NOSTRE ESPERIENZE CON LE ONDE D URTO CASISTICA E RISULTATI
|
|
|
- Maria Mancuso
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 NOSTRE ESPERIENZE CON LE ONDE D URTO CASISTICA E RISULTATI DOTT.SSA I. MARCHETTI - DOTT. N. RUSSO - DOTT. C.CARNEVALI La terapia ad onde d urto (ESWT: Extra corporea West Terapy), ha mostrato la sua validità inizialmente per la disgregazione dei calcoli renali. Gli studi per l applicazione in campo ortopedico, si sono mossi prima di tutto verso i ritardi di consolidazione e le pseudoartrosi, guidati dalla considerazione di due punti: 1) sono in grado di frantumare formazioni litiasiche anche di sali di calcio; 2) nelle pseudoartrosi i monconi della frattura vanno cruentati per stimolare la neoapposizione di tessuto osseo per cui si evince che le onde d urto possono cruentare i monconi ossei dando nuovo impulso alla osteogenesi. Successivamente i gruppi di studio sugli effetti in vivo di questa tecnica, hanno rivelato la possibilità di nuove applicazioni anche sui tessuti molli, sfruttando sempre l effetto di rigenerazione tissutale locale accompagnato da una neoangiogenesi e quindi da un effetto rivificante tissutale locale. Questa terapia è caratterizzata dalla generazione extracorporea, con diverse modalità, di onde d urto, che vengono introdotte nel corpo del paziente per mezzo di un cuscino di accoppiamento e focalizzate esattamente sulla zona da trattare attraverso una guida ecografica on-line affiancata da un apparecchio radiografico con intensificatore di brillanza, utile sopratutto per il trattamento delle pseudoartrosi e delle calcificazioni. Una volta generate, localmente la loro azione si può condurre fondamentalmente ad un effetto antinfiammatorio ed antalgico ed a una neoangiogenesi ed osteogenesi. Una volta fatto questo passo, l applicazione alla patologia ortopedica diviene indubbiamente più ampia e soprattutto si espande anche alle parti molli e non più solo alla componente ossea. La fase successiva degli studi ha portato a sperimentare questa tecnica sia in patologie degenerative croniche con presenza di calcificazioni locali, che in patologie infiammatorie sia acute che croniche. Un effetto collaterale delle Onde d Urto è risultato essere quello antalgico immediato, cosa che ha portato ad un altra indicazione di trattamento, con sfruttamento di questo effetto (affiancato al trattamento riabilitativo) nelle limitazioni articolari successive a immobilizzazione sia della spalla che del gomito. Le indicazioni sono: pseudoartrosi, epicondiliti epitrocleiti, tendinopatie (spalla, ginocchio, achilleo) spina calcaneare/sperone calcaneare, borsiti, stiramenti muscolari, pubalgie. I criteri di esclusione sono: presenza di infezioni locali, ferite recenti (in quanto possibili focolai di infezione), presenza di tumori locali, gravidanza (non si conoscono eventuali effetti). Prima di iniziare un trattamento è necessario fare una accurata valutazione clinica suffragata, a seconda delle patologie, da un esame RX per lo studio dei segmenti ossei e delle calcificazioni, un esame ecografico e talvolta una RM per lo studio delle parti molli: questi forniscono utili informazioni per una valutazione prognostica e permettono di identificare 20
2 situazioni limite che possono costituire criterio di esclusione. Per esempio la prognosi nelle pseudoartrosi è differente a seconda che siano ipertrofiche o atrofiche: nelle prime la prognosi è favorevole nelle seconde il trattamento con OU non sempre dà i risultati sperati. Per quanto riguarda il numero e la frequenza di scarica della Onde d Urto, la loro energia, il numero di applicazioni e l intervallo tra un trattamento e l altro, possiamo dire indicativamente che vengono usate energie più basse per ottenere effetti antalgici/antinfiammatori, ed energie più alte per la disgregazione delle calcificazioni, per i trattamento delle pseudoartrosi energie altissime. Espresse in mj/mmq, partiamo da 0.04 per le tendiniti acute, con circa 2000 colpi ogni 5-7 gg. per 3-5 sedute, fino ad impiegare una potenza di 1,5 mj/mmq con 4000 colpi ogni 5-7 gg. per 6-8 sedute nelle pseudoartrosi. Talvolta si sono osservate localmente modeste reazioni collaterali, costituite da microematomi, piccole petecchie (nel trattamento delle pseudoartrosi), aumento transitorio del dolore 3-4 ore dopo il trattamento. Da notare che nell immediato dopo il trattamento, il dolore locale scompare quasi del tutto. Il primo effetto benefico riferito dai pazienti già dopo il 2-3 trattamento, è la graduale riduzione del dolore locale ed il miglioramento della funzionalità del segmento interessato, mentre obiettivamente e strumentalmente risultati visibili sono rinviati: i primi a circa 1-2 mesi dall interruzione del trattamento, i secondi, specialmente la disgregazione di calcificazioni o la ossificazione di focolai di pseudoartrosi a 3-4 mesi di distanza. È prevista anche la possibilità di ripetere il ciclo di trattamento in caso di scarso o insoddisfacente risultato dopo 1 mese per patologie delle parti molli, dopo 3 mesi per le pseudoartrosi. Per ottenere specificamente l effetto analgesico si usano energie basse, mentre la ricerca dell effetto antiflogistico è legata all utilizzo di energie alte. PATOLOGIE TRATTATE CASI mj/mm 2 COLPI SED. INTERV. Calcificazione spalla 60 0, Tendinopatie spalla 26 0, Epicondiliti 60 0, Epitrocleite 4 0, Pseudoartrosi Rit. consolidazione 60 0, Borsiti anca, ginocchio, spalla 16 0, Calcificazione gomito 8 0, Tendinopatia achilleo 24 0, Tendinopatia rotuleo 20 0, Spina calcaneare 40 0, Sperone calcaneare 15 0, Calcificazioni periprotesiche anca 4 0, Kos opero 2 0, Pubalgie 4 0, Calcificazioni oer. in paz. non operati 7 0, Casi controllati
3 Obiettivo di questo lavoro è comunicare i risultati delle nostre esperienza per le patologie su riportate, su una casistica di 350 pazienti trattati dall agosto 1988 al giungo RISULTATI I vantaggi di questo tipo di terapia sono fondamentalmente legati alla sua non invasività, alla possibilità di ripetere il ciclo di applicazione, al fatto di poter essere effettuata senza anestesia (2), al fatto che non sono riportati effetti collaterali di rilevanza clinica, ed infine ai bassi costi operativi che permettono il suo uso sia come terapia palliativa per il dolore, sia adiuvante nel trattamento delle tendinopatie che delle limitazioni articolari associate a calcificazione, sia risolutive per le periartriti, tendiniti, calcificazioni, pseudoartrosi (con le eccezioni riportate). Nelle epicondiliti si ha una regressione della sintomatologia algica con ripresa funzionale nei casi acuti o recenti, nei cronici si hanno lievi miglioramenti con possibilità di recidive. Nelle tendiniti sottorotulee (1, 3) si hanno ottimi risultati in tutti i casi, come pure nel morbo di Pellegrini-Stieda, mentre nella sindrome retto-adduttoria solo nel 50% dei casi, nel trattamento delle spine calcaneari i risultati sono buoni nel 70% dei casi, soddisfacenti nel 25%, scarsi nel 5%, mentre lo sperone calcaneare dà buoni risultati nell 85% dei casi con 15% di risultati discreti. Nelle tendinopatie croniche della spalla e dell achille, calcifichi e non, c è sempre una buona ripresa funzionale, una scomparsa o notevole attenuazione del dolore accompagnata da un aumento della articolarità o dei movimenti in genere. Le pseudoartrosi hanno fatto osservare buoni risultati nel 70% dei casi, il restante 30% sono quelle atrofiche in cui c è una ripresa funzionale soggettiva non accompagnata da miglioramento del quadro radiografico; buoni i risultati in tutti i ritardi di consolidazione (1,2,3). Non abbiamo esperienza con le necrosi della testa femorale. Riportiamo due esempi di pazienti trattati, il primo presentava una calcificazione a carico della zona periarticolare della spalla, con grossa limitazione funzionale e dolore da circa 1 anno. Dopo un ciclo di trattamento c è stato un rapido recupero della funzionalità e una scomparsa del dolore, a distanza di 1 anno è scomparsa anche la calcificazione Fig. 1-2). Il secondo caso riguarda un caso di pseudoartrosi in esito di una frattura di femore sintetizzata. Al momento della nostra osservazione erano passati 14 mesi dal trauma. Sono Fig. 1 22
4 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 23
5 RIASSUNTO Gli Autori, dopo una premessa iniziale sulla generazione e sugli effetti funzionali locali delle Onde d Urto, passano in rassegna le varie patologie ortopediche che possono giovarsi di tale trattamento. Fanno poi una distinzione tra trattamento di patologia a carico delle parti molli (periartriti, tendinopatie, epicondiliti, epitrocleiti, spina calcaneare, borsiti, stiramenti muscolari, pubalgie) e patologia a carico della componente ossea (ritardi di consolidazione e pseudoartrosi). Gli Autori riportano tempi e modi di trattamento e risultati a distanza su una casistica di 350 pazienti trattati dall agosto 1998 al giugno Per ultimo gli Autori fanno delle considerazioni sui vantaggi e svantaggi del trattamento con Onde d Urto, traendo le conclusioni che in definitiva, con le giuste indicazioni, tutte le patologie si avvalgono della metodica, quali con risoluzione completa, quali con miglioramento. BIBLIOGRAFIA 1) HAUPT G.: Use of extracorporeal shock weaves in the treatment of pseudoarthrosis, tendinopathy and other orthopedic disease. J Urol 158:4-11/ 2) HEINRICHS W., WITZSCH U., BURGER R.A., Extracorporeal ashock-wave therapy (ESWT) for pseudoarthrosis: A new indications for regional anesthesia. Anaesthesist 42: ) HELLER KD., NIETHARD FU., Using extracorporeal shockwave therapy in orthopedics: A meta-analysis. Z Orthop Ihre Grenzgeb 36: , ) McCORMCK D., LANE H., McELWAIN J., The osteogenic potential of extracorporeal shock wave therapy: An in-vivo study. Ir Jj Med Sci 165:20-22, ) ROMPE JD, EYSEL P., HOPF C. et al, Extracorporeal shockweave treatment of delayed bone healing: A critical assessment. Unfallchirurg 100: ,
IL TRATTAMENTO DEL PIEDE DELL ATLETA CON ONDE D URTO (3 ANNI DI ESPERIENZA)
IL TRATTAMENTO DEL PIEDE DELL ATLETA CON ONDE D URTO (3 ANNI DI ESPERIENZA) R.CARNEVALI, I. MARCHETTI, N.RUSSO ICOT - LATINA RIASSUNTO Gli Autori, dopo una premessa iniziale sulla generazione e sugli effetti
erap a d O n d ur o BTL Studi Medici
T i d O d d t BTL Terapia ad Onde d urto BTL Studi Medici Studi Biofisici Onde d urto = onde acustiche transitorie Accompagna la vita di tutti I giorni senza essere notata /aereoplani supersonici, temporali
Medicina dello Sport e onde d urto
Medicina dello Sport e onde d urto Dr. Ezio Giani CAM Sport Febbraio 2008 Federazione Italiana Pallacanestro patologia 1)Infortunio 2)Sovraccarico infortunio 1)Non caratteristico dello sport 2)Occasionale
i t o t r i s s i Co s è, Co m e Fu n z i o n a, Dipartimento Neuro Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Claudio Tedeschi - Direttore
L i t o t r Dipartimento Neuro Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Claudio Tedeschi - Direttore Litotrissia o Terapia con Onde d Urto: Co s è, Co m e Fu n z i o n a, Quali modalità di trattamento
Muscoli e tendini. Tendinite. Tendinosi 26/04/2012. U.T.E. Anno Accademico 2010/11. Dott. Daniele Casalini
U.T.E. Anno Accademico 2010/11 ORTOPEDIA Lezione 5 Patologie muscolo-tendinee Dott. Daniele Casalini 1 2 Muscoli e tendini Tendinite Stato infiammatorio acuto dell unità tendinea dovuto in genere a sovraccarico
Terapia. resistiva. e capacitiva
Terapia resistiva e capacitiva 1 PECULIARITÀ Applicazione di oscillazioni elettromagnetiche di Alta Frequenza Vengono assorbite da tutti i tessuti del corpo umano Causa vibrazioni molecolari Capace di
Casa di Cura Città di Aprilia
Casa di Cura Città di Aprilia TERAPIA CON ONDE D'URTO Cosa sono le onde d'urto? Le onde d'urto sono onde acustiche ad alta energia. Sono impulsi pressori con tempi brevissimi di salita del fronte (10 miliardesimi
LE ONDE D'URTO... QUESTE SCONOSCIUTE!!!
Le Schede informative di... LE ONDE D'URTO... QUESTE SCONOSCIUTE!!! Come nascono le onde d'urto... Le Onde d'urto sono onde acustiche che accompagnano la nostra vita quotidiana senza essere notate. Il
CENTRO MEDICO FENICE - CASE REPORTS
CENTRO MEDICO FENICE - CASE REPORTS 1 FISIOTERAPIA Reports relativi alle patologie trattate dai nostri operatori. INTRODUZIONE Con questo volume, destinato a crescere nella quantità di informazioni contenute,
LA PUBALGIA DELLO SPORTIVO
LA PUBALGIA DELLO SPORTIVO Dott. Giuseppe Nota Fisioterapista del settore giovanile CALCIO NAPOLI Osteopata D.O. m. R.O.I. Il termine pubalgia (pube; gr. algos) indica un insieme di entità cliniche sostenuto
Premessa: Conoscenze del sistema muscolo-scheletrico: Anatomia Fisiologia Biomeccanica
Malattie delle ossa Premessa: Conoscenze del sistema muscolo-scheletrico: Anatomia Fisiologia Biomeccanica Eziopatogenesi: Per FRATTURA si intende una interruzione di continuità di un segmento scheletrico.ma
Fattori di crescita PRP nella cura delle tendinopatie e delle entesopatie
Fattori di crescita PRP nella cura delle tendinopatie e delle entesopatie F.Trincas, D. Gamberoni, R. Ceffa, F.A. Grassi S.C. di Ortopedia e Traumatologia A.O.U. Maggiore della Carità Università del Piemonte
Gymna ShockMaster 300. Guida ai trattamenti
Gymna ShockMaster 300 Guida ai trattamenti Trattamento Il trattamento a onde d urto viene percepito da ogni paziente in maniera diversa. Le zone dolorose sono localizzate con la palpazione seguendo la
U.T.E. Novate M.se. Dr. Lucchesi Giampaolo
U.T.E. Novate M.se Anno Accademico 2011-2012 Dr. Lucchesi Giampaolo Osteoporosi Scoliosi Lombalgia Lombosciatalgia Tendiniti (periatrite, epicondilite, ecc) Lesioni ginocchio (crociati, menischi, ecc)
La nuova generazione di onde d urto Piezoelettriche. Piezo Shockwave
La nuova generazione di onde d urto Piezoelettriche Piezo Shockwave ESWT/TPST PiezoWave2 Piezoelettrico: principi e funzionamento I cristalli piezoceramici, attraversati da un impulso di corrente elettrica
19/04/2012. U.T.E. Garbagnate Milanese. Anno Accademico 2009-2010. Dr. Lucchesi Giampaolo. Muscoli e tendini
U.T.E. Garbagnate Milanese Anno Accademico 2009-2010 Dr. Lucchesi Giampaolo Muscoli e tendini 1 Tendinite Stato infiammatorio dell unità tendinea dovuto in genere a sovraccarico funzionale (sforzo) Talvolta
TERAPIA AD ONDE D URTO
TERAPIA AD ONDE D URTO TERAPIA AD ONDE D URTO ALTAMENTE EFFICACE NEL TRATTAMENTO DEL DOLORE La terapia ad Onde d'urto BTL rappresenta un'innovativa soluzione non invasiva per il trattamento del dolore
S. da sovraccarico. Traumi indiretti. Traumi diretti. Accorciamento improvviso. dell unità miotendinea
TENDINOPATIE Tendini Trasmettitori di energia meccanica. Collegano il muscolo all osso. 80% peso a secco: fibre di collagene, parallele tra loro senza essere intrecciate, a disposizione elicoidale e ondulata.
Patologie anca e bacino
Patologie anca e bacino Distacco inserzionale tendine adduttori pubalgia, a dx sano a sx lieve sopra, marcata sotto Adduttori lesione e calcificazione a dx, pubalgia cronica sotto Infiammazione sinfisi
LE MALATTIE PROFESIONALI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO DEGLI ARTI SUPERIORI
LE MALATTIE PROFESIONALI DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO DEGLI ARTI SUPERIORI La diagnostica per immagini nella patologia osteoarticolare ALCUNE CONSIDERAZIONI DOTT. LORENZO RUBIN DIAGNOSTICA DI PRIMO LIVELLO
LE LESIONI OSTEOARTROMUSCOLARI
LE LESIONI OSTEOARTROMUSCOLARI NEL GIOCO DEL CALCIO novembre 2002 Dott.Massimo Blondett 1 CLASSIFICAZIONE DELLE LESIONI MUSCOLARI ARTICOLARI TENDINEE OSSEE novembre 2002 Dott.Massimo Blondett 2 LESIONI
IL TRATTAMENTO DELL ARTO SUPERIORE CON LE ONDE D URTO RADIALI. Giorgio Pasetto DSM, OST, FT
IL TRATTAMENTO DELL ARTO SUPERIORE CON LE ONDE D URTO RADIALI Giorgio Pasetto DSM, OST, FT ONDE D URTO RADIALI VANTAGGI TERAPIA NON INVASIVA SOMMINISTRA FISIOTERAPISTA E IL MEDICO POCHE SEDUTE (3-4) EVIDENZA
IL SISTEMA MULTIFIX NELLA TRAUMATOLOGIA DELL ARTO SUPERIORE
IL SISTEMA MULTIFIX NELLA TRAUMATOLOGIA DELL ARTO SUPERIORE G. GOZZI, B. ZEPPILLI, M. RIZZO, A.M. MATALONI RELATORE DOTT. BRUNO ZEPPILLI OSPEDALE GENERALE PROVINCIALE C.e G. MAZZONI ASCOLI PICENO UNITA
Dr. Alessandro Lorusso Fisioterapista. Docente di: Patologia ortopedica
Dr. Alessandro Lorusso Fisioterapista Docente di: Patologia ortopedica Patologia Ortopedica: Fratture Ossee Frattura e Contusione TRAUMA: Forza diretta o indiretta applicata ad un determinato segmento
Le Onde d urto : un grande aiuto per gli atleti
Le Onde d urto : un grande aiuto per gli atleti Molto spesso,nel corso della mia attivita professionale, affronto problematiche medico sportive di difficile risoluzione : Nel passato, visto che, mio malgrado,
Figura 1 Distrofia simpatico riflessa:
I conografia Figura 1 istrofia simpatico riflessa: alterazioni radiografiche.,. Quest uomo di 65 anni ha presentato dolore e tumefazione alla mano dopo un lieve trauma. Nella prima radiografia () si rileva
Infortunio muscolare tendineo Infortunio articolare distorsioni lussazioni Fratture PRINCIPALI TIPI DI INFORTUNIO
Infortunio muscolare tendineo Infortunio articolare distorsioni lussazioni Fratture PRINCIPALI TIPI DI INFORTUNIO INFORTUNIO MUSCOLARE Lesioni muscolari con trauma diretto (contatto fisico, caduta, ) Lesioni
LE ONDE D URTO (ESWT) E LA FISIOCINESITERAPIA NEL TRATTAMENTO DELLA SPALLA CONGELATA (FROZEN SHOULDER)
LE ONDE D URTO (ESWT) E LA FISIOCINESITERAPIA NEL TRATTAMENTO DELLA SPALLA CONGELATA (FROZEN SHOULDER) www.fisiokinesiterapia.biz SPALLA RIGIDA Spalla congelata idiopatica Spalla rigida post-traumatica
Via Mastro Giorgio, Roma tel./fax Autorizzazione sanitaria del 29/12/2005 Comune di Roma n. D5803
Accreditato SSN Autorizzazione sanitaria del 25/10/2001 n. 611/2001 Conferma accreditamento provvisorio: Delibera Aziendale U.s.l. RM A n. 896 del 25-03-1997 Via Dandolo, 21-00153 Roma tel. 06.5896004
TRAUMATOLOGIA. Generalità sulle fratture
TRAUMATOLOGIA Generalità sulle fratture TRAUMATOLOGIA Frattura: soluzione di continuità completa o incompleta di un segmento osseo FATTORI CAUSALI Forza traumatica diretta: Forza isolata Schiacciamento
Linee guida per la standardizzazione della terapia ad onde d urto extracorporee in sostituzione dell intervento chirurgico in medicina ortopedica
Linee guida per la standardizzazione della terapia ad onde d urto extracorporee in sostituzione dell intervento chirurgico in medicina ortopedica Documento presentato dalla Società Internazionale per la
Lovisetti L., Lovisetti G., Catagni M.A. Divisione di Ortopedia Ospedale A.Manzoni Lecco Primario Prof.M.A.Catagni
Infezioni di gamba associate a perdite massive di sostanza ossea e tessuti molli : trattamento ricostruttivo con trasporto peroneale con metodica di Ilizarov, associato ad O.T.I. Lovisetti L., Lovisetti
Un approccio pragmatico al dolore degli arti inferiori nell'infanzia
Un approccio pragmatico al dolore degli arti inferiori nell'infanzia dott. E. Pelilli TORINO [email protected] Cause infiammatorie Competenza medica Cause meccaniche Competenza ortopedica Anamnesi
TRAUMATISMI DELL APPARATO OSTEOARTICOLARE ACS
TRAUMATISMI DELL APPARATO OSTEOARTICOLARE ACS ANATOMIA ARTICOLAZIONE Osso Legamenti Cartilagine Sinoviale Tendini Borse ANATOMIA ARTICOLAZIONE BORSA Borse Capsula articolare Cercine CAPSULA ARTICOLARE
Tendinopatia calcifica della cuffia dei. Dott. Andrea Collu Unità Operativa di p Ortopedia e Traumatologia ospedale Infermi Rimini
Tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori Dott. Andrea Collu Unità Operativa di p Ortopedia e Traumatologia ospedale Infermi Rimini Tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori Uthoff definisce
I FATTORI DI CRESCITA IN ORTOPEDIA
I FATTORI DI CRESCITA IN ORTOPEDIA Dott. VINICIO L. G. PERRONE Medico Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia Divisione Ortopedia e Traumatologia Ospedale S. Cuore di Gesù Gallipoli (LE) L ingegneria
Shock Med. Tecnologia di nuova generazione Apparecchiature per onde d urto radiali
Shock Med Tecnologia di nuova generazione Apparecchiature per onde d urto radiali 02 Cos è la terapia ad onde d urto Brevi informazioni sulla terapia ad Onde d urto e storia Le Onde d urto sono onde acustiche
In cosa consiste il trattamento? Come viene eseguito?
Cos è la tecarterapia? T.E.CA.R è semplicemente un acronimo, che sta a significare: Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo. Questa recente metodica riabilitativa si avvale di un macchinario che,
ECOGRAFICA. L ecografia muscoloscheletrica è una metodica diagnosticoterapeutica
TRATTAMENTI MUSCOLO SCHELETRICI SOTTO GUIDA L ecografia muscoloscheletrica è una metodica diagnosticoterapeutica efficace, dinamica, poco invasiva e a costi contenuti. Consente l eseguire prelievi, drenaggi
Concetti generali. Controindicazioni per la BCR-Therapy con Clinic-Master professional e Vital-Master: neoplasie gravidanza epilessia pacemaker
Concetti generali Controindicazioni per la BCR-Therapy con Clinic-Master professional e Vital-Master: neoplasie gravidanza epilessia pacemaker Concetti generali Il paziente deve bere molta acqua prima
LA FISIOTERAPIA NELLE LESIONI DI CUFFIA
www.centromedicomantia.it LA FISIOTERAPIA NELLE LESIONI DI CUFFIA F. Mantia, A. Vetro, A. Iovane*, R. Mantia Centro Medico Mantia *Università degli studi di Palermo-Ist Ist.. di Radiologia TRATTAMENTO
LE PROTESI DI GINOCCHIO NEGLI ESITI DI FRATTURA. F.R. Rossetti, Conteduca I., F. Di Feo. Policlinico Luigi Di Liegro, Roma
LE PROTESI DI GINOCCHIO NEGLI ESITI DI FRATTURA F.R. Rossetti, Conteduca I., F. Di Feo Policlinico Luigi Di Liegro, Roma FRATTURE FEMORE Maggior frequenza osteosintesi fratture di femore negli ultimi anni:
Un caso di Protesi totale d anca non cementata, modello Zurigo, in un cane
Un caso di Protesi totale d anca non cementata, modello Zurigo, in un cane (Zurich Cementless THR (Total Hip Replacement) Kyon model) La Protesi totale d anca non cementata del cane, Modello Zurigo (Kyon
ALTRE TECNICHE D INDAGINE
ALTRE TECNICHE D INDAGINE RMN La RMN (Risonanza Magnetica Nucleare) e una tecnica d imaging che si basa sull assorbimento e sulla successiva cessione d energia da parte dei nuclei atomici di una determinata
Policlinico di Monza Istituto ad Alta Specializzazione FISIOKINESITERAPIA: UN PERCORSO DI RIABILITAZIONE
Policlinico di Monza Istituto ad Alta Specializzazione FISIOKINESITERAPIA: UN PERCORSO DI RIABILITAZIONE INDICE Onde d urto focali 3 Taping neuromuscolare 4 Tecar Terapia 5 Ultrasuoni 6 Laser Terapia 7
evento meccanico che provoca la lesione (danno anatomico) di uno o più tessuti o organi
Le fratture trauma evento meccanico che provoca la lesione (danno anatomico) di uno o più tessuti o organi trauma componenti del sistema muscolo-scheletrico trauma osso articolazioni tessuti molli (cute,
ONDE D URTO DUO LA PERFEZIONE SWISS DUOCLAST
ONDE D URTO DUO LA PERFEZIONE Perfezione Perfezione SWISS DUOCLAST Radiale e focalizzato} una perfetta combinazione di onde d'urto dall'inventore dell'originale metodo SWISS DOLORCLAST } Sistema completo
OSPEDALE GENERALE PROVINCIALE C. e G. MAZZONI - ASCOLI PICENO
OSPEDALE GENERALE PROVINCIALE C. e G. MAZZONI - ASCOLI PICENO UNITA OPERATIVA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA Direttore : Dott. Gianfranco Gozzi F. RAMINI, B. ZEPPILLI, V. MAZZONE, G. GOZZI IL SISTEMA MULTIFIX
Kinetic Sport Center S.r.l. Ipertermia Pag 1 IPERTERMIA
Ipertermia Pag 1 IPERTERMIA IPERTERMIA L ipertermia è una terapia fisica innovativa che consente di ottenere un apporto di calore controllato e mirato ad una certa profondità corporea. Consiste in onde
OSTEOSARCOMA. Sarcoma osteogenico
OSTEOSARCOMA Sarcoma osteogenico Tumore maligno primitivo dell osso 30% dei tumori maligni primitivi dell osso Bambini ed adolescenti (80%) WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ mai ai piedi, nè alle mani Clinica
TENDINOPATIA CALCIFICA DELLA SPALLA PAZIENTE
DOTT. MICHELE A. VERDANO SPECIALISTA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA TENDINOPATIA CALCIFICA DELLA SPALLA PAZIENTE COS È LA TENDINOPATIA CALCIFICA DELLA SPALLA? La tendinopatia calcifica è una patologia caratterizzata
Itinerario Didattico. di Ortopedia Marzo Maggio Maggio 2014 Milano. DIRETTORE DEL CORSO: Dott.
Itinerario Didattico di Ortopedia 22-23 Marzo 2014 3-4 Maggio 2014 24-25 Maggio 2014 Milano DIRETTORE DEL CORSO: Dott. Massimo Petazzoni RELATORI: Dott. Alessandro Esposito, Dott. Giuseppe Lacava, Dott.
L Aquila 20 01 2016. Dott. Marco Pasta
L Aquila 20 01 2016 Dott. Marco Pasta IL TRATTAMENTO RIABILITATIVO NELL OSTEOARTROSI CONTENUTI Importanza del trattamento riabilitativo Efficacia Pompage Efficacia RPG Casi clinici IL TRATTAMENTO RIABILITATIVO
Il Ginocchio Patologie e Strategie di Prevenzione
Corso Allenatori Roma II grado 16 19 aprile Maggio 2016 Il Ginocchio Patologie e Strategie di Prevenzione Gabriele Cavalieri Fisioterapista e Osteopata Nazionale Italiana Pallavolo Prevenzione Insieme
INDICE. Prima sezione PRINCIPI FISICI
INDICE Prima sezione PRINCIPI FISICI LASERTERAPIA............................ 3 Definizioni e terminologia.................... 4 Tipi di laser............................... 5 Principi fisici..............................
OSTEOPATIA B.F.D. BIOMECCANICA FUNZIONALE DINAMICA OSTEOPATIA BFD
OSTEOPATIA B.F.D. BIOMECCANICA FUNZIONALE DINAMICA OSTEOPATIA BFD INDICE Cosa è l Osteopatia BFD A chi è rivolta Come opera Cosa tratta Come si effettua un trattamento I vantaggi per il Paziente I vantaggi
La Tecarterapia nel ginocchio doloroso. 8 Corso di Ortopedia, Traumatologia Salsomaggiore Terme 5-6 Novembre 2010
La Tecarterapia nel ginocchio doloroso 8 Corso di Ortopedia, Traumatologia Salsomaggiore Terme 5-6 Novembre 2010 A.C Milan Settore giovanile Servizio Sanitario Resp. Dr Gianluca Melegati Coord. Dr Alberto
Patologia apparato locomotore
Patologia apparato locomotore Anca normale Le travate ossee (trabecole) rendono solido il collo del femore Cenni di anatomia Cenni di anatomia Capsula articolare Fratture mediali fratture laterali Circolazione
AGGIORNAMENTI NELLA TERAPIA FISICA
SPORTLIFE MEDICAL CENTER AGGIORNAMENTI NELLA TERAPIA FISICA SPORTLIFE BRESCIA L. Benassa - D. Miglio MEZZI FISICI UTILIZZATI IN TERAPIA Termoterapia: (immissione di calore nel corpo) Ultrasuoni (onde meccaniche
L ESAME OBIETTIVO DEL GINOCCHIO Pistoia, 13 dicembre Dr Pier Giuseppe Zampetti Ospedale San Jacopo Pistoia
L ESAME OBIETTIVO DEL GINOCCHIO Pistoia, 13 dicembre 2014 Dr Pier Giuseppe Zampetti Ospedale San Jacopo Pistoia [email protected] ESAMI STRUMENTALI ESAMI STRUMENTALI RX RMN TC RADIOLOGIA del GINOCCHIO
OSPEDALE GENERALE PROVINCIALE C.e G. MAZZONI ASCOLI PICENO
OSPEDALE GENERALE PROVINCIALE C.e G. MAZZONI ASCOLI PICENO UNITA OPERATIVA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA DIRETTORE DOTT. GIANFRANCO GOZZI LE FRATTURE DELL ESTREMO PROSSIMALE DI OMERO, TRATTAMENTO CON UN
TRAUMA NELL APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO. Modulo 3 Lezione E Croce Rossa Italiana Emilia Romagna
TRAUMA NELL APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO Modulo 3 Lezione E Croce Rossa Italiana Emilia Romagna OBIETTIVI Garantire un corretto trattamento delle lesioni muscolo scheletriche identificare la tipologia
www.fisiokinesiterapia.biz
Lesioni tendinee della caviglia e del piede www.fisiokinesiterapia.biz Lesioni del tendine del tibiale posteriore Lesioni del tendine del tibiale anteriore Lussazione dei tendini peroneali Rottura del
Nuovi orizzonti nella protesica di ginocchio
Nuovi orizzonti nella protesica di ginocchio Unità Funzionale di Ortopedia e Traumatologia Responsabile: Dr. Piergiuseppe Perazzini immagine a L Unità Funzionale di Ortopedia e Traumatologia della Casa
IL RUOLO DELLA RADIOTERAPIA NEL DOLORE ONCOLOGICO. S.C. Radioterapia ASL TO4 Ivrea Maria Rosa La Porta
IL RUOLO DELLA RADIOTERAPIA NEL DOLORE ONCOLOGICO S.C. Radioterapia ASL TO4 Ivrea Maria Rosa La Porta Compressione midollare L esordio può essere: - Acuto (circa 48 ore) nel 22% dei casi - Nel 61% dei
FRATTURE dell OMERO e POLSO nell ANZIANO. Unità Operativa Semplice di Chirurgia della Mano Responsabile dr Gianluigi Da Campo
FRATTURE dell OMERO e POLSO nell ANZIANO Unità Operativa Semplice di Chirurgia della Mano Responsabile dr Gianluigi Da Campo FRATTURE dell OMERO e POLSO nell ANZIANO GRAVEMENTE OSTEOPOROTICO OSTEOPOROTICO
PROGRAMMA DI LEZIONI DEL CDL IN MEDICINA E CHIRURGIA
PROGRAMMA DI LEZIONI DEL CDL IN MEDICINA E CHIRURGIA 1 - Ortopedia generale Introduzione Principi di valutazione del sistema muscoloscheletrico Artrosi, artrite reumatoide, artropatie sieronegative Fibromialgia
Introduzione alla terapia fisica con le onde meccaniche
Introduzione alla terapia fisica con le onde meccaniche ULTRASUONOTERAPIA Il termine ultrasuono fa riferimento all udito umano e alla sua incapacità di percepire come suoni onde meccaniche di frequenza
La flessibilità in rapporto con il Metodo DORN - BREUSS. Prof. Alessandro Margheritini
La flessibilità in rapporto con il Metodo DORN - BREUSS Prof. Alessandro Margheritini 1 Pro. Alessandro Margheritini Dott. Scienze Motorie Preparatore Fisico Master in Biomeccanica Del Movimento ( Academy
GINOCCHIO DOLOROSO Semeiotica radiologica normale e patologica.
GINOCCHIO DOLOROSO Semeiotica radiologica normale e patologica www.fisiokinesiterapia.biz DIAGNOSTICA PER IMMAGINI ECOGRAFIA RX TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA RISONANZA MAGNETICA ECOGRAFIA Cavo popliteo SI
Malattia di Kienbock in età pediatrica: descrizione di un caso.
Chiara Mameli Clinica Pediatrica, AO L.Sacco Università degli Studi di Milano Malattia di Kienbock in età pediatrica: descrizione di un caso. Pogliani L., Mameli C., Fabiano V., Dilillo D., Meneghin F.,
Concept integrato per Fisioterapia Neurokinesiterapia Fisioestetica Riabilitativa
Dr. Maurizio GIODA Concept integrato per Fisioterapia Neurokinesiterapia Fisioestetica Riabilitativa FISIOTERAPIA NEUROKINESITERAPIA FISIOESTETICA RIABILITATIVA F.T.R. N.K.T. F.E.R. DYNAMIX F.T.R. D.A.C.U.
RELAZIONE SULLA METODICA DELLE ONDE D URTO RADIALI BTL
RELAZIONE SULLA METODICA DELLE ONDE D URTO RADIALI BTL Premessa Quotidianamente noi fisioterapisti, che svolgiamo il nostro lavoro presso centri di terapia fisica o studi professionali, ci troviamo di
TENDINOPATIE F.Cont, M.Rigoni
TENDINOPATIE F.Cont, M.Rigoni IL TENDINE È UNA STRUTTURA FONDAMENTALE DELL APPARATO LOCOMOTORE osso tendine muscolo NELL ATTO MOTORIO INTERVIENE COME TRASMETTITORE E MODULATORE DELL ATTIVITÀ MUSCOLARE
L articolazione sacro-iliaca può dare origine al dolore cronico lombare
L articolazione sacro-iliaca può dare origine al dolore cronico lombare Schwarzer AC. Spine 1995 13-3 % Maigne JY et al. Spine 1996 Manchikanti L et al. Pain Physician 21 Irwin RW et al. Am J Phys Med
Ematoma Sottodurale Cronico
Ematoma Sottodurale Cronico CHE COSA È UN EMATOMA SOTTODURALE CRONICO L Ematoma Sottodurale Cronico è una patologia benigna, tipica dell anziano, caratterizzata da una raccolta di fluido, generalmente
TERAPIE FISICHE.
TERAPIE FISICHE LASER Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation Alta potenza (Nd-Yag, Ar, CO2) Bassa potenza (He-Ne, I.R.) LASER Effetti Biologici Effetto Joule: generato dal passaggio dell
CORSI NAZIONALI INSEGNANTI TECNICI. Elementi di Medicina dello Sport
CORSI NAZIONALI INSEGNANTI TECNICI FIJLKAM Elementi di Medicina dello Sport Di cosa parleremo? Traumi maggiori Cranico Toracico Addominale Traumi minori Contusioni Lesioni muscolari Distorsioni - Fratture
Che aspetto ha un anca normale?
Che aspetto ha un anca normale? L articolazione dell anca è composta essenzialmente da una testa (sfera) ed una cupola che, articolando fra di loro, permettono all anca stessa di muoversi normalmente.
Cosè la cuffia dei rotatori?
Cosè la cuffia dei rotatori? La cuffia dei rotatori è un complesso di quattro tendini. Un tendine è la parte terminale di un muscolo, ovvero quella parte attraverso cui un muscolo aderisce ad una struttura
Principi di patologia dell apparato locomotore Ginnastica rieducativa
Corsi di Insegnamento Università degli Studi di Verona Corso di Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive A.A. 2008/2009 Principi di patologia dell apparato locomotore Ginnastica rieducativa
Impiego dell endoscopia. endoscopia negli spazi extra- articolari dell arto inferiore. M. Guelfi, E. Abello, F. Priano
Impiego dell endoscopia endoscopia negli spazi extra- articolari dell arto inferiore M. Guelfi, E. Abello, F. Priano S. cronica Tibiale anteriore Tendinopatia inserzionale T. di Achille Fascite plantare
LESIONI MUSCOLO-TENDINEE
LESIONI MUSCOLO-TENDINEE Alberto Ventura Istituto Ortopedico G. Pini Milano MUSCOLO CARATTERISICHE FORZA RESISTENZA PRONTEZZA VELOCITA ESTENSIBILITA 1 STRUTTURA BIOMECCANICA (FIBRE DI ACTINA E MIOSINA
4 BIOFEEDBACK... 27 Obiettivo... 27 Tecnica... 28
1 APPROCCIO ALL INTEGRITÀ BIOPSICOSOCIALE.......... 1 2 VALUTAZIONE DELLA PATOLOGIA SPECIFICA............ 3 Scopi della valutazione............................ 3 Contenuti della valutazione.........................
RM SPALLA A.Zamponi 2012
RM SPALLA DEFINIZIONE CLASSI DI PRIORITA PER RMN SPALLA CORRETTO PERCORSO DIAGNOSTICO: anamnesi ed esame obiettivo RX standard ECOGRAFIA CLASSE DI PRIORITA ATTESA MASSIMA DA GARANTIRE DESCRIZIONE CASISTICA
Le fratture periprotesiche del femore. Una dura prova per l ortopedico ed il traumatologo.
Le fratture periprotesiche del femore. Una dura prova per l ortopedico ed il traumatologo. G. Badiani; M. Maritato ; G. Benelli U.O. Ortopedia e Traumatologia, Ospedale Santo Stefano di Prato ASL 4 (Dir.
1) Quali delle seguenti strutture fanno parte della cosiddetta seconda articolazione della spalla:
1) Quali delle seguenti strutture fanno parte della cosiddetta seconda articolazione della spalla: a. Spazio sub-acromiale b. Articolazione acromion-clavicolare c. Articolazione sterno clavicolare d. Superficie
3 MED/33 Caratterizzante / Discipline specifiche della tipologia PATOLOGIA ORTOPEDICA DELL'ARTO INFERIORE - ANCA E GINICCHIO - AFP
Università degli Studi di Siena Dipartimento: Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze Corso di Studio: D057 - ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA Ordinamento: D057-14 : 2014/2015 Regolamento:
Artrosi 26/04/2012. Fisiopatologia
ORTOPEDIA SECONDA LEZIONE L ARTROSI Dott. Daniele Casalini 1 2 Definizione Patologia cronico-degenerativa caratterizzata da una sofferenza articolare di tipo evolutivo (cioè con peggioramento nel tempo)
Informazioni per il PAZIENTE Densitometria ossea con tecnica di assorbimento a raggi X
Informazioni per il PAZIENTE Densitometria ossea con tecnica di assorbimento a raggi X Cod. 88.99.2 lombare-femorale Cod. 88.99.3 whole body Cod. 88.99.4 lombare Cod. 88.99.1 polso Che cosa è la densitometria
Dr. Lorusso Alessandro Fisioterapista. Docente di: Patologia Ortopedica
Dr. Lorusso Alessandro Fisioterapista Docente di: Patologia Ortopedica Dr. Alessandro Lorusso Fisioterapista Docente di: Patologia ortopedica Patologia Ortopedica: Artrite Reumatoide L Artrite Reumatoide
Ortesi di Ginocchio per un risultato clinico ottimale
Ortesi di Ginocchio per un risultato clinico ottimale Dopo il successo della Patella Pro, ortesi innovativa per il trattamento dinamico della sindrome dolorosa patello femorale, Ottobock offre oggi una
inizialmente. Solo per valutazione scheletrica prechirurgica
CONFRONTO TRA LEA 2017 E DECRETO LORENZIN 2016 SULLE LIMITAZIONI PRESCRITTIVE DI TC E RMN SENZA MEZZO DI CONTRASTO ESAME(*) LEA 2017 Indicazioni prioritarie TC DEL RACHIDE E DELLO SPECO VERTEBRALE CERVICALE.
L'OSTEOTOMIA PROSSIMALE DI TIBIA PER IL TRATTAMENTO DELL'OSTEOARTROSI DI GINOCCHIO E STATA PROPOSTA PER LA PRIMA VOLTA DA JACKSON NEL 1958
L'OSTEOTOMIA PROSSIMALE DI TIBIA PER IL TRATTAMENTO DELL'OSTEOARTROSI DI GINOCCHIO E STATA PROPOSTA PER LA PRIMA VOLTA DA JACKSON NEL 1958 SOLO NEL 1987 HERNIGOU ET AL. DOPO UNO STUDIO SU 93 PAZIENTI OPERATI
rotulea: è valido il trattamento artroscopico?
www.fisiokinesiterapia.biz L instabilità femoro-rotulea rotulea: è valido il trattamento artroscopico? Da oltre vent anni è riconosciuta come tecnica fondamentale per la valutazione e la classificazione
Rigenerazione Ossea in. Alessandro Lanti SIMT - Policlinico Tor Verga
Rigenerazione Ossea in Alessandro Lanti SIMT - Policlinico Tor Verga sioni muscolo-scheletriche Presenza di lesioni che rendonoo complessa e difficile la guarigione raumi Processi degenera Principale sfida
DISPLASIA CONGENITA DELL ANCA
DISPLASIA CONGENITA DELL ANCA TERMINOLOGIA Lussazione congenita delle anche Displasia congenita delle anche Displasia evolutiva dell anca DEFINIZIONE Alterazione di forma e di rapporti dei componenti articolari
