ISTITUTO COMPRENSIVO - FUSCALDO -
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- Sabrina Casagrande
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO - FUSCALDO - Scuola dell Infanzia Primaria e Secondaria di 1 Anno scolastico 2013/2014 L Istituto comprensivo di Fuscaldo mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell istruzione obbligatoria (Indicazioni ministeriali). Il problema della continuità educativo-didattica è vasto e complesso, perché coinvolge tutti gli ambiti legati alla scuola, va affrontato da varie prospettive: psicologiche, pedagogiche, sociali, didattiche e organizzative. Per questo è importante attivarlo secondo la logica della ricerca e della sperimentazione. Il Progetto Continuità intende affermare la consapevolezza dell importanza di realizzare esperienze condivise che davvero costruiscano un ponte tra i diversi ordini di scuola presenti nell istituto, ciò per facilitare agli alunni questo passaggio. Il progetto prevede dei momenti di confronto e di progettazione tra docenti e visite degli alunni con scambi di esperienze. La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto degli alunni a un percorso formativo organico e completo, che mira a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti dell'età evolutiva e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua particolare identità. La continuità non è compatta e unilineare, ma frastagliata e dinamica, infatti proprio da qui deriva l'enorme difficoltà di efficaci proposte di raccordo fra i diversi livelli di scolarità. Pertanto è necessario porsi nell'ottica di controllare tutte le diversità, attraverso un sistema concordato di progetti reciproci, intesi a valorizzare al 1
2 massimo la pregressa storia emotiva e cognitiva di ogni alunno, specialmente nei momenti del passaggio da un grado di scuola all'altro. Per continuità si intende il diritto dell allievo alla continuità della propria storia formativa, che dovrebbe realizzarsi come: -continuità curricolare, cioè come estensione e prosecuzione di esperienze formative che hanno caratterizzato il segmento di scuola precedente, sia per quanto riguarda i saperi disciplinari o trasversali oppure gli ambiti disciplinari o i campi di esperienze, nell ottica dell unitarietà del sapere; -continuità metodologica, nel senso di approfondimento e applicazione dei metodi di indagine specifici nei vari settori disciplinari e anche nel significato di esperienze metodologiche relative alle varie situazioni formative in cui sono stati coinvolti gli allievi (laboratori, lezioni frontali, lavoro su materiali); -continuità valutativa, nel senso di applicazione di criteri di valutazione graduali ed uniformi all interno dei tre ordini di scuola e di continuum tra profili in uscita ed accertamento dei prerequisiti in ingresso; -continuità documentativa, intesa come diritto dell allievo al rispetto della propria storia, sia come persona che come soggetto dell apprendimento, documentata e raccontata. Finalità Realizzare percorsi formativi coerenti e continuativi per sviluppare le potenzialità di ognuno; Garantire un percorso formativo organico e completo dell'alunno cercando di prevenire le difficoltà che si riscontrano principalmente nei passaggi tra i diversi ordini di scuola; Garantire la continuità del processo educativo tra la scuola dell infanzia e primaria e tra la scuola primaria e secondaria di primo grado, per mettere gli alunni nelle condizioni ideali di iniziare con serenità la futura esperienza scolastica; Conoscenza da parte dei docenti della scuola primaria dei programmi e dei percorsi attuati alla scuola dell'infanzia nei vari campi d'esperienza, intesi non solo come contenuti, ma anche come suggerimenti metodologici e finalità; Conoscenza da parte dei docenti della scuola secondaria di secondo grado dei programmi e dei percorsi attuati alla scuola primaria nei diversi ambiti 2
3 disciplinari, intesi non solo come contenuti, ma anche come suggerimenti metodologici e finalità; Costruire un curriculum condiviso, tra i docenti di scuola dell'infanzia e primaria, delle competenze che ciascun alunno dovrebbe possedere al termine della scuola dell'infanzia; Costruire un curriculum condiviso, tra i docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado, delle competenze che ciascun alunno dovrebbe possedere al termine della scuola primaria; Formare gruppi di classe eterogenei al loro interno ed omogenei tra di loro nella scuola secondaria di primo grado. Obiettivi formativi: Attivare modalità relazionali positive tra coetanei, non coetanei ed adulti; cogliere alcune caratteristiche del nuovo ambiente scolastico; consentire ai bambini un approccio alla scuola primaria e secondaria di primo grado che li faccia sentire parte attiva della comunità scolastica; mettere in atto comportamenti di autonomia, rispetto delle regole di convivenza, fiducia in sé, partecipazione attiva; impegnarsi in attività di gruppo, in forme di collaborazione, di confronto e di aiuto reciproco. Procedure per l'attuazione di un piano di continuità verticale Incontri fra insegnanti dei due ordini scolastici per il passaggio di notizie degli allievi, onde ottimizzare il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria di primo grado per la formazione delle classi, quindi l'inserimento dei bambini nella nuova scuola. Visite da parte degli alunni del nuovo ambiente scolastico e incontro con gli alunni e i docenti delle attuali classi prime. Incontri degli insegnanti per costruire un curricolo verticale finalizzato alla realizzazione di un raccordo significativo in modo da condividere il metodo di insegnamento, i criteri di valutazione, programmi e percorsi che vengono svolti. Progettazione di percorsi e curricoli verticali. 3
4 Continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria a) visite da parte degli alunni della scuola dell'infanzia nelle classi prime della scuola primaria al fine di conoscere gli ambienti della scuola primaria e di prendere parte insieme agli alunni di classe prima ad alcune attività che poi ritroveranno e potranno riprendere a settembre. b) incontri tra docenti di scuola dell'infanzia con i docenti di scuola primaria per conoscere i percorsi già attuati alla scuola dell'infanzia relativamente alla lettoscrittura, al tempo, alla organizzazione e all'uso degli spazi; c) incontri in cui verranno presentati gli alunni delle scuole dell infanzia con un profilo discorsivo alle insegnanti delle attuali classi quinte; il profilo dell'alunno può essere tracciato seguendo una griglia (allegata al progetto, all.2) basata su: comportamento/rendimento/socializzazione, oltre alla segnalazione di eventuali problematiche. A questi incontri è doverosa la partecipazione, di quei docenti che presumibilmente avranno da occuparsi in Settembre delle classi prime. Alunni coinvolti: bambini di 5 anni Scuola dell Infanzia Centro bambini di 5 anni Scuola dell Infanzia Cariglio bambini di 5 anni scuola dell Infanzia Marina bambini di 5 anni Scuola dell Infanzia Scarcelli bambini di 5 anni scuola dell Infanzia S. Antonio Scuola primaria Centro classe 1^ Scuola primaria Cariglio classe 1^ Scuola primaria Marina classe 1^ Scuola primaria Scarcelli classe 1^ Scuola primaria S. Antonio classe 1^ Tempi: 4 incontri 1 incontro con gli alunni (maggio 2014) 2 incontro con gli alunni (maggio 2014) 3 incontro tra docenti (giugno 2014) 4 incontro tra docenti (settembre 2014) 4
5 Qualora si renderà necessario è possibile prevedere altri incontri nel corso dell'anno scolastico. Svolgimento degli incontri 1 incontro : accoglienza, visita guidata di tutti gli ambienti scolastici, conoscenza docenti e personale; presentazione degli alunni ed illustrazione delle attività; proposta attività lettura di una storia; la fiaba I tre porcellini ; Illustrazione; canto 2 incontro: proposta attività -Giochi Memory; Disegna il porcellino 3 incontro: fra docenti della scuola dell infanzia e i docenti della scuola primaria delle future classi prime nel mese di giugno. 4 incontro: fra docenti della scuola dell infanzia e i docenti della scuola primaria delle classi prime nel mese di settembre. Proposta di attività da svolgere con gli alunni (allegato 1) (Il materiale utile per svolgerla è in allegato al progetto; Ciascun insegnante è libero di proporre una diversa attività.) 1 o Incontro (Lettura storia- Illustrazione-canto) Lettura della storia I tre porcellini. La lettura viene accompagnata con le immagini delle sequenze della storia animandola con varie tecniche: anticipazione del contenuto, drammatizzazione, sonorizzazione, mimo, canto... Al termine i bambini disegnano il personaggio, l elemento o il momento della storia che li ha colpiti di più. Il disegno può essere completato con la scrittura spontanea di parole o frasi. All'inizio del prossimo anno scolastico, i bambini troveranno i cartelloni con i loro disegni nelle nuove classi. La storia verrà utilizzata come contesto per le attività iniziali di apprendimento della lettura e della scrittura. 2 o Incontro (Giochi Memory-Disegna il porcellino -canto) Vengono proposti due giochi. Il primo un memory realizzato con le carte rappresentanti gli elementi della storia: le carte coperte vengono disposte sul tavolo, i giocatori, a turno, ne scoprono due alla volta, cercando di trovare le coppie di figure uguali. Vince il giocatore che forma più coppie. I bambini ritroveranno questo gioco alla scuola primaria; successivamente verrà 5
6 utilizzata una seconda versione, che prevede l'abbinamento dell'immagine alla parola corrispondente. Nel secondo gioco i bambini vengono divisi in due squadre. Dopo aver individuato insieme le parti del corpo del porcellino con l'aiuto di un disegno, un componente di ogni squadra, a turno, deve pescare da un sacchetto una carta con il disegno di una parte del corpo del porcellino e un altro giocatore della stessa squadra deve disegnarla su un foglio. Nel proseguimento del gioco, il disegno del porcellino viene progressivamente completato con i nuovi elementi estratti, facendo attenzione alla loro giusta collocazione; naturalmente la stessa parte non può essere disegnata più volte. Anche questo gioco verrà proposto di nuovo ai bambini in prima, anche per questo è prevista una versione più finalizzata all'apprendimento della lingua scritta con le carte che indicano le parti del corpo attraverso la parola scritta. Il giocatore dovrà leggerle per sapere quale elemento deve disegnare. 6
7 Continuità tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado a) visite da parte degli alunni della scuola primaria nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado al fine di assistere ad alcune lezioni frontali e condividere il momento ricreativo per favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico e la socializzazione. b) incontro tra i docenti delle classi quinte e i docenti delle future classi prime della scuola secondaria di primo grado per conoscere i percorsi già attuati alla scuola primaria relativamente alle abilità linguistico-espressive e logico- matematiche b) incontri in cui verranno presentati gli alunni delle scuole primarie con un profilo discorsivo alle insegnanti delle attuali classi terze della scuola secondaria di primo grado; il profilo dell'alunno può essere tracciato seguendo una griglia (allegata al progetto- all.3) basata su: comportamento/rendimento/socializzazione, oltre alla segnalazione di eventuali problematiche e situazione particolari. Ciò al fine di suddividere gli alunni in gruppi eterogenei per comportamento e profitto. A questi incontri è doverosa la partecipazione, di quei docenti che presumibilmente avranno da occuparsi in Settembre delle classi prime. Alunni coinvolti: Scuola primaria centro classe 5^ Scuola primaria cariglio classe 5^ Scuola primaria Marina classe 5^ Scuola primaria Scarcelli classe 5^ Scuola primaria S. Antonio classe 5^ Scuola Sec.1 grado plesso Marina Classi 1^A-1^B Scuola Sec.1 grado plesso Scarcelli Classi 1^C Tempi: 3 incontri 1 incontro con gli alunni -plessi: Cariglio- Centro- Marina (maggio 2014); Attività- gioco scienze; -plessi: Scarcelli- S. Antonio (maggio 2014); Attività inerente la fiaba; 2 incontro tra docenti (giugno 2014); 3 incontro tra docenti (settembre 2014); 7
8 Qualora si renderà necessario è possibile prevedere altri incontri nel corso dell'anno scolastico. Svolgimento degli incontri 1 incontro: accoglienza, presentazione degli alunni; presenza degli alunni nella classe prima per assistere ad una lezione frontale; condivisione del momento ricreativo. -Attività- gioco scienze per la scuola secondaria di primo grado Marina. -Attività inerente la fiaba per la scuola secondaria di primo grado Scarcelli. 2 incontro: fra docenti della scuola primaria e i docenti della scuola secondaria di primo grado delle future classi prime nel mese di giugno. 3 incontro: fra docenti della scuola primaria e i docenti della scuola secondaria di primo grado delle classi prime nel mese di settembre. La funzione strumentale 8
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