Il ritardo psicomotorio (0-3 anni)
|
|
|
- Federica Pagano
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Il ritardo psicomotorio (0-3 anni) Diagnosi, presa in carico e riabilitazione precoce Dott. Andrea Faberi Neuropsichiatra Infantile Elena Albani t.n.p.e.e. Estratto del seminario svolto il 18 maggio 2013 presso il centro Arte Medica Ciampi di Roma
2 Tappe normali di sviluppo (0-3 mesi) Il neonato competente Un individuo attivo, percettivo, in grado di acquisire e organizzare informazioni.(stone, Smith e Murphy 1973). Il neonato è asimmetrico e in flessione. Alimentazione: predominano i riflessi primitivi, il riflesso di suzione è molto forte.
3 Età cronologica: 3 mesi Il bambino acquisisce il controllo del capo. Intorno alle 5-6 settimane, compare il sorriso sociale in risposta alle stimolazioni dell adulto e si evidenziano inoltre le prime vocalizzazioni. Intorno ai 4 mesi scompaiono i riflessi di suzione e del morso e l apertura e chiusura della bocca iniziano ad essere più graduali e selettive. Prensione a contatto (o prensione passiva).
4 Età cronologica: 6 mesi Il bambino è in grado di rotolarsi dalla postura supina a quella prona e viceversa. Sta seduto, per qualche secondo autonomamente o con sostegno dell adulto. In postura prona si evidenzia che il bambino solleva bene la testa e il torace, sostenendosi con le palme delle mani aperte e gli arti superiori estesi. L approccio all oggetto e la prensione diventano più efficaci e funzionali. Il bambino esegue un gioco vocale, produce serie più lunghe di protosillabe e di suoni vocalici e consonantici prolungati. Inizia l alimentazione semisolida.
5 Età cronologica: 9 mesi Alcuni bambini intorno ai 9 mesi cominciano a gattonare. Nell evoluzione della postura in posizione prona, si possono evidenziare diverse anomalie o variabilità nello sviluppo del bambino. Il bambino comunica soprattutto attraverso i gesti (l indicazione è il gesto che il bambino utilizza inizialmente in forma richiestiva e successivamente in forma dimostrativa).
6 Età cronologica: 9 mesi Il bambino produce una sequenza di sillabe di tipo consonante vocale, (babbling o lallazione) che si ripetono con un organizzazione ritmica, simile a quella del parlato adulto. Il bambino a 9 mesi gioca a nascondino e imita il battere delle mani, trova giochi, che sotto il suo sguardo, sono stati parzialmente nascosti sotto cuscini e coperte, porta ancora gli oggetti alla bocca. L alimentazione è più solida e il bambino ha una discreta masticazione.
7 Età cronologica: 12 mesi Il bambino può stare in piedi autonomamente e eseguire dei passi lateralmente con appoggio anteriore e camminare in avanti tenuto per una o due mani. E possibile che cammini da solo ed inizia a mettersi in piedi con appoggio. Prensione: ha sviluppato la pinza superiore. Il gioco è caratterizzato per lo più da attività che stimolano l emotività, le emozioni, le sensazioni.
8 Età cronologica: 12 mesi Azioni ripetute (buttare per terra un giocattolo), giochi sonori (che riproducono il verso degli animali), disegni ( scarabocchi, puntini) costruzioni tipo torre, conosce e imita l uso funzionale di alcuni oggetti quotidiani. A 12 mesi i gesti utilizzati dal bambino per comunicare, sono soprattutto di tipo referenziale, cioè hanno un referente fisso e il significato non varia con il variare del contesto.
9 Età cronologica: 12 mesi Il bambino comincia a produrre le prime parole. Il bambino mastica e deglutisce con maggiore facilità. Compie dei tentativi di alimentazione autonoma. Beve da un bicchiere tenendolo con due mani.
10 Età cronologica: 18 mesi Raggiunge la stazione eretta senza appoggio, corre e sale e scende le scale con l aiuto di un adulto che lo sostiene per un arto superiore. Si diverte a guardare libri con figure semplici, scarabocchia in maniera disordinata, imita brevemente semplici attività quotidiane ad es. dar da mangiare alla bambola, leggere libri, spazzare, lavare piatti o oggetti. Porge correttamente oggetti familiari richiestigli, obbedisce ad istruzioni semplici e contestuali, riconosce sull altro le parti del corpo.
11 Età cronologica: 18 mesi Si evidenzia una forte accelerazione dello sviluppo del vocabolario, almeno 10 parole differenti (Bonifacio e Hvastja Stefani 1997). Il bambino inizia a mangiare da solo, tiene il cucchiaio con tutta la mano.
12 Età cronologica: 24 mesi Il bambino corre, con maggior destrezza e coordinazione, sale e scende le scale appoggiandosi al corrimano. Lancia e tira calci al pallone. Sviluppo del gioco simbolico: il bambino ricrea situazioni che caratterizzano le attività della vita quotidiana, con azioni sempre più ricche e organizzate. Indica le parti del corpo.
13 Età cronologica: 24 mesi Il bambino produce almeno 50 parole e combina due parole insieme. Il bambino controlla meglio il cucchiaio e beve da solo. Comincia a controllare gli sfinteri e può togliere il pannolino, durante il giorno. Il bambino riesce a togliersi alcuni indumenti (scarpe calzini, pantaloni) e collabora nella vestizione.
14 Età cronologica: 36 mesi Il bambino sale e scende le scale, senza appoggio, esegue dei salti a piedi uniti, può afferrare la palla al volo con le mani. E in grado di andare in bicicletta con le rotelle. Il bambino ha raggiunto il controllo degli sfinteri anche durante la notte. Il gioco si differenzia maggiormente tra maschi e femmine, il bambino è in grado di eseguire dei giochi di fantasia, utilizzando il linguaggio per creare delle storie.
15 Età cronologica: 36 mesi Il bambino è in grado di svestirsi quasi autonomamente, nella vestizione necessita dell aiuto dell adulto. Il bambino produce delle frasi sempre più complesse e complete dal punto di vista morfologico. Il bambino disegna un omino testone. Il bambino può mangiare autonomamente, utilizzando forchetta e cucchiaio.
16 Il massaggio infantile Il massaggio infantile è una tradizione antica. L I.A.I.M. diventa un organizzazione internazionale nel 1995.
17 Origine dei massaggi La sequenza dei massaggi per il bambino, ha origine da quattro fonti diverse: Massaggio indiano; Massaggio svedese; Yoga; Riflessologia plantare;
18 I benefici del massaggio infantile L interazione, bonding; La stimolazione; Il sollievo; Il rilassamento;
19 GRAZIE!!!
Valutazione neuroevolutiva e segnali d allarme
1 MESE (7-45 giorni) Repertorio di base: si muove bene Controllo del capo su tronco (in braccio, prono, alla trazione) Arti sulla linea mediana (mani alla bocca) Sguardo (fissa e segue il volto o un oggetto)
A CURA DELL UNITA MULTIDISCIPLINARE INTEGRATA ATTIVITA E PARTECIPAZIONE (ICF)
SCUOLA DELL INFANZIA Parte 2: profilo descrittivo di funzionamento (a cura dell UMI) A CURA DELL UNITA MULTIDISCIPLINARE INTEGRATA ATTIVITA E PARTECIPAZIONE (ICF) Descrivete solo l entità delle limitazioni
VADEMECUM PSICOMOTORIO
VADEMECUM PSICOMOTORIO Le tappe di sviluppo da 1 mese a 6 anni 2018 Imparole Cernusco sul Naviglio Milano Seveso Tra 1 4 mesi POSSO -> ABILITÀ MOTORIE Controllare il capo Ruotare da un fianco al dorso
PROGETTO OTTO PASSI AVANTI. I CAMPANELLI DI ALLARME DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO Dr. Manuela Orrù Pediatra Associazione Culturale Pediatri
PROGETTO OTTO PASSI AVANTI I CAMPANELLI DI ALLARME DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO Dr. Manuela Orrù Pediatra Associazione Culturale Pediatri Le 5 aree di funzione * Capacità motorie grossolane *
SCHEDA DI RACCORDO SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA
SCHEDA DI RACCORDO SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA ALL ISTITUTO COMPRENSIVO. ISTITUTO DI PROVENIENZA PLESSO SEZIONE Alunno/a nato/a il lingua madre residente a in Via anno scolastico / Frequenza REGOLARE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. Fabrizio De André PESCHIERA BORROMEO -MI- Check List PEI. -Scuola dell Infanzia-
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Fabrizio De André PESCHIERA BORROMEO -MI- Check List PEI -Scuola dell Infanzia- AREA DELL'AUTONOMIA Autonomia di base: si no Parzialmente si no Parzialmente Si separa dai genitori
da 0 a 2 anni la prima infanzia
da 0 a 2 anni la prima infanzia questo è il periodo in cui un bambino acquista la capacità motoria, prima si evolve la grande motricità: stare seduti da soli gattonare tra i 7/8 mesi camminare tra i 13/15
Comunicare prima di parlare
Abilità preverbali Nelcorsodelprimoannodivitailbambino: impara a interagire con gli adulti (attenzione condivisa) impara a comunicare intenzionalmente con gesti e suoni, attivando e/o modificando il comportamento
SCHEDA DI SCREENING NEUROEVOLUTIVO
da 0 a 3 mesi 1) Se preso in braccio: - Si adatta alla presa? Sì 0 Q.v. 1 No 2 - Si irrigidisce? Sì 2 Q.v. 1 No 0 - Si divincola? Sì 2 Q.v. 1 No 0 - È Ipotonico (diventa molle)? Sì 2 Q.v. 1 No 0 2) Si
SCHEDA COLLOQUIO AMBIENTAMENTO DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA
titolo documento SCHEDA COLLOQUIO AMBIENTAMENTO DOCUMENTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA SCOPO e CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente modulo costituisce la scheda da utilizzare per il colloquio con
L'allenamento del Portiere: analisi del gesto tecnico
L'allenamento del Portiere: analisi del gesto tecnico Massimo BIFFI La presa: definizione La presa consiste in un gesto tecnico che il portiere esegue al fine di interrompere la traiettoria della palla
Tappe dello sviluppo psicomotorio
Tappe dello sviluppo psicomotorio Lo sviluppo psicomotorio è un processo maturativo che nei primi anni di vita consente al bambino di acquisire competenze e abilità posturali, motorie, cognitive, relazionali.
ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTE SAN SAVINO SCUOLE DELL INFANZIA VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO (anni tre )
ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTE SAN SAVINO SCUOLE DELL INFANZIA VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO (anni tre ) Nome del bambino... v IL CORPO IN MOVIMENTO 1. Conosce e denomina le principali parti del corpo
ABILITA DI IMITAZIONE
Curriculum di base ABILITA DI IMITAZIONE : 1. saper imitare movimenti grosso motori 2. saper imitare azioni con oggetti 3. saper imitare movimenti fini motori 4. saper imitare movimenti bocco-fonatori
Sviluppo del linguaggio MG Baglietto
Sviluppo del linguaggio MG Baglietto Neuropsichiatria Infantile Istituto G. Gaslini Genova Componenti del Linguaggio 1) Componente fonologica: uso dei suoni, delle vocali e delle consonanti La FONOLOGIA
ISTITUTO COMPRENSIVO MEZZOLOMBARDO PIANI DI STUDIO D ISTITUTO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Biennio: PRIMO (classe prima e seconda scuola primaria) COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE Traguardi di sviluppo della competenza a fine biennio 1. Conoscere e padroneggiare il proprio corpo (consapevolezza
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA
CAMPI DI ESPERIENZA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA IL CORPO E IL MOVIMENTO Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale
QUESTIONARIO DI COLLOQUIO CON IL DOCENTE DI SOSTEGNO DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO
QUESTIONARIO DI COLLOQUIO CON IL DOCENTE DI SOSTEGNO DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO Data Insegnante Nome ALUNNO Cognome Data di nascita Età Diagnosi Tipo di Programmazione Scuola di provenienza Iscritto
PROGRAMMAZIONE DI UN UNITA DIDATTICA: RITMO E VOCALITA MEDIANTE L ELABORAZIONE CREATIVA DEL METODO ORFF NELLA TECNICA RITMICA INDIANA DEL TAKADIMI.
PROGRAMMAZIONE DI UN UNITA DIDATTICA: RITMO E VOCALITA MEDIANTE L ELABORAZIONE CREATIVA DEL METODO ORFF NELLA TECNICA RITMICA INDIANA DEL TAKADIMI. INTRODUZIONE. L approccio musicale nella scuola si basa
Spazio, tempo e relazione: strategie di intervento. Disturbo dello Spettro Autistico
Spazio, tempo e relazione: strategie di intervento nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico Mantova, 19 e 21 ottobre 2015 Lucia Nannini - TNPEE Simona Rebecchi - Logopedista Marina Sensati - TNPEE
Sviluppo di fattori ereditari Influenza dell ambiente intrauterino Agenti teratogeni: fattori ambientali che causano danni permanenti nell embrione e
Sviluppo di fattori ereditari Influenza dell ambiente intrauterino Agenti teratogeni: fattori ambientali che causano danni permanenti nell embrione e nel feto 2 fasi di sviluppo: periodo embrionale e periodo
SCHEDA INTERVENTO. Servizio:.
PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE SUI TRATTAMENTI EDUCATIVO-COMPORTAMENTALI NELLA CURA DEI BAMBINI AUTISTICI Biennio 2006-2007. SCHEDA INTERVENTO USL n: Servizio:. MINORE Cognome Data di nascita Età di accesso
Laboratorio linguistico-fonologico nella Scuola dell Infanzia. Dott.ssa Luciana Ventriglia Insegnante- Pedagogista clinico
Laboratorio linguistico-fonologico nella Scuola dell Infanzia Dott.ssa Luciana Ventriglia Insegnante- Pedagogista clinico Scrittura Aspetti comunicativi Aspetti costruttivi Aspetti linguistici e metalinguistici
IL CORPO E IL MOVIMENTO
OSSERVAZIONI STEMATICHE ANNI 3 Cognome e Nome Il bambino gioca con gli altri IL SE E L ALTRO Acquisisce il senso dell identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli
DOCUMENTO PER IL PASSAGGIO DI INFORMAZIONI DALLA SCUOLA DELL INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA
Allegato n.1 DOCUMENTO PER IL PASSAGGIO DI INFORMAZIONI DALLA SCUOLA DELL INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA Nome e cognome del bambino.. Nato/a il. Scuola dell infanzia di provenienza. Anno scolastico 2013
ATTIVITA :attività e movimenti che permettono di percepire,sentire e conoscere il proprio corpo.
CLASSE I UdA:schema corporeo PERIODO:settembre-novembre OBIETTIVO FORMATIVO:sviluppare lo schema corporeo. ATTIVITA :attività e movimenti che permettono di percepire,sentire e conoscere il proprio corpo.
PRINCIPI GENERALI DEL TRATTAMENTO RIABILITATIVO NELLA FASE SUCCESSIVA AL RISVEGLIO
PRINCIPI GENERALI DEL TRATTAMENTO RIABILITATIVO NELLA FASE SUCCESSIVA AL RISVEGLIO OBIETTIVI 1) Raggiungimento di una vita di relazione stabile 2) Presa di coscienza dei disturbi neurologici Variabilità
ISTITUTO COMPRENSIVO G. LUCIO DOCUMENTO DI PASSAGGIO SCUOLA DELL INFANZIA/SCUOLA PRIMARIA ANNO SCOLASTICO SCUOLA DELL INFANZIA
ISTITUTO COMPRENSIVO G. LUCIO DOCUMENTO DI PASSAGGIO SCUOLA DELL INFANZIA/SCUOLA PRIMARIA ANNO SCOLASTICO SCUOLA DELL INFANZIA DATI ANAGRAFICI Nome e cognome del bambino/a: F M Data e luogo di nascita:
Il MOVIMENTO DEL CORPO E LA SUA RELAZIONE CON LO SPAZIO E IL TEMPO
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - CLASSE PRIMA Il MOVIMENTO DEL CORPO E LA SUA RELAZIONE CON LO SPAZIO E IL TEMPO PERCEZIONE SPAZIO-TEMPORALE -occupare lo spazio in modo omogeneo -valutare le traiettorie -eseguire
QUESTIONARIO: TI PRESENTO IL MIO BIMBO GRAVIDANZA E PARTO
QUESTIONARIO: TI PRESENTO IL MIO BIMBO GRAVIDANZA E PARTO Com è stata la gravidanza? LA NASCITA DEL BAMBINO è STATA o A termine o Prematura, a settimane o Dopo il termine, a..settimane IL PARTO è AVVENUTO
SCHEDA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DISCIPLINARI MOTORIA - CLASSE PRIMA E SECONDA
SCHEDA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DISCIPLINARI MOTORIA - CLASSE PRIMA E SECONDA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE UNITÀ DI APPRENDIMENTO Conoscere e riconoscere le varie parti del corpo, la loro
EDUCAZIONE FISICA OTTOBRE
1 Utilizza schemi motori e posturali, le loro interazioni in situazione combinata e simultanea. EDUCAZIONE FISICA OTTOBRE - Utilizzare schemi motori e posturali - Esprimersi attraverso il corpo. - Comunicare
RITARDO MOTORIO e PSICOMOTORIO
RITARDO MOTORIO e PSICOMOTORIO U.O. e Cattedra di Neuropsichiatria Infantile Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione Sezione di Neuroscienze dello Sviluppo IRCCS G. Gaslini Ritardo motorio
RUBRICHE DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA di MONTECARLO (1)
RUBRICHE DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA di MONTECARLO (1) RUBRICA VALUTATIVA ITALIANO CLASSI PRIME E SECONDE DI COMPETENZA (quali aspetti / BASE FUNZIONALE/ PIENAMENTE ECCELLENTE Ascolto e Parlato
DIREZIONE DIDATTICA SAN. GIOVANNI BOSCO ALCAMO SCUOLA DELL INFANZIA. Programmazione educativo-didattica
DIREZIONE DIDATTICA SAN. GIOVANNI BOSCO ALCAMO SCUOLA DELL INFANZIA Programmazione educativo-didattica Alunni 3 anni Anno Scolastico 2016-2017 U.D.A. n1 ACCOGLIENZA BENVENUTI PERIODO 14/09/2016 AL 07/
Scuola dell infanzia SAN FRANCESCO
Istituto Comprensivo PEROTTO -ORSINI MANFREDONIA-FG Traguardi per lo sviluppo delle competenze riferiti ai campi d esperienza Scuola dell infanzia SAN FRANCESCO ANNO SCOLASTICO 2016-2017 Campi esperienza
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO SCUOLA DELLE SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICO-SOCIALI Corso di Studio in Scienze Motorie
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO SCUOLA DELLE SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICO-SOCIALI Corso di Studio in Scienze Motorie Lo sviluppo psicomotorio nel bambino non vedente Il ruolo formativo del gioco e
Progetto di educazione psicomotoria per la scuola d infanzia
Progetto di educazione psicomotoria per la scuola d infanzia L educazione psicomotoria assume un ruolo centrale e importante per lo sviluppo e la crescita dei bambino, ad essa infatti è attribuita la possibilità
GRIGLIA DI OSSERVAZIONE. Asse 1: COGNITIVO
GRIGLIA DI OSSERVAZIONE Cognome e Nome: Luogo e data di nascita: Insegnanti di sezione: Insegnante di sostegno: Asse 1: COGNITIVO CONOSCENZA DI SE Riconosce le proprie cose personali e i propri indumenti.
Bisogni educativi speciali per i soggetti con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Paola Venuti
DALLA DIAGNOSI AL PROGETTO EDUCATIVO A.D.O.S. Bisogni educativi speciali per i soggetti con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Paola Venuti AUTISTIC DIAGNOSTIC OBSERVATION SCALE (ADOS) Osservazione del
istituto COMPRENSIVO L. DA VINCI Anno scolastico.. GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI PASSAGGIO DALLA SCUOLA DELL INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA
Allegato n.7 istituto COMPRENSIVO L. DA VINCI Anno scolastico.. GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI PASSAGGIO DALLA SCUOLA DELL INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA Alunno/a :.. sesso: F M data di nascita:.. scuola.plesso:.
SCHEDA DI OSSERVAZIONE DEI PREREQUISITI MOTORI FINALIZZATA ALLA SCELTA DEGLI A PREDISPOSIZIONE DELLA POSTAZIONE DI LAVORO
SCHEDA DI OSSERVAZIONE DEI PREREQUISITI MOTORI FINALIZZATA ALLA SCELTA DEGLI A PREDISPOSIZIONE DELLA POSTAZIONE DI LAVORO Dati Anagrafici Nome Cognome Anno di nascita Classse frequentata Diagnosi Docente
Istituto Comprensivo Cesare Cantù Via dei Braschi, 12 - Milano
INDICE Campi di esperienza E Il sé e l altro E Il corpo e il movimento E Immagini, suoni e colori E I discorsi e le parole E La conoscenza del mondo Istituto Comprensivo Cesare Cantù Via dei Braschi, 12
EDUCAZIONE FISICA CLASSE PRIMA
CLASSE PRIMA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio motori e posturali. Conoscere il proprio corpo nei vari segmenti corporei. Organizzare
Campi d'esperienza. Traguardi per lo sviluppo della competenza
INTENTI EDUCATIVI PEDAGOGICI IL SÉ E L'ALTRO Campi d'esperienza Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere
LA VALUTAZIONE IN ATTIVITA DI ORTOCOLTURA
LA VALUTAZIONE IN ATTIVITA DI ORTOCOLTURA A cura di Giovanna Lenzo METODI E STRUMENTI DELLA RICERCA Il metodo utilizzato per sondare l influenza dell ortocoltura è stato quello di valutare le abilità relazionali,
TRIC REGISTRO PROTOCOLLO /12/ C27 - Alunni - E. Competenza chiave. Imparare ad imparare
Imparare ad imparare 1 - Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene e male, sulla giustizia e ha ragiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e
CLASSE PRIMA Scuola Primaria
CLASSE PRIMA Scuola Primaria COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE Il corpo e le funzioni sensopercettive - Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e saperle rappresentare graficamente.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze dei campi di esperienza nei bambini di 3 anni.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze dei campi di esperienza nei bambini di 3 anni. CAMPI DI ESPERIENZA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE COMPETENZE IL SE E L ALTRO L ambiente sociale Il vivere
Diagnosi differenziale tra sordità e autismo. Magda Di Renzo Istituto di Ortofonologia
Diagnosi differenziale tra sordità e autismo Magda Di Renzo Comunicazione e linguaggio Autismo deficit primario Sordità deficit secondario Sensorialità integra. Deficit nella simbolizzazione Sensorialità
Lo sviluppo prenatale
Lo sviluppo prenatale Durante il periodo prenatale si completa l organizzazione di un individuo maturo e capace di sopravvivere nell ambiente esterno. Patrimonio trasmesso dai genitori FETO Fattori ambientali
CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1 ^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ
CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1 ^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ COMPETENZA 1 CONOSCERE E RICONOSCERE LE VARIE PARTI DEL CORPO, LA LORO FUNZIONALITÀ E POTENZIALITÀ
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE DI firme degli estensori COGNOME NOME... SCUOLA... CLASSE... NOME QUALIFICA FIRMA Data ASSE 1: AFFETTIVO RELAZIONALE ASSE 2: AUTONOMIA ASSE 3 E ASSE 4 :COMUNICAZIONALE E LINGUISTICO
PROGETTO FONO/ GRAFO/ MOTORIO. Anno scolastico 2016/17
PROGETTO FONO/ GRAFO/ MOTORIO Anno scolastico 2016/17 1 MOTIVAZIONE Fin dai primi anni, semplici giochi preparano il bambino alla lettura, sia sul piano fonologico, facendogli manipolare i suoni dei linguaggi
ALCAMO. Alunni 3 anni
Prot. in ingr. N.6297/B19 del 26/09/2017 DIREZIONE DIDATTICA SAN. GIOVANNI BOSCO ALCAMO Programmazione educativo-didattica SCUOLA DELL INFANZIA Alunni 3 anni Anno Scolastico 2017-2018 U.d.A. N 1 Pronti
RUBRICA VALUTATIVA ARTE E IMMAGINE Classi prima e seconda
RUBRICA VALUTATIVA ARTE E IMMAGINE Classi prima e seconda CRITERI (Cosa valuto?) OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO LIVELLO VOTO (quali aspetti considero?) ESPRIMERSI E COMUNICARE Utilizzo di colori materiali
1 STAGE per giovani portieri. Sarajevo - Zeljesnicar 14 Agosto 2010
1 STAGE per giovani portieri Sarajevo - Zeljesnicar 14 Agosto 2010 SCHEDA ALLENAMENTO CATEGORIA U10-11 Obiettivi: Sviluppo delle abilità motorie del prendere e lanciare. In questa fascia di età ci focalizziamo
LIVELLO AVANZATO LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO BASE LIVELLO INIZIALE. Sviluppa il senso dell identità
L L ALT All. PrQ 21 LVLL AVAZAT LVLL TD LVLL BA LVLL ZAL l bambino gioca in modo costruttivo e l bambino gioca spesso in modo l bambino non sempre gioca in l bambino, guidato dall creativo con gli altri,
