stessi assieme ai dati prevalutati nei modelli e software forniti. MULTITASK ANALYSIS MULTITASK ANALYSIS COMPITI PREVALUATATI : ATTUALITA E PROSPETTIVE Sono attualmente disponibili preliminari database di compiti prevalutati, frutto di collaborazioni tra colleghi italiani e stranieri nei seguenti settori: Agricoltura (principalmente viticoltura ma anche frutticultura e coltivazioni in serra) Pulizie (principalmente in hotels e edifici pubblici) Supermercati (tutti i compiti) Costruzioni (solo pochi compiti) Un network più ampio di collaborazioni per allargare i database (anche all aspetto della MMC) è necessario; tutti gli aiuti saranno benvenuti. CONSIDERAZIONI DI SINTESI Utilizzando un approccio step by step e strumenti validati dall esperienza, e possibile SEMPLIFICARE la COMPLESSITA nella prevenzione dei WMSDs anche in contesti difficili come la agricoltura, la piccola impresa, l artigianato e nei paesi in via di sviluppo. A questo scopo serve tuttavia : La promozione di programmi per la prevenzione dei WMSDs da parte delle Autorità Nazionali o Regionali Il miglioramento delle conoscenze di base da parte degli operatori. La diffusione condivisa di strumenti e relativi software Lo sviluppo di un sistema di database dedicati alla prevenzione accessibili anche ai non esperti
17 I PIANI DI INTERVENTO PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO E DEI DANNI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO Regione Lombardia Piano regionale e per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro Laboratorio di approfondimento Movimenti ripetuti degli arti superiori Referente: Dott. E. Occhipinti UOOML Cemoc - Fond. Policlinico- MI : Regione Lombardia Piano regionale per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro Laboratorio di approfondimento Movimenti ripetuti degli arti superiori ELABORATI INIZIALMENTE QUATTRO DOCUMENTI: Aggiornamento LLGG regionali; Indirizzi operativi ai servizi PSAL delle ASL e alle UOOML; BUONE PRATICHE in relazione alla prevenzione dei UL-WMSDs; Report statistico con dati di contesto ed indicatori di salute relativi a UL-WMSDs Regione Lombardia Piano regionale per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro Laboratorio di approfondimento Movimenti ripetuti degli arti superiori Aggiornamento LLGG regionali per la prevenzione delle patologie muscoloscheletriche connesse con movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori di cui al Decreto Direttore Generale Sanità n del Decreto dirigenziale n del 22/04/2009 Pubblicata su sito web Sanità/Regione
18 Stima dell esposizione attraverso strumenti semplificati di analisi BREVI RIFERIMENTI RMATIVI D. Lgs. 81/08 titolo I (in particolare articolo 28) Valutazione di tutti i rischi compreso quello da movimenti ripetuti Riferimento alla norma tecnica ISO ; Ergonomics Manual handling Handling of low loads at high frequency, che viene assunta come elemento di riferimento nei processi di valutazione del rischio da movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori per la Regione Lombardia. Possono essere utilizzati appositi strumenti di indagine proposti dalla letteratura e dalla norma ISO (Annex A), per lo più sotto forma di check-list (liste di controllo). In allegato 2 viene presentata la checklist OCRA, citata al proposito nella norma ISO di riferimento. Nello stesso allegato viene sinteticamente riportata la modalità di utilizzazione ed interpretazione dei risultati della checklist OCRA. In alternativa allo strumento presentato in allegato 2 potranno essere utilizzati metodi similari, purché validati, proposti dalla letteratura e più in particolare dalla norma ISO (Annex A), tra cui vanno ricordati PLIBEL, OSHA CHECKLIST, UPPER LIMB EXPERT TOOL, QEC. LA SORVEGLIANZA SANITARIA Criteri di attivazione Sono sostanzialmente due i criteri che orientano all'attivazione della sorveglianza sanitaria, singoli o in associazione: -esistenza di una significativa esposizione (rischio) -segnalazione di più casi di UL WMSD. L'esistenza di un potenziale rischio lavorativo può essere individuata attraverso l'analisi e la valutazione della esposizione con le modalità esaminate. Nel caso in cui si applichi la check-list, la sorveglianza sanitaria deve essere attivata se il relativo valore è superiore a 7,5 (area giallo-rossa e superiori). Regione Lombardia Piano regionale per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro Laboratorio di approfondimento Movimenti ripetuti degli arti superiori Indirizzi operativi ai servizi PSAL delle ASL e alle UOOML delle A.O. finalizzati alla prevenzione delle patologie muscolo scheletriche connesse con movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori. Pubblicato su sito web Sanità/Regione
19 Indirizzo operativo Campo di applicazione Il campo di applicazione privilegiata di questo indirizzo operativo è rappresentato dal complesso delle aziende (Unità Locali) con dimensione superiore a 20 addetti, di tutti i settori produttivi manifatturieri corrispondenti ai gruppi della classificazione ATECO 2002 da 15 a 37, ubicate nella Regione Lombardia. Altre aziende di differenti settori produttivi, aventi almeno analoga dimensione occupazionale, potranno essere coinvolte su specifica decisione delle ASL. Indirizzo operativo - step 4 Lavoro manuale ripetitivo (chiave di ingresso) così definibile: Lavoro con intervento significativo degli arti superiori svolto secondo cicli ripetuti eguali a se stessi (indipendentemente dal tempo di ciclo) oppure Lavoro con intervento significativo degli arti superiori in cui oltre il 50% del tempo è speso compiendo gli stessi gesti o brevi cicli di gesti. Nei casi di cui al precedente punto 3.c) (valutazione necessaria ma non presente nel DVR), sarà necessario invitare il DdL (o prescrivergli, ove strettamente necessario), a effettuare la valutazione del rischio e aggiornare adeguatamente il documento tenendo conto delle LLGG regionali sulla materia. Una volta ottenuto questo adeguamento si dovrà procedere secondo i successivi punti.
20 ALTRE REGIONI HAN ATTIVATO PROPRI PIANI PER LA PREVENZIONE DEI WMSD RISULTATI PROVVISORI (IN LOMBARDIA) ATTIVATI SPECIFICI PIANI (CON RIFERIMENTO ANCHE ALLA MMC) PRATICAMENTE IN TUTTE LE ASL LOMBARDE MA CON GRADO DI COINVOLGIMENTO DIFFERENZIATO SETTORI PIU COINVOLTI : MANIFATTURIERO - MECCANICO; GRANDE DISTRIBUZIONE; MACELLAZIONE; ATTIVATA UNA FORMAZIONE MIRATA DEGLI OPERATORI ASL E UOOML CON IL COIVOLGIMENTO DELL ENTE REGIONALE DI FORMAZIONE (IREF/EUPOLIS) SO PERSONALMENTE TI I CASI DI: VENETO EMILIA ROMAGNA PUGLIA (agricoltura) PIEMONTE (ospedali) Altri??? MANCA PERO UN PIA NAZIONALE (o l inserimento del tema nei piani nazionali per l agricoltura e per l edilizia) CONSIDERAZIONI FINALI Per implementare programmi e progetti abbiamo recentemente attivato la EPM International School. I principali scopi della EPM International School sono: LA EPM INTERNATIONAL SCHOOL PER LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI - uso dei risultati di ricerche e di attività sul campo, in ergonomia e in salute occupazionale, come materiale per la costruzione di corsi dedicati alla prevenzione e gestione del rischio da sovraccarico biomeccanico - sviluppo di strumenti e software per le applicazioni sul campo, dedicati a semplificare le tecniche di valutazione e gestione del rischio di sovraccarico biomeccanico. - sviluppo di corsi strutturati ma flessibili, perché dedicati a differenti figure professionali in campo preventivo. - attivazione di nuove scuole presso istituzioni sia pubbliche che private, in differenti paesi del mondo. PER MAGGIORI DETTAGLI VISITARE IL SITO WEB DELLA EPM INTERNATIONAL SCHOOL :
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