Principi di Estensimetria. parte 1
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- Gennara Palumbo
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1 Principi di Estensimetria parte 1
2 Generalità Un estensimetro elettrico è un dispositivo che misura una variazione di lunghezza traducendola in una deformazione. Tale misura avviene attraverso una misura delle variazioni i i delle proprietà elettriche del dispositivo. Tra gli estensimetri elettrici vanno menzionati gli estensimetri elettrici a resistenza, i capacitivi e gli induttivi. Nel campo dell analisi tensionale i primi sono di gran lunga i più utilizzati Nel campo dell analisi tensionale i primi sono di gran lunga i più utilizzati, mentre i capacitivi e gli induttivi trovano applicazione generalmente nelle realizzazioni di trasduttori.
3 Accenni alla teoria dell elasticità Quando un corpo elastico è assoggettato ad uno sforzo, ciascun punto corpo si sposta dalla sua posizione per assumerne un altra. Se isoliamo dal corpo in esame un parallelepipedo infinitesimale di lati dx, dy, dz, questi, in conseguenza dello sforzo applicato, variano la loro lunghezza e gli angoli da essi formati, inizialmente retti, si distorcono. La variazione i di lunghezza (allungamento o accorciamento) dei lati prende il nome di deformazione, se è riferita alla lunghezza iniziale; La variazione degli angoli prende il nome di scorrimento, se è riferita all angolo retto.
4 Accenni alla teoria dell elasticità
5 Anche se teoricamente è possibile realizzare un ER con un filo conduttore rettilineo, per evitare problemi di sovraccarico dell alimentazione e per ridurre il calore generato per effetto Joule risulta necessario lavorare con resistenze di almeno 100Ω. Inizialmente i gli ER erano realizzati con un filo rettilineo vincolato su appoggi a coltello. ll Successivamente, verso la metà degli anni 20, si realizzò una griglia vincolando il conduttore direttamente alla superficie della struttura in prova con appositi adesivi. Di seguito, infine, sono stati realizzati ER a griglia ricavati per fotoincisione da una lamina di lega conduttrice, annegata in un sottile film plastico di supporto. Il dispositivo è applicato con opportuni adesivi al provino (bonded-foil strain gage). Attualmente sono disponibili sul mercato una vasta serie di ER, con dimensioni minime della griglia (gage length) di 0.2mm. Le resistenze standard sono di 120Ω e 350Ω, anche se sono disponibili ER con resistenze di 500, 1000 e 3000Ω, utilizzati essenzialmente per la realizzazione di trasduttori.
6 Un altra tipologia di ER è quella delle rosette, a due tre o quattro griglie. Le rosette a due griglie sono impiegate per individuare il campo di deformazione nell intorno di un punto di una superficie qualora siano note le direzioni principali della deformazione, mentre quelle a tre griglie quando tali direzioni i i non sono note a priori. i
7 La griglia, ricavata come detto da una sottile lamina di lega fotoincisa, risulta essere fragile e soggetta a distorsioni prima che venga messa in opera sul materiale di prova. Per tale motivo essa è annegata in un film plastico sottile che provvede anche all isolamento elettrico dell ER dal materiale di prova. Inizialmente il film di supporto era costituito da carta, sostituita poi da poliammide. Per estensimetri dedicati alla realizzazione di trasduttori, laddove è di primaria importanza il comportamento lineare del dispositivo, si utilizzano anche resine epossidiche in film di spessore molto sottile e con elevati moduli di elasticità. In applicazioni in cui sono presenti elevate deformazioni cicliche e quindi è importante avere una vita a fatica dell ER sufficientemente lunga si utilizza il supporto di resina epossidica e/o fenolica rinforzata da fibra di vetro. Qusti ultimi supporti sono anche impiegati per temperature di prova fino a 400 C. In presenza di temperature più elevate il supporto viene strappato via dopo l installazione, rimanendo la griglia vincolata al materiale attraverso un adesivo ceramico, che servirà ad isolare il dispositivo.
8 Misure di deformazione
9 Sensibilità degli ER
10 Sensibilità degli ER
11 Sensibilità degli ER
12 Sensibilità degli ER
13 Sensibilità degli ER
14 Sensibilità e gage factor La sensibilità alla deformazione di un conduttore uniforme è espressa come:
15 Sensibilità e gage factor
16 Sensibilità e gage factor
17 Prestazioni di un ER
18 Linearità, isteresi e zero shift
19 Compensazione dell effetto della temperatura
20 Compensazione dell effetto della temperatura
21 Compensazione dell effetto della temperatura
22 Dissipazione del calore
23 Dissipazione del calore
24
25 Stabilità
26 Applicazione di un estensimetro elettrico Il materiale adesivo utilizzato per il montaggio di un ER assolve alla funzione di trasmettere la deformazione dal materiale della struttura in prova alla griglia estensimetrica. Tale trasmissione dovrà avvenire riducendo al minimo distorsioni e quindi un adeguata scelta dell adesivo e una scrupolosa messa in opera del dispositivo saranno requisiti fondamentali per l effettuazione di una corretta misura. Le fasi fondamentali per la messa in opera di un ER possono così essere sintetizzate: Preparazione della superficie del materiale su cui verrà applicato l ER (pulitura, sgrassatura con solventi e acidi e neutralizzazione della superficie per renderla affine chimicamente all adesivo). Tracciatura del provino per il successivo corretto posizionamento dell ER. Applicazione dell ER ER. Essiccatura dell adesivo in condizioni di temperatura e pressione indicate dalla casa costruttrice.
27 Tipi di adesivi Gli adesivi utilizzati per l applicazione sono: - Epossidici - Cianoacrilici - Poliesteri - Ceramici
28 Tipi di adesivi Epossidici. Sono caratterizzati da un elevata resistenza di incollaggio ed una deformazione a rottura più elevata rispetto a tutti gli altri adesivi. Sono generalmente bicomponenti: un monomero viscoso a base epossidica ed un indurente che a contatto con la base epossidica polimerizza. La reazione di polimerizzazione è esotermica per cui il calore sviluppato rende possibile l essiccazione a temperatura ambiente. E necessaria una modesta pressione ( kpa) per assicurare un sottile strato di adesivo fra il materiale di prova e l ER. Questo per rendere minimi fenomeni di isteresi e non linearità. Cianoacrilici. Sono gli adesivi più comunemente adoperati per la semplicità di utilizzo. Non necessitano di calore né di catalizzatore per la polimerizzazione. Inoltre, dopo pochi minuti dall applicazione, non è necessaria alcuna pressione per la polimerizzazione, che avviene in tempi brevi. Tuttavia le caratteristiche dell adesivo deteriorano in tempi abbastanza brevi e quindi va utilizzato solo quando per l ER non è prevista una vita lunga.
29 Tipi di adesivi Poliesteri. Sono bicomponenti come gli epossidici e caratterizzati da un elevata resistenza ed un elevato modulo di taglio. Polimerizzano a temperature anche basse (5 6 C) ma la loro peel strenght è bassa e sono poco resistenti ai solventi. Ceramici Sono indicati se le temperature di utilizzo sono elevate potendo Ceramici. Sono indicati se le temperature di utilizzo sono elevate, potendo resistere anche a circa 1000 C. La loro messa in opera, tuttavia, richiede diverse operazioni.
30 I circuiti di misura
31 Misure di deformazione
32 Misure di deformazione
33 I circuiti di misura
34 I circuiti di misura
35 I circuiti di misura
36 I circuiti di misura
37 I circuiti di misura
38 I circuiti di misura
39 Prove di trazione e/o compressione
40 Prove di Flessione
41 Prove di Flessione
42 Prove di Flessione
43 Prove di Torsione
44 Prove di Torsione
45 Elaborazione dei dati estensimetrici
46 Elaborazione dei dati estensimetrici
47 Elaborazione dei dati estensimetrici
48 Elaborazione dei dati estensimetrici
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