Regione Piemonte Val d Aosta

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1 Indice Regione Piemonte Val d Aosta Presentazione Presentazione Resoconto CRT Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Centro Regionale Trapianti Presentazione Presentazione Anno 205 Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Presentazione Resoconto CRT 205

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3 Indice Presentazione 5 Procurement Donatori 2 Indici qualità, Opposizioni 7 Attività di trapianto 2 Numero di trapianti Rapporto tra numero di pazienti iscritti per anno e pazienti trapiantati 26 Prelievo e scambio - Rene 27 Prelievo e scambio - Cuore 28 Prelievo e scambio - Fegato 29 Prelievo e scambio - Polmone 30 Prelievo e scambio - Pancreas 3 Prelievo e scambio - Intestino 3 Esito trapianti d organo 33 Rene 34 Cuore 38 Fegato 40 Polmone 43 Pancreas e combinati 46 Liste di attesa 47 Trapianto di rene 50 Trapianto di pancreas e combinati 58 Servizio di psicologia medica per i trapianti 59 Tessuti 6 Banca delle cornee 62 Banca delle membrane amniotiche 70 Banca della cute 72 Banca dei tessuti muscolo-scheletrici 78 Banca delle valvole cardiache e dei tessuti vascolari 82 Laboratorio tessuto paratiroideo 84 Cellule 85 Cellule staminali emopoietiche 86 Cellule staminali emopoietiche - Registro 98 Banca del sangue placentare 06 Attività di immunogenetica 2 Appendice 5 Appendice - CNT Attività Nazionale 6 Appendice 2 - Indici qualità 2 Appendice 3 - il sito internet 4 Indirizzario 43 Pubblicazioni scientifiche 55 Progr. Malat. Renale Avanzata (Ma.Re.A.) 5 Trapianto di fegato 55 Trapianto di cuore 56 Trapianto di polmone 57 3 Resoconto CRT 205

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5 Presentazione

6 Presentazione Prof. Antonio Amoroso Il 205 rappresenta una delle peggiori annate per il sistema trapiantologico piemontese. L area sanitaria era da tempo in sofferenza e la difficoltà si è palesata nell importante riduzione del numero dei donatori segnalati dalle rianimazioni e dei trapianti effettuati. Il nostro ringraziamento va ai donatori e alle loro famiglie per il dono fatto ai malati e ai nostri professionisti che si sono impegnati in questa attività, pur lavorando in sofferenza. Nel 205 sono stati segnalati in Piemonte 96 potenziali donatori (-27 rispetto all anno precedente) e per 00 (-20 rispetto all anno precedente) di questi si è utilizzato almeno un organo. Si rileva una ulteriore riduzione nell utilizzo degli organi, dovuta in primis alla presenza di patologie che hanno ridotto la funzione d organo. Entrando nel dettaglio, nel 205 sono stati eseguiti 292 trapianti (circa 7 % in meno rispetto al 204) di cui 23 da donatore vivente (stabili rispetto all anno precedente). La maggior parte dell attività di trapianto ha riguardato gli organi addominali: 55 (-7% circa dall anno scorso) trapianti di rene (di cui 23 da vivente) e 08 (- 2% circa dall anno scorso) e trapianti di fegato. Si registra una flessione negativa anche per i trapianti toracici: per il cuore (9 trapianti, cioè 8 in meno rispetto al 204) e polmone (6 trapianti). Resta molto limitato l utilizzo di pancreas a scopo di trapianto ( solo trapianto combinato con il fegato). Il numero complessivo di trapianti eseguiti dai centri del Piemonte dall inizio della loro attività è al 3 dicembre 205 pari a 782, per un totale di 7926 organi trapiantati (in alcuni casi nello stesso intervento sono stati trapiantati più organi). Certo non si può dire che i volumi di attività registrati in Piemonte ci pongano nelle posizione più basse in Italia: il tasso donativo è rimasto più alto della media, ma ha fatto molto riflettere un calo così importante, rispetto ai dati registrati l anno precedente. Buoni i risultati in termini di sopravvivenza dal trapianto e di miglioramento della qualità della vita. Obiettivo principale resta quello di ridurre i tempi di attesa per i nostri pazienti in modo da contenere la mortalità in lista. Volendo fornire alcuni dati di Resoconto CRT 205 6

7 composizione della lista, si riscontra, al 3 dicembre 205, un aumento di pazienti iscritti in lista attiva per il rene, che sono attualmente 50. L aumento è ancora in parte ascrivibile ai nuovi ingressi in lista dei pazienti non ancora in dialisi, aumento temporaneo già previsto nell anno precedente per l attivazione del programma di trapianto preempive. Inoltre, sempre al 3/2/5, 60 pazienti erano in attesa di un trapianto di fegato; 42 in attesa di un cuore (+5 dall anno precedente); 30 di un polmone; 3 di pancreas. Guardando la lista dei pazienti che provengono da fuori regione, i pazienti non residenti in Piemonte sono il 28% dei candidati in attesa di trapianto renale, il 50% circa di quelli in attesa di trapianto epatico. I non residenti in attesa di trapianto di cuore sono il 4% e di polmone 43%. Questi dati testimoniano l eccellenza dei programmi di trapianto piemontesi raggiunta in questi anni che porta ad un buon potere di attrazione dei pazienti non residenti in Piemonte. Per quanto riguarda i trapianti di tessuto, per tutte le banche istituite in Regione si registrano le seguenti informazioni. Il numero dei trapianti di cornea è in leggero aumento (463 trapianti). L attività della banca della cute si è ridotta rispetto all anno precedente sul versante dei prelievi (38 nel 205), e di conseguenza si sono ridotti i trapianti eseguiti (90 nel 205). La banca delle valvole e dei segmenti vascolari ha nuovamente ridotto la raccolta e la distribuzione delle valvole cardiache (a fine dicembre 205: 25 valvole raccolte e 9 trapianti eseguiti), mentre deve ancora consolidare un programma di raccolta e distribuzione dei segmenti vascolari (è stato eseguito solo trapianto). La banca del tessuto muscolo-scheletrico prosegue l attività di prelievo di osso da vivente (68 prelievi nel 205) e resta marginale l attività di prelievo da donatore cadavere (6 prelievi nel 205). Nel 205 si sono inoltre ridotti (297) gli interventi di innesto d osso e la quantità di tessuti utilizzati. La banca delle membrane amniotiche è stabile nella distribuzione di patch (80 nel 205). Sempre elevata risulta l attività di trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE): nel 205 sono stati eseguiti in 5 centri piemontesi 56 trapianti allogenici. Il numero di cittadini piemontesi che si rendono disponibili alla donazione di CSE è ancora in aumento ed è oggi pari a (+ 7% rispetto all anno precedente). E sempre in aumento il numero dei donatori reclutati. Dall inizio dell attività sono state effettuate 378 (+ 23 rispetto al 204) donazioni a favore di pazienti di tutte le parti del mondo (35% a favore di centri trapianto situati all estero). A queste vanno aggiunte le unità di sangue placentare che la banca regionale ha rilasciato dall inizio della sua attività. Nel 205 le unità raccolte sono state 825 (% in meno rispetto al 204), ed il numero di quelle idonee per la conservazione in banca (56 unità) si è ridotto rispetto all anno precedente, portando la resa della raccolta al 7%. Due unità sono state consegnate per trapianto, portando il numero totale ad 87. Tutti i dati regionali sono disponibili sul sito del Centro Regionale Trapianti - CRT - della Regione Piemonte I confronti con i dati di attività delle altre regioni possono essere visionati sul sito del Centro Nazionale Trapianti - CNT- Concludendo, il 205 ha reso palese che la rete di donazione e trapianto della nostra Regione è in sofferenza. Non siamo riusciti a garantire ai cittadini gli stessi risultati raggiunti negli anni precedenti. Si sono prese, con il supporto della Regione, delle decisioni importanti tese al rilancio delle donazioni: risultati positivi si sono già visti negli ultimi mesi dell anno 205 e sembrano riconfermati in questo nuovo anno. Grazie a tutti i collaboratori che, in un momento di difficoltà importante, hanno fornito grande contributo all attività. 7 Resoconto CRT 205

8 Coordinamento Regionale Donazioni e Prelievi Dr. Pier Paolo Donadio Il 205 è stato un anno particolarmente critico per la rete di procurement del Piemonte, nel quale si è assistito ad una riduzione molto notevole dei donatori segnalati e di quelli utilizzati. La tendenza negativa si era già evidenziata negli ultimi mesi del 204, ed è diventata un vero e proprio tracollo nel primo semestre del 205. Lo sconfortante dato annuale è di 2.9 donatori utilizzati p.m.p., ed è frutto di un primo semestre assolutamente disastroso al quale è seguita una ripresa nel secondo che ha migliorato il risultato finale, pur lasciandolo ampiamente al di sotto dei livelli consueti. Le ragioni di questa crisi, che non è giunta inattesa, sono da ricercarsi nella situazione determinatasi in Regione Piemonte nell ultimo quinquennio. Da un lato la Regione è stata sottoposta a piano di rientro per il disavanzo economico, con tutte le restrizioni ad esso connesse: blocco delle assunzioni, blocco delle nomine dei direttori di struttura complessa, accorpamenti di strutture, carenza di organici medici e infermieristici nelle rianimazioni, blocco delle prestazioni aggiuntive, abolizione dei fondi finalizzati e altro ancora; dall altro lato si è avuto l avvicendamento di tre Assessori alla Sanità in una legislatura, che ha fatto sì che per cinque anni il Coordinamento Regionale non abbia di fatto trovato interlocutori istituzionali con i quali concertare i propri interventi. Era d altra parte nell ordine delle cose che, di fronte ad una emergenza organizzativa come quella venutasi a creare, in una situazione di oggettiva grave criticità del sistema sanitario regionale sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista politico, fino a quando la rete del procurement avesse dato dei buoni risultati essa non sarebbe stata considerata una priorità sulla quale intervenire; per questo le nostre richieste e i nostri allarmi fatti pervenire all Assessorato sulla necessità di proseguire la politica di attenzione alla rete messa in atto negli anni precedenti sono rimasti inascoltati, e dopo anni nei quali noi stessi eravamo sorpresi della tenuta del sistema, che pure Resoconto CRT 205 8

9 così trascurato continuava a fare donatori, quasi all improvviso a partire dall ottobre del 204 i nostri timori si sono avverati, ed in misura ancor maggiore del temuto. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Infatti la concomitanza della crisi con la stabilizzazione politica in Regione ha fatto sì che, una volta acclarato che non si trattava di una flessione fisiologica ma di una crisi vera e propria, il nuovo Assessorato prendesse a cuore la questione; il procurement è stato introdotto negli obiettivi delle Direzioni Generali e contemporaneamente è partito un gruppo di lavoro con l obiettivo di giungere ad una valorizzazione dell attività di donazione e prelievo che non la renda più una voce passiva e trascurata nel bilancio delle Aziende Sanitarie. Con l abolizione dei fondi finalizzati e vincolati erogati fino al quinquennio precedente è infatti venuta meno per i coordinamenti la possibilità di sostenere in proprio le spese aggiuntive dell attività di donazione prelievo di organi, diverse da ospedale a ospedale a seconda dell organizzazione interna; è quindi necessario che l attività venga finanziata, o quanto meno riconosciuta contabilmente, in altro modo. Il riscontro dell inserimento della donazione di organi e tessuti negli obiettivi è stato praticamente immediato; i coordinatori ospedalieri sono stati contattati dalle direzioni, il problema è stato messo a tema in tutte le Aziende, e la ritrovata visibilità dei coordinamenti è bastata a riportare l attività ai livelli precedenti. Ovviamente, poiché i dati escono annualmente, quello del 205 risente pesantemente del primo semestre così negativo, ma la tendenza si è invertita e la preoccupazione è parzialmente rientrata. Resta da attuare la parte economica dei provvedimenti concordati, che non consiste, è bene dirlo anche in questa sede, nella remunerazione degli operatori, ma nella creazione di meccanismi contabili che non rendano il procurement un attività in perdita per le Aziende Sanitaria, soprattutto in un tempo come questo nel quale l attenzione agli aspetti economici è prevalente in sanità. Sappiamo bene, infatti, che al di là delle contingenze momentanee e delle casualità (che pure nel 205 ci sono state e non hanno aiutato) ciò che muove il procurement è che esso venga considerato da tutti un obiettivo e una a risorsa, e non soltanto un lavoro che si potrebbe anche non fare e che si fa per la passione di qualche adepto. Siamo fiduciosi del fatto che il ritrovato dialogo con le istituzioni che governano la sanità in Regione possa continuare e riportare la nostra rete, sia pure con tutte le necessarie razionalizzazioni, ai livelli di procurement che hanno sempre caratterizzato il Piemonte. Concludiamo ringraziando i nostri collaboratori: i coordinatori locali e i gruppi di coordinamento, il Centro Regionale Trapianti e il funzionario regionale che si occupa di noi; un ringraziamento particolare va allo staff del C.R.P., i dottori Anna Guermani e Raffaele Potenza, e le collaboratrici amministrative Teresa Barberi e Michela Peluso. Come sempre, chiudiamo questa presentazione esprimendo, a nome nostro e dei pazienti trapiantati, la nostra gratitudine ai donatori ed alle loro famiglie. 9 Resoconto CRT 205

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11 Procurement

12 Procurement Donatori DONATORI SEGNALATI 43,0 DONATORI EFFETTIVI 22,3 DONATORI UTILIZZATI 2,9 Nel 205 in Piemonte e Valle d Aosta i donatori segnalati sono diminuiti in modo importante rispetto al 204: da 49.5 p.m.p. sono scesi a 43.0 p.m.p.. Il calo delle segnalazioni è stato particolarmente evidente nella prima metà dell anno. Le rianimazioni nello specifico e gli ospedali globalmente hanno manifestato una criticità legata ad anni di difficoltà economica e gestionale. Le segnalazioni sono aumentate nuovamente negli ultimi mesi, frutto delle strategie congiunte dell Assessorato e del Coordinamento Regionale delle donazioni. Anche i donatori effettivi hanno subito un importante calo, passando da 26.9 p.m.p. a In questo scenario complesso, nel 205 in Piemonte si è concretizzata la prima donazione di organi da donatore a cuore fermo, donazione complessa logisticamente e che al momento è attuabile in pochi ospedali del nord Italia.. DONATORI SEGNALATI (96) DONATORI UTILIZZATI (00) Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Se<embre O<obre Novembre Dicembre Nel 205 in Piemonte Valle d Aosta la percentuale dei donatori utilizzati è stata del 5%, in linea con i dati della letteratura che indicano i donatori utilizzati intorno al 50%. Rispetto al 204 sono diminuiti gli arresti cardiaci in corso di osservazione (dal 5% al %) e sono rimasti stabili i non idonei; sono invece aumentate le opposizioni alla donazione, indice sicuramente della crisi regionale. ANNO 204 PRELEVATI NON UTILIZZATI % () OPPOSIZIONE PROCURA % () NON CONSENSO 27% (60) UTILIZZATI 53% (20) ARRESTO CARDIACO 5% () NON IDONEI 3% (30) Resoconto CRT 205 2

13 ANNO 205 PRELEVATI NON UTILIZZATI % (2) NON CONSENSO 33% (64) UTILIZZATI 5% (00) ARRESTO CARDIACO % (3) NON IDONEI 4% (27) DONATORI UTILIZZATI IN PIEMONTE E IN ITALIA (p.m.p.) ITALIA PIEMONTE VALLE D'AOSTA 26,8 28,4 33,5 30,5 29,3 30,7 25,6 29,4 23,6 25,8 25,6 26, 29,8 26,7 22,2 2,9 4,2 5,7 6,8 6,8 9,7 9,6 20 9,3 9,2 9,6 8,2 8,4 8,9 8,5 9,6 9, Nel 205 in Piemonte Valle d Aosta il numero dei donatori utilizzati si è attestato su livelli superiori alla media nazionale, ma in importante calo rispetto ai dati di donazione tipici della nostra realtà. I donatori effettivi sono la somma dei donatori utilizzati e di quelli ai quali gli organi sono stati prelevati ma non trapiantati per sopravvenuta constatazione di non idoneità dopo il prelievo. La loro esistenza testimonia il tentativo del sistema di giungere al prelievo in tutti i casi in cui ciò sia minimamente possibile. Il numero esiguo dimostra una buona capacità di individuare la non idoneità durante il periodo di osservazione e mantenimento del donatore. DONATORI EFFETTIVI IN PIEMONTE VALLE D AOSTA E IN ITALIA (p.m.p.) ITALIA PIEMONTE VALLE D'AOSTA 24 26,8 22,6 27,8 29,3 34, 30,9 30,0 3,4 26,7 29,4 26,0 27,2 30, 26,9 22,3 5,3 7, 8, 8,5 2, 2 2,6 20,9 2, 2,3 9,8 9,7 20,2 20,2 20,9 20, Resoconto CRT 205

14 Procurement Donatori Nel 205 in Piemonte Valle d Aosta la metà ei donatori ha più di 60 anni. Si segnala un aumento relativo dei donatori nella fascia di età 3-45 anni. < 5 anni 630 anni 345 anni 4660 anni 675 anni > 75 anni Percentuale (95) (5) (23) (45) (32) (27) (33) (6) (34) (7) (7) (34) (20) (00) Relativamente all epidemiologia delle cause di morte dei donatori, anche nel 205 le cause vascolari sono il gruppo più rappresentato Vascolare Trauma Postanossico Altro Percentuale (95) 2003 (5) 2004 (23) 2005 (45) 2006 (32) 2007 (27) 2008 (33) 2009 (6) 200 (34) 20 (7) 202 (7) 203 (34) 204 (20) 205 (00) Il programma di qualità del procurement parte dall analisi di tutti i decessi che avvengono in rianimazione, qualunque ne sia la causa, indipendentemente dal fatto che si tratti di morti cardiache o di morti encefaliche. I pazienti deceduti vengono suddivisi in otto categorie a seconda della diagnosi di ingresso in rianimazione, quattro delle quali sono compatibili con l exitus in morte encefalica (postoperatorio neurochirurgico, trauma cranico, accidente cerebrovascolare e coma postanossico). Resoconto CRT 205 4

15 DECESSI CON PATOLOGIA NON COMPATIBILE 83% (854) DECESSI CON PATOLOGIA DECESSI NON COMPATIBILE CON PATOLOGIA 83% NON COMPATIBILE (854) 83% (854) PATOLOGIA COMPATIBILE 7% (39) 00% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% PATOLOGIA 0% COMPATIBILE PATOLOGIA COMPATIBILE 7% (39) 7% (39) 00% COMA POSTANOSSICO 4% (56) 00% 90% 90% 80% TRAUMA CRANICO 8% (7) 80% COMA POSTANOSSICO 4% (56) 70% COMA POSTANOSSICO 4% (56) POSTOPERATORIO NEUROCHIRURGICO 7% (26) 70% 60% TRAUMA CRANICO 8% (7) 60% 50% ACCIDENTE CEREBROVASCOLARE TRAUMA 6% CRANICO (238) 8% (7) 40% 50% POSTOPERATORIO NEUROCHIRURGICO 7% ( PATOLOGIA 30% 40% COMPATIBILE POSTOPERATORIO NEUROCHIRURGIC 20% 30% ACCIDENTE CEREBROVASCOLARE 6% (238) 0% 20% ACCIDENTE CEREBROVASCOLARE 6% 0% 0% 0% PATOLOGIA COMPATIBILE PATOLOGIA COMPATIBILE Grazie al programma di qualità, anche per il 205 vengono presentati nella tavola sinottica dell attività delle rianimazioni, non soltanto il numero di morti encefaliche segnalate, di donatori utilizzati e le ragioni di mancato utilizzo, ma anche il numero di deceduti con diagnosi compatibile con la morte encefalica. Viene inoltre calcolato il rapporto tra il numero di morti encefaliche effettivamente segnalate ed il numero di deceduti con diagnosi compatibile (BDI - brain death index). Il numero di deceduti con diagnosi compatibile con la morte encefalica consente di pesare la reale potenzialità donativa di ogni singola rianimazione, evitando le stime generiche basate sul numero di posti letto o di decessi che non tengono conto del case mix specifico di ogni singolo reparto. Il rapporto morti encefaliche segnalate versus decessi con diagnosi compatibili consente di pesare la reale capacità di non perdere potenziali donatori per sopravvenuta morte cardiaca in soggetti con primitiva lesione encefalica. Questo indice acquisisce significato a mano a mano che i numeri diventano consistenti e permette da subito di rendersi conto delle differenze di case mix tra i vari ospedali, avvicinandosi ad un quadro più veritiero delle singole realtà. I dati delle rianimazioni con casistica più esigua possono essere facilmente accorpati per periodi più lunghi di un anno, assumendo così con l andare del tempo una effettiva significatività. 5 Resoconto CRT 205

16 Procurement AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA CITTA SEGNALATI NON IDONEI A PRIORI NON IDONEI DURANTE OSSERVAZIONE ARRESTI CARDIACI OPPOSIZIONI FAMIGLIA/VITA DONATORI PROCURATI OPPOSIZIONI PROCURA DONATORI SENZA RICEVENTI DISPONIBILI NON IDONEI AL PRELIEVO DONATORI EFFETTIVI DONATORI EFFETTIVI NON UTILIZZATI DONATORI EFFETTIVI UTILIZZATI DONATORI EFFETTIVI CON PIU DI UN ORGANO UTILIZZATO BDI TO TO2 TO3 TO4 MARTINI - TO- RINO M. VITTORIA - TORINO G. BOSCO - TORINO % % 9+ * * * - 9+ * 7 6% RIVOLI % PINEROLO % CIRIE % CHIVASSO % IVREA % VC VERCELLI % BI BIELLA % NO BORGOMANERO % VCO CN VERBANIA % DOMODOSSOLA % MONDOVI % SAVIGLIANO % CN2 ALBA % AT ASTI % AL A.O. ANTONIO E BIAGIO E C. ARRI- GO Osp. Civile A.O. S. CROCE E CARLE A.O.U. MAGGIORE DELLA CARITA TORTONA % ACQUI TERME % CASALE MONFERRATO % NOVI LIGURE % ALESSANDRIA % CUNEO % NOVARA % A.O.U. S. LUIGI ORBASSANO % A.O. MAURIZIANO TORINO % A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino TORINO % P.O. CTO/CRF/M. ADELAIDE A.O.U. Città della Salute e della TORINO Scienza di Torino % P.O. MOLINETTE A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. OIRM REG. MARGHERITA TORINO % A.S.R. AOSTA * = donation after circulatory death TOTALE % Resoconto CRT 205 6

17 Indici di Qualità Opposizioni alla donazione I diversi indici di qualità, riportati in dettaglio per ogni singola terapia intensiva nell appendice 2, sono riassunti nel grafico sottostante. Vengono considerati il BDI degli ospedali senza neurochirurgia, il BDI degli ospedali con neurochirurgia, i donatori di cornee sui decessi totali dell ospedale e i donatori di cornee sui decessi dell ospedale fra 5 e 75 anni. Per gli ospedali con neurochirurgia il valore adeguato di BDI deve superare il 40%; per gli ospedali senza neurochirurgia deve essere compreso fra il 20 e il 40%; per i donatori di cornee è ritenuta adeguata una percentuale superiore al 2% dei decessi totali dell ospedale. Si nota come vi sia una notevole dispersione: il BDI è infatti molto influenzato dal case mix del centro, mentre il numero dei donatori di cornea dipende maggiormente dai modelli organizzativi di ciascun ospedale. Nel 205 le opposizioni alla donazione sono state del 33%, in aumento rispetto alle percentuali degli ultimi anni e determinando la perdita di 64 potenziali donatori. N. Segnalazioni 39% 34% 28% 34%29%34%29%32%3% 25% 23% 26%27% 33% N. Opposizioni 7 Resoconto CRT 205

18 Procurement AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA CITTA DONATORI EFFETTIVI RENE CUORE FEGATO SPLIT POLMONI PANCREAS PRELEVATI TRAPIANTATI PRELEVATI TRAPIANTATI PRELEVATI TRAPIANTATI PRELEVATI TRAPIANTATI PRELEVATI TRAPIANTATI PRELEVATI TRAPIANTATI TO MARTINI - TORINO TO2 TO3 TO4 M. VITTORIA TORINO G. BOSCO TORINO RIVOLI PINEROLO CIRIE IVREA VC VERCELLI BI BIELLA NO BORGOMANERO VCO VERBANIA DOMODOSSOLA CN MONDOVI CN2 ALBA AT ASTI ACQUI TERME TORTONA AL CASALE MONFERRATO NOVI LIGURE A.O. ALESSANDRIA A.O. CUNEO A.O.U. NOVARA A.O.U. ORBASSANO A.O. MAURIZIANO A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. CTO/ CRF/M. ADELAIDE Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. OIRM REG. MARGHERITA / S. ANNA Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. MOLINETTE A.S.R. AOSTA TOTALE Resoconto CRT 205 8

19 Nella tabella è riportato il numero di organi prelevati ed il numero di quelli successivamente trapiantati. Le cause del mancato utilizzo degli organi prelevati sono le seguenti: 5 cuori non sono stati trapiantati per mancanza di riceventi e sono state utilizzate le sole valvole cardiache; 2 fegati sono stati prelevati e non utilizzati: da donatore effettivo non utilizzato (adenocarcinoma polmonare) e non utilizzato per mancanza di riceventi. Non sono stati trapiantati 32 reni: per anomalie anatomiche, 7 per mancanza di riceventi, 8 non idonei dopo biopsia, 4 non idonei per patologia d organo, 2 da donatore effettivo non utilizzato (adenocarcinoma polmonare). 4 polmoni non sono stati ritenuti idonei dopo ricondizionamento. 9 Resoconto CRT 205

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21 Attività di trapianto

22 Attività di trapianto Numero di trapianti 205 Nel corso del 205 i trapianti eseguiti in Piemonte hanno registrato un lieve calo rispetto all anno precedente. I Centri Trapianto della nostra regione hanno effettuato 292 trapianti di organi, circa il 7% in meno rispetto al 204, per un totale di 299 organi trapiantati (sono stati eseguiti 7 trapianti combinati). Il Centro Trapianto di rene e di fegato dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. Molinette - si sono collocati al secondo posto per volumi di attività in Italia. A questi due ottimi risultati si è aggiunto quest anno il Centro Trapianti di polmone di Torino che con 6 trapianti eseguiti nell anno, si è posto al terzo posto della graduatoria nazionale. Il numero dei Centri di Trapianto che sono operativi appare adeguato, operando a favore di un bacino di utenza che per i trapianti salvavita è pari alla popolazione della nostra regione: tutti i Centri di Trapianto dell adulto hanno effettuato un numero sufficiente di interventi, come previsto dalle linee guida nazionali. Solo i Centri di Trapianto pediatrico, per i quali non sono stati ancora definiti standard di attività a livello nazionale, mantengono volumi ridotti di trapianti effettuati. Continua ad essere variegata l offerta trapiantologica, con possibilità di trapianti combinati di vari organi (5 trapianti di rene-fegato, trapianto di fegato-pancreas, trapianto di cuore-polmone doppio). Inoltre, tipologie innovative di trapianto (come quello di parti del fegato split o di trapianto di entrambi i reni o i polmoni in blocco) rimangono opzioni importanti offerte dai nostri centri di trapianto. Limitata è ancora l attività di trapianto da donatore vivente, che ha segnalato 23 trapianti di rene eseguiti nel RENE* FEGATO FEGATO/RENE FEGATO/PANCREAS CUORE CUORE/POLMONI POLMONE PANCREAS *inclusi i trapianti da donatore vivente Resoconto CRT

23 Numero di trapianti 205 CENTRO TRAPIANTI RICEVENTE ADULTO RICEVENTE PEDIATRICO A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino - p.o. Molinette RENE RENE DOPPIO RENE+FEGATO DONATORE VIVENTE RENE RENE + FEGATO DONATORE VIVENTE 8* TOTALE A.O.U Città della Salute e della Scienza di Torino - p.o. O.I.R.M. S. Anna A.O.U. Maggiore della Carità Novara TOTALE *2 trapianti eseguiti 0/0/206 da donazione del 3/2/205 RICEVENTE ADULTO RICEVENTE PEDIATRICO FEGATO SPLIT FEGATO + RENE DON. VIVENTE FEGATO SPLIT FEGATO + PANCREAS DON. VIVENTE TOTALE A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino - p.o. Molinette 96* * trapianto eseguito 0/0/205 da donazione del 3/2/204, trapianto eseguito 0/0/206 da donazione del 3/2/205 RICEVENTE ADULTO RICEVENTE PEDIATRICO RICEVENTE ADULTO CUORE CUORE + POLMONI CUORE POLMONE UNITERALE POLMONE BILATERALE CUORE + POLMONI A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino - p.o. Molinette A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. O.I.R.M. - S. Anna 4* - 3 2^ ^di cui trapianto - pediatrico - - * trapianto eseguito 0/0/206 da donazione del 3/2/ Resoconto CRT 205

24 Attività di trapianto Numero di trapianti 205 Se si valuta nel tempo l attività di trapianto dei centri del Piemonte, si nota che il trapianto di polmone ha avuto un aumento notevole nell ultimo triennio (9 trapianti di polmone nel 203, 20 nel 204 e 6 nel 205), mentre il numero di trapianti di cuore è nuovamente aumentato, nonostante l età sempre più avanzata dei donatori utilizzati. Al di là delle variazioni casuali, collegate ai piccoli numeri di questa attività, occorre però monitorare questo programma, innovandolo soprattutto nella possibilità di utilizzo di organi provenienti da donatori non convenzionali. Se i numeri complessivi dei trapianti effettuati in Piemonte assumono valori di tutto rilievo nel caso del rene, fegato, cuore e polmone, rimane ancora limitata l esperienza del trapianto di pancreas da solo ( trapianto singolo nel 2005,2007,2008,2009,200 e 203; 2 nel 204, nessuno nel 205) o in combinazione con il rene. Occorre dare maggiore stabilità a questi programmi, valutando attentamente sia le potenzialità donative della nostra regione, sia la 250 TOTALE TRAPIANTI = RENE* 2779 FEGATO* CUORE* 258 POLMONE* * inclusi i trapianti combinati e i trapianti da donatore vivente NUMERO DI TRAPIANTI DA INIZIO ATTIVITA TORINO TORINO NOVARA TOTALE A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. Molinette A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. O.I.R.M. S. Anna A.O.U. Maggiore della Carità - Novara RENE* FEGATO* CUORE* POLMONE* PANCREAS* * Inclusi i trapianti combinati e i trapianti da donatore vivente Resoconto CRT

25 Numero di trapianti 205 TRAPIANTI DI RENE* numeri 5,2 40, 23,3 26,3 27,7 29, 3,8 35,8 39,2 39,5 48,7 46,7 42,5 42,5 38,9 38,9 38,8 46,84,3 34,0 p.m.p TRAPIANTI DI FEGATO* numeri 23,3 26,8 34, 30,7 9,2 2,2 28,4 27,7 33,9 38,3 33,7 3,8 3,4 29,6 3,30,0 28,5 3,0 27, 23,7 p.m.p TRAPIANTI DI CUORE* ,2 7,4 5,8 4,8 5,8 5, 3,7 3,0 3, ,9 6,5 6,9 6,2 6,6 5,7 6, ,2 6,0 4,2 2,2 numeri p.m.p TRAPIANTI DI POLMONE* ,7 3,0,8 2, ,6,8,6, ,,4 2, 3,0 7, ,9 3, ,6 4,2 4,2 4,4 3,5 numeri p.m.p * Inclusi i trapianti combinati e i trapianti da donatore vivente 25 Resoconto CRT 205

26 Attività di trapianto Rapporto tra numero di pazienti iscritti per anno e pazienti trapiantati popolazione di pazienti attesi in Piemonte che potrebbero beneficiare di questi trapianti. Se si analizza la capacità dei nostri centri di utilizzare al meglio gli organi reperiti nel 205 in Piemonte, si nota come sia il programma di trapianto di rene, sia quello di fegato, hanno mostrato indici di prelievo e di utilizzo apprezzabili, raggiungendo oltre l 80% di indice di utilizzo per il rene e il fegato. Nel 205 solo 2 fegati su 97 prelevati non sono stati poi trapiantati. Nel caso dei programmi di trapianto di cuore, polmone e pancreas, sono stati prelevati nel 205 solo una minima parte degli organi disponibili dai donatori segnalati aventi età inferiore a 65 anni: solo il 33% dei potenziali donatori hanno donato un cuore trapiantabile e il 6% il polmone. Questo è giustificato dai criteri di idoneità alla donazione di questi organi, più restrittiva rispetto a rene e fegato. 00% 90% 80% TRAPIANTI ISCRIZIONI IN LISTA 70% 60% 50% % 30% 20% 0% 0% Viene descritta la quota di pazienti che ogni anno ricevono un trapianto in Piemonte, quest anno con un valore pari a 6% rispetto a coloro in attesa. Resoconto CRT

27 Attività di prelievo e scambio Rene Infine, i flussi di organi piemontesi verso altre regioni (e viceversa dalle altre regioni al Piemonte) assumono valori consistenti, segno dell efficacia dei programmi di scambio tra le regioni, sia per i casi di urgenza che per l utilizzo di organi eventualmente eccedenti. Percentualmente, nel caso dei trapianti salvavita, il 9% dei fegati trapiantati in regione proviene da fuori Piemonte, mentre il 9% degli organi disponibili in Piemonte è stato trapiantato fuori regione. Per quanto riguarda il cuore, il 47% degli organi trapiantati in Piemonte proveniva da fuori regione. Il 44% dei cuori prelevati in regione è stato utilizzato in Centri Trapianto extra-regionali. Il 58% dei polmoni trapiantati proveniva dalle altre regioni, mentre 5 polmoni (29%) sono stati trapiantati fuori Piemonte. Prelevati in Trapiantati in Piemonte 8 Emilia Romagna (per PNI) 2 Toscana 2 Lombardia 2 Sardegna Umbria 36* reni su 32 pazienti Prelevati in Piemonte - Val d Aosta Prelevati non trapiantati Trapiantati Fuori Regione 3 Em. Romagna 7 Lombardia Friuli Venezia Giulia 4 Veneto Toscana 3 Sicilia * Compresi 5 tx combinati con fegato, 2 reni trapiantati 0/0/206 da donazione del 3/2/205 INDICE DI PRELIEVO INDICE DI UTILIZZO Organi preleva5 in regione e trapianta5 Organi disponibili in regione Organi preleva5 e trapianta5 in regione Organi preleva5 in regione e ovunque trapianta5 74% 87% 27 Resoconto CRT 205

28 Attività di prelievo e scambio Cuore Prelevati in Trapiantati in Piemonte 9 + Emilia Romagna Calabria + 2 Lazio Lombardia Sicilia OCATT Spagna 9* Prelevati in Piemonte - Val d Aosta Prelevati non trapiantati Trapiantati Fuori Regione Emilia Romagna + Lombardia Veneto Campania Lazio 2 Toscana * Compreso tx combinato con 2 polmoni; trapianto eseguito 0/0/206 da donazione del 3/2/205 Urgenze INDICE DI PRELIEVO INDICE DI UTILIZZO Organi preleva5 in regione e trapianta5 Organi disponibili in regione Organi preleva5 e trapianta5 in regione Organi preleva5 in regione e ovunque trapianta5 8% 33%# 56% # Calcolato sui donatori utilizzati di eta <65 anni Resoconto CRT

29 Fegato Prelevati in Trapiantati in Piemonte 9 04* Prelevati in Piemonte - Val d Aosta Prelevati non trapiantati Trapiantati Fuori Regione + Em. Romagna 4 Lombardia Sicilia Veneto 2 Em. Romagna Puglia 3 Toscana 2++ Lombardia E.T. Eurotransplant Campania 2 Lazio Sardegna + Friuli Venezia Giulia 2 Veneto Meld>30 Urgenze *Compresi 5 tx combinati con rene, tx combinato con pancreas; fegato trapiantato 0/0/205 da donazione del 3/2/204; fegato trapiantato 0/0/206 da donazione del 3/2/205 Prelevati In Lombardia [] [] Trapiantati in Piemonte 4 [3] Prelevati in Piemonte- Val d Aosta 4 [2] 3[2] [] Trapiantati fuori Regione Lombardia [] [Fegati che hanno generato lo split] INDICE DI PRELIEVO* INDICE DI UTILIZZO* * Inclusi gli split di fegato Organi preleva6 in regione e trapianta6 Organi disponibili in regione Organi preleva6 e trapianta6 in regione Organi preleva6 in regione e ovunque trapianta6 96% 9% 29 Resoconto CRT 205

30 Attività di prelievo e scambio Polmone Prelevati in 7 2 Abruzzo 2 Campania Emilia Romagna 2 Grecia 2 Lazio 2 Liguria 2 Lombardia 2 Trentino Alto Adige 2 Veneto Trapiantati in Piemonte 29* Polmoni su 6 pazienti Prelevati in Piemonte - Val d Aosta Urgenze 4 Prelevati non trapiantati Trapiantati Fuori Regione 2+ Lombardia 2 Emilia Romagna * Compresi trapianto combinato con cuore INDICE DI PRELIEVO INDICE DI UTILIZZO Organi preleva5 in regione e trapianta5 Organi disponibili in regione Organi preleva5 e trapianta5 in regione Organi preleva5 in regione e ovunque trapianta5 9% 6%# 7% #calcolato sui donatori utilizzati di età <65 anni Resoconto CRT

31 Pancreas Prelevati in Piemonte - Val d Aosta Prelevati in Trapiantati in Piemonte * Trapiantati Fuori Regione Lombardia Emilia Romagna Puglia * trapianto combinato con fegato Intestino Prelevati in Piemonte - Val d/aosta Trapiantati Fuori Regione Emilia Romagna 3 Resoconto CRT 205

32

33 Esito trapianti d organo

34 Esito trapianti d organo Rene I Centri piemontesi di Trapianto di Rene non solo hanno eseguito un buon numero di trapianti, ma anche la loro riuscita è risultata più che soddisfacente e tra le migliori in Italia. Nei trapianti, la valutazione dei risultati viene effettuata valutando la sopravvivenza dei riceventi nel tempo. Al momento dell intervento il 00% di essi è vivo; passando il tempo, si valuta quale sia la percentuale dei trapiantati che sopravvive o nel caso del trapianto di rene non necessita di dialisi. Nel caso del trapianto di rene si calcolano in genere 2 sopravvivenze: una per il paziente (nel caso di primo trapianto 96% a anno e 87% a 5 anni) ed una per l organo (sempre per la stessa tipologia di trapianto, 92% a anno e 80% a 5 anni). Nel caso del rene infatti la possibilità della terapia sostitutiva consente al paziente, in caso di fallimento del trapianto, di tornare in dialisi. E da sottolineare che se si valuta la prospettiva di successo dei trapianti di rene eseguiti in periodi differenti, si nota come i trapianti eseguiti in periodi più recenti mostrino una continua migliore probabilità di funzionare nel tempo: per i trapianti eseguiti a partire dal 200, la probabilità di successo è di circa 90% a 3 anni, con notevole miglioramento rispetto a quelli eseguiti in periodi precedenti. Se si usano come confronto i risultati di studi multicentrici europei (come il CTS - Collaborative Transplant Study) si nota come il programma regionale di trapianto renale sia di ottima qualità. Nell analisi si è evidenziata anche la differenza tra il successo (per quanto riguarda l organo) di un trapianto eseguito con donatore vivente rispetto a un organo prelevato da cadavere. Seppure di dimensione limitata (92 primi trapianti da donatore vivente circa 5%) a 5 anni dall intervento, la differenza di sopravvivenza è del 9%. Anche la prospettiva di successo di un secondo (o di un successivo) trapianto è più che soddisfacente. Pur trattandosi di interventi a maggior rischio, la probabilità di successo dei ritrapianti (che ormai rappresentano circa il 2% di tutti i trapianti) è solo di poco inferiore a quello di un primo trapianto, circa l 8% a distanza di 5 anni. I Centri Trapianto della Regione, in definitiva, prospettano in maniera analoga un programma di successo: se si paragonano le loro attività in un analogo periodo di tempo, non si notano differenze significative. Una migliore compatibilità tessutale HLA, soprattutto di classe II (dati non mostrati), conferma una prospettiva di successo migliore, anche a grande distanza dal trapianto. Nel corso del 205 si è attivato anche il programma di trapianto per pazienti non ancora in dialisi: 28 sono stati trapiantati nel 205. ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE PRIMI TRAPIANTI (98-205) SOPRAVVIVENZA D ORGANO A.O.U. Città della CENTRO A.O.U. Maggiore A.O.U. Città della Salute e della della Carità Salute e della TRAPIANTI Scienza di Torino Scienza di Torino Novara p.o. Molinette p.o. O.I.R.M. TOTALE PERIODO ATTIVITA TRAPIANTI DI RENE DA DONATORE VIVENTE TRAPIANTI DI RENE DA DONATORE CADAVERE TOTALE Resoconto CRT

35 Qui di seguito si riportano alcune delle caratteristiche dei trapianti di rene eseguiti in Piemonte. Anni Anno 205 Totale Tipo trapianto Rene singolo Rene doppio Rene-pancreas 4-4 Rene-fegato Rene split-fegato - Rene-cuore 3-3 N. trapianti pre-emptive^ eseguiti Età ricevente Adulto Pediatrico Primi trapianti Ritrapianti Età media paziente trapiantato (anno 205)* 5.2 ±5.2 aa Tempo attesa mediano pretrapianto in lista attiva (anno 205)^ 7.8 mesi *primi tx ^ trapianti eseguiti su pazienti che non avevano ancora iniziato la dialisi ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE PRIMI TRAPIANTI (98-205) ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE 372 primi trapianti (98-205) Cumulative Proportion Surviving p<0.000 PAZIENTE ORGANO tempo dal trapianto (anni) Resoconto CRT 205

36 Esito trapianti d organo Rene.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE 372 primi trapianti (98-205) Cumulative Proportion Graft Surviving p<0.000 TRAPIANTO DA VIVENTE (92) TRAPIANTO DA CADAVERE (3529) tempo dal trapianto (anni) 0.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE TRAPIANTI (98-205) SOPRAVVIVENZA D ORGANO ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE 4232 trapianti (98-205) Cumulative Proportion Graft Surviving p< tempo dal trapianto (anni) PRIMI TRAPIANTI (372) RITRAPIANTI (5) Resoconto CRT

37 ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE PRIMI TRAPIANTI (98-205) SOPRAVVIVENZA D ORGANO.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE 372 primi trapianti (98-205) Cumulative Proportion Graft Surviving p<0.000 TRAPIANTI (2443) TRAPIANTI (96) TRAPIANTI (362) tempo dal trapianto (anni) 0.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE PRIMI TRAPIANTI (98-205) SOPRAVVIVENZA D ORGANO.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE 372 primi trapianti (98-205) Cumulative Proportion Graft Surviving p= RICEVENTE ADULTO (360) RICEVENTE PEDIATRICO () tempo dal trapianto (anni) Resoconto CRT 205

38 Esito trapianti d organo Cuore Dal primo trapianto di cuore, eseguito il 3/4/990, sono stati eseguiti in Piemonte 605 trapianti di cuore presso l A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, 569 nel presidio Molinette e 36 presso il Centro Trapianti Pediatrico del presidio O.I.R.M., che ha iniziato la sua attività nel Nessun ritrapianto è stato eseguito nel 205. L analisi di sopravvivenza è stata eseguita sui primi trapianti (594). Globalmente, l esito del trapianto di cuore in Piemonte si discosta di poco dai dati del CTS Europa (Collaborative Transplant Study), a cui il Centro di Torino partecipa dall inizio della sua attività. Pur se riferito ad un numero di casi limitato (36), il programma di trapianto pediatrico si dimostra particolarmente efficace, con una sopravvivenza a 5 anni maggiore di circa il 0% a quella del trapianto su paziente adulto. Anche nel caso del trapianto di cuore, una buona compatibilità tessutale si dimostra efficace nel migliorarne l esito. *ricevente adulto Anni Anno 205 Totale Tipo trapianto Cuore Cuore-rene 3-3 Cuore-polmone bilaterale 2 Età ricevente Adulto Pediatrico Primi trapianti Ritrapianti - Età media paziente trapiantato (anno205) Tempo attesa mediano pre-trapianto* (anno 205) 5.0±.7 aa 6.4 mesi [0-2.9] ESITO DEL TRAPIANTO DI CUORE - SOPRAVVIVENZA D ORGANO 594 PRIMI TRAPIANTI ( ) ESITO DEL TRAPIANTO DI CUORE 594 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving tempo dal trapianto (anni) Resoconto CRT

39 ESITO DEL TRAPIANTO DI CUORE - SOPRAVVIVENZA D ORGANO 594 PRIMI TRAPIANTI ( ).0 ESITO DEL TRAPIANTO DI CUORE 594 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p= RICEVENTE PEDIATRICO (42) RICEVENTE ADULTO (552) tempo dal trapianto (anni) 0. ESITO DEL TRAPIANTO DI CUORE - SOPRAVVIVENZA D ORGANO 594 PRIMI TRAPIANTI ( ).0 ESITO DEL TRAPIANTO DI CUORE 594 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p=0.480 TRAPIANTI (20) TRAPIANTI (46) TRAPIANTI (238) tempo dal trapianto (anni) 0.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI CUORE - SOPRAVVIVENZA D ORGANO 582 PRIMI TRAPIANTI ( ).0 ESITO DEL TRAPIANTO DI CUORE 582 primi trapianti disponibili ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p= HLA matches (24) 0- HLA match (368) tempo dal trapianto (anni) Resoconto CRT 205

40 Esito trapianti d organo Fegato Dal 990 al 3/2/205 sono stati eseguiti nella Regione Piemonte 2779 trapianti di fegato: 2759 da donatore cadavere, 4 da donatore vivente e 6 trapianti domino, tutti presso il Centro Trapianti dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, presidio Molinette. Dall inizio dell attività 226 sono stati i ritrapianti (8,%), il cui numero cresce di anno in anno. L analisi di sopravvivenza è stata eseguita sui primi trapianti (2552), comprendendo l intera attività. Nessuna differenza in termini di probabilità di sopravvivenza è stata rilevata tra i trapianti di fegato intero e quelli eseguiti con tecnica split. Vengono, come nel caso del trapianto renale, proposte 2 curve di sopravvivenza, una relativa al trapianto ed una al paziente, che in alcuni casi ha potuto beneficiare di un successivo trapianto. Complessivamente, oltre l 80% dei pazienti trapiantati sopravvive a distanza di 5 anni. La prospettiva di successo di un secondo trapianto è senz altro meno buona, pur rimanendo più che accettabile se si considera la condizione di urgenza nella quale viene eseguito: più della metà dei ritrapianti mostra ancora una buona funzione a 5 anni dall intervento (60%). Anni Anno 205 Totale Tipo trapianto Fegato intero Fegato split Fegato-rene Fegato split-rene - Fegato-pancreas 2 3 Fegato-polmone 2-2 Età ricevente Adulto Pediatrico (5.4%) Primi trapianti Ritrapianti Età media paziente trapiantato (anno 205) 52.2±3.7 aa Tempo attesa mediano pre- trapianto (anno 205) 2.5 mesi [gg mesi] L evoluzione della tecnica chirurgica, insieme al perfezionamento delle terapie immunosoppressive e dell esperienza maturata dall equipe di trapianto e da quanti collaborano con essa, contribuiscono ad un miglioramento della sopravvivenza, che registra oltre il 5% di differenza a 5 anni dal trapianto se si paragonano, ad esempio, i risultati degli ultimi 4 anni rispetto al periodo precedente. Globalmente, l esito del trapianto di fegato si dimostra decisamente superiore se confrontato con i dati del CTS (Collaborative Transplant Study), a cui il Centro di Torino partecipa. Questo rende l attività del Centro Trapianti di Torino un punto di eccellenza e di riferimento per il mondo trapiantologico. Interessante è stata l esperienza maturata nel trapianto pediatrico, che pur rappresentando poco più del 5% dell intera attività del centro, costituisce un punto di attrazione nazionale. La qualità di questo programma è superiore a quella del trapianto nell adulto: analogamente al trapianto renale, anche in questo caso un maggior rischio di fallimento precoce è controbilanciato da una migliore tolleranza del trapianto nel tempo. Resoconto CRT

41 Fegato ESITO DEL TRAPIANTO DI FEGATO PRIMI TRAPIANTI ( ) ESITO DEL TRAPIANTO DI FEGATO 2552 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p< tempo dal trapianto (anni) PAZIENTE ORGANO ESITO DEL TRAPIANTO DI FEGATO PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO ESITO DEL TRAPIANTO DI FEGATO 2552 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p= tempo dal trapianto (anni) TRAPIANTI (860) TRAPIANTI (692) Resoconto CRT 205

42 Esito trapianti d organo ESITO DEL TRAPIANTO DI FEGATO PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO ESITO DEL TRAPIANTO DI FEGATO 2552 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p< tempo dal trapianto (anni) RICEVENTE PEDIATRICO (40) RICEVENTE ADULTO (242) ESITO DEL TRAPIANTO DI FEGATO PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI FEGATO 2778 trapianti ( ) 0.9 Cumulative Proportion Graft Surviving PRIMI TRAPIANTI (2552) 0. RITRAPIANTI (226) p< tempo dal trapianto (anni) Resoconto CRT

43 Polmone Dal 993 al 3/2/205 sono stati eseguiti 258 trapianti di polmone nella Regione Piemonte, presso l A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, presidio Molinette. Di seguito una tabella che riporta le principali caratteristiche dei trapianti eseguiti Anni Anno 205 Totale Tipo trapianto Polmone intero singolo Polmone intero bilaterale Polmone bilaterale +fegato 2-2 Polmone bilaterale+cuore 2 N. trapianti eseguiti con polmoni ricondizionati (dal 20) 6 5 (3%) 2 (8%) Età ricevente Adulto Pediatrico 8 9 Primi trapianti Ritrapianti - (4%) Età media paziente trapiantato (anno 205) 52.0±3.5 anni Tempo attesa mediano pre-trapianto (anno 205) 8.6 mesi [ gg-6 anni] L analisi di sopravvivenza è stata eseguita sui primi trapianti (247), sia comprendendo l intera attività che suddividendo le curve per periodo. Anche nel caso del trapianto polmonare, si nota comunque un miglioramento della qualità del programma, con un aumento della prospettiva di successo in caso di trapianti eseguiti in epoca più recente, rispetto a quelli eseguiti nel primo periodo di attività del Centro. Si rileva una differenza di sopravvivenza tra i trapianti di entrambi i polmoni rispetto a quelli in cui è stato trapiantato un solo polmone (a 5 anni: 43% per i trapianti di polmone bilaterale, 38% per quelli monolaterale; p=0.0743) dovuta soprattutto alla differenza di età dei pazienti nei due gruppi legata alla patologia di ingresso (43±5 aa per i bilaterali, 53± aa per i trapianti singoli; p<0.000). Nessuna differenza nella qualità del trapianto per quanto riguarda l utilizzo di polmoni ricondizionati (ex vivo), un programma iniziato nel 20 che riguarda già 2 trapianti eseguiti. ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE 247 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving tempo dal trapianto (anni) Resoconto CRT 205

44 Esito trapianti d organo ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE 247 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p= TRAPIANTI (78) TRAPIANTI (69) tempo dal trapianto (anni) 0.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE 247 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p=0.769 FIBROSI CISTICA (45) ENFISEMA (87) FIBROSI POLMONARE IDIOPATICA (75) ALTRE PNEUMOPATIE (40) tempo dal trapianto (anni) 0.0 Resoconto CRT

45 Polmone ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE 247 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving p= POLMONE BILATERALE (29) POLMONE SINGOLO (8) tempo dal trapianto (anni) 0.0 ESITO DEL TRAPIANTO DI POLMONE PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO 45 Resoconto CRT 205

46 Esito trapianti d organo Pancreas e combinati Il trapianto di pancreas e combinati è un attività ancora molto limitata: sono stati infatti eseguiti dal 8/08/999 al 3/2/205 solo 52 trapianti di pancreas nella Regione Piemonte, presso l A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, presidio Molinette. Di questi, 4 sono stati trapianti in combinazione con il rene, 3 con il fegato e 8 come organi isolati. Un paziente ha subito un ritrapianto nel corso degli anni di attività. L analisi di sopravvivenza mostra la buona qualità di questo programma: più dell 93% dei pancreas trapiantati è ancora funzionante a 5 anni, permettendo alla maggioranza dei riceventi la sospensione della terapia insulinica. Solo in 3 casi, il trapianto da solo non è stato in grado di ripristinare in maniera completa il corretto controllo glicemico, rendendo necessaria l introduzione di terapia insulinica, anche se a dosaggi inferiori rispetto alle necessità prima del trapianto. ESITO DEL TRAPIANTO DI RENE-PANCREAS - 5 PRIMI TRAPIANTI ( ) - SOPRAVVIVENZA D ORGANO ESITO DEL TRAPIANTO DI PANCREAS E COMBINATI 5 primi trapianti ( ) Cumulative Proportion Graft Surviving tempo dal trapianto (anni) Resoconto CRT

47 Liste di attesa

48 Liste di attesa Le liste di attesa del Piemonte e Valle d Aosta sono custodite presso il Centro Regionale Trapianti (CRT). L aggiornamento delle liste viene effettuato in tempo reale da parte degli Ambulatori e Centri Trapianto della Regione. Il paziente può essere iscritto nella lista di attesa con lo status di attivo (potenziale candidato al trapianto) oppure temporaneamente sospeso. Le motivazioni per la sospensione sono indicate dagli Ambulatori di afferenza del paziente. In ottemperanza ad un progetto regionale, dal 2007 il CRT ha provveduto a fornire tutti i Centri Dialisi della regione di un computer connesso all archivio della lista di attesa del CRT, in modo da permettere ai Medici dei Centri Dialisi di seguire i propri assistiti nella massima trasparenza. Inoltre, dal 2009, i Centri Dialisi piemontesi possono inserire nel sistema informatico direttamente i dati dei pazienti che vogliono inviare ai Centri Trapianto per una valutazione per l immissione in lista di attesa al trapianto. Dal 204 è attivo il programma di iscrizione dei pazienti renali non ancora in dialisi. Nella lista regionale piemontese, al 3/2/205 sono presenti 34 iscrizioni di pazienti pre-emptive. L intero archivio viene trasmesso in tempo reale al Centro Nazionale Trapianti, tramite il Sistema Informativo Trapianti (SIT), per il monitoraggio dell andamento e delle iscrizioni a livello nazionale. La situazione delle liste di attesa regionali al 3/2/205 è riportata nel grafico seguente. LISTE DI ATTESA AL 3/2/205 ATTIVI TEMP. SOSPESI 879 TEMP. SOSPESI ATTIVI RENE FEGATO CUORE POLMONE PANCREAS Nella pagina seguente sono riportate le principali caratteristiche dei pazienti in lista attiva in attesa di trapianto al 3/2/205. Resoconto CRT

49 LISTA ATTIVA AL 3/2/205 RENE FEGATO CUORE POLMONE PANCREAS E PANCREAS COMBINATI TOTALE PAZIENTI RESIDENZA SESSO ETA FUORI REGIONE DIAGNOSI DI INGRESSO TEMPO DI ATTESA MEDIANO* TEMPO DI ATTESA MEDIO* MORTALITA IN LISTA DI ATTESA - ANNO (28%) 30 (50%) 6 (4%) 3 (43%) - MASCHI FEMMINE <30 AA AA AA >65 AA 73-34% Nefropatie glomerulari 5% Nefropatie cistiche % Nefropatie tubolari ed interstiziali 0% Nefrosclerosi ipertensiva 4% Nefropatia diabetica 4% Nefro ed uropatie congenite 2% Sindromi nefrovasculopatiche 0% Altre patologie renali 0% Rigetto 54% Cirrosi non colestatiche 8% Cirrosi colestatiche 28% Altre epatopatie/ rigetto 50% Cardiomiopatie 8% Cardiopatie congenite 5% Cardiopatie valvolari 37% Coronaropatie 37% Fibrosi cistica 7% Fibrosi polmonare idiopatica 0% Enfisema/ Broncopneumopatia 3% Ipertensione polmonare primaria 23% Altre pneumopatie/rigetto 00% Nefropatia diabetica - Diabete mellito di tipo I,3 anni 7 mesi 0 mesi,6 mesi,7 anni.7±.6 anni ±2 mesi 5±6mesi 7±7 mesi * Tempo di attesa in lista attiva calcolato sui pazienti in lista attiva al 3/2/205 in attesa di un primo trapianto.6±0.3 mesi 2% 3% 4% 0% - Nel grafico seguente è riportato l andamento delle liste di attesa dal 990 al 205. Per quanto riguarda il trapianto di rene, si nota come dal 200 si è iniziata una fase di sensibile diminuzione del numero di pazienti in lista, che, dopo un paio d anni di stabilizzazione, ha ripreso ad aumentare dal Su numeri molto inferiori, invece, da anni si sono stabilizzate le liste di attesa degli organi salvavita, cuore, fegato e polmone. ANDAMENTO DELLE LISTE DI ATTESA Rene Fegato Cuore Polmone Resoconto CRT 205

50 Liste di attesa Trapianto di rene Al gennaio 205 la lista di attesa era composta da 88 pazienti, di cui 450 (55%) in lista attiva. Nel corso del 205 si sono aggiunte 39 nuove iscrizioni, sia di pazienti che si affacciavano in lista per la prima volta, che di pazienti iscritti nuovamente per un ritrapianto. Un paziente, entrato in lista nel corso del 205, è stato trapiantato nello stesso anno e rientrato in lista nuovamente nello stesso anno. In totale quindi, nel corso del 205 sono stati 37 i pazienti potenziali riceventi di trapianto di rene o combinato con il rene. Di questi, il 7% è stato trapiantato (55 trapianti eseguiti in Piemonte, altri 39 trapianti in Centri Trapianto fuori regione). Di questi, 4 trapianti di rene sono stati eseguiti presso il Centro Trapianti dell Az. Osp. Univ. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. O.I.RM. S. Anna su riceventi pediatrici. In Piemonte, 23 trapianti sono stati eseguiti da donatore vivente, tutti su ricevente adulto. Il risultato è eccellente se si considera che il tempo di attesa mediano per un trapianto è di.2 anni. Il 77% dei pazienti risulta ancora in lista al 3/2/205 (879 pazienti). Degli 879 pazienti in lista alla fine del 205, 9 (%) sono in età pediatrica. Il 4% (4 pazienti) è stato escluso dalla lista per motivi clinici o cancellato per volontà del paziente (2 cancellazioni, %). 23 casi di decesso (2%) in lista di attesa sono stati registrati nel corso del 205, avvenuti quasi esclusivamente per pazienti già temporaneamente sospesi per problemi clinici. 39 INGRESSI 205 2% 4% 7% 23 DECESSI 4 ESCLUSI 94 TX 88 LISTA AL 0/0/205 77% 879 LISTA AL 3/2/205 ANNO 205 0/0/5 3/2/5 Resoconto CRT

51 Programma Malattia Renale Avanzata (Ma.Re.A.) Il giugno 204 ha preso avvio nella regione Piemonte il trapianto preventivo di rene da donatore cadavere; tale programma, dopo una prima fase di consolidamento, dal gennaio 205 è stato esteso ai pazienti di tutta Italia. Di seguito si mostra il dettaglio delle iscrizioni in lista attiva del 205 relativamente a pazienti regionali ed extraregione, distinti in preemptive o già in trattamento sostitutivo al momento dell immissione in lista. Il Sistema Informativo Regionale Trapianti (ITR02), a cui sono collegate tutte le SC di Nefrologia e Dialisi di Piemonte e Valle d Aosta, consente di tracciare l attività svolta per l immissione in lista dei pazienti in carico alle varie strutture. L andamento negli anni del numero di dossier clinici inviati ai Centri trapianto per l immissione in lista riflette l incremento di attività svolto da tutta la rete nefrologica per avviare il programma preemptive: da giugno 20 la fase pilota del progetto Ma.Re.A. ha visto coinvolte circa metà delle strutture regionali e ha comportato un aumento del numero di dossier clinici inviati nel 202 e della quota di dossier relativi a pazienti preemptive. L anno successivo, per effetto del lavoro anticipato nel 202, vi è stato un flesso nel numero dei dossier clinici inviati. L emanazione della delibera che ha sancito l estensione del programma Ma.Re.A. a livello regionale e l avvio del programma di trapianto di rene preemptive da donatore deceduto (D.G.R. n del 2 agosto 203) sono stati accompagnati da un incremento del lavoro di invio dei dossier clinici per immissione in lista nel 204, affinché tutte le SC di Nefrologia e Dialisi fossero attive sul versante preemptive al momento del varo del programma, senza sacrificare il lavoro a beneficio dei pazienti già in trattamento sostitutivo. Nel 205, come previsto, il numero di dossier clinici inviati si è ridotto per effetto del lavoro già anticipato sui pazienti in pre-dialisi. La quota di dossier preemptive è risultata in costante aumento (40% nel 205); vi sono inclusi anche pazienti a fine corsa di un precedente trapianto. ATTIVITA INVIO DOSSIER PER IMMISSIONE IN LISTA PE TS (66%) (60%) (93%) 94 (93%) 203 (87%) 63 (79%) (34%) 85 (40%) 3 (7%) 5 (7%) 29 (3%) 43 (2%) TS: pazienti in trattamento sostitutivo, PE: pazienti preemptive. 5 Resoconto CRT 205

52 Di seguito si mostra il dettaglio dell attività delle singole SC di Nefrologia e Dialisi del Piemonte e Valle d Aosta nel 205 in termini di invio dossier clinici per immissione in lista. Resoconto CRT

53 Considerato che il programma di trapianto renale preemptive da donatore deceduto è iniziato -come detto - il giugno 204, per analizzare l efficienza del sistema piemontese nell immettere in lista pazienti regionali sono stati presi in considerazione i dossier clinici inviati nel 204 ed è stato analizzato quale sia stato il loro percorso al 3/2/205. I pazienti risultati pronti alla prima visita sono stati 75 su 26 (29%), di cui 55 preemptive. Se escludiamo le valutazioni per trapianto combinato (perché l iter di immissione in lista non è comparabile a quello per trapianto di solo rene), i dossier inviati preemptive nel 204 sono stati 92 su un totale di 272. Come si mostra nel grafico seguente, alla fine del percorso di valutazione e preparazione (che può implicare l esecuzione di esami aggiuntivi o interventi) la quota di pazienti che ha raggiunto la lista attiva ancora preemptive è stata il 57% (52 pazienti). 53 Resoconto CRT 205

54 STATO DEI PAZIENTI (PREEMPTIVE PE O IN TRATTAMENTO SOSTITUTIVO TS) ALL INVIO DEL DOSSIER CLINICO PER IMMISSIONE IN LISTA NEL 204 E STATO ALL INSERIMENTO IN LISTA ATTIVA dossier TS 80 (66%) dossier PE 92 (34%) prima LAT in TS 40 (43%) prima LAT PE 52 (57%) *pazienti in trattamento sostitutivo **pazienti preemptive. ESITO AL 3/2/205 DEI DOSSIER INVIATI NEL pazienti di cui è stato inviato il dossier clinico per immissione in lista 204 risultavano trapiantati a fine 205 (27%). Di questi, 23 (3%) sono stati trapiantati preemptive, come illustra la tabella che segue, dove viene anche indicato il tipo di trapianto. *pazienti in trattamento sostitutivo **pazienti preemptive Resoconto CRT

55 Trapianto di fegato Al gennaio la lista di attesa era composta da 66 pazienti, a cui si sono aggiunte nel corso del nuove iscrizioni, per un totale di 203 potenziali riceventi di trapianto nel corso dell anno (4 pazienti sono stati trapiantati 2 volte nel corso del 205). Il 53% dei pazienti è stato trapiantato nel 205: 08 trapianti in totale (uno eseguito a cavallo degli anni 204-5), tutti fegati trapiantati da donatore cadavere. 4 trapianti sono stati eseguiti con tecnica split, 5 trapianti combinati fegato-rene e trapianto fegatopancreas. Tra questi, 5 trapianti sono stati eseguiti su riceventi pediatrici (di cui 2 split e trapianto combinato fegato-pancreas). 7 sono stati i ritrapianti eseguiti nel pazienti sono ancora iscritti al 3/2/205 (39%), mentre 6 pazienti sono deceduti in lista (3%) e altri 9 (5%) sono stati esclusi nel corso dello stesso anno. Il tempo mediano di attesa dei pazienti trapiantati nel 205 è di 2.5 mesi. 3% 5% 6 DECESSI 9 ESCLUSI 37* INGRESSI % 08 TX 66 LISTA AL 0/0/205 ANNO % 80 LISTA AL 3/2/205 0/0/5 3/2/5 * paziente entrato in lista 2 volte nell anno 55 Resoconto CRT 205

56 Liste di attesa Trapianto di cuore Nel corso del 205, 37 pazienti si sono iscritti in lista di attesa per il trapianto di cuore, andandosi ad aggiungere ai 65 pazienti già presenti in lista al gennaio. Su un totale di 02 pazienti potenziali riceventi nel 205, il 8% è stato effettivamente trapiantato (8 trapianti). 77 pazienti (75%) sono ancora in lista al 3 dicembre 205. Il tempo di attesa mediano in lista è stabile rispetto all anno precedente: 8 mesi. 3 pazienti (3%) sono stati esclusi dalla lista nel corso dell anno, mentre 4 pazienti (4%) sono deceduti in lista nell anno. Nel 205 sono stati eseguiti 4 trapianti pediatrici presso il Centro Trapianti dell Az. Osp. Univ. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. O.I.R.M. S. Anna di Torino e trapianto combinato cuore-polmone. 37 INGRESSI 205 4% 3% 8% 4 DECESSI 3 ESCLUSI 8 TX 65 LISTA AL 0/0/205 75% 77 LISTA AL 3/2/205 ANNO 205 0/0/5 3/2/5 Resoconto CRT

57 Trapianto di polmone La lista di attesa per il trapianto di polmone era composta di 35 pazienti al gennaio 205. A questi si sono aggiunte 26 iscrizioni nel corso dell anno. Su un totale di 6 pazienti, dunque, il 26% ha ricevuto un trapianto (6 trapianti in totale), mentre 36 pazienti (59%) sono ancora in attesa al 3 dicembre 205. La mortalità in lista registrata nel 205 è del 0%, con 6 pazienti deceduti. 2 pazienti sono stati esclusi nel corso dell anno mentre un paziente è stato trasferito ad altro centro fuori Regione (5%). 26 INGRESSI 0% 5% % 6 DECESSI 3 ESCLUSI TX 35 LISTA AL 0/0/205 ANNO % 36 LISTA AL 3/2/205 0/0/5 3/2/5 57 Resoconto CRT 205

58 Liste di attesa Trapianto di pancreas e combinati 8 pazienti erano iscritti nelle liste per trapianto di pancreas e combinati al gennaio 205, di cui 7 in attesa di rene-pancreas e per fegato-pancreas. Nessun nuovo paziente si è aggiunto nel corso dell anno, mentre trapianto di fegato-pancreas è stato eseguito nel 205 in Piemonte. 6 pazienti (75%) sono ancora in attesa di trapianto al 3 dicembre 205, tutti in attesa di un trapianto di rene-pancreas. 3 INGRESSI 204 2,5% 2,5% ESCLUSO TX 8 LISTA AL 0/0/205 6 LISTA AL 3/2/205 ANNO % 0/0/5 3/2/5 Resoconto CRT

59 Servizio di psicologia medica per i trapianti Attività 205 L attività del servizio di Psicologia Medica riguarda i pazienti di tutti i Centri Trapianto operanti presso l A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. Molinette. Attività clinica Tipologia degli interventi: a) Valutazione psicosociale per l ammissione in Lista Attiva Trapianto (L.A.T.) di fegato, rene, pancreas, cuore, polmone. b) Controllo, accompagnamento, psicoterapia e sostegno psicologico dei pazienti in L.A.T. e loro familiari, su richiesta degli stessi o dei Centri Trapianto di riferimento. c) Valutazione psicosociale della coppia donatore/ricevente nella donazione da vivente di rene. d) Valutazione psicosociale nel paziente ricevente da donatore consanguineo e da donatore non consanguineo nel trapianto di midollo; valutazione psicosociale dei donatori di sangue midollare o di CSE sia consanguinei, sia iscritti al registro IBMDR. e) Visite di controllo e follow-up di pazienti trapiantati e gestione di situazioni di difficoltà psichiche di pazienti/familiari su richiesta degli stessi o dei Centri Trapianto di riferimento. f) Colloqui psicoterapici con familiari di donatori deceduti, che lo richiedano. g) Colloqui di Psicologia Medica per divisioni e servizi al di fuori dei programmi di Trapianto. Nel 205 sono stati trattati 874 pazienti per un totale di 873 visite così suddivise: 59 Resoconto CRT 205

60 Attività 205 Collaborazione e integrazione con altri servizi a) Intervento di collaborazione con gli ambulatori Ma.Re.A.. b) Progetto di collaborazione psicologica e collegamento tra il gruppo Psico-trapianti pediatrici A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. O.I.R.M. e il Servizio di Psicologia Medica per i Trapianti del Centro Regionale Trapianti. c) Percorso di cura: l obiettivo è quello di definire un percorso di cura, condiviso da psicologi, neuropsichiatria infantile NPI (specialisti operanti all interno dei reparti per malattie croniche e/o mortali dell infanzia e dell adolescenza dell O.I.R.M.), dal Servizio di Psicologia Medica dei Trapianti e dal gruppo dei professionisti che si prendono cura dei pazienti adulti trapiantati o in attesa di trapianto, che intendono operare in sinergia. Il documento si propone inoltre di identificare e descrivere i requisiti indispensabili perché al percorso medico si integri, in modo efficace, l intervento psicologico. d) Progetto d intervento Psico-Sociale: Servizio di Psicologia Medica per i Trapianti in collaborazione con il Servizio di Assistenza Sociale Servizio d Integrazione Territoriale, A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino. Nell ottica di garantire a tutti i cittadini che necessitano di un intervento di trapianto una risposta adeguata, risulta necessaria la collaborazione di un Assistente Sociale dedicata alle procedure d inserimento in Lista Attiva Trapianto (L.A.T.). I problemi di ordine sociale si presentano sempre più frequentemente e spesso impediscono la realizzazione dell inserimento in L.A.T.. L attuale sistema sanitario necessita di una forte alleanza con il sistema socio-assistenziale che non solo può contribuire a migliorare il benessere delle persone, ma soprattutto valorizzare gli interventi sanitari moltiplicandone le ricadute positive sugli assistiti. Si tratta di un nuovo modello di welfare, delle opportunità e delle responsabilità, che considera il cittadino come soggetto portatore di bisogni sanitari ed assistenziali. L inserimento di un assistente sociale dedicata al CRT è iniziato con il mese di ottobre 205. e) Progetto per l inserimento di Peer Educator: è un progetto sperimentale di accompagnamento offerto alle famiglie e ai pazienti destinati al trapianto d organo. La figura dell Attendant Care, in riferimento al paziente pediatrico, nasce nel terzo settore quale risposta organizzata ai bisogni delle famiglie, opera nel rispetto degli obiettivi dei mandati istituzionali dell ente; analogamente si identifica la figura del Peer Educator come riferimento per il paziente adulto. La sperimentazione inizierà in collaborazione con il Centro Trapianto Fegato, per estendersi in futuro, qualora i risultati lo suggeriscano, a tutte le tipologie di trapianto. f) Corsi di formazione: su richiesta dell dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza e della Scienza di Torino, del Centro Regionale Prelievi per altre Aziende Sanitarie della regione e del Centro Nazionale Trapianti sono stati condotti 5 corsi di formazione indirizzati al personale delle Rianimazioni e per il personale sanitario in generale, 2 partecipazioni a convegni: - Docenze al Corso E.D.E.P.H., 2 seminari, Torino - Docenze al Corso La donazione dei tessuti: aspetti tecnico-scientifici e comunicativi, Torino - Docenza al Corso La donazione e i familiari: conoscere per aiutare, Torino - Docenza al Corso La donazione e i familiari: conoscere per aiutare, Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro - Docenza al Corso Come impostare il counseling sulle donazioni d organo in farmacia, Torino CRP - Docenza al Corso Master Universitario di I Livello in Coordinamento infermieristico di donazione e trapianto d organi, tessuti e cellule, Torino - CRP - Docenza al Corso Regionale La gestione del donatore in sala operatoria Torino CRP - Docenza al Corso Percorso che conduce alla donazione degli organi: aspetti clinici, assistenziali, comunicativi e relazionali, Cagliari - Docenza al Corso TPM infermieri Padova, CNT - Docenza al Corso Aspetti psicologici nella donazione, Bolzano CNT - Docenza al Corso Procedure operative e relazione comunicativa nella donazione degli organi, 4 seminari Alessandria CRP - Docenza al Corso La donazione in oncologia, 4 edizioni Torino CRP - Relazione e riunione interdisciplinare SITO SIPSITO, convegno SITO L Aquila CNT e di Fondazione SIPSITO, Roma g) Familiari dei donatori: al fine di riconoscere l alto valore umano e sociale della loro decisione, sono stati contattati con 6 lettere i familiari di 09 donatori deceduti. Sempre con i familiari dei donatori, si sono effettuati 39 colloqui di orientamento/informazione e ascolto/sostegno/ accompagnamento all elaborazione del lutto (0 telefonici, 29 ambulatoriali per 3 famiglie). Si sono, infine, gestiti 5 nuovi scambi di lettere familiari donatori/riceventi in anonimato. Resoconto CRT

61 Tessuti

62 La Banca delle Cornee della Regione Piemonte è stata istituita con D.G.R. n del 2 maggio 200 con sede presso l A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino - p.o. Molinette. L attività è stata avviata nell ottobre 200 e la piena operatività è cominciata dal luglio E la Banca delle Cornee di riferimento anche per la Regione Valle d Aosta. La Banca delle Cornee della Regione Piemonte è stata certificata dal Centro Nazionale Trapianti per la prima volta nel 2005, e la certificazione nazionale è stata riconfermata con i tre audit successivi di dicembre 2007, marzo 200 e novembre 202. E in attesa di riconferma per l audit del 205. Gli obiettivi che la Banca delle Cornee si pone rispetto all attività di raccolta, selezione e distribuzione dei tessuti sono: - riduzione dei tempi d attesa del trapianto, legati alla disponibilità dei tessuti; - garanzia della sicurezza dei tessuti, per assicurare il minor rischio possibile di trasmissione di patologie dal donatore al ricevente; - garanzia della qualità dei tessuti, per assicurare che il trapianto sia ottimale e duraturo. E presente un programma di follow-up dei trapianti, indispensabile per migliorare costantemente il livello di sicurezza e di efficacia di tutto il processo. Per tutti i tessuti distribuiti, la Banca raccoglie dai chirurghi le informazioni relative ai riceventi: questo, oltre ad assicurare la rintracciabilità del tessuto distribuito, consente al chirurgo di monitorare la condizione clinica del paziente sottoposto al trapianto. Attività di prelievo e distribuzione Nel 205, in Piemonte e in Valle d Aosta, sono state prelevate 872 cornee da 445 donatori. L incremento rispetto all anno precedente è pari al 2,5%. Rispetto all incremento rilevato nel 204 (+3%), il dato 205 indicherebbe una sostanziale stabilità dell attività di prelievo e la tendenza ad un andamento positivo, anche se minimo. Se però esaminiamo l andamento cronologico dei prelievi di cornee, notiamo che nei primi 8 mesi la tendenza era in diminuzione rispetto all anno precedente. E stato solo dalla fine di settembre che i numeri sono diventati di nuovo molto positivi, tali da consentire una chiusura dell anno col segno positivo. Il motivo è da riconoscere nei provvedimenti che sono stati messi in atto dai Coordinamenti Regionali (CRT e CRP) in sinergia con l Assessorato alla Salute per superare le criticità nel procurement. In un momento non fortunato per la sanità piemontese, il risultato può essere considerato positivo. Delle 872 cornee prelevate ne sono risultate idonee 46, pari al 48%, risultando migliore di quello del 204 (+3%). Le ragioni del miglioramento sono ancora da determinare, e al momento in cui scriviamo è ipotizzabile una multifattorialità, nella quale il concorso dei singoli fattori deve però ancora essere valutato. Si conferma anche il rilievo del buon allineamento dell età tra donatori e riceventi, soprattutto nelle classi di età superiori ai 40 anni. L attività di trapianto ha invece continuato a mostrare stabilità, con un lieve aumento (+2,5%) dei trapianti, in controtendenza con l anno precedente. La continuità nella richiesta di cornee per trapianto, e la tipologia dei trapianti, ha reso necessario ricorrere all acquisizione di cornee da banche di altre regioni, per una non ancora raggiunta autosufficienza sia numerica sia tecnica, con un incremento percentuale relativamente elevato (+30%), che corrisponde a 20 cornee in valore assoluto. Sono state acquisite in totale 80 cornee da altre banche (Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Banca delle Cornee della Regione Toscana, Banca degli Occhi di Monza, Banca degli Occhi di Pavia). Su un totale di 463 trapianti eseguiti nel 205 in Piemonte: cornee per trapianto sono state assegnate e distribuite direttamente dalla Banca delle Cornee a Strutture di Trapianto di ospedali della regione Piemonte, e sono stati eseguiti 447 trapianti nelle Strutture di Trapianto degli Ospedali della Regione Piemonte (di cui 56 con cornee da banche di altre regioni) Resoconto CRT

63 - 6 trapianti sono stati eseguiti in Case di Cura accreditate della regione Piemonte o in un Ospedale in attività privata, dei quali 7 con cornee da banche di altre regioni e 9 con cornee di questa Banca - cornea è stata distribuita per trapianto fuori regione (alla Banca delle Cornee della Toscana per Villa Donatello, trapianto di paziente sedicenne). Di questi, 447 sono stati trattamenti elettivi, 2 sono gli interventi d urgenza registrati e 5 eseguiti su pazienti ad elevato rischio di rigetto, iscritti in lista d attesa per cornee HLA compatibili. Ancora, tra i trattamenti elettivi sono stati eseguiti 6 interventi perforanti tradizionale (PKP), 69 interventi lamellari anteriori (ALTK e DALK) e 234 lamellari endoteliali (DS-AEK). Nell ambito di programmi di trapianto interregionali è stata acquisita cornea dalla regione Puglia, con la collaborazione di fondazione Banca Occhi del Veneto, per il programma cornee HLA compatibili siglato tra la Banca delle Cornee della Regione Piemonte e quelle delle altre regioni AIRT. 8 cornee non sono state utilizzate dopo l assegnazione per cause legate principalmente a problemi tecnici insorti durante l intervento di trapianto. Le richieste per intervento d urgenza assoluta hanno avuto tempi di risposta inferiori alle 24 ore dalla comunicazione. Infine, nel 205 sono stati distribuiti anelli corneo-sclerali. Liste di attesa L andamento delle iscrizioni in lista di attesa è stato sostanzialmente stabile. Il dato assoluto di pazienti iscritti al 3 dicembre 205 è più elevato rispetto al dato del 204 per un elevato transito a fine anno di pazienti in lista. La disponibilità di cornee idonee prelevate in regione e il ricorso al reperimento da banche di altre regioni ha consentito di mantenere costante il numero dei pazienti e il tempo di permanenza in lista per trapianto. L introduzione di nuove tecniche di trapianto, per le quali è stata creata una sottolista, e una gestione attenta della Lista di Attesa per Trapianto hanno consentito di razionalizzare l utilizzo delle cornee in funzione della tipologia di iscrizione dei pazienti, permettendo di migliorare l organizzazione e consentendo la programmazione di oltre il 95% dei trapianti in elezione. Attività di organizzazione Nel 205 la banca, congiuntamente al CRT e al CRP, ha edito la consueta revisione annuale del Protocollo Regionale Prelievo e Innesto Cornee, condiviso con le Strutture di Prelievo e di Innesto della Regione e tenuto un edizione del corso regionale per medici prelevatori di cornee. La Banca ha partecipato all organizzazione dei corsi di formazione regionale per coordinatori locali. Attività di innovazione L attività di innovazione e ricerca della Banca delle Cornee della Regione Piemonte si sviluppa nel 205 con: l allargamento del progetto clinico-organizzativo Cornee HLA compatibili in AIRT, con il quale si vuole giungere a distribuire cornee geneticamente compatibili in pazienti ad elevato rischio di rigetto in tutte le regioni dell AIRT, e nel contempo conseguire una migliore compatibilità HLA tra donatore e ricevente; il progetto di distribuzione di cornee preparate per interventi di trapianto lamellare endoteliale alle Strutture di Trapianto. 63 Resoconto CRT 205

64 Donatori di cornea 205 P.M.P. DONATORI DI CORNEA DEL 205 >50 p.m.p p.m.p. <00 p.m.p. 97,5 p.m.p. regionale Resoconto CRT

65 AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA OSPEDALE SEDE PRELIEVO DONATORI CUORE BATTENTE CORNEE CUORE BATTENTE DONATORI CUORE FERMO CORNEE CUORE FERMO TOTALE DONATORI TOTALE CORNEE TO TO2 TO3 TO4 TO5 VC MARTINI - TORINO SAN VITO Hospice I. Bocca M. VITTORIA TORINO G. BOSCO TORINO RIVOLI PINEROLO CIRIE CHIVASSO IVREA CHIERI MONCALIERI BORGOSESIA VERCELLI BI BIELLA NO BORGOMANERO VCO CN VERBANIA DOMODOSSOLA MONDOVI CEVA SAVIGLIANO CN2 ALBA AT ASTI AL CASALE MONFERRATO CASALE MONFERRATO Hospice Monsignor Germano ACQUI TERME NOVI LIGURE TORTONA A.O. ALESSANDRIA A.O. CUNEO A.O.U. NOVARA A.O.U. ORBASSANO A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino - p.o. C.T.O. Città della Salute e della Scienza di Torino - p.o. Molinette A.O. MAURIZIANO TORINO A.S.R. AOSTA TOTALE Resoconto CRT 205

66 Cornee prelevate nel 205 TIPOLOGIA DI DONATORI IN PIEMONTE VALLE D AOSTA CAUSE DI DECESSO DEI DONATORI Cardiovascolare Cerebrovascolare Neoplasia Cuore Fermo Cuore Battente 652 Cuore Battente Trauma Cuore Fermo Altro BILANCIO CORNEE 205 Idonee non u(lizzate Idonee trapiantate Eliminate % Cornee Idonee non u(lizzate Idonee trapiantate Eliminate Resoconto CRT rnee Cuore Fermo Cuore Ba6ente

67 Cornee trapiantate nel 205 N. TRAPIANTI DI CORNEE 205 CENTRO TRAPIANTI NUMERO TRAPIANTI ALESSANDRIA 3 BORGOMANERO 36 CASALE M.TO 23 CUNEO 3 OSPEDALI IN REGIONE IVREA 48 NOVARA SAVIGLIANO 3 TORINO OFTALMICO* 20* TOTALE 447 CASE DI CURA E ATTIVITA PRIVATA SAN CROCE E CARLE - CUNEO 5 SANTA CATERINA DA SIENA - TORINO 6 SEDES SAPIENTIAE - TORINO 5 TOTALE 6 TOTALE TRAPIANTI 463 DIVISIONE OCULISTICA NUMERO TRAPIANTI CLINICA UNIVERSITARIA 98 *OSPEDALE OFTALMICO TORINO PEDIATRIA 40 TRAUMATOLOGIA 64 GALUCOMI 8 TOTALE 20 N. TRAPIANTI DI ANELLI CORNEO-SCLERALI 205 CENTRO TRAPIANTI NUMERO TRAPIANTI OSPEDALI TORINO - OFTALMICO 0* ALESSANDRIA TOTALE *OSPEDALE OFTALMICO TORINO DIVISIONE OCULISTICA NUMERO TRAPIANTI CLINICA UNIVERSITARIA 4 TRAUMATOLOGIA 6 TOTALE 0 67 Resoconto CRT 205

68 Bilancio Cornee CORNEE PRELEVATE TRAPIANTI DI CORNEE Trapian2 in Ospedali 600 Trapian2 in Case di Cura Trapianti in Ospedali Trapianti in Case di Cura PAZIENTI IN LISTA DI ATTESA Pazien2 in lista ordinaria ed HLA compa2bile LK EK Pazienti in lista ordinaria ed HLA compatibile LK EK Resoconto CRT

69 CORNEE INNESTATE IN PIEMONTE VALLE D AOSTA 205 TRATTAMENTI ELETTIVI URGENZE ISTOCOMPATIBILI % Cornee * *compresa cornea trapiantata fuori regione DONATORI/PAZIENTI CLASSI D ETA 205 DONATORI PAZIENTI > Resoconto CRT 205

70 La Banca delle Membrane Amniotiche della Regione Piemonte (BReMA) è stata istituita con D.G.R. n del 7 marzo 2003, e ha sede presso l A.O. S. Croce e Carle di Cuneo. L attività di prelievo di placenta è iniziata nel febbraio 2004 e da marzo 2004 è iniziata l attività di distribuzione delle membrane amniotiche alle strutture di Oculistica. Dal 2005 il personale della Banca ha collaborato con il Centro Nazionale Trapianti alla stesura delle Linee guida nazionali per il prelievo, la processazione e la distribuzione di tessuti a scopo di trapianto, edito il , e alla revisione delle linee guida edite a luglio 203. La Banca ha partecipato alla stesura di tesi di laurea in diversi ambiti: Impiego terapeutico della membrana amniotica in patologia clinica tesi di specializzazione in Patologia Clinica, La membrana amniotica di Banca in chirurgia orale: studio sperimentale con test in vitro ed utilizzo clinico tesi di specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica, Valutazione isto-morfologica della membrana amniotica e impiego terapeutico nella patologia della superficie oculare tesi di laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico, Impiego della membrana amniotica in chirurgia plastica tesi di laurea in Medicina e Chirurgia. La formazione del personale della BReMA è continuo con la partecipazione a Corsi e Convegni inerenti la materia e la presentazione di relazioni sulla propria attività. Nel 203 è stato realizzato il nuovo laboratorio per la processazione delle membrane amniotiche in classe D in collaborazione con il laboratorio di Criobiologia della S.C. di Ematologia dell A.O. Santa Croce e Carle di Cuneo per l adeguamento alle linee guida nazionali al fine di distribuire un tessuto certificato idoneo all innesto, sempre più sicuro per il ricevente. Nel 205 sono state prelevate e processate dalla Banca delle Membrane Amniotiche 2 placente, da cui sono stati ricavati 386 patch di membrana amniotica. Nel 205 sono stati distribuiti 87 pezzi di membrana amniotica di cui 79 innesti sono stati eseguiti in ospedali della regione Piemonte, 7 fuori Regione, innesto è stato eseguito in Casa di Cura accreditata della regione Piemonte. Al 3 dicembre 205 risultavano conservate in Banca 349 patch di membrana amniotica. I Centri di innesto che richiedono la membrana amniotica si trovano in Piemonte, Liguria, Valle d Aosta e, dal 2009, in Lombardia. La Banca delle Membrane Amniotiche della Regione Piemonte è stata certificata dal Centro Nazionale Trapianti per la prima volta nel 200 e la certificazione nazionale è stata riconfermata a gennaio 204. PLACENTE PRELEVATE PLACENTE PROCESSATE 2 2 PATCH PRODOTTI 386 IN BANCA AL 3/2/204 9 ELIMINATI 4 PATCH INNESTATI 87 IN BANCA AL 3/2/ IN REGIONE FUORI REGIONE 80 7 Resoconto CRT

71 Attività N. TRAPIANTI 205 CENTRO TRAPIANTI NUMERO TRAPIANTI OSPEDALI IN REGIONE CASE DI CURA E ATTIVITA PRIVATA OSPEDALI FUORI REGIONE ALESSANDRIA 2 BIELLA 3 BORGOMANERO 2 CASALE M.TO 8 CUNEO 5 IVREA 5 NOVARA Maria Pia Hospital - TORINO Oftalmico - TORINO 32 TOTALE 79 Santa Caterina da Siena - CdC - TORINO TOTALE TOTALE TRAPIANTI 80 San Martino - GENOVA 2 Asl 4 Chiavarese - RAPALLO 3 Osp. Vizzolo - Predabissi - MELEGNANO 2 TOTALE 7 TOTALE 87 ATTIVITA NEGLI ANNI Patch innesta6 Placente prelevate Resoconto CRT 205

72 La Banca della Cute di Torino è una Struttura Semplice dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino. Dall anno 2000 è Centro di Riferimento Regionale per la conservazione della cute, autorizzata dal CNT ogni due anni, e opera in sinergia col Centro Grandi Ustionati. E stato eseguito un radicale rinnovo strutturale, imposto dalle normative, che la configura come una Cell and Tissue Factory della Rete Regionale di Medicina Rigenerativa (D.G.R ) in grado di realizzare anche nuovi prodotti da tessuto tegumentario, finalizzati alle esigenze cliniche di utilizzo di cellule staminali cutanee e mesenchimali e relativi prodotti ingegnerizzati in chirurgia ricostruttiva. L attività della Banca comprende, fin dall istituzione, il prelievo, il trattamento e la conservazione dei lembi cutanei alloplastici prelevati da donatori multiorgano e multitessuto, inoltre provvede ad effettuare i controlli di qualità dei tessuti, la produzione di ricerca applicata e la supervisione sulle applicazioni cliniche. Nata per fare fronte alle richieste del Centro Grandi Ustionati, di fatto l attività clinica basata sull utilizzo della cute di banca si è grandemente sviluppata in tutto il decennio di attività, conseguendo importanti successi terapeutici. Il personale è rappresentato da un biologo Responsabile dei Laboratori, da biologi e da tecnici borsisti che, oltre a cooperare alle attività di produzione conducono anche progetti di ricerca. La distribuzione di lembi di cute è dedicata principalmente a pazienti ustionati in cui la discrepanza tra superfici illese utilizzabili per prelievo di trapianti cutanei e le aree lese diviene fattore prognosticamente rilevante. Il trapianto di cute alloplastica è da 20 anni il gold standard per ovviare a tale situazione, rappresentando una terapia salva-vita. Inoltre la cute alloplastica può favorire la guarigione di ulcere croniche. In Regione molteplici strutture utilizzano i prodotti di banca per curare pazienti portatori di ulcere croniche. L attività nelle nuove camere sterili viene svolta secondo normativa europea GMP. Il Sistema Documentale della Tissue Cell Factory Banca della Cute è stato completamente revisionato ed è in via di completamento il software gestionale per la gestione dei processi operativi: il batch record elettronico conterrà tutti i dati sensibili, di lavorazione e distribuzione dei donatori processati nella Banca, consentendo una tracciabilità completa del processo dal momento della donazione a quello del trapianto sul paziente. La formazione del personale sanitario è continua: 46 riunioni di aggiornamento sono state tenute nel 205. Parte integrante dell attività della banca è la ricerca sperimentale e clinica, soprattutto dedicata al miglioramento del trattamento del paziente gravemente ustionato con cute alloplastica di Banca. Alcuni studi sono stati indirizzati al miglioramento delle tipologie di conservazione, in particolare ai procedimenti di decontaminazione del tessuto per diminuire le quantità di scarto. Inoltre è stato ideato, sulla base dei risultati delle ricerche da noi condotte, un nuovo biosostituto cutaneo composto da cute alloplastica disepitelizzata e cheratinociti autologhi; la sperimentazione clinica, approvata dal Comitato Etico Interaziendale di Torino è in corso. E stata attuata una sperimentazione preclinica volta a definire le modalità di processazione e conservazione di derma reticolare alloplastico impiegabile in interventi di Chirurgia Ricostruttiva che ha dato esiti positivi. Attualmente si sta avviando una sperimentazione clinica del derma umano decellularizzato conservato in glicerolo per la ricostruzione mammaria post-mastectomia. Infine si stanno conducendo studi su cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo con l intento di esplorare la possibilità di impiego terapeutico delle stesse dopo coltura. E da notare come l utilizzo a fresco di tali cellule sia attualmente consolidato in chirurgia ricostruttiva. In particolare il trattamento dopo lipoaspirato che è necessario per l utilizzo clinico (centrifugazione) viene svolto di routine presso la Banca. Resoconto CRT

73 Attività E stato inoltre messo a punto il protocollo di crioconservazione di lipoaspirato per l utilizzo autologo. SEDE DI DONAZIONE DONATORI CUORE BATTENTE PRELIEVO cm 2 DONATORI CUORE FERMO PRELIEVO cm 2 TOTALE DONATORI TOTALE cm 2 TO2 G. BOSCO TO3 - RIVOLI VC - VERCELLI BI - BIELLA VCO - VERBANIA CN2 - ALBA AL CASALE MONFERRATO AL ACQUITERME AL - TORTONA A.O. - ALESSANDRIA A.O. - CUNEO A.O.U. - NOVARA A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. C.T.O. A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. MOLINETTE A.S.R. - AOSTA TOTALE Resoconto CRT 205

74 CUTE PRELEVATA cm 2 CUTE PROCESSATA cm 2 CRIOCONSERVATA 752 cm 2 GLICEROLATA cm 2 GIACENTE AL 3/2/ cm 2 (6903) cm 2 CRIOCONSERVATA cm 2 GLICEROLATA) SCARTATA 39 cm 2 DISTRIBUITA CRIOCONSERVATA 440 cm 2 DISTRIBUITA GLICEROLATA cm 2 CUTE CONSERVATA IN BANCA AL 3/2/ cm 2 (8387 cm 2 CRIOCONSERVATA cm 2 GLICEROLATA) Resoconto CRT

75 Attività CRIOCONSERVATA GLICEROLATA cm 2 cm Prelevata Distribuita Giacente Eliminata La cute prelevata può essere crioconservata, lasciandone intada la vitalità, oppure tradata con La cute glicerolo prelevata può essere crioconservata, GLICEROLATA lasciandone intatta la vitalità, oppure trattata con glicerolo. CRIOCONSERVATA NUMERO DONATORI/ANNI CUORE BATTENTE CUORE FERMO CUORE BATTENTE CUORE FERMO Resoconto CRT 205

76 CUTE PRELEVATA / ANNO FRESCA GLICEROLATA CRIOCONSERVATA CRIOCONSERVATA GLICEROLATA FRESCA cm cm 2 2 cm 2 cm MEDIA PRELIEVO PER DONATORE / ANNO INNESTI DI CUTE PER PATOLOGIA / 205 cm Us/oni 786 Ulcere 0 Scuoiamen/ 4945 Altro 2% 8% % Resoconto CRT

77 Attività TRAPIANTI EFFETTUATI* 7% 37 Us+oni 52 Ulcere 0 Scuoiamen+ 7 Altro 54% 39% *Inclusi 6 trapianti fuori regione PAZIENTI TRATTATI 0% 27 Us,oni 39 Ulcere 0 Scuoiamen, 7 Altro 53% 37% TECNICHE CHIRURGICHE / PAZIENTI / ANNO ANNO COPERTURA TEMPORANEA *ALEXANDER *CUONO TOTALE * Tecniche chirurgiche utilizzate 77 Resoconto CRT 205

78 L osso da donatore vivente ed i tessuti muscolo-scheletrici da donatore cadavere sono indispensabili per trattare pazienti affetti da patologie caratterizzate da perdita di massa ossea e di tessuti connettivi in ambito soprattutto ortopedico, neurochirurgico, odontoiatrico e maxillo-facciale. L aumentato utilizzo ha determinato la necessità di disporre di grandi quantitativi di tessuti muscolo-scheletrici che per legge vengono raccolti, conservati e distribuiti da una Banca, che ha il compito di garantirne la qualità e sicurezza dal momento del prelievo fino al momento in cui vengono usati come allotrapianti o innesti. I tessuti prelevati sono conservati congelati a -80 C ed utilizzati come tali oppure sono sottoposti a manipolazione minima, cioè tagliati in apposite dimensioni; processati mediante liofilizzazione; ridotti in stecche o piccoli frammenti (chips di osso spongioso, oppure cunei di osso corticospongioso o spongioso); degrassati (osso morcellizzato); demineralizzati; sterilizzati con raggi gamma o ossido di etilene, ed altri processi ancora. Il principio sia dell utilizzo del trapianto congelato che dell innesto processato è simile: il tessuto di banca, in particolare l osso di banca, serve come trama ( scaffold ) che le cellule del ricevente riconoscono e su cui depositano osteoclasti ed osteoblasti capaci di rimodellarlo (l innesto viene progressivamente riassorbito e rinnovato con osso nuovo: creeping substitution ). L innesto può avere una funzione riempitiva quando colma una perdita di sostanza, oppure una funzione di tenuta meccanica strutturale quando sostituisce un intero segmento (in questo caso è anche denominato innesto o trapianto massivo). La scelta del tipo di innesto (tipo di processazione ed eventuale sterilizzazione, dimensioni, tipo di osso) dipende dalla patologia per cui è usato e dalla funzione che deve sostenere: per esempio, in patologia odontoiatrica spesso sono necessari microchips di osso liofilizzato che, reidratati in sala operatoria, sono in grado di riempire le zone di osteolisi peridentali; in oncologia ortopedica si usano i trapianti massivi osteocondrali che sostituiscono le parti affette da tumore asportate in blocco; nelle revisioni di protesi d anca mobilizzate si riempie l osteolisi periprotesica con osso morcellizzato o liofilizzato e si sostiene il femore con stecche di corticale. La Regione Piemonte con D.G.R. n del 23 ottobre 2000 ha identificato la Banca dell Osso presso l A.O.U. Città della Scienza e della Salute di Torino p.o. CTO, CRF MA, dove era attiva in via sperimentale dal 998, e nel 2003 ne ha modificato la denominazione in Banca dei Tessuti Muscoloscheletrici della Regione Piemonte (BTM) per sottolinearne l impegno su tutto l ambito dei trapianti. La BTM della Regione Piemonte è una delle cinque BTM al momento attive in Italia e dal settembre 2004 è accreditata come Banca Europea dal Ministero della Salute Italiano che, a seguito di ispezioni biennali, ne ha periodicamente rinnovato la certificazione. Dal 2000 fino a settembre 2004 l attività della BTM è stata concentrata sul prelievo di osso chirurgico da donatore vivente. L osso chirurgico è l epifisi prossimale del femore asportata durante l intervento chirurgico di protesi d anca in caso di coxartrosi o frattura del collo del femore. Molti Ospedali del Piemonte, il cui personale è stato addestrato con uno specifico corso di formazione la cui V edizione si è svolta nel 200, collaborano come Centri di Prelievo al reclutamento dei dei donatori da vivente ed inviano alla BTM regionale il tessuto prelevato perché possa essere certificato per qualità e sicurezza. A seguito inoltre dell elaborazione di istruzioni operative specifiche distribuite a tutte le neurochirurgie della regione Piemonte e Valle d Aosta, vengono inviate alla BTM le teche craniche di pazienti sottoposti ad interventi di decompressione cerebrale per la conservazione e la certificazione di idoneità del tessuto in attesa del successivo reimpianto al paziente stesso. Dal settembre 2004 la BTM ha iniziato il prelievo dei tessuti muscolo-scheletrici da donatore cadavere (multiorgano o multitessuto). E stato così possibile prelevare: interi segmenti di osso comprendenti anche la parte articolare con le inserzioni capsulari e tendinee (allotrapianto osteocondrale); i tessuti connettivi come la fascia lata, i tendini (per esempio, il tendine rotuleo, il tendine d Achille, il tendine del tibiale anteriore-posteriore, i tendini della zampa d oca) ed i menischi del ginocchio. Con l obiettivo di ampliare l attività di prelievo della BTM e migliorare il servizio ai donatori ed ai riceventi, nel 2005 si è svolto il primo corso per la formazione di ortopedici ed infermieri per il prelievo di tessuti da cadavere, che nel 200 ha raggiunto la sua IV edizione. Resoconto CRT

79 Attività Dal 2006 la BTM distribuisce il proprio tessuto anche fuori regione, alla Clinica Ortopedica dell Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Nel 200 la BTM ha cambiato la propria sede d attività all interno dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. CTO/Maria Adelaide, per consentire la realizzazione di una clean room all interno della quale poter processare i tessuti secondo le norme GMP. In attesa che la clean room venga completata, per meglio soddisfare le molteplici tipologie di tessuto richieste, la BTM è convenzionata con la BTM della Regione Emilia Romagna, con sede presso gli Istituti Ortopedici Rizzoli (IOR) di Bologna, a cui invia alcuni segmenti di tessuto muscolo-scheletrico da sottoporre a processazione asettica. ATTIVITA PRELIEVO E DISTRIBUZIONE Nel 205 sono stati segnalati 308 pazienti da sottoporre ad intervento di protesi totale d anca, di questi 99 non hanno completato la selezione per assenza del medico selezionatore. Dei 209 esaminati 80 sono risultati idonei alla donazione di tessuto. 308 PAZIENTI ESAMINATI PER DONAZIONE OMOLOGA 26% Idonei Non Idonei Selezione Incompleta 32% 39% 4% Idonei Non Idonei Selezione Incompleta 42% 47% Sono stati imbancati, con la collaborazione dei centri prelievo, 69 tessuti da donatori viventi di cui 68 provenienti da donatori omologhi e 0 per uso autologo. OSPEDALE SEDE DI PRELIEVO DONATORE VIVENTE OMOLOGO DONATORE VIVENTE AUTOLOGO TOTALE A.O. ALESSANDRIA A.S.R. AOSTA TO5 - CHIERI TO4 - CIRIE 3-3 A.O. CUNEO A.O.U. NOVARA CN - SAVIGLIANO 8-8 A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino - P.O. C.T.O. MARIA ADELAIDE - TORINO - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. MOLINETTE TO2 - G. Bosco - TORINO PAVIA - POLICLINICO - TOTALE Resoconto CRT 205

80 DONATORE VIVENTE DONATORE CADAVERE Donatore Vivente Donatore Cadavere DONATORI VIVENTE DONAZIONI OMOLOGHE DONAZIONE AUTOLOGHE Donazioni Omolo Donazioni Autolo 59% 4% La BTM ha partecipato con la propria equipe a 6 prelievi di tessuto muscoloscheletrico da donatore cadavere di cui 3 da donatore a cuore fermo (NHB) e 3 a cuore battente (HB). 6 DONATORI CADAVERE HB NHB HB 50% 50% NHB Resoconto CRT

81 Attività A seguito dell attività di prelievo da donatore cadavere sono stati imbancati 0 tessuti. PRELIEVI DONATORE CADAVERE 205 SEGMENTI FEMORE 3 2/3 FEMORE PROSSIMALE 2 FEMORE PROSSIMALE OSTEOCONDIALE 2/3 FEMORE DISTALE EPIFISI FEMORALE 4 REGIONE TROCANTERICA FEMORE 2 DIAFISI FEMORALE CILINDRI DIAFISI FEMORALE 2 CONDILO FEMORALE 4 TIBIA 4 TIBIA PROSSIMALE TIBIA PROSSIMALE OSTEOCONDRALE 2/3 TIBIA DISTALE 2 3 DISTALE TIBIA 2 GINOCCHIO 2 PERONE 3 CRESTA ILIACA 8 TENDINE ROTULEO 2 EMITENDINE ROTULEO 5 TENDINE TIBIALE ANTERIORE TENDINE TIBIALE POSTERIORE 0 TENDINE PERONIERO LUNGO 8 TENDINE PERONIERO BREVE 4 TENDINE ACHILLE 8 TENDINE GRACILE E SEMITENDINOSO TENDINE ESTENSORE ALLUCE 4 TENDINE FLESSORE LUNGO DELL ALLUCE 5 TENDINE ESTENSORE COMUNE DITA PIEDE 7 TENDINE FLESSORE COMUNE DITA PIEDE 2 TOTALE 0 Nel corso dell anno sono inoltre stati imbancati 240 tessuti di diversa tipologia e dimensioni, derivati da segmenti prelevati c/o la BTM Regione Piemonte e processati in clean room presso la BTM IOR di Bologna. L attività della BTM ha consentito di evadere 527 richieste di tessuto per l esecuzione di 304 interventi di varia tipologia. ATTIVITA NEGLI ANNI Tessu0 U0lizza0 Interven TESSUTI UTILIZZATI INTERVENTI UTILIZZO TESSUTI CONNETTIVI NEGLI ANNI Tessu0 u0lizza0 Interven TESSUTI UTILIZZATI INTERVENTI 8 Resoconto CRT 205

82 L attività di prelievo, dissezione e criopreservazione di Valvole Cardiache Umane da Donatore Domino e cadavere a Cuore Battente è iniziata nel 996, vista la necessità di reperire valvole ad uso pediatrico da parte della divisione di Cardiochirurgia del Presidio O.I.R.M. A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino. Nel 2003 la Regione Piemonte ha riconosciuto la Banca delle Valvole Cardiache e Segmenti Vascolari Umani D.G.R. n del 3 marzo 2003, con sede presso il Servizio di Immunotrasfusionale del Presidio O.I.R.M.. La Banca opera nel rispetto delle Linee Guida nazionali, emesse dal Centro Nazionale Trapianti, alla stesura delle quali ha collaborato insieme alle altre Banche italiane di Valvole Cardiache e Tessuti Vascolari. Nel 2005 la Banca si è dotata di un Comitato Scientifico che ha sviluppato in collaborazione con il CRT (Centro Regionale Trapianti), le linee di indirizzo per il prelievo e l utilizzo delle valvole cardiache umane. A seguito dello sviluppo delle linee di indirizzo sono state formate, in collaborazione con tutte le Cardiochirurgie del Piemonte, le equipe di prelievo locali. Queste ultime sono quindi presenti e attive presso il Presidio O.I.R.M. - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, l A.O. Mauriziano di Torino, l A.O. S. Croce e Carle di Cuneo, dell A.O. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria e l A.O.U. Maggiore della Carità di Novara. Con l attivazione delle equipe locali di prelievo, dal giugno 2005 ha potuto potenziare l attività di prelievo di valvole cardiache umane da donatore cadavere. Nel corso del 20 la Banca ha inoltre ottenuto la Certificazione ISO 900:2008 ed è iniziata l attività di dissezione presso la sede della Banca ad opera dei Cardiochirurghi del Presidio O.I.R.M. - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino in ottemperanza alle vigenti Linee Guida. Da inizio attività (27/05/2005) al 3/2/205 sono state prelevate 44 valvole, 2 delle quali risultate non conformi (scarto 29%); sono stati eseguiti un totale di 237 innesti, 36 in Piemonte (57%), solo 23 dei quali effettuati con valvole provenienti da altre Banche in Italia (0%). Nell anno 205 sono state prelevate 25 valvole e rilasciate 9 valvole nella Regione Piemonte di cui 3 provenienti da altre Banche. SEDE DI DONAZIONE AT Osp. Cardinal Massaia DONATORI CUORE BATTENTE VALVOLE CUORE BATTENTE DONATORI CUORE FERMO VALVOLE CUORE FERMO DONATORE DOMINO VALVOLE DOMINO ASTI VC - Osp. Sant Andrea VERCELLI TO2 Osp. G. Bosco TORINO A.O. S. Croce e Carle CUNEO A.O.U. Maggiore della Carità A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. O.I.R.M. A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. C.T.O. A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. MOLINETTE NOVARA 3 4 TORINO TORINO TORINO A.S.R. - AOSTA AOSTA TOTALE Resoconto CRT

83 Attività VALVOLE PROCESSATE NON I DONEE 8 VALVOLE PRELEVATE PIEMONTE-VAL D AOSTA IN BANCA AL 3/2/ IDONEE 7 IMPORTATE DA ALTRE BANCHE 3 VALVOLE DISPONIBILI 44 RILASCIATE 9 ELIMINATE 4 IN BANCA AL 3/2/ INNESTATE IN REGIONE 9 INNESTATE FUORI REGIONE - ATTIVITA VALVOLE CARDIACHE PRELEVATE NON CONFORMI INNESTATE NON CONFORMI PRELEVATE INNESTATE Resoconto CRT 205

84 Laboratorio di processazione, conservazione e distribuzione del tessuto paratiroideo Dal gennaio 2008 la Banca delle Cornee della Regione Piemonte è stata individuata quale struttura di processazione, conservazione e distribuzione di tessuto paratiroideo. L esigenza è nata dalla necessità di conservare il tessuto paratiroideo per i pazienti che vengono sottoposti a paratiroidectomia e per i quali vi sia la prospettiva di una insufficienza specifica di produzione di paratormone. Tale evenienza comporta infatti la necessità di reintegrare il tessuto paratiroideo conservato per mezzo di trapianto autologo se, a seguito dell intervento, la capacità del tessuto paratiroideo residuo di produrre paratormone non risulta sufficiente per regolare il metabolismo del calcio. In questo caso, il tessuto paratiroideo conservato viene reinnestato in una tasca muscolare del paziente a cui era stato asportato. Si definisce quindi il processo quale conservazione per innesto di tessuto autologo. Il prelievo e il trapianto di tessuto paratiroideo per innesto autologo sono eseguiti quasi totalmente presso la Struttura a Direzione Universitaria di Chirurgia Generale Esofagea 3 dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino - p.o. Molinette. Nel 203 la S.C. Chirurgia Generale dell A.O. S. Croce e Carle di Cuneo ha eseguito il suo primo prelievo. Conservazioni Reinnes Resoconto CRT

85 Cellule

86 Cellule staminali emopoietiche Il trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) è la terapia salvavita per oltre 70 patologie maligne o ereditarie, del sangue, del sistema immunitario o del metabolismo: le leucemie, i linfomi, i mielomi, la talassemia, sono le più note. In esse la funzione del midollo osseo è gravemente compromessa e può essere ripristinata con le CSE di un donatore sano e compatibile con il paziente per il sistema HLA. La compatibilità HLA tra paziente e donatore è il requisito fondamentale per il trapianto perché solo se paziente e donatore hanno caratteristiche HLA simili, le CSE donate possono attecchire e svolgere la loro funzione nel nuovo ospite formando piastrine, globuli rossi e bianchi. Il trapianto è allogenico quando le CSE provengono da un donatore consanguineo o non consanguineo, autologo quando le CSE provengono dal paziente stesso; tali cellule sono reinfuse al paziente dopo cicli di chemio e radioterapia al fine di favorire il recupero della funzione midollare. Il primo trapianto di midollo osseo sull uomo fu eseguito nel settembre del 957; da allora, migliaia di pazienti sono stati trattati con questa terapia, che attualmente è eseguita in circa 500 Centri Trapianto (CT) distribuiti in oltre 50 paesi del mondo. Inizialmente, il trapianto era limitato solo ai pazienti (circa 25-30%) che avevano un fratello compatibile; più tardi, risultati promettenti si ottennero trapiantando le cellule di un donatore compatibile non consanguineo ed intorno alla fine degli anni 80 si delineò la possibilità di usare il sangue cordonale come fonte di CSE a scopo di trapianto. Più recente ancora è l adozione di protocolli che prevedono il ricorso ad un donatore familiare aploidentico che condivide con il paziente un solo aplotipo HLA. Questo protocollo consente ad un maggior numero di pazienti di accedere al trapianto, comprendendo quindi, quelli che non dispongono di un donatore completamente compatibile. L introduzione del trapianto nella pratica clinica ha contribuito a stimolare la ricerca, accrescendo le conoscenze in campo oncologico, immunologico ed ematologico; sono state raggiunte importanti acquisizioni sulla tolleranza immunitaria ed è stato dimostrato il ruolo del sistema immunitario nel controllo del cancro. L osservazione che all eradicazione della malattia tumorale contribuiscono sia i potenti regimi di preparazione al trapianto chemio e radioterapici, definiti mieloablativi o convenzionali, sia gli effetti immunologici delle cellule trapiantate, ha indotto i clinici a trovare nuovi regimi di condizionamento meno aggressivi e quindi meno tossici, ma capaci di conservare la loro attività antitumorale - graft-versus-leukemia/tumor (GVL/GVT) dovuta ai T linfociti e cellule accessorie della risposta immunitaria del donatore - e di garantire l attecchimento del tessuto trapiantato. Negli anni più recenti sono stati adottati protocolli clinici in cui regimi di condizionamento non-mieloablativi sono associati a un potente regime immunosoppressivo post-trapianto, con lo scopo di ridurre da un lato la morbilità e mortalità post-trapianto, e dall altro di evitare il rigetto e prevenire la reazione del trapianto contro l ospite, la graft-versus-hostdisease (GVHD), complicanza talvolta letale. Il miglioramento delle terapie di supporto e l introduzione di protocolli terapeutici più mirati consente di proporre questa cura ad un maggior numero di pazienti che per età, patologia o condizioni cliniche, fino a qualche anno fa sarebbero stati esclusi. In Piemonte, negli Ospedali di Alessandria, IRCC Candiolo, Cuneo, Novara, S. Luigi di Orbassano, Mauriziano di Torino e Città della Salute e della Scienza di Torino - presidi Molinette ed O.I.R.M. sono attivi programmi di prelievo, crioconservazione, manipolazione ed utilizzo di CSE a scopo di trapianto autologo e nella maggior parte di essi anche di trapianto allogenico. Tutti aderiscono al Gruppo Italiano di Trapianto di Midollo Osseo (GITMO) ed alcuni sono anche autorizzati ad effettuare il trapianto di CSE da donatore non consanguineo (Marrow Unrelated Donor MUD): Resoconto CRT

87 Trapianto - CT AL0: S.C. Ematologia - A.O. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria - CT CN0: S.C. Ematologia - A.O. S. Croce e Carle di Cuneo - CT TO0: SSCVD Trapianto Allogenico di CSE - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. Molinette - CT TO02: S.C. Oncoematologia Pediatrica - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. OIRM. L attività di trapianto piemontese è integrata con quella italiana tramite una rete collaborativa che ha l obiettivo principale di migliorare la specializzazione delle tecniche trapiantologiche nelle singole unità regionali e la stesura di progetti clinico-scientifici multicentrici, utilizzando in modo razionale le risorse economiche destinate alla ricerca. In conformità alle Direttive Europee 23/2004/CE e 7/2006/CE i Centri di conservazione e di trapianto di CSE hanno intrapreso, già nel 2006, il percorso di accreditamento presso l autorità competente rappresentata dal JACIE (Joint Accreditation Committee of ISCT and EBMT-European Bone Marrow Transplantation Group), sia per il settore clinico (trapianto autologo ed allogenico), sia per il laboratorio (raccolta e processazione delle CSE). Attività Nel periodo i trapianti autologhi sono stati mediamente 290 per anno. Nello stesso periodo è invece quasi raddoppiato il numero dei trapianti allogenici con un picco di 57 trapianti eseguiti nel 20 e 202; negli anni, il trapianto da donatore MUD ha avuto una crescita progressiva, mentre quello da donatore familiare dopo un periodo di assestamento in cui costitutiva mediamente il 40% dei trapianti allogenici, è in crescita per il maggiore ricorso al donatore familiare aploidentico. In Piemonte il trapianto autologo è eseguito in 6 centri e quello allogenico da MUD in 5 di essi. Nel 205, il numero totale di trapianti autologhi (239) si è ridotto sensibilmente (0%) rispetto all anno precedente, mentre è stabile quello degli allogenici (56); notevolmente diminuito è l uso di unità di sangue placentare: 2 sono i trapianti eseguiti nel corso del 205. Di seguito è riportata una valutazione più dettagliata dell attività dei Centri attivi in Piemonte; oltre ad una breve presentazione, per i centri trapianto che eseguono l allogenico da MUD, è proposta la casistica in relazione alle patologie trattate e la valutazione dell esito complessivo del trapianto suddividendo, quando possibile, i trapianti da donatore consanguineo rispetto a quelli da donatore non consanguineo. Le curve di sopravvivenza e mortalità trapianto-correlata (TRM), presentate dai Centri, si riferiscono a tipologie di pazienti diversi per patologia ed età e pertanto non sono direttamente confrontabili. Si precisa, inoltre, che nelle tabelle di attività è indicato il numero dei trapianti sulla base delle segnalazioni dei CT, mentre i grafici a torta raffigurano il numero di pazienti trapiantati suddiviso per patologia; è possibile quindi che i numeri riportati nelle tabelle e nei grafici non coincidano, poiché un paziente potrebbe essere stato trapiantato più di una volta. Nel computo dell attività regionale globale di trapianto, si devono considerare anche i trapianti autologhi eseguiti presso l Ospedale Civile di Ivrea (28), l Ospedale Castelli di Verbania (39) e l Ospedale S. Andrea di Vercelli (44); tali CT hanno concluso l attività rispettivamente nel 200, 203 e 204. CT AL0 - CIC 825 Il Centro di Alessandria ha iniziato ad eseguire trapianti allogenici da consanguineo nel 200 e da non consanguineo nel Nel corso di questi 5 anni sono stati eseguiti in 87 Resoconto CRT 205

88 Cellule staminali emopoietiche totale 25 trapianti allogenici. Nel 202 è stata ottenuta la certificazione di eccellenza Jacie e nel 206 è programmato il riaccreditamento. Il Centro è affiliato GITMO ed EBMT. Il numero di trapianti allogenici è significativamente aumentato nel corso del 205, in totale sono stati eseguiti 24 trapianti allogenici la metà dei quali da donatore MUD; un terzo dei trapianti da familiare (4 su2) sono stati eseguiti da familiare aploidentico secondo il protocollo proposto dal gruppo della Johns Hopkins di Baltimora. In totale negli ultimi tre anni, sono state eseguite 3 procedure di trapianto aploidentico. I trapianti autologhi, 25 in totale, confermano la diminuzione dell attività già registrata l anno precedente. La sopravvivenza globale a 5 anni dal trapianto è del 45% nei trapianti da famigliare e del 54% nei trapianti da donatore volontario. I dati di mortalità trapianto correlata (TRM) a 5 anni appaiono, in linea con i dati della letteratura e si attestano intorno al 7% nel trapianto famigliare e al 24% nei MUD. Nel 205 è proseguita la collaborazione con gli altri centri trapianto di cellule staminali piemontesi. CT CN0 CIC 606 La Struttura Complessa di Ematologia, istituita nel 994 è articolata in 3 branche di attività distinte: la degenza con una dotazione di 5 posti letto di cui tre isolati in ambiente a bassa carica batterica, il Day Hospital-Ambulatorio con una dotazione di 6 poltrone/posti letto ed il laboratorio di biologia cellulare e criobiologia. La S.C. ha iniziato l attività di autotrapianto di CSE nel dicembre 995, di allotrapianto da donatore familiare nel dicembre 999, da donatore non consanguineo nel 2005, da donatore di cordone ombelicale nel 2006 e da donatore familiare aploidentico nel 202. L unità è accreditata alle Società Italiana ed Europea di trapianto di midollo (GITMO e EBMT). La mission aziendale della S.C. è l erogazione di assistenza ematologica a tutto il quadrante sud-ovest della regione Piemonte e pertanto svolge attività di consulenza ematologica presso i presidi ospedalieri di tale regione. La S.C. di Ematologia è dotata di un laboratorio dedicato alle attività diagnostiche in campo ematologico e al congelamento e criopreservazione di cellule staminali emopoietiche. La S.C. svolge attività di ricerca clinica nell ambito delle principali emopatie neoplastiche e nell ambito del trapianto di midollo osseo autologo e allogenico, e delle infezioni opportunistiche nei pazienti immunocompromessi. La S.C. è certificata UNI EN ISO 900 dal Nel corso del 203 è stata sottoposta ad ispezione congiunta JACIE/CNT per l accreditamento di eccellenza dell attività trapiantologica con esito positivo. Dall inizio dell attività il CT ha eseguito in totale 75 trapianti allogenici e negli ultimi tre anni il loro numero si è stabilizzato su una decina per anno. CT TO0 CIC 23 Il Centro Trapianti Dipartimentale TO0 CIC 23 è situato presso il p.o. Molinette dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino. Il centro è accreditato JACIE, certificato CNT/CNS ed ISO900 dal 203. Al Centro afferiscono principalmente i pazienti adulti delle Ematologie dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, e dell Ematologia dell Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino. Nel 205, sono stati effettuati 57 trapianti Resoconto CRT

89 allogenici, di cui 3 da donatore volontario, 2 da donatore familiare aploidentico e 4 da donatore familiare HLA-identico. Le infusioni di cellule emopoietiche autologhe sono state 20, delle quali 99 dopo regimi di condizionamento mieloablativi. L attività clinica dall anno 2000 include oltre 850 trapianti allogenici e quasi 2300 trapianti autologhi. Una percentuale ragguardevole di questi pazienti è arruolata in protocolli di studio. L attività clinica del Centro è svolta nell ambito di collaborazioni con società scientifiche quali il G.I.T.M.O. (Gruppo Italiano Trapianti di Midollo), con i gruppi di patologia G.I.M.E.M.A. e S.E.I.F.E.M., con l E.M.N. (European Myeloma Network) e l E.B.M.T. (European Bone Marrow Transplantation Group). Inoltre, il Centro partecipa alle attività del Seattle Consortium, consorzio internazionale di Centri Trapianto nord-americani ed europei che sviluppa protocolli sui regimi di condizionamento a ridotta intensità e sull integrazione di nuovi farmaci nel contesto del trapianto di midollo. L attività di ricerca di laboratorio viene svolta all interno del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell Università di Torino ed in collaborazione con Istituti di Ricerca italiani. Il Centro ha ottenuto finanziamenti provenienti sia da fondi ministeriali (assegnati dal Ministero della Salute e dal MIUR), sia da contributi liberali. Tali fondi vengono utilizzati per istituire borse di studio per data-manager, biologi, biotecnologici ed organizzare periodi di studio in strutture estere per giovani specialisti. La produzione scientifica si sostanzia in numerose pubblicazioni su riviste del settore di alto profilo scientifico. CENTRO TRAPIANTI METROPOLITANO TORINO TO02 CIC305 Il CTMT è costituito dai CT dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. OIRM, A.O.U. San Luigi di Orbassano, IRCC di Candiolo ed è stato istituito nell ottobre 200 allo scopo di ottimizzare ed integrare la gestione delle risorse strutturali, cliniche, trasfusionali e di laboratorio disponibili; l attività è coordinata dal Quality Team che periodicamente valuta gli obiettivi e gli indicatori di processo, pianifica le attività di formazione e di monitoraggio, condivide documenti e procedure. Il monitoraggio delle attività a livello locale e trasversale è ottenuto attraverso audit interni. Il CTMT ha ottenuto l accreditamento JACIE nel 203, e la Certificazione CNT/CNS nel 204. Nel corso del 205 sono stati eseguiti 60 trapianti allogenici di CSE e 38 autologhi in totale. Sul CT del p.o. O.I.R.M. si concentra l attività di trapianto pediatrico della regione; nel 205 sono stati eseguiti 36 trapianti allogenici e 6 autologhi. I trapianti allogenici dell adulto sono quasi ugualmente distribuiti nei 2 centri IRCC di Candiolo (0) e San Luigi di Orbassano (4); mentre il trapianto autologo prevale al San Luigi di Orbassano (9) rispetto al IRCC di Candiolo (3). Nel corso degli anni è stata implementata la gestione di studi clinici (principalmente di fase I, II) per diverse patologie oncoematologiche, pediatriche e dell adulto. L Ufficio Studi Clinici gestisce le varie fasi applicando le normative vigenti nel rispetto delle GCP, garantendo la corretta metodologia scientifica per la sicurezza dei pazienti. I protocolli (profit e no profit) sono seguiti dai Data Manager e dai clinici coinvolti negli studi. L attività scientifica si è focalizzata in particolare su: studio delle proprietà immunomodulanti delle cellule staminali mesenchimali, studi di immunoterapia antitumorale per i sarcomi in pazienti adulti e pediatrici, studi di validazione di metodi conformi alle GMP, collaborazioni in protocolli nazionali e internazionali. Il CTMT partecipa a diversi gruppi di lavoro e studio che hanno portato alla pubblicazione 89 Resoconto CRT 205

90 Cellule staminali emopoietiche di numerosi lavori su riviste scientifiche di rilevanza nazionale ed internazionale. CT Novara CIC867 La Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Ematologia dell Azienda Ospedaliero- Universitaria Maggiore della Carità di Novara e dell Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro è accreditata GITMO per lo svolgimento di attività di trapianto di cellule staminali emopoietiche autologhe. La struttura è dotata di un sistema qualità certificato secondo la norma UNI EN ISO 900:2008 a partire dal febbraio 200. Il CT è certificato JACIE per l attività di trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche dal 204. L attività di trapianto autologo è iniziata nel 2004 mentre quella da trapianto allogenico familiare nel 20. In totale sono stati eseguiti 34 trapianti autologhi e 7 allogenici. L attività trapiantologica é orientata al trattamento delle principali patologie oncoematologiche e si svolge nell ambito di una struttura di degenza dedicata a bassa carica microbica (camere singole, pressione positiva e filtri HEPA). Nell ambito del programma trapianti di cellule staminali, viene offerta ai pazienti la partecipazione a protocolli di ricerca clinica e traslazionale. CT Mauriziano CIC455 La SCDU di Ematologia si occupa della diagnosi e del trattamento delle Malattie del Sangue e degli Organi Emopoietici dell adulto. La Struttura è stata istituita con l obbiettivo di sviluppare le Terapie Cellulari, in particolare quelle che si basano sull uso clinico delle cellule staminali. Proprio per questo, l unità è in stretto collegamento con il Centro di Biotecnologie Molecolari (MBC) di via Nizza, ove vi è un laboratorio di ricerca ematologica e dove l unità dell A.O. Mauriziano avrà accesso al nuovo laboratorio di Cell Factory che permetterà la produzione delle cellule staminali e di altri tipi cellulari utilizzabili in clinica. Al momento sono già in corso alcune sperimentazioni cliniche che potranno essere ampliate appena la Cell Factory sarà attiva. Il paziente viene seguito dalla diagnosi della Malattia Ematologica fino al follow-up post terapia in strutture dedicate: gli Ambulatori, dove si effettuano le visite e le biopsie ossee, il Day Hospital dove vengono effettuate le immuno-chemioterapie infusionali e il Reparto di Degenza Ordinaria dove si effettua la immuno-chemioterapia intensiva, il Trapianto di Midollo Osseo e di Cellule Staminali e dove si gestiscono le complicanze delle terapie. Esiste una convenzione tra l Ospedale e l Università in quanto la Direzione è universitaria. Inoltre esiste una convenzione tra l A.O. Mauriziano e il Centro di Bioteconologie (MBC) dell Università di Torino per la gestione di tutti gli aspetti clinici e laboratoristici nel settore delle Terapie Cellulari. I trapianti autologhi eseguiti a partire dal 2002 sono 03; a partire dal 202 è iniziata l attività di trapianto allogenico da familiare: in totale sono stati eseguiti 6 trapianti. Resoconto CRT

91 Attività ditrapianto dal 2000 ANNO 2000 ANNO 200 ANNO 2002 ANNO 2003 ANNO 2004 ANNO 2005 ANNO 2006 ANNO 2007 ANNO 2008 ANNO 2009 ANNO 200 ANNO 20 ANNO 202 ANNO 203 ANNO 204 ANNO 205 TOTALE CT AL0 A.O. Antonio e Biagio e C. Arrigo Alessandria Direttore: Dott. M. Pini TRAPIANTI ALLOGENICI TRAPIANTI AUTOLOGHI DONATORE CONSANGUINEO DONATORE NON CONSANGUINEO SANGUE PLACENTARE CT CN0 A.O. S. Croce e Carle - Cuneo Direttore: Dott.ssa M. Grasso TRAPIANTI ALLOGENICI TRAPIANTI AUTOLOGHI DONATORE CONSANGUINEO DONATORE NON CONSANGUINEO SANGUE PLACENTARE CT TO0 A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. Molinette Direttore: Prof. B. Bruno TRAPIANTI ALLOGENICI TRAPIANTI AUTOLOGHI DONATORE CONSANGUINEO DONATORE NON CONSANGUINEO SANGUE PLACENTARE CT TO02 Centro Metropolitano A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino Direttore: Dott.ssa F. Fagioli TRAPIANTI ALLOGENICI TRAPIANTI AUTOLOGHI DONATORE CONSANGUINEO DONATORE NON CONSANGUINEO SANGUE PLACENTARE A.O.U. Maggiore della Carità - Novara Direttore: Prof. G. Gaidano TRAPIANTI ALLOGENICI TRAPIANTI AUTOLOGHI DONATORE CONSANGUINEO Resoconto CRT 205

92 Cellule staminali emopoietiche ANNO 2000 ANNO 200 ANNO 2002 ANNO 2003 ANNO 2004 ANNO 2005 ANNO 2006 ANNO 2007 ANNO 2008 ANNO 2009 ANNO 200 ANNO 20 ANNO 202 ANNO 203 ANNO 204 ANNO 205 TOTALE A.O. Osp. Mauriziano - Torino Direttore: Prof. C. Tarella/M. Massaia TRAPIANTI ALLOGENICI TRAPIANTI AUTOLOGHI DONATORE CONSANGUINEO N. 69TRAPIANTI PER ANNO DI CSE SANGUE PLACENTARE DONATORE AUTOLOGHI NON CONSANGU DONATORE ALLOGENICI AUTOLOGHI CONSANGUINEO ALLOGENICI SANGUE PLACENTARE SANGUE PLACENTARE SANGUE PLACENTARE DONATORE NON DONATORE NON CONSANGUINEO CONSANGUINEO DONATORE CONSANGUINEO DONATORE CONSANGUINEO DONATORE NON CONSANGUINEO DONATORE CONSANGUINEO Resoconto CRT

93 CT AL0 TRAPIANTO ALLOGENICO: N. PAZIENTI TRAPIANTATI DAL Leucemia mieloide acuta 8 Leucemia mieloide acuta Leucemia mieloide cronica Leucemia mieloide cronica Leucemia linfoblas3ca acuta Leucemia Leucemia linfa3ca cronica linfoblas3ca acuta Linfoma Leucemia non Hodgkin linfa3ca cronica Linfoma Linfoma di Hodgkin non Hodgkin Mieloma Linfoma Mul3plodi Hodgkin Mielodisplasia Mieloma Mul3plo Altro Mielodisplasia Altro SOPRAVVIVENZA GLOBALE MORTALITA TRAPIANTO CORRELATA 93 Resoconto CRT 205

94 Cellule staminali emopoietiche CT CN0 TRAPIANTO ALLOGENICO: N. PAZIENTI TRAPIANTATI DAL SOPRAVVIVENZA GLOBALE Leucemia mieloide acuta Leucemia mieloide acuta Leucemia mieloide Leucemia cronica mieloide cronica Leucemia linfoblas3ca Leucemia acuta linfoblastica acuta Leucemia linfa3ca cronica Leucemia linfatica cronica Linfoma non Hodgkin Linfoma non Hodgkin Linfoma di Hodgkin Mieloma Mul3plo Linfoma di Hodgkin Mielodisplasia Mieloma Multiplo Altro Mielodisplasia Anemia Aplas3ca Severa Altro Anemia Aplastica Severa MORTALITA TRAPIANTO CORRELATA Sopravvivenza.0.0 Mortalita' malattia correlata CB FAM CB FAM MUD % Pazienti % Pazienti Mesi dal trapianto Sopravvivenza CB FAM MUD 0.8 % Pazienti Resoconto CRT Mesi dal trapianto 94

95 CT T00 TRAPIANTO ALLOGENICO: N. PAZIENTI TRAPIANTATI DAL SOPRAVVIVENZA GLOBALE Leucemia mieloide acuta Leucemia mieloide acuta Leucemia mieloide cronica Leucemia mieloide cronica Leucemia linfoblastica acuta Leucemia linfoblas3ca acuta Leucemia linfatica cronica Leucemia linfa3ca cronica Linfoma Linfoma non Hodgkin non Hodgkin Linfoma Linfoma di Hodgkin di Hodgkin Mieloma Mieloma Mul3plo Multiplo Mielodisplasia Mielodisplasia Altro Altro Tumori Solidi Tumori Solidi Anemia Aplas3ca Severa Anemia Aplastica Severa MORTALITA TRAPIANTO CORRELATA GLOBALE Sopravvivenza,0 % Pazienti ,0,0 0,8 0,8 0,6 0,6 0,4 0,4 Cumulative Incidence 0,8 0,6 0,4 0,2 CB FAM MUD 0, ,2 0,2 0 0,0 0 0, Mesi dal trapianto Sopravvivenza globale: donatori familiari (curva rossa) e volontari (MUD) (curva azzurra) Sopravvivenza globale: donatori familiari (curva rossa) e volontari (MUD) (curva azzurra) 95 Resoconto CRT 205

96 Cellule staminali emopoietiche CT TO02 - Centro Metropolitano TRAPIANTO ALLOGENICO: N. PAZIENTI TRAPIANTATI DAL SOPRAVVIVENZA GLOBALE Leucemia Leucemia mieloide mieloide acuta acuta 0 Leucemia mieloide cronica Leucemia mieloide cronica Leucemia Leucemia linfoblas3ca linfoblastica acuta acuta Leucemia linfa3ca cronica Leucemia linfatica cronica Linfoma non Hodgkin Linfoma non Hodgkin Linfoma di Hodgkin Linfoma di Hodgkin Mieloma Mul3plo Mieloma Multiplo Mielodisplasia Altro Mielodisplasia Tumori Altro Solidi Anemia Tumori Aplas3ca Solidi Severa Mala=e Anemia Ematologiche Aplastica non Severa tumorali Mala=e Malattie Immunologiche Ematologiche non tumorali Malattie Immunologiche MORTALITA TRAPIANTO CORRELATA MUD HAPLO Allo Sibling Resoconto CRT

97 97 Resoconto CRT 203

98 Cellule staminali emopoietiche Donazione Organizzazione L attività di reclutamento dei donatori volontari di Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) in Piemonte, è iniziata alla fine degli anni 80 ed è stata riconosciuta dalle istituzioni nel giugno del 998 con delibera della Giunta della Regione Piemonte poi sostituita da D.G.R. n del 28 novembre 20; tale D.G.R. recepisce l A.S.R. del , e definisce i requisiti e funzioni del Registro Regionale (RR) e dei Centri Donatori (CD), riconosce la rete dei Poli di Reclutamento (PR) e dà nuove disposizioni per i laboratori di tipizzazione tessutale. L organizzazione attuale prevede il RRTO0 che rappresenta sul territorio regionale il Registro Nazionale, IBMDR, fondato a fine 989 presso l Ente Ospedali Galliera di Genova; il RRTO0 situato all interno del Coordinamento Regionale Trapianti (CRT) ha il compito di coordinare l attività di 8 CD in Piemonte ed CD in Valle D Aosta e 8 Centri Prelievo (CP): 4 per il prelievo di CSE dal midollo osseo e 4 per il prelievo da sangue periferico. Fatta eccezione per il CD TO0, localizzato all interno del CRT, tutti gli altri CD sono situati in un Servizio Trasfusionale, facilitando l adesione al programma di donazione di CSE da parte dei donatori di sangue, anche in considerazione del fatto che l idoneità alla donazione di sangue e CSE è definita dalla stessa normativa di riferimento: D.M. di novembre 205; tale decreto oltre a stabilire le caratteristiche di idoneità clinica, riconosce dal punto di vista giuridico la figura del donatore, delineandone con chiarezza diritti e doveri. Dai CD dipendono i PR, allocati anch essi presso Servizi Trasfusionali ed Unità di Raccolta AVIS; ad essi, sono affidate le funzioni di reclutamento ed identificazione dei candidati donatori, la valutazione dell idoneità e il prelievo di sangue per la tipizzazione. I PR attivi in Regione, censiti e riconosciuti dall IBMDR, sono 8. L impegno e la determinazione del personale dei CD nel perseguire questo progetto e il sostegno costante dell ADMO e dell Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, hanno permesso una costante e progressiva crescita del Registro, che per quantità e qualità dei dati genetici, si allinea agli Standard Internazionali. Attività Il numero complessivo di donatori volontari attivi del Registro Regionale, a fine 205, è di corrispondente a oltre il 0% del Registro Italiano (IBMDR). Il 66% dei donatori è iscritto presso 3 CD: AL0, CN0 e TO03. Nel 205 sono stati arruolati 3.5 nuovi donatori confermando il trend di crescita positiva del Registro. Il maggior contributo alla crescita è stato dato da due importanti iniziative; la prima si basa sulla collaborazione tra l Università degli Studi di Torino e il Politecnico che si è concretizzata con il reclutamento di oltre 650 studenti iscritti ai corsi di Laurea del Politecnico, Campus Einaudi, Medicina e Chirurgia, Chimica e Professioni Sanitarie. Tale progetto è stato avviato nel 203 al Politecnico di Torino ed ogni anno si estende con l adesione delle altre facoltà dell Ateneo torinese. La seconda iniziativa si è sviluppata nella V giornata nazionale di sensibilizzazione e reclutamento organizzata da ADMO in collaborazione con la onlus VIP Clown in Corsia, nelle principali piazze italiane; il Piemonte si è confermata la prima regione d Italia per numero di donatori iscritti in un solo giorno: circa.500 nelle piazze di Acqui Terme, Alba, Alessandria, Asti, Borgomanero, Casale M.to, Ceva, Chivasso, Cuneo, Mondovì, Omegna, Pinerolo, Saluzzo, Settimo T.se, Torino, Tortona e Vercelli. Nel corso dell anno sono stati selezionati quasi.000 potenziali donatori, in quanto risultati Resoconto CRT

99 compatibili con un paziente per HLA-A,-B,-DRB; nel 80% di essi è stato eseguito un approfondimento della tipizzazione con tecniche di biologia molecolare ad alta risoluzione; parte di questi donatori ed altri donatori già tipizzati in modo esteso, sono stati selezionati per il Test di Conferma; dopo la verifica dell idoneità e disponibilità, i campioni di sangue di 20 di essi, sono stati inviati al Centro Trapianti del paziente per eseguire i test finali di conferma della compatibilità ed in base ai risultati, 39 di essi sono stati confermati per la donazione. Dopo la verifica dell idoneità e disponibilità, 23 donatori hanno effettuato il prelievo delle CSE; negli altri 6 casi il percorso di donazione è stato sospeso per fattori riconducibili al donatore (3) o al ricevente (3); il numero di sospensioni per motivi riferiti al donatore è aumentato rispetto all anno precedente e questo impone una revisione sulle modalità di gestione del donatore che devono prevedere una approfondita informazione ed un accurata raccolta dell anamnesi nelle fasi precedenti di selezione. I dati aggiornati al 3 dicembre 205 fanno salire a 378 le donazioni totali di CSE, il 35% delle quali è stato effettuato a favore di pazienti esteri. Questo importante risultato è ottenuto anche grazie alla continua ricerca volta ad individuare donatori con caratteristiche genetiche più rare, da anni obiettivo del Registro IBMDR. Rapportando il numero delle donazioni totali al numero dei donatori iscritti al Registro, si ottiene un indice dell efficienza di reclutamento: mediamente donatore ogni 42 iscritti arriva alla donazione. Caratteristiche del Registro Piemontese La qualità dei dati contenuti nel Registro consente una più rapida progressione verso il prelievo di CSE. La procedura di selezione e analisi della compatibilità di un donatore, a favore di un paziente, procede infatti per step successivi, perciò quanto meglio il donatore è tipizzato e periodicamente controllato per quel che riguarda la sua idoneità, tanto più veloce ed affidabile sarà la sua valutazione e tanto più tempestivamente si potrà programmare il trapianto di CSE. Da luglio 202 è diventato obbligatorio tipizzare i donatori all iscrizione in HR per Classe I e II. Circa il 46% dei donatori afferenti al Registro piemontese è tipizzato estesamente in alta risoluzione (HR) per la Classe II ed il 30% anche per Classe I. I dati indicano che il Piemonte al 6 posto in Italia per numero di abitanti, riesce a mantenere un buon tasso di donazione (3 posto dopo Lombardia e Veneto) grazie anche alla riqualificazione costante dell archivio regionale dei donatori. Questi donatori sono caratterizzati con tecniche molecolari in alta risoluzione, rendendo il Registro Italiano competitivo con i più grandi registri internazionali, americano e tedesco. Rispetto all età, circa il 36% dei donatori è nella fascia aa, mentre circa il 3% appartiene alla fascia aa e quindi è destinata ad uscire dal Registro nei prossimi 0 anni per superati limiti di età; da ciò emerge la necessità di alimentare il Registro con l iscrizione di soggetti giovani di età 8-25 aa, che al momento costituiscono circa il 2% della popolazione dei donatori volontari; rispetto al genere, i donatori sono quasi equamente distribuiti tra maschi e femmine con lieve prevalenza di queste ultime. I referenti dei CD e dei CP si riuniscono periodicamente presso il CRT al fine di analizzare i dati regionali di attività, affrontare e risolvere eventuali criticità, individuare strategie di reclutamento e progetti comuni su cui lavorare. E importante valutare quanti donatori abbiano caratteristiche genetiche uniche, ovvero non trovino nel Registro altre combinazioni analoghe. Infatti, obiettivo di un Registro non è solamente l incremento del numero dei donatori, ma soprattutto l inserimento di donatori le cui caratteristiche non siano già 99 Resoconto CRT 205

100 Cellule staminali emopoietiche Donazione presenti nel registro stesso. Più del 70% dei donatori del registro piemontese possiede una tipizzazione per HLA-A, B e DR che è presente una sola volta nel Registro. Per quel che riguarda gli aspetti clinici, è stata presa la decisione di non considerare idonei i donatori portatori di tratto talassemico, in quanto presentano generalmente tempi e modalità di recupero, dopo le donazioni, incompatibili con una procedura di donazione volontaria, che ha tra i suoi obiettivi principali la tutela del donatore. I dati e gli obiettivi del registro piemontese, sono regolarmente presentati e discussi con l Assessorato alla Sanità e l ADMO per le opportune collaborazioni. Resoconto CRT

101 RETE REGIONALE DEL REGISTRO DONATORI VOLONTARI DI CSE PIEMONTE E VALLE D AOSTA POLO FUNZIONALE SEDE SERVIZIO/S.C. RESPONSABILE RR TO0 A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. Molinette CENTRI DONATORI E POLI DI RECLUTAMENTO CRT - Piemonte e Valle d Aosta Prof. A. Amoroso CD AL 0 A.O. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo - Alessandria Immuno-Trasfusionale Dr. F. Dallavalle PR AL 0 Ospedale SS. Antonio e Margherita - Tortona Immuno-Trasfusionale Dr.ssa G. Davico PR AL 02 Ospedale S. Giacomo - Novi Ligure Immuno-Trasfusionale Dr. A. Cartasegna PR AL 03 Ospedale Civile - Acqui Terme Immuno-Trasfusionale Dr. E. Pedrazzi PR AL 04 P.O. Santo Spirito - Casale M.to Immuno-Trasfusionale Dr. F. Vaniglia PR AT 0 Ospedale Cardinal Massaia - Asti Immuno-Trasfusionale Dr.ssa R. La Grotta CD AO0 A.S.R. Ospedale Regionale - Aosta Immuno-Trasfusionale Dr. P.L. Berti CD CN0 A.O. Santa Croce e Carle - Cuneo Immuno-Trasfusionale Dr. D. Marenchino PR CN 0 P.O. S. Croce - Mondovì Immuno-Trasfusionale Dr.ssa S. Voarino PR CN 02 Ospedale San Lazzaro - Alba Immuno-Trasfusionale Dr. R. Iannini PR CN 03 Ospedale SS. Annunziata - Savigliano Immuno-Trasfusionale Dr. G. Delfino CD TO0 CD TO03 A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. Molinette A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. O.I.R.M. Sant Anna Immunogenetica e Biologia dei Trapianti Immuno-Trasfusionale Prof. A. Amoroso Dr. M. Pagliarino PR TO 0 AVIS Intercomunale di Torino - Pianezza Centro Raccolta Dr. V. Scialdone PR TO 02 Ospedale E. Agnelli - Pinerolo Immuno-Trasfusionale Dr.ssa Ferrari PR TO 03 AVIS Intercomunale di Torino - Via Piacenza Centro Raccolta Dr. R. Ravera PR TO 04 Osp. Maria Vittoria - Torino Immuno-Trasfusionale Dr. O. Giachino PR TO 05 A.O.U. San Luigi - Orbassano Immuno-Trasfusionale Dr. P. Ottone CD TO04 TO4 Ospedale Civile - Ivrea Immuno-Trasfusionale Dr. R. Chianese CD TO05 A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. Molinette Banca del Sangue Dr. AM. Bordiga CD VB0 VCO Ospedale Castelli - Verbania Immuno-Trasfusionale Dr.ssa I. Paolocci PR NO 0 AVIS Unità di Raccolta Fissa - Arona Centro Raccolta Dr. M. Brovelli PR VB 0 Ospedale San Biagio - Domodossola Immuno-Trasfusionale Dr. R. Borsotti CD VC0 VC Ospedale Sant Andrea - Vercelli Immuno-Trasfusionale Dr. R. Mari PR BI 0 Ospedale Civile degli Infermi - Biella Immuno-Trasfusionale Dr. G. Mascaro PR NO 02 Ospedale SS. Trinità - Borgomanero Immuno-Trasfusionale Dr. G. Camisasca PR NO 03 A.O.U. Maggiore della Carità - Novara Immuno-Trasfusionale Dr.ssa G. Mascaro CENTRI PRELIEVO CP-p AL0 A.O.U. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Alessandria Immuno-Trasfusionale Dr. R. Guaschino CP-p CN0 A.O.U. Santa Croce e Carle - Cuneo Immuno-Trasfusionale Dr. D. Marenchino CP-p TO0 CP-p TO02 A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. Molinette A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. O.I.R.M. - Sant Anna Banca del Sangue Immuno-Trasfusionale Dr. AM. Bordiga Dr. M. Pagliarino CP-m AL0 A.O. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo - Alessandria Centro Trapianti CSE Dr. M. Ladetto CP-m CN0 A.O. Santa Croce e Carle Cuneo Centro Trapianti CSE Dr. N. Mordini CP-m TO0 CP-m TO02 A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. Molinette A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. O.I.R.M. - Sant Anna Centro Trapianti CSE Centro Trapianti CSE Prof. B. Bruno Dr.ssa F. Fagioli 0 Resoconto CRT 205

102 Cellule staminali emopoietiche Registro Regionale DISTRIBUZIONE DEI DONATORI IN BASE AL CD DI APPARTENENZA DONATORI TOTALI ATTIVI: AL 3/2/205 VB0 9% VC0 6% AL0 23% TO05 7% TO04 3% AO0 2% TO03 23% TO0 7% CN0 20% CRESCITA DEL REGISTRO Nuovi Ingressi Donatori a;vi totali Resoconto CRT

103 DISTRIBUZIONE DONATORI PER ETA E GENERE F M 36% 3% % Donatori % < DISTRIBUZIONE DONATORI ATTIVI PER LIVELLO DI TIPIZZAZIONE NEI CENTRI DONATORI CLASSE I e II HR CLASSE II HR CLASSE I CLASSE II LR AL0 AO0 CN0 TO0 TO03 TO04 TO05 VB0 VC0 03 Resoconto CRT 205

104 Cellule staminali emopoietiche ATTIVITA DI DONAZIONE n. donazioni n. donazioni % Italia 35% per Estero *46% *59% *50% *54% *62%*73% *65% *8% *80% *70% *87% n. donazioni complessive n. donazionicomplessive * PBSC *PBSC ATTIVITA' DI ISCRIZIONE E DONAZIONE PER CENTRO DONATORI CD Ospedali AL0 Ospedale Civile - Alessandria AO0 Ospedale Regionale - Aosta Donatori totali Ingressi 205 Donazioni totali Donazioni 205 ^ Indice Donatori / /75 CN0 S. Croce e Carle - Cuneo /96 TO0 TO03 A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. Molinette A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. O.I.R.M. S. Anna / /277 TO04 Ospedale Civile - Ivrea /58 TO05 A.O.U.Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. Molinette VB0 Ospedali Riuniti - Verbania / /06 VC0 S. Andrea - Vercelli /80 Totali /42 ^ Indice donatori: rapporto tra numero di donazioni e numero di donatori totale Resoconto CRT

105 Registro Regionale ATTIVITA' DEL REGISTRO REGIONALE PIEMONTE E VALLE D'AOSTA RR TO0 N. DONATORI ATTIVI AL 0/0/ N. DONATORI DISATTIVATI 055 N. DONATORI RECLUTATI NEL TOTALE DONATORI ATTIVI 3/2/ N. DONATORI SELEZIONATI PER COMPATIBILITA A,B,DR 992 N. DONATORI TIPIZZATI ATTIVITA DONATORI SELEZIONATI TEST CONFERMA 85 TEST CONFERMA 20 SOSPENSIONI PER INIDONEITA DEL DONATORE 3 SELEZIONE FINALE PER DONAZIONE 39 SOSPENSIONI PER INIDONEITA DEL RICEVENTE 3 DONAZIONI EFFETTUATE Resoconto CRT 205

106 Sangue da Cordone Ombelicale La Banca di sangue da cordone ombelicale (SCO) piemontese (Torino Cord Blood Bank- TCBB) è una delle 8 banche attive sul territorio nazionale, afferenti alla rete Italiana delle Banche pubbliche (Italian Cord Blood Network) coordinata dal Centro Nazionale Sangue (CNS) in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti (CNT). La Banca, individuata con D.G.R. n del 3/8/2000, ha sede presso il SIMT del Presidio O.I.R.M. dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, dove l attività di raccolta di sangue da cordone ombelicale era stata avviata fin dal 990. Il sangue da cordone ombelicale è una consolidata fonte di CSE, alternativa al midollo osseo e al sangue periferico per la terapia di malattie curabili con il trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE); infatti negli ultimi anni, essa è stata utilizzata nel 5% dei trapianti. L uso del cordone ombelicale ha significativi vantaggi, quali la immediata disponibilità e il minor rischio di graft versus host disease; lo svantaggio principale è la cellularità ridotta, dovuta al piccolo volume disponibile (media di 80 ml rispetto ad oltre 000 ml di una raccolta di sangue midollare o periferico). Banca allogenica solidaristica Nella regione Piemonte, la raccolta si basa sulla collaborazione di 22 Centri qualificati, localizzati nei 30 punti nascita della regione; 6 di essi, nel 205 hanno partecipato attivamente al banking allogenico. Dall inizio dell attività le unità raccolte sono state 3.890; l 84% delle unità raccolte è stato validato ed è quindi disponibile per la ricerca a favore di un paziente italiano o estero. Dall istituzione della Banca sono state rilasciate in totale 87 unità, la metà delle quali in regime di urgenza (5 giorni dalla richiesta). La richiesta di unità ad elevata concentrazione di cellule, ha indotto il Network delle Banche italiane (ITCBN) in accordo con CNS e CNT, a criopreservare unità con oltre.200 milioni di cellule nucleate. A partire dal luglio 20 anche la Banca Piemontese ha adottato tale strategia, che ha comportato una inevitabile riduzione della percentuale di unità imbancate. Nel 205 le unità raccolte sono state 825, di cui solo il 7% (56 unità) sono risultate idonee al bancaggio; sono state selezionate 37 unità da parte di Centri Trapianto italiani ed esteri, di cui 2 consegnate per trapianto. La maggiore criticità del programma risulta l elevata percentuale (93%) di unità scartate perché non idonee per il bancaggio. Tale valore conferma quello dell anno precedente ed è stato oggetto di analisi per individuare le cause e proporre misure correttive; tra queste, l organizzazione di interventi per migliorare la formazione specifica e la motivazione del personale dei punti nascita già abilitati. La prima tabella riporta per ogni punto nascita, il numero dei parti del 205 e l attività di raccolta del sangue di cordone per uso personale e solidaristico. 6 dei 8 punti nascita abilitati alla raccolta solidaristica hanno partecipato attivamente al programma di raccolta nel 205; di essi, il punto nascita di Ivrea ha registrato la miglior performance poiché il 3% delle sacche raccolte è risultato idoneo per il bancaggio. Banca dedicata Accanto all attività di criopreservazione delle unità di sangue da cordone ombelicale per uso allogenico solidaristico, la Banca svolge un importante attività di raccolta ad uso intrafamiliare: si tratta cioè di cordoni provenienti da neonati nella cui famiglia è presente una patologia, riconosciuta come potenzialmente curabile con le CSE; il beneficiario potrebbe essere il bambino stesso (terapia genica), un fratello o sorella affetti dalla malattia o un altro famigliare (in casi selezionati e sottoposti ad approvazione da parte della Commissione Dedico). Resoconto CRT

107 Il D.M. del 8 Novembre 2009 Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato, decreta che è consentita (con oneri a carico del SSN) la conservazione di sangue cordonale per curare tutte quelle patologie in cui l utilizzo di CSE da sangue cordonale per trapianto è scientificamente fondato e clinicamente appropriato. Il cordone è dedicato a: -neonato con patologia in atto al momento della nascita o evidenziata in epoca prenatale (uso autologo); -consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta o pregressa (uso allogenico); -famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie geneticamente determinate. La conservazione di sangue cordonale, per queste finalità, è consentita per le indicazioni cliniche per le quali è consolidato l uso del trapianto di CSE; tali indicazioni sono elencate nella lista formulata dalla Società Scientifica GITMO (Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo) e recepita dal suddetto D.M.. L elenco delle indicazioni cliniche viene periodicamente aggiornato sulla base delle indicazioni fornite dal CNT e CNS. In caso di particolari patologie non comprese nell elenco, il responsabile della Banca autorizza la conservazione dopo aver sentito il parere di un apposito gruppo tecnico multidisciplinare coordinato dal CNT e CNS (Commissione di Esperti della Consulta Nazionale, Commissione Dedico). In caso di terapia sperimentale dovrà essere data evidenza dell approvazione della sperimentazione da parte delle autorità competenti (ISS e/o AIFA) e del parere del Comitato Etico. Nel 203 la Banca di Torino ha coordinato la redazione delle Linee Guida Raccolta e Conservazione Sangue Cordonale Dedicato nell ambito del NETWORK delle Banche Italiane, al fine di definire strategie comuni per la gestione del Banking intrafamiliare. Le unità dedicate criopreservate al 3/2/205 sono 380, di cui 32 per ricevente con patologia in atto e 68 (8%) per futuro fratello potenzialmente affetto da emoglobinopatia. Tale programma prosegue dal 997, sia per la persistente incidenza di tale patologia dovuta alle popolazioni immigrate che per attitudine culturale rifiutano la diagnosi prenatale, sia per la maggiore percentuale di genitori non immigrati che rifiutano l interruzione di gravidanza in caso di feto malato. Le unità dedicate rilasciate per trapianto sono state 8 (5%) e tutte per ricevente fratello/ sorella con patologia in atto. - Banking Autologo - Raccolta per l esportazione La conservazione ad uso personale autologo in assenza di indicazioni cliniche (come assicurazione futura verso patologie che potrebbero insorgere nel corso della vita del neonato), non è consentita in Italia ed in molti Paesi Europei, dove le Banche di SCO gravano sulla Sanità Pubblica. Tale attività non si configura nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), perché non sono stati riconosciuti i criteri di appropriatezza clinica e di efficacia per la salute individuale e collettiva, pertanto è proposta da molte Banche private estere, che operano con fini di lucro. E invece autorizzata l esportazione del sangue da cordone ombelicale per uso personale ai fini della loro conservazione presso banche operanti all estero secondo quanto previsto dall ordinanza ministeriale del 26 febbraio 2009 e dal D.G.R. n. 6/802 del 5/0/200 della Regione Piemonte. Tutti i 3 punti nascita della Regione sono attivi per la raccolta di unità di sangue cordonale destinate all esportazione. Nel 205 sono state raccolte a questo scopo 306 unità, la metà circa di quelle esportate nel 20, anno in cui è iniziato il monitoraggio dell attività presso il Ministero della Salute. 07 Resoconto CRT 205

108 ATTIVITA DELLA BANCA ALLOGENICA NON FAMILIARE NEL 205 UNITA UNITA RACCOLTE UNITA IMBANCATE SELEZIONATE UNITA SCARTATE 769 UNITA CONSEGNATE 2 ATTIVITA COMPLESSIVA DELLA BANCA ALLOGENICA NON FAMILIARE 3890 *CorrispondenB a 027 richieste di selezione Consegnate per trapian (al 3/2/205) Unità Raccolte Unità Imbancate Unità Validate Unità Selezionate* Unità Rilasciate Unità Imbancate Unità Selezionate Unità Rilasciate Resoconto CRT

109 ATTIVITA DI RACCOLTA CB PER PUNTO NASCITA NEL 205 CB = Cord Bood PUNTI NASCITA NASCITE CB USO PERSONALE CB USO SOLIDARISTICO RACCOLTE IMBANCATE AL A.S.O. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Alessandria AL Ospedale Civile - Acqui Terme AL Ospedale S. Giacomo - Novi Ligure AL Ospedale Santo Spirito - Casale M.to AT Ospedale Cardinal G. Massaia - Asti BI Ospedale Civile degli Infermi - Biella CN A.O. Santa Croce e Carle - Cuneo CN Ospedale Maggiore SS. Annunziata - Savigliano CN Ospedale San Lazzaro - Alba - Brà CN Ospedale S. Croce - Mondovì NO A.O.U. Maggiore della Carità - Novara NO Ospedale SS. Trinità - Borgomanero TO A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino P.O. O.I.R.M. Sant Anna TO Ospedale Civico - Chivasso TO Ospedale Civile - Cuorgnè - Ivrea TO Ospedale Civile - Cuorgnè TO Ospedale Civile - Susa TO Ospedale E. Agnelli - Pinerolo TO Ospedale degli Infermi - Rivoli TO Ospedale Maggiore - Chieri TO Ospedale Maria Vittoria - Torino TO Ospedale Martini - Torino TO Ospedale Mauriziano Umberto I - Torino TO Ospedale Santa Croce - Moncalieri TO Presidio Ospedaliero Riunito - Ciriè VCO Ospedale San Biagio - Domodossola VCO Ospedale Castelli - Verbania VC Ospedale Sant Andrea - Vercelli VC Ospedale SS. Pietro e Paolo - Borgosesia TO Pinna Pintor - Torino NP 2 5 TO Sedes Sapientiae - Torino NP AO A.S.R. Ospedale U. Parini - Aosta NP NP 8 TOTALE CB PER USO PERSONALE PER ANNO UNITA RACCOLTE UNITA RACCOLTE 200* * Novembre/Dicembre 09 Resoconto CRT 205

110 ATTIVITA BANCA INTRAFAMILIARE - INDICAZIONI AL TRAPIANTO Futuro fratello malato Ricevente malato Ricevente malato Futuro fratello malato ATTIVITA BANCA INTRAFAMILIARE Trapiantate Imbancate Imbancate Trapiantate Resoconto CRT 205 0

111 PAESI DI PROVENIENZA DELLE COPPIE A RISCHIO DI EMOGLOBINOPATIA 49% 7% % % 4% % % % 4% 6% Albania 5% 4% % 8% % % 5% Algeria Angola Burkina Faso Cameroon Congo Costa d'avorio Ecuador Filippine Ghana Iran Marocco Nigeria Pakistan Senegal Vietnam Zaire DISTRIBUZIONE 87 UNITA PER TRAPIANTO ALLOGENICO NON FAMILIARE RILASCIATE AL 3/2/205 USA 24% Sud America 5% Asia 3% Italia 25% Resto d Europa 43% Resoconto CRT 205

112 Attività di immunogenetica L attività di immunogenetica è svolta dalla Struttura Complessa (SC) di Immunogenetica e Biologia dei Trapianti dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino p.o. Molinette, che si articola in diversi laboratori: Laboratorio di Sierologia, Laboratorio di Biologia Molecolare (BM) in bassa risoluzione (LR), Laboratorio di BM in alta risoluzione (HR). Nel 2008 si è attivato anche il laboratorio per lo studio del microchimerismo dopo trapianto di CSE (Cellule Staminali Emopoietiche) ed il laboratorio di Immunologia Cellulare. Tipologia di esami eseguiti Le indagini di laboratorio si diversificano a secondo dei diversi programmi di trapianto, ed in particolare: -per il programma di trapianto di midollo osseo, l immunogenetica si occupa delle tipizzazioni tessutali (tipizzazioni HLA) di pazienti e familiari allo scopo di ricercare un donatore di midollo osseo completamente o parzialmente compatibile ed idoneo alla donazione. Dopo l esecuzione del trapianto, per determinarne l attecchimento, vengono effettuati, a scadenze predeterminate, test per la valutazione del chimerismo. Questi test si basano sull analisi di short tandem repeat (STR). Nel 205 sono state eseguite 353 analisi di chimerismo, il 25% in più rispetto all anno precedente. Per i pazienti per i quali non si trova un donatore idoneo in ambito familiare si provvede, su richiesta dei medici curanti, all attivazione di una ricerca tra i donatori iscritti all Italian Bone Marrow Donor Registry (IBMDR). A questo proposito la SC è sede del Registro Piemontese dei Donatori di Osseo afferenti all IBMDR. Organizza i Controlli di Qualità Regionali della tipizzazione e gestisce la fase finale del work-up di tutti i donatori di sangue midollare piemontesi che arrivano al prelievo. - per il programma di trapianto di organi solidi, l immunogenetica garantisce: - le tipizzazioni HLA dei donatori d organo e dei pazienti in attesa di trapianto solido (cuore, polmoni, fegato, pancreas e reni). - lo studio degli anticorpi anti-hla attraverso lo studio dei sieri dei pazienti iscritti in lista per trapianti di organi e/o tessuti, in cui viene ricercata la presenza di anticorpi linfocitotossici prima e dopo il trapianto. Per una più estesa identificazione degli anticorpi sono state introdotte nuove e più sensibili metodiche (Luminex). - l esecuzione delle prove crociate tra il siero del paziente e le cellule del donatore (crossmatch) al momento del trapianto. Recentemente è stata pure introdotta la tecnica di crossmatch in citofluorimetria, che risulta più sensibile di quella tradizionale, particolarmente utile in caso di desensibilizzazione o di pazienti che abbiano prodotto anticorpi anti-hla. - l esecuzione del test Immuknow della Cylex per il controllo della reattività immunologica dei pazienti trapiantati. Tale test si è dimostrato efficace nel rivelare stati di eccessiva immunosoppressione con rischi di complicanze infettive per i pazienti in terapia antirigetto. Sono stati eseguite 307 analisi da gennaio a luglio 205; successivamente, sulla base dei pressanti inviti da parte della nostra Regione ad evitare l esecuzione di test di laboratorio non necessari, dal agosto 205 ne è cessata l esecuzione, in quanto il dato risulta ridondante rispetto alle indicazioni fornite da altre analisi di laboratorio meno onerose. - per il programma di test per HLA e Malattie: l Immunogenetica si occupa di tipizzazione HLA e suscettibilità alle malattie autoimmuni. Il legame tra patologie autoimmunitarie ed il sistema HLA è stato riconosciuto in seguito l osservazione che l incidenza di alcune malattie genetiche è più alta in soggetti che possiedono una caratteristica genetica Resoconto CRT 205 2

113 particolare (quella chiamata allele HLA che determina le cosiddette caratteristiche tessutali) nel proprio genoma rispetto a coloro che non lo possiedono, e trova il suo razionale nel ruolo cruciale che tali molecole svolgono nella maturazione dei linfociti e nell induzione delle risposte immuni verso gli antigeni proteici. Nella tabella viene proposto un elenco di malattie, ciascuna delle quali associata ad uno specifico allele HLA, ed il numero di tipizzazioni eseguite nell anno 205. MALATTIA ALLELE/LOCUS HLA N. TIPIZZAZIONI ESEGUITE Spondilite anchilosante, Uveite, Behcet B27, B5 04 Uveite A29, B5 sier. 7 Malattia Celiaca DQ2, DQ8 990 Diabete, Sclerosi Multipla e Narcolessia DRB*, DQB* 47 Artrite psoriasica C* 30 Artrite reumatoide, artrite reumatoide giovanile HLA completo 28 Volumi di attività di immunogenetica I volumi di attività degli esami di Immunogenetica sono aumentati considerevolmente negli ultimi anni, anche in relazione al progetto di unificazione delle prestazioni nell ambito dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino. Il laboratorio di Immunogenetica e Biologia per i Trapianti, nel corso del 205, è rimasto l unico laboratorio dell A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino a eseguire prestazioni di tipizzazione tissutale HLA. Anche i protocolli di indagine sono variati nel corso del tempo, aumentando e diminuendo quindi le diverse tipologie di tipizzazione. Vengono eseguiti ogni anno oltre 4050 test sui sieri dei pazienti per la ricerca di anticorpi antitessuto. Un po più della metà di essi viene anche esaminato nelle prove crociate di compatibilità (crossmatch). Le indagini di HLA sono quasi 6000 ogni anno. Se si valutano in maggior dettaglio le diverse tipologie di tipizzazioni HLA [sierologica, molecolare a bassa risoluzione (LR) e molecolare ad alta risoluzione (HR)] si notano tuttavia delle interessanti differenze. Stanno infatti aumentando in maniera considerevole le tipizzazioni ad alta risoluzione, che constano ognuna di un certo numero di analisi di sequenze dei geni HLA. Questo fenomeno è da imputarsi essenzialmente all attività sui donatori di midollo osseo, e trova giustificazione sia dall aumento del numero dei donatori iscritti nei registri, e di conseguenza dal numero di trapianti allogenici da donatori non consanguinei (MUD) che si eseguono in Piemonte, sia dal continuo aumento degli alleli HLA conosciuti (ora sono più di 2000). 3 Resoconto CRT 205

114 Attività di Immunogenetica N. /pizzazioni HLA N. test sui sieri per an/corpi an/tessuto N. sieri in crossmatch n. crossmatch n. sieri studiati TIPIZZAZIONI HLA 8344^ METODICA CATEGORIA Pazienti per trapianto d organi Pazienti per trapianto di midollo osseo Donatori d organo e tessuti Donatori di midollo osseo* SIEROLOGIA MOLECOLARE LR MOLECOLARE HR TOTALE *Inclusi i consanguinei e gli estranei ^Un siero studiato con 2 metodiche differenti viene conteggiato 2 volte SIEROLOGIA MOLECOLARE LR MOLECOLARE HR TOTALE SIEROLOGIA MOLECOLARE LR MOLECOLARE HR Altri studi TOTALE SIEROLOGIA MOLECOLARE LR MOLECOLARE HR TOTALE SIEROLOGIA MOLECOLARE LR MOLECOLARE HR TOTALE Resoconto CRT 205 4

115 Appendice

116 Appendice CNT - Attività Nazionale SIT Sistema Informa0vo Trapian0 A3vità di donazione * PMP Decessi con accertamento neurologico 33,6 35,8 34, ,7 40,4 38,9 38, 37,6 39,4 38,2 39,4 38,5 30, Fonte da0: Report CRT * Da0 defini0vi al 3 Dicembre 205 SIT Sistema Informa0vo Trapian0 A"vità di donazione * PMP Donatori U:lizza: 9,7 9,6 20 9,3 9,2 9,6 9,7 8,9 9,2 8,2 8,4 8,5 6,8 6,8 5,7 4,2 3,7 0, 2,3,6 7,9 5,8 6, Fonte da0: Report CRT * Da0 defini0vi al 3 Dicembre 205 Resoconto CRT 205 6

117 SIT Sistema Informa0vo Trapian0 ASvità di donazione per regione Anno 204 vs 205* PMP Donatori URlizzaR ,2 4, 0,3 6,9 9,2 8,6 6,9 0,2 22,6 26,5 6,7 5,7 3,7 9,6 23, ,8 24,6 23,8 26,7 2,9 9,4 8,4 0,3 8,2 8,6 6,8 20,7 8,6 2,4 4,5 23,8 22,5 30,2 33, ,6 37,6 Abruzzo Molise Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Piemonte Valle d'aosta Prov. Auton. Bolzano Prov. Auton. Trento Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto Fonte da0: Report CRT * Da0 defini0vi al 3 Dicembre 205 SIT Sistema Informa0vo Trapian0 A-vità complessiva di donazione * Cadavere + Vivente Fegato Vivente Rene Vivente Donatori Cadavere U=lizza= * Da0 SIT al 2 Gennaio Resoconto CRT 205

118 CNT - Attività Nazionale SIT Sistema Informa0vo Trapian0 Trapianto di RENE CADAVERE A3vità per centro trapian8 Incluse tuee le combinazioni Padova 90 Torino 89 Verona 87 Bologna 77 Milano-Ni 65 Bari 60 Genova S. Martino 56 Rm Tor Vergata 53 Brescia 5 Varese 50 Siena 49 Bergamo 47 Milano-Pol 46 Udine 44 Ancona 4 Pa Civico 40 Novara 39 Na Federico II 39 Treviso 38 Salerno-S.Giovanni 38 Catania 36 Anno 205: 580 Rm S. Camillo 36 Milano-S.Raff 36 Rm Gemelli 36 Firenze 35 Parma 33 Cagliari 33 Rm Sapienza 29 Pavia 28 Pisa 27 Modena 27 L'Aquila 27 Pa ISMETT 22 Vicenza 2 Reggio Calabria 3 Cosenza Rm B. Gesù 0 Padova pediatrico 9 Perugia 8 Torino Pediatrico 4 Fonte da0: Report CRT * Da0 defini0vi al 3 Dicembre 205 SIT Sistema Informa0vo Trapian0 Trapianto di FEGATO CADAVERE A5vità per centro trapian: Incluse tuee le combinazioni Anno 205: 070 Pisa 9 Torino 08 Bergamo 97 Padova 77 Milano-Ni 76 Bologna 76 Milano-Pol 63 Pa ISMETT 54 Verona 50 Na Cardarelli 4 Modena 38 Rm S. Camillo 35 Milano Tumori 34 Ancona 33 Rm Tor Vergata 3 Rm Sapienza 30 Rm Gemelli 30 Udine 25 Bari 24 Rm B. Gesù 5 Cagliari 4 Fonte da0: Report CRT * Da0 defini0vi al 3 Dicembre 205 Resoconto CRT 205 8

119 SIT Sistema Informa0vo Trapian0 Trapianto di CUORE A2vità per centro trapian7 Incluse tuee le combinazioni Anno 205: 246 Milano-Ni 29 Padova 27 Bergamo 22 Udine 2 Na Monaldi 2 Torino 5 Bologna 8 Pa ISMETT 8 Rm S. Camillo 5 Pavia 3 Siena 3 Rm B. Gesù 2 Verona 0 Torino ped 4 Bari 4 Cagliari 3 Rm Sapienza Fonte da0: Report CRT * Da0 defini0vi al 3 Dicembre 205 SIT Sistema Informa0vo Trapian0 Trapianto di POLMONE A3vità per centro trapian8 Incluse tuee le combinazioni Anno205: 2 Milano-Pol 20 Padova 8 Torino 6 Pa ISMETT 5 Bergamo 2 Rm Sapienza Siena 7 Pavia 7 Bologna 5 Rm B. Gesù Fonte da0: Report CRT * Da0 defini0vi al 3 Dicembre Resoconto CRT 205

120 CNT - Attività Nazionale SIT Sistema Informa0vo Trapian0 Trapianto di PANCREAS Attività per centro trapianti Incluse tufe le combinazioni Anno 205: 50 Milano-S.Raff 4 Padova 0 Pisa 0 Milano-Ni 7 Rm S. Camillo 5 Cagliari Bergamo Pa ISMETT Torino Fonte da0: Report CRT * Da0 defini0vi al 3 Dicembre 205 Resoconto CRT

121 Appendice 2 Indici di qualità donazioni e prelievi Nell appendice 2 vengono presentati alcuni dei dati del programma di qualità del processo di donazione prelievo, che il Coordinamento Regionale Prelievi ha attivato dal Per ogni rianimazione piemontese vengono indicati: il coordinatore ospedaliero e i membri del gruppo di coordinamento; la struttura del presidio con specifico riferimento ai posti letto totali del presidio, il numero totale dei decessi avvenuti, presenza o meno della neurochirurgia; la struttura delle terapie intensive presenti nel presidio, con specifico riferimento ai direttori e ai coordinatori infermieristici, ai posti letto e ai decessi totali in esse avvenuti; il procurement di organi e il procurement di tessuti. Per quanto riguarda il procurement di organi, si pone attenzione ai potenziali donatori segnalati, alla manifestazione di volontà e agli eventuali arresti cardiaci dall inizio della fase di certificazione al prelievo. Si ricorda che il BDI (brain death index) è il rapporto tra le morti encefaliche segnalate e il numero di deceduti con diagnosi compatibile per evoluzione in morte encefalica. Per quanto riguarda il procurement di tessuti, si pone attenzione ai donatori in terapia intensiva e a quelli fuori dalla terapia intensiva. Si segnalano inoltre gli eventuali donatori di organi a cuore fermo (DCD). Ospedale MARTINI NUOVO TORINO ASL TO RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: R. Barbero Totale pos6 le7o: 234 Gruppo di Coordinamento: M. Fammar6no, A. Rigano, C. Donnola Totale decessi: 634 Totale decessi 575 anni: 20 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: L. Parigi Totale pos6 le7o: 6 Coordinatore Infermieris6co T.I.: L. Della Bosca Totale decessi: 52 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 9 Decessi Encefalici: 4 Decessi Cardiaci: 48 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 4/9 = 44,4% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 2 Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven6 diri7o: aven6 diri7o: Totale: 2 Totale: Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 2 u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 5 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: 6/20 = 3,3% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: 2 Resoconto CRT

122 Ospedale M. VITTORIA TORINO ASL TO2 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: E.P. Manno Totale pos6 le7o: 302 Gruppo di Coordinamento: A. L. Faccio, S. Mossio, Totale decessi: 762 A.L. Calamai, V. Serafin, A.M. Sorice, S. Giorgis Totale decessi 575 anni: 57 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: E.P. Manno Totale pos6 le7o: 6 Coordinatore Infermieris6co T.I.: E. Benone Totale decessi: 60 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 6 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 57 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/6 = 8,8% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven6 diri7o: aven6 diri7o: Totale: *2 Totale: Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 6 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 4 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: * non idoneo al prelievo 0/57 = 6,4% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale G. BOSCO TORINO ASL TO2 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: M. Vergano Totale pos6 le7o: 325 Gruppo di Coordinamento: A. Fonsato, M. Guolo, Totale decessi: 724 E. Pavan, S. Sutera, D. Bertolino, R. Garavello Totale decessi 575 anni: 202 Neurochirurgia: SI Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: S. Livigni Totale pos6 le7o: 2 Coordinatore Infermieris6co T.I.: V. Venturi degli Espos6 Totale decessi: 83 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 3 Decessi Encefalici: 9 Decessi Cardiaci: 64 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 9/3 = 6,3% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 4 Opposizione espressa in vita: 5 Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 5 aven6 diri7o: aven6 diri7o: 4 Totale: 9 Totale: 9 Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 9 u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 5 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 6 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: non idoneo a priori 3/202 = 5,3% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: Resoconto CRT

123 Indici qualità donazioni e prelievi Ospedale RIUNITI RIVOLI TO ASL TO3 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: M. Parlan3 Totale pos3 le6o: 273 Gruppo di Coordinamento: G. Droe6o, D. Minni3, M.L. BaA, Totale decessi: 849 S.C. Guio6o, C. Con3, A. Giorda, C. Lodo, F. Bonino, M. Garbuglia, Totale decessi 575 anni: 09 S. Mossola Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: A. Canta Totale pos3 le6o: 4 Coordinatore Infermieris3co T.I.: A.C. Guio6o Totale decessi: 6 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa3bile: 7 Decessi Encefalici: 5 Decessi Cardiaci: 56 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 5/7 = 7,4% con diagnosi compa3bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 2 aven3 diri6o: aven3 diri6o: 2 Totale: 2 Totale: 2 Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 2 u3lizza3: (DCD) u3lizza3: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 8 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul3tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: 8/09 = 7,3% Donatori mul3tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale E. AGNELLI PINEROLO TO ASL TO3 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: P. Vigliani Totale pos6 le7o: 234 Gruppo di Coordinamento: V. Faure Rolland, A. Prone, B. Nucci Totale decessi: 429 E. Tosco, R. Buonomo, R. Passerò, M.R. Guglielmet, M. Marina Totale decessi 575 anni: 92 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: M. Pastorelli Totale pos6 le7o: 7 Coordinatore Infermieris6co T.I.: M. Ribet Totale decessi: 49 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 2 Decessi Encefalici: 6 Decessi Cardiaci: 43 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 6/2 = 50% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 2 Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 2 aven6 diri7o: aven6 diri7o: 2 Totale: *4 Totale: 2 Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 3 u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 7 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: 7/92 = 7,6% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: * effettivo non utilizzato 23 Resoconto CRT 205

124 Ospedale CIVILE CIRIE TO ASL TO4 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: P. Giuliano Totale pos6 le7o: 233 Gruppo di Coordinamento: R. Rubino, S. Savoldi, L. Chiadò Piat, Totale decessi: 559 G. D Amico, C. CappelleI, M.R. Cornaglia, G. Meneghin, Totale decessi 575 anni: 2 D. Papurello, G. Barozzino, B. Bellezza Capella Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: G. Rober6 Totale pos6 le7o: 6 Coordinatore Infermieris6co T.I.: G. Barozzino Consiglio Totale decessi: 52 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 3 Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 50 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/3 = 66,7% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven6 diri7o: aven6 diri7o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 9 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 3 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: 2/2 = 0,7% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale CIVICO CHIVASSO TO ASL TO4 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: M. Blefari Totale pos6 le7o: 2 Gruppo di Coordinamento: A. Palmas, A. Girardi, A. Pavan, Totale decessi: 74 P. Ricciardi, M.M. Liccardi, S. Ruggia Totale decessi 575 anni: 47 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: E. Castene7o Totale pos6 le7o: 5 Coordinatore Infermieris6co T.I.: S. Ruggia Totale decessi: 44 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 42 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/ = 8,2% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven6 diri7o: aven6 diri7o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 4 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 3 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: 7/47 = 4,8% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: 2 non idonei a priori Resoconto CRT

125 Indici qualità donazioni e prelievi Ospedale CIVILE IVREA TO ASL TO4 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: A. Petrachi Totale pos7 le8o: 28 Gruppo di Coordinamento: P. Sasso, C. Zampaglione, S. Chiolino Totale decessi: 460 Totale decessi 575 anni: 45 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire8ore S.C. della T.I.: B. Scapino Totale pos7 le8o: 7 Coordinatore Infermieris7co T.I.: M.P. Quassolo Totale decessi: 63 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa7bile: 6 Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 6 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/6 = 33,3% con diagnosi compa7bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 2 aven7 diri8o: aven7 diri8o: Totale: 2 Totale: Totale donatori a cuore ba8ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 2 u7lizza7: (DCD) u7lizza7: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 4 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 2 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul7tessuto DCD (ecce8o cornee) in T.I.: 6/45 = 4,% Donatori mul7tessuto DCD (ecce8o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale MAGGIORE CHIERI TO ASL TO5 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: F. Muccio Totale pos7 le8o: 33 Gruppo di Coordinamento: G. Albry, S. Testa, A. Pessione, A. Ballerini, Totale decessi: 475 M. De Ma8ei, A. Bonzanino, I. Di Gianni, R. Lasagna, F. Nebbia, Totale decessi 575 anni: 84 P. Perrone, C. Vuocolo, P. Di Gerolamo Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire8ore S.C. della T.I.: A. Mastroianni Totale pos7 le8o: 4 Coordinatore Infermieris7co T.I.: A. Vallone Totale decessi: 3 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa7bile: 3 Decessi Encefalici: Decessi Cardiaci: 3 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio con diagnosi compa7bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven7 diri8o: aven7 diri8o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba8ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u7lizza7: (DCD) u7lizza7: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 6 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul7tessuto DCD (ecce8o cornee) in T.I.: 7/84 = 8,3% Donatori mul7tessuto DCD (ecce8o cornee) fuori dalla T.I.: 25 Resoconto CRT 205

126 Ospedale SANTA CROCE MONCALIERI TO ASL TO5 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: F. Muccio Totale pos7 le8o: 45 Gruppo di Coordinamento: G. Albry, S. Testa, A. Pessione, A. Ballerini, Totale decessi: 435 M. De Ma8ei, A. Bonzanino, I. Di Gianni, R. Lasagna, F. Nebbia, Totale decessi 575 anni: 83 P. Perrone, C. Vuocolo, P. Di Gerolamo Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire8ore S.C. della T.I.: P. Buffa Totale pos7 le8o: 4 Coordinatore Infermieris7co T.I.: B. Possen7 Totale decessi: 29 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa7bile: Decessi Encefalici: Decessi Cardiaci: 29 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio con diagnosi compa7bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven7 diri8o: aven7 diri8o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba8ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u7lizza7: (DCD) u7lizza7: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul7tessuto DCD (ecce8o cornee) in T.I.: /83 =,2% Donatori mul7tessuto DCD (ecce8o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale SANT ANDREA VERCELLI VC ASL VC RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: G. Barbarello Totale pos6 le7o: 264 Gruppo di Coordinamento: R. Bosche@, P. Colombo, T. Ferraris, Totale decessi: 730 C. Sartore, S. Nazario, C. Sciangue7a Totale decessi 575 anni: 9 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: P. Navalesi Totale pos6 le7o: 0 Coordinatore Infermieris6co T.I.: B. Santoro Totale decessi: 70 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 7 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 67 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/7 = 42,9% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: 2 Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven6 diri7o: aven6 diri7o: Totale: Totale: 2 Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 0 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: 2/9 = % Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: Resoconto CRT

127 Indici qualità donazioni e prelievi Ospedale NUOVO OSPEDALE DEGLI INFERMI BIELLA BI ASL BI RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: E. Spagarino Totale pos6 le7o: 43 Gruppo di Coordinamento: R. Cappelle?, F. D Aloia Totale decessi: 770 Totale decessi 575 anni: 205 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: C. Pissaia Totale pos6 le7o: 8 Coordinatore Infermieris6co T.I.: A. Zago Totale decessi: 03 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 5 Decessi Encefalici: 8 Decessi Cardiaci: 95 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 8/5 = 53,3% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 5 aven6 diri7o: aven6 diri7o: 2 Totale: 6 Totale: 2 Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 6 u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 0 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 4 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: 4/205 = 6,8% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale SS. TRINITA BORGOMANERO NO ASL NO RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: A.L. Pistocchini Totale pos8 le9o: 295 Gruppo di Coordinamento: A. Bartoccini, V. Belloli, L.P. Zane9a, Totale decessi: 460 E. Ragazzoni, D. Kozel Totale decessi 575 anni: 83 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire9ore S.C. della T.I.: E. MoreV Totale pos8 le9o: 6 Coordinatore Infermieris8co T.I.: P. Albergan8 Totale decessi: 46 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa8bile: 6 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 43 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/6 = 50% con diagnosi compa8bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven8 diri9o: aven8 diri9o: Totale: 2 Totale: Totale donatori a cuore ba9ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 2 u8lizza8: (DCD) u8lizza8: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: Donatori cornea fuori dalla T.I.: 2 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul8tessuto DCD (ecce9o cornee) in T.I.: 3/83 = 3,6% Donatori mul8tessuto DCD (ecce9o cornee) fuori dalla T.I.: non idoneo durante osservazione 27 Resoconto CRT 205

128 Ospedale CASTELLI VERBANIA VCO ASL VCO RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: P. Toscano Totale pos5 le6o: 59 Gruppo di Coordinamento: V. Tro6a, R. Lembo, P. Mar5nelli Totale decessi: 238 M. Giani, I. Poggese Totale decessi 575 anni: 84 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: C. Maestrone Totale pos5 le6o: 3 Coordinatore Infermieris5co T.I.: P. Mar5nelli Totale decessi: 42 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: 9 Decessi Encefalici: 5 Decessi Cardiaci: 37 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 5/9 = 55,6% con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 3 aven5 diri6o: aven5 diri6o: Totale: 4 Totale: Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 4 u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 2 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: non idoneo durante osservazione 2/84 = 2,4% Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale SAN BIAGIO DOMODOSSOLA VCO ASL VCO RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: P. Toscano Totale pos5 le6o: 35 Gruppo di Coordinamento: V. Tro6a, R. Lembo, P. Mar5nelli Totale decessi: 208 M. Giani, I. Poggese Totale decessi 575 anni: 44 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: C. Maestrone Totale pos5 le6o: 4 Coordinatore Infermieris5co T.I.: R. Nicolini Totale decessi: 55 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: 5 Decessi Encefalici: 6 Decessi Cardiaci: 49 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 6/5 = 40% con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 3 aven5 diri6o: aven5 diri6o: Totale: *4 Totale: Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 3 u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 2 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: * non idoneo al prelievo, 2 non idonei a priori 2/44 = 4,5% Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: Resoconto CRT

129 Indici qualità donazioni e prelievi Ospedale REGINA MONTIS REGALIS MONDOVI CN ASL CN RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: M. Salva4co Totale pos4 le8o: 69 Gruppo di Coordinamento: P. Ermini, F. Fiorelli, C. Muzzulini, Totale decessi: 228 F. Acquarone, S. Regis Totale decessi 575 anni: 63 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire8ore S.C. della T.I.: G. ViglieS Totale pos4 le8o: 6 Coordinatore Infermieris4co T.I.: S. Regis Totale decessi: 39 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa4bile: Decessi Encefalici: Decessi Cardiaci: 38 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio / = 00% con diagnosi compa4bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven4 diri8o: aven4 diri8o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba8ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u4lizza4: (DCD) u4lizza4: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 4 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 4 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul4tessuto DCD (ecce8o cornee) in T.I.: 8/63 = 2,7% Donatori mul4tessuto DCD (ecce8o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale SS. ANNUNZIATA SAVIGLIANO CN ASL CN RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: P. Portolese Totale pos4 le5o: 265 Gruppo di Coordinamento: C. Bianco, M. Giordanengo, A. Milanesio, Totale decessi: 296 G. Pessina, A. Campagnaro, D. Pesce Totale decessi 575 anni: 76 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire5ore S.C. della T.I.: G. Vai Totale pos4 le5o: 6 Coordinatore Infermieris4co T.I.: A. Campagnaro Totale decessi: 46 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa4bile: 7 Decessi Encefalici: 4 Decessi Cardiaci: 42 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 4/7 = 57,% con diagnosi compa4bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven4 diri5o: aven4 diri5o: 2 Totale: Totale: 2 Totale donatori a cuore ba5ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u4lizza4: (DCD) u4lizza4: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 7 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 4 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul4tessuto DCD (ecce5o cornee) in T.I.: /76 = 4,5% Donatori mul4tessuto DCD (ecce5o cornee) fuori dalla T.I.: 2 non idonei a priori 29 Resoconto CRT 205

130 Ospedale SAN LAZZARO ALBA CN ASL CN2 RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: G. Carlidi Totale pos4 le5o: 24 Gruppo di Coordinamento: V. Venturino, G. Lanza, M. Verney, Totale decessi: 364 C. Porro, L. Porta, E. Ravera, A. Alber4, S. Barolo Totale decessi 575 anni: 82 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire5ore S.C. della T.I.: E. Ravera Totale pos4 le5o: 5 Coordinatore Infermieris4co T.I.: C. Porro Totale decessi: 25 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa4bile: 5 Decessi Encefalici: 5 Decessi Cardiaci: 20 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 5/5 = 00% con diagnosi compa4bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven4 diri5o: aven4 diri5o: 2 Totale: Totale: 3 Totale donatori a cuore ba5ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u4lizza4: (DCD) u4lizza4: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 4 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 0 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul4tessuto DCD (ecce5o cornee) in T.I.: non idoneo a priori 4/82 = 7,% Donatori mul4tessuto DCD (ecce5o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale CARDINAL MASSAIA AT ASL AT RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: S. Perno Totale pos5 le6o: 436 Gruppo di Coordinamento: S. Cardellino, D. Ciaceri, L. Fruci, A.M. GadoTotale decessi: 09 V. Vaia, M. Beghin, E. Biase, F. Rossi Totale decessi 575 anni: 245 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: S. Cardellino Totale pos5 le6o: 8 Coordinatore Infermieris5co T.I.: E. Biase Totale decessi: 78 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: 8 Decessi Encefalici: 5 Decessi Cardiaci: 73 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 5/8 = 62,5% con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 2 Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven5 diri6o: aven5 diri6o: Totale: 3 Totale: 2 Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 3 u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 4 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 3 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: 7/245 = 2,9% Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: Resoconto CRT

131 Indici qualità donazioni e prelievi Ospedale SS. ANTONIO E MARGHERITA TORTONA AL ASL AL RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: M. Bensi Totale pos5 le6o: 63 Gruppo di Coordinamento: G. Pe6azzi, S. Grandi Totale decessi: 354 Totale decessi 575 anni: 8 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: G. Pe6azzi Totale pos5 le6o: 6 Coordinatore Infermieris5co T.I.: S. Grandi Totale decessi: 65 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: 0 Decessi Encefalici: 4 Decessi Cardiaci: 6 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 4/0 = 40% con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 2 Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven5 diri6o: aven5 diri6o: Totale: 3 Totale: Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 3 u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 7 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: 7/8 = 8,6% Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale S. SPIRITO CASALE MONFERRATO AL ASL AL RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: A. Pellerino Totale pos5 le6o: 23 Gruppo di Coordinamento: : C. Bertazzo, R. D Aprile, P. Del Nero, Totale decessi: 496 M. GalleI, G. Parovina, A. Ferraris, A. Mariano,, C. Grive6o, Totale decessi 575 anni: 27 S. Muratore, C. Perugini, P. Aceto, M. De Giovanni, L. Marongiu Neurochirurgia: NO I. Biolca5, M. Franzolin Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: S. Muratore Totale pos5 le6o: 6 Coordinatore Infermieris5co T.I.: C. Bertazzo Totale decessi: 53 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: 7 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 50 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/7 = 42,9% con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 3 aven5 diri6o: aven5 diri6o: Totale: 3 Totale: Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 3 u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 6 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 9 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: 5/27 =,8% Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: 3 Resoconto CRT 205

132 Ospedale MONS. GIOVANNI GALLIANO DI ACQUI TERME AL ASL AL RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: P. Bacigalupo Totale pos8 le9o: 45 Gruppo di Coordinamento: R. Mannoni Totale decessi: 347 Totale decessi 575 anni: 76 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire9ore S.C. della T.I.: R. Mannoni Totale pos8 le9o: 4 Coordinatore Infermieris8co T.I.: M.G. Semino Totale decessi: 43 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa8bile: 8 Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 4 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/8 = 25% con diagnosi compa8bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven8 diri9o: aven8 diri9o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba9ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u8lizza8: (DCD) u8lizza8: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 5 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul8tessuto DCD (ecce9o cornee) in T.I.: 5/76 = 6,6% Donatori mul8tessuto DCD (ecce9o cornee) fuori dalla T.I.: Ospedale SAN GIACOMO NOVI LIGURE AL ASL AL RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: V. Balestrero Totale pos5 le6o: 6 Gruppo di Coordinamento: C. Tamagno Totale decessi: 487 Totale decessi 575 anni: 92 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: D. Barella Totale pos5 le6o: 6 Coordinatore Infermieris5co T.I.: A. Bava Totale decessi: 43 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: 3 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 40 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/3 = 00% con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 2 aven5 diri6o: aven5 diri6o: Totale: 2 Totale: Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 2 u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 5 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: 5/92 = 5,4% Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: Resoconto CRT

133 Indici qualità donazioni e prelievi A.O. SS. ANTONIO E BIAGIO E C. ARRIGO ALESSANDRIA RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: N. Vivaldi Totale pos6 le7o: 49 Gruppo di Coordinamento: : L. Ruiz, V. Bonato, P. Della Pietra, Totale decessi: 852 V. Aceto Totale decessi 575 anni: 290 Neurochirurgia: SI Numero T.I.: 2 STRUTTURA DELLA T.I. GENERALE Dire7ore S.C. della T.I.: N. Vivaldi Totale pos6 le7o: 7 Coordinatore Infermieris6co T.I.: M. Scialla Totale decessi: 67 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 9 Decessi Encefalici: 7 Decessi Cardiaci: 50 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 7/9 = 89,5% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 2 Opposizione espressa in vita: 2 Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 4 aven6 diri7o: aven6 diri7o: 4 Totale: 6 Totale: 6 Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 6 u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 4 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 2 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: 5 non idonei a priori 35/290 = 2,% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: A.O. SS. ANTONIO E BIAGIO E C. ARRIGO ALESSANDRIA Ospedale Infan9le RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: N. Vivaldi Totale pos6 le7o: 64 Gruppo di Coordinamento: : L. Ruiz, V. Bonato, P. Della Pietra, Totale decessi: 4 V. Aceto Totale decessi 575 anni: 2 Neurochirurgia: SI Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire7ore S.C. della T.I.: F. Racca Totale pos6 le7o: 4 Coordinatore Infermieris6co T.I.: M. Greggio Totale decessi: 3 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: Decessi Encefalici: Decessi Cardiaci: 3 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven6 diri7o: aven6 diri7o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: 33 Resoconto CRT 205

134 A.S.O. SANTA CROCE E CARLE CUNEO CN RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: G. Maggioro4o Totale pos7 le4o: 654 Gruppo di Coordinamento: A. Garibaldi, P. Indemini, P. Pellegrino, Totale decessi: 859 C. Guidoni, R. Lerda, D. Isnardi Totale decessi 575 anni: 276 Neurochirurgia: SI Numero T.I.: 2 STRUTTURA DELLA T.I. GENERALE Dire4ore S.C. della T.I.: G. Cornara Totale pos7 le4o: 3 Coordinatore Infermieris7co T.I.: S. Toscano Totale decessi: 83 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa7bile: 37 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 70 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/37 = 35,% con diagnosi compa7bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 2 Opposizione espressa in vita: 2 Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 3 aven7 diri4o: aven7 diri4o: 5 Totale: 5 Totale: 7 Totale donatori a cuore ba4ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 5 u7lizza7: (DCD) u7lizza7: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 8 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul7tessuto DCD (ecce4o cornee) in T.I.: 9/276 = 3,3% Donatori mul7tessuto DCD (ecce4o cornee) fuori dalla T.I.: A.O.U. MAGGIORE DELLA CARITA NOVARA NO RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: L. Cancelliere Totale pos5 le6o: 65 Gruppo di Coordinamento: : P.P. Caimmi, G. Bompan, R. Garone, Totale decessi: 023 R. Torchio, F. Capuzzi, M. Pavani Totale decessi 575 anni: 332 Neurochirurgia: SI Numero T.I.: 2 STRUTTURA DELLA T.I. GENERALE Dire6ore S.C. della T.I.: F. Della Corte Totale pos5 le6o: 4 Coordinatore Infermieris5co T.I.: F. Capuzzi Totale decessi: 80 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: 57 Decessi Encefalici: 30 Decessi Cardiaci: 50 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 30/57 = 52,6% con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 4 Opposizione espressa in vita: 7 Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 5 aven5 diri6o: aven5 diri6o: 2 Totale: *9 Totale: 9 Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 7 u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 25 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: 25/332 = 7,5% Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: * donatore senza riceventi compatibili, non idoneo al prelievo, 2 non idonei a priori Resoconto CRT 205 Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: 34

135 Indici qualità donazioni e prelievi A.O.U. SAN LUIGI GONZAGA ORBASSANO TO RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: M. Monterossi Totale pos4 le5o: 343 Gruppo di Coordinamento: : E. Erovigni, E. Ga?, M. Iudicello Totale decessi: 888 P. Sega, A. Fraternali, R. Vacchelli Totale decessi 575 anni: 39 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire5ore S.C. della T.I.: G. Radeschi Totale pos4 le5o: 6 Coordinatore Infermieris4co T.I.: R. Vacchelli Totale decessi: 74 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa4bile: 4 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 7 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/4 = 75% con diagnosi compa4bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 2 Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven4 diri5o: aven4 diri5o: Totale: 3 Totale: Totale donatori a cuore ba5ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 3 u4lizza4: (DCD) u4lizza4: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 5 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 20 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul4tessuto DCD (ecce5o cornee) in T.I.: 25/39 = 7,8% Donatori mul4tessuto DCD (ecce5o cornee) fuori dalla T.I.: A.O. MAURIZIANO TORINO RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: I. Vigna Totale pos6 le7o: 402 Gruppo di Coordinamento: V. Segala, C. Labate, G. Mennu6, Totale decessi: 758 A. Pracca, L. Scirelli, A.G. Trentalange, M. Gallo, R. Coglitore, Totale decessi 575 anni: 222 R. Pavanello, G. Dileo Neurochirurgia: NO Numero T.I.: 2 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa6bile: 2 Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 04 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/2 = 00% con diagnosi compa6bile: dell'accertamento al prelievo): Totale donatori a cuore ba7ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u6lizza6: (DCD) u6lizza6: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 7 Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) in T.I.: 8/222 = 8,% Donatori mul6tessuto DCD (ecce7o cornee) fuori dalla T.I.: 35 Resoconto CRT 205

136 STRUTTURA DELLA T.I. GENERALE Dire%ore S.C. della T.I.: V. Segala Totale pos7 le%o: 6 Coordinatore Infermieris7co T.I.: D. Pillai Totale decessi: 48 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa7bile: 2 Decessi encefalici: Decessi Cardiaci: 47 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio /2 = 50% con diagnosi compa7bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven7 diri%o: aven7 diri%o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) u7lizza7: Totale donatori a cuore fermo (DCD) u7lizza7: STRUTTURA DELLA T.I. CARDIO CHIRURGICA Dire%ore S.C. della T.I.: R. Coglitore Totale pos7 le%o: 8 Coordinatore Infermieris7co T.I.: L. Scirelli Totale decessi: 58 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa7bile: Decessi encefalici: Decessi Cardiaci: 57 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio /0 con diagnosi compa7bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven7 diri%o: aven7 diri%o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) u7lizza7: Totale donatori a cuore fermo (DCD) u7lizza7: A.O.U. CITTÀ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO P.O. C.T.O. RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: S. Boifava Totale pos7 le8o: 220 Gruppo di Coordinamento: P. Costa, S. Seminario, C. Torrazza Totale decessi: 63 Totale decessi 575 anni: 64 Neurochirurgia: SI Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire8ore S.C. della T.I.: M. Berardino Totale pos7 le8o: 4 Coordinatore Infermieris7co T.I.: K. Moffa Totale decessi: 37 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa7bile: 6 Decessi Encefalici: 0 Decessi Cardiaci: 27 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 0/6 = 62,5% con diagnosi compa7bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: 2 Opposizione espressa in vita: 2 Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 5 aven7 diri8o: aven7 diri8o: Totale: *7 Totale: 3 Totale donatori a cuore ba8ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 6 u7lizza7: (DCD) u7lizza7: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 5 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 5 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul7tessuto DCD (ecce8o cornee) in T.I.: 0/64 = 5,6% Donatori mul7tessuto DCD (ecce8o cornee) fuori dalla T.I.: * non idoneo al prelievo Resoconto CRT

137 Indici qualità donazioni e prelievi A.O.U. CITTÀ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO P.O. O.I.R.M. RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: A. Conio Totale pos4 le5o: 284 Gruppo di Coordinamento: R. Vi5orini, F. Ricci, G. Capizzi, R. Coppo, Totale decessi: 45 G. Greco, A. Longobardo Totale decessi 575 anni: 4 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: 2 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa4bile: Decessi Encefalici: 4 Decessi Cardiaci: 23 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 00% con diagnosi compa4bile: dell'accertamento al prelievo): Totale donatori a cuore ba5ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u4lizza4: (DCD) u4lizza4: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul4tessuto DCD (ecce5o cornee) in T.I.: Donatori mul4tessuto DCD (ecce5o cornee) fuori dalla T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. PEDIATRICA Dire%ore S.C. della T.I.: G. Ivani Totale pos8 le%o: 8 Coordinatore Infermieris8co T.I.: M. Spiccia Totale decessi: 23 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa8bile: Decessi encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 2 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/0 con diagnosi compa8bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven8 diri%o: aven8 diri%o: Totale: * Totale: Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) u8lizza8: * donatore senza riceventi compatibili Totale donatori a cuore fermo (DCD) u8lizza8: STRUTTURA DELLA T.I. CARDIO CHIRURGICA PEDIATRICA Dire%ore S.C. della T.I.: A. Rizzo Totale pos8 le%o: 4 Coordinatore Infermieris8co T.I.: E. Gennari Totale decessi: 4 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa8bile: 0 Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 2 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/0 con diagnosi compa8bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven8 diri%o: aven8 diri%o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) u8lizza8: Totale donatori a cuore fermo (DCD) u8lizza8: 37 Resoconto CRT 205

138 A.O.U. CITTÀ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO P.O. S. ANNA RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: I. Castelle2 Totale pos5 le6o: 27 Gruppo di Coordinamento: G. Capizzi, R. Coppo, S. Randaccio, Totale decessi: 20 S. Treves, G. Greco Totale decessi 575 anni: 5 Neurochirurgia: NO Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: E. Gollo Totale pos5 le6o: 2 Coordinatore Infermieris5co T.I.: M.R. Guaresi Totale decessi: PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: Decessi Encefalici: Decessi Cardiaci: B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven5 diri6o: aven5 diri6o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: Donatori cornea fuori dalla T.I.: Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: A.O.U. CITTÀ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO P.O. MOLINETTE RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: E. Montalen3 Totale pos3 le6o: 920 Gruppo di Coordinamento: L. Mussano, D. Pasero, R. Urbino, S. Vera, Totale decessi: 39 Totale decessi 575 anni: 626 Neurochirurgia: SI Numero T.I.: 5 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa3bile: 38 Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 226 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/38 = 55,3% con diagnosi compa3bile: dell'accertamento al prelievo): Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo 0 u3lizza3: (DCD) u3lizza3: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 25 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 58 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul3tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: 83/626 = 3,3% Donatori mul3tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: Resoconto CRT

139 Indici qualità donazioni e prelievi STRUTTURA DELLA T.I. RIAN. 2 Dire%ore S.C. della T.I.: M. Aimone Totale pos9 le%o: 7 Coordinatore Infermieris9co T.I.: C. Casalis Totale decessi: 2 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa9bile: 8 Decessi Encefalici: Decessi Cardiaci: 0 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio /8 = 6,% con diagnosi compa9bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: 4 Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 4 aven9 diri%o: aven9 diri%o: Totale: 5 Totale: 5 Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) u9lizza9: non idoneo a priori 5 Totale donatori a cuore fermo (DCD) u9lizza9: STRUTTURA DELLA T.I. RIAN. I U Dire%ore S.C. della T.I.: L. Brazzi Totale pos8 le%o: 0 Coordinatore Infermieris8co T.I.: G. Fuoco Totale decessi: 72 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa8bile: 3 Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 70 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/3 = 66,7% con diagnosi compa8bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven8 diri%o: aven8 diri%o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u8lizza8: (DCD) u8lizza8: non idoneo a priori STRUTTURA DELLA T.I. RIAN. I U CARDIOCHIRURGIA Dire%ore S.C. della T.I.: L. Brazzi Totale pos8 le%o: 9 Coordinatore Infermieris8co T.I.: L. Canale Totale decessi: 46 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa8bile: 2 Decessi Encefalici: 2 Decessi Cardiaci: 44 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 2/2 = 00% con diagnosi compa8bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 2 aven8 diri%o: aven8 diri%o: Totale: *2 Totale: Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u8lizza8: (DCD) u8lizza8: * effettivo non utilizzato 39 Resoconto CRT 205

140 STRUTTURA DELLA T.I. RIAN. 3 Dire%ore S.C. della T.I.: P.P. Donadio Totale pos7 le%o: 9 Coordinatore Infermieris7co T.I.: F. Palmieri Totale decessi: 26 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa7bile: 3 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 23 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/3 = 00% con diagnosi compa7bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven7 diri%o: aven7 diri%o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u7lizza7: (DCD) u7lizza7: non idoneo a priori STRUTTURA DELLA T.I. EX P.S.A.R. Dire%ore S.C. della T.I.: L. Brazzi P.P. Donadio Totale pos; le%o: 3 Coordinatore Infermieris;co T.I.: P. Pellani Totale decessi: 82 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa;bile: 2 Decessi Encefalici: 3 Decessi Cardiaci: 79 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 3/2 = 25% con diagnosi compa;bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli 3 aven; diri%o: aven; diri%o: Totale: *3 Totale: Totale donatori a cuore ba%ente (DBD) u;lizza;: * non idoneo al prelievo 2 Totale donatori a cuore fermo (DCD) u;lizza;: A.S.R. OSPEDALE REGIONALE AOSTA AO RIFERIMENTI PRESIDIO OSPEDALIERO STRUTTURA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO Coordinatore Ospedaliero: S. Calligaro Totale pos5 le6o: 42 Gruppo di Coordinamento: E. Vise?, P. Fole6o, P. Calò, M. Gianni Totale decessi: 84 M. Sarboraria, P. Tor5, G. Paternoster, S. Calì, M. Meucci Totale decessi 575 anni: 232 Neurochirurgia: SI Numero T.I.: STRUTTURA DELLA T.I. Dire6ore S.C. della T.I.: E. Vise? Totale pos5 le6o: 0 Coordinatore Infermieris5co T.I.: S. Foudon Totale decessi: 80 PROCUREMENT DI ORGANI Decessi in T.I. con diagnosi compa5bile: 7 Decessi Encefalici: Decessi Cardiaci: 80 B.D.I.= decessi encefalici/decessi in T.I. Arresto cardiaco (dall'inizio 0/7 con diagnosi compa5bile: dell'accertamento al prelievo): Volontà favorevole espressa in vita: Opposizione espressa in vita: Volontà favorevole espressa dagli Opposizione espressa dagli aven5 diri6o: aven5 diri6o: Totale: Totale: Totale donatori a cuore ba6ente (DBD) Totale donatori a cuore fermo u5lizza5: (DCD) u5lizza5: PROCUREMENT DI TESSUTI Donatori cornea in T.I.: 3 Donatori cornea fuori dalla T.I.: 8 Donatori cornea totali/decessi ospedale fra i 5 e i 75 anni: Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) in T.I.: 2/232 = 9,% Donatori mul5tessuto DCD (ecce6o cornee) fuori dalla T.I.: Resoconto CRT

141 Appendice 3 Il sito internet Il sito di riferimento del Centro Regionale Trapianti è rintracciabile all indirizzo Il sito si propone di essere uno strumento facilmente fruibile dal più largo spettro di utenti nel reperire informazioni sul mondo della donazione e del trapianto in ambito piemontese. Grazie ad una struttura semplice ed intuitiva, infatti, gli utenti hanno la possibilità di fare i primi passi in un mondo che di primo acchito può apparire ostico. Particolarmente curata è la parte relativa ai dati di attività, con aggiornamenti mensili e la possibilità di visionare, dalle apposite sezioni, dépliant e report prodotti dal Centro Regionale Trapianti. Si riesce così ad avere una fotografia degli andamenti, non solo dei trapianti di organi ma anche di quelli di tessuti e cellule. Ricca di informazioni è la sezione dedicata alle varie tipologie di trapianto. Vi si raccontano i momenti che portano ad un trapianto di organi e tessuti, l iter al quale è necessario sottoporsi, i supporti che possono contribuire al buon esito del processo. Le pagine sulle strutture ospedaliere di riferimento forniscono le coordinate per successivi approfondimenti. La sezione dedicata all immunogenetica chiarisce la sua funzione ed il ruolo nel permettere la corretta assegnazione di organi e tessuti. Così come quella dedicata alla qualità fornisce i criteri di certificazione nazionale ed internazionali a cui devono sottostare i centri trapianti per esercitare e proseguire le loro attività. Un apparato documentale corposo propone la legislazione specifica sia a livello regionale sia a livello nazionale, comprese anche le linee guida e i protocolli in uso. I professionisti vi troveranno anche la modulistica utile nell esercizio delle loro funzioni. Un comodo glossario, inoltre, aiuta nel districarsi nel mondo trapiantologico, attraverso l esplicazione di una serie di parole-chiave. La consultazione del sito è resa di facile accesso attraverso la proposta di layout alternativi. Il sito è gestito e aggiornato dal personale informatico del Centro Regionale Trapianti. 4 Resoconto CRT 205

142 Presentazione Resoconto CRT

143 Indirizzario A.S.L./A.O. OSPEDALE DIRETTORE/PRIMARIO RIANIMAZIONE Coordinatore Locale Indirizzo - Telefono Fax RIANIMAZIONI TO Ospedale Martini Nuovo Dott. L. Parigi Dott.ssa R. Barbero Via Tofane 7, 04 Torino [email protected] TO2 Ospedale Maria Vittoria Dott. E.P. Manno Dott. E.P. Manno Via Cibrario 72, 044 Torino [email protected] TO2 Ospedale Giovanni Bosco Dott. S. Livigni Dott. M. Vergano Piazza Donatori di Sangue 3, 054 Torino [email protected] TO3 Ospedale Riuniti di Rivoli Dott. A. Canta Dott. M. Parlanti Strada Rivalta 29, 0098 Rivoli (To) [email protected] TO3 Ospedale E. Agnelli Dott. M. Pastorelli Dott. P. Vigliani Via Brigata Cagliari 39, 0064 Pinerolo (To) [email protected] TO4 Ospedale Civile Dott. G. Roberti Dott. P. Giuliano Via Battitore 7/9, Ciriè (To) [email protected] TO4 Ospedale Civico di Chivasso Dott. E. Castenetto Dott.ssa M. Blefari C.so Galileo Ferraris 3, 0034 Chivasso (To) [email protected] TO4 Ospedale Civile di Ivrea Dott. B. Scapino Dott. A. Petrachi P.zza della Credenza 2, 005 Ivrea (To) [email protected] TO5 Ospedale Maggiore Dott. A. Mastroianni Dott.ssa F. Muccio Via De Maria, 0023 Chieri (To) [email protected] TO5 Ospedale Santa Croce Dott. P. Buffa Dott.ssa F. Muccio Piazza A. Ferdinando 3, 0024 Moncalieri (To) [email protected] VC Ospedale Sant Andrea Dott. P. Navalesi Dott. G. Barbarello Corso Abbiate 2, 300 Vercelli (Vc) [email protected] BI Nuovo Ospedale degli Infermi Dott. C. Pissaia Dott.ssa E. Gasparino Via dei Ponderanesi 2, 3900 Ponderano (Bi) [email protected] NO Ospedale SS. Trinità Dott. E. Moretti Dott.ssa A. Pistocchini Viale Zoppis 0, 2802 Borgomanero (No) [email protected] VCO Ospedale Castelli Dott. C. Maestrone Dott. P. Toscano Via Crocetta, Verbania (Vb) [email protected] VCO Ospedale San Biagio Dott. C. Maestrone Dott. P. Toscano L.go Caduti Lager Nazisti, Domodossola (Vb) [email protected] CN Ospedale Santa Croce di Mondovì - Regina Montis Regalis Dott. G. Viglietti Dott. M. Salvatico Via San Rocchetto 99, 2084 Mondovì (Cn) [email protected] CN Ospedale SS. Annunziata Dott. G. Vai Dott. P. Portolese Via Ospedale 4, 2038 Savigliano (Cn) [email protected] CN2 Ospedale San Lazzaro Dott.ssa E. Ravera Dott. G. Carlidi Via Pierino Belli 26, 205 Alba (Cn) [email protected] AT Ospedale Cardinal Massaia Dott. S. Cardellino Dott.ssa S. Perno Corso Dante 202, 400 Asti [email protected] AL Ospedale SS. Antonio e Margherita Dott. G. Pettazzi M. Bensi - Piazza Felice Cavallotti 7, 5057 Tortona (Al) [email protected] 43 Resoconto CRT 205

144 Indirizzario AL Presidio Ospedaliero Santo Spirito Dott. S. Muratore Dott.ssa A. Pellerino Viale Giolitti 2, 5033 Casale Monferrato (Al) AL Ospedale San Giacomo Dott. D. Barella Dott.ssa V. Balestrero Via E. Raggio 22, 5067 Novi Ligure (Al) AL Ospedale Mons. Giovanni Galliano - Dott. R. Mannoni Dott.ssa P. Bacigalupo Via Fatebenefratelli, 502 Acqui Terme (Al) [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. S. Anna Ospedale S. Anna Dott.ssa E. Gollo Dott.ssa I. Castelletti Corso Spezia 60, 026 Torino [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Dott. G. Ivani A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Dott.ssa A. Rizzo Dott.ssa A. Conio Piazza Polonia 94, 026 Torino [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. C.T.O. Dott. M. Berardino Dott.ssa S. Boifava Via Zuretti 29, 026 Torino [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette A.R. 2 - Dott.ssa M. Aimone A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette A.R. 3 - Dott. P.P. Donadio A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette A.R. U - Prof. L. Brazzi A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette A.R. U Cardio - Prof. L. Brazzi A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Ex P.S.A.R. - Prof. L. Brazzi - Dott. P. P. Donadio Dott.ssa E. Montalenti Corso Bramante 88, 026 Torino [email protected] A.O.U. - San Luigi Gonzaga Dott. G. Radeschi Dott.ssa M. Monterossi Regione Gonzole 0, 0043 Orbassano (To) [email protected] A.O. - San Croce e Carle Rian. Generale Dott. G. Cornara A.O. - San Croce e Carle T.I. Cardio Vascolare Dott. A. Locatelli Dott.ssa G. Maggiorotto Via Michele Coppino 26, 200 Cuneo [email protected] A.O. - SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Cardio Dott.ssa E. Martuscelli A.O. - SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Rian. Generale Dott.ssa N. Vivaldi A.O. - SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Infantile Dott. F. Racca Dott.ssa N. Vivaldi Via Venezia 6, 500 Alessandria [email protected] A.O.U. - Maggiore della Carità Rian. Generale Prof. F. Della Corte A.O.U. - Maggiore della Carità T.I. Cardiochirurgica Dott.ssa C. Monaco Dott.ssa L. Cancelliere Corso Mazzini 8, 2800 Novara [email protected] A.O. - Mauriziano Rian. generale Dott. V. Segala A.O. - Mauriziano Rian. Cardiovascolare Dott. R. Coglitore Dott.ssa I. Vigna Largo Filippo Turati 62, 028 Torino [email protected] A.S.R. - Ospedale Regionale di Aosta - Dott. E. Visetti Dott. S. Calligaro - Viale Ginevra 3, 00 Aosta [email protected] CENTRI TRAPIANTO RENE A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. L. Biancone Nefrologia Dialisi Trapianto Corso Bramante 88, 026 Torino Tel Fax [email protected] Resoconto CRT

145 Indirizzario A.O.U. - Maggiore della Carità Prof. P. Stratta / Dott. V. Cantaluppi Nefrologia e Trapianto Corso Mazzini 8, 2800 Novara Tel Fax [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Dott. B. Gianoglio Nefrologia Dialisi Trapianto Piazza Polonia 94, 026 Torino Tel Fax [email protected] CENTRI TRAPIANTO RENE - PANCREAS A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. L. Biancone NNefrologia Dialisi Trapianto Corso Bramante 88, 026 Torino Tel Fax [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. M. Salizzoni Chirurgia Generale 8 Corso Bramante 88, 026 Molinette - Torino Tel Fax [email protected] CENTRI TRAPIANTO CUORE A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. M. Rinaldi Cardiochirurgia Corso Bramante 88, 026 Molinette - Torino Tel Fax [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Dott. C. Pace Napoleone Cardiochirurgia Piazza Polonia 94, 026 Torino Tel Fax [email protected] CENTRI TRAPIANTO FEGATO A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. M. Salizzoni Chirurgia Generale 8 Corso Bramante 88, 026 Molinette - Torino Tel Fax [email protected] CENTRI TRAPIANTO POLMONE A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. A. Oliaro Chirurgia Toracica Corso Bramante 88, 026 Molinette - Torino Tel /599 Fax [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. M. Rinaldi Cardiochirurgia Corso Bramante 88, 026 Molinette - Torino Tel Fax [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. M. Rinaldi Trapianto cuore/polmone Corso Bramante 88, 026 Torino Tel Fax [email protected] 4545 Resoconto CRT 205

146 Indirizzario CENTRI TRAPIANTO DI TESSUTI OCULARI TO Ospedale Oftalmico Pediatria Dott. S. D Amelio Via Juvarra 9, 022 Torino Tel Fax [email protected] [email protected] TO Ospedale Oftalmico Clinica Universitaria Dott. F. M. Grignolo Via Juvarra 9, 022 Torino Tel Fax [email protected] [email protected] TO Ospedale Oftalmico Traumatologia Dott. C. Panico Via Juvarra 9, 022 Torino Tel Fax [email protected] [email protected] TO Ospedale Oftalmico Glaucomi Dott. F. Faraldi Via Juvarra 9, 022 Torino Tel Fax [email protected] [email protected] CN2 Ospedale San Lazzaro Dott. A. Alberti Oculistica Via P. Belli 26, 205 Alba (Cn) Tel Fax [email protected] [email protected] TO4 Ospedale Civile - Dott. U. Mignone Oculistica Piazza della Credenza 2, 005 Ivrea (To) Tel Fax [email protected] TO3 Ospedale E. Agnelli Dott. A. Palumbo Oculistica Via B. Cagliari 35, 0064 Pinerolo (To) Tel Fax [email protected] VC Ospedale Sant Andrea Dott. V. Germinetti Oculistica Generale Corso Abiate 2, 300 Vercelli Tel Fax [email protected] BI Ospedale degli Infermi Dott. G. Bagnasacco Oculistica Via dei Ponderanesi 2, 3900 Ponderano (Bi) - Tel /02 - Fax [email protected] NO Ospedale SS. Trinità Dott. V. Belloli Oculistica Via San Carlo, 2804 Arona (No) Tel Fax [email protected] CN Ospedale Nuovo Regione San Bernardino Dott. D. Ermini Oculistica regione San Bernardino 2073 Ceva (Cn) Tel Fax [email protected] AT Ospedale Cardinale G. Massaia Dott. E. Prosio Oculistica Corso Dante 202, 400 Asti Tel Fax [email protected] CN Ospedale Maggiore SS. Annunziata Dott. G. Gallarate Oculistica Via Ospedali 4, 2038 Savigliano (Cn) Tel Fax [email protected] AL Ospedale Santo Spirito Dott. M. Fioretto Oculistica Viale Giolitti 2, 5033 Casale Monferrato (Al) Tel Fax [email protected] AL Ospedale San Giacomo Dott. M. Fioretto Oculistica Via E. Raggio 2, 5067 Novi Ligure (Al) Tel rep. / Fax [email protected] A.O. Santa Croce e Carle Dott. G. Caramello Oculistica Via M. Coppino 26, 200 Cuneo Tel Fax [email protected] A.O.U. - Maggiore della Carità Dott. M. Coffano - Dott.ssa A.M. Comoli Oculistica Corso Mazzini 8, 2800 Novara Tel /409 Fax [email protected] Resoconto CRT

147 Indirizzario A.O. - SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Dott.ssa D. Dolcino Oculistica V. Venezia 8, 500 Alessandria Tel Fax [email protected] CENTRI TRAPIANTO CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE A.O. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Dott.ssa M. Pini Ematologia Via Venezia 6, 500 Alessandria Tel Fax [email protected] A.O. - Santa Croce e Carle Dott.ssa M. Grasso Ematologia Via Michele Coppino 24, 200 Cuneo Tel Fax [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Programma Trapianti CSE Prof. B. Bruno Centro Trapianto di Midollo Corso Bramante 88, 026 Torino Tel Fax [email protected] A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Prof.ssa F. Fagioli Centro Trapianti di Cellule Staminali e Terapia Cellulare Piazza Polonia 94, 026 Torino Tel Fax [email protected] I.R.C.C. Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro Prof. M. Aglietta Oncologia ed Ematologia Strada Provinciale 42, 0060 Candiolo (To) Tel Fax [email protected] A.O.U. San Luigi Gonzaga Prof. G. Saglio Medicina Interna II ad Indirizzo Ematologico - Via Regione Gonzole 0, 0043 Orbassano (To) Tel Fax [email protected] A.O.U. - Maggiore della Carità Prof. G. Gaidano SCDU Ematologia Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Via Mazzini 8, 2800 Novara Tel Fax [email protected] A.O. Mauriziano Dott. M. Massaia Ematologia e Terapie Cellulari Largo Filippo Turati 62, 028 Torino Tel Fax [email protected] CENTRI DONATORI CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE - Referenti CD AL0 A.O. - SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Dott.ssa L. Mele Centro Trasfusionale Via Venezia 6, 500 Alessandria Tel /203 Fax [email protected] CD AO0 A.S.R. - Ospedale Regionale di Aosta Dott. P. Berti Centro Trasfusionale Viale Ginevra 3, 00 Aosta Tel Fax [email protected] CD CN A.O. - Santa Croce e Carle Dott.ssa M. Prucca L. Perotti Centro Trasfusionale Via A. Carle 5, 200 Confreria Fz. Cuneo tel /334 fax [email protected] CD TO0 A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Dott.ssa N.M. Ferrero Immunogenetica e Biologia dei Trapianti Via Santena 9, 026 Torino Tel /6522 Fax [email protected] CD TO03 A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Dott. P. Catapano Centro Trasfusionale P.zza Polonia 94, 026 Torino Tel Fax [email protected] 4747 Resoconto CRT 205

148 Indirizzario CD TO04 Ospedale Civile - Dott. G. Francisco Centro Trasfusionale Piazza della Credenza 2, 005 Ivrea (To) Tel Fax [email protected] CD TO05 A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Dott.ssa A.M. Dall Omo Banca del Sangue Corso Bramante 88, 026 Torino Tel /40 Fax [email protected] CD VB0 Ospedale Castelli Dott.ssa I. Paolucci Centro Trasfusionale Via Fiume, Verbania Tel /232/305 Fax [email protected] CD VC0 Ospedale Sant Andrea Dott.ssa A.M. Mangione Centro Trasfusionale Corso Abbiate 2, 300 Vercelli Tel /423 Fax [email protected] REGISTRO REGIONALE DONATORI CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE Sede presso: A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. A. Amoroso Immunogenetica e Biologia dei Trapianti Via Santena 9, 026 Torino Tel /6522 Fax [email protected] Medici A. Amoroso [email protected] M. N. Ferrero [email protected] Segreteria S. Rendine [email protected] M. Pezzin [email protected] Resoconto CRT

149 Indirizzario POLI DI RECLUTAMENTO CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE - Referenti/Responsabili AL 0 Ospedale SS. Antonio e Margherita Medicina Trasfusionale Dott.ssa G. Davico Piazza Felice Cavallotti 7, 5057 Tortona (Al) Tel Fax [email protected] AL 02 Ospedale San Giacomo Servizio Trasfusionale Dott. A. Cartasegna Via E. Raggio 22, 5067 Novi Ligure (Al) Tel Fax [email protected] AL 03 Ospedale Civile di Acqui Terme Trasfusionale Dott. E. Pedrazzi Via Fatebenefratelli, 502 Acqui Terme (Al) Tel Fax [email protected] AL 04 Presidio Ospedaliero Santo Spirito Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dott. F. Vaniglia Viale Giolitti 2, 5033 Casale Monferrato (Al) Tel Fax [email protected] AT 0 Ospedale Cardinale G. Massaia Medicina Trasfusionale Dott.ssa R. La Grotta Via Conte Verde 25, 400 Asti Tel /0 Fax [email protected] CN 0 Ospedale Santa Croce di Mondovì SIMT Dott.ssa S. Voarino Via San Rocchetto 99, 2084 Mondovì (Cn) Tel /84 fax [email protected] CN 02 Ospedale San Lazzaro SOC Servizio Trasfusionale Dott. G. Iannini Via Pierino Belli 26, 205 Alba (Cn) Tel /439 Fax [email protected] CN 03 Ospedale SS. Annunziata Immunoematologia Trasfusionale Dott. G. Delfino Via Ospedali 4, 2038 Savigliano (Cn) Tel /265 Fax [email protected] TO 0 - Pianezza - AVIS Intercomunale di Torino Dott. V. Scialdone Via Torino 9, 0044 Pianezza (To) Tel Fax TO 02 Ospedale E. Agnelli Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dott.ssa Ferrari Via Brigata Cagliari 39, 0064 Pinerolo (To) Tel [email protected] TO 03 - AVIS - Intercomunale di Torino Dott. R. Ravera Via Piacenza 7, 027 Torino Tel Fax TO4 - Ospedale Maria Vittoria Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dott. O. Giachino Via Cibrario 72, 044 Torino Tel Fax TO5 A.O.U. San Luigi Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dott. P. Ottone Regione Gonzole, 0043 Orbassano Tel Fax NO 0 - AVIS - Unità di Raccolta Fissa Dott.ssa Sturla/Sig. M. Brovelli Via San Carlo 3, 2804 Arona (No) Tel [email protected] VB 0 Ospedale San Biagio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dott.ssa E. Cotti Piccinelli L.go Caduti Lager Nazisti, Domodossola (Vb) Tel [email protected] BI 0 Nuovo Ospedale delgli Infermi Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dott.ssa L. Leardini / Dott. G. Mascaro Via dei Ponderanesi 2, 3900 Ponderano (Bi) Tel /6 Fax [email protected] NO 02 Ospedale SS. Trinità Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dott.ssa P. Rosetta Viale Zoppis 0, 2802 Borgomanero (No) Tel /37/87 Fax [email protected] NO 03 - A.O.U. - Maggiore della Carità Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dott.ssa L. Ferrari Corso Mazzini 8, 2800 Novara Tel /5/676 Fax [email protected] 4949 Resoconto CRT 205

150 Indirizzario CENTRO PRELIEVO CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE Referenti CP-m AL0 A.O. S. Antonio e Biagio e C. Arrigo Dott. M. Pini Ematologia Via Venezia 6, 500 Alessandria Tel Fax [email protected] CP-m CN0 A.O. San Croce e Carle Dott. N. Mordini Ematologia - Via Michele Coppino26, 200 Cuneo Tel Fax [email protected] CP-m TO0 A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Dott. A. Busca Centro Trapianto di Midollo Corso Bramante 88, 026 Torino Tel Fax [email protected] CP-m TO02 A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Dott.ssa E. Vassallo CP-p TO0 A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Dott. V. Tassi Banca del Sangue Corso Bramante 88,026 Torino Tel Fax [email protected] CP-p TO02 A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Dott. R. Albiani Centro Trasfusionale Piazza Polonia 94, 026 Torino Tel Fax [email protected] CP-p AL0 A.O. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo Dott. F. Dallavalle Centro Trasfusionale Via Venezia6, 500 Alessandria Tel /203 Fax [email protected] CP-p CN0 A.O. San Croce e Carle Dott. D. Marenchino Centro Trasfusionale Via Michele Coppino 24, 200 Cuneo Tel /334 Fax [email protected] BANCA DEL SANGUE PLACENTARE A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Piazza Polonia 94, 026 Torino Tel Fax [email protected] Direzione Banca M. Pagliarino - [email protected] Responsabile Laboratorio L. Fazio [email protected] Coordinatore Scientifico F. Fagioli [email protected] Resoconto CRT

151 Indirizzario BANCA DEI TESSUTI MUSCOLO-SCHELETRICI A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. C.T.O. Via Zuretti 29, 026 Torino Tel Fax [email protected] Direzione Banca A.M. Biondi [email protected] BANCA DELLE CORNEE A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Corso Bramante 88, 026 Torino Tel /4074 Fax bcornee@ piemonte.airt.it Direzione Banca F. Genzano Besso [email protected] Responsabile Laboratorio P. Santoro [email protected] Coordinatore Scientifico U. De Sanctis [email protected] BANCA DELLE VALVOLE CARDIACHE E DEI TESSUTI VASCOLARI A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. O.I.R.M. Piazza Polonia 94, 026 Torino Tel Fax [email protected] Direzione Banca M. Pagliarino [email protected] Responsabile Laboratorio L. Fazio [email protected] BANCA DELLA CUTE A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. C.T.O. Via Zuretti 29, 026 Torino Tel Fax [email protected] Direzione Banca M. Stella [email protected] Responsabile Laboratorio C. Castagnoli [email protected] BANCA DELLE MEMBRANE AMNIOTICHE A.O.U. - San Croce e Carle - presso S.C. oculistica Via Michele Coppino 26, 200 Cuneo Tel /2704 Fax [email protected] Direzione Banca G. Caramello [email protected] Responsabile Laboratorio P. Indemini [email protected] 55 Resoconto CRT 205

152 Indirizzario CENTRO REGIONALE TRAPIANTI A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. A. Amoroso Immunogenetica e Biologia dei Trapianti Via Santena 9, 026 Torino Tel /6544/6545 Fax [email protected] Coordinamento Trapianti /6545 [email protected] M. Mansouri [email protected] R. Giacometti [email protected] S. Vanzino [email protected] Segreteria Amministrativa M. Brunelli [email protected] Elaborazione Dati P. Magistroni [email protected] S. Pignocchino [email protected] P. Moschini [email protected] Supporto Informatico V. Caldara [email protected] G. Crifò [email protected] Psicologia Medica per i Trapianti / [email protected] R. Brun [email protected] L. Giordanengo [email protected] L. Bennardi [email protected] A. Visintin [email protected] E. Mongelli - [email protected] Ufficio Istruttore per Autorizzazioni Trapianti S. Damo [email protected] COORDINAMENTO REGIONALE DONAZIONE E PRELIEVI A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Dott. P.P. Donadio Anestesia e Rianimazione 3 - Padiglione arancione II piano Corso Bramante 88, 026 Torino Tel [email protected] Coordinamento A. Guermani [email protected] R. Potenza [email protected] Segreteria Amministrativa T. Barbieri [email protected] Referente Regionale delle Dichiarazioni di Volontà Elaborazione Dati M. Peluso [email protected] Resoconto CRT

153 Indirizzario S.C. IMMUNOGENETICA E BIOLOGIA DEI TRAPIANTI U. (DIPARTIMENTO MEDICINA DI LABORATORIO) Laboratorio Accreditato EFI (European Federetion for Immunogenetics) A.O.U. Città della Salute e della Scienza P.O. Molinette Prof. A. Amoroso Immunogenetica e Biologia dei Trapianti Via Santena 9, 026 Torino Tel /6544/6545 Fax [email protected] Medici S. Roggero [email protected] F. Genzano Besso [email protected] N.M. Ferrero [email protected] M. Mansouri /6545 [email protected] R. Giacometti /6545 [email protected] S. Vanzino / [email protected] Segreteria Amministrativa S. Risottino [email protected] M. Pezzin [email protected] S. Damo [email protected] Infermieri R. Altare [email protected] Coordinatore Tecnico M. Tacconella [email protected] Laboratorio Sierologia L. Praticò [email protected] C. Rosso [email protected] C. Caorsi [email protected] E. Leone [email protected] F. Rosati [email protected] A. Oda [email protected] O. Peiretti [email protected] A. Giordano [email protected] Laboratorio Biologia Molecolare I M.E. Fasano [email protected] M. Berrino - [email protected] F. Brancatello [email protected] R. Chidichimo [email protected] E. Dametto [email protected] R. Fiore [email protected] F. Sartorello [email protected] M. Boetto [email protected] E. Navaretti - [email protected] Laboratorio Biologia Molecolare II G. Mazzola [email protected] E. Garino [email protected] D. Bongioanni [email protected] T. Melchiorre [email protected] A. De Masi [email protected] F. Bertinetto [email protected] Laboratorio Colture Cellulari F. Novelli [email protected] Banca Cornee /4074 F. Genzano Besso [email protected] P. Santoro [email protected] M. C. Fiarè [email protected] A. Lippiello [email protected] E. Falzarano [email protected] F. Saviolo - [email protected] 5353 Resoconto CRT 205

154 Indirizzario Psicologia Medica /430 - [email protected] R. Brun [email protected] L. Giordanengo [email protected] L. Bennardi [email protected] A. Visintin - [email protected] E. Mongelli [email protected] Redazione a cura di: S. Pignocchino, P. Magistroni, P. Moschini Con la collaborazione di: A. Amoroso, P.P. Donadio, N. Ferrero, S. Rendine, F. Genzano Besso, P. Santoro, L. Bennardi, R. Brun, L. Giordanengo, A. Guermani, M. Peluso, G. Crifò, P. Indemini, A. Sava, C. Castagnoli, D. Alotto, A.M. Biondi, L. Pibiri, L. Fazio Progetto grafico e impaginazione: A cura di Stampa Sud s.r.l. - Lamezia Terme - [email protected] Resoconto CRT

155 Pubblicazioni scientifiche T cell neoepitope discovery in colorectal cancer by high throughput profiling of somatic mutations in expressed genes. Mennonna D, Maccalli C, Romano MC, Garavaglia C, Capocefalo F, Bordoni R, Severgnini M, De Bellis G, Sidney J, Sette A, Gori A, Longhi R, Braga M, Ghirardelli L, Baldari L, Orsenigo E, Albarello L, Zino E, Fleischhauer K, Mazzola G, Ferrero N, Amoroso A, Casorati G, Parmiani G, Dellabona P. Gut. 205 Dec 7. Immunogenetics of glomerulopathies. Amoroso A. G Ital Nefrol. 205;32 Suppl 64. Relationship among Cq-fixing de novo donor specific antibodies, C4d deposition and renal outcome in transplant glomerulopathy. Messina M, Ariaudo C, Praticò Barbato L, Beltramo S, Mazzucco G, Amoroso A, Ranghino A, Cantaluppi V, Fop F, Segoloni GP, Biancone L. Transpl Immunol. 205 Sep;33():7-2. Phosphorylated alpha-enolase induces autoantibodies in HLA-DR8 pancreatic cancer patients and triggers HLA-DR8 restricted T-cell activation. Capello M, Caorsi C, Bogantes Hernandez PJ, Dametto E, Bertinetto FE, Magistroni P, Rendine S, Amoroso A, Novelli F. Immunol Lett. 205 Sep;67():-6. A SPRY2 mutation leading to MAPK/ERK pathway inhibition is associated with an autosomal dominant form of IgA nephropathy. Milillo A, La Carpia F, Costanzi S, D Urbano V, Martini M, Lanuti P, Vischini G, Larocca LM, Marchisio M, Miscia S, Amoroso A, Gurrieri F, Sangiorgi E. Eur J Hum Genet. 205 Dec;23(2): Peri-hepatic gauze packing for the control of haemorrhage during liver transplantation: A retrospective study. Patrono D, Romagnoli R, Tandoi F, Maroso F, Bertolotti G, Berchialla P, Strignano P, Brunati A, Lupo F, Salizzoni M. Dig Liver Dis. 205 Dec 2. Liver transplantation for ahus: still needed in the eculizumab era? Coppo R, Bonaudo R, Peruzzi RL, Amore A, Brunati A, Romagnoli R, Salizzoni M, Galbusera M, Gotti E, Daina E, Noris M, Remuzzi G. Pediatr Nephrol. 205 Nov 24. Severely steatotic grafts for liver transplantation: Not to be discarded but in need of reconditioning. Tandoi F, Salizzoni M, Brunati A, Lupo F, Romagnoli R. Liver Transpl. 205 Oct 22. Genetic mutations in primary malignant melanoma of the esophagus: case report and literature review. Sanlorenzo M, Ribero S, Osella Abate S, Mariani S, Strignano P, Salizzoni M, Savoia P, Fierro MT, Quaglino P. G Ital Dermatol Venereol The genomic landscape of response to EGFR blockade in colorectal cancer. Bertotti A, Papp E, Jones S, Adleff V, Anagnostou V, Lupo B, Sausen M, Phallen J, Hruban CA, Tokheim C, Niknafs N, Nesselbush M, Lytle K, Sassi F, Cottino F, Migliardi G, Zanella ER, Ribero D, Russolillo N, Mellano A, Muratore A, Paraluppi G, Salizzoni M, Marsoni S, Kragh M, Lantto J, Cassingena A, Li QK, Karchin R, Scharpf R, Sartore-Bianchi A, Siena S, Diaz LA Jr, Trusolino L, Velculescu VE. Nature. 205 Oct 8;526(7572): Resoconto CRT 205

156 Pubblicazioni scientifiche Simultaneous Liver-Kidney Transplantation in Adults: A Single-center Experience Comparing Results With Isolated Liver Transplantation. Catalano G, Tandoi F, Mazza E, Simonato F, Tognarelli G, Biancone L, Lupo F, Romagnoli R, Salizzoni M. Transplant Proc. 205 Sep;47(7): Surgical management of post-cholecystectomy bile duct injuries: referral patterns and factors influencing early and long-term outcome. Patrono D, Benvenga R, Colli F, Baroffio P, Romagnoli R, Salizzoni M. Updates Surg. 205 Sep;67(3): Liver resection for hepatocellular carcinoma in patients with metabolic syndrome: A multicenter matched analysis with HCV-related HCC. Viganò L, Conci S, Cescon M, Fava C, Capelli P, D Errico A, Torzilli G, Di Tommaso L, Giuliante F, Vecchio FM, Salizzoni M, David E, Pinna AD, Guglielmi A, Capussotti L. J Hepatol. 205 Jul;63():93-0. Liver transplantation in severe methylmalonic acidemia: The sooner, the better. Spada M, Calvo PL, Brunati A, Peruzzi L, Dell Olio D, Romagnoli R, Porta F. J Pediatr. 205 Nov;67(5):73. A Multistep, Consensus-Based Approach to Organ Allocation in Liver Transplantation: Toward a Blended Principle Model. Cillo U, Burra P, Mazzaferro V, Belli L, Pinna AD, Spada M, Nanni Costa A, Toniutto P; I-BELT (Italian Board of Experts in the Field of Liver Transplantation). Am J Transplant. 205 Oct;5(0): Early Liver Transplantation for Neonatal-Onset Methylmalonic Acidemia. Spada M, Calvo PL, Brunati A, Peruzzi L, Dell Olio D, Romagnoli R, Porta F. Pediatrics. 205 Jul;36():e Recipient female gender is a risk factor for graft loss after liver transplantation for chronic hepatitis C: Evidence from the prospective Liver Match cohort. Belli LS, Romagnoli R, Nardi A, Marianelli T, Donato F, Corradini SG, Iemmolo RM, Morelli C, Pasulo L, Rendina M, De Martin E, Ponziani FR, Volpes R, Strazzabosco M, Angelico M; Liver Match Investigators. Dig Liver Dis. 205 Aug;47(8): Surgical resection for hepatocellular carcinoma: Moving from what can be done to what is worth doing. Romagnoli R, Mazzaferro V, Bruix J. Hepatology. 205 Aug;62(2): AKIGUARD (Acute Kidney Injury GUARding Device) trial: in-hospital and one-year outcomes. Usmiani T, Andreis A, Budano C, Sbarra P, Andriani M, Garrone P, Fanelli AL, Calcagnile C, Bergamasco L, Biancone L, Marra S. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 205 Dec 23. Long-term Outcome of Living Kidney Donation: Position Paper of the European Committee on Organ Transplantation, Council of Europe. Cozzi E, Biancone L, López-Fraga M, Nanni-Costa A. Transplantation. 205 Nov 2. Subcapsular Hematoma Causing Anuria After Renal Graft Trauma. Sedigh O, Lasaponara F, Dalmasso E, Gai M, Hayashi Y, Bosio A, Pasquale G, Lillaz B, Biancone L, Frea B. Exp Clin Transplant. 205 Oct 23. Getting to zero infections in hemodialysis. Leonardi G, Finotto G, Talaia M, Nappo A, Dolla C, Di Vico MC, Diena D, Linsalata A, Guarena C, Barbaro S, Biancone L. G Ital Nefrol. 205 Sep-Oct;32(5). Resoconto CRT

157 Pubblicazioni scientifiche Long-term outcome of living kidney donation: Position paper of the European Committee on Organ Transplantation (CD-P-TO), Council of Europe. Biancone L, Cozzi E, López-Fraga M, Nanni-Costa A. Transpl Int. 206 Jan;29():29-3. Lymphatic disorders after renal transplantation: new insights for an old complication. Salizzoni S, OrRanghino A, Segoloni GP, Lasaponara F, Biancone L. Clin Kidney J. 205 Oct;8(5): Cat-Scratch Disease: Case Report and Review of the Literature. Gai M, d Onofrio G, di Vico MC, Ranghino A, Nappo A, Diena D, Novero D, Limerutti G, Messina M, Biancone L. Transplant Proc. 205 Sep;47(7): Simultaneous Liver-Kidney Transplantation in Adults: A Single-center Experience Comparing Results With Isolated Liver Transplantation. Catalano G, Tandoi F, Mazza E, Simonato F, Tognarelli G, Biancone L, Lupo F, Romagnoli R, Salizzoni M. Transplant Proc. 205 Sep;47(7): Citrate pharmacokinetics at high levels of circuit citratemia during coupled plasma filtration adsorption. Mariano F, Morselli M, Holló Z, Agostini F, Stella M, Biancone L. Nephrol Dial Transplant. 205 Nov;30():9-9. Relationship among Cq-fixing de novo donor specific antibodies, C4d deposition and renal outcome in transplant glomerulopathy. Messina M, Ariaudo C, Praticò Barbato L, Beltramo S, Mazzucco G, Amoroso A, Ranghino A, Cantaluppi V, Fop F, Segoloni GP, Biancone L. Transpl Immunol. 205 Sep;33():7-2. Pre-transplant assessment of CMV-specific immune response by Elispot assay in kidney transplant recipients. Rittà M, Costa C, Sidoti F, Ballocco C, Ranghino A, Messina M, Biancone L, Cavallo R. New Microbiol. 205 Jul;38(3): Neutrophil Gelatinase Associated Lipocalin Is an Early and Accurate Biomarker of Graft Function and Tissue Regeneration in Kidney Transplantation from Extended Criteria Donors. Cantaluppi V, Dellepiane S, Tamagnone M, Medica D, Figliolini F, Messina M, Manzione AM, Gai M, Tognarelli G, Ranghino A, Dolla C, Ferrario S, Tetta C, Segoloni GP, Camussi G, Biancone L. PLoS One. 205 Jun 30;0(6). mtor inhibitors for medical treatment of post-transplantation encapsulating peritoneal sclerosis: a favourable single center experience. Messina M, Ariaudo C, Mella A, Cantaluppi V, Segoloni GP, Biancone L. J Nephrol. 205 Apr;28(2): Endothelial progenitor cell-derived extracellular vesicles protect from complement-mediated mesangial injury in experimental anti-thy. glomerulonephritis. Cantaluppi V, Medica D, Mannari C, Stiaccini G, Figliolini F, Dellepiane S, Quercia AD, Migliori M, Panichi V, Giovannini L, Bruno S, Tetta C, Biancone L, Camussi G. Nephrol Dial Transplant. 205 Mar;30(3): Tonsillectomy in a European Cohort of,47 Patients with IgA Nephropathy. Feehally J, Coppo R, Troyanov S, Bellur SS, Cattran D, Cook T, Roberts IS, Verhave JC, Camilla R, Vergano L, Egido J, Wiecek A, Karkoszka H, Tesar V, Maixnerova D, Ots-Rosenberg M, Quaglia M, Rollino C, Magistroni R, Cusinato S, Cravero R, Peruzzi L, Lundberg S, Gesualdo L, Cancarini G, Feriozzi S, Ferrario F; VALIGA study of the ERA-EDTA Immunonephrology Working Group. Nephron. 205;32(): Resoconto CRT 205

158 Pubblicazioni scientifiche The MEST score provides earlier risk prediction in IgA nephropathy. Barbour SJ, Espino-Hernandez G, Reich HN, Coppo R, Roberts IS, Feehally J, Herzenberg AM, Cattran DC; VALIGA; OXFORD DERIVATION AND NORTH AMERICAN VALIDATION. Kidney Int. 205 Oct 28. A new monoclonal antibody for detecting degalactosylated IgA as serum biomarker of IgA nephropathy. Coppo R. Nephrol Dial Transplant. 205 Aug;30(8): Corticosteroids in IgA Nephropathy: A Retrospective Analysis from the VALIGA Study. Tesar V, Troyanov S, Bellur S, Verhave JC, Cook HT, Feehally J, Roberts IS, Cattran D, Coppo R; VALIGA study of the ERA-EDTA Immunonephrology Working Group. J Am Soc Nephrol. 205 Sep;26(9): The intestine-renal connection in IgA nephropathy. Coppo R. Nephrol Dial Transplant. 205 Mar;30(3): The difficulty in considering modifiable pathology risk factors in children with IgA nephropathy: crescents and timing of renal biopsy. Coppo R, Davin JC. Pediatr Nephrol. 205 Feb;30(2): Dramatic effects of eculizumab in a child with diffuse proliferative lupus nephritis resistant to conventional therapy. Coppo R, Peruzzi L, Amore A, Martino S, Vergano L, Lastauka I, Schieppati A, Noris M, Tovo PA, Remuzzi G. Pediatr Nephrol. 205 Jan;30(): Pulmonary Hypertension in Chronic Obstructive Pulmonary Disease and Pulmonary Fibrosis: Prevalence and Hemodynamic Differences in Lung Transplant Recipients at Transplant Center s Referral Time. Solidoro P, Patrucco F, Bonato R, Boffini M, Libertucci D, Ricci D, Allara E, Rinaldi M, Bucca C. Transplant Proc. 205 Sep;47(7):26-5. Open Surgical Treatment of a Severe Case of Obstructive Calcifying Aortic Disease. Rispoli P, Varetto G, Castagno C, Garneri P, Bertoldo U, Quaglino S, Ripepi M, Centofanti P, Rinaldi M. Ann Vasc Surg. 205 Oct;29(7):447. Coronary Thrombosis and Type A Aortic Dissection. Marchetti M, Scacciatella P, Di Rosa E, Rinaldi M, Marra S. J Card Surg. 205 Jul;30(7): Meta-analysis of the usefulness of Mitraclip in patients with functional mitral regurgitation. D ascenzo F, Moretti C, Marra WG, Montefusco A, Omede P, Taha S, Castagno D, Gaemperli O, Taramasso M, Frea S, Pidello S, Rudolph V, Franzen O, Braun D, Giannini C, Ince H, Perl L, Zoccai G, Marra S, D Amico M, Maisano F, Rinaldi M, Gaita F. Am J Cardiol. 205 Jul 5;6(2): Clinical epidemiology in Italian Registry of Infective Endocarditis (RIEI): Focus on age, intravascular devices and enterococci. Cecchi E, Chirillo F, Castiglione A, Faggiano P, Cecconi M, Moreo A, Cialfi A, Rinaldi M, Del Ponte S, Squeri A, Corcione S, Canta F, Gaddi O, Enia F, Forno D, Costanzo P, Zuppiroli A, Ronzani G, Bologna F, Patrignani A, Belli R, Ciccone G, De Rosa FG. Int J Cardiol. 205;90:5-6. Resoconto CRT

159 Pubblicazioni scientifiche Meta-analysis of comparison between self-expandable and balloon-expandable valves for patients having transcatheter aortic valve implantation. Moretti C, D Ascenzo F, Mennuni M, Taha S, Brambilla N, Nijhoff F, Fraccaro C, Barbanti M, Tamburino C, Tarantini G, Rossi ML, Presbitero P, Napodanno M, Stella P, Bedogni F, Omedè P, Conrotto F, Montefusco A, Giordana F, Biondi Zoccai G, Agostoni P, D Amico M, Rinaldi M, Marra S, Gaita F. Am J Cardiol. 205 Jun 5;5(2): Aortic cannulation system for minimally invasive mitral valve surgery. Barbero C, Ricci D, El Qarra S, Marchetto G, Boffini M, Rinaldi M. J Thorac Cardiovasc Surg. 205 Jun;49(6): One-year follow-up of conduction disturbances following transcatheter aortic valve implantation. Salizzoni S, Anselmino M, Fornengo C, Giordana F, La Torre M, Moretti C, D Amico M, Omedé P, Marra S, Rinaldi M, Gaita F. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 205 Apr;6(4): Incidence, predictors, and impact on prognosis of systolic pulmonary artery pressure and its improvement after transcatheter aortic valve implantation: a multicenter registry. D Ascenzo F, Conrotto F, Salizzoni S, Rossi ML, Nijhoff F, Gasparetto V, Barbanti M, Mennuni M, Omedè P, Grosso Marra W, Quadri G, Giordana F, Tamburino C, Tarantini G, Presbitero P, Napodanno M, Stella P, Biondi-Zoccai G, Agostoni P, D Amico M, Moretti C, Rinaldi M, Marra S, Gaita F. J Invasive Cardiol. 205 Feb;27(2):4-9. Effectiveness of an Education Program on Donation and Transplant Aimed at Students of the Nursing Degree Course. Potenza R, Guermani A, Peluso M, Casciola A, Ginosa I, Sperlinga R, Donadio PP. Transplant Proc. 205 Sep;47(7): The Role of TCF7L2 rs in Diabetes After Kidney Transplant: Results From a Single-Center Cohort and Meta-Analysis of the Literature. Quaglia M, Terrazzino S, Musetti C, Cargnin S, Merlotti G, Cena T, Stratta P, Genazzani A. Transplantation. 205 Nov 2. Impact of recipient ACE I/D genotype on kidney function in renal transplant patients: a meta-analysis of cross-sectional and longitudinal studies. Cargnin S, Quaglia M, Canonico PL, Stratta P, Terrazzino S. Pharmacogenomics. 205 Nov;6(6): Hypomagnesemia and progressive chronic kidney disease: thinking of HNFB and other genetic nephropathies. Musetti C, Quaglia M, Stratta P, Giordano M. Kidney Int. 205 Sep;88(3):64. Bone protection in corticosteroid treated patients. Gruppo di Nefrologia Clinica Piemontese, Savoldi S, Giacchino F, Rollino C, Manganaro M, Besso L, Izzo C, Gianoglio B, Amore A, Fenoglio R, Stratta P. G Ital Nefrol. 205 May-Jun;32(3). What if it is not an acute pyelonephritis? A monocentric experience of renal infarcts. Radin E, Izzo C, Quaglia M, Merlotti G, Nappo A, Battista M, Guglielmetti G, Stratta P. G Ital Nefrol. 205 Mar-Apr;32(2). Impact of pre-transplant antiaggregant and anticoagulant therapies on early hemorrhagic and cardiovascular events after kidney transplantation. Musetti C, Quaglia M, Cena T, Battista M, Fenoglio R, Lazzarich E, Stratta P. J Nephrol. 205 Dec;28(6): Resoconto CRT 205

160 Pubblicazioni scientifiche Circulating supar levels are affected by glomerular filtration rate and proteinuria in primary and secondary glomerulonephritis. Musetti C, Quaglia M, Cena T, Chiocchetti A, Monti S, Clemente N, Magnani C, Dianzani U, Stratta P. J Nephrol. 205 Jun;28(3): Levoatriocardinal vein and partial anomalous pulmonary vein drainage in left-sided obstructive CHDs: diagnostic and surgical implications. Marini D, Agnoletti G, Pace Napoleone C. Cardiol Young. 205 Oct 28:-4. Massive Retro-Pneumoperitoneum and Lower Limb Subcutaneous Emphysema After Pediatric Heart Transplantation: A Case Report. Garofalo S, Aidala E, Teruzzi E, Pace Napoleone C, Carbonaro G, Cerrina A, De Filippi C, Schleef J. Transplant Proc. 205 Sep;47(7): Medical care related laboratory-confirmed bloodstream infections in paediatrics. Virano S, Scolfaro C, Garazzino S, De Intinis C, Ghisetti V, Raffaldi I, Calitri C, Tovo PA; Regina Margherita Children s Hospital Bloodstream Infections Study Group. Infez Med. 205 Jun;23(2):7-24. Etiological diagnosis of bloodstream infections through a multiplex real-time polymerase chain reaction test in pediatric patients: a case series from a tertiary Italian hospital. Calitri C, Denina M, Scolfaro C, Garazzino S, Licciardi F, Burdino E, Allice T, Carraro F, De Intinis G, Ghisetti V, Tovo PA; Regina Margherita Children s Hospital Bloodstream Infections Study Group. Infect Dis (Lond). 205 Feb;47(2):73-9. Role of Chemotherapy and Allografting in the Treatment of Acute Lymphoblastic Leukemia. Giaccone L, Audisio E, Bruno B, Maffini E, D Ardia S, Caracciolo D, Ferrando F, Butera S, Brunello L, Frairia C, Aydin S, Nicolino B, Festuccia M, Crisà E, Bruna R, Passera R, Boccadoro M, Vitolo U, Busca A, Falda M, Marmont F. Clin Lymphoma Myeloma Leuk. 205 Nov 22. Chemotherapy plus lenalidomide versus autologous transplantation, followed by lenalidomide plus prednisone versus lenalidomide maintenance, in patients with multiple myeloma: a randomised, multicentre, phase 3 trial. Gay F, Oliva S, Petrucci MT, Conticello C, Catalano L, Corradini P, Siniscalchi A, Magarotto V, Pour L, Carella A, Malfitano A, Petrò D, Evangelista A, Spada S, Pescosta N, Omedè P, Campbell P, Liberati AM, Offidani M, Ria R, Pulini S, Patriarca F, Hajek R, Spencer A, Boccadoro M, Palumbo A. Lancet Oncol. 205 Dec;6(6): Energic bone marrow Vγ 9Vδ2 T cells as early and long-lasting markers of PD--targetable microenvironment-induced immune suppression in human myeloma. Castella B, Foglietta M, Sciancalepore P, Rigoni M, Coscia M, Griggio V, Vitale C, Ferracini R, Saraci E, Omedé P, Riganti C, Palumbo A, Boccadoro M, Massaia M. Oncoimmunology. 205 May 26;4(). Prospective molecular monitoring of minimal residual disease after non-myeloablative allografting in newly diagnosed multiple myeloma. Ladetto M, Ferrero S, Drandi D, Festuccia M, Patriarca F, Mordini N, Cena S, Benedetto R, Guarona G, Ferrando F, Brunello L, Ghione P, Boccasavia V, Fanin R, Omedè P, Giaccone L, Palumbo A, Passera R, Boccadoro M, Bruno B. Leukemia. 205 Oct 6. Resoconto CRT

161 Pubblicazioni scientifiche Minimal Residual Disease Detection by Droplet Digital PCR in Multiple Myeloma, Mantle Cell Lymphoma, and Follicular Lymphoma: A Comparison with Real-Time PCR. Drandi D, Kubiczkova-Besse L, Ferrero S, Dani N, Passera R, Mantoan B, Gambella M, Monitillo L, Saraci E, Ghione P, Genuardi E, Barbero D, Omedè P, Barberio D, Hajek R, Vitolo U, Palumbo A, Cortelazzo S, Boccadoro M, Inghirami G, Ladetto M. J Mol Diagn. 205 Nov;7(6): Multiple myeloma: New surface antigens for the characterization of plasma cells in the era of novel agents. Muccio VE, Saraci E, Gilestro M, Gattei V, Zucchetto A, Astolfi M, Ruggeri M, Marzanati E, Passera R, Palumbo A, Boccadoro M, Omedè P. Cytometry B Clin Cytom. 205 Aug 9. Continuous Therapy Versus Fixed Duration of Therapy in Patients With Newly Diagnosed Multiple Myeloma. Palumbo A, Gay F, Cavallo F, Di Raimondo F, Larocca A, Hardan I, Nagler A, Petrucci MT, Hajek R, Pezzatti S, Delforge M, Patriarca F, Donato F, Cerrato C, Nozzoli C, Yu Z, Boccadifuoco L, Caravita T, Benevolo G, Guglielmelli T, Vincelli D, Jacques C, Dimopoulos MA, Ciccone G, Musto P, Corradini P, Cavo M, Boccadoro M. J Clin Oncol. 205 Oct 20;33(30): Long-term outcome of chronic myeloid leukemia patients treated frontline with imatinib. Castagnetti F, Gugliotta G, Breccia M, Stagno F, Iurlo A, Albano F, Abruzzese E, Martino B, Levato L, Intermesoli T, Pregno P, Rossi G, Gherlinzoni F, Leoni P, Cavazzini F, Venturi C, Soverini S, Testoni N, Alimena G, Cavo M, Martinelli G, Pane F, Saglio G, Rosti G, Baccarani M; GIMEMA CML Working Party. Leukemia. 205 Sep;29(9): Predicting poor peripheral blood stem cell collection in patients with multiple myeloma receiving pre-transplant induction therapy with novel agents and mobilized with cyclophosphamide plus granulocyte-colony stimulating factor: results from a Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell Adulto Multiple Myeloma Working Party study. Musto P, Simeon V, Grossi A, Gay F, Bringhen S, Larocca A, Guariglia R, Pietrantuono G, Villani O, D Arena G, Cuomo C, Musto C, Morabito F, Petrucci MT, Offidani M, Zamagni E, Tacchetti P, Conticello C, Milone G, Palumbo A, Cavo M, Boccadoro M. Stem Cell Res Ther. 205 Apr 7;6:64. Allogeneic stem cell transplantation in multiple myeloma: immunotherapy and new drugs. Festuccia M, Martino M, Ferrando F, Messina G, Moscato T, Fedele R, Boccadoro M, Giaccone L, Bruno B. Expert Opin Biol Ther. 205 Jun;5(6): Clinical impact of immunophenotypic remission after allogeneic hematopoietic cell transplantation in multiple myeloma. Giaccone L, Brunello L, Festuccia M, Gilestro M, Maffini E, Ferrando F, Talamo E, Passera R, Boccadoro M, Omedè P, Bruno B. Bone Marrow Transplant. 205 Apr;50(4):5-6. Successful mobilization of PBSCs predicts favorable outcomes in multiple myeloma patients treated with novel agents and autologous transplantation. Brioli A, Perrone G, Patriarca F, Pezzi A, Nobile F, Ballerini F, Motta MR, Ronconi S, Tacchetti P, Catalano L, Zannetti BA, Rizzi S, Volpe S, Zamagni E, Liberati AM, Mancuso K, Boccadoro M, Davies FE, Morgan GJ, Palumbo A, Cavo M. Bone Marrow Transplant. 205 May;50(5): Resoconto CRT 205

162 Pubblicazioni scientifiche Differences among young adults, adults and elderly chronic myeloid leukemia patients. Castagnetti F, Gugliotta G, Baccarani M, Breccia M, Specchia G, Levato L, Abruzzese E, Rossi G, Iurlo A, Martino B, Pregno P, Stagno F, Cuneo A, Bonifacio M, Gobbi M, Russo D, Gozzini A, Tiribelli M, de Vivo A, Alimena G, Cavo M, Martinelli G, Pane F, Saglio G, Rosti G; GIMEMA CML Working Party. Ann Oncol. 205 Jan;26(): Long-term results of the GIMEMA VEL trial in MM patients receiving VTD consolidation after ASCT: MRD kinetics impact on survival. Ferrero S, Ladetto M, Drandi D, Cavallo F, Genuardi E, Urbano M, Caltagirone S, Grasso M, Rossini F, Guglielmelli T, Cangialosi C, Liberati AM, Callea V, Carovita T, Crippa C, De Rosa L, Pisani F, Falcone AP, Pregno P, Oliva S, Terragna C, Musto P, Passera R, Boccadoro M, Palumbo A. Leukemia. 205 Mar;29(3): Safety and efficacy of ruxolitinib in myelofibrosis patients without splenomegaly. Palandri F, Polverelli N, Breccia M, Nicolino B, Vitolo U, Alimena G, Cavo M, Vianelli N, Benevolo G. Br J Haematol. 205 Oct 28. Diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL): ESMO Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment and follow-up. Tilly H, Gomes da Silva M, Vitolo U, Jack A, Meignan M, Lopez-Guillermo A, Walewski J, André M, Johnson PW, Pfreundschuh M, Ladetto M; ESMO Guidelines Committee. Ann Oncol. 205 Sep;26 Suppl 5:v6-25. Brentuximab Vedotin in CD30-Positive Lymphomas: A SIE, SIES, and GITMO Position Paper. Zinzani PL, Corradini P, Gianni AM, Federico M, Santoro A, Vitolo U, Barosi G, Tura S. Clin Lymphoma Myeloma Leuk. 205 Sep;5(9): Long-term outcome of chronic myeloid leukemia patients treated frontline with imatinib. Castagnetti F, Gugliotta G, Breccia M, Stagno F, Iurlo A, Albano F, Abruzzese E, Martino B, Levato L, Intermesoli T, Pregno P, Rossi G, Gherlinzoni F, Leoni P, Cavazzini F, Venturi C, Soverini S, Testoni N, Alimena G, Cavo M, Martinelli G, Pane F, Saglio G, Rosti G, Baccarani M; GIMEMA CML Working Party. Leukemia. 205 Sep;29(9): Safety and efficacy of single-agent bendamustine after failure of brentuximab vedotin in patients with relapsed or refractory hodgkin s lymphoma: experience with 27 patients. Zinzani PL, Vitolo U, Viviani S, Corradini P, Motta G, Tani M, Cascavilla N, Hohaus S, Merli F, Argnani L, Broccoli A. Clin Lymphoma Myeloma Leuk. 205 Jul;5(7): The prognostic value of positron emission tomography performed after two courses (INTERIM-PET) of standard therapy on treatment outcome in early stage Hodgkin lymphoma: A multicentric study by the fondazione italiana linfomi (FIL). Rigacci L, Puccini B, Zinzani PL, Biggi A, Castagnoli A, Merli F, Balzarotti M, Stelitano C, Spina M, Vitolo U, Stefoni V, Levis A, Gotti M, Rosaria S, Maria SP, Bosi A, Gallamini A. Am J Hematol. 205 Jun;90(6): A comprehensive review of lenalidomide therapy for B-cell non-hodgkin lymphoma. Witzig TE, Nowakowski GS, Habermann TM, Goy A, Hernandez-Ilizaliturri FJ, Chiappella A, Vitolo U, Fowler N, Czuczman MS. Ann Oncol. 205 Aug;26(8): Using PET-CT in the restaging of primitive mediastinal B-cell lymphoma (PMBCL) after chemotherapy: which criteria should we use? Giunta F, Zotta M, Menga M, Balma M, Bellò M, Passera R, Filippi AR, Chiappella A, Ladetto M, Ricardi U, Vitolo U, Bisi G. Q J Nucl Med Mol Imaging. 205 Jun;59(2):24-9. Resoconto CRT

163 Pubblicazioni scientifiche Bendamustine and rituximab combination is safe and effective as salvage regimen in Waldenström macroglobulinemia. Tedeschi A, Picardi P, Ferrero S, Benevolo G, Margiotta Casaluci G, Varettoni M, Baratè C, Motta M, Gini G, Goldaniga MC, Visco C, Zaja F, Belsito Petrizi V, Ravelli E, Gentile M, Urbano MA, Franceschetti S, Ghione P, Orsucci L, Frustaci AM, Gaidano G, Vitolo U, Morra E. Leuk Lymphoma. 205 Sep;56(9): Differences among young adults, adults and elderly chronic myeloid leukemia patients. Castagnetti F, Gugliotta G, Baccarani M, Breccia M, Specchia G, Levato L, Abruzzese E, Rossi G, Iurlo A, Martino B, Pregno P, Stagno F, Cuneo A, Bonifacio M, Gobbi M, Russo D, Gozzini A, Tiribelli M, de Vivo A, Alimena G, Cavo M, Martinelli G, Pane F, Saglio G, Rosti G; GIMEMA CML Working Party. Ann Oncol. 205 Jan;26(): Lenalidomide monotherapy in heavily pretreated patients with non-hodgkin lymphoma: an Italian observational multicenter retrospective study in daily clinical practice. Zinzani PL, Rigacci L, Cox MC, Devizzi L, Fabbri A, Zaccaria A, Zaja F, Di Rocco A, Rossi G, Storti S, Fattori PP, Argnani L, Tura S, Vitolo U. Leuk Lymphoma. 205 Jun;56(6):67-6. Italian Society of Hematology, Italian Society of Experimental Hematology, and Italian Group for Bone Marrow Transplantation guidelines for the management of indolent, nonfollicular B-cell lymphoma (marginal zone, lymphoplasmacytic, and small lymphocytic lymphoma). Tarella C, Arcaini L, Baldini L, Barosi G, Billio A, Marchetti M, Rambaldi A, Vitolo U, Zinzani PL, Tura S. Clin Lymphoma Myeloma Leuk. 205 Feb;5(2): The EBMT/EMCL consensus project on the role of autologous and allogeneic stem cell transplantation in mantle cell lymphoma. Robinson S, Dreger P, Caballero D, Corradini P, Geisler C, Ghielmini M, Le Gouill S, Kimby E, Rule S, Vitolo U, Dreyling M, Hermine O; European MCL Network and the Lymphoma Working Party of the European Society for Blood and Marrow Transplantation. Leukemia. 205 Feb;29(2): PBSC mobilization in lymphoma patients: analysis of risk factors for collection failure and development of a predictive score based on the kinetics of circulating CD34+ cells and WBC after chemotherapy and G-CSF mobilization. Rossi G, Skert C, Morello E, Almici C, Arcaini L, Basilico C, Cavalli L, Botto B, Castelli A, Pica G, Ripamonti F, Salvi F, Carella AM, Gaidano G, Levis A, Nosari A, Russo D, Vitolo U. Hematol Oncol. 205 Sep;33(3): Pharmacogenetics and induction/consolidation therapy toxicities in acute lymphoblastic leukemia patients treated with AIEOP-BFM ALL 2000 protocol. Franca R, Rebora P, Bertorello N, Fagioli F, Conter V, Biondi A, Colombini A, Micalizzi C, Zecca M, Parasole R, Petruzziello F, Basso G, Putti MC, Locatelli F, d Adamo P, Valsecchi MG, Decorti G, Rabusin M. Pharmacogenomics J. 205 Dec 8. Immunoregulatory effects on T lymphocytes by human mesenchymal stromal cells isolated from bone marrow, amniotic fluid, and placenta. Mareschi K, Castiglia S, Sanavio F, Rustichelli D, Muraro M, Defedele D, Bergallo M, Fagioli F. Exp Hematol. 205 Nov Resoconto CRT 205

164 Pubblicazioni scientifiche Second allogeneic stem cell transplant for aplastic anaemia: a retrospective study by the severe aplastic anaemia working party of the European society for blood and marrow transplantation. Cesaro S, Peffault de Latour R, Tridello G, Pillon M, Carlson K, Fagioli F, Jouet JP, Koh MB, Panizzolo IS, Kyrcz-Krzemien S, Maertens J, Rambaldi A, Strahm B, Blaise D, Maschan A, Marsh J, Dufour C; Severe Aplastic Anaemia Working Party of the European Group for Blood and Marrow Transplantation. Br J Haematol. 205 Nov;7(4): Outcome of children with acute myeloid leukaemia (AML) experiencing primary induction failure in the AIEOP AML 2002/0 clinical trial. Quarello P, Fagioli F, Basso G, Putti MC, Berger M, Luciani M, Rizzari C, Menna G, Masetti R, Locatelli F. Br J Haematol. 205 Nov;7(4): Ovarian tissue cryopreservation in girls undergoing haematopoietic stem cell transplant: experience of a single centre. Biasin E, Salvagno F, Berger M, Nesi F, Quarello P, Vassallo E, Evangelista F, Marchino GL, Revelli A, Benedetto C, Fagioli F. Bone Marrow Transplant. 205 Sep;50(9):206-. Association between thymic function and allogeneic hematopoietic stem cell transplantation outcome: results of a pediatric study. Saglio F, Cena S, Berger M, Quarello P, Boccasavia V, Ferrando F, Pittana L, Bruno B, Fagioli F. Biol Blood Marrow Transplant. 205 Jun;2(6): Post-relapse survival in patients with Ewing sarcoma. Ferrari S, Luksch R, Hall KS, Fagioli F, Prete A, Tamburini A, Tienghi A, DiGirolamo S, Paioli A, Abate ME, Podda M, Cammelli S, Eriksson M, Brach del Prever A. Pediatr Blood Cancer. 205 Jun;62(6): Combined cord blood and bone marrow transplantation from the same human leucocyte antigen-identical sibling donor for children with malignant and non-malignant diseases. Tucunduva L, Volt F, Cunha R, Locatelli F, Zecca M, Yesilipek A, Caniglia M, Güngör T, Aksoylar S, Fagioli F, Bertrand Y, Addari MC, de la Fuente J, Winiarski J, Biondi A, Sengeloev H, Badell I, Mellgren K, de Heredia CD, Sedlacek P, Vora A, Rocha V, Ruggeri A, Gluckman E; Eurocord and the EBMT Paediatric working party. Br J Haematol. 205 Apr;69():03-0. Sorafenib and everolimus for patients with unresectable high-grade osteosarcoma progressing after standard treatment: a non-randomised phase 2 clinical trial. Grignani G, Palmerini E, Ferraresi V, D Ambrosio L, Bertulli R, Asaftei SD, Tamburini A, Pignochino Y, Sangiolo D, Marchesi E, Capozzi F, Biagini R, Gambarotti M, Fagioli F, Casali PG, Picci P, Ferrari S, Aglietta M; Italian Sarcoma Group. Lancet Oncol. 205 Jan;6(): Minimal residual disease monitored after induction therapy by RQ-PCR can contribute to tailor treatment of patients with t(8;2) RUNX-RUNXT rearrangement. Pigazzi M, Manara E, Buldini B, Beqiri V, Bisio V, Tregnago C, Rondelli R, Masetti R, Putti MC, Fagioli F, Rizzari C, Pession A, Locatelli F, Basso G. Haematologica. 205 Mar;00(3):e99-0. Outcome of children with high-risk acute myeloid leukemia given autologous or allogeneic hematopoietic cell transplantation in the aieop AML-2002/0 study. Locatelli F, Masetti R, Rondelli R, Zecca M, Fagioli F, Rovelli A, Messina C, Lanino E, Bertaina A, Favre C, Giorgiani G, Ripaldi M, Ziino O, Palumbo G, Pillon M, Pession A, Rutella S, Prete A. Bone Marrow Transplant. 205 Feb;50(2):320. Resoconto CRT

165 Pubblicazioni scientifiche GH replacement therapy and second neoplasms in adult survivors of childhood cancer: a retrospective study from a single institution. Brignardello E, Felicetti F, Castiglione A, Fortunati N, Matarazzo P, Biasin E, Sacerdote C, Ricardi U, Fagioli F, Corrias A, Arvat E. J Endocrinol Invest. 205 Feb;38(2):7-6. Infections by carbapenem-resistant Klebsiella pneumoniae in SCT recipients: a nationwide retrospective survey from Italy. Girmenia C, Rossolini GM, Piciocchi A, Bertaina A, Pisapia G, Pastore D, Sica S, Severino A, Cudillo L, Ciceri F, Scimè R, Lombardini L, Viscoli C, Rambaldi A; Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo (GITMO); Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo GITMO. Bone Marrow Transplant. 205 Feb;50(2): Resoconto CRT 205

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