COMUNE DI ROVIGO. Settore Urbanistica
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- Franca Damiano
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1 COMUNE DI ROVIGO Metodologia per il calcolo del contributo straordinario di cui all articolo 16, comma 4, lett. d-ter DPR 380/2001 Come introdotto dall art.17 comma1, lett. g) della L. 164/2014 (conversione del DL133/2014 c.d. Sblocca Italia ) AMBITO DI APPLICAZIONE Interventi di edilizia produttiva realizzabili in deroga allo strumento urbanistico generale di all art.3 della LR55/2012 Interventi di riqualificazione edilizia realizzabili ai sensi dell art.5 comma 9 della L106/2011. Febbraio 2016
2 PREMESSA La recente legge 164/2014 di conversione del DL133/2014 c.d. Sblocca Italia ha aggiunto, con l art 17, c.1, lett. g, all art.16 (contributo per il rilascio del permesso di costruire) del DPR 380/2001 e s.m.i. (T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari) la lettera d ter) al comma quattro, che prevede l introduzione nell ordinamento giuridico del cosiddetto Contributo straordinario come di seguito riportato: Art.16 comma 4 del DPR 380/ L'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria è stabilita con deliberazione del consiglio comunale in base alle tabelle parametriche che la regione definisce per classi di comuni in relazione: a) all'ampiezza ed all'andamento demografico dei comuni; b) alle caratteristiche geografiche dei comuni; c) alle destinazioni di zona previste negli strumenti urbanistici vigenti; d) ai limiti e rapporti minimi inderogabili fissati in applicazione dall'articolo 41-quinquies, penultimo e ultimo comma, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modifiche e integrazioni, nonché delle leggi regionali; d-bis) alla differenziazione tra gli interventi al fine di incentivare, in modo particolare nelle aree a maggiore densità del costruito, quelli di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), anziché quelli di nuova costruzione. d ter) alla valutazione del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica, in deroga o con cambio di destinazione d'uso. Tale maggior valore, calcolato dall'amministrazione comunale, è suddiviso in misura non inferiore al 50 per cento tra il comune e la parte privata ed è erogato da quest'ultima al comune stesso sotto forma di contributo straordinario, che attesta l'interesse pubblico, in versamento finanziario, vincolato a specifico centro di costo per la realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l'intervento, cessione di aree o immobili da destinare a servizi di pubblica utilità, edilizia residenziale sociale od opere pubbliche. Il comma 5 dell art.16 del DPR 380/2001 in caso di mancata definizione delle tabelle parametriche da parte della Regione e fino alla definizione delle tabelle stesse, consente al comune di provvedere, in via provvisoria, con deliberazione del Consiglio Comunale, alla definizione della metodologia di calcolo del contributo straordinario secondo i parametri di cui al comma 4 dell articolo citato. La metodologia di calcolo predisposta verrà applicata esclusivamente agli Interventi di edilizia produttiva realizzabili in deroga allo strumento urbanistico generale di all art.3 della LR55/2012 e agli interventi di riqualificazione edilizia realizzabili ai sensi dell art.5 comma 9 della L106/2011. Il presente documento intende proporre una metodologia valutativa che consenta di quantificare l ammontare del plus-valore e di conseguenza l ammontare della contropartita a favore del soggetto pubblico (contributo straordinario) secondo parametri che garantiscano imparzialità amministrativa, omogeneità e trasparenza di valutazione di fronte alle diverse casistiche, parità di trattamento nei confronti degli operatori, di pubblicità e di partecipazione al procedimento di tutti i soggetti interessati. 2
3 Tale plus valore dovrà essere erogato dalla parte privata sotto forma di contributo straordinario vincolato alla realizzazione di opere pubbliche e di servizi da realizzarsi nell ambito in cui ricade l intervento. Per ambito in cui ricade l intervento si deve intendere la parte di territorio compresa all interno del centro abitato interessato come indicato nel PRG vigente mentre per eventuali interventi esterni ai centri abitati sopraindicati si procederà secondo il principio di prossimità (individuazione del centro abitato più vicino all intervento). METODO DI STIMA PROPOSTO La metodologia proposta si basa sulla stima analitica applicando il metodo del valore di trasformazione. Vengono sostanzialmente analizzati i costi che l operatore deve sostenere per trasformare l immobile oggetto dell intervento ed il valore che lo stesso operatore può avere dalla commercializzazione del prodotto edilizio trasformato. Si è voluto differenziare la situazione dell operatore che interviene senza realizzare alcuna opera di urbanizzazione pubblica in quanto non necessaria rispetto a quello che invece realizza direttamente tali opere indispensabili all intervento di trasformazione. A quest ultimo viene riconosciuta una percentuale (2%) della differenza tra l importo complessivo tabellare degli oneri di urbanizzazione come calcolato dall ufficio ed l importo complessivo derivante dal computo metrico estimativo del progetto delle opere di urbanizzazione validato dall ufficio tecnico. Viene proposta una tabella, suddivisa in Tabella costi e Tabella valore, che riporta le singole voci che compongono l analisi economica della trasformazione edilizia. E stata predisposta inoltre, una legenda che guida l introduzione dei valori che compongono le due tabelle al fine di determinare il nuovo valore dell immobile V post. Al Punto 2, della stessa tabella, si determina il valore attuale dell immobile (V ante) in base al valore commerciale attuale desunto dalle tabelle OMI pubblicate dall Agenzia delle Entrate secondo la zona territoriale indicata. Il Plus valore Vt viene di conseguenza determinato, al punto 3, dalla differenza del valore dell immobile prima e dopo l attuazione dell intervento di trasformazione edilizia. plus valore Vt = V post - V ante I dati dell immobile da introdurre nella tabella, o altri valori che verranno indicati per voci non comprese nel prospetto o diversamente da quelli proposti, ferma restando la responsabilità del proponente nell indicare valori attendibili e giustificabili, verranno verificati. 3
4 LEGENDA PER LA COMPILAZIONE DELLA TABELLA A PER LA DETERMINAZIONE DEL PLUS VALORE DELL IMMOBILE IN SEGUITO ALLA TRASFORMAZIONE EDILIZIA VOCI DELLA TABELLA SPESE (C) C1 COSTO DI COSTRUZIONE DEGLI EDIFICI Si ottiene moltiplicando la superficie per il costo a mq rilevato dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare in relazione alla tipologie e alle caratteristiche. C2 ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA Il calcolo degli oneri di urbanizzazione viene effettuato in base al progetto applicando le tabelle regionali assunte con deliberazione di Consiglio Comunale n 488 del , con deliberazione di Giunta Comunale n 1716 del , con Determina Dirigenziale n 488 del C3 ONERI SUL COSTO DI COSTRUZIONE Il calcolo del costo di costruzione viene effettuato in base al progetto di trasformazione edilizia presentato applicando le tabelle regionali assunte con deliberazione di Consiglio Comunale n 488 del con deliberazione di Giunta Comunale n 1716 del , con Determina Dirigenziale n 488 del e aggiornato alla L.R. 4/2015. C4 ONERI FINANZIARI Sono calcolati ipotizzando che l imprenditore usufruisca di un prestito bancario di importo uguale al totale delle spese da sostenere per un periodo di 2 anni al un tasso da definire al momento della richiesta d intervento. C4 = (C1+C2+C3+Cd) x r x 2 ANNI r = tasso medio desunto da fonti ufficiali 4
5 C5 PROFITTO LORDO DELL IMPRENDITORE In relazione alle attuali condizioni economiche e considerato il livello impositivo dei redditi d impresa si può ipotizzare che il profitto lordo da introdurre nella tabella possa assumere un valore compreso tra il 15% e il 20% del valore del prodotto finito (Vi). C5 = Vi x ( ) Vi = Valore immobile C6 ONERI PROFESSIONALI PER LA TRASFORMAZIONE EDILIZIA E SPESE RELATIVE A PARERI, AUTORIZZAZIONI O STIME OBBLIGATORI ONEROSI DA PARTE DI ENTI Vengono inseriti i normali costi relativi alla progettazione della trasformazione edilizia determinati nel 10% del costo di realizzazione. Eventuali costi relativi a perizie di stima del valore ante saranno aggiunte a parte. Cn COSTO DEL FABBRICATO NUOVO Tale costo si ottiene dalla somma delle voci C1, C2, C3, C4, C5, C6 al mq. Cn = C1+C2+C3+C4+C5+C6 Cd* COSTO DI EVENTUALI DEMOLIZIONI O BONIFICHE Tale costo si ottiene in caso di demolizioni o bonifiche moltiplicando la superficie da demolire/bonificare per i costi di demolizione/bonifica, relativi all intervento, rilevati dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare. 5
6 Cu* COSTO % DI EVENTUALI OPERE DI URBANIZZAZIONE In caso di realizzazione diretta delle opere di urbanizzazione da parte del proponente, al costo complessivo di realizzazione (C) verrà sommato il 2 % della differenza tra l importo complessivo tabellare degli oneri di urbanizzazione come calcolato dall ufficio ed l importo complessivo derivante dal computo metrico estimativo del progetto delle opere di urbanizzazione validato dall ufficio tecnico. C COSTO COMPLESSIVO DI TRASFORMAZIONE Si ottiene dalla somma del costo del fabbricato nuovo (Cn) più il costo dell eventuale demolizione o bonifica (Cd*) C = Cn + Cd* + Cu* VOCI DELLA TABELLA VALORI (V) Punto 1 - DETERMINAZIONE DEL NUOVO VALORE DELL IMMOBILE Vi = V/mq del nuovo edificio x Superficie Vi V Superficie = Valore di mercato dell immobile finito = valore di mercato al mq secondo tabelle OMI = superficie convenzionale vendibile (SCV) in mq Il valore di mercato del prodotto edilizio finito andrà distinto secondo le varie destinazioni. Le singole voci si ottengono moltiplicando la superficie espressa in mq per i valori di mercato indicati nelle tabelle OMI. Le quotazioni immobiliari OMI, pubblicate con cadenza semestrale individuano, per ogni ambito territoriale omogeneo (zona OMI) e per ciascuna tipologia immobiliare, un intervallo di valori di mercato, minimo e massimo, per unità di superficie riferiti ad unità immobiliari, ubicate nella medesima zona omogenea. Verrà applicato il valore medio tra il minimo ed il massimo indicato nella tabella OMI. Considerato che il valore commerciale del nuovo edificio viene comparato allo stato conservativo OTTIMO laddove sia presente il solo valore NORMALE lo stesso verrà moltiplicato per il coefficiente 1,30. 6
7 Punto 2 - DETERMINAZIONE DEL VALORE DELL IMMOBILE PRIMA DELL INTERVENTO DI TRASFORMAZIONE V ante = V/mq x superficie V ante V Superficie = valore di mercato dell immobile prima della trasformazione = valore di mercato al mq secondo le tabelle OMI = Superficie convenzionale vendibile (SCV) in mq Il valore V ante rappresenta il valore dell immobile allo stato attuale prima dell attuazione della trasformazione ed è dato dalle tabelle OMI. Verrà applicato il valore medio tra il minimo ed il massimo indicato nella tabella OMI. Per la valutazione dello stato conservativo degli edifici esistenti verranno applicati i seguenti coefficienti: Scadente 3,30, degradato 0,20, rudere o collabente 0,10. Nel caso in cui la tipologia dell immobile esistente non sia indicata nelle tabella OMI della zona di riferimento e non sia possibile riscontrare analoga situazione nelle aree limitrofe la stima verrà effettuata, su richiesta del Comune all Agenzia delle Entrate con spese a carico del soggetto proponente. Punto 3 - DETERMINAZIONE DEL PLUS VALORE DELL IMMOBILE Il plus valore dovuto all attuazione della trasformazione edilizia è il risultato tra la differenza del valore dell immobile V post e il valore V ante. In caso di interventi in deroga che prevedano il solo ampliamento in loco dell immobile senza modifica di destinazione d uso si applicherà il solo valore V post relativo alla parte ampliata. VALORE POST (dopo la trasformazione) VALORE ANTE (prima della trasformazione) VALORE DI TRASFORMAZIONE (Plus valore) V post = Vi - C V ante = V/mq x superficie Vt = V post - V ante V post Vi C V ante Vt Superficie = Valore di mercato dell immobile finito meno i costi = Valore di mercato dell immobile finito = Costi di realizzazione = Valore immobile prima della trasformazione = Plus valore = superficie convenzionale vendibile (SCV) in mq 7
8 BENEFICIO DELL AMMINISTRAZIONE (Cs) CONTRIBUTO STRAORDINARIO Cs = Vt x 50% La percentuale minima del contributo straordinario dovuto dal privato al comune è fissata dalla legge nel 50%. Tale somma potrà essere versata al comune su richiesta dell operatore privato in forma rateizzata secondo le modalità previste dalla legge regionale vigente per il versamento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. L allegata tabella A del contributo straordinario di cui all articolo 16, comma 4, lett. d-ter DPR 380/2001 redatta secondo i principi contenuti nella presente relazione metodologica dovrà essere debitamente compilata e sottoscritta dal proponente l intervento e attestata dal professionista incaricato e costituirà parte integrante della richiesta di titolo edilizio. 8
9 COMUNE DI ROVIGO COMUNE DI ROVIGO Metodologia per il calcolo del contributo straordinario di cui all articolo 16, comma 4, lett. d-ter DPR 380/2001 TABELLA "A" COSTI C1 COSTO DI COSTRUZIONE TOTALE DEGLI EDIFICI C2 ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA C3 ONERI SUL COSTO DI COSTRUZIONE C4 ONERI FINANZIARI C5 PROFITTO LORDO DELL'IMPRENDITORE C6 ONERI PROFESSIONALI PER LA PROGETTAZIONE C=C1+C2+C3+C4+C5+C6= Cn=costo del fabbricato nuovo superficie nuovo m2 Cd*=costo eventuale demolizione e bonifica Cu*=costo % eventuali opere di urbanizzazione C= VALORI VALORE medio OMI ZONA m2 Vi= Vpost = Vi - C m2 V ante = V/mq x SUPERFICIE m2 Vt= V post - V ante CONTRIBUTO STRAORDINARIO (Cs) 50,00% 9
A relazione dell'assessore Valmaggia:
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