BASI delle ATTIVITA MOTORIE

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1 BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel Ricevimento Martedì 10:00-12:00

2 Le posture e gli schemi motori Posture Schemi posturali Schemi motori

3 Schema Corporeo Rappresentazione cognitiva della posizione e dell'estensione del corpo nello spazio e dell'organizzazione gerarchica dei singoli segmenti corporei, finalizzata principalmente all'organizzazione dell'azione nello spazio

4 Iter evolutivo Schema Corporeo Nascita 12 anni circa, quando il ragazzo conosce tutte le parti del proprio corpo, le sa utilizzare, le sa immaginare anche in movimento. Solo attraverso il movimento il bambino riesce ad arricchire gradualmente e ad affinare lo schema corporeo. Le tappe evolutive della sua strutturazione sono: corpo subìto to corpo vissuto corpo percepito corpo rappresentato

5 Corpo subìto [0-3 mesi] Alla nascita il bambino ha sviluppati soprattutto la sensibilità tattile, l'odorato e l'udito. Non esiste integrazione sensoriale. Si possiedono solo due tipi di automatismi motori: a) in relazione ai bisogni vitali b) riflessi innati La motricità manifestata è di tipo riflesso e incontrollato.

6 Corpo vissuto [3 mesi - 3 anni] Scompaiono i riflessi innati e subentra la motricità volontaria. Cominciano i primi collegamenti funzionali tra le diverse sensibilità (uditiva, visiva, tattile, cinestetica) ed iniziano a strutturarsi i primi schemi motori di base. Il bambino comincia a sviluppare il processo di lateralizzazione e di orientamento nello spazio e si avvia alla conquista del linguaggio.

7 Corpo percepito [3-6 anni] Comincia l organizzazione delle percezioni (processi mediante i quali il bambino trae informazioni dal mondo circostante e ne prende coscienza) di: 1. elementi esterni quali forme, dimensioni e distanze (organizzazione dello spazio); 2. tempo, inteso come apprezzamento della durata e della struttura ritmica (organizzazione del tempo); 3. proprio schema corporeo, come conoscenza motoria e verbale delle parti del corpo e della loro interrelazione (sensibilità propriopercettiva).

8 Corpo percepito [3-6 anni] 4. Le informazioni provenienti dal corpo diventano coscienti (interiorizzazione). 5. Lavoro motorio di tipo percettivo: mettere in relazione le sensazioni propriocettive con quelle visive, uditive e tattili. 6. Compare il disegno dell "omino" che gradatamente si arricchirà di particolari personali. 7. Al lavoro percettivo occorre associare quello globale, che consente la libera espressione e lo sviluppo di una coordinazione dinamica generale.

9 Corpo rappresentato [7-12 anni] Lo schema corporeo è completo dal punto di vista topografico-posturale, quindi statico. Compare lo schema d azioned azione, che rappresenta l aspetto dinamico dello schema corporeo, e dovrà tenere conto delle coordinate spazio-temporali. Mentre finora la motricità era stata pre-operazionale, ora la capacità di rappresentare il corpo in movimento consente di pensare l azione prima di eseguirla (anticipazione).

10 La Postura Situazione apparentemente statica del corpo Posizione che un corpo vivente occupa nello spazio, sia nel suo insieme, sia nelle singole parti Atteggiamento ben bilanciato in perfetta armonia con la forza di gravità

11 Schemi posturali [Schemi motori statici] Atti motori segmentari che coinvolgono solo alcune parti e che avvengono senza modificare sostanzialmente la posizione del corpo. Movimenti analitici Movimenti segmentari del corpo

12 Assi e piani del movimento Piano: Frontale Sagittale Orizzontale

13 Assi e piani del movimento Asse: Longitudinale Trasversale Antero-Posteriore

14 Schemi posturali più comuni Flettere estendere Elevare abbassare Piegare estendere Addurre abdurre Inclinare Oscillare Ruotare e circondurre Slanciare

15 Schemi Motori Dinamici Atti motori globali che quando avvengono comportano una variazione di postura o una traslocazione nello spazio. Spostamento globale del corpo nella dimensione spazio-temporale.

16 Procedere carponi Strisciare Camminare Scavalcare Atterrare Saltare Schemi Motori Di Base Correre Arrampicarsi Appendersi Rullare Rotolare Afferrare Lanciare Colpire Attaccare Difendere

17 Schemi motori di base Sono le forme di coordinazione più semplici, a fondamento di tutti i più complessi gesti motori Si tratta di spostamenti globali a corpo libero Il loro esercizio tende a favorire l automatizzazione e l arricchimento degli stessi Compaiono spontaneamente nello sviluppo psicomotorio A 4-5 anni circa il bambino con uno sviluppo psicomotorio normale li possiede tutti

18 Schemi motori di base LOCOMOTORI Procedere carponi Strisciare Scavalcare Atterrare Saltare Rotolare Camminare Correre Arrampicarsi NON LOCOMOTORI Afferrare Lanciare/Colpire Attaccare/Difendere Calciare

19 Locomotori sono legati alla capacità di muoversi dinamicamente nell ambiente con tutto il corpo Non locomotori riguardano i movimenti propulsivi e di definizione di traiettorie di oggetti Si sviluppano secondo un processo ben definito di stadi nel corso del quale ogni stadio include quello precedente e lo schema motorio diventa sempre più intenzionale, più complesso, più controllato

20 CAMMINARE E il primo degli schemi motori che il bambino esegue dopo aver conseguito la stazione eretta, ed è una delle più naturali espressioni del comportamento motorio. L esecuzione di questo schema e la sua osservazione può aiutare l educatore a comprendere meglio i vari livelli della motricità individuale. Al termine della scuola materna il bambino acquisisce una buona padronanza di questo schema che costituisce la base di partenza delle prime esperienze motorie.

21 CORRERE Il modo di correre del bambino di 5-6 anni è caratterizzato da sbandamenti laterali, dai piedi sventolanti in diverse direzioni, da un andatura poco armonica e scarsamente economica, fatta di passi irregolari, molto frequenti e di limitata ampiezza. I bambini in questa fascia di età tendono a correre sempre al massimo delle loro possibilità, per una tendenza agonistica quasi fisiologica, avulsa da qualsiasi consapevole controllo della spesa energetica.

22 CORRERE Nel bambino normodotato verso i 9-10 anni si affina tale schema motorio in quanto migliorano le capacità coordinative e si sviluppano le capacità condizionali. Inoltre migliorano importanti fattori psicologici, quali la fiducia e la sicurezza motoria, il controllo consapevole dell azione volontaria.

23 SALTARE L acquisizione di questo schema presuppone un certo livello di coordinazione dinamica e di controllo. A 7-8 anni i movimenti delle gambe e delle braccia risultano poco coordinati, specialmente nei momenti di volo. Occorre dapprima utilizzare un attività ludica che preveda il saltare in basso, prima del saltare in alto o in lungo. Questo permette ai bambini di superare eventuali blocchi psicologici presenti sia nella fase di volo che nella fase di caduta.

24 AFFERRARE, LANCIARE E CALCIARE Sin dai primi mesi di vita il bambino esercita la prensione (palmare e plantare) come movimento riflesso. Con la crescita l atto diventa cosciente e volontario. L afferrare e il lanciare sono schemi motori che si sviluppano con l incremento dei processi coordinativi generali, legati in particolare al rapporto tra campo visivo e motricità delle mani.

25 ROTOLARE E STRISCIARE Si sviluppano nei bambini con una certa precocità e costituiscono uno dei primi mezzi di movimento prima dell acquisizione della stazione eretta.

26 ROTOLARE E STRISCIARE Il rotolare è legato a tutti quei processi percettivi che stimolano le sensazioni vestibolari, tattili e cinestesiche. Non tutti i bambini sono portati spontaneamente ad attuare tali schemi motori: perciò rotolamenti semplici (attorno all asse longitudinale del corpo) devono precedere quelli più complessi come la capovolta avanti.

27 ARRAMPICARSI

28 L arrampicarsi è uno schema che nella prima infanzia precede la conquista della stazione eretta. Se esercitato nel corso della crescita esso può costituire per il bambino un mezzo di rafforzamento psichico, di miglioramento del senso di coraggio e di sfida, che facilita il superamento di eventuali situazioni inibenti. L acquisizione delle tecniche di arrampicata rappresenta molto spesso una scoperta e conquista personale del bambino.

29 Fattori della motricità Sistema senso-motorio Schemi motori - posturali Capacità coordinative Capacità condizionali Abilità e Prestazioni motorie

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