DETERMINAZIONE DI LEGIONELLA
|
|
|
- Ladislao Magni
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 DETERMINAZIONE DI LEGIONELLA Procedura integrativa al metodo ISO : 2004 Water quality Detection and enumeration of Legionella Part 2: Direct membrane filtration method for waters with low bacterial counts in base alle Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR 7 maggio 2015).
2 INDICE Premessa Scopo Riferimenti Termini e Definizioni Misure di sicurezza Principio Terreni di coltura e reagenti Apparecchiature Campionamento Contenitori Campionamento in presenza di prodotto biocida Trasporto e conservazione Procedura Filtrazione di campioni di acqua mediante membrana Incubazione Esame delle piastre Conferma e identificazione delle colonie di Legionella Prova differenziale preliminare Identificazione definitiva 10. Espressione dei risultati Rapporto di prova... 9
3 Premessa Il presente documento viene emesso a supporto del metodo ISO :2004 per permettere ai laboratori di eseguire la ricerca, quantificazione e identificazione di Legionella secondo le indicazioni riportate nel documento Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015). Quanto definito nel presente documento non costituiscono una modifica sostanziale al metodo ISO Il laboratorio, nella dichiarazione del metodo utilizzato nel rapporto di prova, oltre al riferimento ISO :2004 può riportare, quando applicabile, anche un riferimento al presente documento. 1 Scopo Vedi norma ISO :2004, con le seguenti precisazioni: nel presente documento sono riportate le procedure per la ricerca quantificazione e identificazione di Legionella in campioni d acqua con basse concentrazioni di Legionella. 2 Riferimenti ISO 11731:1998. Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015). ISO : Termini e Definizioni Vedi norma ISO : Misure di sicurezza Vedi norma ISO :2004. Ad integrazione, si riportano dalla Linea Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015) allegato 4, Misure di sicurezza le seguenti istruzioni: Legionella è un microrganismo appartenente al gruppo 2 di rischio come indicato nel Titolo X del D. Lgs n. 81/2008 e s.m.i. Considerando che la modalità di trasmissione dell infezione è attraverso inalazione di aerosol si deve valutare attentamente qualsiasi fase della prova che generi aerosol. I campioni in cui Legionella può essere presente, devono essere maneggiati da personale esperto operando con appropriati dispositivi di protezione individuale (maschere, guanti, occhiali; vedi caratteristiche nel paragrafo DPI del capitolo 6. Rischio legionellosi associato ad attività professionale ) e in laboratori adeguatamente attrezzati e dotati di cappe Biohazard di classe II con certificazione di conformità alla norma tecnica EN (D.Lgs 81/2008 e s.m.i., Linee guida recanti indicazioni ai laboratori con attività di diagnosi microbiologica e controllo ambientale della legionellosi - G.U. N. 29 del 5 febbraio 2005). In aggiunta alla protezione individuale, l operatore, durante l esecuzione della prova, deve prestare la massima attenzione a mantenere le condizioni di sterilità del campione eliminando qualsiasi possibilità di cross-contaminazione con eventuali altri campioni attraverso ad esempio imbuti e/o porta filtro della rampa o altro sistema filtrante utilizzato, pinzette etc.
4 5. Principio La presente procedura consente di determinare la concentrazione di Legionella mediante filtrazione su membrana con posa diretta su terreno di coltura. Dopo filtrazione, il filtro è trattato con tampone acido aggiunto direttamente nel sistema di filtrazione per ridurre la crescita di microrganismi non appartenenti al genere Legionella. Il filtro è trasferito su piastra di agar selettivo per Legionella ed incubato. Tali indicazioni sono il frutto dell esperienza maturata dal laboratorio nazionale di riferimento per le legionelle, dai laboratori regionali di riferimento e da altri laboratori di rilevanza scientifica nell applicazione delle Linea Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015) e della ISO11731:1998 Water quality-detection and enumeration of Legionella. 6. Terreni di coltura e reagenti Vedi norma ISO 11731:1998, punto 6, ISO :2004, punto 6 In alternativa al supplemento selettivo riportato nella succitata norma, si può utilizzare il supplemento selettivo di Wadowsky e Yee (MWY) contenente glicina, vancomicina, polimixina B, anisomicina, blu di bromotimolo, porpora bromo cresolo composto come di seguito descritto su un volume di 100 ml: Glicina Polimixina B solfato Anisomicina Vancomicina Blu di bromo timolo Porpora di bromo cresolo 300mg 5000 U.I. 8,0 mg 0,1mg 1,0 mg 1,0 mg La letteratura scientifica internazionale ha dimostrato la sostanziale equivalenza tra GVPC e MWY. Inoltre, in aggiunta ad un terreno selettivo, si può prendere in considerazione l uso di BCYE, già previsto dalla ISO : 2004 per la determinazione di Legionella in campioni con bassa concentrazione batterica. L uso del BCYE, si è rivelato molto utile per avere un maggior recupero di legionelle e un migliore isolamento di Legionella non-pneumophila. Modalità di preparazione MWY Ø Preparare il supplemento a base di polimixina B solfato aggiungendo un appropriata quantità di polimixina B solfato in 100 ml d acqua per raggiungere una concentrazione pari a UI/mL. Mescolare e decontaminare mediante filtrazione per membrana. Dispensare in aliquote da 5 ml in contenitori sterili e conservare a -20 ± 3 C. Scongelare a temperatura ambiente prima dell uso. Ø Preparare il supplemento a base di anisomicina aggiungendo 2 g di anisomicina in 100 ml di etanolo e decontaminare mediante filtrazione per membrana. Prelevare aliquote di 4 ml e trasferire in contenitori sterili. Ø Preparare una soluzione a base di Blu di bromotimolo aggiungendo 10 mg di blu di bromotimolo a 10 ml d acqua, mescolare e decontaminare mediante filtrazione per membrana.
5 Ø Preparare una soluzione a base di porpora di bromo cresolo aggiungendo 10 mg di porpora di bromo cresolo a 10 ml d acqua, mescolare e decontaminare mediante filtrazione per membrana. Ø I supplementi a base di antibiotici (ad eccezione della anisomicina) possono essere conservati fino a 6 mesi quando sono congelati. Un volume di ciascun supplemento selettivo e ciascuna soluzione sopra descritti, devono essere aggiunti al BCYE, dopo aver aggiunto α ketoglutarato e 3 g di glicina priva di ammonio e aver aggiustato il ph a 6,8 ± 0,2. I volumi di supplementi e di soluzioni sopradescritti devono essere tali da ottenere un supplemento selettivo di Wadowsky e Yee (MWY) con la composizione descritta al punto 6. Per il controllo di qualità dei terreni valutare la crescita sia di Legionella pneumophila che Legionella bozemanii. In alternativa si possono utilizzare terreni e reagenti deidratati seguendo per la preparazione le indicazioni fornite dalle case produttrici. Si può inoltre prendere in considerazione la possibilità di utilizzare tutti i terreni sopra citati già pronti in piastra sottoponendoli a controllo di qualità, qualora non fosse stato effettuato dalla ditta produttrice. In questo caso verificare sempre la data di scadenza e seguire le istruzioni per la conservazione e l utilizzo indicate dal produttore. 7. Apparecchiature Vedi norma ISO : Campionamento 8.1 Contenitori Vedi norma ISO :2004 e Allegato 3 delle Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015). 8.2 Campionamento in presenza di prodotto biocida Vedi norma ISO :2004 e Allegato 3 delle Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015). 8.3 Trasporto e conservazione I campioni prelevati devono essere consegnati al laboratorio nel minor tempo possibile affinché l'analisi possa essere iniziata preferibilmente entro le 24 ore dal campionamento e trasportati a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, avendo cura di separare i campioni di acqua calda da quelli di acqua fredda. Qualora non sia possibile consegnare i campioni come sopra riportato, questi devono essere conservati necessariamente +5 C ± 3 C e trasportati in un contenitore in grado di mantenere tale temperatura e consegnati in tempo utile affinché l'analisi venga iniziata il più presto possibile e comunque non oltre i 4 giorni dal prelievo.
6 9. Procedura 9.1 Filtrazione di campioni di acqua mediante membrana Vedi norma ISO :2004 e Allegato 4 della Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015), Procedimento per campioni ambientali a matrice acquosa. - Concentrazione per filtrazione con posa diretta della membrana sul terreno di coltura. La procedura descritta dal punto 9.1 deve essere eseguita anche su un campione bianco della stessa acqua distillata sterile utilizzata per l analisi come da procedura per verificare eventuali falsi positivi. 9.2 Incubazione Vedi norma ISO :2004 e l'allegato 4 della Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015), Procedimento per campioni ambientali a matrice acquosa - Concentrazione per filtrazione con posa diretta della membrana sul terreno di coltura. 9.3 Esame delle piastre Vedi norma ISO :2004. Le piastre relative al campione bianco devono essere esenti da crescita microbica. 9.4 Conferma e identificazione delle colonie di Legionella Vedi norma ISO :2004 con le precisazioni di seguito indicate in base all Allegato 4 della Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015), Concentrazione per filtrazione con posa diretta della membrana sul terreno di coltura. Nel caso di presenza di colonie di Legionella presunte (vedi Allegato 5 della Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015), Identificazione e conservazione di Legionella ), per avere una discreta rappresentatività delle colonie presenti in un campione, analizzare 5 o più colonie 1 cercando di prelevare quelle che presentano un aspetto diverso. In caso di piastre con presenza tra 1 e 5 colonie tipiche di Legionella per avere una discreta rappresentatività delle colonie presenti in un campione analizzare tutte le colonie. Si procederà quindi alla conferma e all identificazione (Allegato 5 della Linee Guida Identificazione e conservazione di Legionella ) Prova differenziale preliminare Effettuare subcolture di ogni colonia tipica sia su BCYE agar, sia su BCYE agar senza L-cisteina o su comune terreno di coltura. Incubare a 36 C ±2 C per 48 ore. Le colonie di Legionella presenteranno crescita su BCYE agar e assenza di crescita su BCYE agar senza L- cisteina o sul terreno di crescita per germi comuni, per l'incapacità di Legionella di moltiplicarsi in assenza di L-cisteina. (L. oakdrigensis e L. spiritensis richiedono L-cisteina e ferro per l isolamento primario, ma possono crescere debolmente anche in terreno privo di L-cisteina. Pertanto deve essere accuratamente osservata la differenza di crescita nel terreno con e senza cisteina). 1 In presenza di cluster o di focolai epidemici, al fine di consentire una maggiore attendibilità del confronto genomico tra i ceppi ambientali e quelli di origine umana, si suggerisce di analizzare un numero di colonie 5. Inoltre, in questi casi è necessario conservare i ceppi ambientali isolati e inviarli al più presto al Laboratorio Nazionale di Riferimento
7 Questa identificazione presuntiva deve essere confermata attraverso l utilizzazione di reagenti specifici (vedi paragrafo sottostante) oppure attraverso l amplificazione e il sequenziamento di geni (mip, rdna) Identificazione Vedi norma ISO 11731:1998 e all Allegato 5 della Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015), Identificazione definitiva, con le seguenti precisazioni L identificazione della specie e del sierogruppo di Legionella può essere effettua su base antigenica con test sierologici che utilizzano anticorpi policlonali o preferibilmente monoclonali mediante saggi di: a) agglutinazione al lattice; b) agglutinazione diretta su vetrino; c) test immunocromatografico; d) immunofluorescenza diretta o indiretta. Tutti questi reagenti sono disponibili in commercio. Utilizzarli secondo le indicazioni del produttore L identificazione di Legionella è normalmente eseguita mediante i comuni test di identificazione sopra indicati. Tuttavia, qualora l esame colturale determini l isolamento di colonie considerate legionelle e mediante i test convenzionali non fosse possibile arrivare ad una identificazione definitiva, l identificazione si può effettuare attraverso saggi di biologia molecolare. Tali metodiche devono essere svolte in locali del laboratorio opportunamente dedicati e da personale adeguatamente addestrato. a) L identificazione può essere eseguita mediante analisi della sequenza del gene mip, utilizzando il DNA batterico purificato dalla colonia isolata. Il protocollo utilizzato a questo scopo è stato elaborato e standardizzato dal gruppo di lavoro europeo (ESGLI) e le sequenze ottenute saranno confrontabili con quelle disponibili nel database a questo dedicato ( e risalire alla specie di Legionella in esame. Nella nota alla pagina 104 dell'allegato 5 della Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015) è riportato un breve protocollo. b) L identificazione di colonie presunte può essere anche effettuata attraverso saggi di PCR, convenzionale o Real Time, che potranno essere eseguiti utilizzando sistemi in house o kit commerciali, purché conformi alla ISO (2012) L identificazione può essere effettuata anche mediante spettrometria di massa MALDI-TOF MS (Matrix-Assisted Laser Desorption Ionization Time-Of-Flight Mass Spectrometry) una tecnica analitica che, mediante idonea strumentazione esistente in commercio, consente di misurare in maniera estremamente accurata il peso molecolare di macromolecole di interesse biologico e di determinare la loro identità in base al rapporto massa/carica (m/z). Questo tipo di analisi, riferendosi ad opportune banche dati, consente di identificare profili che sono tipici per ciascuna specie di Legionella. Utilizzare questo metodo secondo le indicazioni fornite dal produttore L'identificazione, qualora non si avesse la disponibilità di uno dei metodi sopra descritti, può essere effettuata dal.
8 10. Espressione dei risultati Vedi norma ISO :2004 con le precisazioni di seguito indicate in base all Allegato 4 della Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015), Filtrazione con posa diretta della membrana su terreno di coltura. Tra tutte le piastre in coltura con numero di colonie 100, selezionare per il conteggio quella che presenta il maggior numero di colonie ascrivibili a Legionella. Eseguire il conteggio solo su piastre che presentano un numero di colonie caratteristiche non superiore a 100 UFC. Al fine di soddisfare la necessità del confronto con il riferimento normativo anche per i piccoli numeri (< 10 colonie), calcolare il numero delle unità formanti colonia di Legionella presenti in 1 litro (UFC/L) in base al numero delle colonie contate sulla piastra considerata, al numero delle colonie confermate tra quelle sottoposte a conferma, al volume filtrato, secondo la seguente formula: dove Cs numero totale dei microrganismi confermati nel volume di riferimento del campione Vs (1000 ml) k n z Vt numero di colonie confermate tra quelle sottoposte a conferma (n); numero di colonie tipiche sottoposte a conferma; numero di colonie tipiche contate sulla membrana; volume di campione saggiato (in ml); k z V = n V Vs volume di riferimento per l espressione dei risultati (1000 ml). C S t S Se in tutte le piastre seminate non vengono riscontrate colonie ovvero non vengono confermate le eventuali colonie caratteristiche (sospette), esprimere il risultato come riportato nella tabella seguente: Volume filtrato (ml) Risultato in UFC/L 1000 < 1 < <10 < <100 Nota: Volumi d acqua inferiori ad un litro: quando non è possibile avere un campione d acqua di un litro (es. campionamenti effettuati nelle UTA o nei circuiti di riuniti odontoiatrici, ecc.) esprimere il risultato indicando le UFC/volume campionato Incertezza di misura Vedi Allegato 4 della Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (79/CSR del 7/5/2015), Incertezza di misura, con le seguenti precisazioni. Normalmente al risultato non viene associata l incertezza di misura in quanto non significativa ai fini del confronto con i limiti di intervento indicati nel presente documento.
9 11. Rapporto di prova Vedi norma ISO 11731_2:2004.
DETERMINAZIONE DI LEGIONELLA
DETERMINAZIONE DI LEGIONELLA Procedura integrativa al metodo ISO 11731: 1998 Water quality Detection and enumeration of Legionella in base alle Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi
Laboratorio Nazionale di Riferimento per le legionelle Dipartimento di Malattie Infettive Parassitarie ed Immuno-mediate Istituto Superiore di Sanità
DETERMINAZIONE DI LEGIONELLA Procedura integrativa al metodo ISO 11731: 1998 Water quality Detection and enumeration of Legionella in base alle Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi
Linee guida legionellosi Roma Novembre La diagnosi di laboratorio: esame colturale
Linee guida legionellosi Roma 10-11 Novembre 2016 La diagnosi di laboratorio: esame colturale Maria Scaturro Dipartimento di Malattie infettive parassitarie ed immunomediate [email protected] Diagnosi
Linee guida legionellosi Roma Novembre 2016
Linee guida legionellosi Roma 10-11 Novembre 2016 La Real-Time PCR per la ricerca di Legionella in campioni ambientali Maria Scaturro Dipartimento di Malattie infettive parassitarie ed immunomediate [email protected]
Legionella. Catologo prodotti Metodi microbiologici colturali e molecolari
Legionella Catologo prodotti Metodi microbiologici colturali e molecolari Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi,
Francesca Giacobbi Laura Fiume
La ricerca colturale della legionella in campioni d acqua L esperienza dell ARPA in ambito sanitario Francesca Giacobbi Laura Fiume Sezione Provinciale di Bologna Dipartimento Tecnico Attività del Laboratorio
LEGIONELLA Valorizzazione ed implementazione della multidisciplinarietà nell ambito della Legionellosi Dipartimento di Prevenzione ULSS 20, Verona
LEGIONELLA Valorizzazione ed implementazione della multidisciplinarietà nell ambito della Legionellosi Dipartimento di Prevenzione ULSS 20, Verona Problematiche analitiche correlate al prelievo, al trasporto,
ISTRUZIONE OPERATIVA CAMPIONAMENTO ACQUA
Pagina 1 di 6 ISTRUZIONE OPERATIVA REVISIONE NUMERO DATA REDATTA DA DIR (firma) VERIFICATA DA RAQ (firma) APPROVATA DA AMM (firma) PARAGRAFO REVISIONATO NUMERO MOTIVO 00 15-01-09 Prima emissione 01 22-04-13
ALLEGATO 3:CAMPIONAMENTO DI MATRICI AMBIENTALI PER LA RICERCA DI LEGIONELLA
ALLEGATO 3:CAMPIONAMENTO DI MATRICI AMBIENTALI PER LA RICERCA DI LEGIONELLA Misure di sicurezza Legionella è un microrganismo appartenente al gruppo 2 di rischio come indicato nel Titolo X del dal DLgs
DETERMINAZIONE DIRETTA DELLA CARICA MICROBICA TOTALE
DETERMINAZIONE DIRETTA DELLA CARICA MICROBICA TOTALE Conta diretta con microscopio delle cellule contenute in un volume noto di campione, attraverso l impiego di CAMERE DI CONTA (camera di Thoma o di Burker
6. Test microbiologici e validazioni HDS
6. Test microbiologici e validazioni HDS 49 6.Test microbiologici e validazioni HDS 6.1 Test microbiologici Plastica Antibatterica Negli ambienti ospedalieri tutte le superfici che possono entrare in contatto
Espressione dei risultati per analisi Microbiologiche. Denis Polato
Espressione dei risultati per analisi Microbiologiche Distribuzione dei batteri Distribuzione dei batteri Incertezza di misura Per comprendere al meglio la teoria e la pratica di una misurazione, da cui
DEL BATTERIO Legionella. Laboratorio Sanità Pubblica ASL della Provincia di Mantova
CARATTERISTICHE E ASPETTI DEL BATTERIO Legionella Dott. Attilio Bertolotti Laboratorio Sanità Pubblica ASL della Provincia di Mantova 1 Premessa Generalità Fattori di rischio Patogenicità Sistemi di controllo
Dr.ssa Francesca Ciampini. ISVEA - Le tecniche analitiche di monitoraggio del Brettanomyces
Le Tecniche Analitiche di monitoraggio del Brettanomyces Dr.ssa Francesca Ciampini Brettanomyces sp. La scoperta e le prime classificazioni dalle fermentazioni secondarie della birra (N.H. Claussen 1904).
ANALISI MICROBIOLOGICHE DELLE ACQUE PER USO UMANO Riferimenti Normativi e Terreni di Coltura
numero 13 maggio 2009 ANALISI MICROBIOLOGICHE DELLE ACQUE PER USO UMANO Riferimenti Normativi e Terreni di Coltura Il Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, con le successive integrazioni e modifiche,
ANALISI MICROBIOLOGICHE DELLE ACQUE PER USO UMANO Ricerca di Escherichia coli
numero 9 marzo 2009 ANALISI MICROBIOLOGICHE DELLE ACQUE PER USO UMANO Ricerca di Escherichia coli Appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae, Escherichia coli è il batterio coliforme predominante
Le esposizioni ad agenti biologici in ambienti di lavoro. Ricerca della Legionella: un approccio multidisciplinare al problema
Le esposizioni ad agenti biologici in ambienti di lavoro. Ricerca della Legionella: un approccio multidisciplinare al problema Carlo Albonico Francesca Borney Rita Martello 30 Marzo 2007 Agenzia Regionale
Ricerca Legionella nei campioni di acqua
1 1. Scopo e campo di applicazione 2. Diagramma di flusso 3. Riferimenti normativi 4. Descrizione attività 5. Comunicazione dei risultati ed archiviazione 6. Allegati redatto da: R.Galdi verificato da:
Reg. (CE) 2073, punto 24 delle considerazioni preliminari
I risultati delle analisi dipendono dal metodo analitico utilizzato; pertanto occorre associare ad ogni criterio microbiologico un metodo di riferimento specifico. Tuttavia, gli operatori del settore alimentare
CLOSTRIDIUM DIFFICILE TOSSINE A e B
MODALITA' DI RICHIESTA: Pazienti interni: tramite modulo interno prestampato. Pazienti esterni: tramite richiesta del medico curante. PREPARAZIONE DEL PAZIENTE ALL'ESAME: Nessuna. MODALITA' DI RACCOLTA
TERRENI DI COLTURA E SUPPLEMENTI PER LEGIONELLA LEGIONELLA BCYE AGAR BASE
N 401582 B I 8 5/2011 pag. 1 di 5 TERRENI DI COLTURA E SUPPLEMENTI PER LEGIONELLA LEGIONELLA BCYE AGAR BASE LEGIONELLA BCYE -GROWTH SUPPLEMENT LEGIONELLA BCYE -GROWTH SUPPLEMENT W/O CYSTEINE LEGIONELLA
Aspetti analitici nel Controllo ambientale di Legionella. D.ssa Leonarda Chetti Arpa Sezione di Bologna
Aspetti analitici nel Controllo ambientale di Legionella D.ssa Leonarda Chetti Arpa Sezione di Bologna Procedure analitiche La ricerca di Legionella è tecnicamente difficile. Richiede Laboratori specialistici
ANALISI MICROBIOLOGICHE DELLE ACQUE PER USO UMANO Ricerca di Pseudomonas aeruginosa
numero 12 maggio 2009 ANALISI MICROBIOLOGICHE DELLE ACQUE PER USO UMANO Ricerca di Pseudomonas aeruginosa Microrganismo con elevata capacità di adattamento, Pesudomonas aeruginosa è pressoché ubiquitario
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI AGRARIA Via Università, PORTICI (NA) Italia RELAZIONE FINALE
RELAZIONE FINALE Convenzione di Ricerca: ACCERTAMENTO, MEDIANTE METODI MOLECOLARI, DELLA DIVERSITÀ MICROBICA RICORRENTE IN IMPASTI ACIDI IMPIEGATI PER LA PRODUZIONE DI PRODOTTI DA FORNO A LIEVITAZIONE
DIAGNOSTICA DI LABORATORIO DELLE MALATTIE INFETTIVE
DIAGNOSTICA DI LABORATORIO DELLE MALATTIE INFETTIVE La metodologia diagnostica può essere ricondotta a quattro punti fondamentali e consequenziali fra loro Anamnesi Rilievi anatomo-patologici Scelta e
BENZILPENICILLINA BENZATINICA PREPARAZIONE INIETTABILI. Benzilpenicillina Benzatinica polvere sterile per preparazioni iniettabili
1 1 1 1 1 1 1 1 0 1 0 1 0 1 1 01/FU Maggio 00 Commenti entro il 0 Settembre 00 NOTA: Corretta in seguito ai commenti della Dott.ssa Mozzetti La monografia è stata revisionata per armonizzarla con le altre
2) Laboratori regionali di riferimento; 3) Laboratorio nazionale di riferimento.
CONGRESSO NAZIONALE Legionella e Legionellosi: mito e realtà Ferrara, 28 Settembre 2012 Analisi e campionamento per il controllo ambientale della Legionella Maria Antonietta Bucci Sabattini ARPA Emilia-Romagna
RELAZIONE DI CONVALIDA CONVALIDA PROCESSO DI LAVAGGIO
Pagina: 1 di 39 RELAZIONE DI CONVALIDA CONVALIDA PROCESSO DI LAVAGGIO COMMITTENTE: NUOVA LAVANDERIA PINO SRL VIA CANCELLO DEI MONACI, 16 S. MARIA LA BRUNA (NA) LUOGO DELLA CONVALIDA: NUOVA LAVANDERIA PINO
Un anticorpo è una proteina prodotta dai linfociti B in risposta all ingresso nell organismo di un antigene.
Un antigene è una molecola (proteica o polisaccaridica), o una sua parte, che è in grado di stimolare una risposta specifica del sistema immunitario. Affinché una molecola funga da antigene è necessario
Spett.le BIOSANITY S.r.l. Via Pian Due Torri, Roma c.a. Dott.ssa Alessia Cottarelli
Spett.le BIOSANITY S.r.l. Via Pian Due Torri, 19 00146 Roma c.a. Dott.ssa Alessia Cottarelli VALUTAZIONE DELL ABBATTIMENTO DELLA CARICA MICROBICA PRESENTE NELL ARIA E SULLE SUPERFICI DI LAVORO DOPO TRATTAMENTO
VALUTAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ MICROBICA MEDIANTE L UTILIZZO DI TECNICHE MOLECOLARI
VALUTAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ MICROBICA MEDIANTE L UTILIZZO DI TECNICHE MOLECOLARI Laboratorio di Genetica dei Microrganismi (Responsabile attività: Prof. Giovanni Salzano; Tutor: Dr.ssa Maria Grazia
IDENTIFICAZIONE, RINTRACCIABILITÀ,
04/10/2012 Pag. 1 di 6 IDENTIFICAZIONE, RINTRACCIABILITÀ, IMMAGAZZINAMENTO E CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli
con la presente sono ad inviarle i risultati preliminari relativi al piano di prove concordato.
Spett.le Elbi S.p.A. Via Buccia, 9 Limena (PD) 35010 Italy C.A. Dr. Alberto Sichel Padova, 10 marzo 2016 Oggetto: risultati preliminari del programma di prove sperimentali finalizzate alla valutazione
MISURAZIONE DELL ATTIVITA' ANTIBATTERICA SU SUPERFICI PLASTICHE SECONDO METODO MUTUATO DALLA ISO 22196:2007
laboratorio accreditato SINAL n 0051 Pag 1 di 7 MISURAZIONE DELL ATTIVITA' ANTIBATTERICA SU SUPERFICI PLASTICHE SECONDO METODO MUTUATO DALLA ISO 22196:2007 22/12/2008 laboratorio accreditato SINAL n 0051
Laboratorio di Microbiologia Referente: Prof. Carla Vignaroli. I nostri inquilini invisibili
Laboratorio di Microbiologia Referente: Prof. Carla Vignaroli I nostri inquilini invisibili Viviamo quotidianamente in compagnia di una moltitudine invisibile di microrganismi, che si trova nell ambiente
Pre-analitica e dato di Laboratorio Importanza e correlazione. Microbiologia. Maria Cinzia Ballarini
Società Medico Chirurgica di Ferrara Sabato 28 Novembre 2015 Aula Magna Nuovo Arcispedale S.Anna Cona, Ferrara Il contributo del laboratorio al miglioramento continuo del percorso assistenziale Pre-analitica
CONOSCENZE / COMPETENZE STRUMENTI E METODI LABORATORIO COLLEGAMENTI VERIFICHE ORE
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CORSO DI BIOLOGIA,MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE DI CONTROLLO SANITARIO CLASSE 5 D ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Proff ELENA ZACCHIA, RAFFAELE FIORINI MODULI MODULO 1 Modulo di raccordo
RISPARMIO TOTALE UTILIZZANDO IL METODO MBS : /ANNO
CONTROLLO DI UTENSILI PER PROCEDURE HACCP 1. Rilevamento della contaminazione microbica totale in utensili La necessità: In una azienda per la grande distribuzione, il controllo qualità richiede il quotidiano
ANALISI MICROBIOLOGICA DELLE ACQUE: CONFRONTO TRA IL METODO UNI/EN/ISO DEL 2014 E I METODI APAT-CNR-IRSA 7010C E 7030C DEL 2003.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO SCUOLA DI MEDICINA DI TORINO CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO TESI DI LAUREA ANALISI MICROBIOLOGICA DELLE ACQUE: CONFRONTO TRA IL METODO UNI/EN/ISO
Petrifilm Piastre per il conteggio di Enterobacteriaceae
Guida all'interpretazione Petrifilm Piastre per il conteggio di Enterobacteriaceae 1 2 1 2 Conteggio di Enterobacteriaceae = 1 Il conteggio di Enterobacteriaceae è facile utilizzando le piastre Petrifilm
Dove, Come e Quando cercare la Legionella Diagnostica di laboratorio
Convegno 20 gennaio 2006 ASL 4 Chiavarese Dove, Come e Quando cercare la Legionella Diagnostica di laboratorio Claudio Grillo, U.O. Laboratori e Reti di Monitoraggio Dipartimento ARPAL della Spezia Sommario
Microrganismi Epower USO PREVISTO FORMULA E COMPONENTI SPECIFICHE E PRESTAZIONI
Microrganismi Epower USO PREVISTO I microrganismi Epower sono preparati quantitativi liofilizzati di microrganismi da utilizzare in laboratori industriali per scopi di controllo di qualità. Si può utilizzare
Sviluppo microbico Procedure di valutazione dello sviluppo microbico. Esercitazione 1. Analisi sperimentali. Metodi diretti.
Procedure di valutazione dello sviluppo microbico Analisi sperimentali Materiale Microrganismo: Saccharomyces cerevisiae Terreno colturale: 1 turno MEB Composizione (g/l) MEB: estratto malto 20, peptone
DETERMINAZIONE DEI FUNGHI
DETERMINAZIONE DEI FUNGHI 0. Generalità e definizioni I funghi o miceti sono organismi eucarioti, chemiosintetici ed eterotrofi, unicellulari o più spesso organizzati in strutture pluricellulari, che possono
CONVEGNO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE E.N.P.A.B. Il Ruolo del Biologo nella Gestione della Contaminazione da LEGIONELLA
ACCREDIA L ente italiano di accreditamento L accreditamento per la circolazione di beni e servizi Il Ruolo del Biologo nella Gestione della Contaminazione da LEGIONELLA IL RUOLO DELL ENTE DI ACCREDITAMENTO
ISTRUZIONE DI LAVORO IL CAMPIONAMENTO ACQUE AD USO POTABILE
ISTRUZIONE DI LAVORO IL 5.7.01 CAMPIONAMENTO ACQUE AD USO POTABILE Redatto da: RSQ Firma Verificato e Approvato da: RD Firma RSQ/RD Ed 04 del 24/03/2015 Pag 1/5 OGGETTO La presente Istruzione di Lavoro
CRISTALLIZZAZIONE. Scelta del solvente: Affinché la cristallizzazione possa essere efficace, è necessario scegliere il solvente più
CRISTALLIZZAZIONE La cristallizzazione è stata a lungo utilizzata nella purificazione delle sostanze. Si tratta essenzialmente di una tecnica di separazione solido-liquido molto importante per ricavare
Norme in Vigore. pag. 1/5
Elenco Norme Abbonamento UNICOU590002 Agroalimentare - Agroalimentare - Analisi microbiologica Totale norme 80 di cui 48 in lingua inglese Aggiornato al 25/04/2019 22:40:52 Norme in Vigore UNI EN ISO 22117:2019
VALUTAZIONE DELL EFFICACIA DELL APPARATO STERYBOX PER LA DECONTAMINAZIONE BATTERICA DELL ARIA
Centro di Saggio Pagina: 1 di 22 Rapporto finale N 01/6708-1 VALUTAZIONE DELL EFFICACIA DELL APPARATO STERYBOX PER LA DECONTAMINAZIONE BATTERICA DELL ARIA Programma di Studio n.: SAM0290 Contratto n: M01/0621.1MI
Escherichia coli VTEC. Il rischio legato al consumo di alimenti
Escherichia coli VTEC Il rischio legato al consumo di alimenti Marina Nadia Losio Elena Cosciani Guido Finazzi Barbara Bertasi Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna
METODI DI CAMPIONAMENTO NEL MONITORAGGIO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE IN ANIMAL FACILITY
METODI DI CAMPIONAMENTO NEL MONITORAGGIO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE IN ANIMAL FACILITY Dott.ssa Piera Anna Martino DIPAV, Sezione di Microbiologia e Immunologia Veterinaria Facoltà di Medicina Veterinaria
7020. Coliformi fecali
7020. Coliformi fecali 1. Introduzione 1.1 Generalità I coliformi fecali o termotolleranti fanno parte di quella frazione di microrganismi appartenenti alla famiglia delle Enterobatteriacee, a forma di
ALLflow Elution Technologies Egg Proteins Rapid Test
ALLflow Elution Technologies Egg Proteins Rapid Test Lateral Flow kit Cat. # ETBEGG-1003 Kit per la rilevazione rapida delle proteine dell uovo in campioni alimentari ed ambientali Manuale d uso Leggere
I criteri di qualità in laboratorio Dott.ssa Rosaria Lucchini
Food safety & quality Il laboratorio interno per il controllo della qualità I criteri di qualità in laboratorio Dott.ssa Rosaria Lucchini Controlli e verifiche La normativa europea in materia di sicurezza
Inh. Dr. J. Prucha Steinstraße Lollar Tel Fax Relazione Nr. G a.tmd del
Gutachten Nr. G01-0198a.tmd vom 02.08.2001 Seite 1 Istituto l Igiene e l Ambiente Relazione Nr. G01-0198a.tmd del 02.08.2001 Pagina 1 Relazione concernente l effetto disinfettante dell Anolyte prodotto
QUALITA MICROBIOLOGICA DEI COSMETICI: ASPETTI TECNICI E NORMATIVI CHALLENGE TEST
QUALITA MICROBIOLOGICA DEI COSMETICI: ASPETTI TECNICI E NORMATIVI CHALLENGE TEST Convegno Biolife Sesto San Giovanni_Milano, 15 maggio 2015 Barbara Besostri Riferimenti per il challenge test Riferimento
La sorveglianza ed il controllo della legionellosi: le linee guida regionali
La sorveglianza ed il controllo della legionellosi: le linee guida regionali Fidenza 15 novembre 2008 presentazione T.D.P MassimilianoGuerci relatore T.D.P. Amelia Capece Inchiesta epidemiologica e indagine
Gazzetta ufficiale dell'unione europea REGOLAMENTI
8.10.2016 L 273/5 REGOLAMENTI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1784 DELLA COMMISSIONE del 30 settembre 2016 recante modifica del regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli
COD. IDENTIF. BLF/CE/12. Benzalconio cloruro g 1,000 Sodio nitrito g 0,200 Eccipienti ed acqua depurata q.b. a ml 100,000
Ed. 1 Rev. 6 del 15.06.2010 Pag. 1 di 6 1. Nome del Dispositivo BLUESTERIL FERRI 0 5 4 6 2. Composizione qualitativa e quantitativa 100 ml contengono Benzalconio cloruro g 1,000 Sodio nitrito g 0,200 Eccipienti
LINEE GUIDA Test di Sterilità delle preparazioni radiofarmaceutiche
LINEE GUIDA Test di Sterilità delle preparazioni radiofarmaceutiche Data di emissione : 26/03/2019 Rev. n.1 Pag. 1/7 Indice 1. Introduzione... 2 2. Scopo e Campo di applicazione... 2 3. Responsabilità
1. Procedure di valutazione dello sviluppo microbico
1. Procedure di valutazione dello sviluppo microbico Analisi sperimentali Materiale Metodi diretti Microrganismo: Saccharomyces cerevisiae Terreno colturale: MEB Composizione (g/l) MEB: estratto malto
CANDIselect. Piastre cromogeniche
CANDIselect Piastre cromogeniche Cromogeno di 2 a generazione Isolamento selettivo dei lieviti Inibizione dei batteri con Cloramfenicolo e gentamicina Identificazione diretta di Candida albicans Identificazione
CAPITOLATO TECNICO DI GARA PER LA FORNITURA DI UN SISTEMA DIAGNOSTICO PER ALLERGOLOGIA
CAPITOLATO TECNICO DI GARA PER LA FORNITURA DI UN SISTEMA DIAGNOSTICO PER ALLERGOLOGIA OGGETTO: FORNITURA DI UN SISTEMA DIAGNOSTICO PER INDAGINI SIEROLOGICHE (RICERCA ANTICORPI) MEDIANTE TECNICHE IMMUNOMETRICHE
CAMPIONAMENTO fondamentale analisi campionamento omogenei stessa composizione variazione l abilità persona variabilità metodo analitico realtà
CAMPIONAMENTO Un momento fondamentale di una analisi è rappresentato dal campionamento, generalmente si pensa che i campioni da analizzare siano omogenei e che abbiano in ogni punto la stessa composizione,
Servizio di Analisi Molecolari
Servizio di Analisi Molecolari Laboratorio di Genetica Animale Il laboratorio di Genetica Animale esegue analisi mediante tecniche di biologia molecolare atte ad evidenziare caratteristiche specifiche
LA RICERCA DI CAMPYLOBACTER NEGLI ALIMENTI, ISO :2006
numero 3 dicembre 2007 LA RICERCA DI CAMPYLOBACTER NEGLI ALIMENTI, ISO 10272-1:2006 Alcune specie di Campylobacter (C. jejuni, C. coli, e C. lari) sono frequentemente identificate come agenti causali di
1. Medicinali di terapia cellulare somatica e medicinali di ingegneria tissutale
Allegato 1 1. Medicinali di terapia cellulare somatica e medicinali di ingegneria tissutale La sostanza attiva del medicinale è rappresentata da cellule e/o tessuti prodotti dall ingegneria cellulare o
Regolamento della Gara Nazionale di Chimica per gli Istituti Tecnici. Regolamento della prova pratica
Regolamento della Gara Nazionale di Chimica per gli Istituti Tecnici La Gara è costituita da: una prova scritta multidisciplinare con domande a risposta multipla inerenti i programmi delle materie di indirizzo
