PROGRAMMA DI AUDIT DOGANALE DELLE IMPRESE E DEGLI OPERATORI ECONOMICI
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- Donato Verde
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1 PROGRAMMA DI AUDIT DOGANALE DELLE IMPRESE E DEGLI OPERATORI ECONOMICI AGENZIA DELLE DOGANE DIREZIONE REGIONALE PER LA TOSCANA Prato Alberto Siniscalchi
2 Le tecniche di Auditing: non costituiscono un mezzo di controllo repressivo!
3 mirano a una collaborazione operativa; hanno come presupposto un rapporto di mutua fiducia; si basano sulla valutazione dei sistemi interni aziendali; con lo scopo di semplificare e rendere più spedite le operazioni doganali delle imprese certificate.
4 La procedura si basa: sui principi di auditing adottati a livello nazionale e internazionale; su una procedura interna che adatta tali metodologie alla specificità del settore doganale.
5 L AUDIT DOGANALE è una metodologia volta alla valutazione dei sistemi interni aziendali e mira a stabilire il grado di AFFIDABILITÀDOGANALE delle società e degli operatori economici, ai fini della concessione di autorizzazioni e/o di benefici in campo doganale.
6 Il sistema di Audit implica un radicale cambiamento nei rapporti tra Utente e Pubblica Amministrazione. Si passa dal confronto, spesso conflittuale
7 alla collaborazione finalizzata all ottenimento di benefici per entrambi, in un ottica di reciproco rispetto e fiducia.
8 E, in sostanza, un programma di semplificazione: orientato agli operatori economici e alle loro esigenze operative in dogana; che implica il passaggio dai controlli basati sulle singole operazioni ai controlli basati sui sistemi interni delle società e degli operatori; finalizzato alla valutazione dell organizzazione aziendale, dell efficienza, dell efficacia e della regolarità della gestione; al fine di stabilirne il grado di affidabilità.
9 In tale logica appare evidente la differenza tra verifica ispettiva e Audit doganale.
10 Verifica ispettiva: effettuata da un Ufficio preposto all accertamento; su iniziativa dell Amministrazione; senza preavviso, che in caso di irregolarità prevede l applicazione di sanzioni.
11 Audit Doganale: Effettuato da un Ufficio di consulenza su istanza della società; con preavviso e con un protocollo di intesa (Amministrazione/Ditta); che prevede la possibilità di azioni correttive.
12 Tipi di Audit: Audit preventivo (pre-audit); Audit a posteriori (post-audit).
13 L audit preventivo (pre-audit) pre-audit Può essere effettuato per il rilascio delle autorizzazioni relative : alle procedure semplificate di cui all articolo 76, paragrafo 1, lettera b, del Reg CEE 2913/92 e Reg. CEE 2454/93 articoli da 260 a 262; alle procedure domiciliate di cui all articolo 76, paragrafo 1, lettera c, del Reg CEE 2913/92 e Reg. CEE 2454/93 articoli da 263 a 267; ai regimi doganali economici; all esonero dal prestar cauzione dei diritti doganali ai sensi dell articolo 90 del DPR 43/73; allo status di esportatore autorizzato; alle altre procedure semplificate connesse al regime di transito.
14 L audit a posteriori (post-audit) post-audit E l attività di controllo che permette di valutare: lo stato di compliance dell operatore/società alle norme doganali, tributarie ed extratributarie; se quanto constatato in una precedente attività di controllo di natura tributaria o in un precedente Audit, effettuato su richiesta della Società per il rilascio di una autorizzazione o per la concessione di un beneficio doganale, sia ancora attuale; la possibilità di raggiungere un grado di affidabilità superiore rispetto a quello conseguito nel primo audit.
15 AREE DI VALUTAZIONE DI RATING DOGANALE AREA SOCIETARIA/ORGANIZZATIVA; AREA MERCEOLOGICA/ COMMERCIALE; AREA CONTABILE; AREA DOGANALE.
16 MODELLO DI RATING AI FINI DELLE CERTIFICAZIONE DOGANALI ASPETTO SOCIETARIO ED ORGANIZATIVO ASPETTO CONTABILE E DI BILANCIO ASPETTO MERCEOLOGICO E COMMERCIALE ASPETTO DOGANALE 0-19% 0-18% 0-29% 0-34% VALUTAZIONE COMPLESSIVA 0-100% BENEFICI
17 LIVELLI DI AFFIDABILITA DOGANALE Punteggio finale Da 90 a 100 da 70 a 89 da 50 a 69 da 25 a 49 < 25 Livello di affidabilità Livello 4 Livello 3 Livello 2 Livello 1 Esito negativo
18 BENEFICI OTTENIBILI LIVELLO 4 non essere sottoposti a controlli relativamente agli specifici benefici richiesti e concessi in sede di audit; possibilità di richiedere autorizzazioni alle procedure ed ai regimi doganali con la sola istanza, senza dover presentare i relativi certificati, se non quelli espressamente previsti dalla legge (depositi doganali, procedure di domiciliazione, procedura incompleta, status di esportatore autorizzato); riduzione, fino ad un massimo del 90%, dei controlli documentali e fisici, nell ambito del circuito doganale di controllo canale verde ; esonero dall obbligo di prestare cauzione per i diritti doganali gravanti sulle merci proprie o di terzi, che hanno formato oggetto delle operazioni doganali effettuate (art.90 tuld 43/73); essere segnalati all organo competente per la riduzione fino ad un massimo del 90%, dei controlli, previsti dal regolamento 4045/89, nel caso di commercializzazione di merci agricole con restituzione dei diritti doganali; riduzione dei controlli nell ambito del regolamento 386/90 (tale beneficio doganale sarà attuabile solo con la completa applicazione, nel circuito di controllo canale verde, dell analisi dei rischi estesa al settore dei prodotti agricoli); riduzione dei controlli straordinari doganali (Iva INTRA, plafond Iva) fino ad un massimo del 90 % rispetto ai controlli previsti;riduzione delle verifiche contabili a posteriori, di iniziativa dell ufficio, fino ad un massimo del 90% nel settore delle procedure domiciliate (salvo quanto previsto per le operazioni riguardanti i prodotti soggetti ai regolamenti n. 386/90 e 800/99); possibilità di un programma personalizzato di controllo doganale.
19 LIVELLO 3 non essere sottoposti a controlli relativamente agli specifici benefici richiesti e concessi in sede di audit; possibilità di richiedere autorizzazioni alle procedure ed ai regimi doganali con la sola istanza, senza dover presentare i relativi certificati, se non quelli espressamente previsti dalla legge (depositi doganali, procedure di domiciliazione, procedura incompleta, status di esportatore autorizzato); riduzione, fino ad un massimo del 70%, dei controlli documentali e fisici, nell ambito del circuito doganale di controllo canale verde ; esonero parziale dall obbligo di prestare cauzione per un importo fino ad un massimo del 70 % dei diritti doganali versati nell anno precedente (art.90 tuld 43/73); essere segnalati all organo competente per la riduzione fino ad un massimo del 70%, dei controlli previsti dal regolamento 4045/89, nel caso di commercializzazione di merci agricole con restituzione dei diritti doganali; riduzione dei controlli, nell ambito del regolamento 386/90, (tale beneficio doganale sarà attuabile solo con la completa applicazione, nel circuito di controllo canale verde, dell analisi dei rischi estesa al settore dei prodotti agricoli); riduzione dei controlli straordinari doganali (Iva intra, plafond Iva) fino ad un massimo del 70 % rispetto ai controlli previsti; riduzione delle verifiche contabili a posteriori, di iniziativa dell ufficio, fino ad un massimo del 70% nel settore delle procedure domiciliate (salvo quanto previsto per le operazioni riguardanti i prodotti soggetti ai regolamenti n. 386/90 e 800/99); possibilità di un programma personalizzato di controllo doganale.
20 LIVELLO 2 non essere sottoposti a controlli relativamente agli specifici benefici richiesti e concessi in sede di audit; possibilità di richiedere autorizzazioni alle procedure ed ai regimi doganali con la sola istanza, senza dover presentare i relativi certificati se non quelli espressamente previsti dalla legge (depositi doganali, procedure di domiciliazione, procedura incompleta, status di esportatore autorizzato); riduzione, fino ad un massimo del 50%, dei controlli documentali e fisici, nell ambito del circuito doganale di controllo canale verde ; esonero parziale dall obbligo di prestare cauzione per un importo fino ad un massimo del 50 % dei diritti doganali versati nell anno precedente (art.90 tuld 43/73); essere segnalati all organo competente per la riduzione fino ad un massimo del 50% dei controlli, previsti dal regolamento 4045/89, nel caso di commercializzazione di merci agricole con restituzione dei diritti doganali; riduzione dei controlli, nell ambito del regolamento 386/90, (tale beneficio doganale sarà attuabile solo con la completa applicazione nel circuito di controllo canale verde, dell analisi dei rischi estesa al settore dei prodotti agricoli); riduzione dei controlli straordinari doganali (Iva intra, plafond Iva) fino ad un massimo del 50 % rispetto ai controlli previsti; riduzione delle verifiche contabili a posteriori, di iniziativa dell ufficio, fino ad un massimo del 50% nel settore delle procedure domiciliate (salvo quanto previsto per le operazioni riguardanti i prodotti soggetti ai regolamenti n. 386/90 e 800/99); possibilità di un programma personalizzato di controllo doganale.
21 LIVELLO 1 non essere sottoposti a controlli relativamente agli specifici benefici richiesti e concessi in sede di audit; possibilità di richiedere autorizzazioni alle procedure ed ai regimi doganali con la sola istanza, senza dover presentare i relativi certificati se non quelli espressamente previsti dalla legge (depositi doganali, procedure di domiciliazione, procedura incompleta, status di esportatore autorizzato); riduzione, fino ad un massimo del 20%, dei controlli documentali e fisici, nell ambito del circuito doganale di controllo canale verde ; esonero parziale dall obbligo di prestare cauzione per un importo fino ad un massimo del 20 % dei diritti doganali versati nell anno precedente (art.90 tuld 43/73); essere segnalata all organo competente per la riduzione fino ad un massimo del 20% dei controlli, previsti dal regolamento 4045/89, nel caso di merci agricole con restituzione dei diritti doganali; riduzione dei controlli, nell ambito del regolamento 386/90, (tale beneficio doganale sarà attuabile solo con completa l applicazione nel circuito di controllo canale verde, dell analisi dei rischi nel settore dei prodotti agricoli); riduzione dei controlli straordinari doganali (Iva Intra, plafond Iva) fino ad un massimo del 20 % rispetto ai controlli previsti; riduzione delle verifiche contabili a posteriori di iniziativa dell ufficio fino ad un massimo del 20% nel settore delle procedure domiciliate (salvo quanto previsto per le operazioni riguardanti i prodotti soggetti ai regolamenti n. 386/90 e 800/99); possibilità di un programma personalizzato di controllo doganale.
22 L Audit delle Imprese è destinato alle società ed agli operatori commerciali che: Siano presenti sul mercato da almeno tre anni; Operano da e per l estero.
23 Il Direttore Regionale notifica alla società o all operatore l esito dell Audit. Dalla data di concessione dei benefici, comunicata con la notifica di cui sopra, decorrerà il termine triennale di validità dei benefici concessi.
24
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