Rieducazione Neuromotoria
|
|
|
- Leopoldo Morandi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Rieducazione Neuromotoria Riprogrammazione senso-motoria Francesca Gimigliano Allenamento, ripetizione degli esercizi Strutturazione neuromotoria e automatizzazione Tecniche di rinforzo muscolare e di mobilizzazione articolare 4 livelli della programmazione senso-motoria Intervento delle afferenze sensitive periferiche e sensoriali (propriocettive esterocettive visive vestibolari Sollecitazione dei circuiti afferenti, ricerca di risposte muscolari adatte Acquisizioni posturali e dinamiche elementari (sviluppo neuromotorio del bambino) Utilizzazione degli schemi dello sviluppo neuromotorio, riflessi Capitale neuromuscolare e articolare di base (livello biomeccanico) I livello: patrimonio neuro-muscolo-articolare di base che è costituito da elementi innati II livello: insieme di meccanismi che devono realizzare una certa abilità neuromotoria nei primi mesi di vita (tappe dello sviluppo neuromotorio) III livello: allenamento cioè strutturazione di uno schema motorio secondo attività motorie ripetitive (sport, IV livelllo attraverso afferenze multiple sensitive e sensoriali
2 Sviluppo psicomotorio Afferenze sensitive e sensoriali dominata da un tono flessorio e da alcune risposte riflesse a variazione di posizione della testa (riflesso di Moro, riflessi tonici simmetrici ed asimmetrici del collo) La prensione compare verso il 3-4 mese Verso il 4 decubito ventrale Verso il 7-8 mese il bambino può mantenere la posizione seduta con un equilibrio soddisfacente Verso gli 8-9 mesi si passa da una locomozione a striscio ad una quadrupedica Alla fine del I anno si passa alla locomozione bipede anche se il cammino diventa fluido e stabile solo verso i 3-4 anni Quali sono? Afferenze propriocettive Afferenze esterocettive Afferenze vestibolari Afferenze cervicali Afferenze visive Afferenze uditive Afferenze psicoemozionali Qual è il loro ruolo? Avvio del movimento Controllo del movimento Inibizione del movimento Attivazione articolare Protezione articolare Sensibilità propriocettiva Recettori propriocettivi Sensibilità vibratoria Sensibilità dolorifica dei muscoli Sensibilità articolare percezione cosciente della posizione e dello spostamento di un segmento di un arto rispetto ad un altro Articolari Recettori di Ruffini Corpuscoli di Pacini Organi di Golgi Muscolari Fusi neuromuscolari
3 Riflessi a partenza articolare Risposte provocate dallo stiramento muscolare La stimolazione delle afferenze articolari muscoli Lo stiramento muscolare brusco provoca Risposta immediata in millisecondi = riflesso miotattico monosinaptico Risposta più lenta con una latenza di circa 100 millisecondi = riflesso di stiramento muscolare AFFERENZE ESTEROCETTIVE meccanica, termica e dolorifica AFFERENZE VESTIBOLARI nello spazio, organizzando le attività posturali e cinetiche I recettori si trovano nei canali semicircolari e negli organi sacculari Quando questi recettori sono stimolati si attivano i muscoli necessari a mantenere la postura AFFERENZE CERVICALI attività posturali e cinetiche AFFERENZE VISIVE La vista interviene prima di tutto nel programma neuromotorio degli arti superiori e programmazione delle attività posturali e cinetiche del tronco e degli arti inferiori AFFERENZE UDITIVE Le stimolazioni uditive influenzano il livello di vigilanza, il tono muscolare ed il movimento AFFERENZE PSICOEMOZIONALI Ansia fattore inibente Euforia fattore stimolante 4 livelli della programmazione senso-motoria applicazioni cinesiterapiche I livello intervengono in una postura o in un movimento, le proprietà meccaniche il recupero di alcuni muscoli può essere II livello: riprogrammazione in relazione al controllo del tono posturale e alle acquisizioni gestuali basilari è basata sulle attività riflesse acquisite durante lo sviluppo motorio del bambino Nelle lesioni encefaliche gravi ogni stadio dello sviluppo neuromotorio è raggiunto, consolidato e perfezionato prima di passare allo stadio successivo Nelle lesioni più circoscritte non è necessario riprendere tutte le tappe del tono posturale per arrivare alla verticalizzazione III livello: memorizzazione dei programmi senso-motori riguarda non solo la ripetizione del comando ma anche delle informazioni sensitive e sensoriali per arrivare a dei riflessi inconsci e ad una vigilanza percettiva necessaria IV livello sensoriali è importante impegnare i circuiti sensomotori in tutta la loro complessità
4 STORIA Anni 50 PT: recupero delle attività motorie grossolane, con speciale enfasi agli arti inferiori e al tronco OT: recupero della motricità arto superiore e movimenti fini Anni PT: lavoro su specifici problemi (debolezza muscolare, ed in considerazione dello stato emotivo e dei desideri del paziente Anni PT: lavoro su impairments OT: lavoro su disabilities MOVIMENTO: modificazione della posizione del corpo o di alcune sue parti nello spazio AZIONE: risultato della somma di più movimenti coordinati tra loro CONTROLLO MOTORIO: insieme delle funzioni fisiologiche e psicologiche che la mente ed il corpo svolgono per governare postura e movimento (Schmidt, 1982) Teorie del controllo motorio Studio del movimento: come lo si fa? NEUROPLASTICITÀ NEUROPLASTICITÀ sistemi neuronali, si stabiliscono talune modificazioni funzionali permanenti a seguito di particolari stimoli o di particolari loro combinazioni e indicheremo queste modificazioni con il nome di Jerzy Kornorsky, 1948 Se viene eseguito regolarmente un compito motorio, la rappresentazione corticale dei muscoli coinvolti risulta allargata, come visto nella rappresentazione corticale delle dita a sinistra e non a destra nei suonatori professionisti di chitarra Elbert 1995 La rappresentazione corticale sensomotoria del dito leggente è molto più ampia nei soggetti che leggono in braille Tale rappresentazione fluttua con il pattern di attività di lettura Modificazioni transitorie delle rappresentazioni corticali possono essere comuni nella vita quotidiana come indicato da studi con stimolazione Pascual-Leone Il sistema nervoso è continuamente rimodellato lesione Jenkins et al. 1990, Johansson 2000, Nudo et al. 2001
5 RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA ripristinare, in seguito a lesioni nervose, nuovi circuiti neuronali capaci di vicariare quelli lesi assicurare il controllo della motricità movimento = espressione di processi di interazione tra momenti afferenti ed efferenti agendo su questi aspetti e sulla loro elaborazione a livello centrale è possibile apportare delle modificazioni nel SN METODICHE SINCRONICHE utilizzano stimoli semplici che determinano risposte riflesse identiche per tutti i soggetti Metodo di Vojta Metodo Castillo Morales Metodo Temple Fay Metodo Brunnstrom Metodo Doman Delacato Metodo Bobath Metodo Kabat METODICHE DIACRONICHE utilizzano stimoli strutturati ai quali viene attribuito un particolare significato da parte del terapista e del paziente e sono coinvolti nella risposta vari processi neuropsicologici (attenzione, memoria, ideazione) Metodo Perfetti Metodo Peto Seconda Università degli Studi di Napoli DAI di Ortopedia, Traumatologia, Plastico-Ricostruttiva e Riabilitazione Direttore: Prof. Raffaele Gimigliano Istituto di Riabilitazione - Villa Margherita - BN Casa di Cura Santa Maria del Pozzo - Somma Vesuviana NA IL RECUPERO Francesca Gimigliano LA MANO È LA PARTE PIÙ DIFFICILE. PER RIUSCIRE A MUOVERE IL POLLICE DI QUALCHE MILLIMETRO SONO STATO UN GIORNO INTERO A PENSARE DI MUOVERLO. LO FISSAVI, POI PROVAVI A Augusto
6 STROKE - epidemiologia 3 a causa di morte 1 a causa di disabilità Disabilità Qualsiasi riduzione, conseguenza di un danno, totale o parziale, della capacità di eseguire un essere umano ICIDH-WHO Stroke: Chronic Neurologic Impairments Emiparesi 48% Emianopsia 13% Afasia 18% Disartria 16% Deficit sensoriali 24% Deficit cognitivi 31% Depressioni 29% Incontinenza 10% AHCPR Guidelines/Stroke Data Bank/Framingham Copenhagen Stroke Study 1197 pazienti seguiti per 25 mesi recupero neurologico entro 3 mesi recupero deambulazione entro 3 mesi solo piccole ulteriori migliorie oltre il 3 mese Nakayama et al, A.P.M.R., 1994
7 Linea guida SPREAD 2005 Nel 93% dei casi, non si recupera totalmente la base; superiore, il 37% recupera parzialmente, risoluzione completa solo nel 7% dei casi; si realizza nei primi 30 giorni; ad un prolungato periodo di ospedalizzazione ed una peggiore prognosi di QoL. Nancy Mayo, Disabil Rehabil, 1999 obbiettivo a medio e breve termine del progetto riabilitativo ed è sempre utile da tentare nei primi 3 mesi Recupero della disabilità motoria Constraint-Induced Movement Therapy (CIMT) approcci classici approccio NDT di Bobath metodica di Kabat metodica di Brunnstrom metodica di Salvini- Perfetti novità constraint-induced movement therapy mental practice mirror therapy bilateral arm training metodica riabilitativa per il recupero emiparetico, basata questa estremità, per paretico, mediante splint
8 Constraint-Induced Movement Therapy (CIMT) Constraint-Induced Movement Therapy (CIMT) Taub, 1980 pazienti emiparetici da almeno un anno arto superiore non paretico bloccato per 90% ore giornaliere per 2 settimane 6 ore di terapia al giorno Taub, A.P.M.R., 1993 Constraint-Induced Movement Therapy (CIMT) primo studio clinico randomizzato a singolo cieco pazienti emiparetici da almeno un anno migliore risultato in presenza di emineglect e/o disordini sensoriali Constraint-Induced Movement Therapy (CIMT) 6 RCT inizio terapia da 6 gg a 4,8 aa post-stroke splint: 2-10 h/g x 3-7 gg/sett x 2-10 sett training: 1-6 h/g miglioramento della destrezza nelle ADL van deer Lee, Stroke, 1999 Van Peppen, 2004
9 CIMT - critiche scarsa compliance (32%) dei pz verso lo splint Schaumberg, 1999 molti pz avrebbero preferito alla classica CIMT (2 sett) un protocollo terapeutico che durasse un maggior numero di settimane Page, 2002 modified constraint-induced movement therapy (mcimt) training: 30 min/g splint: 5 h/g x 5 g/sett x 10 sett protocollo intensivo + economico Page, 2004 automated constraint-induced therapy extension (Auto CITE) workstation computerizzata vs terapista vantaggi: possibilità terapia domciliare in clinica: 1 terapista x 4 o più pazienti il computer da una più precisa quantificazione dei progressi nel trattamento mental practice metodica di training, basata sulla mental imagery, attraverso la quale la riproduzione interna di un dato atto motorio è ripetuta per performance Lum, 2004
10 performance motoria Performance motoria Sport Conoscenza dichiarativa Processi inconsci Esecuzione fisica Training fisico Training mentale Jackson, 2001 mental practice miglioramento dinamico del movimento miglioramento forza muscolare Yaguez, 1998 Cornwall, 1991; Yue e Cole, 1992 modificazioni autonomiche modulazione aree corticali Roure, 1999 Pascual-Leone, 1995 mirror therapy metodica riabilitativa che consiste nel far muovere entrambe le mani e/o le braccia, al paziente con esiti di ictus, in modo simmetrico osservando il non paretico allo specchio in modo da dare al paziente muovendo correttamente Altschuler et al, Lancet, 1999
11 mirror therapy è basata sulla scoperta dei mirror (Gallese, Rizzolatti) corticale F5 della scimmia, che vengono attivati sia e che un movimento Gallese, Goldman, 1998 neuroni mirror neuroni mirror vi sia una corrispondenza funzionale tra Buccino, et al Eur. J. Neurosci SCIMMIA riconoscere le azioni eseguite dagli altri UOMO riconoscere le azioni eseguite dagli altri imitare atti già presenti nel repertorio motorio apprendimento mediante imitazione di nuove azioni comprensione aspetti del linguaggio comprensione delle intenzioni degli altri
12 mirror therapy dolore da arto fantasma sindrome del dolore regionale complesso danno al nervo periferico avulsione del plesso brachiale mano paretica mirror therapy pazienti con esiti di ictus (onset > 6 mesi) Protocollo Mirror Therapy: 15 min x 2/die x 6gg a sett Gruppo A: 4 sett terapia con lo specchio + 4 sett terapia con plastica trasparente Gruppo B: 4 sett terapia con foglio di plastica trasparente + 4 sett terapia con lo specchio Outcome measures: commenti pazienti + video a 0, 2, 4, 6 e 8 sett esaminati da 2 neurologi estranei allo studio Lo specchio fornisce il corretto input visivo e probabilmente sostituisce l ridotto o assente input propriocettivo Altschuler et al, Lancet, 1999 mirror therapy mirror therapy 2 pazienti con esiti di ictus (onset > 6 mesi) Protocollo Mirror Therapy: 3 sessioni di 1 h a sett x 4 sett I task: computer-facilitated imagery di movimenti del polso II task: mirror box-facilitated imagery di raggiungimento e prensione di oggetti ROM, velocità e destrezza del movimento 40 pazienti (onset < 12 mesi + assenza di dorsiflessione volontaria della caviglia) Protocollo Mirror Therapy: 30 min/die h/die x 5 gg a sett x 4 sett La mirror therapy combinata al trattamento riabilitativo convenzionale migliora il recupero Stevens et al, Arch Phys Med Rehabil, 2003 Sütbeyaz et al, Arch Phys Med Rehabil, May 2007
13 mirror therapy Bilateral Arm Training 40 pazienti (onset < 12 mesi) Protocollo Mirror Therapy: 30 min/die h/die x 5 gg a sett x 4 sett Esercizi di flesso-estensione del polso e delle dita La mirror therapy combinata al trattamento riabilitativo convenzionale migliora il recupero metodica di training che consiste entrambi gli arti superiori, basata sul concetto che il movimento bilaterale permette la facilitazione interemisferica degli arti Yavuzer et al, Arch Phys Med Rehabil, March 2008 Bilateral Arm Training 1 RCT + 1 CCT onset sett a 6,5 aa durata terapia da 15 a 20 min/die x 3-10 volte a sett x 2-6 sett RISULTATI: miglioramento forza di presa e (BATRAC) esecuzione ripetitiva di gesti bilaterali ritmata con un metronomo intervallate da 10 min di riposo) x 3 volte a sett x 6 sett frequenza metronomo varia da individuo ad individuo tra 0,67 e 0,97 Hz i pz devono spingere e tirare bilateralmente due barre verticali che scorrono su un piano trasversale, in modo sincrono o alternato RISULTATO: riorganizzazione delle vie motorie controlesionali Van Peppen, 2004 Luft, 2002
14 (BATRAC) RCT con 21 pz 9 BATRAC 11 programma di esercizi terapeutici standardizzati entrambi per 1 h x 3 volte a sett x 6 sett RISULTATI: la maggior parte dei pz trattati con BATRAC hanno presentato un significativo outcome funzionale MANKIND CAN DO, FOR SUCH THE SOLE EXECUTANT IS MUSCLE, WHETHER IN WHISPERING A SILLABLE OR IN Luft, 2004 Charles Sherrington, 1924
Scaricato da Sunhope.it ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO DIAGNOSI ICTUS
ICTUS improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale e/o globale (coma) delle funzioni cerebrali, di durata superiore alle 24 ore o ad esito infausto, non attribuibile ad altra causa
Rieducazione Neuromotoria
Rieducazione Neuromotoria Riprogrammazione senso-motoria Francesca Gimigliano Allenamento, ripetizione degli esercizi Strutturazione neuromotoria e automatizzazione Tecniche di rinforzo muscolare e di
SVILUPPO DEL CORPO: l esercizio fisico stimola la respirazione e la circolazione, quindi le cellule sono nutrite meglio, e le loro scorie sono più
La motricità nello sviluppo e nel comportamento del bambino Tutti gli autori sono d accordo nel riconoscere che l esercizio fisico ha un importanza fondamentale per lo sviluppo del corpo, della mente e
Guida alla terapia con Gloreha
Guida alla terapia con Gloreha Introduzione Questo documento vuole essere un supporto per tutti coloro che desiderano effettuare riabilitazione con Gloreha a casa propria. Non è un manuale d uso tecnico
FACILITAZIONE NEUROMUSCOLARE PROPRIOCETTIVA (METODO HERMAN KABAT)
FACILITAZIONE NEUROMUSCOLARE PROPRIOCETTIVA (METODO HERMAN KABAT) MECCANISMI ALLA BASE DELLA PLASTICITÀ DEL S.N.C. 1 RIORGANIZZAZIONE DELLE FUNZIONI PERDUTE O UTILIZZAZIONE DI ALTRE AREE CORTICALI (Lurija)
IL TRATTAMENTO DELLA SPASTICITA
IL TRATTAMENTO DELLA SPASTICITA Anna Vagnetti LAVORO DI EQUIPE SVOLTO DAI FISIOTERAPISTI DELL UNITA SPINALE DELL OSPEDALE S. CORONA DI PIETRA LIGURE: BERNARDIS E., DELL ANNO F., FIRPO L., MANDRACCIA S.,
Francesco Vinci Logopedista
Francesco Vinci Logopedista Tale terapia consiste nella rieducazione della postura linguale statica e dinamica e delle alterazioni gnosico-prassiche e muscolari oro facciali, delle alterazioni respiratorie,
LA RIABILITAZIONE NEUROCOGNITIVA & L ESERCIZIO TERAPEUTICO CONOSCITIVO
LA RIABILITAZIONE NEUROCOGNITIVA & L ESERCIZIO TERAPEUTICO CONOSCITIVO Le varie teorie della riabilitazione motoria Nel corso degli anni si sono sviluppate varie teorie: Teoria motivazionale : è usata
Il massaggio consiste in manipolazioni che si praticano sui tessuti molli a fini terapeutici.
Il massaggio consiste in manipolazioni che si praticano sui tessuti molli a fini terapeutici. Ogni seduta deve essere iniziata con particolare cautela, onde saggiare la reattività del soggetto ed evitare
BASI delle ATTIVITA MOTORIE
BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 [email protected] Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Forme e classificazioni del movimento Movimento
GAIT TRAINER GT2 COD. 950-386
GAIT TRAINER GT2 COD. 950-386 Addestramento e valutazione quantitativa del passo Velocità di scorrimento adattata ai parametri funzionali del passo Inserendo l età, il sesso e l altezza, il software propone
LAVORO GRAFO-MOTORIO. 12 settembre 2014 Giovanna Sgarabotto
LAVORO GRAFO-MOTORIO 12 settembre 2014 Giovanna Sgarabotto DISGRAFIA: COS È? Legge 170 art. 1 comma 3. si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione
Sindrome di Asperger
Sindrome di Asperger compromissione qualitativa nell interazione sociale modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati l anomalia causa compromissione clinicamente
Di cosa si occupa lo studio sul movimento
Di cosa si occupa lo studio sul movimento Attività motoria e controllo motorio sono funzioni importanti e indispensabile sia da un punto di vista filogenetico che ontogentico. ontogenesi è l'insieme dei
Implicazioni Propriocettive nella Riabilitazione
Implicazioni Propriocettive nella Riabilitazione La Capsula Articolare Rigidità Vs Patolassità Roma 23 Febbraio 2008 M. Bertoni,, M.D. Sport Clinic Center Università di Firenze Propriocettiva 1 Hall of
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - LINEE GENERALI Al termine del percorso liceale lo studente deve aver acquisito la consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del
LA RIABILITAZIONE DELLA MALATTIA DI PARKINSON
LA RIABILITAZIONE DELLA MALATTIA DI PARKINSON Emanuela Bartolomucci terapista occupazionale Angela Parlapiano logopedista Isabella Valenza fisioterapista Alberto Busetto fisioterapista RIABILITAZIONE Processo
La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
La forza La definizione di forza Per forza s intende la capacità dell apparato neuro- muscolare di vincere o contrapporsi a un carico esterno con un impegno muscolare. La classificazione della forza Tipi
La riabilitazione neuromotoria nel Parkinson e nei Parkinsonismi Riabilitazione individuale e di gruppo
La malattia di Parkinson e i Parkinsonismi. Dalla corretta diagnosi ai modelli assistenziali Fondazione Madre Cabrini ONLUS Sant Angelo Lodigiano (LO) 12-13 ottobre 2006 La riabilitazione neuromotoria
Per minimizzare i rischi potenziali di lesioni da posizioni fisiche non confortevoli, è importante adottare una postura corretta.
Lo stress Fattori di stress: Scarsa conoscenza del software e dell hardware; mancanza di informazioni sulla progettazione, sull organizzazione e sui e sui risultati del lavoro; mancanza di una propria
Il nursing riabilitativo nell ictus. Angela Venturino Firenze 2007 Riabilitazione geriatrica:realtà e prospettive
Il nursing riabilitativo nell ictus Angela Venturino Firenze 2007 Riabilitazione geriatrica:realtà e prospettive Nursing Nel contesto delle cure atte al mantenimento della salute, il nursing ha lo scopo
Gloreha DAS (Dynamic Arm Support)
Gloreha DAS (Dynamic Arm Support) Gloreha DAS (Dynamic Arm Support) Ausilio Supporto Dispositivo di riabilitazione Gloreha DAS (Dynamic Arm Support) è un supporto dinamico per il braccio; è stato sviluppato
L ICF - Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute
L ICF - Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute CHE COS È È una classificazione della salute e dei domini ad essa correlati che aiuta a descrivere i cambiamenti
BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA
BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA Area Corporeo/motoria spiccato impulso a muoversi dal pensiero intuitivo-preoperatorio al pensiero operatorio-concreto-egocentrico Area Cognitiva Area Socio-affettiva
Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso
Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell
Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare
Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare Caterina D Ardia Neuropsichiatria Infantile Università Sapienza, Roma Disturbi dello Sviluppo Sono Disturbi che accompagnano la persona
La movimentazione manuale dei carichi
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "EINSTEIN" Torino (TO) La movimentazione manuale dei carichi Note informative per la sicurezza e la salute sul lavoro Decreto Legislativo n. 9 aprile 2008 n. 81 Procedura
PEP 3:Psychoeducational Profile Third Editition
Eric Shopler, Margaret D.Lansing, Robert J. Reichler, Lee M. Marcus PEP 3:Psychoeducational Profile Third Editition Valutazione psicoeducativa Individualizzata TEACCH per bambini con DSA Descrizione del
APPRENDIMENTO E MOTIVAZIONI
APPRENDIMENTO E MOTIVAZIONI PESARO CORSO ISTRUTTORI II ANNO FEBBRAIO 2012 ROBERTA REGIS CTT MARCHE/UMBRIA APPRENDIMENTO Cos e? Modificazione continua del proprio comportamento in relazione all esperienza
Dott.ssa Francesca De Rosi
Dott.ssa Francesca De Rosi Neuroscienze Studiano il funzionamento del sistema nervoso. Collaborano con: Anatomia Fisiologia Biologia Molecolare Genetica Biochimica Psicologia Pedagogia Tecniche d indagine
FITNESS E WELLNESS GEROMOTRICITÀ
FITNESS E WELLNESS GEROMOTRICITÀ Dottoressa Loredana D Alessandro Primo semestre primo anno UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ENNA KORE [email protected] 1 GEROMOTRICITÀ Possibile presenza di deficit cognitivi,
JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA
JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA L età d oro della motricità La prima età scolare DAI 6 AI 10 ANNI Tratti dominante del comportamento motorio per i bambini dai 6 ai 10 anni Notevole vivacità Bisogno di imitazione
SCIENZE MOTORIE. Competenze disciplinari Competenze di base Abilità/Capacità Contenuti Tempi
Primo Anno SCIENZE MOTORIE a) Rielaborazione degli schemi motori propri di varie discipline a carattere sportivo e/o espressivo; b) Sviluppo della consapevolezza di sé; c) Sviluppo delle capacità coordinative
1) FIBRE ROSSE A CONTRAZIONE LENTA (Tipo I) 2) FIBRE BIANCHE INTERMEDIE (Tipo IIa) 3) FIBRE BIANCHE A CONTRAZIONE RAPIDA (Tipo IIb)
LE FIBRE MUSCOLARI La fibra muscolare è considerata l' unità funzionale del muscolo scheletrico o, più semplicemente, una delle tante cellule che lo compongono. Ogni muscolo è infatti formato da un certo
Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano
LA DISGRAFIA. Lucia Papalia [email protected]
LA DISGRAFIA Lucia Papalia [email protected] La disgrafia è un disturbo specifico dell apprendimento che si evidenzia come difficoltà a riprodurre i segni alfabetici e quelli numerici; riguarda il
Gloreha: Domande Frequenti
Gloreha: Domande Frequenti 1. Come lavora Gloreha?... 2 2. Perché Gloreha è diverso da un semplice mobilizzatore passivo?... 2 3. Quali sono i benefici che l utilizzo di Gloreha può portare?... 3 4. Quali
ALCOL E CERVELLO. raffaella ada colombo. Tenero, 7.11.2015
ALCOL E CERVELLO raffaella ada colombo Tenero, 7.11.2015 Stati alterati di coscienza Il termine stati alterati di coscienza si riferisce ad ogni stato di coscienza che è differente dal livello di consapevolezza
PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo NORD 2 - Brescia Via Costalunga, 15-25123 BRESCIA Cod. Min. BSIC88400D - Cod.Fisc. 80049710173 Tel.030307858-0308379448-9
La Ginnastica Dolce e Posturale
La Ginnastica Dolce e Posturale Utilizza una metodologia flessibile, a orientamento psicomotorio, con una plasticità di adattamento alle esigenze dell individuo e del gruppo E finalizzata principalmente
MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2014/15 CORSO DI LAUREA (o LAUREA
FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 01/15 CORSO DI LAUREA (o LAUREA Laurea in Fisioterapia MAGISTRALE) CORSO INTEGRATO PRINCIPI E METODI DI NEURORIABILITAZIONE TIPO DI ATTIVITÀ Caratterizzante
ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico
La al ESERCIZI PRATICI ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico L attività fisica è fondamentale per sentirsi bene e per mantenersi in forma. Eseguire degli esercizi di ginnastica dolce, nel postintervento,
Decision making e neuroni a specchio. Roma, Aprile 2015 Marco Trespidi - FIGH
Decision making e neuroni a specchio Roma, Aprile 2015 Marco Trespidi - FIGH Decision making una qualità indispensabile per un giocatore di pallamano Più semplicemente: Comprensione del gioco Capacità
Cervello, Mente e loro Sviluppo. La metacognizione
Cervello, Mente e loro Sviluppo La metacognizione Il bambino ha nei due emisferi potenziali cerebrali di apprendimento superiori a quelli dell adulto. Pertanto è necessario creare una didattica che permetta
Già negli nella prima metà del 900 la ricerca mostrò che copiare forme geometriche correlava in modo significativo con determinate funzioni
Già negli nella prima metà del 900 la ricerca mostrò che copiare forme geometriche correlava in modo significativo con determinate funzioni psicologiche. L autore del V.M.I. Test rilevò,negli anni 60,
Corso Argo Secondo Livello. Coadiutore dell animale. ULSS 4 Alto Vicentino
R3/IT Te.D learning programme in Italian Corso Argo Secondo Livello Coadiutore dell animale ULSS 4 Alto Vicentino PREMESSE: Si definiscono Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) le prestazioni a valenza
Concorso La Passione di Assistere 2012 CATEGORIA:Progetti in essere LABORATORIO DI GINNASTICA GAMBE IN SPALLA
Concorso La Passione di Assistere 2012 CATEGORIA:Progetti in essere Residenza Il Mughetto Ceresole d Alba (Cn) LABORATORIO DI GINNASTICA GAMBE IN SPALLA Bisogna sottolineare come l'attività fisica abbia
CERVICALGIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA
CERVICALGIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA Esercizi di fisioterapia Il tratto cervicale è la prima parte della colonna vertebrale. Quando si parla di cervicalgia si intende un dolore a livello del collo che
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Corso di Laurea in Scienze Motorie e dello Sport La formazione e lo sviluppo delle capacità e delle abilità motorie Prof. Maurizio Mondoni LE CAPACITA MOTORIE
La comunicazione e il linguaggio
Linguaggio = sistema di simboli, suoni, significati e regole per la loro combinazione che costituisce la modalita primaria di comunicazione tra gli esseri umani Caratteristiche fondamentali del linguaggio:
Il ruolo della fisioterapia nel morbo di Ollier e nell esostosi multipla ereditaria
Il ruolo della fisioterapia nel morbo di Ollier e nell esostosi multipla ereditaria Leonardo Pellicciari Fisioterapista Scuola di Dottorato in Advanced Sciences and Technologies in Rehabilitation Medicine
DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO (NAPOLI) PROGETTO MANIPOLAZIONE E MANUALITA CREATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI MANIGIOCANDO
DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO (NAPOLI) PROGETTO MANIPOLAZIONE E MANUALITA CREATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI MANIGIOCANDO A.S. 2013 2014 PROGETTO MANIPOLAZIONE E MANUALITA CREATIVA PER
Principali leggi e decreti che regolamentano la valutazione del danno.
Principali leggi e decreti che regolamentano la valutazione del danno. L.118/1971; L.18/1980; D. Lgs 508/1988; L.289/1990(minori, indennità di frequenza) che riguardano a vario titolo l invalidità civile.
CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014
ICTORRIMPIETRA CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 A. IL CORPO E LE FUNZIONI SENSO-PERCETTIVE L alunno/a acquisisce consapevolezza di sé attraverso l ascolto e l osservazione del
Ft. Valentina Azzolini
Ft. Valentina Azzolini Basa la sua funzione su: Abbassamento dell omero Distalizzazione del centro di rotazione della nuova articolazione Medializzazione del braccio di forza del deltoide QUINDI: incremento
CAPSULITE ADESIVA ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE
CAPSULITE ADESIVA ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE Esercizio nr. 1) Piegate il busto in avanti in modo che sia parallelo al pavimento ed appoggiatevi con il braccio sano ad uno sgabello o ad un tavolino.
LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO. Tecnico Nazionale Maurizio Castagna
LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO Tecnico Nazionale Maurizio Castagna CAPACITÀ FISICHE E SVILUPPO LE CAPACITÀ FISICHE SONO: FORZA, RESISTENZA, RAPIDITÀ. La mobilità articolare è una capacità
DPPS 4.0 METODOLOGIA DI LAVORO
DPPS 4.0 METODOLOGIA DI LAVORO INDICE Test di Valutazione pag. 1 Monitoraggio Test.. pag. 2 Interpretazione dei risultati - Referto Stabilità... pag. 3 Interpretazione dei risultati - Referto Strategie.
STRUTTURA INTERMEDIA DI RIABILITAZIONE DALLA DISABILITA ACQUISITA
AZIENDA ULSS N. 8 OPERE PIE D ONIGO STRUTTURA INTERMEDIA DI RIABILITAZIONE DALLA DISABILITA ACQUISITA attività innovativa (delibera del Direttore Generale dell Azienda ULSS n. 8 del 29 novembre 2007 n.
Test di Autovalutazione
Test di Autovalutazione Il test può essere fatto seguendo alcune semplici indicazioni: Nelle aree segnalate (risposta, domanda, spazio con la freccia,) sono collocati già dei comandi Con un click del mouse
-RECUPERO DI FORZA MUSCOLARE CON SISTEMA DI VIBRAZIONE- Saggini R. - Galati V. - Iodice P.
UNIVERSITA DEGLI STUDI G G. D D ANNUNZIO CHIETI-PESCARA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CATTEDRA DI MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA -RECUPERO DI FORZA MUSCOLARE CON SISTEMA DI VIBRAZIONE- Saggini R. -
BASI delle ATTIVITA MOTORIE
BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 [email protected] Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Rapidità La capacità di eseguire azioni motorie
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO DECIMA LEGISLATURA PROGETTO DI LEGGE N. PROPOSTA DI LEGGE di iniziativa dei consiglieri Finco, Rizzotto, Gidoni, Sandonà, Calzavara, Barbisan R., Finozzi, Valdegamberi, Gerolimetto
CURRICOLO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
6 ISTITUTO COMPRENSIVO BRUNO CIARI PADOVA CURRICOLO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CLASSE 1-2 - 3-4 - 5 SCUOLA PRIMARIA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classe 1 NUCLEI FONDANTI Abilità
La riabilitazione di un caso di afasia anomica
La riabilitazione di un caso di afasia anomica XLIV Congresso Nazionale S.I.F.E.L. Roma 22-26 giugno 2010 Del Vecchio L.,Sannino J.,Tedeschi M.,Villari P. Del Vecchio L.,Sannino J.,Tedeschi M.,Villari
Terapia non farmacologica: lo stato dell arte
Terapia non farmacologica: lo stato dell arte Giovannina Conchiglia Clinica Villa Camaldoli Napoli Reparto Neurologia Comportamentale [email protected] Caserta, 16 ottobre 2014 1 CONGRESSO NAZIONALE A.
A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE
A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE Che cosa è - perché è importante - come funziona obiettivo dei trattamenti COS E LA TERAPIA OCCUPAZIONALE E un trattamento per le persone che sono state colpite da:
DIMENSIONI CRITERI INDICATORI
Allegato 4 - Manerbio META EDUCATIVA: autonomia in ambito scolastico (classe 4/5 scuola primaria) DIMENSIONI CRITERI INDICATORI GESTIONALE OPERATIVA Uso degli strumenti Conoscere gli strumenti necessari
L'esercizio illustrato è da catalogare tra i molti sussidi necessari per dare al bambino salde basi nella conoscenza delle forme grafiche che ogni
L'esercizio illustrato è da catalogare tra i molti sussidi necessari per dare al bambino salde basi nella conoscenza delle forme grafiche che ogni suono alfabetico acquista. La ricomposizione dei vari
I.N.R.C.A. Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Anziani - IRCCS in Forma
Il movimento è fondamentale per il soggetto anziano per mantenere o riacquistare l indipendenza e l autosufficienza. Spesso l atteggiamento della persona di una certa età è di sfiducia e rassegnazione:
CURRICOLO DI COMPETENZE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
CURRICOLO DI COMPETENZE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Competenze in uscita per la classe prima Nuclei fondanti ^Percezione e conoscenza del corpo ^ Gioco Obiettivi specifici di apprendimento - Le varie
CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ
CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ COMPETENZA 1 CONOSCERE E RICONOSCERE LE VARIE PARTI DEL CORPO, LA LORO FUNZIONALITÀ E POTENZIALITÀ
Con il termine programma Teacch si intende l organizzazione dei servizi per persone autistiche realizzato nella Carolina del Nord, che prevede una
IL PROGRAMMA TEACCH Con il termine programma Teacch si intende l organizzazione dei servizi per persone autistiche realizzato nella Carolina del Nord, che prevede una presa in carico globale in senso sia
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA primo ciclo d istruzione Lo sfondo comune e il quadro normativo Il PEI come strumento di progettazione e di valutazione Isp. Luciano Rondanini LA VALUTAZIONE
LE COMPETENZE ESSENZIALI DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
LE ESSENZIALI DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE classe prima concentrarsi sull interiorizzazione e prendere coscienza del proprio corpo, anche in movimento svolgere attività a basso ritmo di lavoro seguire
L allenamento posturale per il Biker di Saverio Ottolini
L allenamento posturale per il Biker di Saverio Ottolini Saverio Ottolini L allenamento posturale per il biker www.mtbpassione.com L allenamento posturale per il biker Per chi si allena e gareggia in Mountain
I disturbi dell equilibrio sono eventi molto comuni e riguardano una quota sempre più rilevante della popolazione.
I disturbi dell equilibrio sono eventi molto comuni e riguardano una quota sempre più rilevante della popolazione. Possono colpire soggetti di tutte le età, fin dall infanzia, anche se sono più frequenti
IL CALCIO A 5 NELL ATTIVITA DI BASE
IL CALCIO A 5 NELL ATTIVITA DI BASE IL BAMBINO I giovani giocatori che frequentano la scuola calcio appartengono alla fascia di età classificata come età evolutiva. La letteratura sociologica identifica
Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo
Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo Prima di organizzare un programma di allenamento al fine di elevare il livello di prestazione, è necessario valutare le capacità
TRATTAMENTI RIABILITATIVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA: A CHE PUNTO SIAMO?
TRATTAMENTI RIABILITATIVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA: A CHE PUNTO SIAMO? Marco Rovaris Centro SM UO Riabilitazione Neuromotoria IRCCS Santa Maria Nascente Fondazione Don Gnocchi - Milano Riduzione dei sintomi
A.I.FI. Piemonte Valle d'aosta. in collaborazione con ASSFER
A.I.FI. Piemonte Valle d'aosta in collaborazione con ASSFER è lieta di organizzare per la prima volta a Torino (presso il Presidio Sanitario San Camillo, Strada Santa Margherita 136) il corso di: SMARTERehab
BASI delle ATTIVITA MOTORIE
BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 [email protected] Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Le posture e gli schemi motori Posture Schemi
NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA
NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA Il Disturbo autistico è un disordine dello sviluppo che compromette il funzionamento globale e si traduce in un funzionamento cognitivo atipico.
http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll
link simulazione http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll username: studente bisazza password: bisazza La nocicezione, risultato di una somma algebrica L intensità dell informazione nocicettiva
Il progetto riabilitativo nel paziente anziano fragile fratturato Pasquale Rifino Fisioterapista (Cassino)
XVIII Convegno Nazionale Geriatrico Dottore Angelico - San Raffaele Cassino L INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO: per il recupero e il mantenimento dell autonomia CASSINO 11-12-13 Giugno San Raffaele - Cassino
SENSIBILITA SOMATICA. Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro
SENSIBILITA SOMATICA Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro SENSIBILITA SOMATICA (GENERALE) SUPERFICIALE TATTILE TERMO-DOLORIFICA PROFONDA PROPRIOCETTIVA
OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio.
Distretto Scolastico N 53 Nocera Inferiore (SA) Prot. n. 1676 C/2 Nocera Superiore,18/10/2012 A tutti i docenti All attenzione della prof. Sergio FS di riferimento All attenzione di tutti i genitori Tramite
La sindrome di Down. Sviluppo cognitivo e linguistico nel bambino con Sindrome di Down. Giacomo Stella 27/05/2008
Sviluppo cognitivo e linguistico nel bambino con Sindrome di Down Giacomo Stella Università i di Modena e Reggio Emilia La sindrome di Down Negli anni 60 Nel 2000 Sopravvivenza oltre i 30 anni solo il
Uff. I. - OLIMPIADI DI PROBLEM SOLVING - Informatica e pensiero algoritmico nella scuola dell'obbligo
Uff. I - OLIMPIADI DI PROBLEM SOLVING - Informatica e pensiero algoritmico nella scuola dell'obbligo Il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Ordinamenti
5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona
5.Controllo Motorio SNC 1 Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Funzioni del tronco encefalico nel controllo della postura Vie
ENTE DI FORMAZIONE IN DISCIPLINE BIONATURALI RIFLESSOLOGIA Iscritto al Registro Regionale della Lombardia previsto dalla legge 2/2005 Sez. B cod.
ENTE DI FORMAZIONE IN DISCIPLINE BIONATURALI RIFLESSOLOGIA Iscritto al Registro Regionale della Lombardia previsto dalla legge 2/2005 Sez. B cod. 2014/NA50 1 2 RIFLESSOLOGIA Questa metodica, comunemente
SPALLE ESERCIZI DI FISIOTERAPIA
SPALLE ESERCIZI DI FISIOTERAPIA Esercizi di fisioterapia Gli esercizi descritti in questo opuscolo sono consigliati ai pazienti affetti da patologie delle spalle (periartriti, esiti di intervento, esiti
Il paziente neurologico ICTUS
ICTUS ICTUS ICTUS ICTUS Fattori di rischio modificabili Ipertensione arteriosa Diabete mellito Stenosi carotidea Fumo/alcool Sovrappeso Sedentarietà Fattori di rischio non modificabili Età Sesso Predisposizione
VERONA 14/04/2012 CARRIERE GIANCARLO FISIOTERAPISTA OSTEOPATA SAVONA
VERONA 14/04/2012 CARRIERE GIANCARLO FISIOTERAPISTA OSTEOPATA SAVONA Limitazione funzionale del ginocchio dopo intervento di P.T.A. Contributo della B.F.D. La Biomeccanica Funzionale Dinamica è un nuovo
RIABILITAZIONE CAVIGLIA DOPO DISTORSIONE
RIABILITAZIONE CAVIGLIA DOPO DISTORSIONE Per una corretta riabilitazione della caviglia, è molto importante conoscere il grado di distorsione da parte dell ortopedico sapendo che esiste un grado I, II
LO SVILUPPO COMUNICATIVO E LINGUISTICO NEI BAMBINI SORDI: LE LORO STORIE. Francesca Baruffaldi, Maria Cristina Caselli
LO SVILUPPO COMUNICATIVO E LINGUISTICO NEI BAMBINI SORDI: LE LORO STORIE Francesca Baruffaldi, Maria Cristina Caselli Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione ISTC - CNR Trento, 21 maggio 2011
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO VALBOITE LICEO CLASSICO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSE QUINTA A.S.
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO VALBOITE LICEO CLASSICO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSE QUINTA A.S. 2014/2015 Insegnante: Cristina Nardini 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA
Dal 08.10.2012 il Lunedi ore 15.00 17.00 Mercoledì ore 15.00 18.00 ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI STUDENTI
FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 01/1 CORSO DI LAUREA (o LAUREA Laurea in Fisioterapia MAGISTRALE) CORSO INTEGRATO - PRINCIPI E METODI DI NEURORIABILITAZIONE TIPO DI ATTIVITÀ Caratterizzante
Gabriela Sangiorgi Nicola Alvaro
LA MORTE ENCEFALICA - inizio di un percorso verso la vita - Gabriela Sangiorgi Nicola Alvaro Centro Riferimento Trapianti Emilia - Romagna MORTE CARDIACA E MORTE ENCEFALICA La prima è un concetto più intuibile
Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione)
Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione) e la Commissione declina ogni responsabilità sull'uso
