COCCIDIOSI NEL SUINETTO
|
|
|
- Alfonso Patti
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 COCCIDIOSI NEL SUINETTO VILLA S.MARTINO FOSSANO
2 PARLERÓ BREVEMENTE... DI... LA DIARREA NEI SUINETTI LATTANTI RIMANE UNA GROSSA MINACCIA PER LA SALUTE E LE PRESTAZIONI NEL PERIODO PRE-SVEZZAMENTO. PUÒ ESSERE CAUSATA DA UNA VASTA GAMMA DI FATTORI INFETTIVI, AMBIENTALI E MANAGERIALI. SPESSO PIU' AGENTI PATOGENI VENGONO RITROVATI INSIEME. PROBABILMENTE LA CAUSA PIÙ COMUNE DI RICERCARE IN SUINETTI CHE MANIFESTANO DIARREA DA 7 FINO A 20 GIORNI DI VITA È LA COCCIDIOSI. CON UNA DIAGNOSI ACCURATA, È POSSIBILE INTRODURRE UN PROGRAMMA DI CONTROLLO EFFICACE.
3 PARLERÓ BREVEMENTE... DI... ISOSPORA SUIS
4 PARLERÓ BREVEMENTE... DI... ISOSPORA SUIS
5 ISOSPORA SUIS PREVALENZA DI ISOSPORA SUIS NELLE AZIENDE NEL MONDO
6 ISOSPORA SUIS I COCCIDI (ISOSPORA SUIS) SONO PARASSITI ENDOCELLULARI CHE CAUSANO UNA GRAVE ENTERITE NEI SUINETTI. IL PARASSITA SI TROVA OVUNQUE NEGLI ALLEVAMENTI SUINI E, DI CONSEGUENZA, LA COCCIDIOSI SUINA È CONSIDERATA UN PROBLEMA CLINICO RILEVANTE IN QUESTA SPECIE. LA SUA PREVALENZA IN EUROPA È IN MEDIA DI CIRCA IL 70%.
7 ISOSPORA SUIS GLI STADI DEL CICLO VITALE DI ISOSPORA SUIS SI SVILUPPANO ALL INTERNO DELL ANIMALE OSPITE E NELL AMBIENTE ESTERNO. IL 78% DELLE NIDIATE DI SUINETTI POSITIVI È AFFETTO DA DIARREA. INOLTRE, ISOSPORA SUIS COLPISCE SPESSO I SUINETTI CONTEMPORANEAMENTE AD ALTRI ENTEROPATOGENI. IN UNO STUDIO SVOLTO IN AUSTRIA NEL 1993 (DRIESEN ET AL.) ISOSPORA SUIS E' STATA ISOLATA NEL 53,8% DEI SUINETTI CON DIARREA, MA NEL 18,2% DEI CASI ERA ASSOCIATA A E.COLI E NEL 16,9% CON ROTAVIRUS.
8 ISOSPORA SUIS IL CICLO DEL PARASSITA È COMPOSTO DA UNA FASE DI MOLTIPLICAZIONE ENDOGENA NEL TRATTO GASTROINTESTINALE DEI SUINETTI E DA UNA FASE DI SPORULAZIONE ESOGENA NELL AMBIENTE ESTERNO. I SUINETTI SI CONTAMINANO MEDIANTE L INGESTIONE DI OOCISTI SPORULATE PRESENTI NELL AMBIENTE.
9 ISOSPORA SUIS LE OOCISTI SI ATTIVANO IN SPOROZOITI DURANTE IL PASSAGGIO ATTRAVERSO LO STOMACO. GLI SPOROZOITI VENGONO RILASCIATI NEL LUME INTESTINALE E INVADONO LE CELLULE DELL INTESTINO (DIGIUNO, ILEO) ALL INTERNO DELLE CELLULE INTESTINALI IL CICLO RIPRODUTTIVO ASESSUALE SI RIPETE, PORTANDO ALLA DISTRUZIONE DI UN NUMERO SEMPRE MAGGIORE DI CELLULE INTESTINALI. IL PERIODO DI PREPATENZA DI ISOPORA SUIS È IN GENERE DI 5-7 GG. GRAZIE ALLA LORO PARETE CELLULARE ESTERNA, LE OOCISTI SONO MOLTO RESISTENTI NELL AMBIENTE SECCO E AI DISINFETTANTI. LA PRESENZA DI COCCIDI NELL AMBIENTE RIMANE LA PRINCIPALE FONTE DI CONTAMINAZIONE DEGLI ANIMALI, POICHÉ I SUINETTI POSSONO ESPELLERE FINO A OOCISTI PER GRAMMO DI FECI.
10 ISOSPORA SUIS PER LA RICERCA DI ISOSPORA SUIS NEGLI ALLEVAMENTI SUINICOLI SI CONSIGLIA IL CAMPIONAMENTO DI 3-5 SUINETTI PER NIDIATA E ALMENO DIECI NIDIATE PER AZIENDA. LE FECI DEI SUINETTI DELLA STESSA NIDIATA POSSONO ESSERE MISCHIATI (POOL) E POI INVIATE AL LABORATORIO ANALISI.
11 CASO 1 CONTROLLO DIARREA SOTTO SCROFA ATTRAVERSO IL CONTROLLO DELLA COCCIDIOSI NEONATALE CON TOLTRAZURIL IN STALLA CON INFEZIONI DA MOLTEPLICI PATOGENI J Dupuis1, S Thorel1, N Robert2, R Krejci2, A. Lopez2 1SCP Vétérinaires de Malestroit, Malestroit, Francia, 2 CEVA Santé animale, Libourne, Francia
12 MATERIALI E METODI: STALLA CONVENZIONALE CON DIARREA NEONATALE POSITIVO PER E.COLI F4, CLOSTRIDIUM PERFRIGENS TIPO A, ROTAVIRUS ISOSPORA SUIS ISOLATA IN SUINETTI DI 14 GG DI VITA SCROFE VACCINATE VS CLOSTRIDI J Dupuis1, S Thorel1, N Robert2, R Krejci2, A. Lopez2 1SCP Vétérinaires de Malestroit, Malestroit, Francia, 2 CEVA Santé animale, Libourne, Francia
13 MATERIALI E METODI: I SUINETTI SONO STATI DIVISI IN TRE GRUPPI DI TRATTAMENTO: GRUPPO A - SUINETTI NATI DA SCROFE NON VACCINATE NON SONO STATI TRATTATI CON TOLTRAZURIL. GRUPPO B - SUINETTI NATI DA SCROFE NON VACCINATE SONO STATI TRATTATI CON TOLTRAZURIL AL 2 GIORNO DI ETÀ. GRUPPO C - SUINETTI DI SCROFE VACCINATE SONO STATI TRATTATI CON TOLTRAZURIL. IL NUMERO TOTALE DI SUINETTI NEI GRUPPI A, B E C ERANO 123, 107 E 139 RISPETTIVAMENTE. PESO INDIVIDUALE È STATO MISURATO A 2 GIORNI DI ETÀ E ALLO SVEZZAMENTO (IN MEDIA 27 GIORNI). SI SONO CREATI CAMPIONI AGGREGATI DI FECI PRELEVATI DA TRE SUINETTI FRATELLI AL GIORNO 14 DI VITA E SONO STATI ESAMINATI PER LA PRESENZA DI OOCISTI DI ISOSPORA SUIS. J Dupuis1, S Thorel1, N Robert2, R Krejci2, A. Lopez2 1SCP Vétérinaires de Malestroit, Malestroit, Francia, 2 CEVA Santé animale, Libourne, Francia
14 RISULTATI: LA VACCINAZIONE DELLE SCROFE CONTRO C.PERFRINGENS NON HA DATO RISULTATI STATISTICAMENTE DIVERSI. PERTANTO ENTRAMBI I GRUPPI TRATTATI CON TOLTRAZURIL STATI COMBINATI IN UN UNICO (B & C). LA PREVALENZA E LA QUANTITÀ DI I. SUIS OOCISTI ESCRETE È RISULTATA PIÙ ALTA NEL GRUPPO A (40% DEI CAMPIONI POSITIVI CON 885 OOCISTI PER GRAMMO IN MEDIA) RISPETTO AL GRUPPO B & C (10% DI POSITIVITÀ CON 15 OOCISTI PER GRAMMO). TUTTAVIA, A CAUSA DELLA BASSA PREVALENZA E ALTA VARIABILITÀ DEL VALORE OOCISTI, I RISULTATI NON ERANO STATISTICAMENTE SIGNIFICATIVE.
15 RISULTATI: PERCENTUALE DI SOGGETTI CON DIARREA GRUPPO SETT 1 SETT 2 SETT 3 SETT 4 SUINETTI TRATTATI 14.3% 28.6% 23.8% 19.1% SUINETTI NON TRATTATI 70% 80% 70% 80%
16 RISULTATI: IL PESO ALLO SVEZZAMENTO RISPETTO AL PESO INIZIALE DAVA UNA DIFFERENZA STATISTICAMENTE SIGNIFICATIVA IN FAVORE DEL GRUPPO B & C RISPETTO AL GRUPPO A (7.9 ± 1.85KG VS 6,83 ± 1,75 KG). IL TASSO DI CRESCITA È STATO ANALIZZATO UTILIZZANDO LA DIFFERENZA TRA IL PESO MEDIO ALLO SVEZZAMENTO E IL PESO AL GIORNO DI TRATTAMENTO (2 GIORNO DI ETÀ).
17 CONCLUSIONI: NEI SUINETTI SONO STATI ISOLATI MOLTEPLICI PATOGENI INTESTINALI CHE POTREBBERO AVER CAUSATO DIARREA NEL PERIODO SOTTO-SCROFA. ISOSPORA SUIS SEMBRA GIOCARE UN RUOLO SIGNIFICATIVO NELL'INCIDENZA DI DIARREE CLINICHE E DIMINUZIONE DEL TASSO DI CRESCITA. IL TRATTAMENTO DI SUINETTI CON TOLTRAZURIL HA DIMOSTRATO DI ESSERE EFFICACE NEL CONTROLLO DELLA DIARREA CLINICA, ANCHE SE I SUINETTI NEONATI SONO STATI GIÀ COLPITI DA ALTRI PATOGENI BATTERICI E VIRALI CONCOMITANTI. LA RIDUZIONE DELLA DIARREA È STATA ACCOMPAGNATA DA L'AUMENTO DEL TASSO DI CRESCITA PER 1 KG IN MEDIA.
18 CASO 2 AZIENDA A CICLO CHIUSO DA 300 SCROFE IN CUI E' AVVENUTA UNA ROTTURA DA ISOSPORA SUIS IN PRIMAVERA
19 CASO 2 PESI MEDI ALLO SVEZZAMENTO (KG) Copyright NADIS 2007 EVOLUZIONE DEI PESI ALLO SVEZZAMENTO SETTIMANA DI NASCITA TOLTRAZURIL
20 CASO 1: SCROFAIA INDENNE ETA' MEDIA IN GIORNI A 95 KG UN KILO IN MENO ALLO SVEZZAMENTO 9 GIORNI IN PIU' IN STALLA PESO ALLO SVEZZAMENTO (KG) Copyright NADIS 2007
21 CONCLUSIONI L'INFEZIONE DI COCCIDI NEI SUINETTI ALTERA LA FUNZIONE DI ASSORBIMENTO E DI DIGESTIONE DELL'INTESTINO, CON CONSEGUENTE DIARREA. PER QUESTI MOTIVI, LA COCCIDIOSI È CONSIDERATA UNA MALATTIA EROSIVA CLASSICA CHE HA UN ELEVATO IMPATTO NEGATIVO SUI FATTORI DI PRODUZIONE IN TERMINI DI CRESCITA.
22 CONCLUSIONI MOLTEPLICI STRATEGIE POSSONE ESSERE MESSE IN CAMPO PER CONTROLLARE LA COCCIDIOSI MA IN REALTA' L'ERADICAZIONE DEI COCCIDI E' IMPOSSIBILE. ACCETTARLO E' ESSENZIALE PER IMPOSTARE PROGRAMMI CHE POSSANO FUNZIONARE NEL CONTROLLO DELLA MALATTIA. I PROGRAMMI DEVONO COMBINARE STRATEGIE MANAGERIALI, MISURE DI IGIENE, DI BIOSICUREZZA (VOLATILI, TOPI,...) E TRATTAMENTI. TUTTO QUESTO PER RIDURRE LA PRESSIONE INFETTANTE DEL PARASSITA E LIMITARE GLI EFFETTI DELLA MALATTIA SUGLI ANIMALI.
23 CONCLUSIONI IL TOLTRAZURIL UCCIDE TUTTI GLI STADI DI SVILUPPO INTRACELLULARI DEL PARASSITA SENZA COMPROMETTERE LA CAPACITÀ DEL SUINETTO DI ACQUISIRE IMMUNITÀ PERMANENTE CONTRO I COCCIDI, PROMUOVENDO COSÌ LA RESISTENZA ALLA REINFEZIONE PER TUTTA LA DURATA DEL CICLO PRODUTTIVO.
24 GRAZIE PER L ATTENZIONE!! DOMANDE???
CASO CLINICO Mortalità sottoscrofa. Roberto Bardini SIPAS, Parma, 7\10\2016
CASO CLINICO Mortalità sottoscrofa Roberto Bardini SIPAS, Parma, 7\10\2016 ALLEVAMENTO: INFORMAZIONI GENERALI 2300 scrofe ciclo aperto, diviso in due aziende distinte da 700 e 1600 riproduttori Elevatissima
CONTROLLO DELLA MALATTIA DI AUJESZKY NEGLI ALLEVAMENTI ITALIANI : UN RISCHIO o UN OPPORTUNITA
Ordine Medici Veterinari di Verona 10 maggio 2011 CONTROLLO DELLA MALATTIA DI AUJESZKY NEGLI ALLEVAMENTI ITALIANI : UN RISCHIO o UN OPPORTUNITA Loris Alborali, Mariagrazia Zanoni, Paolo Cordioli Istituto
Malattia Vescicolare del Suino
1 MALATTIA VESCICOLARE DEL SUINO La malattia Malattia Vescicolare del Suino La malattia vescicolare del suino (MVS) è una malattia infettiva e contagiosa ad eziologia virale (genere Enterovirus appartenente
Patologie causate da Eimeria spp.
Patologie causate da Eimeria spp. Claudio Genchi DIPAV, Università degli Studi di Milano Quarto Autunno Buiatrico Bergamasco Bergamo 19/10/2007 Classificazione Phylum: Protozoa Subphylum : Apicomplexa
Oltre ai microrganismi anche alcuni fattori del management possono contribuire all'insorgenza della malattia:
Diarrea, diarrea neonatale dei vitelli e COCCIDIOSI I vitelli neonati sono particolarmente sensibili alla diarrea. Il 25-35% dei vitelli è affetto da diarrea nei primi 15 gg di vita e la diarrea rappresenta
Antonio Barberio e Luigi Zago in collaborazione con
Prova di campo relativa all adozione di un programma neonatale (neonate program) in allevamento di vacche da latte: effetti sulla qualita del colostro e sull accrescimento dei vitelli fino allo svezzamento
Il Morbo di Aujeszky
Ordine dei Medici Veterinari di Verona Isola della Scala -Verona 22 marzo 2007 Il Morbo di Aujeszky Situazione italiana e programmi di eradicazione 100 nm Loris ALBORALI Istituto Zooprofilattico Sperimentale
Piano di sorveglianza della malattia vescicolare del suino e della malattia di Aujeszky
Piano di sorveglianza della malattia vescicolare del suino e della malattia di Aujeszky Nota del Ministero della Salute prot. 3414 del 2302/2011: «DECRETO 30 dicembre 2010 - Modifiche ed integrazioni al
L ALLEVAMENTO DEL SUINO IN UMBRIA (Aggiornato al 31 dicembre 2015)
1 UMBRIA: ALLEVAMENTO SUINO L ALLEVAMENTO DEL SUINO IN UMBRIA (Aggiornato al 31 dicembre 2015) Premessa I dati relativi agli allevamenti umbri analizzati di seguito, sono stati estratti dalla Banca Dati
Ottimizzare la gestione della scrofa e del suinetto per migliorare il profitto. Reggio Emilia, 5 giugno 2015
Ottimizzare la gestione della scrofa e del suinetto per migliorare il profitto Reggio Emilia, 5 giugno 2015 Gestione della scrofa e del suinetto Ottimizzare le prestazioni dell'allevamento Redditività
GESTIONE E PREVENZIONE NEL PERIPARTO DELLA SCROFA
16 settembre 2016 GESTIONE E PREVENZIONE NEL PERIPARTO DELLA SCROFA Vittorio Sala TEMA "SENSIBILE" Fare la scrofa è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo Attualità "costante" del problema Mantova,
INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER MALATTIA DI AUJESZKY DEL SUINO SIEROPOSITIVITA * CORRELAZIONE EPIDEMIOLOGICA SINTOMI CLINICI
INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER MALATTIA DI AUJESZKY DEL SUINO L INFEZIONE E STATA DIAGNOSTICATA/SOSPETTATA IN SEGUITO A: SIEROPOSITIVITA * CORRELAZIONE EPIDEMIOLOGICA SINTOMI CLINICI * controllo eseguito
Eziologia e diagnosi della malattia di Aujeszky
Scuola di Specializzazione di atologia suina Situazione attuale della Malattia di Aujeszky Salone polifunzionale S. Giovanni Moretta (TO) 23 ovembre 2007 Eziologia e diagnosi della malattia di Aujeszky
LE INFEZIONI DA PARVOVIRUS CANINI
LE INFEZIONI DA PARVOVIRUS CANINI GENERALITA SUI PARVOVIRUS DNA monocatenario Dimensioni 20-30 nm Forma icosaedrica Assenza di envelope Resistenza al ph, ai solventi dei lipidi e ai disinfettanti Non sono
Malattia Vescicolare del Suino
Malattia Vescicolare del Suino Malattia contagiosa causata da un enterovirus Colpisce solo il suino Indistinguibile clinicamente da afta epizootica Spesso asintomatica (solo sieroconversione) Non mortale
CHE COS È NUTRECO? Nutreco è una multinazionale olandese leader mondiale nel settore. della produzione e commercializzazione di premiscele e additivi
CHE COS È NUTRECO? Nutreco è una multinazionale olandese leader mondiale nel settore della produzione e commercializzazione di premiscele e additivi per mangimi, specializzata nei prodotti per le prime
Il Piano BVD in provincia di Trento -Stato dell arte-
Il Piano BVD in provincia di Trento -Stato dell arte- Dr. Enrico Francione Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Folgaria, 04-03-2015 Vet Neve - La diarrea virale del bovino (BVD-MD) è una
Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Perugia
Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Scienze Biopatologiche e Igiene delle Produzioni Animali ed Alimentari Mangimi integrati con olio essenziale di origano
i parametri produttivi come indicatori di sanità aziendale
Modena 9 novembre 2006 Incontro di Aggiornamento Tecnico Merial i parametri produttivi come indicatori di sanità aziendale Vittorio Sala Dipartimento di Patologia Animale, Igiene e Sanità Pubblica Veterinaria
AVAILA SW ATTIVITA DEGLI OLIGOELEMENTI
AVAILA SW E un pool di oligoelementi, composto da Zinco, Manganese, Ferro, Rame e Selenio in forma organica, più Iodio e Cobalto in forma inorganica, il tutto supportato su una base di lievito (Saccharomyces
PRESENZA DI MYCOBACTERIUM AVIUM SUBSP. PARATUBERCULOSIS NEL SUD ITALIA: PREVALENZA E CONTAMINAZIONE DEL LATTE
PRESENZA DI MYCOBACTERIUM AVIUM SUBSP. PARATUBERCULOSIS NEL SUD ITALIA: PREVALENZA E CONTAMINAZIONE DEL LATTE Andrea Serraino, Giacomo Marchetti, Federica Giacometti Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie
INDAGINE EPIDEMIOLOGIA PER MALATTIA VESCICOLARE E PESTE SUINA CLASSICA DEL SUINO 1. ANAGRAFE DELL AZIENDA
INDAGINE EPIDEMIOLOGIA PER MALATTIA VESCICOLARE E PESTE SUINA CLASSICA DEL SUINO La malattia è stata diagnosticata/sospettata in seguito a: SOSPETTO CLINICO/ANATOMO-PATOLOGICO SIEROPOSITIVITA ISOLAMENTO
Programma di tecniche delle produzioni animali Classe V CT (2 ore sett)
Programma di tecniche delle produzioni animali Classe V CT (2 ore sett) MODULO N. 1 Titolo: Bovini Competenza/capacità: Riconoscere l importanza della specie bovina nell economia zootecnica da latte e
I rischi in piscina:dalle infezioni all incidente in vasca.
I rischi in piscina:dalle infezioni all incidente in vasca. Seminari regionali per gestori di piscine 2007 Garda 13/04, Jesolo 03/05, Caorle 10/05, Chioggia 22/06 Giacomo Marchese Azienda Ulss 12 - Servizio
LA GEOTERMIA NELLA MARCA. Il contributo dei sistemi di geoscambio in campo agricolo zootecnico
LA GEOTERMIA NELLA MARCA Il contributo dei sistemi di geoscambio in campo agricolo zootecnico dott. agr. Giacomo Gazzin STUDIO AGRIPLAN - PADOVA Preganziol, 10 giugno 2011 PROTOCOLLO DI KYOTO -Riduzione
INTERVISTA A ENRICO ZAVAGLIO Titolare dell azienda FATTORIE NOVELLA SENTIERI
INTERVISTA A ENRICO ZAVAGLIO Titolare dell azienda FATTORIE NOVELLA SENTIERI Intervista tenuta il 18/12/2015 presso Cappella Cantone (CR) Marco Toia (Deatech): Potrebbe farci una presentazione generale
Il bambino con disordine funzionale gastrointestinale
Il bambino con disordine funzionale gastrointestinale (vomito ricorrente, probabile o improbabile reflusso gastroesofageo, dolore addominale ricorrente, sindrome dell intestino irritabile) Dalla letteratura:
Nutrire la salute Nuovo approccio al controllo sanitario dell allevamento suino
Nutrire la salute Nuovo approccio al controllo sanitario dell allevamento suino Direttrici di lavoro sviluppate.. 1 Contesto L attività della microflora ospitata nel tratto digerente rappresenta un punto
PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE
Efficienza riproduttiva: Il monitoraggio dell APA di Milano Lodi e il miglioramento genetico del Libro genealogico Cremona, 1 dicembre 200 Dr Maurizio Gallo Direttore ANAS PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE 1-200
La valutazione del rischio: zoonosi. Dr. Alessandro Broglia Unità Pericoli biologici (BIOHAZ)
La valutazione del rischio: zoonosi Dr. Alessandro Broglia Unità Pericoli biologici (BIOHAZ) Workshop sulla Sicurezza degli Alimenti Parma, 5 maggio 2011 1 Zoonosi di origine alimentare Malattie causate
MISURE DI PREVENZIONE ATTIVA NEGLI ALLEVAMENTI
Relazione di attività - 2004 MISURE DI PREVENZIONE ATTIVA NEGLI ALLEVAMENTI E' premessa ormai consolidata che l'obiettivo primario per gli allevatori, condiviso dalle indicazioni di sanità pubblica veterinaria,
MALATTIE DEI SUINI SOGGETTE A CONTROLLO
MALATTIE DEI SUINI SOGGETTE A CONTROLLO In Piemonte l allevamento suino sembra essere in continua costante espansione: nel 2010 è stata infatti superata la soglia di 1.200.000 capi allevati. Una più attenta
LO STREPTOCOCCO AGALACTIAE IN
LO STREPTOCOCCO AGALACTIAE IN GRAVIDANZA: FATTORI DI RISCHIO E RESISTENZE AGLI ANTIBIOTICI. Chiara Matani Alice Matteini Marco Tanini Corrado Catalani I STUDIO Studio di prevalenza della resistenza di
Piani di controllo sanitario sulla fauna selvatica in regione Campania, l attuale gestione sanitaria nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
CORSO DI AGGIORNAMENTO SU FAUNA SELVATICA SANITA' E ANIMALI SELVATICI: IL VETERINARIO NELLE AREE PROTETTE, NEGLI ORGANISMI DEPUTATI ALLA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA E NEI BIOPARCHI D'ITALIA. FACCIAMO IL
Attuazione della direttiva 91/630/CEE che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini.
DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n.534 Attuazione della direttiva 91/630/CEE che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della
Guido Corbetta. Irene Dagnino. Mario Minoja. Giovanni Valentini
Il settore farmaceutico in Italia: Posizionamento e fattori di crescita Guido Corbetta Irene Dagnino Mario Minoja Giovanni Valentini Centro di Ricerca Imprenditorialità e Imprenditori (EntER) Università
4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico
4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico Contenuti Modello Nutrizionale metabolico Sezione del modello: Equilibrio idro-elettrolitico e acido-base Assistenza alla persona con problemi relativi
Patogeni emergenti nel latte: il ruolo di Salmonella spp. Salmonellosi. Salmonellosi nei bovini
5 Congresso annuale Mastitis Council Italia LODI 9 febbraio 2007 Patogeni emergenti nel latte: il ruolo di Salmonella spp Dott. Antonio Barberio Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Sezione
DATI IN INTERNO IN ESTERNO
DATI IN INTERNO IN ESTERNO numero suinetti 40 40 peso totale e medio 279/6,97 241/6,0 età 21 20 scarti prodotti 1 di kg.5 1 di kg.5 morti prodotti 1 di kg.13 0 alimento kg. 677 630 età finale 59 58 peso
REGOLAMENTO (CE) N. 1237/2007 DELLA COMMISSIONE
24.10.2007 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 280/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1237/2007 DELLA COMMISSIONE del 23 ottobre 2007 che modifica il regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del
Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie
Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie Parma, 20/10/2014 Chiar.mo Sig. Pietro Giovanni Azzolini VERDI SPA Via A. Volta, 7/1 42024 Castelnuovo di Sotto (RE) Oggetto: Relazione sull attività svolta nell
LE NASCITE E I RICOVERI IN CIFRE
LE NASCITE E I RICOVERI IN CIFRE A cura di Veronica Casotto Settore Epidemiologia dei servizi sociali integrati Osservatorio di Epidemiologia ARS Toscana e Franca Rusconi Estratto dalla Relazione sanitaria
LCA (Life Cycle Assessment Analisi LCA in allevamenti suinicoli da ingrasso
Allevamento suinicolo sostenibile Seminario tecnico LCA (Life Cycle Assessment Analisi LCA in allevamenti suinicoli da ingrasso Laura Valli, Stefano Pignedoli (CRPA Spa) LCA Tipologia di allevamenti Azienda
Protocolli per il controllo delle mastiti negli allevamenti ovi-caprini: esperienze di campo
Protocolli per il controllo delle mastiti negli allevamenti ovi-caprini: esperienze di campo Giuseppina Giacinti, Daniele Sagrafoli Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana Centro
L'influenza delle patologie sulla efficienza riproduttiva delle scrofe
L'influenza delle patologie sulla efficienza riproduttiva delle scrofe Paolo Martelli Dipartimento di Salute Animale UNIVERTA DEGLI STUDI DI PARMA TURBE DELLA FERTILITA PROBLEMI ACUTI RITORNI IN ESTRO,
INDAGINE SULLE CARATTERISTICHE DELL'ALLEVAMENTO SUINO IN EMILIA ROMAGNA. Anno 1999
INDAGINE SULLE CARATTERISTICHE DELL'ALLEVAMENTO SUINO IN EMILIA ROMAGNA. Anno 1999 Con lo scopo di individuare i principali fattori di rischio per la presenza dell'infezione, il piano nazionale di controllo
La stabilità dei campioni fecali nello screening del carcinoma colorettale
RIUNIONE ANNUALE SCREENING COLORETTALE Padova, 3 novembre 2010 La stabilità dei campioni fecali nello screening del carcinoma colorettale Dr.ssa Grazia Grazzini ISPO Istituto Studio e Prevenzione Oncologica
L assistenza (regola della tripla C )
1-Perché assistere L assistenza (regola della tripla C ) Controllo Calore Colostro 1-Perché assistere Variazione della temperatura rettale dalla nascita fino alla seconda ora di vita C 40 39 38 37 36 35
ENTEROBACTER SAKAZAKII (Cronobacter spp)
ENTEROBACTER SAKAZAKII (Cronobacter spp) CRONOBACTER spp (già Enterobacter sakazakii) Nel 2008 Creazione del nuovo genere Cronobacter spp (prima genere Enterobacter) -bacillo Gram negativo appartenente
Alimenti vegetali e contaminazione ambientale:
Alimenti vegetali e contaminazione ambientale: il laboratorio di analisi a tutela della collettività Controlli microbiologici su alimenti di origine vegetale Dott.ssa Floriana Scuriatti Dip. Prov.le ARPAM
SDO e malattie trasmissibili. Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive
SDO e malattie trasmissibili Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive Utilità delle SDO nel campo delle malattie trasmissibili Ottenere informazioni non disponibili da altre
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SALERNO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SALERNO Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Scienze Biologiche Tesi di laurea in Analisi Biochimico Cliniche L impiego del metodo del Reverse
DELIBERAZIONE N. 18/16 DEL
Oggetto: Piano regionale di controllo e di sorveglianza della Tubercolosi, Brucellosi e Leucosi bovina e della Brucellosi ovi-caprina, anno 2015. L Assessore dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale
OLIGOELEMENTI CHELATI NUOVO PROGRAMMA PRIME FASI
OLIGOELEMENTI CHELATI NUOVO PROGRAMMA PRIME FASI Bivit Italia, Via Emilia km. 18n. 1854, 47020 Longiano (FC) Tel. 0547 54257 - Fax 0547 54277 - [email protected] www.neofarma.it COSA SONO I CHELATI:
RIUNIONE OPTIPORC
RIUNIONE OPTIPORC - 19.01.2016 EARLYSTART, RISULTATI DELLE PROVE IN ITALIA e PRESENTAZIONE DELLA LINEA ALIMENTA La riunione Optiporc del 19 gennaio si è tenuta presso Agripig ed ha affrontato i nuovi temi
ACCETTABILITA SOCIALE DEGLI IMPIANTI A BIOGAS UNA CORRETTA COMUNICAZIONE E UN PIANO DI CERTIFICAZIONE VOLONTARIA
ACCETTABILITA SOCIALE DEGLI IMPIANTI A BIOGAS UNA CORRETTA COMUNICAZIONE E UN PIANO DI CERTIFICAZIONE VOLONTARIA Marino Berton presidente Aiel 8 INFO BIOGAS LA SVOLTA ENERGETICA Montichiari (BS) Giovedì
VARIABILI MACROECONOMICHE FONDAMENTALI. sono i principali indicatori dello stato di salute di una economia. come le misuriamo:
1 VARIABILI MACROECONOMICHE FONDAMENTALI sono i principali indicatori dello stato di salute di una economia come le misuriamo: produzione aggregata prodotto interno lordo (PIL) inflazione tasso di inflazione
Problemi emergenti di vaccinologia veterinaria
Problemi emergenti di vaccinologia veterinaria Francesco Meliota Fatro S.p.A. Roma, 18 dicembre 2007 Il mercato mondiale dei vaccini veterinari circa il 25% del mercato dei farmaci veterinari, ma: prodotti
PIANI DI RISANAMENTO MALATTIE SOGGETTE A PROFILASSI DI STATO REGIONE CAMPANIA DAL 2007 AL 2012
PIANI DI RISANAMENTO MALATTIE SOGGETTE A PROFILASSI DI STATO REGIONE CAMPANIA DAL 2007 AL 2012 VetMare 2013 20-21 giugno 2013 Regione Campania Settore veterinario Dott. Angelo Ferraro PATRIMONIO ZOOTECNICO
Utilizzo del Synulox intrammamario con diversi tempi di somministrazione
Utilizzo del Synulox intrammamario con diversi tempi di somministrazione Dr. Antonio Barberio 12 Dicembre 2013 Corte Benedettina- Legnaro in collaborazione con Hanno partecipato al Associazione G. Orus
CHE COS È UN VACCINO TIPOLOGIE DI VACCINI
CHE COS È UN VACCINO E una sospensione costituita da microrganismi o di frazioni isolate dagli stessi, in grado di indurre nell ospite una reazione immunitaria specifica Un vaccino risulta: - Efficace
LINEE GUIDA. Piano nazionale di controllo di Salmonella Enteritidis e Typhimurium nelle Galline Ovaiole della specie Gallus gallus
LINEE GUIDA Piano nazionale di controllo di Salmonella Enteritidis e Typhimurium nelle Galline Ovaiole della specie Gallus gallus 2008-2010 INTRODUZIONE Il regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento
Piano Nazionale di sorveglianza della Malattia Vescicolare del suino. Risultati 2004 in Emilia-Romagna
Piano Nazionale di sorveglianza della Malattia Vescicolare del suino. Risultati 2004 in Emilia-Romagna Introduzione Nella presente relazione sono riportate le attività di sorveglianza nei confronti della
Le vaccinazioni contro le malattie batteriche del suino, viste dal pratico
Parma 14/05/2012 Le vaccinazioni contro le malattie batteriche del suino, viste dal pratico Mazzoni Dr. Claudio Medico Veterinario Libero Professionista Suivet Reggio Emilia Dottorando della Scuola Dottorale
VITAMINA D E DENSITÀ MINERALE OSSEA IN PAZIENTI PEDIATRICI CON MALATTIA INFIAMMATORIA CRONICA INTESTINALE (MICI)
Università degli studi di Parma Dipartimento Materno-Infantile U.O.C di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Direttore: Prof
Il Piano Regionale di Sorveglianza della Fauna Selvatica
Il Piano Regionale di Sorveglianza della Fauna Selvatica Maria Cristina Radaelli Osservatorio Epidemiologico IZS Piemonte, SOMMARIO Criteri di costituzione del Piano Documentazione Risultati BACKGROUND
Le malattie parassitarie vengono convenzionalmente riconosciute come infestazioni.
Le malattie parassitarie vengono convenzionalmente riconosciute come infestazioni. I parassiti possono trovarsi all'interno dell'organismo ( endoparassiti ) o sulla superficie esterna (ectoparassiti).
3 fatti del giorno. Salute pubblica e allattamento: le informazioni scientifiche a supporto delle scelte informate per genitori ed operatori
Allattamento e dintorni: comunicazione e relazioni Salute pubblica e allattamento: le informazioni scientifiche a supporto delle scelte informate per genitori ed operatori Alberto Perra, ISS, CNESPS 3
Toxoplasmosi negli animali
Toxoplasmosi negli animali fonte alimentare per l uomo Prof. ssa Daniela Piergili Fioretti Dipartimento di Scienze Biopatologiche ed Igiene delle Produzioni Animali e Alimentari, Sezione di Parassitologia
Gastroenterologia, giovedì a Padova XXV simposio Ass. Roberto Farini
Gastroenterologia, giovedì a Padova XXV simposio Ass. Roberto Farini (AIS) Padova, 28 gen 2014 - L Associazione Roberto Farini per la ricerca Gastroenterologica è lieta di presentare il XXV Simposio di
Le aziende suinicole
Progetto RISGENSAR: Conservazione delle risorse genetiche animali Incontro con gli allevatori Le aziende suinicole Le aziende suinicole: ubicazione CAGLIARI 7 Carbonia 1 Sanluri 1 Seulo 3 Uta 2 NUORO 4
I Controlli Funzionali (1)
I Controlli Funzionali (1) La più tradizionale delle attività dell Associazione di razza verte nell'ambito della selezione con l'effettuazione dei controlli funzionali e la tenuta dei libri genealogici.
SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER PESTI SUINE
ALLEGATO 14: fac - simile scheda di indagine epidemiologica SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER PESTI SUINE sospetto n.: data codice allevamento conferma n.: data Pag. 66 di 75 L'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA
PARATUBERCOLOSI BOVINA
PARATUBERCOLOSI BOVINA CONTROLLO E CERTIFICAZIONE Linee guida per l adozione di piani di controllo e per l assegnazione della qualifica sanitaria degli allevamenti nei confronti della paratubercolosi bovina
VALUTAZIONE AUXOLOGICA IN ETA EVOLUTIVA
VALUTAZIONE AUXOLOGICA IN ETA EVOLUTIVA CRESCITA EFFETTO DELL INTERAZIONE FRA EREDITA ED AMBIENTE Aumento delle dimensioni del corpo Modificazioni dei rapporti tra i diversi segmenti corporei Maturazione
