STABILIZZATORI AUTOMATICI E TEORIA DEL DEBITO PUBBLICO
|
|
|
- Martina Casali
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 DETERMINAZIONE DEL LIVELLO DELL ATTIVITA ECONOMICA STABILIZZATORI AUTOMATICI E TEORIA DEL DEBITO PUBBLICO Principio della domanda effettiva Offerta elastica Prezzi fissi Non pieno utilizzo della capacità produttiva IL LIVELLO DEL REDDITO dipende: dalle componenti autonome della domanda aggregata (investimenti, esportazioni, spesa pubblica) e dal moltiplicatore, che a sua volta dipende da: propensione al consumo aliquote fiscali DETERMINAZIONE DEL LIVELLO DELL ATTIVITA ECONOMICA Y = C + I C = cy Y = I Componenti autonome della domanda aggregata c Moltiplicatore
2 GLI EFFETTI DELLE VARIABILI FISCALI Secondo l impostazione keynesiana, il livello dell attività economica aumenta se aumentano le spese calano le aliquote fiscali RISULTATI DI BASE DELLA TEORIA DELLA POLITICA FISCALE IN UN ECONOMIA CHIUSA Le voci del bilancio pubblico influiscono sull attività economica con diversa efficacia, a parità di gettito e spesa operando attraverso canali differenziati MODELLO CON IMPOSTA DIRETTA SUL REDDITO T= T + ty Y = C + I + G Moltiplicatore C = c YD (m) YD = Y-T Y T = Y(1-t) - T 1 Y = (I + G - ct ) 1 - c(1-t) Componenti autonome GLI EFFETTI DELLE VARIABILI FISCALI Tre strumenti di politica fiscale: G, T, t Effetto su Y di: G : m G - T : c m T - t : c my t ove m = 1/[1-c/(1-t)] è il moltiplicatore
3 I CANALI DI TRASMISSIONE TD CSw CSs TC AP PS INT CG IG Q = C + I + CG + IG C = c YD p c p c = f (t( c, t s ) YD = pq - CSs- TD - CSw + PS + αint I CANALI DI TRASMISSIONE DEGLI EFFETTI DELLE VARIABILI FISCALI Componenti che influiscono direttamente sulla domanda aggregata (CG e IG) sul reddito monetario disponibile (T, PS, INT) e quindi su C sul livello dei prezzi e quindi su C (aliquote di CSs e di TC) I CANALI DI TRASMISSIONE DEGLI EFFETTI DELLE VARIABILI FISCALI In economia aperta bisogna anche tenere conto del diverso effetto di breve periodo delle aliquote dei CSs e di TC sulla competitività: i contributi sociali influiscono sulla competitività, le imposte indirette tipo IVA sono neutrali LA FORMAZIONE DEI PREZZI SECONDO IL MARK-UP p c = (1+t c ) q w(1+t s) u Mark-up >1 CLUP Prezzo alla produzione
4 I CANALI DI TRASMISSIONE I CANALI DI TRASMISSIONE Y = A A= [I + G + c(ps + αint)/ )/p c ] c h(t, t c, t s, t w ) h < 1 Esempio: Imposta diretta T = ty 1 Y = A 1 - c (1- t) h = 1-t 1 t < 1 h = (1-t) (1+t c ) [1- (t s +t w )/q(1+t s )] Esempio: Imposta indiretta T c = t c pc 1 Y = A 1 c/(1+t c ) h = 1-1 1/(1+t c ) < 1 FLESSIBILITÀ AUTOMATICA DEL BILANCIO Il saldo del bilancio pubblico è influenzato dal livello dell attività economica. Maggiore attività economica genera maggiori entrate e minori spese (sussidi di disoccupazione) e quindi minori disavanzi FLESSIBILITÀ AUTOMATICA DEL BILANCIO D = G - T T = T + ty D = G - T - ty = f(y)
5 STABILIZZATORI AUTOMATICI STABILIZZATORI AUTOMATICI Sono parametri del sistema fiscale (aliquote di imposte, sussidi automatici) che hanno un effetto Y Y max di stabilizzazione del ciclo automatico, perché agiscono senza bisogno di interventi discrezionali Y min t STABILIZZATORI AUTOMATICI STABILIZZATORI AUTOMATICI Y Y max Y Y=Y + da/(1-c) Y=Y + da/(1-c(1 c(1-t)) Y=Y Y min Y=Y - da/(1-c(1 c(1-t)) Y=Y - da/(1-c) t1 t2 t3 t4 t 0 t 0 t 1 t 2 t
6 STABILIZZATORI AUTOMATICI parametri del sistema fiscale che hanno l effetto di ridurre il valore del moltiplicatore (fattore h) correggere parzialmente l effetto ciclico STABILIZZATORI AUTOMATICI Un esempio: in assenza di stabilizzatori, con una propensione marginale al consumo pari al 72,% il moltiplicatore è pari a 3,57 con parametri fiscali (aliquote) dell ordine di grandezza di quelli dell economia italiana di oggi, il moltiplicatore è pari a 1,72 IL DEBITO PUBBLICO In che senso un debito pubblico crescente costituisce un problema per un economia? Da quali fattori dipende la crescita del debito? CHE COS È IL DEBITO PUBBLICO E una variabile di stock, pari alla cumulata dei saldi di bilancio (flussi) di uno stato dalla sua formazione al momento attuale E costituito sia da moneta che da titoli obbligazionari
7 DEBITO PUBBLICO E DISAVANZO DEBITO PUBBLICO GENERAZIONI FUTURE E DISTRIBUZIONE DELL ONERE t-1 B t-1 D t t B t = B t-1 + D t B t t+1 t = Σ D s S=t tempo imposta debito interessi (5%) imposte per il servizio del debito D t = G p t + INT t - T t = D p t + INT t n EQUIVALENZA TRA PRESTITO E IMPOSTA = -50 0,05 TEOREMA DELL EQUIVALENZA RICARDIANA Prestito e imposta sono strumenti equivalenti di finanziamento di spese straordinarie Entrambi gravano esclusivamente sulle generazioni presenti
8 PRECISAZIONI AL TEOREMA DELL EQUIVALENZA RICARDIANA Il ricorso al debito anziché all imposta può ridurre l incentivo all accumulazione Nel caso di ricorso al debito estero i rischi di crisi tendono ad essere più elevati DEBITO ESTERO GENERAZIONI FUTURE E DISTRIBUZIONE DELL ONERE tempo imposta debito interessi (5%) imposte per il servizio del debito n PERCHÉ CI SI DEVE PREOCCUPARE DI UN DEBITO Aumenta ELEVATO? la spesa per interessi e quindi la pressione fiscale Possono salire i tassi di interesse (crowding out) Possono crearsi situazioni di insostenibilità del debito e manifestarsi crisi finanziarie CONTENUTO DELLA LEZIONE I limiti del debito pubblico La politica di stabilizzazione nell UM
9 (1944) Quali sono le tendenze di lungo periodo del rapporto: debito/pil? spesa per interessi/pil (onere del debito)? Crescita costante del Pil Tasso di interesse costante Politica di disavanzo costante rispetto al Pil Ipotesi: Y t = (1+g)Y t-1 INT t = r B t-1 D t = αy t Variabili di interesse: b t =B t /Y t θ t = INT t /Y t B t = B t-1 + D t B t = B t-1 + αy t Dividiamo per Y t b 1 t-1 B t B t-1 αy = t 1+g + Y t Y t Y t B t-1 Y t-1 b t = + α Y t-1 Y t
10 b 0 (=B/Y)= 60% g = -3% α (=D/Y) = 0 b b t-1 t = + α (1+g) b t = k b t-1 + α k <1 se g > b 0 = 60% g = 3% α = 0 b 0 (=B/Y)= 60% g = 3% α (=D/Y) = 3%
11 b 0 = 60% g = 3% α = Il valore di b di lungo periodo Si pone b t = b t-1 = b b b = + α (1+g) b = α (1+g) g se g > 0 L onere del debito θ INT t = rb rb t-1 t-1 θ t = = Y t Y t (1+g) Nel lungo periodo b = b t-1 θ t = r α g Un analisi attenta evidenzia che la regola prevista da Domar implica un adeguamento della pressione fiscale per evitare che la spesa per interessi determini una crescita abnorme della spesa in rapporto al PIL. E l aumento della pressione fiscale per finanziare la spesa per interessi che assicura sostenibilità, assicurando una crescita bilanciata del debito rispetto al PIL.
12 L onere del debito è l aumento della pressione fiscale necessaria a finanziare interessi G1 T1 = α Y1 (g t) Y 1 = α Y1 g-t = α G2 + INT2 T2 = α Y2 G n + INT n T n = α Y n g Y n + INT n - t n Y n = α Y n g Y n + INT n [ t +(t n -t)] Y n = α Y n (g t) Y n + INT n (t n t) Y n = α Y n INT n / Y n = t n - t Ipotesi di disavanzo primario costante rispetto al Pil D t = β Y t + r B t-1 Y t = (1+g)Y t-1 INT = r B t-1 B t = B t-1 + D t = B t = B t-1 + βy t + rb t-1 = B t = (1+r)B t-1 + βy t (1+r) b t = b t-1 + β (1+g) IL RAPPORTO DEBITO/PIL dipende da quattro fattori: b t-1, la politica fiscale del passato r, la politica monetaria corrente g, la crescita dell economia β, la politica fiscale del governo in carica
13 Un valore non crescente di b è compatibile con un disavanzo primario costante rispetto al Pil solo se g > r Se g<r il controllo di b può essere effettuato solo realizzando avanzi primari Saldo primario che arresta la crescita di b (1+r) b t = b t-1 + β (1+g) pongo b t = b t-1 e ricavo β β = g - r 1+ g b t SALDO PRIMARIO E SALDO PRIMARIO CHE ARRESTA LA CRESCITA DI B T Saldo primario Saldo che arresta ,0 10,0 5,0 0,0-5,0-10,0 saldo primario saldo stabilizzante
La teoria del debito pubblico
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, 2010 1 Capitolo IV. IL DEBITO PUBBLICO La teoria del debito pubblico In che senso un debito pubblico crescente costituisce un problema per un
Flessibilità automatica del bilancio
Lezione tredicesima Flessibilità automatica del bilancio Obiettivo Richiamare elementi di macroeconomia per sviluppare i concetti di: Flessibilità automatica di bilancio Stabilizzatore automatico Saldo
Lezione 12. Flessibilità automatica di bilancio Stabilizzatori automatici Saldo strutturale
Lezione 12 Flessibilità automatica di bilancio Stabilizzatori automatici Saldo strutturale 1 Obiettivo Richiamare elementi di macroeconomia relativi alle nozioni di Stabilizzatori automatici Flessibilità
Economia e Politica Monetaria. Il Debito Pubblico e la Crisi dei Debiti Sovrani
Economia e Politica Monetaria Il Debito Pubblico e la Crisi dei Debiti Sovrani Il Debito Pubblico In un certo senso il debito pubblico non è tanto diverso dal debito privato: entrambi hanno origine da
Politica fiscale. è la manovra del bilancio dello Stato che ha per obiettivo una variazione del reddito e dell occupazione nel breve periodo
Politica fiscale Politica fiscale è la manovra del bilancio dello Stato che ha per obiettivo una variazione del reddito e dell occupazione nel breve periodo Saldo complessivo B s Entrate = T tot. Spese
Politica economica Paolo Paesani A.A DOMANDE DI RIPASSO
Capitolo 5 Politica economica Paolo Paesani A.A. 2018-2019 DOMANDE DI RIPASSO 1. Illustrare le voci principali che compaiono dal lato delle Entrate nel bilancio dello Stato fornendo esempi per ogni tipologia.
Esercizi del Capitolo 3
Esercizi del Capitolo 3 Esercizio 2 Supponiamo che l economia sia descritta dalle seguenti equazioni di comportamento: C = 80 + 0,8 YD I = 60 G = 60 T = 20 Calcolate: a) Il Pil di equilibrio (Y). b) Il
Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA II del (VERSIONE A) COGNOME NOME
Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA II del 19.06.1012 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA Corso. 1) A Ω B Ω C Ω D Ω 2) A Ω B Ω C Ω D Ω 3) A Ω B Ω C Ω D Ω 4) A Ω
Macroeconomia. Mauro Visaggio Anno accademico CAPITOLO 5 Modello reddito- spesa: il ruolo della domanda effettiva
Mauro Visaggio Anno accademico 2015-16 CAPITOLO 5 Modello reddito- spesa: il ruolo della domanda effettiva Mauro Visaggio CAPITOLO 5 1 / 72 Copyright 2013 The McGraw-Hill Companies srl 1 2 3 4 5. 6 Mauro
SCHEMA delle LEZIONI della QUINTA SETTIMANA
Corso di Istituzioni di economia, Corso di Laurea in Ing. Gestionale, II canale (M-Z), A.A. 2010-2011. Prof. R. Sestini SCHEMA delle LEZIONI della QUINTA SETTIMANA Corso di Macroeconomia, Corso di Laurea
Capitolo 4 Reddito e spesa
Capitolo 4 Reddito e spesa Offerta e domanda aggregata Offerta aggregata (Y): quantità di beni e servizi che un sistema economico è in grado di produrre in un determinato periodo. Dipende dai fattori produttivi
Il modello Keynesiano reddito-spesa con settore pubblico. Corso di macroeconomia 2013
Il modello Keynesiano reddito-spesa con settore pubblico Corso di macroeconomia 2013 La contabilità economica nazionale in presenza del settore pubblico Il Pil comprende ora non solo i beni e servizi prodotti
INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 MODELLI DI POLITICA ECONOMICA. 1. Concetti introduttivi... Pag. 31
INDICE SOMMARIO Prefazione... Lista degli acronimi... Pag. VII» XVII Capitolo 1 MODELLI DI POLITICA ECONOMICA 1. Concetti introduttivi... Pag. 1 2. Dal modello di analisi al modello di politica economica
Sintesi Modello del moltiplicatore
Sintesi Modello del moltiplicatore Spostamenti della DA La Da si sposta, tra l altro, a causa di: maggiore/minore incertezza che determina variazione nei consumi delle famiglie e mutamento delle aspettative
Alcuni temi introduttivi
xiii Alcuni temi introduttivi 1 Ca p i t o l o 1 Introduzione alla macroeconomia, la contabilità nazionale 1 1.1 L oggetto della macroeconomia 2 1.2 Il metodo della teoria macroeconomica 3 1.3 Dalla microeconomia
Indice. 1. La contabilità nazionale Domanda aggregata, reddito, occupazione: il modello reddito-spesa (Y-Z) 29. pag.
Indice Introduzione XI 1. La contabilità nazionale 1 1.1. Introduzione 1 1.2. Nozioni preliminari 1 1.3. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) 5 1.4. PIL nominale, PIL reale e deflatore implicito del PIL 8 1.5.
I ESERCITAZIONE MACROECONOMIA
I ESERCITAZIONE MACROECONOMIA Il debito pubblico Definizione Perché si rapporta il debito pubblico con il PIL? L interpretazione ricardiana del debito pubblico Il debito pubblico italiano Da cosa dipende
DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non sono previste penalizzazioni in caso di risposte non corrette)
In una ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla e a una delle due domande a risposta aperta, e risolvere l esercizio. DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione
Ripasso Macroeconomia. Economia del territorio e dello sviluppo
Ripasso Macroeconomia Economia del territorio e dello sviluppo Principali variabili macroeconomiche PIL reale, PIL nominale e PIL pro capite Tasso di disoccupazione Tasso di inflazione PIL: produzione
Reddito e Spesa: Il Mercato dei Beni
Reddito e Spesa: Il Mercato dei Beni Alessandro Scopelliti Università di Reggio Calabria e University of Warwick [email protected] 1 1. La composizione del Pil 2 1. La composizione del Pil
3. Determinazione del reddito di equilibrio (modello keynesiano) con diverse ipotesi
Esercizi Macroeconomia 1. Calcolo valore PIL secondo diversi metodi 2. PIL e inflazione 3. Determinazione del reddito di equilibrio (modello keynesiano) con diverse ipotesi Esercizio 1 Calcolo del PIL
w p = f z Se w = w, cioè i salari monetari sono fissialvalore w, possiamo riscrivere: p = w f + z, cioè ln prezzi =lnsalari ln produttività + markup
Capitolo 8 Il breve periodo Esamineremo ora un economia imperfettamente concorrenziale nel breve periodo. Abbiamo già caratterizzato questa situazione con una AS orizzontale. L ipotesi di concorrenza imperfetta
Capitolo 10. La domanda aggregata, I. Capitolo 10: La domanda aggregata, I
Capitolo 10 La domanda aggregata, I 1 Il percorso La domanda aggregata, I La curva IS La croce keynesiana Il modello dei capitali di prestito La curva LM La teoria delle preferenze per la liquidità Il
PRIMA ESERCITAZIONE MACROECONOMIA
PRIMA ESERCITAZIONE MACROECONOMIA Questa esercitazione si compone di quattro parti, ciascuna riguardante gli argomenti svolti in aula a lezione. Per ciascun argomento, trovate un esercizio che sarà svolto
Krugman et al., L ESSENZIALE DI ECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright 2007
1 Attenzione! Il profitto per unità di prodotto può variare perché 1. a parità di costo (per unità di prodotto) varia il prezzo (per unità di prodotto) Ci si muove LUNGO la curva OA Oppure perchè 2. a
i-x_1-179_imbriani_07.qxp :10 Pagina V Indice
i-x_1-179_imbriani_07.qxp 20-04-2007 11:10 Pagina V 3 CAPITOLO 1 Introduzione alla macroeconomia 3 1.1 L oggetto della macroeconomia 5 1.2 Dalla microeconomia alla macroeconomia 6 1.3 La produzione e la
Capitolo 10 La domanda aggregata, I. Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore 2004 Capitolo 10: La domanda aggregata, I 1
Capitolo 10 La domanda aggregata, I 1 Il percorso La domanda aggregata, I La curva IS La croce keynesiana Il modello del mercato dei fondi mutuabili La curva LM La teoria della preferenza per la liquidità
Mercato dei beni. La composizione del Pil Consumo (C): beni e servizi acquistati dai consumatori
Mercato dei beni La composizione del Pil Consumo (C): beni e servizi acquistati dai consumatori Investimento (I): talvolta chiamato investimento fisso per distinguerlo dalle scorte di magazzino. E la somma
2. «Un aumento del tasso d inflazione produce costi per gli agenti economici». Discutere la frase precedente.
PRIMO ESONERO PROVA A 23 APRILE 2014 1. Nell ambito del modello reddito-spesa spiegare economicamente il motivo per cui un aumento di 100 di spesa pubblica risulta più espansivo di un aumento di 100 di
Il Modello IS-LM chiuso
Lezione 4.1 Il Modello IS-LM chiuso Sir John Richard Hicks Nel 1937 formalizzò il sistema keynesiano elaborando uno schema che considera congiuntamente gli aspetti reali e monetari attraverso due curve
Capitolo 11 La domanda aggregata, II. Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore 2004 Capitolo 11: La domanda aggregata, II 1
Capitolo 11 La domanda aggregata, II 1 2 Il percorso La domanda aggregata, II Modello IS-LM per studiare: Come a) gli shock e b) le politiche economiche influiscono su reddito e tasso di interesse quando
Spesa effettiva e spesa programmata Nella Teoria Generale Keynes ha ipotizzato che il reddito totale prodotto da un economia nel breve periodo sia
Spesa effettiva e spesa programmata Nella Teoria Generale Keynes ha ipotizzato che il reddito totale prodotto da un economia nel breve periodo sia determinato in larga misura dalla domanda La spesa effettiva
CAPITOLO 1 UN VIAGGIO INTORNO AL MONDO
CAPITOLO 1 UN VIAGGIO INTORNO AL MONDO Qual è attualmente il principale problema economico degli Stati Uniti? Quali sono le cause del deficit di bilancio degli Stati Uniti? Fate un confronto tra la performance
L ESSENZIALE DI ECONOMIA
Paul KRUGMAN Robin WELLS Martha L. OLNEY L ESSENZIALE DI ECONOMIA Capitolo 17: La politica fiscale ENTRATE IND T USCITE Cg TR INT Ig DOMANDA AGGREGATA C + I + G (=CG+IG) REDDITO DISPONIBILE YD=Y-T+TR+INT
Politica Economica (Clemif) Esercitazione 2: Debito pubblico
Politica Economica (Clemif) Esercitazione 2: Debito pubblico TA: Francesca Diluiso 12 marzo 2015 Richiami teorici Le politiche di bilancio non hanno effetti solo su Y. Hanno effetti anche sul saldo del
SCIENZA DELLE FINANZE A.A Esercitazione - Debito Pubblico e Saldi di Bilancio TESTO e SOLUZIONI
SCIENZA DELLE FINANZE A.A. 2012-2013 Esercitazione - Debito Pubblico e Saldi di Bilancio TESTO e SOLUZIONI Esercizio 1 Nel 2011 il rapporto debito pubblico/pil del Paese X era pari al 130% e le previsioni
Economia Politica. Appunti delle lezioni Massimo Carboni. Influenza della politica monetaria e fiscale sulla domanda aggregata
Economia Politica Appunti delle lezioni Massimo Carboni Influenza della politica monetaria e fiscale sulla domanda aggregata Inquadramento generale In questa unità prendiamo in esame i meccanismi attraverso
IL MODELLO ECONOMICO DI BASE: RIPASSO
IL MODELLO ECONOMICO DI BASE: RIPASSO 1 Argomenti studiati nel corso di Economia Politica Introduzione e funzionamento dell economia nel lungo periodo o Il modello macroeconomico (capp. 1-3) o Moneta e
Il sistema finanziario cap.10
10-5-2017 Il sistema finanziario cap.10 Svolge la funzione di trasferire risorse finanziarie ai soggetti che ne dispongono a quelli che le impiegano Strumenti finanziari principali (par. 10.2.1) Strumenti
Macroeconomia (50-74) ESERCIZIO /2018
Macroeconomia (50-74) ESERCIZIO 1-2017/2018 Problemi 1. Modello del moltiplicatore Keynesiano e curva IS. Y 0,i 0 Supponete che l economia sia inizialmente in equilibrio nel punto A, ai valori dal reddito
MATRICOLA. ESAME DEL CORSO DI MACROECONOMIA Del (VERSIONE A) COGNOME NOME 1) A B C D 2) A B C D 3) A B C D 4) A B C D 5) A B C D 6) A B C D
ESAME DEL CORSO DI MACROECONOMIA Del 29.09. 17 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA 1) A B C D 2) A B C D 3) A B C D 4) A B C D 5) A B C D 6) A B C D 7) A B C D 8) A B C D 9) A B C D 10) A B C D 11) A B
RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO
Università degli studi di MACERATA Facoltà di SCIENZE POLITICHE ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2011/2012 RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Fabio CLEMENTI E-mail: [email protected]
ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2
ESERCITZIOI MCROECOOMI 2 CPITOLO 0 Crescita: i fatti principali ) Spiegate cosa si intende per convergenza nella teoria della crescita e mostrate il grafico con cui si rappresenta. 2) Spiegate le regioni
Domande e esercizi. 05/05/2009 Esercitazione 2 Economia Politica - Terracina
Domande e esercizi 1 1. Si consideri un ipotetica economia in cui si producono tre soli beni, come riportato nella tabella che segue. Se l anno 1 è preso come anno base, qual è il tasso di crescita reale
Primo esonero 26/11/ Economia Applicata all Ingegneria 1-2
Primo esonero 26/11/2010 - Economia Applicata all Ingegneria 1-2 ESERCIZIO 1 Si consideri un modello IS-LM chiuso caratterizzato dalle seguenti espressioni: C=200+0,8Yd (funzione del consumo) I=300-600i
Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI MACROECONOMIA del (VERSIONE A) COGNOME NOME
Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI MACROECONOMIA del 25.07. 12 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA Docente 1) A B C D 2) A B C D 3) A B C D 4) A B C D 5) A B C D 6) A B C D 7) A
Esercitazioni per il corso di Storia economica (00-49) Parte II 12 maggio 2015
Esercitazioni per il corso di Storia economica (00-49) Parte II 12 maggio 2015 Prof. Michelangelo Vasta 1 Oggi vedremo: (1) Economie di Scala (2) Disoccupazione e Legge di Okun (3) Inflazione e Curva di
MACROECONOMIA. Domande preliminari allo studio del modello della Domanda e Offerta Aggregata
MACROECONOMIA. Domande preliminari allo studio del modello della Domanda e Offerta Aggregata *** Parte I *** Macro aggregati 1. Definisci il PIL, dal punto di vista della domanda aggregata. 2. Definisci
Il debito pubblico. Il debito pubblico. Docente: Alessandro Sommacal. Anno Accademico
Anno Accademico 2008-2009 Struttura della lezione L evoluzione del rapporto tra debito pubblico e PIL in Italia Innanzitutto deriviamo il vincolo di bilancio dell operatore pubblico che consente di capire
INDICE. PARTE PRIMA Introduzione. Prefazione alla terza edizione italiana Prefazione alla sesta edizione americana Simboli frequentemente utilizzati
00_preliminari 19-09-2006 10:55 Pagina III INDICE Prefazione alla terza edizione italiana Prefazione alla sesta edizione americana Simboli frequentemente utilizzati PARTE PRIMA Introduzione Capitolo 1
