RELAZIONE TECNICA ASPETTI GENERALI
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- Alessandra Mura
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3 RELAZIONE TECNICA ASPETTI GENERALI L intervento prevede il restauro con adeguamento finalizzato ad una migliore fruizione del visitatore del percorso museale proposto per tale parte dell ospedale del Ceppo. Tale percorso parte dall Atrio della vecchia corsia, si sviluppa attraverso l Accademia medica (dove sono collocate la strumentazione chirurgica e le ceramiche), per raggiungere tramite un percorso esterno (con sosta e visita al giardino interno: pavimentazioni fabbricati preesistenti, percezione gora sottostante, ecc ) il Teatro Anatomico e la nuova Dialisi. Gli interventi di questo lotto riguarderanno principalmente: - il restauro architettonico degli ambienti interni oggetto d intervento - il restauro di alcuni arredi e suppellettili interne finalizzate alla realizzazione del percorso espositivo - il recupero dello spazio esterno definito del giardino - la realizzazione del percorso museale incluso il collegamento pedonale tra i vari fabbricati interessati (parte storica ospedale del Ceppo teatro anatomico) - adeguamenti impiantistici conseguenti. Gli ambienti interni saranno oggetto di interventi dei seguenti interventi. Interventi sulle pavimentazioni: a) nei locali Accademia medica e Atrio si prevede la sostituzione della pavimentazione in mattonelle di graniglia degli anni 50 con pavimentazione in cotto; b) nei locali della Biblioteca si prevede la sostituzione della pavimentazione in gomma con pavimentazione in cotto; c) nei locali servizi igienici e tecnici si prevede la sostituzione dell attuale pavimentazione (anni 90) in ceramica con altra in gres porcellanato; d) nel corridoio biblioteca-ex corsia di S.Atto si prevede il mantenimento della pavimentazione in marmo previo trattamento idoneo superficiale di recupero Nei casi delle lettere a), b) e c) procederemo mediante rifacimento del sottofondo e eventuale rimozione della massicciata/vespaio inferiore ove presenti per consentire un adeguato isolamento dalla umidità di risalita e lo spostamento in canalizzazioni sottopavimento degli impianti previsti.
4 Interventi sulle superfici (pareti e volte) Sugli ambienti principali si prevede di eseguire una descialbatura integrale e sulla base delle risultanze procedere al ripristino delle superfici decorate sottostanti. A seguito dei saggi condotti, si può ipotizzare il restauro delle superfici affrescate della sala della Biblioteca (locale n.ro 3) anche con integrazione cromatiche, il restauro di alcune lunette costituenti la testata del letto del degente in alcune zone dell Atrio e il restauro di alcuni decori e scritte significative degli ambienti. La scelta cromatica interna e la decorazione geometrica elementare saranno recuperate sulla base dell indicazione della Soprintendenza. In alcuni casi, stante il danneggiamento degli intonaci inferiori, occorrerà seppur limitatamente procedere al rifacimento dell intonaco con idonee malte. Si prevedono anche limitate tracce al fine di consentire il passaggio non in vista degli impianti. I servizi igienici saranno muniti di rivestimento a parete in materiale ceramico per altezza non inferiore a 2 m. Interventi sugli infissi Gli infissi esistenti saranno tutti oggetto di restauro. Sono previsti (vedi tavole di progetto) la realizzazione di alcuni nuovi infissi che saranno, di norma, in legno tipologicamente simili agli esistenti. Interventi su arredi, mobilio, ecc I mobili e quadri presenti o comunque di proprietà dell Azienda saranno restaurati e contestualizzati se coerenti con il percorso, Saranno oggetto di specifico restauro manutentivo lo strumentario chirurigo. Le teche e gli apparati espositivi nuovi saranno sviluppati a livello di progetto esecutivo. Adeguamenti Impiantistici La finalità dell intervento è quella di adeguare le necessità impiantistiche avendo cura di posizionare per quanto possibile tutte le distribuzione sottopavimento e sottotraccia. Impianto di riscaldamento viene proposto di dotare l intera zona d intervento di impianto di riscaldamento a pannelli radiante in maniera da non mantenere visibili apparecchi specifici. Unici locali nei quali sono previsti radiatori sono i servizi igienici, la biglietteria e i connettivi minori. Il locale n.9 ospiterà un locale tecnico. 2
5 Impianto idrico-sanitario viene previsto il rifacimento completo nei due servizi igienici oggetto d intervento. Impianto elettrico e speciale viene previsto il rifacimento completo specifico per ottimizzare il percorso espositivo di tutti gli ambienti (vedi specifica relazione). Percorsi interni ed esterni Sono proposti dei percorsi idonei per soggetti diversamente abili. Viene completamente realizzato un nuovo percorso tra l Accedemia, il giardino interno e gli spazi esterni del nosocomio che conducano al Teatro anatomico. In prossimità di quest ultimo si procederà ad un adeguamento ai sensi della L.13/89 della pavimentazione esterna che conduce alla porta posteriore (entrata di visita) con formazione di un piccolo muretto controterra (vedi tavola). TECNICHE DI RESTAURO PROPOSTE Restauro dei materiali lapidei Accurata rimozione dei depositi di polveri atmosferiche; Consolidamento preventivo di tutte quelle parti dove la pietra tende a sfaldarsi, compromettendo irrimediabilmente la leggibilità degli elementi architettonici e decorativi, mediante l'impiego di silicato di etile o prodotto equipollente da applicarsi a pennello a più riprese o con il metodo della imbibizione. Rimozione meccanica di stuccature eseguite in precedenti restauri e con materiali non compatibili con la natura della pietra di cui trattasi; Consolidamento strutturale mediante: Individuazione e rilievo delle zone di pietra distaccata, disancorata e parzialmente sollevata; - Preparazione delle zone da consolidare: rimozione materiale polverulento a tergo, tracciamento con iniezione di acetone del futuro percorso del materiale consolidante per la determinazione del numero delle vie di iniezione (posizionamento dei cateteri e/o dei crateri in pongo) della loro posizione ottimale e per la localizzazione degli sfiati e dei cateteri di segnalazione dell'avvenuto riempimento delle sacche dei distacchi; Protezione della superficie lapidea da consolidare mediante la occlusione di lesioni, crepe o lacune con cotone idrofilo per prevenire la fuoriuscita del prodotto consolidante; - Protezione della superficie lapidea da consolidare mediante la applicazione di lattice di gomma naturale per prevenire la fuoriuscita di prodotto consolidante nelle zone interessate da consolidamento ad imbibizione. Applicazione dei cateteri con siringhe e dei crateri in pongo per la diffusione per gravità del prodotto consolidante; 3
6 Immissione controllata del prodotto consolidante attraverso i recipienti predisposti (siringhe e crateri) fino a completo riempimento dei vuoti dei distacchi; - Rimozione manuale dei cateteri, delle siringhe, dei crateri in pongo e del rivestimento protettivo in lattice di gomma a consolidamento stagionato. Rimozione manuale dei tamponi in ovatta di cotone applicati si fratture e lesioni; - Rimozione meccanica con mezzi manuali delle eccedenze di prodotto consolidante stagionato esistente lungo le fessure e le fenditure della pietra e che non consentirebbe la successiva stuccatura Rimozione degli aloni prodotti dalla stesura di lattice di gomma naturale mediante l'impiego di sverniciatore dedicato; Eventuale trattamento devitalizzante di muschi e licheni presenti sulle superfici lapidee mediante la applicazione ad aereosol di un prodotto specifico tipo "biotin"; - Rimozione meccanica con mezzi manuali quali spazzole morbide o simili dei muschi e licheni ormai devitalizzati; Pulitura generale di tutte le superfici mediante lavaggio con acqua demineralizzata e con l'ausilio di spazzole morbide per la rimozione di sedimenti pulverulenti incoerenti o parzialmente coerenti; Pulitura localizzata dove sono evidenti croste nere più tenaci, sgorature o altri materiali di deposito più resistenti mediante applicazione di impacco di pasta cellulosica ed una soluzione satura di ammonio carbonato; Eventuale rimozione meccanica con mezzi manuali di precipitazioni di carbonato di calcio; Rimozione meccanica con mezzi manuali di precedenti stuccature in malta di calce aerea incompatibile Consolidamento finale generale di tutta la superficie con silicato di etile da applicarsi in più riprese, bagnato su bagnato, fino a rifiuto. Stuccatura a "scarpa" in tutti i casi di mancanza di materiale lapideo nei modellati e nei sottosquadra mediante l'impiego di malte minerali dedicate con polvere di pietra della stessa natura di quella in oggetto; Eventuale patinatura con pigmenti minerali stabili delle stuccature dove queste risultano leggermente fuori tono rispetto alle circostanti superfici lapidee originali. Pulizia e restauro degli intonaci Spolveratura con pennelli e con l'ausilio di aspiratori elettrici del soffitto a volte del loggiato ed eventuale ritoccatura di piccole lacune Spolveratura con l'ausilio di pennelli ed aspiratore elettrico delle pareti del loggiato esterno per la rimozione di accumuli di particellato solido, eventuale rimozione meccanica di vecchie coloriture disancorate o iscrizioni vandaliche, stuccatura di fori, scalfitture o altri danneggiamenti con malta di calce, ripresa delle coloriture nelle lacune e delle stuccature con prodotti simili a quelli usati nel precedente intervento di restauro e leggera patinatura finale delle superfici per ottenere un valore cromatico uniforme. Restauro delle inferriate delle finestre Verniciatura delle inferriate di finestra ed altri elementi metallici presenti sulla facciata del loggiato da eseguirsi mediante: accurata asportazione meccanica delle vecchie vernici ossidate, disancorate dal supporto o in fase di sfarinamento, lavaggio generale con solventi idonei, protezione di tutte le superfici con l'applicazione di prodotti antiruggine adeguati, verniciatura finale a smalto color ferro antico previa scartavetratura ogni singola mano. 4
7 Restauro degli intonaci Ritrovamento di pitture murali occultate da vari strati di scialbature a base di calce, mediante rimozione meccanica, con bisturi o altri strumenti idonei, fino al ritrovamento delle parti originali, previa applicazione di impacco di pasta cellulosica per favorire l'ammorbidimento degli strati di colore sovrapposti al film pittorico originale. Pulitura di pellicola pittorica condotta a calce a secco, mediante applicazione di fogli di carta giapponese o "tessuto non tessuto" di grammatura idonea, da stendersi a pennello bagnato di acqua demineralizzata, ripetendo l'operazione più volte ove necessario; trasporto dei materiali di risulta alle discariche autorizzate, eventuali tamponature localizzate dove lo sporco è più tenace, con spugna naturale imbevuta di una soluzione di acqua demineralizzata ed ammonio carbonato. Consolidamento d intonaco pittorico sollevato in più punti e che tende staccarsi dall arriccio e/o dalla muratura di supporto, mediante: accurata pulitura delle cavità createsi tra l'intonaco pittorico e l arriccio e la muratura di supporto, con aspirazione di materiale pulvirulento e malta disgregata, umidificazione delle cavità con iniezioni, per mezzo di siringhe, d acqua demineralizzata, per creare le condizioni più idonee al successivo intervento, operazione da ripetere più volte; iniezioni a tergo, nelle cavità di cui sopra, di consolidanti costituiti da malte minerali idonee per diversi tipi di consolidamenti, il tutto da eseguirsi con la massima cautela al fine di prevenire eventuali fuoriuscite di composto consolidante dalle lesioni dell'intonaco che potrebbero compromettere la cromia della pittura circostante. Rimozione accurata di vecchie stuccature eseguite in passato con malte non compatibili e nuova stuccatura con malta di grassello stagionato, simile per composizione e granulometria a quella originale. Rimozione della zoccolatura in marmo da eseguirsi con mezzi meccanici ingresso manuali, ponendo la massima attenzione al fine di non deteriorare l'intonaco pittorico soprastante, compreso la malta di allettamento fino a ritrovare il vivo della muratura Ricostruzione di intonaco ad altissima porosità, igroscopicità e traspirabilità, su murature piene, eseguito a mano con malta preconfezionata composta da calce idraulica naturale, pozzolana finissima e sabbia silicea e di calcare dolomitico, costituito da rinzaffo, intonaco in due strati e velo con intonachino fine. Restauro pittorico finale delle pitture a carattere architettonico ritrovate e ricostruzione delle stesse dove è stata asportata la balza di marmo, mediante l'impiego di pigmenti minerali stabili, stemperati in latte di calce, previa preparazione dei disegni preparatori e degli spolveri per le parti da ricostruire, il tutto per ottenere un valore cromatico uniforme nell'insieme. Restauro degli elementi lapidei Restauro di elementi architettonici in materiale lapideo attualmente in mediocri condizioni di conservazione a causa di processi di esfoliazione e microfessurazione diffusi sulle superfici, con solfatazione, sollevamenti, sfarinamento superficiale e cadute di frammenti, da eseguirsi mediante: Accurata rimozione dei depositi di polveri atmosferiche; Consolidamento preventivo di tutte quelle parti dove la pietra tende a sfaldarsi, compromettendo irrimediabilmente la leggibilità degli elementi architettonici e decorativi, mediante l'impiego di silicato di etile o prodotto equipollente da applicarsi a pennello a più riprese o con il metodo della imbibizione. 5
8 Rimozione meccanica di stuccature eseguite in precedenti restauri e con materiali non compatibili con la natura della pietra di cui trattasi; Eventuale consolidamento strutturale mediante: l individuazione e il rilievo delle zone di pietra distaccata, disancorata e parzialmente sollevata. Preparazione delle zone da consolidare: rimozione materiale polverulento a tergo, tracciamento con iniezione di acetone del futuro percorso del materiale consolidante per la determinazione del numero delle vie di iniezione (posizionamento dei cateteri e/o dei crateri in pongo) della loro posizione ottimale e per la localizzazione degli sfiati e dei cateteri di segnalazione dell'avvenuto riempimento delle sacche dei distacchi; Protezione della superficie lapidea da consolidare mediante la occlusione di lesioni, crepe o lacune con cotone idrofilo per prevenire la fuoriuscita del prodotto consolidante; Protezione della superficie lapidea da consolidare mediante la applicazione di lattice di gomma naturale per prevenire la fuoriuscita di prodotto consolidante nelle zone interessate da consolidamento ad imbibizione. Applicazione dei cateteri con siringhe e dei crateri in pongo per la diffusione per gravità del prodotto consolidante; Immissione controllata del prodotto consolidante attraverso i recipienti predisposti (siringhe e crateri) fino a completo riempimento dei vuoti dei distacchi; Rimozione manuale dei cateteri, delle siringhe, dei crateri in pongo e del rivestimento protettivo in lattice di gomma a consolidamento stagionato. Rimozione manuale dei tamponi in ovatta di cotone applicati su fratture e lesioni; rimozione meccanica con mezzi manuali delle eccedenze di prodotto consolidante stagionato, esistente lungo le fessure e le fenditure della pietra e che non consentirebbe la successiva stuccatura. Rimozione degli aloni prodotti dalla stesura di lattice di gomma naturale mediante l'impiego di sverniciatore dedicato; Pulitura generale di tutte le superfici mediante lavaggio con acqua demineralizzata e con l'ausilio di spazzole morbide per la rimozione di sedimenti pulverulenti incoerenti o parzialmente coerenti; - Pulitura localizzata dove sono evidenti croste nere più tenaci, sgorature o altri. Materiali di deposito più resistenti mediante applicazione d impacco di pasta cellulosica ed una soluzione satura d ammonio carbonato; Rimozione meccanica con mezzi manuali di precedenti stuccature in malta di calce aerea incompatibile Consolidamento finale generale di tutta la superficie con silicato di etile da applicarsi in più riprese, bagnato su bagnato, fino a rifiuto. Stuccatura a "scarpa" in tutti i casi di mancanza di materiale lapideo nei modellati e nei sottosquadra mediante l'impiego di malte minerali dedicate con polvere di pietra della stessa natura di quella in oggetto. Eventuale patinatura con pigmenti minerali stabili delle stuccature dove queste risultano leggermente fuori tono rispetto alle circostanti superfici lapidee originali. 6
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