POLITICA PER LA SEDAZIONE MODERATA E PROFONDA

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1 DIPARTIMENTO DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE Pagina 1 di 8 POLITICA PER LA SEDAZIONE MODERATA E PROFONDA Redazione / Aggiornamento Verifica / Approvazione Autorizzazione alla diffusione Dr. Blasuttigh Giovanni Dr. Costa M.Gabriella I Direttori delle Strutture di Anestesia e Rianimazione - Dr. A. De Monte - Prof. G. Della Rocca - Dr. R. Muzzi - Dr. G. Cappelletto - Il Responsabile SOC Accreditamento e Gestione Rischio Il Direttore 30/03/2010 Dr. Martinez Blanca Clinico, Prof. S.Brusaferro Sanitario 30/04/ /04/2010 Dr. Vetrugno Luigi - Il Direttore SOC Dr. Fabrizio Dr. A. De Monte Prof. G. Della Rocca Dr. R. Muzzi Dr. G. Cappelletto Gastroenterologia, dr M.Zilli - Il Direttore SOC Cardiologia, dr. A. Proclemer - Il Direttore SOC Radiologia Interventistica, dr D. Gasparini - Il Direttore SOC Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria, dr. G. Talmassons Fontana Firma Firma Firma RIFERIMENTI CHIAVE DELLA POLITICA Capitolo Manuale JCI Argomento specifico ICD9-CM / MeSH MeSH Assistenza anestesiologica e chirurgica Sedazione Sedation Moderate Sedation

2 INDICE 1) Valori e scopi Pag. 3 2) Campo di applicazione Pag. 3 3) Destinatari Pag. 4 4) Contenuto Pag ) Definizione di sedazione Pag ) Modalità di pianificazione dell assistenza Pag ) Documentazione di cui necessità l équipe Pag ) Consenso informato Pag ) Requisiti di monitoraggio Pag ) Qualifiche e competenze del personale Pag ) Disponibilità e utilizzo di apparecchiature specialistiche Pag. 7 5) Distribuzione della politica Pag. 7 6) Terminologie e abbreviazioni Pag. 7 7) Storia della politica Pag. 7 8) Indicatori e monitoraggio Pag. 8 9) Riferimenti normativi e bibliografici Pag. 8 10) Allegati Pag. 8 Pagina 2 di 8

3 1) VALORI E SCOPI Valori La politica aziendale sull assistenza del paziente sottoposto a sedazione prevede che i pazienti con problemi di salute e bisogni di assistenza simili ricevano cure secondo standard qualitativi e di sicurezza omogenei in tutto l ospedale. L adozione di standard qualitativi e di sicurezza omogenei e la scelta delle cure più appropriate al singolo paziente in caso di sedazione vengono pianificati e coordinati attraverso processi distinti per tipologie di pazienti a rischio. La politica e le procedure che riguardano l assistenza dei pazienti sottoposti a sedazione moderata e profonda sono coerenti con quanto previsto dalla regolamentazione locale, regionale e nazionale e sono sviluppate in forma condivisa tra tutti i professionisti interessati. La presente politica prevede: a) la individuazione dei contesti e dei pazienti dove di norma viene utilizzata la sedazione moderata e profonda; b) le modalità della pianificazione dell assistenza ai pazienti; c) la documentazione di cui necessita l équipe di cura per lavorare e comunicare efficacemente; d) le considerazioni riguardo a consensi informati; e) i requisiti di monitoraggio del paziente; f) le qualifiche e le competenze del personale coinvolto nel processo assistenziale; g) la disponibilità e l utilizzo di apparecchiature specialistiche. Scopi La presente politica guida l assistenza dei pazienti sottoposti a sedazione. La politica si propone di: - uniformare i comportamenti degli operatori in tutti gli ambienti in cui si effettua la sedazione ; - controllare e, laddove possibile, ridurre i rischi nella gestione del paziente sottoposto a sedazione ; - promuovere un assistenza sicura ed efficiente. 2) CAMPO DI APPLICAZIONE La politica si applica di norma a tutti i seguenti ambienti ospedalieri di assistenza in cui i pazienti sono sottoposti a sedazione allo scopo di aumentare il comfort, ridurre o abolire il dolore, consentire la manovra: - procedure endoscopiche diagnostiche ed operative; - procedure endoscopiche broncopolmonari; - procedure invasive radiologiche, - procedure di cardioversione e di cardiologia interventistica. Pagina 3 di 8

4 3) DESTINATARI I destinatari della politica sono: - medici anestesisti delle Strutture di Anestesia e Rianimazione; - infermieri delle Strutture di Anestesia e Rianimazione; - medici delle Strutture di Gastroenterologia, Pneumologia, Cardiologia e Radiologia Interventistica; - infermieri delle Strutture di Gastroenterologia, Pneumologia, Cardiologia, Radiologia Interventistica. 4) CONTENUTI 4.1) Definizione di sedazione Per la definizione di sedazione l Azienda si basa sulla scala di Ramsay: RAMSAY SEDATION SCORE LEVELS 1 livello Paziente ansioso, agitato o irrequieto 2 livello Paziente tranquillo orientato e collaborante 3 livello: Paziente che risponde solo a chiamata/ai comandi 4 livello Paziente addormentato, presenta una pronta risposta ad una leggera pressione sulla glabella (radice del naso) o ad un forte stimolo uditivo 5 livello Paziente addormentato presenta una risposta rallentata ad una leggera pressione sulla glabella (radice del naso) o ad un forte stimolo uditivo 6 livello Paziente addormentato, nessuna risposta ad una leggera pressione sulla glabella (radice del naso) o ad un forte stimolo uditivo 1. la sedazione minima rientra nei livelli 1 e 2, casi in cui: - il paziente risponde a tono ed adeguatamente ai comandi verbali senza o con una lieve stimolazione tattile; - la ventilazione spontanea e la funzione cardiocircolatoria sono adeguatamente mantenute; 2. la sedazione riguarda i livelli superiori o uguali a 3, casi in cui: - Il paziente è addormentato e non facilmente risvegliabile, ma risponde a tono e adeguatamente dopo stimolazione dolorosa. - La pervietà delle vie aeree può essere compromessa e la ventilazione spontanea può essere inadeguata, mentre la funzione cardiocircolatoria è solitamente mantenuta. Pagina 4 di 8

5 4.2) Modalità di pianificazione dell assistenza La pianificazione del trattamento, sia per l adulto sia per il bambino, dipende dalla valutazione clinica che viene effettuata prima della procedura o dell intervento sul paziente. I pazienti vengono sottoposti a valutazione applicando i gradi ASA (American Society of Anesthesiologists), una semplice scala che descrive lo stato in cui si trova il paziente (Tabella 1). Tabella 1: Grado ASA ASA Definizione Grado ASA 1 Paziente in buono stato di salute, senza nessuna comorbidità e/o storia medica passata o presente clinicamente importante Grado ASA 2 Paziente con insufficienza sistemica lieve Grado ASA 3 Paziente con malattia sistemica severa che ne limita l attività ma non è inabilitante Grado ASA 4 Paziente con malattia sistemica invalidante in costante pericolo di vita Grado ASA 5 Paziente moribondo con aspettative di vita non superiori alle 24 ore con o senza intervento chirurgico Grado E Paziente in situazione di emergenza La scelta dei farmaci è legata alla tipologia e al livello di sedazione programmata e alle indicazioni della scheda tecnica del farmaco. Lo specialista programma ed esegue la sedazione adeguata per l esecuzione della procedura diagnostico/terapeutica, avvalendosi, se necessario, del supporto dell anestesista in base alla tipologia e alla complessità della prestazione, alle condizioni cliniche e alla compliance del paziente. La sedazione per pazienti pediatrici è sempre effettuata dal medico anestesista. 4.3) Documentazione di cui necessita l équipe La documentazione che l équipe utilizza per la propria attività è così articolata: - cartella clinica, se paziente ricoverato; - documentazione ambulatoriale, se paziente esterno; - modulo del consenso informato specifico per le diverse procedure e interventi in cui è indicato il tipo di sedazione programmato. L équipe di lavoro adotta una specifica documentazione per la registrazione delle informazioni relative alla procedura e al monitoraggio delle condizioni cliniche del paziente (allegato 1). Tale documentazione è strutturata nel seguente modo: Fase pre-procedurale: - valutazione clinica; - pianificazione del livello di sedazione; - controllo della presenza del consenso informato. Pagina 5 di 8

6 Fase intra-procedurale: - monitoraggio dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, SpO 2 ); - terapia farmacologica prescritta e somministrata; - note sulla procedura e sulla sedazione. Parte post-procedurale, dedicata al risveglio e alla dimissione: - valutazione della presenza dei criteri di dimissibilità e compilazione di una scala specifica. In caso di sedazione, è richiesta la presenza dell anestesista e ciò comporta la compilazione della cartella anestesiologica. 4.4) Consenso informato Il processo del consenso informato è definito in Azienda da uno specifico protocollo che definisce quali sono gli ambiti che ne richiedono l espressione formale, le responsabilità dei professionisti e le sue modalità di erogazione, sia nei casi in cui la persona interessata sia direttamente il paziente, sia nei casi in cui a rilasciare il consenso sia un soggetto diverso dal paziente, come nel caso di minori. I pazienti e/o i familiari aventi diritto sono informati sulle procedure e sulle cure programmate e partecipano all assunzione delle decisioni. Vengono, inoltre, informati sugli esiti delle indagini, delle terapie e dell assistenza. Nel processo di informazione al paziente e ai familiari, il personale sanitario si avvale del colloquio verbale, della relazione diretta con gli interlocutori e della messa a disposizione di materiale informativo scritto sull argomento. Il processo di informazione e di consenso viene documentato mediante la compilazione degli specifici moduli. 4.5) Requisiti di monitoraggio del paziente Il paziente sottoposto a sedazione viene monitorato come segue: - SpO 2 obbligatoria in ogni procedura; - pressione arteriosa non invasiva; - ECG, se indicato; - ETCO 2, se indicato. Al termine della procedura, il paziente è sorvegliato e monitorato fino al recupero dell autonomia delle funzioni vitali e al raggiungimento delle condizioni per il rientro al reparto di provenienza o all invio a domicilio. Tali parametri sono registrati nella scheda di monitoraggio. Pagina 6 di 8

7 4.6) Qualifiche e competenze del personale La sedazione minima viene effettuata dai medici specialisti che effettuano direttamente la prestazione. La sedazione viene effettuata dai medici anestesisti coinvolti secondo le modalità precedentemente individuate. Il medico responsabile della sedazione deve possedere almeno le abilità per attuare le tecniche di Basic Life Support and Early Defibrillation. La sedazione per pazienti pediatrici è sempre effettuata dal medico anestesista. L assistenza durante il trattamento e il risveglio del paziente è garantita dal personale infermieristico che ha le competenze di base previste dal suo profilo professionale e possiede le abilità per attuare le tecniche di Basic Life Support and Early Defibrillation. Il personale infermieristico può essere supportato nell assistenza al paziente dagli operatori socio sanitari. 4.7) Disponibilità e utilizzo di apparecchiature specialistiche Ove si effettuano procedure in sedazione è prevista l esistenza di ambiente dedicato con le seguenti caratteristiche. a) Logistica e impiantistica: - spazi sufficienti sia per barelle sia per attrezzature di anestesia; - condizioni d illuminazione adeguate e disponibilità d illuminazione alternativa disponibilità di prese elettriche, in numero sufficiente, prolunghe, adattatori, etc.; - fonte di O 2 centralizzato o, in alternativa, bombole di O 2 ; - fonte di aspirazione da vuoto centralizzato o, in alternativa, alimentata da corrente elettrica e batteria; - fonte di aria medicale nel caso di utilizzo di ventilazione meccanica; - area di risveglio, dotata di fonte di ossigeno e sistema di monitoraggio di minima in cui proseguire l assistenza ed osservazione del paziente fino al recupero delle condizioni idonee al trasferimento presso il reparto di provenienza o l invio a domicilio. b) Presidi ed apparecchiature: - pallone autogonfiabile con potenziale di erogazione di miscele gassose al 90% di ossigeno; - farmaci e materiali per la sedazione; - pompe infusionali; - sistema di monitoraggio per i parametri vitali, come specificato nei requisiti di monitoraggio; - carrello con farmaci e presidi per l emergenza ed un defibrillatore che devono essere prontamente disponibili. 5) DISTRIBUZIONE DELLA POLITICA La politica è distribuita ai Direttori e ai Responsabili infermieristici delle Strutture di Anestesia e Rianimazione ed ai Direttori e ai Responsabili infermieristici delle Strutture in cui si svolgono prestazioni che necessitano di sedazione. Pagina 7 di 8

8 6) TERMINOLOGIE E ABBREVIAZIONI ECG ETCO 2 O 2 SaO 2 Elettrocardiogramma CO 2 di fine espirazione Ossigeno Saturazione in ossigeno dell emoglobina 7) STORIA DELLA POLITICA Versione Data Motivo Prossima revisione/aggiornamento 01 30/03/2010 Creazione del documento. 2 anni dall ultima revisione o prima se necessario 8) INDICATORI E MONITORAGGIO Indicatore Appropriatezza della documentazione di monitoraggio. Numeratore Numero di schede di monitoraggio correttamente compilate. Denominatore Totale delle schede osservate. Monitoraggio Semestrale su campione semplice di cartelle cliniche / cartelle ambulatoriali. 9) RIFERIMENTI NORMATIVI E BIBLIOGRAFICI Oltre alla normativa vigente, si richiamano in particolare: - Calderini E et al. SIAARTI Study Group for Safety in Anesthesia and Intensive Care. Recommendation for anesthesia and sedation in nonoperating room locations. Minerva Anestesiol 2005; 71: Beyond the Ramsay Scale: Need for a validated measure of sedating drug efficacy in the ICU Crit Care Med 1994; 22: American Society of Anesthesiology: Guidelines for nonoperating room anesthetizing locations Octoober 19, American Society of Anesthesiology: Continuum of Depth of Sedation: Definition of General Anesthesia and Level of Sedation/analgesia. in - Practice Guidelines for Sedation and Analgesia by Non Anesthesiologists. An updated report by the American Society of Anesthesiologists Task Force on Sedation and Analgesia by Non- Anesthesiologists. Anesthesiology 2002; 96: Documento SIED Linee guida per la sedazione in Endoscopia Digestiva. Febbraio Korttila K.: Recovery period and discharge. In White PE, editor: Outpatient anesthesia. New York, 1990, Churchill Livingstone, pp Chung F, Ong D, Seyone C et Al: PADSS A discriminative discharge index for ambulatory surgery. Anesthesiology 1991: 75:A Michaloliakou C, Chung F: Does a modified postanesthetic discharge scoring system determine home readiness sooner? Can J Anaesth 1993; 40:A32. 10) ALLEGATI Non sono previsti allegati. Pagina 8 di 8

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