QUALE PDP PER GLI ADHD E ALTRI BES?
|
|
|
- Camillo Patti
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Gruppo Provinciale Disturbi Comportamento Ufficio Scolastico Territoriale XIII Vicenza Centri Territoriali per l Integrazione Liceo Corradini di Thiene Convegno ADHD e altri disturbi di comportamento QUALE PDP PER GLI ADHD E ALTRI BES? Tania Baggio-Maddalena Maistro Marialuisa Tonietto-Daniela Valente 24 maggio 2013
2 Il PDP secondo la normativa BES PDP è uno STRUMENTO atto a DEFINIRE, MONITORARE e DOCUMENTARE STRATEGIE D INTERVENTO progettate COLLEGIALMENTE e CORRESPONSABILMENTE CONSIGLIO -TEAM DI CLASSE elaborato per ALCUNI alunni con BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
3 Le aree di problematicità BES Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività e situazioni meno gravi (problematiche di attenzione, autoregolazione, impulsività, irrequietezza) Disturbo Oppositivo Provocatorio e/o della condotta Deficit di linguaggio Deficit delle abilità non verbali e prassiche
4 Le aree di problematicità BES Disturbi aspecifici dell apprendimento Funzionamento intellettivo limite Condizioni di forte problematicità relazionale Condizioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.
5 Il PDP-BES Il Gruppo Provinciale di Vicenza sui Disturbi del Comportamento coordinato dalla dott.ssa Claudia Munaro e con la supervisione del dott. Daniele Fedeli propone MODELLO DI PDP-BES FLESSIBILE APPLICABILE GUIDATO
6 Le sezioni del PDP Sezione anagrafica Elementi valutativi considerati per l individuazione dell allievo come BES 3. Strumenti valutativi utilizzati 4. Aree funzionali e obiettivi educativi e riabilitativi 5. Raccomandazioni per l insegnante 6. Strategie inclusive adottate per la classe 7. Adattamenti negli ambienti e nei materiali 8. Adattamenti nelle attività e nelle procedure 9. Didattica disciplinare personalizzata 10. Modalità di valutazione per l apprendimento 11. Impegni con la famiglia
7 1. Sezione anagrafica Le sezioni del PDP 2. Elementi valutativi considerati per l individuazione dell allievo come BES 3. Strumenti valutativi utilizzati 4. Aree funzionali e obiettivi educativi e riabilitativi 5. Raccomandazioni per l insegnante 6. Strategie inclusive adottate per la classe 7. Adattamenti negli ambienti e nei materiali 8. Adattamenti nelle attività e nelle procedure 9. Didattica disciplinare personalizzata 10. Modalità di valutazione per l apprendimento 11. Impegni con la famiglia
8
9 EVENTUALE DOCUMENTAZIONE AGLI ATTI
10 1. Sezione anagrafica Le sezioni del PDP 2. Elementi valutativi considerati per l individuazione dell allievo come BES 3. Strumenti valutativi utilizzati 4. Aree funzionali e obiettivi educativi e riabilitativi 5. Raccomandazioni per l insegnante 6. Strategie inclusive adottate per la classe 7. Adattamenti negli ambienti e nei materiali 8. Adattamenti nelle attività e nelle procedure 9. Didattica disciplinare personalizzata 10. Modalità di valutazione per l apprendimento 11. Impegni con la famiglia
11 Le sezioni del PDP Aree funzionali e obiettivi Questa sezione è il fulcro del documento. E suddivisa a sua volta in tre macro dimensioni: Funzione corporea e cognitiva descrive il funzionamento individuale dell allievo rispetto ad una serie di abilità Partecipazione sociale descrive il modo in cui l allievo riesce a partecipare alla vita scolastica Fattori contestuali fattori del contesto scolastico, extrascolastico e familiare che possono incidere sulla partecipazione
12 Le sezioni del PDP Aree funzionali e obiettivi INDICI DEL BISOGNO 0-3
13 Le sezioni del PDP Aree funzionali e obiettivi
14 Le sezioni del PDP Aree funzionali e obiettivi
15 Le sezioni del PDP Aree funzionali e obiettivi FATTORI CONTESTUALI
16 1. Sezione anagrafica Le sezioni del PDP 2. Elementi valutativi considerati per l individuazione dell allievo come BES 3. Strumenti valutativi utilizzati 4. Aree funzionali e obiettivi educativi e riabilitativi 5. Raccomandazioni per l insegnante 6. Strategie inclusive adottate per la classe 7. Adattamenti negli ambienti e nei materiali 8. Adattamenti nelle attività e nelle procedure 9. Didattica disciplinare personalizzata 10. Modalità di valutazione per l apprendimento 11. Impegni con la famiglia
17 Le sezioni del PDP
18 Le sezioni del PDP STRATEGIE SPECIFICHE
19 1. Sezione anagrafica Le sezioni del PDP 2. Elementi valutativi considerati per l individuazione dell allievo come BES 3. Strumenti valutativi utilizzati 4. Aree funzionali e obiettivi educativi e riabilitativi 5. Raccomandazioni per l insegnante 6. Strategie inclusive adottate per la classe 7. Adattamenti negli ambienti e nei materiali 8. Adattamenti nelle attività e nelle procedure 9. Didattica disciplinare personalizzata 10. Modalità di valutazione per l apprendimento 11. Impegni con la famiglia
20 Le sezioni del PDP
21 1. Sezione anagrafica Le sezioni del PDP 2. Elementi valutativi considerati per l individuazione dell allievo come BES 3. Strumenti valutativi utilizzati 4. Aree funzionali e obiettivi educativi e riabilitativi 5. Raccomandazioni per l insegnante 6. Strategie inclusive adottate per la classe 7. Adattamenti negli ambienti e nei materiali 8. Adattamenti nelle attività e nelle procedure 9. Didattica disciplinare personalizzata 10. Modalità di valutazione per l apprendimento 11. Impegni con la famiglia
22 Le sezioni del PDP IN BASE ALL ORDINE SCOLASTICO DI FREQUENZA
23 1. Sezione anagrafica 2. Elementi valutativi considerati per l individuazione dell allievo come BES 3. Strumenti valutativi utilizzati 4. Aree funzionali e obiettivi educativi e riabilitativi 5. Raccomandazioni per l insegnante 6. Strategie inclusive adottate per la classe 7. Adattamenti negli ambienti e nei materiali 8. Adattamenti nelle attività e nelle procedure 9. Didattica disciplinare personalizzata 10.Modalità di valutazione per l apprendimento 11. Impegni con la famiglia Le sezioni del PDP
24 Le sezioni del PDP
25 1. Sezione anagrafica Le sezioni del PDP 2. Elementi valutativi considerati per l individuazione dell allievo come BES 3. Strumenti valutativi utilizzati 4. Aree funzionali e obiettivi educativi e riabilitativi 5. Raccomandazioni per l insegnante 6. Strategie inclusive adottate per la classe 7. Adattamenti negli ambienti e nei materiali 8. Adattamenti nelle attività e nelle procedure 9. Didattica disciplinare personalizzata 10. Modalità di valutazione per l apprendimento 11. Impegni con la famiglia
26
27 Le sezioni del PDP
28 La guida e gli allegati Guida alla compilazione del Piano Didattico Personalizzato BES Allegati Elenco check-list e rating-scale utilizzabili con allievi con BES Modello di scheda osservativa Modello di scheda per l analisi funzionale Descrizione dimensioni attentive Scheda per l individuazione delle risorse del contesto
29 CONVEGNO ADHD e altri disturbi del comportamento. Quali alleanze, strategie educative a scuola Gruppo Provinciale Disturbi Comportamento GRAZIE DELL ATTENZIONE! Per info: [email protected] 24 maggio 2013
30 UST Vicenza 30 gennaio maggio
ALUNNI B. E. S. azione. GLI Lurago d Erba 17 marzo 2014
ALUNNI B. E. S. Normativa e documenti di riferimento Direttiva ministeriale 27/12/2012 Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali Circolare ministeriale n.8n.8,, 06/03/2013 Direttiva
Dario Ianes Centro Studi Erickson Università di Bolzano Dario Ianes
Dario Ianes Centro Studi Erickson Università di Bolzano www.darioianes.it UN ALUNNO CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI : Un alunno con apprendimento, sviluppo e comportamento in uno o più dei vari ambiti e
I bisogni educativi speciali
I bisogni educativi speciali Seconda unità di lavoro novembre 2013 [email protected] - gli svantaggi socio-economici, (famiglie di basse fasce di reddito, ISEE, assenza di libri di testo
Scheda di lavoro per GLH-OPERATIVO
DESTINATARI: CdC con alunni diversamente abili 5C TU 3ASC 1ASC 1ASE 1CSE 2ASC 3ASC 4ASC 4BSC 5ASC 5BSC 5ASIA 3AMASSA 4BMASSA Scheda di lavoro per GLH-OPERATIVO Alunno:......... Classe / Sezione:........
COSA INTENDIAMO PER BES
COSA INTENDIAMO PER BES Per Bisogno educativo Speciale intendiamo un ampia area all interno della quale convergono difficoltà apprenditive ed educative dei ragazzi che vivono all interno della comunità
LA RECENTE NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA. Ins. Stefania Pisano I.C. Aristide Leonori di Roma
LA RECENTE NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA BES (Bisogni Educativi Speciali) CERTIFICAZIONE DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) DIRETTIVA 27 dic. 2012 Strumenti d intervento per alunni con Bisogni
Non c è peggiore ingiustizia del dare cose uguali a persone che uguali non sono (Don Lorenzo Milani)
Non c è peggiore ingiustizia del dare cose uguali a persone che uguali non sono (Don Lorenzo Milani) QUALE E IL PROCESSO CHE HA ATTRAVERSATO LA SCUOLA ITALIANA DEGLI ULTIMI 40 ANNI? IL CONCETTO CHIAVE
FUNZIONE STRUMENTALE DSA/BES. 2015-2016 Patrizia Caravelli Tiziana Capoletti
FUNZIONE STRUMENTALE DSA/BES 2015-2016 Patrizia Caravelli Tiziana Capoletti I SOGGETTI DEL LAVORO Gli studenti con BES 1) Disabilità 2) Disturbi evolutivi specifici: Disturbo Specifico di Apprendimento,
ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI. dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 alla Circolare Ministeriale n.8, del 6 marzo 2013
ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 alla Circolare Ministeriale n.8, del 6 marzo 2013 Direttiva Ministeriale del 27 Dicembre 2012 Con la direttiva ministeriale
Strumenti dell integrazione. Diagnosi funzionale Profilo dinamico funzionale Piano educativo personalizzato
Strumenti dell integrazione Diagnosi funzionale Profilo dinamico funzionale Piano educativo personalizzato Diagnosi funzionale E il testo che documenta, attraverso l anamnesi, la raccolta dei dati clinici,
Doposcuola per alunni con BES
Corso di formazione Tutor specialistico dell apprendimento Doposcuola per alunni con BES Marzo 2014 Art. 3 e 34 della Costituzione italiana Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti
Bisogni Educativi Speciali: la scuola dell inclusione
Bisogni Educativi Speciali: la scuola dell inclusione Scandicci 9 maggio 2013 I.S.I.S. Russell-Newton Relatore dott. Giuseppe Panetta La politica dell Inclusione scolastica in Italia L Italia è stata tra
Direttiva 27 dicembre 2012
Direttiva 27 dicembre 2012 Premessa L area dello svantaggio scolastico viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali e richiede una speciale attenzione da parte della scuola. Comprende problematiche
I bisogni educativi speciali le azioni della scuola
I bisogni educativi speciali le azioni della scuola Seminario Bardolino 29 ottobre 2013 Dall integrazione all inclusione alcuni aspetti culturali e normativi 1947 La Costituzione 1967 Scuola di Barbiana
Protocollo per l inclusione degli studenti in situazione di svantaggio
Protocollo per l inclusione degli studenti in situazione di svantaggio «Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare dei Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici,
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
Istituto Comprensivo Tivoli 2 Alfredo Baccelli - Tivoli Centro PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO dell alunno/a (Cognome e nome) Nato/a a: il Residente in prov. ( ) Via n. Recapiti telefonici: Nome della
I BES e la didattica inclusiva
I BES e la didattica inclusiva ICS Civate (LC) - 25 giugno 2015 Periplo s.n.c. Viale Umbria 49-20135 Milano - Tel. + 39 02 36551556 - Fax + 39 0236551861 - E-mail: [email protected] Gli obiettivi Delineare
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO dott.ssa Silvia Ceccaroli dott.ssa Nicoletta Staffa Associazione Strategicamente Insieme PROGETTO «IMPARARE E» Comune di Cervia 1 incontro 08.09.2016 DISTURBI SPECIFICI
ADEMPIMENTI DOCENTI: ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) Primaria a.s
ADEMPIMENTI DOCENTI: ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) Primaria a.s. 2014-2015 SEGNALAZIONE DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ e SUPPORTO AI DOCENTI Scheda di segnalazione al D.S. AZIONI A SUPPORTO DEGLI
Alunni con. B.isogni E.ducativi S.peciali
Alunni con B.isogni E.ducativi S.peciali CHE COS E? Il bisogno educativo speciale è una qualsiasi difficoltà in ambito educativo o apprenditivo che consiste in un funzionamento problematico anche per il
PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE. I.c. Piero della Francesca a.s. 2012/2013
PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE I.c. Piero della Francesca a.s. 2012/2013 Direttiva ministeriale del 27/12/2012 Circ. Ministeriale n 8 del 06/03/2013 [ ] ogni alunno, con continuità o per determinati periodi,
GLI STUMENTI DIDATTICI NEI BES PER L INCLUSIONE
GLI STUMENTI DIDATTICI NEI BES PER L INCLUSIONE BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Il Bisogno Educativo Speciale (Special Educational Need) è qualsiasi difficoltà evolutiva, permanente o transitoria, in ambito
I.I.S. G. QUARENGHI DI SUBIACO - A.S.2014-15
I.I.S. G. QUARENGHI DI SUBIACO - A.S.2014-15 Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1. disabilità certificate (Legge 104/92
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI BES PDP ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAMPI BISENZIO RITA LEVI MONTALCINI PLESSO A. S. Pag.
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI BES PDP ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAMPI BISENZIO RITA LEVI MONTALCINI PLESSO. A. S... Pag. 1 di 10 ELEMENTI CONOSCITIVI DELL ALUNNO Nome e cognome Dati anagrafici
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per alunni DSA
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per alunni DSA Scuola Secondaria di Primo Grado D. Bertolini versione in vigore dall anno scolastico 20011/2012 Perché il PDP? Legge 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove
D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali;
1 Quadro di sintesi della gestione dei PDP adottati dall Istituto RIFERIMENTI NORMATIVI D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali; Legge 170 dell 8-10-2010: Art.
ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORMICOLA-PONTELATONE PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2015-2016
ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORMICOLA-PONTELATONE PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 SIGNIFICATO DEL PAI E CARATTERISTICHE GENERALI Il PAI utilizza la programmazione dell attività didattica
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI LINEE GUIDA A SCUOLA
BES BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI LINEE GUIDA A SCUOLA 1 ALUNNI IN DIFFICOLTA : LA DIMENSIONE INCLUSIVA DELLA SCUOLA La creazione di un clima che favorisca l integrazione è frutto di un impegno e di una collaborazione
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P.E.I. Scuola Primaria
Istituto Comprensivo Statale Fregene-Passoscuro Distretto Scolastico 22 Via Serrenti, 74-00050 PASSOSCURO - FIUMICINO (RM) Tel. 06.6670869 Fax: 06.61879035 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
CRITICITÀ E RISORSE DEL CONTESTO SCUOLA PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DEL COMPORTAMENTO
Gruppo Provinciale Disturbi Comportamento Ufficio Scolastico Territoriale XIII Vicenza Centri Territoriali per l Integrazione Liceo Corradini di Thiene CONVEGNO ADHD E ALTRI DISTURBI DI COMPORTAMENTO CRITICITÀ
Collegio Docenti 18 settembre 2013
Collegio Docenti 18 settembre 2013 Dalla disabilità ai Bisogni Educativi Speciali: cosa deve fare la scuola alla luce delle nuove direttive Allegato n.4 al verbale del 18 settembre 2013 PATRIZIA DEL BIANCO.
Bisogni educativi speciali
Bisogni educativi speciali Dr. Loredana T. Pedata Scuola IaD Università Tor Vergata La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 sugli Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi speciali
INCLUSIONE SCOLASTICA
INCLUSIONE SCOLASTICA DIRETTIVA DEL 27 DICEMBRE 2012 CIRCOLARE MINISTERIALE N. 8 DEL 6/03/2013 STRUMENTI D INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L INCLUSIONE
CORSO DI FORMAZIONE per docenti su BES, DSA e ADHD. Dall'osservazione all'intervento efficace in classe. Anno Scolastico 2015/2016
CORSO DI FORMAZIONE per docenti su BES, DSA e ADHD ALUNNI CON Dall'osservazione all'intervento efficace in classe Anno Scolastico 2015/2016 Formazione del personale docente finalizzata all aumento delle
MASTER ANNUALE Difficoltà e Disturbi Specifici di Apprendimento - DSA 2^ edizione 50 crediti ECM
MASTER ANNUALE Difficoltà e Disturbi Specifici di Apprendimento - DSA 2^ edizione 50 crediti ECM Presentazione Il Master offre la possibilità di acquisire conoscenze approfondite e competenze operative
Quale PDP per i BES? Vicenza 24 maggio 2013 Flavio Fogarolo
Quale PDP per i BES? Vicenza 24 maggio 2013 Flavio Fogarolo C. M. n. 8 del 6/3/2013 Indicazioni operative Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALTRI BES NON TUTELATI DALLE LEGGI 170/2010 E 104/92
1. ACCOGLIENZA ALUNNO CON BES IN POSSESSO DI UNA DIAGNOSI/CERTIFICA ZIONE/RELAZIONE/ DOCUMENTAZIONE 1a) Iscrizione per la prima volta all IPSSAR De Cecco (nei tempi stabiliti dalla normativa) - Personale
ALUNNI CON BES BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
ALUNNI CON BES BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI LA NORMATIVA DIRETTIVA MINISTERIALE 27/12/2012 CIRCOLARE MINISTERIALE 06/03/2013 CHIARIMENTI 27/06/2013 CHIARIMENTI 22/11/2013 DIRETTIVA MINISTERIALE OGNI ALUNNO
PDP PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON BES. Istituzione scolastica PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON BES
PDP PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON BES Istituzione scolastica Plesso A.S. A cura del Gruppo PAI-PDP-BES dell I.C. A. Gandiglio - Fano. Pag. 1 di 10 ELEMENTI CONOSCITIVI DELL ALUNNO Dati
DALLA DIAGNOSI AL PROFILO DI FUNZIONAMENTO DELL ALUNNO COME BASE PER UNA PROGETTAZIONE EDUCATIVA CONDIVISA
DALLA DIAGNOSI AL PROFILO DI FUNZIONAMENTO DELL ALUNNO COME BASE PER UNA PROGETTAZIONE EDUCATIVA CONDIVISA Sofia Cramerotti Ricerca e Sviluppo area psicoeducativa e didattica Centro Studi Erickson - Trento
Dati Anagrafici e Informazioni Essenziali di Presentazione dell Allievo
Allievi con altri Bisogni Educativi Speciali - Non DSA Dati Anagrafici e Informazioni Essenziali di Presentazione dell Allievo Alunno Classe A.S Descrizione delle abilità e dei comportamenti Rientrano
Problematiche generali connesse con l'integrazione scolastica degli alunni disabili o con i bisogni educativi speciali"
Piano di formazione del personale docente neoassunto a.s. 2015-16 Scuola Polo I.I.S. "FERRARIS-BRUNELLESCHI", Empoli LABORATORIO FORMATIVO Problematiche generali connesse con l'integrazione scolastica
COSTRUIRE IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P.E.I.
COSTRUIRE IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P.E.I. Istituto Comprensivo "Collodi -Marini " 13 Aprile 2016 Maria Boccia Compiti Funzione Strumentale Collaboro con il Dirigente Scolastico nell organizzazione
Integrazione scolastica Dott.ssa M.Cristina Cornia A.S.L. Modena
Integrazione scolastica 2006 Dott.ssa M.Cristina Cornia A.S.L. Modena La storia dei Servizi territoriali di Neuropsichiatria infantile è strettamente connessa con il percorso fatto dal mondo della Scuola
La menomazione rappresenta invece i problemi nella funzione enella struttura del compito, o nell eseguire un attività
ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento della disabilità e della salute Per lo sviluppo di un linguaggio comune sulla salute e la disabilità Attraverso la selezione delle specifiche categorie
Progetto Dislessia Amica: Indicazioni per la compilazione del Questionario di ingresso per le Scuola
Progetto Dislessia Amica: Indicazioni per la compilazione del Questionario di ingresso per le Scuola Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti al fine di rendere più agevole la compilazione del Questionario
ELABORARE IL PAI. Riferimenti normativi Modalità per l inclusione Modello concettuale Metodo operativo
ELABORARE IL PAI Riferimenti normativi Modalità per l inclusione Modello concettuale Metodo operativo 1 di 13 - Riferimenti normativi Riferimenti normativi Dal 1977 con la Legge 517 in Italia si è stabilito
Lab. Pedagogia Speciale: Codici dell Educazione Linguistica Gruppo B Prof.ssa Michela Lupia
Lab. Pedagogia Speciale: Codici dell Educazione Linguistica Gruppo B Prof.ssa Michela Lupia Brainstorming: Inclusione Attraverso le parole La storia della disabilità è testimoniata dalle parole Inserimento
L integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
L integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Qualche definizione preliminare Dott.sse Francesca Cavallini, Gabriella Petrone, Giulia Eboli, Samantha Giannatimepo, Sara Andolfi Centro di Ricerca
Linee guida. e l' integrazione degli alunni. per l'accoglienza. stranieri. MIUR, febbraio Dott. Vincenzo Gullotta
Linee guida per l'accoglienza e l' integrazione degli alunni stranieri MIUR, febbraio 2014 Dott. Vincenzo Gullotta 1 Linee guida come strumento di lavoro per Dirigenti Scolastici Insegnanti Genitori Operatori
BES: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
BES: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Dott. Alessandro Suardi (Psicologo Psicoterapeuta cognitivo - comportamentale) Studio: via XXV Aprile - 60021 Camerano (AN) Tel. 071-95786 Fax. 071-9931328 Email: [email protected]
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (Lista di elementi da considerare come guida minima)
Allegato B PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (Lista di elementi da considerare come guida minima) PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO (Inserire i dati richiesti) classe. - sezione a favore dell alunno/a.. nato/a
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P.E.I. Scuola dell Infanzia
Istituto Comprensivo Statale Fregene-Passoscuro Distretto Scolastico 22 Via Serrenti, 74-00050 PASSOSCURO - FIUMICINO (RM) Tel. 06.6670869 Fax: 06.61879035 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.) Cognome Nome Residenza Dss. n Data di nascita Scuola Classe Sezione Servizio Socio Sanitario che ha in carico l alunno Periodo INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. Scuola
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo di Gardone Val Trompia Via Diaz, N.19-25063 Gardone V.T.Brescia- C.M.BSIC85500D tel. 030/8912143 - fax 030/8913410- C.F.83001510177
DISTURBO DELL APPRENDIMENTO NON VERBALE. La valutazione e la riabilitazione. 12 novembre 2011 IL DISTURBO DI APPRENDIMENTO NON VERBALE: VALUTAZIONE
DISTURBO DELL APPRENDIMENTO NON VERBALE La valutazione e la riabilitazione 12 e 13 novembre 2011 25 e 26 febbraio 2012 Roma Villa Eur P.le Champagnat 2 Docenti: Enrico Iurato Giovanni Masciarelli 12 novembre
Presentazione del corso di formazione per docenti referenti del GLI
Ufficio Scolastico Regionale della SARDEGNA CTS-SASSARI Centro Territoriale di Supporto di Sassari ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE G.M. DEVILLA - SASSARI Progetto Strumenti per l inclusione di alunni
IIS Giacomo Quarenghi di Subiaco (Rm)
1 IIS Giacomo Quarenghi di Subiaco (Rm) Piano Annuale per l Inclusione (PAI) A.S. 2014-2015 Approvato dal G.L.I. d Istituto in data 13/05/2014 Deliberato dal collegio dei docenti in data 14/06/2014 2 QUADRO
G. L. I. Gruppo di Lavoro per l Inclusione
G. L. I. Gruppo di Lavoro per l Inclusione Che cos è il G.L.I.? alunni disabili per i quali è stato espressamente previsto un PEI. Il G.L.I. ridefinisce il tradizionale approccio all integrazione scolastica,
PARTE B) I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)
PARTE B) I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) UN QUADRO ESSENZIALE DELLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTÀ DERIVANTI DA DISABILITÀ E DA ALTRE CAUSE Per un azione educativo-didattica efficace è bene considerare insieme,
ANNO SCOLASTICO Parte I analisi dei punti di forza e di criticità
tel. +39 0426-631742 fa 0426 322199 Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. RILEVAZIONE DEI BES PRESENTI: n 1. Disabilità con D.F. (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 48 Minorati vista 1 Minorati
ISTITUTO COMPRENSIVO NOVENTA DI PIAVE SCHEDA DI PROGETTO
ISTITUTO COMPRENSIVO NOVENTA DI PIAVE SCHEDA DI PROGETTO Istituto Comprensivo Noventa di Piave Anno scolastico 2016 /2017 Referenti: Prof.ssa Cristina D Antoni NOME DEL PROGETTO: Studiare è più facile
BES e profili funzionali: ingredienti, ricette e nouvelle cousine
Paola Bonifacci Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna [email protected] BES e profili funzionali: ingredienti, ricette e nouvelle cousine Normativa sui BES (2013) BES DISABILITA' DISTURBI
Scuola a.s. Piano Annuale per l Inclusione
Scuola a.s. Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) minorati vista
29/03/2016. con bisogni educativi speciali
DIDATTICA INCLUSIVA un percorso integrato per studenti con bisogni educativi speciali L approccio neuropsicologico ai BES: dalla diagnosi all intervento in classe Alessandra Notarnicola Psicologa Psicoterapeuta
DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE. IC Galileo Galilei Montopoli Giuseppina Restivo Funzione strumentale area disagio
DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE IC Galileo Galilei Montopoli Giuseppina Restivo Funzione strumentale area disagio Integrazione È una situazione Ha un approccio compensatorio Si riferisce esclusivamente
Piano educativo individualizzato
Piano educativo individualizzato (con programmazione facilitata) Alunno/a nato il a residente a classe anno scolastico Codice fiscale Codice DF specifico Codice interno Componenti del Gruppo di lavoro
Bisogni educativi speciali (Bes), indicazioni operative
Bisogni educativi speciali (Bes), indicazioni operative Il MIUR pubblica la C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 contenente indicazioni operative concernenti la direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 recante "Strumenti
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Organizzazione - Osservazione - Condivisione degli Interventi Educativi per i minori con Disturbi dello Spettro Autistico Indice Struttura del PEI Argomenti Trattati OSSERVAZIONI
A PROPOSITO DI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
A PROPOSITO DI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Liceo Scienti*ico Einstein di Teramo Prof.ssa Simona Santoro 3 Seminario Regionale L INCLUSIONE OGGI: L EREDITÀ DI I CARE Pescara, 15 maggio 2013 Considerazioni
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Anno scolastico 20 /20
Ufficio Scolastico Territoriale di Pisa AZIENDA ASL COMUNE DI ISTITUTO SCUOLA PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Anno scolastico 20 /20 Il presente modello si costituisce come linea guida flessibile da adattare
La legge 170 ed il Percorso Didattico Personalizzato
La legge 170 ed il Percorso Didattico Personalizzato Prof.ssa Franca Storace Formatrice AID Insegnante specializzata in pedagogia clinica Prof.ssa Annapaola Capuano Formatrice AID Insegnante specializzata
DOTT. DANIELE FEDELI
L intervento cognitivocomportamentale tra scuola e famiglia Daniele Fedeli Ricercatore e Docente di Psicologia delle Disabilità Università degli Studi di Udine Argomenti 1. Le sfide dell intervento cognitivocomportamentale
ADHD Homework Tutor. Formazione di figure professionali a supporto del bambino, della famiglia e della scuola
ADHD Homework Tutor Formazione di figure professionali a supporto del bambino, della famiglia e della scuola Sede: Sala Dante Via Ugo Bassi 19124 La Spezia (SP) Date: Mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì
Il Piano educativo individualizzato P.E.I. 08/02/15 prof. V.Gullotta 1
Il Piano educativo individualizzato P.E.I. 08/02/15 prof. V.Gullotta 1 P.E.I. - Piano Educativo Individualizzato: Che cos'è il P.E.I.? Tecnicamente, gli strumenti programmatici che accompagnano l allievo
REGOLAMENTO/PROTOCOLLO PER L ATTUAZIONE DELL INCLUSIONE SCOLASTICA DEI BES
Premessa REGOLAMENTO/PROTOCOLLO PER L ATTUAZIONE DELL INCLUSIONE SCOLASTICA DEI BES L Istituto Tecnico Guido Piovene si propone di offrire iniziative didattiche e di integrazione volte a potenziare la
