Classificazione dei costi di progetto
|
|
|
- Uberto Amato
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Università degli Studi di Trento Programmazione Costi e Contabilità lavori a.a Classificazione dei costi di progetto Marco Masera, prof [email protected]
2 Classificazione dei costi di progetto 1) spese di acquisto del terreno (se il terreno non è già di proprietà del promotore) o del diritto di uso o di superficie; 2) spese legali; 3) spese per il finanziamento del progetto; 4) costo di urbanizzazione; 5) costo di costruzione; 6) spese per la progettazione tecnica; 7) costo della concessione edilizia; 8) interessi; 9) spese per imprevisti; 10) profitto di impresa. 2
3 Spese di acquisto del terreno Nel costo totale del progetto, in genere, si include il costo per l'acquisizione del terreno su cui deve essere realizzata l'opera. Nel caso in cui il terreno sia già di proprietà del promotore, è necessario attribuirgli un valore di mercato al fine di una corretta formulazione del prevedibile risultato economico dell'operazione. Nel caso di opere relative a linee elettriche, telefoniche, ecc. è sufficiente acquisire il diritto reale di passaggio o di uso del terreno, per il quale si deve pagare un indennizzo. 3
4 Spese di acquisto del terreno (2) Il prezzo del terreno dipende fondamentalmente dalla disponibilità di suolo nella zona in cui deve essere realizzato il progetto, dalla prossimità spaziale ad altri terreni diversamente utilizzati e dai relativi legami, dalla superficie totale di terreno necessario, dalla capacità edificatoria dell' area, in assenza di concorrenza, dal potere contrattuale tra compratore e venditore. In generale si può ritenere che il costo del terreno tende a oscillare tra il 10% e il 30% (ma anche fino al 60% in aree centrali di pregio) del valore di mercato dell'opera da realizzare. 4
5 Spese legali La realizzazione di un progetto richiede frequentemente l'intervento di più operatori per acquisire il terreno, per ottenere il diritto di uso, per indire una gara d'appalto, ecc. Gli onorari relativi a questi servizi devono essere inclusi nel costo totale del progetto. 5
6 Spese per il finanziamento del progetto Per ottenere il finanziamento di un progetto di grande dimensione, in genere, è necessario ricorrere a operatori qualificati che richiedono un onorario e un rimborso spese per le loro prestazioni. 6
7 Costo di urbanizzazione La valutazione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria consiste in una stima sintetica effettuata, per gli appalti pubblici, in base alle tabelle parametriche regionali per classi di comuni in relazione sia all' ampiezza, all'andamento demografico e alle caratteristiche geografiche dei comuni, sia alle destinazioni di zona previste negli strumenti urbanistici vigenti. 7
8 Costo di costruzione Il costo di costruzione consiste in una stima preparata da un tecnico prima della raccolta delle offerte delle imprese di costruzione. La stima ha lo scopo di prevedere il costo che il promotore dell'opera deve pagare per poterla realizzare. 8
9 Spese per la progettazione tecnica Queste spese riguardano l'onorario dei tecnici (architetti, ingegneri, ecc.) che si occupano della progettazione e della direzione lavori dell'opera. Tali spese si riferiscono fra l altro: al rilievo planovolumetrico, alla progettazione urbanistica, alle indagini idrogeologiche e/o geognostiche, alla progettazione edilizia (preliminare, definitiva ed esecutiva), alla progettazione strutturale, alla progettazione degli impianti di riscaldamento, alla progettazione degli impianti elettrici, alla direzione dei lavori e infine all' accatastamento e all' agibilità / abitabilità. In genere il costo di questi servizi può basarsi su una percentuale forfetaria calcolata sul costo di costruzione 9
10 Costo della concessione edilizia La concessione edilizia comporta la corresponsione di un contributo commisurato all'incidenza delle spese di urbanizzazione e al costo di costruzione. In Italia gli oneri sul costo di costruzione vengono determinati annualmente, con decreto del Ministero per i Lavori Pubblici, sulla base del costo dell' edilizia agevolata. Per le classi di edifici con caratteristiche tipologiche superiori a quelle sopracitate è prevista una maggiorazione del costo in misura non superiore al 50%. Il contributo relativo alla concessione comprende una quota di detto costo (variabile dal 5% al 20%) determinata dalla regione di appartenenza in funzione delle caratteristiche e delle tipologie delle costruzioni e della loro destinazione e ubicazione. 10
11 Interessi Il promotore dell'opera sostiene l'onere degli interessi sul valore del terreno per la durata del periodo di costruzione, come costo opportunità. Oltre questo costo il promotore deve sostenere le spese derivanti dal pagamento degli interessi passivi per il denaro eventualmente preso in prestito. I costi relativi al pagamento degli interessi sono funzione della quantità di capitale necessario, della durata dell' esposizione, del tipo di mutuante e del tasso di interesse. I costi per il finanziamento di un progetto devono essere presi in considerazione durante lo studio di fattibilità dell' opera. 11
12 Interessi (2) Il capitale necessario per finanziare la realizzazione dell'opera può appartenere direttamente all'impresa o agli azionisti (capitale azionario). Quando viene impiegato capitale azionario e l'impresa non ricorre ai prestiti di terzi, è possibile tralasciare il computo di tali costi nello studio di fattibilità. Se l'impresa è un ente o un soggetto privato spesso si verifica il ricorso a fondi esterni sotto forma di mutui per il finanziamento del progetto. 12
13 Interessi (3) L'impresa proprietaria può ricorrere a un mutuo sulla costruzione e/o a un mutuo ipotecario. Il primo tipo di mutuo è necessario per finanziare il progetto durante la realizzazione e i finanziamenti provengono dagli istituti di credito e dai fondi comuni di investimento immobiliare. Il secondo tipo di mutuo viene richiesto per la costruzione completata e i finanziamenti provengono in prevalenza dagli istituti di credito fondiario, dalle compagnie di assicurazione, e in minor misura dalle banche commerciali. Per ottenere un mutuo ipotecario l'impresa deve offrire come garanzia l'opera realizzata. I mutui sulla costruzione sono solitamente fissati per un periodo pari a quello della realizzazione dell'opera, i mutui ipotecari invece hanno una durata che oscilla tra 10 e 40 anni. 13
14 Interessi (4) Questi mutui sono detti convenzionali, mentre il mutuo non convenzionale è legato ai programmi di governo ed è un mutuo sovvenzionato. Il costo del mutuo (saggio di interesse e spese del servizio) dipende principalmente dalla disponibilità del mercato finanziario, dalla politica monetaria del governo, dalla sicurezza finanziaria del mutuatario, dal potere contrattuale dell'impresa e dal grado di rischio che il mutuante associa al progetto da realizzare. 14
15 Spese per imprevisti Le spese per imprevisti vengono inserite nella stima finale perché si verificano quasi sempre situazioni che richiedono l'esecuzione di lavori imprevisti. Se si attribuisce a questa voce di spesa un ammontare troppo basso il profitto dell'imprenditore può diminuire, se si attribuisce un ammontare troppo alto l'offerta dell'imprenditore può non essere competitiva 15
16 Profitto d impresa In termini economici il profitto rappresenta la differenza tra i ricavi relativi alla vendita dei prodotti edilizi e il costo complessivo del progetto. Sotto questa ipotesi il profitto rappresenta l'utile netto atteso dall'impresa a costruzione ultimata. L'ammontare del profitto dipende da numerosi fattori quali ad esempio: la dimensione e la complessità del progetto da realizzare, la quantità di lavori in corso dell'imprenditore, la precisione e la completezza dei documenti relativi all' offerta, la competitività rispetto alle altre imprese, la disponibilità monetaria, il volume di attività edilizia il rischio a cui l'impresa si espone 16
I costi di insediamento
Corso di laurea specialistica in architettura Indirizzo architettura per la città Laboratorio integrato ClaMARCH 3 - Cattedra B Valutazione economica del progetto I costi di insediamento Docente: Collaboratrice:
Il costo di produzione. Venezia, 8 maggio 2014
Il costo di produzione Venezia, 8 maggio 2014 Il costo di produzione Il costo di produzione rappresenta la somma delle spese che al momento della stima un imprenditore ordinario deve sostenere per realizzare
Capitolo 10. Stima delle aree fabbricabili
Capitolo 10 Stima delle aree fabbricabili 10.1 Stima delle aree fabbricabili Per area edificabile (o fabbricabile) si intende una porzione di terreno atta alla costruzione di un fabbricato civile o industriale.
macro-modulo di Estimo a.a i costi del processo edilizio
laboratorio di costruzione architettonica1 macro-modulo di Estimo a.a. 2017-2018 i costi del processo edilizio Prof. Giorgia Zoboli Il concetto di costo o Il valore di costo di un bene si configura in
I costi di insediamento
Corso di Estimo a.a. 2008-09 I costi di insediamento Prof. Stefano Stanghellini Collaboratore: Arch. Alessandro Mascarello Presentazione: Dott.ssa Valeria Ruaro 1 Contenuto della presentazione Definizione
La stima del valore di trasformazione: definizione e stima
Corso di Estimo a.a. 2008-09 La stima del valore di trasformazione: definizione e stima Prof. Stefano Stanghellini Collaboratore: Arch. Alessandro Mascarello Presentazione: Dott.ssa Valeria Ruaro 1 Scopo
IL REDDITO D ESERCIZIO E IL PATRIMONIO DI FUNZIONAMENTO
ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 Prova di verifica IL REDDITO D ESERCIZIO E IL PATRIMONIO DI FUNZIONAMENTO di Marina GORIA MATERIE: ECONOMIA AZIENDALE (Classe terza IT Indirizzo AFM-SIA-RIM; Classe terza IP Servizi
Capitolo 10. Stima delle aree fabbricabili
Capitolo 10 Stima delle aree fabbricabili 10.1 Stima delle aree fabbricabili Per area edificabile (o fabbricabile) si intende una porzione di terreno atta alla costruzione di un fabbricato civile o industriale.
Legge 6 agosto 1967, n. 765 (c.d. legge Ponte) (in
Legge 6 agosto 1967, n. 765 (c.d. legge Ponte) (in G.U. 31 agosto 1967, n. 218) Modifiche ed interventi alla legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 (Vedi, ora, legge 28 gennaio 1977, n. 10) Legge 28
Deutsche Bank Partnership Banking PBC Una banca. Tanti servizi. Mille vantaggi.
Partnership Banking PBC Partnership Banking PBC Una banca. Tanti servizi. Mille vantaggi. Panoramica Mutui Responsabile Regionale Mutui ipotecari ai privati Agenda 1 Cos è il Mutuo 2 Il compromesso e le
La WBS Struttura di scomposizione del progetto
Facoltà di Architettura Università degli Studi di Firenze - a.a. 2006-07 Corso di Laurea in Scienze dell Architettura Corso integrato di progettazione tecnologica e impianti La WBS Struttura di scomposizione
PARTE OBBLIGATORIA. Esame di Stato 2015
Seconda prova di Economia Aziendale Indirizzi: ITAF, EA05 - AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ITSI - AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ARTICOLAZIONE SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI PARTE OBBLIGATORIA
COMUNE DI ZERO BRANCO
AGGIORNAMENTO IMPORTI TABELLARI ONERI DI URBANIZZAZIONE LA NORMATIVA Legge 17 agosto 1942, n. 1150 Legge urbanistica LICENZA EDILIZIA GRATUITA Legge 27 gennaio 1977, n. 10 Norme in materia di edificabilità
Capitolo 10. Stima delle aree fabbricabili
Capitolo 10 Stima delle aree fabbricabili 10.1 Stima delle aree fabbricabili Per area edificabile (o fabbricabile) si intende una porzione di terreno atta alla costruzione di un fabbricato civile o industriale.
COMUNE DI SESTO S. GIOVANNI PROVINCIA DI MILANO
COMUNE DI SESTO S. GIOVANNI PROVINCIA DI MILANO PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO - LEGGE REGIONALE 11 MARZO 2005, N 12 AMBITO VIA FALCK/VIA MAZZINI RELAZIONE ECONOMICA SULLA FATTIBILITA DEL PROGRAMMA
I FINANZIAMENTI: IL CAPITALE DI TERZI. o Operazioni di finanziamento a breve termine o Operazioni di finanziamento a lungo termine
I FINANZIAMENTI: IL CAPITALE DI TERZI o Operazioni di finanziamento a breve termine o Operazioni di finanziamento a lungo termine Cenni introduttivi Il ricorso al finanziamento esterno è necessario, talvolta,
Schema di ATTI DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI
ATTI DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI (API) P 04 Schema di ATTI DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI TITOLO I - Disposizioni preliminari Articolo 1 - Finalità 1. Gli Atti di programmazione degli interventi
Analisi dei valori immobiliari e struttura dei costi insediativi
Valutazione economica del progetto AA 2016/17 Analisi dei valori immobiliari e struttura dei costi insediativi Docenti Collaboratore prof. Stefano Stanghellini [email protected] prof. Sergio
COMUNITA VALSUGANA E TESINO SETTORE TECNICO
COMUNITA VALSUGANA E TESINO SETTORE TECNICO DETERMINAZIONE NR. 547 ASSUNTA IN DATA 26/11/2014 OGGETTO : L.P. 28/12/2009 nr. 19 art. 59 e L.P. 13/11/1992 nr. 21 NUOVA COSTRUZIONE GENERALITA Piano Straordinario
CREARE UNA NUOVA IMPRESA
CREARE UNA NUOVA IMPRESA Pianificare la gestione con il Business Plan Dott. Patron Daniele Pianificare la gestione con il Business Plan - pagina 1 IL BUSINESS PLAN DI UN IMPRESA COS E E un documento che
I costi di insediamento
I costi di insediamento Docente: Prof. Stefano Stanghellini Collaboratore: Arch. Alessandro Mascarello I costi della produzione insediativa Kp = Pa + Ki + Ku + Ck + Kc + Op + I + (C + T + P) Kp = spese
COMUNE DI NOLA Provincia di Napoli Bilancio e Programmazione. Anno 2013
Anno 2013 DETERMINAZIONE DEL FONDO PER IL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI AI SENSI ART. 14 DEL C.C.N.L. DEL 1 APRILE 1999 1. Per la corresponsione dei compensi relativi alle prestazioni di lavoro straordinario
- I trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti -
Relazione tecnica al rendiconto di gestione 2005 43 - I trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti - Il Titolo IV dell'entrata contiene poste di varia natura e destinazione. Appartengono a questo
Introduzione alla programmazione dei costi e della contabilità dei lavori
Università degli Studi di Trento Programmazione Costi e Contabilità lavori a.a. 2003-4 Introduzione alla programmazione dei costi e della contabilità dei lavori Marco Masera, dott. arch., d.d.r. ing. marco.masera
Seconda prova di Economia Aziendale e geo-politica
Seconda prova di Economia Aziendale e geo-politica Indirizzi: ITRI, EA06 - AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ARTICOLAZIONE RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING PARTE OBBLIGATORIA Dalla Relazione
Provincia Autonoma di Trento. Comune di CANAL SAN BOVO
Provincia Autonoma di Trento Comune di CANAL SAN BOVO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE Legge provinciale 04 marzo 2008 nr. 01 1 INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione pag. 3
LA GIUNTA COMUNALE. B3$ Aree di particolare valore storico-ambientale Zona Monterosso B3 Aree ricadenti nel Perimetro del Parco, assoggettate
LA GIUNTA COMUNALE VISTO che sulla proposta di deliberazione di cui trattasi è stato favorevolmente espresso il parere ai sensi dell art. 49 del D. Lgs. n. 267 del 18.8.2000 in ordine alla regolarità tecnica
Il Rendiconto Finanziario. Inquadramento normativo e OIC n.10
Il Rendiconto Finanziario Inquadramento normativo e OIC n.10 Art. 2423 c.c. Redazione del bilancio. In vigore fino al 31.12.2015 Gliamministratoridevonoredigereilbilanciodiesercizio, costituito dallo stato
PIANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI (P.I.P di Via Mascagni Via Toscanini)
Città di Cologno Monzese Area: PROGRAMMAZIONE TERRITORIO Settore: Demanio Patrimonio ed Espropri PIANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI (P.I.P di Via Mascagni Via Toscanini) STIMA DEL VALORE DI TRASFORMAZIONE DA
Misurare l attività economica: il PIL
Misurare l attività economica: il PIL Prodotto Interno Lordo (PIL) Il PIL è considerata una misura della condizione economica di un paese. Misura due cose contemporaneamente (semplicemente in quanto sono
1.Identità e contatti del finanziatore. 2. Caratteristiche principali del prodotto di credito
INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI per Prestiti personali SI BPF FAMIGLIA 10/08/2015 1.Identità e contatti del finanziatore Finanziatore Indirizzo Telefono* Email* Fax* Sito web* BANCA
Lettura ed Analisi del Bilancio IL BILANCIO DI ESERCIZIO
IL BILANCIO DI ESERCIZIO CHE COS E UN BILANCIO Il bilancio è un insieme di documenti che illustrano la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell impresa a tutti i soggetti interessati. CHI
III prova. II sessione II prova. I Prova
II sessione 2012 I Prova Tema n.1 " Il candidato descriva i criteri di valutazione delle immobilizzazioni materiali ed indichi la relativa rappresentazione nel bilancio in forma ordinaria e in forma abbreviata".
La stima del valore di trasformazione
La stima del valore di trasformazione 5.XII.2005 Il valore di trasformazione Si stima in tutti i casi in cui dobbiamo stimare il valore di un bene strumentale, ovvero di un bene che entra all interno di
La riclassificazione dello Stato Patrimoniale Criterio della Pertinenza Gestionale
Corso di Economia Aziendale Prof. Alberto Kunz a.a. 2016.2017 La riclassificazione dello Stato Patrimoniale Criterio della Pertinenza Gestionale 7 Marzo 2017 LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO La riclassificazione
Orientamenti Orientamenti in materia di strumenti di debito complessi e depositi strutturati
Orientamenti Orientamenti in materia di strumenti di debito complessi e depositi strutturati 04/02/2016 ESMA/2015/1787 IT Indice I. Ambito di applicazione... 3 II. Riferimenti, abbreviazioni e definizioni...
GESTIONE AZIENDALE, PATRIMONIO E REDDITO
ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 Prova di verifica GESTIONE AZIENDALE, PATRIMONIO E REDDITO di Francesco CALAUTTI e Giovanni VALLEBONA MATERIE: ECONOMIA AZIENDALE (Classe 3 a IT Indirizzo AFM; Articolazione SIA;
I processi di finanziamento
1. Pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziam. Processi di finanziamento 4. Rimborso dei finanziamenti I processi di finanziamento Processi economici di produzione 2. Acquisizione dei
BANDO IMPRESE DI QUALITA
BANDO IMPRESE DI QUALITA REGIME DI AIUTI PER MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE Obiettivo La Regione Sicilia prevede un regime di aiuti in favore di micro, piccole e medie imprese in possesso di solidità finanziaria
27.IV.2010. Corso di Estimo - CLAPE - Prof. E. Micelli - Aa 2009.10
La stima del valore di trasformazione 27.IV.2010 Il valore di trasformazione Si stima in tutti i casi in cui dobbiamo stimare il valore di un bene strumentale, ovvero di un bene che entra all interno di
CALCOLO ONORARIO [O = I x P x B] ,40. CATEGORIA SPECIALISTICA: Opere edili e finiture (I) IMPORTO DELLE OPERE ,00
PROGETTAZIONE DEFINITIVA All. sub. 8) IDEAZIONE E COORDINAMENTO (I) IMPORTO DELLE OPERE 3.863.000,00 (P) PERCENTUALE DI TARIFFA SULL'IMPORTO DELLE OPERE (Tab.A) 5,349796 % c. Relazione illustrativa, schemi
LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 26-06-1997 REGIONE LAZIO
LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 26-06-1997 REGIONE LAZIO Norme in materia di programmi integrati di intervento per la riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale del Territorio della Regione. Fonte:
1. Test a scelta multipla Indica la risposta esatta (alcuni quesiti possono avere più risposte esatte).
SOLUZIONI MODULO 2 VERIFICA UNITÀ 2 1 di 5 MODULO 2 La gestione aziendale UNITA 2 Il reddito 1. Test a scelta multipla Indica la risposta esatta (alcuni quesiti possono avere più risposte esatte). a. il
Il progetto ABI - Notai sulla portabilità e l erogazione dei finanziamenti
Il progetto ABI - Notai sulla portabilità e l erogazione dei finanziamenti CONVENTION ABI SUL CREDITO ALLE PERSONE E ALLE IMPRESE Roma 24 novembre 2010 LE PREMESSE DEL PROGETTO La possibilità di dialogo
Griglia del Questionario di Valutazione Idee di business - DINTEC -
PUNTEGGIO TOTALE CALCOLATO IN MODO AUTOMATICO SULLA BASE DELLE VALUTAZIONI E PESI (MAX) =, Cap.1 - Analisi tecnica del Prodotto/Servizio e Identificazione della domanda di mercato (Qual è l oggetto della
Nel suo adattamento alla Garanzia Giovani è enfatizzato maggiormente l aspetto
Gallura Il modello IMPRENDIAMOCI nasce con l obiettivo di promuovere la cultura d impresa attraverso la realizzazione di un percorso guidato che approfondisce le varie fasi necessarie per l avvio di una
FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTI DESTINATI ALLE PMI ASSISTITI DAL FONDO TRANCHED COVER
FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare di Puglia e Basilicata S.c.p.a. Via Ottavio Serena, n. 13-70022 - Altamura (BA) Tel.: 080/8710268 -Fax: 080/8710745 [[email protected] / www.bppb.it]
Legge 27 gennaio 1977, n. 10 Norme in materia di edificabilità dei suoli
Legge 27 gennaio 1977, n. 10 Norme in materia di edificabilità dei suoli art. 1 Trasformazione urbanistica del territorio e concessione di edificare (abrogato dall'articolo 136 del d.p.r. n. 380 del 2001)
COMUNE di CAMPI BISENZIO REGOLAMENTO PER LA MONETIZZAZIONE DI DOTAZIONI URBANISTICHE (AREE A STANDARD, EDILIZIA SOCIALE E OPERE IDRAULICHE)
COMUNE di CAMPI BISENZIO REGOLAMENTO PER LA MONETIZZAZIONE DI DOTAZIONI URBANISTICHE (AREE A STANDARD, EDILIZIA SOCIALE E OPERE IDRAULICHE) APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. n. 41 del 03.03.2015 V Settore
LE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO
LE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO LE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO Capitale di rischio Capitale di credito da soci, a titolo di capitale di rischio da terzi, a titolo di prestito da soci, a titolo di capitale
Circolare 6 agosto 2015, n. 59282
Circolare 6 agosto 2015, n. 59282 Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni di cui alla legge n. 181/1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree
MODULO INFORMAZIONI PUBBLICITARIE. Sistema Energia Famiglie New FONTI RINNOVABILI tasso variabile
1. Identità e contatti della Banca Finanziatore Indirizzo BCC DI ROMA VIA SARDEGNA, 129 00187 - ROMA (RM) Telefono 06/5286 1 Email [email protected] Fax 06/52863305 Sito web www.bccroma.it 2. Caratteristiche
FOGLIO INFORMATIVO CO-FINANZIAMENTO (E LOCAZIONE FINANZIARIA) FONDO DI ROTAZIONE PER L IMPRENDITORIALITA (FRIM) LINEA DI INTERVENTO 7 COOPERAZIONE
FOGLIO INFORMATIVO CO-FINANZIAMENTO (E LOCAZIONE FINANZIARIA) FONDO DI ROTAZIONE PER L IMPRENDITORIALITA (FRIM) LINEA DI INTERVENTO 7 COOPERAZIONE Numero 2 Data ultimo aggiornamento 1 ottobre 2015 Sezione
COMUNE DI ROVIGO. Settore Urbanistica
COMUNE DI ROVIGO Metodologia per il calcolo del contributo straordinario di cui all articolo 16, comma 4, lett. d-ter DPR 380/2001 Come introdotto dall art.17 comma1, lett. g) della L. 164/2014 (conversione
BILANCIO E CONTABILITÀ PUBBLICA
BILANCIO E CONTABILITÀ PUBBLICA 1 Dott.ssa Teresa Fiorita Mail: [email protected] GLI SCOPI DELLE RILEVAZIONI D AZIENDA 1. Fornire informazioni per indirizzare la gestione; 2. Osservare i valori
