Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
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- Oliviero Pavone
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1 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client SAP BusinessObjects Enterprise XI 3.1 Service Pack 4
2 Copyright 2011 SAP AG. Tutti i diritti riservati.sap, R/3, SAP NetWeaver, Duet, PartnerEdge, ByDesign, SAP Business ByDesign e altri prodotti e servizi SAP qui menzionati, come anche i relativi logo, sono marchi o marchi depositati di SAP AG in Germania e in altri paesi. Business Objects e il logo Business Objects, BusinessObjects, Crystal Reports, Crystal Decisions, Web Intelligence, Xcelsius e altri prodotti e servizi Business Objects menzionati nel presente documento nonché i rispettivi logo sono marchi o marchi registrati di Business Objects S.A. negli Stati Uniti e in altri paesi. Business Objects è una società SAP. Tutti gli altri nomi di prodotti e servizi qui menzionati sono marchi di proprietà dei rispettivi titolari. Questo documento ha finalità prettamente informative. Le specifiche nazionali dei prodotti possono variare di caso in caso. SAP si riserva il diritto di modificare tutti i materiali senza preavviso. I materiali sono forniti da SAP AG e dalle affiliate ( Gruppo SAP ) a solo scopo informativo, senza alcun fine illustrativo o di garanzia di qualsiasi natura; il Gruppo SAP si astiene da una qualsiasi responsabilità conseguente ad eventuali errori od omissioni riscontrati nei materiali. Le uniche garanzie applicabili ai prodotti e ai servizi del Gruppo SAP sono quelle espressamente menzionate nelle apposite garanzie rilasciate per i singoli prodotti o servizi. Nessuna parte della presente nota scritta è da interpretarsi quale garanzia accessoria
3 Sommario Capitolo 1 Informazioni su Web Intelligence 21 Modalità di esecuzione di business intelligence sul Web con Web Intelligence...22 Esecuzione offline di business intelligence da parte di Web Intelligence...22 Interazione con i report di Web Intelligence...22 Visualizzazione e stampa dei report di Web Intelligence...23 Drill sui report di Web Intelligence...23 Esecuzione di analisi sui report...23 Creazione e modifica di documenti di Web Intelligence...24 Web Intelligence Query - HTML...24 Pannello dei report Java di Web Intelligence...25 Web Intelligence Rich Client...25 Pannello dei report HTML di Web Intelligence...26 Capitolo 2 Accesso a Web Intelligence da InfoView 27 Connessione a InfoView...28 Disconnessione da InfoView...29 Opzioni di Web Intelligence InfoView...29 Opzioni di creazione e visualizzazione dei documenti di Web Intelligence...29 Impostazione delle opzioni di drill di Web Intelligence...35 Opzioni relative alle impostazioni internazionali di Web Intelligence...37 Capitolo 3 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 43 Installazione di Web Intelligence Rich Client da InfoView...44 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 3
4 Sommario Installazione di Web Intelligence Rich Client dal CD di BusinessObjects Enterprise...44 Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client...45 Modalità connessione di Web Intelligence Rich Client...45 Modalità offline di Web Intelligence Rich Client...46 Modalità autonoma di Web Intelligence Rich Client...47 Impostazione delle preferenze utente in Web Intelligence Rich Client...48 Preferenze generali di Web Intelligence Rich Client...48 Preferenze di visualizzazione di Web Intelligence Rich Client...50 Preferenze delle impostazioni internazionali di Web Intelligence Rich Client...50 Preferenze drill di Web Intelligence Rich Client...51 Modifica della password...52 Avvio di Web Intelligence Rich Client...52 Avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità connessione da InfoView...53 Avvio di Web Intelligence Rich Client in locale in modalità connessione...54 Avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità offline...55 Avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità autonoma...56 Accesso a Web Intelligence Rich Client con un altro utente...57 Operazioni con gli universi in Web Intelligence Rich Client...58 Protezione degli universi in Web Intelligence Rich Client...58 Importazione di un universo dal CMS in Web Intelligence Rich Client.59 Selezione di un universo...60 Capitolo 4 Restituzione di dati mediante query 61 Creazione, modifica e salvataggio dei documenti...62 Creazione e utilizzo delle query...62 Creazione di una query in un universo...62 Abbinamento tra gli oggetti dell'universo e i dati Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
5 Sommario Creazione di una query su un file di testo o Excel...64 Visualizzazione dei dati di una query aggiunta...66 Interruzione di una query...66 Rimozione di una query...67 Duplicazione di una query...68 Modifica di una query...68 Query multiple...68 Aggiornamento delle query...69 Visualizzazione dell'sql generato da una query...70 Impostazione del livello dell analisi...71 Livello dell analisi...71 Livelli di analisi...72 Impostazione dei livelli di analisi...73 Contesti della query...74 Definizione di query ambigua...74 Definizione di contesto...74 Scelta di un contesto per l'esecuzione di una query...75 Proprietà delle query di Web Intelligence...75 Proprietà Consenti ad altri utenti di modificare tutte le query...75 Proprietà di query Durata max recupero...76 Proprietà di query N. max di righe recuperate...76 Ordine dei prompt delle query...76 Proprietà di query Recupera righe duplicate...77 Eliminazione di query...77 Proprietà di query Reimposta i contesti all'aggiornamento...79 Proprietà di query Cancella contesti...79 Proprietà di query Set di risultati campione...79 Capitolo 5 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 81 Definizione di filtri di query...82 Confronto tra filtri di query e filtri di report...83 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 5
6 Sommario Tipi di filtri di query...83 Filtri di query predefiniti...84 Filtri rapidi...84 Filtri di query personalizzati...85 Queryoperatori filtro di e prompt...89 Combinazione di filtri di query...93 Capitolo 6 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt 97 Definizione di un prompt...98 Prompt uniti...99 Prompt sovrapposti...99 Elenchi gerarchici di valori Queryoperatori filtro di e prompt Operatore Uguale A Operatore Diverso da Operatore Diverso da Operatore Maggiore di Operatore Maggiore o uguale a Operatore Minore di Operatore Minore o uguale a Operatore Tra Operatore Non tra Operatore InElenco Operatore Non in elenco Operatore Corrisponde ai criteri di ricerca Operatore Non corrisponde ai criteri di ricerca Operatore Entrambi Operatore Tranne Creazione di un prompt Rimozione di un prompt Definizione della visualizzazione dei prompt Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
7 Sommario Combinazione di prompt Combinazione di prompt con i filtri di query Modifica dell'ordine dei prompt Capitolo 7 Uso di query combinate 109 Definizione di query combinate Tipi di query combinate Utilizzo delle query combinate Generazione di query combinate da parte di Web Intelligence Creazione di una query combinata Struttura della query combinata Restituzione di un elenco di anni e di anni di prenotazione in base al numero di clienti Precedenza delle query combinate Query combinate multiple Impostazione dell'ordine di precedenza delle query combinate nel pannello dei report Java Capitolo 8 Filtraggio dei dati utilizzando sottoquery 119 Definizione di una sottoquery Operazioni eseguite dalle sottoquery Funzionamento delle sottoquery Creazione di una sottoquery Individuazione dei clienti hanno acquistato un servizio precedentemente riservato nel primo trimestre del 2003 e del fatturato da essi generato Parametri delle sottoquery Capitolo 9 Classificazione dei dati tramite la classificazione del database 125 Definizione di una classifica del database Parametri della classifica del database Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 7
8 Sommario Creazione di una classifica del database Creazione di un report che restituisce i primi 10 dipendenti in base allo stipendio e calcolati in base al reparto Capitolo 10 Interfaccia di reporting del pannello dei report Java 131 Capitolo 11 Modalità di visualizzazione di Web Intelligence 135 Passaggio da una modalità di visualizzazione all'altra Modalità Bozza Modalità Pagina Modalità PDF Modalità Visualizzazione rapida Selezione della modalità di visualizzazione ottimizzata Capitolo 12 Come visualizzare e nascondere i dati di report 141 Per visualizzare e nascondere i dati di report Capitolo 13 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 143 Tabelle in Web Intelligence Tipi di tabella in Web Intelligence Tabella verticale Tabella orizzontale Tabella a campi incrociati Moduli Visualizza struttura e Visualizza risultati Creazione e modifica delle tabelle Creazione di una tabella mediante il trascinamento di oggetti in un report Creazione di una tabella selezionando un modello Duplicazione di una tabella Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
9 Sommario Applicazione di un modello diverso a una tabella utilizzando il trascinamento della selezione Applicazione di un modello diverso a una tabella con Trasforma in Aggiunta di righe o colonne alle tabelle utilizzando il trascinamento della selezione Aggiunta di righe o colonne di tabelle utilizzando il menu della barra degli strumenti per l'inserimento di righe o colonne Rimozione di righe o colonne di una tabella Spostamento di una riga o una colonna Inversione di una riga o una colonna Sostituzione di una riga o una colonna Cancellazione del contenuto delle celle di una tabella Rimozione di una tabella Formattazione di tabelle e celle di tabelle Selezione di un colore per lo sfondo della tabella Definizione di colori alternati per le righe e le colonne di una tabella.154 Inserimento di un'immagine o dell'aspetto in una tabella Formattazione dei bordi della tabella o della cella Formattazione del testo nelle celle della tabella Impostazione dell'altezza e della larghezza delle celle Copia della formattazione utilizzando Copia formato Impostazione della posizione di una tabella o di un grafico nella pagina del report Definizione dei livelli delle tabelle e delle celle Unione delle celle della tabella Modifica di tabelle per la creazione di tabelle a campi incrociati Creazione di una tabella a campi incrociati mediante l'aggiunta di un oggetto all'interno di una tabella verticale o orizzontale Creazione di una tabella a campi incrociati spostando una colonna o una riga Controllo della visualizzazione dati nelle tabelle Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 9
10 Sommario Come visualizzare o nascondere la visualizzazione di tabelle, righe o colonne vuote Aggregazione di righe duplicate Come visualizzare o nascondere le intestazioni e i piè di pagina Avvio delle tabelle su una nuova pagina del report Visualizzazione dei nomi degli oggetti nelle intestazioni di tabelle a campi incrociati Come evitare le interruzioni di pagina nelle tabelle Ripetizione di intestazioni o piè di pagina di tabella nelle pagine del report Copia delle tabelle Copia di una tabella Copia di una tabella come testo Capitolo 14 Visualizzazione dei dati nelle celle indipendenti 167 Definizione di celle indipendenti Inserimento di una cella indipendente in un report Copia di una cella indipendente Copia di una cella indipendente come testo in un'altra applicazione Capitolo 15 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 171 Utilizzo delle sezioni per il raggruppamento dei dati Raggruppamento delle informazioni con le sezioni Sezioni di Vista struttura Creazione e rimozione delle sezioni e delle sottosezioni Proprietà della sezione Impostazione del layout di pagina per una sezione Uso delle interruzioni Definizione di interruzione Interruzioni e sezioni Ordinamento predefinito nelle interruzioni Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
11 Sommario Inserimento di un'interruzione Assegnazione di priorità alle interruzioni Definizione delle proprietà di visualizzazione di un'interruzione Rimozione di un'interruzione Uso degli ordinamenti per organizzare i dati Ordinamento dei risultati visualizzati nei report Applicazione di un ordinamento crescente o decrescente Applicazione di un ordinamento personalizzato Assegnazione di una priorità agli ordinamenti multipli Capitolo 16 Visualizzazione dei dati nei grafici 187 Creazione di grafici Tipi di grafici in Web Intelligence Istogrammi Grafici a linee Grafici ad area Grafici a torta Grafici polari, a radar e a dispersione Grafici 3D Grafici 2D Aggiunta, copia e rimozione dei grafici Aggiunta di un grafico a un report Copia di un grafico Rimozione di un grafico Cambiamento del tipo di grafico Modifica del tipo di grafico utilizzando il metodo di trascinamento della selezione Modifica del tipo di grafico con la funzione Trasforma in Posizionamento e dimensionamento dei grafici Impostazione della posizione di una tabella o di un grafico nella pagina del report Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 11
12 Sommario Posizionamento di un grafico rispetto ad altri grafici o tabelle Ridimensionamento di un grafico Formattazione dei grafici Inserimento e formattazione del titolo di un grafico Visualizzazione di un grafico in formato 3D Aggiunta di colori di sfondo a un grafico Modifica dei bordi del grafico Selezione e formattazione della base e delle pareti del grafico Visualizzazione e formattazione delle legende degli assi Come evitare interruzioni di pagina nei grafici Visualizzazione delle etichette degli assi nei grafici a torta Formattazione del testo, dei bordi e dello sfondo dell'etichetta dell'asse Come visualizzare, nascondere o formattare la griglia degli assi Visualizzazione e formattazione dei dati del grafico Capitolo 17 Formattazione di numeri e date 205 Formati predefiniti e personalizzati Formati predefiniti Formati personalizzati Capitolo 18 Filtraggio dei dati del report 213 Definizione di filtri di report Applicazione di filtri alle sezioni Tipi di filtri di report Confronto tra filtri di query e filtri di report Operatori di filtri di report Operatore Uguale A Operatore Diverso da Operatore Diverso da Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
13 Sommario Operatore Maggiore di Operatore Maggiore o uguale a Operatore Minore di Operatore Minore o uguale a Operatore Tra Operatore Non tra Operatore InElenco Operatore Non in elenco Operatore È Nullo Operatore Non è nullo Creazione, modifica ed eliminazione dei filtri di report Creazione di un filtro di report utilizzando l'opzione Filtro rapido Creazione di un filtro di report utilizzando l'editor dei filtri Combinazione di filtri multipli in un report Modifica di un filtro di report Modifica di un filtro di report dalla mappa dei report Eliminazione di un filtro di report Creazione dei filtri di report semplici Visualizzazione dei filtri di un report Capitolo 19 Risposta ai prompt 223 Immissione di valori per rispondere a un prompt Immissione di date per rispondere a un prompt Capitolo 20 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 227 Controlli di input definiti Aggiunta di un controllo di input Modifica di un controllo di input Evidenziazione delle dipendenze dei controlli di input Organizzazione e rimozione di controlli di input Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 13
14 Sommario Visualizzazione della mappa dei controlli di input Utilizzo di tabelle e grafici come controlli di input Definizione di una tabella o un grafico come controllo di input Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input Capitolo 21 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili 237 Calcoli, formule e variabili Uso dei calcoli standard Inserimento di un calcolo standard in una tabella o in un campo incrociato Rimozione di un calcolo standard Operazioni con le formule Barra degli strumenti Formula Operazioni con le variabili Creazione di una variabile da una formula Creazione di una variabile utilizzando l'editor delle variabili Modifica di una variabile Eliminazione di una variabile Capitolo 22 Drill sui dati di un report 245 Definizione di drill Livello dell analisi Impostazione dei livelli di analisi Percorsi drill e gerarchie Passaggio alla modalità Drill Recupero di più livelli di dati nel report Esecuzione del drill al di fuori dell'ambito di analisi Scelta di un percorso di drill tra vari percorsi disponibili Creazione di un'istantanea del drill Esecuzione del drill su dimensioni nelle tabelle e sezioni Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
15 Sommario Drill down Drill up Esplora per Esecuzione del drill su indicatori nelle tabelle e sezioni Esecuzione del drill down su un valore di indicatore Esecuzione del drill up sul valore di un indicatore Sincronizzazione del drill tra varie tabelle e grafici Drill sui grafici Drill sulle dimensioni mediante gli assi dei grafici Drill sugli indicatori nei grafici Drill sulle legende degli assi Uso dei filtri per il drill Modifica del valore di un filtro sulla barra degli strumenti Drill Aggiunta o rimozione di un filtro di drill Salvataggio dei report con filtri di drill Aggiornamento dei dati in un report con prompt su cui è stato eseguito il drill Uso del drill di query Definizione di drill di query Capitolo 23 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 271 Definizione di dimensioni unite Quando unire le dimensioni Scelta delle dimensioni da unire Esempio di dimensione unita Forzatura di calcoli uniti con la funzione ForzaUnione Creazione, modifica ed eliminazione delle dimensioni unite Unione delle dimensioni Unione automatica delle dimensioni Modifica di una dimensione unita Eliminazione di una dimensione unita Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 15
16 Sommario Effetti delle dimensioni unite Sincronizzazione dei fornitori di dati con diversi livelli di aggregazione Oggetti dettaglio e dimensioni unite Oggetti incompatibili e dimensioni unite Filtraggio delle dimensioni unite Drill sulle dimensioni unite Estensione dei valori restituiti dalle dimensioni unite Capitolo 24 Classificazione dei dati di un report 289 Classificazione dei dati Classificazioni e ordinamenti Classificazioni limitate Parametri di classificazione Esempio di classifica Classificazione e ordine dei dati Classificazione dei workflow Creazione di una classificazione Esempi di classificazione Capitolo 25 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati 303 Definizione dei segnalatori Sottosegnalatori Aggiunta, modifica, duplicazione, assegnazione di priorità o attivazione di segnalatori Creazione di un segnalatore Impostazione del formato di un segnalatore Uso di formule per creare segnalatori avanzati Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
17 Sommario Capitolo 26 Rilevamento dei dati modificati 311 Rilevamento delle modifiche apportate ai dati Tipi di modifiche dei dati Modalità di rilevamento dati Modalità di rilevamento automatico dei dati Modalità di rilevamento manuale dei dati Attivazione del rilevamento dati Modifica dei dati di riferimento Visualizzazione dei dati modificati Come visualizzare o nascondere i dati modificati Configurazione dell'aspetto dei dati modificati Visualizzazione dei dati modificati in blocchi Visualizzazione dei dati modificati in report con dimensioni unite Visualizzazione dei dati modificati in sezioni Visualizzazione dei dati modificati in blocchi con interruzioni Visualizzazione dei dati modificati in grafici Limiti del rilevamento dati Rilevamento dati e drill Rilevamento dati e aggiornamento all'apertura Uso del linguaggio delle formule Web Intelligence per il rilevamento dei dati modificati Funzione ValoreRif Funzione DataValoreRif Creazione di formule utilizzando la funzione ValoreRif Dati modificati e contesto di calcolo Capitolo 27 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 329 Pubblicazione di contenuti Web Intelligence come servizi Web Pubblicazione di un blocco di report come servizio Web Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 17
18 Sommario Identificazione dei contenuti duplicati Definizione del servizio Web Pubblicazione di prompt Salvataggio e pubblicazione di un servizio Web Pubblicazione di un report Web Intelligence in BI OnDemand Pubblicazione di un nuovo report Web Intelligence in BI OnDemand.335 Pubblicazione di un report Web Intelligence esistente in BI OnDemand Importazione di report Web Intelligence da BI OnDemand Visualizzazione e gestione di contenuti Web Intelligence pubblicati Visualizzazione e gestione del contenuto pubblicato Esecuzione di test sul contenuto pubblicato Importazione e conversione di query QaaWS (Query as a Web Service).339 Pubblicazione di una query QaaWS Struttura di servizi BI GetReportBlock_nomeblocco Drill_nomeblocco Parametri di output di servizi BI Dati di restituzione di esempio dei servizi BI Definizione WSDL servizio BI Capitolo 28 Collegamento ad altri documenti 375 Collegamento ad altri documenti Testo delle celle definito come collegamento ipertestuale Un collegamento ipertestuale associato a una cella Collegamento a un altro documento nel CMS Operazioni con i collegamenti ipertestuali Determinazione del collegamento a un altro documento da un collegamento ipertestuale Modifica di un collegamento ipertestuale Eliminazione di un collegamento ipertestuale Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
19 Sommario Formattazione dei colori dei collegamenti ipertestuali Capitolo 29 Operazioni con i documenti 389 Creazione di un documento di Web Intelligence da InfoView Apertura di un documento di Web Intelligence da InfoView Eliminazione di un documento di Web Intelligence da InfoView Salvataggio di documenti Salvataggio di un nuovo documento di Web Intelligence in InfoView.391 Salvataggio di un documento di Web Intelligence come foglio di lavoro Excel Salvataggio di un documento di Web Intelligence come file PDF Salvataggio di un documento di Web Intelligence come file CSV Salvataggio di un documento di Web Intelligence come file di testo..394 Salvataggio automatico e ripristino Stampa di documenti di Web Intelligence Stampa di un documento Modifica delle proprietà dei documenti Visualizzazione delle proprietà del documento Eliminazione di dati da un documento Appendice A Ulteriori informazioni 401 Indice 405 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 19
20 Sommario 20 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
21 Informazioni su Web Intelligence 1
22 Informazioni su Web Intelligence 1 Modalità di esecuzione di business intelligence sul Web con Web Intelligence Modalità di esecuzione di business intelligence sul Web con Web Intelligence Web Intelligence fornisce agli utenti aziendali un'interfaccia utente semplice da utilizzare, interattiva e flessibile per la creazione e l'analisi di report relativi ai dati aziendali sul Web, nonché su intranet ed extranet protette. Il software di Web Intelligence viene installato dall amministratore su un server Web della rete aziendale. Per utilizzare Web Intelligence da un computer locale, accedere al portale InfoView di Business Intelligence tramite il browser Web. Quindi, a seconda del profilo di protezione utilizzato, è possibile interagire con i report dei documenti dell'azienda oppure modificare o creare documenti mediante un pannello dei report o delle query di Web Intelligence. Esecuzione offline di business intelligence da parte di Web Intelligence È possibile utilizzare offline Web Intelligence come Web Intelligence Rich Client, un'applicazione autonoma Microsoft Windows equivalente al Pannello dei report Java installabile nel computer. Web Intelligence Rich Client consente di utilizzare i documenti Web Intelligence (WID) anche se non si è in grado di connettersi a CMS, quando si desidera eseguire calcoli localmente anziché nel server e quando si desidera utilizzare documenti Web Intelligence senza installare un CMS o un server applicazioni. Web Intelligence Rich Client può anche essere utilizzato quando si è connessi a CMS. Interazione con i report di Web Intelligence A seconda del profilo di protezione e delle modalità di distribuzione aziendale di Web Intelligence, è possibile visualizzare, analizzare, migliorare e modificare i dati visualizzati nei report. 22 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
23 Informazioni su Web Intelligence Interazione con i report di Web Intelligence 1 Visualizzazione e stampa dei report di Web Intelligence Una volta connessi al portale Business Intelligence di InfoView, è possibile accedere ai documenti Web Intelligence e visualizzare i report. Lo spostamento sullo schermo è facilitato da appositi pulsanti di spostamento pagina per pagina e da una mappa del documento che consente di passare da una sezione all'altra o da un report all'altro. Lo stesso documento può fornire informazioni adatte a tutti gli utenti, grazie a prompt che richiedono a ogni utente che apre il documento di specificare i dati da restituire nei report. Quando si stampano i report, Web Intelligence genera automaticamente una copia dei report in formato PDF (Portable Document Format) per una qualità di stampa ottimale. È possibile stampare report direttamente dal pannello dei report Java di Web Intelligence o da Web Intelligence Rich Client senza esportarli in un file PDF. Drill sui report di Web Intelligence Il drill sui report Web Intelligence consente di analizzare i dati in dettaglio oltre ai risultati visualizzati. È possibile trasformare il report visualizzato in un report di drill o eseguire il drill su una copia del report originale per conservare una versione dei risultati prima dell'analisi drill. Dopo aver individuato le informazioni desiderate, è possibile salvare una snapshot del report su cui si è eseguito il drill per condividere i risultati dell'analisi con altri utenti di Web Intelligence, oppure salvare il documento in formato Excel o PDF (Portable Document Format) per stamparlo o inviarlo tramite posta elettronica ad altri contatti commerciali. Esecuzione di analisi sui report La visualizzazione dei report Web Intelligence nel formato Interattivo consente di ottimizzare i report e adattare i dati in essi contenuti per evidenziare, su richiesta, le informazioni di maggiore interesse per l'utente. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 23
24 Informazioni su Web Intelligence 1 Creazione e modifica di documenti di Web Intelligence L'analisi sui report è progettata per: gli utenti che hanno la necessità di creare query e desiderano creare report gli utenti di report che hanno la necessità di utilizzare report creati da altri utenti L'analisi sui report consente di effettuare le seguenti operazioni: visualizzare i metadati del documento per comprendere i dati contenuti nei report, la loro struttura e i filtri applicati filtrare e ordinare i risultati aggiungere nuove tabelle e grafici aggiungere formule e creare variabili formattare e modificare il layout di grafici e tabelle eseguire l'analisi "slice-and-dice" sui risultati, aggiungendo altri dati ai grafici e alle tabelle Nota: le analisi sui report di Web Intelligence con il formato di visualizzazione Interattivo sono disponibile solo se l'amministratore ha distribuito Web Intelligence in modalità JSP. Creazione e modifica di documenti di Web Intelligence È possibile creare o modificare documenti di Web Intelligence mediante il pannello dei report HTML di Web Intelligence, Web Intelligence Query - HTML, Web Intelligence in modalità interattiva, il pannello dei report Java di Web Intelligence e Web Intelligence Rich Client. Web Intelligence Query - HTML Progettato per utenti che richiedono un ambiente HTML puro per la creazione di query, query di Web Intelligence, HTML offre la possibilità di definire il contenuto dei dati di documenti su più origini di dati. È possibile utilizzare Query - HTML per creare da zero documenti nuovi, oppure modificare le query nei documenti creati utilizzando un altro degli strumenti di Web Intelligence. 24 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
25 Informazioni su Web Intelligence Creazione e modifica di documenti di Web Intelligence 1 Utilizzato insieme alle analisi sui report, Query - HTML fornisce una soluzione completa per la creazione di query e la progettazione di report ottimizzati in un ambiente HTML puro. Una volta eseguite le query per generare un report standard, è possibile utilizzare le funzioni di On-Report Analysis di Web Intelligence per formattare più report, aggiungere formule e creare variabili. Nota: Query di Web Intelligence le analisi HTML e sui report con il formato di visualizzazione Interattivo sono disponibili solo se l'amministratore ha distribuito Web Intelligence in modalità JSP. Pannello dei report Java di Web Intelligence Il Pannello dei report Java è progettato per utenti che richiedono più flessibilità nella progettazione di layout di report e nella definizione di formule e variabili. Un Editor delle formule grafico consente di creare rapidamente le formule mediante la funzione di trascinamento e rilascio. Nota: il pannello dei report Java di Web Intelligence è disponibile se l'amministratore ha distribuito Web Intelligence in modalità ASP e Web Intelligence in modalità JSP. Web Intelligence Rich Client Web Intelligence Rich Client è un'applicazione Microsoft Windows installata localmente che consente di utilizzare documenti Web Intelligence (WID) archiviati localmente o in CMS. Se si lavora senza una connessione CMS, è possibile lavorare sul computer locale e utilizzare documenti protetti in CMS o non protetti. Web Intelligence Rich Client è basato sul Pannello dei report Java Web Intelligence e fornisce funzionalità equivalenti di creazione, modifica, formattazione, stampa e salvataggio di documenti. Molti sono i motivi per utilizzare Web Intelligence Rich Client per lavorare con i documenti WID: Si desidera utilizzare documenti Web Intelligence ma non si è in grado di connettersi a CMS, ad esempio in viaggio. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 25
26 Informazioni su Web Intelligence 1 Creazione e modifica di documenti di Web Intelligence Si desidera migliorare le prestazioni di calcolo: Web Intelligence Rich Client esegue calcoli localmente, anziché sul server, con prestazioni notevolmente migliorate. Si desidera utilizzare documenti Web Intelligence senza installare CMS o un server applicazioni. Pannello dei report HTML di Web Intelligence Progettato per utenti che devono creare report di base, il Pannello dei report HTML fornisce funzionalità di query e report in una semplice interfaccia simile a una procedura guidata. Ogni documento si basa su un'unica origine dati e può contenere più report, visualizzando diversi sottoinsiemi di informazioni. Il pannello dei report HTML, inoltre, è conforme all'articolo 508 e può essere personalizzato per distribuzioni speciali. Nota: Il pannello Report HTML di Web Intelligence è disponibile solo se l'amministratore ha distribuito Web Intelligence in modalità JSP. 26 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
27 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2
28 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2 Connessione a InfoView Per accedere ai report di Web Intelligence e impostare le opzioni globali di Web Intelligence è necessario accedere a InfoView, il portale aziendale di business intelligence. Connessione a InfoView Prima di utilizzare InfoView e Web Intelligence, occorre disporre delle seguenti informazioni: un URL al server InfoView il nome e il numero di porta del server InfoView l'identificazione utente e la password l'autenticazione utente, che controlla le risorse InfoView disponibili Contattare l'amministratore se non si conoscono tali informazioni. Nota: Per impostazione predefinita, il nome del server InfoView e il metodo di autenticazione non vengono visualizzati nella pagina di accesso a InfoView. È necessario fornire queste informazioni solo se l'amministratore ha impostato queste opzioni come visibili. L'accesso a Web Intelligence avviene mediante il browser Web connettendosi a InfoView, il portale aziendale di business intelligence. Dopo aver effettuato l'accesso a InfoView, è possibile analizzare e ottimizzare i report Web Intelligence. 1. Avviare il browser Web. 2. Nel browser, accedere al segnalibro o all'url di InfoView. Viene visualizzata la pagina di accesso di InfoView. 3. Se la casella Sistema è vuota, digitare il nome del server InfoView seguito da due punti (:), quindi il numero di porta. 4. Nella casella Nome utente, digitare il nome dell'utente. 5. Nella casella Password, digitare la password. 6. Nella casella Autenticazione, selezionare l'autenticazione fornita dall'amministratore all'utente. 7. Fare clic su Accedi. Viene visualizzata la home page di InfoView. 28 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
29 Accesso a Web Intelligence da InfoView Disconnessione da InfoView 2 Disconnessione da InfoView Dopo avere utilizzato InfoView o Web Intelligence è necessario disconnettersi anziché chiudere semplicemente il browser. Disconnettersi da InfoView affinché qualsiasi preferenza modificata durante la sessione InfoView venga salvata. Consente all'amministratore di verificare quanti utenti sono connessi al sistema in un dato momento per permettere l'ottimizzazione delle prestazioni di InfoView e Web Intelligence. Fare clic su Disconnessione. Viene visualizzata la pagina di accesso. L'utente è disconnesso da InfoView. Opzioni di Web Intelligence InfoView Opzioni di creazione e visualizzazione dei documenti di Web Intelligence È possibile impostare le opzioni di Web Intelligence per determinare il modo in cui creare, visualizzare e interagire con i documenti utilizzando Web Intelligence. È possibile creare i documenti utilizzando un editor di query per definire una query con la quale recuperare i dati dei documenti. Una volta che la query restituisce i dati al documento, è possibile visualizzare e interagire con i dati. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 29
30 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2 Opzioni di Web Intelligence InfoView Opzione di creazione dei documenti Descrizione È possibile creare i documenti utilizzando il Pannello report Java, un applet Java che viene avviata nel browser Web. Avanzate Il Pannello report Java è un ambiente che include funzioni di creazione query, modifica report e analisi dei dati. Se si sceglie l'opzione Avanzate come opzione di creazione dei documenti, si utilizza anche il Pannello report Java per lavorare con i dati restituiti dalla query. L'opzione Selezionare un formato di visualizzazione predefinito non viene presa in considerazione. Il Pannello report Java rappresenta l'insieme di funzioni più completo per gli ambienti di creazione query, modifica report e analisi dei dati di Web Intelligence. Interattivo È possibile creare le query utilizzando Query - HTML, un editor di query basato sul linguaggio HTML. Desktop È possibile creare le query, modificare i report e analizzare i dati utilizzando Web Intelligence Rich Client, una versione autonoma del Pannello report Java eseguita all'esterno del browser Web. 30 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
31 Accesso a Web Intelligence da InfoView Opzioni di Web Intelligence InfoView 2 Opzione di creazione dei documenti Accessibilità al Web Descrizione È possibile creare report mediante il pannello dei report HTML, un ambiente di sviluppo query e report conforme a 508. È possibile utilizzare i formati di visualizzazione seguenti per esaminare e interagire con i documenti Web Intelligence esistenti o con i documenti creati con un editor di query: Formato di visualizzazione Descrizione Web Utilizzare il formato Web (HTML) per aprire i report, rispondere ai prompt, accedere ai report e/o eseguire le analisi drill. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 31
32 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2 Opzioni di Web Intelligence InfoView Formato di visualizzazione Descrizione Utilizzare il formato Interattivo quando si desidera applicare filtri, eseguire ordinamenti e calcoli, modificare il formato e la visualizzazione dei dati nelle tabelle e nei grafici e/o eseguire le analisi drill. Utilizzare il formato Interattivo se si utilizza il metodo Query HTML per definire le query e si desidera formattare i report in base a tali query e aggiungere formule e variabili. Interattivo Il formato Interattivo insieme al metodo Query - HTML corrispondono, approssimativamente, al pannello dei report Java o a Web Intelligence Rich Client in ambiente HTML. È inoltre possibile utilizzare il formato Interattivo per visualizzare e lavorare con report generati dal pannello dei report HTML. A differenza di Query - HTML, che rappresenta esclusivamente un ambiente di sviluppo query, il pannello dei report HTML consente inoltre di definire report. Dopo aver eseguito la query, è possibile continuare a lavorare con il report utilizzando il formato Interattivo oppure tornando al pannello dei report HTML. Il formato di visualizzazione Interattivo è disponibile solo se l'amministratore ha distribuito Web Intelligence in modalità JSP. 32 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
33 Accesso a Web Intelligence da InfoView Opzioni di Web Intelligence InfoView 2 Formato di visualizzazione PDF Descrizione Utilizzare la modalità PDF per visualizzare i report statici. Selezione dell'editor di query di Web Intelligence 1. Fare clic sul pulsante Preferenze sulla barra degli strumenti di InfoView. 2. Fare clic su Preferenze Web Intelligence per visualizzare le opzioni di Web Intelligence. 3. Selezionare l'editor di query sotto all'opzione Selezionare uno strumento di creazione/modifica predefinito. 4. Fare clic su OK. Selezione del formato di visualizzazione di Web Intelligence Per i documenti Web Intelligence è possibile selezionare diversi formati di visualizzazione in base al tipo di interazione desiderato con le informazioni visualizzate nei report. Le opzioni di visualizzazione di Web Intelligence vengono selezionate in InfoView. Quando si modificano le opzioni di visualizzazione, le nuove impostazioni vengono implementate alla successiva apertura di un documento Web Intelligence. 1. Fare clic sul pulsante Preferenze sulla barra degli strumenti di InfoView. 2. Fare clic su Preferenze Web Intelligence per visualizzare le opzioni di Web Intelligence. 3. Nella sezione Seleziona un formato di visualizzazione, selezionare il formato di visualizzazione desiderato. Selezione di un universo predefinito per nuovi documenti 1. Fare clic su Preferenze nella barra degli strumenti di InfoView. 2. Fare clic su Preferenze Web Intelligence per visualizzare le opzioni di Web Intelligence. 3. Fare clic su Sfoglia sotto all'opzione Selezionare un universo predefinito e accedere all'universo da selezionare come predefinito. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 33
34 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2 Opzioni di Web Intelligence InfoView Opzione di aggiornamento in Infoview Con l'aggiornamento SAP BusinessObjects XI 3.1 SP3 di Web Intelligence i documenti creati da origini dati personalizzate come testo, file Excel e plug-in di fornitori di dati personalizzati sono supportati in Infoview. Nota: l'opzione di aggiornamento è disponibile solo per sistemi operativi Windows. Per aggiornare un testo o un file Excel, impostare la chiave di registro Re freshonserver sui seguenti valori: RefreshOnServer = NO o Disable sul server. per disabilitare l'aggiornamento RefreshOnServer = YES o ENABLE per abilitare l'aggiornamento sul server. L'impostazione predefinita è YES o Enable. RefreshOnServer = ALLOW_USE_WINDOWS_SHARE l'aggiornamento solo su server Windows. per abilitare Il percorso della chiave di registro è: HKEY_LOCAL_MACHINE > SOFTWARE > Business Objects > Suite 12.0 > Default > Web Intelligence > Calculator > PDP. Prima di aggiornare un documento da Infoview, assicurarsi di verificare quanto segue: 1. Il fornitore di dati personalizzato deve trovarsi sul server BOE; se il server è in cluster, ogni cluster deve essere aggiornato con la stessa copia del fornitore di dati personalizzato. 2. Se si verifica un blocco e non è possibile accedere al file dalla posizione originale, il file deve essere spostato nella posizione predefinita per ogni server. Il percorso server predefinito è <DirInstallaz>Business Objects\PersonalDPFilessymantec. È possibile modificare questo percorso cambiando il valore della chiave di registro Server_Path. 3. Server Intelligence Agent (SIA) deve essere gestito tramite un'autenticazione utente valida nel dominio di rete. Generalmente SIA viene gestito utilizzando l'account di sistema locale; ciò non è consigliato quando si distribuisce un provider di dati personalizzato in un server. 34 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
35 Accesso a Web Intelligence da InfoView Opzioni di Web Intelligence InfoView 2 4. Per l'aggiornamento di un documento basato su WS generico, aggiornare il file net.properties in <Dirinstall>\javasdk\jre\lib con le seguenti righe: http.proxyhost=bluecoat-proxy http.proxyport=8080 http.nonproxyhosts=localhost dove proxyhost è il nome del server proxy (ad esempio, proxy.mydomain.com), proxyport è il numero della porta da utilizzare (il valore predefinito è 80), nonproxyhosts è un elenco separato da ' ' di nomi host a cui accedere direttamente, ignorando il server proxy (il valore predefinito è localhost & ) Nota: i file.pac non sono supportati, pertanto è necessario configurare esplicitamente il server proxy nelle impostazioni proxy per l'url. Impostazione delle opzioni di drill di Web Intelligence Il drill consente all'utente di avere una visione più approfondita dei dati e ottenere informazioni dettagliate su un risultato di riepilogo positivo o negativo visualizzato in una tabella, un grafico o una sezione. Prima di avviare una sessione di drill, impostare in InfoView le opzioni corrispondenti per definire il tipo di cambiamento che avviene sui report ogni volta che si esegue un drill. 1. Fare clic su Preferenze nella barra degli strumenti di InfoView. 2. Fare clic su Preferenze Web Intelligence per visualizzare le opzioni di Web Intelligence. 3. Selezionare le opzioni di drill in Opzioni di drill e Avviare la sessione di drill. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 35
36 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2 Opzioni di Web Intelligence InfoView Opzione per nascondere la barra degli strumenti di drill Quando si esegue il drill su un valore di un report, viene visualizzata la barra degli strumenti Drill con il valore su cui è stato eseguito il drill. Il valore visualizzato sulla barra degli strumenti filtra i risultati mostrati nel report analizzato. Ad esempio, se si esegue il drill sull'anno 2001, i risultati visualizzati nella tabella di drill sono T1, T2, T3 e T4 dell'anno I valori relativi ai trimestri sui quali è stato effettuato il drill vengono filtrati per Nota: Se il report analizzato include dimensioni da più query, viene visualizzato un suggerimento quando si sposta il cursore sul valore visualizzato nel filtro. che indica il nome della query e la dimensione relativa al valore. La barra degli strumenti di drill consente di selezionare valori alternativi sullo stesso livello per filtrare i risultati in modo diverso. Ad esempio, se si utilizza la barra degli strumenti Drill mostrata sopra per selezionare "2002", la tabella di drill mostra i risultati T1, T2, T3 e T4 per l'anno È possibile scegliere di non visualizzare la barra degli strumenti di drill all'attivazione della modalità Drill. La barra degli strumenti di drill è utile solo se si desidera applicare i filtri durante la sessione di drill. Opzione Visualizza un prompt se il drill richiede dati supplementari Quando si esegue il drill sui risultati visualizzati in un report Web Intelligence, è possibile passare a un livello di informazioni più sintetiche o più dettagliate che non sono comprese nell'ambito di analisi del documento. In tal caso, è necessario eseguire una nuova query in Web Intelligence per recuperare i dati aggiuntivi dall'origine dati. Poiché le query su vaste selezioni di dati possono richiedere molto tempo, è possibile scegliere di essere avvisati con un messaggio ogni volta che è necessaria una nuova query. Il messaggio del prompt invita l'utente a scegliere se si desidera eseguire un'altra query. Inoltre, il prompt consente di applicare filtri alle dimensioni supplementari incluse nella nuova query. Questo significa che è possibile limitare le dimensioni della query ai soli dati necessari per l'analisi. 36 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
37 Accesso a Web Intelligence da InfoView Opzioni di Web Intelligence InfoView 2 per eseguire il drill al di fuori del livello dell analisi durante una sessione di drill, occorre l autorizzazione dell amministratore. Opzione Sincronizza il drill sui blocchi del report Quando si seleziona l'opzione Sincronizza drill su blocchi di report, la visualizzazione di tutti i blocchi cambia in base alle azioni di drill. Ad esempio, se si esegue il drill down su un blocco da Anno a Trimestre e il report contiene anche un grafico che mostra i dati per anno, anche il grafico cambia per mostrare i dati per trimestre. Se non si seleziona questa opzione, cambia solo il blocco su cui vengono eseguite operazioni di drill. Opzione Avviare la sessione di drill L'opzione Avviare la sessione di drill controlla il comportamento di Web Intelligence quando viene avviata la modalità drill. Opzione Avvia drill su report esistente Quando si seleziona l'opzione Avvia drill su report esistente, all'avvio della modalità drill è possibile eseguire il drill sul report corrente. Quando si conclude la modalità drill, il report visualizza i valori analizzati. Opzione Avvia drill su un report duplicato Quando si seleziona l'opzione Avvia drill su un report duplicato, Web Intelligence crea un duplicato del report corrente all'avvio della modalità drill sul quale è possibile eseguire il drill. Ciò consente di mettere a confronto i risultati del report originale con quelli rilevati durante l'analisi drill. Opzioni relative alle impostazioni internazionali di Web Intelligence Le impostazioni internazionali determinano il modo in cui Web Intelligence visualizza l'interfaccia (ad esempio, voci di menu e testo di pulsanti) e dati (ad esempio, formattazione di date e numeri). Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 37
38 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2 Opzioni di Web Intelligence InfoView Web Intelligence dispone di tre impostazioni internazionali: Impostazioni internazionali Impostazioni internazionali del prodotto Impostazioni internazionali del documento Impostazioni internazionali di visualizzazione preferite Descrizione Le impostazioni internazionali in cui è visualizzata l'interfaccia di Web Intelligence Le impostazioni internazionali dei dati contenuti nel documento Le impostazioni internazionali preferite dall'utente per la visualizzazione dei dati del documento Le impostazioni InfoView determinano la modalità di interazione delle impostazioni internazionali del documento e di visualizzazione preferite per visualizzare i dati dei documenti. Argomenti correlati Associazione permanente delle impostazioni internazionali a un documento Impostazioni locali del prodotto Le impostazioni internazionali del prodotto sono utilizzate per visualizzare l'interfaccia Web Intelligence (ad esempio, voci di menu e testo di pulsanti). Nota: La funzione OttieniLocale restituisce le impostazioni internazionali del prodotto. Configurazione delle impostazioni internazionali del prodotto 1. Fare clic su Preferenze sulla barra degli strumenti principale di InfoView. 2. Fare clic su Generale per visualizzare le opzioni generali. 3. Selezionare le impostazioni dall'elenco Impostazioni locali del prodotto. 38 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
39 Accesso a Web Intelligence da InfoView Opzioni di Web Intelligence InfoView 2 Impostazioni internazionali del documento Le impostazioni internazionali del documento formattano i dati in un documento. Ad esempio, le impostazioni internazionali del documento determinano il modo in cui Web Intelligence visualizza dati e numeri. Se le impostazioni Web Intelligence in InfoView danno priorità alle impostazioni internazionali di visualizzazione preferite dall'utente mediante l'impostazione Utilizza le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite per formattare i dati, Web Intelligence configura le impostazioni internazionali del documento sulle impostazioni internazionali di visualizzazione preferite quando l'utente apre un documento. Quando l'utente salva il documento, Web Intelligence salva anche le relative impostazioni internazionali. Se le impostazioni Web Intelligence non danno priorità alle impostazioni internazionali di visualizzazione preferite dall'utente, Web Intelligence formatta i dati in base alle impostazioni internazionali salvate con il documento. Quando un utente crea un documento, Web Intelligence assegna sempre le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite dall'utente come impostazioni internazionali iniziali per il documento, indipendentemente dal fatto che le impostazioni Web Intelligence in InfoView abbiamo assegnato la priorità alle impostazioni internazionali di visualizzazione preferite. Un utente può associare in modo permanente le impostazioni internazionali del documento correnti a un documento salvandolo con l'opzione Formattazione regionale permanente selezionata. Dopo aver salvato un documento con l'opzione selezionata, Web Intelligence ignora le impostazioni InfoView e formatta sempre i dati del documento mediante le impostazioni internazionali salvate. Si applica a tutti gli utenti, non solo all'utente che ha selezionato l'opzione Formattazione regionale permanente. Nota: La funzione ImpostazioniInternContenuto restituisce le impostazioni internazionali del documento. Argomenti correlati Associazione permanente delle impostazioni internazionali a un documento Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 39
40 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2 Opzioni di Web Intelligence InfoView Configurazione delle impostazioni internazionali del documento 1. Fare clic su Preferenze Web Intelligence per visualizzare le opzioni di Web Intelligence. 2. Fare clic su Usa le impostazioni internazionali dell'utente per formattare i dati sotto a Alla visualizzazione di un documento. Impostazioni internazionali di visualizzazione preferite Le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite sono le impostazioni internazionali preferite dall'utente per la visualizzazione dei dati dei documenti. Le impostazioni internazionali del documento divengono le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite dall'utente quando le impostazioni InfoView attribuiscono la priorità a Impostazioni internazionali di visualizzazione preferite. Nota: La funzione OttieniImpostazioniInternazionaliVisualizzazio nepreferite restituisce le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite. Anche la funzione OttieniLocalizzato utilizza le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite per visualizzare stringhe tradotte. Configurazione delle impostazioni internazionali di visualizzazione preferite 1. Fare clic su Preferenze sulla barra degli strumenti principale di InfoView. 2. Fare clic su Generale per visualizzare le opzioni generali. 3. Selezionare le impostazioni dall'elenco Impostazioni internazionali di visualizzazione preferite. 4. Fare clic su Preferenze Web Intelligence per visualizzare le opzioni di Web Intelligence. 5. Se si desidera che i dati vengano formattati utilizzando le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite, fare clic su Utilizza le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite per formattare i dati sotto a Alla visualizzazione di un documento. 40 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
41 Accesso a Web Intelligence da InfoView Opzioni di Web Intelligence InfoView 2 Associazione permanente delle impostazioni internazionali a un documento 1. In Web Intelligence Interactive selezionare Documento > Proprietà nel menu per visualizzare la finestra di dialogo "Proprietà del documento", quindi selezionare Formattazione regionale permanente. 2. Nel pannello dei report Java di Web Intelligence o in Web Intelligence Rich Client fare clic con il pulsante destro del mouse su un'area vuota del report, scegliere Proprietà del documento per visualizzare il riquadro Proprietà del documento, quindi Formattazione regionale permanente nella sezione Opzioni del documento del riquadro. 3. Salvare il documento. Le impostazioni internazionali correnti del documento sono associate in modo permanente al documento. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 41
42 Accesso a Web Intelligence da InfoView 2 Opzioni di Web Intelligence InfoView 42 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
43 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3
44 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Installazione di Web Intelligence Rich Client da InfoView Installazione di Web Intelligence Rich Client da InfoView 1. Connettersi a InfoView. 2. Fare clic su Preferenze in alto a destra della schermata InfoView. 3. Scorrere verso il basso e fare clic su Preferenze Web Intelligence. 4. Fare clic su Desktop (richiesto Web Intelligence Rich Client) nella sezione Selezionare uno strumento di creazione/modifica predefinito. 5. Fare clic su Elenco documenti in alto a sinistra della schermata di InfoView. 6. Fare clic su Nuovo > Documento Web Intelligence oppure selezionare un documento esistente da modificare. Web Intelligence Rich Client viene scaricato sul computer e avviato per creare il documento. Nota: Se si installa Web Intelligence Rich Client da InfoView, il sistema di guida in linea di Web Intelligence Rich Client non viene installato sul computer locale. Se si lavora in modalità Connesso, Web Intelligence Rich Client visualizza le pagine della guida memorizzate sul server. Se si lavora in modalità Offline o Autonomo, le pagina della guida non sono disponibili. Argomenti correlati Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Installazione di Web Intelligence Rich Client dal CD di BusinessObjects Enterprise Per le istruzioni complete sull'installazione, vedere il Manuale d'installazione di Business Objects Enterprise XI Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
45 Introduzione a Web Intelligence Rich Client Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client 3 Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client È possibile utilizzare Web Intelligence Rich Client nelle modalità connessione, offline o autonoma. Modalità connessione di Web Intelligence Rich Client In modalità Connesso, Web Intelligence Rich Client viene collegato a un CMS. È possibile lavorare con i documenti presenti nel CMS oppure con documenti protetti o non protetti in locale. In base ai diritti di protezione di cui si dispone nel CMS, è possibile effettuare le operazioni indicate di seguito: Importare documenti dal CMS Importare universi dal CMS Aprire documenti in locale Creare documenti Modificare documenti Aggiornare documenti Salvare documenti in locale Esportare documenti nel CMS Protezione in modalità Connesso Quando si utilizzano i documenti di Web Intelligence in modalità Connesso, i diritti di protezione previsti dal proprio account utente vengono applicati al CMS. Collegamento al CMS in modalità Connesso È possibile avviare Web Intelligence Rich Client in due modalità e ciascuna esegue il collegamento al CMS in modo differente: Quando si esegue l'avvio da InfoView, Web Intelligence Rich Client si collega al CMS nella stessa sessione InfoView. Pertanto, non sono richieste le informazioni per l'accesso. La comunicazione con il CMS avviene tramite HTTP a un server di applicazioni, che inoltra le chiamate al CMS e al repository. Non è richiesto alcun middleware locale. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 45
46 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Quando si esegue l'avvio in locale, accedendo a Web Intelligence Rich Client tramite il menu Start di Windows oppure facendo doppio clic su un documento Web Intelligence, Web Intelligence Rich Client si collega al CMS in modalità client-server tramite il framework OCA/CORBA di Enterprise SDK o tramite HTTP come illustrato in precedenza. In modalità client-server è necessario che sul computer locale sia installato il middleware di database appropriato. Per eseguire l'avvio tramite HTTP, è necessario aver precedentemente avviato Web Intelligence Rich Client da Infoview e il nome del sistema includerà "(J2EE Portal)". Argomenti correlati Avvio di Web Intelligence Rich Client in locale in modalità connessione Avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità connessione da InfoView Modalità offline di Web Intelligence Rich Client In modalità Offline, Web Intelligence Rich Client non è collegato a un CMS, ma applica la protezione CMS. È possibile utilizzare i documenti e gli universi in locale che sono protetti dal CMS selezionato al momento dell'accesso oppure con i documenti e gli universi in locale che non sono protetti. È possibile effettuare le operazioni indicate di seguito: Aprire documenti in locale Creare documenti (richiede l'universo in locale e il server di connessione in locale) Modificare documenti Aggiornare documenti (richiede l'universo in locale e il server di connessione in locale) Salvare documenti in locale In modalità Offline, non è possibile importare o esportare i documenti in un CMS. Protezione in modalità Offline Quando ci si collega a un CMS in modalità Connesso, i propri diritti di protezione definiti in tale CMS vengono scaricati sul computer. Ciascun documento e universo scaricati da un CMS contengono un elenco di controllo degli accessi in cui sono identificati i gruppi e gli utenti che hanno diritto di accesso al documento. In modalità Offline, Web Intelligence Rich Client 46 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
47 Introduzione a Web Intelligence Rich Client Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client 3 applica i diritti di protezione CMS associando i diritti di accesso del documento o dell'universo al file delle protezioni memorizzato in locale. Ad esempio, se un documento è stato scaricato da un CMS sul computer locale e non si dispone dei diritti per aprire il documento nel CMS da cui il documento è stato scaricato, non sarà possibile aprire il documento sul computer locale. Nota: Per poter lavorare in modalità Offline con i documenti o gli universi protetti da un CMS, è necessario connettersi prima almeno una volta al CMS in modalità Connesso. Ciò consente a Web Intelligence Rich Client di scaricare le informazioni sulla protezione del CMS sul computer locale e di visualizzare il CMS come scelta nell'elenco Sistema che si trova nella pagina di accesso. Quindi, è possibile accedere in modalità Offline e lavorare senza la connessione al CMS poiché Web Intelligence Rich Client acquisisce le informazioni sulla protezione del CMS dal file locale. Note tecniche Quando si lavora in modalità Offline, sono richiesti universi appropriati e il middleware del database sullo stesso computer su cui è installato Web Intelligence Rich Client per consentire la creazione o l'aggiornamento dei documenti. Se tale server non è disponibile, è comunque possibile aprire, modificare e salvare i documenti in locale se si dispone dei diritti di protezione appropriati. Le informazioni sulla protezione di un CMS sono memorizzate in un file apposito in locale (con estensione LSI) nella cartella LocData che si trova nella cartella Documenti BusinessObjects in Documenti personali. Su un computer è possibile memorizzare i file LSI di numerosi CMS. Modalità autonoma di Web Intelligence Rich Client In modalità Autonomo, Web Intelligence Rich Client non è collegato a un CMS e non viene applicata alcuna protezione. È possibile lavorare solo con i documenti e gli universi in locale e non protetti. È possibile effettuare le operazioni indicate di seguito: Aprire i documenti Creare documenti Modificare documenti Aggiornare documenti Salvare documenti in locale Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 47
48 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Impostazione delle preferenze utente in Web Intelligence Rich Client Non è possibile importare o esportare i documenti in un CMS. Il middleware richiesto per creare e aggiornare i documenti in locale e non protetti con universi in locale e non protetti deve essere installato sul computer su cui è presente Web Intelligence Rich Client. Impostazione delle preferenze utente in Web Intelligence Rich Client 1. Fare clic su Strumenti > Opzioni. Viene visualizzata la finestra di dialogo Preferenze. 2. Fare clic su una delle schede seguenti: Generale: per impostare le preferenze generali Visualizzazione: per impostare le preferenze di visualizzazione del documento Impostazioni internazionali: per impostare le preferenze delle impostazioni internazionali per l'interfaccia e la formattazione e come utilizzare tali preferenze Drilling: per impostare le preferenze di drill del documento 3. Impostare le preferenze e fare clic su OK. Le preferenze vengono applicate. Tali preferenze vengono memorizzate in un file nella cartella LocData che si trova nella cartella di installazione di BusinessObjects Enterprise Preferenze generali di Web Intelligence Rich Client Per impostare le preferenze generali di Web Intelligence Rich Client, fare clic su Strumenti > Opzioni, quindi fare clic sulla scheda Generale del riquadro Preferenze. Generale Nella sezione Generale, scegliere se visualizzare l'assistente di creazione degli universi ogni volta che si avvia Web Intelligence Rich Client. L'assistente di creazione degli universi consente di effettuare una scelta da un elenco degli universi utilizzati di recente oppure ricercare altre origini dati per creare un nuovo documento. 48 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
49 Introduzione a Web Intelligence Rich Client Impostazione delle preferenze utente in Web Intelligence Rich Client 3 Selezionare l'universo predefinito In questa sezione, è necessario scegliere se selezionare un universo predefinito per i nuovi documenti. L'universo predefinito viene preselezionato nella finestra di dialogo Universo quando si crea un nuovo documento. Quando si crea un documento, è possibile utilizzare l'universo predefinito oppure selezionare un altro universo. Nessun universo predefinito indica che nessun universo predefinito è preselezionato quando si accede alla finestra di dialogo Universo. Quando si crea un documento, è necessario selezionare un universo nell'elenco. Le altre scelte mostrano il nome dell'universo predefinito oppure Nessuno se non è stato selezionato alcun universo predefinito. Per scegliere un universo predefinito, fare clic su Sfoglia, quindi ricercare un universo e selezionarlo. Selezionare le cartelle predefinite In questa sezione, è necessario scegliere le cartelle predefinite in cui memorizzare i documenti utente, gli universi e i file della guida. Per cambiare il percorso predefinito, fare clic su Sfoglia, quindi ricercare una cartella e selezionarla. Nota: Se Web Intelligence Rich Client è stato scaricato e installato da InfoView, i file della guida non sono installati in locale. Sono installati sul server di InfoView. Contattare l'amministratore di Business Objects della società per ottenere l'url dei file della guida sul server, quindi immettere l'url in questo campo per rendere la guida disponibile. Selezionare formato Microsoft Excel In questa sezione è necessario scegliere il formato da utilizzare quando un documento viene salvato nel formato Microsoft Excel. Priorità per l'elaborazione semplice dei dati nel documento Excel: il documento Excel verrà formattato per assicurare l'elaborazione dei dati. Priorità per il formato dei report nel documento Excel: il documento Excel verrà formattato per assicurare la massima leggibilità. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 49
50 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Impostazione delle preferenze utente in Web Intelligence Rich Client Preferenze di visualizzazione di Web Intelligence Rich Client Per impostare le preferenze generali di Web Intelligence Rich Client, fare clic su Strumenti > Opzioni, quindi fare clic sulla scheda Visualizzazione del riquadro Preferenze. Generale In questa sezione, è necessario impostare l'unità di misura per la visualizzazione del report: pixel, pollici o centimetri. Griglia In questa sezione, è necessario impostare le opzioni della griglia: Mostra griglia: se questa opzione è selezionata, viene visualizzata una griglia per facilitare l'allineamento degli elementi della pagina. Blocca sulla griglia: se questa opzione è selezionata, gli elementi della pagina vengono allineati alla griglia per consentire il posizionamento preciso. Spaziatura della griglia: questa opzione definisce la distanza tra le linee e la griglia. Preferenze delle impostazioni internazionali di Web Intelligence Rich Client Per definire le preferenze delle impostazioni internazionali di Web Intelligence Rich Client, fare clic su Strumenti > Opzioni e quindi scegliere la scheda Impostazioni internazionali del riquadro Preferenze. Impostazioni internazionali In questa sezione, è necessario definire le preferenze per le impostazioni internazionali relative all'interfaccia e alla formattazione. Un'impostazione internazionale è una combinazione di lingua e area geografica. Seleziona impostazioni internazionali dell'interfaccia: selezionare un valore disponibile per impostare la lingua dell'interfaccia dell'applicazione. 50 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
51 Introduzione a Web Intelligence Rich Client Impostazione delle preferenze utente in Web Intelligence Rich Client 3 Se si modifica questa impostazione, è necessario riavviare Web Intelligence Rich Client affinché venga applicata. Seleziona impostazioni internazionali di formattazione: selezionare un valore disponibile per determinare la formattazione specifica per la lingua (ad esempio, il formato della data e dell'ora). Se si modifica questa impostazione, i documenti aperti devono essere chiusi e riaperti in modo che vengano applicate le nuove impostazioni internazionali di formattazione. Alla visualizzazione di un documento In questa sezione, è necessario impostare alcune scelte di formattazione: Utilizza le impostazioni internazionali del documento per formattare i dati: quando questa opzione è selezionata, i dati vengono formattati in base all'impostazione internazionale del documento. Le impostazioni internazionali del documento possono essere salvate con il documento tramite l'opzione Formattazione internazionale permanente che può essere selezionata durante il salvataggio. Utilizza le impostazioni internazionali personali per formattare i dati: quando questa opzione è selezionata, i dati vengono formattati in base alle preferenze delle impostazioni internazionali di formattazione. Questa opzione sostituisce l'impostazione internazionale del documento. Preferenze drill di Web Intelligence Rich Client Per impostare le preferenze drill per Web Intelligence Rich Client, fare clic su Strumenti > Opzioni e quindi sulla scheda Drilling del riquadro Preferenze. Per ogni nuova sessione di drill In questa sezione, è necessario scegliere come avviare una nuova sessione di drill: Avvia drill su report duplicato: quando si avvia una nuova sessione di drill, un report duplicato viene aperto nel documento e si esegue il drill sul duplicato. Quando la modalità Drill viene disattivata, il report originale e il report su cui è stato eseguito il drill vengono conservati nel documento. Avvia drill su report esistente: quando si avvia una nuova sessione di drill, è possibile eseguire il drill sul report corrente. Quando si conclude la modalità drill, il report visualizza i valori analizzati. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 51
52 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Avvio di Web Intelligence Rich Client Opzioni generali di drill Visualizza un prompt se il drill richiede dati supplementari: viene visualizzato un prompt se Web Intelligence deve recuperare dati supplementari per completare il drill e stabilire come procedere con l'operazione. Se il volume dei dati è enorme, il recupero può richiedere tempo e pertanto è possibile decidere di non eseguire il drill. Quando questa opzione è selezionata, Web Intelligence recupera i dati supplementari senza visualizzare il prompt. Sincronizza il drill sui blocchi del report: quando questa opzione è selezionata, i valori su cui è stato eseguito il drill vengono mostrati in tutti i blocchi del report. Se questa opzione non è selezionata, i valori su cui è stato eseguito il drill vengono mostrati solo nel blocco del report selezionato per il drill. Nascondi barra degli strumenti drill: quando questa opzione è selezionata, la barra degli strumenti normalmente visualizzata in cima ai report su cui è stato eseguito il drill non viene mostrata. La barra degli strumenti drill visualizza il valore su cui è stato eseguito il drill. È utile solo se si desidera selezionare filtri durante la sessione di drill. Modifica della password È possibile cambiare la password solo da Web Intelligence Rich Client se si è in modalità di connessione client-server. È necessario che Web Intelligence Rich Client sia stato avviato in locale e non da InfoView. 1. Fare clic su Strumenti > Cambia password. 2. Digitare la password attuale nella casella Immetti vecchia password. 3. Immettere la nuova password nella seconda casella di testo. 4. Digitare nuovamente la nuova password nella casella Conferma nuova password. Viene impostata la nuova password. Avvio di Web Intelligence Rich Client È possibile avviare Web Intelligence Rich Client in una qualsiasi delle tre modalità seguenti: Connesso 52 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
53 Introduzione a Web Intelligence Rich Client Avvio di Web Intelligence Rich Client 3 Offline Autonomo È possibile eseguire più istanze di Web Intelligent Rich Client contemporaneamente, in qualsiasi modalità e collegate a qualunque CMS disponibile. Lo stato della connessione CMS e la modalità di lavoro corrente di Web Intelligence Rich Client vengono mostrati nella barra di stato in basso a destra dello schermo. Argomenti correlati Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità connessione da InfoView In modalità Connesso, la protezione è gestita dal CMS. Le attività con i report in Web Intelligence Rich Client sono simili a quelle che si eseguono nel Pannello report Java. Non è richiesto un middleware per database sul computer locale quando l'applicazione viene avviata in modalità Connesso da InfoView. 1. Connettersi a InfoView. 2. Fare clic su Preferenze in alto a destra della schermata InfoView. 3. Nella pagina Preferenze, scorrere verso il basso e fare clic su Preferenze Web Intelligence. 4. Nella sezione Selezionare uno strumento di creazione/modifica predefinito, fare clic su Desktop (richiesto Web Intelligence Rich Client). 5. Fare clic su OK. 6. In alto a sinistra della schermata, fare clic su Elenco documenti. 7. Aprire un documento esistente oppure fare clic su Nuovo > Documento Web Intelligence per creare un nuovo documento. Web Intelligence Rich Client viene avviato sul computer in modalità Connesso. Se non è ancora installato sul computer, viene installato da InfoView. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 53
54 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Avvio di Web Intelligence Rich Client Se Web Intelligence Rich Client era già in esecuzione sul computer, l'avvio da InfoView apre una nuova istanza dell'applicazione. Il documento non viene aperto nell'istanza dell'applicazione che era già in esecuzione. Argomenti correlati Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Avvio di Web Intelligence Rich Client in locale in modalità connessione Per avviare Web Intelligence Rich Client in locale in modalità Connesso, Web Intelligence Rich Client deve essere installato sul computer. È necessario che sia stata già effettuata una connessione al CMS con il quale si desidera lavorare utilizzando Web Intelligence Rich Client tramite InfoView. È richiesto un middleware per la connessione al CMS installato sul computer. In modalità Connesso, la protezione viene gestita dal CMS. Le attività con i report in Web Intelligence Rich Client sono simili a quelle che si eseguono nel Pannello report Java. Quando si avvia Web Intelligence Rich Client in locale in modalità Connesso, si stabilisce una connessione client-server con il CMS. In questo caso, è possibile disconnettersi e connettersi di nuovo all'interno della stessa sessione dell'applicazione facendo clic su Strumenti > Accedi come. 1. Avviare Web Intelligence Rich Client in locale in uno dei seguenti modi: Fare clic su Start > Programmi > BusinessObjects XI 3.1 > BusinessObjects Enterprise > Web Intelligence Rich Client In Esplora risorse, associare il tipo file WID a Web Intelligence Rich Client, quindi fare doppio clic su un file Web Intelligence (WID). Viene visualizzata la pagina di accesso di Web Intelligence. 2. Selezionare un CMS nell'elenco Sistema. Un'icona mostra il tipo di connessione utilizzato per l'ultimo collegamento con il CMS: L'icona di un computer desktop indica che Web Intelligence Rich Client si è connesso l'ultima volta a questo CMS in modalità client-server (avvio locale dal computer client). Il nome del CMS è il nome del server. 54 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
55 Introduzione a Web Intelligence Rich Client Avvio di Web Intelligence Rich Client 3 L'icona di un globo indica che Web Intelligence Rich Client si è connesso l'ultima volta a questo CMS in modalità HTTP (connessione tramite InfoView). Il nome del CMS è il nome completo del cluster connesso. 3. Immettere un nome utente e una password validi. 4. Selezionare una modalità di autenticazione dall'elenco. Non scegliere Autonomo se si desidera lavorare in modalità Connesso. Se si sceglie l'autenticazione Autonomo, si lavora in modalità Autonomo, senza connessione CMS. 5. Assicurarsi che l'opzione Sessione di lavoro offline non sia selezionata. 6. Fare clic su Accedi. Web Intelligence Rich Client viene avviato in modalità Connesso. Se Web Intelligence Rich Client era già in esecuzione sul computer, il nuovo avvio da InfoView apre una nuova istanza dell'applicazione. Se si fa doppio clic su un documento Web Intelligence, il documento non viene aperto nell'istanza dell'applicazione che era già in esecuzione. Argomenti correlati Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità offline Per avviare Web Intelligence Rich Client in modalità Offline, Web Intelligence Rich Client deve essere installato sul computer. È necessario che sia stata già effettuata una connessione al CMS con il quale si desidera lavorare utilizzando Web Intelligence Rich Client tramite InfoView. In modalità Offline, Web Intelligence Rich Client utilizza il file della protezione memorizzato in locale del CMS che si desidera utilizzare per autenticare i documenti. Non è possibile importare o esportare documenti dal CMS. Per creare o aggiornare documenti, è richiesto un server di connessione installato sul computer. 1. Avviare Web Intelligence Rich Client in modalità Offline in uno dei seguenti modi: Fare clic su Start > Programmi > BusinessObjects XI 3.1 > BusinessObjects Enterprise > Web Intelligence Rich Client Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 55
56 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Avvio di Web Intelligence Rich Client In Esplora risorse, associare il tipo file WID a Web Intelligence Rich Client, quindi fare doppio clic su un file Web Intelligence (WID). Viene visualizzata la pagina di accesso di Web Intelligence. 2. Selezionare un CMS nell'elenco Sistema. 3. Immettere un nome utente e una password validi. 4. Selezionare una modalità di autenticazione dall'elenco. Non scegliere Autonomo se si desidera lavorare in modalità Connesso. Se si sceglie l'autenticazione Autonomo, si lavora in modalità Autonomo, senza connessione CMS. 5. Selezionare l'opzione Sessione di lavoro offline. 6. Fare clic su Accedi. Web Intelligence Rich Client viene avviato in modalità Offline. Se Web Intelligence Rich Client era già in esecuzione sul computer, il nuovo avvio da InfoView apre una nuova istanza dell'applicazione. Se si fa doppio clic su un documento Web Intelligence, il documento non viene aperto nell'istanza dell'applicazione che era già in esecuzione. Argomenti correlati Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità autonoma Per avviare Web Intelligence Rich Client in modalità Autonomo, Web Intelligence Rich Client deve essere installato sul computer. Qualsiasi middleware richiesto per lavorare con i documenti e gli universi non protetti devono essere installati sul computer. In modalità Autonomo, non è possibile lavorare con documenti o universi che sono stati protetti tramite un CMS. 1. Avviare Web Intelligence Rich Client in modalità Autonomo in uno dei seguenti modi: Fare clic su Start > Programmi > BusinessObjects XI 3.1 > BusinessObjects Enterprise > Web Intelligence Rich Client In Esplora risorse, associare il tipo file WID a Web Intelligence Rich Client, quindi fare doppio clic su un file Web Intelligence (WID). 56 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
57 Introduzione a Web Intelligence Rich Client Avvio di Web Intelligence Rich Client 3 Viene visualizzata la pagina di accesso di Web Intelligence. 2. Selezionare Autonomo nell'elenco Autenticazione. Le caselle Sistema, Nome utente e Password e l'opzione Sessione in modalità offline non sono disponibili (in grigio). 3. Fare clic su Accedi. Web Intelligence Rich Client viene avviato in modalità Autonomo. Se Web Intelligence Rich Client era già in esecuzione sul computer, il nuovo avvio da InfoView apre una nuova istanza dell'applicazione. Se si fa doppio clic su un documento Web Intelligence, il documento non viene aperto nell'istanza dell'applicazione che era già in esecuzione. Argomenti correlati Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Accesso a Web Intelligence Rich Client con un altro utente Per accedere a Web Intelligence Rich Client come altro utente senza uscire dall'applicazione, è necessario aver avviato Web Intelligence Rich Client dal menu Start di Windows oppure facendo doppio clic su un file WID locale e quindi aver stabilito la connessione al CMS in modalità Connesso. 1. Salvare qualsiasi documento aperto. 2. Fare clic su Strumenti > Accedi come. Se ci sono documenti non salvati, viene richiesto di salvarli. 3. Quando viene richiesto di confermare la disconnessione, fare clic su Sì. I documenti aperti vengono chiusi. 4. Nella casella Identificazione utente, immettere le informazioni di accesso e fare clic su OK. Argomenti correlati Avvio di Web Intelligence Rich Client in locale in modalità connessione Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 57
58 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Operazioni con gli universi in Web Intelligence Rich Client Operazioni con gli universi in Web Intelligence Rich Client Protezione degli universi in Web Intelligence Rich Client Protezione degli universi in modalità Connesso Quando si lavora con Web Intelligence Rich Client in modalità Connesso, si accede agli universi CMS in remoto. Il CMS applica direttamente i diritti di protezione, come se si stesse lavorando con Web Intelligence tramite InfoView nel browser. In modalità Connesso, non è possibile accedere agli universi in locale protetti dal CMS. È necessario accedere agli universi CMS in remoto. Protezione degli universi in modalità Offline Per creare o aggiornare un report in modalità Offline, è necessario prima connettersi al CMS in modalità Connesso. Quando si lavora in modalità Connesso con un CMS, il file delle informazioni sulla protezione locale (LSI) viene scaricato sul computer e contiene i diritti di protezione per l'accesso alle risorse del CMS. Quando si tenta di creare o aggiornare un report in modalità Offline, è possibile utilizzare: Universi installati in locale che non sono protetti dal CMS Universi installati in locale a cui si è autorizzati ad accedere a seguito della verifica del file LSI Non è possibile accedere agli universi sul CMS in remoto, poiché in modalità Offline si lavora senza essere collegati al CMS. Notare che è necessario disporre di un Connection Server installato sullo stesso computer su cui risiede Web Intelligence Rich Client per poter creare o aggiornare documenti in modalità Offline. 58 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
59 Introduzione a Web Intelligence Rich Client Operazioni con gli universi in Web Intelligence Rich Client 3 Protezione degli universi in modalità Autonomo In modalità Autonomo, si lavora senza protezione e collegamento al CMS. È possibile lavorare solo con gli universi non protetti e installati in locale. Il middleware richiesto per creare e aggiornare i documenti in locale e non protetti con universi in locale e non protetti deve essere installato sul computer su cui è presente Web Intelligence Rich Client. Argomenti correlati Avvio di Web Intelligence Rich Client Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Importazione di un universo dal CMS in Web Intelligence Rich Client È possibile importare un universo dal CMS solo in modalità Connesso. Il processo di importazione fornisce automaticamente un universo richiesto per creare o aggiornare un documento. Tuttavia, è possibile importare prima universi e quindi utilizzarli in modalità Offline. 1. Fare clic su Strumenti > Universi. L'elenco degli universi disponibili viene visualizzato nella finestra di dialogo Universo. L'elenco include gli universi locali e del CMS. Gli universi che sono stati già importati sono indicati con un segno di spunta verde. 2. Selezionare uno o più universi da importare. 3. Fare clic su Importa. Gli universi selezionati vengono importati dal CMS sul computer, insieme alle relative dipendenze (universi derivati o principali). Argomenti correlati Avvio di Web Intelligence Rich Client in locale in modalità connessione Avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità connessione da InfoView Modalità di utilizzo di Web Intelligence Rich Client Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 59
60 Introduzione a Web Intelligence Rich Client 3 Operazioni con gli universi in Web Intelligence Rich Client Selezione di un universo 1. Selezionare un universo nell'elenco Universi disponibili. La descrizione dell'universo viene visualizzata nella casella Guida sull'universo selezionato. 2. Fare clic su OK. Viene visualizzato il pannello delle query che mostra i dati dell'universo nella scheda Dati. A questo punto, è possibile utilizzare il pannello delle query per creare query nel documento. 60 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
61 Restituzione di dati mediante query 4
62 Restituzione di dati mediante query 4 Creazione, modifica e salvataggio dei documenti Creazione, modifica e salvataggio dei documenti È possibile generare documenti mediante Web Intelligence Rich Client creando una query in un universo archiviato nel repository InfoView, in un universo locale o in un'origine dati locale diversa da un universo. Dopo aver selezionato un universo o un'origine dati di altro tipo, utilizzarne gli oggetti per creare una query che restituisca i dati estraendoli dall'origine dati e inserendoli nel documento di Web Intelligence. Al termine della creazione del documento è possibile utilizzarlo localmente o esportarlo nel repository InfoView. Creazione e utilizzo delle query Creazione di una query in un universo 1. Fare clic su File > Nuovo. 2. Selezionare Universo nella finestra di dialogo "Selezione origine dati", quindi fare clic su Avanti. 3. Selezionare l universo nella finestra di dialogo "Universo" e fare clic suok. 4. Selezionare gli oggetti che si desidera inserire nella query e trascinarli nel riquadro Oggetti risultato. Nota: Per aggiungere tutti gli oggetti della classe, trascinare la classe nel riquadro Oggetti risultato. 5. Ripetere la fase precedente finché la query non contiene tutti gli oggetti che si desidera inserire. 6. Selezionare gli oggetti per i quali si desidera definire filtri di query e trascinarli nel riquadro Filtri di query. 7. Impostare l'ambito di analisi e altre proprietà della query. 8. Fare clic su Esegui query per eseguire la query. Argomenti correlati Visualizzazione dei dati di una query aggiunta 62 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
63 Restituzione di dati mediante query Creazione e utilizzo delle query 4 Abbinamento tra gli oggetti dell'universo e i dati Classi e sottoclassi Gli oggetti vengono raggruppati in cartelle denominate classi. Ogni classe può inoltre contenere una o più sottoclassi. Le sottoclassi contengono oggetti che rappresentano un ulteriore sottocategoria degli oggetti presenti nel livello superiore della classe. Il ruolo delle classi è quello di organizzare gli oggetti all interno di gruppo logici. Al momento della creazione di query sull universo, le classi consentono di individuare gli oggetti che rappresentano le informazioni da utilizzare in una query. Oggetto dimensione Un oggetto dimensione rappresenta i dati che forniscono la base dell'analisi in un report. Gli oggetti dimensione recuperano di solito dati di tipo alfanumerico, come nomi di clienti, nomi di località di soggiorno o date. Nel pannello delle query di Web Intelligence gli oggetti dimensione vengono riportati nel modo seguente: Oggetto dettaglio Un oggetto dettaglio fornisce dati descrittivi su una dimensione. Un dettaglio è sempre collegato alla dimensione per la quale fornisce informazioni supplementari. Ad esempio, alla dimensione [Cliente] è associato l'oggetto dettaglio [Età]. Nel pannello delle query di Web Intelligence gli oggetti dettaglio vengono riportati nel modo seguente: Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 63
64 Restituzione di dati mediante query 4 Creazione e utilizzo delle query Oggetto indicatore L'oggetto indicatore recupera i dati numerici risultanti dai calcoli eseguiti sui dati del database. L'oggetto [Fatturato], ad esempio, è il calcolo derivato dalla moltiplicazione tra il numero di articoli venduti e il prezzo di ciascun articolo. Gli oggetti Indicatore sono spesso posizionati nella classe Misure. Nel pannello delle query di Web Intelligence gli oggetti indicatore vengono riportati nel modo seguente: Esistono due tipi di indicatori: indicatori classici, calcolati da Web Intelligence indicatori intelligenti, calcolati dal database su cui si basa l'universo In alcune situazioni, gli indicatori intelligenti influiscono sul modo in cui Web Intelligence visualizza i calcoli. Per ulteriori informazioni sugli indicatori intelligenti, consultare il manuale Utilizzo di funzioni, formule e calcoli in SAP BusinessObjects Web Intelligence. Creazione di una query su un file di testo o Excel 1. Fare clic su File > Nuovo. 2. Selezionare Altra origine dati in "Selezione origine dati", quindi File di testo ed Excel dall'elenco e infine Avanti. 3. Digitare il nome del file nella casella Nome o fare clic su Sfoglia e selezionare il file. Web Intelligence visualizza le opzioni relative al tipo di file selezionato. Tali opzioni determinano le modalità con cui Web Intelligence interpreta i dati nel file e li converte in oggetti risultato da utilizzare per la query. 4. Selezionare le opzioni relative al tipo di file, quindi fare clic su Avanti. Web Intelligence inserisce i dati nel riquadro Oggetti risultato nel pannello delle query in base alle opzioni selezionate. 5. Fare clic su Esegui query per eseguire la query. 64 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
65 Restituzione di dati mediante query Creazione e utilizzo delle query 4 Argomenti correlati Visualizzazione dei dati di una query aggiunta Opzioni per le origini dati in formato CSV Quando si sceglie un file CSV come origine dati locale, è possibile configurare le opzioni descritte di seguito. È possibile in seguito modificare le opzioni facendo clic su Modifica impostazioni nel riquadro Definizione query nel pannello delle query. Opzione Separatore dati Delimitatore di testo La prima riga contiene i nomi delle colonne Impostazioni internazionali Set di caratteri Formato della data Descrizione Il carattere che separa i dati relativi a ciascun oggetto risultato. Tabulazione: i dati vengono separati da tabulazioni. Spazio: i dati vengono separati da spazi. Carattere: i dati vengono separati con il carattere specificato. Il carattere che delimita i dati relativi a ciascun oggetto risultato. Web Intelligence utilizza la prima riga del file per i nomi degli oggetti risultato. Impostazioni internazionali del documento Il set di caratteri del documento Il formato della data utilizzato nel documento Opzioni per le origini dati in formato Excel Quando si sceglie un file Excel come origine dati locale, è possibile configurare le opzioni descritte di seguito. È possibile in seguito modificare le opzioni in modalità Progettazione facendo clic su Modifica impostazioni nel riquadro Definizione query nel pannello delle query. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 65
66 Restituzione di dati mediante query 4 Creazione e utilizzo delle query Opzione Nome foglio Selezione campo - Tutti i campi Selezione campo - Definizione intervallo Selezione campo - Nome intervallo La prima riga contiene i nomi delle colonne Descrizione Il nome del foglio di lavoro contenente i dati Tutti i dati del foglio di lavoro vengono considerati come dati di query. I dati dell'intervallo specificato vengono considerati come dati di query. I dati dell'intervallo denominato vengono considerati come dati di query. La prima riga dell'intervallo viene utilizzata per fornire i nomi degli oggetti risultato. Visualizzazione dei dati di una query aggiunta Se la query non è la prima query del documento, è necessario specificare la modalità di visualizzazione dei dati nel riquadro Nuova query. Opzione Inserisci una tabella in un nuovo report Inserire una tabella nel report attuale Inserire gli oggetti risultato nel documento senza generare una tabella Descrizione Visualizzare i dati di un nuovo report nel documento Visualizzare i dati del report attualmente selezionato in una nuova tabella Inserire i dati nel documento senza visualizzarli in un report. È possibile aggiungere gli oggetti restituiti dalla query nel report in un secondo momento. Interruzione di una query È possibile interrompere una prima prima che Web Intelligence abbia restituito tutti i dati nel documento. 66 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
67 Restituzione di dati mediante query Creazione e utilizzo delle query 4 Quando si interrompe una query, al documento vengono restituiti solo dati parziali. I valori visualizzati nel documento non riflettono in modo accurato la definizione della query. Prima di restituire i dati nel documento, Web Intelligence richiede di scegliere la versione dei dati che si desidera recuperare. 1. Nella finestra di dialogo "In attesa - Aggiorna dati", fare clic su Annulla. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Interrompi il recupero dei dati". 2. Selezionare una delle opzioni della finestra di dialogo "Interrompi recupero dei dati". Opzione Ripristina i risultati del precedente recupero di dati Svuota tutti i dati del documento Restituisce i risultati parziali Descrizione Web Intelligence ripristina i valori del documento recuperati all'ultima esecuzione della query. I valori visualizzati non saranno i dati più aggiornati disponibili nel database. È possibile eseguire la query in un secondo momento per restituire i valori aggiornati del database. Web Intelligence visualizza il documento senza valori. La struttura e la formattazione del documento sono conservate. È possibile eseguire la query in un secondo momento per restituire i valori aggiornati del database. Web Intelligence visualizza i nuovi valori recuperati finora nelle parti appropriate del documento. Il resto del documento visualizzerà i valori recuperati all'ultima esecuzione della query. Rimozione di una query 1. Selezionare la query da rimuovere facendo clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda Query appropriata. 2. Fare clic su Rimuovi. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 67
68 Restituzione di dati mediante query 4 Creazione e utilizzo delle query Duplicazione di una query Se si desidera creare una query diversa su un universo già in uso nel documento, è possibile copiare la query esistente su quell universo e, quindi, modificarla, invece di crearla da zero. 1. Selezionare la query da duplicare facendo clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda Query appropriata nella parte inferiore del pannello dei report. 2. Selezionare Duplica. Modifica di una query 1. Fare clic su Modifica query. 2. Modificare la query nel Pannello delle query. Query multiple In un unico documento Web Intelligence, è possibile inserire una o più query. Quando si inseriscono diverse query, queste possono basarsi su un solo universo o su più universi disponibili in InfoView. Ad esempio, è possibile inserire i dati delle vendite e i dati dei clienti nello stesso documento. In questo caso, i dati aziendali relativi alla linea di prodotti sono disponibili in un universo, mentre i dati dei clienti si trovano in un altro universo. Si desidera presentare i risultati delle vendite per la linea di prodotti e le informazioni sulle fasce di età dei clienti nello stesso report. A questo scopo, è necessario creare un unico documento che includa due query: una in ciascun universo. È possibile includere e formattare i risultati di entrambe le query sullo stesso report. La definizione di query multiple in un unico documento è necessaria quando i dati da inserire in un documento sono disponibili in diversi universi o quando si desidera creare diverse query concentrate su argomenti diversi nello stesso universo. Tale definizione può essere effettuata nel momento in cui si crea un nuovo documento o si aggiungono altre query a un documento esistente. È possibile presentare le informazioni di tutte le query in un unico report oppure su diversi report nello stesso documento. 68 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
69 Restituzione di dati mediante query Creazione e utilizzo delle query 4 Query multiple, query combinate e query sincronizzate a confronto È possibile mettere in relazione query multiple in un documento Web Intelligence in diversi modi. Le query multiple di livello più semplice estraggono dati non correlati da origini diverse. Le query sincronizzate mettono in relazione i dati di query diverse su una dimensione che contiene dati comuni a entrambe le query. Questo tipo di dimensioni vengono definite dimensioni di unione. Le dimensioni vengono unite nell'interfaccia di reporting di Web Intelligence dopo che le query multiple sono state create ed eseguite. Le query combinate sono un tipo speciale di query create nell'interfaccia di query di Web Intelligence. Le query combinate generano SQL contenenti gli operatori UNION, INTERSECT e MINUS (se supportati dal database) o simulano l'effetto di tali operatori. Le query combinate consentono di rispondere a domande aziendali complesse, difficili da formulare mediante le query convenzionali. Non è possibile creare query combinate in Query - HTML. Aggiornamento delle query 1. Se il report contiene una sola query, fare clic su Aggiorna dati sulla barra degli strumenti principale. 2. Se il report contiene più query, fare clic su Aggiorna tutto per aggiornare tutte le query oppure fare clic sulla freccia a destra dell'opzione Aggiorna tutto e selezionare la query dal menu. Nota: Se una query è basata su un fornitore di dati personale, Web Intelligence Rich Client ricerca il fornitore di dati nelle seguenti posizioni: La cartella in cui sono stati memorizzati i dati locali al momento della creazione del fornitore di dati La stessa cartella del documento Web Intelligence Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 69
70 Restituzione di dati mediante query 4 Creazione e utilizzo delle query La cartella dei documenti utente predefinita (C:\Documents and Settings\%utente_corrente%\Documenti\My Business Objects Documents\userDocs) Se il file non si trova in nessuna di queste cartelle, Web Intelligence Rich Client visualizza un errore. Visualizzazione dell'sql generato da una query Quando si genera una query in Web Intelligence, viene generato codice SQL da eseguire nel database e ottenere i risultati della query. Il codice SQL (Structured Query Language) è il linguaggio di query supportato da tutti i database relazionali. È possibile visualizzare e modificare il codice SQL generato da Web Intelligence. Nota: Non è possibile visualizzare il linguaggio SQL delle query che chiamano le stored procedure del database. Visualizzazione e modifica del codice SQL generato Nota: Non è possibile modificare il codice SQL della query quando la query contiene prompt facoltativi. Modificare la query per rimuovere i prompt facoltativi prima di tentare di modificare il codice SQL. 1. Fare clic su SQL sulla barra degli strumenti della query per visualizzare la finestra di dialogo "Visualizzatore SQL". Quando il codice SQL non è modificabile, i valori forniti in risposta ai prompt vengono riportati direttamente nella query. Ad esempio, se "UK" è stato fornito in risposta a un prompt in [Paese], una riga simile a Resort_country.country In ('UK') viene visualizzata nella query. 70 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
71 Restituzione di dati mediante query Impostazione del livello dell analisi 4 Se per il prompt non è ancora stato specificato alcun valore, nella query viene visualizzata la sintassi di Web Intelligence per i prompt (descritta di seguito). 2. Fare clic su Usa SQL personalizzato per rendere modificabile il codice SQL generato. Quando si rende modificabile il codice SQL, la sintassi di Web Intelligence per i prompt viene visualizzata nella query. Ad esempio, una riga simile a Resort_Country.country Coun try:','a','resort\country', Mono,Free,Persistent,,User:0) viene visualizzata nella query. 3. Fare clic su Convalida dopo aver modificato il codice SQL per controllare la validità delle modifiche apportate. 4. Fare clic su Copia (solo pannello report Java e Web Intelligence Rich Client) per copiare il codice SQL negli Appunti. 5. Fare clic su Stampa (solo Query - HTML) per stampare il codice SQL. Impostazione del livello dell analisi Livello dell analisi Per ambito di analisi di una query, si intendono i dati supplementari che è possibile recuperare dal database per ottenere maggiori dettagli sui risultati restituiti da ogni oggetto incluso in una query. Tali dati supplementari non vengono visualizzati nel primo report dei risultati, tuttavia rimangono disponibili nel cubo di dati da cui è possibile importarli nel report per accedere ai dettagli in qualsiasi momento. Il processo che consente di ottenere dati più precisi a livelli inferiori di dettaglio è denominato drill down su un oggetto. Nell'universo, l'ambito di analisi corrisponde ai livelli gerarchici al di sotto dell'oggetto selezionato per una query. Ad esempio, il livello dell analisi di un livello inferiore rispetto all oggetto Anno può includere l oggetto Trimestre, che viene visualizzato subito sotto ad Anno. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 71
72 Restituzione di dati mediante query 4 Impostazione del livello dell analisi È possibile impostare tale livello al momento della creazione di una query per consentire agli oggetti in basso nella gerarchia di essere inclusi nella query, senza la necessità che vengano visualizzati nel riquadro Oggetti risultato. Le gerarchie di un universo consentono di selezionare il livello dell analisi e il corrispondente livello di drill disponibile. Nel Pannello report Java e in Web Intelligence Rich Client, è possibile anche creare un ambito personalizzato dell'analisi selezionando dimensioni specifiche nel riquadro Ambito di analisi. Nota: non è possibile impostare l'ambito di analisi se si utilizza la modalità di drill delle query poiché in questa modalità Web Intelligence modifica dinamicamente il livello in funzione delle azioni di drill. Livelli di analisi Di seguito sono riportati i livelli di analisi che è possibile impostare. Livello Nessuno Scendi di un livello Scendi di due livelli Scendi di tre livelli Descrizione Nella query vengono inclusi solo gli oggetti visualizzati nel riquadro Oggetti risultato. Per ogni oggetto presente nel riquadro Oggetti risultato, nella query vengono inclusi uno, due o tre oggetti sottostanti della struttura gerarchica. I dati relativi a tali oggetti restano memorizzati nel cubo fino a quando non vengono aggiunti al documento. Personalizzato Nota: Questa opzione è disponibile solo nel Pannello report Java e in Web Intelligence Rich Client. Nella query vengono inclusi tutti gli oggetti aggiunti manualmente al riquadro Livello dell analisi. 72 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
73 Restituzione di dati mediante query Impostazione del livello dell analisi 4 L inserimento di un livello dell analisi in un documento implica un aumento notevole delle dimensioni del documento stesso. Ciò è dovuto al fatto che i dati necessari per il livello specificato vengono salvati con il documento sebbene non siano visualizzati nei report, a meno che non venga attivata la modalità Drill ed eseguito il drill down sui dati per visualizzarne i valori corrispondenti. Per ridurre al minimo le dimensioni dei documenti ed ottimizzare le prestazioni, si consiglia di includere il livello dell analisi solo nei documenti in cui sarà necessario eseguire il drill. È consigliabile utilizzare il seguente metodo, grazie al quale sarà più semplice impostare l'ambito di analisi, visualizzando la gerarchia delle classi e degli oggetti. Impostazione dei livelli di analisi 1. Fare clic sul pulsante Mostra/nascondi riquadro dell'ambito di analisi in modo che appaia attivato. Il riquadro Livello dell analisi viene visualizzato nella parte inferiore del riquadro Oggetti risultato. Il livello dell analisi predefinito è Nessuno. Tutte le dimensioni presenti nel riquadro Oggetti risultato vengono visualizzate nel riquadro Livello dell analisi. 2. Fare clic sulla freccia rivolta verso il basso nella casella di riepilogo Livello dell analisi. 3. Selezionare un ambito di analisi. Il livello viene visualizzato nella casella di riepilogo e le dimensioni visualizzate in ordine gerarchico sotto ciascuna dimensione del riquadro Oggetti risultato appaiono nel riquadro Ambito di analisi. 4. Se si desidera aggiungere dimensioni selezionate all'ambito di analisi oppure creare un ambito di analisi personalizzato, selezionare le dimensioni in Query Manager e trascinarle nel pannello Ambito di analisi. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 73
74 Restituzione di dati mediante query 4 Contesti della query Contesti della query Definizione di query ambigua Per query ambigua si intende una query contenente uno o più oggetti che potenzialmente possono restituire due tipi diversi di informazioni. In un universo, è possibile che determinate dimensioni dispongano di valori utilizzati per due scopi diversi nel database. Ad esempio, la dimensione [Paese] nella query riportata di seguito può restituire due tipi di informazioni: I clienti e il paese in cui hanno trascorso le vacanze. I clienti e il paese in cui hanno effettuato la prenotazione. Il ruolo svolto dalla dimensione Paese in questa query è ambiguo. Un valore relativo al paese può rappresentare il paese in cui è stata venduta la vacanza o il paese in cui è stata prenotata la vacanza. Uno rappresenta le informazioni esistenti (vendite), mentre l altro le informazioni future (prenotazioni). Per evitare eventuali ambiguità in una query, il designer dell universo identifica i vari modi in cui gli oggetti possono essere utilizzati nell universo, quindi implementa le restrizioni relative alle modalità secondo cui tali oggetti possono essere combinati. Tali restrizioni sono denominate contesti. Definizione di contesto Per contesto si intende un gruppo definito di oggetti che condividono un obiettivo aziendale comune. Generalmente, tale obiettivo è costituito dal tipo di informazioni rappresentate dagli oggetti correlati. Ad esempio, un contesto di vendite è un raggruppamento di tutti gli oggetti che è possibile utilizzare per la creazione di query relative alle vendite. Un contesto di prenotazioni è un raggruppamento di tutti gli oggetti che è possibile utilizzare nelle query relative alle prenotazioni. In un universo, i contesti vengono definiti dal designer dell universo. Per creare una query, è possibile combinare tutti gli oggetti desiderati presenti nello stesso contesto, nonché oggetti inclusi in contesti diversi. Se viene utilizzato un oggetto comune ad entrambi i contesti, Web Intelligence tenta 74 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
75 Restituzione di dati mediante query Proprietà delle query di Web Intelligence 4 di determinare il contesto più appropriato per gli altri oggetti inclusi nella query. Se non è possibile determinare un contesto, viene richiesto di selezionare il contesto che si desidera applicare alla query. Scelta di un contesto per l'esecuzione di una query Quando si crea una query o si aggiorna un report, a volte viene richiesto all'utente di scegliere un contesto prima dell'esecuzione della query. I contesti vengono utilizzati negli universi per evitare query ambigue. Scelta di un contesto per l'esecuzione di una query 1. Eseguire la query contenente contesti multipli. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Selezionare un contesto". 2. Fare clic sul contesto nella finestra di dialogo "Selezionare un contesto". Proprietà delle query di Web Intelligence Proprietà Consenti ad altri utenti di modificare tutte le query Quando questa opzione è selezionata, gli altri utenti che dispongono dei diritti di modifica appropriati possono accedere alla visualizzazione Query e modificare le query del documento. Quando l'opzione è deselezionata, solo il creatore del report può modificare la query. Questa opzione è selezionata per impostazione predefinita. A differenza delle altre proprietà delle query, che si applicano solo alla query selezionata, questa opzione si applica a tutte le query del documento. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 75
76 Restituzione di dati mediante query 4 Proprietà delle query di Web Intelligence Proprietà di query Durata max recupero La durata massima di esecuzione di una query prima che venga terminata. Ciò può rivelarsi utile quando una query è troppo lenta a causa di un eccesso di dati o di problemi di rete. È possibile definire un tempo limite in modo che l'esecuzione della query venga arrestata se supera una durata ragionevole. Proprietà di query N. max di righe recuperate La proprietà N. max di righe recuperate determina il numero massimo di righe di dati che vengono visualizzate quando viene eseguita una query. Se è necessaria solo una certa quantità di dati, è possibile impostare questo valore per limitare il numero di righe di dati nel documento. La proprietà N. max di righe recuperate non funziona al livello di database. Se si imposta la proprietà N. max di righe recuperate su 1000 e la query restituisce 5000, Web Intelligence inizialmente recupera tutte le 5000 righe, quindi ne scarta 4000 e mantiene solo le prime La proprietà Set di risultati campione applica anche una restrizione sul numero di righe nella query, ma al livello di database. Se si impostano le proprietà N. max di righe recuperate su 2000 e Set di risultati campione su 1000, la query recupera solo un massimo di 1000 righe. Questa impostazione può essere ignorata in base alle limitazioni definite dall amministratore nel profilo di protezione. Se, ad esempio, N. max di righe recuperate viene impostato su 400 righe, ma il limite previsto dal profilo di protezione è pari a 200 righe, durante l'esecuzione della query verranno recuperate solo 200 righe di dati. Ordine dei prompt delle query I prompt figurano nell'elenco. È possibile utilizzare la freccia su e la freccia giù per spostare un prompt verso l'alto o verso il basso nell'elenco per modificarne l'ordine in cui deve essere eseguito. 76 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
77 Restituzione di dati mediante query Proprietà delle query di Web Intelligence 4 Proprietà di query Recupera righe duplicate In un database, gli stessi dati possono essere ripetuti su più righe. È possibile scegliere che la query restituisca le righe ripetute o solo le righe uniche. Eliminazione di query L'eliminazione delle query consente di ottimizzare la generazione automatica di query. Quando si abilita Eliminazione query, Web Intelligence genera una query contenente solo gli oggetti che effettivamente costituiscono un report. Le prestazioni del report vengono migliorate inviando la query di eliminazione al server di connessione. Ogni volta che si aggiorna una query, Web Intelligence elimina dal report e dalla scheda Visualizzatore SQL gli oggetti che non costituiscono il report (direttamente o indirettamente). Viene aggiornata solo la query direttamente correlata al report. Gli oggetti non necessari vengono eliminati dal report e vengono visualizzati in grassetto nella mappa dati per poter essere individuati rapidamente. Se si desidera visualizzare nuovamente tali oggetti nel report, è possibile trascinarli. Quando si trascinano questi oggetti, nell'intestazione di colonna del report viene visualizzata la definizione dell'oggetto e nelle celle dati viene visualizzato #Refresh. Per mostrare nel report gli oggetti eliminati, aggiornare nuovamente la query. Nota: L'eliminazione query è valida solo per gli utenti di database OLAP. In un documento abilitato all'eliminazione query, se si utilizza un filtro di query su un oggetto indicatore, Web Intelligence non elimina gli oggetti. Gestione di Eliminazione query È possibile gestire l'ottimizzazione automatica delle query abilitando o disabilitando Eliminazione query a due livelli, proprietà di livello Query e Documento. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 77
78 Restituzione di dati mediante query 4 Proprietà delle query di Web Intelligence Proprietà di livello Query: l'opzione Eliminazione query può essere abilitata o disabilitata solo da utenti Power user, che creano un report Web Intelligence e definiscono le query e le strutture iniziali del report. L'opzione Eliminazione query a questo livello è disabilitata per impostazione predefinita. In caso di più query nello stesso documento, l'insieme di query per Eliminazione query verrà eliminato e le altre query non verranno interessate. Proprietà di livello Documento: l'opzione Eliminazione query può essere abilitata o disabilitata da tutti gli utenti Web Intelligence per modificare gli oggetti report per l'analisi. L'opzione Eliminazione query a questo livello è disabilitata per impostazione predefinita. Quando si crea un documento Web Intelligence, Eliminazione query è disabilitato per impostazione predefinita. Un utente Power user deve abilitare questo parametro per eliminare un oggetto da una query specifica. Web Intelligence non è in grado di eliminare una query se la proprietà di livello Documento è abilitata e la proprietà di livello Query è disabilitata o viceversa. L'opzione Eliminazione query funziona solo se è abilitata su entrambi i livelli. Una volta disabilitato Eliminazione query per proprietà di livello Documento, Web Intelligence mantiene lo schema predefinito di aggiornamento di tutti gli oggetti selezionati nel pannello delle query per una query specifica inviata al server di connessione. 1. Per abilitare Eliminazione query a livello di query per una query specifica, selezionare Abilita eliminazione query nella scheda "Proprietà della query" durante la creazione di un report Web Intelligence. Nota: Il parametro Abilita eliminazione query viene impostato solo dagli utenti Power user che devono modificare una query o creare diritti per le query. Questo parametro non può essere impostato da un utente del report. 2. Per abilitare Eliminazione query a livello di documento per una query specifica, selezionare Abilita eliminazione query nella scheda Proprietà documento. Eliminazione query verrà abilitato per una query specifica. 78 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
79 Restituzione di dati mediante query Proprietà delle query di Web Intelligence 4 Proprietà di query Reimposta i contesti all'aggiornamento Se questa casella di controllo è attivata, viene richiesto di selezionare un contesto ogni volta che viene eseguita una query che richiede un contesto. Se è deselezionata, Web Intelligence mantiene il contesto specificato durante la prima esecuzione della query. Proprietà di query Cancella contesti Quando questa proprietà è selezionata, Web Intelligence cancella i contesti presenti nell'elenco alla successiva esecuzione della query o al successivo aggiornamento dei dati. Proprietà di query Set di risultati campione La proprietà Set di risultati campione determina il numero massimo di righe restituite da una query. La proprietà applica questa restrizione al livello di database. Se il database supporta il campionamento, Web Intelligence aggiunge la restrizione anche al codice SQL che Web Intelligence genera per restituire i dati. Se si seleziona l'opzione Fisso, Web Intelligence utilizza il campionamento fisso. Ogni volta che vengono aggiornati i dati, la query restituisce sempre le stesse righe. Se non si imposta l'opzione Fisso, Web Intelligence utilizza il campionamento casuale. Ogni volta che vengono aggiornati i dati, la query restituisce un insieme diverso di righe a campione. La proprietà Set di risultati campione è più efficiente della proprietà N. max di righe recuperate, che scarta le righe che superano il limite massimo solo dopo che sono state recuperate tutte le righe nella query. Non tutti i database supportano il campionamento fisso e casuale. Se questi metodi non sono supportati, le proprietà sono disabilitate (nel Pannello report Java) o non visibili (in Query - HTML). Il campionamento non è disponibile completamente nel Pannello dei report HTML. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 79
80 Restituzione di dati mediante query 4 Proprietà delle query di Web Intelligence 80 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
81 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5
82 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5 Definizione di filtri di query Definizione di filtri di query È possibile limitare i dati restituiti nel documento applicando dei filtri al momento della definizione della query. L'uso dei filtri di query consente di proteggere i dati che non si desidera vengano visualizzati da gruppi di utenti specifici e limitare le dimensioni dei documenti memorizzati nella rete. Quando le query vengono eseguite sui dati dei documenti, Web Intelligence restituisce solo i valori che soddisfano le definizioni dei filtri di query. I filtri di dati limitano i dati che Web Intelligence restituisce in un documento. Recuperano un sottoinsieme dei dati provenienti dal database e restituiscono i valori corrispondenti nel documento. I filtri vengono definiti per rispondere alle domande aziendali. Ad esempio, è possibile filtrare la dimensione [Anno] per visualizzare solo il fatturato relativo alle vendite dell'anno 2003; oppure è possibile filtrare la dimensione [Reddito annuo] per visualizzare solo i clienti le cui entrate annue sono pari o superiori a 1,5 milioni di dollari. I filtri di query consentono di: Recuperare solo i dati necessari a rispondere ad una domanda aziendale specifica Nascondere determinati dati a utenti specifici quando questi accedono al documento Ridurre la quantità di dati restituiti nel documento per ottimizzare le prestazioni. Esempio: Nel quarto trimestre del 2002, quali negozi della regione di vendita hanno raggiunto margini superiori a ? In qualità di manager regionale del marketing per l'italia, si è interessati solo ad analizzare i margini relativi all'italia, tuttavia l'universo vendite include i dati relativi a tutta l'europa. Inoltre, si desidera visualizzare solo le informazioni sui negozi i cui margini del quarto trimestre del 2002 hanno superato la cifra prestabilita per trimestre, ovvero Per creare un documento contenente solo le informazioni necessarie, applicare un filtro alle dimensioni [Stato], [Anno] e [Trimestre] e uno all indicatore [Margine]. 82 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
83 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query Confronto tra filtri di query e filtri di report 5 Anno uguale a 2002 AND Trimestre uguale a Trimestre 4 Stato uguale a Italia Margine maggiore di o uguale a Per non visualizzare i valori filtrati Italia, 2002 e T4 nelle colonne Anno, Trimestre e Regione della tabella, escludere gli oggetti [Anno], [Trimestre] e [Regione] dal riquadro Oggetti risultato. Alla creazione del report, i relativi valori corrisponderanno ai negozi dell'italia i cui margini del quarto trimestre del 2002 sono maggiori o uguali a Nome del negozio e-moda Roma Bellavista e-moda Roma Termini Fatturato di vendita Margine Confronto tra filtri di query e filtri di report All'interno di un documento i filtri possono essere applicati a due livelli: Filtri di query filtri definiti sulla query che consentono di limitare i dati recuperati dall'origine dati e restituiti nel documento Web Intelligence. Filtri di report filtri che consentono di limitare i valori visualizzati in report, tabelle, grafici e sezioni del documento, ma che non implicano la modifica dei dati recuperati dall'origine dati; questi filtri nascondono i valori a livello di report. Tipi di filtri di query È possibile creare i seguenti tipi di filtri di query: Filtri predefiniti - creati dall'amministratore Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 83
84 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5 Tipi di filtri di query Filtri personalizzati definiti per la query Filtri rapidi - una forma semplificata di filtro personalizzato per i filtri semplici Prompt - filtri dinamici definiti dall'utente per visualizzare una domanda o un elenco di valori in modo che gli altri utenti possano selezionare diversi valori di filtro ad ogni esecuzione della query È possibile combinare tipi differenti di filtri in un'unica query. Filtri di query predefiniti Grazie ai filtri predefiniti, in Web Intelligence è possibile rendere costantemente disponibili dati specifici che in genere risultano maggiormente necessari per i report. Questi filtri vengono creati da un amministratore e salvati con l'universo. I filtri predefiniti contengono spesso espressioni complesse che richiedono una conoscenza approfondita della struttura del database. Includendo i filtri predefiniti nell'universo, non è necessario creare gli stessi filtri personalizzati ad ogni creazione di nuovi documenti Web Intelligence basati sullo stesso universo. Come utente Web Intelligence, non è possibile visualizzare le parti dei componenti dei filtri predefiniti o modificare tali filtri. Selezione di un filtro di query predefinito Fare doppio clic sul filtro predefinito o trascinarlo nel riquadro Filtri di query. Quando si esegue la query, i dati corrispondenti ai filtri di query selezionati vengono restituiti nel report. Filtri rapidi I filtri rapidi consentono di definire rapidamente i valori da recuperare per un oggetto specifico senza aprire l'editor dei filtri. Per impostazione predefinita, i filtri rapidi utilizzano l'operatore Uguale a se viene selezionato un valore singolo oppure l'operatore In elenco se ne vengono selezionati diversi. Ad esempio: 84 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
85 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query Tipi di filtri di query 5 Se si seleziona la dimensione [Stato dei pagamenti] e il valore "non pagato" si crea il filtro: [Stato dei pagamenti] Uguale a "non pagato" Se si seleziona la dimensione [Paese] e i valori USA, Giappone, Germania, si crea il filtro: [Paese] In elenco "US;Giappone;Germania" Creazione o rimozione di un filtro rapido 1. Selezionare la colonna da filtrare. 2. Fare clic sulla freccia alla destra dell'opzione Aggiungi filtro sulla barra degli strumenti Creazione report, quindi fare clic su Aggiungi filtro rapido. Viene visualizzata la finestra di dialogo Elenco dei valori. I valori dell'oggetto selezionato figurano in un elenco. 3. Selezionare i valori che si desidera recuperare dal database. Ad esempio, per filtrare la query per i valori del primo trimestre, selezionare la dimensione [Trimestre], quindi T1 dall'elenco dei valori. 4. Fare clic su OK. Il nuovo filtro viene visualizzato nel riquadro Filtri di query. 5. Per rimuovere il filtro, fare clic sulla freccia alla destra dell'opzione Aggiungi filtro e selezionare Rimuovi filtro. Filtri di query personalizzati È possibile creare filtri di query personalizzati per limitare i dati nei documenti alle informazioni corrispondenti a: Una domanda di business specifica Le esigenze di informazioni di business di un gruppo di utenti specifico. Ad esempio, è possibile creare filtri personalizzati per recuperare i dati relativi ai risultati delle vendite per date, prodotti o servizi specifici oppure per visualizzare solo le informazioni sui clienti ad elevato reddito o che vivono in una determinata regione. Aggiunta e rimozione di filtri di query personalizzati 1. Selezionare l'oggetto da filtrare e trascinarlo nel riquadro Filtri di query. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 85
86 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5 Tipi di filtri di query Il filtro di query viene visualizzato nel riquadro Filtri di query. 2. Fare clic sulla freccia accanto all'operatore predefinito (In elenco) e, dall'elenco di operatori, selezionare l'operatore di query. 3. Fare clic sulla freccia a destra del filtro di query e selezionare il tipo di filtro che di desidera applicare: Costante, Valore/i dall'elenco, Prompt, Oggetto da questa query, Risultato da un'altra query, Risultato da un'altra query (Qualsiasi), Risultato da un'altra query (Tutto). Opzione Costante Valori dell'elenco Prompt Oggetto da questa query Risultato da un'altra query Risultato da un'altra query (Qualsiasi) Risultato da un'altra query (Tutto) Descrizione È possibile confrontare l'oggetto con un valore costante per filtrare il risultato delle query. È possibile confrontare l'oggetto con i valori da un elenco di valori per filtrare il risultato delle query. È possibile creare un filtro che richiede all'utente di fornire valori di filtro nell'aggiornamento dati. È possibile confrontare l'oggetto con i valori restituiti da un oggetto nella stessa query. È possibile confrontare l'oggetto con i valori restituiti da un oggetto di un'altra query (query filtrata) per filtrare il risultato della ricerca. È possibile confrontare l'oggetto con qualsiasi valore restituito da un oggetto di un'altra query (query filtrata) per filtrare il risultato della ricerca. È possibile confrontare l'oggetto con tutti i valori restituiti da un oggetto di un'altra query (query filtrata) per filtrare il risultato della ricerca. 4. Immettere/selezionare la costante, l'elenco dei valori o l'oggetto che si desidera includere nel filtro. 5. Per rimuovere il filtro, selezionarlo e fare clic sul tasto Canc oppure fare clic su Rimuovi nell'angolo superiore destro del riquadro Filtri di query. Per rimuovere tutti i filtri, fare clic su Rimuovi tutto nell'angolo superiore destro del riquadro Filtri di query. 86 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
87 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query Tipi di filtri di query 5 Argomenti correlati Definizione di un prompt Filtraggio di una query sui valori restituiti di un'altra query Filtraggio di una query sui valori restituiti di un'altra query È possibile filtrare una query sui valori restituiti da un'altra query. Se, ad esempio, si desidera restituire i risultati per tutti i paesi in Query 1 che abbiano un paese corrispondente in Query 2, è possibile filtrare l'oggetto [Query 1].[Paese] sui valori dell'oggetto [Query 2].[Paese]. La query filtrata deve trovarsi in un universo in base a un'origine dati relazionale (RDBMS). La query che fornisce i valori di filtro (query filtrata) può basarsi su un'origine dati relazionale, OLAP o locale. Quando si crea una query su un'altra query, la query di filtro non viene visualizzata nell'elenco delle query che possono essere utilizzate come query di filtro fino a quando non viene eseguita o salvata. La query di filtro non viene aggiornata quando si aggiorna la query filtrata. Il filtro della query può essere applicato a tutti o solo ad alcuni dei valori restituiti dalla query di filtro. Nella tabella seguente sono indicate le combinazioni supportate di modalità di filtro e operatore. Se non si sceglie un operatore dalla tabella, la voce di menu Risultato da un'altra query non è disponibile. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 87
88 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5 Tipi di filtri di query Operatore Uguale a Diverso da Maggiore di Maggiore o uguale a Maggiore di Maggiore o uguale a Minore di Minore o uguale a Modalità filtro Qualsiasi Tutti Qualsiasi Tutti Qualsiasi Descrizione Mantiene i valori della query filtrata uguali a qualsiasi valore restituito dalla query filtrata. Mantiene i valori della query filtrata diversi da tutti i valori restituiti dalla query filtrata. Mantiene i valori della query filtrata maggiori o uguali a qualsiasi valore della query filtrata. In altre parole, mantiene i valori della query filtrata maggiori o uguali al valore minimo restituito dalla query filtrata. Mantiene i valori della query filtrata maggiori o uguali a qualsiasi valore della query filtrata. In altre parole, mantiene i valori della query filtrata maggiori o uguali al valore massimo restituito dalla query filtrata. Mantiene i valori della query filtrata minori o uguali a qualsiasi valore della query filtrata. In altre parole, mantiene i valori della query filtrata minori o uguali al valore massimo restituito dalla query filtrata. 88 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
89 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query Tipi di filtri di query 5 Operatore Minore di Minore o uguale a InElenco Non in elenco Modalità filtro Tutti Qualsiasi Qualsiasi Descrizione Mantiene i valori della query filtrata minori o uguali a qualsiasi valore della query filtrata. In altre parole, mantiene i valori della query filtrata minori o uguali al valore minimo restituito dalla query filtrata. Mantiene i valori della query filtrata che corrispondono a uno dei valori dell'elenco di valori restituiti dalla query di filtro. Mantiene i valori della query filtrata che non corrispondono ad alcun valore dell'elenco di valori restituiti dalla query di filtro. Queryoperatori filtro di e prompt Operatore Uguale A Utilizzare l'operatore Uguale a per recuperare dati uguali a un valore specificato. Ad esempio, per ottenere i dati solo per US, creare il filtro "Paese Uguale a US". Operatore Diverso da Utilizzare l'operatore Diverso da per recuperare dati diversi da un valore specificato. Ad esempio, per recuperare dati per tutti i paesi ad eccezione di USA, creare il filtro "Paese diverso da USA". Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 89
90 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5 Tipi di filtri di query Operatore Diverso da Utilizzare l'operatore Diverso da per recuperare dati differenti da un determinato valore. Ad esempio, per recuperare i dati per tutti i trimestri ad eccezione di Q4, creare il filtro [Trimestre] Diverso da "Q4" Operatore Maggiore di Utilizzare l'operatore Maggiore di per recuperare dati maggiori di un valore specificato. Ad esempio, per recuperare dati per i clienti la cui età è maggiore di 60 anni, creare il filtro "[Età cliente] Maggiore di 60". Operatore Maggiore o uguale a Utilizzare l'operatore Maggiore o uguale a per recuperare dati maggiori o uguali a un valore specificato. Ad esempio, per recuperare i dati relativi al fatturato a partire da 1,5 milioni di dollari, creare il filtro "[Fatturato] Maggiore o uguale a ". Operatore Minore di Utilizzare l'operatore Minore di per recuperare dati con un valore minore del valore specificato. Ad esempio, per recuperare i voti di un esame minori di 40, creare il filtro "[Voto esame] Minore di 40". Operatore Minore o uguale a Utilizzare l'operatore Minore o uguale a per recuperare dati minori o uguali a un valore specificato. 90 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
91 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query Tipi di filtri di query 5 Utilizzare l'operatore Minore o uguale a per recuperare dati minori o uguali a un valore specificato. Operatore Tra Utilizzare l'operatore Tra per recuperare i dati tra e inclusi due valori. Ad esempio, per recuperare i dati per le settimane a partire dalla 25 fino alla 36 (inclusa la settimana 25 e 36), creare il filtro "[Settimana] Tra 25 e 36". Operatore Non tra Utilizzare l'operatore Non tra per recuperare dati fuori dall'intervallo compreso tra due valori specificati. Ad esempio, per recuperare dati di tutte le settimane dell'anno, tranne e senza includere le settimane dalla 25 alla 36, creare il filtro "[Settimana] Non tra 25 e 36". Operatore InElenco Utilizzare l'operatore In elenco per recuperare i dati corrispondenti ai valori riportati in un elenco. Ad esempio, per recuperare i dati solo per i paesi US, UK e Giappone, creare il filtro [Paese] In elenco ("US";"UK";"Giappone"). Operatore Non in elenco Utilizzare l'operatore Non in elenco per recuperare dati che non corrispondono a più valori specificati. Ad esempio, per non recuperare dati per US, UK e Giappone, creare il filtro [Paese] Non in elenco ("US";"UK";"Giappone"). Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 91
92 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5 Tipi di filtri di query Operatore Corrisponde ai criteri di ricerca Utilizzare l'operatore Corrisponde ai criteri di ricerca per recuperare i dati che includono una stringa specifica o parte di una stringa. Ad esempio, per recuperare i clienti nati nel 1972, creare il filtro [DOB] Corrisponde ai criteri di ricerca "72". Operatore Non corrisponde ai criteri di ricerca Utilizzare l'operatore Non corrisponde ai criteri di ricerca per restituire i dati che non includono una stringa specifica. Ad esempio, per recuperare i clienti che non sono nati nel 1972, creare il filtro [DOB] Non corrisponde ai criteri di ricerca '72'. Operatore Entrambi Utilizzare l'operatore Entrambi per recuperare i dati che corrispondono a due valori. Ad esempio, per recuperare i clienti che hanno sia un telefono fisso che un cellulare, creare il filtro [Tipo account] Entrambi 'Fisso' E 'Cellulare. Operatore Tranne Utilizzare l'operatore Tranne per recuperare i dati che corrispondono a un valore e ne escludono un altro. Ad esempio, per recuperare i clienti che hanno un telefono fisso e non un cellulare, creare il filtro [Tipo account] 'Fisso' Tranne 'Cellulare'. L'operatore Tranne è più restrittivo dell'operatore Diverso da o Non in elenco. Ad esempio, un report che restituisce clienti e include il filtro [Li nee] Diverso da 'Accessori' esclude tutti i record sulle vendite in cui l'articolo venduto è parte della linea 'Accessori'. Se lo stesso cliente ha acquistato articoli della linea Accessori ma anche articoli di altre linee, il cliente risulta comunque nell'elenco, ma la sua spesa totale include solo gli articoli delle linee diverse da Accessori. 92 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
93 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query Tipi di filtri di query 5 Se il filtro è [Linee] Tranne 'Accessori', solo i clienti che non hanno acquistato accessori vengono inclusi nel report. Argomenti correlati Operatore Non in elenco Operatore Diverso da Combinazione di filtri di query Combinazione di filtri di query Per le domande aziendali è necessario recuperare informazioni che soddisfano più criteri. Se, ad esempio, si stanno analizzando i dati relativi al supporto tecnico, è probabile che si desideri concentrare l attenzione sui clienti compresi in un periodo di tempo e una regione specifici, nonché in un determinato livello di contratto di supporto tecnico. È possibile recuperare dati che rispondano a più criteri combinando filtri nella stessa query. Esempio: Analisi del fatturato relativo alle vendite dell'anno corrente nei negozi la cui metratura è superiore ai 400 m2 e il cui fatturato è uguale o inferiore a 1,5 milioni di dollari In questo esempio, l'utente è un responsabile delle vendite di una catena di negozi che desidera analizzare le informazioni relative ai negozi di grandi dimensioni della catena il cui fatturato è inferiore a quello prestabilito dall'azienda. A tale scopo, aggiungere un filtro predefinito alla dimensione [Anno] per specificare che si desidera recuperare i valori per questo anno. Creare un secondo filtro sulla dimensione [Dimensioni negozi] per specificare che si desidera recuperare solo i dati relativi ai negozi con metratura superiore a 400 m2. Quindi, creare un terzo filtro sull'indicatore [Fatturato di vendita] per specificare che si desidera recuperare solo i dati relativi ai negozi il cui fatturato di vendita equivale o è inferiore a 1,5 milioni di dollari. Infine, combinare questi tre filtri mediante l'operatore And. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 93
94 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5 Tipi di filtri di query Ultimo anno AND Categoria di superficie di vendita maggiore o uguale a: 4000 Fatturato di vendita inferiore a Quando viene eseguita la query, nel report verranno restituiti solo i dati relativi ai negozi che soddisfano tutti e tre i criteri. Combinazione di filtri di query 1. Creare i filtri e aggiungerli al riquadro Filtri di query. Per impostazione predefinita, Web Intelligence combina i filtri con l'operatore AND. 2. Fare doppio clic sull'operatore (pannello dei report Java, Rich Client e Query - HTML) oppure fare clic sulla freccia accanto alla casella di controllo dell'operatore e selezionare l'altro operatore (pannello dei report HTML) per passare tra AND e OR. Nidificazione di filtri di query La nidificazione di filtri di query consente di creare condizioni di filtro più complesse di quanto non sia possibile combinando filtri allo stesso livello. Quando si nidificano i filtri, si imposta l'ordine in cui Web Intelligence li valuta. Ad esempio, Web Intelligence può restituire dati forniti da due filtri di query uniti in una relazione OR (dove una o l'altra condizione di filtro è true) e restringere ulteriormente i dati applicando ad essi un altro filtro. In questo caso, i due filtri di una relazione OR vengono nidificati, quindi confrontati all'altro filtro in una relazione AND. Il seguente esempio ne è un'illustazione. Esempio: Elencare tutte le vendite effettuate in Giappone nel Trimestre 4 o per le quali il reddito era maggiore di Per rispondere a questa domanda creare il seguente filtro di query nidificato: 94 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
95 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query Tipi di filtri di query 5 AND Paese uguale a Giappone OR Trimetre uguale a Trimestre 4 Fatturato maggiore di Web Intelligence restituisce innanzitutto i dati delle vendite effettuate nel Trimestre 4 o in cui il fatturato era maggiore di , quindi restringe ulteriormente i dati per restituire solo le vendite effettuate in Giappone. Nidificazione dei filtri di query 1. Trascinare e rilasciare un oggetto report in un filtro di query esistente. Il profilo di un filtro di query nell'oggetto report viene visualizzato in una relazione AND nidificata con il filtro di query esistente. 2. Definire il nuovo filtro di query. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 95
96 Filtraggio dei dati utilizzando i filtri di query 5 Tipi di filtri di query 96 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
97 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt 6
98 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt 6 Definizione di un prompt Definizione di un prompt Un prompt è un tipo speciale di filtro di query. È un filtro dinamico che visualizza una domanda ogni volta che si aggiornano i dati di un documento. L'utente risponde al prompt prima di aggiornare i dati digitando o selezionando uno o più valori che desidera visualizzare. Web Intelligence recupera solo i valori del database specificati e li restituisce nei report del documento. I prompt consentono a diversi utenti che visualizzano un unico documento di specificare un diverso sottoinsieme di dati del database e di visualizzarlo in tabelle e grafici dello stesso report. I prompt riducono anche il tempo necessario per recuperare i dati dal database. Un prompt contiene gli elementi seguenti: Un oggetto filtrato Un operatore Un messaggio Ad esempio, per richiede agli utenti di selezionare un anno specifico, occorre definire un prompt sulla dimensione [Anno]. Year Equal To ("Which year? ) In questo prompt, l'oggetto filtrato è [Anno], l'operatore è Uguale a e il messaggio del prompt è "Quale anno?" È possibile definire i prompt su qualsiasi dimensione, indicatore oppure oggetto di dettaglio. Ad esempio, è possibile filtrare la dimensione [Anno] affinché vengano restituiti i valori di un anno specifico, l'indicatore [Fatturato di vendita] affinché vengano restituiti i valori di un intervallo di cifre di fatturato, oppure il dettaglio [Anno/settimana] affinché vengano restituiti i valori per una determinata settimana dell'anno. È possibile creare più prompt, correlati dagli operatori AND e OR, nella stessa query. Inoltre, è possibile nidificare i prompt. Quando un utente esegue una query, Web Intelligence visualizza i prompt. I prompt vengono visualizzati nel codice SQL generato tramite una query Web Intelligence come valori forniti in risposta al prompt (quando il codice SQL è in sola lettura) oppure come sintassi del prompt Web Intelligence 98 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
99 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt Prompt sovrapposti 6 (quando il codice SQL è modificabile). Ad esempio, un prompt [Paese] può essere visualizzato nel codice SQL generato come Resort_Country.country Country:','A', 'Resort\Country', Mono,Free,Persistent,,User:0) oppure come Resort_country.country In ('UK') I prompt possono essere obbligatori o facoltativi. L'utente non deve necessariamente specificare un valore per un prompt facoltativo. Se non viene specificato nessun valore, Web Intelligence ignora il prompt. Prompt uniti se un documento contiene più fornitori di dati, vengono uniti tutti i prompt che includono (1) oggetti con lo stesso tipo di dati, (2) operatori dello stesso tipo e (3) che utilizzano lo stesso testo di prompt. Quando tutti i fornitori di dati vengono aggiornati, per questi prompt viene visualizzato un unico messaggio. L'elenco dei valori utilizzati dal prompt unito è l'elenco associato all'oggetto del prompt che dispone del maggior numero di limitazioni delle proprietà di visualizzazione. Prompt sovrapposti Web Intelligence visualizza un prompt sovrapposto quando oggetti specifici vengono inseriti nella definizione di un prompt. Il designer di universi definisce l'elenco di valori di tali oggetti in modo gerarchico in relazione a tutti gli altri elenchi di valori di oggetti dell'universo. I prompt sovrapposti aiutano l'utente a concentrarsi sui valori degli oggetti da inserire nel prompt senza dover cercare tutti i valori possibili degli oggetti. Esempio: Selezione di un negozio In questo esempio, il designer di universi ha definito gli oggetti [Nome del negozio], [Città] e [Stato] in una gerarchia. Se si inserisce un prompt [Nome del negozio] Uguale a <valore>, Web Intelligence visualizza questi Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 99
100 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt 6 Elenchi gerarchici di valori oggetti in una gerarchia nella finestra di dialogo Prompt. Per selezionare il negozio, l'utente deve prima selezionare lo stato in cui si trova la città del negozio, quindi la città del negozio, infine il negozio stesso. Quando l'utente seleziona lo stato, Web Intelligence limita i valori di Città alle città di quello stato; quando l'utente seleziona la città, Web Intelligence limita i negozi ai negozi di quella città. Elenchi gerarchici di valori Se l'elenco contiene elenchi gerarchici di valori, gli elenchi vengono visualizzati in una struttura ad albero. Accedere ai livelli della struttura fino agli elementi desiderati. Un elenco di valori viene visualizzato come prompt sovrapposto oppure come struttura gerarchica a seconda del modo in cui i valori sono configurati nell'universo. Per ulteriori informazioni, contattare l'amministratore. Queryoperatori filtro di e prompt Operatore Uguale A Utilizzare l'operatore Uguale a per recuperare dati uguali a un valore specificato. Ad esempio, per ottenere i dati solo per US, creare il filtro "Paese Uguale a US". Operatore Diverso da Utilizzare l'operatore Diverso da per recuperare dati diversi da un valore specificato. Ad esempio, per recuperare dati per tutti i paesi ad eccezione di USA, creare il filtro "Paese diverso da USA". 100 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
101 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt Queryoperatori filtro di e prompt 6 Operatore Diverso da Utilizzare l'operatore Diverso da per recuperare dati differenti da un determinato valore. Ad esempio, per recuperare i dati per tutti i trimestri ad eccezione di Q4, creare il filtro [Trimestre] Diverso da "Q4" Operatore Maggiore di Utilizzare l'operatore Maggiore di per recuperare dati maggiori di un valore specificato. Ad esempio, per recuperare dati per i clienti la cui età è maggiore di 60 anni, creare il filtro "[Età cliente] Maggiore di 60". Operatore Maggiore o uguale a Utilizzare l'operatore Maggiore o uguale a per recuperare dati maggiori o uguali a un valore specificato. Ad esempio, per recuperare i dati relativi al fatturato a partire da 1,5 milioni di dollari, creare il filtro "[Fatturato] Maggiore o uguale a ". Operatore Minore di Utilizzare l'operatore Minore di per recuperare dati con un valore minore del valore specificato. Ad esempio, per recuperare i voti di un esame minori di 40, creare il filtro "[Voto esame] Minore di 40". Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 101
102 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt 6 Queryoperatori filtro di e prompt Operatore Minore o uguale a Utilizzare l'operatore Minore o uguale a per recuperare dati minori o uguali a un valore specificato. Utilizzare l'operatore Minore o uguale a per recuperare dati minori o uguali a un valore specificato. Operatore Tra Utilizzare l'operatore Tra per recuperare i dati tra e inclusi due valori. Ad esempio, per recuperare i dati per le settimane a partire dalla 25 fino alla 36 (inclusa la settimana 25 e 36), creare il filtro "[Settimana] Tra 25 e 36". Operatore Non tra Utilizzare l'operatore Non tra per recuperare dati fuori dall'intervallo compreso tra due valori specificati. Ad esempio, per recuperare dati di tutte le settimane dell'anno, tranne e senza includere le settimane dalla 25 alla 36, creare il filtro "[Settimana] Non tra 25 e 36". Operatore InElenco Utilizzare l'operatore In elenco per recuperare i dati corrispondenti ai valori riportati in un elenco. Ad esempio, per recuperare i dati solo per i paesi US, UK e Giappone, creare il filtro [Paese] In elenco ("US";"UK";"Giappone"). 102 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
103 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt Queryoperatori filtro di e prompt 6 Operatore Non in elenco Utilizzare l'operatore Non in elenco per recuperare dati che non corrispondono a più valori specificati. Ad esempio, per non recuperare dati per US, UK e Giappone, creare il filtro [Paese] Non in elenco ("US";"UK";"Giappone"). Operatore Corrisponde ai criteri di ricerca Utilizzare l'operatore Corrisponde ai criteri di ricerca per recuperare i dati che includono una stringa specifica o parte di una stringa. Ad esempio, per recuperare i clienti nati nel 1972, creare il filtro [DOB] Corrisponde ai criteri di ricerca "72". Operatore Non corrisponde ai criteri di ricerca Utilizzare l'operatore Non corrisponde ai criteri di ricerca per restituire i dati che non includono una stringa specifica. Ad esempio, per recuperare i clienti che non sono nati nel 1972, creare il filtro [DOB] Non corrisponde ai criteri di ricerca '72'. Operatore Entrambi Utilizzare l'operatore Entrambi per recuperare i dati che corrispondono a due valori. Ad esempio, per recuperare i clienti che hanno sia un telefono fisso che un cellulare, creare il filtro [Tipo account] Entrambi 'Fisso' E 'Cellulare. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 103
104 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt 6 Creazione di un prompt Operatore Tranne Utilizzare l'operatore Tranne per recuperare i dati che corrispondono a un valore e ne escludono un altro. Ad esempio, per recuperare i clienti che hanno un telefono fisso e non un cellulare, creare il filtro [Tipo account] 'Fisso' Tranne 'Cellulare'. L'operatore Tranne è più restrittivo dell'operatore Diverso da o Non in elenco. Ad esempio, un report che restituisce clienti e include il filtro [Li nee] Diverso da 'Accessori' esclude tutti i record sulle vendite in cui l'articolo venduto è parte della linea 'Accessori'. Se lo stesso cliente ha acquistato articoli della linea Accessori ma anche articoli di altre linee, il cliente risulta comunque nell'elenco, ma la sua spesa totale include solo gli articoli delle linee diverse da Accessori. Se il filtro è [Linee] Tranne 'Accessori', solo i clienti che non hanno acquistato accessori vengono inclusi nel report. Argomenti correlati Operatore Non in elenco Operatore Diverso da Creazione di un prompt 1. Nella scheda Dati, trascinare l'oggetto a cui si desidera applicare un prompt e rilasciarlo nel riquadro Filtri di query. Il filtro di query viene visualizzato nel riquadro Filtri di query. 2. Fare clic sulla freccia a destra del riquadro Filtri di query e selezionare Prompt dal menu. 3. Digitare il testo di prompt nella casella di testo. 4. Fare clic sull'icona accanto alla casella di testo e utilizzare la finestra di dialogo per impostare le proprietà del prompt. Se il prompt è relativo a una data e si desidera che venga visualizzato il calendario popup per la selezione delle date, non selezionare Prompt con elenco dei valori. Se il documento contiene più fornitori di dati ed è già presente un prompt che include (1) oggetti con lo stesso tipo di dati, (2) operatori 104 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
105 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt Rimozione di un prompt 6 dello stesso tipo e (3) che utilizzano un prompt di testo identico al nuovo, Web Intelligence visualizza un messaggio che indica l'avvenuta unione dei due prompt. Ciò significa che quando tutti i fornitori di dati vengono aggiornati, per i due prompt verrà visualizzato un unico messaggio. 5. Selezionare Prompt facoltativo per rendere il prompt facoltativo. 6. Per cancellare un prompt, fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Rimuovi dal menu. Il prompt viene visualizzato ad ogni aggiornamento del documento. Argomenti correlati Definizione della visualizzazione dei prompt Prompt uniti Rimozione di un prompt Selezionare il prompt, quindi fare clic sul tasto CANC. Definizione della visualizzazione dei prompt Per impostazione predefinita, i prompt visualizzano una finestra e un elenco dei valori. È possibile rispondere al prompt digitando il valore o i valori desiderati nella finestra oppure selezionandoli dall elenco. È possibile modificare il tipo di visualizzazione dei prompt selezionando una, alcune o tutte le opzioni seguenti: Se si desidera che il prompt visualizzi... Utile quando... Quindi... L'elenco dei valori associato alla dimensione, indicatore o dettaglio filtrati. Si desidera visualizzare tutti i valori dell'oggetto e quindi selezionarne uno. Lasciare l'opzione selezionata per impostazione predefinita: Prompt con elenco di valori Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 105
106 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt 6 Combinazione di prompt Se si desidera che il prompt visualizzi... Utile quando... Quindi... Uno o più valori specificati l'ultima volta che si è risposto al prompt (gli utenti possono selezionare valori diversi). Si riselezionano spesso gli stessi valori all'aggiornamento del documento, ma si desidera avere la possibilità di selezionare un valore diverso quando necessario, come il nome del mese corrente. Selezionare l'opzione: Mantieni selezionati gli ultimi valori Uno o più valori specificati come predefiniti (gli utenti possono selezionare valori diversi). Si riselezionano quasi sempre gli stessi valori all'aggiornamento del documento, ma si desidera avere la possibilità di selezionare un valore diverso quando necessario, come il nome dell'anno corrente. Selezionare l'opzione: Imposta valori predefiniti Un elenco dei valori da cui gli utenti selezionano uno o più valori. Si desidera evitare che gli utenti digitino un valore che non esiste nel database. Selezionare l'opzione: Seleziona solo dall'elenco Per rendere il prompt facoltativo, selezionare Prompt facoltativo. L'utente non deve necessariamente specificare un valore per il prompt. In questo caso, Web Intelligence ignora il prompt. Nota: Se il prompt è relativo a una data e si desidera che venga visualizzato il calendario popup per la selezione delle date, non selezionare Prompt con elenco dei valori. Combinazione di prompt La combinazione di più prompt in una singola query consente di filtrare i dati restituiti nel documento, in modo tale che ciascun utente che utilizza i report visualizzi solo le informazioni pertinenti alle proprie esigenze aziendali. Ad 106 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
107 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt Modifica dell'ordine dei prompt 6 esempio, se in un documento Contabilità clienti vengono combinati i tre prompt riportati di seguito: Quale cliente? Quale conto? Quale periodo: da? a? In questo modo ogni dirigente del settore contabilità può utilizzare il documento per visualizzare i valori del report relativi al conto di un cliente specifico per un periodo di tempo specifico. È possibile combinare i prompt allo stesso modo dei filtri di query. Combinazione di prompt con i filtri di query La combinazione di prompt su una singola query consente di scegliere i valori relativi ad alcuni oggetti selezionati della query mediante l uso di filtri, nonché i valori di altri oggetti selezionati mediante l uso di prompt. Ad esempio, se in un documento RU vengono combinati i filtri riportati di seguito: [Anno] Uguale a Anno corrente [Titolo della mansione] Diverso da Direttore Quale dipendente? Gli utenti che utilizzano il documento possono selezionare il dipendente di cui visualizzare i dati. Tuttavia, tali informazioni saranno pertinenti al solo anno corrente e non sarà possibile visualizzare i dati relativi ai direttori. Modifica dell'ordine dei prompt 1. Fare clic sulla scheda Proprietà nel Pannello delle query. 2. Selezionare il prompt da spostare in alto o in basso nell'ordine dei prompt nella casella Ordine dei prompt, quindi premere la freccia Su o Giù accanto alla casella. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 107
108 Filtraggio dei dati utilizzando i prompt 6 Modifica dell'ordine dei prompt 108 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
109 Uso di query combinate 7
110 Uso di query combinate 7 Definizione di query combinate Definizione di query combinate Una query combinata è un gruppo di query che funzionano insieme per restituire un unico risultato. Tutte le query del gruppo devono essere basate sullo stesso universo. Tipi di query combinate È possibile combinare le query in tre relazioni: UNION INTERSECTION MINUS In una combinazione union, Web Intelligence prende i dati da entrambe le query, elimina le righe duplicate e crea un insieme di dati combinato. In una combinazione intersection, Web Intelligence restituisce i dati comuni a entrambe le query. In una combinazione minus, Web Intelligence restituisce i dati della prima query che non vengono visualizzati nella seconda. Esempio: Query UNION, INTERSECT e MINUS Nell'esempio sono presenti due query che restituiscono elenchi di paesi, come illustrato nella seguente tabella: Query Query 1 Query 2 Valori Stati Uniti; Regno Unito; Germania; Francia Stati Uniti; Spagna In base al tipo di query combinata, Web Intelligence restituisce i seguenti valori: 110 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
111 Uso di query combinate Utilizzo delle query combinate 7 Tipo di combinazione UNION INTERSECTION MINUS Valori Stati Uniti; Regno Unito; Germania; Francia; Spagna Stati Uniti; Regno Unito; Germania; Francia Utilizzo delle query combinate Le query combinate consentono di rispondere a domande che, altrimenti, sarebbe difficile o impossibile racchiudere in una singola query di Web Intelligence. Esempio: restituire un insieme di dati utilizzando una query combinata L'esempio Vacanze da sogno contiene la dimensione Anno, che restituisce i clienti che hanno già soggiornato nella località di villeggiatura, e Anno di prenotazione, che restituisce i clienti che hanno prenotato il soggiorno. A causa della struttura del database e dell'universo, questi oggetti sono incompatibili; ciò significa che non è possibile includerli nello stesso blocco in un report. Se si desidera restituire un unico elenco contenente sia gli anni in cui n clienti hanno soggiornato in un luogo di villeggiatura sia gli anni in cui n clienti hanno prenotato un soggiorno in un luogo di villeggiatura, è possibile utilizzare una query combinata, come segue: Query Query 1 Restituisce Anni in cui più di n clienti hanno soggiornato in un luogo di villeggiatura UNION Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 111
112 Uso di query combinate 7 Generazione di query combinate da parte di Web Intelligence Query Query 2 Restituisce Anni in cui più di n clienti hanno prenotato un soggiorno in un luogo di villeggiatura La combinazione di queste due query restituisce un elenco degli anni desiderati. Generazione di query combinate da parte di Web Intelligence Se il database supporta il tipo di combinazione nella query, le query combinate funzionano a livello del database: queste alterano la query che Web Intelligence invia al database. Ciò avviene mediante la generazione di query SQL (Structured Query Language) contenenti gli operatori UNION, INTERSECT e MINUS. Nota: SQL è il linguaggio della query standard dei database relazionali, nonostante ciascun database abbia un linguaggio proprio. Se il database non supporta il tipo di combinazione nella query, Web Intelligence esegue la query a livello del report generando più query SQL i cui dati vengono risolti dopo il recupero dal database. Creazione di una query combinata 1. Creare una query iniziale nel pannello delle query. 2. Fare clic su Aggiungi una query combinata sulla barra degli strumenti. Web Intelligence aggiunge una copia della query iniziale al fornitore di dati. La seconda query presenta le seguenti caratteristiche: contiene gli stessi oggetti report della query originale; non contiene i filtri definiti nella query originale; è combinata con la query originale in una relazione UNION. 112 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
113 Uso di query combinate Struttura della query combinata 7 3. Per passare a una query, fare clic su Query combinata n nel riquadro inferiore sinistro del pannello delle query. Le singole query nelle query combinate sono chiamate Query combinata n. 4. Per eliminare una query, fare clic con il pulsante destro del mouse su Query combinata n da eliminare, quindi selezionare Rimuovi nel menu. 5. Per modificare il tipo di combinazione, fare doppio clic sull'operatore. L'operatore si sposta attraverso la sequenza UNION, INTERSECTION, MINUS. 6. Creare ogni query all'interno della query combinata come si crea una normale query di Web Intelligence. 7. Fare clic su Esegui query. Struttura della query combinata Le query all'interno di una query combinata devono restituire lo stesso numero di oggetti con lo stesso tipo di dati, inoltre, gli oggetti devono apparire nello stesso ordine. Se il numero di oggetti nei risultati di query e i tipi di dati di quegli oggetti non sono identici, non sarà possibile combinare le query. Ad esempio, non è possibile combinare una query che restituisce Anno con una query che restituisce Anno e Fatturato; così come non è possibile combinare una query che restituisce Anno con una query che restituisce Fatturato. Inoltre, è necessario prestare attenzione alla semantica delle query combinate. Nonostante sia possibile combinare una query che restituisce Anno con una query che restituisce Regione, se entrambe le dimensioni sono dello stesso tipo, è improbabile che il risultato (un elenco misto di anni e regioni) sia significativo. Generalmente, se la prima query contiene una dimensione Anno, anche la seconda query contiene una dimensione che restituisce un elenco di anni. Restituzione di un elenco di anni e di anni di prenotazione in base al numero di clienti In questo esempio viene descritto il flusso di lavoro per la query descritta nell'esempio Restituire un insieme di dati utilizzando una query combinata. Si desidera creare una query che restituisce un elenco di anni relativo agli Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 113
114 Uso di query combinate 7 Precedenza delle query combinate anni in cui n clienti hanno soggiornato in un luogo di villeggiatura e gli anni in cui più di n clienti hanno prenotato un soggiorno in un luogo di villeggiatura. 1. Per aprire il Pannello delle query, selezionare l'universo Vacanze da sogno nell'elenco degli universi. 2. Trascinare l'oggetto Anno nel riquadro Oggetti risultato. 3. Trascinare l'oggetto Numero di clienti nel riquadro Filtri di query e creare un filtro di report che limita il numero di clienti a un numero maggiore di n. 4. Fare clic su Query combinate. Il pannello Query combinata viene visualizzato nella parte inferiore sinistra del pannello delle query con due query collegate tra loro mediante l'operatore UNION. 5. Fare clic sulla seconda query e rimuovere gli oggetti Anno e Numero di clienti. 6. Trascinare l'oggetto Anno di prenotazione sul riquadro Oggetti risultato. 7. Trascinare l'oggetto N. preventivo di clienti nel riquadro Filtri di query e creare un filtro di report che limita i clienti futuri a un numero maggiore di n. 8. Fare clic su Esegui query. La query restituisce l'elenco combinato di Anni e Anni di prenotazione. Precedenza delle query combinate L'ordine in cui Web Intelligence esegue le combinazioni di query in una query combinata è di fondamentale importanza per determinare il risultato finale. Nella forma più semplice di query combinata l'utente combina due o più query in una relazione, come segue: Query 1 INTERSECTION Query 2 Query 3 In casi di questo tipo, Web Intelligence innanzitutto cerca l'insieme di dati che rappresenta gli operatori union/intersection/minus tra N query combinate e N + 1 query combinate, quindi cerca gli operatori union/intersection/minus 114 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
115 Uso di query combinate Precedenza delle query combinate 7 tra quell'insieme di dati e i dati restituiti da N + 2 query combinate. Web Intelligence continua in questo modo per tutte le query nella relazione. Il risultato sarà: Query Query 1 Query 2 INTERSECTION di 1 e 2 Query 3 INTERSECTION finale Dati Stati Uniti; Regno Unito; Francia; Germania Stati Uniti; Francia; Finlandia Stati Uniti; Francia Stati Uniti; Spagna USA Query combinate multiple Per stabilire l'ordine di esecuzione, è possibile combinare diverse query in relazioni complesse, così come illustrato nel seguente esempio: MINUS Query combinata 1 INTERSEC TION Query combinata 2 Query combinata 3 Web Intelligence elabora gruppi di query da destra verso sinistra man mano che vengono visualizzati nel Pannello delle query e dall'alto verso il basso all'interno di ciascun gruppo. (I gruppi con precedenza più elevata, come il gruppo MINUS nell'esempio su citato, vengono visualizzati rientrati a destra nel Pannello delle query.) Nella query su citata Web Intelligence determina prima il risultato della combinazione MINUS, quindi trova l'intersezione di Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 115
116 Uso di query combinate 7 Precedenza delle query combinate questo risultato con il risultato della Query 3 combinata, come illustrato nella seguente tabella: Query Query 1 Query 2 Query 1 MINUS Query 2 Query 3 Risultato Stati Uniti; Regno Unito; Spagna; Germania Germania Stati Uniti; Regno Unito; Spagna Stati Uniti; Spagna; Finlandia (Query 1 MINUS Query 2) INTERSECTION Stati Uniti; Spagna Query 3 Nota: se il database supporta direttamente il tipo di query combinata che si desidera eseguire, Web Intelligence genera l'sql contenente gli operatori di combinazione. In questo caso, l'ordine di precedenza dipende dall'ordine di precedenza definito nel database. Per informazioni dettagliate, consultare l'amministratore di Web Intelligence. Impostazione dell'ordine di precedenza delle query combinate nel pannello dei report Java 1. Creare la prima query nel Pannello delle query. 2. Fare clic su Query combinate. 3. Ripetere questi passaggi fino al termine della creazione di tutte le query componente. 4. Per aumentare la precedenza di una coppia di query, trascinare e rilasciare una query sulla query a cui si desidera associarla nella coppia con precedenza più elevata. 116 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
117 Uso di query combinate Precedenza delle query combinate 7 Web Intelligence rientra le query di origine e di destinazione nell'operazione di trascinamento e, per impostazione predefinita, le combina in una operazione UNION. 5. Quindi, aggiunge le query al gruppo con precedenza più elevata trascinandole sullo spazio tra le due query già presenti nel gruppo. 6. Per creare altri gruppi con precedenza più elevata all'interno di un gruppo con precedenza più elevata esistente, ripetere i due passaggi precedenti. 7. Se necessario, fare doppio clic sugli operatori di combinazione di tutti i gruppi nella query per modificarli. 8. Fare clic su Esegui query. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 117
118 Uso di query combinate 7 Precedenza delle query combinate 118 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
119 Filtraggio dei dati utilizzando sottoquery 8
120 Filtraggio dei dati utilizzando sottoquery 8 Definizione di una sottoquery Definizione di una sottoquery Una sottoquery è un tipo di filtro di query più flessibile che consente di limitare i valori in maniera più sofisticata rispetto al filtro di query ordinario. Le sottoquery sono più potenti rispetto ai filtri di query ordinari in quanto: Permettono di confrontare i valori dell'oggetto i cui valori vengono usati per restringere la query con valori di altri oggetti. Permettono di limitare i valori restituiti da una sottoquery con una clausola WHERE. Operazioni eseguite dalle sottoquery Le sottoquery consentono di porre domande complesse che, altrimenti, sarebbe difficile o impossibile formulare con filtri di query semplici. Ad esempio, qual è l'elenco di clienti e il relativo fatturato in cui si indica che il cliente ha acquistato un servizio precedentemente riservato (da qualsiasi cliente) nel primo trimestre del 2003? Funzionamento delle sottoquery Le sottoquery modificano l'sql che Web Intelligence genera per richiamare i dati della query. Web Intelligence genera l'sql contenente una sottoquery che limita i dati restituiti da una query esterna. Per ulteriori informazioni sulle sottoquery SQL, consultare qualsiasi manuale relativo all'sql. Nota: SQL è il linguaggio di query supportato da tutti i database relazionali (RDBMS), sebbene ciascun database utilizzi la propria sintassi. Creazione di una sottoquery 1. Aggiungere al riquadro Oggetti risultato gli oggetti che si desidera visualizzare nella query. 2. Nel riquadro Oggetti risultato selezionare l'oggetto da filtrare con una sottoquery e fare clic su Aggiungi sottoquery nella parte superiore destra del riquadro Filtri di query. 120 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
121 Filtraggio dei dati utilizzando sottoquery Creazione di una sottoquery 8 Il profilo della sottoquery viene visualizzato nel riquadro Filtri di query. Per impostazione predefinita, l'oggetto selezionato viene visualizzato come oggetto Filtro e Filtra per. 3. Per aggiungere una condizione WHERE alla sottoquery, trascinare un oggetto report nell'area della sottoquery sotto le caselle Rilasciare un oggetto qui. 4. Per aggiungere una condizione WHERE alla sottoquery, trascinare un oggetto Report nell'area della sottoquery sotto le caselle Rilasciare un oggetto qui. è possibile usare una sottoquery esistente o un filtro query standard come condizione WHERE per la sottoquery. Per fare ciò, trascinare e rilasciare il filtro o la sottoquery esistente nell'area della sottoquery sotto le caselle Rilasciare un oggetto qui. Per copiare o spostare il filtro esistente nella condizione WHERE, tenere premuto il tasto Ctrl durante l'operazione di trascinamento e rilascio. In tal caso il filtro esistente rimane nella posizione iniziale e diventa parte della condizione WHERE della sottoquery. 5. Selezionare l'operatore e i valori utilizzati per applicare i filtri all'oggetto nella condizione WHERE. 6. Fare clic su Sottoquery per aggiungere un'ulteriore sottoquery al filtro di query. Oltre a collegare le sottoquery in relazioni AND o OR, è possibile annidarle (creare quindi sottoquery entro sottoquery) trascinando una sottoquery esistente nell'area sotto le caselle Rilasciare un oggetto qui. In tal caso la sottoquery interna diventa parte della condizione WHERE della sottoquery esterna. Per copiare o spostare la sottoquery nella condizione WHERE, tenere premuto il tasto Ctrl durante l'operazione di trascinamento e rilascio. In questo caso la seconda sottoquery rimane allo stesso livello della prima e diventa parte della clausola WHERE della prima sottoquery. Per impostazione predefinita, le due sottoquery vengono collegate con una relazione AND. Fare clic sull'operatore AND per passare alternativamente da AND a OR. 7. Per nidificare una sottoquery (creare un'altra sottoquery all'interno di una sottoquery), trascinare una sottoquery esistente nell'area sotto le caselle Rilasciare un oggetto qui. Per copiare o spostare la sottoquery nella condizione WHERE, tenere premuto il tasto Ctrl durante l'operazione di trascinamento e rilascio. In questo caso, la seconda sottoquery rimane allo stesso livello della prima e diventa parte della clausola WHERE della prima sottoquery. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 121
122 Filtraggio dei dati utilizzando sottoquery 8 Creazione di una sottoquery La sottoquery interna diventa parte della condizione WHERE della sottoquery esterna. Individuazione dei clienti hanno acquistato un servizio precedentemente riservato nel primo trimestre del 2003 e del fatturato da essi generato. 1. Trascinare gli oggetti Cliente e Fatturato sul riquadro Oggetti risultato del Pannello delle query. 2. Selezionare l'oggetto Servizio. 3. Fare clic su Sottoquery. Il profilo della sottoquery viene visualizzato nel riquadro Filtri di query. Nota: L'oggetto selezionato viene visualizzato in entrambe le caselle nel profilo della sottoquery. Spesso si utilizza lo stesso oggetto in entrambe le caselle, sebbene non sia necessario. Se gli oggetti non restituiscono alcun valore comune, la sottoquery non restituisce alcun valore, di conseguenza anche la query non restituisce nessun valore. 4. Trascinare l'oggetto Anno di prenotazione sull'area del profilo della sottoquery sotto gli oggetti Servizio. Web Intelligence aggiunge un condizione WHERE sull'oggetto Anno di prenotazione. 5. Impostare l'operatore di condizione Anno di prenotazione su Uguale a. 6. Digitare 'FY2003' nella casella Inserisci costante. 7. Trascinare l'oggetto Trimestre di prenotazione sull'area del profilo della sottoquery sotto gli oggetti Servizio. Web Intelligence aggiunge l'oggetto Trimestre di prenotazione alla condizione WHERE. 8. Impostare l'operatore di condizione Trimestre di prenotazione su Uguale a. 9. Digitare 'Q1' nella casella Inserisci costante. 10. Fare clic su Esegui query per eseguire la query. 122 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
123 Parametri delle sottoquery Filtraggio dei dati utilizzando sottoquery Parametri delle sottoquery Una sottoquery o un insieme di sottoquery contiene i seguenti parametri: 8 Parametro Descrizione Oggetti filtro L'oggetto i cui valori vengono utilizzati per filtrare gli oggetti risultato. È possibile includere più oggetti filtro. In tal caso, Web Intelligence concatena i valori degli oggetti specificati. Filtra per oggetti L'oggetto che determina i valori dell'oggetto filtro restituiti dalla sottoquery. È possibile includere più oggetti filtra per oggetto. In tal caso, Web Intelligence concatena i valori degli oggetti specificati. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 123
124 Filtraggio dei dati utilizzando sottoquery 8 Parametri delle sottoquery Parametro Descrizione L'operatore che specifica la relazione tra l'oggetto Filtro e l'oggetto Filtra per. Operatore A causa delle limitazioni del database non è possibile utilizzare contemporaneamente determinate combinazioni di operatori e oggetti Filtra per. Ad esempio se si utilizza l'operatore Uguale a con un oggetto Filtra per che restituisce più valori, il database rifiuta l'sql perché questo tipo di sottoquery richiede un oggetto Filtra per per restituire un solo valore. Nei casi in cui l'sql generato è rifiutato dal database, viene visualizzato un messaggio di errore con la descrizione dell'errore restituito dal database. Condizione WHERE (facoltativa) Una condizione aggiuntiva che limita l'elenco dei valori dell'oggetto Filtra per. Nella condizione WHERE è possibile utilizzare gli oggetti del report ordinario, le condizioni predefinite o i filtri di query esistenti (incluse le sottoquery). Determina il rapporto tra le sottoquery se sono presenti più sottoquery. Operatore di relazione AND: devono essere soddisfatte le condizioni di tutte le sottoquery. OR: devono essere soddisfatte le condizioni di una delle sottoquery 124 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
125 Classificazione dei dati tramite la classificazione del database 9
126 Classificazione dei dati tramite la classificazione del database 9 Definizione di una classifica del database Definizione di una classifica del database Classificare i dati significa ordinarli e filtrarli in base a criteri di classificazione. Web Intelligence consente la restituzione di dati non classificati da un database e classificarli in Web Intelligence. Una classifica del database consente di specificare una classifica a livello della query e del database in modo che i dati restituiti dalla query a Web Intelligence siano già classificati. La classifica del database consente di rispondere a domande quali "Restituire i primi 3 clienti in base al fatturato da essi generato per ciascun anno" a livello della query, senza dover restituire i dati che non rientrano nella classifica di Web Intelligence e senza dover filtrare tali dati utilizzando la medesima classifica. La classifica del database offre i seguenti vantaggi: L'elaborazione della classifica dei dati può risultare intensiva. La classifica a livello di database consente al server, che è generalmente più potente del computer client, di eseguire questa elaborazione. Questa operazione consente di ridurre la quantità di dati recuperati dalla rete e memorizzati in Web Intelligence. Una classifica del database modifica l'sql generato da Web Intelligence per richiamare i dati della query. Se il database supporta la classifica, Web Intelligence genera l'sql per classificare i dati. Web Intelligence utilizza la funzione Classifica SQL-99 nella classifica dell'sql. SQL è il linguaggio di query supportato da tutti i database relazionali (RDBMS), sebbene ciascun database utilizzi la propria sintassi. Nota: È possibile eseguire una classifica del database solo se quest'ultimo la supporta. In caso contrario, il pulsante Aggiungi una classifica del database nella barra degli strumenti del pannello delle query è disattivato. I database che supportano la classifica sono Oracle, DB2, Terradata e Redbrick. Argomenti correlati Classificazione dei dati 126 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
127 Classificazione dei dati tramite la classificazione del database Parametri della classifica del database Parametri della classifica del database Nel riquadro Filtri di query del pannello delle query una classifica del database viene visualizzata come segue: 9 La tabella che segue descrive i parametri della classifica da sinistra a destra: Parametro Descrizione Primo/Ultimo Numero di record Dimensione della classifica In base a Ordine della classifica. Primo: classifica i risultati in ordine decrescente. Ultimo: classifica i risultati in ordine ascendente. Numero di record restituito nella classifica. Ad esempio i primi 10. La dimensione utilizzata nella classifica. Ad esempio, se la dimensione è Regione e la classifica è Primi 10, la classifica restituisce le prime 10 regioni. Indicatore tramite cui viene classificata una dimensione della classifica. Ad esempio, se l'indicatore è Fatturato e la dimensione è Regione, Web Intelligence classifica le regioni in base al fatturato da esse generato Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 127
128 Classificazione dei dati tramite la classificazione del database 9 Creazione di una classifica del database Parametro Per ogni (facoltativo) Condizione WHERE (facoltativa) Descrizione La dimensione che specifica un contesto di calcolo aggiuntivo per la classifica. Ad esempio, se la dimensione della classifica è Regione, l'indicatore è Fatturato e la dimensione Per ogni è Paese, Web Intelligence classifica le regioni in base al fatturato all'interno di ciascun paese. Ulteriore limitazione ai valori restituiti nella classifica visualizzata sotto gli altri parametri. Ad esempio, una classifica di regioni con una condizione che limita il paese a "Stati Uniti", classifica solo le singole regioni degli Stati Uniti. Creazione di una classifica del database 1. Aggiungere al riquadro Oggetti risultato del pannello delle query gli oggetti che si desidera visualizzare nella query. 2. Selezionare la dimensione da utilizzare per la classifica. 3. Fare clic su Aggiungi una classifica del database nella barra degli strumenti nella parte superiore del riquadro Filtri di query. Il profilo della classifica viene visualizzato nel riquadro Filtri di query. La dimensione selezionata viene visualizzata come dimensione della classifica e il primo indicatore nella query appare come l'indicatore di classifica nella casella Sulla base di. Nota: se il database non supporta le classifiche, il pulsante Aggiungi una classifica del databaserisulta disattivato. 4. Selezionare la direzione della classifica (primo o ultimo). 5. Immettere il numero di record che la classifica deve restituire nella casella vicino a Valori massimi/minimi. 128 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
129 Classificazione dei dati tramite la classificazione del database Creazione di una classifica del database 9 È possibile specificare un prompt anziché una costante facendo clic sulla freccia vicino al numero. Quando si seleziona un prompt l'utente deve immettere il numero di classifica per l'esecuzione della query. 6. Trascinare la dimensione che fornisce il contesto di calcolo per l'indicatore nella casella Per ogni. Questa dimensione è facoltativa. Per visualizzare la casella Per ogni, fare clic sulla freccia alla destra dell'indicatore Sulla base di. 7. Trascinare tutte le dimensioni che si desidera includere nella limitazione WHERE sull'area nella parte inferiore della classifica. 8. Fare clic su Esegui query. Argomenti correlati Definizione di una sottoquery Creazione di un report che restituisce i primi 10 dipendenti in base allo stipendio e calcolati in base al reparto 1. Trascinare gli oggetti Reparto, Nome dipendente e Stipendio sul riquadro Oggetti report nel pannello delle query. 2. Selezionare l'oggetto Nome dipendente. 3. Fare clic su Aggiungi una classifica del database sulla barra degli strumenti. Web Intelligence aggiunge un profilo della classifica del database al riquadro Filtri di query. La dimensione della classifica è Nome dipendente, mentre l'indicatore della classifica è Stipendio. 4. Impostare la direzione della classifica su Primi. 5. Impostare il numero della classifica su Fare clic sulla freccia accanto all'indicatore Sulla base di se la casella Per ogni non è visibile. 7. Impostare la dimensione Per ogni su Reparto trascinando la dimensione. A questo punto la classifica ha il seguente aspetto: Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 129
130 Classificazione dei dati tramite la classificazione del database 9 Creazione di una classifica del database 8. Fare clic su Esegui query. 130 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
131 Interfaccia di reporting del pannello dei report Java 10
132 10 Interfaccia di reporting del pannello dei report Java Per impostazione predefinita, l'interfaccia del pannello report Java mostra quanto segue: Schede Report - quattro schede presenti sulla sinistra della schermata per l'utilizzo dei report. Scheda Dati Modelli Mappa Proprietà Descrizione Visualizza gli oggetti dell'universo, le formule e le variabili che è possibile includere nel report. Visualizza le tabelle, i grafici e le celle che è possibile includere nel report. Visualizza una mappa gerarchica dei componenti del report (ad esempio, tabelle, celle, sezioni e filtri). Visualizza le proprietà modificabili utilizzate per configurare l'aspetto e il comportamento del report. L'elenco delle proprietà varia in base al componente del report selezionato. Barre degli strumenti 132 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
133 Interfaccia di reporting del pannello dei report Java 10 Barra degli strumenti Principale Descrizione La barra degli strumenti principale è sempre visibile. Tutte le altre barre degli strumenti possono essere nascoste. Utilizzare la barra degli strumenti principale per passare tra la vista delle query e la vista del report, per salvare e stampare i documenti, per attivare il rilevamento dei dati e la modalità Drill mode e per configurare l'interfaccia report. Formattazione Reporting Spostamento tra le pagine Utilizzare la barra degli strumenti di formattazione per formattare il testo e gli oggetti del report. Utilizzare la barra degli strumenti report per aggiungere funzioni di reporting (ad esempio, filtri, variabili, classifiche e calcoli). Utilizzare la barra degli strumenti di spostamento tra le pagine per spostarsi tra le pagine di un report. Report - per impostazione predefinita i report contenuti nel documento Web Intelligence vengono visualizzati alla destra delle schede report e sotto le barre degli strumenti. Ogni report viene visualizzato autonomamente È possibile configurare l'interfaccia report (ad esempio nascondendo le barre degli strumenti o cambiando la posizione delle schede report) attraverso la selezione delle opzioni del menu Configura vista della barra degli strumenti principale. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 133
134 10 Interfaccia di reporting del pannello dei report Java 134 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
135 Modalità di visualizzazione di Web Intelligence 11
136 Modalità di visualizzazione di Web Intelligence 11 Passaggio da una modalità di visualizzazione all'altra Passaggio da una modalità di visualizzazione all'altra È possibile visualizzare i report Web Intelligence in diverse modalità a seconda di come si desidera lavorare con i dati e mostrarli. 1. In Web Intelligence Interactive, selezionare la scheda del report da visualizzare. 2. Fare clic sulla freccia accanto al pulsante Visualizza nella barra degli strumenti principale, sopra il report. 3. Selezionare la modalità di visualizzazione. Web Intelligence Interactive visualizza il report nella modalità di visualizzazione selezionata. 4. Nel pannello dei report Java o in Web Intelligence Rich Client utilizzare Cambia pagina/visualizzazione rapida sulla barra degli strumenti Creazione report per passare dalla modalità Pagina alla modalità Visualizzazione rapida e viceversa. Modalità Bozza La modalità Bozza visualizza nei report solo le tabelle, i report e le celle indipendenti. Utilizzare la modalità Bozza se si desidera concentrarsi sui risultati dell'analisi, aggiungere calcoli o formule, oppure organizzare i risultati mediante l'inserimento di interruzioni o ordinamenti. Modalità Pagina La modalità Pagina visualizzata il layout di pagina dei report, inclusi i margini, le intestazioni e i piè di pagina Utilizzare la modalità Pagina se si desidera ottimizzare la formattazione delle tabelle e dei grafici e il layout delle pagine del report. 136 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
137 Modalità di visualizzazione di Web Intelligence Passaggio da una modalità di visualizzazione all'altra 11 Modalità PDF La modalità PDF visualizza il report in formato PDF. Utilizzare la modalità PDF per visualizzare il report in formato PDF oppure per stampare il report da Adobe Acrobat Reader. Modalità Visualizzazione rapida Visualizzazione rapida è la modalità di visualizzazione predefinita in Web Intelligence. È una modalità di formattazione che si basa sui dati e non sulle dimensioni fisiche delle pagine del report. La modalità Visualizzazione rapida mostra le tabelle, i report e le celle indipendenti nei report e visualizza un numero massimo di record in verticale e in orizzontale, a seconda delle impostazioni definite. Specifica anche la larghezza e l'altezza minime della pagina e la quantità di spazio intorno ai margini del report. Poiché la modalità Visualizzazione rapida limita il numero delle righe orizzontali e verticali, è possibile che un report non contenga tutti i dati disponibili. Utilizzare la modalità Visualizzazione rapida se si desidera concentrarsi sui risultati dell'analisi, aggiungere calcoli o formule, oppure organizzare i risultati mediante l'inserimento di interruzioni o ordinamenti. Le proprietà della modalità Visualizzazione rapida possono essere configurate dall'amministratore nella CMC oppure direttamente in Web Intelligence. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 137
138 Modalità di visualizzazione di Web Intelligence 11 Passaggio da una modalità di visualizzazione all'altra Proprietà Numero massimo record verticali Numero massimo record orizzontali Larghezza pagina minima Altezza pagina minima Right padding Spaziatura inferiore Ambiente di configurazione CMC CMC CMC CMC CMC CMC Note Record orizzontali per pagina Record verticali per pagina Web Intelligence Web Intelligence Interessa solo le tabelle a campi incrociati e le tabelle orizzontali Le tabelle orizzontali non vengono mai troncate in senso verticale Il numero di righe nella tabella orizzontale viene ignorato nel calcolo dei record verticali Interessa solo le tabelle a campi incrociati, i moduli e le tabelle verticali Il numero di righe nella tabella verticale viene ignorato nel calcolo dei record orizzontali Altre note: Le intestazioni e i piè di pagina della tabella non vengono conteggiati come righe. Le celle indipendenti e i grafici non vengono conteggiati come righe. Le celle delle sezioni non vengono conteggiate come righe se la sezione non è vuota. Le celle delle sezioni vengono conteggiate come righe verticali se la sezione è vuota. L'opzione Evita interruzioni pagina nel blocco non ha alcun effetto in modalità Visualizzazione rapida 138 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
139 Modalità di visualizzazione di Web Intelligence Passaggio da una modalità di visualizzazione all'altra 11 Modifica delle impostazioni della modalità Visualizzazione rapida in Web Intelligence È possibile cambiare il numero di record orizzontali e verticali per pagina nella modalità Visualizzazione rapida in Web Intelligence. 1. Nel Pannello report Java, impostare le proprietà Contenuto pagina > Record verticali per pagina e Contenuto pagina > Record orizzontali per pagina. 2. In Web Intelligence Interactive, fare clic con il pulsante destro del mouse sullo sfondo del report, selezionare Formato report per visualizzare la finestra di dialogo "Formato report" e impostare le proprietà Numero di record verticali per pagina e Numero di record orizzontali per pagina nella scheda Generale. Selezione della modalità di visualizzazione ottimizzata L'amministratore può definire margini, intestazioni e piè di pagina minimi da applicare solo quando si visualizzano i report a schermo. In questo modo, nelle pagine dei report è visibile il numero massimo di informazioni quando i report sono visualizzati a schermo. Per applicare la definizione di pagina impostata dall'amministratore, è necessario selezionare Modalità di visualizzazione ottimizzata. 1. Selezionare Documento > Proprietà (in Web Intelligence Interactive) oppure fare clic con il pulsante destro del mouse su un report e scegliere Proprietà del documento (nel pannello dei report Java o in Web Intelligence Rich Client). 2. Selezionare Modalità di visualizzazione ottimizzata. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 139
140 Modalità di visualizzazione di Web Intelligence 11 Passaggio da una modalità di visualizzazione all'altra 140 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
141 Come visualizzare e nascondere i dati di report 12
142 Come visualizzare e nascondere i dati di report 12 Per visualizzare e nascondere i dati di report È possibile visualizzare e nascondere i dati di report raggruppando e separando la visualizzazione di elementi di report diversi. È possibile raggruppare e separare sezioni, interruzioni e tabelle. In Web Intelligence i dati vengono nascosti e visualizzati in modi diversi, a seconda dell'elemento del report. Elemento report Sezione Tabella o interruzione Risultato Quando una sezione viene raggruppata, i dettagli vengono nascosti e vengono visualizzate solo le celle libere. Quando una tabella o un'interruzione viene raggruppata, le righe vengono nascoste e vengono visualizzati solo intestazioni e piè di pagina. Per poter essere raggruppate e separate, le tabelle devono includere intestazioni e piè di pagina. È possibile raggruppare e separare solo le tabelle verticali e le tabelle a campi incrociati. Nota: il raggruppamento e la separazione di tabelle e interruzioni sono supportati solo dal pannello dei report Java di Web Intelligence e da Web Intelligence Rich Client. Per visualizzare e nascondere i dati di report 1. Fare clic su Raggruppa/Separa nella barra degli strumenti dei report. Viene visualizzata la barra Raggruppa/Separa a sinistra del report. 2. Utilizzare le icone presenti sulla barra, che corrispondono ai singoli elementi di report e con cui sono allineati, per raggruppare e separare elementi di report specifici. 3. Utilizzare le icone nella parte inferiore della barra per raggruppare e separare tutte le istanze di un tipo di elemento di report. 142 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
143 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13
144 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Tabelle in Web Intelligence Tabelle in Web Intelligence Quando si crea un nuovo documento e si esegue la query alla prima visualizzazione dei risultati, Web Intelligence genera un report che include tutti i risultati in una tabella verticale. È possibile modificare l'organizzazione della tabella, rimuovere o aggiungere dati, cambiare il tipo di tabella per visualizzare i risultati in modo diverso o inserire altre tabelle. Inoltre, è possibile inserire celle indipendenti per visualizzare i risultati in una singola cella. Tipi di tabella in Web Intelligence In un report Web Intelligence i risultati vengono visualizzati in blocchi. È possibile formattare il blocco come un tipo specifico di tabella. Tabella verticale Nelle tabelle verticali, le celle di intestazione sono visualizzate nella parte superiore della tabella, mentre i dati corrispondenti sono visualizzati all interno di colonne. Per impostazione predefinita, nelle celle di intestazione sono visualizzati i nomi di dimensioni, dettagli e indicatori inclusi nella tabella. Nelle celle del corpo sono visualizzati i valori corrispondenti. 144 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
145 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Tipi di tabella in Web Intelligence 13 Tabella orizzontale Nelle tabelle orizzontali, le celle di intestazione sono visualizzate nella parte sinistra della tabella, mentre i dati corrispondenti sono visualizzati all interno di righe. Per impostazione predefinita, nelle celle di intestazione sono visualizzati i nomi di dimensioni, dettagli e indicatori inclusi nella tabella. Nelle celle del corpo sono visualizzati i valori corrispondenti. Tabella a campi incrociati Nelle tabelle a campi incrociati, i valori delle dimensioni sono visualizzati sugli assi superiore e sinistro. Nel corpo sono visualizzati i valori di un indicatore corrispondenti a quelli della sezione trasversale delle dimensioni. Ad esempio, questa tabella a campi incrociati mostra i valori per [Trimestre] sull'asse superiore e i valori di [Stato] sull'asse di sinistra. Nel corpo sono visualizzati i valori di [Fatturato] per ogni trimestre in ogni regione. All interno delle tabelle a campi incrociati è possibile includere più dimensioni. Nella tabella a campi incrociati riportata di seguito sono ad esempio visualizzate due dimensioni. I valori dell indicatore [Fatturato] sono relativi ad ogni stato per trimestre per ciascuna linea. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 145
146 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Tipi di tabella in Web Intelligence Quando si creano tabelle a campi incrociati contenenti una o più dimensioni nel corpo, i valori delle celle del corpo sono calcolati in funzione di un modello di dati multidimensionale. I valori visualizzati nel corpo sono calcolati in funzione di tutte le coordinate degli assi della tabella, indipendentemente dalla presenza di una riga per le coordinate specifiche nel risultato SQL. Moduli I moduli risultano utili nei report nel caso in cui si desideri visualizzare informazioni dettagliate per cliente, prodotto o partner. Ad esempio, un modulo consente di visualizzare in modo pratico record su singoli clienti contenenti informazioni quali conto, nome, indirizzo del cliente e così via. I moduli sono inoltre utili per la formattazione di etichette di indirizzi da applicare alle buste. 146 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
147 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Visualizza struttura e Visualizza risultati 13 Visualizza struttura e Visualizza risultati Il pannello dei report Java di Web Intelligenceconsente di apportare modifiche ai documenti e di visualizzarne l anteprima in visualizzazione struttura, senza la necessità di implementare ogni modifica nel server Web Intelligence. Ciò consente di effettuare più modifiche di formattazione in modo rapido e di visualizzarne l anteprima. Quando si passa di nuovo alla modalità di visualizzazione dei risultati, Web Intelligence richiede al server di applicare le modifiche, quindi restituisce il formato modificato mediante un unica operazione. È possibile creare e formattare le tabelle in modalità di visualizzazione della struttura o dei risultati. Tuttavia, se occorre apportare più modifiche, si consiglia di eseguire l operazione in modalità di visualizzazione della struttura. Creazione e modifica delle tabelle Creazione di una tabella mediante il trascinamento di oggetti in un report 1. Se il report è vuoto, selezionare un singolo oggetto o una cartella di classe nella scheda Dati e rilasciare l'oggetto o la classe nel report. 2. Se nel report sono presenti tabelle o grafici, premere il tasto Alt, quindi, tenendo premuto il tasto Alt, trascinare un oggetto nell area vuota del report. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 147
148 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Creazione e modifica delle tabelle Nel report vengono visualizzati una nuova intestazione e una nuova cella del corpo della tabella. Nell intestazione della tabella è visualizzato il nome dell oggetto. 3. Per aggiungere un altro oggetto alla tabella, trascinare l'oggetto desiderato dalla scheda Dati e rilasciarlo a sinistra o a destra dell'intestazione di colonna esistente. 4. Quando viene visualizzata la descrizione comandi "Rilasciare qui per inserire una cella", rilasciare l'oggetto a sinistra o a destra dell'intestazione di tabella. A sinistra o destra della prima colonna, viene visualizzata una seconda colonna. Nell intestazione della nuova colonna è visualizzato il nome dell oggetto. Web Intelligence visualizza i valori in una tabella verticale. È possibile modificare rapidamente il formato della tabella verticale, trasformandola ad esempio in una tabella a campi incrociati, utilizzando la funzione Trasforma in. Creazione di una tabella selezionando un modello 1. Fare clic su Visualizza struttura. La modalità di visualizzazione della struttura consente di definire la nuova tabella e di visualizzarne l anteprima senza la necessità di richiedere al server di applicare ciascuna delle modifiche apportate. Quindi, occorre applicare tutte le modifiche e visualizzare i risultati nella nuova tabella, tornando alla modalità di visualizzazione dei risultati. 2. Fare clic sulla scheda Modelli. 3. Trascinare un modello dalla scheda Modello in un area vuota del report. Il modello viene visualizzato nel report. 4. Fare clic sulla scheda Dati. In questo punto, vengono visualizzati gli oggetti e le variabili contenuti nel documento. Nella tabella è possibile inserire gli oggetti o le variabili. 5. Trascinare un oggetto o una variabile in un intestazione o in una cella del corpo vuote della tabella. 6. Quando viene visualizzata la descrizione comandi "Rilasciare qui per sostituire la cella", rilasciare l'oggetto nella tabella. 148 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
149 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Creazione e modifica delle tabelle 13 L oggetto viene inserito nella cella vuota. Se si sta lavorando in Visualizza risultati, nella tabella vengono visualizzati i valori degli oggetti. Se si sta lavorando in Visualizza struttura, nella tabella viene visualizzato il nome dell oggetto. 7. Per aggiungere altri oggetti al modello, trascinare l oggetto desiderato dalla scheda Dati, quindi rilasciarlo nel modello. Una volta inseriti gli oggetti in tutte le parti del modello di tabella, è possibile aggiungere altri oggetti per ingrandire la tabella. Per ogni oggetto aggiuntivo inserito, nella tabella vengono aggiunte altre colonne o altre righe. 8. Per aggiungere un altro oggetto e creare una colonna o una riga aggiuntiva di tabella, trascinare un oggetto dalla scheda Dati, quindi rilasciarlo in una riga o in una colonna. Se si rilascia l oggetto a sinistra di una colonna, viene creata una nuova colonna a sinistra della colonna esistente. Se si rilascia l oggetto a destra di una colonna, viene creata una nuova colonna a destra della colonna esistente. Se si rilascia l oggetto sul bordo superiore di una riga, viene creata una nuova riga sopra quella esistente. Se si rilascia l oggetto sul bordo inferiore di una riga, viene creata una nuova riga sotto quella esistente. 9. Se si sta lavorando nella vista della struttura, fare clic su Visualizza risultati per visualizzare i valori nella nuova tabella. Duplicazione di una tabella 1. Selezionare una tabella del report. Quando viene selezionata la tabella, attorno ad essa appare un bordo grigio. 2. Tenendo premuto il puntatore, premere il tasto Ctrl. Web Intelligence crea una tabella duplicata nella parte superiore della tabella originale. 3. Tenendo premuti il puntatore e il tasto Ctrl, trascinare la tabella duplicata in un'area vuota del report. La tabella viene visualizzata nel report. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 149
150 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Creazione e modifica delle tabelle Applicazione di un modello diverso a una tabella utilizzando il trascinamento della selezione 1. Selezionare la scheda del report contenente la tabella che si desidera modificare. 2. Fare clic sulla scheda Modelli. Se la scheda Modelli non è visibile, fare clic sul pulsante Mostra/nascondi gestore sulla barra degli strumenti Report. Viene visualizzata la scheda Modelli. 3. Dalla scheda Modelli, trascinare un modello in una tabella. Il modello deve essere rilasciato direttamente sul blocco del report esistente. Web Intelligence applica il nuovo modello ai valori della tabella. Applicazione di un modello diverso a una tabella con Trasforma in 1. Per selezionare la tabella della quale si desidera modificare il formato, fare clic sul bordo superiore. Intorno alla tabella viene visualizzato un bordo grigio. 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul blocco del report. 3. Nel menu a discesa, fare clic su Trasforma in. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Trasforma in". 4. Nella scheda Tabelle o in una delle schede Grafico, selezionare il modello di tabella o grafico da applicare alla tabella. 5. Fare clic su OK. Se si è trasformata una tabella in grafico, il carattere unicode non viene conservato nel grafico se il carattere del testo della tabella era unicode e se unicode non è definito come carattere predefinito per i grafici. Occorre formattare il grafico con il carattere unicode, se disponibile sul computer. Se non è il caso, occorre contattare l'amministratore per configurare il server Web Intelligence e il computer in modo opportuno. 150 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
151 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Creazione e modifica delle tabelle 13 Aggiunta di righe o colonne alle tabelle utilizzando il trascinamento della selezione Trascinare l'oggetto da aggiungere alla tabella dalla scheda Dati, quindi rilasciarlo in corrispondenza del punto desiderato: Per aggiungere l'oggetto in una nuova colonna a sinistra di una colonna esistente, trascinarlo sul margine sinistro di un'intestazione di colonna. Per aggiungere l'oggetto in una nuova colonna a destra di una colonna esistente, trascinarlo sul margine destro di un'intestazione di colonna. Per aggiungere l'oggetto in una nuova riga precedente a una riga esistente, trascinarlo sul margino superiore di un'intestazione di riga. Per aggiungere l'oggetto in una nuova riga successiva a una riga esistente, trascinarlo sul margino inferiore di un'intestazione di riga. Il nome dell oggetto viene visualizzato nell intestazione della nuova colonna o della nuova riga e i valori appaiono nelle nuove celle del corpo. Aggiunta di righe o colonne di tabelle utilizzando il menu della barra degli strumenti per l'inserimento di righe o colonne 1. Selezionare la tabella di cui si desidera modificare il formato. 2. Selezionare la colonna o la riga accanto alla quale si desidera inserire la nuova colonna o la nuova riga. 3. Il pulsante Inserisci colonna o Inserisci riga visualizza automaticamente una delle opzioni di inserimento. 4. Fare clic sull'opzione visualizzata o sulla freccia accanto al pulsante Inserisci, quindi selezionare l'opzione appropriata dal menu a discesa. Web Intelligence aggiunge alla tabella una colonna o una riga vuote. 5. Trascinare un oggetto dalla scheda Dati, quindi rilasciarlo nella colonna o nella riga vuota. Web Intelligence inserisce l oggetto selezionato nella nuova colonna o nella nuova riga. Il nome dell oggetto viene visualizzato nell intestazione di colonna o di riga, mentre i valori dell oggetto appaiono nelle celle del corpo. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 151
152 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Creazione e modifica delle tabelle Rimozione di righe o colonne di una tabella Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla colonna o sulla riga della tabella che si desidera rimuovere e scegliere Rimuovi riga, Rimuovi colonna o Rimuovi dal menu di scelta rapida. Spostamento di una riga o una colonna Trascinare la colonna o la riga selezionata, quindi rilasciarla a sinistra o a destra di un altra colonna o di un altra riga della tabella. Quando si trascina una riga o una colonna, l'intestazione di colonna o di riga viene visualizzata accanto al puntatore. Inversione di una riga o una colonna Trascinare la colonna o la riga selezionata nella colonna o nella riga con cui si desidera effettuare l'inversione. Web Intelligence inverte l ordine delle due colonne o delle due righe. Sostituzione di una riga o una colonna 1. Selezionare la scheda del report contenente la tabella che si desidera modificare. 2. Fare clic sulla scheda Dati. 3. Trascinare l'oggetto da aggiungere alla tabella dalla scheda Dati, quindi rilasciarlo nella riga, nella colonna o nel corpo che si desidera sostituire. I valori del nuovo oggetto vengono visualizzati nella tabella. Cancellazione del contenuto delle celle di una tabella È possibile cancellare il contenuto delle celle, quindi utilizzare le celle vuote per la visualizzazione di immagini, collegamenti ipertestuali, formule o testo. 152 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
153 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Formattazione di tabelle e celle di tabelle 13 In una tabella, è possibile cancellare i tipi di cella riportati di seguito: celle di intestazione. È possibile cancellare ciascuna cella di intestazione separatamente celle di piè di pagina. È possibile cancellare ciascuna cella di piè di pagina separatamente celle del corpo correlate. Cancellando una cella del corpo, viene automaticamente cancellato il contenuto di tutte le celle del corpo incluse nella stessa colonna o nella stessa riga della tabella 1. Per selezionare la cella della quale si desidera cancellare il contenuto, fare clic sulla cella I bordi della cella sono evidenziati. 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella selezionata. Verrà visualizzato il menu di scelta rapida. 3. Verrà visualizzato il menu di scelta rapida. 4. Fare clic su Cancella contenuto della cella. Web Intelligence cancella il contenuto della cella o delle celle selezionate. Rimozione di una tabella 1. Per selezionare la tabella da rimuovere, fare clic sul bordo superiore. Intorno alla tabella viene visualizzato un bordo grigio. 2. Premere il tasto Canc oppure fare clic con il pulsante destro del mouse sulla tabella selezionata e selezionare Rimuovi dal menu di scelta rapida. Formattazione di tabelle e celle di tabelle Selezione di un colore per lo sfondo della tabella 1. Selezionare la tabella o la cella di tabella per cui si desidera formattare uno sfondo. 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul bordo della tabella e scegliere Formato oppure fare clic con il pulsante destro del mouse all'interno della tabella e selezionare Formato > Tabella dal menu di scelta rapida. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 153
154 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Formattazione di tabelle e celle di tabelle La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella. 3. Selezionare la freccia accanto ad Aspetto > Colore dello sfondo. Viene visualizzato l'elenco dei colori disponibili. 4. Fare clic sul colore che si desidera applicare alla tabella o alla cella della tabella selezionata oppure fare clic su Personalizza e creare un colore personalizzato utilizzando la scheda Swatches, HSB (Hue, Saturation, Brightness) o RGB (Red, Green, Blue), quindi fare clic su OK. Se si conosce il riferimento del colore esadecimale RGB, è possibile digitarlo nelle caselle combinate accanto ai pulsanti + e - della scheda RGB. Web Intelligence applica il colore dello sfondo alla tabella o alla cella selezionata. Definizione di colori alternati per le righe e le colonne di una tabella 1. Selezionare la tabella per cui si desidera formattare colori di righe alternati. Quando viene selezionata la tabella, intorno ad essa viene visualizzato un bordo grigio. 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul bordo della tabella e selezionare Formato oppure fare clic con il pulsante destro del mouse all'interno della tabella e selezionare Formato > Tabella dal menu di scelta rapida. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella. 3. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Alterna colori righe/colonne. 4. Impostare la frequenza per il colore alternato per le righe nella casella combinata accanto a Frequenza facendo clic sul segno + o - oppure immettendo un numero. 5. Fare clic sulla freccia accanto a Colore. 6. Selezionare un colore dall'elenco di colori oppure fare clic su Personalizza e creare un colore personalizzato utilizzando la scheda Swatches, HSB (Hue, Saturation, Brightness) o RGB (Red, Green, Blue), quindi fare clic su OK. Se si conosce il riferimento del colore esadecimale RGB, è possibile digitarlo nelle caselle combinate accanto ai pulsanti + e - della scheda RGB. 154 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
155 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Formattazione di tabelle e celle di tabelle 13 Inserimento di un'immagine o dell'aspetto in una tabella 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul bordo della tabella e scegliere Formato oppure fare clic con il pulsante destro del mouse all'interno della tabella e scegliere Formato > Tabella dal menu di scelta rapida. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella. 2. Fare clic sul pulsante... accanto a Immagine di sfondo nel sottogruppo della proprietà Aspetto per visualizzare la finestra di dialogo "Immagine sfondo". 3. Per visualizzare un aspetto, selezionare Aspetto, quindi scegliere l'aspetto dall'elenco. 4. Per fare riferimento a un'immagine utilizzando un URL, selezionare Immagine da URL, quindi digitare l'url. Per accedere a un'immagine sul server Web Intelligence aziendale, digitare il nome dell'immagine. Web Intelligence inserisce boimg:// quando si fa clic su Applica. Per accedere direttamente a un file di immagine, fare clic su Immagine da file, quindi fare clic su Sfoglia per accedere al file. 5. Se si sceglie di fare riferimento a un file di immagine, utilizzare gli elenchi Visualizzazione e Posizione per determinare la modalità di visualizzazione dell'immagine. Formattazione dei bordi della tabella o della cella 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul bordo della tabella o della cella e scegliere Formato > Tabella oppure Formato > Cella dal menu di scelta rapida. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella o della cella in base all'opzione selezionata. 2. Fare clic sul pulsante... accanto alla proprietà Formato testo > Bordi. 3. Utilizzare i pulsanti della finestra di dialogo "Editor dei bordi" per impostare lo stile del bordo. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 155
156 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Formattazione di tabelle e celle di tabelle È anche possibile impostare i bordi delle celle d'intestazione, delle celle del corpo e delle celle piè di pagina nelle proprietà della tabella. A tale scopo, fare clic sul pulsante... accanto alla proprietà Bordi nei sottogruppi Celle di intestazione, Celle corpo e Celle piè di pagina. Formattazione del testo nelle celle della tabella 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul bordo della tabella e scegliere Formato oppure fare clic con il pulsante destro del mouse all'interno della tabella e scegliere Formato > Tabella dal menu di scelta rapida. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella. 2. Fare clic sul pulsante... accanto alla proprietà Formato testo nel sottogruppo della proprietà Aspetto > Celle di intestazione/celle corpo/celle piè di pagina. 3. Formattare il testo nella casella di dialogo Formatta testo. È possibile anche formattare il testo della cella selezionando la cella e quindi impostando la proprietà Aspetto > Formato testo nella scheda Proprietà. Impostazione dell'altezza e della larghezza delle celle È possibile definire l'altezza e la larghezza delle celle mediante il trascinamento della selezione oppure specificando le dimensioni delle celle nella scheda Proprietà. Se si desidera nascondere il contenuto della cella sui report, impostare la larghezza della cella a 0,1 cm in modo da poterla modificare per visualizzare il contenuto della cella. 1. Trascinare i bordi della cella fino a ottenere l'altezza e la larghezza desiderate oppure: 2. Fare clic sulla tabella. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella. 3. Impostare le proprietà Larghezza e Altezza nel gruppo di proprietà Visualizza. 156 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
157 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Formattazione di tabelle e celle di tabelle Se si desidera impostare la cella su Adatta, selezionare Adatta larghezza e/o Adatta altezza. alcune funzioni di Web Intelligence non sono compatibili con le celle Adatta. Se una qualsiasi di queste funzioni viene inserita in una cella Adatta, Web Intelligence restituisce il messaggio di errore #RECURSIVE come output della funzione. È anche possibile impostare la larghezza e l'altezza di cella Adatta facendo doppio clic sui bordi della cella. Per impostare la larghezza di cella Adatta, fare doppio clic sul bordo destro della cella. Per impostare l'altezza di cella Adatta, fare doppio clic sul bordo inferiore della cella. L opzione Adatta consente di mantenere le dimensioni correnti della cella come dimensioni minime e di ingrandire la cella nel caso in cui la stringa o l immagine in essa contenute superino le dimensioni minime specificate. Nel pannello dei report Java o in InfoView, la visualizzazione di documenti contenenti tabelle le cui celle sono impostate su Adatta richiede più tempo rispetto ai documenti che includono tabelle contenenti celle con larghezza e altezza fisse. Per i documenti di grandi dimensioni, si consiglia di specificare dimensioni fisse per la larghezza e l altezza delle celle delle tabelle. Effetti delle funzioni Adatta e Testo a capo Nella tabella seguente sono riportati gli effetti delle funzioni Adatta e Testo a capo, quando vengono utilizzate separatamente e in combinazione: Funzionalità Testo a capo Adatta larghezza Adatta altezza Adatta larghezza + Adatta altezza Effetto Il testo viene riportato a capo alla fine della cella. La larghezza della cella viene adattata per visualizzare tutto il testo. L'altezza della cella viene adattata per visualizzare tutto il testo. La larghezza e l'altezza della cella vengono adattate per visualizzare tutto il testo. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 157
158 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Formattazione di tabelle e celle di tabelle Funzionalità Testo a capo + Adatta larghezza Testo a capo + Adatta altezza Effetto La larghezza della cella viene adattata in base alla parola più lunga. Poiché l'altezza della cella non viene modificata in base al numero delle righe di testo, il testo potrebbe risultare troncato in verticale. L'altezza della cella viene adattata in base al numero di righe di testo generate a causa della funzione Testo a capo. Poiché la larghezza della cella non viene adattata in base alla parola più lunga, il testo potrebbe risultare troncato in orizzontale. Testo a capo + Adatta altezza + Adatta larghezza L'altezza e la larghezza della cella vengono adattate al testo; il testo non viene troncato in nessuna direzione. Copia della formattazione utilizzando Copia formato È possibile applicare velocemente la formattazione da un report, una tabella o una cella agli altri report, tabelle o celle utilizzando l'opzione Copia formato. Le opzioni di formattazione applicate dipendono dagli oggetti scelti come origine e destinazione. In generale, vengono applicate solo le proprietà che impattano sulla formattazione visiva (ad esempio lo stile del carattere, il colore di sfondo e così via). Le proprietà che impattano sulla visualizzazione dei dati (ad esempio, le proprietà della tabella quali, ad esempio, "Evita aggregazione righe duplicate") non vengono applicate. 1. Selezionare il report, la tabella o la cella di cui si desidera applicare la formattazione. 2. Fare clic su Copia formato per applicare la formattazione una volta oppure fare doppio clic per applicare la formattazione più volte. L'opzione Copia formato è il primo pulsante a destra della barra degli strumenti Formattazione. 3. Fare clic sul report, sulla tabella o sulla cella a cui si desidera applicare la formattazione. 158 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
159 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Formattazione di tabelle e celle di tabelle 13 Web Intelligence applica la formattazione al report, alla tabella o alla cella selezionati. Se si fa clic (una sola volta) su Copia formato, l'opzione viene disattivata. Se si fa doppio clic su Copia formato, l'opzione rimane attivata. 4. Se si è fatto doppio clic, fare clic nuovamente su Copia formato oppure premere Esc per annullare l'operazione di formattazione. Prima di applicare la formattazione la prima volta, è possibile annullare l'operazione se si decide di non volerla più eseguire. Impostazione della posizione di una tabella o di un grafico nella pagina del report 1. Selezionare il bordo della tabella o del grafico. Le proprietà vengono visualizzate nella scheda Proprietà. 2. Aprire il gruppo di proprietà Layout di pagina > Posizione nella scheda Proprietà e fare clic su... accanto alla proprietà. 3. Utilizzare la finestra di dialogo "Posizione relativa" per impostare la posizione. Definizione dei livelli delle tabelle e delle celle La definizione dei livelli determina il modo in cui le tabelle e le celle vengono visualizzate quando occupano lo stesso spazio in un report. Un oggetto con un livello più alto nell'ordine dei livelli viene visualizzato sopra un altro oggetto che invece è definito con un livello più basso. 1. Selezionare la tabella o la cella di cui si desidera impostare il livello. 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse, fare clic su Ordine e fare clic sull'opzione di definizione dei livelli. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 159
160 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Modifica di tabelle per la creazione di tabelle a campi incrociati Opzione Porta in primo piano Porta in secondo piano Porta avanti Porta indietro Descrizione Imposta la tabella o la cella come primo oggetto nell'ordine di definizione dei livelli. Imposta la tabella o la cella come ultimo oggetto nell'ordine di definizione dei livelli. Sposta la tabella o la cella di un livello più in alto nell'ordine di definizione dei livelli. Sposta la tabella o la cella di un livello più in basso nell'ordine di definizione dei livelli. Unione delle celle della tabella 1. Per selezionare le celle da unire, tenere premuto il tasto Ctrl e fare clic sulle celle. 2. Selezionare Sì accanto alla proprietà Aspetto > Formato testo > Unisci celle nella scheda Proprietà. Quando si uniscono le celle, la cella unita contiene solo i dati della prima cella selezionata. I dati delle altre celle vanno persi. Modifica di tabelle per la creazione di tabelle a campi incrociati Creazione di una tabella a campi incrociati mediante l'aggiunta di un oggetto all'interno di una tabella verticale o orizzontale 1. Trascinare un oggetto dalla scheda Dati nel bordo superiore o nel lato sinistro della tabella in cui si desidera creare il nuovo asse e formare la tabella a campi incrociati. 2. Quando viene visualizzata la descrizione comandi "Rilasciare qui per creare una tabella a campi incrociati", rilasciare l'oggetto selezionato nel report. 160 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
161 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Controllo della visualizzazione dati nelle tabelle 13 Web Intelligence crea un secondo asse per formare una tabella a campi incrociati e vi inserisce l oggetto. Creazione di una tabella a campi incrociati spostando una colonna o una riga 1. Selezionare la colonna o la riga di tabella che si desidera spostare per creare la tabella a campi incrociati. 2. Trascinare la colonna o la riga selezionata nel bordo superiore o nel lato sinistro della tabella in cui si desidera creare il nuovo asse e formare la tabella a campi incrociati. 3. Rilasciare la colonna o la riga nell intestazione. Web Intelligence crea un secondo asse per formare una tabella a campi incrociati, quindi visualizza i dati della colonna o della riga spostata sul nuovo asse. Controllo della visualizzazione dati nelle tabelle Come visualizzare o nascondere la visualizzazione di tabelle, righe o colonne vuote È possibile che nelle tabelle o in righe o colonne specifiche non venga visualizzato alcun valore. Ad esempio, se le vendite di un prodotto specifico sono interrotte, le righe o le colonne della tabella che dovrebbero visualizzare i risultati di quel prodotto sono vuote. Per impostazione predefinita, Web Intelligence visualizza le righe, le colonne o le tabelle vuote. È possibile selezionare se visualizzare o meno le tabelle, le righe o le colonne vuote. Come visualizzare o nascondere tabelle, righe o colonne vuote 1. Effettuare una selezione nella tabella, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Formato > Tabella nel menu. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 161
162 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Controllo della visualizzazione dati nelle tabelle 2. Selezionare Visualizza > Mostra vuoto per visualizzare tabelle vuote. 3. Selezionare Visualizza > Mostra righe/colonne con valori di indicatore vuoti per visualizzare righe o colonne con valori di indicatore vuoti. 4. Selezionare Visualizza > Mostra righe/colonne con valori di dimensioni vuoti per visualizzare righe/colonne con valori di dimensioni vuoti. Aggregazione di righe duplicate Se le righe contengono dati duplicati, per impostazione predefinita Web Intelligence aggrega i valori degli indicatori. Come evitare l'aggregazione di righe duplicate 1. Effettuare una selezione nella tabella, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Formato > Tabella nel menu. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella a campi incrociati. 2. Selezionare Visualizza > Evita aggregazione righe duplicate. Come visualizzare o nascondere le intestazioni e i piè di pagina 1. Effettuare una selezione nella tabella, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Formato > Tabella nel menu. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella a campi incrociati. 2. Selezionare Visualizza > Mostra intestazioni tabella per visualizzare le intestazioni. 3. Selezionare Visualizza > Mostra piè di pagina tabella per visualizzare i piè di pagina. 162 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
163 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Controllo della visualizzazione dati nelle tabelle 13 Avvio delle tabelle su una nuova pagina del report 1. Effettuare una selezione nella tabella, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Formato > Tabella nel menu. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella a campi incrociati. 2. Selezionare Layout di pagina > Posizione relativa > Inizia su una nuova pagina. Visualizzazione dei nomi degli oggetti nelle intestazioni di tabelle a campi incrociati 1. Effettuare una selezione nella tabella, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Formato > Tabella nel menu. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella a campi incrociati. 2. Fare clic su Visualizza > Mostra nome oggetto per visualizzare i nomi degli oggetti in intestazioni aggiuntive della tabella a campi incrociati. Come evitare le interruzioni di pagina nelle tabelle 1. Effettuare una selezione nella tabella, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Formato > Tabella nel menu. La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella a campi incrociati. 2. Selezionare Layout di pagina > Posizione relativa > Evita interruzioni di pagina nella tabella. Ripetizione di intestazioni o piè di pagina di tabella nelle pagine del report 1. Effettuare una selezione nella tabella, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Formato > Tabella nel menu. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 163
164 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Copia delle tabelle La scheda Proprietà visualizza le opzioni di formattazione della tabella a campi incrociati. 2. Selezionare Layout di pagina > Posizione relativa > Ripeti intestazione su ogni pagina per ripetere l'intestazione su ogni pagina. 3. Selezionare Layout di pagina > Posizione relativa > Ripeti piè di pagina su ogni pagina per ripetere il piè di pagina su ogni pagina. Copia delle tabelle Copia di una tabella È possibile copiare e incollare le tabelle all'interno di un report o in applicazioni esterne di Microsoft Office, ad esempio Excel o Word. non è possibile copiare le tabelle da un'istanza di Web Intelligence su un'altra. 1. Selezionare la tabella, quindi fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Copia dal menu. 2. Per incollare la tabella in un'altra parte del report, fare clic con il pulsante destro del mouse nel punto in cui si desidera visualizzare la tabella, quindi dal menu selezionare Incolla. 3. Per incollare la tabella in un'altra applicazione, incollare il contenuto degli Appunti dell'altra applicazione. Inoltre, la stessa operazione di copia può essere effettuata trascinando direttamente la tabella nel documento aperto nell'applicazione di destinazione. Una volta incollata su un'altra applicazione, la tabella viene visualizzata come immagine nel documento aperto. Copia di una tabella come testo I dati contenuti in una tabella possono essere copiati come testo normale in un'altra applicazione. Ad esempio, se una tabella viene copiata come testo in Microsoft Excel, Web Intelligence copia il testo contenuto in ciascuna cella della tabella su una cella del foglio di lavoro di Excel. Web Intelligence copia il testo negli Appunti come testo separato da tabulazioni. 164 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
165 Visualizzazione dei dati nelle tabelle Copia delle tabelle Selezionare la tabella, fare clic con il pulsante destro del mouse e, dal menu, selezionare Copia come testo. 2. Incollare il contenuto degli Appunti nell'applicazione di destinazione. se si sceglie Copia come testo, incollare la tabella nel report corrente di Web Intelligence, a questo punto la tabella viene visualizzata come una normale tabella di Web Intelligence. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 165
166 Visualizzazione dei dati nelle tabelle 13 Copia delle tabelle 166 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
167 Visualizzazione dei dati nelle celle indipendenti 14
168 Visualizzazione dei dati nelle celle indipendenti 14 Definizione di celle indipendenti Definizione di celle indipendenti Le celle indipendenti sono celle singole autonome all interno dei report È possibile inserire testo o formule in una cella indipendente oppure è possibile utilizzare celle indipendenti predefinite che mostrano informazioni specifiche. Le celle indipendenti sono disponibili nella scheda Modelli nel pannello dei report Java Report e in Web Intelligence Rich Client oppure nella scheda Tipi di tabella, grafico e cella nel riquadro sinistro del visualizzatore HTML di Web Intelligence. Di seguito sono elencate le celle indipendenti disponibili. Celle di formule e testo: Cella vuota - Cella che nono contiene dati in cui è possibile immettere testo o formule. Filtri di drill - Utilizza la funzione FiltriDrill per visualizzare i dettagli dei filtri di drill applicati al report. Data ultimo aggiornamento - Utilizza la funzione DataUltimaEsecu zione per visualizzare la data dell'ultimo aggiornamento del documento. Nome documento - Utilizza la funzione NomeDocumento per visualizzare il nome del documento. Riepilogo query - Utilizza la funzione QuerySummary per visualizzare i dettagli delle query nel documento. Riepilogo prompt - Utilizza la funzione PromptSummary per visualizzare i dettagli dei prompt nel documento. Riepilogo filtri report - Utilizza la funzione ReportFilterSummary per visualizzare i filtri applicati al report. Celle di numero pagina: Numero di pagina - Utilizza la funzione Pagina per visualizzare il numero di pagine nel report. Numero di pagina/totale pagine - Utilizza le funzioni Pagina e Tota lepagine per visualizzare il numero di pagina corrente e il numero totale delle pagine nel report. Numero totale di pagine - Utilizza la funzione TotalePagine per visualizzare il numero totale di pagine nel report. 168 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
169 Visualizzazione dei dati nelle celle indipendenti Inserimento di una cella indipendente in un report 14 Per ulteriori informazioni sulle funzioni utilizzate nelle celle indipendenti, consultare il manuale Utilizzo di funzioni, formule e calcoli in SAP BusinessObjects Web Intelligence oppure vedere la Guida in linea. Inserimento di una cella indipendente in un report 1. Verificare che la scheda Modelli sia visualizzata. Per visualizzare la scheda Modelli, selezionare Configura vista > Dati nel menu principale. 2. Espandere l'elemento Elementi del report > Celle indipendenti nella scheda Modelli per visualizzare le celle indipendenti. Le celle indipendenti sono divise in due gruppi: Celle di formule e testo e Celle di numero pagina. 3. Trascinare la cella indipendente nel report. 4. Se la cella inserita è vuota, aggiungere il testo o la formula. 5. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella e selezionare Modifica formato per visualizzare le proprietà del formato della cella nella scheda Proprietà. 6. Impostare le proprietà nella scheda Proprietà per applicare il formato alla cella. 7. Per eliminare la cella, selezionarla e fare clic sul pulsante Elimina. Copia di una cella indipendente È possibile copiare e incollare le celle indipendenti all'interno di un report o in applicazioni esterne di Microsoft Office, ad esempio Excel o Word. Non è possibile copiare le celle indipendenti da un'istanza di Web Intelligence su un'altra. 1. Selezionare la cella indipendente, fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Copia sul menu. 2. Per incollare la cella indipendente in un'altra parte del report, fare clic con il pulsante destro del mouse nel punto in cui si desidera visualizzare la cella indipendente, quindi dal menu selezionare Incolla. 3. Per incollare la cella indipendente in un'altra applicazione, incollare il contenuto degli Appunti nell'applicazione. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 169
170 Visualizzazione dei dati nelle celle indipendenti 14 Copia di una cella indipendente come testo in un'altra applicazione inoltre, la stessa operazione di copia può essere effettuata trascinando direttamente la cella indipendente nel documento aperto nell'applicazione di destinazione. Una volta incollata in un'altra applicazione, la cella indipendente viene visualizzata come immagine nel documento aperto. Copia di una cella indipendente come testo in un'altra applicazione I dati contenuti in una cella indipendente possono essere copiati come testo normale in un'altra applicazione. Ad esempio, se una cella indipendente viene copiata come testo in Microsoft Excel, Web Intelligence copia il testo contenuto nella cella indipendente in una cella del foglio di lavoro di Excel. 1. Selezionare la cella indipendente, fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Copia come testo nel menu. 2. Incollare il contenuto degli Appunti nell'applicazione di destinazione. Se si sceglie Copia come testo, incollare la cella indipendente nel report corrente di Web Intelligence, a questo punto la cella indipendente viene visualizzata come una normale cella indipendente di Web Intelligence. 170 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
171 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15
172 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15 Utilizzo delle sezioni per il raggruppamento dei dati Utilizzo delle sezioni per il raggruppamento dei dati Raggruppamento delle informazioni con le sezioni Le sezioni consentono di suddividere le informazioni del report in parti più piccole, di più facile comprensione. Esempio: Raggruppamento in sezioni del fatturato di vendite trimestrali in un report Immaginiamo di essere il manager delle vendite per la regione Texas. Si riceve un report contenente il fatturato dei negozi della regione per il 2003, suddiviso in base a città e trimestri. Città Firenze Firenze Firenze Firenze Dallas Dallas Dallas Dallas Roma Roma Roma Trimestre T1 T2 T3 T4 T1 T2 T3 T4 T1 T2 T3 fatturato di vendita Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
173 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti Utilizzo delle sezioni per il raggruppamento dei dati 15 Città Roma Trimestre T4 fatturato di vendita Per procedere a un confronto dei risultati di ogni città per trimestre, occorre impostare [Trimestre] come valore di sezione. Il report viene suddiviso in quattro sezioni separate per trimestre. T1 Città Firenze Dallas Roma fatturato di vendita T2 Città Firenze Dallas Roma fatturato di vendita T3 Città Firenze Dallas Roma fatturato di vendita Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 173
174 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15 Utilizzo delle sezioni per il raggruppamento dei dati T4 Città Firenze Dallas Roma fatturato di vendita È possibile creare un'unica azione o includere diverse sezioni con sottosezioni in un report. Inoltre, è possibile rimuovere o riposizionare le sezioni all interno del report. È possibile creare una sezione da una o due origini: da una dimensione visualizzata in una tabella o in un grafico da una dimensione inclusa nel documento, ma non visualizzata in una tabella o in un grafico non è possibile creare una sezione mediante un oggetto indicatore. Sezioni di Vista struttura L illustrazione seguente mostra un report con le sezioni nella visualizzazione Struttura. Quando un report viene visualizzato nella Struttura, ogni sezione è chiaramente indicata da un separatore di sezione. Per formattare le sezioni è preferibile lavorare in visualizzazione Struttura. 174 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
175 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti Utilizzo delle sezioni per il raggruppamento dei dati 15 Creazione e rimozione delle sezioni e delle sottosezioni Creazione di una sezione spostando una cella da una tabella 1. Verificare di essere in visualizzazione Report. 2. Selezionare la cella di intestazione nella tabella che visualizza il nome della dimensione oppure la cella del corpo nella tabella che visualizza un valore per la dimensione. Ad esempio, se si desidera una sezione per ogni stato, è possibile selezionare la cella di intestazione in cui figura "Stato" oppure selezionare una delle celle in cui figura il nome di uno stato. 3. Trascinare la cella selezionata sulla tabella e rilasciarla sul report. Viene creata una sezione per ogni valore della dimensione selezionata. Creazione di una sezione aggiungendo una dimensione dalla scheda Dati 1. Fare clic sulla scheda Dati. 2. Selezionare un oggetto dimensione e trascinare la dimensione su una zona vuota del report. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 175
176 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15 Utilizzo delle sezioni per il raggruppamento dei dati 3. Posizionare e rilasciare la dimensione nel punto in cui si desidera fare apparire la cella della sezione. Se il report comprende tabelle o grafici, rilasciare la cella della sezione sulla tabella e sui grafici che si desidera includere nella sezione. In visualizzazione Risultati, una cella contenente un valore per ogni valore unico per l oggetto selezionato viene visualizzata sopra alla tabella o tabella a campi incrociati. I dati della tabella o tabella a campi incrociati vengono ordinati automaticamente in base al valore della cella. In visualizzazione Struttura, una cella viene aggiunta sopra alla tabella o tabella a campi incrociati. 4. In visualizzazione Struttura, fare clic sul pulsante Visualizza risultati per visualizzare i risultati. Web Intelligence applica la sezione al report e visualizza i risultati. Creazione di sottosezioni È possibile creare un report contenente più sezioni. Le sezioni multiple si creano procedendo come per creare una sezione: trascinando una cella da una tabella e inserendola sotto una cella di sezione esistente selezionando un oggetto dimensione elencato nella scheda Dati (nel pannello dei report Java o in Web Intelligence Rich Client) e trascinandolo sotto una cella di sezione esistente. Rimozione di una cella di sezione o una sezione 1. Per eliminare una sezione, fare clic sul separatore di inizio o fine della sezione, quindi premere il tasto Canc. 2. Per eliminare una cella di sezione, fare clic con il pulsante destro del mouse su di essa, quindi selezionare Rimuovi dal menu. Proprietà della sezione È possibile impostare le seguenti proprietà per la sezione: attribuire un nome 176 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
177 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti Utilizzo delle sezioni per il raggruppamento dei dati 15 specificare i criteri in base ai quali una sezione viene considerata vuota. Ad esempio, è possibile che una sezione non sia di interesse particolare per l'analisi se contiene una tabella o un grafico vuoti. In questo caso, è possibile scegliere di specificare che la sezione deve essere considerata vuota. ) nascondere o visualizzare sezioni considerate vuote includere collegamenti a sezioni nella mappa del report in modo da passare da una sezione all'altra mentre si naviga nel report. Impostazione delle proprietà di visualizzazione della sezione 1. Verificare di essere in visualizzazione Report. 2. Fare clic su Visualizza struttura. Nella visualizzazione struttura è possibile vedere il separatore d inizio e di fine di ogni sezione del report. In tal modo risulta più semplice selezionare una sezione specifica e poi scegliere le proprietà che si desidera applicarvi. 3. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul separatore di sezione. La scheda Proprietà illustra le proprietà relative alle sezioni. 4. Impostare le proprietà della sezione. Se si desidera... Quindi... Salvare una sezione con un nome diverso dalla dimensione selezionata per la sezione, Specificare i componenti della sezione che qualificheranno l'intera sezione come "sezione vuota"; se non vi sono dati nel database per tali componenti, Mostrare la sezione quando non contiene dati provenienti dal database, digitare un nome per la sezione nella proprietà Generale > Nome. controllare i componenti nell'elenco a discesa accanto alla proprietà Visualizza > Nascondi sezione vuota. controllare Mostra vuoto. (Per nascondere le sezioni vuote, deselezionare questa opzione.) 5. Fare clic sul pulsante Visualizza risultati per visualizzare le proprietà applicate ai risultati sul report. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 177
178 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15 Uso delle interruzioni Web Intelligence applica le proprietà alla sezione e visualizza i risultati sul report. Impostazione del layout di pagina per una sezione 1. Per impostare la posizione della cella, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella della sezione, quindi fare clic suformato nel menu e impostare le proprietà Layout di pagina > Posizione relativa > Margine sinistro e Margine superiore nella scheda Proprietà. 2. Per controllare le interruzioni di pagina della sezione, selezionare il divisore di sezioni, quindi impostare la proprietà Layout di pagina > Evita interruzione di pagina nella sezione nella scheda Proprietà. 3. Per ripetere la cella di sezione su ogni nuova pagina, selezionare la sezione e quindi la proprietà Layout di pagina > Inizia su nuova pagina nella scheda Proprietà. Uso delle interruzioni Definizione di interruzione Un interruzione è una separazione in un blocco in cui i dati vengono raggruppati in base ad una dimensione, un dettaglio o un indicatore selezionati in sezioni indipendenti. Tali sezioni sono rappresentate da tabelle più piccole nello stesso blocco di dati. Le interruzioni consentono di visualizzare separatamente tutti i dati per ogni valore unico di un oggetto. L'uso delle interruzioni presenta due vantaggi principali: È possibile organizzare la rappresentazione dei dati in modo più efficace È possibile visualizzare i totali parziali. 178 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
179 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti Uso delle interruzioni 15 Interruzioni e sezioni Una sezione suddivide i dati in più celle indipendenti denominate intestazioni di sezione, ciascuna delle quali contiene il valore di una dimensione, con un blocco di dati corrispondente a tale valore. Un interruzione suddivide i dati all interno del blocco. Una colonna contiene i valori relativi a una dimensione, un dettaglio o un indicatore che sono ripetuti per ogni riga di valori inclusa nel blocco. Ordinamento predefinito nelle interruzioni Quando su un oggetto viene inserita un interruzione, i valori dell oggetto vengono ordinati automaticamente in ordine crescente, come segue. Se i valori sono numerici, il valore più basso appare nella prima riga della tabella, e il più alto nell'ultima riga. Se i valori sono alfanumerici, vengono ordinati in ordine alfabetico dai più alti ai più bassi. L'ordine dell'ordinamento può essere modificato in qualsiasi momento. È possibile definire interruzioni multiple e specificare una priorità di ordinamento per ogni interruzione, in modo da controllare la visualizzazione dei dati quando vengono inserite più interruzioni su più dimensioni, dettagli o indicatori. Inserimento di un'interruzione 1. Fare clic su una cella della tabella nella colonna o riga in cui si desidera inserire un'interruzione. 2. Fare clic su Inserisci/rimuovi interruzione sulla barra degli strumenti di creazione report. Web Intelligence divide la tabella in un numero di tabelle più piccole corrispondente al numero di valori separati per la cella selezionata. Web Intelligence inserisce un piè di pagina alla fine di ogni interruzione. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 179
180 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15 Uso delle interruzioni Assegnazione di priorità alle interruzioni Una tabella può contenere più interruzioni a cui è possibile assegnare una priorità. Ad esempio, è possibile decidere di applicare le interruzioni per [Anno] e quindi [Trimestre] oppure per [Trimestre] e quindi per [Anno]. 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla tabella che contiene interruzioni multiple e scegliere Formato > Tabella. La scheda Proprietà illustra le proprietà relative a una tabella. 2. Fare clic sul pulsante... accanto alla priorità Interruzioni > Priorità interruzioni per visualizzare la finestra di dialogo "Interruzioni". 3. Fare clic su Interruzioni verticali o Interruzioni orizzontali per visualizzare il tipo di interruzione a cui assegnare la priorità. Se la tabella selezionata è una tabella verticale, tutte le interruzioni saranno applicate alle colonne. Queste interruzioni sono dette interruzioni verticali. Se la tabella selezionata è una tabella orizzontale, tutte le interruzioni saranno applicate alle righe. Queste interruzioni sono dette interruzioni orizzontali. Se la tabella selezionata è a campi incrociati, le interruzioni possono essere applicate alle righe o alle colonne. È possibile scegliere se dare la priorità alle Interruzioni orizzontali o verticali. 4. Selezionare l'interruzione la cui priorità deve essere modificata e fare clic sui pulsanti Su e Giù per spostare verso l'alto o verso il basso l'interruzione nell'elenco di interruzioni. Definizione delle proprietà di visualizzazione di un'interruzione È possibile definire le seguenti proprietà di visualizzazione di un'interruzione: 180 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
181 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti Uso delle interruzioni 15 Proprietà Mostra intestazione d'interruzione Mostra piè di pagina d'interruzione Rimuovi valori duplicati Centra i valori sull'interruzione Descrizione All inserimento di un interruzione, per ogni parte della tabella, della tabella a campi incrociati o del modulo viene visualizzata un intestazione. All inserimento di un interruzione, per una tabella o per la colonna di una tabella a campi incrociati, viene aggiunto un piè di pagina dopo l ultima riga. Se ai dati viene applicato un calcolo, il relativo risultato viene visualizzato nel piè di pagina. All inserimento di un interruzione, tutti i valori uguali che si ripetono vengono rimossi dai dati in una tabella o tabella a campi incrociati. Ogni valore viene visualizzato una sola volta. Opzione disponibile se viene selezionato Rimuovi duplicati. Consente di unire le celle vuote e centrare il nome del valore nelle celle unite. Applica ordinamento implicito ai valori Inizia su una nuova pagina Evita interruzioni di pagina nella tabella Visualizza ogni parte della tabella, tabella a campi incrociati o modulo creati con un'interruzione in una nuova pagina. Dove possibile, mantiene ogni sezione di interruzione sulla stessa pagina. Questa opzione non è disponibile se un blocco occupa più di una pagina. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 181
182 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15 Uso delle interruzioni Proprietà Ripeti intestazione ad ogni pagina Ripeti piè di pagina su ogni pagina Ripeti interruzione sulla nuova pagina Descrizione Se la tabella continua in una nuova pagina, ripete l intestazione nella parte superiore della tabella in ogni nuova pagina. Se la tabella continua in una nuova pagina, ripete il piè di pagina nella parte inferiore della tabella in ogni nuova pagina. Ripete il valore corrente ad ogni nuova pagina. 1. Fare clic su una cella nella colonna/riga in cui è stata definita un'interruzione. 2. Aprire il gruppo di proprietà Interruzioni nella scheda Proprietà. 3. Impostare le proprietà d'interruzione nel gruppo di proprietà Interruzioni. Alcune proprietà sono contenute nel sottogruppo di proprietà Interruzioni > Layout di pagina. Rimozione di un'interruzione 1. Selezionare la colonna che contiene l'interruzione. 2. Fare clic su Inserisci/rimuovi interruzionesulla barra degli strumenti di Creazione report. 182 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
183 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti Uso degli ordinamenti per organizzare i dati Uso degli ordinamenti per organizzare i dati Ordinamento dei risultati visualizzati nei report 15 È possibile applicare ordinamenti ai valori visualizzati nelle tabelle e nelle sezioni al fine di organizzare l ordine di visualizzazione dei valori nel report. Sono disponibili i seguenti tipi di ordinamenti: Ordinamento Descrizione Predefinita Viene talvolta definito l'ordine naturale. A seconda del tipo di dati sulla colonna o sulla riga, i risultati sono ordinati come segue: ordine numerico crescente per i dati numerici ordine cronologico crescente per le date ordine cronologico per i mesi ordine alfabetico per i dati alfanumerici Crescente Quando selezionato, i risultati vengono organizzati in ordine crescente: il valore più basso si trova nella parte superiore della colonna, mentre quello più alto si trova nella parte inferiore. Ad esempio: 100, 200, 300 o California, Colorado, Florida. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 183
184 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15 Uso degli ordinamenti per organizzare i dati Ordinamento Descrizione Decrescente Quando selezionato, i risultati vengono organizzati in ordine decrescente: il valore più alto si trova nella parte superiore della colonna, mentre quello più basso si trova nella parte inferiore. Ad esempio: 300, 200, 100 o Florida, Colorado, California. Personalizzato (disponibile nel pannello dei report Java) Definire il tipo di ordinamento. Applicazione di un ordinamento crescente o decrescente 1. Selezionare la cella della sezione o le celle della tabella da ordinare. 2. Fare clic sulla freccia giù accanto al pulsante Applica/rimuovi ordinamento sulla barra degli strumenti Report, quindi selezionare Crescente o Decrescente dall'elenco a discesa. 3. Ripetere la fase precedente per applicare ordinamenti multipli. Applicazione di un ordinamento personalizzato 1. Selezionare la cella della sezione o le celle della tabella da ordinare. 2. Fare clic sulla freccia giù accanto al pulsante Applica/rimuovi ordinamento sulla barra degli strumenti Report, quindi selezionare Ordinamento personalizzato dall'elenco a discesa. 3. Selezionare un valore nell'elenco di valori ordinati e fare clic sui pulsanti Su e Giù per alzarlo/abbassarlo. 4. Per aggiungere un'ulteriore valore temporaneo all'elenco di valori ordinati, digitare il valore nella casella Valori temporanei, quindi fare clic su >> per aggiungerlo all'elenco di ordinamenti. 184 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
185 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti Uso degli ordinamenti per organizzare i dati 15 Assegnazione di una priorità agli ordinamenti multipli 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla tabella e selezionare Formato > Tabella per visualizzare la scheda Proprietà. 2. Fare clic sul pulsante... accanto alla proprietà Ordinamenti > Priorità di ordinamento per visualizzare la finestra di dialogo "Ordinamenti". 3. Fare clic su Ordinamenti verticaliper visualizzare gli ordinamenti in verticale oppure su Ordinamenti orizzontali per visualizzare gli ordinamenti in orizzontale. 4. Selezionare l'ordinamento la cui priorità deve essere modificata e fare clic sui pulsanti Su/Giù per spostare l'ordinamento verso l'alto o verso il basso nell'elenco degli ordinamenti. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 185
186 Organizzazione dei dati con sezioni, interruzioni e ordinamenti 15 Uso degli ordinamenti per organizzare i dati 186 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
187 Visualizzazione dei dati nei grafici 16
188 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Creazione di grafici Creazione di grafici Nei report di un documento Web Intelligence, è possibile inserire più grafici. Un grafico può essere creato alla generazione di un nuovo documento oppure è possibile inserire i grafici in un documento esistente. Se si sta creando un nuovo documento, è necessario stabilire la definizione dei dati del documento creando una query prima di selezionare un modello di grafico. Una volta definita la query, accedere alla visualizzazione Report per impostare i grafici nei report. Per creare un grafico occorre eseguire tre fasi: Selezionare un modello di grafico Assegnare dimensioni e indicatori agli assi del grafico Visualizzare i risultati che appaiono nel grafico. Se si desidera creare un grafico che visualizzi gli stessi dati contenuti in una tabella di un report, è possibile copiare prima la tabella, quindi, mediante la finestra di dialogo "Trasforma in", trasformare in grafico la copia ottenuta. Tipi di grafici in Web Intelligence In un report Web Intelligence i risultati vengono visualizzati in blocchi. È possibile formattare il blocco come tipo di grafico specifico. Istogrammi Gli istogrammi consentono di visualizzare i dati nel formato di barre, verticali o orizzontali. Questo tipo di grafici risulta utile per il confronto tra gruppi di dati simili, ad esempio periodi di tempo. Sono disponibili cinque tipi di istogrammi: raggruppati, a barre e linea, impilati, percento e 3D. 188 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
189 Visualizzazione dei dati nei grafici Tipi di grafici in Web Intelligence 16 Gli istogrammi 2D include, facoltativamente, l'asse Z. L'inserimento dei dati sull'asse Z consente di mostrare un'ulteriore suddivisione dei risultati visualizzati nelle barre del grafico. I grafici a barre 3D non comprendono la legenda dell asse. È possibile sapere quali informazioni sono visualizzate sulle barre del grafico grazie alle etichette dell asse. Grafici a linee I grafici a linee consentono di collegare valori di dati specifici mediante linee, verticali o orizzontali. Questo tipo di grafici è utile per illustrare tendenze o cambiamenti dei dati nel tempo. Sono disponibili cinque tipi di grafici a linee: misto, impilato, percento, 3D e superficie 3D. Grafici ad area Nei grafici ad area, la sezione compresa tra le linee e gli assi è riempita. Questo tipo di grafici risulta utile per evidenziare le dimensioni del totale dei dati in un report in contrapposizione alle modifiche dei dati stessi. Se esistono contrasti eccessivi tra i marcatori di dati specifici, è più conveniente utilizzare i grafici a linee piuttosto che quelli ad area. Se gli indicatori sono dello stesso tipo e scala, ad esempio Numero di ospiti e N. preventivo di clienti, è possibile utilizzare più oggetti indicatore sull asse Y. Sono disponibili cinque tipi di grafici ad area: assoluto, impilato, percento, area 3D e superficie 3D. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 189
190 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Tipi di grafici in Web Intelligence Grafici a torta I grafici a torta consentono di visualizzare i dati come segmenti di un insieme. Questo tipo di grafici è utile se si desidera illustrare il modo in cui ogni parte dei dati del report contribuisce al totale. I grafici a torta presentano un unico asse visualizzato all interno della rappresentazione. Si tratta dell asse Y. Ogni segmento del grafico a torta visualizza un valore relativo all indicatore sull asse Y. La legenda del grafico a torta indica le dimensini dell'asse X. Nei grafici a torta, è possibile inserire solo un oggetto indicatore. Se in un report esistono più indicatori, occorre scegliere un altro tipo di grafico. Sono disponibili quattro tipi di grafici a torta: a torta, a torta 3D, ad anello e ad anello 3D. Grafici polari, a radar e a dispersione. Nei grafici a radar, gli assi X e Y si collegano al centro del grafico. Questo tipo di grafici è utile per analizzare diversi fattori relativi ad un elemento. Ad esempio, è possibile utilizzare un grafico a radar per visualizzare i dati del fatturato di servizi diversi in un albergo. Su un asse, è possibile visualizzare il fatturato relativo alle stanze, mentre sull altro, il fatturato relativo a ristorante e così via. I grafici a dispersione sono simili a quelli a linee, con la differenza che i marcatori di dati vengono tracciati senza una linea che li collega. Tali grafici sono utili nel casi di confronti tra marcatori di dati specifici. Sono disponibili quattro tipi di grafici polari, a radar e a dispersione: a linee, impilato, polare e a dispersione. 190 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
191 Visualizzazione dei dati nei grafici Tipi di grafici in Web Intelligence 16 Grafici 3D I grafici 3D includono tre assi: l'asse Y visualizza sempre i valori degli indicatori (ad esempio, i totali di vendita, i margini, le quantità, e così via); l'asse X e l'asse Z visualizzano i valori delle dimensioni (ossia gli indicatori chiave, ad esempio il tempo, la geografia, i tipi di servizio e così via). Nell'istogramma 3D mostrato di seguito, le barre del grafico indicano il fatturato di vendita per trimestre e per anno. L indicatore [Fatturato di vendita] si trova sull asse Y, la dimensione [Trimestre] sull asse X e la dimensione [Anno] si trova sull asse Z. Gli stessi dati possono essere visualizzati in un istogramma 2D. Argomenti correlati Grafici 2D Grafici 2D L'istogramma 2D mostrato di seguito include un asse Z (facoltativo) con i valori relativi al trimestre. L'inserimento dei dati sull'asse Z consente di mostrare un'ulteriore suddivisione dei risultati visualizzati nelle barre del Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 191
192 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Aggiunta, copia e rimozione dei grafici grafico. L'indicatore [Fatturato di vendita] si trova sull'asse Y, la dimensione [Anno] sull'asse X e la dimensione [Trimestre] sull'asse Z. Poiché l'asse Z non può essere rappresentato graficamente in un grafico 2D, la legenda fornisce le informazioni relative ai valori dell'asse Z. Gli stessi dati possono essere visualizzati in un istogramma 3D. Argomenti correlati Grafici 3D Aggiunta, copia e rimozione dei grafici Aggiunta di un grafico a un report Si consiglia di lavorare in visualizzazione Struttura quando si inserisce un nuovo grafico. Ciò è dovuto al fatto che la visualizzazione Risultati è destinata a visualizzare i dati contenuti nei report. Quindi è possibile visualizzare i grafici in visualizzazione Risultati solo dopo avere assegnato dimensioni ed indicatori al modello di grafico vuoto. 1. Nella barra degli strumenti del pannello dei report, fare clic su Visualizza struttura. 2. Fare clic sulla scheda Modelli. 3. Selezionare il modello di grafico e trascinarlo su un area vuota del report. Il modello vuoto viene visualizzato nel report. 192 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
193 Visualizzazione dei dati nei grafici Aggiunta, copia e rimozione dei grafici Fare clic sulla scheda Dati. 5. Trascinare una dimensione o un indicatore sugli assi del grafico in cui si desidera che i risultati di tale dimensione o indicatore vengano visualizzati. 6. Disporre la dimensione o l'indicatore sull'asse quando vengono visualizzate le descrizioni comandi "Porre qui oggetti dimensione" o "Porre qui oggetti indicatore". 7. Per assegnare più oggetti dimensione e indicatore ad ogni asse del grafico, ripetere i due passaggi precedenti. 8. Per visualizzare i risultati nel grafico, fare clic sul pulsante Visualizza risultati nella barra degli strumenti Report. Il grafico visualizza i risultati corrispondenti agli oggetti assegnati agli assi del grafico. Copia di un grafico 1. Selezionare il grafico, fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Copia dal menu. Web Intelligence copia il grafico negli Appunti. 2. Per incollare il grafico su un'altra parte del report, fare clic con il pulsante destro del mouse nel punto in cui si desidera visualizzare il grafico, quindi fare clic su Incolla nel menu. 3. Per incollare il grafico in un'altra applicazione, incollare il contenuto degli Appunti dell'altra applicazione. inoltre, la stessa operazione di copia può essere effettuata trascinando direttamente il grafico nel documento aperto nell'applicazione di destinazione. Una volta incollato su un'altra applicazione, il grafico viene visualizzato come immagine nel documento aperto. Rimozione di un grafico Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico e scegliere Rimuovi oppure verificare che la scheda Dati sia visualizzata e quindi trascinare il grafico dal riquadro Documento alla scheda Dati. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 193
194 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Cambiamento del tipo di grafico Cambiamento del tipo di grafico Modifica del tipo di grafico utilizzando il metodo di trascinamento della selezione 1. Fare clic sulla scheda Modelli. 2. Selezionare e trascinare un modello nel grafico o nella tabella da modificare. Il modello deve essere rilasciato direttamente sul blocco del report esistente. Se il modello viene rilasciato al di fuori del blocco esistente del report, verrà creato un grafico separato. 3. Se si desidera spostare le dimensioni o gli indicatori su assi diversi, fare clic sul pulsante Visualizza struttura della barra degli strumenti del pannello dei report, quindi trascinare gli oggetti da spostare nella scheda Dati, quindi trascinare e rilasciare gli oggetti da visualizzare nel grafico dalla scheda Dati a ogni asse del grafico. Modifica del tipo di grafico con la funzione Trasforma in 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla tabella o sul grafico 2. Fare clic su Trasforma in. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Trasforma in". 3. Fare clic sulla scheda corrispondente al tipo di grafico desiderato, quindi su un formato. 4. Fare clic su OK. Se il nuovo tipo di grafico non contiene dati assegnati all'asse X e all'asse Y, il grafico non viene visualizzato quando si visualizza il report in visualizzazione Risultati o in modalità Drill. In questo caso, fare clic sul pulsante Visualizza struttura della barra degli strumenti del pannello dei report, quindi fare clic sulla scheda Dati e trascinare le dimensioni o gli indicatori sugli assi del nuovo modello di grafico. Quando si fa clic su Visualizza risultati, viene visualizzato il grafico. se il carattere del testo della tabella era unicode, e unicode non è definito come carattere predefinito per i grafici, il carattere unicode non viene 194 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
195 Visualizzazione dei dati nei grafici Posizionamento e dimensionamento dei grafici 16 conservato nel grafico. Occorre formattare il grafico con il carattere unicode se disponibile sul computer. Se non è il caso, occorre contattare l'amministratore per configurare il server Web Intelligence e il computer in modo opportuno. Web Intelligence applica il modello selezionato al blocco, quindi visualizza i dati sotto forma del tipo di grafico scelto. Posizionamento e dimensionamento dei grafici Impostazione della posizione di una tabella o di un grafico nella pagina del report 1. Selezionare il bordo della tabella o del grafico. Le proprietà vengono visualizzate nella scheda Proprietà. 2. Aprire il gruppo di proprietà Layout di pagina > Posizione nella scheda Proprietà e fare clic su... accanto alla proprietà. 3. Utilizzare la finestra di dialogo "Posizione relativa" per impostare la posizione. Posizionamento di un grafico rispetto ad altri grafici o tabelle Se esistono più blocchi (tabella, grafico, o forma) nel report, è possibile utilizzare il posizionamento relativo, Il posizionamento relativo consente di posizionare un blocco selezionato (ad esempio un grafico) rispetto ad altri blocchi nel report. Se i nuovi dati del database modificano la dimensione delle tabelle o dei grafici, il posizionamento relativo fa in modo che le varie tabelle e i vari grafici vengano visualizzati correttamente senza sovrapposizioni. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 195
196 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Formattazione dei grafici Nota: se si posiziona un grafico in relazione a un altro blocco (cioè un grafico, una tabella o un modulo), la posizione del blocco viene modificata automaticamente se si modifica il posizionamento del grafico. 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Layout di pagina > Posizione relativa nella scheda Proprietà. 3. Fare clic su... accanto alla proprietà Posizione relativa per aprire la finestra di dialogo Posizione relativa. se il report non contiene diversi elementi, la finestra di dialogo Posizione relativa non è disponibile. 4. Selezionare la distanza del punto superiore sinistro del grafico in relazione a un altro elemento del report immettendo il numero di pixel. La parte dell'altro elemento del report da cui si desidera misurare i pixel (nel primo elenco a discesa). L'elemento del report da cui si desidera misurare i pixel (nel secondo elenco a discesa). 5. Ripetere queste operazioni per la distanza del punto inferiore sinistro del grafico. Ridimensionamento di un grafico 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Visualizza nella scheda Proprietà. 3. Immettere la larghezza del grafico nella proprietà Larghezza e l'altezza nella proprietà Altezza. Formattazione dei grafici Inserimento e formattazione del titolo di un grafico 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Fare clic su Sì accanto alla proprietà Aspetto > Titolo. 196 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
197 Visualizzazione dei dati nei grafici Formattazione dei grafici 16 La proprietà diventa un gruppo di proprietà. 3. Aprire il gruppo di proprietà Titolo e digitare il titolo nella proprietà Testo. 4. Fare clic su... accanto a Formato testo e utilizzare la finestra di dialogo Formato testo per formattare il titolo. 5. Fare clic su... accanto a Bordi e utilizzare la finestra di dialogo Editor dei bordi per formattare i bordi dei titoli. 6. Selezionare il colore dello sfondo del titolo dall'elenco Colore dello sfondo. Visualizzazione di un grafico in formato 3D 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Visualizza nella scheda Proprietà. 3. Selezionare Aspetto 3D. Aggiunta di colori di sfondo a un grafico 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto nella scheda Proprietà. 3. Fare clic sulla freccia accanto a Colore dello sfondo per visualizzare la tavolozza dei colori. 4. Selezionare un colore dalla tavolozza oppure fare clic su Altri colori per visualizzare la finestra di dialogo Scegli colore. Modifica dei bordi del grafico 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Fare clic su... accanto a Aspetto > Bordi. 3. Utilizzare la finestra di dialogo Editor dei bordi per formattare i bordi. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 197
198 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Formattazione dei grafici Selezione e formattazione della base e delle pareti del grafico La base e le pareti conferiscono al grafico un effetto di profondità e sono utili per visualizzare meglio i dati sulle barre o le righe. I grafici 3D presentano una base, una parete destra e una parete sinistra. I grafici 2D hanno unicamente una base. È possibile definire un colore per la base e un colore per ogni parete. 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Visualizza nella scheda Proprietà. 3. Selezionare Mostra base per visualizzare la base del grafico, Mostra parete sinistra per visualizzare la parete sinistra del grafico e Mostra parete destra per visualizzare la parete destra del grafico. La disponibilità di queste opzioni dipende dal tipo di grafico. 4. Impostare il colore della parete e della base facendo clic sulle proprietà Colore pareti e Colore base nel gruppo di proprietà Aspetto e utilizzando la "tavolozza dei colori" o la finestra di dialogo "Colore personalizzato" per impostare il colore. Visualizzazione e formattazione delle legende degli assi 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul report, quindi scegliere Formato. 2. Fare clic su Sì accanto alla proprietà Aspetto > Legenda. La proprietà diventa un gruppo di proprietà. 3. Aprire il gruppo di proprietà e selezionare la posizione della legenda dall'elenco Posizione. 4. Utilizzare i sottogruppi Titolo e Valori per impostare il titolo della legenda e formattare il titolo e i valori della legenda. 198 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
199 Visualizzazione dei dati nei grafici Formattazione dei grafici 16 Come evitare interruzioni di pagina nei grafici 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Layout di pagina nella scheda Proprietà. 3. Selezionare Evita interruzioni di pagina nel grafico. Visualizzazione delle etichette degli assi nei grafici a torta 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Dati > Valori. 3. Selezionare Mostra etichette segmenti. Formattazione del testo, dei bordi e dello sfondo dell'etichetta dell'asse 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Fare clic su Sì accanto alla proprietà Aspetto > Asse X/Y/Z > Etichetta. La proprietà diventa un gruppo di proprietà e il nome dell'oggetto viene visualizzato sull'etichetta. 3. Selezionare Mostra nome oggetto per visualizzare il nome dell'oggetto sull'etichetta. 4. Se al posto del nome oggetto si desidera assegnare all'etichetta il testo personalizzato, immettere il testo in Altra etichetta. 5. Per formattare il testo, fare clic su... accanto a Formato testo per aprire la finestra di dialogo "Formato testo". 6. Utilizzare la finestra di dialogo "Formato testo" per formattare il testo. Molte proprietà possono essere impostate nella finestra di dialogo "Formato testo" direttamente dall'elenco delle proprietà, dove vengono visualizzate sotto Formato testo. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 199
200 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Formattazione dei grafici 7. Fare clic su... accanto a Bordi e utilizzare l'"editor dei bordi" per formattare i bordi delle etichette. Come visualizzare, nascondere o formattare la griglia degli assi 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Fare clic su Sì accanto a Aspetto > X/Y/Z > Griglia nella scheda Proprietà per visualizzare la griglia. 3. Selezionare Aspetto > X/Y/Z > Griglia > Mostra indicatori per visualizzare gli indicatori della griglia. 4. SelezionareAspetto > X/Y/Z > Griglia > Colori griglia per selezionare il colore della griglia. Visualizzazione e formattazione dei dati del grafico Visualizzazione di un grafico vuoto A volte un grafico non visualizza valori. Ad esempio, se le vendite di un prodotto specifico sono interrotte, un grafico che di solito visualizza i risultati relativi a tale prodotto, risulterà vuoto. Per impostazione predefinita, Web Intelligence visualizza i grafici vuoti nei report. È possibile impostare Web Intelligence in modo che nasconda i grafici vuoti. 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Visualizza nella scheda Proprietà. 3. Selezionare Mostra vuoto. Impostazione di una tavolozza dei colori per i dati del grafico 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul report, quindi scegliere Modifica. 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Dati nella scheda Proprietà. 200 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
201 Visualizzazione dei dati nei grafici Formattazione dei grafici Fare clic su... accanto a Tavolozza per visualizzare la finestra di dialogo "Scegli tavolozza" e selezionarne una da quelle predefinite nell'elenco Tavolozze predefinite. 4. Per modificare una tavolozza, selezionare la tavolozza, quindi fare clic su Modifica tavolozza. Si apre la finestra di dialogo "Modifica tavolozza" 5. Selezionare un colore presente nella tavolozza. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Colore personalizzato". 6. Creare un colore personalizzato utilizzando la finestra di dialogo Colore personalizzato, quindi fare clic su OK. 7. Per impostare tutti i colori nella tavolozza sullo stesso colore, fare clic su Imposta tutti i colori. Formattazione di numeri e testo dei valori degli assi 1. Selezionare il grafico e fare clic su Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Valori nella scheda Proprietà. 3. Fare clic su... accanto alla proprietà Formato numero per visualizzare la finestra di dialogo Formato numero. 4. Utilizzare la finestra di dialogo "Formato numero" per definire il formato. 5. Fare clic su... accanto alla proprietà Formato testo per visualizzare la finestra di dialogo "Formato testo". 6. Utilizzare la finestra di dialogo "Formato testo" per formattare il testo. Molte proprietà possono essere impostate nella finestra di dialogo "Formato testo" direttamente dall'elenco delle proprietà, dove vengono visualizzate sotto Formato testo. Definizione della frequenza dei valori dell'asse 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Asse X/Y/Z > Valori nella scheda Proprietà. 3. Selezionare Frequenza automatica per impostare la frequenza su automatico. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 201
202 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Formattazione dei grafici 4. Immettere la frequenza in Frequenza per impostare la frequenza su un valore specifico. Prima di poter immettere una frequenza personalizzata, è necessario che Frequenza automatica sia deselezionata. Se si imposta la frequenza su n, Web Intelligence visualizza ogni n valori sull'asse. Visualizzazione di un intervallo specifico di valori degli assi 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul report, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Asse X/Y/Z > Scala nella scheda Proprietà. 3. Immettere il valore minimo in Valore min. e il valore massimo in Valore max.. Web Intelligence visualizza i valori minimi e massimi specificati sugli assi. Web Intelligence consente di scalare automaticamente l'asse Y calcolando il valore più vicino per l'intervallo di valori massimo e minimo impostato per ogni blocco di grafici in un dato report. La scala automatica dell'asse Y è valida per tutti i tipi di grafico, ad eccezione del grafico a torta. Per abilitare la scala automatica dell'asse Y, selezionare Scala automatica nella scheda Proprietà del grafico. Dopo avere abilitato la scala automatica dell'asse Y, l'intervallo di valori massimo e minimo impostato per un documento inizialmente non viene visualizzato. Come visualizzare o nascondere i valori dei dati 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Dati > Valori nella scheda Proprietà. 3. Selezionare Mostra dati per visualizzare i dati. 202 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
203 Visualizzazione dei dati nei grafici Formattazione dei grafici 16 Variazione degli indicatori di dati in funzione dei risultati 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi scegliere Formato. 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Dati nella scheda Proprietà. 3. Selezionare Varia indicatori di dati. È possibile variare i diversi indicatori di dati per ogni risultato per i seguenti tipi di grafico: linee 2D, barre e linee 2D e radar. Scale degli assi lineari e logaritmici In modalità predefinita, Web Intelligence visualizza l asse Y sui grafici come scala lineare. Questo asse può essere impostato su scala logaritmica. Le scale logaritmiche consentono di esaminare i valori che comprendono molti ordini di grandezze senza perdere informazioni sulle scale più esigue. Nella scala lineare, le graduazioni dell asse sono disposte ad intervalli regolari. Le scale lineari si basano su addizioni. Si consideri, ad esempio, la sequenza lineare 1, 3, 5, 7, 9 Per ottenere il numero successivo nella sequenza, si addiziona 2 al numero precedente. Le scale logaritmiche si basano piuttosto sulle moltiplicazioni. In una scala logaritmica, le fasi aumentano e diminuiscono proporzionalmente. Le scale logaritmiche si basano sulle moltiplicazioni (o divisioni). Si consideri, ad esempio, la sequenza logaritmica 2, 4, 8, 16, 32 Per ottenere il numero successivo nella sequenza, si moltiplica il numero precedente per 2. Possiamo considerare che questa sequenza è su ``base 2.'' Si consideri la seguente sequenza: 1, 10, 100, 1000, Questa sequenza è su ``base 10,'' poiché il valore successivo nella sequenza si ottiene moltiplicando il precedente per 10. Visualizzazione logaritmica dell'asse Y 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, quindi su Modifica formato. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 203
204 Visualizzazione dei dati nei grafici 16 Formattazione dei grafici 2. Aprire il gruppo di proprietà Aspetto > Asse Y > Scala nella scheda Proprietà. 3. Selezionare Logaritmico. una scala logaritmica presenta uniformemente le modifiche in percentuale invece di presentarle in punti. In altri termini, la distanza da 1 a 2 (100% di aumento) corrisponde alla distanza da 2 a 4 (ancora 100% di aumento). 204 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
205 Formattazione di numeri e date 17
206 Formattazione di numeri e date 17 Formati predefiniti e personalizzati Formati predefiniti e personalizzati È possibile modificare l aspetto dei valori in celle o su assi dei grafici specifici. Per far ciò, si applicano i formati predefiniti in Web Intelligence oppure si possono creare formati personalizzati. È possibile salvare i formati personalizzati per riutilizzarli in diversi blocchi o report dello stesso documento. Formati predefiniti È possibile modificare l aspetto dei valori in celle o su assi dei grafici specifici. Per far ciò, si applicano i formati predefiniti in Web Intelligence oppure si possono creare formati personalizzati. È possibile salvare i formati personalizzati per riutilizzarli in diversi blocchi o report dello stesso documento. Per le celle, sono disponibili i seguenti formati predefiniti. Formato Predefinita Numero Valuta Data/Ora Valore booleano Descrizione Formato definito per l oggetto nell universo. Formati per valori decimali o interi. Formati per i valori monetari. Formati di data e ora. Formati per i valori True e False. Argomenti correlati Applicazione di un formato di numero personalizzato a una cella Definizione di un formato personalizzato 206 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
207 Formattazione di numeri e date Formati predefiniti e personalizzati 17 Applicazione di un formato predefinito a una cella 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su una cella e fare clic su Formatta numero nel menu di scelta rapida. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Editor dei numeri". 2. Nell elenco Tipo di formato, fare clic su un formato. Nel riquadro Proprietà vengono visualizzati i tipi di formato disponibili per la selezione effettuata. 3. Fare clic su OK. Web Intelligence applica la nuova formattazione alla cella. Formati personalizzati È possibile utilizzare il tipo di formato personalizzato per definire un formato personalizzato da applicare alle celle. Nella seguente tabella sono elencate le stringhe che è possibile utilizzare per creare i formati personalizzati: Carattere(i) Testo visualizzato Esempio # 0 La cifra corrispondente. Se il numero ha meno cifre del numero di caratteri # utilizzati per specificare il formato, non vengono inseriti zero iniziali. La cifra corrispondente. Se il numero ha meno cifre del numero di caratteri 0 utilizzati per specificare il formato, viene inserito uno zero prima del numero con il formato #,##0 restituisce 12,345 (se le impostazioni internazionali definiscono la virgola come separatore delle migliaia) oppure (se le impostazioni internazionali definiscono lo spazio come separatore delle migliaia). 123 con il formato #0,000 restituisce 0,123 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 207
208 Formattazione di numeri e date 17 Formati predefiniti e personalizzati Carattere(i) Testo visualizzato Esempio,. Il separatore di gruppo definito dalle impostazioni internazionali. Il separatore di decimali definito dalle impostazioni internazionali con il formato #,##0 restituisce 1,234,567 (se le impostazioni internazionali definiscono la virgola come separatore delle migliaia) oppure (se le impostazioni internazionali definiscono lo spazio come separatore delle migliaia) con il formato #.#0 restituisce (se le impostazioni internazionali definiscono il punto come separatore dei decimali) oppure 12,34 (se le impostazioni internazionali definiscono la virgola come separatore dei decimali) [%]% Visualizza un segno di percentuale (%) dopo il risultato e moltiplica il risultato per 100. % Il segno % dopo il risultato, ma non moltiplica il risultato per 100. Uno spazio unificatore ( ) con il formato # ##0 restituisce Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
209 Formattazione di numeri e date Formati predefiniti e personalizzati 17 Carattere(i) Testo visualizzato Esempio 1, 2, 3, a, b, c, $,, (e così via) Il carattere alfanumerico con il formato $#.#0 restituisce $ ; con il formato #,#0 restituisce 705,15 [Red], [Blue], [Green], [Yellow], [Gray], [White], [Dark Red], [Dark Blue], [Dark Green] Il valore nel colore specificato. 150 con il formato #,##0[Red] restituisce 150 ; #,##0[Blue] restituisce d dd ddd dddd Il numero del giorno nel mese senza zeri all'inizio. Se il numero del giorno è inferiore a due caratteri, la data viene visualizzata senza zero iniziale. Il numero del giorno con zeri all'inizio. Se il numero del giorno è inferiore a due caratteri, la data viene visualizzata con uno zero iniziale. Il nome abbreviato del giorno. La prima lettera è maiuscola. Il nome intero del giorno. La prima lettera è maiuscola. Il primo giorno di un mese con il formato d restituisce 1 Il primo giorno di un mese con il formato dd restituisce 01 Lunedì con il formato ddd restituisce Lun 'Lunedì' con il formato dddd restituisce Lunedì dddd dd Il giorno della settimana seguito da uno spazio e il numero del giorno. Lunedì con il formato dddd dd restituisce Lunedì 01 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 209
210 Formattazione di numeri e date 17 Formati predefiniti e personalizzati Carattere(i) Testo visualizzato Esempio M MM mmm mmmm Il numero del mese senza zeri all'inizio. Se il numero del mese è inferiore a due caratteri, il numero viene visualizzato senza zero iniziale. Il numero del mese con zeri all'inizio. Se il numero del mese è inferiore a due caratteri, il numero viene visualizzato con uno zero iniziale. Il nome abbreviato del mese. La prima lettera è maiuscola. Il nome intero del mese. La prima lettera è maiuscola. Gennaio con il formato M restituisce '1' Gennaio con il formato MM restituisce 01 Gennaio con il formato mmm restituisce Gen Gennaio con il formato mmmm restituisce Gennaio yy yyyy Le ultime due cifre dell'anno. Le quattro cifre dell'anno con il formato yy restituisce con il formato yyyy restituisce 2003 hh:mm:ss a L'ora senza zeri iniziali e i minuti e i secondi con zeri iniziali. Il carattere "a" visualizza AM o PM dopo l'ora. 21:05:03 con il formato hh:mm:ss a restituisce 9:05:03 PM HH hh L'ora su 24 ore. L'ora su 12 ore. 21:00 con il formato HH restituisce 21 21:00 con il formato hh restituisce Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
211 Formattazione di numeri e date Formati predefiniti e personalizzati 17 Carattere(i) Testo visualizzato Esempio HH:mm HH:mm:ss mm:ss L'ora e i minuti con zero iniziale. L'ora, i minuti e i secondi con zero iniziale. I minuti e i secondi con zero iniziale am con il formato HH:mm restituisce 07: am con il formato HH:mm:ss restituisce 07:15:00 07:15:03 con il formato mm:ss restituisce 15:03 Definizione di un formato personalizzato 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulle celle a cui applicare un formato personalizzato. 2. Scegliere Formatta numero. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Editor dei numeri". 3. Nell'elenco Tipo di formato, selezionare la categoria di formato che corrisponde al tipo di dati della cella selezionata. 4. Selezionare la casella di controllo Personalizzato. Vengono visualizzate caselle di testo per consentire la digitazione del formato o dei formati personalizzati. 5. Selezionare un formato elencato nel riquadro Proprietà e modificare il formato selezionato digitando caratteri supplementari in una o più caselle di testo. Ad esempio, se si desidera creare un formato personalizzato per i valori Numero, digitare il formato personalizzato nelle caselle Positivo, Negativo e Uguale a zero. Se si desidera creare un formato personalizzato per i valori Booleano, digitare il formato personalizzato nelle caselle Vero e Falso. 6. Fare clic su Aggiungi. non è possibile eliminare o modificare i formati personalizzati. Per modificare un formato personalizzato, occorre creare un nuovo formato personalizzato ed applicarlo alla cella o alle celle selezionate. I formati personalizzati non applicati alle celle in un documento vengono eliminati Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 211
212 Formattazione di numeri e date 17 Formati predefiniti e personalizzati automaticamente quando il pannello dei report Java di Web Intelligence viene chiuso. Applicazione di un formato di numero personalizzato a una cella 1. Con il pulsante destro del mouse, fare clic sulle celle a cui applicare il formato personalizzato. 2. Selezionare Formatta numero. Viene visualizzata la finestra di dialogo Editor dei numeri. 3. Selezionare Personalizzato. 4. L'elenco dei formati personalizzati già inclusi nel documento vengono visualizzati nel riquadro Proprietà. 5. Selezionare il formato personalizzato desiderato. 6. Fare clic su OK. Web Intelligence applica il formato personalizzato alle celle selezionate. 212 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
213 Filtraggio dei dati del report 18
214 Filtraggio dei dati del report 18 Definizione di filtri di report Definizione di filtri di report È possibile filtrare i report per limitare i risultati visualizzati per una informazione specifica che interessa l utente. Ad esempio, è possibile limitare i risultati visualizzati alle informazioni relative a un cliente specifico o a un periodo di vendita. I dati che vengono esclusi dal filtro rimangono nel documento Web Intelligence, ma non sono più visualizzati nelle tabelle né nei grafici del report. Ciò significa che è possibile modificare o rimuovere i filtri dei report per visualizzare i valori nascosti, senza modificare la definizione della query su cui è basato il documento. È possibile applicare diversi filtri alle varie parti del report. Ad esempio, è possibile limitare i risultati di tutto il report ad una linea di prodotti specifica e poi limitare ulteriormente i risultati in una tabella o grafico per concentrarsi sui risultati per una regione specifica o un profilo di cliente. Per creare un filtro di report, è necessario specificare tre elementi: Un oggetto filtrato Un operatore Uno o più valori. In un report è possibile includere più filtri. Applicazione di filtri alle sezioni È possibile applicare filtri di sezione in base ai valori nell'intestazione delle sezioni o che appaiono all'interno della sezione. Applicazione di un filtro di sezione all'intestazione della sezione In un report con una sezione su [Paese] il filtro [Paese] = "USA" escluderà tutte le sezioni sui paesi diversi dagli Stati Uniti. Applicazione di un filtro di sezione ai dati della sezione In un report con una sezione su [Regione] a cui viene applicato il filtro [Prodotto]="Bevande" nella sezione, Web Intelligence mantiene tutte le sezioni contenenti il prodotto "Bevande". 214 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
215 Filtraggio dei dati del report Tipi di filtri di report 18 In questo caso le sezioni rimanenti nel report contengono prodotti diversi da bevande se tali prodotti sono stati venduti in queste regioni, in quanto il filtro di sezione mantiene le regioni in cui sono state vendute le bevande, ma non esclude altri prodotti dai dati nella sezione. In altre parole, Web Intelligence basa il filtro sui dati della sezione, ma lo applica indirettamente ai dati dell'intestazione della sezione. Tipi di filtri di report Esistono tre tipi di filtri di report in Web Intelligence: Filtri di report standard (disponibili in tutti i form di Web Intelligence). I filtri di report standard rappresentano il tipo di filtri di report più flessibile. Possono utilizzare qualsiasi operatore di filtro e possono essere utilizzati su singoli valori o su elenchi di valori. I filtri rapidi (disponibili nel pannello dei report Java e in Web Intelligence Rich Client). I filtri rapidi consentono di creare facilmente i filtri utilizzando l'operatore Uguale a. Possono essere utilizzati su singoli valori o su elenchi di valori. I filtri di report semplici (disponibili nel visualizzatore HTML di Web Intelligence, nel Pannello report Java e in Web Intelligence Rich Client). I filtri di report semplici consentono di creare facilmente i filtri utilizzando l'operatore Uguale a. Possono essere utilizzati solo su singoli valori. Confronto tra filtri di query e filtri di report All'interno di un documento i filtri possono essere applicati a due livelli: Filtri di query filtri definiti sulla query che consentono di limitare i dati recuperati dall'origine dati e restituiti nel documento Web Intelligence. Filtri di report filtri che consentono di limitare i valori visualizzati in report, tabelle, grafici e sezioni del documento, ma che non implicano la modifica dei dati recuperati dall'origine dati; questi filtri nascondono i valori a livello di report. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 215
216 Filtraggio dei dati del report 18 Operatori di filtri di report Operatori di filtri di report Operatore Uguale A Utilizzare l'operatore Uguale a per recuperare dati uguali a un valore specificato. Ad esempio, per ottenere i dati solo per US, creare il filtro "Paese Uguale a US". Operatore Diverso da Utilizzare l'operatore Diverso da per recuperare dati diversi da un valore specificato. Ad esempio, per recuperare dati per tutti i paesi ad eccezione di USA, creare il filtro "Paese diverso da USA". Operatore Diverso da Utilizzare l'operatore Diverso da per recuperare dati differenti da un determinato valore. Ad esempio, per recuperare i dati per tutti i trimestri ad eccezione di Q4, creare il filtro [Trimestre] Diverso da "Q4" Operatore Maggiore di Utilizzare l'operatore Maggiore di per recuperare dati maggiori di un valore specificato. Ad esempio, per recuperare dati per i clienti la cui età è maggiore di 60 anni, creare il filtro "[Età cliente] Maggiore di 60". 216 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
217 Filtraggio dei dati del report Operatori di filtri di report 18 Operatore Maggiore o uguale a Utilizzare l'operatore Maggiore o uguale a per recuperare dati maggiori o uguali a un valore specificato. Ad esempio, per recuperare i dati relativi al fatturato a partire da 1,5 milioni di dollari, creare il filtro "[Fatturato] Maggiore o uguale a ". Operatore Minore di Utilizzare l'operatore Minore di per recuperare dati con un valore minore del valore specificato. Ad esempio, per recuperare i voti di un esame minori di 40, creare il filtro "[Voto esame] Minore di 40". Operatore Minore o uguale a Utilizzare l'operatore Minore o uguale a per recuperare dati minori o uguali a un valore specificato. Utilizzare l'operatore Minore o uguale a per recuperare dati minori o uguali a un valore specificato. Operatore Tra Utilizzare l'operatore Tra per recuperare i dati tra e inclusi due valori. Ad esempio, per recuperare i dati per le settimane a partire dalla 25 fino alla 36 (inclusa la settimana 25 e 36), creare il filtro "[Settimana] Tra 25 e 36". Operatore Non tra Utilizzare l'operatore Non tra per recuperare dati fuori dall'intervallo compreso tra due valori specificati. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 217
218 Filtraggio dei dati del report 18 Operatori di filtri di report Ad esempio, per recuperare dati di tutte le settimane dell'anno, tranne e senza includere le settimane dalla 25 alla 36, creare il filtro "[Settimana] Non tra 25 e 36". Operatore InElenco Utilizzare l'operatore In elenco per recuperare i dati corrispondenti ai valori riportati in un elenco. Ad esempio, per recuperare i dati solo per i paesi US, UK e Giappone, creare il filtro [Paese] In elenco ("US";"UK";"Giappone"). Operatore Non in elenco Utilizzare l'operatore Non in elenco per recuperare dati che non corrispondono a più valori specificati. Ad esempio, per non recuperare dati per US, UK e Giappone, creare il filtro [Paese] Non in elenco ("US";"UK";"Giappone"). Operatore È Nullo Utilizzare l'operatore È Nullo per recuperare dati per i quali non esistono valori nel database. Ad esempio, per recuperare i clienti senza bambini (la colonna dei bambini nel database non contiene valori), creare il filtro [Bambini] È Nullo. Operatore Non è nullo Utilizzare l'operatore Non è nullo per recuperare dati per cui esiste un valore nel database. Ad esempio, per recuperare i clienti con bambini, creare il filtro [Bambini] Non è Nullo. 218 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
219 Filtraggio dei dati del report Creazione, modifica ed eliminazione dei filtri di report 18 Creazione, modifica ed eliminazione dei filtri di report Creazione di un filtro di report utilizzando l'opzione Filtro rapido 1. Fare clic sulla scheda del report da filtrare. 2. Se si desidera filtrare un blocco (cioè, tabella, grafico, modulo), fare clic sul bordo superiore del blocco per selezionarlo. Se si desidera filtrare una sezione e non soltanto la cella di una sezione, fare clic su Visualizza struttura, quindi selezionare la linea di divisione iniziale o finale della sezione. 3. Fare clic sulla freccia alla destra del pulsante Aggiungi filtro sulla barra degli strumenti Report, e selezionare Aggiungi filtro rapido. Viene visualizzata la finestra di dialogo Elenco dei valori. I valori della sezione o del blocco selezionato figurano in un elenco. 4. Selezionare il valore o i valori da visualizzare nella sezione o nel blocco. 5. Fare clic su OK. La sezione o il blocco selezionato visualizzano solo i valori che corrispondono al valore selezionato. 6. Per eliminare il filtro rapido, fare clic sulla freccia alla destra del pulsante Aggiungi filtro e selezionare Rimuovi filtro. Creazione di un filtro di report utilizzando l'editor dei filtri 1. Fare clic sulla scheda del report da filtrare. 2. Sulla barra degli strumenti Report fare clic sul pulsante Mostra/nascondi editor dei filtri per visualizzare il riquadro Filtri di report. 3. Selezionare la parte del report da filtrare. Nel riquadro Filtri di report è visualizzato il nome della parte di report selezionata. Ad esempio, se si seleziona una tabella, nel riquadro Filtri di report viene visualizzato il nome della tabella selezionata. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 219
220 Filtraggio dei dati del report 18 Creazione, modifica ed eliminazione dei filtri di report 4. Nella scheda Dati, selezionare l'oggetto da filtrare. 5. Trascinare l'oggetto selezionato nel riquadro Filtri di report. Verrà visualizzato l Editor dei filtri. Il nome dell'oggetto selezionato viene visualizzato sotto Oggetto filtrato. 6. Selezionare l operatore. 7. Selezionare Costante o Valore(i) dall'elenco. Quando si definiscono filtri su indicatori o variabili, non è possibile selezionare uno o più valori dall'elenco dei valori; occorre digitare una o più costanti. 8. Se si seleziona Costante, digitare i valori da recuperare nel riquadro Constante. Se si seleziona Valori, selezionare i valori da recuperare dall'elenco dei valori visualizzati e aggiungerli al riquadro Valori selezionati facendo clic sul pulsante >>. 9. Fare clic su OK per confermare la definizione del filtro. Il report, la sezione, il grafico o il modulo selezionati visualizzano solo i valori specificati nel filtro personalizzato. Combinazione di filtri multipli in un report 1. Creare ciascun filtro. Per impostazione predefinita, Web Intelligence combina tutti i filtri con l'operatore AND. 2. Fare clic sull'operatore AND per spostarsi in modo alternato tra AND e OR. Argomenti correlati Creazione di un filtro di report utilizzando l'opzione Filtro rapido Creazione di un filtro di report utilizzando l'editor dei filtri Modifica di un filtro di report 1. Fare clic sul pulsante Mostra/nascondi editor dei filtri sulla barra degli strumenti Report per visualizzare il riquadro Filtri di report. 2. Fare clic sull'area del report per cui si desidera modificare i filtri. 220 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
221 Filtraggio dei dati del report Creazione, modifica ed eliminazione dei filtri di report 18 I filtri relativi all area selezionata vengono visualizzati nel riquadro Filtri di report. 3. Fare doppio clic sul filtro da modificare. Verrà visualizzato l Editor dei filtri. Il nome dell'oggetto filtrato viene elencato sottooggetto filtrato. 4. Modificare il filtro utilizzando l'editor dei filtri. Modifica di un filtro di report dalla mappa dei report 1. Selezionare la scheda Mappa. 2. Fare clic su Struttura nella parte superiore della scheda. 3. Fare clic sull'elemento del report su cui è applicato il filtro nella struttura. 4. Fare clic su Filtri nella parte superiore della scheda. 5. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul filtro e selezionare Modifica filtro per visualizzare l'editor dei filtri. 6. Modificare il filtro utilizzando l'editor dei filtri. Eliminazione di un filtro di report 1. Fare clic sul pulsante Mostra/nascondi editor dei filtri sulla barra degli strumenti Report per visualizzare il riquadro Filtri di report. 2. Fare clic sull'area del report da cui si desidera rimuovere i filtri. I filtri relativi all area selezionata vengono visualizzati nel riquadro Filtri di report. 3. Selezionare il filtro che si desidera eliminare e premere Canc. 4. È possibile anche eliminare il filtro selezionando l'oggetto filtrato, la freccia a destra del pulsante Filtro sulla barra degli strumenti Creazione report e Rimuovi filtro. Creazione dei filtri di report semplici La barra degli strumenti Filtro report consente di aggiungere velocemente filtri di report ai report. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 221
222 Filtraggio dei dati del report 18 Creazione, modifica ed eliminazione dei filtri di report I filtri di report semplici hanno il formato <oggetto_report>=<valore>. Possono contenere solo l'operatore "=" e possono filtrare solo un singolo valore. Per l'uso di filtri più complessi, utilizzare i filtri rapidi (che possono contenere gli operatori "=" o "InElenco") oppure i filtri di report standard (che possono contenere qualsiasi operatore). Nota: Inoltre, è possibile utilizzare la barra degli strumenti Filtro report quando si esegue il drill sui report. Nel contesto drill, la barra degli strumenti Filtro report è conosciuta con il nome Drill. 1. Fare clic su Mostra/nascondi barra degli strumenti filtro report nel menu principale per visualizzare la barra degli strumenti. 2. In modalità HTML di Web Intelligence, fare clic sull'icona sulla barra degli strumenti e selezionare l'oggetto a cui si desidera applicare il filtro nel menu. È possibile aggiungere più oggetti alla barra degli strumenti per creare più filtri. 3. Nel Pannello report Java o in Web Intelligence Rich Client, trascinare l'oggetto a cui si desidera applicare il filtro sulla barra degli strumenti. È possibile aggiungere più oggetti alla barra degli strumenti per creare più filtri. 4. Selezionare il valore da filtrare nell'elenco a discesa. Web Intelligence filtra il report in base al valore dell'oggetto selezionato. Ad esempio, se si seleziona "USA" nell'elenco dei valori dell'oggetto Paese, Web Intelligence filtra il report in modo da escludere tutte le righe in cui Paese non contiene il valore "USA". 5. Per rimuovere un filtro, selezionarlo e fare clic su Elimina. Visualizzazione dei filtri di un report 1. Fare clic sull'area del report di cui si desidera visualizzare i filtri. (Per visualizzare i filtri definiti nell'intero report, fare clic su un punto esterno a una tabella, a un grafico o a una sezione.) 2. Fare clic sulla scheda Abbinamento, quindi su Filtri. Web Intelligence visualizza i filtri nell'area del report su cui è stato fatto clic. 222 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
223 Risposta ai prompt 19
224 Risposta ai prompt 19 Immissione di valori per rispondere a un prompt Immissione di valori per rispondere a un prompt 1. Aprire un report in un documento Web Intelligence e fare clic su Aggiorna dati a destra della barra degli strumenti principale, sopra il report. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Prompt". 2. Selezionare una domanda di prompt. Se i prompt sono organizzati gerarchicamente in un albero, è necessario selezionare per primo il prompt al livello inferiore della gerarchia. Questo tipo di prompt viene definito prompt sovrapposto. I valori selezionabili sono elencati nel riquadro in basso a sinistra. Se l'elenco dei valori non è disponibile, fare clic su Aggiorna valori per visualizzarlo. L'elenco dei valori viene quindi visualizzato insieme alla data dell'ultimo aggiornamento. Se sono già state fornite risposte ai prompt, i valori selezionati l'ultima volta vengono visualizzati nel riquadro a destra, contenente le precedenti risposte ai prompt. È possibile utilizzare i valori selezionati oppure utilizzare << per rimuoverli. Le opzioni visualizzate nelle risposte ai prompt cambiano (1) se è il primo aggiornamento dei risultati oppure un aggiornamento successivo e (2) in base alle proprietà impostate al momento della creazione dei prompt. 3. Selezionare i valori per cui si desidera visualizzare i risultati dall'elenco di opzioni nel riquadro a sinistra oppure digitare i valori nella casella di testo; fare clic sul pulsante >> per inserire i valori selezionati nella casella delle risposte ai prompt sulla destra. Se si immettono più valori, è necessario separare un valore dall'altro con un punto e virgola (;). Ad esempio: Florida;Texas. 4. Fare clic su Esegui query. Web Intelligence recupera i dati relativi ai valori specificati e restituisce i risultati ai report. Nota: Se il prompt è facoltativo, fare clic su Esegui query senza specificare un valore. Web Intelligence ignora il prompt. 224 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
225 Risposta ai prompt Immissione di date per rispondere a un prompt 19 Immissione di date per rispondere a un prompt 1. Aprire un report in un documento Web Intelligence e fare clic su Aggiorna dati a destra della barra degli strumenti principale, sopra il report. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Prompt". 2. Per selezionare una data, fare clic sulla freccia posizionata a destra della casella di testo, selezionare una data dal calendario popup e fare clic su >> per inserire la data selezionata nell'elenco a destra. Se sono già state fornite risposte ai prompt, i valori selezionati l'ultima volta vengono visualizzati nel riquadro a destra, contenente le precedenti risposte ai prompt. È possibile utilizzare i valori selezionati oppure utilizzare << per rimuoverli. 3. Se il prompt consente di selezionare più date e si desidera visualizzare i risultati per più date, ripetere il passaggio precedente. 4. Fare clic su Esegui query. Web Intelligence recupera i dati relativi ai valori specificati e restituisce i risultati ai report. Nota: Se il prompt è facoltativo, fare clic su Esegui query senza specificare un valore. Web Intelligence ignora il prompt. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 225
226 Risposta ai prompt 19 Immissione di date per rispondere a un prompt 226 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
227 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 20
228 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 20 Controlli di input definiti Controlli di input definiti I controlli di input rappresentano un metodo pratico e di semplice accesso per filtrare e analizzare i dati dei report. I controlli di input vengono definiti utilizzando controlli di finestre standard quali caselle di testo e pulsanti di opzione. Associare questi controlli con elementi di report, quali tabelle o intestazioni di sezioni, e utilizzarli per filtrare i dati negli elementi dei report. Se si selezionano valori nel controllo di input, Web Intelligence filtra i valori negli elementi di report associati. È inoltre possibile definire tabelle e grafici come controlli di input. Se si seleziona un valore nella tabella o nel grafico, Web Intelligence filtra i valori negli elementi di report associati. È possibile utilizzare i controlli di input per analizzare scenari diversi modificando il valore delle variabili. Definire una variabile con un valore costante, quindi assegnare un controllo di input, ad esempio un indicatore, alla variabile. È quindi possibile modificare il valore della variabile mediante il controllo indicatore; se la variabile è compresa in una formula, è possibile utilizzare il controllo indicatore per esaminare i diversi risultati della formula in base al valore della variabile. I controlli di input sono specifici per ogni report e sono raggruppati nella scheda Controlli di input. Aggiunta di un controllo di input Per aggiungere controlli di input, è necessario di disporre di sufficienti diritti di modifica dei documenti. 1. Selezionare la scheda Controlli di input. 2. Fare clic su Nuovo nella parte superiore del riquadro Controlli di input oppure fare clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto in una tabella o in un grafico e scegliere Nuovo controllo di input per visualizzare la procedura guidata per i controlli di input. Se si seleziona un'intera tabella o un grafico prima di fare clic su Nuovo, è possibile selezionare Includi oggetti solo dal blocco selezionato per restringere l'elenco di oggetti nella procedura guidata agli oggetti contenuti nella tabella o nel grafico selezionato. Se non è stata selezionata alcuna 228 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
229 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input Aggiunta di un controllo di input 20 tabella o grafico oppure se si utilizza il menu Nuovo controllo di input per visualizzare la relativa procedura guidata, l'opzione non è disponibile. 3. Selezionare l'oggetto del report per fornire valori relativi al controllo di input, quindi fare clic su Avanti. Se si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto e si seleziona Nuovo controllo di input nel menu, l'oggetto è già selezionato. 4. Selezionare il tipo di controllo di input. L'elenco dei tipi di controlli è determinato dal tipo di dati dell'oggetto del report. 5. Definire le proprietà dei controlli di input. Le proprietà disponibili sono determinate dal tipo di controllo e dall'utilizzo di Web Intelligence Interactive o dalla combinazione del pannello di report Java Web Intelligence/Web Intelligence Rich Client. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 229
230 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 20 Aggiunta di un controllo di input Proprietà Etichetta Descrizione Elenco di valori Usa elenco di valori limitato Descrizione Il nome del controllo di input La descrizione del controllo di input L'elenco dei valori disponibili nel controllo di input. È possibile utilizzare questi valori dell'oggetto del report su cui si basa il controllo di input (predefinito) oppure definire un elenco di valori personalizzato. Se si definisce un elenco di valori personalizzato per l'oggetto del report, questa impostazione filtra i dati nell'elemento del report assegnato al controllo di input in base a questo elenco di valori. Anche nel caso in cui non venga selezionato alcun valore nel controllo di input, Web Intelligence esclude i valori non contenuti nell'elenco limitato dall'elemento del report filtrato dal controllo di input. Se, ad esempio, un controllo di input basato sulla dimensione [Paese] è ristretto ai valori "USA" e "Francia", una tabella filtrata dal controllo di input mostra esclusivamente i dati per USA e Francia, anche se non viene selezionato alcun valore nel controllo di input. Se si deseleziona Usa elenco di valori limitato, tutti i valori di [Paese] appariranno nella tabella se non viene selezionato alcun valore nel controllo di input. Operatore Valori predefiniti Numero di righe L'operatore utilizzato dal controllo di input per filtrare gli elementi del report associati I valori predefiniti utilizzati dal controllo di input per filtrare gli elementi del report associati Il numero di righe visualizzate dal controllo di input nel riquadro Controlli di input. Ad esempio, un elenco di cinque pulsanti di opzione con Numero di righe impostato su 3 visualizza solo tre pulsanti radio per impostazione predefinita. Utilizzare la barra di scorrimento per accedere agli altri due pulsanti di opzione. 230 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
231 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input Modifica di un controllo di input 20 Proprietà Valore minimo Valore massimo Incremento Descrizione Il valore numerico minimo che è possibile selezionare nel controllo di input Il valore numerico massimo che è possibile selezionare nel controllo di input L'importo in base al quale il controllo di input aumenta/riduce un valore numerico se si sceglie un valore 6. Fare clic su Avanti per visualizzare il passaggio Assegna elementi di report della procedura guidata. 7. Selezionare gli elementi del report che si desidera filtrare per mezzo del controllo di input. Nota: A ogni salvataggio di documento di Web Intelligence rimuove i controlli di input privi di elementi di report associati. 8. Fare clic su Fine. Il controllo di input viene visualizzato nel riquadro Controlli di input. Modifica di un controllo di input 1. Selezionare la scheda Controlli di input. 2. Fare clic su Modifica nel controllo di input per visualizzare la finestra di dialogo Modifica controllo di input. 3. Modificare le proprietà del controllo di input nella scheda Proprietà. 4. Modificare gli elementi del report associati al controllo di input nella scheda Dipendenze. Evidenziazione delle dipendenze dei controlli di input 1. Selezionare la scheda Controlli di input. 2. Fare clic su Evidenzia dipendenze nel controllo di input. Gli elementi del report associati al controllo di input risultano evidenziati. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 231
232 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 20 Organizzazione e rimozione di controlli di input Organizzazione e rimozione di controlli di input 1. Selezionare la scheda Controlli di input. 2. Trascinare e rilasciare i controlli di input per spostarli verso l'alto e il basso nel riquadro Controlli di input del pannello dei report Java di Web Intelligence e di Web Intelligence Rich Client. Selezionare un controllo di input e quindi Sposta controllo di input selezionato in alto/basso nella parte superiore del riquadro Controlli di input per spostare il controllo verso l'alto o il basso in Web Intelligence Interactive. 3. Selezionare un controllo di input e quindi fare clic su Rimuovi nella parte superiore del controllo per rimuoverlo dal riquadro Controlli di input. Visualizzazione della mappa dei controlli di input 1. Selezionare la scheda Controlli di input. 2. Fare clic su Mappa nella parte superiore della scheda Controlli di input (Web Intelligence Interactive) oppure selezionare la scheda Mappa e quindi fare clic su Controlli di input nella parte superiore della scheda (pannello dei report Java di Web Intelligence e Web Intelligence Rich Client). Utilizzo di tabelle e grafici come controlli di input È possibile definire tabelle e grafici come controlli di input. I controlli di input basati su tabelle e grafici vengono visualizzati nel riquadro Controlli di input esattamente come i controlli di input standard, ma è possibile selezionare valori nella tabella o nel grafico stesso per filtrare gli elementi di report dipendenti. Se si selezionano celle, colonne o righe nelle tabelle, oppure aree di dati nei grafici, Web Intelligence filtra i valori negli elementi di report associati in base ai valori selezionati. Se si fa clic su un controllo basato su una tabella o un grafico nel riquadro Controlli di input, Web Intelligence evidenzia la tabella o il grafico utilizzato come controllo di input. 232 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
233 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 20 Se un report è in modalità Drill, i controlli di input basati su tabelle o grafici sono disattivati e vengono riattivati quando la modalità Drill viene disabilitata. Definizione di una tabella o un grafico come controllo di input 1. Selezionare la tabella o il grafico, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Definisci come controllo di input. 2. Selezionare Tutti gli oggetti per definire tutti gli oggetti nella tabella o nel grafico come oggetti di filtro oppure Singolo oggetto e selezionare l'oggetto per definire un singolo oggetto nella tabella o nel grafico come oggetto di filtro. Nota: È possibile selezionare solo dimensioni come oggetti di filtro se si definisce una tabella o un grafico come controllo di input. 3. Fare clic su Avanti e digitare un nome e una descrizione per il controllo di input. 4. Fare clic su Avanti e selezionare gli elementi del report che si desidera filtrare per mezzo del controllo di input. Nota: Non è possibile selezionare la tabella o il grafico definiti come controlli di input dall'elenco degli elementi di report. 5. Fare clic su Fine. Il controllo di input tabella o grafico viene visualizzato nel riquadro Controlli di input. Se si fa clic sul controllo, Web Intelligence evidenzia la tabella o il grafico definito come controllo di input. Argomenti correlati Modifica di un controllo di input Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 1. Visualizzare il riquadro Controlli di input selezionando la scheda Controlli di input. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 233
234 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 20 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input Nota: Nel controllo di input viene visualizzato il messaggio "Non esistono elementi dipendenti nel report" se gli elementi del report filtrati dal controllo di input non sono più presenti nel report. 2. Selezionare i valori nel controllo di input. Web Intelligence filtra gli elementi di report associati in base ai valori selezionati. Se, ad esempio, si seleziona il valore "USA" della dimensione [Paese], l'operatore di filtri è Uguale a ed è disponibile una tabella associata al controllo di input, Web Intelligence filtra la tabella in base alla condizione [Paese] = "USA". 3. Per filtrare utilizzando una tabella o un grafico definito come controllo di input, selezionare i valori di dimensione nella tabella (righe, colonne o celle) o nel grafico (aree di dati selezionabili). Nota: Le tabelle o i grafici definiti come controlli di input possono eseguire operazioni di filtro utilizzando esclusivamente valori di dimensioni. Nel controllo di input viene visualizzato il messaggio "La tabella o il grafico non si trova nel report" se la tabella o il grafico non è più presente nel report. Nel controllo di input viene visualizzato il messaggio "Le dimensioni di filtro non sono nella tabella o nel grafico" se le dimensioni di filtro non sono più nella tabella o nel grafico. È possibile utilizzare nuovamente il controllo di input se si aggiungono le dimensioni alla tabella o al grafico. Nel controllo di input viene visualizzato il messaggio "Controllo non utilizzabile se il report è in modalità Drill" se il report è in modalità Drill. Per poter utilizzare il controllo di input, è necessario disattivare la modalità Drill. I controlli di input basati su tabelle e grafici sono indicati con un'icona nell'angolo superiore destro della tabella o del grafico. Fare clic con il pulsante destro del mouse per visualizzare il menu seguente: 234 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
235 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 20 Comando Modifica Evidenzia dipendenze Reimposta Disabilita/abilita Descrizione Modifica il controllo di input Evidenzia gli elementi del report filtrati dal controllo di input Rimuovi i filtri applicati dal controllo di input Disabilita o abilita il controllo di input 4. Per rimuovere tutti i filtri applicati dal controllo di input, fare clic su Reimposta nella parte superiore del riquadro Controlli di input. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 235
236 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 20 Filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 236 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
237 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili 21
238 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili 21 Calcoli, formule e variabili Calcoli, formule e variabili È possibile aggiungere calcoli, formule e variabili (denominati formule) ai report di Web Intelligence. Per informazioni dettagliate sulla capacità di calcolo che i calcoli, le formule e le variabili aggiungono ai report, consultare il manuale Utilizzo di funzioni, formule e calcoli di SAP BusinessObjects Web Intelligence oppure vedere la Guida in linea. Uso dei calcoli standard Inserimento di un calcolo standard in una tabella o in un campo incrociato È possibile inserire calcoli standard in tabelle o tabelle a campi incrociati per eseguire calcoli rapidi con i dati delle tabelle. Per ulteriori informazioni sui calcoli standard disponibili in Web Intelligence, vedere il manuale Utilizzo di funzioni, formule e calcoli in SAP BusinessObjects Web Intelligence oppure consultare la Guida in linea. È possibile inserire più calcoli in una tabella o tabella a campi incrociati. Quando a tali tabelle vengono applicati due calcoli, per ognuno dei risultati viene aggiunto un piè di pagina. In entrambe le visualizzazioni Risultati e Struttura, la modalità di inserimento di più calcoli equivale a quella di inserimento di un unico calcolo, con la differenza che occorre ripetere la procedura tante volte quanti sono i calcoli da inserire. 1. Fare clic su Configura vista > Barre degli strumenti > Creazione report (pannello dei report Java) o su Visualizza > Barre degli strumenti > Report (Web Intelligence Interactive) per visualizzare la barra degli strumenti Report. 2. Fare clic sulla cella della tabella che contiene i dati da calcolare. 3. Fare clic sulla freccia alla destra del pulsante relativo all'inserimento del nome del calcolo (dove il nome del calcolo è il calcolo attualmente selezionato) sulla barra degli strumenti Report, quindi selezionare il calcolo da inserire dal menu a discesa. È inoltre possibile fare clic direttamente sul pulsante per inserire il calcolo selezionato. 238 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
239 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili Operazioni con le formule 21 Il calcolo selezionato viene mostrato dal simbolo matematico sul pulsante e cambia in base al tipo di dati. Ad esempio, se il calcolo è Somma, il pulsante visualizza il simbolo Σ. Nota: inserendo un calcolo di tipo Percentuale, i risultati della percentuale vengono visualizzati in una colonna o riga aggiuntiva della tabella. 4. Per inserire altri calcoli, fare clic sulla freccia alla destra del pulsante e selezionare il calcolo dal menu a discesa. Nella parte inferiore della tabella, viene aggiunta una nuova riga, Il valore aggregato viene visualizzato nella nuova cella della riga. Rimozione di un calcolo standard 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella contenente il calcolo. 2. In base al tipo di tabella, selezionare Rimuovi > Riga o Rimuovi > Co lonna dal menu di scelta rapida. Operazioni con le formule Barra degli strumenti Formula Per visualizzare la barra degli strumenti delle formule, fare clic sul pulsante Mostra/nascondi barra degli strumenti delle formule sulla barra degli strumenti Creazione report (Pannello dei report Java) oppure su Visualizza > Barre degli strumenti > Formula (Web Intelligence Interactive). Selezionando una cella, la relativa formula viene visualizzata nella barra degli strumenti delle formule. La barra degli strumenti delle formule contiene i seguenti pulsanti (l'ordine varia in base al tipo di Web Intelligence in uso): Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 239
240 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili 21 Operazioni con le formule Pulsante Apri Editor delle formule Crea variabile Annulla modifiche Convalida formula Descrizione Consente di aprire l Editor delle formule in cui è possibile creare una formula mediante un interfaccia grafica Consente di salvare una formula come variabile Consente di annullare tutte le modifiche apportate alla formula dall ultimo salvataggio o dall ultima convalida Consente di verificare la sintassi della formula e di sostituire le formula corrente Per immettere una formula direttamente nella barra degli strumenti delle formule senza utilizzare l'editor delle variabili, è possibile digitare la formula o trascinare gli oggetti report (solo pannello dei report Java) sulla barra degli strumenti delle formule. Immissione di una formula nella barra degli strumenti delle formule digitando la formula 1. Fare clic su Mostra/nascondi barra degli strumenti delle formule (pannello dei report Java o Web Intelligence Rich Client) o su Visualizza > Barre degli strumenti > Formula (Web Intelligence Interactive) per visualizzare la barra degli strumenti delle formule. 2. Nella barra degli strumenti delle formule, digitare la seguente formula: Ad esempio, per calcolare il fatturato medio generato per articolo venduto, digitare: =[Fatturato vendite]/[quantità vendute]. Web Intelligence offre suggerimenti per completare il componente della formula in fase di digitazione. Per selezionare un suggerimento di Web Intelligence, premere il pulsante freccia giù per evidenziarlo, quindi premere Invio o selezionare il suggerimento con il cursore. 3. Per selezionare un suggerimento di Web Intelligence, premere il pulsante freccia giù per evidenziarlo, quindi premere Invio. 240 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
241 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili Operazioni con le variabili 21 Immissione di una formula nella barra degli strumenti delle formule mediante trascinamento Trascinare gli oggetti report nella barra degli strumenti delle formule. Nota: Non è possibile trascinare gli oggetti nella barra degli strumenti delle formule in Web Intelligence Interactive. Una volta rilasciato, l oggetto viene visualizzato nella barra degli strumenti delle formule come se fosse stato digitato direttamente. Creazione di una formula mediante l'editor delle formule 1. Fare clic sul pulsante per l'apertura dell'editor delle formule sulla barra degli strumenti delle formule per visualizzare il relativo editor. 2. Selezionare la cella del report in cui si desidera inserire la formula. 3. Nei riquadri Dati, Funzioni e Operatori, fare doppio clic sugli oggetti report, sulle funzioni e sugli operatori da includere nella formula oppure digitare la formula direttamente. Ad esempio, per creare la formula =Media([Fatturato]), fare doppio clic sulla funzione Media(), quindi sull'oggetto Fatturato. quando si fa doppio clic su una funzione per inserirla in una formula, Web Intelligence posiziona il cursore tra le parentesi della funzione. Operazioni con le variabili Creazione di una variabile da una formula 1. Visualizzare la barra degli strumenti Formula. 2. Digitare la formula nella barra degli strumenti Formula o selezionare una cella contenente una formula. 3. Fare clic su Crea variabile sulla barra degli strumenti delle formule. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Crea variabile" (pannello dei report Java o Web Intelligence Rich Client) o "Editor delle variabili" (Web Intelligence Interactive). Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 241
242 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili 21 Operazioni con le variabili 4. Nella casella Nome, digitare il nome della variabile. 5. Selezionare il tipo di variabile selezionando Dimensione, Indicatore o Dettaglio. 6. Se si seleziona Dettaglio, viene visualizzata una finestra "Dimensione associata". Fare clic su... accanto alla finestra per aprire la finestra di dialogo "Oggetti e variabili" e selezionare la dimensione da associare al dettaglio. 7. Fare clic su OK. La variabile viene visualizzata nell'elenco delle variabili dei report nella scheda Data. Creazione di una variabile utilizzando l'editor delle variabili 1. Fare clic sull'opzione per l'apertura dell'editor delle variabili sulla barra degli strumenti Creazione report (pannello dei report Java o Web Intelligence Rich Client) o su Variabile > Nuova nella scheda Oggetti disponibili del pannello sinistro (Web Intelligence Interactive). 2. Digitare la formula nel riquadro Formula oppure utilizzare le funzioni e gli operatori nella scheda Funzioni e Operatori per creare la formula. 3. Nella casella Nome, digitare il nome della variabile. 4. Selezionare il tipo di variabile selezionando Dimensione, Indicatore o Dettaglio. 5. Se si seleziona Dettaglio, viene visualizzata una finestra Dimensione associata. Fare clic su... accanto alla finestra per aprire la finestra di dialogo Oggetti e variabili e selezionare la dimensione da associare al dettaglio. 6. Fare clic su OK. La variabile viene visualizzata nell elenco delle variabili del report. Modifica di una variabile 1. Selezionare la variabile dall'elenco delle variabili del report (nella scheda Dati nel pannello dei report Java o in Web Intelligence Rich Client oppure nella scheda Oggetti disponibili del pannello sinistro di Web Intelligence Interactive). 242 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
243 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili Operazioni con le variabili Fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Modifica (variabile) dal menu di scelta rapida. Viene visualizzato l Editor delle variabili. 3. Modificare la variabile. 4. Fare clic su OK per salvare la nuova definizione della variabile. Eliminazione di una variabile 1. Selezionare la variabile dall'elenco delle variabili del report (nella scheda Dati nel pannello dei report Java o in Web Intelligence Rich Client oppure nella scheda Oggetti disponibili del pannello sinistro di Web Intelligence Interactive). 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse, quindi scegliere Elimina dal menu di scelta rapida. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 243
244 Miglioramento dei report con calcoli, formule e variabili 21 Operazioni con le variabili 244 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
245 Drill sui dati di un report 22
246 Drill sui dati di un report 22 Definizione di drill Definizione di drill Il drill è usato per analizzare i risultati visualizzati nei report. Il drill consente di avere una visione più approfondita dei dati per visualizzare i dettagli relativi ad un risultato di riepilogo positivo o negativo visualizzato nelle tabelle, nei grafici o nelle sezioni. Esempio: Per quale motivo si è verificato un aumento delle vendite di accessori, soprabiti e cappotti nel terzo trimestre? L utente lavora presso una catena di negozi di abbigliamento negli Stati Uniti ed è responsabile delle vendite delle linee di abbigliamento Accessori, Soprabiti e Cappotti negli stati occidentali. L utente riscontra che il fatturato è nettamente superiore nel terzo trimestre rispetto agli altri trimestri. Per conoscere i motivi di tale incremento, viene eseguito il drill down per ricercare i fattori alla base del risultato. 246 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
247 Drill sui dati di un report Definizione di drill 22 Si noti che il fatturato per gli articoli di gioielleria è aumentato in luglio (mese #7). Livello dell analisi Per ambito di analisi di una query, si intendono i dati supplementari che è possibile recuperare dal database per ottenere maggiori dettagli sui risultati restituiti da ogni oggetto incluso in una query. Tali dati supplementari non vengono visualizzati nel primo report dei risultati, tuttavia rimangono disponibili nel cubo di dati da cui è possibile importarli nel report per accedere ai dettagli in qualsiasi momento. Il processo che consente di ottenere dati più precisi a livelli inferiori di dettaglio è denominato drill down su un oggetto. Nell'universo, l'ambito di analisi corrisponde ai livelli gerarchici al di sotto dell'oggetto selezionato per una query. Ad esempio, il livello dell analisi di un livello inferiore rispetto all oggetto Anno può includere l oggetto Trimestre, che viene visualizzato subito sotto ad Anno. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 247
248 Drill sui dati di un report 22 Definizione di drill È possibile impostare tale livello al momento della creazione di una query per consentire agli oggetti in basso nella gerarchia di essere inclusi nella query, senza la necessità che vengano visualizzati nel riquadro Oggetti risultato. Le gerarchie di un universo consentono di selezionare il livello dell analisi e il corrispondente livello di drill disponibile. Nel Pannello report Java e in Web Intelligence Rich Client, è possibile anche creare un ambito personalizzato dell'analisi selezionando dimensioni specifiche nel riquadro Ambito di analisi. Nota: non è possibile impostare l'ambito di analisi se si utilizza la modalità di drill delle query poiché in questa modalità Web Intelligence modifica dinamicamente il livello in funzione delle azioni di drill. Livelli di analisi Di seguito sono riportati i livelli di analisi che è possibile impostare. Livello Nessuno Scendi di un livello Scendi di due livelli Scendi di tre livelli Descrizione Nella query vengono inclusi solo gli oggetti visualizzati nel riquadro Oggetti risultato. Per ogni oggetto presente nel riquadro Oggetti risultato, nella query vengono inclusi uno, due o tre oggetti sottostanti della struttura gerarchica. I dati relativi a tali oggetti restano memorizzati nel cubo fino a quando non vengono aggiunti al documento. Personalizzato Nota: Questa opzione è disponibile solo nel Pannello report Java e in Web Intelligence Rich Client. Nella query vengono inclusi tutti gli oggetti aggiunti manualmente al riquadro Livello dell analisi. 248 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
249 Drill sui dati di un report Definizione di drill 22 L inserimento di un livello dell analisi in un documento implica un aumento notevole delle dimensioni del documento stesso. Ciò è dovuto al fatto che i dati necessari per il livello specificato vengono salvati con il documento sebbene non siano visualizzati nei report, a meno che non venga attivata la modalità Drill ed eseguito il drill down sui dati per visualizzarne i valori corrispondenti. Per ridurre al minimo le dimensioni dei documenti ed ottimizzare le prestazioni, si consiglia di includere il livello dell analisi solo nei documenti in cui sarà necessario eseguire il drill. È consigliabile utilizzare il seguente metodo, grazie al quale sarà più semplice impostare l'ambito di analisi, visualizzando la gerarchia delle classi e degli oggetti. Impostazione dei livelli di analisi 1. Fare clic su Mostra/nascondi riquadro del livello dell'analisi sulla barra degli strumenti Query, per visualizzare il riquadro Livello dell'analisi. Tutte le dimensioni nel riquadro Oggetti risultato vengono visualizzate nel riquadro Livello dell'analisi. Questo corrisponde al livello dell'analisi predefinito - Nessuno. (Non sono disponibili ulteriori livelli di analisi). 2. Selezionare il livello dell'analisi dall'elenco Livello ambito nell'angolo superiore destro del riquadro Livello dell'analisi. Gli oggetti gerarchicamente sotto agli oggetti nel riquadro Oggetti risultato vengono mostrati nel riquadro Livello dell'analisi sotto al numero di livelli selezionato. 3. Per aggiungere dimensioni selezionate al livello dell'analisi oppure creare un livello dell'analisi personalizzato, selezionare le dimensioni in Query Manager e trascinarle nel riquadro Livello dell'analisi. Percorsi drill e gerarchie Quando i dati vengono analizzati in modalità Drill, occorre seguire un percorso di drill. Tali percorsi si basano sulle gerarchie delle dimensioni impostate dal designer degli universi. I designer degli universi organizzano gli oggetti in classi all interno di una gerarchia in cui gli oggetti più generici si trovano nella parte superiore e quelli più dettagliati nella parte inferiore. Pertanto, se si Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 249
250 Drill sui dati di un report 22 Passaggio alla modalità Drill desidera creare un report di livello elevato, si è certi che occorre che gli oggetti nella query siano inclusi nella parte superiore dell elenco. Per ottenere informazioni più dettagliate, è possibile passare in modalità Drill per effettuare il drill-down sul valore di ogni dimensione visualizzato nei report. Ad esempio, se i dati provenienti da [Trimestre] non illustrano sufficientemente un risultato, è possibile eseguire il drill-down su [Mese] o [Settimana], in base al modo in cui il designer degli universi ha impostato la gerarchia. Quando si effettua il drill su un livello diverso, gli indicatori, come [Fatturato] o [Margine], vengono ricalcolati di conseguenza. I percorsi di drill seguono abitualmente lo stesso ordine gerarchico delle classi in un universo. Ad esempio, una classe denominata Cronologia comprende abitualmente la dimensione [Anno] rispetto alla classe, seguita dalle dimensioni [Trimestre], [Mese] e [Settimana]. Le gerarchie per il drill all interno della gerarchia cronologica seguono abitualmente lo stesso ordine, in quanto gli utenti desiderano effettuare il drill sui risultati annui per analizzare i dettagli per trimestre, mese e così via. È tuttavia possibile che il designer degli universi definisca delle gerarchie personalizzate. Nota: Poiché una dimensione può appartenere a diverse gerarchie, Quando si effettua il drill su un risultato in una dimensione che appartiene a più di una gerarchia, Web Intelligence richiede di selezionare il percorso di drill. Visualizzazione delle gerarchie drill 1. Aprire un documento in modalità di modifica 2. Verificare di essere in visualizzazione Query. 3. Fare clic sulla scheda Dati. 4. Fare clic sul pulsante di opzione Gerarchie. Passaggio alla modalità Drill Per avviare il drill su un report, passare in modalità Drill oppure, se il report è stato salvato in tale modalità, avviare direttamente il drill. 1. Con un documento aperto, verificare di essere in visualizzazione report. 2. Selezionare il report su cui si desidera effettuare il drill. Il pulsante Drill viene visualizzato sulla barra degli strumenti Web Intelligence. 250 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
251 Drill sui dati di un report Recupero di più livelli di dati nel report Fare clic sul pulsante Drill (è inoltre possibile selezionare Analisi > Drill in Web Intelligence Rich Client). Nota: Quando si apre un documento che è stato salvato in modalità Drill, viene aperto in tale modalità se si dispone dell'autorizzazione all'esecuzione del drill sui documenti. In caso contrario, il documento viene aperto nella visualizzazione risultati. Per impostazione predefinita, un'icona di drill viene visualizzata sulla scheda del report su cui si può eseguire il drill. A seconda dell'opzione Drill selezionata nella pagina Preferenze documenti Web Intelligence di InfoView, Web Intelligence rende possibile il drill del report selezionato o crea una copia del report in modalità Drill. Argomenti correlati Opzione Avvia drill su un report duplicato Recupero di più livelli di dati nel report Quando si esegue il drill in un report Web Intelligence, è possibile eseguire il drill up o il drill down su una dimensione che non rientra nel livello dell analisi definito per il documento. Per restituire i dati supplementari, occorre che Web Intelligence esegua una nuova query, contenente la dimensione o le dimensioni supplementari specificate. In tal modo si estende il livello dell analisi. l'ambito di analisi può essere esteso solo durante le sessioni di drill, se il profilo di protezione lo consente. Il profilo di protezione viene controllato dall'amministratore di BusinessObjects Enterprise. Se le opzioni Drill non sono impostate per visualizzare il messaggio del prompt Estendi ambito di analisi durante il drill, l'utente non può selezionare i filtri se il drill viene eseguito oltre i dati già disponibili nel documento. In questo caso, Web Intelligence esegue immediatamente una nuova query e restituisce i dati per tutti i valori sulle dimensioni di cui viene eseguito il drill. Esecuzione del drill al di fuori dell'ambito di analisi 1. Posizionare il puntatore del mouse sopra il valore di una dimensione che si trova alla fine dell'ambito di analisi. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 251
252 Drill sui dati di un report 22 Scelta di un percorso di drill tra vari percorsi disponibili Una descrizione comandi indica che per la restituzione dei dati supplementari nel documento occorre una nuova query. 2. Eseguire il drill sulla dimensione. Se le opzioni di drill sono impostate in modo che Web Intelligence visualizzi un prompt quando un'operazione di drill necessita di una nuova query, viene visualizzata la finestra di dialogo Estendi ambito di analisi. La finestra di dialogo elenca le dimensioni della gerarchia sopra e sotto il valore del drill. Le dimensioni già incluse nel documento sono selezionate. Nella finestra di dialogo sono inoltre visualizzati i filtri che è possibile selezionare per filtrare la nuova query. 3. Selezionare le caselle di controllo accanto alle dimensioni di cui si desidera eseguire il drill. 4. Selezionare le caselle di controllo accanto ai filtri che si desidera applicare alla query. 5. Fare clic su OK. Web Intelligence esegue una nuova query e restituisce dati supplementari per il documento e i risultati per la dimensione di cui è stato eseguito il drill in modo che venga riportata nella tabella. Scelta di un percorso di drill tra vari percorsi disponibili Una dimensione può appartenere a più gerarchie. Quando si esegue il drill down su un valore di tale dimensione, Web Intelligence non conosce il percorso di drill da seguire. È necessario definire il percorso di drill. Nota: se il valore di dimensione selezionato per il drill è il risultato di un drill precedente, il percorso di drill è già noto. Quindi non è necessario selezionare un percorso del drill. 1. Eseguire il drill sulla dimensione. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Seleziona il percorso del drill". La finestra di dialogo elenca le dimensioni della gerarchia sopra e sotto il valore del drill. Accanto a ciascuna dimensione sottostante quella analizzata viene visualizzata una casella di controllo per permettere all'utente di selezionare le dimensioni che si desidera recuperare dal 252 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
253 Drill sui dati di un report Creazione di un'istantanea del drill 22 database e continuare l'azione di drill. Nella finestra di dialogo sono inoltre visualizzati i filtri che è possibile selezionare per filtrare la nuova query. 2. Selezionare il percorso di drill desiderato. 3. Fare clic su OK. Creazione di un'istantanea del drill Fare clic su Cattura sulla barra degli strumenti principale. Web Intelligence crea una copia dello stato corrente del report con drill come report separato. Esecuzione del drill su dimensioni nelle tabelle e sezioni Generalmente, le dimensioni rappresentano dati di tipo carattere, quali nomi di clienti o aziende, e date. Web Intelligence esegue i calcoli in base alle dimensioni del report. Se, ad esempio, viene creato un report per calcolare il fatturato di vendita totale di una regione per un determinato anno, Web Intelligence calcola l'indicatore [Fatturato di vendita] in base a due dimensioni: [Stato] e [Anno]. Quando si effettua il drill su una dimensione per visualizzare un numero maggiore di dati relativi al risultato visualizzati, il fatturato di vendita viene calcolato in base ai valori di drill. Se si esegue il drill sulla dimensione [Anno] dell'esempio precedente, Web Intelligence calcola e visualizza i fatturati di vendita per stato e trimestre, poiché [Trimestre] è la dimensione successiva nella gerarchia temporale riportata sotto [Anno]. Nota: non è possibile effettuare il drill sugli oggetti dettaglio. Drill down Il drill-down consente di visualizzare dati più dettagliati che sono sintetizzati nei risultati di riepilogo visualizzati nei report. In questo modo è possibile capire come si è arrivati a risultati ottimi o pessimi. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 253
254 Drill sui dati di un report 22 Esecuzione del drill su dimensioni nelle tabelle e sezioni Esempio: Uso dell analisi di drill per comprendere la drastica diminuzione delle vendite nel 2003 In questo esempio, si riceve un report che visualizza i risultati del fatturato per la linea accessori del negozio al dettaglio emoda. La seguente tabella a campi incrociati indica che la linea Accessori ha subìto un calo nel Per analizzare con più precisione la diminuzione, eseguire il drill down sul valore della cella 2003 per visualizzare i dati dettagliati per ogni trimestre. Quando si effettua un drill down sul valore della cella 2003, sulla barra degli strumenti Drill appare un filtro per indicare che i valori del trimestre sui quali è stato effettuato il drill vengono filtrati per l'anno Il grafico sul quale è stato effettuato il drill indica che il problema si è presentato nel T4 del Per trovare quali categorie della linea Accessori erano responsabili del calo, effettuare di nuovo un drill down sul valore della cella Accessori. 254 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
255 Drill sui dati di un report Esecuzione del drill su dimensioni nelle tabelle e sezioni 22 La tabella a campi incrociati dopo il drill mostra la categoria che ha provocato il calo di fatturato per il T4. Nota: Se si esegue il drill su una dimensione già visualizzata in un'altra colonna o righa della stessa tabella, Web Intelligence visualizza automaticamente la dimensione disponibile successiva nel percorso del drill. Esecuzione del drill down su un valore di dimensione in una cella di tabella o di sezione 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. In una tabella o cella di sezione, posizionare il puntatore sul valore della dimensione su cui si vuole eseguire il drill. Viene visualizzata una descrizione comandi che illustra la dimensione successiva nel percorso di drill. Se il report sul quale è stato effettuato il drill include le dimensioni di più fornitori di dati, la descrizione dei comandi visualizza il nome della query e la dimensione del valore. 3. Fare clic sul valore. La tabella o la sezione su cui è stato effettuato il drill visualizza i dati scendendo di un livello di dimensione. La barra degli strumenti Drill, nella parte superiore del report, visualizza i valori da cui si è eseguito il drill. Tali valori filtrano quelli visualizzati nella tabella su cui è stato eseguito il drill. Drill up È possibile eseguire il drill up sul valore di una dimensione per vedere come i dati più dettagliati vengono aggregati per ottenere un risultato di livello più elevato. Ad esempio, se è stato eseguito il drill-down su Anno per analizzare i dati relativi ad ogni trimestre e si desidera vedere come tali dati vengono aggregati per i risultati annuali, è possibile eseguire il drill up. Durante il drill-up sul valore di una dimensione, si passa dai dati di livello inferiore a quelli di livello superiore nel percorso di drill. Ad esempio, se è Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 255
256 Drill sui dati di un report 22 Esecuzione del drill su dimensioni nelle tabelle e sezioni stato eseguito il drill-down su [Anno] per [Trimestre], eseguendo il drill up su [Trimestre], si torna a [Anno]. È possibile eseguire il drill up sul valore di una dimensione solo se è stato in precedenza eseguito il drill down sulla dimensione oppure è stato definito il percorso drill appropriato nell'ambito di analisi. Esecuzione del drill up sul valore di una dimensione 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. Sulla cella di una tabella o di una sezione, fare clic con il pulsante destro del mouse sul valore della dimensione di cui si desidera eseguire il drill up, quindi fare clic su Drill up nel menu di scelta rapida che viene visualizzato. In alternativa, fare clic sull'icona Drill up accanto al valore della dimensione di cui si desidera eseguire il drill up. Se la tabella è una tabella a campi incrociati senza intestazioni che visualizza i nomi delle dimensioni sulla tabella, l'icona Drill up è disponibile accanto a ogni valore sul quale è possibile effettuare il drill up. Il report visualizza i dati di un livello superiore della dimensione. I filtri che hanno filtrato il valore dal quale è stato effettuato il drill up vengono rimossi dalla barra degli strumenti Drill. Esplora per Quando si esegue il drill down oppure il drill up, ci si sposta all'interno di una gerarchia una dimensione per volta. Tuttavia, è possibile ottenere un'altra visualizzazione dei dati sezionandoli in modo diverso e osservandoli quindi in altre gerarchie. Per eseguire questa operazione si esegue il drill per le altre dimensioni di interesse. Nota: è possibile eseguire Esplora per solo su una dimensione inserita nell'ambito di analisi del documento. 256 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
257 Drill sui dati di un report Esecuzione del drill su dimensioni nelle tabelle e sezioni 22 Esempio: Drill trasversale sulla gerarchia Prodotti per suddividere i risultati del fatturato di vendita per prodotto L utente è un manager regionale della California in un negozio di abbigliamento che ha ricevuto il seguente report in cui sono mostrati i fatturati di vendita trimestrali per stato. Si è interessati solo nell'analisi dei risultati della Spagna. Inoltre, si desidera analizzare il fatturato di vendita suddiviso per linea di prodotti. Per far ciò, occorre posizionare il puntatore del mouse sulla cella della tabella in cui figura Spagna. Effettuando ora il drill-down si ottengono i risultati per ogni città della Spagna, poiché [Città] è la dimensione al di sotto di [Stato]. Invece, si seleziona Drill su nel menu Drill e ci sposta tra le dimensioni della gerarchia Prodotti selezionando i sottomenu finché non si raggiunge la dimensione [Linee]. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 257
258 Drill sui dati di un report 22 Esecuzione del drill su dimensioni nelle tabelle e sezioni Il report sul quale è stato effettuato il drill visualizza i risultati del fatturato di vendita per ogni linea di prodotti venduta in California. Esecuzione del drill in base al valore di una dimensione 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. In una tabella o cella di sezione, fare clic con il pulsante destro del mouse sul valore della dimensione su cui si vuole eseguire il drill trasversale. Viene visualizzato un menu popup, che visualizza i percorsi di drill possibili. 3. Portare il puntatore su Esplora per, quindi sulla classe in cui si vuole eseguire il drill. 4. Fare clic sulla dimensione su cui si desidera eseguire il drill. Il report visualizza ora i valori delle dimensioni su cui si è eseguito il drill. 258 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
259 Drill sui dati di un report Esecuzione del drill su indicatori nelle tabelle e sezioni 22 Esecuzione del drill su indicatori nelle tabelle e sezioni Quando si esegue il drill su un valore indicatore, Web Intelligence effettua l azione di drill al livello inferiore per ogni dimensione correlata nel blocco e visualizza il nuovo calcolo dell indicatore per le dimensioni visualizzate. Esempio: Drill sui risultati annuali del fatturato di vendita per vedere le suddivisioni per città e per trimestre Ad esempio, si effettua il drill down sul valore del fatturato di vendita del 2003 per California, che viene visualizzato su una tabella a campi incrociati con il fatturato per anno e per stato, Il report sul quale è stato eseguito il drill visualizza il fatturato per trimestre, per città e per la California, ovvero lo stato sul quale è stato eseguito il drill. Esecuzione del drill down su un valore di indicatore 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. Portare il puntatore sul valore di indicatore su cui si desidera eseguire il drill. Viene visualizzata una descrizione comandi, che riporta le dimensioni successive in ogni percorso di drill correlato 3. Fare clic sul valore dell'indicatore. Il report visualizza i dati di un livello inferiore della dimensione. Le intestazioni di tabella visualizzano il nome delle dimensioni su cui si è eseguito il drill e la freccia del drill-up, che indica che è possibile tornare ai risultati sintetici se desiderato. La descrizione di comando Drill visualizza i valori che filtrano i risultati visualizzati sulla tabella o sezione su cui è stato effettuato il drill. Esecuzione del drill up sul valore di un indicatore 1. Verificare di essere in modalità Drill. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 259
260 Drill sui dati di un report 22 Sincronizzazione del drill tra varie tabelle e grafici 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul valore dell'indicatore di cui si desidera eseguire il drill up e fare clic sull'opzione Drill up nel menu di scelta rapida che viene visualizzato. In alternativa, fare clic sull'icona Drill up accanto al valore dell'indicatore da analizzare. La tabella, dopo il drill, visualizza i dati di un livello superiore della dimensione. Sincronizzazione del drill tra varie tabelle e grafici Un report Web Intelligence può contenere più tabelle o grafici. Il termine generico utilizzato per tabelle e grafici nel presente manuale è blocchi. Esistono due metodi per eseguire il drill su un report con più blocchi: Eseguire simultaneamente il drill su ogni blocco del report contenente la dimensione su cui è stato eseguito il drill Eseguire il drill solo sul blocco di dati corrente La modalità con cui Web Intelligence esegue il drill sui report viene impostata tramite l'opzione Sincronizza il drill sui blocchi del report. Se Web Intelligence è stato impostato in modo da sincronizzare il drill in un report, occorre eseguire il drill su ciascun blocco del report contenente la dimensione su cui è stato eseguito il drill. La dimensione successiva nel percorso di drill sostituisce quella precedente in tutti i blocchi del report. Se si imposta Web Intelligence in modo che non sincronizzi il drill su tutti i blocchi di un report, la dimensione successiva nel percorso di drill sostituisce la dimensione precedente solo nel blocco corrente del report. Argomenti correlati Opzione Sincronizza il drill sui blocchi del report Drill sui grafici Il drill down, drill up e drill trasversale in un grafico forniscono una spiegazione grafica a risultati sintetici alti o bassi. È possibile eseguire il drill su: dimensioni, eseguendo il drill sugli assi dei grafici 260 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
261 Drill sui dati di un report Drill sui grafici 22 dimensioni, eseguendo il drill sulla legenda del grafico indicatori, eseguendo il drill sulle barre o gli indicatori di dati nel corpo del grafico Per le dimensioni presenti negli assi dei grafici, non è possibile utilizzare la funzione Esplora per. Tuttavia, è possibile eseguire l'operazione Drill per, ovvero in base alle dimensioni, sulle legende del grafico. Argomenti correlati Drill sulle legende degli assi Drill sulle dimensioni mediante gli assi dei grafici Nei grafici 2D, è possibile eseguire il drill sulle dimensioni mediante l'asse X. Nei grafici 3D, è possibile eseguire il drill sulle dimensioni mediante l'asse X e Z. I grafici possono contenere una o più dimensioni su un unico asse. Quando un asse contiene diverse funzioni, ogni possibile combinazione dei valori delle dimensioni viene visualizzata sull'asse (il risultato viene definito prodotto cartesiano). Quando si esegue il drill su un valore di un asse con diverse dimensioni, i risultati del drill sono filtrati per entrambe le dimensioni. Esecuzione del drill su un asse del grafico 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. Portare il puntatore sul valore di dimensione su cui si vuole eseguire il drill. 3. Se si desidera eseguire il drill down sul valore di una dimensione, fare clic sul valore. Se si desidera eseguire il drill up sul valore di una dimensione, fare clic con il pulsante destro del mouse sul valore e selezionare Drill up. Se si desidera eseguire il drill down sul valore di una dimensione, fare clic con il pulsante destro del mouse sul valore e selezionare Drill down. Se si desidera eseguire il drill in base al valore di una dimensione, fare clic con il pulsante destro del mouse sul valore e selezionare Drill per. Nota: L'opzione Drill per non è disponibile se l'asse contiene più dimensioni. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 261
262 Drill sui dati di un report 22 Drill sui grafici Drill sugli indicatori nei grafici È possibile eseguire il drill sugli indicatori visualizzati nei seguenti tipi di grafico: istogrammi, eseguendo il drill sulle barre grafici a linee e radar, eseguendo il drill sugli indicatori di dati grafici a torta, eseguendo il drill sui segmenti Quando si eseguono drill su indicatori, Web Intelligence esegue l'azione di drill su ogni dimensioni visualizzata sugli assi del grafico. I nuovi calcoli di indicatori visualizzati nelle barre o negli indicatori di dati del grafico su cui si esegue il drill corrispondono alle dimensioni di livello più alto o più basso verso cui si è eseguito il drill. Le etichette degli assi del grafico visualizzano il nome delle dimensioni su cui si è eseguito il drill. Esempio: Analisi delle informazioni dettagliate dell'indicatore Fatturato di vendita in un grafico Ad esempio, questo istogramma 3D visualizza i valori della dimensione [Stato] sull'asse X e i valori della dimensione [Linee] sull'asse Z. Ciò significa che l'istogramma visualizza valori per fatturato di vendita per stato per linea. Come illustrato nell'esempio seguente, quando si esegue il drill down sulla barra corrispondente a "Pantaloni da città" in "California" si esegue anche il drill down da [Stato] a [Città] sull'asse X e da [Linee] a [Categoria] sull'asse Y. Il grafico visualizza ora il fatturato di vendita per città, per categoria e per la linea di abbigliamento "Pantaloni da città". 262 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
263 Drill sui dati di un report Drill sui grafici 22 Esecuzione del drill su un indicatore in un grafico 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. Portare il puntatore sul valore di indicatore su cui si vuole eseguire il drill. Nei grafici, ogni indicatore è rappresentato da una barra (negli istogrammi) o da un indicatore di dati (su grafici a linee e a linee e radar). 3. Se sei desidera eseguire il drill down sul valore di un indicatore, fare clic sulla barra o sull'indicatore di dati. Se si desidera eseguire il drill up sul valore di un indicatore, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla barra o sull'indicatore di dati, quindi fare clic su Drill up. Limitazioni per il drill degli indicatori sui grafici Quando si esegue il drill su grafici che non sono istogrammi, Web Intelligence può eseguire l'azione di drill solo su alcune dimensioni invece di eseguire l'azione di drill su tutte le dimensioni degli assi dei grafici. Quando si esegue il drill su indicatori nei seguenti tipi di grafico, Web Intelligence esegue l'azione di drill solo sui valori della legenda dell'asse: grafici ad area 2D, 3D e in pila grafici radar e a dispersione, tutti i tipi Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 263
264 Drill sui dati di un report 22 Uso dei filtri per il drill Nota: non è possibile eseguire il drill sugli indicatori presenti nei grafici a superficie tridimensionali. Drill sulle legende degli assi È possibile eseguire il drill sui grafici mediante la legenda del grafico se la legenda elenca le dimensioni visualizzate nel grafico. Quando la legenda del grafico elenco gli indicatori visualizzati nel grafico, il drill sulla legenda non è possibile. Il drill su una legenda è utile, se si lavora con un grafico a torta, perché le etichette degli assi, che visualizzano i nomi delle dimensioni rappresentate da ogni segmento della torta spesso non sono visualizzate. Nota: Sulla legenda di un grafico è possibile eseguire solo l'operazione Drill per, se è presente una sola dimensione sull'asse. Esecuzione del drill sulla legenda degli assi 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. Portare il puntatore sul valore su cui si desidera eseguire il drill. 3. Per eseguire il drill down sul valore di una dimensione, fare clic sul colore associato al valore. Per eseguire il drill up sul valore di una dimensione, fare clic con il pulsante destro del mouse sul colore associato al valore e fare clic su Drill up. In alternativa, fare clic sull'icona Drill up. Per eseguire il drill in base al valore di una dimensione, fare clic con il pulsante destro del mouse sul colore associato e fare clic su Drill per. Uso dei filtri per il drill Quando si esegue il drill su un valore di dimensione o indicatore in una tabella o grafico, Web Intelligence filtra i risultati del drill sulla base della dimensione o dell'indicatore su cui si è eseguito il drill. Il filtro viene applicato a tutti i risultati visualizzati nel report del drill. I filtri vengono visualizzati in caselle di riepilogo nella barra degli strumenti di drill. Ogni casella di riepilogo contiene i valori associati al filtro. Per 264 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
265 Drill sui dati di un report Uso dei filtri per il drill 22 selezionare i dati visualizzati nella tabella o nel grafico, si scelgono i valori adeguati nelle caselle di riepilogo. Nota: È anche possibile utilizzare la barra degli strumenti Drill quando non è attiva la modalità Drill per aggiungere velocemente filtri di report semplici ai report. In questo contesto, la barra degli strumenti è conosciuta con il nome Filtro report. Esempio: Filtraggio dei report di drill per diversi stati Ad esempio, se si esegue il drill down sulla cella di una tabella che riporta "California" per visualizzare i risultati delle città della California, Web Intelligence filtra i valori dell'intero report per la California e visualizza nel report solo i risultati relativi alla California. Modificando il valore dei filtri, è quindi possibile visualizzare dati per altri valori della dimensione su cui si esegue il drill. Ad esempio, è possibile selezionare Paesi Bassi nel filtro per stato. Nota: se il report sul quale è stato eseguito il drill include dimensioni di più fornitori di dati, quando si punta il cursore sul valore del filtro viene visualizzata una descrizione comandi. che indica il nome della query e la dimensione relativa al valore. Argomenti correlati Creazione dei filtri di report semplici Modifica del valore di un filtro sulla barra degli strumenti Drill 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. Nella barra degli strumenti Drill, fare clic sulla freccia della casella di riepilogo associata alla dimensione a cui si desidera applicare il filtro. 3. Fare clic sul valore desiderato. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 265
266 Drill sui dati di un report 22 Salvataggio dei report con filtri di drill Aggiunta o rimozione di un filtro di drill 1. Verificare di essere in modalità Drill. 2. Trascinare la dimensione contenente i valori sulla base dei quali si desidera filtrare il report nella barra degli strumenti Drill. Sulla barra degli strumenti di drill verrà visualizzato il nuovo filtro nella casella di riepilogo. Per filtrare i risultati visualizzati nella tabella, grafico o report su cui è stato effettuato il drill, il valore può essere selezionato dall elenco dei valori. 3. Per rimuovere un filtro di drill, trascinare la dimensione all'esterno della barra degli strumenti Drill. Salvataggio dei report con filtri di drill Quando un documento con i report viene salvato in modalità Drill, Web Intelligence mantiene tutti i filtri creati durante l azione di drill. Quando si apre un documento salvato in modalità drill, Web Intelligence visualizza la barra degli strumenti di drill sui report che hanno subito il drill in cui appaiono i filtri generati durante l ultima sessione di drill. Nota: i documenti salvati in modalità drill richiedono più tempo in apertura rispetto a quelli salvati in modalità risultati. Aggiornamento dei dati in un report con prompt su cui è stato eseguito il drill Alcuni report Web Intelligence contengono prompt. Quando si aggiorna il documento, uno o più prompt richiedono di specificare il o i valori da recuperare dal database e li restituiscono al o ai report del documento. Ad esempio, un prompt può richiedere di specificare un anno per il quale si intendono recuperare i dati. Il report su cui è stato eseguito il drill mostra valori per l'anno 2003, l'anno selezionato per il prompt. Se il report del drill è filtrato per l'anno 2003 e si aggiorna il documento selezionando l'anno 2002 come risposta al prompt, Web Intelligence recupera 266 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
267 Drill sui dati di un report Uso del drill di query 22 i risultati per il 2002 invece che per il Il report sottoposta ad analisi drill visualizza valori per il Uso del drill di query Definizione di drill di query È possibile impostare Web Intelligence per eseguire il drill in modalità drill di query, che funziona in modo diverso dalla modalità di drill standard descritta fino ad ora in questo capitolo. Quando si attiva il drill di query, Web Intelligence esegue il drill modificando la query sottostante (aggiungendo e rimuovendo dimensioni e filtri di query) oltre ad applicare filtri di drill. Esempio: Drill down da mese a settimana In questo esempio, Mese è la dimensione di livello più basso attualmente disponibile nella query da una gerarchia di tempo e Settimana è la dimensione immediatamente successiva nella gerarchia. Se si esegue un drill down su Mese = Gennaio, si verifica quanto segue: Web Intelligence aggiunge Settimana all'ambito di analisi della query. Web Intelligence aggiunge un filtro di query per limitare il mese a gennaio. Web Intelligence aggiunge un filtro di drill per limitare il mese a gennaio. Se si esegue un drill up da Settimana a Mese, il processo è invertito. Web Intelligence rimuove Settimana dall'ambito di analisi della query. Web Intelligence rimuove il filtro di query. Web Intelligence rimuove il filtro di drill. Nota: I filtri di drill non sono strettamente necessari nella modalità di drill di query. Web Intelligence li applica per coerenza con la modalità di drill standard. Ad esempio, la funzione FiltriDrill restituisce il valore corretto nella modalità drill di query poiché Web Intelligence applica filtri di drill che corrispondono ai filtri di query. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 267
268 Drill sui dati di un report 22 Uso del drill di query Situazioni in cui utilizzare il drill di query Il drill di query si usa quando il report contiene indicatori aggregati calcolati a livello del database. È stato creato in particolare per fornire agli utenti una modalità di drill adatta a database come Oracle 9i OLAP, contenenti funzioni di aggregazione che Web Intelligence non supporta o non è in grado di calcolare in modo accurato a livello del report durante una sessione di drill. I tipi di funzioni di aggregazione adatti per il drill in modalità drill di query sono le percentuali, i conteggi distinti, le classificazioni, le varianze e le deviazioni standard, le esecuzioni di aggregati, i lead e gli intervalli. Il drill di query modifica la query ad ogni operazione di drill, garantendo così che tali aggregati vengono ricalcolati dal server ogni volta che si esegue il drill. Il drill di query è utile anche per ridurre la quantità di dati che Web Intelligence deve memorizzare in locale durante una sessione di drill. Il drill di query riduce l'ambito di analisi quando si esegue il drill up, quindi Web Intelligence può eliminare i dati superflui. Attivazione del drill di query 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul documento in un punto qualsiasi al di fuori di una tabella o grafico, quindi su Proprietà del documento per visualizzare il riquadro Proprietà del documento. 2. Aprire il gruppo Opzioni del documento all interno della scheda. 3. Selezionare Usa drill della query. se è già stato definito un livello dell analisi per il report, viene visualizzato un messaggio in cui si indica di cancellare il livello dell analisi prima di attivare il drill della query. Uso del drill di query Drill down con drill di query Quando si esegue il drill down, il drill di query funziona come il drill standard finché i dati non si trovano all'esterno dell'ambito di analisi. Quando Web Intelligence filtra una dimensione su cui si è stato eseguito il drill in modalità drill di query, tale operazione viene eseguita aggiungendo 268 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
269 Drill sui dati di un report Uso del drill di query 22 un filtro di query oltre a un filtro di drill. Ad esempio, se si esegue il drill su Anno=2001, Web Intelligence aggiunge un filtro al livello della query per limitare la dimensione Anno al valore Per questo motivo, l'unico valore che viene visualizzato nella barra degli strumenti di drill per la dimensione interessata è il valore su cui si è eseguito il drill (in questo caso 2001). Si tratta di una differenza rispetto alla modalità drill standard, in cui tutti i valori della dimensione sono visibili nella barra degli strumenti. Ne risulta che non è possibile modificare i valori del filtro in modalità di drill di query (ad esempio, eseguire il drill su Anno=2001, poi passare ad Anno=2003), come è possibile farlo nella modalità di drill standard. Siccome il drill di query estende automaticamente l'ambito di analisi, è possibile utilizzarlo solo se l'amministratore di BusinessObjects XI ha concesso il diritto di eseguire il drill fuori dall'ambito di analisi. Contattare l'amministratore per ulteriori dettagli. Drill up con drill di query Quando si esegue il drill up, il drill di query rimuove dimensioni dalla query. Ad esempio, se si esegue il drill up da Mese a Trimestre, Web Intelligence rimuove Mese dalla query. Vi sono due conseguenze: Il drill di query è incompatibile con le istantanee del drill. Web Intelligence non consente di eseguire il drill up su tutte le dimensioni che appaiono come oggetto del report. Ad esempio, se il report visualizza Anno, Trimestre e Fatturato di vendita, non è possibile eseguire il drill up da Trimestre ad Anno perché ciò rimuoverebbe Trimestre dall'elenco degli oggetti del report. Argomenti correlati Drill di query e istantanee del drill Drill di query e istantanee del drill Non utilizzare istantanee di drill quando si lavora in modalità drill di query, perché ciò implica che non è possibile garantire che le istantanee rimangano uguali. In modalità drill di query, le istantanee cambiano al momento del drill up su una dimensione inserita nell'istantanea. Siccome il drill up rimuove la dimensione dalla query sottostante, la rimuove anche dall'istantanea. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 269
270 Drill sui dati di un report 22 Uso del drill di query Drill di query ed altri report basati sullo stesso fornitore di dati Se il documento presenta altri report contenenti dimensioni su cui si esegue il drill in modalità drill di query, tali report sono modificati perché il drill di query interviene sulle dimensioni in essi presenti. Per evitare questa situazione (se si è disposti a duplicare i dati in Web Intelligence), è possibile creare un nuovo fornitore di dati e ricreare il report sulla base di esso. In questo modo, quando si esegue il drill in modalità drill di query, l'altro report rimane inalterato. Esempio: Drill su una dimensione presente in un altro report Se si hanno due report basati su una query contenente Anno, Trimestre e Fatturato di vendita e si usa il drill di query per eseguire un drill down su Anno = 2001 nel primo report, Web Intelligence filtra anche i dati di Anno nel secondo report per mostrare solo Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
271 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23
272 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Definizione di dimensioni unite Definizione di dimensioni unite È possibile includere più fornitori di dati in un documento di Web Intelligence. Spesso risulta necessario sincronizzare i dati restituiti da questi fornitori di dati. Tale operazioni viene effettuata incorporando le dimensioni comuni in una dimensione unita. Le dimensioni unite e la sincronizzazione dei dati sono nuove caratteristiche di Web Intelligence XI R2. Aumentano enormemente la potenza e la flessibilità di Web Intelligence consentendo agli utenti di sintetizzare dati provenienti da diverse origini nello stesso report, invece di inserire semplicemente i dati. Ad esempio, se si ha un database contenente informazioni dettagliate sui clienti ed un altro contenente i dati relativi alle vendite, è possibile sincronizzare le due origini dati intorno al cliente. Quando unire le dimensioni Le dimensioni vengono unite quando il report estrae i dati correlati da diversi fornitori di dati. Ad esempio, si dispone di un report contenente gli obiettivi di vendita e il fatturato. Il report contiene delle sezioni basate su Anno e ciascuna di esse mostra gli obiettivi di vendita e il fatturato. Se i dati relativi agli obiettivi di vendita e al fatturato derivano da due fornitori di dati differenti, Web Intelligence non è a conoscenza del fatto che tali dati sono correlati. Tale correlazione verrà resa nota mediante l'unione dei due fornitori di dati nella dimensione comune, Anno. Quando le dimensioni vengono unite, Web Intelligence crea una nuova dimensione che contiene tutti i valori delle dimensioni di origine che andranno a costituire la dimensione unita. Questa dimensione verrà utilizzata allo stesso modo di qualsiasi altro oggetto del report. È possibile aggiungere gli oggetti del report di tutti i fornitori di dati sincronizzati mediante la dimensione unita nello stesso blocco della dimensione unita. Scelta delle dimensioni da unire L'unica limitazione imposta da Web Intelligence alle dimensioni unite prevede che i dati siano dello stesso tipo, ad esempio, dati caratteri. Ma non ha senso 272 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
273 Unione di dimensioni da più fornitori di dati Esempio di dimensione unita 23 unire le dimensioni non correlate, anche quando i relativi dati sono dello stesso tipo. Ad esempio, risulta inutile unire una dimensione contenente i nomi dei clienti con una dimensione contenente le aree di vendita. Spesso, alle dimensioni unite viene assegnato lo stesso nome in entrambe le origini dati, ma non è obbligatorio. Se le dimensioni contengono dati correlati, è preferibile unirle con nomi differenti. Per unire correttamente le dimensioni, è necessario conoscere la semantica dei dati (a cosa si riferiscono tali dati) nelle diverse origini dati. I nomi e i tipi di dati della dimensione rappresentano una guida approssimativa solo per l'adattabilità delle dimensioni da unire. Esempio di dimensione unita Il seguente esempio con due fornitori di dati illustra l'effetto dell'unione delle dimensioni: Esempio: Unione di dimensioni Città Fornitore di dati 1: Paese USA USA Francia Francia Città New York Los Angeles Parigi Tolosa Fornitore di dati 2: Città New York Los Angeles Fatturato Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 273
274 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Esempio di dimensione unita Città Parigi Tolosa Fatturato Se si uniscono le dimensioni Città e si visualizza il Paese, le dimensioni unite e l'indicatore Fatturato in una tabella, Web Intelligence restituisce il seguente risultato: Se le dimensioni Città non vengono unite, Web Intelligence restituisce il seguente risultato: Paese USA USA Francia Francia Città New York Los Angeles Parigi Tolosa Fatturato Dato che non esiste un collegamento tra i due fornitori di dati attraverso una dimensione unita, Web Intelligence non è in grado di correlare i fatturati delle città ai paesi. Web Intelligence visualizza il fatturato totale per ogni coppia Paese/Città. Se le dimensioni Città vengono unite, Web Intelligence restituisce il seguente risultato: Paese USA USA Francia Città New York Los Angeles Parigi Fatturato Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
275 Unione di dimensioni da più fornitori di dati Forzatura di calcoli uniti con la funzione ForzaUnione 23 Paese Francia Città Tolosa Fatturato Forzatura di calcoli uniti con la funzione ForzaUnione Per impostazione predefinita, Web Intelligence non prende in considerazione le dimensioni unite nei calcoli se non appaiono esplicitamente nel contesto di calcolo. Esempio: Calcolo del fatturato con la funzione ForzaUnione Questo esempio ha i due seguenti fornitori di dati: Fornitore di dati 1: Paese USA USA Francia Francia Città New York Los Angeles Parigi Tolosa Fornitore di dati 2: Città New York Los Angeles Parigi Fatturato Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 275
276 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Forzatura di calcoli uniti con la funzione ForzaUnione Città Tolosa Fatturato Se si uniscono le dimensioni [Città] e si crea una tabella con [Paese] e [Fatturato], Web Intelligence visualizza il seguente risultato: Paese USA USA Francia Francia Fatturato Dato che [Città], la dimensione unita, non appare nella tabella, Web Intelligence non prende in considerazione l'unione durante il calcolo del fatturato. Web Intelligence elenca il fatturato totale nel secondo fornitore di dati per ogni paese. Per visualizzare il risultato corretto, sostituire [Fatturato] nella seconda colonna con la formula ForzaUnione([Fatturato]): Città USA USA Francia Francia Fatturato Web Intelligence ora prende in considerazione la relazione tra i paesi e le città durante il calcolo del fatturato. 276 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
277 Unione di dimensioni da più fornitori di dati Creazione, modifica ed eliminazione delle dimensioni unite 23 Nota: Se [Fatturato] è un indicatore smart nell'esempio in alto, ForzaU nione([fatturato]) restituisce #VALOREMULTI. Si verifica ciò perché il raggruppamento (Paese) non esiste per l'indicatore [Fatturato]. ForzaU nione([indicatore_smart]) restituisce sempre #VALOREMULTI, sempre che siano necessarie aggregazioni per calcolare l'indicatore. Creazione, modifica ed eliminazione delle dimensioni unite Unione delle dimensioni 1. Fare clic su Unisci dimensioni sulla barra degli strumenti (è inoltre possibile selezionare Dati > Unisci dimensioni in Web Intelligence Rich Client). Viene visualizzata la finestra di dialogo "Unisci dimensioni". 2. Selezionare le dimensioni da unire nelle caselle poste nella parte superiore della finestra di dialogo. quando si seleziona una dimensione, tutte quelle con diversi tipi di dati vengono disabilitate; ciò avviene perché non è possibile unire dimensioni con tipi di dati differenti. 3. Fare clic su Valori per visualizzare i valori associati alle dimensioni. 4. Fare clic su Unisci. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Crea dimensioni unite". Utilizzare questa finestra di dialogo per specificare le proprietà della dimensione unita. 5. Selezionare la dimensione nell elenco a discesa Dimensione di origine. La dimensione di origine fornisce alla dimensione unita i formati predefiniti per nome, descrizione e numero. 6. Digitare il nome della dimensione unita nella casella Nome dimensione unita e la relativa descrizione nella casella Descrizione. 7. Fare clic su OK. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 277
278 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Creazione, modifica ed eliminazione delle dimensioni unite Il nome della dimensione unita viene visualizzato nella casella "Dimensioni unite"; le altre dimensioni che fanno parte della dimensione unita vengono visualizzate nelle caselle che si trovano accanto. Poiché una dimensione di origine può far parte di una sola dimensione unita, non viene visualizzata più nella casella che elenca le dimensioni di origine nella query. 8. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo "Dimensioni unite". Web Intelligence aggiunge le dimensioni unite al relativo elenco nella scheda Dati. Determinazione di una dimensione unita Per definire una dimensione unita, utilizzare la finestra di dialogo "Crea dimensioni unite". 1. Digitare il nome della dimensione nel riquadro Nome dimensione unita. 2. Digitare la descrizione della dimensione nella casella Descrizione. 3. Per utilizzare il nome e la descrizione di una delle dimensioni di origine nella dimensione unita, selezionare la dimensione di origine nell'elenco Dimensione origine. 4. Fare clic su OK. Unione automatica delle dimensioni Web Intelligence può essere impostato in modo da unire automaticamente le dimensioni quando: le dimensioni hanno lo stesso nome; le dimensioni hanno lo stesso tipo di dati; le dimensioni si trovano nello stesso universo. 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi blocco o grafico e fare clic su Proprietà documento nel menu popup. 2. Fare clic su Unisci automaticamente dimensioni. 278 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
279 Unione di dimensioni da più fornitori di dati Creazione, modifica ed eliminazione delle dimensioni unite 23 Controllo dell'unione automatica dimensioni È possibile impostare un'opzione globale in Web Intelligence in modo che le dimensioni non vengano unite automaticamente nonostante la presenza di criteri di unione automatica delle dimensioni. Per disabilitare l'unione automatica delle dimensioni: 1. Fare clic su Strumenti > Opzioni > Sincronizzazione dati. 2. Deselezionare Unisci automaticamente dimensioni. Nota: L'opzione Unisci automaticamente dimensioni è selezionata per impostazione predefinita. 3. Fare clic su OK. Modifica di una dimensione unita 1. Nella scheda Dati, selezionare la dimensione nella cartella Dimensioni unite e fare clic sul pulsante destro del mouse. 2. Selezionare Modifica dimensione unita nel menu. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Dimensioni unite". 3. Modificare la dimensione unità. Argomenti correlati Unione delle dimensioni Eliminazione di una dimensione unita 1. Selezionare la dimensione nella cartella Dimensioni unite della scheda Dati e fare clic con il pulsante destro del mouse. 2. Selezionare Elimina dimensione unita nel menu. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 279
280 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Effetti delle dimensioni unite Effetti delle dimensioni unite La sincronizzazione dei dati mediante le dimensioni unite potenzia maggiormente Web Intelligence. Inoltre, le dimensioni unite presentano delle implicazioni per i risultati visualizzati da Web Intelligence in determinate situazioni. Per utilizzare al meglio le dimensioni unite e i dati sincronizzati, è necessario conoscere tali implicazioni. Sincronizzazione dei fornitori di dati con diversi livelli di aggregazione È possibile sincronizzare i fornitori di dati con diversi livelli di aggregazione. Questa operazione presenta delle implicazioni per il modo in cui Web Intelligence calcola gli indicatori. Esempio: Sincronizzazione dei fornitori di dati con diversi livelli di aggregazione In questo esempio, sono disponibili due fornitori di dati: Cliente Jones Jones Smith Anno Fatturato Cliente Jones Smith Numero di vendite Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
281 Unione di dimensioni da più fornitori di dati Effetti delle dimensioni unite 23 Se si uniscono due fornitori di dati e le proprietà della tabella Evita aggregati di righe duplicate e Mostra righe con valori di dimensioni vuoti non sono selezionate, Web Intelligence restituisce quanto segue: Cliente Anno Fatturato Numero di vendite Jones Jones Smith Web Intelligence non può stabilire il numero di vendite per anno del cliente Jones, in quanto il fornitore di dati che memorizza il numero delle vendite non le suddivide in base all'anno. Pertanto, Web Intelligence riproduce su ogni riga il numero totale delle vendite. Nota: nonostante i valori per Numero delle vendite siano duplicati, se nella parte inferiore della colonna si aggiunge un calcolo standard (ad esempio, Somma o Media), il risultato sarà corretto. Un modo per risolvere questo problema consiste nell'aggiungere le dimensioni al secondo fornitore di dati che consente a Web Intelligence di calcolare il livello di dati appropriato. Se non è possibile, occorre conoscere tutte le situazioni in cui Web Intelligence non può aggregare i dati al livello di dettaglio necessario. Oggetti dettaglio e dimensioni unite Gli oggetti dettaglio sono associati alle dimensioni e forniscono ulteriori informazioni sulla dimensione. Web Intelligence XI R2 richiede una relazione 1 a 1 tra le dimensioni e i dettagli (vale a dire, un oggetto dettaglio può avere un solo valore per ciascun valore della relativa dimensione associata) e, durante la sincronizzazione dei dati, non prende in considerazione gli oggetti dettaglio. Il seguente esempio ne illustra le ragioni. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 281
282 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Effetti delle dimensioni unite Le versioni precedenti di Web Intelligence, Desktop Intelligence e BusinessObjects, consentono una relazione 1 a N tra le dimensioni e i dettagli. Se si migra un report creato utilizzando uno qualsiasi di questi prodotti e l'oggetto dettaglio contiene più valori, Web Intelligence inserisce l'errore #VALOREMULTI nella cella dei dettagli. Esempio: Sincronizzazione dei fornitori di dati con gli oggetti dettaglio In questo esempio sono presenti due fornitori di dati e [Indirizzo] è un oggetto dettaglio correlato a [Cliente]: Cliente John Paul Indirizzo Londra Liverpool Fatturato Cliente John Paul Numero di telefono Se per sincronizzare i fornitori di dati si crea una dimensione Cliente unita e la dimensione Indirizzo può contenere più di un valore per ciascun cliente, il risultato sarà ambiguo perché non esiste un valore comune utilizzabile da Web Intelligence per sincronizzare i dati. Ad esempio, Paul potrebbe avere indirizzi a Liverpool e Londra, ciò significa che non esiste una riga Paul unica con cui Web Intelligence può sincronizzare il numero di telefono di Paul. Paul ha un numero di telefono differente per ogni indirizzo e Web Intelligence non può sapere a quale indirizzo associare il numero di telefono: Cliente John Paul Indirizzo Londra #VALOREMULTI Numero di telefono Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
283 Unione di dimensioni da più fornitori di dati Effetti delle dimensioni unite 23 Se la relazione tra Cliente e Indirizzo è di 1 a 1, durante la sincronizzazione Web Intelligence può ignorare Indirizzo. Questo rimuove l'ambiguità: Cliente John Paul Indirizzo Londra Liverpool Numero di telefono Oggetti incompatibili e dimensioni unite Come regola generale, Web Intelligence non consente di inserire dimensioni da provider di dati differenti nella stessa tabella. Questo per evitare prodotti cartesiani (la visualizzazione di tutte le possibili combinazioni di valori da oggetti non correlati) o altri risultati ambigui, in base alla struttura dell'universo. È sempre possibile inserire in una tabella indicatori di provider di dati differenti. Web Intelligence calcola l'indicatore in base alle dimensioni disponibili. Ad esempio, se si inserisce un indicatore in una tabella che non contiene dimensioni provenienti dallo stesso provider di dati, Web Intelligence ne visualizza il valore totale nella tabella. È possibile inserire in una tabella una dimensione unita a condizione che la tabella contenga altre dimensioni di un provider di dati che partecipa all'unione. Inoltre, è possibile inserire in una tabella i dettagli di provider di dati differenti, a condizione che i dettagli siano associati a dimensioni che fanno parte di una dimensione unita. In alcune situazioni, è possibile inserire in una tabella una dimensione di un altro provider di dati, anche quando Web Intelligence non lo permette. Questo si verifica quando la dimensione incompatibile ha una relazione di tipo uno a uno o uno a molti con una dimensione già presente nella tabella. Tenere presente che è disponibile un solo valore della dimensione incompatibile associato alla dimensione nella tabella (relazione uno a uno). D'altra parte, lo stesso valore della dimensione incompatibile può essere associato a più valori della dimensione nella tabella (relazione uno a molti). Nella tabella seguente, la relazione tra Indirizzo e Nome è conforme alle regole: Indirizzo ha un'associazione di tipo uno a uno o uno a molti con Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 283
284 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Effetti delle dimensioni unite Nome. Nell'altra direzione non esiste un'associazione di tipo uno a molti tra Nome e Indirizzo (un nome con più di un indirizzo): Dimensione nella tabella (Nome) John Paul George Dimensione incompatibile (Indirizzo) Londra Londra Liverpool In questo caso la progettazione dell'universo non è corretta, la dimensione incompatibile (Indirizzo) dovrebbe essere definita come un dettaglio della dimensione nella tabella (Nome). In questo caso, contattare l'amministratore di Business Objects e richiedere la riprogettazione dell'universo. Se la modifica dell'universo non è un'operazione pratica, creare una variabile a livello di report. Definire questa variabile come un dettaglio, associarla alla dimensione nella tabella e specificare il nome della dimensione incompatibile come definizione di variabile. La variabile restituisce gli stessi valori della dimensione incompatibile. Poiché nella tabella la variabile è definita come un dettaglio della dimensione, Web Intelligence consente di inserirla nella stessa tabella della dimensione. Filtraggio delle dimensioni unite L'unione delle dimensioni presenta delle implicazioni per il modo in cui Web Intelligence applica i filtri. Nota: Non è possibile applicare un filtro a una dimensione unita. Applicare i filtri alle dimensioni che costituiscono la dimensione unita. Filtri di report e dimensioni unite Quando si applica un filtro di report a una dimensione che fa parte di una dimensione unita, Web Intelligence applica il filtro a tutti i fornitori di dati sincronizzati mediante la dimensione unita. 284 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
285 Unione di dimensioni da più fornitori di dati Effetti delle dimensioni unite 23 Esempio: Filtraggio di una dimensione unita In questo esempio, si dispone di un report con i seguenti fornitori di dati, che vengono uniti sulla dimensione Paese Paese Francia US US Località di soggiorno Costa Azzurra Bahamas Beach Hawaiian Club Fatturato Paese Francia US Ospiti futuri Se al primo blocco si applica il filtro Paese="USA", Web Intelligence filtra anche il secondo blocco con il seguente risultato: Paese US Ospiti futuri 56 Se le dimensioni Paese non sono unite, il secondo blocco non viene influenzato dal filtro. Filtri di sezione e dimensioni unite Se una dimensione che fa parte di una dimensione unita viene impostata come intestazione di sezione, ogni filtro applicato alla sezione viene applicato anche ai blocchi dei fornitori di dati sincronizzati all'interno della sezione. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 285
286 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Effetti delle dimensioni unite Filtri di blocco e dimensioni unite Quando si applica un filtro di blocco a una dimensione che fa parte di una dimensione unita, Web Intelligence applica il filtro al blocco, ma non agli altri fornitori di dati sincronizzati mediante la dimensione unita. Drill sulle dimensioni unite Quando si uniscono le dimensioni, la nuova dimensione unita rientra nelle gerarchie di tutte le dimensioni implicate nell'unione. Quando si esegue il drill in una dimensione unita, l'applicazione fornisce nome e contesto di query dell'oggetto su cui viene eseguito il drill. È necessario selezionare il contesto appropriato applicabile per un documento. Estensione dei valori restituiti dalle dimensioni unite Le dimensioni unite rappresentavano un nuovo concetto in Web Intelligence XI R2. La sincronizzazione dei fornitori di dati era già disponibile in Desktop Intelligence/BusinessObjects ma non comportava la creazione di una nuova dimensione unita. I report BusinessObjects utilizzano le dimensioni originali di cui è composta una dimensione unita in Web Intelligence. È possibile utilizzare tali dimensioni di origine in un report Web Intelligence. Per impostazione predefinita, al momento della loro inclusione nel report, Web Intelligence restituisce solo i valori dimensione aventi valori corrispondenti nei fornitori di dati sincronizzati mediante l'unione. È necessario essere a conoscenza di ciò durante la migrazione dei report da Desktop Intelligence e BusinessObjects, poiché BusinessObjects/Desktop Intelligence si comporta in maniera differente. Esempio: Comportamento di Web Intelligence e Desktop Intelligence/BusinessObjects al momento dell'unione delle dimensioni Si ottiene un report con i seguenti fornitori di dati: 286 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
287 Unione di dimensioni da più fornitori di dati Effetti delle dimensioni unite 23 Paese di origine Germania Fatturato 470 Paese di origine Giappone Fatturato 499 Se si include la dimensione Paese di origine da Fornitore di dati 1 e l'indicatore Fatturato da Fornitore di dati 2 nello stesso blocco, Web Intelligence restituisce il seguente risultato: Paese di origine Fatturato Germania Lo stesso blocco in Desktop Intelligence/BusinessObjects restituisce il seguente risultato: Paese di origine Fatturato Germania Giappone 499 Il blocco è differente in Desktop Intelligence/BusinessObjects perché BusinessObjects estende i valori della dimensione Paese di origine mediante i valori restituiti dall'indicatore Fatturato. Estensione di valori di dimensioni 1. Con il pulsante destro del mouse fare clic sul report esterno a tutti i blocchi o grafici e selezionare Proprietà documento nel menu di scelta rapida. Viene visualizzato il riquadro Proprietà del documento alla destra del report. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 287
288 Unione di dimensioni da più fornitori di dati 23 Effetti delle dimensioni unite 2. Selezionare l'opzione Estendi valori delle dimensioni unificate. 288 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
289 Classificazione dei dati di un report 24
290 Classificazione dei dati di un report 24 Classificazione dei dati Classificazione dei dati La classifica consente di isolare i primi e gli ultimi record in un set in base a una serie di criteri. Ad esempio, se si dispone di un blocco che mostra i paesi e i relativi fatturati, la classifica consente di classificare i dati nel blocco in modo da visualizzare solo i primi 3 paesi, in base al fatturato da essi generato. La classifica consente di rispondere a domande aziendali quali: Quali sono le 3 regioni che generano il fatturato più elevato? Quali sono gli ultimi negozi (che equivalgono al 10%) classificati tali in base al fatturato da essi generato? Qual è il gruppo di negozi migliore che genera un fatturato combinato fino a un totale massimo di ? Per rispondere a queste domande aziendali Web Intelligence consente di classificare i dati in diversi modi. È possibile: classificare il n massimo e/o minimo di record per dimensione (ad esempio, Paese), sulla base della somma di un indicatore correlato (ad esempio, Fatturato) classificare il n% massimo e/o minimo del numero totale di record per dimensione, sulla base del valore di un indicatore correlato, come percentuale del valore totale dell indicatore classificare il n massimo e/o minimo di record per dimensione, sulla base della somma cumulativa di un indicatore correlato classificare il n massimo e/o minimo di record per dimensione, sulla base del valore di un indicatore correlato, come percentuale cumulativa del valore totale dell'indicatore Classificazioni e ordinamenti Web Intelligence ordina i dati come parte dell applicazione di una classifica. Ad esempio, se si classificano i primi 3 negozi in base al fatturato, Web Intelligence ordina i negozi in ordine decrescente sulla base del fatturato generato. Gli ordinamenti che Web Intelligence applica alle classifiche hanno la precedenza sugli ordinamenti precedentemente applicati ai dati. Ad esempio, se in precedenza l elenco di negozi è stato classificato in ordine alfabetico, 290 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
291 Classificazione dei dati di un report Classificazioni limitate 24 al momento dell applicazione della classifica Web Intelligence sovrascrive questa classifica. Classificazioni limitate Web Intelligence assegna valori di classifica uguali alle classifiche limitate, successivamente riporta i valori di classifica delle righe. Ciò significa che il n minimo di una classifica può restituire più di n record. Esempio: prime e ultime classifiche limitate La seguente tabella illustra una classifica limitata. La colonna Classifica primi 3 illustra il modo in cui Web Intelligence classifica i primi 3 record; la colonna Classifica ultimi 3 illustra il modo in cui Web Intelligence classifica gli ultimi 3 record. Dimensione Indicatore Classifica primi 3 Classifica ultimi 3 A B C D In ciascun caso, Web Intelligence include i primi e gli ultimi 3 record. Per una classifica dei primi 3, il risultato è: Dimensione D C B Indicatore Per una classifica degli ultimi primi 3, il risultato è: Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 291
292 Classificazione dei dati di un report 24 Classificazioni limitate Dimensione A B C D Indicatore Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
293 Parametri di classificazione Classificazione dei dati di un report Parametri di classificazione 24 Parametro Descrizione Quando la modalità di calcolo è Numero, la classifica restituisce il numero massimo/minimo di record in base all'indicatore specificato nel parametro Sulla base di. Ad esempio, i 3 paesi per fatturato massimo generato e le 3 combinazioni anno/trimestre per fatturato minimo generato. Massimo/minimo Se la modalità di calcolo è Percentuale, la classificazione restituisce il numero minimo/massimo del numero totale di record in base all'indicatore specificato nel parametro Sulla base di. Ad esempio, se viene classificato il 10% massimo dei 100 record presenti, la classifica restituisce i 10 record con valore massimo. Se la modalità di calcolo è Somma cumulativa, la classifica restituisce i record massimo/minimo per cui la somma cumulativa dell'indicatore specificato in Sulla base di non supera n. Se la modalità di calcolo è Percentuale cumulativa, la classifica restituisce i record massimo/minimo per cui la somma cumulativa dell'indicatore specificato in Sulla base di non supera n. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 293
294 Classificazione dei dati di un report 24 Parametri di classificazione Parametro Descrizione Se la modalità di calcolo è Conteggio - il numero di record da recuperare sulla base dell'indicatore. Se la modalità di calcolo è Percentuale - la percentuale di record da recuperare sulla base dell'indicatore. n/n% Quando la modalità di calcolo è Somma cumulativa - la somma cumulativa che l'indicatore non può eccedere. Quando la modalità di calcolo è Percentuale cumulativa - la somma cumulativa dell'indicatore rappresentata come percentuale del totale che l'indicatore non può eccedere. In base a Ordinato per Modalità calcolo L'indicatore sul quale si basa la classifica. La dimensione di classificazione. Se si specifica una dimensione di classificazione, Web Intelligence utilizza i valori aggregati dell'indicatore Sulla base di, calcolati per la dimensione, in modo da determinare la classificazione. Se non si specifica questa dimensione, Web Intelligence utilizza i valori dell'indicatore Sulla base di calcolati per tutte le dimensioni del blocco. In altre parole, Web Intelligence restituisce le prime/ultime X righe nel blocco in base all'indicatore. Il tipo di calcolo utilizzato per creare la classifica. Per ulteriori informazioni, vedere la descrizione dei parametri Valori massimi/minimi en/n% nella parte superiore della tabella. 294 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
295 Classificazione dei dati di un report Parametri di classificazione 24 Esempio di classifica Una tabella contiene i dati seguenti: Anno Trimestre T1 T2 T3 T4 T1 T2 T3 T4 T1 T2 T3 T4 Fatturato Totale Q1: 700 Totale Q2: 1100 Totale Q3: 1000 Totale Q4: 1600 Se si classificano i primi 2 di ogni trimestre in base al fatturato, Web Intelligence filtra tutte le altre righe di Q1 e Q3 poiché Q4 e Q2 hanno i fatturati aggregati più alti. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 295
296 Classificazione dei dati di un report 24 Classificazione e ordine dei dati Classificazione e ordine dei dati Non è possibile classificare un oggetto i cui valori dipendono dall'ordine dei dati, in quanto, la classifica cambia l'ordine dei dati. L'ordine dei dati cambia, a sua volta, i dati dell'oggetto, i quali richiedono che Web Intelligence effettui un nuovo calcolo della classifica. Il risultato è una dipendenza circolare tra la classifica e l'oggetto, non risolvibile da Web Intelligence. Se si crea una classifica su un indicatore i cui valori dipendono dall'ordine dei dati, ad esempio un indicatore che utilizza la funzione Precedente o qualsiasi funzione di aggregazione in esecuzione, come SommaCumulata, Web Intelligence visualizza il messaggio di errore #RANK in tutte le celle del blocco. Classificazione dei workflow Web Intelligencedispone di due metodi di classificazione dei dati. È possibile: creare una classifica mediante l interfaccia Web Intelligence utilizzare la funzione Classifica per restituire un valore di classifica Quando si classificano i dati in un blocco mediante l interfaccia Web Intelligence, Web Intelligence ordina e filtra i dati presenti nel blocco in base alla classifica. Ad esempio, se si classificano i primi 3 paesi in un blocco in base al fatturato, Web Intelligence ordina i paesi in ordine decrescente per fatturato, quindi filtra il blocco in modo da rimuovere tutti gli altri paesi che non presentano il medesimo fatturato. Nota: Quando si crea una classifica mediante l'interfaccia, Web Intelligence utilizza la funzione Classifica per assegnare valori di classifica. Creazione di una classificazione 1. Selezionare il blocco da classificare. 2. Fare clic su Classifica. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Crea classifica". 3. Se si desidera classificare i record più alti nel blocco, fare clic su Massimo e selezionare il numero di record. 296 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
297 Classificazione dei dati di un report Esempi di classificazione Se si desidera classificare i record minimi nel blocco, fare clic su Minimo e selezionare il numero di record. 5. Selezionare l'indicatore su cui si basa la classifica nell'elenco Sulla base di. 6. Fare clic su Ordinato per e selezionare la dimensione su cui deve essere basata la classificazione se si desidera eseguire la classificazione in base a una particolare dimensione anziché in base a tutte le dimensioni nel blocco. 7. Selezionare la modalità di calcolo della classifica nell'elenco Modalità calcolo. 8. Fare clic su OK. Esempi di classificazione Nei seguenti esempi, sono presenti una dimensione, Regione, e un indicatore, Fatturato, che forniscono i seguenti valori: Regione Sud-est Sud-ovest Nord-est Nord-ovest Centrale Fatturato % del fatturato totale 7% 13% 20% 24% 33% Esempio: Classificare le prime 3 regioni in base al fatturato generato Parametro Primo/Ultimo n/n% Valore In alto 3 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 297
298 Classificazione dei dati di un report 24 Esempi di classificazione Parametro Per ogni In base a Modalità calcolo Valore Regione (o non specificato in quanto Regione è l unica dimensione nel blocco, pertanto è la dimensione predefinita per la classifica) Fatturato Conteggio Questa classifica darà il risultato seguente: Regione Centrale Nord-ovest Nord-est Fatturato Per calcolare la classifica, Web Intelligence: classifica i record in ordine decrescente visualizza i primi 3 record Esempio: Classificare le ultime regioni (che equivalgono al 40% delle regioni totali) in base al fatturato da esse generato Per eseguire tale classifica, impostare i seguenti parametri Parametro Primo/Ultimo n/n% Per ogni Valore In basso 40% Regione 298 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
299 Classificazione dei dati di un report Esempi di classificazione 24 Parametro In base a Modalità calcolo Valore Fatturato Percentuale Questa classifica darà il risultato seguente: Regione Sud-est Sud-ovest Fatturato Per calcolare la classifica, Web Intelligence: classifica i record in ordine crescente elabora i record fino a raggiungere il 40% del numero totale di record visualizzati Esempio: Classificare le prime regioni il cui fatturato cumulativo è inferiore o uguale a Per eseguire tale classifica impostare i seguenti parametri: Parametro Primo/Ultimo n/n% Per ogni In base a Modalità calcolo Valore In alto Regione Fatturato Somma cumulativa Questa classifica darà il risultato seguente: Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 299
300 Classificazione dei dati di un report 24 Esempi di classificazione Regione Centrale Nord-ovest Fatturato Per calcolare la classifica, Web Intelligence: classifica i record in ordine decrescente elabora i record fino a raggiungere il record il cui totale cumulativo dell indicatore supera include i record il cui totale cumulativo non supera Esempio: Classificare le ultime regioni il cui fatturato cumulativo è inferiore o uguale al 30% del fatturato totale Per eseguire tale classifica impostare i seguenti parametri: Parametro Primo/Ultimo n/n% Per ogni In base a Modalità calcolo Valore In basso 30% Regione Fatturato Percentuale cumulativa Questa classifica darà il risultato seguente: Regione Sud-est Sud-ovest Fatturato Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
301 Classificazione dei dati di un report Esempi di classificazione 24 Per calcolare la classifica, Web Intelligence: classifica i record in ordine crescente elabora i record fino a raggiungere il record il cui totale cumulativo dell'indicatore, espresso come percentuale del totale complessivo dell indicatore, supera il 30% visualizza i record la cui percentuale cumulativa non supera il 30% Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 301
302 Classificazione dei dati di un report 24 Esempi di classificazione 302 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
303 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati 25
304 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati 25 Definizione dei segnalatori Definizione dei segnalatori I segnalatori consentono di evidenziare i risultati che raggiungono o non raggiungono determinati obiettivi. È possibile creare un segnalatore semplice per mettere in evidenza risultati particolarmente elevati o bassi con un colore specifico o un commento come "Ottime prestazioni". Un segnalatore può contenere fino a sei condizioni. Ciò consente di mettere in evidenza i dati che soddisfano diversi criteri commerciali. Ad esempio, si può definire un segnalatore che metta in evidenza un fatturato elevato per un'attività commerciale specifica o un settore della clientela. È possibile applicare segnalatori alle celle del corpo delle tabelle (per colonna o per riga), alle celle delle sezioni, alle celle delle intestazioni e alle celle indipendenti. Tuttavia, non è possibile applicare segnalatori ad intere tabelle né moduli, né ai grafici. Business Objects supporta ufficialmente un massimo di 30 segnalatori in un documento Web Intelligence. È possibile applicare i segnalatori a un massimo di 20 colonne o righe di tabelle, celle indipendenti o celle di sezione del report. Business Objects supporta ufficialmente un massimo di 10 diversi segnalatori su un'unica colonna o riga di tabella, cella indipendente o cella di sezione. È possibile definire i segnalatori in modo da attivare le seguenti modifiche di formato nelle colonne/righe di tabella o celle selezionate: colore, dimensioni e stile del testo colore e stile dei bordi delle celle visualizzazione dello sfondo della cella: colori, immagini o collegamenti a pagine Web specifici È possibile inoltre definire segnalatori che visualizzino un testo o una formula, un'immagine o un collegamento ipertestuale. In questo caso, i risultati che soddisfano la condizione definita nel segnalatore saranno sostituiti dal testo della formula. Se si definisce un segnalatore con più condizioni, ciascuna condizione genera le stesse modifiche di formattazione. Per generare modifiche di formattazione diverse per condizioni specifiche, è necessario creare sottosegnalatori. I segnalatori sono dinamici. Ciò significa che quando si aggiornano report con i dati più recenti del database, i segnalatori evidenziano i nuovi risultati. 304 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
305 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati Aggiunta, modifica, duplicazione, assegnazione di priorità o attivazione di segnalatori 25 Se si applica un segnalatore a una riga o colonna di tabella con un'interruzione, il segnalatore viene attivato solo quando il valore che soddisfa la condizione del segnalatore viene visualizzato nella prima riga dell'interruzione. Web Intelligence Interactive visualizza gli effetti di formattazione dei segnalatori creati mediante il pannello dei report Java o Web Intelligence Rich Client. Non è possibile creare nuovi segnalatori in Web Intelligence Interactive. Sottosegnalatori Un segnalatore può essere costituito da diversi sottosegnalatori, ognuno dei quali contiene una o più condizioni. I sottosegnalatori consentono di applicare diverse condizioni e una diversa formattazione a un unico oggetto. Se si desidera applicare formati specifici a diverse condizioni è necessario utilizzare i sottosegnalatori. Se si definisce un segnalatore con più condizioni, il formato del segnalatore viene applicato a tutte le condizioni. Ad esempio, in un unico segnalatore definito per [Fatturato di vendita], un sottosegnalatore può mettere in evidenza i risultati elevati in verde e un secondo sottosegnalatore può mettere in evidenza i risultati bassi in rosso. È possibile inserire un massimo di otto sottosegnalatori in un segnalatore. Aggiunta, modifica, duplicazione, assegnazione di priorità o attivazione di segnalatori 1. Per visualizzare la finestra di dialogo "Segnalatori", fare clic su Segnalatori nella barra degli strumenti Creazione report (è inoltre possibile selezionare Creazione report > Segnalatori in Web Intelligence Rich Client). 2. Per aggiungere un segnalatore, fare clic su Nuovo e creare il segnalatore mediante l'editor di segnalatori. 3. Per modificare un segnalatore, selezionarlo dall'elenco, fare clic su Modifica, quindi utilizzare l'editor di segnalatori per modificarlo. 4. Per duplicare un segnalatore, selezionarlo dall'elenco e fare clic su Duplica. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 305
306 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati 25 Creazione di un segnalatore 5. Per rimuovere un segnalatore, selezionarlo dall'elenco e fare clic su Rimuovi. 6. Per attivare o disattivare un segnalatore, selezionarlo dall'elenco, quindi attivarlo o disattivarlo. 7. Per assegnare la priorità a un segnalatore, selezionarlo dall'elenco e utilizzare la freccia su e giù per modificarne la priorità nell'elenco. Creazione di un segnalatore 1. Digitare il nome del segnalatore nella casella Nome del segnalatore dell'editor di segnalatori. 2. Digitare la descrizione del segnalatore nella casella Descrizione. 3. Definire le condizioni che attivano il segnalatore, come descritto nei quattro passaggi seguenti. 4. Selezionare la cella o l'oggetto il cui valore attiva il segnalatore nella casella Oggetto o cella filtrati. Se la cella sulla quale si desidera creare un segnalatore contiene dati di tipo numerico o date (ad esempio, date o calcoli), selezionare un oggetto o una variabile invece di Contenuto cella. Infatti, Web Intelligence considera tutti i valori inseriti nella casella di testo Valore come una stringa di caratteri. Per attivare il segnalatore utilizzando i dati presenti in qualunque cella selezionata, fare clic su..., quindi selezionare Contenuto cella dal menu. Per attivare il segnalatore utilizzando il valore di un oggetto o di una variabile, fare clic su..., selezionare Seleziona oggetto o Seleziona variabile nel menu, quindi scegliere l'oggetto o la variabile nella finestra di dialogo "Oggetti e variabili". 5. Selezionare l'operatore dall'elenco Operatore. 6. Immettere il valore che attiva il segnalatore nella casella Valore. Per immettere direttamente un valore, digitarlo nella casella. Per selezionare un valore dall'elenco dei valori dell'oggetto scelto nella casella Oggetto o cella filtrati, fare clic su... alla destra della casella Valore, quindi fare clic su Seleziona valore nel menu e quindi selezionare il valore nella finestra di dialogo "Elenco di valori". Per selezionare un altro oggetto o variabile come valore, fare clic su... alla destra della casella Valore, quindi fare clic su Seleziona oggetto o Seleziona variabile nel menu, quindi selezionare l'oggetto o la variabile nella finestra di dialogo "Oggetti e variabili". 306 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
307 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati Impostazione del formato di un segnalatore 25 Per deselezionare la casella Valore, fare clic su... alla destra della casella e selezionare Vuoto dal menu. 7. Per aggiungere un'altra condizione che attiva il segnalatore, fare clic sul segno + sotto alle condizioni esistenti, quindi scegliere la cella o l'oggetto filtrati, l'operatore e il valore, come descritto in precedenza. 8. Per rimuovere una condizione, fare clic su - accanto alla condizione. 9. Per attivare un segnalatore utilizzando una formula anziché le condizioni, come descritto in precedenza, fare clic su Formula, quindi digitare la formula nella casella visualizzata oppure fare clic su Fx per creare la formula utilizzando l'editor delle formule. Non inserire virgolette prima né dopo il testo. Ad esempio, se il segnalatore deve visualizzare IN RITARDO, digitare IN RITARDO. La formula deve restituire i valori True o False. Il valore True attiva un segnalatore, False non lo attiva. Ad esempio, se la formula è Indice Righe()=3, la formattazione del segnalatore viene visualizzata nella quarta riga della tabella. 10. Per aggiungere un'altra condizione o un insieme di condizioni al segnalatore, fare clic su Aggiungi sottosegnalatore, quindi definire le condizioni o creare una formula come descritto in precedenza. 11. Per rimuovere un sottosegnalatore, fare clic su Rimuovi sottosegnalatore. 12. Per impostare il formato da visualizzare all'attivazione del segnalatore, fare clic su Formato, quindi utilizzare la finestra di dialogo Visualizzazione dei segnalatori per impostare il formato. Impostazione del formato di un segnalatore 1. Fare clic su Formato nell'editor di segnalatori. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Visualizzazione dei segnalatori". 2. Digitare il testo o la formula che il segnalatore utilizza per generare l'output nella casella Visualizza. Per generare una formula è anche possibile fare clic su Fx e utilizzare l'editor delle formule. 3. Definire il formato del testo (carattere, stile del carattere, colore e allineamento) nell'area Testo. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 307
308 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati 25 Uso di formule per creare segnalatori avanzati 4. Definire il colore e l'immagine dello sfondo del segnalatore nell'area Sfondo. 5. Definire il bordo del segnalatore nell'area Bordo. 6. Fare clic su OK per tornare all'editor di segnalatori. Uso di formule per creare segnalatori avanzati È possibile creare segnalatori avanzati utilizzando il linguaggio delle formule di Web Intelligence anziché le scelte predefinite Oggetto o cella filtrati, Operatore e Operando. È possibile creare segnalatori che visualizzano testo, formule o collegamenti ipertestuali nelle celle del report i cui risultati soddisfano le condizioni definite nel segnalatore. In questo modo è possibile visualizzare messaggi nelle celle (ad esempio, "NON PAGATO") o formule che modificano i risultati (ad esempio, per visualizzare un testo specificato e il risultato dell'oggetto nella stessa cella) oppure per inserire collegamenti ipertestuali ad altre pagine Web che possono essere consultate facilmente quando i risultati soddisfano le condizioni definite nel segnalatore. Esempio: Individuazione di tre intervalli di risultati del fatturato di vendita trimestrale calcolati come percentuali del fatturato di vendita medio In questo esempio, si creano tre segnalatori per colorare il fatturato di vendita in funzione della relazione con il fatturato medio. La tabella comprende i risultati di tre anni e si tratta di una media a cui confrontare ogni risultato di fatturato calcolato per trimestre e per linea di prodotti. Utilizzando l'opzione Formula nell'editor dei segnalatori, è possibile creare il seguente segnalatore, che contiene tre sottosegnalatori: Ogni sottosegnalatore ha un'unica condizione. Web Intelligence combina i sottosegnalatori con l'operatore Or, come segue: [Sales revenue] < ((Average([Sales revenue]) In Block) * 0.8) 308 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
309 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati Uso di formule per creare segnalatori avanzati 25 Or =[Sales revenue] < ((Average([Sales revenue]) In Block) * 1.2) Or =[Sales revenue] > ((Average([Sales revenue]) In Block) * 1.2) La formula specificata per ogni sottosegnalatore viene calcolata come segue: Il primo sottosegnalatore viene attivato per i risultati che sono < 0,8 (cioè, minori dell'80%) della media. Il secondo sottosegnalatore viene attivato per i risultati che sono < 1,2 (cioè, minori del 120%) della media. Il terzo sottosegnalatore viene attivato per i risultati che sono > 1,2 (cioè, maggiori del 120%) della media. Si usa quindi il riquadro delle formule nella finestra di dialogo Visualizzazione dei segnalatori per specificare la formattazione condizionale che si vuole visualizzare nelle celle del report. Qui, si specifica un stringa di testo e un formato da visualizzare, quando i risultati della cella della tabella soddisfano la condizione di uno dei sottosegnalatori. È possibile specificare i seguenti elementi: Le celle del report contenenti i risultati del fatturato di vendita minori dell'80% del fatturato medio visualizzano la stringa di caratteri in rosso. Le celle dei report contenenti i risultati del fatturato di vendita minori del 20% del fatturato medio vengono visualizzati in blu. Si noti che questo segnalatore copre anche valori già coperti dal primo segnalatore. Ad esempio, se la media è 100, 79 è al tempo stesso > 80% al di sotto della media e < 20% al di sopra della media. In questo caso, il primo segnalatore ha la precedenza. Le celle dei report contenenti i risultati del fatturato di vendita maggiori del 20% al fatturato medio vengono visualizzati in verde. In questo modo è possibile vedere in un colpo d'occhio quali linee di prodotti generano un fatturato superiore o inferiore al fatturato medio totale. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 309
310 Utilizzo dei segnalatori per evidenziare i risultati 25 Uso di formule per creare segnalatori avanzati 310 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
311 Rilevamento dei dati modificati 26
312 Rilevamento dei dati modificati 26 Rilevamento delle modifiche apportate ai dati Rilevamento delle modifiche apportate ai dati Per prendere decisioni Business Intelligence in modo consapevole ed effettivo, è necessario capire le modalità con cui i dati su cui si basano tali decisioni variano nel tempo. Web Intelligence consente di rilevare e visualizzare le modifiche apportate ai dati per permettere all'utente di concentrarsi sulle analisi delle aree principali evitando di perdere tempo con dati irrilevanti. Quando si rilevano le modifiche apportate ai dati, si seleziona un aggiornamento dati particolare come punto di riferimento. Questi dati sono noti come dati di riferimento. Quando si visualizzano le modifiche apportate ai dati, Web Intelligence inserisce i dati correnti nel contesto mostrando in quale modo sono correlati ai dati di riferimento. Di seguito sono riportati alcuni esempi dell'utilità del rilevamento dati: Se un punto vendita non viene più visualizzato in un elenco dei punti vendita principali ordinati in base alle vendite, Web Intelligence considererà il punto vendita come eliminato dall'elenco. È possibile utilizzare queste informazioni per capire perché il punto vendita non si trova più tra i più importanti. Se le vendite di una regione sono diminuite, il rilevamento dati visualizzerà tale calo. Sarà quindi possibile eseguire il drill down dei dati della regione per comprendere il motivo di tale calo nel fatturato. In entrambi i casi, il rilevamento dati rende i dati correnti più significativi inserendoli nel contesto con dati precedenti. Senza tale contesto sarebbe molto più complesso identificare le tendenze. Tipi di modifiche dei dati Web Intelligence consente di rilevare i seguenti tipi di modifiche dei dati: dati aggiunti dati rimossi dati modificati dati aumentati dati diminuiti 312 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
313 Rilevamento dei dati modificati Modalità di rilevamento dati 26 È possibile configurare la visualizzazione di queste modifiche mediante l'interfaccia Web Intelligence o il linguaggio delle formule Web Intelligence. Il linguaggio delle formule fornisce agli utenti avanzati prestazioni ottimizzate e maggiore flessibilità per la visualizzazione e la formattazione dei dati modificati. Modalità di rilevamento dati Modalità di rilevamento automatico dei dati Nella modalità di rilevamento automatico dei dati, Web Intelligence confronta i dati correnti con quelli precedenti all'ultimo aggiornamento. A tale scopo, Web Intelligence imposta i dati correnti come dati di riferimento prima di ogni aggiornamento. I dati di riferimento risultano sempre meno aggiornati rispetto a quelli correnti. Il rilevamento automatico dei dati è appropriato per i documenti pianificati quando si confrontano i dati correnti con quelli precedenti all'ultimo aggiornamento. Modalità di rilevamento manuale dei dati Nella modalità di rilevamento manuale dei dati, vengono selezionati i dati di riferimento. Web Intelligence continua a utilizzare questi dati come punto di riferimento finché quest'ultimo non viene aggiornato. Attivazione del rilevamento dati 1. Fare clic su Rileva nella barra degli strumenti principale per visualizzare la finestra di dialogo "Attiva rilevamento dati". 2. Selezionare le opzioni nella finestra di dialogo. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 313
314 Rilevamento dei dati modificati 26 Modifica dei dati di riferimento Opzione Aggiorna automaticamente i dati di riferimento a ogni aggiornamento dati Usa i dati correnti come dati di riferimento Descrizione I dati correnti diventano quelli di riferimento dopo ogni aggiornamento dei dati. Il report mostra sempre la differenza tra i dati più recenti e i dati prima dell'ultimo aggiornamento. I dati correnti diventano i dati di riferimento fissi e restano i dati di riferimento anche dopo ulteriori aggiornamenti. Il report mostra sempre la differenza tra i dati più recenti e i dati di riferimento fissi. 3. Fare clic su "Aggiorna ora" per aggiornare i dati alla chiusura della finestra di dialogo. 4. Fare clic su OK. Modifica dei dati di riferimento 1. Fare clic su Opzioni rilevamento dati nel menu principale oppure fare clic sul collegamento ipertestuale Aggiorna automaticamente/dati fissi sulla barra di stato per visualizzare la finestra di dialogo "Opzioni di rilevamento dati". 2. Selezionare la scheda Dati di riferimento. 3. Selezionare le opzioni. 314 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
315 Rilevamento dei dati modificati Visualizzazione dei dati modificati 26 Opzione Aggiorna automaticamente i dati di riferimento a ogni aggiornamento dati Utilizza dati di riferimento fissi da Descrizione I dati correnti diventano quelli di riferimento dopo ogni aggiornamento dei dati. Il report mostra sempre la differenza tra i dati più recenti e i dati prima dell'ultimo aggiornamento. I dati correnti diventano i dati di riferimento fissi e restano i dati di riferimento anche dopo ulteriori aggiornamenti. Il report mostra sempre la differenza tra i dati più recenti e i dati di riferimento fissi. Visualizzazione dei dati modificati Come visualizzare o nascondere i dati modificati Fare clic su Nascondi modifiche/mostra modifiche (la descrizione comandi del pulsante varia in base ai dati modificati correntemente visibili) alla destra dell'opzione Rileva nel menu principale. Configurazione dell'aspetto dei dati modificati È possibile configurare l'aspetto (stile, dimensioni e colore del carattere) dei dati modificati nel documento. È possibile configurare separatamente l'aspetto delle seguenti modifiche: Valori di dimensione inseriti, eliminati e modificati e relativi valori di dettaglio Valori di indicatore aumentati o diminuiti I valori di indicatore possono anche adottare la formattazione dei valori di dimensione inseriti o eliminati. Ad esempio, se un valore di dimensione non viene più visualizzato in un elenco di valori di un blocco e il blocco mostra anche un valore di indicatore per la dimensione, entrambi i valori di dimensione e indicatore appaiono come dati eliminati. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 315
316 Rilevamento dei dati modificati 26 Visualizzazione dei dati modificati L'amministratore di Business Objects definisce l'aspetto predefinito dei dati modificati nel Central Management Server. Quando si configura l'aspetto dei dati modificati in Web Intelligence, vengono modificati i valori predefiniti del CMS. Configurazione dell'aspetto dei dati modificati 1. Fare clic su Opzioni rilevamento dati sulla barra degli strumenti principale per visualizzare la finestra di dialogo "Opzioni di rilevamento dei dati". 2. Selezionare la scheda Formato. 3. Selezionare ogni tipo di dati modificati da visualizzare e fare clic su "Formato" per specificare in che modo si desidera che le modifiche vengano visualizzate. Visualizzazione dei dati modificati in blocchi Esempio: Dati modificati in un blocco semplice Questo esempio utilizza un documento con un blocco che mostra [Paese], [Anno] e [Fatturato]. I dati originali erano i seguenti: Paese Francia Francia Giappone Polonia Anno Fatturato Dopo un aggiornamento, i dati sono i seguenti: 316 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
317 Rilevamento dei dati modificati Visualizzazione dei dati modificati 26 Paese Francia Giappone Polonia UK Anno Fatturato Quando è attivato il rilevamento dati e vengono visualizzati i dati modificati, il blocco è il seguente: Paese Anno Fatturato Formattazione Francia [formattazione dei dati eliminati in tutte le celle] Francia [formattazione dei dati aumentati nella cella Fatturato] Giappone [formattazione dei dati eliminati in tutte le celle] Giappone [formattazione dei dati inseriti in tutte le celle] Polonia [formattazione dei dati diminuiti nella cella Fatturato] UK [formattazione dei dati inseriti in tutte le celle] Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 317
318 Rilevamento dei dati modificati 26 Visualizzazione dei dati modificati Le righe che mostrano il fatturato del 2003 per la Francia e quello del 2002 per il Giappone rappresentano i dati che non esistono più dopo l'aggiornamento. Il fatturato del 2004 per la Francia è aumentato. Il fatturato del 2002 per la Polonia è diminuito. Le righe che mostrano il fatturato del 2003 per il Giappone e quello del 2004 per il Regno Unito continuano a essere visualizzate dopo l'aggiornamento. Visualizzazione dei dati modificati in report con dimensioni unite Web Intelligence visualizza una dimensione come modificata solo se sono state modificate anche tutte le dimensioni che fanno parte dell'unione. Esempio: Dati modificati e dimensioni unite In questo esempio, Paese è una dimensione unita contenente le dimensioni Paese di due fornitori di dati. Prima dell'aggiornamento, i dati sono i seguenti: Paese(FD1) Fatturato(FD1) Paese(FD2) Vendite (DP2) USA US 5000 Francia 4000 UK 5000 UK 3000 Germania 1000 Germania 1000 Dopo un aggiornamento, i dati diventano appaiono come segue: Paese(FD1) Fatturato(FD1) Paese(FD2) Vendite (DP2) USA US Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
319 Rilevamento dei dati modificati Visualizzazione dei dati modificati 26 Paese(FD1) Fatturato(FD1) Paese(FD2) Vendite (DP2) Francia 4000 Francia 3000 UK 6000 UK 4000 Polonia 2000 Quando vengono visualizzati in un blocco con la dimensione Paese unita e con le modifiche apportate, i dati sono i seguenti: Paese Fatturato Sales Formattazione USA [formattazione dei dati diminuiti nella cella Vendite] Francia [formattazione dei dati inseriti nella cella Fatturato] UK [formattazione dei dati aumentati nelle celle Fatturato e Vendite] Germania [formattazione dei dati eliminati in tutte le celle] Polonia 2000 [formattazione dei dati inseriti nelle celle Paese e Fatturato] Nella riga della Francia, tale paese non appare come inserito in quanto una riga di questo tipo non è stata inserita in entrambi i fornitori di dati. Il fatturato appare come inserito in quanto è un nuovo valore di indicatore, successivo all'aggiornamento dei dati. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 319
320 Rilevamento dei dati modificati 26 Visualizzazione dei dati modificati Nella riga della Polonia, tale paese appare come inserito in quanto è un nuovo valore di dimensione, successivo all'aggiornamento dei dati. Visualizzazione dei dati modificati in sezioni Esempio: Dati modificati in un report con sezioni In questo esempio, viene utilizzato un documento con un blocco che mostra [Paese], [Anno] e [Fatturato]. I dati originali erano i seguenti: Paese Francia Francia Giappone Polonia USA USA Anno Fatturato Dopo un aggiornamento, i dati sono i seguenti: Paese Francia Giappone Polonia UK Anno Fatturato Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
321 Rilevamento dei dati modificati Visualizzazione dei dati modificati 26 Se si crea una sezione in [Paese] e si visualizzano le modifiche dei dati, il report è il seguente: Francia [senza formattazione] Anno Fatturato Formattazione [formattazione dei dati eliminati in tutte le celle] [formattazione dei dati aumentati nella cella Fatturato] Giappone [senza formattazione] Anno Fatturato Formattazione [formattazione dei dati eliminati in tutte le celle] [formattazione dei dati inseriti in tutte le celle] Polonia [senza formattazione] Anno 2002 Fatturato 800 Formattazione [formattazione dei dati diminuiti nella cella Fatturato] Regno Unito [formattazione dei dati inseriti] Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 321
322 Rilevamento dei dati modificati 26 Visualizzazione dei dati modificati Anno 2004 Fatturato 900 Formattazione [formattazione dei dati inseriti in tutte le celle] Web Intelligence visualizza i dati nell'intestazione di sezione in uno dei due modi, a seconda delle modifiche apportate nella sezione: Se le righe nel blocco della sezione sono state modificate nello stesso modo, l'intestazione di sezione viene visualizzata con la stessa formattazione delle righe. Se le righe sono state modificate in modi diversi, o se sono state modificate solo alcune righe, l'intestazione di sezione mantiene il formato predefinito. Visualizzazione dei dati modificati in blocchi con interruzioni Quando un blocco contiene un'interruzione ed è impostata la proprietà Centra il valore sull'interruzione, Web Intelligence visualizza il valore centrato in base a regole simili a quelle per le intestazioni di sezione. Se tutte le righe dell'interruzione sono state modificate nello stesso modo, il valore centrato viene visualizzato con la stessa formattazione delle righe. Se le righe sono state modificate in modi diversi, o se sono state modificate solo alcune righe, il valore centrato mantiene la formattazione predefinita. Visualizzazione dei dati modificati in grafici Dopo la modifica dei dati di un grafico, Web Intelligence visualizza l'icona dei dati modificati al di sopra del grafico. Quando si fa clic sull'icona, Web Intelligence trasforma il grafico in una tabella per consentire di visualizzare i dettagli delle modifiche. 322 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
323 Rilevamento dei dati modificati Limiti del rilevamento dati 26 Limiti del rilevamento dati Se il fornitore di dati di un documento è cambiato, o se i dati del documento sono stati cancellati, Web Intelligence non visualizza più i dati modificati. Se il fornitore di dati è cambiato, la versione corrente del documento non è più compatibile con la versione di riferimento. Se i dati sono stati cancellati, non risultano più disponibili per il confronto. Di conseguenza, le seguenti azioni sono incompatibili con il rilevamento dati: Drill fuori dal livello Drill della query Eliminazione di una query Eventuali modifiche (incluse quelle dei diritti di protezione) che cambiano l'sql generato da un fornitore di dati Svuotamento dei dati del documento Quando si esegue una di queste azioni, Web Intelligence cancella lo storico dei dati del documento. Ciò si verifica perché le azioni sono incompatibili con la visualizzazione dei dati modificati. Ad esempio, se si modifica una query, anche i dati inclusi nel documento subiscono modifiche. Qualsiasi confronto tra questi dati e i vecchi dati generati da un'altra query risulta fuorviante. Rilevamento dati e drill Quando si utilizza il drill di query e il drill al di fuori del livello, Web Intelligence cancella lo storico dei dati in quanto tali azioni modificano il fornitore di dati. Ciò non dovrebbe avere alcun impatto sull'utente dato che, all'avvio del drill, saranno già stati identificati i dati che richiedono un'ulteriore analisi. Il rilevamento dati è stato eseguito correttamente ed è ora possibile continuare l'analisi dei dati. Rilevamento dati e aggiornamento all'apertura Quando un documento è impostato su Aggiornamento all'apertura, il rilevamento dati non mostra le differenze tra i dati prima dell'aggiornamento e dopo l'aggiornamento. Web Intelligence considera i dati dopo Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 323
324 Rilevamento dei dati modificati 26 Uso del linguaggio delle formule Web Intelligence per il rilevamento dei dati modificati l'aggiornamento come nuovi dati, poiché l'aggiornamento elimina il documento. Uso del linguaggio delle formule Web Intelligence per il rilevamento dei dati modificati Quando si utilizza l'interfaccia Web Intelligence per configurare la visualizzazione dei dati modificati, Web Intelligence crea segnalatori speciali per visualizzare le modifiche. Questi segnalatori speciali non risultano inclusi nell'elenco dei segnalatori standard. Il linguaggio delle formule Web Intelligence consente di creare dei segnalatori personalizzati per la formattazione delle modifiche dei dati. È anche possibile utilizzare il linguaggio delle formule Web Intelligence per includere calcoli speciali in base alle modifiche dei dati. Ad esempio, è possibile includere un calcolo per mostrare la differenza tra il valore precedente e quello corrente di un indicatore. Funzione ValoreRif Il linguaggio delle formule Web Intelligence fornisce l'accesso ai dati modificati attraverso la funzione RefValue. Questa funzione fornisce il valore dei dati di riferimento per un indicatore. Se non vi sono dati di riferimento, la funzione restituisce un valore nullo. Ad esempio, se l'indicatore [Fatturato] al momento ha un valore pari a 1000 e il suo valore di riferimento è 900, la formula RefValue([Fatturato]) restituisce 900. Funzione DataValoreRif La funzionedatavalorerif restituisce la data dei dati di riferimento utilizzati per il rilevamento dati. 324 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
325 Rilevamento dei dati modificati Uso del linguaggio delle formule Web Intelligence per il rilevamento dei dati modificati 26 Creazione di formule utilizzando la funzione ValoreRif È possibile utilizzare la funzione RefValue per creare formule che forniscono informazioni sul confronto tra i dati correnti e i dati di riferimento. Esempio: Identificazione della differenza tra il valore di riferimento e il valore corrente La seguente formula restituisce la differenza tra il valore di riferimento e il valore corrente dell'indicatore [Fatturato]: =If(Not(ÈNullo([Fatturato])) Or Not (ÈNullo(RefVa lue([fatturato]))); [Fatturato]-RefValue([Fatturato])) La seguente tabella mostra i dati precedenti all'ultimo aggiornamento: Cliente Johnson Smith Wilson Fatturato Dopo l'aggiornamento, i dati modificati sono i seguenti: Cliente Johnson Smith Fatturato Posizionata in una terza colonna, la formula restituisce le seguenti cifre: Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 325
326 Rilevamento dei dati modificati 26 Dati modificati e contesto di calcolo Cliente Johnson Smith Wilson Fatturato Differenza Dati modificati e contesto di calcolo Quando è attivato il rilevamento dati, Web Intelligence visualizza i dati modificati solo quando il contesto di calcolo resta invariato. Ad esempio, se un valore di indicatore viene modificato a seguito della modifica del contesto di calcolo di un blocco, il nuovo valore non presenta il flag di modifica. Esempio: Modifica del contesto di calcolo In questo esempio, un blocco mostra [Città], [Cliente] e [Fatturato] come segue: Città San Francisco San Francisco Los Angeles Los Angeles Cliente Smith Jones Wilson Harris Fatturato Se si rimuove [Cliente] dal blocco, Web Intelligence aggrega il fatturato per città: 326 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
327 Rilevamento dei dati modificati Dati modificati e contesto di calcolo 26 Città San Francisco Los Angeles Cliente Web Intelligence non visualizza i fatturati come aumentati perché il loro importo non ha subito modifiche. È cambiato solo il contesto di calcolo, ovvero i fatturati ora sono aggregati solo per città e restituiscono cifre più elevate. Se, dopo un aggiornamento dei dati, il fatturato di Jones scende a 1000 e quello di Wilson cresce a 4000, i dati sono i seguenti: Città San Francisco Los Angeles Cliente Web Intelligence visualizza ora i dati come modificati in quanto, indipendentemente dalla modifica del contesto di calcolo, il fatturato totale per San Francisco è diminuito, mentre quello per Los Angeles è aumentato. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 327
328 Rilevamento dei dati modificati 26 Dati modificati e contesto di calcolo 328 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
329 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27
330 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Pubblicazione di contenuti Web Intelligence come servizi Web Pubblicazione di contenuti Web Intelligence come servizi Web È possibile rendere disponibile i contenuti Web Intelligence all'esterno dei documenti di Web Intelligence pubblicando blocchi di report di Web Intelligence (tabelle, grafici o moduli) come servizi Web noti come servizi BI. I servizi Web offrono un meccanismo standardizzato per la condivisione di dati tra applicazioni basate su Web. È possibile pubblicare contenuti Web Intelligence su un server dove altre applicazioni Web possono accedere ai servizi Web che forniscono i contenuti. Ogni servizio Web può pubblicare più blocchi resi disponibili alle applicazioni Web mediante funzioni corrispondenti ai blocchi. Ad esempio, una tabella pubblicata come servizio Web può essere inclusa in un cruscotto in grado di eseguire operazioni di filtro e drill sulla tabella mediante le funzioni dei servizi Web. La struttura di un servizio BI viene definita mediante WSDL (Web Service Definition Language), il formato standard per descrivere i servizi Web. Le applicazioni Web interagiscono con i servizi BI (passando parametri e ricevendo dati) mediante SOAP, un protocollo standard per lo scambio di informazioni strutturate. Argomenti correlati Struttura di servizi BI Pubblicazione di un blocco di report come servizio Web È possibile utilizzare la procedura guidata Pubblica contenuto per pubblicare un blocco di report di Web Intelligence come servizio Web. 1. Selezionare la tabella, il grafico o il modulo che si desidera pubblicare, fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Pubblica blocco per visualizzare la procedura guidata Pubblica contenuto. 2. Per procedere alla prima fase di pubblicazione, fare clic su Avanti. Argomenti correlati Identificazione dei contenuti duplicati 330 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
331 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Pubblicazione di contenuti Web Intelligence come servizi Web 27 Identificazione dei contenuti duplicati Se il blocco di report che si desidera pubblicare come servizio Web è già stato pubblicato, la schermata Identifica contenuto pubblicato di Pubblica contenuto evidenzia i blocchi duplicati. Il blocco duplicato appare in grassetto al di sotto del servizio Web in cui è pubblicato. Per procedere alla fase successiva, fare clic su Avanti. Argomenti correlati Definizione del servizio Web Definizione del servizio Web Prima di pubblicare un blocco come servizio Web, utilizzare la schermata Definisci contenuto pubblicato nella procedura guidata Pubblica contenuto per attribuire un nome alla tabella, rendere disponibili i filtri sui dati dei blocchi e selezionare il server in cui il blocco verrà pubblicato. Nota: L'opzione Condividi contenuto del report per tutti gli utenti seguente consente a tutti gli utenti di servizi Web (sessioni) di ottenere il contenuto bloccato del report dalla stessa (e unica) istanza del documento. Questa opzione riduce il carico di memoria nel server di elaborazione e deve essere attivata quando il contenuto deve essere utilizzato da numerosi utenti contemporaneamente. In pratica, il documento viene aperto dal primo utente che invia una richiesta specifica e viene quindi utilizzato da qualsiasi altro utente che invia la stessa richiesta successivamente "da parte" del primo utente (ovvero utilizzando la sua autorizzazione). La sicurezza del documento non può pertanto essere applicata alle chiamate a servizi Web progettate con questa opzione. La condivisione del documento non è compatibile con l'uso dei filtri del report e il drill dei dati dal servizio Web (se si tenta di utilizzare chiamate e parametri del servizio Web corrispondente si genera un errore). L'unico modo in cui filtrare i dati di un documento Web Intelligence dai servizi Web consiste nell'utilizzare i filtri Sezione che rappresentano sezioni del report esposti come filtri nel servizio Web corrispondente. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 331
332 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Pubblicazione di contenuti Web Intelligence come servizi Web Per evitare conflitti, a tutti gli utenti deve essere concessa l'autorizzazione per aprire il documento corrispondente. Agli utenti deve inoltre essere concessa l'autorizzazione per visualizzare o accedere ai dati dalle origini dati sottostanti. 1. Digitare il nome e la descrizione con cui si desidera pubblicare la tabella nelle casellenome e Descrizione. 2. Selezionare l'opzione Condividi contenuto del report per tutti gli utenti quando si desidera che tutti gli utenti del servizio Web (sessioni) ottengano il contenuto bloccato del report dalla stessa (e unica) istanza del documento. Se questa opzione è selezionata, l'opzione Imposta filtri è disattivata. Questo comando è disattivato poiché gli utenti non possono utilizzare i filtri del report, in quanto i filtri di sezione sono l'unico strumento per filtrare il contenuto quando questa opzione è attivata, tramite parametri di input obbligatori. Non è possibile deselezionare le intestazioni di sezione poiché i parametri del servizio Web corrispondente sono parametri di input obbligatori, in quanto le sezioni fanno parte della struttura di elementi del report. 3. Fare clic su Imposta filtri e selezionare gli oggetti che si desidera rendere disponibili per il filtraggio nel servizio Web. 4. Selezionare il server in cui si desidera pubblicare il contenuto al di sotto di Host server. 5. Per aggiungere, rimuovere o modificare i server nell'elenco degli host server, fare clic su Gestisci server, fare clic su Aggiungi, Modifica o Rimuovi e aggiornare l'elenco dei server. 6. Per procedere alla fase successiva, fare clic su Avanti. Argomenti correlati Pubblicazione di prompt Salvataggio e pubblicazione di un servizio Web Disponibilità dei dati per il filtraggio in un servizio Web Se viene pubblicato un blocco di report come servizio Web, è possibile rendere disponibili oggetti di report che possono essere utilizzati dalle applicazioni Web per filtrare i dati restituiti dal servizio Web. Se, ad esempio, viene pubblicata una tabella contenente [Paese], [Regione] e [Fatturato], è possibile rendere disponibile la dimensione [Paese] come filtro. Le 332 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
333 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Pubblicazione di contenuti Web Intelligence come servizi Web 27 applicazioni Web che accedono al Web possono quindi eseguire un filtro sulla dimensione [Paese]. Gli oggetti filtro appaiono come parametri FilterCondition nella funzione GetReportBlock_<nome_blocco> nel servizio Web. È possibile rendere gli oggetti disponibili per il filtraggio nella schermata Definisci contenuto pubblicato della procedura guidata Pubblica contenuto. La schermata contiene un elenco di tutti gli oggetti nel report e seleziona per impostazione predefinita gli oggetti nel blocco in fase di pubblicazione. È possibile deselezionare questi oggetti e selezionare qualsiasi oggetto nel report per renderlo disponibile come filtro. È possibile, ad esempio, rendere disponibile la dimensione [Paese] come filtro se si pubblica una tabella contenente gli oggetti [Regione] e [Fatturato] se la dimensione [Paese] appare nel report. È inoltre possibile scegliere di rendere disponibili gli oggetti [Regione] e [Fatturato] come filtri. Non è necessario includere oggetti di report come filtri, ad eccezione degli oggetti che vengono visualizzati nelle intestazioni delle sezioni, appaiono come selezionati e non è possibile deselezionarli. Se viene pubblicato un blocco in una sezione, il servizio Web esegue un filtro per impostazione predefinita sul valore dell'oggetto della sezione corrispondente al blocco selezionato. Se, ad esempio, è disponibile un report contenente [Paese], [Regione] e [Fatturato] con [Paese] come intestazione della sezione e viene pubblicato il blocco nella sezione con [Paese]="Francia", il servizio Web utilizza "Francia" come valore predefinito per [Paese]. Un'applicazione Web che accede al servizio Web può fornire un valore diverso per [Paese] e i dati restituiti dal servizio Web verranno modificati in base al filtro. Se viene pubblicato un blocco in un report contenente filtri di report, gli oggetti su cui i filtri sono definiti vengono selezionati nella schermata per impostazione predefinita. È possibile deselezionare questi oggetti. Se il blocco viene pubblicato senza rendere gli oggetti disponibili come filtri, il servizio Web filtra i dati in base ai valori dei filtri di report. Se gli oggetti vengono resi disponibili, le applicazioni Web possono applicare i filtri di report utilizzando valori diversi. Argomenti correlati GetReportBlock_nomeblocco Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 333
334 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Pubblicazione di contenuti Web Intelligence come servizi Web Pubblicazione di prompt 1. Selezionare o deselezionare i prompt che si desidera includere o escludere dall'elenco di prompt. 2. Fare clic su Seleziona tutto per selezionare tutti i prompt oppure su Cancella tutto per cancellare tutti i prompt. 3. Per procedere alla fase successiva, fare clic su Avanti. Pubblicazione di prompt nei servizi Web Utilizzare la schermata Scegli prompt nella procedura guidata Pubblica contenuto per scegliere quali prompt pubblicare nel servizio Web se il contenuto desiderato dispone di prompt correlati. Se non si pubblica un prompt, il servizio Web utilizza il valore di prompt fornito se il documento è stato aggiornato e salvato. Se, ad esempio, un utente risponde con "USA" a un prompt di [Paese] e salva il documento, il servizio Web filtra i dati in [Paese]="USA" alla successiva chiamata con il parametro refresh=true. Se un servizio Web pubblica prompt, le applicazioni Web devono fornire valori per i prompt se chiamano il servizio Web con il parametro re fresh=true. Salvataggio e pubblicazione di un servizio Web Utilizzare la schermata Crea nella procedura guidata Pubblica contenuto per salvare e pubblicare il servizio Web in un host server. 1. Per ripubblicare un servizio Web esistente, selezionare il servizio Web, fare clic su Pubblica e quindi su OK per chiudere la procedura guidata. 2. Per pubblicare un nuovo servizio Web, selezionare la cartella in cui si desidera pubblicare il contenuto e fare clic su Crea per visualizzare la finestra di dialogo Pubblica servizio Web. Nota: per aggiungere una nuova cartella, fare clic su Crea nuova cartella. 334 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
335 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Pubblicazione di un report Web Intelligence in BI OnDemand Digitare il nome del servizio Web nella casella Nome servizio Web e la descrizione del servizio nella casella Descrizione. 4. Selezionare il metodo di autenticazione per il servizio Web dall'elenco Autenticazione. 5. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo e salvare e pubblicare il servizio Web. 6. Fare clic su Fine. Pubblicazione di un report Web Intelligence in BI OnDemand È possibile pubblicare un report Web Intelligence in BI OnDemand. Dopo aver effettuato la pubblicazione, è possibile eseguire ricerche, esplorare, visualizzare e condividere il report utilizzando i numerosi strumenti di BI standard del settore disponibili in BI OnDemand. È possibile pubblicare sia report esistenti che nuovi. Verificare di disporre di un nome utente e una password BI OnDemand validi. Pubblicazione di un nuovo report Web Intelligence in BI OnDemand Per pubblicare un nuovo report, effettuare le seguenti operazioni: 1. Fare clic su File > Nuovo per creare un nuovo report. 2. Selezionare Altra origine dati in Selezione origine dati, quindi File di testo ed Excel dall'elenco e infine Avanti. 3. Digitare il nome del file nella casella Nome o fare clic su Sfoglia e selezionare il file. Web Intelligence visualizza le opzioni relative al tipo di file selezionato. Tali opzioni determinano le modalità con cui Web Intelligence interpreta i dati nel file e li converte in oggetti risultato da utilizzare per la query. 4. Selezionare le opzioni relative al tipo di file, quindi fare clic su Avanti. SAP Business Web Intelligence inserisce i dati nel riquadro Oggetti risultato nel pannello delle query in base alle opzioni selezionate. 5. Fare clic su Esegui query per eseguire la query. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 335
336 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Importazione di report Web Intelligence da BI OnDemand 6. Fare clic su File > Pubblica su BI OnDemand, immettere le credenziali, quindi fare clic su Accedi. Pubblicazione di un report Web Intelligence esistente in BI OnDemand Per pubblicare un report Web Intelligence esistente, effettuare le seguenti operazioni: 1. Fare clic su File > Apri. 2. Fare clic su File > Pubblica su BI OnDemand, immettere le credenziali, quindi fare clic su Accedi. Importazione di report Web Intelligence da BI OnDemand È possibile importare report Web Intelligence pubblicati da BI OnDemand. Per importare un report Web Intelligence da BI OnDemand, effettuare le seguenti operazioni: Nota: Per eseguire l'importazione, è necessario disporre di un nome utente e una password BI OnDemand validi. 1. Fare clic su File > Importa da BI OnDemand. 2. Nella schermata Importa documenti BI OnDemand selezionare il report di Web Intelligence, quindi fare clic su Aggiungi. 3. Fare clic su Rimuovi per rimuovere il report dalla sezione I file elencati di seguito verranno installati nel disco. 4. Fare clic su Importa, quindi su OK. 5. Fare clic su File > Apri. Tutti i file importati verranno installati nella cartella <percorso file>userdocs. 6. Selezionare il file e fare clic su Apri. 336 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
337 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Visualizzazione e gestione di contenuti Web Intelligence pubblicati 27 Visualizzazione e gestione di contenuti Web Intelligence pubblicati È possibile sfogliare i contenuti Web Intelligence pubblicati su diversi server Web dal riquadro Web Service Publisher in Web Intelligence. Il riquadro Web Service Publisher consente inoltre di modificare servizi Web pubblicati e di importare query QaaWS (Query come servizio Web), che potranno essere ripubblicate come contenuti Web Intelligence. Visualizzazione e gestione del contenuto pubblicato 1. Visualizzare il riquadro Web Service Publisher selezionando Definisci contenuto pubblicato sulla barra degli strumenti principale. 2. Selezionare il server nell'elenco Host server. 3. Per aggiungere, rimuovere o modificare i server nell'elenco degli host server, fare clic su Gestisci server, fare clic su Aggiungi, Modifica o Rimuovi e aggiornare l'elenco dei server. 4. Selezionare Visualizzazioni e scegliere il modo in cui si desidera organizzare il contenuto dal menu. Opzione Visualizza per servizio Web Descrizione Il contenuto pubblicato è organizzato come servizio Web > blocco Visualizza per documento e servizio Web Il contenuto pubblicato è organizzato come documento di Web Intelligence > servizio Web > blocco Visualizza per documento e blocco Mostra query QaaWS Il contenuto pubblicato è organizzato come documento di Web Intelligence > blocco > servizio Web Le query QaaWS (Query come servizio Web) sono visualizzate al di sotto del contenuto Web Intelligence pubblicato. Le query QaaWS vengono archiviate nella stessa cartella del repository dei servizi BI. 5. Per modificare un blocco pubblicato, selezionare il blocco e fare clic su Modifica per avviare la procedura guidata Pubblica contenuto. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 337
338 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Visualizzazione e gestione di contenuti Web Intelligence pubblicati 6. Per eliminare il contenuto pubblicato, selezionare il blocco pubblicato o il servizio Web e fare clic su Elimina. 7. Per rinominare un servizio Web, selezionarlo, fare clic su Rinomina e digitare il nuovo nome. 8. Per aggiornare l'elenco dei contenuti pubblicati, fare clic su Aggiorna. 9. Per eseguire una ricerca all'interno dell'elenco dei servizi Web, digitare il testo desiderato nella casella di ricerca e selezionare le opzioni di ricerca dal menu a sinistra della casella. Opzione Maiuscole/minuscole Ignora maiuscole/minuscole Descrizione Distingue tra maiuscole e minuscole durante la ricerca Ignora maiuscole e minuscole durante la ricerca Trova corrispondenza dall'inizio Restituisce esclusivamente i servizi Web o i blocchi il cui nome inizia con il testo della ricerca Trova corrispondenza ovunque Restituisce esclusivamente i servizi Web o i blocchi il cui nome contiene il testo della ricerca Argomenti correlati Importazione e conversione di query QaaWS (Query as a Web Service) Pubblicazione di un blocco di report come servizio Web Esecuzione di test sul contenuto pubblicato È possibile eseguire test sul contenuto Web Intelligence pubblicato ed esaminare la struttura del servizio Web su cui è pubblicato. 1. Visualizzare il Web Service Publisher selezionando Definisci contenuto pubblicato sulla barra degli strumenti principale. 2. Selezionare il servizio Web su cui si desidera eseguire il test e fare clic su Test servizio Web. 3. Selezionare la funzione del servizio Web su cui si desidera eseguire il test dall'elenco a discesa Operazione. 338 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
339 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Importazione e conversione di query QaaWS (Query as a Web Service) Selezionare i parametri e gli operatori per cui si desidera specificare valori nel riquadro Richiesta di input e digitare i relativi valori a destra del riquadro al di sotto di Valore. 5. Fare clic su Invia per chiamare il servizio Web con i valori specificati. I dati restituiti dal servizio Web sono visualizzati nel riquadro Risposta server. 6. Fare clic su Cambia in visualizzazione ad albero o su Cambia in visualizzazione tabella per passare dalla visualizzazione ad albero alla visualizzazione in formato tabella dei dati del servizio Web e viceversa. Importazione e conversione di query QaaWS (Query as a Web Service) È possibile importare query QaaWS ed eseguirle per produrre un blocco che viene inserito automaticamente in un nuovo report. Quando si importa una query QaaWS, Web Intelligence crea una query basata sulla struttura della query QaaWS, quindi la esegue e inserisce il blocco risultante in un nuovo report. Web Intelligence non modifica la query QaaWS originale. Dal momento che Web Intelligence non supporta la pubblicazione diretta di query QaaWS, è possibile utilizzare questo flusso di lavoro per pubblicare le query QaaWS come servizi BI pubblicando il blocco risultante come servizio BI. Nota: Web Intelligence non sopporta ordinamenti definiti in query QaaWS. Se si esegue la query QaaWS, qualsiasi ordinamento contenuto verrà perso. Pubblicazione di una query QaaWS 1. Aprire il riquadro Web Service Publisher selezionando Definisci contenuto pubblicato sulla barra degli strumenti principale. 2. Selezionare Visualizza > Mostra query QaaWS per visualizzare query QaaWS. 3. Selezionare la query QaaWS che si desidera importare e fare clic su Importa query QaaWS. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 339
340 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI Web Intelligence aggiunge la query QaaWS al documento come query Web Intelligence. e una scheda di report con lo stesso nome della query QaaWS. La scheda di report contiene una tabella corrispondente agli oggetti di query. 4. Aggiornare la query aggiunta per visualizzare i dati QaaWS. 5. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla tabella aggiunta e selezionare Pubblica blocco per pubblicare la tabella come servizio Web. Argomenti correlati Pubblicazione di un blocco di report come servizio Web Struttura di servizi BI Le applicazioni Web esterne accedono ai contenuti Web Intelligence pubblicati come servizi Web chiamando due funzioni: GetReportBlock_nomeblocco Drill_nomeblocco In entrambe le chiamate nomeblocco corrisponde al nome del blocco come definito nel servizio Web. Le applicazioni Web utilizzano il protocollo SOAP per chiamare le funzioni e ricevere l'output che potranno successivamente analizzare. GetReportBlock_nomeblocco Nome funzione GetReportBlock_blockname 340 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
341 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 Parametri di input Nome login password Descrizione Accesso CMS Password CMS Obbligatorio Sì, a meno che non siano specificati i valori sessionid o seria lizedsession. Sì, a meno che non siano specificati i valori sessionid o seria lizedsession. reportfilter prompt closedocument Uno o più filtri di report. Per ulteriori informazioni vedere la tabella di seguito. Valori di prompt. Per ulteriori informazioni sui parametri LovIndex Value vedere di seguito. Forza la chiusura del documento dopo che il servizio Web ha risposto con il contenuto richiesto. Questo comportamento contribuisce a ottimizzare il consumo di memoria sul server, in quanto gli utenti possono controllare il periodo di archiviazione dei documenti. Sì se il blocco di report contiene voci di sezioni, altrimenti no. I blocchi con sezioni presentano, pertanto, un misto di parametri reportfilter obbligatori e facoltativi. Sì se refresh = true e il prompt è obbligatorio; no se il valore èfalse. Valore booleano predefinito: false (per impostazione predefinita il documento viene tenuto aperto dopo la risposta del servizio Web). Valori: false o true. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 341
342 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI Nome Descrizione Obbligatorio endrow startrow resetstate refresh Definisce l'ultimo numero di riga recuperato dall'origine. Questo parametro viene utilizzato insieme a startrow per definire le dimensioni del blocco da recuperare nel parametro di output della tabella (ad esempio startrow = 10 / endrow= 55, recupera 46 righe comprese tra la numero 10 e la numero 55 incluse). La classifica dell'ultima riga di una tabella è impostata in modo corrispondente alle dimensioni della tabella e qualsiasi valore maggiore di tale numero viene corretto internamente. Definisce il primo numero di riga recuperato dall'origine. Questo parametro viene utilizzato insieme a endrow per definire le dimensioni del blocco da recuperare nel parametro di output della tabella (ad esempio startrow = 10 / endrow= 55, recupera 46 righe comprese tra la numero 10 e la numero 55 incluse). La prima riga di una tabella è impostata su 1 e qualsiasi valore inferiore viene corretto internamente su 1. Riapre il documento quando viene chiamato il servizio Web, con reimpostazione di drill e filtri. Fa sì che il documento venga aggiornato. Facoltativo. Se non viene dichiarato, viene recuperato l'intero contenuto della tabella. Per impostazione predefinita, viene recuperato l'intero contenuto della tabella. Facoltativo. Se non viene dichiarato, viene recuperato l'intero contenuto della tabella. Per impostazione predefinita, viene recuperato l'intero contenuto della tabella. No; il valore predefinito è false. No; il valore predefinito è false. 342 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
343 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 Nome getfrom- Latest- DocumentInstance getfromuserinstance turnout- puttov- Table Descrizione Recupera i dati dall'istanza di documento più recente. Recupera i dati dalla posta in arrivo dell'utente se il documento è stato pubblicato. Converte l'output in una tabella verticale. Nota: Se il blocco è un grafico, viene sempre modificato in una tabella verticale anche se questo parametro è impostato su false. Obbligatorio No; il valore predefinito è true. No; il valore predefinito è false. No; il valore predefinito è false. sessionid Token di sessione per evitare l'invio di identificazione utente e password. Se inviato, aumenta il conteggio sessione. No. serializedsession Sessione serializzata per evitare l'invio di identificazione utente e password. Se inviato, non aumenta il conteggio sessione. No. Parametro reportfilter I parametri reportfilter contengono due elementi: Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 343
344 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI Nome filtering_value Descrizione Il valore utilizzato per filtrare i dati Valori Qualsiasi L'operatore del filtro filtering_operator EQUAL (predefinito) GREATER GREA- TER_OR_EQUAL LESS LESS_OR_EQUAL NOT_EQUAL INLIST NOT_INLIST Esempio di parametro reportfilter Il filtro [Paese]="USA" è specificato come segue: <Country> <value>us</value> <operator>equal</operator> </Country> Parametri di output Nome table headers footers user documentation documentname lastrefreshdate creationdate creator isscheduled Tipo TTable THeader TFooter stringa stringa stringa dataora dataora stringa boolean Descrizione Celle di tabella Intestazioni di tabella Piè di pagina di tabella L'identificazione utente utilizzata dalla chiamata di servizio Web La descrizione del servizio Web fornita dal progettista dei servizi Il nome del documento. La data dell'ultimo aggiornamento del documento La data di creazione del servizio Web Il nome utente del creatore del servizio Web Specifica se il documento è pianificato 344 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
345 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 Nome schedulestart- Time scheduleend- Time tabletype nbcolumns nblines Tipo dataora dataora stringa int int Descrizione L'ora di inizio della pianificazione se il documento è pianificato L'ora di fine della pianificazione se il documento è pianificato Il tipo di tabella Il numero di colonne nella tabella di output Il numero di righe nella tabella di output Argomenti correlati Drill_nomeblocco Dati di restituzione di esempio dei servizi BI Drill_nomeblocco Nome funzione Drill_blockname Parametri di input La sintassi della funzione Drill_<nome_blocco> è simile a GetReport Block_<nome_blocco>, con le seguenti differenze: non esistono parametri reportfilter esistono altri parametri drillpath esiste un altro parametro drillfilter Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 345
346 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI Nome drillpath drillfilter Descrizione Specifica un'istruzione di drill Specifica un filtro da applicare in fase di drill Obbligatorio? Sì No parametro drillpath I parametri drillpath sono di tipo DrillPath. Contengono tre elementi: Nome from value drilloperation Descrizione La dimensione per cui si desidera eseguire il drill Il valore per cui eseguire il drill Il tipo di operazione drill Valori Qualsiasi Qualsiasi UP DOWN Nota: Non è possibile utilizzare Drill_nomeblocco quando l'opzione di condivisione del documento è attivata (tali metodi non sono specificati nel file WSDL del servizio Web). Se si chiama questa funzione quando l'opzione è attivata, viene restituito un errore. Come per i valori singoli (ad esempio, "Los Angeles"), value può passare definizioni come "Tutte le città". Se l'istruzione drill non è valida, il servizio Web restituisce i dati di tabella originali. Alla fine della gerarchia di drill il servizio Web restituisce gli ultimi valori disponibili nella gerarchia. È possibile fornire più di un parametro drillpath, a condizione che i parametri non si riferiscano a livelli diversi nella stessa gerarchia di drill. Parametro drillfilter I parametri drillpath consentono di applicare filtri di drill in fase di drill: 346 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
347 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 Nome dimension value operator Descrizione La dimensione per cui si desidera eseguire il filtro Il valore per cui eseguire il filtro L'operatore del filtro Valori Qualsiasi Qualsiasi EQUAL GREATER GREA- TER_OR_EQUAL LESS LE- SS_OR_EQUAL NOT_EQUAL INLIST NOT_INLIST Nota: Come per i valori singoli (ad esempio, "Los Angeles"), value può passare definizioni come "Tutte le città". Se l'istruzione drill non è valida, il servizio Web restituisce i dati di tabella originali Alla fine della gerarchia di drill il servizio Web restituisce gli ultimi valori disponibili nella gerarchia È possibile fornire più di un parametro drillpath, a condizione che i parametri non si riferiscano a livelli diversi nella stessa gerarchia di drill. Argomenti correlati GetReportBlock_nomeblocco Parametri di output di servizi BI La tabella seguente contiene i parametri di output restituiti da un servizio BI: Nome table headers footers user Tipo TTable THeader TFooter stringa Descrizione Celle di tabella Intestazioni di tabella Piè di pagina di tabella L'identificazione utente utilizzata dalla chiamata di servizio Web Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 347
348 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI Nome documentation documentname lastrefreshdate creationdate creator isscheduled schedulestart- Time scheduleend- Time tabletype nbcolumns nblines Tipo stringa stringa dataora dataora stringa boolean dataora dataora stringa int int Descrizione La descrizione del servizio Web fornita dal progettista dei servizi Il nome del documento. La data dell'ultimo aggiornamento del documento La data di creazione del servizio Web Il nome utente del creatore del servizio Web Specifica se il documento è pianificato L'ora di inizio della pianificazione se il documento è pianificato L'ora di fine della pianificazione se il documento è pianificato Il tipo di tabella Il numero di colonne nella tabella di output Il numero di righe nella tabella di output Esempio di parametro table <table> <row> lia</cell> tion</cell> low</cell> lia</cell> tion</cell> Room</cell> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">bunga <cell xsi:type="xsd:double">172980</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">hotel 348 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
349 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 <cell xsi:type="xsd:double">345510</cell>... </table> </row> Esempio di parametro headers <headers> <row> Line</cell> <cell xsi:type="xsd:string">country</cell> <cell xsi:type="xsd:string">service <cell xsi:type="xsd:string">service</cell> <cell xsi:type="xsd:string">revenue</cell> </headers> </row> Esempio di parametro footers??? Argomenti correlati Dati di restituzione di esempio dei servizi BI Dati di restituzione di esempio dei servizi BI I servizi Web restituiscono dati mediante SOAP. Di seguito è indicato un file SOAP di esempio restituito da un servizio Web: <soap:envelope xmlns:xsi=" ma-instance...> <soap:body> <GetReportBlock_Block1BeachResponse xmlns="multido cmultiuniversesmultime"> <table> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra lia</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 349
350 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI tion</cell> low</cell> lia</cell> tion</cell> Room</cell> <cell xsi:type="xsd:string">bunga <cell xsi:type="xsd:double">172980</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">hotel <cell xsi:type="xsd:double">345510</cell> lia</cell> tion</cell> Suite</cell> lia</cell> Drinks</cell> Food</cell> lia</cell> Drinks</cell> Bar</cell> lia</cell> Drinks</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">hotel <cell xsi:type="xsd:double">464850</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">food & <cell xsi:type="xsd:string">fast <cell xsi:type="xsd:double">19530</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">food & <cell xsi:type="xsd:string">poolside <cell xsi:type="xsd:double">27073</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">food & 350 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
351 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 nt</cell> lia</cell> tion</cell> ties</cell> lia</cell> tion</cell> sion</cell> lia</cell> tion</cell> lia</cell> nt</cell> lia</cell> <cell xsi:type="xsd:string">restaura <cell xsi:type="xsd:double">41160</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">activi <cell xsi:type="xsd:double">59820</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">excur <cell xsi:type="xsd:double">113170</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">sports</cell> <cell xsi:type="xsd:double">69575</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">travels</cell> <cell xsi:type="xsd:string">car Re <cell xsi:type="xsd:double">49160</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">austra <cell xsi:type="xsd:string">travels</cell> vation</cell> <cell xsi:type="xsd:string">travel Reser <cell xsi:type="xsd:double">63300</cell> Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 351
352 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> tion</cell> low</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">bunga <cell xsi:type="xsd:double">126240</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> tion</cell> Room</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">hotel <cell xsi:type="xsd:double">116790</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> tion</cell> Suite</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">hotel <cell xsi:type="xsd:double">320220</cell> Drinks</cell> Food</cell> Drinks</cell> Bar</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> <cell xsi:type="xsd:string">food & <cell xsi:type="xsd:string">fast <cell xsi:type="xsd:double">28440</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> <cell xsi:type="xsd:string">food & <cell xsi:type="xsd:string">poolside <cell xsi:type="xsd:double">46320</cell> </row> 352 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
353 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 Drinks</cell> nt</cell> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> <cell xsi:type="xsd:string">food & <cell xsi:type="xsd:string">restaura <cell xsi:type="xsd:double">32640</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> tion</cell> ties</cell> tion</cell> sion</cell> <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">activi <cell xsi:type="xsd:double">9000</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">excur <cell xsi:type="xsd:double">120050</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">france</cell> tion</cell> tion</cell> low</cell> <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">sports</cell> <cell xsi:type="xsd:double">35720</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">nepal</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">bunga <cell xsi:type="xsd:double">323231</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">nepal</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 353
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355 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 tion</cell> sion</cell> tion</cell> <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">excur <cell xsi:type="xsd:double">96440</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">nepal</cell> <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">sports</cell> <cell xsi:type="xsd:double">102720</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">nepal</cell> <cell xsi:type="xsd:string">travels</cell> nt</cell> <cell xsi:type="xsd:string">car Re <cell xsi:type="xsd:double">56370</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">nepal</cell> <cell xsi:type="xsd:string">travels</cell> <cell xsi:type="xsd:string">travel Reser vation</cell> <cell xsi:type="xsd:double">74495</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda tion</cell> <cell xsi:type="xsd:string">bunga low</cell> <cell xsi:type="xsd:double">368870</cell> tion</cell> Room</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">hotel <cell xsi:type="xsd:double">746828</cell> </row> Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 355
356 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI tion</cell> Suite</cell> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">accommoda <cell xsi:type="xsd:string">hotel <cell xsi:type="xsd:double">842046</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">food & Drinks</cell> <cell xsi:type="xsd:string">fast Food</cell> <cell xsi:type="xsd:double">66330</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">food & Drinks</cell> <cell xsi:type="xsd:string">poolside Bar</cell> <cell xsi:type="xsd:double">88508</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">food & Drinks</cell> <cell xsi:type="xsd:string">restaura nt</cell> <cell xsi:type="xsd:double">331860</cell> tion</cell> ties</cell> tion</cell> sion</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">activi <cell xsi:type="xsd:double">207950</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">excur 356 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
357 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 <cell xsi:type="xsd:double">170305</cell> tion</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">recrea <cell xsi:type="xsd:string">sports</cell> <cell xsi:type="xsd:double">74060</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">travels</cell> nt</cell> <cell xsi:type="xsd:string">car Re <cell xsi:type="xsd:double">34580</cell> </row> <row> <cell xsi:type="xsd:string">us</cell> <cell xsi:type="xsd:string">travels</cell> <cell xsi:type="xsd:string">travel Reser vation</cell> <cell xsi:type="xsd:double">43200</cell> </row> </table> <headers> <row> <cell xsi:type="xsd:string">country</cell> Line</cell> <cell xsi:type="xsd:string">service <cell xsi:type="xsd:string">service</cell> <cell xsi:type="xsd:string">revenue</cell> </row> </headers> <footers /> <user>administrator</user> <documentation></documentation> <documentname>_daawsdivers1</documentname> <lastrefreshdate> t14:19:01.0</lastre freshdate> <creationdate> t14:43:21.109</creatio ndate> <creator>administrator</creator> Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 357
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365 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 <s:element name="creationdate" type="s:datetime" /> <s:element name="creator" type="s:string" /> <s:element name="isscheduled" type="s:boolean" /> <s:element name="schedulestarttime" type="s:datetime" /> <s:element name="scheduleendtime" type="s:datetime" /> <s:element name="tabletype" type="s:string" /> <s:element name="nbcolumns" type="s:int" /> <s:element name="nblines" type="s:int" /> </s:sequence> </s:complextype> </s:element> <s:element name="getreportblock_block1ffrespo nse"> <s:complextype> <s:sequence> <s:element name="table" type="s0:ttable" /> <s:element name="headers" type="s0:theader" /> <s:element name="footers" type="s0:tfooter" /> <s:element name="user" type="s:string" /> <s:element name="documentation" type="s:string" /> <s:element name="documentname" type="s:string" /> <s:element name="lastrefreshdate" type="s:datetime" /> <s:element name="creationdate" type="s:datetime" /> <s:element name="creator" type="s:string" /> <s:element name="isscheduled" type="s:boolean" /> <s:element name="schedulestarttime" type="s:datetime" /> <s:element name="scheduleendtime" type="s:datetime" /> <s:element name="tabletype" type="s:string" /> Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 365
366 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI <s:element name="nbcolumns" type="s:int" /> <s:element name="nblines" type="s:int" /> </s:sequence> </s:complextype> </s:element> <s:element name="drill_block1ffresponse"> <s:complextype> <s:sequence> <s:element name="table" type="s0:ttable" /> <s:element name="headers" type="s0:theader" /> <s:element name="footers" type="s0:tfooter" /> <s:element name="user" type="s:string" /> <s:element name="documentation" type="s:string" /> <s:element name="documentname" type="s:string" /> <s:element name="lastrefreshdate" type="s:datetime" /> <s:element name="creationdate" type="s:datetime" /> <s:element name="creator" type="s:string" /> <s:element name="isscheduled" type="s:boolean" /> <s:element name="schedulestarttime" type="s:datetime" /> <s:element name="scheduleendtime" type="s:datetime" /> <s:element name="tabletype" type="s:string" /> <s:element name="nbcolumns" type="s:int" /> <s:element name="nblines" type="s:int" /> </s:sequence> </s:complextype> </s:element> <s:element name="getreportblock_bloc1response"> <s:complextype> <s:sequence> <s:element name="table" type="s0:ttable" /> 366 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
367 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 <s:element name="headers" type="s0:theader" /> <s:element name="footers" type="s0:tfooter" /> <s:element name="user" type="s:string" /> <s:element name="documentation" type="s:string" /> <s:element name="documentname" type="s:string" /> <s:element name="lastrefreshdate" type="s:datetime" /> <s:element name="creationdate" type="s:datetime" /> <s:element name="creator" type="s:string" /> <s:element name="isscheduled" type="s:boolean" /> <s:element name="schedulestarttime" type="s:datetime" /> <s:element name="scheduleendtime" type="s:datetime" /> <s:element name="tabletype" type="s:string" /> <s:element name="nbcolumns" type="s:int" /> <s:element name="nblines" type="s:int" /> </s:sequence> </s:complextype> </s:element> <s:element name="drill_bloc1response"> <s:complextype> <s:sequence> <s:element name="table" type="s0:ttable" /> <s:element name="headers" type="s0:theader" /> <s:element name="footers" type="s0:tfooter" /> <s:element name="user" type="s:string" /> <s:element name="documentation" type="s:string" /> <s:element name="documentname" type="s:string" /> <s:element name="lastrefreshdate" type="s:datetime" /> <s:element name="creationdate" Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 367
368 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI type="s:datetime" /> <s:element name="creator" type="s:string" /> <s:element name="isscheduled" type="s:boolean" /> <s:element name="schedulestarttime" type="s:datetime" /> <s:element name="scheduleendtime" type="s:datetime" /> <s:element name="tabletype" type="s:string" /> <s:element name="nbcolumns" type="s:int" /> <s:element name="nblines" type="s:int" /> </s:sequence> </s:complextype> </s:element> <s:element name="qaawsheader"> <s:complextype> <s:sequence> <s:element name="sessionid" type="s:string" minoccurs="0" maxoccurs="1" nillable="true" /> <s:element name="serializedsession" type="s:string" minoccurs="0" maxoccurs="1" nillable="true" /> </s:sequence> </s:complextype> </s:element> </s:schema> </types> <message name="getreportblock_block1soapin"> <part name="parameters" element="s0:getreport Block_Block1" /> <part name="request_header" element="s0:qaawshea der" /> </message> <message name="getreportblock_block1soapout"> <part name="parameters" element="s0:getreport Block_Block1Response" /> </message> <message name="drill_block1soapin"> <part name="parameters" element="s0:drill_block1" /> <part name="request_header" element="s0:qaawshea der" /> </message> <message name="drill_block1soapout"> 368 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
369 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 <part name="parameters" element="s0:drill_block1res ponse" /> </message> <message name="getreportblock_block1ffsoapin"> <part name="parameters" element="s0:getreport Block_Block1ff" /> <part name="request_header" element="s0:qaawshea der" /> </message> <message name="getreportblock_block1ffsoapout"> <part name="parameters" element="s0:getreport Block_Block1ffResponse" /> </message> <message name="drill_block1ffsoapin"> <part name="parameters" element="s0:drill_block1ff" /> <part name="request_header" element="s0:qaawshea der" /> </message> <message name="drill_block1ffsoapout"> <part name="parameters" eleme nt="s0:drill_block1ffresponse" /> </message> <message name="getreportblock_bloc1soapin"> <part name="parameters" element="s0:getreport Block_Bloc1" /> <part name="request_header" element="s0:qaawshea der" /> </message> <message name="getreportblock_bloc1soapout"> <part name="parameters" element="s0:getreport Block_Bloc1Response" /> </message> <message name="drill_bloc1soapin"> <part name="parameters" element="s0:drill_bloc1" /> <part name="request_header" element="s0:qaawshea der" /> </message> <message name="drill_bloc1soapout"> <part name="parameters" element="s0:drill_bloc1res ponse" /> </message> <porttype name="biservicessoap"> <operation name="getreportblock_block1"> <documentation /> <input message="s0:getreportblock_block1soapin" /> <output message="s0:getreportblock_block1soa Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 369
370 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI pout" /> </operation> <operation name="drill_block1"> <documentation /> <input message="s0:drill_block1soapin" /> <output message="s0:drill_block1soapout" /> </operation> <operation name="getreportblock_block1ff"> <documentation /> <input message="s0:getreportblock_block1ffsoa pin" /> <output message="s0:getreportblock_block1ffsoa pout" /> </operation> <operation name="drill_block1ff"> <documentation /> <input message="s0:drill_block1ffsoapin" /> <output message="s0:drill_block1ffsoapout" /> </operation> <operation name="getreportblock_bloc1"> <documentation /> <input message="s0:getreportblock_bloc1soapin" /> <output message="s0:getreportblock_bloc1soapout" /> </operation> <operation name="drill_bloc1"> <documentation /> <input message="s0:drill_bloc1soapin" /> <output message="s0:drill_bloc1soapout" /> </operation> </porttype> <binding name="biservicessoap" type="s0:biservices Soap"> <soap:binding transport=" soap.org/soap/http" style="document" /> <operation name="getreportblock_block1"> <documentation /> <soap:operation soapaction="zozo2/getreport Block_Block1" style="document" /> <input> <soap:header message="s0:getreport Block_Block1SoapIn" part="request_header" use="literal"> <soap:headerfault message="s0:getreport Block_Block1SoapIn" part="request_header" use="literal" /> </soap:header> <soap:body use="literal" parts="parameters" 370 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
371 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 /> </input> <output> <soap:body use="literal" /> </output> </operation> <operation name="drill_block1"> <documentation /> <soap:operation soapaction="zozo2/drill_block1" style="document" /> <input> <soap:header message="s0:drill_block1soapin" part="request_header" use="literal"> <soap:headerfault mes sage="s0:drill_block1soapin" part="request_header" use="literal" /> </soap:header> <soap:body use="literal" parts="parameters" /> </input> <output> <soap:body use="literal" /> </output> </operation> <operation name="getreportblock_block1ff"> <documentation /> <soap:operation soapaction="zozo2/getreport Block_Block1ff" style="document" /> <input> <soap:header message="s0:getreport Block_Block1ffSoapIn" part="request_header" use="lite ral"> <soap:headerfault message="s0:getreport Block_Block1ffSoapIn" part="request_header" use="literal" /> </soap:header> <soap:body use="literal" parts="parameters" /> </input> <output> <soap:body use="literal" /> </output> </operation> <operation name="drill_block1ff"> <documentation /> <soap:operation soapaction="zo zo2/drill_block1ff" style="document" /> <input> <soap:header message="s0:drill_block1ffsoa Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 371
372 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI pin" part="request_header" use="literal"> <soap:headerfault mes sage="s0:drill_block1ffsoapin" part="request_header" use="literal" /> </soap:header> <soap:body use="literal" parts="parameters" /> </input> <output> <soap:body use="literal" /> </output> </operation> <operation name="getreportblock_bloc1"> <documentation /> <soap:operation soapaction="zozo2/getreport Block_Bloc1" style="document" /> <input> <soap:header message="s0:getreport Block_Bloc1SoapIn" part="request_header" use="literal"> <soap:headerfault message="s0:getreport Block_Bloc1SoapIn" part="request_header" use="literal" /> </soap:header> <soap:body use="literal" parts="parameters" /> </input> <output> <soap:body use="literal" /> </output> </operation> <operation name="drill_bloc1"> <documentation /> <soap:operation soapaction="zozo2/drill_bloc1" style="document" /> <input> <soap:header message="s0:drill_bloc1soapin" part="request_header" use="literal"> <soap:headerfault mes sage="s0:drill_bloc1soapin" part="request_header" use="literal" /> </soap:header> <soap:body use="literal" parts="parameters" /> </input> <output> <soap:body use="literal" /> </output> </operation> </binding> 372 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
373 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web Struttura di servizi BI 27 <service name="zozo2"> <documentation /> <port name="biservicessoap" binding="s0:biservice ssoap"> <soap:address location=" bobje/qaawsservices/queryasaservice?&cuid=adudhwyvezrpn njm_fds4s0&authtype=secenterprise&locale=en_us&ti meout=60" /> </port> </service> </definitions> Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 373
374 Condivisione di contenuti Web Intelligence con altre applicazioni Web 27 Struttura di servizi BI 374 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
375 Collegamento ad altri documenti 28
376 Collegamento ad altri documenti 28 Collegamento ad altri documenti Collegamento ad altri documenti Le celle nei documenti di Web Intelligence possono essere definite come collegamenti ipertestuali. I collegamenti ipertestuali di Web Intelligence sono simili a quelli del World Wide Web che consentono di aprire una pagina Web differente da quella correntemente visualizzata. Quando si fa clic su una cella che contiene un collegamento ipertestuale, Web Intelligence apre il documento di destinazione specificato nel collegamento. Il documento di destinazione può essere un documento di Web Intelligence, di Crystal Reports, uno sito Web o qualsiasi risorsa accessibile tramite un collegamento ipertestuale. I collegamenti ipertestuali possono essere statici o dinamici. Quelli statici collegano sempre allo stesso documento e allo stesso modo. Quelli dinamici possono collegare diversamente, in base ai dati del documento contenente il collegamento ipertestuale. È possibile creare diversi tipi di collegamento ipertestuale: Una cella in cui il testo rappresenta il collegamento ipertestuale. Una cella con un collegamento ipertestuale associato. Un collegamento a un altro documento nel CMS. Testo delle celle definito come collegamento ipertestuale Quando si definisce il testo in una cella come collegamento ipertestuale, questo diventa il testo del collegamento. Ad esempio, se si definisce come collegamento ipertestuale una cella indipendente contenente il testo quando si fa clic sulla cella, si viene indirizzati alla pagina Web di Business Objects. Questo metodo è più adatto ai collegamenti ipertestuali statici, dove il testo nelle celle rimane sempre lo stesso e collega alla stessa risorsa nello stesso modo. Nota: È possibile rendere dinamico questo tipo di collegamento ipertestuale utilizzando il linguaggio delle formule di Web Intelligence per modificare il testo della cella in base ai dati del report. 376 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
377 Collegamento ad altri documenti Collegamento ad altri documenti 28 Definizione del testo della cella come collegamento ipertestuale 1. Digitare il testo del collegamento ipertestuale nella cella. 2. Se si utilizza Web Intelligence Interactive, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella e selezionare Collegamento ipertestuale > Leggi contenuto come collegamento ipertestuale dal menu. Nota: È anche possibile fare clic con il pulsante destro del mouse nella cella e selezionare Formato > Cella dal menu per visualizzare la finestra di dialogo "Formato celle", quindi selezionare Leggi contenuto come e selezionare Collegamento ipertestuale dall'elenco. 3. Se si utilizza il pannello dei report Java, fare clic nella cella e impostare la proprietà della cella Visualizza > Leggi contenuto delle celle come su Collegamento ipertestuale. Un collegamento ipertestuale associato a una cella Quando si associa un collegamento ipertestuale a una cella, si definisce un collegamento che Web Intelligence utilizza per collegare il documento di origine quando si fa clic sulla cella. Il testo della cella non rappresenta il collegamento ipertestuale. Questo è il metodo consigliato per la creazione dei collegamenti ipertestuali dinamici per i seguenti motivi: Questo metodo è particolarmente adatto per l'utilizzo dei parametri nei collegamenti ipertestuali dinamici. In questo modo non ci si deve preoccupare della complessità della sintassi per i collegamenti ipertestuali, poiché il collegamento viene definito utilizzando un'interfaccia grafica e Web Intelligence provvede autonomamente alla sua generazione. Consente di definire il testo del collegamento ipertestuale differente dal testo della cella. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 377
378 Collegamento ad altri documenti 28 Collegamento ad altri documenti Aggiunta di un collegamento ipertestuale a una cella 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella e scegliere Collegamento ipertestuale > Nuovo per visualizzare la finestra di dialogo "Crea collegamento ipertestuale". 2. Selezionare Collega a pagina Web alla sinistra della finestra di dialogo. (Solo Web Intelligence Interactive). 3. Digitare o incollare il testo del collegamento ipertestuale nella casella. 4. Fare clic su Analizza per estrarre i parametri del collegamento ipertestuale nell'area Personalizzare parametri URL (che non è visibile finché non si fa clic su Analizza). I collegamenti ipertestuali dinamici contengono parametri i cui valori possono cambiare. I parametri appaiono come parti nome=valore alla fine del collegamento ipertestuale dopo il punto interrogativo. Ad esempio, l'url ducts contiene un parametro, nomereport, il cui valore è "prodotti". Dopo aver fatto clic su Analizza, ogni parametro viene riportato su una riga separata con il nome del parametro a sinistra e il valore del parametro a destra. La parte statica del collegamento ipertestuale (la parte senza parametri) viene riportata nella sezione Principale. 5. Per richiedere a Web Intelligence di fornire dati da formule o variabili come valori di parametri, fare clic sulla freccia accanto a ogni valore di parametro e selezionare un'opzione. 378 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
379 Collegamento ad altri documenti Collegamento ad altri documenti 28 Opzione Genera formula Selezionare un oggetto Descrizione È possibile generare una formula utilizzando l'editor delle formule per fornire l'output della formula come valore del parametro. È possibile scegliere l'oggetto dall'elenco nella finestra di dialogo "Seleziona oggetto" per fornire il relativo valore come valore del parametro. Nota: Quando si modifica un parametro, Web Intelligence modifica l'intera sintassi del collegamento ipertestuale nella casella presente nella parte superiore della schermata. 6. Per aggiungere o rimuovere un parametro, modificare la sintassi del collegamento ipertestuale, quindi fare clic su Analizza. Nota: Non è possibile aggiungere o rimuovere i parametri direttamente nell'elenco dei parametri nell'area Personalizzare parametri URL. È necessario modificare direttamente la sintassi dell'url. 7. Fare clic sulla freccia accanto a Contenuto cella per cambiare il testo visualizzato nella cella del collegamento ipertestuale e scegliere una delle opzioni. Opzione Genera formula Selezionare un oggetto Descrizione È possibile generare una formula utilizzando l'editor delle formule per fornire l'output della formula come contenuto della cella. È possibile scegliere l'oggetto dall'elenco nella finestra di dialogo "Seleziona oggetto" per fornire il relativo valore come contenuto della cella. 8. Digitare il testo della descrizione comandi nella casella Descrizione comandi oppure creare una descrizione comandi dinamica utilizzando le opzioni Genera formula o Seleziona variabile. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 379
380 Collegamento ad altri documenti 28 Collegamento ad altri documenti Opzione Genera formula Selezionare un oggetto Descrizione È possibile generare una formula utilizzando l'editor delle formule per fornire l'output della formula come descrizione comandi. È possibile scegliere l'oggetto dall'elenco nella finestra di dialogo "Seleziona oggetto" per fornire il relativo valore come descrizione comandi. La descrizione comandi viene visualizzata quando si passa il puntatore del mouse sulla cella contenente il collegamento ipertestuale. 9. Fare clic sulla freccia accanto a Finestra di destinazione per definire la modalità di visualizzazione dell'url di destinazione. Opzione Finestra corrente Nuova finestra Descrizione L'URL di destinazione sostituisce il documento di Web Intelligence contenente il collegamento ipertestuale nella finestra corrente. L'URL di destinazione viene visualizzato in una nuova finestra del browser. Collegamento a un altro documento nel CMS È possibile stabilire il collegamento a un altro documento CMS utilizzando la finestra di dialogo "Crea collegamento ipertestuale" (solo Web Intelligence Interactive). Quando si crea il collegamento, Web Intelligence genera una formula utilizzando la funzione ApriDocumento in base alle selezioni effettuate nella finestra di dialogo. Nota: È possibile utilizzare la funzione ApriDocumento digitando direttamente la sintassi in una cella. 380 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
381 Collegamento ad altri documenti Collegamento ad altri documenti 28 Collegamento a un altro documento nel CMS 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella in cui creare il collegamento e selezionare Collegamento ipertestuale > Nuovo dal menu, per visualizzare la finestra di dialogo "Crea collegamento ipertestuale". 2. Selezionare Collega a documento alla sinistra della finestra di dialogo. 3. Fare clic su Sfoglia e selezionare il documento di destinazione nella finestra di dialogo Scegli documento oppure digitare l'id del documento nella casella ID documento. 4. Fare clic su Aggiornamento all'apertura se si desidera che Web Intelligence aggiorni i dati del documento di destinazione quando il collegamento ipertestuale viene selezionato. 5. Fare clic su Collega all'istanza del documento, quindi selezionare un'opzione dall'elenco a discesa per stabilire il collegamento a un'istanza del documento selezionato. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 381
382 Collegamento ad altri documenti 28 Collegamento ad altri documenti Opzione Più recente Più recente, utente corrente Più recente, valori prompt corrispondenti Descrizione Il collegamento ipertestuale apre l'istanza più recente. Nota: Quando si sceglie questa opzione, non è possibile specificare valori di parametro nel collegamento ipertestuale. Il collegamento ipertestuale apre l'istanza più recente che appartiene all'utente corrente. Nota: Quando si sceglie questa opzione, non è possibile specificare valori di parametro nel collegamento ipertestuale. Il collegamento ipertestuale apre l'istanza più recente il cui valore del prompt corrisponde ai valori passati dal collegamento. Questa opzione è utile per stabilire il collegamento a un documento di grandi dimensioni che contiene prompt. 6. Fare clic su Nome report e selezionare il nome del report da collegare a un report specifico. 7. Fare clic su Parte del report, quindi su Seleziona, quindi fare clic con il pulsante destro del mouse sulla parte del report (ad esempio una tabella), per stabilire il collegamento a una parte specifica di un report. 8. Se è stato selezionato Parte del report, selezionare Visualizza solo parte report, aprire solo la parte del report oppure Posiziona su parte report (documento completo disponibile) per evidenziare la parte del report e il report completo nel documento di destinazione. 9. Per ciascun prompt della sezione Prompt documento, selezionare una delle seguenti opzioni nell'elenco a discesa: 382 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
383 Collegamento ad altri documenti Collegamento ad altri documenti 28 Opzione Genera formula Seleziona oggetto Chiedi all'utente in fase di esecuzione Usa i valori predefiniti del documento Descrizione Utilizzare l'editor delle formule per generare una formula per passare un valore al prompt. Selezionare un oggetto il cui valore viene passato al prompt. L'utente specifica un valore per il prompt quando si fa clic sul collegamento ipertestuale. Configurare il collegamento ipertestuale per non passare un parametro al documento di destinazione e il documento di destinazione viene aperto con il valore predefinito per il prompt. Il valore predefinito è l'ultimo valore specificato per il prompt o il valore predefinito specificato nel documento. 10. Scegliere Genera formula o Seleziona variabile dall'elenco Contenuto cella per specificare il contenuto della cella del collegamento ipertestuale. Opzione Genera formula Seleziona variabile Descrizione È possibile generare una formula utilizzando l'editor delle formule per fornire l'output della formula come contenuto della cella. È possibile scegliere una variabile dall'elenco nella finestra di dialogo "Seleziona oggetto" per fornire il relativo valore come contenuto della cella. 11. Digitare il testo della descrizione comandi nella casella Descrizione comandi oppure creare una descrizione comandi dinamica utilizzando le opzioni Genera formula o Seleziona oggetto. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 383
384 Collegamento ad altri documenti 28 Collegamento ad altri documenti Opzione Genera formula Selezionare un oggetto Descrizione È possibile generare una formula utilizzando l'editor delle formule per fornire l'output della formula come descrizione comandi. È possibile scegliere la variabile dall'elenco nella finestra di dialogo "Seleziona oggetto" per fornire il relativo valore come descrizione comandi. La descrizione comandi viene visualizzata quando si passa il puntatore del mouse sulla cella contenente il collegamento ipertestuale. 12. Selezionare Nuova finestra o Finestra corrente dall'elenco Finestra di destinazione per determinare la modalità di apertura del documento. Opzione Nuova finestra Finestra di destinazione Descrizione Il documento viene aperto in una nuova finestra del browser. Il documento viene aperto nella finestra del browser corrente e sostituisce il documento contenente il collegamento ipertestuale. Valori e istanze di documenti passati ai prompt I collegamenti ipertestuali forniscono i valori ai prompt nel documento di destinazione in due modi: passando direttamente i valori ai prompt o aprendo un'istanza del documento basata sui valori passati. Nel primo caso, il collegamento fornisce i valori direttamente ai prompt del documento di destinazione. Nel secondo caso, Web Intelligence apre l'istanza del documento i cui valori del prompt memorizzato corrispondono ai valori passati dal collegamento ipertestuale. Risulta più efficace scegliere l'istanza di un documento basata sui parametri passati se il documento di destinazione è di grandi dimensioni. Alcune combinazioni delle impostazioni di istanza e parametro non sono compatibili o reciprocamente dipendenti, come descritto nella tabella seguente: 384 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
385 Collegamento ad altri documenti Collegamento ad altri documenti 28 Impostazione dell'istanza Impatto sull'impostazione del parametro Più recente Il collegamento ipertestuale non passa i valori dei parametri. Tutti i parametri sono impostati su Usa i valori predefiniti del documento e non possono essere modificati. Più recente, utente corrente Il collegamento ipertestuale non passa i valori dei parametri. Tutti i parametri sono impostati su Usa i valori predefiniti del documento e non possono essere modificati. Valori prompt corrispondenti più recenti È necessario specificare almeno un valore di parametro. Senza almeno un valore specificato, quando selezionato, il collegamento ipertestuale restituisce un errore. L'errore si verifica poiché il collegamento deve recuperare un'istanza basata sui valori dei parametri ma nessun valore è stato specificato per il confronto con l'istanza. Argomenti correlati Collegamento a documenti di grandi dimensioni Collegamento a documenti di grandi dimensioni Se il documento di destinazione contiene una grande quantità di dati, è preferibile collegarsi a un'istanza anziché aprire e recuperare il documento con un valore di parametro passato. È possibile pianificare e recuperare in Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 385
386 Collegamento ad altri documenti 28 Collegamento ad altri documenti precedenza più istanze con valori di parametri diversi. Consente di pianificare e recuperare in precedenza il documento con valori di parametri diversi. Quando si fa clic sul collegamento ipertestuale, Web Intelligence apre l'istanza appropriata recuperata in precedenza anziché utilizzare il valore passato per aprire il documento e recuperare i dati. Esempio: Collegamento a un report delle vendite di grandi dimensioni In questo esempio, ci si collega a un report delle vendite di grandi dimensioni per recuperare le vendite per regione. Il report presenta un parametro che consente all'utente di selezionare la regione. Esistono quattro regioni: Nord, Sud, Est e Ovest. Il documento di origine presenta una dimensione [Regione]. Eseguire le operazioni seguenti: Configurare il collegamento ipertestuale per passare il valore di [Regione] come parametro Creare quattro istanze del report delle vendite, ognuna per ogni valore di [Regione] Pianificare le istanze per il recupero preliminare Configurare il collegamento ipertestuale per aprire l'istanza più recente il cui valore di parametro corrisponde al valore passato dal collegamento ipertestuale Presupponendo che il documento abbia la dimensione [Regione], le impostazioni sono le seguenti: Impostazione Collega l'istanza del documento Valori prompt corrispondenti più recenti Corrispondenza valore più recente [Regione] 386 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
387 Collegamento ad altri documenti Operazioni con i collegamenti ipertestuali 28 Operazioni con i collegamenti ipertestuali Determinazione del collegamento a un altro documento da un collegamento ipertestuale Per stabilire il collegamento a un altro documento da un collegamento ipertestuale, è necessario che il collegamento ipertestuale sia già stato creato. 1. Posizionare il puntatore del mouse sulla cella per visualizzare la descrizione comandi, se ne è stata definita una. Nota: Se è stata utilizzata la finestra di dialogo Collegamento ipertestuale per definire il collegamento e la barra delle formule è visualizzata, la sintassi del collegamento ipertestuale generata da Web Intelligence viene riportata nella barra delle formule. Non modificare direttamente la sintassi, ma se è necessario aggiornarla, utilizzare la finestra di dialogo Collegamento ipertestuale. 2. Fare clic sul collegamento ipertestuale per aprire il documento di destinazione. In base a come è configurato il collegamento ipertestuale, il documento di destinazione viene aperto in una nuova finestra del browser oppure sostituisce il documento corrente nella finestra del browser corrente. Modifica di un collegamento ipertestuale 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella contenente il collegamento ipertestuale e selezionare Collegamento ipertestuale > Modifica dal menu per visualizzare la finestra di dialogo "Collegamento ipertestuale". 2. Modificare il collegamento ipertestuale utilizzando la finestra di dialogo "Collegamento ipertestuale". Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 387
388 Collegamento ad altri documenti 28 Operazioni con i collegamenti ipertestuali Eliminazione di un collegamento ipertestuale Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla cella contenente il collegamento ipertestuale e scegliere Collegamento ipertestuale > Elimina dal menu. Formattazione dei colori dei collegamenti ipertestuali È possibile definire i colori che Web Intelligence utilizza per visualizzare i collegamenti ipertestuali già selezionati (collegamenti ipertestuali visitati) e per quelli non ancora selezionati (non visitati). Impostazione dei colori per i collegamenti ipertestuali 1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un'area vuota del report che contiene collegamenti ipertestuali e selezionare Formato report dal menu. 2. Fare clic sulla scheda Generale. 3. Nella sezione Colore collegamento ipertestuale, fare clic sulle frecce accanto a Visitato e Non visitato, quindi selezionare un colore predefinito oppure fare clic su Altri colori per definire un colore personalizzato. 4. Fare clic su OK. Web Intelligence applica le impostazioni dei colori selezionate ai collegamenti ipertestuali del report. 388 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
389 Operazioni con i documenti 29
390 Operazioni con i documenti 29 Creazione di un documento di Web Intelligence da InfoView Creazione di un documento di Web Intelligence da InfoView 1. Fare clic su Elenco documenti sulla barra degli strumenti di InfoView. 2. Fare clic su Nuovo > Documento Web Intelligence 3. Selezionare l'universo in cui si desidera creare il documento e fare clic su OK. Nota: Se le preferenze Web Intelligence di InfoView specificano un universo predefinito, questo passaggio viene ignorato. Viene aperto l'editor di query di Web Intelligence con gli oggetti presenti nell'universo predefinito. 4. L'editor di query di Web Intelligence specificato nelle preferenze Web Intelligence di InfoView apre e visualizza gli oggetti dell'universo selezionato. 5. Creare ed eseguire la query utilizzando l'editor di query. Apertura di un documento di Web Intelligence da InfoView 1. Fare clic su Elenco documenti per vedere i documenti disponibili in InfoView. 2. Spostarsi nella cartella contenente il documento. 3. Selezionare il documento e scegliere Azione > Visualizza oppure AzioneModifica, a seconda che si voglia visualizzare o modificare il documento. Il documento viene aperto in formato di visualizzazione o in modalità di modifica in base all'opzione selezionata in InfoView Web Intelligence. Argomenti correlati Opzioni di creazione e visualizzazione dei documenti di Web Intelligence 390 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
391 Operazioni con i documenti Eliminazione di un documento di Web Intelligence da InfoView 29 Eliminazione di un documento di Web Intelligence da InfoView 1. Dalla pagina iniziale di InfoView, spostarsi nella cartella contenente il documento che si desidera eliminare. 2. Selezionare la casella di controllo accanto al nome del documento da eliminare. 3. Fare clic su Elimina. Salvataggio di documenti Salvataggio di un nuovo documento di Web Intelligence in InfoView 1. Con il documento aperto nel pannello dei report Java o in modalità HTML di Web Intelligence, fare clic su Salva sulla barra degli strumenti principale. Viene visualizzata la finestra di dialogo Salva il documento. 2. Fare clic su Cartelle o Categorie per visualizzare il repository in base alle cartelle o alle categorie. 3. Nella casella Nome, digitare il nome del documento. 4. Fare clic su Avanzate per visualizzare altre opzioni per il documento. 5. Nella casella Descrizione, digitare una descrizione significativa del documento (facoltativo). 6. Nella casella Parole chiave, digitare le parole chiave che gli utenti possono utilizzare per la ricerca di un documento in futuro (facoltativo). 7. Selezionare Aggiornamento all'apertura per aggiornare il documento ad ogni apertura. 8. Selezionare Formattazione internazionale permanente per salvare la formattazione internazionale insieme al documento. 9. Fare clic su OK. Il documento viene salvato in InfoView. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 391
392 Operazioni con i documenti 29 Salvataggio di documenti Salvataggio di un documento di Web Intelligence come foglio di lavoro Excel 1. Con il documento aperto, fare clic su Documento > Salva sul computer come > Excel (in modalità HTML di Web Intelligence) oppure fare clic sulla freccia accanto all'opzione Salva, selezionare Salva sul computer come e scegliere Excel (nel Pannello report Java). Nota: È possibile salvare il report corrente nel formato Excel in modalità HTML di Web Intelligence selezionando Salva sul computer come > Excel nel menu. Viene visualizzata la finestra di dialogo Download di file. 2. Digitare un nome per il file o accettare il nome predefinito visualizzato. 3. Selezionare Salva il file su disco, quindi fare clic su OK. 4. Selezionare una posizione di file sul computer, quindi fare clic su Salva. Web Intelligence salva una copia del documento in formato Microsoft Excel nella posizione specificata sul computer. Ogni report di un documento Web Intelligence viene convertito in un foglio di lavoro Excel separato all'interno del file Excel. alcuni formati di grafici Web Intelligence non esistono in Excel. Tali grafici vengono automaticamente convertiti nel formato di grafico più simile disponibile in Excel. Web Intelligence crea un nuovo foglio di lavoro Excel ogni 65K righe di dati esportati. Salvataggio di un documento di Web Intelligence come file PDF 1. Con il documento aperto, fare clic su Documento > Salva sul computer come > PDF (in HTML di Web Intelligence) oppure, fare clic sulla freccia accanto a Salva, quindi selezionare Salva sul computer come, quindi selezionare PDF (nel pannello dei report Java). Viene visualizzata la finestra di dialogo Download di file. 392 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
393 Operazioni con i documenti Salvataggio di documenti Digitare un nome per il file o accettare il nome predefinito visualizzato. 3. Selezionare Salva il file su disco, quindi fare clic su OK. 4. Selezionare una posizione di file sul computer, quindi fare clic su Salva. Web Intelligence salva una copia del documento in formato Adobe Acrobat PDF nella posizione specificata sul computer. Salvataggio di un documento di Web Intelligence come file CSV 1. Con il documento aperto, fare clic su Documento sulla barra degli strumenti che si trova sopra il report visualizzato (in modalità HTML di Web Intelligence) oppure fare clic sulla freccia accanto all'opzione Salva (nel Pannello report Java). 2. Selezionare Salva sul computer come > CSV per salvare il documento con le opzioni predefinite oppure Salva sul computer come > CSV (con opzioni) per scegliere le opzioni. 3. Se si sceglie CSV (con opzioni), selezionare il qualificatore di testo, il delimitatore di colonne e l'insieme di caratteri nella finestra di dialogo "Salva in formato CSV - Opzioni". 4. Selezionare Importa come valori predefiniti nella finestra di dialogo "Salva come CSV - Opzioni" se si desidera impostare come opzioni predefinite nel CSV le scelte effettuate nel passaggio precedente. 5. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo "Salva come CSV - Opzioni". Viene visualizzata la finestra di dialogo Download di file. 6. Selezionare Salva il file su disco, quindi fare clic su OK. 7. Digitare un nome per il file o accettare il nome predefinito visualizzato. 8. Selezionare una posizione di file sul computer, quindi fare clic su Salva. Web Intelligence salva una copia del documento in formato CSV nella posizione specificata sul computer. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 393
394 Operazioni con i documenti 29 Salvataggio di documenti Salvataggio di un documento di Web Intelligence come file di testo 1. Con il documento aperto, fare clic su Documento sulla barra degli strumenti che si trova sopra i report visualizzati (in modalità HTML di Web Intelligence) oppure fare clic sulla freccia accanto all'opzione Salva (nel Pannello report Java). 2. Selezionare Salva report sul computer personale con nome > Testo (in modalità HTML di Web Intelligence) o Salva report sul computer personale con nome > Testo (nel Pannello report Java) oppure Salva file come testo (in Web Intelligence Rich Client) per scegliere le opzioni desiderate. 3. La finestra di dialogo "Scarica file" viene visualizzata in modalità HTML di Web Intelligence e nel Pannello report Java, mentre la finestra di dialogo "Salva documento" viene visualizzata in Web Intelligence Rich Client. 4. Selezionare Salva. 5. Digitare un nome per il file o accettare il nome predefinito visualizzato. Salvataggio automatico e ripristino Salvataggio automatico dei documenti Se Web Intelligence è configurato per il salvataggio automatico e se si dispone dei diritti di protezione appropriati, Web Intelligence salva automaticamente i documenti nella cartella Preferiti/~Web Intelligence. Per assegnare un nome ai documenti salvati automaticamente, Web Intelligence applica al nome del documento un prefisso uguale all'id del documento e un suffisso uguale all'id del documento salvato automaticamente. Se l'id documento è -1, il documento non era stato salvato prima del salvataggio automatico. Nota: Web Intelligence Rich Client non salva automaticamente i documenti. Web Intelligence salva i documenti a intervalli regolari, definiti nella CMC. L'intervallo viene reimpostato ogni volta che si salva un documento 394 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
395 Operazioni con i documenti Salvataggio di documenti 29 manualmente e ogni volta che Web Intelligence salva un documento automaticamente. Inoltre, Web Intelligence elimina il documento salvato automaticamente quando si salva un documento manualmente. Oltre al normale salvataggio automatico, Web Intelligence salva i documenti quando la sessione di Web Intelligence scade. Nota: Se si perde un documento Web Intelligence prima del suo salvataggio, controllare subito nella cartella la presenza della versione salvata automaticamente. Nella cartella Preferiti/~Web Intelligence i documenti salvati automaticamente non restano memorizzati in modo permanente. Per ulteriori informazioni sulle impostazioni e sui diritti di protezione che influiscono sul salvataggio automatico, vedere la documentazione della Central Management Console. Argomenti correlati Gestione dei documenti salvati automaticamente da parte di Web Intelligence Recupero dei documenti salvati automaticamente Recupero dei documenti salvati automaticamente Se la sessione scade mentre si utilizza un documento, Web Intelligence lo salva automaticamente nella cartella Preferiti/~Web Intelligence e visualizza una finestra di dialogo che indica il termine della sessione. Se si seleziona Ripristina nella finestra di dialogo, Web Intelligence avvia una nuova sessione e apre nuovamente il documento salvato automaticamente. La volta successiva che si salva il documento manualmente, Web Intelligence lo salva nella cartella originale. Se si seleziona Chiudi, si viene reindirizzati alla pagina iniziale InfoView. Il documento salvato automaticamente è disponibile nella cartella Preferiti/~Web Intelligence. In alcuni casi, Web Intelligence non può stabilire il collegamento al documento salvato automaticamente dopo un timeout del server o la chiusura della connessione. In questo caso, Web Intelligence non consente di ripristinare il documento salvato automaticamente. È necessario controllare subito la Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 395
396 Operazioni con i documenti 29 Salvataggio di documenti presenza del documento salvato automaticamente nella cartella Preferiti/~Web Intelligence. Web Intelligence elimina i documenti dalla cartella a intervalli regolari, in base alle impostazioni del salvataggio automatico. Argomenti correlati Salvataggio automatico dei documenti Gestione dei documenti salvati automaticamente da parte di Web Intelligence Gestione dei documenti salvati automaticamente da parte di Web Intelligence Web Intelligence salva automaticamente i documenti nella cartella Preferiti/~Web Intelligence. Quando si salva manualmente un documento, Web Intelligence aggiorna anche il documento salvato automaticamente con le modifiche. Come regola generale, Web Intelligence gestisce il salvataggio automatico in modo chiaro e non è possibile accedere direttamente ai documenti salvati automaticamente. È necessario accedere direttamente a tali documenti alla scadenza della sessione di Web Intelligence e Web Intelligence non è in grado di riaprirli. Nota: Per accedere direttamente a un documento salvato automaticamente, controllare subito la cartella Preferiti/~Web Intelligence. In questa cartella i documenti salvati automaticamente non restano memorizzati in modo permanente. La cartella Preferiti/~Web Intelligence ha un limite per le dimensioni massime, impostato nella CMC. Quando le dimensioni totali dei documenti presenti nella cartella superano tale limite, Web Intelligence elimina molti dei vecchi documenti per liberare spazio per i documenti più recenti. Inoltre, Web Intelligence elimina i documenti dalla cartella a intervalli regolari, impostati nella CMC. Se si chiude il documento Web Intelligence nel browser senza salvarlo, questo va perduto e Web Intelligence elimina il contenuto della cartella Preferiti/~Web Intelligence. 396 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
397 Operazioni con i documenti Stampa di documenti di Web Intelligence 29 Argomenti correlati Salvataggio automatico dei documenti Recupero dei documenti salvati automaticamente Stampa di documenti di Web Intelligence I documenti di Web Intelligence vengono stampati report per report. È possibile stampare uno o più report di un singolo documento. Web Intelligence effettua la stampa dei report da sinistra verso destra, quindi dall alto verso il basso. Se le dimensioni del report superano la larghezza del formato impostato in Layout di pagina del report, Web Intelligence inserisce interruzioni di pagina per la stampa. Il formato carta e l'orientamento della pagina per la stampa possono variare rispetto ai valori impostati per i report quando vengono visualizzati nel pannello dei report Java o in Web Intelligence Rich Client. Ciò consente di utilizzare varie stampanti per specificare il layout corretto al momento della stampa. Web Intelligence stampa i documenti direttamente nel pannello dei report Java e in Web Intelligence Rich Client. HTML Web Intelligence esporta il documento in formato PDF per consentirne la stampa. Stampa di un documento 1. Fare clic sulla scheda del report da stampare. 2. Fare clic sul pulsante Stampa il documento sulla barra degli strumenti Report. Viene visualizzata la finestra di dialogo "Stampa". 3. Nell'opzione Intervallo di stampa, specificare se si desidera stampare l'intero report selezionato oppure solo alcune pagine del report. È possibile specificare il formato del report o delle pagine per la stampa. Le dimensioni del foglio impostate per la stampa sostituiscono quelle definite per il report nella scheda Layout di pagina delle proprietà del report. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 397
398 Operazioni con i documenti 29 Modifica delle proprietà dei documenti 4. Per modificare la dimensione del foglio, fare clic sulla freccia accanto all elenco di riepilogo sotto Dimensione foglio e dal medesimo elenco selezionare una dimensione foglio differente. 5. Nelle opzioni Orientamento, selezionare l'orientamento della pagina più adatto per il layout di pagina del report. 6. Nelle opzioni Margini, selezionare le dimensioni dei margini. 7. Nelle opzioni Copie, selezionare il numero di copie da stampare. 8. Fare clic su OK. Modifica delle proprietà dei documenti Le proprietà dei documenti di Web Intelligence sono suddivise in gruppi nel riquadro Proprietà del documento. Per espandere un gruppo e vedere così le proprietà contenute, fare clic sul pulsante a freccia giù accanto al nome del gruppo. Quando si espande un gruppo, il pulsante a freccia giù diventa a freccia su. Fare clic su questo pulsante per restringere il gruppo. Per visualizzare il riquadro Proprietà documento, fare clic con il pulsante destro del mouse su un report esterno a tutti i componenti del report e selezionare Proprietà documento dal menu. Gruppo Informazioni sul documento Proprietà Creato da Ultima modifica eseguita da Data creazione Nome Descrizione Parole chiave Descrizione Il nome della persona che ha creato il documento. L'ultimo utente che ha modificato il documento. La data di creazione del documento. Il nome del documento. La descrizione del documento. Le parole chiave del documento. 398 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
399 Operazioni con i documenti Modifica delle proprietà dei documenti 29 Opzioni del documento Opzioni di sincronizzazione dei dati Ordine del report Impostazioni internazionali Rilevamento dati Aggiorna all'apertura Visualizzazione ottimizzata Usa drill della query Formattazione internazionale permanente Abilita eliminazione query Unisci automaticamente dimensioni Estendi valori delle dimensioni uniti Le impostazioni internazionali del documento. Indica se è attivato il rilevamento dei dati. Indica a Web Intelligence di aggiornare il documento all'apertura. Ottimizza l'aspetto del documento per la visualizzazione su schermo. Indica a Web Intelligence di eseguire il drill in modalità drill della query. Associa in modo permanente al documento la lingua corrente del documento. Abilita l'eliminazione query a livello di documento. Indica a Web Intelligence di sincronizzare i fornitori di dati unendo le dimensioni automaticamente in determinate condizioni. Indica a Web Intelligence di estendere i valori delle dimensioni nei report con fornitori di dati sincronizzati. Imposta l'ordine del report in un documento. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 399
400 Operazioni con i documenti 29 Eliminazione di dati da un documento Visualizzazione delle proprietà del documento Fare clic con il pulsante destro del mouse su un report esterno a tutti i componenti del report e selezionare Proprietà documento dal menu oppure fare clic su... accanto alla proprietà Generale > Proprietà documento nella scheda Dati. Eliminazione di dati da un documento 1. Fare clic su Elimina dati sulla barra degli strumenti principale. Web Intelligence elimina i dati dal documento. 2. Se il documento contiene più query e si desidera eliminare i dati da una specifica query, fare clic sulla freccia alla destra del pulsante Elimina dati e selezionare Elimina <Nome della query> dal menu. Web Intelligence elimina i dati dalla query. 400 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
401 Ulteriori informazioni A
402 A Ulteriori informazioni Informazioni Informazioni sul prodotto SAP BusinessObjects Posizione Passare a e nel pannello laterale "SAP BusinessObjects Overview" fare clic su All Products. SAP Help Portal Nel portale della Guida in linea SAP è possibile accedere alla documentazione più aggiornata riguardante tutti i prodotti SAP BusinessObjects e la relativa distribuzione. È possibile scaricare le versioni PDF o le librerie HTML installabili. Alcuni manuali sono memorizzati nel SAP Service Marketplace e non sono disponibili nel SAP Help Portal. Questi manuali sono elencati nell'help Portal accompagnati da un collegamento al SAP Service Marketplace. I clienti con contratto di manutenzione dispongono di un ID utente autorizzato per l'accesso a questo sito. Per ottenere un ID, contattare il rappresentante del supporto tecnico. SAP Service Marketplace > Documentazione Guide all'installazione: guides Note sulla versione: Nel SAP Service Marketplace sono memorizzati alcuni documenti dei seguenti tipi: guide all'installazione, manuali di aggiornamento e migrazione, manuali della distribuzione in rete, note sulla versione e documenti relativi alle piattaforme supportate. I clienti con contratto di manutenzione dispongono di un ID utente autorizzato per l'accesso a questo sito. Per ottenere un ID, contattare il rappresentante del supporto tecnico. Se si viene reindirizzati al SAP Service Marketplace dal SAP Help Portal, utilizzare il menu nel riquadro di spostamento sulla sinistra per individuare la categoria contenente la documentazione a cui si desidera accedere. 402 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
403 Ulteriori informazioni A Informazioni Posizione Docupedia Docupedia fornisce ulteriori risorse di documentazione, un ambiente di creazione collaborativo e un canale di feedback interattivo. Risorse per lo sviluppatore Articoli su SAP BusinessObjects relativi a SAP Community Network Questi articoli erano conosciuti in precedenza come schede tecniche. Note Queste note erano conosciute in precedenza come articoli di knowledge base. Forum su SAP Community Network Formazione I pacchetti di formazione disponibili variano dal tradizionale apprendimento in classe ai seminari di e-learning mirati e sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e stile di apprendimento. Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 403
404 A Ulteriori informazioni Informazioni Posizione Supporto tecnico in linea SAP Support Portal contiene informazioni sui programmi e i servizi del supporto tecnico. Inoltre, contiene collegamenti a una vasta gamma di informazioni tecniche e download. I clienti con contratto di manutenzione dispongono di un ID utente autorizzato per l'accesso a questo sito. Per ottenere un ID, contattare il rappresentante del supporto tecnico. nsulting Consulenza I consulenti sono a disposizione dei clienti dalla fase di analisi iniziale fino alla consegna del progetto di distribu zione. Possono essere fornite consulenze su argomenti quali i database relazionali e multidimensionali, la connetti vità, gli strumenti di progettazione del database e la tecno logia di incorporamento personalizzata. 404 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
405 Indice A accesso agli universi in modalità Autonomo 58 accesso agli universi in modalità Connesso 58 accesso agli universi in modalità Offline 58 accesso come altro utente 57 adattamento automatico dell'altezza effetto con adattamento automatico della larghezza 157 effetto con testo a capo 157 adattamento automatico della larghezza effetto con adattamento automatico dell'altezza 157 effetto con testo a capo 157 aggiornamento dei documenti all'apertura 398, 400 aggiornamento delle query 69 aggiunta dei segnalatori 305 aggiunta di colonne alle tabelle 151 aggiunta di controlli di input 228 aggiunta di filtri di drill 266 aggiunta di filtri di query personalizzati 85 aggiunta di formule nei report 23 aggiunta di grafici ai report 23, 192 aggiunta di righe alle tabelle 151 aggiunta di tabelle nei report 23 aggiunta di titoli ai grafici 196 aggregazione evitare le righe duplicate 162 aggregazione di righe duplicate 162 allineamento degli elementi nei report 50 altezza impostazione nelle celle 156 ambito di analisi approfondimento 251 definizione 71, 247 ambito di analisi (segue) drill di query 268 drill fuori 251 e gerarchie di universi 71, 247 e modalità Drill 71, 247 impatto sulle dimensioni del documento 72, 248 impostazione 73, 249 livelli 72, 248 personalizzati 72, 248 ambito personalizzato del livello di analisi 72, 248 analisi dei dati con il drill 246 analisi dettagliata 253 analisi sui report 23 apertura dell'editor delle formule 239 apertura di documenti da InfoView 390 applicazione dei formati personalizzati 212 applicazione dei formati predefiniti 207 applicazione dei segnalatori alle celle, tabelle o sezioni 304 applicazione dell'aspetto 3D ai grafici 197 applicazione della formattazione tramite Copia formato 158 applicazione della protezione in modalità Connesso 45 applicazione della protezione in modalità Offline 46 applicazione di diversi modelli alle tabelle 150 applicazione di formati diversi utilizzando i sottosegnalatori 305 applicazione di un ordinamento ai dati 184 applicazione di un ordinamento personalizzato ai dati 184 applicazione utilizzando valori di altre query 87 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 405
406 Indice aspetti visualizzazione con il protocollo boimg 155 visualizzazione da un URL 155 visualizzazione nelle tabelle 155 Aspetto 3D applicazione a grafici 197 asse X drill 261 visualizzazione su grafici radar 190 asse Y drill 261 visualizzazione logaritmica 203 visualizzazione su grafici radar 190 Asse Z visualizzazione in grafici 2D 191 visualizzazione in grafici 3D 191 assegnazione della priorità ai segnalatori 305 assegnazione della priorità delle interruzioni 180 assegnazione di una priorità agli ordinamenti 185 assegnazione di una priorità di elaborazione dati in formato Excel 48 assegnazione di una priorità di formattazione in formato Excel 48 assi definizione della frequenza dei valori su 201 formattazione dei numeri 201 formattazione del testo in 201 formattazione delle etichette nei grafici 199 intervalli dei valori visibili su 202 visualizzazione delle etichette nei grafici a torta 199 visualizzazione logaritmica 203 assi del grafico definizione della frequenza dei valori su 201 drill 261 formattazione dei numeri 201 formattazione del testo in 201 formattazione delle etichette in 199 intervalli dei valori visibili su 202 assi del grafico (segue) visualizzazione delle etichette nei grafici a torta 199 visualizzazione logaritmica 203 assistente di creazione degli universi visualizzazione all'avvio 48 associazione dei collegamenti ipertestuali alle celle 377, 378 associazione di elementi di report con controlli di input 228, 231 associazione di elenchi di valori con controlli di input 228, 231 associazione di oggetti di report con controlli di input 228, 231 associazione permanente delle impostazioni internazionali ai documenti 398, 400 attivazione dei segnalatori 305 attivazione del drill di query 268 attivazione rilevamento dati 313 avvio della modalità Drill 37 avvio di Web Intelligence Rich Client 52 avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità autonoma 56 avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità connessione 53, 54 avvio di Web Intelligence Rich Client in modalità offline 55 avvio drill su report duplicato 51 avvio drill su report esistente 51 B barra degli strumenti Creazione report 132 barra degli strumenti delle formule immissione delle formule 240, 241 visualizzazione 239 barra degli strumenti Drill 264 aggiunta e rimozione di filtri 266 filtri durante il drill down 253 modifica dei valori dei filtri 265 nascondere 36, 51 barra degli strumenti Drill invisibile Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
407 Indice barra degli strumenti Filtro report 221, 264 barra degli strumenti Formattazione 132 barra degli strumenti principale 132 barra degli strumenti Spostamento tra le pagine 132 modifica dei record orizzontali per pagina con 139 modifica dei record verticali per pagina con 139 barre drill sui grafici a barre 262 barre degli strumenti barra degli strumenti Drill 36, 253, 264 barra degli strumenti Filtro report 264 Creazione report 132 filtro report 221 Formattazione 132 formula 239, 240, 241 principale 132 Spostamento tra le pagine 132, 139 basi formattazione sul grafico 198 selezione nei grafici 198 blocchi sincronizzazione drill in 37 blocchi di filtraggio contenenti dimensioni unite 286 bordi formattazione in tabelle/celle 155 modifica nei grafici 197 Bozza, modalità definizione 136 business intelligence e Web Intelligence 22 offline 22 sul Web 22 C calcoli aggiunta ai report 238 inserimento di dimensioni unite in 275 calcoli (segue) miglioramento delle prestazioni di 25 rimozione dei calcoli standard 239 standard 280 calcoli standard 280 inserimento in tabelle 238 rimozione 239 calcolo standard di un conteggio inserimento in tabelle 238 calcolo standard di un massimo inserimento in tabelle 238 calcolo standard di un minimo inserimento in tabelle 238 calcolo standard di un valore predefinito inserimento in tabelle 238 calcolo standard di una media inserimento in tabelle 238 calcolo standard di una percentuale inserimento in tabelle 238 calcolo standard di una somma inserimento in tabelle 238 cambiamento del tipo di tabella 150 campionamento dei dati Pannello dei report Java 79 Query - HTML 79 campionamento delle righe a livello di database 79 campionamento di dati casuali 79 campionamento di dati fissi 79 Cancella contesti, proprietà delle query 79 cancellazione dei contesti delle query 79 celle applicazione dei formati personalizzati 212 applicazione dei formati predefiniti 207 applicazione dei segnalatori 304 associazione dei collegamenti ipertestuali 377, 378 creazione di sezioni con 175 definizione dei livelli 159 definizione testo come collegamenti ipertestuali 376, 377 effetti del testo a capo in 157 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 407
408 Indice celle (segue) effetti dell'adattamento automatico dell'altezza in 157 effetti dell'adattamento automatico della larghezza in 157 eliminazione dai report 169 eliminazione del contenuto 152 formattazione 169 formattazione dei bordi 155 formattazione del testo 156 formattazione di date 206, 207 formattazione di numeri 206, 207 formattazione di valori booleani 206 formattazione di valute 206 impostazione dell'altezza e della larghezza 156 indipendente 168 inserimento in un report 169 rimozione di celle della sezione 176 unione in tabelle 160 celle della sezione 179 celle di tabella creazione di sezioni con 175 eliminazione del contenuto 152 formattazione del testo 156 unione 160 celle indipendenti 168 applicazione dei segnalatori 304 copia come testo 169, 170 copia in altre applicazioni 169, 170 copia nei report 169 e intestazioni delle sezioni 179 eliminazione dai report 169 formattazione 169 inserimento in un report 169 restrizioni per la copia 169 Central Management Console (CMC) configurazione della modalità Visualizzazione rapida in 137 e salvataggio automatico 394, 396 centramento dei valori sulle interruzioni 180 classi relazione con gli oggetti 63 ruolo 63 classificazione a livello di report 290 creazione con la funzione Classifica 296 creazione utilizzando l'interfaccia Web Intelligence 296 e classifiche limitate 291 e funzione Precedente 296 e ordine dei dati 296 esecuzione delle funzioni di aggregazione 296 esempi 295, 297 messaggio di errore #RANK 296 ordinamenti 290 parti 293 workflow per la creazione 296 classificazione dei dati a livello di database 126, 128 classificazione dei dati a livello di report 290, 296 classificazione dei dati utilizzando l'interfaccia Web Intelligence 296 classifiche di database creazione 128 esempio 129 parti 127 SQL 126 vantaggi 126 classifiche limitate 291 clausola WHERE (SQL) e sottoquery 120 CMC configurazione della modalità Visualizzazione rapida in 137 e salvataggio automatico 394, 396 CMS 22 collegamento ai documenti 380, 381 connessione in modalità Connesso 45, 54 connessione in modalità Offline 46 file LSI (Local Security Information) 46, 58 importazione di universi Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
409 Indice CMS (segue) limitazione sull'importazione dei documenti 47 utilizzo dei documenti 45 collegamenti ipertestuali associazione alle celle 377, 378 collegamento a documenti di grandi dimensioni 385 collegamento a istanze di documenti 384 collegamento ai documenti 387 definizione testo della cella 376, 377 eliminazione 388 impostazione dei colori 388 modifica 387 passaggio di valori ai prompt 384 collegamenti ipertestuali non visitati impostazione del colore 388 collegamenti ipertestuali visitati impostazione del colore 388 collegamento a documenti di grandi dimensioni tramite collegamenti ipertestuali 384, 385 collegamento a istanze di documenti tramite collegamenti ipertestuali 384 collegamento ai documenti nel CMS 380, 381 collegamento ai documenti tramite collegamenti ipertestuali 376, 387 colonne aggiunta in tabelle 151 creazione delle tabelle a campi incrociati mediante spostamento 161 mostrare quando vuote 161 nascondere quando vuote 161 rimozione dalle tabelle 152 scambio nelle tabelle 152 selezione di colori alternati per 154 sostituzione nelle tabelle 152 spostamento in tabelle 152 colonne vuote invisibili 161 colonne vuote visibili 161 colore dello sfondo selezione per le tabelle 153 colore di sfondo impostazione nei grafici 197 colori impostazione del colore dello sfondo nei grafici 197 impostazione di una tavolozza per i dati di un grafico 200 selezione del colore di sfondo della tabella 153 selezione di alternati per righe/colonne 154 combinazione di filtri di query 94 esempio 93 combinazione di filtri di report 220 combinazione di prompt 98, 106 combinazione di prompt con i filtri di query 107 come strutturare le query combinate 113 configurazione delle impostazioni internazionali del prodotto 38 configurazione delle impostazioni internazionali dell'interfaccia 38 configurazione delle impostazioni internazionali di visualizzazione preferite 40 conformità con 508 e Pannello dei report HTML 26 Connection Server modalità Offline 55, 58 connessione a InfoView 28 connessione al CMS 45, 46 connessione al CMS in modalità Connesso 53, 54 Consenti ad altri utenti di modificare tutte le query, proprietà 75 contesti cancellazione 79 definizione 74 e universi 74 reimpostazione all'aggiornamento 79 scelta al momento dell'esecuzione delle query 74, 75 contesti della query 74 cancellazione 79 reimpostazione all'aggiornamento 79 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 409
410 Indice contesti della query (segue) scelta 75 contesti di query definiti 74 e universi 74 scelta 74 contesto di calcolo rilevamento dati 326 controlli di input aggiunta 228 associazione di elementi di report 228, 231 associazione di elenchi di valori 228 associazione di oggetti di report 228 definizione 228 evidenziazione delle dipendenze 231 filtraggio dei dati 233 modifica 231 modifica dei valori delle variabili 228 organizzazione 232 utilizzo di grafici 232, 233 utilizzo di tabelle 232, 233 visualizzazione della mappa 232 Controllo dell'unione automatica dimensioni 279 convalida del codice SQL 70 convalida delle formule 239 copia del codice SQL negli Appunti 70 copia delle celle indipendenti 169, 170 copia delle tabelle come testo 164 copia di grafici in altre applicazioni 193 copia di grafici nei report 193 copia di query 68 copia di tabelle 149 copia di tabelle in altre applicazioni 164 copia di tabelle nei report 164 Copia formato applicazione della formattazione 158 Corrisponde ai criteri di ricerca, operatore 92, 103 creazione creazione delle variabili 239 creazione dei segnalatori 306 creazione delle variabili utilizzando l'editor delle variabili 242 creazione di documenti 24 creazione di documenti da InfoView 390 creazione di filtri di query rapidi 85 creazione di filtri di report rapidi 219 creazione di filtri di report semplici 221 creazione di filtri di report utilizzando l'editor dei filtri 219 creazione di formule utilizzando l'editor delle formule 241 creazione di grafici 188 creazione di istantanee del drill 253 creazione di query combinate 112 creazione di query complesse mediante le sottoquery 120 creazione di query in file CSV 64 creazione di query in file Excel 64 creazione di query in origini dati locali 64 creazione di query su universi 62 creazione di segnalatori avanzati con formule 308 creazione di sezione utilizzando la scheda Dati 175 creazione di sezioni dalla celle della tabella 175 creazione di sottosezioni con le celle della tabella 176 creazione di sottosezioni utilizzando la scheda Dati 176 creazione di tabelle con modelli di tabella 148 creazione di tabelle mediante trascinamento 147 creazione di un prompt 104 creazione di un prompt facoltativo 104 creazione di una classifica di database 128 creazione di una sottoquery 120, 122 creazioni delle variabili dalle formule 241 CSV salvataggio di documenti Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
411 Indice D database e query Web Intelligence 70 supporto campionamento 79 database relazionali e query Web Intelligence 70 date risposta ai prompt 225 date e ore formattazione 206, 207 dati evidenziazione di intervalli con segnalatori 308 aggiornamento 224, 313 aggiornamento dei report con drill che contengono prompt 266 analisi 23 analisi con il drill 246 analisi dettagliata 253 assegnazione di una priorità agli ordinamenti multipli 185 classifica a livello di database 126, 128 classificazione a livello di report 290 classificazione con la funzione Classifica 296 classificazione utilizzando l'interfaccia Web Intelligence 296 confronto in grafici a barre 188 eliminazione dei dati dai documenti 400 eliminazione dei dati dai fornitori di dati 400 esempi di classifica a livello di report 297 esempi di classificazione a livello di report 295 esempio di classifica a livello di database 129 evidenziazione con i segnalatori 304, 306, 307 filtraggio con filtri di report 214 filtraggio con filtri di report rapidi 219 filtraggio con filtri di report semplici 221 dati (segue) filtraggio utilizzando i controlli di input 228, 233 filtri 23 filtro con i filtri di drill 265 filtro utilizzando l'editor dei filtri 219 formattazione delle modifiche 315, 316 impostazione come dati di riferimento 312 impostazione di una tavolozza di colori nei grafici 200 modificati nei grafici 322 modificati nelle sezioni 320 modifiche in tabelle 316 modifiche nelle dimensioni unite 318 nascondere 142 nascondere le modifiche 315 ordinamento 23, 183, 184 raggruppamento con sezioni 172 registrazione delle modifiche in 312 registrazione delle modifiche tramite formule 324 restituzione della data dei dati di riferimento 324 restituzione di dati di riferimento con RefValue 324, 325 sincronizzazione da origini diverse 272 uso dei filtri a livello di query 83, 215 uso dei filtri a livello di report 83, 215 visualizzazione 142 visualizzazione con impostazioni internazionali del documento 40 visualizzazione degli importi totali 189 visualizzazione dei trend nel tempo in 189 visualizzazione della data dell'ultimo aggiornamento 168 visualizzazione delle modifiche 315 visualizzazione di segmenti di 190 visualizzazione in moduli 146 visualizzazione in tabelle a campi incrociati 145 visualizzazione in tabelle orizzontali 145 visualizzazione in tabelle verticali 144 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 411
412 Indice dati (segue) visualizzazione mediante le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite 40 dati aggiunti registrazione 312 dati aumentati registrazione 312 dati di riferimento aggiornamento automatico a ogni aggiornamento 313 impostazione data fissa 313, 314 impostazione per la registrazione delle modifiche ai dati 312 restituzione con RefValue 324, 325 restituzione della data con RefValueDate 324 selezione manuale 313, 314 dati diminuiti registrazione 312 dati modificati e proprietà Centra il valore sull'interruzione 322 formattazione 315, 316 registrazione 312 visualizzazione in blocchi con interruzioni 322 visualizzazione in tabelle 316 visualizzazione nei grafici 322 visualizzazione nelle dimensioni unite 318 visualizzazione nelle sezioni 320 dati rimossi registrazione 312 Dati, scheda 132 creazione di sezioni con 175 creazione di sottosezioni con 176 definizione dei formati personalizzati 211 definizione della frequenza dei valori sugli assi di un grafico 201 definizione delle dimensioni unite 278 definizione delle sezioni come vuote 177 definizione di filtri per i servizi Web 331 definizione livello di tabelle e celle 159 definizione testo delle celle come collegamenti ipertestuali 376, 377 denominazione delle sezioni 177 dimensioni analisi dettagliata 255 classificazione delle dimensioni 127 creazione di sezioni con 175 definizione delle dimensioni unite 278 definizione di dimensioni unite 272 drill 253 drill sui grafici 261, 262, 264 drill sulle dimensioni unite 286 drill up 255, 256 effetti dell'unione 280 eliminazione delle dimensioni unite 279 esplora per 258 estensione di valori uniti 398, 400 modifica delle dimensioni unite 279 restrizioni per l'inserimento in tabelle 283 scelta delle dimensioni da unire 272 unione 272, 277 unione automatica 278, 398, 400 unione in presenza di associazione di oggetti dettaglio 281 valori estesi restituiti 286, 287 visualizzazione in tabelle a campi incrociati 145 dimensioni unite creazione 277 definizione 272, 278 definizione degli effetti 280 drill 286 e filtri di blocco 286 e filtri di sezione 285 e oggetti incompatibili 283 eliminazione 279 esempio 273 filtraggio 284 inserimento in tabelle 283 inserimento nei calcoli con ForceMerge 275 modifica Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
413 Indice dimensioni unite (segue) oggetti di dettaglio 281 scelta delle dimensioni da unire 272 unione 272 unione automatica 278 valori estesi restituiti 286, 287 visualizzazione dei dati modificati in 318 disattivazione dei segnalatori 305 disconnessione da InfoView 29 dispersione, grafici 190 diverse query 68 confrontate con query combinate 69 confrontate con query sincronizzate 69 documenti aggiornamento all'apertura 398, 400 apertura da InfoView 390 applicazione della protezione 45, 46 associazione permanente delle impostazioni internazionali 398, 400 associazione permanente delle impostazioni internazionali con 41 collegamento a documenti di grandi dimensioni tramite collegamenti ipertestuali 385 collegamento tramite collegamenti ipertestuali 376, 380, 381, 387 creazione da InfoView 390 eliminazione da InfoView 391 esplorazione 23 gestione dei salvataggi automatici da parte di Web Intelligence 396 modifica delle proprietà 398, 400 ottimizzazione per la visualizzazione su schermo 398, 400 proprietà Aggiornamento all'apertura 323 recupero dei documenti salvati automaticamente 395 salvataggio automatico 394 salvataggio come file Excel 48, 392 salvataggio in formato CSV 393 salvataggio in formato PDF 392 salvataggio in InfoView 391 documenti (segue) salvataggio in modalità Drill 266 selezione dell'universo predefinito 48 selezione dell'universo predefinito per 33 selezione delle cartelle 48 selezione delle opzioni di creazione e visualizzazione 29 stampa 23, 397 strumenti di creazione e modifica 24 visualizzazione 23 visualizzazione dei nomi 168 visualizzazione del creatore 398, 400 visualizzazione del nome 398, 400 visualizzazione della data di creazione 398, 400 visualizzazione della descrizione 398, 400 visualizzazione delle impostazioni internazionali 398, 400 visualizzazione delle parole chiave associate 398, 400 visualizzazione delle query aggiunte in 66 visualizzazione delle query in 168 documenti pianificati e modalità di rilevamento automatico dei dati 313 documenti salvati automaticamente gestione da parte di Web Intelligence 396 documenti WID 22 uso locale 25 uso nel CMS 25 drill aggiunta e rimozione di filtri di drill 266 analisi dettagliata 253 attivazione del drill di query 268 avvio 37 avvio su report duplicato 37, 51 avvio su report esistente 51 barra degli strumenti Drill 264 barra degli strumenti Drill invisibile 36 creazione di istantanee del drill 253 definizione 246 definizione di query di drill 267 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 413
414 Indice drill (segue) drill all'esterno dei livelli 251 drill down sugli indicatori 259 drill down sulle dimensioni 255 drill sugli assi dei grafici 261 drill sugli indicatori 259 drill sugli indicatori nei grafici 263 drill sulle dimensioni 253 drill sulle dimensioni unite 286 drill sulle legende dei grafici 264 drill up 255 drill up sugli indicatori 259 drill up sulle dimensioni 256 e percorsi di drill 249 esecuzione del drill su grafici 260 esplorazione per 256, 258 filtri di drill 264 impostazione di opzioni 35 istantanee 23 limitazioni per il drill sui grafici 263 modifica dei valori sulla barra degli strumenti Drill 265 nascondere la barra degli strumenti Drill 51 passaggio alla modalità Drill 250 prompt se richiesti dati supplementari 51 recupero di più livelli di dati 251 rilevamento dati 323 scelta di un percorso di drill 252 sincronizzazione su blocchi 37, 51 sincronizzazione tra i grafici 260 sincronizzazione tra le tabelle 260 visualizzazione delle gerarchie di drill 250 drill con drill di query 267 drill dei dati 246 drill di query attivazione 268 definizione 267 drill down 268 drill up 269 e l'ambito di analisi 268 effetti collaterali 270 drill di query (segue) incompatibilità con la registrazione dei dati 323 incompatibilità con le istantanee del drill 269 istantanee del drill 269 rispetto al drill standard 267 scenario di utilizzo 268 drill down con drill di query 267, 268 drill down su dimensioni in sezioni 255 drill down su dimensioni in tabelle 255 drill down sugli indicatori 259 drill fuori ambito prompt prima 51 drill fuori dal livello 251 incompatibilità con la registrazione dei dati 323 drill per 258 drill su dimensioni nelle sezioni 253 drill su dimensioni nelle tabelle 253 drill sugli assi dei grafici 261 drill sugli indicatori nei grafici 262, 263 drill sugli indicatori nelle sezioni 259 drill sugli indicatori nelle tabelle 259 drill sui report 23 drill sulle dimensioni unite 286 drill sulle legende degli assi nei grafici 264 drill up 255 uso del drill di query 269 drill up con drill di query 267, 269 drill up nelle tabelle a campi incrociati 256 drill up sugli indicatori 259 drill up sulle dimensioni 256 duplicazione dei segnalatori 305 Durata max recupero, proprietà query 76 E editor dei filtri creazione di filtri di report 219 Editor delle formule apertura 239 creazione delle formule Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
415 Indice Editor delle variabili creazione delle variabili 242 editor di query Query - HTML 24 selezione 33 effetti collaterali del drill di query 270 effetti dei filtri di report sulle dimensioni unite 284 effetti delle dimensioni unite 280 elementi di report associazione con controlli di input 228, 231 elenchi di valori gerarchiche 100 limitazione delle risposte dei prompt 105 visualizzazione nei prompt 105 elenco di valori associazione con controlli di input 228, 231 eliminazione dei dati dai documenti 400 eliminazione dei filtri di report 221 eliminazione dei valori duplicati dalle interruzioni 180 eliminazione del contenuto delle celle 152 eliminazione delle dimensioni unite 279 eliminazione delle query 67 eliminazione delle variabili 243 eliminazione di celle indipendenti dai report 169 eliminazione di collegamenti ipertestuali 388 eliminazione di documenti incompatibilità con la registrazione dei dati 323 eliminazione di documenti da InfoView 391 eliminazione di filtri di query personalizzati 85 eliminazione di grafici dai report 193 eliminazione di query 77 Entrambi, operatore 92, 103 esecuzione del drill su grafici 260, 261 esecuzione delle funzioni di aggregazione e classifiche a livello di report 296 esempi di classificazione 295 esempi di classificazione a livello di report 295, 297 esempio di classifica di database 129 esempio di dimensioni unite 273 esempio di prompt sovrapposto 99 esempio di query combinata 113 esempio di sottoquery 122 estensione dei valori restituiti da 287 estensione dei valori restituiti dalle dimensioni unite 286, 287 estensione dell'ambito di analisi 251 estensione di valori uniti per le dimensioni 398, 400 evidenziazione dei dati con i segnalatori 304, 306, 307 evidenziazione delle dipendenze dei controlli di input 231 evidenziazione di intervalli di dati con segnalatori 308 evitare interruzioni di pagina nelle tabelle 163 evitare interruzioni pagina nelle sezioni 178 evitare l'aggregazione di righe duplicate 162 evitare le interruzioni di pagina nei grafici 199 evitare le interruzioni pagina nelle interruzioni 180 Excel salvataggio di documenti 392 F file CSV creazione di query in 64 opzioni di utilizzo come origini dati locali 65 file di Excel creazione di query in 64 file LSI (Local Security Information) 46 modalità Offline 46, 58 filtraggio dei dati con filtri di report rapidi 219 filtraggio dei dati con filtri di report semplici 221 filtraggio dei dati con i filtri di drill 265 filtraggio dei dati utilizzando i controlli di input 228, 233 filtraggio di dati nei report 83, 215 filtraggio di dati nelle query 83, 215 filtraggio di query sui valori di altre query 87 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 415
416 Indice filtraggio di sezioni 214 filtri aggiunta di filtri di query personalizzati 85 combinazione di filtri di report 220 creazione di filtri di query rapidi 85 creazione di filtri di report rapidi 219 eliminazione dei filtri di report 221 eliminazione di filtri di query personalizzati 85 filtri di query definiti 82 filtri di query personalizzati 83 filtri di query predefiniti 83 filtri di query rapidi 83 filtri di report 214 filtri di report e dimensioni unite 284 modifica dei filtri di report 220 nascondere i filtri di drill 51 nidificazione di filtri di query 95 selezione di un filtro di query predefinito 84 visualizzazione dei filtri di report 222 filtri di blocco dimensioni unite 286 filtri di drill 264 aggiunta e rimozione 266 drill di query 267 e drill down 253 modifica sulla barra degli strumenti Drill 265 nascondere 51 prompt 266 salvataggio dei report 266 visualizzazione 168 filtri di query 87 aggiunta di filtri di query personalizzati 85 aumento della complessità mediante la nidificazione 94 combinazione 93, 94 combinazione con le richieste 107 confronto con i filtri di report 83, 215 creazione di filtri di query rapidi 85 definizione 82 eliminazione di filtri di query personalizzati 85 filtri di query (segue) filtraggio di query sui valori di altre query 87 filtri di query predefiniti definiti 84 filtri rapidi 83 nidificazione 94, 95 personalizzati 83, 85 predefiniti 83 rimozione 85 selezione dei valori predefiniti 84 tipi 83 filtri di query personalizzati 83, 85 aggiunta e rimozione 85 filtri di query predefiniti 83, 84 filtri di query rapidi 83 creazione 85 filtri di report applicazione a sezioni 214 combinazione 220 confronto con i filtri di query 83, 215 creazione di filtri di report semplici 221 creazione mediante l'editor dei filtri 219 definizione 214 effetti sulle dimensioni unite 284 eliminazione 221 filtri di report rapidi 215 filtri di report semplici 215 filtri di report standard 215 modifica 220 modifica da una mappa dei report 221 visualizzazione 222 filtri di report rapidi 215 creazione 219 filtri di report semplici 215, 221 filtri di report standard 215 filtri di sezione 214 dimensioni unite 285 filtri rapidi definizione 84 filtro dei dati 23 filtro dei dati utilizzando l'editor dei filtri 219 FiltroReport, funzione Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
417 Indice formati applicazione dei formati predefiniti 207, 212 definizione dei formati personalizzati 211 formati booleani personalizzati 206, 207 predefiniti 206 formati booleani predefiniti 206 formati di data e ora personalizzati 206, 207 predefiniti 206 formati di data e ora personalizzati 206, 207 formati di data e ora predefiniti 206 formati di numeri personalizzati 206, 207 formati di valuta personalizzati 206, 207 predefiniti 206 formati di valuta predefiniti 206 formati numeri predefiniti 206 formati personalizzati applicazione 212 definizione 211 formati predefiniti applicazione 207 formato di visualizzazione selezione 33 formato documento Excel assegnazione della priorità di elaborazione dati 48 assegnazione della priorità di formattazione 48 formattazione applicazione tramite Copia formato 158 formattazione degli griglia degli assi nei grafici 200 formattazione dei dati aumentati 315 formattazione dei dati con le impostazioni internazionali del documento 50 formattazione dei dati con le impostazioni internazionali di formattazione 50 formattazione dei dati diminuiti 315 formattazione dei dati inseriti 315 formattazione dei dati modificati 316 formattazione dei dati rimossi 315 formattazione dei dati utilizzando i segnalatori 307 formattazione dei numeri 206 formattazione dei titoli dei grafici 196 formattazione dei valori degli assi nei grafici 201 formattazione del testo nelle celle 156 formattazione delle basi del grafico 198 formattazione delle celle indipendenti 169 formattazione delle etichette degli assi nei grafici 199 formattazione delle legende dei grafici 198 formattazione delle pareti del grafico 198 formattazione di bordi di tabelle e celle 155 formattazione di date e ore 206 formattazione di numeri personalizzati 206, 207 predefiniti 206 formattazione di numeri e dati 207 formattazione di valori booleani 206 formattazione di valori di valuta 206, 207 formule aggiunta ai report 238 convalida 239 creazione delle variabili 241 creazione di segnalatori con 308 creazione tramite l Editor delle formule 241 digitazione nella barra degli strumenti Formula 240 esempio con RefValue 325 immissione tramite la barra degli strumenti Formula 241 inserimento in report 23 utilizzo per la registrazione delle modifiche ai dati 324 fornitori di dati eliminazione dei dati 400 sincronizzazione con diversi livelli di aggregazione 280 fornitori di dati locali ricerca predefinita delle posizioni 69 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 417
418 Indice funzione DataRifer restituzione della data di riferimento con 324 funzione DataUltimaEsecuzione 168 funzione drill per in base a gerarchie diverse 256, 258 funzione Filtri di drill 168 funzione FiltriDrill 267 funzione ForzaUnione esempio 275 funzione IF 325 funzione NomeDocumento 168 funzione OttieniImpostazioniInternazionaliVisualizzazionePreferite 40 funzione PromptSummary 168 funzione QuerySummary 168 funzione Rank e classifiche a livello di report 296 funzione ValoreRif 324 esempio di formula con 325 funzioni Classifica 296 DataRifer 324 DataUltimaEsecuzione 168 FiltriDrill 168, 267 ForzaUnione 275 If 325 ImpostazioniInternContenuto 39 NomeDocumento 168 OttieniImpostazioniInternazionaliVisualizzazionePreferite 40 OttieniLocale 38 Pagina 168 PromptSummary 168 QuerySummary 168 ReportFilterSummary 168 TotalePagine 168 ValoreRif 324, 325 G gerarchie di drill esecuzione del drill per 256 visualizzazione 250 gerarchie di universi 249 e l'ambito di analisi 71, 247 gestione di host server per servizi Web 331 gestione di servizi Web pubblicati 337 grafici aggiunta ai report 23, 192 aggiunta di titoli a 196 Asse X 191 Asse Y 191 Asse Z 191 copia in altre applicazioni 193 copia nei report 193 creazione 188 definizione della frequenza dei valori dell'asse 201 definizione delle scale lineari degli assi 203 definizione delle scale logaritmiche degli assi 203 drill 260, 261 drill sugli assi dei grafici 261 drill sugli indicatori 262, 263 drill sulle legende dei grafici 264 etichette dell asse 188 evitare interruzioni pagina nel blocco 199 formattazione dei titoli di 196 formattazione della griglia degli assi in 200 formattazione delle basi 198 formattazione delle etichette degli assi in 199 formattazione delle legende in 198 formattazione delle pareti 198 formattazione di valori degli assi 201 grafici 2D 191 grafici 3D 191 grafici a barre 188 grafici a dispersione 190 grafici a linee Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
419 Indice grafici (segue) grafici a torta 190 grafici ad area 189 grafici polari 190 grafici radar 190 griglia degli assi invisibile in 200 griglia degli assi visibile in 200 impostazione colore dello sfondo in 197 impostazione della posizione 159, 195 impostazione della posizione relativa 195 impostazione di una tavolozza di colori per i dati in 200 inserimento e formattazione di titoli 196 legende visibili in 198 limitazioni nel salvataggio in Excel 392 limitazioni per il drill sugli indicatori in 263 modifica dei bordi in 197 modifica del tipo con la funzione Trasforma in 194 modifica del tipo mediante la funzione di trascinamento 194 pubblicazione come servizi Web 330 regolazione della formattazione 136 ridimensionamento 196 rimozione 193 selezione di basi 198 selezione di pareti 198 sincronizzazione del drill tra 260 tipi 188 utilizzo come controlli di input 232, 233 valori visibili o invisibili in 202 variazione degli indicatori di dati in 203 visualizzazione con aspetto 3D 197 visualizzazione dei dati modificati in 322 visualizzazione delle etichette degli assi in grafici a torta 199 visualizzazione di un intervallo di valori degli assi 202 visualizzazione logaritmica degli assi Y 203 visualizzazione se vuoti 200 grafici 2D 191 drill 261 grafici 3D 191 drill 261 grafici a barre 188 drill sugli indicatori 262 grafici a barre 2D variazione degli indicatori di dati in 203 grafici a curve radar drill sugli indicatori 262 grafici a linee 189 drill sugli indicatori 262 grafici a linee 2D variazione degli indicatori di dati in 203 grafici a superficie 3D incompatibilità con il drill sugli indicatori 263 grafici ad area 189 grafici polari 190 grafici vuoti visualizzazione 200 griglia degli assi formattazione nei grafici 200 invisibili nei grafici 200 visualizzazione nei grafici 200 griglia degli assi invisibile nei grafici 200 griglia degli assi visibile nei grafici 200 guida in linea riferimento dal server 48 selezione delle cartelle 48 H HTML Web Intelligence disponibilità dei filtri di report in 215 I immagini visualizzazione con il protocollo boimg 155 visualizzazione da un URL 155 visualizzazione nelle tabelle 155 immissione delle formule nella barra degli strumenti Formula 240 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 419
420 Indice immissione delle formule tramite la barra degli strumenti Formula 240, 241 Importazione di report Web Intelligence da BI OnDemand 336 importazione di universi dal CMS 59 impostazione dei colori dei collegamenti ipertestuali 388 impostazione dei dati come dati di riferimento 312 impostazione del colore dello sfondo nei grafici 197 impostazione dell'altezza minima delle pagine 137 impostazione dell'ambito dell'analisi 73, 249 impostazione dell'unità di misura nei report 50 impostazione della larghezza minima delle pagine 137 impostazione della posizione delle tabelle o dei grafici 159, 195 impostazione della posizione relativa dei grafici 195 impostazione della precedenza nelle query combinate 116 impostazione della spaziatura della griglia nei report 50 impostazione delle opzioni di drill 35 impostazione delle preferenze di Web Intelligence Rich Client 48 impostazione delle proprietà della sezione 176, 177 impostazione di altezza e larghezza della cella 156 impostazione di una tavolozza di colori per i dati di un grafico 200 impostazione limiti di tempo per le query 76 impostazioni internazionali associazione permanente con documenti 41 associazione permanente dei documenti 398, 400 definizione 37 impostazioni internazionali (segue) Impostazioni internazionali del documento 37, 39, 40 Impostazioni internazionali del prodotto 37 Impostazioni internazionali di visualizzazione preferite 37, 40 Impostazioni locali del prodotto 38 selezione delle impostazioni internazionali dell'interfaccia 50 selezione delle impostazioni internazionali di formattazione 50 utilizzo delle impostazioni internazionali del documento per formattare i dati 50 utilizzo delle impostazioni internazionali di formattazione per formattare i dati 50 impostazioni internazionali del documento utilizzo per formattare i dati 50 Impostazioni internazionali del documento definizione 37, 39 visualizzazione dei dati 40 impostazioni internazionali del prodotto definizione 37, 38 impostazioni internazionali dell'interfaccia impostazione 38 selezione 50 impostazioni internazionali di formattazione selezione 50 utilizzo per formattare i dati 50 Impostazioni internazionali di visualizzazione preferite definizione 37, 40 impostazione 40 impostazioni locali del prodotto impostazione 38 ImpostazioniInternContenuto, funzione 39 indicatori analisi dettagliata 259 drill di query 268 drill in sezioni 259 drill in tabelle 259 drill sui grafici 262, 263 drill up Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
421 Indice indicatori (segue) formattazione degli aumenti in 315 formattazione delle diminuzioni in 315 limitazioni per il drill nei grafici 263 restrizioni per i grafici a torta 190 restrizioni per il calcolo 280 visualizzazione in tabelle a campi incrociati 145 indicatori classici 64 indicatori di dati drill sui grafici a curve radar 262 drill sui grafici a linee 262 indicatori intelligenti 64 InfoView 22 accesso 28 accesso a Web Intelligence 28 apertura di documenti 390 avvio di Rich Client in modalità connessione 53 configurazione delle impostazioni internazionali del prodotto 38 configurazione delle impostazioni internazionali di visualizzazione preferite 40 creazione di documenti 390 disconnessione 29 eliminazione di documenti 391 impostazione delle opzioni di drill in 35, 36 impostazione delle opzioni internazionali in 37 installazione di Web Intelligence Rich Client 44 salvataggio dei documenti 391 selezione del formato di visualizzazione dei documenti in 33 selezione dell'editor di query in 33 selezione dell'universo predefinito in 33 selezione delle opzioni di creazione e visualizzazione 29 inizio delle interruzioni su una nuova pagina 180 inizio delle sezioni su una nuova pagina 178 inizio delle tabelle su una nuova pagina 163 inserimento di calcoli standard nelle tabelle 238 inserimento di celle indipendenti nei report 169 inserimento di classifiche di database nelle query 126 inserimento di dimensioni unite nei calcoli 275 inserimento di interruzioni nelle tabelle 179 installazione di Web Intelligence Rich Client 44 installazione di Web Intelligence Rich Client da InfoView 44 interfaccia Web Intelligence configurazione delle impostazioni internazionali 38 interruzione di query 66 interruzioni assegnazione di una priorità 180 centramento dei valori su 180 confronto con le sezioni 179 definizione 178 effetti sui segnalatori 304 eliminazione dei valori duplicati da 180 evitare le interruzioni pagina in 180 inizio su una nuova pagina 180 inserimento 179 intestazioni delle interruzioni visibili 180 ordinamento predefinito 179 organizzazione dei dati con 178 piè di pagina delle interruzioni visibili 180 rimozione 182 ripetizione dei piè di pagina in 180 ripetizione dei valori su una nuova pagina 180 ripetizione delle intestazioni in 180 visualizzazione dei totali parziali con 178 interruzioni di pagina evitare interruzioni di pagina nei grafici 199 evitare interruzioni di pagina nelle tabelle 163 evitare nelle sezioni 178 interruzioni di tabella assegnazione di una priorità 180 centramento dei valori su 180 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 421
422 Indice interruzioni di tabella (segue) confronto con le sezioni 179 definizione 178 effetti sui segnalatori 304 effetto sui dati modificati 322 eliminazione dei valori duplicati da 180 evitare interruzioni pagina nel blocco 180 inizio su una nuova pagina 180 inserimento 179 intestazioni delle interruzioni visibili 180 ordinamento predefinito 179 organizzazione dei dati con 178 piè di pagina delle interruzioni visibili 180 rimozione 182 ripetizione dei piè di pagina in 180 ripetizione dei valori su una nuova pagina 180 ripetizione delle intestazioni in 180 visualizzazione dei totali parziali con 178 intervalli dei valori visibili sugli assi del grafico 202 intestazioni ripetere su ogni pagina 163 visibili e invisibili nelle tabelle 162 visualizzazione 136 visualizzazione dei nomi degli oggetti in 163 intestazioni delle interruzioni visibili 180 intestazioni di tabella ripetere su ogni pagina 163 intestazioni invisibili nelle tabelle 162 intestazioni visibili nelle tabelle 162 inversione di righe o colonne nelle tabelle 152 istantanee del drill 23 creazione 253 drill di query 269 incompatibilità con il drill di query 269 istanze di documenti collegamento nel CMS 381, 384 J Java Server Pages (JSP) e analisi sui report 23 e formato di visualizzazione interattivo 29 e Pannello dei report HTML 26 Pannello dei report Java 25 Query - HTML 24 L larghezza impostazione nelle celle 156 legende formattazione sul grafico 198 visualizzazione nei grafici 198 Legende degli assi. drill 264 legende visibili nel grafico 198 limitazione dei record orizzontali per pagina 137 limitazione dei record verticali per pagina 137 limitazione del numero di righe in un report 137 limitazione del numero di righe in una query 76 limitazione delle righe a livello di database 79 limitazione delle risposte dei prompt 105 limitazioni per il drill sui grafici 263 M mappa dei report modifica dei filtri di report 221 margini pagina visualizzazione 136 menu Start avvio di Web Intelligence Rich Client 45 messaggi di errore #RANK 296 messaggio di errore ##CLASSIFICA 296 messaggio di errore #MULTVALUE oggetti di dettaglio 281 middleware modalità Autonomo 47, Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
423 Indice middleware (segue) modalità Offline 46 miglioramento delle prestazioni di calcolo 25 modalità Autonomo accesso agli universi 58 avvio di Web Intelligence Rich Client 56 incompatibilità della protezione 47 requisiti middleware 47, 58 modalità Connesso accesso agli universi 58 applicazione della protezione 45, 53, 54 avvio di Web Intelligence Rich Client 45 avvio di Web Intelligence Rich Client da InfoView 53 avvio di Web Intelligence Rich Client in locale 54 connessione al CMS 45 modalità di filtraggio dei dati da parte dei controlli di input 228, 231 modalità di rilevamento automatico dei dati 313 modalità di rilevamento manuale dei dati 313 modalità di utilizzo 45 Autonomo 47 Connesso 45 modalità Autonomo 56 modalità Connesso 53, 54 modalità Offline 55 Offline 46 modalità di visualizzazione modalità Bozza 136 modalità di visualizzazione ottimizzata 139 modalità Pagina 136 modalità PDF 137 modalità Visualizzazione rapida 136, 137, 139 passaggio tra 136 modalità di visualizzazione ottimizzata definizione 139 selezione 139 modalità di visualizzazione rapida 136 modifica delle impostazioni in Web Intelligence Interactive 139 modalità di visualizzazione rapida (segue) configurazione nella CMC 137 definizione 137 modifica delle impostazioni con la barra degli strumenti Spostamento tra le pagine 139 modifica delle impostazioni dal Pannello dei report Java 139 modalità Drill e controlli di input 232 e l'ambito di analisi 71, 247 passaggio 250 modalità Drill standard rispetto al drill di query 267 modalità offline applicazione della protezione 46 modalità Offline accesso agli universi 58 applicazione della protezione 58 avvio di Web Intelligence Rich Client 55 Connection Server 58 modalità PDF definizione 137 modelli applicazione alle tabelle 150 creazione di tabelle con 148 modifica dei bordi dei grafici 197 modifica dei collegamenti ipertestuali 387 modifica dei dati di riferimento per il rilevamento dei dati 314 modifica dei documenti 24 modifica dei filtri di report 220 modifica dei filtri di report da una mappa dei report 221 modifica dei report dalla visualizzazione Risultati 147 modifica dei report dalla visualizzazione Struttura 147 modifica dei segnalatori 305 modifica dei valori delle variabili utilizzando i controlli di input 228 modifica del codice SQL della query 70 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 423
424 Indice modifica del tipo di grafico 194 modifica dell'ordine dei prompt 76, 107 modifica della gerarchia drill al momento del drill 256, 258 modifica della password 52 modifica delle dimensioni unite 279 modifica delle proprietà dei documenti 398, 400 modifica delle variabili 242 modifica di controlli di input 231 modifica di query 68 modifiche apportate ai dati, rilevamento 312 moduli 146 N N. max di righe recuperate, proprietà delle query confronto con la proprietà Set di risultati campione 76 nascondere dati di report 142 nascondere i dati modificati 315 nascondere i filtri di drill 51 nascondere la barra degli strumenti Drill 51 nidificazione dei prompt 98 nidificazione di filtri di query 94, 95 Non corrisponde ai criteri di ricerca, operatore 92, 103 numeri formattazione 206, 207 formattazione sugli assi del grafico 201 O oggetti applicazione di formati diversi utilizzando i sottosegnalatori 304, 305 applicazione di formati utilizzando i sottosegnalatori 304, 305 dettaglio 63 dimensione 63 indicatore 64 indicatore classico 64 indicatore intelligente 64 oggetti (segue) relazione con le classi 63 visualizzazione dei nomi nelle intestazioni delle tabelle a campi incrociati 163 oggetti dettaglio definizione 63 dimensioni unite 281 e #MULTVALUE 281 relazione con le dimensioni 63, 281, 283 oggetti di report associazione con controlli di input 228 oggetti dimensione definizione 63 oggetti incompatibili dimensioni unite 283 inserimento in tabelle 283 oggetti indicatore definizione 64 OLAP drill di query 268 OpenDocument collegamento ai documenti 380, 381 operatore And 94 operatore Diverso da 89, 90, 100, 101, 216 operatore È Nullo 218 operatore In elenco 84, 91, 102, 218 operatore Maggiore di 90, 101, 216 operatore Maggiore o uguale a 90, 101, 217 operatore Minore di 90, 101, 217 operatore Minore o uguale a 90, 102, 217 operatore Non in elenco 91, 103, 218 operatore Non Nullo 218 operatore Non tra 91, 102, 217 operatore Or 94 operatore Uguale a 84, 89, 100, 215, 216 operatori And 94 Corrisponde ai criteri di ricerca 92, 103 Diverso da 89, 90, 100, 101, 216 È null 218 Entrambi 92, 103 In elenco 84, 91, 102, Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
425 Indice operatori (segue) Maggiore di 90, 101, 216 Maggiore o uguale a 90, 101, 217 Minore di 90, 101, 217 Minore o uguale a 90, 102, 217 Non corrisponde ai criteri 92, 103 Non è null 218 Non in elenco 91, 103, 218 Non tra 91, 102, 217 Or 94 Tra 91, 102, 217 Tranne 92, 104 Uguale a 84, 89, 100, 216 operatori filtri di report Diverso da 89, 90, 100, 101, 216 È null 218 In elenco 91, 102, 218 Maggiore di 90, 101, 216 Maggiore o uguale a 90, 101, 217 Minore di 90, 101, 217 Minore o uguale a 90, 102, 217 Non è null 218 Non in elenco 91, 103, 218 Non tra 91, 102, 217 Tra 91, 102, 217 Uguale a 89, 100, 215, 216 operatori filtro di query Corrisponde ai criteri di ricerca 92, 103 Diverso da 89, 90, 100, 101, 216 Entrambi 92, 103 In elenco 84, 91, 102, 218 Maggiore di 90, 101, 216 Maggiore o uguale a 90, 101, 217 Minore di 90, 101, 217 Minore o uguale a 90, 102, 217 Non corrisponde ai criteri 92, 103 Non in elenco 91, 103, 218 Non tra 91, 102, 217 Tra 91, 102, 217 Tranne 92, 104 Uguale a 84, 89, 100, 216 operatori prompt Corrisponde ai criteri di ricerca 92, 103 Diverso da 89, 90, 100, 101, 216 Entrambi 92, 103 In elenco 91, 102, 218 Maggiore di 90, 101, 216 Maggiore o uguale a 90, 101, 217 Minore di 90, 101, 217 Minore o uguale a 90, 102, 217 Non corrisponde ai criteri 92, 103 Non in elenco 91, 103, 218 Non tra 91, 102, 217 Tra 91, 102, 217 Tranne 92, 104 Uguale a 89, 100, 216 opzione di definizione livello Porta avanti 159 opzione di definizione livello Porta in primo piano 159 opzione di definizione livello Porta in secondo piano 159 opzione di definizione livello Porta indietro 159 opzioni di creazione e visualizzazione di documenti 29 opzioni di definizione livello Porta avanti 159 Porta in primo piano 159 Porta in secondo piano 159 Porta indietro 159 opzioni di drill impostazione 35 opzione Avvia drill su report duplicato 37 opzione Avvia drill su report esistente 37 opzione Avviare la sessione di drill 37 opzione Nascondi la barra degli strumenti di drill 36 opzione prompt per richiesta di ulteriori dati 36 opzione Sincronizza drill sui blocchi del report 37 opzioni di rilevamento dati Aggiorna automaticamente i dati di riferimento 313, 314 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 425
426 Indice opzioni di rilevamento dati (segue) Usa i dati correnti come dati di riferimento 313, 314 ordinamenti applicazione ai dati 184 applicazione di un ordinamento personalizzato ai dati 184 assegnazione di una priorità 185 e classifiche a livello di report 290 e query QaaWS 339 tipi 183 ordinamenti personalizzati applicazione ai dati 184 ordinamento crescente 183 decrescente 183 personalizzati 183, 184 predefinita 179, 183 ordinamento crescente 183 applicazione ai dati 184 ordinamento decrescente 183 applicazione ai dati 184 ordinamento dei dati 183, 184 ordinamento personalizzato 183 ordinamento personalizzato dei dati 184 ordinamento predefinito 183 in interruzioni 179 per stringhe di caratteri 179 per valori numerici 179 organizzazione dei dati con le interruzioni 178 organizzazione e rimozione di controlli di input 232 origini dati locali creazione di query in 64 opzioni file CSV 65 opzioni file Excel 65 OttieniLocale, funzione 38 ottimizzazione dei documenti per la visualizzazione su schermo 398, 400 P Pagina, funzione 168 Pagina, modalità 136 definizione 136 pagine impostazione dell'altezza minima di 137 impostazione della larghezza minima di 137 inizio delle sezioni su una nuova 178 visualizzazione del numero della pagina corrente 168 visualizzazione del numero totale 168 pagine ASP (Active Server Pages) Pannello dei report Java 25 Pannello dei report HTML definizione 26 e conformità con e JSP 26 selezione come strumento di creazione di documenti 29 pannello dei report Java definizione 25 e Web Intelligence Rich Client 25 Pannello dei report Java campionamento dei dati 79 descrizione dell'interfaccia di reporting 132 disponibilità dei filtri di report in 215 e l'ambito di analisi 72, 248 selezione come strumento di creazione e visualizzazione di documenti 29 pareti formattazione sul grafico 198 selezione nei grafici 198 parti di una classifica di database 127 parti di una classificazione a livello di report 293 parti di una sottoquery 123 passaggio alla modalità Drill 250 passaggio di valori ai prompt nei collegamenti ipertestuali 384 passaggio tra diverse modalità di visualizzazione Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
427 Indice password modifica 52 PDF salvataggio di documenti 392 PDF (Portable Document Format) 23 salvataggio di documenti 392 visualizzazione dei documenti come 29 visualizzazione dei report in 137 percorsi di drill e gerarchie di universi 249 scelta 252 selezione 249 piè di pagina ripetere su ogni pagina 163 visibili e invisibili nelle tabelle 162 visualizzazione 136 piè di pagina delle interruzioni visibili 180 piè di pagina delle tabelle ripetere su ogni pagina 163 piè di pagina invisibili nelle tabelle 162 piè di pagina visibili nelle tabelle 162 posizionamento delle sezioni 178 posizione relativa impostazione per i grafici 195 precedenza nelle query combinate 114, 115 Previous, funzione e classifiche a livello di report 296 prodotto cartesiano 283 profilo di protezione ed estensione dell'ambito di analisi 251 prompt aggiornamento dei dati nei report 266 combinazione 106 combinazione con i filtri di query 107 creazione 104 definizione 98 esempio di prompt sovrapposto 99 modifica dell ordine 76, 107 passaggio di valori nei collegamenti ipertestuali 384 prompt opzionali 224, 225 pubblicazione nei servizi Web 334 prompt (segue) rimozione 105 risposta 224 risposta ai prompt sovrapposti 99 risposta con date 225 unione 99 visualizzazione 224 visualizzazione del valore selezionato in precedenza 105 visualizzazione di elenchi di valori 105 visualizzazione di elenchi di valori gerarchici 100 visualizzazione di un riepilogo 168 visualizzazione di un valore predefinito 105 prompt di data 105 prompt opzionali 224, 225 creazione 104 definizione 98 SQL 70 prompt se il drill richiede dati supplementari 51 prompt sovrapposti 99 risposta 224 proprietà Centra il valore sull'interruzione rilevamento dati 322 proprietà dei documenti modifica 398, 400 proprietà del documento Aggiornamento all'apertura 323 proprietà del documento Aggiornamento all'apertura incompatibilità con la registrazione dei dati 323 proprietà della tabella Centra il valore sull'interruzione 322 proprietà delle query Cancella contesti 79 Consenti ad altri utenti di modificare tutte le query 75 Durata max recupero 76 N. max di righe recuperate 76 Recupera righe duplicate 77 Reimposta i contesti all'aggiornamento 79 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 427
428 Indice proprietà delle query (segue) set di risultati campione 79 proprietà di adattamento automatico dell'altezza della cella 156 proprietà di adattamento automatico della larghezza della cella 156 proprietà di cella adattamento automatico dell'altezza 156 adattamento automatico della larghezza 156 protezione applicazione in modalità Connesso 45 applicazione in modalità Offline 46 incompatibilità con modalità Autonomo 47 protocollo boimg visualizzazione degli aspetti 155 visualizzazione delle immagini 155 pubblicazione di prompt 334 pubblicazione di prompt nei servizi Web 334 pubblicazione di QaaWS (Query come servizio Web) 339 pubblicazione di tabelle come servizi Web 330 Pubblicazione di un nuovo report Web Intelligence in BI OnDemand 335 Pubblicazione di un report Web Intelligence esistente in BI OnDemand 336 Pubblicazione di un report WebI in BI OnDemand 335 Q QaaWS pubblicazione 339 quando unire le dimensioni 272 quando utilizzare un drill di query 268 query modifica in modalità Drill di query 267 aggiornamento 69 Cancella contesti, proprietà 79 combinazione di prompt 106 come strutturare le query combinate 113 Consenti ad altri utenti di modificare tutte le query, proprietà 75 query (segue) contesti di query definiti 74 creazione con Query - HTML 24 creazione di query combinate. 112 creazione di una sottoquery 120 creazione in origini dati locali 64 creazione in universi 62 definizione di query combinate 110 definizione di sottoquery 120 diverse query 68 diverse, combinate e sincronizzate confrontate 69 duplicazione 68 Durata max recupero, proprietà 76 e contesti di query 74 esempio di classifica di database in 129 esempio di query combinata 113 esempio di sottoquery 122 filtraggio sui valori di altre query 87 filtri di query definiti 82 funzionamento delle sottoquery 120 impostazione della precedenza nelle query combinate 116 impostazione limiti di tempo 76 inserimento di classifiche di database in 126, 128 interruzione 66 limitazione dell'accesso 75 modifica 68 modifica del codice SQL generato 70 modifica dell'ordine dei prompt 76, 107 parti di una sottoquery 123 precedenza nelle query combinate 114, 115 pubblicazione di QaaWS come servizio Web 339 query ambigue 74 query combinate INTERSECTION 110 query combinate MINUS 110 query combinate UNION 110 Recupera righe duplicate, proprietà 77 Reimposta i contesti all'aggiornamento, proprietà Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
429 Indice query (segue) restituzione di risultati parziali da 66 rimozione 67 ripristino dei valori precedenti per 66 scelta dei contesti al momento dell'esecuzione 75 Set di risultati campione, proprietà 79 SQL 112 utilizzi delle query combinate 111 visualizzazione codice SQL generato 70 visualizzazione delle query aggiunte 66 visualizzazione di un riepilogo 168 visualizzazione e modifica del codice SQL 70 Query - HTML campionamento dei dati 79 definizione 24 e analisi sui report 24 e JSP 24 selezione come editor di query 29 query ambigue 74 query combinate come strutturare 113 confrontate con diverse query 69 confrontate con query sincronizzate 69 creazione 112 definizione 110 esempio 113 impostazione della precedenza in 116 INTERSECTION 110 MINUS 110 modalità di generazione in Web Intelligence 112 precedenza in 114, 115 SQL 112 UNION 110 utilizzi 111 query combinate INTERSECTION 110 query combinate MINUS 110 query combinate UNION 110 Query come servizio Web (QaaWS) pubblicazione 339 query sincronizzate confrontate con diverse query 69 confrontate con query combinate 69 query su query 87 Query, barra degli strumenti impostazione dell'ambito dell'analisi 249 R radar, grafici 190 variazione degli indicatori di dati in 203 raggruppamento di dati con sezioni 172 record orizzontali per pagina modifica in Web Intelligence Interactive 139 modifica nel Pannello dei report Java 139 restrizione 137 record verticali per pagina modifica in Web Intelligence Interactive 139 modifica nel Pannello dei report Java 139 restrizione 137 Recupera righe duplicate, proprietà delle query 77 recupero dei documenti salvati automaticamente 395 recupero delle righe duplicate 77 recupero di un set di risultati campione 76 regolazione della formattazione dei report 136 Reimposta i contesti all'aggiornamento, proprietà delle query 79 reimpostazione dei contesti delle query all'aggiornamento 79 rendere il codice SQL modificabile 70 report aggiornamento dei dati 266 aggiunta di calcoli 238 aggiunta di grafici a 192 allineamento degli elementi 50 analisi dei dati in 23 applicazione di filtri a 214 copia delle celle indipendenti in 169 copia di grafici in 193 drill 23 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 429
430 Indice report (segue) duplicazione 37 eliminazione dei filtri da 221 eliminazione di celle indipendenti da 169 eliminazione di grafici da 193 esplorazione 23 filtraggio con filtri di report semplici 221 filtraggio dei dati in 23 filtro utilizzando l'editor dei filtri 219 impostazione dell'altezza minima delle pagine di 137 impostazione della larghezza minima delle pagine di 137 impostazione della spaziatura della griglia 50 impostazione delle posizioni dei grafici 159, 195 impostazione delle posizioni delle tabelle 159, 195 impostazione delle unità di misura 50 in cui eseguire drill 37 inserimento di celle indipendenti in 169 inserimento di grafici in 188 interazione con 22, 29 limitazione del numero di righe in 137 modifica dalla visualizzazione Risultati 147 modifica dalla visualizzazione Struttura 147 modifica dei filtri in 220 ordinamento dei dati 23 regolazione del layout 136 rimozione di tabelle da 153 salvataggio 23 salvataggio con i filtri di drill 266 sincronizzazione dei dati da origini diverse in 272 stampa 23, 397 visualizzazione 23, 29 visualizzazione dei filtri di drill in 168 visualizzazione dei filtri in 222 visualizzazione dei numeri di pagina in 168 visualizzazione dei prompt in 168 report (segue) visualizzazione del numero della pagina corrente in 168 visualizzazione della griglia 50 visualizzazione delle query in 168 visualizzazione in formato PDF 137 visualizzazione in PDF 29 report multipli drill di query 270 restituzione di risultati parziali dalle query 66 restrizioni per gli oggetti dettaglio 281 restrizioni per il calcolo degli indicatori 280 restrizioni per la copia delle celle indipendenti 169, 170 ridimensionamento dei grafici 196 riferimento alla Guida in linea da un server 48 righe aggiunta in tabelle 151 aggregazione dei duplicati 162 campionamento a livello di database 79 creazione delle tabelle a campi incrociati mediante spostamento 161 evitare l'aggregazione delle righe duplicate 162 limitazione del numero a livello di database 76, 79 limitazione del numero a livello di query 76 limitazione del numero in un report 137 mostrare quando vuote 161 nascondere quando vuote 161 recupero duplicati 77 rimozione dalle tabelle 152 scambio nelle tabelle 152 selezione di colori alternati per 154 sostituzione nelle tabelle 152 spostamento in tabelle 152 righe duplicate aggregazione 162 righe vuote invisibili 161 righe vuote visibili 161 rilevamento dati attivazione Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
431 Indice rilevamento dati (segue) definizione 312 dimensioni unite 318 e contesto di calcolo 326 e grafici 322 e interruzioni di tabella 322 e proprietà Centra il valore sull'interruzione 322 e segnalatori 324 e tabelle 316 formattazione dei dati modificati 315 incompatibilità con il drill all'esterno dell'ambito 323 incompatibilità con il drill di query 323 incompatibilità con l'eliminazione di documenti 323 incompatibilità con la proprietà Aggiornamento all'apertura 323 incompatibilità con le modifiche all'sql 323 modalità automatica 313 modalità manuale 313 modifica dei dati di riferimento 314 nascondere i dati modificati 315 restituzione di dati di riferimento con RefValue 324 sezioni 320 tipo di modifica dati 312 visualizzazione dei dati modificati 315 visualizzazione in caso di attivazione 398, 400 rimozione dei calcoli standard 239 rimozione dei segnalatori 305 rimozione delle interruzioni 182 rimozione di celle della sezione 176 rimozione di colonne dalle tabelle 152 rimozione di filtri di drill 266 rimozione di filtri di query 85 rimozione di prompt 105 rimozione di righe dalle tabelle 152 rimozione di sezioni 176 rimozione di tabelle 153 ripetizione dei piè di pagina della tabella su ogni pagina 163 ripetizione dei piè di pagina nelle interruzioni 180 ripetizione dei valori di interruzione su una nuova pagina 180 ripetizione delle intestazioni della tabella su ogni pagina 163 ripetizione delle intestazioni nelle interruzioni 180 ripetizione delle sezioni su una nuova pagina 178 ripristino dei valori precedenti per le query 66 ripubblicazione di servizi Web 334 riquadro di analisi 232 risposta ai prompt 224 risposta ai prompt con date 225 risposta ai prompt sovrapposti 99 S salvataggio automatico dei documenti 394 salvataggio di documenti come PDF 392 salvataggio di documenti in formato CSV 393 salvataggio di documenti in InfoView 391 salvataggio di documenti in modalità Drill 266 salvataggio di servizi Web su un host server 334 Salvataggio di un documento di Web Intelligence come file di testo 394 salvataggio documenti come Excel 48, 392 scale degli assi lineare 203 logaritmica 203 scale degli assi di un grafico lineare 203 logaritmica 203 scale lineari degli assi 203 scale logaritmiche degli assi 203 scelta delle dimensioni da unire 272 scelta di un contesto di query 75 scelta di un percorso di drill 252 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 431
432 Indice scheda Abbinamento 132 modifica dei filtri di report 221 scheda Modelli 132 scheda Proprietà 132 utilizzo per impostare le proprietà di una sezione 178 schede di reporting dati 132 Mappa 132 Modello 132 Proprietà 132 segmenti drill sui grafici a torta 262 segnalatori aggiunta 305 assegnazione di una priorità 305 attivazione 305 creazione 306 definizione 304 disattivazione 305 duplicazione 305 estensione del supporto per Web Intelligence 304 formattazione dei dati 307 modifica 305 rilevamento dati 324 rimozione 305 sottosegnalatori definiti 305 utilizzo delle formule per la creazione 308 selezione dei colori di sfondo della tabella 153 selezione del formato di visualizzazione dei documenti 33 selezione dell'editor di query 33 selezione dell'universo predefinito per i documenti 48 selezione della cartella degli universi 48 selezione della cartella dei documenti 48 selezione della cartella della Guida in linea 48 selezione della modalità di visualizzazione ottimizzata 139 selezione delle basi del grafico 198 selezione delle impostazioni internazionali dell'interfaccia 50 selezione delle impostazioni internazionali di formattazione 50 selezione delle pareti del grafico 198 selezione di colori alternati per righe/colonne 154 selezione di host server per servizi Web 331 selezione di percorsi di drill 249 selezione di un filtro di query predefinito 84 selezione di un universo 60 servizi BI 334 Disponibilità dei dati per il filtraggio 332 parametri di output 347 test 338 servizi Web definizione di filtri 331 Disponibilità dei dati per il filtraggio 332 gestione di host server 331 identificazione di tabelle duplicate pubblicate 331 pubblicazione da host server 334 pubblicazione di grafici 330 pubblicazione di prompt 334 pubblicazione di tabelle 330 ripubblicazione 334 salvataggio su host server 334 selezione di host server 331 test 338 visualizzazione e gestione 337 Set di risultati campione, proprietà delle query confronto con la proprietà N. max di righe recuperate 79 sezioni applicazione dei segnalatori 304 applicazione di filtri 214 assegnazione di nome 177 creazione dalle celle della tabella 175 creazione di sottosezioni 176 creazione utilizzando la scheda Dati 175 definizione come vuote 177 drill down su dimensioni Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
433 Indice sezioni (segue) drill su dimensioni in 253 drill sugli indicatori 259 evitare interruzioni pagina nel blocco 178 impostazione delle proprietà di 176, 177 inizio su una nuova pagina 178 nascondere quando vuote 177 posizionamento 178 raggruppamento di dati con 172 rimozione 176 ripetizione su nuove pagine 178 rispetto alle interruzioni 179 uso dei filtri quando l'intestazione della sezione è una dimensione unita 285 visualizzazione dei dati modificati in 320 visualizzazione nella vista Struttura 174 sezioni vuote invisibili 177 sincronizzazione dei fornitori di dati con diversi livelli di aggregazione 280 sincronizzazione del drill sui blocchi 51 sincronizzazione del drill tra i grafici 260 sincronizzazione del drill tra le tabelle 260 sincronizzazione delle dimensioni 272 sostituzione di righe o colonne nelle tabelle 152 sottoclassi 63 sottoquery creazione 120 definizione 120 esempio 122 parti 123 SQL 120, 123 utilizzi 120 sottosegnalatori applicazione di formati diversi a un oggetto 305 definizione 305 evidenziazione di intervalli di dati con 308 sottosezioni creazione dalle celle della tabella 176 sottototali visualizzazione con interruzioni 178 spostamento da pagina a pagina 23 spostamento di righe o colonne nelle tabelle 152 SQL convalida 70 copia negli Appunti 70 e classifica di database 126 e query combinate 112 e sottoquery 120, 123 prompt opzionali 70 rendere modificabile 70 rilevamento dati 323 visualizzazione e modifica 70 stampa di documenti 397 stampa di report 23, 137, 397 stringhe di caratteri ordinamento predefinito per 179 ordine alfabetico 179 T tabella a campi incrociati 145 assegnazione della priorità delle interruzioni 180 drill up 256 inserimento di calcoli standard 238 trasformazione delle tabelle in 160, 161 visualizzazione dei nomi degli oggetti nelle intestazioni 163 tabelle 255 creazione con modelli di tabella 148 aggiunta ai report 23 aggiunta di colonne a 151 aggiunta di interruzioni a 178 aggiunta di righe 151 aggregazione di righe duplicate in 162 applicazione dei segnalatori 304 applicazione di diversi modelli a 150 assegnazione della priorità delle interruzioni 180 copia come testo 164 copia in altre applicazioni 164 copia nei report 164 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 433
434 Indice tabelle (segue) creazione di sezioni con la funzione di trascinamento della selezione 175 creazione mediante trascinamento 147 definizione 144 definizione dei colori alternati 154 definizione dei livelli 159 drill down su dimensioni 255 drill su dimensioni in 253 drill sugli indicatori 259 duplicazione 149 eliminazione del contenuto delle celle in 152 evitare interruzioni pagina nel blocco 163 evitare l'aggregazione di righe duplicate 162 formattazione dei bordi 155 identificazione di duplicati pubblicati come servizi Web 331 impostazione della posizione 159, 195 inizio su una nuova pagina 163 inserimento di calcoli standard 238 inserimento di interruzioni in 179 inversione di righe o colonne in 152 moduli 146 mostrare quando vuote 161 nascondere quando vuote 161 pubblicazione come servizi Web 330 regolazione della formattazione 136 restrizioni per le dimensioni in 283 rimozione 153 rimozione delle colonne 152 rimozione delle righe 152 selezione del colore di sfondo 153 sincronizzazione del drill tra 260 sostituzione di righe o colonne in 152 spostamento di righe o colonne in 152 tabelle a campi incrociati 145 tabelle orizzontali 145 tabelle verticali 144 tipi 144 trasformazione in tabelle a campi incrociati 160, 161 unione delle celle in 160 tabelle (segue) utilizzo come controlli di input 232, 233 visualizzazione degli aspetti 155 visualizzazione dei dati modificati in 316, 322 visualizzazione delle immagini 155 tabelle orizzontali 145 assegnazione della priorità delle interruzioni 180 tabelle verticali 144 assegnazione della priorità delle interruzioni 180 tabelle vuote invisibili 161 tabelle vuote visibili 161 test sui servizi Web 338 testo copia delle celle indipendenti come 169, 170 copia delle tabelle come 164 formattazione in celle 156 formattazione sugli assi del grafico 201 testo a capo effetto con adattamento automatico dell'altezza 157 effetto con adattamento automatico della larghezza 157 tipi di grafico modifica 194 titoli aggiunta ai grafici 196 formattazione sul grafico 196 torta, grafici 190 drill sugli indicatori 262 visualizzazione delle etichette degli assi 199 TotalePagine, funzione 168 Tra, operatore 91, 102, 217 Tranne, operatore 92, 104 Trasforma in modifica del tipo di grafico 194 modifica del tipo di tabella con 150 trasformazione delle tabelle in tabelle a campi incrociati 160, Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
435 Indice U unione automatica di dimensioni 278, 398, 400 unione dei prompt 99 unione dei prompt in Web Intelligence 99 unione delle celle in tabelle 160 unione delle dimensioni 277 universi accesso in modalità Autonomo 58 accesso in modalità Connesso 58 accesso in modalità Offline 58 creazione di query su 62 e contesti di query 74 elenchi di valori gerarchici 100 filtri di query predefiniti in 84 importazione dal CMS 59 prompt sovrapposti 99 selezione 60 selezione dei valori predefiniti 33, 48 selezione delle cartelle 48 universo predefinito 33 uso dei filtri con le sezioni 285 uso dei filtri nelle dimensioni unite 284 utilizzi delle query combinate 111 utilizzo delle impostazioni internazionali del documento per formattare i dati 50 utilizzo delle impostazioni internazionali di formattazione per formattare i dati 50 utilizzo di formule per la registrazione delle modifiche ai dati 324 utilizzo di grafici come controlli di input 232, 233 utilizzo di tabelle come controlli di input 232, 233 V valori definizione della frequenza sugli assi di un grafico 201 formattazione della valuta 207 formattazione di data e ora 206, 207 formattazione di numeri 206, 207 valori (segue) formattazione di valori booleani 206, 207 formattazione di valuta 206 formattazione sugli assi del grafico 201 intervalli visibili sugli assi del grafico 202 invisibili nei grafici 202 visualizzazione di elenchi gerarchici 100 visualizzazione nei grafici 202 valori booleani formattazione 206, 207 valori di data e ora formattazione 206 valori di valuta formattazione 206, 207 valori invisibili nei grafici 202 valori separati da virgola (CSV) salvataggio di documenti 393 valori visibili nei grafici 202 variabili 239 aggiunta ai report 238 creazione dalle formule 241 creazione utilizzando l'editor delle variabili 242 eliminazione 243 modifica 242 modifica dei valori utilizzando i controlli di input 228 variazione degli indicatori di dati nei grafici 203 Visualizza risultati 147 Visualizza struttura 147 visualizzazione delle sezioni in 174 visualizzare dati di report 142 visualizzazione dei dati con impostazioni internazionali del documento 40 visualizzazione dei dati modificati 315 visualizzazione dei filtri di drill in un report 168 visualizzazione dei filtri di report 222 visualizzazione dei grafici con aspetto 3D 197 visualizzazione dei grafici se vuoti 200 visualizzazione dei margini di pagina 136 Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client 435
436 Indice visualizzazione dei nomi degli oggetti nelle intestazioni delle tabelle a campi incrociati 163 visualizzazione dei piè di pagina 136 visualizzazione dei report 23 visualizzazione dei report in formato PDF 137 visualizzazione dei totali parziali con le interruzioni 178 visualizzazione del codice SQL della query 70 visualizzazione del nome del documento 168 visualizzazione del numero della pagina corrente 168 visualizzazione dell'assistente di creazione degli universi all'avvio 48 visualizzazione della barra degli strumenti Formula 239 visualizzazione della data dell'ultimo aggiornamento 168 visualizzazione della griglia nei report 50 visualizzazione della mappa dei controlli di input 232 visualizzazione delle etichette degli assi in grafici a torta 199 visualizzazione delle gerarchie di drill 250 visualizzazione delle immagini/degli aspetti nelle tabelle 155 visualizzazione delle intestazioni 136 visualizzazione delle query aggiunte nei documenti 66 visualizzazione delle sezioni nella vista Struttura 174 visualizzazione delle sezioni vuote 177 visualizzazione di dati mediante le impostazioni internazionali di visualizzazione preferite 40 visualizzazione di elenchi di valori gerarchici 100 visualizzazione di elenchi di valori nei prompt 105 visualizzazione di prompt 224 visualizzazione di servizi Web pubblicati 337 visualizzazione di valori predefiniti nei prompt 105 visualizzazione logaritmica degli assi Y 203 W Web Intelligence accesso da InfoView 28 Business Intelligence 22 e InfoView 22 sessione di lavoro offline 22 Web Intelligence Rich Client 22 accesso come altro utente 57 avvio 52 avvio in modalità autonoma 56 avvio in modalità connessione in locale 54 avvio in modalità Connesso da InfoView 53 avvio in modalità Offline 55 definizione 25 disponibilità dei filtri di report in 215 e l'ambito di analisi 72, 248 impostazione delle preferenze 48 installazione da CD 44 installazione da InfoView 44 modalità di utilizzo 45 modifica della password 52 Pannello dei report Java 25 selezione come strumento di creazione e visualizzazione di documenti Creazione di report con SAP BusinessObjects Web Intelligence Rich Client
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