Piano Offerta Formativa
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- Cipriano Ferrari
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1 I.I.S.S. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato - Cefalù via Pietragrossa, 68/70 - Centralino Fax Cod. Fisc siti internet: [email protected] - [email protected] Scuola con Sistema di gestione per la Qualità certificato Certificato n /05/S del 07/06/2005 Piano Offerta Formativa Anno Scolastico 2013/2014 Prot. N del 20/12/2013 Data approvazione 19/12/2013 Data revisione Questo documento è soggetto al Servizio di Aggiornamento da parte delle Funzioni Strumentali dell Area 1 prof. Gaetano Antonio Ferrante e prof.ssa Rosaria Termini. Firma F.S. Data Delibera C.d.D. Data Delibera C.I. Approvazione D.S. 03/12/ /12/2013 prof.ssa Giuseppina BATTAGLIA
2 Premessa... 5 Capitolo Dati identificativi d Istituto ambito normativo di riferimento Dati generali identificativi dell Istituto Dati normativi Fonti normative Norme/Leggi... 7 Capitolo Area del contesto Presentazione della Scuola La Scuola nel territorio: cenni storico-geografici Struttura dell Istituto Risorse strutturali I soggetti dell intervento educativo Gli Studenti/Le classi Risorse umane e professionali interne Il percorso formativo Istituto tecnico statale sede Cefalù Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing (corso diurno e corso serale) Indirizzo Turismo Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio Corsi ordinamentali (ad esaurimento) Liceo scientifico sede Campofelice di Roccella Liceo artistico sede Cefalù Indirizzo Architettura e Ambiente Indirizzo Design Sezione Design della Ceramica Sezione Design del Legno Sezione Design dei Metalli Sezione Design del Tessuto Indirizzo Audiovisivo e Multimediale sede Campofelice di Roccella Istituto d Arte Percorsi formativi (ad esaurimento) Obiettivi generali dell Istituto Obiettivi educativi e relazionali Analisi socio-economico-culturale del territorio Dati socio-economici Domanda formativa Gli allievi Offerta formativa territoriale Bisogni formativi degli studenti Collaborazione scuola-famiglie Il processo di autodiagnosi/diagnosi dell'i.i.s.s. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato : Gestione qualità Capitolo : Mission Finalità Finalità istituzionali
3 3.1.2 Finalità specifiche Finalità educative Finalità formative I Dipartimenti La mission specifica dell Istituto Capitolo Quadro funzionale POF Capitolo Linee programmatiche Piano programmatico sugli obiettivi di miglioramento Griglia progetti Tab. A1 e Tab. A Capitolo Modello educativo - didattico Le scelte educativo- didattiche Progettazione dell attività didattica Modalità e strategie didattico-formative Diritto al successo scolastico-formativo Attività di orientamento in entrata ed accoglienza allievi nelle prime classi Attività e progetti per la realizzazione dell elevamento dell obbligo scolastico e del successo formativo Piano interventi di potenziamento e recupero A. S Integrazione di alunni in situazione di handicap La valutazione Modalità e criteri di valutazione degli alunni Criteri di ammissione alla classe successiva Criteri per la scelta dell indirizzo nell accesso alle classi terze del Liceo Artistico Criteri per l attribuzione del credito scolastico e del credito formativo Criteri per l attribuzione del voto in condotta (verbale n 4 del Collegio dei Docenti del 25/10/2013) Capitolo Modello organizzativo Scelte organizzativo gestionali Organigramma nominale Organizzazione finalizzata alla formazione Elenco coordinatori e verbalizzanti nei Consigli di Classe I Consigli di Classe per l A.S. 2013/14 sono così costituiti: Organizzazione finalizzata all amministrazione Richiami su: profili, funzioni, compiti e responsabilità delle figure e organi del sistema scolastico Formazione delle classi Criteri per l assegnazione delle classi ai singoli docenti Completamento dell orario di cattedra dei docenti Attribuzione delle ore residue Attività alternative all insegnamento della religione Insegnamento Educazione fisica Tutor docenti in anno di prova Criteri per la formazione di corsi e/o di attività di recupero Durata oraria delle lezioni Informazioni generali
4 Attività scolastiche dal 01/09/2013 fino all inizio dell attività didattica Sospensioni dell attività didattica Date di convocazione del Collegio Docenti: Date di convocazione dei Consigli di Classe Data scrutinio I Quadrimestre Data scrutinio II Quadrimestre Elezioni scolastiche a.s. 2013/2014: Componente dei rappresentanti d Istituto alla Consulta Provinciale degli Studenti A. S. 2013/ Orari di ricevimento Incontri scuola-famiglia (Collegiali) Orari Biblioteca (solo sez. ass. Artistico) Capitolo Pianificazione attività Portfolio progetti curriculari ed extracurriculari Attività previste per l anno Piano integrato degli interventi L eurocittadinanza nel P.O.F Capitolo Monitoraggio e valutazione del P.O.F Misurazione, analisi e miglioramento Generalità Monitoraggi e misurazioni Analisi dei dati Ipotesi di Aree di osservazione per il 2013/ Indicatori Capitolo Allegati Conclusione
5 Premessa Dal corrente anno scolastico, a seguito dell attuazione del decreto n. 8 MIUR del 05/03/2013, gli Istituti I.I.S.S. Jacopo del Duca e il Liceo Artistico Diego Bianca Amato di Cefalù costituiscono un unica istituzione scolastica denominata I.I.S.S. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato. Il Piano dell Offerta Formativa, che la nuova Istituzione ha predisposto per il 2013/2014, rispecchia le identità culturali delle due scuole, coerentemente con gli obiettivi generali ed educativi degli indirizzi di studi determinati a livello nazionale ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la Scuola adotta nell ambito della sua autonomia. Il presente documento pluriennale si configura come una sintesi dinamica del lavoro svolto e da svolgere negli anni dagli insegnanti dell Istituto nella loro interazione con le altre componenti e deve essere inteso come uno strumento di lavoro aperto, che, in uno sforzo di rielaborazione critica delle esperienze e grazie alla disponibilità al cambiamento di tutti i soggetti coinvolti attivamente nel progetto, intende fare il punto sulle attività da proseguire od avviare, individua le priorità e stimola l avvio di nuovi percorsi. Oggi l Istituto, percependo le forti spinte verso la formazione ed il cambiamento che dal sistema economico confluiscono nei confronti sia della scuola formale che informale, sempre più consapevole di essere il luogo di formazione culturale, agendo in un contesto di complessità crescente, si prefigge di specializzare la formulazione di una domanda formativa più esigente e di creare un dinamico equilibrio tra domanda ed offerta, che sarà determinata dall articolazione e dalla qualità di quest ultima, in un unitarietà di Progetto per dare risposte autonome ai problemi emergenti all interno ed all esterno della nuova istituzione. La Scuola, pertanto, a partire dalle esperienze realizzate, sulla base di un analisi continua che tiene in considerazione gli aspetti relativi a: analisi della situazione nella quale l organizzazione opera (area geografica, bisogni socio-culturali, sbocchi professionali successivi al periodo di formazione, ecc.); analisi delle risorse a disposizione dell istituto, con le quali si intende procedere all erogazione delle attività di formazione (strutture, laboratori, personale, sussidi didattici, attività formative integrative, ecc ); analisi degli obiettivi didattico-educativi e disciplinari; analisi della metodologia e dei criteri di valutazione, attraverso la quale si intende procedere alla erogazione e verifica delle attività svolte e del grado di raggiungimento degli obiettivi definiti; analisi di progetti formativi extracurricolari, tende a mettere strettamente in armonia con il territorio e le sue esigenze le linee di intervento. Da qui nascono le finalità che costituiscono la mission della scuola, il motivo per cui opera e le conseguenti azioni e scelte di intervento sulla dimensione didattica, organizzativa e gestionale, i percorsi innovativi da intraprendere, facendo proprie le priorità suggerite dalle direttive ministeriali, tenendo conto della programmazione territoriale dell offerta formativa, assecondando le caratteristiche e le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale in cui opera. Il Piano dell offerta formativa dell'i.i.s.s. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato è elaborato dal Collegio dei Docenti in coerenza con gli indirizzi generali per le attività della scuola e con le scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto altresì delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e degli studenti. Il Piano è adottato dal Consiglio di Istituto. 5
6 Capitolo 1 1 Dati identificativi d Istituto ambito normativo di riferimento 1.1 Dati generali identificativi dell Istituto SCUOLA SECONDARIA DI 2 GRADO DENOMINAZIONE: VIA: C. F.: Cod. Min.: I.I.S.S. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato via Pietragrossa, 68/ Cefalù (PA) PATD (tecnico) PATD02251E (serale) PASD02202R (artistico) PAPS02202A (scientifico Campofelice) PASD02201Q (artistico Campofelice) Tel. e FAX centrale Tel. e FAX Liceo Artistico Tel. e FAX sede Campofelice Sito Web P.E.C. DIRIGENTE SCOLASTICO NUMERO CLASSI 47 NUMERO ALLIEVI 1009 NUMERO DOCENTI CURRICULARI NUMERO UNITA PERSONALE ATA [email protected] [email protected] prof.ssa Giuseppina Battaglia 133 di cui 14 di sostegno 50 di cui D.S.G.A.: 1 Assistenti Amministrativi: 16 di cui 9 Co.Co.Co Bibliotecari: 1 Assistenti Tecnici: 12 Collaboratori Scolastici: 20 6
7 1.2 Dati normativi Fonti normative Il presente POF ha come riferimento principale le seguenti fonti di informazione e aggiornamento selezionate relative alle leggi e regolamenti cogenti: Costituzione Leggi ordinarie. Decreti Legislativi e Decreti Legge Regolamenti e Direttive Comunitarie USP di PA G.U.R.I Norme/Leggi Sono documenti ricevuti dall esterno, che generalmente standardizzano e/o comunque rendono uniformi nell Istituto le attività inerenti i servizi all interno dell Organizzazione Tra le tante essenziali si ritiene opportuno citare le seguenti: Legge quadro 104/92 Legge-quadro per l assistenza e per l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate 1992 D. Lg.vo 297/94 Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione D. Lgs. 626/94 Attuazione direttive UE riguardanti il miglioramento della Sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro 1994 DPR 24/02/94 Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap 1994 Legge 273 del 11/07/95 DPR 275/99 DPR 04/08/2001 D.l. 196/2003 G. U. 14/08/2003 Legge 53/2003 D. Lg.vo 286/04 D. Lg.vo 76/2005 D. Lg.vo 226/05 D.M. 28/12/2005 Legge 11/01/07 D.M. 139/ Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell efficienza delle Pubbliche Amministrazioni 1995 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell art. 21 del DLg n.59 del 15 Marzo Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR 275 del 1999 in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche 2001 Codice in materia di protezione dei dati personali CCNL G. U. CCNL Norme generali sull istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale 2003 Istituzione del sistema nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione 2004 Norme generali sul diritto all istruzione e alla formazione Norme generali e livelli essenziali delle prestazione del II ciclo Monte ore annuale riservato alla istituzioni scolastiche del II ciclo Disposizione in materia di Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università Obbligo di istruzione nuove modalità di assolvimento Legge 06/08/2008 n.133 Conversione del D.L. 25 giugno 2008 n.112 art.64, disposizioni in materia di organizzazione scolastica
8 Legge 30/10/2008 n.169 D. Lg.vo n.150 del 27/10/2009 D.P.R. 15/03/2010 n.88 D.P.R 15/03/2010 n.89 D.A. P.I.Regione Siciliana 05/07/2013 N. 27 Conversione del D.L. 1 settembre 2008, n.137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università 2008 Attuazione della legge 4 marzo 2009 n.15 in materia di ottimizzazione della produttività, del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni D.P.R. 15 marzo 2010, n. 88, (SO n. 128/L alla GU 15 giugno 2010, n. 137) recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n registrato dalla Corte dei Conti il 1 giugno 2010, registro 9, foglio 215 Regolamento recante revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell art. 64 comma 4, del decreto legge 2008 n.112 convertito in legge n.133 del 2008 Calendario scolastico regione Sicilia per l'anno scolastico 2013/ O.M. n.696 del 08/08/2013 Calendario scolastico nazionale e regionale a.s Calendario delle festività e degli esami per l'anno 2013/
9 Capitolo 2 2 Area del contesto 2.1 Presentazione della Scuola La Scuola nel territorio: cenni storico-geografici La sezione tecnica nasce nell anno scolastico , limitatamente all indirizzo per Geometri, come sezione staccata dell Istituto tecnico «Filippo Parlatore» di Palermo. Nel si istituisce la sezione commerciale in risposta alle esigenze del territorio. L Istituto diventa autonomo nell anno scolastico e viene intitolato a Jacopo del Duca, architetto cefaludese allievo di Michelangelo. La sezione Commerciale nasce con l indirizzo Amministrativo. Nell anno scolastico 1991/92 si introduce il (PNI) Piano Nazionale Informatico che prevede elementi di informatica nel corso commerciale. Nell anno scolastico 1992/93 la sperimentazione Brocca costituisce un'importante innovazione nell elaborazione dei piani di studio e anticipa gli attuali programmi dell Ordinamento IGEA che costituisce, presto, corso normale. Per l indirizzo Geometri, nell anno scolastico 1993/94, è stato introdotto il Progetto 5, comprendente, al suo interno, anche il PNI e che, rispetto ai piani di studio tradizionali, appare migliorativo per la professionalità. Nell anno 1996/97 sono stati introdotti i corsi di formazione post diploma per la sezione commerciale. Nel triennio 1997/2000, in partenariato con Istituti superiori di FRANCIA E INGHILTERRA, intraprende da promotore un progetto pilota Leonardo da Vinci, nel settore dell educazione al bene culturale e ambientale. Nell anno scolastico l Istituto ha conseguito la certificazione di qualità ISO-9001 relativa agli standard di qualità dei processi scolastici. Al quinto anno del corso di ordinamento commerciale sono in fase di completamento due sperimentazioni interne denominate LIBEFORM, che, nel corso del quinquennio, ha dato alle discipline un taglio rivolto principalmente al settore turistico e maggior peso alle lingue straniere, e l altra NECOWEB, che ha potenziato le competenze nell ambito delle nuove tecnologie. Negli anni successivi l Istituto ha continuato su una ricca linea di progettazione europea utilizzando tutte le possibilità offerte quali progetti Leonardo, Comenius, FESR e FSE oltre quelle in ambito nazionale realizzando, ad esempio, stage e tirocini all estero che hanno coinvolto centinaia di allievi. L Istituto, inoltre, a seguito della ricca progettazione sperimentale sui bisogni del territorio, nell anno scolastico 2012/13 ha ottenuto dal Ministero PI un corso di indirizzo turistico, un corso serale di Amministrazione Finanza e Marketing per la sede di Cefalù e un corso di Liceo Scientifico da avviare nella nuova sede di Campofelice di Roccella. Nell anno scolastico l Istituto ha aderito al progetto Miglioramento delle performance delle Istituzioni scolastiche e realizzato nell'ambito del PON "Competenze per lo sviluppo" (FSE Asse II Capacità istituzionale - Obiettivo H) dal Dipartimento della Funzione Pubblica, su incarico del MIUR, in collaborazione con FormezPA. Dopo una fase di formazione e di una di autovalutazione, l Istituto ha redatto un piano di miglioramento con diverse iniziative volte a migliorare alcune aree strategiche. (vedasi cap. 8.1 Portfolio progetti curriculari ed extracurriculari e allegato n 5). La sezione Liceo Artistico riconosce le proprie origini nella Scuola serale di disegno la cui costituzione venne deliberata il 5 giugno 1905 nell ambito di una riunione di artigiani di Cefalù che, sotto la spinta del responsabile del circolo Religione e Patria dell Azione Cattolica giovanile, Don Luigi Brocato Zito, avevano compreso l importanza di una scuola che potesse affinare professionalmente gli artigiani e i giovani apprendisti, relativamente ai diversi mestieri. L ebanista, intagliatore e liutaio Diego Bianca Amato, che era un autorità nell ambito dell artigianato locale, accolse con entusiasmo l idea di aprire una scuola di Disegno, disciplina fondamentale per la formazione degli artigiani. I locali inizialmente furono quelli del circolo Cattolico Religione e Patria ; poi il Comune concesse i locali dell ex convento della Mercede e, a partire dal 1909, quelli dell ex convento dell Itria. Don Diego fu per anni il Direttore e l unico insegnante della scuola e le discipline che si insegnavano erano, al primo anno: Disegno, Aritmetica, Geometria, Diritti e doveri; nei due consecutivi: Disegno e applicazione pratica. Il 24 febbraio 1918 la Scuola Serale di Disegno divenne Regia Scuola di Disegno professionale ; l insegnamento era sempre serale e il corso ancora triennale. Le discipline erano: Cultura generale (Italiano, Storia, Geografia, Diritti e doveri), Aritmetica, Disegno ornato e geometrico, Elementi di Prospettiva, Pittura decorativa, Plastica e Scultura del legno e della pietra. 9
10 Con Decreto Reale del 6 maggio 1926, la scuola assumeva la denominazione di Regia Scuola Professionale di Disegno Regina Margherita, come aveva deliberato pochi mesi prima il Consiglio di amministrazione. Nel 1928 il Direttore Diego Bianca Amato veniva collocato a riposo per raggiunti limiti di età; gli successero il prof. Giacomo Cusumano e, successivamente, nel 1937, lo scultore Girolamo Coco. La scuola divenne Istituto Statale d Arte con D.P.R del 12 settembre 1967; nell anno scolastico 1969/70 furono introdotti i corsi biennali di perfezionamento da frequentare dopo il conseguimento, alla fine del triennio, del Diploma di Maestro d Arte. Nell anno scolastico 1994/95 sono stati introdotti i corsi sperimentali del Progetto Michelangelo. Il complesso scolastico della sezione artistica è situato in contrada Pisciotto, servito dalle linee urbane ed extraurbane. Vi si accede da Via del III millennio, che costituisce la circonvallazione di Cefalù. Nell anno scolastico , per effetto della Riforma dei licei, l Istituto d Arte diventa Liceo Artistico Statale Diego Bianca Amato e a partire dal istituisce una sezione staccata con indirizzo Audiovisivo e multimediale a Campofelice di Roccella. 10
11 2.1.2 Struttura dell Istituto L edificio della sezione tecnica è stato realizzato dalla Provincia Regionale di Palermo su progetto dell architetto G. Rampulla. L edificio scolastico è conforme alla normativa vigente e privo di barriere architettoniche, ed è dotato di un ascensore. Esso comprende un corpo centrale a tre piani fuori terra con piano terra sotto strada e un corpo isolato adibito a palestra. Ogni piano ha all incirca una superficie di 1200 mq. Lo spazio esterno di pertinenza dell edificio è chiuso da recinzione metallica alta circa 250 cm. L accesso ai vari piani dell edificio avviene tramite due scale interne ed una scala di emergenza esterna. L edificio comprende 25 aule destinate all attività didattica normale e 13 aule destinate ad attività didattiche speciali dislocate nei tre piani e una biblioteca dislocata al piano terra sotto strada. Oltre alla palestra alla quale si accede tramite un percorso coperto, la scuola è dotata anche di campo sportivo. Un ampio parcheggio occupa l area che fronteggia la strada. Anche l edificio della sezione artistica è stato realizzato dalla Provincia Regionale di Palermo su progetto dell architetto M. Panzarella, ed è articolato come un blocco monolitico seminterrato, dotato di un ampio terrazzo panoramico sulla città di Cefalù. L edificio, conforme alla normativa vigente e privo di barriere architettoniche, è dotato di due ascensori. Il complesso comprende una grande palestra attrezzata con campo di pallacanestro, tre piani con aule ordinarie ed aule laboratorio attrezzate per metalli, oreficeria, ceramica, tessuto, legno, informatica (tre aule, due delle quali dotate di LIM per l apprendimento interattivo), disegno computerizzato. Le aule sono disimpegnante da un ampio spazio connettivo, che al primo piano confina con il terrazzo, spazio destinato alla mostra permanente degli oggetti d arte prodotti dagli studenti o a mostre temporanee. Un ampio parcheggio occupa l area che fronteggia la strada. La sede staccata di Campofelice di Roccella, invece, è attualmente ospitata in una struttura di nuovissima costruzione, ubicata lungo la circonvallazione che collega la principale via d accesso al paese con la strada provinciale per Collesano, e dispone di ampie aule luminose adatte sia alla fruizione degli insegnamenti di arti visive che di discipline prettamente teoriche nonché di attività laboratoriali. Anche questa sede è dotata di LIM e di strumenti tecnologici ed informatici Risorse strutturali L Istituto è dotato di: Ufficio Dirigente Scolastico Ufficio di Vice-Presidenza Ufficio dei Coordinatori didattici Ufficio D.S.G.A. con uffici decentrati presso il plesso della sezione artistica Ufficio Segreteria settore Contabilità e Personale con uffici decentrati presso sezione artistica N 44 Aule per Attività Didattiche di cui 10 con dota zioni multimediali N 4 Aule speciali N 9 Laboratori informatici N 2 Aule per simulazione aziendale N 1 Aula audiovisivi N 1 Aula internazionale con dotazioni informatiche multimediali N 2 Laboratori linguistici N 2 Laboratori di Chimica/Fisica/Scienza (di cui un o in simulazione virtuale) N 1 Laboratorio di Topografia e rilievo fotogramme trico N 1 Laboratorio di Ebanisteria N 1 Laboratorio di Modellistica N 1 Laboratorio di Microfusione N 1 Laboratorio di Tiratura e Forgiatura N 1 Laboratorio di Ceramica articolato in Lab. di formatura e Lab. di decorazione N 1 Laboratorio di Tessuti N 2 Laboratori di Discipline Plastiche N 2 Laboratori di Discipline Pittoriche N 2 Aule magne N 2 Biblioteche dotate di possibilità di ricerca in formatica N 2 Palestre Spazi all aperto con piste per atletica leggera e campo polivalente per calcetto e basket 11
12 2.1.4 I soggetti dell intervento educativo Gli Studenti/Le classi I CLASSI CORSI SEZIONE 1 A Tecnico Economico Turismo 1 C Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 1 D Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 1 A Tecnico Tecnologico: Costruzioni, Ambiente e Territorio 1 A Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing (Serale) 1 A Liceo Scientifico 1 A Liceo Artistico nuovo ordinamento 1 B 1 C 1 D 1 E II CLASSI SEZIONE 2 A Tecnico Economico Turismo 2 B Tecnico Economico Turismo 2 C Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 2 D Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 2 A Tecnico Tecnologico: Costruzioni, Ambiente e Territorio 2 A Liceo Scientifico 2 A Liceo Artistico nuovo ordinamento 2 B 2 C 2 D III CLASSI SEZIONE 3 A Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 3 C Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 3 D Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 3 A Tecnico Tecnologico: Costruzioni, Ambiente e Territorio 3 A Design Tessuto 3 B Arch. e ambiente 3 C Design Metalli 3 D Design Ceramica + Design Legno 3 M Audiovisivo multimediale IV CLASSI SEZIONE 4 A Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 4 C Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 4 D Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing 4 A Tecnico Tecnologico: Costruzioni, Ambiente e Territorio 4 A Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing (Serale) 4 A Design Tessuto + Design Legno 4 B Arch. e ambiente 4 C Arch. e ambiente 4 D Design Metalli + Design Ceramica 12
13 V CLASSI SEZIONE 5 A Commerciale sperimentale Libeform 5 C Commerciale sperimentale N.Eco.Web 5 D Commerciale sperimentale N.Eco.Web 5 A Geometri vecchio ordinamento 5 A Arte del Merletto e del Ricamo + Disegnatori architettura e arredamento 5 B Disegnatori architettura e arredamento 5 D Arte dei metalli + Arte della ceramica 5 S Architettura e arredo + Disegno industriale 13
14 Risorse umane e professionali interne Il nostro istituto è una realtà culturale d eccellenza nel territorio per la molteplicità di risorse umane che la costituiscono. Soggetti di grande spessore culturale operano da anni con successo ed impegno nel campo umanistico ed artistico della scultura, pittura, del tessuto, del gioiello, del ferro, del design, dell arredamento, dell ebanisteria, della grafica e della comunicazione. E auspicabile ottimizzare e valorizzare queste risorse umane che, oltre ad operare singolarmente nell ambito della propria disciplina, convergano anche su progetti comuni. 1 Agliolo Gallitto Nicolo' A022 2 Amoroso Domenico C300 3 Andronico Angela A346 4 Arcidiacono Carlo A010 5 Arcuni Valentina A025 6 Arsena Sergio D618 7 Azzarello Andrea C290 8 Ballistreri Giovanni A021 9 Barbera Giacinto A Barreca Antonino A Bernacchio Sabrina A Bernard Maria Chiara A Bianca Giovanna A Cannizzaro Benedetto A Cannizzaro Gioacchino A Caracausi Rosario A Caruso Serena Grazia D Cascio Giovanna A Casilli Calogero C Cassata Giovanni A Castiglia Giovanni D Castiglia Santi A Catalano Gioacchino A Catanese Gianni A Catania Sebastiano D Catanzaro Francesco A Ciccia Anna Maria A Cincotta Nunzia A Coco Maria Catena A Coffaro Giancarlo A Collera Marcello D Costanza Concetta A Cucco Rosario Sostegno 34 Curione Filippo A Daino Cettina A D'Anna Maria A Di Fatta Elvira A Di Fatta Patrizia A Di Fatta Rosa Maria A048 14
15 40 Di Galbo Pietro A Di Garbo Vincenza A Di Mariano Maria Rita D Di Pasquale Ignazio A Dispenza Rosario Religione 45 Domina Maria Santa Sostegno 46 Doria Emanuele A Emanuele Simona A Falcone Eugenio Maria A Ferrante Gaetano Antonio A Fiduccia Antonina Sostegno 51 Fiduccia Rosaria A Foti Antonina C Galati Claudia A Galla Rosalba A Garofalo Roberto A Genovese Carmelina Maria Sostegno 57 Giglio Giuseppe Religione 58 Giunta Giuseppina Elisabetta A Glorioso Nadia A Greco Filippo Sostegno 61 Greco Salvatore A Gugliuzza Salvatore A Ignatti Maria Pina A Iraci Carmelo A La Barbera Marina A Langona Maria Teresa A Leonarda Rosaria A Li Castri Domenico A Liberto Giovanna A Licata Andrea D Lo Porto Davide A Lombardo Caterina A Longo Angelina A Luparello Fortunata Sostegno 75 Macaluso Gandolfo Vittorio A Macaluso Mario Religione 77 Maggiore Rosalia A Mazzeo Rosanna Sostegno 79 Mazzola Domenica D Messana Giuseppe A Messina Antonio A Miliziano Giovanna A Moavero Marcella A Mogavero Maria A Molica Nardo Franco A Monastero Orazio A047-A Morana Giovanna A017 15
16 88 Muffoletto Maria Domenica A Muffoletto Rosaria Assunta A Muscarello Cinzia A Nacci Laurenziana Rita A Occorso Giuseppe Sostegno 93 Oliva Arturo A Orifici Giuseppe A Pace Giovannella A Palermo Salvatrice A Passafiume Enza Maria A Piazza Salvatore Carmelo A Pitingaro Santa A Polizzano Maria Rita D Polizzi Francesco Gabriele A Polizzotto Giuseppina Sostegno 103 Porretta Mario A Praticò Gregorio A Prestianni Antonio A Pria Salvina A Puliafito Graziana Sostegno 108 Rabante Rosarita C Raimondo Serenella A Randazzo Livia A Randisi Velia Sostegno 112 Raspanti Francesco A Rinella Gianfranco Sostegno 114 Rizzo Maria Francesca A Russo Carmela Sostegno 116 Russo Vincenzo A Saja Giuseppe A Sanfilippo Massimiliano D Scaccia Calogero Religione 120 Scozzola Maria Luisa A Serio Giovanni Sostegno 122 Serio Giuseppe A Siragusa Lucia Filippa A Sireci Giovanni A Sottile Giovanna A Sparacino Maria A Termini Rosaria A Tortorici Vincenza A Vaccaro Mario Giovanni A Vacirca Maria Desiree A Ventimiglia Giovanna A Vigneri Nunzietta A Vizzini Rosario A006 16
17 Elenco Personale ATA RESPONSABILE AMMINISTRATIVO 1 Ranzino Maria Teresa ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 1 Cangelosi Salvatrice 2 Di Fatta Maria 3 Di Gangi Renato 4 La Bianca Rosario Antonio 5 Ranzino Antonino 6 Scarvaci Grazia 7 Vitrano Rosalia ASSISTENTI AMMINISTRATIVI Co. Co. Co. 1 Carapezza Maria Anna 2 Cascio Giovanna 3 Coco Antonio 4 Giunta Nicla 5 Grasso Maria Gabriella 6 Greco Daniela 7 Guercio Giuseppina 8 Li Puma Epifanio 9 Latragna Salvatore ASSISTENTI TECNICI 1 Aquia Rosamaria Lab. Informatica 2 Biondo Domenico Lab. Informatica 3 Città Michele Lab. Fisica 4 Coco Fortunato Lab. Informatica 5 Di Dedda Davide Lab. Informatica 6 Dinolfo Giuseppe Lab. Ebanisteria 7 Di Salvo Giuseppe Lab. Informatica 8 Ferrante Maurizio Lab. Metalli 9 Piscitello Armando Lab. Informatica 10 Salamone Maria Lab. Tessuto 11 Triolo Emilio Lab. Metalli 12 Vutano Benedetta Lab. Ceramica ADDETTI ALLA BIBLIOTECA 1 Rotondo Illuminata COLLABORATORI SCOLASTICI 1 Barreca Maria Anna 2 Brucato Sebastiana 17
18 3 Calabrese Renato 4 Chimento Salvatore 5 Ciraulo Giuseppe 6 Cutrona Carmelo 7 Duca Rosario 8 Fulco Giovanna 9 Lauretta Rosario 10 Lazzara Antonino 11 Mondì Francesco 12 Neglia Angela 13 Neglia Giuseppe 14 Piraino Rosa 15 Polizzotto Pierina 16 Rinaudo Giuseppina 17 Schillaci Antonio 18 Schillaci Giuseppa 19 Quagliana Antonino (ex. LSU) 20 Tarantino Gaetano (ex. LSU) 18
19 2.2 Il percorso formativo Istituto tecnico statale sede Cefalù Il profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Tecnici L identità degli istituti tecnici è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell Unione europea. Costruita attraverso lo studio, l approfondimento, l applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità è espressa da un numero limitato di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. I percorsi degli istituti tecnici si articolano in un area di istruzione generale comune e in aree di indirizzo. L area di istruzione generale ha l obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Le aree di indirizzo hanno l obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. Le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione di cui all art. 1 del decreto legge 1 settembre 2008 n. 137, convertito con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico-economico. I risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere all università, al sistema dell istruzione e formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi degli istituti tecnici A conclusione dei percorsi degli istituti tecnici, gli studenti attraverso lo studio, le esperienze operative di laboratorio e in contesti reali, la disponibilità al confronto e al lavoro cooperativo, la valorizzazione della loro creatività ed autonomia sono in grado di: agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici; riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, con riferimento sopratutto a tematiche di tipo scientifico, tecnologico ed economico; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER); riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo; collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storico-culturale ed etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi; utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali; 19
20 riconoscere, nei diversi campi disciplinari studiati, i criteri scientifici di affidabilità delle conoscenze e delle conclusioni che vi afferiscono; padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative e migliorative, in relazione ai campi di propria competenza; cogliere l importanza dell orientamento al risultato, del lavoro per obiettivi e della necessità di collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della storia delle idee, dell'assumere responsabilità nel rispetto dell etica e della deontologia professionale; saper interpretare il proprio autonomo ruolo nel lavoro di gruppo; analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale; essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. Profilo culturale e risultati di apprendimento degli insegnamenti comuni agli indirizzi del settore economico Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l economia, l amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l economia sociale e il turismo. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economicoaziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici. In particolare, sono in grado di: analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica; riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall economia e dal diritto Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing (corso diurno e corso serale) Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell economia sociale. Integra le competenze dell ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa inserita nel contesto internazionale. Gli studenti a conclusione del percorso di studio sono in grado di: - rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali; - redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali; - gestire adempimenti di natura fiscale; - collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell azienda; - svolgere attività di marketing; - collaborare all organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali; - utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing è in grado di: 1. Riconoscere e interpretare: - le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto; - i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un azienda; - i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse. 20
21 2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali. 3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese. 4. Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date. 5. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane. 6. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l ausilio di programmi di contabilità integrata. 7. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati. 8. Inquadrare l attività di marketing nel ciclo di vita dell azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato. 9. Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose. 10. Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti. 11. Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d impresa. PIANO DEGLI STUDI Quadro orario AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING : diurno e serale 1 biennio 2 biennio 1 Anno 2 anno 3 anno 4 anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale * 5 anno Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive ** Religione cattolica o attività alternative Attività e insegnamenti di indirizzo Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 Geografia 3 3 Informatica Seconda lingua comunitaria Economia Aziendale Diritto Economia politica Amministrazione degli Enti pubblici Totale ore * Nel corso serale non è previsto l'insegnamento "Religione cattolica o attività alternative". ** Nel corso serale l'insegnamento di Scienze motorie e sportive consta di una sola ora settimanale. 21
22 Indirizzo Turismo Il Diplomato nel Turismo ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macro fenomeni economici, nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico e ambientale. Integra le competenze dell ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa turistica inserita nel contesto internazionale. Gli studenti a conclusione del percorso di studio sono in grado di: - gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio; - collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell offerta integrata; - utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi turistici anche innovativi; - promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale; - intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Turismo è in grado di: 1. Riconoscere e interpretare: - le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico, - i macro fenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell impresa turistica, - i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse. 2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore turistico. 3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi di gestione e flussi informativi. 4. Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a cercare soluzioni funzionali alle diverse tipologie. 5. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l ausilio di programmi di contabilità integrata specifici per le aziende del settore turistico. 6. Analizzare l immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile. 7. Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici. 8. Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici. 9. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale dell impresa turistica. 10. Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche. 22
23 PIANO DEGLI STUDI Quadro orario Turismo 1 biennio 2 biennio 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno Attività e insegnamenti generali comuni agli indirizzi del settore economico obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale 5 anno Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Scienze integrate (Fisica) 2 Attività e insegnamenti di indirizzo Scienze integrate (Chimica) 2 Geografia 3 3 Informatica 2 2 Economia Aziendale 2 2 Seconda lingua comunitaria Terza lingua straniera Discipline turistiche ed aziendali Geografia turistica Diritto e legislazione turistica Arte e territorio Diritto turistico internazionale 2 2 Turismo Ecosostenibile Totale ore Profilo culturale e risultati di apprendimento degli insegnamenti comuni agli indirizzi del settore tecnologico Il profilo del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico-scientifica e tecnologica in ambiti ove interviene permanentemente l innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di: - individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti modificazioni intervenute, nel corso della storia, nei settori di riferimento e nei diversi contesti, locali e globali; - orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l utilizzo di appropriate tecniche di indagine; - utilizzare le tecnologie specifiche dei vari indirizzi; 23
24 - orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell ambiente e del territorio; - intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione e controllo; - riconoscere e applicare i principi dell organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi; - analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e al cambiamento delle condizioni di vita; - riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali; - riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio Il Diplomato nell indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio : - ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell impiego degli strumenti per il rilievo, nell uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell utilizzo ottimale delle risorse ambientali; - possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; - ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; - ha competenze relative all amministrazione di immobili. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio è in grado di: - collaborare, nei contesti produttivi d interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi; - operare in autonomia nei casi di modesta entità; - intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell esercizio di organismi edilizi e nell organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; - prevedere, nell ambito dell edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell ambiente, e redigere la valutazione di impatto ambientale; - pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; - collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte; - selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione; - rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti; - applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell edilizia; - utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi; - tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell ambiente; - compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all edilizia e al territorio; - gestire la manutenzione ordinaria e l esercizio di organismi edilizi; - organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza. 24
25 PIANO DEGLI STUDI Quadro orario Costruzioni, Ambiente e Territorio 1 biennio 2 biennio 1 Anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno Attività e insegnamenti generali comuni agli indirizzi del settore tecnologico obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Attività e insegnamenti di indirizzo Scienze integrate (Fisica) di cui 2 di compresenza 3 3 Scienze integrate (Chimica) di cui 2 di compresenza 3 3 Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica di cui 2 di compresenza Tecnologie informatiche di cui 2 di compresenza Scienze e tecnologie applicate 3 Complementi di matematica 1 1 Gestione del cantiere e sicurezza dell ambiente di lavoro Progettazione, Costruzioni e Impianti Geopedologia, Economia ed Estimo Topografia Legislazione e monitoraggio ambientale 2 2 Geotecnica e Geofisica dei suoli 2 Bioedilizia 2 2 Totale ore Corsi ordinamentali (ad esaurimento) Al quinto anno del corso di ordinamento commerciale sono in fase di completamento due sperimentazioni interne denominate LIBEFORM, che, nel corso del quinquennio, ha dato alle discipline un taglio rivolto principalmente al settore turistico e maggior peso alle lingue straniere, e l altra NECOWEB, che ha potenziato le competenze nell ambito delle nuove tecnologie. 25
26 2.2.2 Il percorso formativo dei Licei: profilo culturale, educativo e professionale I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali. (art. 2 comma 2 del regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ). Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico: lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; l esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d arte; l uso costante del laboratorio per l insegnamento delle discipline scientifiche; la pratica dell argomentazione e del confronto; la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; l uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca. Si tratta di un elenco orientativo, volto a fissare alcuni punti fondamentali e imprescindibili che solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare. La progettazione delle istituzioni scolastiche, attraverso il confronto tra le componenti della comunità educante, il territorio, le reti formali e informali, che trova il suo naturale sbocco nel Piano dell Offerta Formativa; la libertà dell insegnante e la sua capacità di adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti sono decisive ai fini del successo formativo. Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree metodologica; logico-argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica. Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno: Area metodologica Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l intero arco della propria vita. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. Area logico-argomentativa Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. Acquisire l abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. Area linguistica e comunicativa padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: 26
27 dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; curare l esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti; aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche; saper utilizzare le tecnologie dell informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. Area storico-umanistica Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all Italia e all Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l essere cittadini. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall antichità sino ai giorni nostri. Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l analisi della società contemporanea. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell ambito più vasto della storia delle idee. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. Area scientifica, matematica e tecnologica Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. Saper utilizzare le tecnologie dell informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell individuazione di procedimenti risolutivi. 27
28 Risultati di apprendimento dei distinti percorsi liceali Liceo scientifico sede Campofelice di Roccella Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale (art. 8 comma 1). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell indagine di tipo umanistico; saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. PIANO DEGLI STUDI Liceo Scientifico Quadro orario 1 biennio 2 biennio 1 Anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura straniera Storia e Geografia 3 3 Storia Filosofia Matematica * Fisica Scienze naturali ** Disegno e storia dell arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative Totale ore
29 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto l insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 29
30 2.2.3 Liceo artistico sede Cefalù Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell ambito delle arti (art. 4 comma 1). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d arte nei diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti; cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche; conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici; conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti; conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni; conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico e architettonico Indirizzo Architettura e Ambiente Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: conoscere gli elementi costitutivi dell architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali; avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione; conoscere la storia dell architettura, con particolare riferimento all architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione; avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca; acquisire la conoscenza e l esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell architettura; saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione graficotridimensionale del progetto; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica. PIANO DEGLI STUDI 1 biennio 2 biennio 5 1 Anno 2 anno 3 anno 4 anno anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera Storia e geografia 3 3 Storia Filosofia Matematica* Fisica Scienze naturali** 2 2 Chimica*** 2 2 Storia dell arte Discipline grafiche e pittoriche 4 4 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico **** 3 3 Scienze motorie e sportive
31 Religione cattolica o Attività alternative Totale ore Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo Laboratorio di architettura Discipline progettuali Architettura e ambiente Totale ore Totale complessivo ore * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica e Scienze della Terra *** Chimica dei materiali **** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell arco del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali N. B. È previsto l insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato Indirizzo Design Indirizzo Design Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma; avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali; saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalità-contesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione; saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del prototipo e del modello tridimensionale; conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma. PIANO DEGLI STUDI 1 biennio 2 biennio 5 1 Anno 2 anno 3 anno 4 anno anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera Storia e geografia 3 3 Storia Filosofia Matematica* Fisica Scienze naturali** 2 2 Chimica*** 2 2 Storia dell arte Discipline grafiche e pittoriche 4 4 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico**** 3 3 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative Totale ore Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo Laboratorio del Design Discipline progettuali Design Totale ore Totale complessivo ore
32 Indirizzi e sezioni attivati Nel Liceo Artistico Diego Bianca Amato di Cefalù, a partire dall anno scolastico , sono attivati i seguenti indirizzi e sezioni, come confluenza delle attuali sezioni esistenti del Liceo Artistico Statale e per come previsto dalla tabella di confluenza allegata al regolamento: Indirizzo Architettura e Ambiente sede Cefalù (confluiscono le sezioni di Disegnatori di Architettura e Arredamento e sezione di Architettura e Arredo) Discipline caratterizzanti a partire dal terzo anno: - Laboratorio della Progettazione - Discipline progettuali Architettura e Ambiente Laboratori di riferimento: - Laboratorio di Modellistica - Laboratorio di Ebanisteria Indirizzo Design sede Cefalù articolato nelle sezioni di: - Design della Ceramica - Design del Legno - Design dei Metalli - Design del Tessuto Sezione Design della Ceramica (confluisce la sezione di Arte della Ceramica) Discipline caratterizzanti a partire dal terzo anno: - Laboratorio del Design della ceramica - Discipline progettuali Design della ceramica Laboratori di riferimento: - Laboratorio di formatura e foggiatura - Laboratorio di decorazione e cottura Sezione Design del Legno (sezione di nuova formazione) Discipline caratterizzanti a partire dal terzo anno: - Laboratorio del Design del legno - Discipline progettuali Design del legno Laboratori di riferimento: - Laboratorio di modellistica - Laboratorio di ebanisteria Sezione Design dei Metalli (confluiscono le sezioni di Arte dei Metalli e sezione di Disegno Industriale) Discipline caratterizzanti a partire dal terzo anno: - Laboratorio del Design dei Metalli - Discipline progettuali Design di Metalli Laboratori di riferimento: - Laboratorio di forgiatura e tiratura - Laboratorio di smalti e microfusioni - Laboratorio di Sbalzo e cesello Sezione Design del Tessuto (confluiscono le sezioni di Arte del Merletto e Ricamo e sezione di Arte del Restauro del Tessuto) Discipline caratterizzanti a partire dal terzo anno: - Laboratorio del Design del Tessuto - Discipline progettuali Design del Tessuto Laboratori di riferimento: - Laboratorio di tessuto 32
33 Indirizzo Audiovisivo e Multimediale sede Campofelice di Roccella (sezione di nuova istituzione) Discipline caratterizzanti a partire dal terzo anno: - Laboratorio Audiovisivo e Multimediale - Progettazione Audiovisiva e Multimediale Laboratori di riferimento: - Laboratorio Multimediale Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: conoscere e gestire processi progettuali e operativi inerenti il settore audiovisivo e multimediale; saper analizzare gli aspetti espressivi, comunicativi, concettuali, narrativi, estetici e funzionali che caratterizzano la ricerca audiovisiva; conoscere e saper impiegare tecniche e tecnologie, strumentazioni fotografiche, video e multimediali più usate; comprendere e applicare i principi della composizione, conoscere le teorie essenziali della percezione visiva; analizzare e gestire gli elementi che costituiscono l immagine ripresa dal vero o elaborata, fissa o in divenire, analogica o digitale, avendo consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, concettuali, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il processo creativo. PIANO DEGLI STUDI 1 biennio 2 biennio 5 1 Anno 2 anno 3 anno 4 anno anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario settimanale Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera Storia e geografia 3 3 Storia Filosofia Matematica* Fisica Scienze naturali** 2 2 Chimica*** 2 2 Storia dell arte Discipline grafiche e pittoriche 4 4 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche e scultoree 3 3 Laboratorio artistico 3 3 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative Totale ore Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo Laboratorio Audiovisivo e Multimediale Progettazione Audiovisiva e Multimediale Totale ore Totale complessivo ore * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica e Scienze della Terra *** Chimica dei materiali N. B. È previsto l insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 33
34 Istituto d Arte Percorsi formativi (ad esaurimento) CORSI ORDINAMENTALI E SPERIMENTALI AD ESAURIMENTO L istituto offre soltanto agli studenti attualmente frequentanti la quinta classe ordinamentale la possibilità di conseguire il Diploma di maturità d Arte applicata. Corsi ordinamentali ARTE DEI METALLI ARTE DELLA CERAMICA ARTE DEL MERLETTO E DEL RICAMO DISEGNATORI DI ARCHITETTURA E ARREDAMENTO Corsi sperimentali ARCHITETTURA E ARREDAMENTO ARTE E RESTAURO DEL TESSUTO E DEL RICAMO (non attivo) DISEGNO INDUSTRIALE 34
35 Quadro dei corsi di studi e campi di accessibilità professionale (valido fino all A.S ) CAMPI DI ATTIVITA PROFESSIONALE Periodo di studio Titolo di studio Accessibilità conseguita impresa artigiana autonoma tre anni maestro d arte concorsi pubblici per titoli triennali proseguimento degli studi per il diploma d arte applicata esperienza acquisita di Ceramista Decoratore Disegnatore Cesellatore Disegnatore Architettura Disegnatore Orafo Disegnatore Stoffe Disegnatore Tessuti cinque anni maturità di arte applicata tutte le facoltà universitarie accademia di belle arti impresa artigiana autonoma impiego pubblico o privato esperienza acquisita di Ceramista Ebanista Grafico - Pubblicitario Illustratore Orafo Progettista Modellista Tecnico di Laboratorio Principali obiettivi formativi dei diversi indirizzi dell Istituto attualmente in vigore Gli indirizzi della scuola sono volti alla formazione di figure professionali attraverso un percorso che, partendo dalle conoscenze, costruisca abilità e conduca all acquisizione di competenze. L alunno alla fine dei corsi di studi relativi a tutti gli indirizzi, dovrà sapere, saper fare e saper cosa fare, in riferimento al contesto in cui opera, acquisendo anche la capacità di trovare soluzioni autonome, originali e creative. Arte dei metalli Alla fine del triennio ordinamentale, gli alunni saranno pronti alla pratica del mestiere artistico, attraverso le esperienze tecniche e l acquisizione di abilità tecnico-operative. Essi saranno in grado di: sbalzare e cesellare motivi decorativi e figurativi, sia su superfici piane che su oggetti in forma; traforare, limare e tirare a martello i metalli più usati (rame, ottone) per la fabbricazione di manufatti d arte; saldare elettricamente e usare la saldatura autogena e la microsaldatura; smaltare su superfici piane e su oggetti in forma usando le tecniche champlevè, cloisonnè, a mascherina e a giorno; costruire manualmente e con l ausilio di macchine un oggetto di oreficeria; 35
36 fondere i metalli per ottenere gioielli attraverso la tecnica all osso di seppia e a cera persa a getto centrifugo. Alla fine del quinquennio, gli studenti, sulla base delle tecniche studiate ed acquisite nel triennio, sapranno impostare, eseguire e risolvere autonomamente i manufatti progettati, siano essi pensati come pezzo unico che come prodotto seriale. Arte della ceramica La sezione di Arte della Ceramica, istituita nell a.s , si pone l obiettivo primario di formare qualificati professionisti per la produzione di manufatti artigianali e artistici. L allievo ha la possibilità di approfondire lo studio delle discipline grafico-decorative finalizzate alla preparazione di tecnici esperti nelle attività progettuali, plastiche e decorative, nella preparazione e realizzazione di pezzi unici e nella realizzazione di modelli e stampi per produzioni seriali e nell uso sapiente dei diversi tipi di rivestimento, quali smalti, colori, ingobbi, cristalline, lustri. Si propone inoltre, al termine del corso di studio, il raggiungimento di una spiccata professionalità attraverso un iter progettuale capace di padroneggiare nel settore a livello artistico, artigianale e industriale, attraverso il coordinamento tra la progettazione e i laboratori. E possibile realizzare oggetti di uso comune, manufatti ceramici per l arredo con aspetti funzionali e decorativi, elementi ceramici per l ambiente architettonico esterno ed interno, creazione di prodotti per gli arredi e gli accessori degli spazi domestici, strutture ceramiche modulari per l arredo urbano. Le discipline caratterizzanti la sezione sono: Disegno Professionale (nel triennio), Progettazione (nel biennio), Tecnologia ceramica (nel triennio) ed Esercitazioni di Laboratorio. Queste ultime si svolgono nell ambito dei Laboratori di Formatura e Foggiatura e di Decorazione e cottura. Al termine del triennio lo studente sarà in grado: 1. di utilizzare correttamente gli strumenti grafici; 2. di individuare e rappresentare graficamente e in maniera corretta le diverse tipologie di manufatti; 3. di progettare oggetti in ceramica e decorazioni e di realizzarli nei laboratori con le tecniche e i materiali adeguati. Il ciclo del triennio si conclude con il conseguimento, previo esame, del Diploma di Maestro d Arte, con il quale potrà frequentare il successivo Biennio o indirizzarsi verso il mondo del lavoro. Alla fine dell anno scolastico in corso si conclude di fatto questa tipologia di indirizzo in quanto le classi terze dell anno successivo apparterranno tutte al nuovo corso liceale per il quale non è più previsto un esame e il relativo conseguimento del titolo di Maestro d Arte. Alla fine del quinquennio l alunno sarà in grado di: analizzare i diversi fattori di tipo estetico funzionale, culturali, tecnologici ed economici; effettuare una lettura storica dell oggetto e del suo modo di porsi nel confronto del fruitore; effettuare una corretta scomposizione delle forme nelle figure geometriche piane e nei solidi generatori; definire la superficie, gli spazi, i volumi, attraverso le linee, le forme, i colori; conferire all oggetto una precisa impronta personale dal punto di vista della creatività, della fantasia applicata all idea progettuale ed alla tecnica grafica; fornire precise informazioni su ogni dettaglio della struttura dell oggetto da rappresentare; disegnare a mano libera e produrre segni grafici per definire i componenti dell oggetto e del colore, per dare corpo alle forme e quindi evidenziarne i volumi; saper predisporre i progetti nelle dimensioni dei pezzi finiti. Arte del merletto e del ricamo Alla fine del triennio ordinamentale, gli studenti avranno acquisito un adeguata capacità creativa e una corretta metodologia grafico-cromatica che consenta possibilità applicative nel campo della moda e dello arredamento (decorazione di abiti e accessori; decorazione di manufatti destinati all arredo di interni). Inoltre, saranno in grado, per le acquisite capacità operative, di eseguire manualmente gli elaborati da loro creati, con la 36
37 tecnica del ricamo a vari punti, detti punti di fondo a fili contati, con adeguata conoscenza di vari tessuti, filati e attrezzi di lavoro. Nella prima classe gli alunni saranno avviati alla conoscenza degli attrezzi, dei filati e dei tessuti. Si passerà, quindi, alle prime esperienze esecutive dei vari punti e delle diverse tecniche per la realizzazione delle relative campionature. Nella seconda classe, in relazione al disegno professionale, gli alunni svilupperanno in laboratorio le tecniche stabilite. Verranno, inoltre, avviati alla pittura su stoffa e alla tessitura. Nella terza classe, ampliando le conoscenze degli anni precedenti, gli alunni saranno avviati allo studio più approfondito della stampa serigrafica, del batik e della tessitura. Alla fine del quinquennio gli alunni avranno consolidato le capacità creative e tecnico-operative, avranno approfondito le conoscenze grafiche, perfezionato il loro stile, sviluppato la loro creatività attraverso esperienze esecutive, quali merletti, ricami (sfilato siciliano), esempi di tessitura e stampa con varie tecniche. Disegnatori di Architettura e arredamento In questa sezione, attraverso la conoscenza tecnologica dei materiali, dell uso delle attrezzature, è possibile sviluppare e realizzare varie ipotesi architettonico-compositive, modelli e prototipi, oggetti per l arredamento e strutture complementari all architettura. Alla fine del triennio ordinamentale, gli alunni sapranno: leggere ed analizzare manufatti; ridisegnare in scala; utilizzare gli strumenti del disegno; conoscere le convenzioni grafiche e lo sviluppo modulare; acquisire la capacità di rappresentare elementi costruttivi e di ambienti riferiti a un opera di architettura contemporanea. Alla fine del quinquennio, gli alunni sapranno: applicare le conoscenze teoriche nei problemi di rappresentazione; sintetizzare le operazioni proiettive; analizzare scientificamente la rappresentazione; applicare la metodologia progettuale e rappresentare le varie parti del progetto; analizzare e sintetizzare le conoscenze acquisite nelle esperienze precedenti. 37
38 I corsi sperimentali Progetto Michelangelo Architettura e arredo L indirizzo è finalizzato al conseguimento di una formazione intermedia di carattere teorico-pratico nel settore del disegno architettonico e dell arredo, nonché al proseguimento degli studi medesimi negli istituti di alta cultura. I piani di studio dell indirizzo sono orientati a fornire allo alunno un ampia cultura, con particolare approfondimento delle arti visive, come adeguato e coerente presupposto per consentirgli di esprimere e sviluppare compiutamente le sue doti di creatività, con una specifica acquisizione delle tecniche operative del disegno architettonico e dello arredo. L insegnamento della Progettazione si propone il corretto sviluppo delle capacità progettuali dello alunno, favorendone l affinamento attraverso l acquisizione delle abilità di rappresentazione grafica. Al termine del triennio gli alunni sapranno: analizzare e rappresentare caratteristiche formali e costruttive che definiscano un ambiente e un manufatto; controllare la fase comunicativa del progetto; padroneggiare uno specifico linguaggio per la lettura del processo progettuale e del suo prodotto. L insegnamento della Geometria descrittiva è finalizzato alla conoscenza complessiva dei metodi di rappresentazione per consentire convenienti supporti all area progettuale. L obiettivo è la padronanza dei procedimenti geometrici finalizzati alla lettura e alla produzione di immagini e progetti attraverso sistemi di rappresentazione razionale. Per quel che riguarda le Esercitazioni di laboratorio, al termine degli studi, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le capacità di uso degli strumenti, dei procedimenti tecnici e dei materiali relativi all indirizzo. Disegno industriale L indirizzo è finalizzato al conseguimento di una formazione intermedia di carattere teorico-pratico nel settore del design, nonché al proseguimento degli studi medesimi negli istituti di alta cultura. I piani di studio dell indirizzo sono orientati a fornire all alunno un ampia base culturale, con particolare approfondimento delle arti visive, come adeguato e coerente presupposto per consentirgli di esprimere e sviluppare compiutamente le sue doti di creatività con una specifica acquisizione delle tecniche di disegno industriale. L insegnamento/apprendimento della Progettazione ha la finalità di condurre l alunno al raggiungimento di una conoscenza pienamente consapevole sulle tecniche di ideazione degli oggetti. Al termine degli studi gli alunni avranno acquisito: capacità di analisi, di comprensione e di valutazione dei prodotti di design; sensibilità progettuale esplicitata attraverso la conoscenza dei linguaggi specifici; capacità di controllo della fase comunicativa; metodologia progettuale che congiunga coerentemente aspetti legati alla presenza storica degli oggetti di piccola e grande serie con aspetti dei materiali e delle tecnologie; capacità di unire la ricerca formale ai fattori umani e tecnologici attraverso operazioni di tipo scientifico. Relativamente alle esercitazioni di laboratorio, alla fine del corso, lo studente avrà acquisito: le capacità d uso degli strumenti e dei procedimenti tecnici del Disegno industriale. 38
39 Arte e Restauro del tessuto e del ricamo L indirizzo ha come fine l acquisizione, a livello professionale intermedio, di competenze teoriche e operative per la realizzazione di opere e manufatti elaborati con i materiali e con le tecniche del tessuto e del ricamo; l acquisizione, a livello professionale intermedio, di competenze teoriche e pratiche per la conservazione e il restauro di opere e manufatti realizzati con il tessuto e con il ricamo; il proseguimento degli studi nelle istituzioni di alta cultura. I piani di studio prevedono una formazione di una cultura ampia e organica, contraddistinta da particolari approfondimenti nel campo delle arti visive, come adeguato e coerente presupposto per un consapevole sviluppo delle doti creative e delle capacità esecutive. L insegnamento di Progettazione si propone il conseguimento di una formazione di base nel campo delle arti visive e del design di tessuto e una cultura specifica nell ambito delle arti plastiche e pittoriche. Lo studente dovrà acquisire i codici linguistici e le metodologie operative attinenti alla progettazione e all esecuzione di opere e manufatti propri del tessuto, del ricamo e del merletto. Al termine del triennio gli alunni: saranno in grado di conoscere, con fondamento critico, le tecniche e le metodologie attinenti alla realizzazione di opere e manufatti in tessuto, in ricamo e in merletto; sapranno mettere in relazione le fasi ideative con le fasi esecutive dei progetti; stilare, con adeguata strumentazione progettuale, relazioni tecniche in merito ai progetti definiti. Relativamente alle esercitazioni di laboratorio, alla fine del triennio lo studente: avrà acquisito la capacità d uso degli strumenti, dei procedimenti tecnici e dei materiali relativi all indirizzo. Per ciò che riguarda la sezione Arte e restauro del tessuto e del ricamo, nell ambito del Progetto Michelangelo, l insegnamento della disciplina Restauro verrà attribuito ad esperto esterno, con le procedure previste dalla normativa vigente. L insegnamento di Restauro dovrà tener conto del rapporto di stretta correlazione fra il progetto e l effettiva messa in opera di un restauro. Di qui l esigenza della collaborazione continua e programmata fra i docenti di Progettazione, Esercitazione di laboratorio, Geometria descrittiva e Restauro, nonché la necessità del supporto di conoscenze relative alla Storia dell arte e alla Chimica. 39
40 2.3 Obiettivi generali dell Istituto L Istituto di istruzione superiore statale J. Del Duca - D. Bianca Amato prepara i giovani sia per l inserimento nel mondo del lavoro sia per gli studi universitari. La scuola, secondo il legislatore, ha due finalità fondamentali: la formazione piena e integrale della personalità; l eguale possibilità di partecipazione alla vita democratica, sociale, economica, culturale del nostro Paese. Queste finalità hanno il loro fondamento negli articoli 1, 3, 4 e 9 della Costituzione Italiana e l Istituto J. Del Duca - D. Bianca Amato, ispirandosi al dettato costituzionale, persegue le seguenti finalità: garantire livelli adeguati di consolidamento culturale, in relazione a tutti gli insegnamenti e alle attività formative previste dalla progettazione curriculare; creare i presupposti conoscitivi e motivazionali per favorire l orientamento alle scelte consapevoli durante lo svolgimento e al termine del percorso di insegnamento-apprendimento in tutte le sue articolazioni (percorsi disciplinari, aree di progetto, laboratori, esperienze di stage e di contatto diretto con la realtà extrascolastica e lavorativa anche in dimensione europea, supporti di consulenza affidati anche ad esperti di settore che integrino l azione diretta della scuola); garantire conoscenze e competenze professionalizzanti di carattere generale e relative al settore di indirizzo utili all acquisizione di professionalità spendibili e tali da consentire l inserimento a breve e a medio periodo nel mondo del lavoro, come pure i rientri in formazione. Alla formazione educativa e culturale degli allievi concorrono tutte le discipline volte a sviluppare e a fare acquisire conoscenza, competenze e capacità relative al saper linguistico, al saper storico, al sapere scientifico e all espressività psicomotoria. Il collegio a tal fine si impegna ad orientare le proprie risorse umane e strumentali per valorizzare i prodotti dell artigianato locale con la sinergia di tutti gli indirizzi di cui è dotato e con il pieno utilizzo e potenziamento di tutti i laboratori, avviando la sperimentazione e la ricerca per un nuovo modello di sviluppo che prevede il posizionamento del corpo docente quale cerniera fra tessuto economico e studenti. La scuola assume l impegno verso il territorio delle Madonie di: a) promuovere e valorizzare l artigianato di qualità e le attività economiche del territorio attraverso la ricerca e la sperimentazione fondata sulla conoscenza delle risorse culturali delle Madonie; b) implementare sempre attraverso la ricerca, il ruolo e le capacità degli studenti nel settore artigianale, economico ed industriale per facilitarne l inserimento già durante il percorso didattico e poi favorire, a completamento del percorso, l inserimento lavorativo; c) favorire e promuovere la formazione di micro-imprese per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio nei settori relativi ai diversi indirizzi dell Istituto; d) proteggere, sostenere e valorizzare l integrità del patrimonio naturalistico, paesaggistico ed artistico delle Madonie; e) orientare la didattica verso una più ampia formazione di livello superiore. Questo programma presuppone il coinvolgimento del corpo docente in un unico team interdisciplinare dove discipline, laboratori, tirocini e stage possano interagire nell ambito di progetti comuni e condivisi. 2.4 Obiettivi educativi e relazionali Sono stati individuati i seguenti obiettivi educativi e relazionali, comuni a tutti le aree, per consentire uno sviluppo armonico della sfera emotiva, affettiva e relazionale degli allievi: Saper cogliere in modo autonomo i tempi, i metodi e gli strumenti appropriati al contesto in cui si opera; Capacità di collaborare con gli altri e di rispettare un ruolo adeguato alla circostanza; Educare al rispetto dell altro, alla solidarietà e al lavoro di gruppo e all impegno nello studio; Favorire il concetto di gruppo classe ; Educare al rispetto dell ambiente, del patrimonio comune ed individuale, delle persone, dei luoghi, ambienti e strumenti, con attenzione alle norme di sicurezza e alla salute; Saper sviluppare capacità di autocritica e autovalutazione del proprio operato. 2.5 Analisi socio-economico-culturale del territorio Dati socio-economici Il contesto socio-economico in cui l Istituto opera è caratterizzato dalla presenza di piccole e medie imprese prevalentemente a conduzione familiare ed a carattere artigianale. 40
41 Nei comuni dell entroterra sono presenti alcune realtà agricole e pastorizie, legate essenzialmente all attività agroalimentare caratterizzate dalla vendita di prodotti di nicchia a coltivazione biologica. L economia della cittadina di Cefalù ruota essenzialmente intorno al settore terziario, anche se ancora pochi nuclei familiari sono dediti alla pesca. Di fondamentale importanza sono le evidenti e riconosciute potenzialità turistiche della zona: le preziose risorse naturali e paesaggistiche (la passeggiata a mare, opera del cefaludese prof. Pasquale Culotta che riprende il tracciato delle mura antiche), i luoghi di interesse archeologico e architettonico (La Rocca, la Corte delle Stelle, il Museo Mandralisca, etc ) e religioso (Cattedrale e Palazzo della Curia Vescovile, la Chiesa del Purgatorio con annessa piazza), realtà pienamente valorizzate. Non di minore pregio artistico-architettonico risultano i paesi viciniori, ricchi di testimonianze storiche quali Castelbuono, Gangi, le Petralie, Polizzi, Caccamo, Trabia, etc. Cefalù rappresenta per il territorio circostante il punto di riferimento socio-culturale per la presenza di numerosi servizi e uffici di interesse generale, tra i quali la Curia Vescovile, la Pretura, l Ufficio delle Entrate, il Commissariato di Polizia di Stato, Compagnia dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Distretto Forestale, ASL, Ospedale fondazione San Raffaele - Giglio. Relativamente all istruzione secondaria sono presenti quattro Istituti di Istruzione Secondaria Superiore: Liceo Classico/Professionale Alberghiero; Istituto Commerciale settore economico AFM, Turismo, settore tecnologico CAT, liceo artistico, Liceo scientifico; Liceo Linguistico; Istituto Parificato (Liceo Socio-psicopedagogico e Liceo Scientifico) Domanda formativa La domanda formativa è l insieme delle azioni didattico-educative volte ad acquisire tramite attività di analisi conoscitiva (accoglienza, prove di ingresso, indagini conoscitive istruite dagli Organismi esterni deputati all osservazione del fenomeno della dispersione scolastica, progetti specifici di monitoraggio, etc, etc ) le informazioni necessarie sulle aspettative dell utenza e sulle modalità del percorso da proseguire. Il nostro sistema scolastico sta vivendo una fase di incisive trasformazioni e, passando attraverso processi complessi, deve conciliare quantità e qualità dell offerta formativa, alla luce delle esigenze di un utenza che esprime capacità, motivazioni, bisogni estremamente differenziati Gli allievi Il bacino di utenza dell Istituto abbraccia diversi comuni ed è composto da alunni di varia estrazione sociale. Il 70% circa degli alunni proviene da centri del comprensorio madonita (Caltavuturo, Castelbuono, Castellana Sicula, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana e Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, S. Mauro Castelverde, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, Valledolmo) e da diversi centri litoranei (Campofelice di Roccella, Lascari, Termini Imerese, Trabia) ricadenti sia nella provincia di Palermo che nella limitrofa provincia di Messina (Castel di Lucio, Pettineo, Tusa). I tempi di percorrenza sono vari e oscillano dai 15 ai 90 minuti circa. La pendolarità della maggioranza degli alunni si pone come occasione di arricchimento e di incontro tra realtà e vissuti diversi, essendo gli alunni portatori e comunicatori di esperienze sociali, economiche, culturali, diverse Offerta formativa territoriale Nel territorio, vi è scarsa attitudine al rischio d impresa ed alla innovazione creativa. Sono presenti imprese di piccole e medie dimensioni nei settori: - Artigianato del legno, del ferro, dell edilizia, della ceramica, del ricamo ecc. - Agricoltura; - Agro-alimentare; - Pesca e della trasformazione e conservazione dei prodotti ittici; - Turistico; - Agro-turistico e turismo rurale; - Servizi: logistica, trasporti e distribuzione. 41
42 Nonostante la presenza di diverse imprese prevalentemente di piccole e medie dimensione, la possibilità di reperire opportunità formative non è molto semplice, ma ragionando in termini di valorizzazione delle risorse esistenti, l attivazione di tirocini formativi determinerebbe un arricchimento reciproco della scuola e delle imprese. In questo contesto la possibilità di reperire opportunità formative non è molto semplice, ma ragionando in termini di valorizzazione delle risorse esistenti, l attivazione di tirocini formativi determinerebbe un arricchimento reciproco della scuola e delle imprese. Nel territorio sono presenti risorse umane di elevato e comprovato spessore artistico e culturale che potrebbero dare un notevole contributo alla formazione degli studenti che manifestano capacità artistiche e creative al fine di formare delle vere e proprie botteghe d arte Bisogni formativi degli studenti Tra i molteplici e variegati bisogni formativi degli studenti del nostro istituto si focalizzano i seguenti: apprendere valori e comportamenti coerenti con i principi della Costituzione per un coinvolgimento responsabile nella vita sociale; avere garantita un attività scolastica regolare e ben organizzata, gestita in funzione dei propri bisogni di formazione ed istruzione; vivere in un clima di lavoro positivo; fruire di una informazione chiara, trasparente e completa sul Piano dell Offerta Formativa, sul funzionamento della Scuola, sugli obiettivi didattici e formativi, sul percorso per raggiungerli (frequenza regolare, impegno e partecipazione attiva, valutazione formativa dell acquisizione dei contenuti), sui programmi, sui contenuti dei singoli insegnamenti, sulle fasi del curricolo, sulle strategie, criteri e strumenti della valutazione; ricevere sostegno nell orientamento, anche attraverso specifici servizi; sviluppare un atteggiamento critico di fronte alla realtà; ricevere, da parte dell Istituto e dei singoli docenti, la progettazione e la realizzazione di interventi di recupero, sostegno, potenziamento; acquisire buone conoscenze di base in tutte le discipline; acquisire conoscenze utili alla prosecuzione degli studi ed all inserimento professionale; imparare un metodo di studio; rendersi autonomi e responsabili; sviluppare le capacità logiche, cognitive, relazionali e la creatività; avere assicurato un insegnamento efficace, coerente con lo sviluppo di ciascuno; avere garantita la valorizzazione delle doti di tutti, nel rispetto della personalità e delle doti di ciascuno; essere valutati con equità, nel contempo, con la valorizzazione dell impegno individuale. sviluppare il senso di appartenenza al tessuto sociale in cui si vive anche attraverso l esperienza diretta dei tirocini formativi. 2.6 Collaborazione scuola-famiglie L'I.I.S.S. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato considera il processo educativo strumento fondamentale per consentire lo sviluppo armonico della personalità degli studenti e ritiene che la collaborazione con i genitori sia una condizione indispensabile per raggiungere con successo le finalità della propria mission. A tal proposito ha calendarizzato ricevimenti collegiali, due volte nel corso dell anno scolastico in orario postmeridiano, come riportato nel capitolo ORARI DI RICEVIMENTO, durante i quali è possibile per i genitori acquisire dai docenti informazioni sull andamento didattico e disciplinare dei propri figli. Inoltre l Istituto, cercando di operare in sintonia con le famiglie degli alunni, interagendo in collaborazione operativa con le stesse, si impegna costantemente a promuovere la partecipazione reale, oltre quella formale, dei genitori a tutti i momenti decisivi della loro attività. Si cerca di creare un dialogo sinergico tra i genitori e l Istituto, ossia un interazione scuola-famiglia continua, un tempestivo e fluido scambio di informazioni riguardanti particolari situazioni degli studenti, assenze numerose, ritardi frequenti, scarso profitto, iniziative non autorizzate, ed altro. Per coadiuvare e sostenere l opera educativa della Scuola e per poter raggiungere gli obiettivi comuni è comunque necessario che i genitori operino con regolarità: la verifica delle comunicazioni della Scuola e del libretto delle giustificazioni; il controllo dell impegno e dell adempimento del lavoro scolastico dei figli; 42
43 la verifica delle schede di informazione consegnate dalla scuola; la verifica delle comunicazioni sui corsi di recupero e sul giudizio sospeso; il dialogo regolare con docenti e Dirigente Scolastico; vigilanza sul fenomeno di sciopero senza valida motivazione. 2.7 Il processo di autodiagnosi/diagnosi dell'i.i.s.s. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato : ambiti/procedure/ punti di criticità del sistema scuola e del territorio Vedi allegato n 2. 43
44 2.8 Gestione qualità L Istituto continua il percorso avviato singolarmente dalle due scuole negli anni passati per l applicazione del Sistema di gestione per la Qualità conforme alla UNI EN ISO 9001:2005 finalizzato alla certificazione dello stesso da parte di un ente terzo accreditato. La famiglia di Norme ISO 9000 si fonda su tre concetti-chiave: 1 la soddisfazione del cliente (nel nostro caso studenti e famiglie, ma anche il territorio); 2 l attenzione ai processi interni che caratterizzano la complessa attività di un servizio quale quello scolastico; 3 il miglioramento continuo attraverso un periodico riesame dei punti di forza e di debolezza del sistema. La realizzazione del Sistema di Gestione per la Qualità ha comportato un grande lavoro di riorganizzazione dei processi interni, da quello didattico a quello gestionale, dalla comunicazione con il cliente alla gestione della documentazione, fino ad una nuova logica di direzione e pianificazione delle attività. L Istituto ha potuto mettersi su questa strada perché aveva già una grande tradizione organizzativa interna ed il suo Dirigente, la prof.ssa Giuseppina Battaglia ha creduto con convinzione fin dall inizio nell autonomia scolastica e nella necessità di ripensare in modo coerente ed attuale l offerta formativa ed i servizi per studenti e famiglie proponendo di aderire al progetto Miglioramento delle performance delle Istituzioni scolastiche realizzato nell'ambito del PON "Competenze per lo sviluppo" (FSE Asse II Capacità istituzionale - Obiettivo H) dal Dipartimento della Funzione Pubblica, su incarico del MIUR, in collaborazione con FormezPA e di continuare ad utilizzare il modello CAF come strumento di autodiagnosi finalizzato al miglioramento continuo di tutta l organizzazione. L obiettivo per il quale è stato realizzato il Sistema Qualità è perfettamente in linea con lo spirito della ISO 9001: migliorare il servizio scolastico, per soddisfare sempre meglio le esigenze di formazione che l utenza dell Istituto avanza ed avanzerà. Tutto questo vuol dire miglioramento dell offerta didattica, con una programmazione didattica di qualità ed un attenzione al recupero e al sostegno; qualificazione dei servizi (laboratori, biblioteca, segreteria, comunicazioni) più efficienti e sotto controllo ed una offerta didattica e culturale aggiuntiva di pregio. COME FARE QUALITÀ NEL SISTEMA SCUOLA L istituzione scolastica, pur avendo conosciuto in questi ultimi anni un notevole fervore sperimentale, si è sempre configurata come un sistema autoreferenziale. L attenzione alle nuove esigenze degli studenti non manca, ma la scuola continua a porsi come il perno centrale di un sistema formativo intorno al quale sono gli altri a dover ruotare. Una tale impostazione è stata fin qui sostenuta da una struttura amministrativa centrale che imponeva tempi, modi e contenuti. In questo contesto la realizzazione dell Autonomia Scolastica è apparsa come un vero e proprio detonatore, costringendo le singole istituzioni scolastiche a rivedere il loro modo di essere e di rapportarsi con i protagonisti della realtà sociale nella quale operano: giovani, famiglie, operatori culturali, enti locali, aziende. Nella scuola dell autonomia il referente principale non è tanto il Ministero con l insieme di programmi e regole fin qui prevalenti su ogni altra considerazione, bensì il cliente ovvero lo studente, innanzitutto, ma anche la famiglia, la società civile, l economia locale, intesa quest ultima come ambiente di sbocco del risultato formativo. Occorre comunque precisare che nella riorganizzazione del servizio scolastico l attenzione al cliente, che richiama la logica aziendale della customer satisfaction, non può assolutamente prescindere dall attenzione all operatore interno: il personale docente e non docente. Un Sistema Qualità, inteso come modello organizzativo efficiente ed efficace, deve essere garanzia di qualità per i suoi utenti ma anche per i suoi stessi operatori. Soprattutto un Sistema Qualità, opportunamente condiviso e giustamente applicato, non lede la libertà di insegnamento ma sviluppa un modo più significativo e gratificante di fare scuola. Qualcuno crede ancora che la Qualità riguardi solo le aziende o che, peggio, corrisponda al bollino blu delle banane o al marchio doc dei prodotti alimentari. Per questo qualcuno, soprattutto se operatore del servizio scolastico, appare ovvio chiedersi: ma come si può fare entrare la scuola nella logica aziendalistica della Qualità e, quindi, che c entro io con la Qualità? La scuola non è una fabbrica di scarpe o un industria alimentare! è l espressione indignata che più frequentemente si sente proferire nei corridoi al minimo cenno di Qualità. Che cosa può avere a che fare con la Qualità un docente, che è un formatore e non certo un produttore? è il dubbio che prende i meno ostili alla innovazione. Come si può fare Qualità nella scuola? è il problema di chi crede in una scuola capace di riorganizzarsi per meglio ascoltare le richieste dei propri clienti (o utenti): studenti, famiglie, operatori economici e culturali. 44
45 3: Mission Capitolo 3 La mission è la risultante delle finalità istituzionali e delle finalità che rispondono a tutte le scelte didatticoformative ed organizzative della Scuola. La Scuola, alla luce della vocazione per cui è nata, ossia garantire il godimento dei diritti di cittadinanza costituzionalmente sanciti, fa proprie le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, concretizzando gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni e riconosce e valorizza le diversità, promuove le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo nel rispetto dell autonomia. 3.1 Finalità Finalità istituzionali Il nostro istituto pone come finalità generali della propria attività quanto enunciato dagli artt. 3, 21, 33 e 34 della Costituzione e come fonte legislativa principale il Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri D. P. C. M. del 7/06/95 e nel rispetto dei principi di uguaglianza e libertà di insegnamento e della normativa vigente, alla luce delle risorse a disposizione, cerca di assicurarne l attuazione nel contesto in cui opera. L attenzione condivisa individua fondamentali, essenziali tra i tanti, i seguenti principi ispiratori dell intervento educativo: la centralità dell alunno, mediante un adeguata sinergia tra scuola e famiglie; la crescita e la valorizzazione della persona umana, nel rispetto dello sviluppo cognitivo, delle vocazioni, delle differenze e della identità di ciascuno; la scuola intesa come comunità educativa; la declinazione dell offerta formativa secondo la domanda del territorio; equità ed eccellenza; contrasto della dispersione. Le attività della Scuola convergono tutte nelle direzioni sopra enunciate in un opera di consolidamento e miglioramento continuo dei processi Finalità specifiche L di Cefalù, in quest epoca caratterizzata da frequenti e veloci cambiamenti, si prefigge la realizzazione di un offerta formativa di alto e qualificato livello, in grado di corrispondere alle attese ed ai bisogni individuali e alle esigenze complessive di sviluppo del contesto in cui opera. Gli obiettivi che seguono mirano a fare dell Istituto una scuola prestigiosa e di riferimento, un interlocutore credibile ed affidabile per tutto il territorio Finalità educative Rispondono a finalità educative tutte quelle scelte formative, didattiche, organizzative che concorrono allo sviluppo delle energie potenziali dello studente, guidandolo alla piena realizzazione della propria personalità ed a prepararlo a compiere nel miglior modo le proprie funzioni nell ambiente sociale. Le scelte caratterizzanti la proposta educativa dell Istituto ruotano attorno allo status dello studente: soddisfatto di sé e dell ambiente in cui cresce; informato ed al passo con i tempi; consapevole della realtà lavorativa e proteso verso un mondo esterno dai confini sempre più ampi; in grado di comunicare, progettare il futuro. 45
46 La Scuola, nel porsi al servizio della personalità in formazione dello studente ed interpretandone i molteplici e variegati bisogni formativi, si prefigge lo scopo di progettare, nel rispetto dell identità personale dello studente, una formazione della personalità sia nell area cognitiva che in quella socio-affettiva, impegnandosi a: Finalità formative garantire un attività scolastica regolare e ben organizzata, gestita in funzione dei bisogni di formazione ed istruzione assicurare una informazione chiara, trasparente e completa sul Piano dell Offerta Formativa, sul funzionamento della Scuola, sugli obiettivi didattici e formativi, sul percorso per raggiungerli (frequenza regolare, impegno e partecipazione attiva, valutazione formativa dell acquisizione dei contenuti), sui programmi, sui contenuti dei singoli insegnamenti, sulle fasi del curricolo, sulle strategie, criteri e strumenti della valutazione garantire sostegno nell orientamento, anche attraverso specifici servizi assicurare la progettazione e la realizzazione di interventi di recupero, sostegno, potenziamento al fine di superare gli eventuali svantaggi garantire un clima di lavoro positivo assicurare un insegnamento efficace, coerente con lo sviluppo di ciascuno garantire la valorizzazione delle doti di tutti, nel rispetto della personalità e delle doti di ciascuno valutare con equità, con la valorizzazione dell impegno individuale progettare e sviluppare un percorso formativo atto a determinare conoscenze, competenze ed abilità fondamentali nella vita professionale ed universitaria dello studente corrispondere alle attese e ai bisogni individuali dell utenza nel rispetto del diritto di tutti all istruzione e alla formazione corrispondere alle esigenze complessive di sviluppo del territorio ricercare e sperimentare forme flessibili di organizzazione e di progettualità proporzionali ai bisogni dell utenza e del territorio ed in coerenza con i principi della scuola dell Autonomia monitorare per un miglioramento continuo il livello qualitativo dei servizi formativi e delle modalità di funzionamento del sistema scolastico promuovere la diffusione delle esperienze e delle buone prassi realizzate all utenza ed al territorio. Le scelte formative adottate dall' perseguono le seguenti finalità: educare ai più importanti valori individuali e sociali; educare a valori e comportamenti coerenti con i principi della Costituzione per un coinvolgimento responsabile nella vita sociale; fornire una buona formazione culturale generale; individuazione in ciascuna disciplina degli aspetti che caratterizzano le procedure e le finalità dell Istituto; le linee di una metodologia didattica e di un tessuto di tematiche le più possibili omogenee tra tutte le discipline od entro gruppi di discipline affini; fare acquisire un corretto metodo di studio; sviluppare le capacità logiche, cognitive, relazionali e la creatività; favorire la formazione di una personalità responsabile, critica ed autonoma di fronte alla realtà; fare acquisire buone conoscenze di base in tutte le discipline; fornire una buona preparazione tecnico-professionale per formare figure professionalmente preparate, in possesso di quelle capacità linguistico-espressive e logico-interpretative indispensabili in qualsiasi realtà lavorativa; fare acquisire conoscenze utili alla prosecuzione degli studi ed all inserimento professionale; recuperare e potenziare l interesse alla riflessione e allo studio; motivare gli allievi in difficoltà favorendone la prosecuzione nel percorso formativo 46
47 3.1.5 I Dipartimenti Nell anno scolastico 2010/2011 sono stati istituiti cinque dipartimenti disciplinari, ora ridotti a quattro, suddivisi per aree di interesse: Liceo Artistico Dipartimento Docente Coordinatore Docente Segretario Area Umanistica Gallà Rosalba Bernard Mariachiara Area Scientifica Ferrante Gaetano Di Fatta Elvira Area Artistico - Progettuale Di Fatta Patrizia Arcidiacono Carlo Area del Sostegno Polizzotto Giuseppina Serio Giovanni Istituto Tecnico - Serale- Liceo Scientifico Dipartimento Docente Coordinatore Docente Segretario Area Umanistica Ciccia Anna Maria Langona Maria Teresa Area Scientifica Daino Cettina Daino Cettina Area Tecnologica Curione Filippo Pitingaro Santa Area Giuridico -Economica Catanzaro Francesco Iraci Carmelo Il dipartimento ottempera ai seguenti compiti: analisi e discussione del Piano dell Offerta Formativa; progettazione e programmazione delle attività individuate nel P.O.F.; organizzazione delle attività integrative dell offerta formativa; proposte riguardanti l autonomia didattico-organizzativa; scelta dei test d ingresso; individuazione degli obiettivi formativi; individuazione degli obiettivi disciplinari declinati in termini di comportamenti attesi; elaborazione curricolo; aggiornamento dei contenuti disciplinari e delle metodologie utilizzate; elaborazione della programmazione didattica disciplinare ed individuazione di aree multidisciplinari e/o interdisciplinari; proposte di acquisto di sussidi e di strumenti innovativi per la didattica; individuazione degli strumenti di verifica; programmazione delle attività dell area di approfondimento; programmazione delle attività di orientamento; programmazione delle attività per il sostegno e/o il recupero; proposte adozioni libri di testo; individuazione dei criteri di valutazione e dei criteri per la formulazione dei giudizi complessivi; verifica delle attività integrative dell offerta formativa; I coordinatori dei dipartimenti svolgono le seguenti funzioni: chiedono al Dirigente la convocazione e presiedono le sedute; indirizzano i colleghi verso gli orientamenti metodologici della scuola; si avvalgono di un segretario per la verbalizzazione delle sedute; riferiscono al Dirigente i bisogni del gruppo docente; offrono indicazioni e materiali di orientamento ai nuovi docenti; si impegnano affinché i materiali e le esperienze degli anni precedenti costituiscano sempre un patrimonio di tutto il gruppo, creando un archivio sia cartaceo che digitale dei lavori più meritevoli. 47
48 3.2 La mission specifica dell Istituto L di Cefalù, focalizzando così la propria mission nelle finalità generali che la costituiscono, ponendo attenzione sui servizi prioritari, struttura il proprio piano di lavoro uniformandolo al curricolo nazionale, ma personalizzandolo sulla base dell analisi della realtà in cui opera e della dinamica evolutiva dei processi caratterizzanti il servizio scolastico, pervenendo alla definizione delle modalità e delle strategie della politica della propria offerta formativa. Da quanto emerso dalla disamina effettuata delle criticità presenti nella Scuola e/o del territorio, con cui essa interagisce in stretta sinergia, scaturisce quanto segue: Obiettivi di Istituto ritenuti prioritari per il 2013/2014: Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti; Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani; Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l inclusione sociale. Obiettivi formativi ritenuti prioritari per il 2013/2014: Accrescere le competenze del personale con interventi innovativi; Migliorare i livelli di competenza dei giovani soprattutto per quel che riguarda le competenze delle discipline caratterizzanti il corso di studio; Recuperare competitività per promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l inclusione sociale, favorendo la partecipazione attiva delle famiglie degli alunni, presupposto ritenuto indispensabile per una fattiva collaborazione con l istituzione scolastica. ALTERNANZA SCUOLA LAVORO La legge di riforma del sistema di istruzione e della formazione, legge 53/2003, negli articoli 2 e 4 prevede l estensione generalizzata della formazione in alternanza scuola lavoro e dei tirocini formativi a tutti gli alunni delle scuole secondarie superiori. Il nostro istituto ha da subito aderito a tale sperimentazione, convinti che è una modalità di realizzazione del percorso formativo e che va progettata, attuata e valutata dall istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, al fine di assicurare ai giovani, oltre le conoscenze di base, l acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. Si tratta di un modello incentrato sull integrazione, nell ambito del curricolare dello studente, di periodi di formazione in aula e di esperienze pratiche tramite lo strumento del tirocinio in azienda. L alternanza viene individuata come canale privilegiato per garantire un più stretto raccordo tra sistema dell istruzione e sistema produttivo, dovendosi realizzare sotto la responsabilità dell istruzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. 48
49 Criticità Obiettivi di istituto Obiettivi formativi Priorità di intervento Elevato numero di insufficienze che si registrano agli scrutini finali Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Accrescere le competenze del personale con interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare per l inglese Migliorare i livelli di competenza dei giovani soprattutto per quel che riguarda le competenze chiave (comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e tecno-scientifica) Interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave rivolti ai docenti Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave negli studenti (comunicazione nella lingua straniera, competenza matematica, lingua madre, scienze e tecnologia) Rapporti con le famiglie Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l inclusione sociale Recuperare competitività per promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l inclusione sociale Recuperare competitività per promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l inclusione sociale Scuola-lavoro soprattutto in relazione alla realtà del territorio Miglioramento delle competenze degli studenti specialmente nelle discipline di indirizzo con tirocini e stage Intervento formativo innovativo con realizzazione di stage aziendali Livellamento dei saperi Promozione delle eccellenze Il Collegio dei Docenti si riserva di deliberare in merito successivamente 49
50 Capitolo 4 4 Quadro funzionale POF ANALISI DEI BISOGNI DELL UTENZA E DEL CONTESTO TERRITORIALE PROGETTAZIONE DELLE AZIONI CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI DEFINIZIONE DEL P.O.F DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE P.O.F. EROGAZIONE DEI SERVIZI CURRICULARI ED EXTRA CURRICULARI ACQUISTO BENI DI CONSUMO E DUREVOLI E SERVIZI VERIFICA BENI E SERVIZI ACQUISTATI NEGATIVO ESITO GESTIONE DELLE NON CONFORMITÀ MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI SERVIZI POSITIVO NEGATIVO ESITO CONSERVAZIONE BENI DI CONSUMO E DUREVOLI POSITIVO FINE 50
51 5 Linee programmatiche Capitolo 5 Le linee programmatiche che, dalla disamina delle priorità, l'i.i.s.s. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato ha individuato come piano di interventi di miglioramento per dare una risposta concreta ai bisogni latenti, impliciti ed espliciti più urgenti del bacino d utenza in cui opera riguardano: Promozione del successo scolastico, pari opportunità e inclusione sociale mediante interventi mirati Promozione del successo scolastico mediante il miglioramento dei livelli di conoscenza e competenza dei giovani mediante interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (comunicazione nella lingua italiana, comunicazione nella lingua straniera, competenza matematica, competenze laboratoriali e progettuali, competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali) Miglioramento delle competenze del personale della scuola e dei docenti mediante interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle discipline tecnico-scientifiche, matematica, lingua italiana, lingua straniera 5.1 Piano programmatico sugli obiettivi di miglioramento Nelle pagine successive: tab. A1 in cui si riporta il piano programmatico sugli obiettivi di miglioramento con griglia progetti autonomistici le cui attività saranno attuate compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie da parte della Scuola tab. A2 in cui si riporta il piano programmatico sugli obiettivi di miglioramento con griglia progetti finanziati con fondi di enti diversi (MIUR, Regione, Provincia, etc ); tab. B in cui si riporta il piano di intervento, le finalità e modalità di attuazione tab. C in cui si riporta il piano di formazione/aggiornamento del personale docente e non docente elaborato per il miglioramento dell area di pertinenza 51
52 5.1.1 Griglia progetti Tab. A1 e Tab. A2 Per i dati relativi ai progetti finanziati col fondo d istituto (Tab. A1) e quelli finanziati con i fondi della Comunità Europea (Tab. A2) riferirsi al cap. 8 52
53 5.1.2 Piano di intervento, finalità e modalità di attuazione Finalità specifiche Linee di intervento TAB. B Modalità di intervento PROGETTARE E REALIZZARE ATTIVITÀ PER INNALZARE IL SUCCESSO FORMATIVO PUNTARE ALL INNOVAZIONE DIDATTICA E METODOLOGICA avvalendosi di: UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE INFORMATICHE E MULTIMEDIALI Il rilievo dato dalla Scuola alle nuove tecnologie per l insegnamento e l apprendimento risulta destinato a facilitare l azione didattica, a renderla più agile e rispondente agli eventi culturali ed alle richieste degli alunni e dei docenti, ma anche ad estenderne la portata oltre lo stretto tempo di lezione, dal momento che è consentito agli alunni di farvi anche autonomamente ricorso. Successo scolastico Competitività del curriculo STRUTTURAZIONE DEI SAPERI IN MODULI ANCHE PLURIDISCIPLINARI I programmi delle singole discipline sono integrati fra di loro. La metodologia di apprendimento risulta quindi, per quanto possibile, interdisciplinare, almeno come impianto didattico coerente. Ciò comporta anche il recupero della centralità dei documenti, dei testi, dei problemi concreti e l approfondimento dei processi generici. La centralità che in tutte le discipline assume il testo, o le esperienze di laboratorio per le discipline tecnico-artisiche, garantisce una sostanziale omogeneità nella proposta didattica. SCELTA, ALL INTERNO DI CIASCUNA DISCIPLINA, DI CONTENUTI DI ATTUALITÀ E VICINI ALL ESPERIENZA DIRETTA DELL ALUNNO (REALTÀ LOCALE) Da qui nasce la continua esigenza di raccordi e di collaborazioni, con le Istituzioni territoriali e le imprese locali, per la promozione e la realizzazione di iniziative formative che permettano agli allievi esperienze sul campo. PROMUOVERE E FORNIRE OCCASIONI DI SCAMBIO E COLLABORAZIONE TRA SCUOLE, ENTI ED ASSOCIAZIONI L Istituto è consapevole della fondamentale importanza che l azione sinergica con enti ed associazioni presenti sul territorio assume nel raggiungimento del dare risposte più massive ai bisogni rilevati dall utenza. COSTRUIRE LE CONDIZIONI PER TENERE APERTE LE SCUOLE ANCHE DI POMERIGGIO, coinvolgendo le famiglie e gli attori del territorio (enti locali, fondazioni, imprese): è un modo importante per far crescere la responsabilità dei ragazzi rispetto alla propria scuola, e per dar loro spazi di incontro e cooperazione. 53
54 La DECLINAZIONE DELL OFFERTA FORMATIVA secondo i bisogni formativi del territorio: Competitività orientamento e lavoro Promuovere e rafforzare la vitalità di una nuova progettualità sociale, a carattere embrionale, capace anche di progettare e gestire interventi incisivi sul territorio, attivando un processo innovativo finalizzato alla crescita della cultura d impresa e sviluppando capacità organizzative di natura tecnico-operativa. L Istituto, dalla sensibilità ai bisogni di un utenza che necessita di una formazione duale e/o dell alternanza scuola-lavoro, vuole promuovere piccole sperimentazioni di moduli riguardanti esperienze di formazione assistita attraverso la formula dello stage o del tirocinio. Infittire la rete di rapporti fra la Scuola ed il territorio, a carattere sia formativo che informativo che consulenziale, per migliorare non solo la qualità dei servizi che la Scuola offre al territorio, ma anche per offrire nuovi servizi, ovvero per individuare il tipo di offerta formativa, dinamica e flessibile, che il sistema economico richiede sia a livello locale (mondo del lavoro ed Enti locali) che nazionale ed europeo. Ampliare l offerta formativa con attività extracurriculari, sollecitare la motivazione degli studenti offrendo loro l opportunità di tornare a scuola il pomeriggio, fornendo loro più occasioni di crescita umana e culturale e mettendo a loro disposizione professionalità, spazi e strumenti per poterli arricchire in esperienze e competenze, soprattutto nei settori chiave: Informatica, discipline professionali di indirizzo, Lingue straniere e Sport. Aggiornamento dei contenuti in rapporto alle esigenze professionali Aggiornamento docenti Valorizzazione delle competenze interne Elaborazione ed attuazione piano specifico Aggiornamento personale ATA Valorizzazione delle competenze interne Elaborazione ed attuazione piano specifico 54
55 Metodologie didattiche Valorizzazione delle competenze interne Elaborazione ed attuazione progetti specifici Strumenti a supporto della didattica Potenziamento e aggiornamento delle strutture Elaborazione ed attuazione progetti specifici Genitori Competitività nei rapporti con le famiglie Elaborazione ed attuazione progetti specifici Progettare e realizzare attività di ascolto, consulenza Proseguire un percorso basato sull attenzione e sulla sensibilità nei confronti dell utenza, considerando l importanza del ruolo genitoriale, indispensabile per un armonico sviluppo psico-fisico dei giovani. La scuola come comunità Viene attenzionato il tema dell inserimento dello studente nella vita della scuola intesa non solo come veicolo di trasmissione del sapere essenziale e di formazione delle competenze culturali e professionali necessarie all inserimento nel mondo del lavoro ma come comunità in cui si realizzano percorsi di crescita culturale, di espansione umana, prove concrete di solidarietà e di coesione sociale, esperienze di inclusione ed integrazione di alto valore civile ed etico. 55
56 Piano di formazione / aggiornamento del personale interno (Tab. C) Tab. C PIANO DI FORMAZIONE/ AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE INTERNO Destinatario Tipologia del corso /Attività formativa Obiettivo/i Tempi Motivazione Personale docente, Personale ATA Formazione per la somministrazione delle prove INValSI Promuovere l aggiornamento sulle modalità di inserimento dati del software specifico e sulle finalità del progetto stesso 3 ore- Inesatta, e talvolta errata, compilazione delle schede di autoanalisi. Personale docente, Personale ATA Formazione software ClasseViva Promuovere l aggiornamento sulle modalità di gestione ed utilizzo del registro elettronico 4 ore- Necessità di conoscenza specifica del software Personale docente Formazione software Esami di Stato Promuovere l aggiornamento sulle modalità di utilizzo del software specifico per la tabulazione dei dati e dei verbali degli esami di Stato 3 ore- Necessità di conoscenza specifica del software 56
57 Capitolo 6 6 Modello educativo - didattico 6.1 Le scelte educativo- didattiche Le scelte didattiche operate dalla Scuola a tutti i livelli organizzativi (Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, singoli Docenti) discendono dalle finalità istituzionali e formative e sono attivate in funzione dell ottenimento delle scelte educative individuate. Esse vengono esplicitate e rese note all utenza attraverso il Piano dell Offerta Formativa e l apparato documentale relativo alla programmazione didattico-educativa elaborato dai singoli docenti e dagli OO.CC. di competenza Progettazione dell attività didattica All avvio di ogni anno il Collegio Docenti si riunisce per definire la pianificazione delle attività di progettazione come da tabella seguente. PIANO DELLE ATTIVITA' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO A.S Assunzione in servizio di tutti i Docenti. Adempimenti preliminari volti a garantire il regolare inizio dell'a.s.2013/2014 Collegio dei Docenti d'inizio A.S Verifiche per il superamento delle insufficienze riportate nello scrutinio finale - A.S. 2012/2013 Lunedì 02 settembre ore 9,00 Lunedì 02 settembre ore 10,00 (3 ore) Martedì 03 settembre dalle 8,30 alle 19,30 Esami Integrativi /Idoneità sezione Tecnico e Scientifico Martedì 03 settembre dalle 8,30 alle 13,30 Esami Integrativi /Idoneità/ sezione Artistico Verifiche per il superamento delle insufficienze riportate nello scrutinio finale - A.S. 2012/2013 Esami Integrativi /Idoneità sezione Artistico e Tecnico e Scientifico Integrazione scrutini finali sezione Artistico A.S. 2012/2013 Integrazione scrutini finali sezione Tecnico e Scientifico A.S. 2012/2013 Mercoledì 04 settembre dalle 8,30 alle 18,00 Giovedì 05 settembre dalle 8,30 alle 16,30 Giovedì 05 settembre dalle 8,30 alle 13,30 Giovedì 05 settembre dalle 15,00 alle 19,30 Esami Integrativi /Idoneità sezione Artistico Venerdì 06 settembre dalle 8,30 alle 13,30 Esami Integrativi /Idoneità sezione Tecnico e Scientifico Venerdì 06 settembre dalle 15,00 alle 17,00 Integrazione scrutini finali sezione Tecnico e Scientifico A.S. 2012/2013 Integrazione scrutini finali sezione Artistico A.S. 2012/2013 Venerdì 06 settembre dalle 8,30 alle 13,30 Venerdì 06 settembre dalle 14,00 alle 18,30 Esami Integrativi /Idoneità sezione Tecnico e Scientifico Sabato 07 settembre dalle 8,30 alle 10,30 Riunione con i docenti per assegnazione delle classi (Tecnico, Scientifico e Serale) Riunione con i docenti per assegnazione delle classi (Artistico) Riunioni per Dipartimenti (nelle rispettive sezioni associate) Programmazioni curriculari Obiettivi Strumenti di verifica Valutazione Test d ingresso Lunedì 9 settembre 8,30-11,00 Lunedì 9 settembre 11,00-13,30 Martedì 10 settembre 9,00-12,00 57
58 Scrutini esami Integrativi /Idoneità sezione Tecnico e Scientifico - Artisitico Collegio dei Docenti Riunioni per Dipartimenti (nelle rispettive sezioni associate): Prosecuzione dei lavori in merito a: Programmazioni curriculari Obiettivi Strumenti di verifica Valutazione Test d ingresso Scrutini esami Integrativi /Idoneità sezione Artisitico Inizio delle lezioni Incontro con lo staff di presidenza e con le Funzioni Strumentali Collegio dei Docenti Incontro con lo staff di presidenza e con le Funzioni Strumentali Consigli di classe per adempimenti ordinari Collegio dei Docenti Elezioni Rappresentanti degli alunni e dei genitori nei Consigli di classe e nella Consulta provinciale Consigli di classe per definizione e adozione programmazione educativa e didattica coordinata Elezioni Rappresentanti degli alunni e dei genitori nei Consiglio d Istituto Incontro con lo staff di presidenza e con le Funzioni Strumentali Ricevimenti Collettivi dei Genitori Incontro con lo staff di presidenza e con le Funzioni Strumentali Scrutini 1 quadrimestre per le sole classi quinte proposte di configurazione Commissioni Esami di Stato Incontro con lo staff di presidenza e con le Funzioni Strumentali Collegio dei Docenti Incontro con lo staff di presidenza e con le Funzioni Strumentali Consigli di classe per adempimenti ordinari Ricevimento collegiale dei Genitori Incontro con lo staff di presidenza e con le Funzioni Strumentali Mercoledì 11 settembre 8,30-13,30 Giovedì 12 settembre ore 10,00 (3 ore) Venerdì 13 settembre dalle ore 9,00 alle ore 12,00 Venerdì 13 settembre dalle ore 8,30 alle ore 18,00 Lunedì 16 settembre dalle ore 8,10 alle ore 12,10 (4 ore) Lunedì 16 settembre ore 12,30 Martedì 24 settembre alle ore 15,00 (2 ore), salvo variazione di data in relazione alle esigenze organizzative Seconda decade di ottobre Seconda decade di ottobre (lunedì 14 - venerdì 18) 45 min. a Consiglio Venerdì 25 ottobre (3 ore), salvo variazione di data in relazione alle esigenze organizzative Lunedì 28 ottobre Terza settimana di Novembre (lunedì 18 - venerdì 22) 45 min. a Consiglio Domenica 24 e lunedì 25 novembre Seconda decade di novembre Martedì 17 dicembre (classi prime e seconde) dalle ore 15,30 alle ore 18,30 Mercoledì 18 dicembre (classi terze, quarte e quinte) dalle ore 15,30 alle ore 18,30 Seconda decade di gennaio Febbraio 2013 (lunedì 03 venerdì 07) 1 ora a Consiglio Seconda decade di febbraio Venerdì 21 febbraio (3 / 4 ore), salvo variazione di data in relazione alle esigenze organizzative Seconda decade di marzo Seconda decade di marzo (lunedì 17 - venerdì 21) 45 min. a Consiglio Martedì 8 aprile (classi prime e seconde) dalle ore 15,30 alle ore 18,30 Mercoledì 9 aprile (classi terze, quarte e quinte) dalle ore 15,30 alle ore 18,30 Seconda decade di aprile 58
59 Riunioni per dipartimenti: - Libri di testo AS 2014/2015: esame testi in uso ed eventuali nuove proposte da presentare nei consigli di classe. - Stesura della relazione relativa alle nuove proposte da presentare al Collegio dei docenti. - eventuale organizzazione 3^ prova esami di Stato Consigli di classe per adozione libri di testo Redazione documento finale delle quinte classi Collegio dei docenti per adozione libri di testo ed altri adempimenti Incontro con lo staff di presidenza e con le Funzioni Strumentali Eventuali esami preliminari agli Esami di Stato Scrutini secondo quadrimestre Pubblicazione scrutini di ammissione delle classi quinte agli Esami di Stato Pubblicazione scrutini delle classi prime, seconde, terze sperimentali e quarte Collegio dei docenti per adempimenti di fine anno scolastico e adempimenti preliminari volti ad assicurare il regolare inizio dell'a.s. 2014/2015 lunedì 28 aprile dalle ore 15,00 alle ore 17,00 Prima decade di maggio (lunedì 05 venerdì 09) 45 min. a Consiglio Mercoledì 14 maggio (1 ora) Seconda decade di maggio (3 ore) Seconda decade di maggio Inizio: indicativamente seconda decade di maggio 2014, salvo eventuale anticipo in relazione alla compatibilità degli impegni dei docenti membri di altre Commissioni d'esame presso altri Istituti. Giugno 2014, al compimento di 200 giorni effettivi di lezione di ogni classe, in orario non coincidente con quello delle lezioni (martedì 10 venerdì 13) 1 ora e 30 minuti a Consiglio Mercoledì 11 giugno ore 11,00. salvo modifiche Sabato 14 giugno ore salvo modifiche Sabato 14 giugno ore 9,00 ( 4 ore), salvo anticipazione o rinvio in relazione alla effettiva data di conclusione di tutti gli scrutini finali 59
60 6.1.2 Modalità e strategie didattico-formative Diritto al successo scolastico-formativo Sono previste iniziative all interno della scuola per migliorare l apprendimento ed il recupero degli alunni Attività di orientamento in entrata ed accoglienza allievi nelle prime classi ORIENTAMENTO IN ENTRATA L orientamento in entrata rivolto agli alunni delle classi terze della scuola media si articolerà nelle seguenti fasi: - predisposizione elenco scuole del territorio da contattare - invio inviti per presentare le modalità delle attività di orientamento - contatti telefonici per la predisposizione di un calendario di incontri - nomina di un gruppo di docenti per attività di orientamento - visite e incontri nelle scuole secondo calendario - predisposizione materiale di informazione o pieghevoli quadri orario o estratto POF o manifesti o presentazione POF o presentazione dell Istituto su supporto multimediale - aggiornamento sito web dell Istituto - modulistica iscrizione MODALITÀ Per l effettuazione delle attività di informazione presso le scuole medie sarà individuato un team di docenti rappresentativo di tutti gli indirizzi che illustreranno tutto l istituto e forniranno tutte quelle notizie necessarie a dare una corretta e completa immagine della scuola. Durante l incontro si farà visionare agli allievi un videoclip di presentazione. I docenti, inoltre, distribuiranno agli alunni delle scuole medie materiale informativo cartaceo. SCADENZA ISCRIZIONI Al momento il MIUR non ha fissato il termine ultimo per la presentazione delle domande d iscrizione per l A.S , ma si ritiene che possa essere per la fine di gennaio ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL ORIENTAMENTO DVD di presentazione della scuola Tra i materiali d informazione e di presentazione dell Istituto si propone la realizzazione di un video professionale in cui si esplichi la struttura e i caratteri della scuola. Open day/scuola aperta E in fase attuativa la manifestazione OPEN DAY, giorni in cui l Istituto viene aperto alle famiglie e agli alunni della scuola media. L attività di Accoglienza si estrinseca in una serie di incontri finalizzati a favorire un buon inserimento delle classi prime, la formazione di un buon gruppo-classe e, in generale, lo «star-bene» a scuola. Si constata che l attenzione particolare al momento iniziale del primo anno e, soprattutto, la costruzione del gruppo-classe sono elementi importanti per garantire lo sviluppo dell attività didattica in un clima sereno e di reciproca stima. Per costruire un rapporto collaborativo e costruttivo tra alunni, genitori e docenti, occorre una reciproca conoscenza e un clima di fiducia che porti al conseguimento degli obiettivi formativi dell istituzione scolastica, per cui la nostra scuola si propone di favorire l inserimento degli studenti nella nuova realtà con un atteggiamento di disponibilità, ascolto e apertura. Destinatari: tutti gli alunni delle classi prime Finalità 1. Accoglienza e inserimento degli studenti nella nuova realtà scolastica 2. Favorire il passaggio dalla scuola Media alla scuola Superiore 3. Incoraggiare la partecipazione degli alunni alla vita dell Istituzione 4. Limitare i fenomeni del disagio e della dispersione scolastica 60
61 Obiettivi 1. Creare un clima sereno per l ingresso a scuola e l avvio di un nuovo ciclo di studi 2. Favorire l aggregazione in un gruppo-classe di alunni provenienti da realtà diverse 3. Rendere partecipi gli alunni alla vita della scuola 4. Informarli sulle regole e sul funzionamento della stessa 5. Conoscere l ambiente, gli spazi, le funzioni e i ruoli istituzionali 6. Avviare la conoscenza reciproca degli alunni, dei docenti e di tutto il personale 7. Stimolare gli alunni alla riflessione sulle proprie caratteristiche fisiche e comportamentali Contenuti 1. Incontro e colloquio con il Dirigente; 2. Conoscenza dei docenti delle prime classi; 3. Introduzione alla conoscenza del POF, del Regolamento d Istituto, della Carta dei servizi e delle norme sulla sicurezza; 4. Presentazione delle strutture della scuola: luoghi, figure di riferimento, servizi; 5. Presentazione di ciascun alunno al gruppo classe; 6. Somministrazione test d ingresso. Metodologia 1. Conversazione guidata 2. Visita degli spazi della scuola Tempi: Prime tre giorni dell anno scolastico. (Referenti della Funzione Strumentale 2 prof.ssa Di Fatta Patrizia e prof. Iraci Carmelo) 61
62 Attività e progetti per la realizzazione dell elevamento dell obbligo scolastico e del successo formativo Obbligo scolastico: La Scuola offre la possibilità di percorsi individualizzati, sulla base di specifiche esigenze rilevate durante il percorso scolastico ordinario o sulla base di espresse richieste di alunni e/o genitori. I percorsi individualizzati verranno formulati a seguito di un analisi accurata e di dettagliate motivazioni espresse dai rispettivi Consigli di Classe. Successo formativo: La Scuola attiva occasioni di incontro tra alunni e docenti o, in casi specifici, personale specializzato (uno psicologo ed un educatore) a supporto di una costruzione armonica del progetto di vita di ciascun allievo. Le soluzioni si possono attuare con una doppia prospettiva: Il miglioramento della crescita formativa all interno della scuola; la formazione professionale attraverso rapporti concordarti con Enti od Aziende presso i quali gli studenti che hanno assolto il proprio obbligo scolastico possono continuare la propria crescita fino al raggiungimento dell obbligo formativo. Orientamento in uscita: L orientamento in uscita prevede interventi informativi ed esperienze esterne. L Istituto intende offrire agli alunni delle classi quinte il seguente piano al fine di consentire scelte consapevoli da parte di loro tutti. Dall analisi del documento inviato dal COT le prestazioni per gli studenti che si recano presso la sede centrale sono gratuite ed in particolare prevedono: 1 FASE Conferenza agli alunni, rivolta ad un massimo di quattro classi e comunque non più di 90 alunni. La durata della conferenza è di ore 1 durante la quale saranno trattati i seguenti argomenti: La riforma Universitaria D. M. 270 del 22 ottobre 2004 Cos è l orientamento Analisi processi di scelta Offerta formativa dell Università di Palermo, diritto allo studio, assistenza agli alunni Presentazione e modalità di navigazione del sito dell università di Palermo Formazione professionale e mondo del lavoro Gli alunni, successivamente suddivisi in piccoli gruppi di interesse, avranno modo di riflettere sulle proprie scelte formative e le loro attitudini al fine di fare scelte consapevoli. 2 FASE Iniziative di orientamento in ingresso consistenti in colloqui individuali al fine di ricevere informazioni generali e chiarimenti sul corso di studi che si intende scegliere; Consulenza individuale di orientamento da attivare a coloro che desiderano approfondire argomenti quali la conoscenza di sé e di alcune dimensioni psicologiche importanti per la scelta universitaria. Dopo la somministrazione di test attitudinali, la cui durata è di 3 ore circa, è previsto un colloquio individuale della durata di circa 30 minuti nel corso del quale vengono discussi e restituiti i risultati dei test. La suddetta consulenza, se svolta presso il COT, è gratuita previa prenotazione Piano interventi di potenziamento e recupero A. S Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell offerta formativa che ogni scuola predispone. L I.I.S.S. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato prevede i seguenti interventi da effettuare dopo gli scrutini intermedi e dopo gli scrutini finali: Dopo gli Scrutini intermedi: Interventi di recupero per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi 62
63 Il Consiglio di Classe, dopo un attenta analisi dei bisogni formativi dei singoli alunni e della natura delle difficoltà rilevate nell apprendimento delle varie discipline, tenendo conto anche della possibilità degli alunni di raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi previsti dai docenti, segnala le discipline per le quali organizzare gli interventi di recupero tra quelle fondanti nell ambito delle due Aree disciplinari indicate dalla tabella allegata al Decreto ministeriale del 18 settembre 1998 n Le discipline fondanti, individuate nell ambito delle Aree disciplinari, sono quelle nelle quali, alla data odierna, maggiore è il numero di alunni delle singole classi che rivelano carenze (e pertanto bisogni presumibilmente prioritari). Ogni Consiglio di Classe stabilisce un ordine delle priorità da assegnare alle suddette discipline individuate dal Collegio dei Docenti (indipendentemente dall Area di appartenenza) per gli interventi di recupero da svolgere distintamente in orario curriculare e in orario extracurriculare aggiuntivo pomeridiano, in relazione all andamento didattico ed ai bisogni dei singoli alunni. Gli interventi avranno inizio subito dopo gli scrutini del primo quadrimestre e si concluderanno entro il 30/04/2014 con le prove di verifica, secondo un calendario che sarà opportunamente predisposto. Gli interventi di recupero saranno organizzati secondo le seguenti modalità: Studio individuale; Interventi di recupero in orario curriculare; Interventi di recupero in orario extracurriculare pomeridiano; Interventi di recupero in orario curriculare e in orario extracurriculare pomeridiano secondo una modalità mista. Le azioni in cui è articolata l attività di recupero avranno, di norma, una durata di 15 ore, così come deliberato dal Collegio dei docenti, tenuto conto della natura dei bisogni e del numero degli studenti. Le famiglie verranno informate, a cura del coordinatore, delle carenze dei figli e dei corsi che potranno frequentare a scuola, e nel caso che non vogliono avvalersi delle iniziative di recupero dovranno dare comunicazione scritta alla scuola. Inoltre alle famiglie sarà data comunicazione dell esito delle verifiche. In ogni caso gli studenti hanno l obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di Classe. I consigli di Classe indicheranno le priorità con un minimo di sei alunni per ciascun corso extracurriculare e un massimo del 50% del gruppo classe, da considerarsi anche per classi parallele in caso di numero esiguo di ammessi. Qualora le insufficienze dovessero riguardare un numero di alunni maggiore del 50% del gruppo classe, gli interventi di recupero si effettueranno durante le ore curriculari. Dopo gli scrutini finali Interventi di recupero per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini finali Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale, per gli studenti che presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, valuta la possibilità che gli stessi studenti raggiungano gli obiettivi formativi della o delle discipline entro il termine dell anno scolastico in corso o mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero. In tal caso, il Consiglio di Classe sospende il giudizio finale e non procede all approvazione dei voti proposti. Subito dopo le operazioni di scrutinio finale, il Consiglio predispone la lettera da inviare alle famiglie con la quale comunica le decisioni assunte, le specifiche carenze e i voti proposti nella disciplina o nelle discipline nelle quali la preparazione dello studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente comunica gli interventi di recupero, le modalità e i tempi delle relative verifiche. Dopo lo scrutinio finale, il Dirigente comunicherà mediante lettera alle famiglie le valutazioni insufficienti per ciascuna disciplina. Contestualmente verranno comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero delle insufficienze e i tempi delle verifiche. Entro il 17/06/2014 le famiglie dovranno dare comunicazione scritta se non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, fermo restando l obbligo di sottoporsi alle verifiche previste dal Decreto N 80. Tali interventi avranno inizio probabilmente a fine giugno per concludersi a fine luglio e saranno effettuati 5 giorni alla settimana. 63
64 Prima dell inizio delle lezioni a.s Tutti gli alunni che hanno evidenziato insufficienze tali da determinare la sospensione del giudizio saranno sottoposti a verifiche. La preparazione delle verifiche e la valutazione finale spettano al docente titolare della classe, che può non coincidere con il docente che tiene il corso di recupero. Le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di Classe e sono condotte dal docente titolare con l assistenza di altri docenti del medesimo Consiglio. Dopo le prove di verifica avrà luogo l integrazione dello scrutinio finale: il Consiglio di Classe procede ad una valutazione complessiva sella preparazione dello studente e alla attribuzione dei voti sulla base degli obiettivi conseguiti dagli alunni, delle conoscenze acquisite, delle abilità conseguite, dell interesse, dell impegno, della partecipazione alle varie attività didattiche e dei progressi raggiunti rispetto alla situazione di partenza. In questa sede il Consiglio di Classe tiene conto anche dell esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati. In caso di esito positivo, lo studente è ammesso alla classe successiva Integrazione di alunni in situazione di handicap L integrazione degli alunni con disabilità nella scuola ha costituito una svolta importante nella cultura pedagogica del nostro Paese. In essa, infatti, risiede la prospettiva di fare della scuola un luogo in cui esercitare la cittadinanza, intesa come diritto dell alunno ad apprendere e a fare esperienze sociali accoglienti, a prescindere dalle condizioni sociali, culturali o funzionali che gli appartengono. In tale prospettiva, la scuola è andata a configurarsi come strumento di integrazione sociale e di ridimensionamento degli svantaggi ovvero come comunità educativa accogliente, nella quale le competenze professionali potessero ridefinire le pratiche quotidiane, didattiche ed organizzative, per consentire agli alunni l apprendimento e la costruzione della propria identità. Si può ottenere ciò, solo se mossi da una cultura che valorizzi la fiducia negli altri e nelle istituzioni, il rispetto delle regole di convivenza, la disponibilità a lavorare e a prendere decisioni condivise, senza alcuna discriminazione. Legge quadro 104/92 ha recepito tale orientamento sancendo il diritto soggettivo alla piena integrazione scolastica dell alunno con disabilità, attraverso lo sviluppo delle sue potenzialità nell apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione utilizzando tutte le risorse disponibili al fine del raggiungimento dell autonomia. E dunque necessario concepire l integrazione scolastica in una logica sistemica e globale che intenda, in un ottica dell autonomia come risorsa, la scuola come una istituzione dialogante e collaborativa con i contesti locali, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti dalla normativa vigente. L autonomia progettuale, organizzativa e didattica dell I.I.S.S. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato di Cefalù rappresenta una risorsa importante a favore degli alunni disabili perché consente un approccio sistemico e integrato anche a livello d istituto; infatti la scuola assicura una dimensione partecipativa di tutto il personale scolastico responsabile del processo di integrazione, garantendo altresì il servizio gratuito di trasporto e l assistenza igienico-sanitario, di competenza provinciale. In questo senso, ogni cambiamento e ogni reale integrazione trovano nel personale scolastico la sua leva e la sua forza. Sono, infatti, i docenti e gli operatori della scuola che, agendo come comunità adeguatamente formata e dichiaratamente corresponsabile, costruiscono le condizioni perché l integrazione scolastica divenga reale sviluppo delle potenzialità dell alunno con disabilità e fonte di ricchezza di tutta la comunità scolastica. A conferma di quanto detto, si elencano gli obiettivi prioritari presenti nell Atto di indirizzo ministeriale per l anno corrente: l acquisizione dei saperi e delle competenze essenziali per un consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza; lo sviluppo della metodologia dell alternanza scuola-lavoro quale strumento di innovazione didattica ed organizzativa; la diffusione delle tecnologie informatiche nell ambito delle attività didattiche rivolte agli alunni con disabilità; la valorizzazione dell autonomia scolastica, al fine, fra l altro, di promuovere l aggiornamento dei docenti e la loro corresponsabilità nella realizzazione del progetto pedagogico elaborato dall istituzione scolastica. Obiettivi prioritari dell Istituto sono pertanto tutte le iniziative specifiche per l integrazione di alunni in situazione di handicap attraverso didattiche e curricoli individualizzati e strumentazioni specifiche. 64
65 Il progetto di integrazione prevede altresì un lavoro comune con strutture socio-sanitarie, interventi coordinati con associazioni e volontariato e progetti di orientamento scuola-lavoro La valutazione Modalità e criteri di valutazione degli alunni La valutazione è l'attività attraverso cui la scuola porta lo studente a verificare l'efficacia del proprio percorso formativo. Essa consente allo studente e al docente di verificare in itinere il livello delle conoscenze e delle competenze acquisite e al docente di formulare un giudizio globale che rispecchi il raggiungimento degli obiettivi. Oltre che della valutazione delle prove, i docenti dovranno tenere conto anche dei seguenti parametri di riferimento: attenzione, impegno, partecipazione al dialogo educativo, ritmo di lavoro, disponibilità alle verifiche, puntualità nelle consegne, rispetto degli impegni presi e delle regole di gruppo. I criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e abilità sono rappresentati nella tabella di valutazione approvata dal Collegio dei docenti, di seguito riportata. VOTO LIVELLO Conoscenza completa ed approfondita dei contenuti arricchita da interventi personali e da apporti critici Abilità cognitive e logico-espressive consolidate ed efficaci Sicurezza, originalità e ricchezza lessicale nell'espressione Originalità creativa e propensione alla ricerca Conoscenza completa ed approfondita dei contenuti Abilità cognitive e logico-espressive consolidate ed efficaci Sicurezza e ricchezza lessicale nell'espressione Acquisizione completa di competenze anche in situazioni diverse Conoscenza ampia dei contenuti Abilità cognitive e logico-espressive efficaci Rielaborazione personale e completa dei contenuti appresi utilizzando il linguaggio specifico Acquisizione piena di competenze Conoscenza adeguata dei contenuti Abilità cognitive e logico-espressive strutturate Esposizione corretta con uso solitamente appropriato della terminologia specifica Acquisizione sicura di competenze Conoscenza essenziale dei contenuti Abilità cognitive e logico-espressive essenziali Esposizione generalmente chiara e corretta dei contenuti appresi, pur con qualche imprecisione nell'uso della terminologia e/o delle tecniche specifiche Acquisizione accettabile di competenze Conoscenza parziale dei contenuti Abilità cognitive e logico-espressive superficiali Espressività imprecisa con uso di terminologia generica e/o di tecniche non sempre appropriate Acquisizione limitata di competenze Conoscenza frammentaria dei contenuti Abilità cognitive e logico-espressive incerte Espressività con lessico inadeguato Scarsa acquisizione di competenze Conoscenza scarsa dei contenuti Abilità cognitive e logico-espressive carenti Espressività inadeguata e semplicistica con lessico improprio Molto scarsa l acquisizione di competenze Conoscenza molto scarsa dei contenuti Abilità cognitive e logico-espressive molto carenti Espressività del tutto impropria Mancata acquisizione di competenze Nessuna conoscenza dei contenuti proposti Mancata acquisizione di competenze Dichiarata impreparazione alla verifica 65
66 Criteri di ammissione alla classe successiva Per quel che riguarda i criteri di ammissione alla classe successiva, il Collegio dei Docenti ha deliberato quanto segue: l alunno, che presenta delle insufficienze tali da determinare la sospensione del giudizio, potrà essere ammesso alla classe successiva quando il Consiglio di Classe lo riterrà, per le sue capacità, nelle condizioni di poter recuperare e quando l insufficienza è presente in tre materie con livello minimo di valutazione sono ammessi agli Esami di Stato, per l A.S. 2013/14, gli alunni che abbiano frequentato l ultimo anno di corso e siano stati valutati sufficientemente in tutte le discipline dal Consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, così come previsto dall art. 4 del D.P.R. n.122 del 22 giugno l iscrizione di un alunno per la terza volta consecutiva alla stessa classe è possibile solo in casi eccezionali, previo parere favorevole del Collegio dei docenti Criteri per la scelta dell indirizzo nell accesso alle classi terze del Liceo Artistico L Istituto ha da sempre privilegiato il rapporto con il territorio orientando il suo sviluppo verso gli indirizzi che offrono agli studenti le maggiori opportunità formative. In tale ottica sono stati realizzati i laboratori, che rappresentano il cardine principale dell Istituto. I nostri laboratori, tuttavia, non possono accogliere un numero illimitato di alunni, anche per indispensabili motivi di sicurezza. Tenendo conto di queste necessità, gli studenti delle classi seconde che dovranno iscriversi alla terza classe del Liceo Artistico, per poter accedere agli indirizzi di loro gradimento, visto il numero limitato dei posti per laboratorio, saranno inseriti in una graduatoria di merito che terrà conto delle preferenze espresse e dei seguenti criteri, in ordine di priorità: media aritmetica dei voti riportati in tutte le discipline al termine del I anno, compreso il voto d i condotta; preferenza a parità di punteggio per i discenti di minore età; preferenza a parità di punteggio per i discenti non ripetenti. Pertanto, sulla base delle preferenze espresse e dei criteri sopra riportati, gli alunni saranno assegnati alle classi di indirizzo secondo l ordine di graduatoria. Si precisa che il titolo di studio conseguito al termine del percorso di studi in uno degli indirizzi attivati nell Istituto, consente l accesso a tutti i percorsi post diploma ed ai corsi universitari e di Alta Formazione previsti dalla legge Criteri per l attribuzione del credito scolastico e del credito formativo I criteri per l attribuzione del credito scolastico e del credito formativo per l anno scolastico 2013/2014 sono i seguenti: Credito scolastico candidati interni Il Consiglio di classe attribuisce ad ogni singolo alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno dei tre anni del quinquennio, un apposito punteggio per l andamento degli studi, ai sensi dell art. 11 del D.P.R. 323/98, del D.M. n 42 del 22 Maggio 2007 e de l D.M. n. 99 del 16/12/2009. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico, che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte e orali dell esame di Stato. 66
67 TAB. A (D.M. n. 99 del 16 dicembre 2009) A partire da quest anno scolastico la tabella seguente riguarderà anche gli studenti della 5 classe co sì come disposto dall art. 1 comma 2 del già richiamato D.M. MEDIA DEI VOTI CREDITO SCOLASTICO (Punti) III anno IV anno V anno M= < M < < M < < M < < M < NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell ammissione alla classe successiva e dell ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente. Sempre ai fini dell ammissione alla classe successiva e dell ammissione all esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l assiduità della frequenza scolastica, l interesse e l impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. TABELLA B (sostituisce la tabella prevista dall articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) Media dei voti conseguiti in esami di idoneità CREDITO SCOLASTICO Candidati esterni Esami di idoneità Credito scolastico (Punti) M = < M < M < M < M NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un'unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno. 67
68 TABELLA C (sostituisce la tabella prevista dall articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Candidati esterni Prove preliminari Media dei voti delle prove preliminari Credito scolastico (Punti) M = < M < M < M < M NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero. Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro completa attuazione, è accertata per i candidati interni dai consigli di classe, in base al D.M. n. 49 del La relativa certificazione deve pervenire alla Segreteria didattica entro e non oltre il 15 Maggio 2014 per consentire l esame e la valutazione da parte degli organi competenti. E ammessa l autocertificazione ai sensi e con le modalità di cui al D.P.R. n. 445 del 2000, nei casi di attività svolte presso pubbliche amministrazioni. 68
69 Criteri per l attribuzione del voto in condotta (verbale n 4 del Collegio dei Docenti del 25/1 0/2013) Premessa Nell ordinamento scolastico italiano s intende per condotta il comportamento dell alunno nel contesto scolastico e, come tale, è oggetto di valutazione in base ad un giudizio complessivo sul comportamento, sulla frequenza e sulla diligenza. La valutazione del comportamento (voto di condotta) è espressa in decimi ed è attribuita collegialmente dal consiglio di classe; concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all esame conclusivo del ciclo (art. 2, comma 3, del D.L. 1 settembre 2008 n. 137 e D.M. n 5 del 16 gennaio 2 009). L espressione del giudizio complessivo sul comportamento dell alunno deve tener conto dei seguenti obiettivi, già presenti nel P.O.F. dell Istituto: EDUCATIVI e RELAZIONALI FORMATIVI Educare ai più importanti valori individuali e sociali; Saper cogliere in modo autonomo i tempi, i metodi e gli strumenti appropriati al contesto Educare a valori e comportamenti coerenti con i principi della Costituzione per un coinvolgimento responsabile nella vita sociale; in cui si opera; Fornire una buona formazione culturale generale; Capacità di collaborare con gli altri e di rispettare un ruolo Individuazione in ciascuna disciplina degli aspetti che caratterizzano le procedure e le finalità dell Istituto; adeguato alla circostanza; Le linee di una metodologia didattica e di un tessuto di Educare al rispetto dell altro, alla solidarietà e al lavoro di gruppo tematiche le più possibili omogenee tra tutte le discipline od entro gruppi di discipline affini; e all impegno nello studio; Fare acquisire un corretto metodo di studio; Favorire il concetto di gruppo classe ; Sviluppare le capacità logiche, cognitive, relazionali e la creatività; Educare al rispetto dell ambiente, del patrimonio Favorire la formazione di una personalità responsabile, critica ed autonoma di fronte alla realtà; comune ed individuale, delle Fare acquisire buone conoscenze di base in tutte le discipline; persone, dei luoghi, ambienti e strumenti, con attenzione alle norme di sicurezza e alla salute; Fornire una buona preparazione tecnico-professionale per formare figure professionalmente preparate, in possesso di quelle capacità linguistico-espressive e logico-interpretative Saper sviluppare capacità di indispensabili in qualsiasi realtà lavorativa; autocritica e autovalutazione del Fare acquisire conoscenze utili alla prosecuzione degli studi proprio operato. ed all inserimento professionale; Recuperare e potenziare l interesse alla riflessione e allo studio; Motivare nuovamente gli allievi in difficoltà favorendone la prosecuzione nel percorso formativo. 69
70 Griglia per l attribuzione del voto di condotta I criteri e gli obiettivi esposti in precedenza trovano una sintesi ed una puntuale specificazione nella seguente griglia esplicativa: VOTO 10 VOTO 9 VOTO 8 VOTO 7 VOTO 6 VOTO 5 Puntualità e frequenza Frequenta con assiduità o con assenze sporadiche le lezioni e rispetta gli orari. E sempre puntuale, sia all inizio delle lezioni, sia nel raggiungere gli altri spazi della didattica. Assicura la presenza responsabile alle lezioni in occasione di verifiche stabilite dai docenti. Giustifica con tempestività le assenze. Frequenta con assiduità o con assenze sporadiche le lezioni e (salvo rarissime eccezioni) rispetta gli orari. E puntuale all inizio delle lezioni e nel raggiungere gli altri spazi della didattica. Assicura la presenza responsabile alle lezioni in occasione di verifiche stabilite dai docenti. Giustifica con tempestività le assenze. Frequenta con regolarità (solo alcune assenze, ritardi e/o uscite anticipate) le lezioni, ma talvolta non rispetta gli orari. E quasi sempre presente alle verifiche prefissate dai docenti. Qualche volta non giustifica con tempestività le assenze. La frequenza è connotata da assenze, uscite anticipate e/o ritardi, a volte non giustificati tempestivamente. Non sempre è responsabile nell assicurare la presenza alle lezioni in occasione di verifiche stabilite dai docenti. Frequenta le lezioni in modo discontinuo e non sempre rispetta gli orari. Si assenta frequentemente senza giusta motivazione. Raramente è presente alle verifiche programmate dai docenti. Frequenta le lezioni in modo discontinuo e molto spesso non rispetta gli orari. Si rende responsabile di continue assenze, ovvero di assenze per periodi prolungati e/o ritardi e uscite anticipate non giustificati. Non assicura la presenza alle lezioni in occasione di verifiche stabilite dai docenti. Impegno e partecipazione Si impegna nello studio con costanza e serietà. Partecipa e collabora alle attività della classe in modo attivo e propositivo. Svolge regolarmente e con precisione le consegne scolastiche assegnate. È sempre munito dei testi e del materiale necessario. Si impegna nello studio con costanza e serietà. Partecipa alle attività della classe in modo attivo e pertinente. Svolge regolarmente le consegne scolastiche assegnate. È munito dei testi e del materiale necessario. Si impegna nello studio con costanza. Partecipa alle attività della classe in modo abbastanza attivo e pertinente. Svolge le consegne scolastiche assegnate con una certa regolarità. È solitamente munito dei testi e del materiale necessario. Si impegna nello studio in modo complessivamente regolare. La partecipazione alle attività della classe risulta incostante. Non sempre svolge le consegne scolastiche assegnate. È talvolta sprovvisto dei testi e del materiale necessario. Partecipa con scarso interesse ed è spesso elemento di disturbo durante le lezioni. Svolge i compiti assegnati solo saltuariamente ed è spesso sprovvisto dei testi e del materiale necessario. Non partecipa e non dimostra alcun interesse per le attività ed è sistematicamente elemento di disturbo durante le lezioni. Non svolge i compiti assegnati, non porta i testi e il materiale necessario. 70
71 Correttezza nel comportamento Ha un comportamento sempre corretto, cordiale e collaborativo nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale. È sempre rispettoso verso tutti. Ha un comportamento corretto e collaborativo nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale. È rispettoso verso tutti. Ha un comportamento sostanzialmente corretto, ma non sempre collaborativo nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale. È quasi sempre rispettoso verso gli altri. Ha un comportamento non sempre corretto nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale. Talvolta assume atteggiamenti poco rispettosi. Ha un comportamento poco corretto nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale. Assume atteggiamenti irrispettosi. Si comporta in modo scorretto nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale ed assume atteggiamenti irrispettosi. Rispetto delle regole, cura dei locali e delle attrezzature Rispetta con consapevolezza le regole della scuola. Ha cura ed utilizza in modo molto responsabile e collaborativo le attrezzature e le strutture dell Istituto. Rispetta le regole della scuola. Ha cura ed utilizza in modo responsabile le attrezzature e le strutture dell Istituto. Rispetta le regole della scuola e dimostra generale cura e diligenza nell utilizzo delle attrezzature e delle strutture dell Istituto. Talvolta non rispetta le regole della scuola (epi sodi limitati e non gravi di mancato rispetto del regolamento scolastico). Mostra poca cura e diligenza nell utilizzo delle attrezzature e delle strutture dell Istituto. Contravviene frequentemente al regolamento della scuola (episodi di mancato rispetto del regolamento scolastico, soggetti a sanzioni disciplinari). Utilizza con scarsa cura le attrezzature e le strutture dell Istituto. Vìola sistematicamente il regolamento della scuola (mancato rispetto del regolamento scolastico). Uutilizza in modo irresponsabile le attrezzature e le strutture dell Istituto, anche provocando danni. Note e provvedimenti disciplinari Nessuna nota o provvedimento disciplinare. Una o massimo due note disciplinari di natura non personale non imputabile al singolo alunno ma all intera classe. Nessun provvedimento disciplinare. Massimo due note disciplinari. Nessun provvedimento disciplinare. Più note disciplinari, fino ad un massimo di 5 note personali. Più di 5 note disciplinari, oppure Provvedimento disciplinare sanzionato dal Consiglio di classe con la sospensione delle lezioni fino ad un massimo di 5 giorni. Una o più note disciplinari per violazioni gravi (e /o con rilevanza penale) con provvedimento di allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni, senza un successivo apprezzabile miglioramento della condotta nel percorso della crescita e maturazione. 71
72 Religione e attività alternative Secondo quanto disposto all art. 8 comma 13 dell O.M. n. 26 del 15 marzo 2007, i docenti che svolgono l insegnamento della religione cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento. Analoga posizione compete, in sede di attribuzione del credito scolastico, ai docenti delle attività didattiche e formative alternative all insegnamento della religione cattolica, limitatamente agli alunni che abbiano seguito le attività medesime. Inoltre il comma 14 del suddetto articolo precisa che l attribuzione del punteggio, nell ambito della banda di oscillazione, tiene conto, oltre che degli elementi di cui all art. 11, comma 2, del D.P.R. n. 323 del , del giudizio formulato dai docenti di cui al precedente comma 13 riguardante l interesse con il quale l alunno ha seguito l insegnamento della religione cattolica ovvero l attività alternativa e il profitto che ne ha tratto, ovvero di altre attività, ivi compreso lo studio individuale che si sia tradotto in un arricchimento culturale o disciplinare specifico, purché certificato e valutato dalla scuola secondo modalità deliberate dalla istituzione scolastica medesima. Nel caso in cui l alunno abbia scelto di assentarsi dalla scuola per partecipare ad iniziative formative in ambito extrascolastico, potrà far valere tali attività come crediti formativi se presentino i requisiti previsti dal D.M. n. 49 del Nel rispetto della normativa nazionale vigente, viene adottata la seguente tabella di valutazione relativamente all insegnamento della Religione cattolica: Livello di conoscenza Livello di abilità Valutazione Padroneggia tutti gli argomenti senza errori Organizza e valuta criticamente contenuti e procedure, usa il linguaggio specifico in modo attento e corretto Ottimo Padroneggia tutti gli argomenti senza errori Conosce e sa applicare i contenuti Conoscenza degli argomenti fondamentali Organizza autonomamente le conoscenze in situazioni nuove Dimostra abilità nelle procedure, pur con qualche imprecisione Abilità nel risolvere problemi semplici Distinto Buono Sufficiente Ha conoscenza degli argomenti e/o conoscenza superficiale e frammentaria Non ha conseguito le abilità richieste o utilizza qualche abilità con incertezza Non sufficiente Fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale Interesse Partecipazione all attività didattica Impegno Situazione personale Metodo di studio Progressione Livello della classe Altro 72
73 6.1.5 Tipologia degli strumenti di verifica utilizzati Le tipologie degli strumenti valutativi utilizzati variano in base al momento (controllo in itinere del processo di apprendimento ovvero controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione) ed alle specifiche esigenze di ciascuna materia. La valutazione si avvale di un ampio ventaglio di prove che si integrano tra di loro. PER LA VERIFICA FORMATIVA (controllo in itinere del processo di apprendimento) Gli strumenti utilizzati Interrogazione lunga Interrogazione breve Tema o problema Prove strutturate Prove semistrutturate Prove scritto-grafiche e laboratoriali Questionario Relazione Esercizi PER LA VERIFICA SOMMATIVA (controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione) 73
74 6.1.6 Strumenti generali della pianificazione del lavoro didattico Sono strumenti generali della pianificazione del lavoro didattico: la stesura, durante il Consiglio di classe, di una Programmazione delle attività didattico-educative in cui vengono evidenziati i seguenti aspetti: profilo della classe (n alunni iscritti, informaz ioni sul curriculum di ciascun studente e regolarità del ciclo di studi, alunni provenienti da altre scuole, alunni H, alunni stranieri, esito di prove di ingresso, bisogni rilevati, casi particolari, patto di corresponsabilità); comportamenti comuni da assumere nei confronti della classe. programmazione di classe (obiettivi trasversali, strategie da mettere in atto per il loro conseguimento, moduli interdisciplinari o codocenze, organizzazione degli interventi di recupero e di sostegno con modalità e tempi, organizzazione degli interventi di approfondimento, progetti da attivarsi, attività integrative previste e coerenti con il POF, visite di istruzione proposte, definizione dei carichi massimi di lavoro settimanale domestico, definizione numero massimo prove sommative settimanali e giornaliere, strumenti di verifica formativa e sommativa, valutazione e criteri comuni di valutazione e fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale); definizione, per ogni classe tramite specifico piano di lavoro del docente, di quanto segue: profilo della classe (n alunni iscritti, situazio ne di partenza con esito prove di ingresso, debiti formativi, alunni diversamente abili, alunni stranieri); bisogni rilevati; libri di testo; obiettivi trasversali individuati dal C. d. C.; traguardi formativi definiti, con obiettivi minimi didattici; programmazione curriculare con obiettivi disciplinari, contenuti, strumenti, metodologie, tipologia di verifiche, scansione temporale; moduli interdisciplinari o codocenze; eventuale programmazione individualizzata per gli alunni diversamente abili.
75 7 Modello organizzativo 7.1 Scelte organizzativo gestionali Capitolo 7 L Istituto, nell ambito della propria strategia di rafforzamento e crescita, considera di primaria importanza la qualità del servizio offerto e, per garantire un attività scolastica regolare e ben organizzata, ritiene necessario definire al proprio interno regole organizzative e gestionali che indirizzino le attività del complesso dell Istituto verso la massima soddisfazione dei propri utenti. 7.2 Organigramma nominale ORGANIGRAMMA NOMINALE PERSONALE DIRIGENTE E DOCENTE Funzione Area Nominativo Dirigente Scolastico Collaboratori D.S. Coordinatore didattico di plesso RSPP DSGA Responsabile privacy Funzioni Strumentali Comitato valutazione servizio Organo di Garanzia Funzione 1 Funzione 2 Funzione 3 Funzione 4 Funzione 5 Funzione 6 Giuseppina Battaglia Muffoletto Maria Domenica (vicario) Coffaro Giancarlo (2 collaboratore) Orifici Giuseppe (Artistico) Macaluso Mario (Tecnico) Ing. Antonio Franco Ranzino Maria Teresa Ranzino Maria Teresa Ferrante Gaetano e Termini Rosaria Di Fatta Patrizia e Iraci Carmelo Dispenza Rosario e Di Pasquale Ignazio Gallà Rosalba e Coco Maria Catena Vaccaro Mario Giovanni Lombardo Caterina e Catanese Gianni Gallà R., Lombardo C.,Daino C., Ciccia A. M. (titolari) Cannizzaro G., Di Galbo P. (supplenti) prof.ssa Coco M. C., prof. Piazza S., sig.ra Cangelosi S., sig. Triolo E., sig.ra Di Noto P., D Amico Francesco (4A liceo artistico), Cassata Domenico (4C Istituto Tecnico commerciale) 7.3 Organizzazione finalizzata alla formazione (Per funzioni, responsabilità, compiti, profili professionali delle figure ed organi sotto elencati vedi paragrafo specifico) DIRIGENTE SCOLASTICO: prof.ssa Giuseppina BATTAGLIA STAFF DI PRESIDENZA: (Art. 31 CCNL 24/07/2003) 1 Collaboratore Vicario prof.ssa Muffoletto Maria Domenica 2 Secondo collaboratore prof. Coffaro Giancarlo 3 Coordinatori didattici di plesso prof. Orifici Giuseppe (Artistico) prof. Macaluso Mario (Tecnico) COLLEGIO DEI DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI 75
76 Funzione 1 - Gestione del Piano dell Offerta Formativa: prof. Ferrante Gaetano e prof.ssa Termini Rosaria Funzione 2 Servizio agli studenti: prof.ssa Di Fatta Patrizia e prof. Iraci Carmelo Funzione 3 Sostegno al lavoro dei docenti: prof. Dispenza Rosario e prof. Di Pasquale Ignazio Funzione 4 Rapporti con il territorio: prof.ssa Gallà Rosalba e prof.ssa Coco Maria Catena Funzione 5 Supporto al D.S. per gestione del corso serale e delle sezioni associate di Campofelice: prof. Vaccaro Mario Giovanni Funzione 6 Formazione Europea: prof.ssa Lombardo Caterina e prof. Catanese Gianni CONSIGLI DI CLASSE DOCENTI RESPONSABILI DI STRUTTURE E SERVIZI: FUNZIONIGRAMMA/NOMINIGRAMMA RESPONSABILI Personale docente: Pace Giovannella (Presidente) Cascio Giovanna, Cannizzaro Benedetto, Giglio Giuseppe Personale Ata: Cangelosi Salvatrice Personale docente: Di Galbo P., Barreca A., Orifici G., Di Pasquale I., Muffoletto M.D. Personale docente: Russo V., Dispenza R. Personale docente: Polizzotto Giuseppina Personale docente: Orifici G. - Di Pasquale I. Personale docente:. Mogavero M., Coco M.C. Personale docente: Termini R. Personale docente: Termini R., Muffoletto M.D., Ciccia A., Caracausi R. Personale ATA: Biondo D. Personale docente: Muffoletto M.D., Coffaro G., Caracausi R., Orifici G. Personale docente: Muffoletto M.D., Coffaro G., Termini R., Pria S. Personale docente: Dispenza R, Coco M.C., Polizzotto G. Personale docente: Cincotta N., Cannizzaro G. Personale docente: Macaluso M. Personale docente: Termini R. Personale docente: Muffoletto M.D., Coffaro G. STRUTTURE E SERVIZI COMMISSIONE ELETTORALE COMMISSIONE GRADUATORIE E FORMAZIONE CLASSI COMMISSIONE VISITE GUIDATE REFERENTE GRUPPO H COMMISSIONE SITO WEB COMMISSIONE EDUCAZIONE ALLA SALUTE REFERENTE C.A.F. COMITATO DI MIGLIORAMENTO GRUPPO C.A.F. COMMISSIONE F.S.E. COMMISSIONE QUALITÀ COMMISSIONE D.S.A. E B.E.S. COMMISSIONE EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ COORDINATORE PER LA DIDATTICA DELLA COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE, DI RETE E DI LABORATORIO REFERENTE TRINITY COMMISSIONE INVALSI E OCSE-PISA 76
77 INCARICHI DI SICUREZZA Deleghe al personale nel plesso Tecnico INCARICO NOMINATIVO SOSTITUTO Note Emanazione ordine di Maria Domenica Muffoletto Mario Macaluso evacuazione Diffusione ordine di TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI evacuazione Chiamata di soccorso Antonino Ranzino Graziella Scarvaci Responsabile dell'evacuazione della classe IL DOCENTE PRESENTE AL MOMENTO DELL'EMERGENZA Responsabile centro di raccolta Maria Domenica Muffoletto Mario Macaluso esterno Interruzione energis Fulco Giovanna Antonino Quagliana Intero edificio elettrica/gas Controllo periodico estintori - Antonino Quagliana Fulco Giovanna idranti - cassette PS Controllo periodico praticabilità Antonino Quagliana Fulco Giovanna vie di fuga Controllo apertura cancelli su Fulco Giovanna Antonino Quagliana via Responsabile laboratorio Vincenzo Russo Lab. Palestra Responsabile laboratorio Giovanni Sireci Lab. Informatica Responsabile laboratorio Nunzietta Vigneri Lab. Chimica e Fisica Responsabile laboratorio Rosario Caracausi Lab. Topografia Responsabile laboratorio Francesco Catanzaro Lab. Simulazione Az. Responsabile laboratorio Cettina Daino Lab. Matematica Incaricato al Pronto soccorso Vincenzo Russo Mario Giovanni Vaccaro Intero Edificio Incaricato al Pronto soccorso Scarvaci Graziella Fulco Giovanna Intero Edificio Incaricato al Pronto soccorso Biondo Domenico Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Antonino Quagliana Scarvaci Graziella Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Fuico Giovanna Biondo Domenico Intero Edificio caricato prevenzione incendi Russo Vincenzo Vaccaro M. Giovanni Intero Edificio Coordinatore di plesso del SPP Rosario Caracausi Collaboratore Add.Serv. Prev. Giuseppe Serio Prot DATORE Dl LAVORO Prof.ssa Giuseppina Battaglia R.S.P.P. Ing. Antonio Franco R.L.S. Domenico Biondo INCARICATI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE DEL PLESSO TECNICO INCARICO NOMINATIVO SOSTITUTO Note Emanazione ordine di Maria Domenica Muffoletto Mario Macaluso evacuazione Diffusione ordine di TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI evacuazione Incaricato al Pronto soccorso Vincenzo Russo Mario Giovanni Vaccaro Intero Edificio Incaricato al Pronto soccorso Scarvaci Graziella Fuico Giovanna Intero Edificio Incaricato al Pronto soccorso Biondo Domenico Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Antonino Quagliana Scarvaci Graziella Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Fuico Giovanna Biondo Domenico Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Russo Vincenzo Vaccaro M. Giovanni Intero Edificio DATORE DI LAVORO Prof.ssa Giuseppina Battaglia R.S.P.P. Ing. Antonio Franco 77
78 Deleghe al personale nel plesso tecnico serale INCARICO NOMINATIVO SOSTITUTO Note Emanazione ordine di evacuazione Carmelo Iraci Giovanni Sireci Diffusione ordine di evacuazione TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI Chiamata di soccorso Antonino Ranzino Graziella Scarvaci Responsabile dell'evacuazione della classe IL DOCENTE PRESENTE AL MOMENTO DELL'EMERGENZA Responsabile centro di raccolta esterno Carmelo Iraci Giovanni Sireci Interruzione energia elettrica/gas Collab. Scol. presente Collab. Scol. presente Intero edificio Controllo periodico estintori - idranti - cassette PS Antonino Quagliana Fulco Giovanna Controllo periodico praticabilità vie di fuga Antonino Quagliana Fuico Giovanna Controllo apertura cancelli su via Fulco Giovanna Antonino Quagliana Incaricato al Pronto soccorso Carmelo Iraci Giovanni Sireci Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Carmelo Iraci Giovanni Sireci Intero Edificio Coordinatore di plesso del SPP Collaboratore Add.Serv. Prev. Prot DATORE Dl LAVORO R.S.P.P. R.L.S. Carmelo Iraci Giovanni Sireci Prof.ssa Giuseppina Battaglia Ing. Antonio Franco Domenico Biondo Incaricati alla gestione delle emergenze del plesso tecnico serale INCARICO NOMINATIVO SOSTITUTO Note Emanazione ordine di evacuazione Carmelo Iraci Giovanni Sireci Diffusione ordine di evacuazione TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI Incaricato al Pronto soccorso Carmelo Iraci Giovanni Sireci Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Carmelo Iraci Giovanni Sireci Intero Edificio DATORE DI LAVORO R.S.P.P. Prof.ssa Giuseppina Battaglia Ing. Antonio Franco Incarichi sicurezza al personale nel plesso artistico INCARICO NOMINATIVO SOSTITUTO Note Emanazione ordine di evacuazione Giuseppe Orifici Giancarlo Coffaro Diffusione ordine di evacuazione TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI Chiamata di soccorso Giuseppe Orifici Giancarlo Coffaro Responsabile dell'evacuazione della classe DOCENTE PRESENTE AL MOMENTO DELL'EMERGENZA Responsabile centro di raccolta esterno Giuseppe Orifici Giancarlo Coffaro Interruzione energia elettricalgas Salvatore Chimento Renato Calabrese Intero edificio Interruzione energia elettrica/gas Antonio Schillaci htero edificio Controllo periodico estintori - idranti - cassette PS Giuseppe Orifici Salvatore Chimento Controllo periodico praticabilità vie di fuga Salvatore Chimento Renato Calabrese 78
79 Controllo apertura cancelli su via Renato Calabrese Antonio Schillaci Responsabile laboratorio Salvatore Chimento Lab. Palestra Responsabile laboratorio Fortunato Coco Lab. Informatica Responsabile laboratorio Giuseppe Dinolfo Lab Legno Responsabile laboratorio Benedetta Vutano Lab Ceramica Responsabile laboratorio Maurizio Ferrante Lab Metalli Responsabile laboratorio Maria Salamone Lab Tessuto Incaricato al Primo soccorso Salvatore Chimento Maria Chiara Bernad Intero edificio Incaricato al Primo soccorso Franco Molica Intero edificio Incaricato prevenzione incendi Salvatore Chimento Renato Calabrese Intero edificio Incaricato prevenzione incendi Antonio Schillaci Rosa Pirajno Intero edificio Incaricato prevenzione incendi Andrea Licata Giovanni Castiglia Intero edificio Coordinatore di plesso del SPP Collaboratore Add.Serv. Prev. Prot Assistente a diversamente abile DATORE DI LAVORO R.S.P.P. R.L.S. Giuseppe Orifici Giancarlo Coffaro M. Calcara - S. Genchi - S. Bella - M. Balsamo Prof.ssa Giuseppina Battaglia Ing. Antonio Franco Renato Di Gangi INCARICATI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE DEL PLESSO ARTISTICO INCARICO NOMINATIVO SOSTITUTO Note Emanazione ordine di evacuazione Giuseppe Orifici Giancarlo Coffaro Diffusione ordine di evacuazione A TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI Incaricato al Primo soccorso Salvatore Chimento Maria Chiara Bernad Intero edificio Incaricato al Primo soccorso Franco Molica Intero edificio Incaricato prevenzione incendi Salvatore Chimento Renato Calabrese Intero edificio Incaricato prevenzione incendi Antonio Schillaci Rosa Pirajno Intero edificio Incaricato prevenzione incendi Andrea Licata Giovanni Castiglia Intero edificio DATORE DI LAVORO R.S.P.P. Prof.ssa Giuseppina Battaglia Ing. Antonio Franco Deleghe al personale nel Plesso Campofelice di Roccella INCARICO NOMINATIVO SOSTITUTO Note Emanazione ordine di evacuazione Antonino Lazzara Salvatore Chimento Diffusione ordine di evacuazione TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI Chiamata di soccorso Antonino Lazzara Salvatore Chimento Responsabile dell'evacuazione della classe IL DOCENTE PRESENTE AL MOMENTO DELL'EMERGENZA Responsabile centro di raccolta estemo Mario Giovanni Vaccaro Salvatore Chimento Interruzione energia eleftrica/gas Antonino Lazzara Salvatore Chimento intero edificio Controllo periodico estintori - idranti - cassette PS Antonino Lazzara Salvatore Chimento Controllo periodico praticabilità vie di fuga Antonino Lazzara Salvatore Chimento 79
80 Controllo apertura cancelli su via Antonino Lazzara Salvatore Chimento Responsabile laboratorio Eugenio Falcone- Di Mariano Maria Rita Lab. Informatica Incaricato al Pronto soccorso Antonino Lazzara Salvatore Chimento Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Antonino Lazzara Salvatore Chimento intero Edificio Coordinatore di plesso del SPP Collaboratore Add.Serv. Prev. Prot DATORE DI LAVORO R.S.P.P. R.L.S. Antonino Lazzara Salvatore Chimento Prof.ssa Giuseppina Battaglia Ing. Antonio Franco Domenico Biondo Incaricati alla gestione delle emergenze nel plesso Campofelice di Roccella INCARICO NOMINATIVO SOSTITUTO Note Emanazione ordine di evacuazione Antonino Lazzara Salvatore Chimento Diffusione ordine di evacuazione TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI Incaricato al Pronto soccorso Antonino Lazzara Salvatore Chimento Intero Edificio Incaricato prevenzione incendi Antonino Lazzara Salvatore Chimento Intero Edificio DATORE DI LAVORO R.S.P.P. Prof.ssa Giuseppina Battaglia Ing. Antonio Franco 80
81 COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE Criteri di nomina dei Coordinatori di Classe da parte del Dirigente Scolastico: 1. Continuità nella stessa classe 2. Disponibilità del docente. DOCENTI VERBALIZZANTI Criteri di nomina dei Docenti Verbalizzanti da parte del Dirigente Scolastico: 1. Continuità nella stessa classe 2. Disponibilità del docente. Elenco coordinatori e verbalizzanti nei Consigli di Classe Tecnico Scientifico - Serale Classe Docente Coordinatore Docente Segretario 1 1^A TURISMO Termini Rosaria Cannizzaro Benedetto 2 2^A TURISMO Catanese Gianni Vigneri Nunzietta 3 2^B TURISMO Liberto Giovanna Catanese Gianni 4 3^A AFM Catanzaro Francesco Nacci Laurenziana 5 4^A AFM Cannizzaro Gioacchino Di Fatta Rosa Maria 6 5^A TECNICO COMM. Raimondo Serenella Russo Vincenzo 7 1^C AFM Di Pasquale Ignazio Randazzo Livia 8 2^C AFM Ciccia Anna Maria Sireci Giovanni 9 3^C AFM Palermo Salvatrice Costanza Concetta 10 4^C AFM Prestianni Antonio Ciccia Anna Maria 11 5^C TECNICO COMM. Langona Maria Teresa Raspanti Francesco 12 1^D AFM Di Pasquale Ignazio Iraci Carmelo 13 2^D AFM Ventimiglia Giovanna Cassata Giovanni 14 3^D AFM Catanzaro Francesco Liberto Giovanna 15 4^D AFM Ignatti Maria Pina Ventimiglia Giovanna 16 5^D TECNICO COMM. Daino Cettina Miliziano Giovanna 17 1^A CAT Giunta Giuseppina Macaluso Gandolfo 18 2^A CAT Bianca Giovanna Giunta Giuseppina 19 3^A CAT Messina Antonio Coco Maria Catena 20 4^A CAT Caracausi Rosario Vaccaro Mario Giovanni 21 5^A GEOMETRA Coco Maria Catena Messina Antonio 22 1^A SCIENTIFICO Monastero Orazio Messana Giuseppe 23 2^A SCIENTIFICO Polizzi Francesco Gabriele Giglio Giuseppe 24 1^A SERALE Iraci Carmelo Sireci Giovanni 25 4^A SERALE Greco Salvatore Catalano Gioacchino Liceo artistico Classe Docente Coordinatore Docente Segretario 1 1^ A Arcidiacono Carlo Catania Sebastiano 2 2^A Di Fatta Elvira Vacirca Maria Desiree 3 3^A Di Fatta Patrizia Polizzano Maria Rita 4 4^A Coffaro Giancarlo Occorso Giuseppe (sost.) 5 5^A Gugliuzza Salvatore Russo Carmela (sost.) 6 1^B Piazza Salvatore La Barbera Marina 7 2^B Oliva Arturo Mazzeo Rosanna (sost.) 8 3^B Castiglia Giovanni D Anna Maria 9 4^B Moavero Marcella Serio Giovanni (sost.) 10 5^B Barbera Giacinto Luparello Fortunata (sost.) 11 1^C Glorioso Nadia Sanfilippo Massimiliano 12 2^C Ferrante Gaetano Bernard Mariachiara 13 3^C Pria Salvina Muscarelllo Cinzia 14 4^C Cincotta Nunzia Rizzo Maria Francesca 15 1^D Garofalo Roberto Fiduccia Antonina (sost.) 16 2^D Gallà Rosalba Tortorici Vincenza 17 3^D Pace Giovannella Cucco Rosario (sost.) 18 4^D Dispenza Rosario Vizzini Rosario 19 5^D Mogavero Maria Randisi Velia (sost.) 20 1^E Scozzola Maria Luisa Mazzeo Rosanna (sost.) 21 5^S Orifici Giuseppe Di Galbo Pietro 22 3^M Falcone Eugenio Genovese Carmelina Maria (sost.) 81
82 I Consigli di Classe per l A.S. 2013/14 sono così costituiti: vedasi allegato n 3 DOCENTI REFERENTI DEI PROGETTI (vedi NOMINIGRAMMA nel capitolo AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA) ORGANO DI GARANZIA Componenti: N 1 Dirigente Scolastico prof.ssa Giuseppina Battaglia 2 Docenti proff.: Coco M.C. - Piazza S. 3 A.T.A. Sig.ra Cangelosi S., sig. Triolo E., sig.ra Di Noto P., 4 Alunni D Amico Francesco (4A Liceo Artistico), Cassata Domenico (4C Istituto Tecnico) 7.4 Organizzazione finalizzata alla gestione (Per funzioni, responsabilità, compiti, profili professionali delle figure ed organi sotto elencati vedi capitolo specifico) DIRIGENTE SCOLASTICO: prof.ssa Giuseppina Battaglia DIRETTRICE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: dott.sa Maria Teresa Ranzino GIUNTA ESECUTIVA Componente Presidente Direttore D.S.G.A. Docenti Genitori Alunni prof.ssa Giuseppina Battaglia dott.sa Maria Teresa Ranzino prof.ssa Maria Domenica Muffoletto sig.ra Antonia Agnello Daniele Gargano CONSIGLIO D ISTITUTO Componente Dirigente Scolastico Docenti Personale ATA Genitori Alunni Nome Battaglia Giuseppina Muffoletto Maria Domenica Macaluso Mario Catanzaro Francesco Di Pasquale Ignazio Coco Maria Catena Coffaro Giancarlo Orifici Giuseppe Collerà Marcello Di Gangi Renato Biondo Domenico Polizzotto Pierina Castiglia Nunzio Vizzini Rosario Agnello Rosa Di Gaudio Nicholas Cosentino Mario Gargano Daniele Zito Ambrogio 82
83 RSU Arcidiacono Carlo Dispensa Rosario Di Gangi Renato Biondo Domenico Cannizzaro Gioacchino Muffoletto Maria Domenica RLS: Di Gangi Renato, Biondo Domenico. 7.5 Organizzazione finalizzata all amministrazione (Per funzioni, responsabilità, compiti, profili professionali delle figure ed organi sotto elencati vedi capitolo specifico) DIRIGENTE SCOLASTICO prof.ssa Giuseppina Battaglia DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: dott.sa Maria Teresa Ranzino SEGRETERIA Settori: - GESTIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE - ALUNNI - PERSONALE 7.6 Richiami su: profili, funzioni, compiti e responsabilità delle figure e organi del sistema scolastico DIRIGENTE SCOLASTICO II Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell istituzione scolastica predisponendo gli strumenti attuativi del Piano dell'offerta Formativa (P.O.F.), promuove sviluppa l autonomia sul piano gestionale e didattico, promuove l esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati, quali il diritto all apprendimento degli alunni, la libertà di insegnamento dei docenti, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie. Ha la legale rappresentanza dell istituzione scolastica, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, ha autonomi poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane. In particolare, organizza l attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali. I compiti del Dirigente Scolastico sono determinati dalle leggi e dai regolamenti - in particolare: Legge 537/1993, DM 292/1996, Legge 59/1997, DLgs. 59/1998, D.I. 44/2001, DLgs. 165/2001, DLgs.150/2009. Tra i principali: Assicura la gestione unitaria dell Istituto e ne è il legale rappresentante. Cura la gestione delle risorse finanziarie e strumentali. E responsabile della qualità del servizio. Esercita le sue funzioni nel rispetto delle competenze degli organi collegiali. Esegue e fa eseguire le disposizioni delle leggi, dei regolamenti e gli ordini delle autorità superiori. Attiva i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio per la predisposizione del Piano dell'offerta Formativa. Stabilisce, sentito il Collegio dei docenti, il calendario degli scrutini, delle valutazioni periodiche e finali. Presiede il Collegio dei docenti, il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti, i Consigli di classe, la Giunta esecutiva. Procede alla formazione delle classi sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio dei docenti. Assegna alle classi i singoli docenti. Promuove e coordina, nel rispetto della libertà d'insegnamento, insieme con il Collegio dei docenti, le attività didattiche, di sperimentazione e di aggiornamento nell'ambito della scuola. Adotta o propone i provvedimenti resi necessari da inadempienze o carenze del personale docente o A.T.A. Coordina il calendario delle assemblee d Istituto. Adotta i provvedimenti di urgenza strettamente necessari e quelli richiesti per garantire la sicurezza della scuola. Nomina il personale docente ed A.T.A. supplente temporaneo. Sceglie il docente con funzioni di Collaboratore Vicario e di Secondo Collaboratore. Delega ai docenti specifici compiti. 83
84 Indice le elezioni dei rappresentanti degli studenti, dei genitori, degli alunni, del personale docente e del personale A.T.A. negli organi collegiali di istituto. Cura la convocazione dei Consigli di classe, del Collegio dei docenti, del Comitato di Valutazione per il servizio degli insegnanti, nonché la prima convocazione del Consiglio di Istituto. Cura la buona conservazione dell'edificio, del suo arredamento, del materiale didattico e scientifico. Conserva personalmente i documenti aventi carattere riservato. Regola e vigila i lavori dell'ufficio di segreteria e ne firma gli atti e certificati di sua competenza. Vigila sull'esatto adempimento dei propri doveri da parte di tutto il Personale, al fine di garantire la migliore qualità del servizio. Impartisce direttive per l'organizzazione ed il funzionamento dei servizi amministrativi di competenza della segreteria della scuola e fissa i turni di servizio del personale A.T.A. Partecipa alle assemblee dei genitori. Comunica alle famiglie degli alunni le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio scolastico in occasione degli scioperi. Denuncia all'inail, entro 48 ore dall'evento o dal momento in cui sia venuto a conoscenza, gli infortuni degli alunni e del personale. Consulta il Direttore dei Servizi Amministrativi (D.S.G.A.) e informa il personale A.T.A. prima dell'inizio dell'anno scolastico sugli specifici aspetti di carattere generale ed organizzativo inerenti al piano attuativo dell'offerta formativa. Richiede tempestivamente agli enti locali l'adempimento degli interventi strutturali e di manutenzione necessari per garantire la sicurezza dei locali e degli edifìci scolastici e designa il responsabile e gli addetti del servizio di protezione e prevenzione. Assicura ai docenti, nelle forme ed in misura compatibile con la qualità del servizio scolastico, un'articolazione flessibile dell'orario di lavoro per consentire la partecipazione a iniziative di formazione riconosciute dall'amministrazione. Predispone, al termine di ogni anno scolastico, una relazione sull'andamento didattico e disciplinare della scuola e la illustra al Consiglio di Istituto. In materia amministrativo-contabile, il Dirigente Scolastico: Impegna e ordina, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, le spese deliberate dal Consiglio di Istituto. Firma, unitamente al D.S.G.A., gli ordini di incasso e di pagamento e qualsiasi altro atto contabile che comporti un impegno di spesa. Prende in consegna i beni immobili ed i beni mobili infruttiferi in uso e di proprietà della scuola. Effettua direttamente le spese nei limiti di somma autorizzati dal Consiglio di Istituto. COLLABORATORE VICARIO II collaboratore vicario svolge la collaborazione in ordine alle seguenti funzioni organizzative ed amministrative: - Soprintendere alle attività culturali e didattiche approvate e deliberate dagli OO.CC. - Assicurare che le "Comunicazioni di servizio", le "Circolari interne", gli "Atti dispositivi e/o Decreti" destinati ai sigg. docenti e non docenti in servizio nell'istituto, siano puntualmente inseriti negli appositi contenitori e custoditi nella sala degli insegnanti, e - ove prescritto - pubblicati all'albo d'istituto. - Assicurare che le comunicazioni destinate agli alunni e/o ai genitori degli stessi siano puntualmente affisse nell'apposita bacheca dell'istituto, e - ove prescritto - fatte circolare per le classi. - Assicurare che le comunicazioni riguardanti la "Tutela della salute nell'ambiente di lavoro" siano puntualmente inserite nella bacheca destinata ad accogliere disposizioni ed informazioni in materia di igiene e sicurezza nell'istituto, a tutela della diffusione e pubblicizzazione dell'informazione. - Curare i rapporti con i docenti, gli alunni ed il pubblico in caso di assenza o impedimento del Dirigente scolastico. - Provvedere alla sostituzione dei docenti assenti, in caso di assenza o impedimento del Coordinatore didattico della sezione associata Tecnico. - Concedere l'autorizzazione agli alunni per ingressi posticipati, uscite anticipate e ritardi, in caso di assenza o impedimento del Coordinatore didattico della sezione associata Tecnico. - Provvedere al disbrigo degli ordinari adempimenti amministrativi, in relazione alla ricezione ed invio della corrispondenza. - Vigilare sull applicazione del regolamento d Istituto. - Rappresentare il Dirigente Scolastico in eventuali incontri/confèrenze di servizio con gli Organismi periferici della P.I. e/o con Enti Locali. - Presiedere i Consigli di Classe agli scrutini di primo e secondo quadrimestre in caso d assenza o impedimento del Dirigente Scolastico. - Firmare su delega gli atti didattici con valenza interna e esterna, in assenza o impedimento del D.S., previa comunicazione al D.S. stesso. - Provvedere all organizzazione generale della scuola. - Curare l analisi e il monitoraggio della programmazione curriculare. - Provvedere alla verifica e alla valutazione dell attività svolta dall Istituto. 84
85 - Gestire gli esami integrativi e di idoneità. - Gestire la sicurezza della scuola in raccordo con il Dirigente Scolastico. - Concedere i permessi brevi del personale docente della sezione, in assenza o impedimento del D.S.. SECONDO COLLABORATORE Il secondo collaboratore svolge la collaborazione, in alternanza con il collega primo collaboratore del Dirigente Scolastico, in ordine alle seguenti funzioni organizzative ed amministrative: - Predisporre le Circolari interne e gli Atti dispositivi ed organizzare il servizio di notifica agli interessati nei casi in cui se ne ravviserà l opportunità. - Organizzare il Piano annuale delle attività dei docenti per l A.S (Riunioni del Collegio dei docenti, dei Consigli di classe, degli scrutini e dei ricevimenti collegiali delle famiglie). - Curare i rapporti con i docenti, gli alunni ed il pubblico in caso di assenza o impedimento del Dirigente scolastico, in alternanza con il collega primo collaboratore del Dirigente Scolastico prof.ssa Muffoletto. - Provvedere, in caso di assenza o impedimento del coordinatore della sezione associata Artistico, alla sostituzione dei docenti assenti. - Concedere l'autorizzazione agli alunni per ingressi posticipati, uscite anticipate e ritardi, in caso di assenza o impedimento del coordinatore della sezione associata Artistico. - Vigilare sull applicazione del regolamento d Istituto. - Concedere i permessi brevi del personale docente della sezione, in assenza o impedimento del D.S.. Il Docente Collaboratore incaricato avrà cura inoltre, in caso di assenza o impedimento del primo collaboratore del Dirigente Scolastico prof.ssa Muffoletto di: - Soprintendere alle attività culturali e didattiche approvate e deliberate dagli OO.CC. - Assicurare che le "Comunicazioni di servizio", le "Circolari interne", gli "Atti dispositivi e/o Decreti" destinati ai sigg. docenti e non docenti in servizio nell'istituto, siano puntualmente inseriti negli appositi contenitori e custoditi nella sala degli insegnanti, e - ove prescritto - pubblicati all'albo d'istituto. - Assicurare che le comunicazioni destinate agli alunni e/o ai genitori degli stessi siano puntualmente affisse nell'apposita bacheca dell'istituto, e - ove prescritto - fatte circolare per le classi. - Assicurare che le comunicazioni riguardanti la "Tutela della salute nell'ambiente di lavoro" siano puntualmente inserite nella bacheca destinata ad accogliere disposizioni ed informazioni in materia di igiene e sicurezza nell'istituto, a tutela della diffusione e pubblicizzazione dell'informazione. COORDINATORE DIDATTICO DI PLESSO Il coordinatore didattico di plesso svolge la collaborazione, in ordine alle seguenti funzioni organizzative ed amministrative: - Curare i rapporti con i docenti, gli alunni ed il pubblico in caso di assenza o impedimento del Dirigente scolastico. - Vigilare sull applicazione del regolamento d Istituto. - Provvedere alla sostituzione dei docenti assenti. - Concedere l'autorizzazione agli alunni per ingressi posticipati, uscite anticipate e ritardi. - Assicurare la corretta compilazione del registro elettronico. - Monitorare i permessi brevi e regolamentare il relativo recupero. COLLEGIO DEI DOCENTI Le competenze e le attribuzioni del collegio docenti sono state normate nel tempo con Decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, integrato successivamente dalla Legge 14 gennaio 1975, n. 1, dalla Legge 11 ottobre 1977, n. 48, dalla Legge 14 agosto 1982, n Le disposizioni relative a competenze e attribuzioni del collegio docenti hanno poi trovato una sintesi nel Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione). L art. 7 del D.lgs. 297/1994 stabilisce che il collegio docenti: ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'istituto. In particolare cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente; 85
86 formula proposte al dirigente scolastico per la formazione, la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di istituto; delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell'anno scolastico in due o tre periodi; valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica; provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di istituto, alla scelta dei sussidi didattici; adotta o promuove nell'ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione in conformità degli articoli 276 del Testo Unico e seguenti; promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell'istituto; elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di istituto; elegge al suo interno i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente; programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap; nelle scuole con alunni in età d obbligo che accolgono alunni figli di lavoratori stranieri residenti in Italia e di lavoratori italiani emigrati adotta le iniziative previste dagli articoli 115 e 116 del Testo Unico; esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, socio-psico-pedagogici e di orientamento; esprime al dirigente scolastico parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla sospensione cautelare del personale docente quando ricorrano ragioni di particolare urgenza ai sensi degli articoli 468 e 506 del Testo Unico; esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo 106 del Testo Unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309; si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal Testo Unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza. Inoltre, anche a seguito di ulteriori Leggi, Decreti, Ordinanze e Contrattazioni Collettive, al collegio docenti competono: l'elaborazione del Piano dell'offerta formativa (P.O.F.), a norma dell'art. 3 del D.P.R. 275/1999; la proposta al consiglio di istituto del calendario scolastico e delle modalità di comunicazione tra scuola e famiglia; la scansione temporale ai fini della valutazione degli alunni (art. 2, O.M. 134/2000); la definizione dei criteri per l attribuzione del voto di condotta e per l assegnazione del credito scolastico; la definizione del numero minimo di prove orali e scritte per singola disciplina, dei tempi e delle modalità per la presentazione di progetti di attività extra-curricolari; l approvazione del progetto relativo alle attività di accoglienza delle classi iniziali e dei progetti di attività extracurricolari; la definizione, nell'esercizio dell'autonomia organizzativa attribuita alle Istituzioni scolastiche dall'art. 5 del D.P.R. 275/1999, di commissioni, coordinamenti disciplinari o dipartimenti disciplinari; le innovazioni sperimentali di autonomia relative agli aspetti didattici dell'organizzazione scolastica, a norma dell'art. 2, comma 1, D.M. 251/1999, modificato dal D.M 178/1999; il piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione, ai sensi dell'art. 13 del C.C.N.I ; l'approvazione, in relazione agli aspetti didattici, degli accordi con reti di scuole (art. 7, comma 2, D.P.R. 275/1999); l'esercizio delle competenze in materia elettorale fino alla costituzione del consiglio di istituto (art. 1, O.M. 277/1998); l'identificazione e attribuzione di funzioni strumentali al P.O.F., a norma dell'art. 28 del C.C.N.L e dell'art.37 del C.C.N.I ; la designazione dei tutor dei docenti nell anno di formazione; la valutazione dello stato di attuazione dei progetti per le scuole situate nelle zone a rischio (art. 4, comma 12, C.C.N.I ); la ratifica dei regolamenti dei laboratori e la approvazione di eventuali modifiche; l approvazione delle proposte di sospensione e/o sostituzione con altra attività diversa da normale attività didattica. Competenze e attribuzioni del collegio vanno armonizzate con le disposizioni del D.lgs. 165/2001 come integrato dal D.lgs. 150/
87 FUNZIONI STRUMENTALI Il Collegio dei Docenti nella seduta del , per l'a.s. 2013/2014, delibera la designazione delle seguenti Funzioni Strumentali: FUNZIONE 1 - Gestione del Piano dell Offerta Formativa Prof. Ferrante Gaetano e Prof.ssa Termini Rosaria 1. coordinamento delle attività del Piano; 2. coordinamento della progettazione curriculare; 3. redazione e rivisitazione del Piano; 4. valutazione delle attività del Piano; 5. pubblicizzazione multimediale delle attività svolte. FUNZIONE 2 Servizio agli studenti Prof.ssa Di Fatta Patrizia e Prof. Iraci Carmelo 1. accoglienza dei nuovi studenti; 2. coordinamento e gestione delle attività di continuità, di orientamento interno e tutoraggio; 3. elaborazione del piano di orientamento e diffusione dello stesso nelle scuole, nel territorio e tra le famiglie; 4. gestione delle assemblee d Istituto; 5. organizzazione e monitoraggio dei concorsi per studenti; 6. calendarizzazione e coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero; 7. adempimenti obbligo formativo, monitoraggio della frequenza e del successo formativo; 8. pubblicizzazione multimediale delle attività svolte. FUNZIONE 3 Sostegno al lavoro dei docenti Prof. Di Pasquale Ignazio e Prof. Dispenza Rosario 1. accoglienza nuovi docenti; 2. raccordo coordinatori Consigli di Classe; 3. raccolta e sistemazione di documentazione prodotta dai C. d. C.; 4. controllo presenze e assenze dei docenti nei C. d. C. e relativa comunicazione al D.S.; 5. redazione del piano di formazione docenti; 6. supporto nell utilizzo delle nuove tecnologie; 7. verifica e controllo verbali dei Consigli di classe e Dipartimenti; 8. pubblicizzazione multimediale delle attività svolte. FUNZIONE 4 Rapporti con il territorio Prof.ssa Coco Maria e Catena Prof.ssa Gallà Rosalba 1. curare i rapporti esterni con Organismi Ufficiali pubblici e/o privati per la costruzione di reti di collaborazione interistituzionali che favoriscano la condivisione di percorsi progettuali e lo scambio delle esperienze pedagogiche, didattiche e organizzative; 2. curare relazioni con enti esterni, associazioni culturali, fondazioni, istituzioni teatrali, etc..; 3. Informazione all esterno delle attività della scuola, in accordo con il D.S.; 4. pubblicizzazione multimediale delle attività svolte. FUNZIONE 5 Supporto al D.S. per gestione del corso serale e delle sezioni associate di Campofelice Prof. Vaccaro Mario Giovanni 1. curare i rapporti con i docenti, gli alunni ed il pubblico in caso di assenza o impedimento del Dirigente scolastico; 2. provvedere alla sostituzione dei docenti assenti; 3. assicurare la corretta compilazione del registro elettronico; 4. vigilare sull applicazione del regolamento d Istituto; 5. assicurare che le "Comunicazioni di servizio", le "Circolari interne", gli "Atti dispositivi e/o Decreti" destinati ai sigg. docenti e non docenti in servizio nella sezione associata, siano puntualmente inseriti negli appositi contenitori e custoditi nella sala degli insegnanti e pubblicati nell'apposita bacheca; 6. assicurare che le comunicazioni destinate agli alunni e/o ai genitori degli stessi siano puntualmente affisse nell'apposita bacheca della sezione associata e fatte circolare per le classi. FUNZIONE 6 Formazione Europea Prof. Catanese Gianni e Prof.ssa Lombardo Caterina 1. consulenza organizzativa e gestionale per l aggiornamento e la formazione del personale docente sui temi della cittadinanza nazionale e transnazionale e della dimensione europea dell istruzione; 2. informazione agli studenti sulle attività proposte dalla C.E.; 3. elaborazione, organizzazione e cura dei progetti Comenius Leonardo e di scambi culturali e gemellaggi; 4. supporto alla commissione viaggi nella progettazione di stages e visite a Paesi dell Unione Europea e/o dell area mediterranea; 5. pubblicizzazione multimediale delle attività svolte. 87
88 CONSIGLI DI CLASSE Programmazione didattico-educativa; verifiche e valutazioni in ingresso/itinere/finali; comunicazione con le famiglie; organizzazione delle attività parascolastiche. DOCENTI: Area e funzioni 1. La funzione docente si fonda sull autonomia culturale e professionale dei docenti; essa si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio. 2. In attuazione dell autonomia scolastica i docenti, nelle attività collegiali, elaborano, attuano e verificano, per gli aspetti pedagogico didattici, il piano dell offerta formativa, adattandone l articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio - economico di riferimento." 3. Il profilo professionale dei docenti è costituito da competenze disciplinari, pedagogiche, metodologico didattiche, organizzativo relazionali e di ricerca, tra loro correlate ed interagenti, che si sviluppano col maturare dell esperienza didattica, l attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica. I contenuti della prestazione professionale del personale docente si definiscono nel quadro degli obiettivi generali perseguiti dal sistema nazionale di istruzione e nel rispetto degli indirizzi delineati nel piano dell offerta formativa della scuola. RESPONSABILI DI STRUTTURE E SERVIZI Hanno la responsabilità dei laboratori, delle attrezzature e strumentazioni in essi contenute; segnalano tutte le necessità in ordine alla manutenzione ed all acquisto dei materiali; segnalano gli interventi tecnici, di adeguamento e di manutenzione ritenuti necessari a salvaguardare gli studenti e tutti gli operatori della Scuola. COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE Costituiscono il punto di riferimento della classe, per docenti e studenti. Curano l azione formativa e culturale, la realizzazione delle attività curriculari e verificano la congruenza didattica delle attività proposte (curriculari ed extra-curriculari) nel contesto della classe, segnalano eventuali problemi e/o disfunzioni, controllano la frequenza degli allievi alle lezioni, informando, se necessario, le famiglie. Il Docente Coordinatore del Consiglio di classe che spesso ricopre anche su delega il ruolo di Presidente ai sensi dell'art. 3 comma 3 D.P.R. 416/74 (confluito nel Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n.297 e successive modificazioni e integrazioni) ha i seguenti compiti e funzioni: dichiarare aperta la seduta dopo avere constatato l'esistenza del numero legale, a seguito di appello dei membri di diritto ed elettivi del Consiglio; curare che venga rispettato l'ordine del giorno e che vengano discussi esaurientemente tutti gli argomenti; coordinare tutto quanto emerge dai consiglieri chiarendo e sintetizzando; coordinare la realizzazione del progetto formativo del Consiglio di classe; concludere sulla situazione concordando e definendo i compiti da verificare nella successiva riunione del Consiglio di classe; vigilare sulla regolare e aggiornata tenuta dei registri di classe; rilevare casi di disagio, di insuccesso, di assenze frequenti, di impegno non adeguato degli alunni, di scarsa puntualità nelle giustificazioni e segnalare alla Presidenza, alle famiglie e al Docente della funzione strumentale dell'area relativa agli studenti; tenere i rapporti con le famiglie; proporre al Dirigente riunioni straordinarie del Consiglio di classe; rilevare e segnalare al Docente "funzione strumentale" dell'area relativa agli studenti eventuali esigenze di interventi integrativi ed eventuali casi di assenze prolungate di alunni frequentanti che potrebbero far presumere evasione dall'obbligo scolastico o formativo; curare la consegna finale dei "documenti" del Consiglio di classe; per le classi quinte, predisporre e coordinare, la simulazione di prove conformi a quelle previste per l'esame di Stato, se concordate e deliberate dal Consiglio; per le classi seconde, coordinare la redazione della certificazione delle competenze in sede di scrutinio del II quadrimestre; per le classi quinte, coordinare la stesura del "Documento" del Consiglio di classe entro il 15 maggio 2014; 88
89 quando, oltre a coordinare, presiede la seduta dovrà controllare che il verbale sia redatto correttamente e sia rispondente a quanto dibattuto in sede di Consiglio; procedere, infine, alla lettura, alla approvazione e alla sottoscrizione del verbale congiuntamente al segretario. riferire al Dirigente scolastico sull'andamento della regolarità dei lavori dei Consigli di classe. DOCENTI VERBALIZZANTI Il Segretario del Consiglio di classe verbalizza la seduta curando che sia indicata l'ora di convocazione, l'ora di fine della medesima, che siano annotati i nomi dei membri di diritto ed elettivi presentì ed assenti e che siano registrate le delibere del Consiglio di classe concernenti i punti posti all'o.d.g.. Il Segretario verbalizza gli interventi dei singoli membri del Consiglio di classe su espressa richiesta degli stessi, altrimenti annota i problemi dei quali si discute e le linee generali della discussione. Si tratta quindi di un compito che i Segretari sono invitati a svolgere con attenzione poiché il verbale delle sedute del Consiglio di classe è un atto d'ufficio ed è l'unico documento valido delle deliberazioni di quest'ultimo. In caso di assenza o impedimento del segretario, le funzioni di quest'ultimo sono svolte da altro docente del Consiglio nominato dal Coordinatore. DOCENTI REFERENTI DEI PROGETTI Curano la realizzazione dei progetti e sono referenti dei rispettivi gruppi di lavoro. Essi, oltre a curare le differenti fasi di avanzamento, predispongono le relazioni in itinere e finali sui rispettivi progetti ed attività, curando, nel contempo, la compilazione delle schede di monitoraggio iniziale, in itinere e finale di loro pertinenza per la valutazione finale da parte del Dirigente Scolastico e degli OO. CC. ORGANO DI GARANZIA Esamina i ricorsi in tema di sanzioni disciplinari. DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI Il Direttore dei servizi generali e amministrativi sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura l organizzazione. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna. Ai sensi e per gli effetti dell art. 25 bis D. L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il Direttore coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative. In materia finanziaria e patrimoniale il Direttore: 1. redige e aggiorna la scheda finanziaria dei progetti (artt. 2 c. 6 e 7 c. 2); 2. predispone la tabella dimostrativa dell avanzo di amministrazione (art. 3 c. 2); 3. elabora il prospetto recante l indicazione di utilizzo dell avanzo di amministrazione (art. 3 c. 3); 4. predispone la relazione sulle entrate accertate, sulla consistenza degli impegni assunti e dei pagamenti eseguiti finalizzata alla verifica del programma annuale (art. 6 c. 6); 5. firma gli ordini contabili (reversali e mandati) congiuntamente al Dirigente (art. 10 e 12 c. 1); 6. provvede alla liquidazione delle spese (art. 11 c. 4); 7. può essere autorizzato all uso della carta di credito e riscontra i pagamenti effettuati a suo mezzo (art. 14 c. 2 e 3); 8. ha la gestione del fondo per le minute spese (art. 17); 9. predispone il conto consuntivo (art. 18 c. 5); 10. elabora la scheda illustrativa finanziaria riferita all azienda agraria e/o speciale recante la dimostrazione delle entrate e delle spese delle aziende (art. 20 c. 3); 11. tiene le scritture contabili con il metodo della partita doppia dell azienda (art. 20 c. 6); 12. predispone entro il 15 marzo il rendiconto dell azienda, completo dei prescritti allegati (art. 20 c. 9); 13. elabora la scheda finanziaria riferita alle attività per conto terzi recante le entrate e le spese dello specifico progetto iscritto a bilancio (art. 21 c. 1); 14. tiene le scritture contabili relative alle attività per conto terzi (art. 21 c. 2); 89
90 15. elabora la scheda finanziaria riferita alle attività convittuali (illustrative delle entrate e spese relative al funzionamento art. 22 c. 1); 16. tiene e cura l inventario e ne assume la responsabilità quale consegnatario (art. 24 c. 7); 17. effettua il passaggio di consegne in caso di cessazione dall ufficio di Direttore con la redazione di apposito verbale (art. 24 c. 8); 18. cura l istruttoria per la ricognizione dei beni almeno ogni 5 anni ed almeno ogni 10 anni per il rinnovo degli inventari e della rivalutazione dei beni (art. 24 c. 9); 19. affida la custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle officine ai rispettivi docenti mediante elenchi descrittivi compilati e sottoscritti dal Direttore e dal docente (art. 27 c. 1); 20. sigla i documenti contabili ed a fine esercizio attesta il numero delle pagine di cui i documenti sono composti (art. 29 c. 4); 21. riceve dal docente che cessa dall incarico di subconsegnatario il materiale affidatogli in custodia (art. 27 c. 2); 22. è responsabile della tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali (art. 29 c. 5); 23. cura e tiene i verbali dei revisori dei conti (art. 60 c. 1). In materia di attività negoziale il D.S.G.A.: 24. collabora con il Dirigente Scolastico nella fase istruttoria e svolge specifica attività negoziale connessa con le minute spese prevista dal D.I. 44/01 e dal suo profilo professionale (art.50 tabella D/2 - CCNL 26/5/99); 25. può essere delegato dal Dirigente Scolastico ad occuparsi di singole attività negoziali (art. 32); 26. svolge l attività di ufficiale rogante nella stipula degli atti che richiedono la forma pubblica; 27. provvede alla tenuta della documentazione relativa all attività contrattuale svolta e programmata; 28. può essere delegato dal Dirigente Scolastico a rilasciare il certificato che attesta la regolarità della fornitura per forniture di valore inferiore a 2000 Euro; 29. Redige apposito certificato di regolare prestazione per i contratti inerenti la fornitura di servizi periodici. GIUNTA ESECUTIVA 1. Predispone la relazione sul Programma annuale; 2. Propone il Programma Annuale all'approvazione del Consiglio d'istituto; 3. Propone le modifiche al Programma annuale all'approvazione del Consiglio d'istituto. Avendo il DPR 275/99, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, abrogato i commi 9, 10, 11 dell'art. 5 del D.Lgs 297/94, la giunta esecutiva non ha più competenze in materia di provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, essendo queste state trasferite all'organo di Garanzia interno all'istituto. ORGANO DI GARANZIA COMPITI L ORGANO DI GARANZIA interno alla Scuola, di cui all art. 5, comma 2, dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è ELETTO DAL CONSIGLIO D ISTITUTO ed è costituito dai rappresentanti delle varie componenti scolastiche. L Organo di Garanzia è chiamato a decidere su eventuali conflitti che dovessero sorgere all interno della Scuola circa la corretta applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti: D. P. R. 249/98, modificato 235/2007. Le sue funzioni, inserite nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono: 1) prevenire ed affrontare tutti i problemi e i conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti ed insegnanti e in merito all applicazione dello Statuto ed avviarli a soluzione; 2) esaminare i ricorsi presentati dai Genitori degli Studenti o da chi esercita la Patria Potestà in seguito all irrogazione di una sanzione disciplinare a norma del regolamento di disciplina. Il funzionamento dell O.G. è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti. COMPOSIZIONE L Organo di Garanzia, nominato dal Consiglio di Istituto, è composto da: 1) il Dirigente Scolastico 2) due genitori 3) due insegnanti 4) due studenti 5) un rappresentante del personale non docente Lo Statuto delle studentesse e degli studenti ridefinisce la scuola "luogo di formazione e di educazione mediante lo studio", ribadendo concetti fondamentali quali: la crescita della persona, lo sviluppo dell'autonomia individuale, il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali. I provvedimenti disciplinari, secondo le integrazioni e modifiche apportate all art. 4 del D.P.R. 249/98 con l art. 1 del D.P.R. 235/07, hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all interno della comunità scolastica nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Il D.P.R. 235/07 inserisce nello Statuto un art. 5 bis con il quale si introduce il Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra 90
91 istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie e il cui obiettivo primario è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell iscrizione. CONSIGLIO D ISTITUTO I compiti e le funzioni del Consiglio d'istituto sono definiti dall'art. 10 del D.Lgs. 16/04/1994 n.297 e dagli art. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/99 e 105/01, nonché, per la parte contabile, dal D.I.44/2001: 1) Elabora e adotta gli indirizzi generali del POF e determina le forme di autofinanziamento; 2) Approva il Programma annuale entro il 15 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento; 3) Verifica lo stato di attuazione del programma entro il 30 giugno; 4) Approva le modifiche al programma annuale; 5) Approva, entro il 30 aprile, il Conto Consuntivo predisposto dal D.S.G.A. e sottoposto dal D.S. all'esame del Collegio dei revisori dei conti; 6) Stabilisce l'entità del fondo per le minute spese (art.17 comma 1); 7) Ratifica i prelievi dal fondo di riserva effettuati dal D.S. entro 30 giorni; 8) Delibera sulle attività negoziali di cui all'art. 33 comma 1 del D.I. 44/2001; 9) determina i criteri e i limiti delle attività negoziali che rientrano nei compiti del D.S. (art.33 comma 2). Fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola (POF), nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie: 10) adozione del regolamento d'istituto; 11) criteri generali per la programmazione educativa; 12) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi d'istruzione; 13) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione; 14) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; 15) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall'istituto; 16) esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'istituto e sull'espletamento dei servizi amministrativi; 17) esercita funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e seguenti del D.Lgs. 297/94; 18) esercita competenze in materia d'uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell'art.94 del D.Lgs. 297/94 e degli artt. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR156/99 e 105/01; 19) delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio Docenti, le iniziative dirette alla educazione alla salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze; 20) delibera sulla riduzione delle ore di lezione per causa di forza maggiore estranee alla didattica (art. 26, com. 8 CC.NL.); 21) delibera sulle modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie, su proposta del Collegio dei Docenti (art. 27 com. 4 CC.NL.); 22) si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal T.U., dalle leggi e dai regolamenti alla sua competenza; 23) sulle materie devolute alla sua competenza invia annualmente una relazione al consiglio scolastico provinciale. Assistente amministrativo: Profilo professionale, funzioni Esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di esecuzione delle procedure anche con l'utilizzazione di strumenti di tipo informatico. Ha autonomia operativa con margini valutativi nella predisposizione, istruzione e redazione degli atti amministrativo-contabili della istituzione scolastica ed educativa, nell'ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute. Svolge attività di diretta e immediata collaborazione con il responsabile amministrativo coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo nei casi di assenza. Ha competenza diretta della tenuta dell'archivio e del protocollo. Ha rapporti con l'utenza ed assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro. In relazione alla introduzione di nuove tecnologie, anche di tipo informatico, partecipa alle iniziative specifiche di formazione e aggiornamento. Può essere addetto ai servizi di biblioteca e al controllo delle relative giacenze, nonché dello stato di conservazione del materiale librario. Può svolgere: attività di coordinamento di più addetti inseriti in settori o aree omogenee; attività di supporto amministrativo alla progettazione e realizzazione di iniziative didattiche, decise dagli organi collegiali. 91
92 Assistente tecnico: Profilo professionale, funzioni Esegue attività lavorativa, richiedente specifica preparazione professionale, conoscenza di strumenti e tecnologie anche complessi, con capacità di utilizzazione degli stessi, nonché di esecuzione di procedure tecniche e informatiche. Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività didattiche ed alle connesse relazioni con gli studenti. Ha autonomia e responsabilità nello svolgimento del lavoro con margini valutativi, nell'ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute. E' addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, officine o reparti di lavorazione garantendone l'efficienza e la funzionalità in relazione al progetto annuale di utilizzazione didattica, oppure alla conduzione e alla manutenzione ordinaria degli autoveicoli utilizzati dall'istituzione scolastica per lo svolgimento di attività connesse alle finalità formative. In questi ambiti provvede: - alla preparazione del materiale e degli strumenti per le esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche nei laboratori, officine e reparti di lavorazione cui è assegnato, garantendo, l'assistenza tecnica durante lo svolgimento delle stesse; - al riordino e alla conservazione del materiale e delle attrezzature tecniche, garantendo la verifica e l'approvvigionamento periodico del materiale utile alle esercitazioni didattiche, in rapporto con il magazzino. Svolge attività di diretta e immediata collaborazione con l'ufficio tecnico o analoghi organismi anche in relazione agli acquisti di attrezzature tecnico-scientifiche e al loro collaudo. In relazione all'introduzione di nuove tecnologie, nuove strumentazioni didattiche e progetti sperimentali partecipa alle iniziative specifiche di formazione e aggiornamento. Può svolgere attività di coordinamento di più addetti operanti in settori, indirizzi, specializzazioni ed aree omogenee. Collaboratore scolastico: Profilo professionale e funzioni Esegue, nell'ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione professionale non specialistica. E' addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico; di pulizia e di carattere materiale inerenti l'uso dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. In particolare svolge le seguenti mansioni: - sorveglianza degli alunni nelle aule, nei laboratori, nelle officine e negli spazi comuni, in occasione di momentanea assenza degli insegnanti; - concorso in accompagnamento degli alunni in occasione del loro trasferimento dai locali della scuola ad altre sedi anche non scolastiche ivi comprese le visite guidate e i viaggi di istruzione; - sorveglianza, anche notturna, con servizio di portineria, degli ingressi delle istituzioni scolastiche ed educative con apertura e chiusura degli stessi, per lo svolgimento delle attività scolastiche e delle altre connesse al funzionamento della scuola, limitatamente ai periodi di presenza di alunni; - svolgimento delle mansioni di custode con concessione gratuita di idonei locali abitativi; - pulizia dei locali scolastici, degli spazi scoperti, degli arredi e relative pertinenze, anche con l'ausilio di mezzi meccanici; - compiti di carattere materiale inerenti al servizio, compreso lo spostamento delle suppellettili; - servizi esterni inerenti la qualifica; - ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche e nell'uscita da esse. In relazione alle esigenze emergenti nel sistema formativo, con riguardo anche all'integrazione di alunni portatori di handicap e alla prevenzione della dispersione scolastica, partecipa a specifiche iniziative di formazione e aggiornamento. Può, infine, svolgere: - attività inerenti alla piccola manutenzione dei beni mobili e immobili, giardinaggio e simili; - attività di supporto all'attività amministrativa e alla attività didattica nonché ai servizi di mensa; - assistenza agli alunni portatori di handicap all'interno delle strutture scolastiche, nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale; - compiti di centralinista telefonico, di conduttore di impianti di riscaldamento purché provvisto di apposita patente di manovratore di montacarichi e ascensori. 92
93 7.7 Formazione delle classi I modelli didattico-organizzativi prevedono la ripartizione degli allievi per classi in riferimento al Decreto Interministeriale e alla C.M. n 19 I del 01 febbra io 2008, tenendo, altresì, in debita considerazione i seguenti criteri di formazione delle classi: 1. distribuire, preliminarmente, gli alunni tra le classi in modo da garantire il mantenimento del numero di classi indicato in organico di diritto per ogni indirizzo e per ogni sezione; 2. distribuire gli alunni delle classi prime che hanno prodotto domanda d iscrizione, in classi omogenee sulla base delle valutazioni dei voti e delle ripetenze riportate nel triennio della scuola media, formando gruppi di classi e successivamente assegnare ai gruppi le sezioni tramite sorteggio pubblico; 3. confermare, nelle stesse sezioni di provenienza (se saranno attivate) gli alunni in età dell obbligo che in sede di scrutinio finale dovessero risultare non ammessi alla classe successiva, fatta salva l eventuale possibilità di passaggio, su richiesta formalmente motivata dagli interessati da una classe all altra della stessa sezione del corso di studi già frequentato; 4. assicurare agli alunni ammessi a sostenere esami d idoneità o integrativi per il passaggio da una sezione ad altra di diverso indirizzo e che hanno superato i relativi esami, la possibilità di frequentare la sezione richiesta se i limiti della consistenza numerica massima per la formazione della classe lo consentono; 5. operare la distribuzione degli alunni delle classi secondo i ben noti e consolidati criteri di equi-eterogeneità, assicurando, nei limiti del possibile, in ogni classe: un equilibrata presenza di alunni ed alunne; la costituzione di gruppi di alunni tenendo conto della scuola e classe di provenienza; la formazione di un gruppo classe rappresentato da un equilibrato numero di alunni per ognuna delle tre fasce di livello abitualmente utilizzate; 6. accogliere, in funzione delle effettive capacità ricettive delle singole classi ed ai vincoli di composizione delle stesse, nei limiti del possibile, le domande d iscrizione pervenute tardivamente, assegnando gli alunni interessati d ufficio ad una o ad altra sezione d indirizzo, secondo l ordine di presentazione delle domande, tenendo conto, nei limiti del possibile, delle preferenze eventualmente espresse dagli interessati; 7. ricorrere, nel caso in cui le domande d iscrizione in una determinata sezione dovessero risultare in esubero o comunque in numero tale da non consentire in sede dì adeguamento dell organico di diritto alla situazione di fatto lo sdoppiamento di una classe o la formazione di un ulteriore classe nel rispetto della vigente normativa, al sorteggio pubblico del numero degli alunni che possono essere assegnati alla classe della sezione prescelta, individuati tra quelli che hanno presentato entro i termini la domanda d iscrizione con l indicazione della sezione, e di assegnare d ufficio i restanti alunni ad altra sezione in relazione alle disponibilità dei posti, fatta salva la facoltà degli interessati di richiedere il nulla osta per il trasferimento presso altro istituto; 8. consentire, eccezionalmente, nella prima settimana delle lezioni del nuovo anno scolastico, agli alunni delle classi prime che ne faranno richiesta scritta eventuali scambi consensuali, da una classe all altra della stessa o di diversa sezione; 9. garantire che l assegnazione degli allievi in situazione di handicap alle classi avvenga secondo criteri che si possono sintetizzare nella omogeneizzazione dell eterogeneità di provenienza degli allievi e nell equa distribuzione nelle classi in relazione alle preferenze espresse all atto dell iscrizione; 10. costituire le classi che accolgono alunni in situazione di handicap non particolarmente grave possibilmente con meno di venticinque iscritti (come previsto dalla normativa), in relazione all organizzazione complessiva dell Istituto ed alla scelta di sezione d indirizzo espressa all atto dell iscrizione con riguardo alle attività formative previste, sia alla natura dell handicap e delle condizioni soggettive del singolo. 7.8 Criteri per l assegnazione delle classi ai singoli docenti Il Dirigente Scolastico assegna le classi ai singoli docenti, tenuto conto della normativa che impone il completamento dell orario di cattedra fino alle diciotto ore, delle richieste pervenute tendenti ad ottenere l assegnazione delle ore residue in eccedenza all orario di cattedra e seguendo, per quanto possibile e con possibilità di deroga, i seguenti criteri: - conferma dei docenti stabilizzati; - assegnazione delle classi ai docenti già operanti in questo istituto che facciano richiesta di stabilizzarsi su cattedre resesi libere; - assegnazione delle classi rimanenti ai nuovi docenti. 7.9 Completamento dell orario di cattedra dei docenti In base alla norma prevista dalla Legge Finanziaria 2002, che impone il completamento dell orario di cattedra dei docenti, il Dirigente Scolastico assegna le ore sulla base dei seguenti criteri di massima: - continuità nella stessa sezione. 93
94 7.10 Attribuzione delle ore residue Le ore residue vengono attribuite dal Dirigente Scolastico per completamento ai docenti con orario inferiore a 18 ore e, successivamente, a coloro che abbiano avanzato apposita domanda per le ore eccedenti l orario di cattedra. Criteri per l attribuzione delle supplenze: 1) Ore a completamento cattedra: - Docente della classe - Docente del corso - Docente della disciplina - Docente a disposizione 2) Ore eccedenti - Docente della classe 7.11 Attività alternative all insegnamento della religione Gli allievi che manifestano la volontà di non avvalersi dell insegnamento della religione, dovranno essere impegnati in attività di studio alternative. Il Consiglio di classe, tenuto conto del numero degli alunni che non si avvalgono dell insegnamento della religione, vaglierà la possibilità di scegliere l attività alternativa (oggetto di valutazione), compatibilmente con le esigenze didattico-organizzative dell Istituto Insegnamento Educazione fisica Il Collegio dei Docenti conferma l insegnamento per classi Tutor docenti in anno di prova Il Collegio ha stabilito di nominare Tutor dei colleghi insegnanti neoassunti con contratto a tempo indeterminato che nell A. S devono svolgere l anno di formazione: 1. prof.ssa Glorioso Nadia, tutor della prof.ssa Rizzo Maria Francesca, docente di Inglese; 2. prof.ssa Coco Maria Catena, tutor della prof.ssa Siragusa Lucia Filippa, docente di Italiano e Storia Criteri per la formazione di corsi e/o di attività di recupero I corsi di recupero pomeridiani e le attività extracurricolari contemplano l attuazione di gruppi costituiti da allievi provenienti da classi parallele e/o diverse Durata oraria delle lezioni Il Collegio dei Docenti del 02/09/2013, considerato inderogabile l obbligo normativo che prevede la durata di 60 minuti dell ora di lezione, ha deliberato all unanimità la riduzione oraria per le sole classi quinte ordinamentali e sperimentali dell ex istituto d arte, considerato l alto tasso di pendolarità dell utenza e preso atto dell impossibilità di conciliare l ora di 60 minuti con le esigenze dei numerosissimi studenti che utilizzano i mezzi pubblici. Per tali classi, pertanto, è concessa la riduzione della durata oraria delle lezioni da 60 a 50 minuti a partire dalla quinta ora per un totale di 39 ore settimanali. La classe del Corso Sperimentale Michelangelo 5S, recupererà la restante ora di lezione settimanale (40 ore di curricolo settimanale), secondo un piano che sarà presentato entro la fine del primo quadrimestre. 94
95 La scansione dell orario settimanale è così articolata nelle diverse sezioni: Liceo Artistico Pausa 4 Pausa ,10 9,10 10,10 9,1010,1011,10 11,10 12,10 12,1013,10 13,1014,10 14,0014,5015,40 14,5015,4016,30 Lunedì Liceo (1 e, 2 e ) Liceo (3 e, 4 e ) Quinte 14,00 Martedì Liceo (1 e, 2 e ) Liceo (3 e, 4 e ) Quinte 14,00 MercoledìLiceo (1 e, 2 e ) Liceo (3 e, 4 e ) Quinte 14,00 Giovedì Liceo (1 e, 2 e ) Liceo (3 e, 4 e ) Quinte Venerdì Liceo (1 e, 2 e ) Liceo (3 e, 4 e ) Quinte 14,00 Sabato Liceo (1 e, 2 e ) Liceo (3 e, 4 e ) Quinte 11,00/11,20 11,00/11,20 Istituto Tecnico settore economico e settore tecnologico Pausa ,10 9,10 10,10 9,10 10,10 11,10 11,10 12,10 13,10 12,10 13,10 14,10 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 11,00/11,20 12,00/12,20 95
96 Liceo Scientifico Pausa 4 5 8,20 9,20 10,20 9,20 10,20 11,20 11,20 12,20 12,20 13,20 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 11,00/11,20 Corso serale Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato ,20 19,10 20,00 20,50 19,10 20,00 20,50 21,40 17,30 18,20 21,40 22,30 96
97 7.16 Informazioni generali Attività scolastiche dal 01/09/2013 fino all inizio dell attività didattica PIANO DELLE ATTIVITA' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO A.S Assunzione in servizio di tutti i Docenti. Adempimenti preliminari volti a garantire il regolare inizio dell'a.s.2013/2014 Collegio dei Docenti d'inizio A.S Verifiche per il superamento delle insufficienze riportate nello scrutinio finale - A.S. 2012/2013 Lunedì 02 settembre ore 9,00 Lunedì 02 settembre ore 10,00 (3 ore) Martedì 03 settembre dalle 8,30 alle 19,30 Esami Integrativi /Idoneità sezione Tecnico e Scientifico Martedì 03 settembre dalle 8,30 alle 13,30 Esami Integrativi /Idoneità/ sezione Artistico Verifiche per il superamento delle insufficienze riportate nello scrutinio finale - A.S. 2012/2013 Esami Integrativi /Idoneità sezione Artistico e Tecnico e Scientifico Integrazione scrutini finali sezione Artistico A.S. 2012/2013 Integrazione scrutini finali sezione Tecnico e Scientifico A.S. 2012/2013 Mercoledì 04 settembre dalle 8,30 alle 18,00 Giovedì 05 settembre dalle 8,30 alle 16,30 Giovedì 05 settembre dalle 8,30 alle 13,30 Giovedì 05 settembre dalle 15,00 alle 19,30 Esami Integrativi /Idoneità sezione Artistico Venerdì 06 settembre dalle 8,30 alle 13,30 Esami Integrativi /Idoneità sezione Tecnico e Scientifico Venerdì 06 settembre dalle 15,00 alle 17,00 Integrazione scrutini finali sezione Tecnico e Scientifico A.S. 2012/2013 Integrazione scrutini finali sezione Artistico A.S. 2012/2013 Venerdì 06 settembre dalle 8,30 alle 13,30 Venerdì 06 settembre dalle 14,00 alle 18,30 Esami Integrativi /Idoneità sezione Tecnico e Scientifico Sabato 07 settembre dalle 8,30 alle 10,30 Riunione con i docenti per assegnazione delle classi (Tecnico, Scientifico e Serale) Riunione con i docenti per assegnazione delle classi (Artistico) Riunioni per Dipartimenti (nelle rispettive sezioni associate) Programmazioni curriculari Obiettivi Strumenti di verifica Valutazione Test d ingresso Scrutini esami Integrativi /Idoneità sezione Tecnico e Scientifico - Artisitico Collegio dei Docenti Riunioni per Dipartimenti (nelle rispettive sezioni associate): Prosecuzione dei lavori in merito a: Programmazioni curriculari Obiettivi Strumenti di verifica Valutazione Test d ingresso Scrutini esami Integrativi /Idoneità sezione Artisitico Inizio delle lezioni Lunedì 9 settembre dalle 8,30-11,00 Lunedì 9 settembre dalle 11,00-13,30 Martedì 10 settembre dalle 9,00-12,00 Mercoledì 11 settembre dalle 8,30-13,30 Giovedì 12 settembre ore 10,00 (3 ore) Venerdì 13 settembre dalle ore 9,00 alle ore 12,00 Venerdì 13 settembre dalle ore 8,30 alle ore 18,00 Lunedì 16 settembre dalle ore 8,10 alle ore 12,10 (4 ore) 97
98 Nel rispetto di quanto disposto dall art. 74, 3 co mma del D. Leg. vo 297 del 1994, relativo allo svolgimento di almeno 200 giorni di lezione, il Collegio dei Docenti delibera il calendario qui di seguito riportato: Inizio lezioni: 16 settembre 2013 Termine delle lezioni: 10 Giugno 2014 I Quadrimestre dal 14 Settembre 2012 al 31 gennaio 2014 II Quadrimestre dal 01 Febbraio al 10 Giugno Sospensioni dell attività didattica 1e 2 novembre 2013 dal 23 dicembre 2013 al 04 gennaio 2014 (vacanze natalizie) 06 gennaio 2014 (Epifania) dal 17 aprile al 22 aprile 2014 (vacanze pasquali) 25 aprile maggio maggio 2014 (festa dell autonomia siciliana) 02 giugno 2014 (festa della Repubblica) Date di convocazione del Collegio Docenti: 02 settembre settembre settembre settembre ottobre febbraio 2014 Seconda decade di maggio giugno 2014 Altri secondo le necessità Date di convocazione dei Consigli di Classe 11 e 13 settembre integrazione scrutini finali ottobre novembre marzo 5-9 maggio Altri secondo necessità Data scrutinio I Quadrimestre Dal 03 al 07 febbraio Data scrutinio II Quadrimestre Dal 10 al 13 giugno
99 Elezioni scolastiche a.s. 2013/2014: Prospetto riassuntivo globale della componente alunni e della componente genitori dei Consigli di Classe Liceo Artistico Classe Alunni Genitori 1 A Longo Ilenia Cirrito Maria Rosa 2 A Mazzola Carlotta Caruso Laura Curcio Giovanna 3 A Turdo Jessica Aiuppa Luca Brocato Annamaria Cirrito Iole 4 A Attanzio Greta Collerà Edoardo 5 A Panzica Laura Amenta Salvatore 1 B Mancusi Dorotea Pusateri Francesco 2 B Pupillo Isabel Simona D Anna Beatrice Anzaldi Anna 3 B Sferruzza Samanta Caruso Maurizio 4 B Musotto Giuseppina Azzaro Maria Concetta 5 B Testaiuti Vanessa Di Maio Marta 1 C Di Grande Lorena La Perna Vito Agnello Antonia Curreri Francesca 2 C Giudice Pietro Castelli Noemi 3 C Calì Mario Culotta Enrico Lovisi Lucia 4 C Fazio Francesca Fazio Giuseppe 1 D Sabatino Simona Elena Bongiorno Emanuele Farinella Carmela Filangeri Luigia 2 D Di Garbo Sandra Guzzo Maria Rita 3 D Inguaggiato Arianna Di Paola Giuseppe Polizzano Maria Rita 4 D Caruso Roberta Curione Giuseppe 5 D Liberto Elia Citati Concetta 1 E Sarrica Maria Pia Nicolosi Giada Allegra Giuseppina 5 S Forestieri Arianna Palmeri Giovanni 3M Puccia Gabriele Marsala Daniele Tecnico, scientifico e serale Classe Alunni Genitori 1 A Turismo Costantin Alin Minutella Walter Carollo Lucia Spitale Silvia 2 A Turismo Giallombardo Antonia Cassata Paola Castiglia Maria Salv. Borghetti Daria 3 A Di Fatta Davide Passafiume Gianpaolo 4 A Muscarella Antonino Cicero Salvatore 5 A Piazza Pietro Dolce Daniela Piazza Salvatore 2B Turismo Merlino Antonino Porcello Debora Rosponi Giancarlo Norrito Giovanni 1A Tecnico Giuffrè Angelo Nicosia Giancarlo Restivo Carmelo Emanuele 2A Tecnico Burgio Angelo Venuto Roberto Cangelosi Giovanna Giambelluca Giuliano 3ATecnico Fullone Sergio Di Gaudio Nicholas Percoco Antonio Lito Giuseppe 4ATecnico Porretta Claudio Ilardo Dario Barrile Pasquale Casablanca Giuseppina 5ATecnico Orlando Alessio Di Stefano Luca Macaluso Antonia 1C Econ. Lo Nero Enza Geraci Enza Di Francesca Giuseppina 2C Econ. Termotto Gaia Dispenza Giorgia Bruno Maria 3C Econ. Passamonte Pietro Zito Roberto Bonanno Serafino Maria 4C Econ. Cassata Domenico Bondì Giuseppe Polizzotto Piera Giaconia Maria 99
100 5C Econ. Biondo Giusy Manzone Luca 1D Econ. Guarcello Luca Cosos Janut Galesi Antonina Tusa Crocifissa Antonio Sebastian 2D Econ. Zappulla Sofia Cannatella Agostino Costa Mario 3D Econ. Pracilio Luigi Pio Catalano Salvatore Piazza Linda 4D Econ. Caruso Salvatore La Barbera Porcello Nicoletta Fazio Concetta Alessandro 5D Econ. Cammarata Federica Iachetta Vincenzo Mattia 1A Liceo Cannatella Monia Cassata Cristina Fulco Salvatore Cassata Mauro Scient. 2A Liceo Allegra Daniele Mamone Marco Allegra Rosario Mamone Salvatore Scient 1A Serale Imbraguglio Salvatore Fertitta Agostino 4A Serale Conte Luca Aquia Giuseppe Componente dei rappresentanti d Istituto alla Consulta Provinciale degli Studenti A. S. 2013/2014. La componente eletta nel corrente A.S., di durata biennale, risulta la seguente: Candidato eletto Quagliana Francesco Orari di ricevimento Il Dirigente Scolastico riceve: Alunni e utenza esterna Artistico: martedì, giovedì Tecnico, scientifico: mercoledì e venerdì Serale: giovedì Sez. associata Campofelice di R.: sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:00 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 dalle 17:30 alle 18:30 dalle 12:30 alle 13:30 La Vicepresidenza riceve il pubblico tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 13,00. La Segreteria riceve: Alunni Lun-Mar-Mer-Gio-Ven dalle 10:00 alle 12:00 Docenti ed utenza esterna Lun Mer dalle 9:00 alle 11:00 Ven Gio Sez. ass. Tecnico dalle 17:00 alle 19:00 Sez. ass. Artistico dalle 14:30 alle 16: Incontri scuola-famiglia (Collegiali) Data Martedì 17 dicembre Classi Classi prime Classi seconde Mercoledì 18 dicembre Classi terze Classi quarte Classi quinte 100
101 Martedì 8 aprile Classi prime Classi seconde Mercoledì 9 aprile Classi terze Classi quarte Classi quinte Orari Biblioteca (solo sez. ass. Artistico) Tutti gli allievi ed il personale della Scuola possono usufruire delle pubblicazioni esistenti presso la Biblioteca d Istituto, nel rispetto del Regolamento inerente la consultazione e/o il prestito, e secondo il seguente orario: GIORNO Dalle alle Lunedì 10, 00 13, 00 Martedì 09, 00 12, 00 Giovedì 09, 00 14, 30 12, 00 15, 30 Venerdì 10, 00 13, 00 AULA MAGNA L uso dell Aula Magna è autorizzato dalla Presidenza, su richiesta dell insegnante interessato. 101
102 Capitolo 8 8 Pianificazione attività Le attività scolastiche e quelle di integrazione del curriculum sono orientate verso il raggiungimento di obiettivi comuni e, quindi, i risultati di entrambe devono essere verificati congiuntamente con cadenza periodica. Tutto per offrire agli alunni una concreta possibilità di scelta e di sviluppo delle proprie capacità in funzione del cammino scolastico personale e di eventuali relative difficoltà non soltanto inerenti alla didattica, ma anche di altra natura. Per la realizzazione di un progetto formativo che risponda al ventaglio dei bisogni formativi, che siano essi impliciti, espliciti e/o latenti, la Scuola mira all ampliamento/arricchimento della propria offerta formativa, aumentandone, nel contempo, l efficacia e l efficienza con la qualificazione dei processi didattici, delle metodologie, dell organizzazione, per la costruzione di un sempre migliore ambiente di apprendimento e di relazione per gli allievi. Le sotto elencate attività previste nel Piano Annuale dell offerta formativa integrativa ed aggiuntiva dell'i.i.s.s. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato saranno attuate compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie da parte della Scuola. L elenco che segue mostra, in sintesi, il piano annuale dell offerta formativa integrativa ed aggiuntiva della scuola per l anno scolastico 2013/2014, le caratteristiche e gli obiettivi specifici, le classi destinatarie, tempi di realizzazione previsti, orari, se curriculari od extra-curriculari, tipologia finanziamenti, docenti referenti di ciascun progetto e/o attività. 8.1 Portfolio progetti curriculari ed extracurriculari Progetti finanziati col fondo d Istituto 1 B/T MUSICA IN GIOCO Contenuti: - semplici esecuzioni di sequenze ritmiche; - esecuzione di semplici poesie, filastrocche e canzoni; - attività corali; - canto su basi musicali registrate; - ascolto guidato di brani classici; - attività con strumenti ritmici. Obiettivi: offrire agli alunni diversamente abili un esperienza di studio volta a favorire il processo di socializzazione e di integrazione attraverso la musica e materiali sonori. Destinatari: tutti gli alunni diversamente abili Tempi: novembre-aprile Diritto al credito formativo: no Referenti: prof. Occorso 2 ORIENTIAMOCI Contenuti: - realizzazione di un DVD con presentazione multimediale; - incontri con gli alunni delle classi terza delle scuole medie del circondario; - incontri con rappresentanti di istituti superiori, Accademia, Università. - realizzazione di un Open day. Obiettivi: - Valorizzazione della formazione professionale attraverso la progettazione assistita. - Incremento verso la ricerca e lo studio con la diminuzione della dispersione scolastica. - Acquisire la capacità di collaborare con utenze di altre fasce d età (scuola media) Destinatari: Alunni delle classi terze medie Tempi: novembre-febbraio Diritto al credito formativo: no Referenti: prof.ssa Di Fatta Patrizia 3 ANDARE A TEATRO 102
103 Contenuti: partecipazione a spettacoli in lingua inglese e/o francese Obiettivi: migliorare, consolidare e approfondire le competenze linguistiche in lingua straniera degli studenti Destinatari: Tutti gli alunni Tempi: dicembre-maggio Diritto al credito formativo: no Referenti: prof.ssa Termini 4 FACCIAMO MUSICA ENSEMBLE INSIEME PER LA MUSICA Contenuti: Formazione di un gruppo musicale con approfondimento di solfeggio extracurriculare Obiettivi: abituare i ragazzi all attenzione a tutte le componenti dell esecuzione strumentale Destinatari: Tutti gli alunni Tempi: gennaio-giugno Diritto al credito formativo: no Referenti: prof.ssa Coco 5 JACOPIADI - LE OLIMPIADI DELL ISTITUTO TECNICO Contenuti: - Le olimpiadi si svolgeranno tra novembre e maggio attraverso una serie di gare che saranno portate avanti tra le 21 classi dell istituto. - per ogni gara saranno attribuiti dei punteggi secondo una classifica che sarà stilata da apposite commissioni giudicatrici. Alla fine di tutte le gare vincerà le olimpiadi la classe squadra che avrà riportato il maggior numero di punti Obiettivi: Organizzazione gare di cultura, ludiche e comportamentali Destinatari: Tutti gli studenti del plesso tecnico Tempi: novembre - maggio Diritto al credito formativo: no Referenti: prof. Mario Macaluso 6 CITTADINI SI DIVENTA Contenuti: incontri con esperti esterni ed uscite didattiche attinenti alle seguenti tematiche: - Costituzione e tutela del patrimonio artistico ed ambientale - Sostenibilità ambientale e stili di vita - Fondazione Antonio Presti-Fiumara d Arte - Conoscere, riconoscersi, essere solidali - Cinema e teatro - Biblioteca attiva - Conclusioni: valutazione e documentazione dell esperienza Obiettivi: - educare alla cittadinanza attiva e partecipata, alla convivenza civile, alla legalità - favorire la costruzione dell identità personale e sociale - educare al consumo critico ed equo solidale - guardare ai modelli positivi proposti dal mondo artistico, letterario, politico sociale - educare alla conoscenza e alla valorizzazione del bello in tutte le sue forme - esigere da sé e dagli altri comportamenti improntati al rispetto delle regole Destinatari: Tutti gli alunni dell Istituto Tempi: intero anno scolastico Diritto al credito formativo: no Referenti: prof.ssa Gallà, prof. Catanese 7 BENVENUTI NEL VILLAGGIO GLOBALE Contenuti: - visione di tre film su globalizzazione, cittadinanza e sui diritti umani - incontri con un esiliato politico, con un giovane cingalese e con un gruppo di giovani che ha vissuto l esperienza del cantiere sul villaggio globale Obiettivi: Educare alla solidarietà tra i popoli con proiezione di film a tema, incontri e dibattiti. Destinatari: Tutti gli alunni Tempi: novembre-aprile Diritto al credito formativo: no Referenti: prof.ssa Langona 8 ATTIVITÀ SPORTIVA Contenuti: partecipazione ai Giochi studenteschi di pallavolo femminile e pallacanestro maschile Obiettivi: - contribuire alla formazione di una sana cultura sportiva, legata ai benefici del movimento; - offrire momenti d integrazione con il mondo sportivo e di socializzazione tra gli studenti Destinatari: Tutti gli alunni Tempi: novembre-maggio Diritto al credito formativo: no Referenti: prof. Vaccaro 9 CONTENIAMO IL DISAGIO 103
104 Contenuti: sportello di sostegno psicologico nell ambito dell educazione alla salute. Obiettivi: - supportare la crescita socio-affettiva degli alunni; - rafforzare la capacità dei nuclei familiari di riconoscere ed utilizzare le proprie risorse per intervenire attivamente sulle condizioni relazionali all interno delle quali si sperimenta il disagio - supportare l insegnante nell affrontare situazioni difficoltose Destinatari: Tutti gli alunni Tempi: gennaio-giugno Diritto al credito formativo: no Referenti: prof.ssa Coco 10 CONOSCERE LE ISTITUZIONI Contenuti: - studio dell organizzazione di Enti ed Istituzioni nazionali ed europee - visite guidate del Comune e dell Assemblea Regionale - visita guidata del Parlamento Italiano o di quello Europeo Obiettivi: - Acquisizione della consapevolezza del ruolo democratico delle Istituzioni dello Stato - Partecipazione ed impegno civile - Rispetto delle regole della vita democratica Destinatari: Classi seconde e quinte del Tecnico Tempi: gennaio-maggio Diritto al credito formativo: si Referenti: prof.ssa Pitingaro 11 BIBLIOTECA ATTIVA Contenuti: - incontri con autori contemporanei; - laboratori di lettura animata; - lettura del quotidiano; - gara di lettura. Obiettivi: - Ripristinare la piena funzionalità delle biblioteche; - sviluppare abilità in relazione all uso dell informazione; - promuovere l interesse ed il piacere della lettura; - facilitare la capacità di lettura e la competenza di analisi del testo scritto; - far conoscere i protagonisti dell attuale produzione letteraria. Destinatari: Tutti gli alunni dell istituto Tempi: novembre-aprile Diritto al credito formativo: si Referenti: prof.ssa Anna Maria Ciccia 12 B/T CERTIFICAZIONE ESTERNA LINGUA INGLESE Contenuti: Corsi di lingua inglese per la certificazione Trinity (livelli A2/B1) Obiettivi: Preparazione agli esami GESE e conseguimento Certificazione linguistica Trinity Destinatari: tutti gli alunni Tempi: gennaio/giugno Diritto al credito formativo: si Referenti: Referente Trinity dell IISS prof.ssa Rosaria Termini 13 B/T CERTIFICAZIONE ESTERNA LINGUA FRANCESE Contenuti: Corsi di lingua francese per la certificazione DELF (livelli A2/B1) Obiettivi: Preparazione agli esami DELF e conseguimento Certificazione linguistica Destinatari: tutti gli alunni Tempi: gennaio/giugno Diritto al credito formativo: si Referenti: proff. Ignatti, Raimondo 14 B/T PROGETTO LETTURA E INCONTRO CON L AUTORE Contenuti: attività di lettura, incontri con autori e case editrici Obiettivi: - promuovere la pratica della lettura - sviluppare la capacità di concentrazione e di riflessione critica - favorire il processo di maturazione dell alunno - promuovere l uso e lo sviluppo della biblioteca Destinatari: studenti dell istituto Tempi: dicembre-maggio (in concomitanza alla partecipazione ad uno spettacolo teatrale) Diritto al credito formativo: no Referente: prof.ssa Anna Maria Ciccia 15 B/T LA CULTURA ALIMENTARE: DIALETTO E TRADIZIONI LOCALI 104
105 Contenuti: Conoscenza e riscoperta della storia e delle tradizioni locali Obiettivi: Riavvicinare i giovani alla cultura locale stimolando negli alunni la conoscenza del territorio, delle parlate e degli usi locali Destinatari: alunni delle classi 1, 2 e 3 della sezione comme rciale e geometra Tempi: novembre - maggio Diritto al credito formativo: si Referente: proff. Gioacchino Cannizzaro, Coco Maria Catena 16 COS È LA BIODIVERSITÀ Contenuti: - lezioni frontali; - attività di campo; - visita ai campi sperimentali dell Università di Palermo Obiettivi: - Approfondire tematiche legate alla salvaguardia dell ambiente e della biodiversità - Migliorare la cultura scientifica Destinatari: classi terze o triennio dell'istituto Tempi: gennaio/maggio Diritto al credito scolastico: si Referente: prof.ssa Vincenza Tortorici 17 ARTE A MARE Contenuti: - Giornata dell Arte all apertura delle attività; - Incontri con specialisti sul tema mare; - Lavori di progettazione e di laboratorio sul tema; - Mostra didattica e spettacolo finale sul tema mare. Obiettivi: - Valorizzare la formazione professionale degli allievi attraverso la progettazione assistita e la realizzazione di manufatti - Incrementare l interesse alla ricerca e allo studio Destinatari: tutti gli alunni Tempi: dicembre 2013/maggio 2014 Diritto al credito scolastico: si Referente: prof.ssa Patrizia Di Fatta 18 ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA Contenuti: lezioni ed esercitazioni su hardware e software Obiettivi: - conoscere i moderni sistemi informatici ed utilizzo dei principali pacchetti applicativi Destinatari: tutti gli alunni Liceo scientifico di Campofelice Tempi: 30 ore a partire da dicembre Diritto al credito scolastico: no Referente: prof. Orazio Monastero 19 LA PROGETTAZIONE IN AREE SOTTOPOSTE A VINCOLI Contenuti: incontri con rappresentanti di un ufficio tecnico di un comune del Parco delle Madonie, dell Ente Parco delle Madonie, della Sovrintendenza, dell Ispettorato Forestale Obiettivi: - conoscenza delle norme vigenti riguardo alle costruzioni in aree di rilievo ambientale - acquisizione delle capacità di operare nel rispetto delle stesse Destinatari: V geometri e V progettazione architettonica Tempi: aprile 2014 Diritto al credito scolastico: si Referente: prof. Gioacchino Cannizzaro 20 LA RACCOLTA DIFFERENZIATA Contenuti: - redazione di un progetto di miglioramento della raccolta differenziata nella scuola; - prima attuazione del progetto; - presentazione pubblica del progetto e degli eventuali risultati. Obiettivi: - creare la consapevolezza della necessità della raccolta differenziata e migliorarne i livelli nella scuola Destinatari: tutti gli alunni Tempi: gennaio/maggio 2014 Diritto al credito scolastico: no Referente: prof. Gioacchino Cannizzaro 105
106 21 INDAGINE SULLA PERCEZIONE DEL FENOMENO MAFIOSO TRA GLI ALUNNI Contenuti: - somministrazione questionari; - verifica, rielaborazione e analisi dei risultati; - presentazione e discussione dei risultati con la partecipazione di esperti esterni. Obiettivi: - stimolare una riflessione sulla percezione del fenomeno mafioso - far acquisire le conoscenze e le capacità per individuare nella società situazioni e comportamenti illegali o potenzialmente tali Destinatari: gli alunni del primo biennio Tempi: febbraio/aprile 2014 Diritto al credito scolastico: no Referente: prof. Gioacchino Cannizzaro 22 PER NON DIMENTICARE Contenuti: - proiezione di film sulla lotta alla mafia; - incontri con un magistrato ed un giornalista. Obiettivi: - analisi e conoscenza del fenomeno mafioso e dell opera di chi si è adoperato per contrastarlo Destinatari: gli alunni classi 3 e 4 sez. tecnico Tempi: aprile/maggio 2014 Diritto al credito scolastico: no Referente: prof. Gioacchino Cannizzaro 23 IL RAPPORTO DI LAVORO Contenuti: - incontri di approfondimento sul contratto di lavoro con: docenti interni, rappresentante di associazione di datori di lavoro, di sindacato, consulente del lavoro, esperto di dinamiche del mercato del lavoro; - tavola rotonda con tutti i relatori degli incontri presso l aula consiliare del Comune. Obiettivi: - fare conoscere agli studenti la realtà del rapporto di lavoro dipendente e del mercato del lavoro - fare conoscere agli studenti i diritti e i doveri dei lavoratori Destinatari: gli alunni del triennio (max 120) Tempi: gennaio/aprile 2014 Diritto al credito scolastico: no Referente: prof. Gioacchino Cannizzaro 24 DALLA LIBERAZIONE ALLA COSTITUZIONE Contenuti: incontri con un rappresentante dell ANPI sulla resistenza e la liberazione, incontro con un esperto sulla costituzione Obiettivi: - conoscenza degli avvenimenti storici e politici e delle tappe giuridiche che portarono alla nascita della Costituzione Destinatari: seconde e quinte del tecnico Tempi: aprile 2014 Diritto al credito scolastico: no Referente: prof. Gioacchino Cannizzaro 25 ORIENTAMENTO Contenuti: - realizzazione di una presentazione multimediale e di un depliant illustrativo; - realizzazione di open day; - trasporto degli alunni con mezzi autorizzati dalla scuola a visitare i laboratori e le attrezzature presenti in Istituto; - in alternativa si prevede l acquisto di tablet economici dai distribuire ai primi cento iscritti. Obiettivi: - far conoscere gli indirizzi del nostro Istituto per operare una scelta consapevole Destinatari: alunni dell ultimo anno della scuola media e loro famiglie Tempi: ottobre 2013/gennaio 2014 Diritto al credito scolastico: no Referente: prof. Carmelo Iraci 106
107 26 CREIAMO ARTE 8 Contenuti: - realizzazione di una raccolta di manufatti eseguiti da allievi di scuola media in collaborazione con allievi dell istituto - realizzazione di una mostra con sfilata di costumi ed accessori - realizzazione di due occasioni d incontro (Open day) Obiettivi: - valorizzare la formazione professionale degli allievi attraverso la progettazione assistita e l esecuzione di manufatti - saper collaborare con altre utenze e fasce d età diversa Destinatari: alunni dell ultimo anno della scuola media e loro famiglie Tempi: ottobre 2013/febbraio 2014 Diritto al credito scolastico: no Referente: prof.ssa Patrizia Di Fatta 27 FORMAZIONE IN ALTERNANZA Vedi allegato n 5 PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO FINANZIATI DAL MIUR 1 ARTIGIANALMENTE MODA Filiera/e tecnologica/che a cui è destinato il progetto: Made in Italy (settore tessile-abbigliamento) Destinatari: n. 8 alunni terze classi e n. 7 alunni quarte classi liceo artistico N. totale alunni iscritti alle classi seconde, terze e quarte: 263 (di cui frequentanti i corsi di design del tessuto: 70) Obiettivi formativi del progetto: Lo stage mira a fornire agli alunni consapevolezza dei possibili sbocchi professionali ed occupazionali integrando all attività curriculare esperienze dirette nel mondo del lavoro e a permettere agli studenti di maturare un esperienza che faccia loro acquisire padronanza degli aspetti organizzativi e produttivi di un azienda, coniugando il sapere con il fare e promuovendo ulteriormente una didattica innovativa ed attraente. Più in generale, gli obiettivi prefissati sono strettamente legati alle specificità di produzione dell azienda; conseguentemente gli studenti, alla conclusione del percorso di stage dovranno essere in grado di riprodurre manualmente prototipi finalizzati alla produzione artigianale; la conoscenza e la padronanza dei processi sopraelencati sono requisito indispensabile affinché gli studenti possano spendere quanto appreso nel mondo delle professioni. Più nello specifico ci si attendono i seguenti risultati: conoscenza della procedure di taglio e confezione di un capo di abbigliamento (abito da sposa o abito da sera): 85 %; conoscenza ed applicazione dei sistemi di decorazione tessile sul capo di abbigliamento (perline, ricami e merletti): 90 % gli stagisti dovranno acquisire le conoscenze relative all organizzazione delle risorse all interno di un azienda: 75%. 2 DALLA CARTA STAMPATA ALL E-BOOK Filiera/e tecnologica/che a cui è destinato il progetto: Editoria multimediale Destinatari: n. 12 alunni terze classi liceo artistico N. totale alunni coinvolti: 12 N. totale alunni iscritti alle classi seconde, terze e quarte: 263 Obiettivi formativi del progetto: Il progetto, inserito all interno della sezione Audiovisivo e Multimediale attivo nella sede staccata nel comune di Campofelice di Roccella, vuole concorrere a formare la consapevolezza delle nuove attività che l evoluzione tecnologica pone come nuove professionalità. Gli allievi potranno elaborare nella realtà un libro elettronico, nuova frontiera dell informazione, acquisendo inoltre conoscenze sui metodi e tecniche di realizzazione dello stesso, in un ottica di sviluppo del mercato dell informazione elettronica ed on-line. 107
108 3 AMBIENTE COME OPPORTUNITÀ DI LAVORO Filiera/e tecnologica/che a cui è destinato il progetto: Energetica/ambientale Destinatari: n. 17 alunni seconde classi liceo scientifico N. totale alunni coinvolti: 17 (Liceo scientifico sede di Campofelice di Roccella). N. totale alunni iscritti alle classi seconde, terze e quarte: 17 Obiettivi formativi del progetto: Favorire un raccordo più stretto e organico della scuola con i soggetti istituzionali e sociali del territorio e, in particolare, con il sistema produttivo, il mondo del lavoro e delle professioni. Orientare, attraverso l acquisizione di conoscenze utili, alla prosecuzione degli studi ed all inserimento professionale. Ampliare l offerta formativa. Saper lavorare in gruppo. Educare al rispetto dell ambiente. 4 SCUOLA E IMPRESA Filiera/e tecnologica/che a cui è destinato il progetto: Economia e costruzioni Destinatari: n. 20 alunni terze classi dei corsi di Amministrazione, finanza e marketing e dei corsi di Costruzione, ambiente e territorio N. totale alunni coinvolti: 20 N. totale alunni iscritti alle classi seconde, terze e quarte: 327 Obiettivi formativi del progetto: Favorire un raccordo più stretto e organico della scuola con i soggetti istituzionali e sociali del territorio e, in particolare, con il sistema produttivo, il mondo del lavoro e delle professioni. Favorire l incontro tra domanda e offerta di lavoro in modo tale da formare tecnici qualificati di cui hanno bisogno le imprese e gli studi tecnici poiché i titoli di studio acquisiti non sempre rispondono ai fabbisogni del mondo del lavoro. Acquisire una prima esperienza professionale in un contesto locale. Orientare, attraverso l acquisizione di conoscenze e competenze utili, alla prosecuzione degli studi ed all inserimento nel mondo professionale. Ampliare l offerta formativa. Aumentare le capacità di apprendimento e di saper lavorare con gli altri. Abituare i discenti a saper organizzare il proprio lavoro rispettando il luogo di lavoro stesso, i colleghi di lavoro e i tempi di lavoro. PROGETTI COMENIUS E LEONARDO (FSE) AUTORIZZATI PER IL BIENNIO PER LA SEZ. ASS. TECNICO 1 B/T EARTH Contenuti: partenariato multilaterale Comenius 2012/2014 Italia/Polonia/Finlandia/Germania/Slovenia Obiettivi: - Conoscere la ricchezza degli ambienti naturali dei paesi europei - Diagnosticare lo stato di conservazione dei beni ambientali - Sviluppare una coscienza ecologica e ipotizzare piani di conservazione e prevenzione - Promuovere le comunità locali Destinatari: gruppo di 26 alunni dell istituto Tempi: 2012/ /2014 Diritto al credito scolastico: si Referente: prof. Gianni Catanese 2 T KEY EUROPEAN YOUTH TO SUCCESSFUL WORK, EXPERIENCE NEW CAPABILITIES VIA EUROPEAN TRAINING PROGETTO LEONARDO DA VINCI Contenuti: Azione di mobilità IVT programma Leonardo da Vinci 2012/2014 Il progetto ci vede partner dell IIS P. Scalcerle di Padova, con il ruolo di organismo di invio. Contenuti ed attività: - Invio 9 studenti per il 2012 e altri 12 per il Tirocini lavorativi all estero - Preparazione linguistica, culturale e professionale del paese ospite Destinatari: 9 studenti dell Istituto per il 2012 e altri 9 per il 2013 Tempi: 2011/ / /2014 Diritto al credito scolastico: si Referente: proff. Maria Domenica Muffoletto, Rosario Caracausi, Gianni Catanese 108
109 3 TODAY S PUPILS TOMORROW S CITIZENS Contenuti: progetto Comenius partenariato scolastico bilaterale Italia/Turchia Obiettivi: - Prevenzione Dipendenze (internet, alcool, fumo etc.) - Attivazione funzioni cognitive per gestire meglio il lavoro scolastico Destinatari: gruppo 10 alunni di una classe seconda (A.F.M.) Tempi: 2012/2014 Diritto al credito scolastico: si Referente: prof. Gianni Catanese 8.2 Attività previste per l anno Preparazione di tutte le classi, riguardo alle procedure principali per l evacuazione dall edificio e le relative garanzie di sicurezza, nonché effettuazione di una o più esercitazioni di evacuazione in ciascun plesso della scuola entro il mese di aprile
110 8.3. Piano integrato degli interventi Per l anno scolastico 2013/2014 l Istituto prevede di utilizzare fondi della Comunità Europea di tipo FSE riportati sinteticamente nella seguente tabella: Titolo richiesta Priorità Data Inizio Data Fine Ore Didattica Disegno Assistito al Computer ECDL CAD 1 13/01/ /05/ ECDL 1 13/01/ /05/ L'inglese per comunicare 1 13/01/ /05/ English in Europe 2 13/01/ /05/ Scienza applicata: Monitoraggio ambientale di parametri fisici 2 13/01/ /05/ Matematica: 'Chi la conosce la ama' 2 13/01/ /05/ Arte e Territorio 1 13/01/ /05/ Operatore di stampa digitale e WEB design 2 13/01/ /05/ Numbers 2 13/01/ /05/ Testo e contesto 1 13/01/ /05/ Si utilizzano anche i finanziamenti stanziati o in corso di erogazione relativi al FESR secondo i bandi sinteticamente riportati: Bando n 7667 del 15/06/2010 FESR II (C) PLESSO ARTISTICO 1 C1: Interventi per il risparmio energetico (Isolamento termico aule sottotetto) 2 C3 Interventi per aumentare l'attrattiva degli istituti scolastici (Sistemazione dell'area a parcheggio dell'istituto; Rifacimento degli infissi esterni e ripresa di pavimentazioni interne e/o esterne deteriorate) 3 C4 Interventi per garantire l'accessibilità a tutti degli istituti scolastici (Messa in sicurezza dei percorsi d'evacuazione dall'istituto) 4 C5 Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative (Impianto fotovoltaico per illuminazione esterna) Bando n del 05/07/2012 FESR (Laboratori ed agend a digitale) Liceo artistico 1 Obiettivi di apprendimento collegati Gli alunni possono sviluppare le proprie conoscenze attraverso compiti di produzione, piuttosto che di esecuzione. Attività di scambio e condivisione piuttosto che di studio individuale. Il docente è costruttore di contesti educativi: un regista che propone situazioni di problem solving, percorsi di scoperta guidata, di esplorazione e simulazione. Le metodologie didattiche attive permettono allo studente di assumere un ruolo da protagonista nello sviluppo del proprio percorso di apprendimento 2 Attrezzature da sostituire / completare Due obsolete aule informatiche multimediali dotate rispettivamente di 12 PC tower con processori Intel pentium 512 Mb di RAM, dischi fissi da 80 Gb, monitor CRT da 14, in LAN e 10 imac e emac con processore G3 Motorola, 512 Mb di Ram, dischi fissi da 80 Gb, monitor CRT 14, in LAN. 3 Attrezzature nuove Attrezzature mobili integrate a dispositivi di visualizzazione: Schermi interattivi wi-fi audio integrato o LIM con proiettori a focale ultracorta e casse acustiche, ipad3 16Gb wi-fi, appletv, router wi-fi, macbook 13, cassetto in acciaio con chiave per riporre in sicurezza il notebook Tecnico-scientifico 4 Obiettivi di apprendimento collegati L adeguamento del laboratorio di disegno assistito al computer CAD può consentire il conseguimento di obiettivi di apprendimento collegati e trasversali ovvero: il recupero delle abilità di base degli studenti (disegno tecnico), l'ampliamento delle attività laboratoriali di indirizzo e l effettuazione di esercitazioni utili a tutte le discipline professionalizzanti (costruzioni, tecnologia delle costruzioni, topografia, ecc). 5 Attrezzature da sostituire / completare - N. 20 Postazioni studenti: pc completi di monitor dall aula CAD (sostituzione); - N. 1 postazione docente: pc completo di monitor dall aula CAD (sostituzione); - N. 1 Multifunzione a colori (sostituzione); - Vibrazioni edifici/strutture: N.1 Accelerometro alta sensibilità+cavi+base fissaggio + software elaborazione dati compatibile con lo strumento in dotazione della scuola (completamento); - Sonde misurazione Campi Elettromagnetici compatibili con lo strumento in dotazione della scuola (completamento). 110
111 6 Attrezzature nuove - N.1 Schermo interattivo full HD 3D - 65' con scheda usb wireless e modulo wireless; - N.1 Supporto mobile per touch, regolabile elettricamente. L utilizzo del supporto mobile consentirà l utilizzo dello schermo in tutte le classi (oltre che nel laboratorio CAD); - N.1 Stazione totale con misura senza prisma; - N.1 Laser scanner multi sensore a differenza di fase con software di scarico; - N.1 SOFTWARE ON BOARD STAZIONE TOTALE; - N.1 TROMINO per misure ad alta risoluzione del rumore sismico amb. (microtremore). Il rumore sismico può essere usato per individuare: 1. le frequenze di risonanza degli edifici 2. le frequenze di risonanza del sottosuolo 3. il valore di Vs30. In modo passivo, non invasivo, veloce ed economico; - N.1 Strumento per monitoraggio acustico in ambiente esterno (strumento Ip65, 3 giorni di misura senza batterie, GPS, controllo e download dati remoto via sim dati 3G); - Software mappature Acustiche. 111
112 8.4 L eurocittadinanza nel P.O.F. Il Consiglio Europeo di Lisbona ha evidenziato la centralità dell educazione, della formazione e del valore della cooperazione per una scuola di qualità. Lo sviluppo di una società della conoscenza e la dimensione europea dell educazione, considerano di fondamentale importanza la valorizzazione della diversità e del pluralismo delle esperienze, promovendo così nei giovani un comune sentire europeo. La scuola deve accogliere la sfida, impegnandosi per la costruzione dell Europa dell Istruzione. Per raggiungere questo obiettivo essa è fortemente impegnata a promuovere la realizzazione di uno spazio europeo dell istruzione e della formazione, nella consapevolezza del ruolo determinante dei sistemi educativi per il progresso civile, democratico ed economico dei suoi cittadini. Il risultato da raggiungere, è dunque lo sviluppo di una società europea dei saperi, la Dimensione Europea dell Educazione intesa in senso dinamico, come processo continuo d interazione tra l adesione a principi e valori universali e il rispetto del pluralismo e della diversità. L educazione deve portare i giovani verso un comune sentire. La scuola italiana, uniformandosi, agli orientamenti europei, deve pertanto impegnarsi a promuovere l apprendimento in tutto l arco della vita, assicurando a tutti pari opportunità per raggiungere elevati livelli culturali, per sviluppare capacità e competenze. L impegno della scuola, per il perseguimento degli obiettivi strategici fissati dal Consiglio di Lisbona, sarà quello di: Creare un ambiente aperto per l apprendimento Rendere l apprendimento più attraente Rafforzare i legami con il mondo del lavoro e della ricerca e con la società in genere Sviluppare lo spirito imprenditoriale Aumentare la mobilità e gli scambi Migliorare l apprendimento delle lingue straniere e attrarre più studenti agli studi scientifici e tecnici Fare dell apprendimento permanente una realtà. Il consiglio europeo di Lisbona del marzo del 2000 ha rappresentato quindi il momento d avvio di un rilevante processo di trasformazione del sistema di istruzione e formazione dei Paesi membri. L esigenza di affrontare problematiche nuove, derivanti da rapidi cambiamenti economici, sociali, tecnologici e il bisogno di rinnovamento delle competenze dei cittadini lavoratori, hanno indirizzato gli sforzi dei diversi Paesi sullo sviluppo del sistema di istruzione e formazione per il potenziamento della competitività in Europa. Lisbona ha segnato la via verso una più stretta cooperazione in materia di istruzione e formazione professionale fra gli Stati europei, nel tentativo di definire un sistema di confronto tra i diversi titoli e qualifiche dei diversi Paesi europei. Il Quadro Europeo dei titoli e delle qualifiche, (European qualification frame work) è un risultato concreto, per un confronto tra esiti di apprendimento, titoli e qualifiche rilasciati dai diversi Paesi europei. Inoltre, esso ha rappresentato il punto di partenza per la definizione delle competenze chiave, per i diversi cittadini dei Paesi d Europa. Il Consiglio europeo di Lisbona (23, 24 marzo 2000) ha concluso che un quadro europeo dovrebbe fissare le competenze di base per un apprendimento permanente, concetto altamente reiterato. La raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18/12/2006 ribadisce la centralità delle competenze chiave per l apprendimento permanente, in seno ad un Quadro di riferimento europeo. Si tratta di strategie di alfabetizzazione universali, segnate dalla volontà di una globalizzazione europea in campo educativo. In tale ottica, l istruzione e la formazione, nelle loro sfere di azione sociale ed economica, devono garantire ai giovani, in particolare a quelli diversamente svantaggiati, gli strumenti per sviluppare le competenze chiave. Il livello conseguito attraverso le competenze chiave deve essere tale da saper preparare il giovane alla vita adulta, includendo anche la vita lavorativa. Il Quadro di riferimento comune europeo delinea otto competenze chiave, e più precisamente: Comunicazione nella madrelingua; Comunicazione nelle lingue straniere; Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; Competenza digitale; Imparare ad imparare; Competenze sociali e civiche; Spirito di iniziativa e imprenditorialità; Consapevolezza ed espressione culturale. Si tratta di fatto di pietre angolari del sistema educativo volto allo sviluppo di una cittadinanza attiva nella società della conoscenza. Alcune di esse vanno considerate nella loro sovrapponibilità e correlazione con le altre, per questo funzionali all acquisizione delle conoscenze, abilità e delle competenze. Il loro denominatore comune è una forma di apprendimento globale nel quale, convergono parimenti i valori strutturali del pensiero critico, 112
113 della creatività, dello spirito di iniziativa e di potere decisionale, nella consapevolezza di una sana gestione dei sentimenti personali. L impegno è dunque quello di seguire la direzione della dimensione europea dell istruzione; per tale ragione docenti ed alunni sono costantemente invitati a partecipare ai programmi di azione comunitaria. I progetti Comenius e i programmi di Intercultura, (questi ultimi rivolti ai soli studenti) favoriscono e qualificano l internazionalizzazione dell offerta formativa. Validissimi strumenti di azione comunitaria, essi rafforzano lo spazio europeo dell educazione a tutti i livelli, agevolando un accesso diretto tra le nazioni, alle risorse educative in Europa e promuovendo nel contempo le pari opportunità in tutti i settori dell istruzione. Ed ancora nell ottica di una formazione completa di qualità e di profondo respiro europeo, l'i.i.s.s. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato intende promuovere e sostenere ogni iniziativa rivolta alla realizzazione di scambi culturali tra i differenti sistemi educativi europei. Il privilegio è destinato in via prioritaria, ma non esclusiva a paesi di lingua inglese. Lo scopo, anche attraverso gli stage linguistici ed i viaggi d istruzione all estero è quello di garantire agli studenti un contatto autentico e diretto con le testimonianze storiche e artistico-letterarie di altre culture che insieme alla nostra, costituiscono la radice dell Europa attuale. Sulla base di questi scenari l Istituto intende proporre una didattica centrata sulla persona e percorsi curriculari attorno a concetti chiave quali: inclusività, plurilinguismo, solidarietà, cittadinanza attiva ed europea. La scuola, a tal fine, intende formare cittadini europei consapevoli, aperti e competenti, incrementando le esperienze formative in contesti di apprendimento diversi e motivanti, organizzando soggiorni linguistici sull isola di Malta, paese anglofono, isola nostra dirimpettaia, legata da un recente sodalizio alla scuola siciliana grazie ad un Comenius Regio, sede di college di pluriennale esperienza nel settore dell apprendimento linguistico. VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Tra i viaggi di istruzione e le visite guidate, intese quali strumenti per collegare l esperienza scolastica all ambiente esterno nei suoi aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttivi, la Scuola, secondo i criteri definiti dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, tra le attività didattiche ed integrative, prevede di realizzare: Viaggi di integrazione culturale: con finalità essenzialmente cognitive di aspetti paesaggistici, monumentali, culturali, folcloristici. Le mete individuate su delibera del C.d.D. per l anno scolastico risultano essere: - verso uno dei paesi europei per le V classi; - verso una delle località italiane per le II III e IV classi; - nell ambito della regione Sicilia per gli alunni della scuola. Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo: finalizzati all acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche di interesse per il settore di istruzione di appartenenza (stage, visite in aziende, unità di produzione, partecipazione a mostre od altre esibizioni artistiche, etc ) Visite guidate: in base alle programmazioni dei singoli Consigli di Classe come pure da attività previste nei singoli progetti didattici e/o extradidattici. Esse si effettueranno nell arco di una sola giornata e saranno organizzate sul territorio regionale presso attrattive località di interesse didattico-formativo (musei, località di interesse storico-artistico e scientifico, parchi naturali, mostre, monumenti, etc ). Nella dimensione allargata della globalizzazione e nello specifico dall inserimento della dimensione europea dell istruzione, è in svolgimento il già citato progetto Comenius con la Polonia. Obiettivi specifici del suddetto progetto sono: Sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore Aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell occupazione e della cittadinanza europea attiva Incoraggiare l apprendimento delle lingue straniere moderne Promuovere lo sviluppo, nel campo dell apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC Migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli insegnanti Migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica 113
114 Attività previste Mobilità degli individui (rientrano in questa attività gli scambi di alunni e personale della scuola, la mobilità individuale degli alunni, l assistentato per futuri insegnanti, la possibilità per il personale docente di effettuare tirocini presso istituti scolastici o imprese, la formazione in servizio per il personale docente e le visite preparatorie per mobilità, partenariati, progetti o reti. ) Partenariati (rientrano in questa attività i progetti di cooperazione scolastica bilaterali e multilaterali e i partenariati Comenius) Progetti multilaterali Reti multilaterali E-Twinning e altre iniziative volte a promuovere gli obiettivi del programma Comenius 114
115 Capitolo 9 9. Monitoraggio e valutazione del P.O.F. Non si può gestire ciò che non si può misurare. e non si può stabilire che cosa misurare se non si fissano gli obiettivi. 9.1 Misurazione, analisi e miglioramento Generalità L Organizzazione pianifica ed attua processi di monitoraggio e misurazione al fine di analizzare i risultati e assicurare: la conformità dei propri servizi; migliorare in modo continuativo l efficacia del sistema scolastico Monitoraggi e misurazioni La Scuola ha individuato le modalità per la raccolta delle informazioni sul livello di raggiungimento degli obiettivi prefissati e ne ha disposto il monitoraggio sistematico. I risultati di questo monitoraggio vengono presentati in sede di Riesame degli OO.CC. allo scopo di individuare opportunità di miglioramento per il sistema stesso, secondo le modalità da definirsi nella stessa sede. Si tenga conto, inoltre, che è in atto la procedura per dotare l Istituto di un sistema di certificazione della qualità, per cui i parametri sui quali agire per il miglioramento del sistema saranno meglio declinati allorquando sarà completa la fase di istituzione e di gestione della qualità Analisi dei dati Tutti i dati rilevati dalle attività di monitoraggio e misurazione vengono raccolti ed analizzati al fine di verificare l adeguatezza e l efficacia del sistema scolastico e valutare dove possono essere apportati miglioramenti continui dell efficacia del sistema stesso. L analisi viene svolta mediante l utilizzo di: Tecniche statistiche per il supporto decisionale Le tecniche utilizzate a supporto decisionale sono fondamentalmente tecniche di statistica descrittiva; sono costituite cioè da strumenti di sintesi per facilitare l interpretazione dei dati. Tecniche statistiche per il miglioramento Sono tecniche che, attraverso una rilevazione dell effetto opportunamente stratificato, guidano alla selezione delle cause e consentono, attraverso la correlazione dei parametri - variabili di ottimizzare il servizio. Tecniche statistiche per la reportistica Sono tecniche di statistica descrittiva che permettono, nella costituzione di indicatori, di monitorare nel tempo gli aspetti qualitativi fondamentali per l attività dell Istituto. L elaborazione dei dati risultanti dalle attività di monitoraggio e misurazione fornisce informazioni in merito a: Livello della soddisfazione dell utenza Conformità ai requisiti del servizio scolastico. Opportunità per l individuazione di azioni preventive. 115
116 9.1.4 Ipotesi di Aree di osservazione per il 2013/14 Il monitoraggio e la valutazione del POF, come da ipotesi INValSI, saranno orientati sulle seguenti aree: Personale scolastico Rapporti della Scuola con le famiglie ed il territorio Studenti Strutture e infrastrutture La valutazione, attraverso un approccio sistemico e procedure integrate, persegue un articolato ventaglio di obiettivi: accertare quanto succede identificando punti forti e punti deboli; stabilire se il livello delle risorse disponibili è adeguato e se esse vengono impiegate al meglio; valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare gli individui, i gruppi ed i sistemi; determinare cosa deve essere cambiato e poi verificare se il cambiamento ha prodotto effetti positivi. L attività di valutazione, pertanto, considera sia l efficienza (il rapporto tra costi e risultati), sia l efficacia (il rapporto tra obiettivi previsti e risultati raggiunti) dei vari fattori che concorrono a determinare la qualità del servizio. Scopo della valutazione è fare sì che gli sforzi di tutti gli operatori della Scuola siano consapevoli e realistici, proprio per avere maggiori probabilità di risultare efficaci rispetto agli obiettivi individuati. L individuazione e la misurazione dei risultati degli allievi, degli obiettivi di competenza accanto agli obiettivi di conoscenza, la valutazione delle proprie prestazioni portano la Scuola in grado di valorizzare e promuovere la motivazione e l esercizio effettivo di capacità e competenze, stimolando la collaborazione (tra operatori, tra docenti e studenti, altri partner esterni) da un semplice esercizio di reciproca tolleranza ad un vero e proprio lavoro di squadra. I cinque principali ambiti della valutazione del percorso di qualità dell Istituto risultano oggi essere: 1. La valutazione interna del sistema della Scuola. L approfondimento delle analisi valutative a livello della singola scuola consente di ottenere: - una maggiore conoscenza della gestione quotidiana dell attività educativa; - un maggiore coinvolgimento degli operatori scolastici; - un indispensabile supporto alle strategie d innovazione. 2. La valutazione di sistema a livello nazionale ed internazionale nel suo complesso (INValSI) Essa individua i punti di forza e di debolezza, facilita l analisi delle tendenze, i confronti internazionali con altri paesi. Per valutazione del sistema nel suo complesso si intende la raccolta e l analisi dei dati relativi ai principali fenomeni che riguardano l organizzazione scolastica, in modo da ricostruire una visione di insieme non solo dei risultati ottenuti, ma anche delle risorse utilizzate e dei principali processi messi in moto. 116
117 Allo scopo di facilitare la lettura dei fenomeni ed il loro andamento, i dati per la valutazione sono presentati sotto forma di indicatori, che permettono confronti più agevoli sia tra i diversi anni, sia tra i diversi sistemi o tra le diverse parti del sistema. La lettura ed il confronto tra gli indicatori permettono l individuazione dei punti di forza e di debolezza del sistema scolastico. 3. La valutazione interna degli apprendimenti degli studenti. I docenti sono arbitri della valutazione complessiva dei loro studenti ai fini del percorso scolastico. 4. La valutazione nazionale ed internazionale degli apprendimenti degli studenti (INValSI) La valutazione esterna degli apprendimenti degli allievi con prove nazionali standardizzate costituisce uno dei punti forti di un sistema nazionale di valutazione. Essa può venir usata a scopi selettivi: ad esempio, per destinare gli studenti a scuole o a programmi particolari, per concedere un insegnante di sostegno, per identificare i punti forti e d i punti deboli degli studenti, per motivarli, per fornire informazioni ai genitori, per aiutare i giovani a compiere scelte consapevoli per l ingresso nel mondo del lavoro o per la prosecuzione degli studi. 5. Tipologia degli strumenti utilizzati dalla Scuola per misurare le peculiarità dell Istituto. Gli strumenti di verifica hanno l unico scopo di fornire indicazioni d intervento didattico/formativo sui settori e sui comportamenti da sviluppare e potenziare, qualora emergessero delle carenze. Gli indicatori forniscono una guida sul cosa fare, un aiuto per innalzare la qualità della nostra azione educativa Indicatori Per l elaborazione dei questionari rilevanti l indice di gradimento del servizio scolastico l Istituto si è avvalso dei seguenti indicatori di qualità: INDICATORI DI CONTESTO Composizione socio-culturale dei nuclei familiari di provenienza; Estensione del bacino d utenza; Pendolarismo; Problematiche giovanili particolari; Vincoli e potenzialità sul piano economico e dell occupazione. INDICATORI DI INPUT/RISORSE STRUTTURE (cura dell ambiente di apprendimento) RISORSE UMANE E MATERIALI DI CUI DISPONE LA SCUOLA - Edificio (qualità aule, laboratori, biblioteca, impianti sportivi, spazi ove riunirsi, barriere, spazi esterni, etc, etc. ); - attrezzature, dotazioni librarie, audiovisivi, mezzi per la duplicazione. ); - servizi (ristoro, trasporti. ); - dotazioni professionali; - numero alunni per classe; - numero alunni per docente; - stabilità del corpo docente; - spese totali per alunno. INDICATORI DI PROCESSO ORGANIZZATIVO/GESTIONALE INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO CARATTERISTICHE DELL OFFERTA FORMATIVA - Clima di accoglienza e di valorizzazione degli studenti; - attività curriculari ed integrative (ampiezza, significatività); - tasso di vitalità della scuola: volumi della biblioteca prestati per alunno, accesso alle informazioni connesse al funzionamento della scuola, riunioni OO.CC., frequenza e funzionalità dei rapporti scuola-famiglia; - tasso di regolarità negli studi; - tasso di dispersione delle risorse umane e finanziarie: spese supplenti, assenze degli studenti e dei docenti, fenomeni di abbandono, di ritiro ; - grado di selezione degli utenti più deboli; - incidenza delle varie discipline nell insuccesso scolastico; - coesione e collegialità del personale; - livello di comunicazione. 117
118 INDICATORI DI OUTPUT/PRODOTTO RISULTATI LEGATI ALLA QUALITA DELLE PRESTAZIONI DEGLI STUDENTI - Rapporto tra tempo dedicato ad una determinata attività e risultati conseguiti; - percentuale diplomati; - voto medio agli esami di maturità; - indici di regolarità del percorso (% degli iscritti maturati dopo cinque anni scolastici); - regolarità negli studi universitari; - grado di coerenza dell occupazione; - progressione carriera ex allievi. 118
119 Capitolo Allegati 1) Carta dei servizi 2) Scheda di autodiagnosi 3) Composizione dei Consigli di Classe 4) Rapporto di autovalutazione 5) Piano di miglioramento 119
120 Conclusione L'I.I.S.S. Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato si propone di rimodellarsi costantemente davanti ad ogni nuova esigenza degli alunni, delle famiglie e, ricco di esperienza, opera una continua e dinamica articolazione del suo piano dell Offerta Formativa. Nel mettere a disposizione degli studenti e delle loro famiglie il presente Piano s invita ad una costruttiva collaborazione ed alla piena disponibilità di tutte le componenti reali della nostra comunità scolastica. IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER L ANNO SCOLASTICO 2013/2014 E STATO DELIBERATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI NELLA SEDUTA IN DATA 03/12/2013 E DAL CONSIGLIO D ISTITUTO IN DATA 19/12/2013. Ulteriori integrazioni potranno essere deliberate dagli OO.CC. in corso d anno in relazione a variazioni delle condizioni in cui opera l organizzazione, per inserimento di nuove attività o comunque di qualsiasi elemento - da sopravvenute esigenze e/o opportunità - che può comportare modifiche alle caratteristiche ed alle modalità di erogazione dei servizi di formazione. Cefalù, lì 20/12/2013 IL DIRIGENTE SCOLASTICO prof.ssa Giuseppina BATTAGLIA redatto a cura di: prof.ssa Rosaria Termini e prof. Gaetano Antonio Ferrante con incarico di funzioni strumentali per il coordinamento del P.O.F. Responsabile: Il Dirigente Scolastico prof.ssa Giuseppina Battaglia 120
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