L igiene nelle piscine
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- Nicola Pace
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1 L igiene nelle piscine
2 Rischi per la salute in piscina Danni alla salute Cause e/o fattori predisponenti Annegamento Traumi Alterazione dell omeostasi fisiologica Infezioni Avvelenamenti ed intossicazioni Nuotatori sotto l effetto di bevande alcoliche, scarsa abilità nel nuoto, assenza di sorveglianti, inadeguata progettazione della piscina o scarsa manutenzione Impatto contro superfici dure (fondo della piscina, acquascivoli, superfici calpestabili scivolose), frammenti di vetro o metallo, scontri tra nuotatori Esposizione eccessiva al calore ed ai raggi del sole (piscine esterne), esposizione eccessiva al calore (o al freddo) in vasche per idromassaggio o piscine termali naturali Ingestione, inalazione o contatto con batteri, virus, funghi e/o protozoi patogeni presenti nell acqua o in prossimità delle vasche Contatto, inalazione o ingestione di acqua contaminata da residui chimici, ingestione di tossine (alghe), inalazione di sostanze chimiche volatili
3 Acque di piscina: requisiti fisici PARAMETRO ACQUA DI IMMISSIONE ACQUA DI VASCA
4 Acque di piscina: requisiti microbiologici PARAMETRO ACQUA DI IMMISSIONE ACQUA DI VASCA
5 Acque di piscina: requisiti chimici PARAMETRO ACQUA DI IMMISSIONE ACQUA DI VASCA
6 Rischi biologici Nelle piscine, nonostante la bassa concentrazione di nutrienti e le condizioni avverse, alcuni microrganismi possono adattarsi, sopravvivere e moltiplicarsi Fattori che favoriscono la presenza di microrganismi Cattiva manutenzione Trattamenti di disinfezione insufficienti Temperatura dell acqua Secrezioni nasali, oro-faringee Materiali grassi provenienti dalla pelle dei bagnanti Fattori che sfavoriscono la presenza di microrganismi Disinfezione Sfioro perimetrale Filtrazione
7 Il ruolo dei bagnanti I bagnanti rappresentano la principale fonte di deterioramento della qualità dell acqua Nell acqua della piscina possono trovarsi in abbondanza germi patogeni dei più svariati tipi eliminati dai frequentatori attraverso cute, secrezioni naso-faringee, orifizi anali, uretrali e vaginali Sulla pelle prevalgono Gram-positivi Cocchi aerobi non patogeni Staphylococcus aureus (narici) Corinebatteri Gram-negativi Miceti Enterobatteri
8 Contaminazione microbica
9 Misura del rischio biologico La concentrazione dei microrganismi patogeni in acqua è spesso talmente bassa da rendere impossibile la loro determinazione, sebbene sufficiente a trasmettere le malattie La misura diretta è in pratica impossibile Elevatissimo numero di specie patogene Complicate e costose procedure per l individuazione di ogni singola specie Si ricorre ad una misura indiretta Uso di microrganismi indicatori
10 Batteri coliformi Gli indicatori più utilizzati sono i batteri coliformi Si trovano in gran numero Sono facili da rilevare Sono in grado di sopravvivere più a lungo della maggior parte dei patogeni conosciuti I coliformi fecali appartengono alla famiglia dei coliformi totali ed indicano una contaminazione di origine fecale Escherichia coli
11 Streptococchi fecali Sono caratteristici dell apparato digerente di tutti gli animali a sangue caldo, mentre i coliformi totali sono caratteristici solo dell uomo Rapporto coliformi totali/streptococchi fecali Se <=1 contaminazione di origine animale Se >=4 contaminazione di origine umana
12 Articoli scientifici Sanitary Conditions of Public Swimming Pools in Amman, Jordan Il rischio associato alle attività di balneazione e le difficoltà legate alla sua previsione attraverso l uso degli indicatori di contaminazione fecale
13 Rischi chimici I composti chimici che si possono trovare nelle acque di piscina possono essere già presenti nelle acque di approvvigionamento, essere aggiunte deliberatamente, o essere rilasciate dagli utenti
14 Sostanze chimiche nelle acque della vasca Dall acqua di immissione: Sottoprodotti della disinfezione (DBPs dalla rete) residui dei trattamenti quali disinfettanti, alghicidi, correttori di ph... Sostanze chimiche nell acqua della vasca Dai bagnanti: urina, sudore, sporcizia, cosmetici... Trattamenti di disinfezione Sottoprodotti della disinfezione (DBPs): cloroammine, clorofenoli, trialometani, acidi aloacetici,...
15 Esposizione a sostanze chimiche Ingestione diretta dell acqua (max 100 ml) Inalazione di composti volatili o nebulizzati come aerosol soprattutto in piscine coperte (ventilazione polmonare: l/min circa per un adulto a riposo e l/min sotto sforzo) Contatto con cute e mucose ed assorbimento attraverso la pelle (sostanze con possibile azione irritativa diretta; sostanze in grado di superare la barriera cutanea ed essere assorbite dall organismo)
16 La disinfezione delle acque Obiettivo primario Inattivazione di microrganismi patogeni di ogni tipo Obiettivo secondario Mantenere la qualità microbiologica dell acqua, attraverso la presenza di un residuo di disinfettante come protezione nel caso di nuove contaminazioni
17 Caratteristiche dei disinfettanti I sistemi di disinfezione possono essere classificati in: sistemi chimici (disinfettanti propriamente detti): cloro e derivati (cloro gas, clorammine, ipoclorito) biossido di cloro ozono acido peracetico sistemi fisici: radiazioni UV filtrazione su membrana
18 Caratteristiche dei disinfettanti La scelta del prodotto da utilizzare dipende da qualità dell acqua da trattare tempo di contatto efficacia del disinfettante formazione di sottoprodotti capacità di fornire un residuo persistente e facilmente misurabile
19 Cloro Disinfettanti per le acque di piscina cloro liquido ipoclorito di sodio e di calcio cloroisocianurati Ozono (utilizzato in combinazione con il cloro)
20 Efficacia dei disinfettanti Efficacia contro Batteri Virus Cisti di protozoi Persistenza del residuo nel sistema di distribuzione Cloro e buona ipoclorito Biossido di cloro buona Clorammine ++ + buona Ozono nulla UV nulla
21 Cloro e clorazione E il sistema più utilizzato per la disinfezione delle acque. Agisce tramite la formazione in acqua di acido ipocloroso (HClO) che corrisponde al Cloro attivo libero ed è il vero agente disinfettante Cl 2 + H 2 O HCl + HClO Il Cloro attivo libero ossida le sostanze organiche ma anche composti inorganici contenenti ferro, ammoniaca, manganese, producendo i sottoprodotti della disinfezione, noti come Disinfection By-Products (DBPs)
22 Cloro Gas giallo-verde, irritante, utilizzato come gas (Cl 2 ) o soluzione acquosa di ipoclorito di sodio (NaClO) Solubile in acqua, la forma in cui si trova dipende dal ph dell ambiente, in quanto esistono gli equilibri: Cl 2 + H 2 O HClO + H + + Cl - HClO H + + ClO - HClO = forte ossidante Ha ottime capacità battericide anche a dosaggi non elevati L efficacia della disinfezione è fortemente dipendente dal ph (se > 8 c e prevalenza di ClO - )
23 Clorazione Il cloro va aggiunto con meccanismi a funzionamento automatico, in quantità tale da soddisfare la cloro-richiesta ed un clororesiduo ottimale di mg 0,5/l comunque mai al di sotto di mg 0,2/l. Tali dosi sono ritenute sufficienti per distruggere microrganismi patogeni senza provocare fastidiose irritazioni congiuntivali. Il tasso di cloro residuo deve essere controllato dai gestori delle piscine almeno 2 volte al giorno
24 Clorammine Facendo reagire il cloro (ipoclorito) con composti contenenti ammoniaca, si generano tre differenti specie di clorammine: NH 3 + HClO H 2 O + NH 2 Cl (monoclorammina) NH 2 Cl + HClO H 2 O + NHClO 2 (diclorammina) NHCl 2 + HClO H 2 O + NCl (triclorammina) In un range di ph compreso tra 7 e 8 (tipico della maggioranza delle acque), la monoclorammina è la specie predominante Hanno azione battericida inferiore rispetto al cloro ma più persistente L uso della clorammina limita fortemente la formazione di THM
25 Cloro e clorazione In presenza di ammoniaca e di sostanze organiche il cloro dà origine a DBPs quali cloroammine e clorofenoli, responsabili dei cattivi odori e dei fenomeni irritativi di cute e mucose Questi cloroderivati costituiscono il Cloro attivo combinato Cloro attivo libero + Cloro attivo combinato = Cloro attivo totale
26 Cloroammine nell acqua e nell aria Problemi di irritazione per contatto con le mucose congiuntivale e faringea Sintomi respiratori acuti (vie aeree superiori) Problemi di asma nei nuotatori Insorgenza di asma in soggetti professionalmente esposti
27 Trialometani I Trialometani si trovano nell acqua e nell aria ambientale delle piscine e si possono dosare nel sangue e nell aria alveolare di nuotatori, ma anche di frequentatori di piscine coperte Nei nuotatori i Trialometani risultano dosabili nell aria alveolare fino a circa 10 ore dal termine dell esposizione I nuotatori, agonisti e amatoriali, sono particolarmente esposti ai Trialometani in quanto possono introdurli per via orale, inalatoria ed anche transcutanea
28 Effetti sulla salute dei trialometani Effetti acuti irritazione di cute e mucose e sintomi alle vie aeree superiori Effetti cronici Alterazioni della funzione respiratoria Legati a sostanze cancerogene Effetti sulla gravidanza
29 Formazione by-products nelle acque disinfettate Cl 2, NaClO ClO 2 O 3 Trialometani (THM) Alorganici (TOX) Clorofenoli Sostanze mutagene
30 Cancerogenicità di alcuni by-products della disinfezione By-products della disinfezione Cloroformio Diclorobromometano Dibromoclorometano Bromoformio Acido dicloroacetico Acido tricloroacetico Cloralio Bromato MX Cancerogenicità Fegato e rene Fegato, rene e colon Fegato Colon Fegato Fegato Fegato Rene Fegato e tiroide
31 Prevenzione del rischio chimico Acqua Aria diluizione delle sostanze indesiderate potenziando il reintegro quotidiano di acqua fresca che assicuri un ricambio di almeno il 5% efficace sistema di filtrazione, unito ad interventi di educazione dei nuotatori al rispetto delle norme di igiene personale l Accordo tra il Ministero della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano prevede un ricambio di aria esterna di almeno 20 m3/h per metro quadrato di vasca e un ricambio non inferiore a 4 volumi/h nelle zone destinate ai frequentatori (spogliatoi, servizi igienici, pronto soccorso)
32 Trade-off tra rischio biologico e rischio chimico
33 Articoli scientifici What s in the Pool? A Comprehensive Identification of Disinfection By-products and Assessment of Mutagenicity of Chlorinated and Brominated Swimming Pool Water Prevalence of Ocular, Respiratory and Cutaneous Symptoms in Indoor Swimming Pool Workers and Exposure to Disinfection By- Products (DBPs)
34 Rischi fisici Annegamento e semi-annegamento Traumi maggiori Inciampamento, scivolamento e caduta Folgorazione
35 Annegamento e semi-annegamento Annegamento ingresso di acqua nei polmoni che provoca asfissia acuta Semi-annegamento stessa dinamica ma esito non fatale. La prolungata mancanza di ossigeno a livello cerebrale determina una sofferenza delle cellule nervose responsabile di deficit neurologici a lungo termine Fattori favorenti l annegamento Caduta inaspettata in acqua Facile accesso alla piscina in assenza di sorveglianza o recenti di protezione Incapacità di nuotare Consumo di alcool Giochi pericolosi Nuoto in acque di profondità superiori rispetto alle proprie abilità Nuoto ed immersioni in apnea Eccessiva potenza delle bocchette di aspirazione e drenaggio Temperature dell acqua troppo basse o troppo alte
36 Annegamento e semi-annegamento Prevenzione Progettazione-manutenzione Recinti di isolamento Progettazione adeguata delle bocchette di aspirazione Griglie sulle bocchette per evitare l intrappolamento dei capelli Mantenimento del grado di trasparenza dell acqua attraverso metodi di filtrazione e disinfezione Mantenimento della temperatura dell acqua al di sotto dei 40 C Educazione-formazione I rischi associati al consumo di alcool L importanza di una corretta alimentazione La sorveglianza dei bambini da parte degli adulti Il miglioramento delle capacità natatorie individuali Il miglioramento delle conoscenze di primo e pronto soccorso (Basic Life Support, BLS) fra gli addetti alla sorveglianza
37 Traumi maggiori Lesioni del midollo spinale Conseguenze possono essere la quadriplegia (paralisi dei quattro arti) o la paraplegia (paralisi arti inferiori) Lesioni della scatola cranica Conseguenze possono essere patologie neurologiche Traumi da inciampamento, scivolamento e caduta Possono riguardare braccia, mani, gambe e piedi
38 Traumi maggiori Fattori favorenti Immersioni e tuffi in acque poco profonde Piscine superaffollate Accessori sommersi (scalette) Scarsa trasparenza dell acqua Piani calpestabili scivolosi Vetro e rifiuti intorno alla piscina Salvagenti e tavole galleggianti lasciati a bordo vasca
39 Traumi maggiori Prevenzione Sorveglianza da parte del personale Conoscenza da parte del personale delle norme di primo soccorso Scelta adeguata del materiale per le superfici calpestabili Accurata pulizia delle superfici calpestabili Utilizzo di materiali alternativi al vetro per le bibite Limitazione del numero di utenti presenti Educazione degli utenti a tenere comportamenti corretti
40 Folgorazioni Gli impianti elettrici installati all interno ed intorno alle vasche possono determinare shock elettrici Tra le cause principali di folgorazione sono gli impianti luminosi sommersi difettosi, impianti di condizionamento, contatori, prese di corrente televisori, frigoriferi, asciugacapelli, Il passaggio della corrente elettrica all interno del corpo può determinare blocco della funzione muscolare e danni ad organi vitali Arresto della funzione respiratoria, perdita di coscienza, fibrillazione ventricolare, morte
41 Folgorazioni Prevenzione Segnaletica Certificazione della progettazione, esecuzione e manutenzione dell impianto elettrico Educazione utenti e personale di sorveglianza Pronto soccorso
42 Articoli scientifici Beliefs and practices to prevent drowning among Vietnamese-American adolescents and parents
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