Il TALENTO nella PALLAVOLO
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- Cornelia Carboni
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1 Regionalday 2016
2 Il TALENTO nella PALLAVOLO La valutazione dello sviluppo antropometrico e motorio La valutazione della disponibilità al lavoro La valutazione sulla velocità dell apprendimento la disponibilità all aumento del carico di lavoro La valutazione sulle capacità di gioco La capacità di sopportazione dello stress agonistico La capacità di analisi e adattamento tattico
3 Il pericolo.l abbandono del TALENTO Avviamento precoce all attività agonistica Identificazione precoce del ruolo Specializzazione precoce dell allenamento Strutturazione e finalizzazione dell attività ai soli risultati agonistici Troppo gioco poco allenamento
4 Trovare.aiutare..il TALENTO Incentivazione e promozione dei primi settori giovanili «i talenti sono li» Formazione specifica allenatori «saper riconoscere e sviluppare il vero talento» Ristrutturazione dei campionati giovanili di eccellenza «+ qualità per + tempo»
5 I presupposti per il lavoro L ALLENAMENTO SPORTIVO nella pallavolo La preparazione fisico-atletica per mantenere la salute e migliorare la perfomance La preparazione tecnica per affrontare le richieste del gioco La preparazione tattica per affrontare la competizione e l avversario
6 I presupposti per il lavoro La TECNICA INDIVIDUALE si apprende si sviluppa e si specializza attraverso 2 percorsi diversi: Utilizzando le CAPACITA MOTORIE Costruendo delle ABILITA SPECIFICHE
7 «IL PALLEGGIATORE» Attitudine al ruolo Le caratteristiche tecniche Le tappe di apprendimento I protocolli di lavoro
8 ATTITUDINE AL RUOLO Caratteristiche motorie Caratteristiche antropometriche Caratteristiche tecniche Attitudini al gioco «IL PALLEGGIATORE»
9 CARATTERISTICHE MOTORIE Le capacità coordinative Le abilità specifiche La motricità La capacità di anticipazione La capacità di orientamento La visione periferica «IL PALLEGGIATORE»
10 LE CAPACITA COORDINATIVE rappresentano l insieme delle caratteristiche fisiche e motorie che un individuo possiede e che permettono l apprendimento e l esecuzione della tecnica. Si dividono in: CAPACITA COORDINATIVE CAPACITA ORGANICO MUSCOLARI «IL PALLEGGIATORE»
11 LE CAPACITA COORDINATIVE Generali Capacità di apprendimento motorio: ci permette di acquisire nuovi gesti tecnici che verranno stabilizzati e applicati mediante l allenamento, le tecniche di palleggio, la postura neutra.. Capacità di controllo motorio: ci permette di eseguire una tecnica in modo da realizzare l azione programmata, la precisione, la palla avanti o dietro, palleggio in palla super o palla alta Capacità di adattamento e trasformazione: ci permette di eseguire la tecnica in una specifica situazione di gioco, scegliere in base alla scelta la tecnica giusta «IL PALLEGGIATORE»
12 LE CAPACITA COORDINATIVE Capacità di accoppiamento e combinazione: ci permette di collegare tra loro diverse abilità e realizzare un fondamentale completo, palleggio in sospensione, palleggio in controtempo, stacco ad un piede, finta tattica Capacità di orientamento: la capacità che ci permette di sapersi muovere nello spazio, conoscere a memoria il campo, le sei rotazioni, gli inserimenti, gli spazzi e le traiettorie Capacità di ritmo: ci permette di adattarci ad un ritmo imposto dall esterno, adattarsi al tipo di ricezione, di difesa, al tipo di attaccante, al tipo di giocata «IL PALLEGGIATORE»
13 LE CAPACITA COORDINATIVE La capacità di reazione e anticipazione: ci permette di eseguire una tecnica in modo rapido ed appropriato in risposta ad uno stimolo, una chiamata, una finta, un imprevisto La capacità di elaborazione situazionale e tattica: ci permette di riconoscere situazioni diverse ed applicare per ognuna una risposta programmata, scegliere la tattica migliore ed applicare le tecniche migliori La capacità di equilibrio: ci permette di mantenere o ripristinare l equilibrio del corpo sia in fase statica che dinamica, palleggiare dopo una corsa, dopo un salto dopo un imprevisto. «IL PALLEGGIATORE»
14 CARATTERISTICHE ANTROPOMETRICHE Previsione di statura Caratteristiche fisiche Le mani «IL PALLEGGIATORE»
15 LE TAPPE DELL APPRENDIMENTO LE TAPPE DELL APPRENDIMENTO Progressione palleggio avanti, palla alta e palle speciali PALLEGGIO INDIVIDUALE approccio al palleggio di alzata, dall impostazione delle mani in entrata/uscita uso del palleggio didattico (bloccato nel minivolley, leggermente trattenuto in under 11) Blocco-controllo-respinta ALZATA NEL CAMPO tecniche del palleggio di alzata frontale, dietro e laterale, palla alta e palla spinta ALZATA dopo spostamento Penetrazione, sospensione GESTIONE DEL GIOCO Capacità per categoria
16 LE TAPPE DELL APPRENDIMENTO ETA' Alzate Laterali alzate al centro sistemi tattica Specializzazioni LIVELLO BASE Palla avanti e palla dietro prima frontale poi rovesciato no no no no LIVELLO MEDIO LIVELLO AVANZATO Palla ALTA avanti e palla dietro prima frontale poi rovesciato palla avanti Palla SUPER avanti e palla dietro prima frontale poi rovesciato e diiferenziazione azione + e - primi tempi completi semplici (3 palleggiatori) 1 opzione Avvio 2 opzioni + basi semplici completa
17 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO «è l insieme di esercizi necessari per il raggiungimento di un obiettivo»
18 LE REGOLE DEL LAVORO PROTOCOLLARE Progressività FACILEDIFFICILE = apprendimento motorio SEMPLICECOMPLESSO = apprendimento tecnico NOTOIGNOTO = sviluppo situazionale STANDARDIZZATOSITUAZIONALE = sviluppo tattico ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
19 LE REGOLE DEL LAVORO PROTOCOLLARE 4 esercizi in sequenza progressiva Durata Media 2-3 minuti Almeno 15 ripetizioni individuali di cui almeno 10 valide Con un numero di palleggiatori superiori a 2 almeno 3-5 minuti di esercizio con almeno ripetizioni individuali Possibilità di riuscita minima del 50%. Verifica attraverso la trasformazione ad esercizi a punteggio ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
20 Come organizzare l allenamento TIPOLOGIE METODOLOGICHE Allenamento tecnico generale: stesso tema per tutti Allenamento Differenziato: diviso per ruoli, tecnica individuale Allenamento Monotematico: un obiettivo tecnico per tutto l allenamento, dall analitico al gioco, Allenamento dei sistemi: dal sintetico al globale per la strutturazione di un sistema Allenamento Globale tecnico: Dal sintetico al globale con controllo dell esecuzione delle tecniche applicati ai sistemi senza punteggio Allenamento Globale specializzante: 6 contro 6 con verifica dell efficienza dei sistemi di gioco con esercizi guidati ad obiettivi o a punteggio Allenamento alla competizione: 6 contro 6 con stress dei sistemi con esercizi a punteggio speciale, o variazioni di ritmo. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
21 Criteri per organizzare il lavoro Suddivisione in 3 livelli di capacità Livello BASE: Tecnica scarsa, livello motorio e coordinativo sufficiente, verifica dell attitudine al ruolo, già fidelizzati, buona disponibilità. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
22 Criteri per organizzare il lavoro Suddivisione in 3 livelli di capacità Livello MEDIO: Tecnica DI BASE già impostata, livello motorio e tecnico sufficiente, attitudine al ruolo già individuata, buona disponibilità al lavoro, capacità tattiche sufficienti. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
23 Criteri per organizzare il lavoro Suddivisione in 3 livelli di capacità Livello AVANZATO: Tecnica SPECIALISTICA già impostata, livello tecnico sufficiente, attitudine al ruolo CERTA, buona disponibilità al lavoro, buona capacità di gestione situazionale e tattica. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
24 LIVELLO BASE ALLENAMENTO MONOTEMATICO N 1 ESERCIZI TEST MOTORI ED ATTITUDINALI ATTIVAZIONE con palla, lanci e traiettorie, blocchi e lanci con tecnica di palleggio, GIOCO competitivo: a coppie lanci e blocchi con assegnazione di punteggi,gare a 5 ANALITICO: palleggio esercizi di contatto con la palla, al muro a terra con compagno GIOCO competitivo: a coppie lanci e blocchi tecnici con assegnazione di punteggi, ANALITICO : esercizi di lancio blocco e lancio tecnico, al muro a coppie a gruppi ANALITICO: palleggi individuali, muro, coppie, gruppi, con tecnica controllata GIOCO competitivo: a gruppi gioco 2vs2, 3vs3.ad un tocco in palleggio, cprima con blocco poi palleggio diretto. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
25 LIVELLO MEDIO ALLENAMENTO MONOTEMATICO N 1 ESERCIZI di TECNICA di PALLEGGIO ATTIVAZIONE con palla, lanci e traiettorie, blocchi e lanci con tecnica di palleggio, GIOCO competitivo: a coppie palleggi e blocchi con assegnazione di punteggi,gare a 5 ANALITICO: palleggio esercizi di palleggio, al muro a terra con compagno GIOCO competitivo: a coppie a gruppi gioco in Palleggi o con assegnazione di punteggi, ANALITICO : esercizi di palleggi di alzata, al muro a coppie a gruppi, ANALITICO: esercizi di palleggi di alzata IN CAMPO GIOCO competitivo: a gruppi gioco 2vs2, 3vs3. A DUE TOCCHI, si parte sempre con palleggio di alzata, secondo tocco libero partite a punti e cambio campo ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
26 LIVELLO AVANZATO ALLENAMENTO MONOTEMATICO N 1 ESERCIZI di TECNICA di PALLEGGIO di ALZATA ATTIVAZIONE corsa arresto e PALLA ALTA da posto 3 verso 2 e 4 GIOCO competitivo: punteggio al bersaglio, obiettivo 2/3/4 bersagli ANALITICO: Palleggio di alzata rovesciato in palla alta da 3 e da 6 GIOCO competitivo: punteggio al bersaglio, obiettivo 2 max 3 bersagli grandi ANALITICO : palleggio esercizi di palleggio di alzata da 3 e da 2 e da 1 verso 4 ANALITICO: palleggio esercizi di palleggio di alzata da 3 e da 4, da 5 e da 6 verso frontale e rovesciato GIOCO competitivo: a gruppi gioco 2vs2, 3vs3. A DUE TOCCHI, si inizia con palleggio di alzata prima frontale poi rovesciato, secondo tocco libero partite a punti e cambio campo ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
27 LIVELLO BASE ALLENAMENTO DIFFERENZIATO Nel livello base è meglio non utilizzare questa metodologia perché ancora dobbiamo verificare la FIDELIZZAZIONE, LA DISPONIBILITA, LE CAPACITA e le ATTITUDINI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
28 LIVELLO MEDIO ALLENAMENTO DIFFERENZIATO N 1 ESERCIZI di TECNICA di PALLEGGIO di ALZATA «META CAMPO» ATTIVAZIONE corsa arresto e PALLA ALTA da posto 3 verso 2 e 4 ANALITICO: LE MANI, posizione e postura, palleggi da terra, panca verso muro, compagno obiettivo ANALITICO: LA NEUTRALITA palleggio postura e spinte semplici bersagli vicini (su sedia o swiss) GIOCO : punteggio al bersaglio, 2-3 bersagli vicino e cambio ANALITICO : LA SPINTA: palla alta su bersaglio in 4, frontalità e spinta completa ANALITICO: LA SPINTA: palla alta IN PALLEGGIO ROVESCIATO su bersaglio in 2, frontalità ROVESCIATA e spinta completa GIOCO competitivo: Palla alta prima in 4 e poi in 2 punteggio al bersaglio, A TEMPO (registrare il n di alzate e di bersagli) ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
29 LIVELLO AVANZATO ALLENAMENTO DIFFERENZIATO N 1 ESERCIZI di TECNICA di PALLEGGIO di ALZATA «META CAMPO» ATTIVAZIONE corsa arresto e PALLA ALTA da posto 2 /1/6 verso 2 e 4 ANALITICO: LE MANI, posizione e postura, palleggi, verso muro, piani inclinati, compagno obiettivo ANALITICO: LA NEUTRALITA palleggio postura e spinte semplici bersagli regolari (su sedia o swiss) GIOCO : punteggio al bersaglio, 2-3 bersagli regolari e cambio ANALITICO : LA SPINTA: palla alta su bersaglio in 4, frontalità e spinta completa dopo spostamento ANALITICO: LA SPINTA: palla alta IN PALLEGGIO ROVESCIATO su bersaglio in 2, frontalità ROVESCIATA e spinta completa dopo spostamento GIOCO competitivo: Palla alta prima in 4 e poi in 2 punteggio al bersaglio dopo spostamento, A TEMPO (registrare il n di alzate e di bersagli) ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
30 LIVELLO BASE ALLENAMENTO GLOBALE TECNICO N 1 ESERCIZI di TECNICA di PALLEGGIO di ALZATA GIOCO N 1: il gioco inizia dal palleggio di alzata di chi è in posto 3 verso 4, ad ogni azione compiuta, rotazione GIOCO N 2 : il gioco inizia dal palleggio di alzata di chi è in posto 3 verso 2, ad ogni azione compiuta, rotazione GIOCO N 3: il gioco inizia dal palleggio di alzata di chi è in posto 3 verso 4 o verso 2, ad ogni azione compiuta, rotazione GIOCO N 3: il gioco inizia con il lancio molto preciso dell allenatore a chi è in posto 3 che alza ripetere la sequenza precedente N.B. ALL ERRORE SI RIPETE ( MAX 3 ripetizioni) N.B. il terzo tocco deve essere definito in base alle capacità del gruppo assicurandosi che il 60-70% delle azioni siano compiute ( blocco e lancio, blocco in palleggio e palleggio, palleggio diretto) ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
31 LIVELLO MEDIO ALLENAMENTO GLOBALE TECNICO N 1 ESERCIZI di TECNICA di PALLEGGIO di ALZATA GIOCO N 1: il gioco inizia con il lancio molto preciso dell allenatore a chi è in posto 3 che alza verso 4 o 2 ripetere la sequenza precedente GIOCO N 2: il gioco inizia con il lancio molto preciso dell allenatore a chi è in posto 2 che alza verso 3 o 4 ripetere la sequenza GIOCO N 4:il gioco inizia con il lancio molto preciso dell allenatore a chi è in posto 2/3 che alza verso 4 o 2 ripetere la sequenza GIOCO N 4:il gioco inizia con il lancio molto preciso dell allenatore a chi è in posto 2/3 che alza verso 4 o 2 o 3 ripetere la sequenza GIOCO N 4:il gioco inizia con una freeball dell allenatore, molto precisa, di breve percorso e comoda traiettoria, appoggio in palleggio obbligatorio, a chi è in posto che alza verso.. ripetere tutta la sequenza N.B. ALL ERRORE SI RIPETE ( MAX 3 ripetizioni) N.B. il terzo tocco deve essere definito in base alle capacità del gruppo assicurandosi che il 60-70% delle azioni siano compiute ( blocco e lancio, blocco in palleggio e palleggio, palleggio diretto) ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
32 LIVELLO AVANZATO PALLEGGIATORE ALLENAMENTO GLOBALE TECNICO N 1 Ora insegnamo a riconoscere ed affrontare situazioni semplici situazionali e tattiche, prepariamo teste pensanti L azione +: è un azione dove la squadra può costruire un azione che molto probabilmente si concluderà con un attacco alla ricerca del punto L azione - : è un azione dove la squadra non può costruire un azione positiva quindi dovrà sapere quando rischiare e quando scegliere una rigiocata tattica per ottenere o una rigiocata diretta dal muro o una, freeball ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
33 LIVELLO AVANZATO ALLENAMENTO GLOBALE TECNICO Osservare cosa accade per riconoscere la situazione quando l avversario gioca un Azione positiva+ 1. la ricezione o l appoggio è positivo 2. l alzata è buona 3. Sicuramente ci sarà un attacco!!!! Costruire un sistema che sia in grado di opporsi a questa situazione 1. Dove avverà l attacco? 2. Se ci sarà difesa mi devo preparare a quale alzata? 3. Che palla alzerò? A chi proverò ad alzare? 4. La copertura? ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
34 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO LIVELLO AVANZATO ALLENAMENTO GLOBALE TECNICO Osservare cosa accade per riconoscere la situazione quando l avversario gioca un Azione negativa - 1. la ricezione o l appoggio è negativo 2. l alzata è in palla alta 3. Sicuramente ci sarà un attacco tattico!!!! Costruire un sistema che sia in grado di opporsi a questa situazione 1. Il mio muro sarà in vantaggio..che scelta facciamo a muro? 2. La difesa sarà avvantaggiata, mi arriverà probabilmente una buona palla? 3. La rigiocata come la organizzerò? E con quali scelte? 4. La scelta più comoda? La scelta più veloce? La palla più imprevedibile? 5. La copertura?
35 LIVELLO AVANZATO ALLENAMENTO GLOBALE TECNICO Osservare cosa accade per riconoscere la situazione Quando noi giochiamo un azione POSITIVA + la ricezione o l appoggio è positivo Applicherò la base scelta? A quale attaccante alzerò? La storia del set che mi consiglia? ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
36 LIVELLO AVANZATO ALLENAMENTO GLOBALE TECNICO Osservare cosa accade per riconoscere la situazione quando noi giochiamo un azione NEGATIVA - la ricezione o a difesa è lontano da rete, in quale parte del campo? Mi devo preparare ad alzare una palla alta? A quale attaccante alzerò? Scelgo la velocità o la precisione? La storia del set che mi consiglia? ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
37 La valutazione della ricezione + #! - ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
38 GRAZIE e BUON LAVORO REGIONALDAY 2016
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